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  <title>Openpolis - Argomento: immigrati</title>
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  <updated>2012-05-14T00:00:00Z</updated>
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  <title>William TAMI: Il 50% di immigrati in più negli ultimi 5 anni</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/14/william-tami/il-50-di-immigrati-in-pi%C3%B9-negli-ultimi-5-anni/627357"></link>
  <updated>2012-05-14T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>627357</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Pavia di Udine (UD) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“La Lega Nord interroga l’Amministrazione sulla possibile immigrazione illegale a Pavia di Udine”
&lt;p&gt;

“Più controlli e mirati sul Territorio” a chiederlo è il Capogruppo della Lega Nord in Consiglio Comunale Tami William.
&lt;p&gt;
“Negli ultimi 5 anni – afferma il Consigliere – la popolazione residente straniera è passata da 262 a 393 unità, con un incremento del 50% che non poteva che attirare la nostra attenzione. Albanesi, Rumeni, Serbi, Marocchini e Ghanesi le comunità più numerose e radicate nei nostri paesi. In mezzo a tante brave persone, che molti del nostro Gruppo Consiliare conoscono e intrattengono rapporti, purtroppo si nasconde sempre l’illegalità”.
&lt;p&gt;
“Dall’apertura ad est dell’Europa – prosegue Tami – anche sul nostro Territorio si è avuto un flusso continuo di persone che seppur non residenti ufficialmente, tutt’ora vivono da noi”. Molti di questi, vista anche la situazione di crisi attuale, vengono indotti ad attività criminali, non ultimi ricordo il marocchino residente a Pavia trovato in casa con mezzo chilo di hascisc o il giro di droga che veniva gestito da persone dell’est - Europa in una nostra azienda della ZIU a Lauzacco. 
Tra i paesi a maggior concentrazione straniera è proprio il Capoluogo a detenere il primato, dove attualmente vivono più della metà degli immigrati in Comune”
“È anche con questa motivazione – conclude l’esponente del Carroccio – che noi come Gruppo Consiliare ci appelliamo al nostro Sindaco per far aumentare i controlli a Pavia di Udine, salvaguardando i Nostri Paesi, le Nostre Famiglie, i Nostri Bambini, la Nostra Gente e i diritti degli extracomunitari regolari”.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://leganordpaviadiudine.blogspot.com/&quot;&gt;Blog Lega Nord&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOCONDO TALAMONTI: Consiglio comunale, adottato il regolamento per la Consulta degli Immigrati - Sintesi dell’intervento in Consiglio comunale</title>
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  <updated>2012-05-08T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>627344</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Giocondo Talamonti (FdS) ha sottolineato come agli immigrati vadano garantiti pari diritti: “Occorre superare il ricorso alla forma dell'assistenza, ed è essenziale il coinvolgimento degli immigrati in organismi di consultazione”. “E' grazie agli immigrati che molte scuole sono ancora aperte”. “Il problema – ha concluso Talamonti - non è solo l'integrazione tra italiani e stranieri, ma anche quello tra le diverse comunità di stranieri”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.comune.terni.it&quot;&gt;Sito del Comune di Terni&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Deplorevoli le immagini del cittadino tunisino rimpatriato</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/18/patrizia-toia/deplorevoli-le-immagini-del-cittadino-tunisino-rimpatriato/626805"></link>
  <updated>2012-04-18T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626805</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Ma può succedere che nel corso di un rimpatrio un cittadino extracomunitario sia trattato come un animale?&quot; Si chiede e, sopratutto, chiede alla Commissione europea, l´onorevole Patrizia Toia, Vicepresidente del Gruppo S&amp;D. L´eurodeputata, alla luce dell´ultimo episodio di violazione dei diritti umani nelle procedure di rimpatriato avvenuta ieri sul volo di linea Alitalia Roma-Tunisi delle 9:20 e resa nota da un passeggero via Facebook, ha presentato, infatti, oggi un´interrogazione parlamentare affinché tutte le autorità degli Stati membri si impegnino a rispettare la Direttiva in materia.
&lt;p&gt;

&quot;Nastro da pacchi sulla bocca e fascette di plastica ai polsi - dichiara l´eurodeputata Patrizia Toia - questo il trattamento riservato a due extracomunitari durante le procedure di rimpatrio dalla polizia italiana. Si tratta di un comportamento incettabile che, non solo deve essere segnalato, ma é anche nostro preciso dovere batterci affinché trattamenti analoghi non vengano adottati in futuro&quot;.
&lt;p&gt;

