-
» Aborto
Elena MACCANTI in data 03 aprile 2010
-
» Stefano Lepri e il sistema sanitario
Stefano LEPRI in data 19 marzo 2010
-
» Stefano Lepri e il tema della salute
Stefano LEPRI in data 17 marzo 2010
-
» Stefano Lepri: il tema della salute
Stefano LEPRI in data 15 marzo 2010
Dichiarazione di Stefano LEPRI
Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Piemonte (Lista di elezione: DL)
Stefano Lepri e il tema della salute
-
(17 marzo 2010) - fonte: http://www.stefanolepri.it - inserita il 18 marzo 2010 da Marco PERRY
Proseguiamo le proposte in tema di salute, affrontando oggi l’argomento della rete ospedaliera; ecco le proposte: Ad ogni ospedale il suo ruolo. Si tratta di giungere progressivamente ad una distinzione tra le alte complessità, da collocare nelle ASO, e le basse e medie complessità, da collocare negli ospedali di ASL e nelle ASO esclusivamente nella misura in cui sono funzionali a supportare le alte complessità o l’insegnamento. La sanità piemontese soffre ancor oggi della tendenza delle ASO a calamitare pazienti per prestazioni non di alta complessità, il che crea appesantimenti alla loro gestione e riduce il ruolo degli ospedali di territorio. Riorganizzare le Aziende ospedaliere. Alcune ASO piemontesi soffrono di sottodimensionamento, il che determina maggiori costi. L’allocazione delle specialità di alta complessità progressivamente ridisegnata, realizzando accorpamenti o unificazioni che permettano economie di scala e il confronto sistematico delle buone pratiche al fine di perseguire l’eccellenza. Si tratta – pur nell’evidente differenza del paragone – di realizzare un processo di riorganizzazione simile a quello delle case automobilistiche, dove in ogni stabilimento ci si specializza su piattaforme ivi prevalentemente o esclusivamente concentrate, così da ottimizzare i processi produttivi. È quindi ragionevole pensare lavorare per giungere ad una condivisa scomposizione e ricomposizione delle attuali alte complessità presenti nelle ASO. Le Città della Salute, ricerca e innovazione al centro. Le Città della Salute rappresentano una grande occasione – per servizi di qualità, sviluppo del territorio, attrazione di investimenti, integrazione con l’insegnamento universitario, ricerca avanzata – che non può essere tuttavia intesa come elemento aggiuntivo, ma va collocata entro il progetto di rimodulazione di tutte le alte complessità presenti nelle diverse ASO. Razionalizzare il programma di investimento. Il Piemonte ha definito un ambizioso programma di edilizia sanitaria, con la costruzione di nuovi ospedali e il miglioramento e l’umanizzazione delle strutture esistenti. Questo piano va rimodulato tenendo conto delle effettive risorse e mitigando le pressioni localistiche. È poi necessario prevedere una progettazione modulare, da riprodurre, di ospedali e poliambulatori, acquistando e poi adattando modelli standard e valutando l’opportunità di affidamenti complessivi di progettazione e costruzione così da ridurre i tempi complessivi di realizzazione.
Fonte: http://www.stefanolepri.it | vai alla pagina » Segnala errori / abusi

