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Dichiarazione di Massimiliano Salini

Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Provincia Cremona (Partito: Cen-des)  - Consigliere Provincia Cremona (Lista di elezione: Cen-des) 


 

Polo della Meccanica Castelleonese: il consorzio di venti imprese ha trovato nell'unità e nell'eccellenza la soluzione per vincere la crisi ed essere più forti sul mercato

  • (13 febbraio 2010) - fonte: Cremaonline - inserita il 15 febbraio 2010 da Paolo SCOTTI

    Aziende - “Non conta quante volte cadi ma quanto velocemente ti rialzi”. La citazione del vicepresidente degli Stati Uniti, Joe Biden, da parte del vicepresidente del Polo della Meccanica, Federico Marchesi, non poteva essere più azzeccata. La ventina di piccole e medie imprese metalmeccaniche castelleonesi, che hanno aderito all'iniziativa Pol.Me.C, forte anche del sostegno della Marsilli spa, ha compreso al volo che in un mercato ormai globalizzato, dove una crisi nel punto più lontano del globo si ripercuote immediatamente all'altro capo del mondo e viceversa.

    Novanta mila euro dalla Provincia.
    Stamattina, presso il cineteatro Giovanni Paolo II, il presidente della Provincia Massimiliano Salini e il presidente del consorzio Pol.Me.C Rino Carubelli, hanno siglato il cofinanziamento da 90 mila euro che la Provincia ha deciso di erogare al Polo di Castelleone, per metterne in sicurezza la partenza del progetto e promettendo di seguirne gli sviluppi. Alla cerimonia erano presenti anche il vice governatore della Regione, Gianni Rossoni, l'assessore provinciale allo Sviluppo Economico, Matteo Soccini, il professor Fabio Antoldi, docente di Strategia e Politica aziendale alla Cattolica di Milano e la giunta comunale, con il sindaco Camillo Comandulli in testa; a introdurre i loro interventi, Claudio Avanzi, del consiglio d'amministrazione di Pol.Me.C.

    L’Università Cattolica e il Politecnico al fianco delle imprese.
    La firma di ieri è l'inizio di un percorso che, come ha sottolineato il professor Antoldi, sarà travagliato e non privo di difficoltà, “ma è l'unica possibilità di ripresa. I limiti delle aziende castelleonesi prima della crisi erano evidenti: frammentazione, poca organizzazione e un'imprenditorialità rimasta ancorata al passato, a quegli anni Settanta del secolo scorso, quando a Castelleone cominciò a configurarsi quello che oggi è il settore metalmeccanico più importante della provincia. Il vantaggio di questa unione è che le imprese, tra loro complementari nel diverso tipo di produzione, ora possono garantire ai clienti un prodotto finito, ottenendo così un potere contrattuale non indifferente.” Il professor Antoldi ha poi assicurato che l'Università Cattolica ed il Politecnico saranno al fianco del Polo che, una volta strutturatosi, potrà contare sul loro appoggio nel campo dell'innovazione e della ricerca.

    L’entusiasmo degli amministratori.
    Imprese più forti comportano anche più lavoro in questo periodo di cassa integrazione diffusa ed è quello che preme soprattutto agli amministratori pubblici; se il sindaco Comandulli confessa infatti la sua profonda amarezza di fronte alla mancanza di mezzi per poter garantire quel diritto al lavoro sancito dalla Costituzione, il presidente Salini individua in un fallimento personale il non essere riuscito a salvare l'azienda paterna, il motivo che forse più di ogni altro lo ha spinto a scendere in politica e a rimanere conquistato da un progetto, quello di Pol.Me.C. appunto, in cui al centro di tutto non ci sono teorie o astrazioni ma il senso pratico, la concretezza, il lavoro con tutto ciò che implica.

    Occhi puntati sul futuro.
    Il vice governatore Rossoni vi vede invece un'occasione per sperimentare una nuova via, ricordando che già in passato, al tempo della crisi della cremasca Olivetti, gli imprenditori di Castelleone si erano dimostrati reattivi e disposti a imboccare nuove strade, con gli occhi ben puntati sull'orizzonte del futuro.

    Fonte: Cremaonline | vai alla pagina

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