Dichiarazione di Giovanni Favia
LA "SINISTRA" E L'ETA' DELLE ESTERNALIZZAZIONI SELVAGGE
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(20 novembre 2009) - fonte: null - inserita il 04 aprile 2010 da Antonio ROSTANO
Pubblico o privato? Esternalizzazioni o gestione diretta? Il PD Bolognese pare che abbia le idee chiare: appaltare tutto l'appaltabile. Il servizio della riscossione dei tributi all'interno del comune di Bologna attualmente è in carico alla ex-Gestor ora "Tributi Italia" ed a dicembre l'appalto scadrà. Nonostante l'esperienza, durante la giunta Cofferati, sia stata disastrosa, l'attuale giunta ha deciso di ripercorrere la strada dell'affidamento esterno a privati. Ve lo ricordate lo scandalo Gestor? La Gestor arrivò, al massimo della sua esposizione, ad accumulare nei confronti del comune di Bologna, un debito di sei milioni di euro ed addiruttura a presentare fideiussioni ritenute false o inefficaci dalla Procura della Repubblica di Bologna. Al momento ex-Gestor (ora Tributi Italia) non ha perso il vizio: è infatti in debito con il comune di Bologna per il mancato pagamento della rata di luglio (circa 300.000 euro). Ma non è solo questa la questione, infatti per evitare questi problemi, basterebbe scrivere il bando con clausole intelligenti e più stringenti. Il problema sta nella concezione nostrana di "esternalizzazione". Quando un servizio erogato dalla pubblica amministrazione non produce gli utili attesi o non funziona correttamente, invece di affrontare il problema e risolverlo, magari mandando a casa qualche dirigente incapace, si sceglie la scorciatoia: esternalizzare. Non importa se si precarizza il lavoro, non importa se si regalano dei potenziali utili per il pubblico ai privati, non importa, se come nel caso della "delirium tax", vengono effettuate multe assurde, come quelle alle associazioni dei donatori di sangue (che esponevano i manifesti delle campagne di promozione...) dimostrando inadeguatezza nella gestione di un servizio per sua natura pubblico. Tributi Italia al momento, per effettuare la riscossione dei tributi a Bologna, impegna circa 19 persone. Il comune potrebbe benissimo farsene carico; così facendo potrebbe recuperare quel famoso "know how" (sapere come) che qualcuno paventa essere andato perduto e utilizza come scusa per motivare l'attuale impossibilità di gestione diretta da parte del comune. E' vero che il Patto di stabilità blocca le assunzioni, ma le soluzioni percoribbili potrebbero essere diverse. La riscossione dei tributi è un tema che riguarda tutti i comuni della provincia, per questo sarebbe sensato dare vita ad un'unica agenzia pubblica provinciale; la cosa porterebbe alla razionalizzazione del servizio quindi ad un notevole risparmio di gestione, senza contare che la futura città metropolitana dovrebbe farci lavorare proprio in quella direzione. Ma la lungimiranza è una parola poco conosciuta dai nostri politici. Devo dire però, per chiarezza, che dietro questa scelta non c'è nessun "magna magna" o volontà oscura di assegnare l'ennesimo appalto agli "amici degli amici", ma solo una cultura che ormai è entrata nel DNA del nostro caro PDmenoelle, quella di un modello economico e di sviluppo quasi identico a quello PDL: PIL-PRIVATIZZAZIONI-CEMENTO. Speriamo che questa crisi li spazzi via.
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