Dichiarazione di Maria Gemma AZUNI
Mozione ex art. 109 Parco di Cetocelle null
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(05 marzo 2010) - fonte: www.gemmazuni.it - inserita il 09 marzo 2010 da Gemma AZUNI
Gruppo Misto Prot. n. 67 del 05/03/2010
Mozione ex art. 109
IL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA
PREMESSO CHE
Con deliberazione n. 69 del 10 aprile 1993 il Consiglio Comunale ha adottato il Piano Particolareggiato per l’attuazione del comprensorio direzionale orientale Centocelle Subcomprensorio Parco di Centocelle, avente destinazione I di Piano Regolatore Generale ;
con deliberazione n. 22 del 31 gennaio 2005 il Consiglio Comunale ha formulato le controdeduzioni alle osservazioni e opposizioni presentate avverso il summenzionato Piano Particolareggiato;
con deliberazione n. 676 del 20 ottobre 2006 la Giunta Regionale ha approvato il “Piano Particolareggiato in variante al P.R.G. per l’attuazione del Comprensorio Direzionale Orientale di Centocelle, sub comprensorio “Parco di Centocelle” avente destinazione “I” Art. 4 Legge regionale 36/87”;
con deliberazione del Consiglio Comunale n. 220 del 5 novembre 2007 “ art. 2 Legge 15 dicembre 1990, n. 396 recante interventi per Roma Capitale della Repubblica” sono stati impegnati i fondi per un importo pari a circa 6 milioni di euro per “ la progettazione e realizzazione degli interventi previsti nei comprensori direzionali di Pietralata, Tiburtino e Centocelle – Quadraro, in attuazione degli strumenti esecutivi approvati- Parco di Centocelle” che per “ la valorizzazione delle Ville romane” presenti nel parco;
VISTO CHE
il parco archeologico di Centocelle rappresenta un ulteriore polmone verde all’interno del sistema ambientale di Roma la cui valorizzazione è iniziata con la delimitazione dell’area relativa ai primi 33 ettari attraverso una cancellata, la realizzazione di un’intensa area boschiva lungo la Via Casilina, ( 500 alberi di nuovo impianto più 1500 cespugli ), la costruzione di una rete di percorsi ciclabili e di servizio, la realizzazione di un sistema di irrigazione , la sistemazione di oggetti di arredo come lampioni, panchine di legno, rastrelliere per biciclette, cestini portarifiuti, giochi per bambini che nel tempo sono stati oggetto di atti di vandalismo che hanno ne comportato una progressiva devastazione e distruzione; sull’area insistono vincoli archeologici - paesaggistici (Legge 1497/39) e di interesse storico-archeologico
(Legge 1089/39) per le importanti preesistenze storiche rinvenute nel corso degli scavi guidati dalla Sovraintendenza Comunale risalenti all’VIII, VII sec. a.C. fino al V,VI sec. d.C che fanno di questa aerea un importante punto di attrazione archeologica e storica della periferia est di Roma;
nella seduta del Consiglio Comunale del 2 febbraio 2009 è stata approvata all’unanimità la mozione n. 11 con la quale si impegna il Sindaco e la giunta a riaprire il parco Archeologico di Centocelle alla città, a sostenere il suo completamento utilizzando i fondi previsti dalla legge “ Roma capitale, a proseguire i lavori di restauro delle ville romane interrate, musealizzando i reperti archeologici secondo i progetti esecutivi della Sovrintendenza con modalità certe di realizzazione, a ricongiungere il parco con il Pratone di Torre Spaccata attraverso un ponte ciclo pedonale, a realizzare un attraversamento pedonale sulla Via Casilina all’altezza di Piazza delle Camelie ad aprire il numero dei parcheggi pubblici sul versante di via Papiria ( X Municipio) tra l’altro già previsti nel progetto, oltre a quelli previsti sul versante di Centocelle e di Torre Spaccata;
PRESO ATTO CHE
il 15 febbraio 2010 è stato chiuso definitivamente il campo nomadi Casilino 900 che occupava una parte consistente del Parco;
dopo la delocalizzazione del campo nomadi occorrere procedere celermente alla bonifica dei luoghi e al completamento del processo di salvaguardia dell’intera area in modo conforme al progetto del Consiglio Comunale; tale riqualificazione non deve prescindere dal trasferimento delle altre attività incompatibili con il Piano particolareggiato del Parco con la conseguente rimozione e ricollocazione degli autodemolitori e di tutte le strutture e realtà commerciali abusive, che permangono da anni , occupando aree rientranti pienamente nella zona vincolata e quindi incompatibili con le valenze del Parco archeologico;
la Giunta Comunale con deliberazione n. 451 del 23.12.2009 ha individuato gli “Interventi per la delocalizzazione dei centri di autodemolizione e rottamazione del Comune di Roma – Procedura per l’individuazione di nuove aree” nella quale viene fatto esplicito riferimento alla delocalizzazione degli autodemolitori di viale Togliatti;