Non é la prima volta, infatti, che si sente parlare di casi di maltrattamento a cittadini extra-comunitari durante le operazioni di rimpatrio. &quot;L`Europa non si caratterizza solo per diritti, ma anche per doveri. Non possiamo permettere che proprio le autorità, chiamate a vigilare sul rispetto delle norme civili e democratiche che regolano la nostra Europa, neghino, così platealmente, i nostri doveri di civiltà. Siamo certi che si tratti di casi rari e rarissimi, ma proprio per questo dobbiamo reagire con la massima forza, chiedendo all'autorità giudiziarie di accertare i fatti, anche per salvare l´onore dei tanti rappresentanti dell´ordine pubblico che quotidianamente, spesso senza i mezzi adeguati, fanno i loro doveri&quot; conclude l´eurodeputata. &lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=219:deplorevoli-immagini-del-cittadino-tunisino-rimpatriato&amp;catid=8&amp;Itemid=204&quot;&gt;patriziatoia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Andrea Riccardi: Gli immigrati “non rubano il posto agli italiani”</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/17/andrea-riccardi/gli-immigrati-%E2%80%9Cnon-rubano-il-posto-agli-italiani%E2%80%9D/626734"></link>
  <updated>2012-04-17T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626734</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Cooperazione internazionale e integrazione&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;“La situazione economica sulla quale ci troviamo a dover intervenire è difficile. Siamo convinti, però, che gli stranieri non ‘rubino il posto’ agli italiani, ma cooperino allo sviluppo della nostra situazione e anche alla ricchezza e al Pil del nostro Paese”.
&lt;p&gt;
&lt;i&gt;È quanto ha dichiarato il ministro per la Cooperazione internazionale Andrea Riccardi, intervenuto ieri alla conferenza sulla Primavera araba presso la sede della stampa estera in Italia.&lt;/i&gt;
&lt;p&gt;
Secondo il ministro “c’è un aspetto rilevante dell'integrazione”, una “nuova stagione” in cui “persone che vivono e lavorano in Italia da molti anni condividono con gli italiani questa situazione di crisi”.
Riccardi ha poi detto che “ci preoccupano, ad esempio, quelli che perdono il lavoro e, di conseguenza, il permesso di soggiorno”.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://immigrazioneoggi.it/daily_news/notizia.php?id=004126&quot;&gt;Immigrazione Oggi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Andrea Riccardi: Sugli immigrati irregolari serve un regime transitorio</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/15/andrea-riccardi/sugli-immigrati-irregolari-serve-un-regime-transitorio/626699"></link>
  <updated>2012-04-15T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626699</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Cooperazione internazionale e integrazione&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''L'utilizzo senza scrupoli di manodopera straniera irregolare è massiccio'' in molti settori e va ''combattuto e sanzionato senza cedimenti. E' opportuno semmai definire norme di transizione, anche breve, come di solito avviene in questi casi''.
&lt;p&gt; Così in una intervista al Sole 24 Ore il ministro per l'Integrazione, Andrea Riccardi, dopo che il consiglio dei ministri di venerdì ha approvato in prima lettura uno schema di decreto che prevede sanzioni per i datori di lavoro che impiegano stranieri irregolari. 
&lt;p&gt;

Adesso è ''prematuro'' pensare a un sistema di emersione del lavoro nero attraverso una regolarizzazione dei clandestini''. Invece ''il nuovo sistema di sanzioni penso vada applicato non senza una prudente transitorietà proprio per evitare contenziosi e conflitti tra soggetti deboli'', riferendosi in particolare ''alla figura delle badanti''.
&lt;p&gt; Perchè ''le norme allo studio, se non calibrate bene, rischiano di fornire uno strumento di contenzioso, se non peggio di intimidazione contro l'anziano o il disabile, che potrebbe diffondersi a dismisura''. 
&lt;p&gt;

Questo effetto, che ''va scongiurato'', spiega il ministro, si potrebbe avere ''dalla misura che prevede il permesso di soggiorno dato in cambio della denuncia del datore di lavoro''.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=164180&quot;&gt;Rainews24.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Massimo D'ALEMA: &quot;La cancelliera Merkel  rappresenta l'Europa più egoista&quot;  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2012-04-12T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>627173</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;




&lt;b&gt;L’Italia, alla fine del 2011, ha fatto tremare l’Eurozona. Da allora sta risalendo lentamente la china al prezzo però di pesanti sacrifici. Un piano di austerità, l’aumento delle tasse, la riforma delle pensioni e oggi una riforma del lavoro che prevede incentivi per le assunzioni ma anche licenziamenti più facili. Per un uomo di sinistra quale Lei è, sono misure valide?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;



“Devo dire che l’Italia ha fatto un passo in avanti molto importante: voglio dire che non abbiamo più il governo Berlusconi e sia per l’Italia sia per l’Eurozona si tratta di un’ottima notizia perché, a mio avviso, non era l’Italia era il governo Berlusconi ad esserne responsabile”.

