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» Stop alle violenze sugli animali
Leonardo RAITO in data 03 settembre 2010
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» “A PROPOSITO DEL COMPORTAMENTO NEGLI STADI ”
Giocondo TALAMONTI in data 23 agosto 2010
Dichiarazione di Leonardo RAITO
Stop alle violenze sugli animali
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(03 settembre 2010) - fonte: la Voce di Rovigo.it - inserita il 03 settembre 2010 da Leonardo RAITO1
Lo sporco malvezzo delle violenze sugli animali sta vedendo, nelle ultime settimane, delle allucinanti manifestazioni di stupidità e cattiveria gratuita che meriterebbe una repressione severa. Se il caso della donna inglese che ha letteralmente “pattumato” una splendida micina ha fatto scalpori, anche nella civile Padova si registrano i casi di un micio e di quattro cuccioli di cane gettati nei cassonetti con l’intento di vederli uccisi da un macchinario di recupero rifiuti. Si tratta di una vergogna senza fine cui spero la nostra politica possa mettere fine con delle pene sempre più severe. Si tratta di una battaglia di civiltà che non deve avere colore politico. Gli animali domestici rappresentano oggi degli autentici amici a quattro zampe capaci di svolgere una funzione sociale importante, nelle famiglie, con le persone anziane, con i bambini, di aiutare molte persone a superare la solitudine, a vincere patologie moderne come la depressione, a svolgere ruoli insostituibili in strutture socio assistenziali come ospedali, case di riposo, comunità di recupero. Anche in campo medico, le applicazioni sempre più sensibili di pet therapy, stanno restituendo una pari dignità agli animali, considerati come elementi preziosi e perfettamente integrati nella società. Bisogna lavorare coerentemente per costruire una cultura civile di rispetto tale da restituire la giusta dimensione a queste creature indifese, spesso in balia dell’ incoscienza umana. So che il governo ha già attuato delle misure più severe in termini di pene, ma evidentemente non è sufficiente.Non possiamo accettare, come uomini, prima che come amministratori, che si perpetrino situazioni vergognose e indecenti, che non solo penalizzano degli esseri indifesi, ma offendono la dignità di tutte le persone che amano gli animali e li considerano alla stregua degli esseri umani. Invito pertanto tutte le persone che, per un motivo o per l’altro, decidono di assicurarsi la compagnia di un animale domestico, a riflettere sulla serietà delle proprie intenzioni. Un animale diventa un membro della famiglia a tutti gli effetti, non può essere abbandonato, non può essere trattato in malo modo o picchiato. Da parte nostra cercheremo di sensibilizzare, specie le giovani generazioni, verso una cultura del rispetto reciproco, superando quei vuoti civili che rendono ancora oggi problematica, quella che dovrebbe essere una naturale e positiva convivenza.
Fonte: la Voce di Rovigo.it | vai alla pagina » Segnala errori / abusi