CONSIDERATO CHE
allo stato attuale ,dei complessivi 120 ettari destinati a Parco, sono stati realizzati i lavori sui primi 33 ettari, mentre , sugli ulteriori 18 ettari, relativi al secondo stralcio, sono in corso di realizzazione lavori di esecuzione da parte del Dipartimento X Servizio Giardini che dispone di appositi fondi in bilancio per progettare gli interventi di riqualificazione necessari per la parte di sua competenza;
tra gli interventi primari necessari per preservare e prevenire ulteriori atti vandalici e calendarizzare al più presto la riapertura del parco ai cittadini, figurano quelli relativi al servizio di vigilanza del parco h24, al ripristino della illuminazione pubblica manomessa e all’installazione di ulteriori illuminazione per rendere più efficiente il servizio di vigilanza notturna, al ripristino delle cancellate nei tratti in cui risulta divelta e distrutta, alla messa in sicurezza dei pozzi per l’innaffiamento, il risanamento ambientale e la bonifica dell’area occupata dal campo nomadi Casilino 900;
L’Aeuronautica Militare deve ancora restituire al Comune una vasta area sulla quale insiste metà della Villa cd. Ad duas lauros; per una parte delle aree ubicate verso Viale P. Togliatti, tra le quali è ricompresa quella nella quale è collocata la terza villa rinvenuta sul Pianoro “ La Villa delle Terme”, non è stata portata a termine la procedura per i previsti espropri;
il Consiglio Comunale con deliberazione n. 118 del 17.12.2009 ha definanziato gli interventi sul Parco di Centocelle gia previsti dal Programma di interventi per Roma Capitale per complessivi Euro 4.100.000.00 così ripartiti:
* Euro 1.300.000,00 relativi all’intervento di valorizzazione delle Ville Romane presenti nel Parco di Centocelle
* Euro2.800.000,00 relativi all’intervento per la “Progettazione e realizzazione degli interventi previsti nei comprensori direzionali di Pietralata, Tiburtino e Centocelle-Quadraro, in attuazione degli strumenti esecutivi approvati – Parco di Centocelle. Ponte pedonale accesso;
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
A porre in essere ogni utile iniziative, in occasione del rifinanziamento della legge Roma Capitale in programma per il prossimo aprile, per:
* reintrodurre gli stanziamenti per il proseguimento dei lavori di restauro delle Ville Romane interrate e per la muselizzazione dei reperti archeologici presenti nel sito archeologico del Parco di Centocelle, definanziati con deliberazione del C.C. n. 118 del 17.12.2009, affinchè vengano riscoperte e diventino parte integrante del parco e ad aumentare le risorse necessarie al completamento del parco nella sua interezza.
* reintrodurre i finanziamenti relativi all’intervento per la “Progettazione e realizzazione degli interventi previsti nei comprensori direzionali di Pietralata, Tiburtino e Centocelle-Quadraro, in attuazione degli strumenti esecutivi approvati – Parco di Centocelle. Ponte pedonale accesso al Parco per consentire ai cittadini l’attraversamento in sicurezza della Via Casilina dal versante di Centocelle;
A porre in essere, nell’immediato, atti concreti per la rimozione di tutte le varie strutture abusive presenti nel Parco incompatibili con i vincoli archeologici e paesaggistici( Legge 1497/39) e di interesse storico-archeologico ( Legge 1089/39);
Ad istituire , in relazione alle complesse operazioni necessarie alla realizzazione del Parco che coinvolgono molti Uffici del Comune, con diverse competenze, un Ufficio centrale che cooordini le attività connesse alla sua realizzazione affinche si giunga al più presto a riaprire al pubblico un’importante risorsa in termini ambientali, culturali, archeologici e sociali per il quadrante di Roma est e per tutta la città;
Ad impegnarsi affinchè siano portati a conclusione i previsti espropri sulle aree di proprietà privata presenti verso Viale P. Togliatti;
A definire in tempi celeri le procedure relative alla restituzione al Comune di Roma, da parte dell’Aeronautica Militare, dell’area sulla quale peraltro insiste metà della Villa c.d. “ Ad duas lauros”;
A prevedere, non appena saranno concluse le operazioni di bonifica e di messa in sicurezza più urgenti sul Parco, che all’ altezza di Via Papiria sia riaperto al pubblico almeno una parte degli accessi al parco previsti nel progetto in modo da garantire la possibilità di accesso agli abitanti ad un quartiere densamente popolato e urbanizzato come quello di Don Bosco.
Roma, 5 marzo 2010
Fonte: www.gemmazuni.it | vai alla pagina » Segnala errori / abusi