&lt;p&gt;


&lt;b&gt;Ma su ciò che viene fatto oggi, soprattutto questa riforma del lavoro…secondo Lei, introducendo maggiore flessibilità senza necessariamente rafforzare la rete di sicurezza, in un Paese in cui non esiste il salario minimo o dove le indennità di disoccupazione sono molto limitate e gli ammortizzatori sociali funzionano male, non è un rischio enorme?&lt;/b&gt;


&lt;p&gt;

“Il problema era la drammatica frattura, nel mercato del lavoro, tra i lavoratori più protetti e i giovani precari, che non hanno alcun diritto, alcuna protezione. La riforma ha due facce: da un lato il lavoro diventa più flessibile per coloro che erano più protetti, ma dall’altro porterà maggiore protezione per i giovani e i precari. A mio avviso il problema drammatico delle divisioni all’interno del mercato del lavoro, non posso dire che verrà risolto, ma con questa riforma sarà possibile fare un passo avanti”.
&lt;p&gt;


&lt;b&gt;L’Italia in generale non è troppo maltrattata dai mercati ma di recente i tassi d’interesse stanno tornando a crescere. Inoltre l’Italia ha un debito al 120% del Pil ed è in recessione. Lei, malgrado tutto, è convinto che siete fuori dalla crisi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;



“No, io penso che occorra considerare che abbiamo un problema europeo e non soltanto italiano. Ed è questo che negli ultimi giorni si sta verificando sui mercati europei”.
&lt;p&gt;



&lt;b&gt;Ma l’Italia fa parte delle maglie più fragili.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;



“Certo, l’Italia è parte del problema. Ma occorre sottolineare due cose. Prima di tutto che l’Italia è un Paese ricco e che la ricchezza degli italiani è molto, molto più alta del debito. Ciò significa che abbiamo delle risorse interne al Paese. Secondo: nel passato abbiamo dimostrato, con i governi di Prodi e di Ciampi, con il centrosinistra, che è possibile ridurre la spesa pubblica. Noi abbiamo ridotto la spesa pubblica di cinque punti rispetto al governo di destra e senza toccare i diritti sociali fondamentali. E per il dopo occorre preparare un governo di centrosinistra”.
&lt;p&gt;



&lt;b&gt;Ci saranno delle elezioni nel Suo Paese l’anno prossimo. Esattamente come in Germania. A breve si terranno anche in Francia. Lei crede in un’alternanza in questi tre Paesi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;



“Certo che sì. So che i mercati non amano molto le elezioni, giusto? A volte sembra perfino che la democrazia sia un peso insostenibile per i mercati finanziari ma penso che non spetti ai mercati decidere dei destini dei popoli. Sì, penso che occorra
un cambiamento perché i tre grandi Paesi europei, Francia, Italia e Germania, rappresentano duecento milioni di cittadini europei sui trecentotrenta milioni
della zona euro. Tre Paesi, ma ‘di peso’ potremmo dire”.
&lt;p&gt;



&lt;b&gt;E ciò basterà in un’Europa che rimarrà dominata da governi di destra?.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;


“Questo non è vero. Secondo me le cose stanno cambiando. In Slovacchia, che è un piccolo Paese, la sinistra ha vinto. Anche in Slovenia la sinistra ha vinto. Voglio dire: sì l’Europa è dominata dalla destra e…vediamo tutti il risultato! Abbiamo bisogno di una strategia europea per la crescita, il che vuol dire investimenti europei, eurobond. Abbiamo bisogno di una garanzia europea sul debito. Il che non significa che ogni Paese debba pagare questo debito. Ma la forza dell’Europa può far abbassare i tassi d’interesse e liberare delle risorse per la crescita e senza regalare troppi soldi alla speculazione finanziaria”.
&lt;p&gt;



&lt;b&gt;Quindi qualcosa di irrealizzabile fin tanto che la Merkel rimarrà al suo posto…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

“Sì. Penso che la signora Merkel abbia avuto un ruolo molto negativo per l’Europa. Devo dirlo con molta sincerità. Davanti alla crisi ha un po’ rappresentato questa Europa egoista”.
&lt;p&gt;



&lt;b&gt;“Una domanda su un tema completamente diverso. Un anno fa sessantatre persone in fuga dalla Libia sono morte di fame e di sete in un’imbarcazione alla deriva perché nessuno ha prestato loro soccorso. L’Italia ne era al corrente e non è intervenuta. Questo almeno è quel che dice un rapporto del Consiglio d’Europa che accusa anche la Nato. Com‘è che siamo arrivati a lasciar morire le persone pur di non doverle accogliere?”&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

