Ti trovi in Home  » Politici  » Andrea BOSSI  » Fotovoltaico a terra? Non è una buona idea

Dichiarazione di Andrea BOSSI

Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Casalpusterlengo (LO) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) 


 

Fotovoltaico a terra? Non è una buona idea

  • (05 aprile 2011) - fonte: Sito Gd del lodigiano - inserita il 27 luglio 2011 da Andrea BOSSI
    Negli ultimi mesi sono pervenute nel nostro comune diverse richieste di impianti fotovoltaici a terra, inoltrate da aziende agricole locali. L’ultimo caso è quello della società Coste della Chiesa azienda agricola, con sede a Somaglia presso la cascina Careggio. Essa ha predisposto uno studio preliminare per il progetto di realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra da localizzare in territorio comunale di Casale: impianto che dovrebbe produrre circa 2500 kilowattora di energia pari a 3200 megawatt/anno da realizzare su una superficie complessiva di 80mila metri quadrati in cui si prevede l’installazione di 10550 pannelli solari su strutture a inseguimento solare (progetto in visione presso gli uffici comunali e presso la Regione Lombardia). In precedenza altre aziende agricole del territorio comunale avevano portato avanti progetti analoghi che interessano terreni situati all’interno del perimetro della frazione di Zorlesco: uno a cura dell’azienda agricola Agnelli di Giovanni Agnelli prevede di realizzare un parco su 13mila 452 metri quadrati di terreno ex agricolo per produrre 497,2 kilowattora di energia; l’altro progetto invece, presentato dalla cascina del Lago prevede la realizzazione di un impianto da 12mila e 710 metri quadrati per una capacità di 497,2 kilowattora (le due domande delle aziende agricole di Zorlesco sono ancora in fase di istruttoria, e l’autorizzazione necessaria deve arrivare dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Lodi). Le precedenti installazioni di pannelli fotovoltaici, inaugurate dalla giunta Pagani nel 2005, hanno sempre interessato edifici e mai terreni agricoli liberi. Esempi di questa oculata politica energetica sono i 68 pannelli fotovoltaici collocati sul tetto della scuola media Generale Saverio Griffini, capaci di generare 15mila megawatt di energia pulita sfruttati dall’istituto scolastico, che hanno reso possibile un risparmio economico di circa 2.500 euro all’anno; gli impianti solari termici dell’asilo nido di via De Gasperi, gli impianti della scuola materna Ducatona e della scuola materna don Francesco Ginelli di piazza della Repubblica, l’impianto solare termico (cioè un impianto che consente di sfruttare l’energia solare per la produzione di acqua calda) realizzato alla nuova casa di riposo di via Fleming, senza contare quelli predisposti presso le palestre della scuola media Griffini e della direzione didattica delle scuole elementari Francesco Scotti in viale Cappuccini. Benché la tecnologia fotovoltaica consenta di produrre energia “pulita”, utilizzando una fonte rinnovabile, non la si può considerare priva tout court di impatto sull’ambiente, in quanto occorre distinguere tra le diverse tipologie di impianto. In particolare, essa è difficilmente condivisibile quando è realizzata mediante impianti a terra di pannelli fotovoltaici su suoli liberi. Gli impianti fotovoltaici posti su terreni rischiano di ridurre fortemente l’attività fotosintetica e la biodiversità, con impoverimento progressivo del tenore di carbonio nel suolo e di biomassa emergente: la conseguenza più evidente è l’emissione anziché la fissazione di CO2 climalterante (il suolo rappresenta il maggior pozzo di assorbimento di carbonio). Questione paradossale, per una tecnologia che punta a ridurre le emissioni climalteranti. Per questo motivo mi stupisce la totale indifferenza con la quale la giunta (ma anche il centrosinistra di cui faccio parte) ha accolto la notizia. Investimenti remunerativi non possono tollerare interventi che alla lunga possono alterare la matrice verde del lodigiano. Inoltre impianti fotovoltaici non producono posti di lavoro e sono spesso luogo di speculazioni correlate ai facili ed alti compensi per il surplus energetico. Per questo motivo sono convinto che l’amministrazione comunale e le forze politiche cittadine dovrebbero adoperarsi affinché eventuali società proponenti ricerchino siti in aree a destinazione produttiva, su superfici coperte già esistenti o, in alternativa, siti all’interno della perimetrazione dell’abitato. Il Fotovoltaico deve essere primariamente e sensatamente installato su superfici già compromesse in termini di suolo perso, quali tetti di case e capannoni, aree adibite a parcheggio, altre superfici. Solamente una volta sfruttate tutte le opportunità di questo tipo ci si potrà indirizzare verso ex cave ed ex discariche, se non prioritariamente recuperabili a zone umide o a verde. Un’alternativa interessante, sull’esempio di altre realtà nordeuropee, potrebbe essere quella di installare, nei modi più consoni, impianti fotovoltaici lungo i bordi già compromessi dei percorsi autostradali. Occorre inoltre sensibilizzare e supportare le imprese agricole su un razionale utilizzo del fotovoltaico, in particolare per quanto riguarda l’installazione sui tetti per non consumare terreno. Difendere la tradizione agricola della nostra provincia e promuovere uno sviluppo “verde” dell’economia lodigiana deve passare anche da questo: il fotovoltaico non genera posti di lavoro, i terreni agricoli sottratti alle colture e all’allevamento, alla luce dello sforzo ecologico ai cui vengono sottoposti in seguito all’installazione dei pannelli, rischiano di essere depauperati della loro fertilità (cosa succede a molte campagne spagnole dovrebbe farci riflettere). Il nostro territorio, già aggredito da ipermercati, logistica e grandi arterie stradali, non può permettersi di perdere altra terra. Andrea Bossi
    Fonte: Sito Gd del lodigiano | vai alla pagina
    Argomenti: fotovoltaico | aggiungi argomento | rimuovi argomento
    » Segnala errori / abusi
      0   nessun voto | È rilevante questa dichiarazione? Votala! | Nessun commento | Commenta
    Pubblica su: share on twitter

 
Esporta Esporta RSS Chiudi blocco

Commenti (0)


Per scrivere il tuo commento devi essere loggato