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WELFARE: DA FINI UN RIPENSAMENTO DELLE POLITICHE DEL CENTRODESTRA
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(28 febbraio 2010) - fonte: http://cesaredamiano.wordpress.com - inserita il 03 marzo 2010 da Marco PERRY
Le affermazioni di Gianfranco Fini sui temi del welfare aprono la possibilita’ di un confronto serio su temi cruciali per il futuro del paese, delle giovani generazioni e per la giustizia sociale. Si tratta di un ripensamnto radicale delle politiche del centrodestra perseguite con forte determinazione dai governi Berlusconi: dall’attuale e da quello precedente, nel quale Fini era il vicepremier. Anche noi pensiamo che il tema delle pensioni vada affrontato considerando due argomenti principali: che e’ gia’ stato previsto dal governo Prodi l’innalzamento progressivo dell’eta’ pensionistica fino al 2013, anno nel quale verra’ richiesto un minimo di 61 o 62 anni per lasciare il lavoro, norma che contribuira’ al mantenimento dell’equilibrio del sistema. L’esigenza di garantire, alle giovani generazioni, una pensione pari al 60 per cento dell’ultima retribuzione. Quest’ultimo obiettivo, chiaramente indicato nel protocollo del 2007, e’ stato favorito dal governo di centrosinistra attraverso una migliore totalizzazione dei contributi previdenziali, l’istituzione di una contribuzione figurativa nel caso di disoccupazione e con un riscatto piu’ vantaggioso della laurea. Si tratta di proseguire su questa strada.Per quanto riguarda la flessibilita’ condividiamo totalmente il fatto che essa sia diventata nella maggior parte dei casi un modo per sfruttare i lavoratori attraverso una bassa retribuzione e l’incertezza del posto di lavoro. Nel centrodestra dovrebbe aprirsi una profonda riflessione sulle parole del presidente della Camera per valutare come il governo sta procedendo, perche’ il ripristino del lavoro a chiamata, dello staff leasing e l’eliminazione della legge parlamentare a tutela delle giovani lavoratrici dalle dimissioni in bianco rappresenta proprio quella scelta politica che Fini ha condannato energicamente. Su questa controriforma del mercato del lavoro il Pd si e’ sempre battuto con grande determinazione: ben venga adesso un ripensamento dalle file della maggioranza
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