“Penso, e lo dicevo già all’epoca, che la politica sull’immigrazione condotta dal governo Berlusconi sia stata davvero una pagina nera della nostra storia così come l’accordo (per il rimpatrio dei clandestini) tra l’Italia e il regime di Gheddafi. I clandestini possono essere rimpatriati. Ma il problema è che prima di rimpatriarli occorre controllare se ci sono dei rifugiati che hanno il diritto di essere accolti”.
&lt;p&gt;



&lt;b&gt;“Più in generale, non c‘è una divergenza sempre più evidente tra i discorsi che fa l’Europa, i valori che dice di portare avanti e il modo in cui tratta i migranti, i richiedenti asilo? L’Italia è in prima linea. Lei la vede questa contraddizione?”&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;



“Sì, sono d’accordo con Lei. E in più abbiamo bisogno degli immigrati. Perché se vogliamo mantenere un certo equilibrio tra i giovani e i pensionati, nei prossimi anni avremo sempre più bisogno di immigrati. La stessa Commissione europea ha dichiarato che nei prossimi quindici anni avremo bisogno all’incirca di una trentina di milioni d’immigrati. Io penso che sarebbe meglio avere una politica europea per l’immigrazione. Al momento non ce l’abbiamo. Lei parla dell’Italia ma io potrei dirle che la responsabilità è di Malta. Non hanno mai accolto nessuno. Quando intercettano un’imbarcazione, la sola cosa che fanno è indicarle la rotta per l’Italia”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://it.euronews.com/2012/04/12/d-alema-la-cancelliera-merkel-rappresenta-l-europa-piu-egoista/&quot;&gt;euronews - Audrey Tilve&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Furio COLOMBO: CIE. «Gabbie e squallore, senza pietà né diritto» </title>
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  <updated>2012-03-22T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Li dentro finiscono molti che non hanno commesso reati».
&lt;p&gt;Si apre un immenso cancello scorrevole. Al di là c’è un soldato che verifica e trattiene i documenti. Noi siamo deputati o politici (l’iniziativa è del giovane segretario del partito radicale, Mario Staderini, e dell’onorevole Rita Bernardini) e questo determina una curiosa estraneità, come una differenza di mondi. Passano veicoli militari lungo la striscia d’asfalto che separa il grande cancello dagli edifici in cui stiamo per entrare e che – da fuori, da lontano – sono lastroni di cemento senza aperture.
&lt;p&gt;
Qui, alle porte di Roma, a Ponte Galeria, un contenitore di cemento e metallo, grande e ben sigillato, è stato preparato per chi viene catturato nel perverso gioco dei clandestini. Gente che vive e lavora in Italia dopo essere sfuggita ala morte di guerra e alla traversata del mare, viene fermata mentre porta i bambini a scuola o commette l’imprudenza di andare in ospedale, viene “catturata” mentre va o viene dal lavoro. E – come in quei Paesi estranei alla democrazia – i catturati sono portati in grandi gabbie a cielo aperto, che cedono il passo a piccole stanze gelide con dodici o quindici letti.
&lt;p&gt;
Qui un essere umano costa alla Repubblica italiana 47 euro al giorno, quasi solo per piatti precotti con giorni di anticipo e che tutti – uomini e donne, ucraini e africani – descrivono come immangiabili, un bel vantaggio per chi (chissà con quali regole) ha vinto l’appalto. La nostra visita non porta pace. I detenuti parlano con affanno. Si capisce subito che non incontrano mai nessuno, che il giudice di pace, quando viene, non può che certificare che “mancano i documenti” e che “gli avvocati d’ufficio” scompaiono subito, dopo la prima formalità di un finto processo.
Molti, detenuti qui, non hanno mai commesso alcun reato. Lavoravano legalmente in Italia. Qui – in un centro detto di “identificazione” – ci sono anche persone portate nelle gabbie dopo aver scontato anni nelle prigioni italiane, dunque dettagliatamente identificate per il processo e la detenzione. 
