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  <title>Openpolis - LE ULTIME DICHIARAZIONI DI ANGELO FERRERO</title>
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  <updated>2009-06-23T00:00:00Z</updated>
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  <title>Dimissioni. «Impossibile governare. C’è qualcuno che non mi ha mai fatto lavorare»</title>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">&lt;br /&gt;
Moncalieri: il sindaco si dimette, bagarre in consiglio 
&lt;p&gt;«Rimetto il mio mandato vista l’impossibilità di governare. C’è qualcuno che non mi ha mai fatto lavorare». &lt;br /&gt;
Parole dure quelle del sindaco Angelo Ferrero che ieri è entrato in aula (forse per l’ultima volta) per affrontare il consiglio comunale. Parole che hanno un destinatario ben preciso all’interno della maggioranza e che sono suonate come una risposta alle violente critiche lanciate la scorsa settimana dal presidente del consiglio Francesco Fiumara.
&lt;p&gt; Sembrava arrivata quindi al capolinea la giunta di centrosinistra che in soli due anni e due mesi ha dovuto affrontare terremoti, rimpasti e persino un proiettile.&lt;br /&gt;
 Il condizionale però è sempre d’obbligo perché, un’ora dopo l’annuncio delle dimissioni di Ferrero, quello che è rimasto della maggioranza si è riunito in “conclave” per un disperato tentativo di ricucire lo strappo. &lt;br /&gt;
Alle 22 i capigruppo del Pd e dei Moderati hanno invitato il primo cittadino a ripensarci e a reintegrare la giunta.&lt;br /&gt;
 Un dietrofront clamoroso che vede per protagonisti molti dei consiglieri che avevano firmato la mozione di sfiducia contro il sindaco. Ferrero si è detto disponibile a trattare, ma la manovra della maggioranza è franata quando si è trattato di invertire l’ordine del giorno e passare all’approvazione del bilancio. La proposta è stata bocciata e, al momento di andare in stampa, in consiglio le discussioni sulla mozione sono appena cominciate e dureranno fino a tarda notte. Solo questa mattina si conoscerà il destino di Moncalieri. Se la mossa a sorpresa dei due partiti di governo sarà andata a buon fine e il bilancio sarà stato approvato, Ferrero avrà 20 giorni a disposizione per tornare indietro sulle sue dimissioni. Diversamente nella &lt;b&gt;quinta città del Piemonte&lt;/b&gt; arriverà un commissario nominato dal Prefetto. 
&lt;p&gt;Per il momento del burrascoso consiglio comunale di ieri sera rimane l’eco dell’intervento di Ferrero: «Sono stato costretto ad azzerare la mia giunta perché da troppo tempo non si poteva lavorare. Speravo di poter ripulire il tavolo e ripartire, ma non è stato possibile». &lt;br /&gt;
Eppure i Moderati, commissariati anche loro, sembravano disposti a riaprire uno spiraglio: «I nostri consiglieri sono entrati in aula coesi e compatti - ha affermato il neocommissario Giuliano Manolino - L’obiettivo è quello di cercare di continuare a governare la città».
&lt;p&gt; Le parole di Ferrero, però, sembrano mettere fine a ogni residua speranza: «Dovevano mettere in pratica i valori ispiratori del centrosinistra, ma questo è avvenuto solo in parte. Abbiamo portato a casa il nuovo ospedale , ascoltato i cittadini delle borgate. Come risposta ho ottenuto solo “sfiducia costruttiva”. A qualcuno della maggioranza non interessano i valori, ma solo la garanzia della rendita della loro posizione». Un’uscita di scena “col botto” che ha avuto l’effetto di scuotere i partiti. 
&lt;p&gt;La richiesta di reintegro della giunta, però, sarà difficilmente accettabile dal primo cittadino e oramai il processo a Ferrero sta per iniziare. Tutto ancora può accadere anche se il destino sembra essere già stato scritto.&lt;br /&gt;
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