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Dichiarazione di Luca Giorgio BARBARESCHI

Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Misto) 


 

«La paga da deputato di 23.000mila euro lordi al mese non mi basta. Mi tocca lavorare» - INTERVISTA

  • (31 ottobre 2009) - fonte: il Fatto Quotidiano - Alessandro Ferrucci - inserita il 31 ottobre 2009 da Carraro Gasparin

    Non faccio niente. Ma con un impegno della madonna...", recita Luca Barbareschi nel suo ultimo lavoro teatrale.
    Lui è regista e primo attore di un musical nato da un'idea di Giorgio Gaber. Gira l'Italia. Ancona, Roma, Napoli, Crotone e ancora...

    Mi scusi, come concilia un impegno del genere con la sua attività di parlamentare?

    "Beh, non capisco la domanda: ho oltre l'80% di presenze"

    Sicuro? I dati ufficiali della Camera raccontano di un 47,70%...

    "Ah si. Vabbè, è quasi la metà. E' la stessa cosa".

    Non proprio...

    "Senta, io lavoro molto più di lei (è la prima volta che ci parliamo, n.d.r.). Dormo quattro ore a notte, sono in piedi dalle sei del mattino e sono in grado di organizzare il lavoro".

    Però dalla commissione Trasporti, della quale lei è vice-presidente, lamentano le continue assenze...

    "Saranno i suoi amici a dire certe cose. In un anno e mezzo ho presentato quattro proposte di legge e ne ho portato a casa una. Sono uno dei più efficienti!"

    Bene. Lei però, ha spesso denunciato il malaffare italiano, il lassismo politico: non crede che la complessità della macchina statale meriterebbe un po' più di attenzione?

    "Nooo. Eppoi non potrei permettermelo: non ce la farei ad andare avanti con il solo stipendio da politico"

    Ma sono circa 23.000mila euro lordi al mese, più tutti i benefit...

    "E allora? Non sono mica nato da una famiglia ricca. Nessuno mi ha lasciato niente"

    Per lei, Montecitorio è un secondo lavoro...

    "E' facile parlare per voi! Voi giornalisti siete la vera casta, la feccia. Ora avete chiamato me come se fossi il male assoluto"

    Eravamo incuriositi dalla sua poliedricità...

    "No! I nemici sono i giornalisti ladri. Sono la maggior parte, solo che non li becca mai nessuno". Intoccabili. Inoltre i problemi della vita sono altri..."

    Quali?

    "I ladri, i farabutti e tutti quelli come loro"

    Ma proprio non vede la necessità di un maggiore impegno parlamentare?

    "In Israele chi fa il deputato deve lasciare ogni altro lavoro"

    Appunto...

    "Da noi non è così. Ho anche un'attività imprenditoriale da mandare avanti..."

    Pure...

    "Sì. E sono bravissimo. Mi basta un'ora per dare le direttive giuste e farle eseguire".

    Sarà stanchissimo...

    "Cosa? Non ho capito..."

    Sento la sua voce molto affaticata...

    "Ah! Lo ripeto: mi sveglio presto, lavoro, e poi alle cinque vado a teatro per le prove. Anzi, la saluto, devo andare. Saluti Travaglio, mi piace molto come lavora"

    Sì, sono le 16:30, è ora di correre al Quirino di Roma. Sono gli ultimi giorni, poi via per una lunga tournee, lontano dalla Capitale. Buon viaggio, e non si stanchi troppo, onorevole Barbareschi.

    Fonte: il Fatto Quotidiano - Alessandro Ferrucci | vai alla pagina

    Argomenti: stipendio parlamentari, assenteismo, soldi pubblici, politicanti | aggiungi argomento | rimuovi argomento
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Commenti (2)

  • Inserito il 04 novembre 2009 da Emanuela ANDREATTA
    Onorevole Barbareschi, eccomi qua: appartengo alla "feccia" dei "giornalisti ladri", mi occupo di cultura e spettacoli (quindi anche di teatro) per una testata romagnola. Sa che non ho alcuna forma di contratto o tutela? Sa che un mio pezzo, non importa di che lunghezza, mi viene pagato 5,20 euro lordi al massimo? Sa che anche volendo impegnarmi di più (e fino allo scorso agosto ciò poteva accadere), una nuova disposizione non mi consente di scriverne più di 20/30 al mese? Sa che il mio editore ci mette anche dieci mesi a farmi pervenire i compensi? Sa che la collaborazione con un altro periodico, per il quale ho scritto per un anno intero, mi è stata retribuita 340 euro in due "tranche" semestrali? Prima di dare del "farabutto" a qualcuno certe cose bisognerebbe saperle, non crede? Ah, dimenticavo: il quotidiano di cui sopra è tutto fuorché di sinistra...
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  • Inserito il 31 ottobre 2009 da Carraro Gasparin
    Onorevole Barbareschi, vorrei che le giungesse questo mia riflessione. Se a parità di età, (pochi mesi ci dividono) anch'io dormo quattro ore a notte, neanch'io sono ricco di famiglia e, come a lei 'nessuno ha lasciato niente' oltre al fatto che lavoro da quando avevo sedici anni e continuo a lavorare... Domanda: "Com'è che a lei 23.000 euro al mese non bastano e io devo farmi bastare - quando va bene - 400 euro al mese? Non crede che ci sia qualcosa che non funziona nei redditi di chi lavora da anni con titoli e competenze? Quindi, perchè invece di dire tante belle parole sul malaffare italiano, non da il buon esempio e si dimette dal suo secondo lavoro a Montecitorio? Siccome credo di conoscere, almeno in parte, la risposta, senza nulla togliere alla sua attività imprenditoriale (buono a sapersi che questa è la sua opinione sulla cultura e sul teatro) spero che almeno in Parlamento i nodi, prima o poi, vengano al pettine. Grazie per l'intervista. Chissà che molti più italiani di quanto lei crede la leggano, e comincino a ripulire qualche nodo da quel pettine che 'politici' come lei, pensano non esista più.
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