&lt;p&gt;L’emozione è difficile da controllare, anche se l’uomo che hanno portato via mentre tornava a casa, dopo il lavoro nella piccola impresa di cui è titolare, per cenare con moglie e figli e raccontare la giornata e sentire le storie di casa, non può far finta di non piangere. Quanto agli ex detenuti, essi sono vittime di una doppia illegalità: fingere di non sapere chi sono e ammanettarli senza alcun provvedimento di un giudice.
&lt;p&gt;
I detenuti aspettano nel vuoto del tempo e nello squallore dei posto, dove nessuno ti difende, nessuno ti ascolta, nessuno ti cura. Ho già detto – e vorrei ripeterlo – che due medici della Croce rossa (uno nero, uno bianco, il dottor Amos Dawodu è il responsabile) provvedono da soli e senza mezzi, come nell’avamposto assediato di una guerra. Le Asl del Lazio di questi malati non ne vogliono sapere. Non ci sono nomi o numeri di telefono per cercare l’aiuto di un avvocato.
&lt;p&gt;
Ho già detto – e ripeto – che l’80 per cento di donne e uomini portati nelle gabbie di Ponte Galeria non ha commesso alcun reato, non è accusato di nulla. La detenzione illegale di cui è colpevole lo Stato italiano durava fino a sei mesi. Poi, nel 2010, il ministro leghista Maroni l’ha portata a un anno e mezzo. «Per ragioni di sicurezza», ha detto. Il momento più temuto è quando due agenti ti affiancano e ti portano all’aeroporto per farti salire insieme a loro su un velivolo diretto in un luogo che il più delle volte i deportati non conoscono perché tutto ciò che hanno, dai figli al lavoro, è in Italia. Una legge detta “pacchetto sicurezza”, che tratta tutti gli immigrati come criminali, li deporta dal Paese che hanno arricchito con il loro lavoro, fuori dalla Costituzione italiana, lontano da ogni riferimento alla Carta dei diritti dell’uomo.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1CH27W&quot;&gt;Famiglia Cristiana&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Immigrazione: occorre una politica europea</title>
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  <updated>2012-03-20T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Ancora una volta il Presidente Napolitano coglie nel segno: la questione dei flussi migratori deve essere affrontata in maniera condivisa da tutti i Paesi dell’Unione”. E’ quanto dichiara in una nota il presidente degli europarlamentari Pd, &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;. 
&lt;p&gt;“E' ora – ha aggiunto - che sia l'Europa a negoziare degli accordi politici con i Paesi di provenienza e non i singoli Stati, così da superare accordi di riammissione di vecchio stampo e disporre di partenariati politici a tutto tondo che consentano una gestione dell'immigrazione umana, razionale e corrispondente ai bisogni della nostra società. Ma l’Italia, reduce da una fase regressiva nella gestione delle politiche migratorie, deve fare la sua parte a cominciare dall’approvazione di una legge organica sul diritto d'asilo che ancora manca. Confidiamo – ha concluso - che anche su questa materia il Governo Monti saprà avere un ruolo incisivo in grado di superare il blocco imposto dai governi di destra a una vera politica europea in materia di immigrazione”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20120320-immigrati-sassoli-pd-napolitano-coglie-nel-segno-occorre-politica-europea&quot;&gt;Agenparl&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Andrea Riccardi: Immigrati: Questione troppo a lungo gestita come emergenza</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/03/19/andrea-riccardi/immigrati-questione-troppo-a-lungo-gestita-come-emergenza/625838"></link>
  <updated>2012-03-19T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Cooperazione internazionale e integrazione&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;L'integrazione e' un passaggio delicato che tutti, italiani e uomini e donne d'altra origine, dobbiamo affrontare insieme&quot; anche perche' &quot;la questione immigrazione in Italia e' stata a lungo gestita come un'emergenza&quot;.
&lt;p&gt;

&quot;Le emergenze ovviamente esistono - premette Riccardi - ma non solo. Gli immigrati sono divenuti una componente strutturale e decisiva dello sviluppo dell'Italia: contribuiscono al benessere del nostro Paese, pagano circa 8 miliardi di euro all'Inps; ma allo stesso tempo contribuiscono allo sviluppo dei loro Paesi d'origine con l'invio di 9 miliardi di euro di rimesse. E il nostro governo ha ridotto del 2% la tassa sul 'money transfer', come atto di particolare attenzione agli immigrati&quot;. Per Riccardi, &quot;integrazione e' costruire un futuro insieme&quot;. 

&lt;p&gt;
&quot;l'Italia non accetta che le regole non siano rispettate, che la violenza o il terrorismo prevalgano sulla sicurezza&quot;...

&lt;p&gt;
...&quot;il messaggio da trasmettere agli immigrati e' la richiesta di rispettare le regole della convivenza civile ma anche che tutti nel nostro Paese hanno qualificati diritti e non bisogna lasciarsi intimidire da chi opera fuori dalle regole ne' lasciarsi attrarre da percorsi fuori dalla legalità&quot;. 
&lt;p&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.iltempo.it/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6MjE6IkFETjIwMTIwMzE5MTcyODM1LnhtbCI7fQ==&quot;&gt;Il Tempo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>DELIA MURER: Permessi di soggiorno, question time sulla tassa</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/02/29/delia-murer/permessi-di-soggiorno-question-time-sulla-tassa/625319"></link>
  <updated>2012-02-29T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>625319</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Question time nell’aula di Montecitorio sulla vicenda dei permessi di soggiorno.
&lt;p&gt; Lo ha illustrato l’on. Delia Murer, cofirmataria di una interrogazione urgente al Ministro dell’Interno sulla vicenda della tassa sul rinnovo e sul rilascio del permesso di soggiorno. 
&lt;p&gt;Al Ministro è stato chiesto “quali iniziative urgenti il Governo intenda assumere affinché tale tassa non incida in maniera così rilevante in un momento di crisi economica e sociale”. 
&lt;p&gt;“Si tratta di un balzello assurdo che va a colpire categorie già deboli che, come gli italiani, sentono duramente la crisi. Il Governo aveva annunciato una volontà di revisione del meccanismo ma poi non se n’è saputo più nulla”. 
&lt;p&gt;L’on. Murer ha presentato un analogo atto di sindacato ispettivo anche nella Commissione Affari costituzionali. Interlocutoria la risposta del Ministro dell’Interno, che ha riconosciuto l’esistenza del problema e ha garantito un ‘iniziativa legislativa per “un disegno complessivo di razionalizzazione e semplificazione delle procedure previste dalla legge per il rilascio dei permessi di soggiorno”.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Testo integrale dell’intervento dell’on. Murer e la risposta del Ministro Cancellieri.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 
DELIA MURER. &lt;br /&gt;
Signora Presidente, signora Ministro, con questa interrogazione noi abbiamo voluto porre all'attenzione un tema importantissimo. Dal 30 gennaio 2012 i cittadini stranieri non comunitari pagano una tassa per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno di un importo molto rilevante, che varia da 80 a 200 euro. &lt;br /&gt;
Questo applicando un decreto del precedente Governo.&lt;br /&gt;

Noi siamo assai preoccupati per questa tassa, proprio per il suo ammontare, perché interviene in un momento di grave crisi, in cui anche il peso di questo importo grava sui lavoratori stranieri, come sui lavoratori italiani, che comunque soffrono della crisi. Quindi, la domanda è capire come il nuovo Governo intenda affrontare questo tema.
&lt;p&gt;
ANNA MARIA CANCELLIERI, Ministro dell'interno. &lt;br /&gt;
Signor Presidente, onorevoli deputati, ringrazio l'onorevole Murer, l'onorevole Livia Turco e gli altri deputati che, con l'interrogazione all'ordine del giorno, pongono l'attenzione su un problema che ho subito affrontato non appena assunta la responsabilità di Ministro dell'interno. Il 1o febbraio scorso, rispondendo ad uno specifico quesito posto in Commissione affari costituzionali di questa Camera, ho precisato che il mio obiettivo è perseguire un disegno complessivo di razionalizzazione e semplificazione delle procedure previste dalla legge per il rilascio dei permessi di soggiorno.
&lt;p&gt;
Nell'ambito di questo progetto, potrà essere affrontato anche il problema posto dagli onorevoli interroganti senza rimettere in discussione un provvedimento, quello concernente il contributo per il rilascio e il rinnovo dei permesso di soggiorno, da poco entrato in vigore e destinato a sostenere l'attività dei diversi uffici a vario titolo preposti all'espletamento delle istruttorie e, in parte, ad alimentare il Fondo rimpatri. Voglio, a tale proposito, precisare che è mia intenzione fare in modo che con le risorse di tale Fondo vengano finanziati i programmi di rimpatrio volontario e assistito, attuabili dal gennaio di quest'anno per effetto dell'entrata in vigore del decreto interministeriale che ne ha disciplinato l'attuazione.
&lt;p&gt;
L'ipotesi di intervento normativo, che si trova in avanzato stato di definizione e che si realizzerà proprio in questi giorni con apposito emendamento al decreto-legge cosiddetto di semplificazione, in corso di conversione, si incentra sull'allungamento della validità, in particolare in fase di rinnovo, delle tipologie dei permessi di soggiorno più diffuse. Mi riferisco soprattutto ai permessi per lavoro e, conseguentemente, a quelli per motivi familiari, la cui durata è commisurata a quella del lavoratore straniero a cui ci si ricongiunge.
&lt;p&gt; L'allungamento della validità di questi permessi comporterà una sensibile riduzione degli adempimenti a carico delle questure e, conseguentemente, un risparmio di risorse organizzative e finanziarie per l'amministrazione. Inoltre, la contrazione dei tempi di rilascio dei titoli e i miglioramenti organizzativi attesi consentiranno una maggiore fruibilità complessiva degli uffici da parte dell'utenza.
Da questa semplificazione deriverà indirettamente anche un alleggerimento degli oneri economici posti a carico degli stranieri per il pagamento del contributo, per la minore frequenza con la quale saranno chiamati a rinnovare il titolo di soggiorno. Questo è lo scenario che abbiamo davanti, dando una giusta risposta alle aspettative dei cittadini stranieri che giungono nel nostro Paese per motivi di lavoro o di ricongiungimento familiare nel rispetto della legge, mantenendo inalterato - e d'altronde non può farsi diversamente - il livello del gettito corrente per assicurare la giusta funzionalità sia degli uffici immigrazione che degli sportelli unici.
&lt;p&gt;
PRESIDENTE.&lt;br /&gt;
 L'onorevole Murer ha facoltà di replicare.
&lt;p&gt;
DELIA MURER. &lt;br /&gt;
Signor Presidente, mi dichiaro solo parzialmente soddisfatta, perché credo che il tema meriti anche un approfondimento e un confronto prima di arrivare al voto del disegno di legge sulle semplificazioni. Credo che comunque abbattere il costo intervenendo in varie modalità, ma anche sulla durata e le modalità del rinnovo dei permessi di soggiorno sia proprio una emergenza.&lt;br /&gt;

Quindi, la ringrazio. Sono parzialmente soddisfatta e penso che sarebbe utile avere un confronto proprio anche su questa proposta che il Governo si appresta a realizzare (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Ecco il testo integrale dell’interrogazione presentata&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 
Al Ministro dell'interno
&lt;p&gt;
Per sapere – premesso che: 
&lt;p&gt;

con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 6 ottobre 2011, adottato di concerto con il Ministro dell'interno, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 31 94 del 2009 dicembre 2011, in ottemperanza alla norma prevista dalla legge n. (il cosiddetto pacchetto sicurezza), è stato stabilito il versamento di una tassa per i cittadini stranieri non comunitari per il rilascio od il rinnovo del titolo di soggiorno a decorrere dal 30 gennaio 2012; 
&lt;p&gt;
l'importo della tassa sui permessi di soggiorno varia dagli 80 ai 200 euro, a seconda dei casi così come riportati: 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;a)&lt;/b&gt; 14,62 euro per la marca da bollo da apporre sull'istanza;
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;b)&lt;/b&gt; 27,50 euro per il rilascio del titolo in formato elettronico;
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;c)&lt;/b&gt; 30 euro per la spedizione tramite Poste italiane; 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;d)&lt;/b&gt; 80 euro per il rilascio/rinnovo di titolo di soggiorno di durata superiore a tre mesi e inferiore o pari ad un anno; 

&lt;p&gt;

&lt;b&gt;e)&lt;/b&gt; 100 euro per il rilascio/rinnovo di titolo di soggiorno di durata superiore ad un anno e inferiore o pari a due anni; 

&lt;p&gt;

&lt;b&gt;f)&lt;/b&gt; 200 euro per il rilascio del permesso di soggiorno CE per i soggiornanti di lungo periodo e per i titoli di soggiorno rilasciati ai sensi dell'articolo 27, comma 1, lettera a), 286 del 1998 ovvero per i del testo unico di cui al decreto legislativo n. dirigenti o personale altamente specializzato che ha fatto ingresso in Italia al di fuori delle quote previste dai decreti flussi; 
&lt;p&gt;
tale norma è discutibile non solo perché incide sugli stranieri che già contribuiscono con il loro lavoro alle finanze dello Stato, ma perché reperisce le risorse necessarie alle espulsioni gravando su chi è regolarmente presente sul territorio; 

&lt;p&gt;

è sulla regolarizzazione di chi non lo è e sull'emersione del lavoro nero che le fonti di finanziamento alle politiche migratorie e di integrazione vanno trovate: &lt;br /&gt;

quali iniziative urgenti il Governo intenda assumere affinché tale tassa non incida in maniera così rilevante in un momento di crisi economica e sociale, che colpisce non solo gli italiani, ma anche i lavoratori stranieri presenti nel nostro Paese.  
&lt;p&gt;
(3-02117) &lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.deliamurer.it/cms/it/attivita-parlamentare/interrogazioni/386-permessi-di-soggiorno-question-time-sulla-tassa.html?tmpl=component&amp;print=1&amp;layout=default&amp;page=&quot;&gt;www.deliamurer.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Andrea Riccardi: Respingimenti: ''Sentenza inappellabile''</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/02/23/andrea-riccardi/respingimenti-sentenza-inappellabile/624953"></link>
  <updated>2012-02-23T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>624953</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Cooperazione internazionale e integrazione&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il ministro della Cooperazione e Sviluppo, Andrea Riccardi, commenta la sentenza della Corte europea dei Diritti dell'Uomo che ha condannato l'Italia per i respingimenti dei migranti verso la Libia del 2009.
&lt;p&gt;&quot;Sentenza inappellabile, l'Italia la deve accettare. Per mettere in pratica il testo dovremo prendere decisioni opportune&quot;.
&lt;p&gt;

Con &lt;b&gt;vai alla pagina&lt;/b&gt; il video di Alexander Jakhnagiev - Vista Agenzia Televisiva Parlamentare.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://video.repubblica.it/dossier/emergenza-lampedusa-2010/respingimenti-il-ministro-riccardi-sentenza-inappellabile/88855/87248&quot;&gt;la Repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Respingimenti in mare: “Finalmente giustizia!”</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/02/23/patrizia-toia/respingimenti-in-mare-%E2%80%9Cfinalmente-giustizia%E2%80%9D/624952"></link>
  <updated>2012-02-23T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>624952</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Finalmente giustizia – ha dichiarato Patrizia Toia (deputata europea del Partito Democratico), commentando la condanna all’Italia da parte della Corte dei Diritti Umani di Strasburgo, in merito alla vicenda dei respingimenti in mare – Mi ricordo quanto abbiamo detto a gran voce nel momento in cui i feroci respingimenti sono avvenuti”. 
&lt;p&gt;“Abbiamo condannato a gran voce quelle vicende tacciando il governo italiano di allora di ferocia e ingiustizia perché la lesione dei diritti fondamentali era arrivata al punto di mettere a rischio la vita delle persone in mare e al ritorno in Libia. 
&lt;p&gt; Abbiamo cercato mille volte inutilmente, di fronte alla protervia quasi compiaciuta del governo italiano di allora, di dar voce a quella povera umanità in gran parte composta da donne anche incinte e da minori. Gente che aveva percorso per mesi il continente africano col miraggio di un imbarco sulle coste della Libia;&lt;br /&gt;
 donne che erano state imprigionate nei campi di raccolta, spesso vittime di stupro e di violenze. Ma neanche di fronte a tanta evidente sofferenza e a persone che erano chiaramente vittime e non criminali, neanche di fronte a tutto questo, l’ottusa durezza del governo si era fermata. E molte persone probabilmente sono morte, mentre altre sono ritornate all’inferno da cui erano scappati”.
&lt;p&gt; “Nessuna sentenza ripagherà mai queste vittime, (tranne che uno scarno risarcimento pecuniario a pochi) ma almeno la giustizia si è espressa affermando un principio e speriamo che ciò sia da deterrente per il futuro. 
&lt;p&gt;Rimangono un interrogativo e una proposta. L’interrogativo è chi pagherà, almeno politicamente, per il reato commesso? La proposta è che l’attuale governo, tramite il Ministro Cancellieri e il Ministro Terzi porgano un argine ai rifugiati e ai profughi che ancora si ammassano nei campi di raccolta in Libia, senza che vi sia una presenza internazionale per monitorare e garantire che la violenza e la prevaricazione non siano ancora gli unici padroni di migliaia di vite umane”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.areadem.info/adon.pl?act=doc&amp;doc=12333&quot;&gt;AreaDem&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Andrea Riccardi: Immigrati: Cittadinanza non in programma governo ma bene dialogo</title>
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  <updated>2012-02-21T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>624812</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Cooperazione internazionale e integrazione&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Non fa parte del programma di questo governo per cui non ci saranno iniziative governative, ma da ministro dell'Integrazione guardo con interesse alla ripresa di un dialogo in Parlamento sulle numerose proposte gia' presentate&quot; sulla cittadinanza per i figli nati in Italia di immigrati. 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Lo ha detto il ministro dell'Integrazione e cooperazione Andrea Riccardi in un'audizione presso la commissione Affari costituzionali del Senato.&lt;/i&gt; 
&lt;p&gt;&quot;Lo Ius soli non è adatto al nostro paese ma tra Ius soli e Ius sanguinis si può ipotizzare uno Ius culturale, per quei bambini nati in Italia, figli di immigrati regolari, che frequentano le scuole, parlano in perfetto italiano&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.iltempo.it/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6MjE6IkFETjIwMTIwMjIxMTcyMTU2LnhtbCI7fQ==&quot;&gt;Il Tempo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Andrea Riccardi: Stop a norme vessatorie per immigrati</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/02/21/andrea-riccardi/stop-a-norme-vessatorie-per-immigrati/624811"></link>
  <updated>2012-02-21T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>624811</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Cooperazione internazionale e integrazione&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br /&gt;
&quot;Con il ministro Cancellieri siamo d'accordo per eliminare tutte quelle norme vessatorie, quei ritardi inspiegabili, quelle lentezze burocratiche che rendono umiliante per gli stranieri la richiesta di permessi, certificati, documenti&quot;.

&lt;p&gt;
&quot;con il ministro dell'Interno presto andremo in visita nei Cie, che sono una risposta solo parziale al problema. Vogliamo verificare la vivibilità del loro ambiente&quot;.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/02/21/visualizza_new.html_102294998.html&quot;&gt;ANSA&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luigi de MAGISTRIS: Lavoro. «Le infelici parole di Monti pesano come piombo»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/02/04/luigi-de-magistris/lavoro-%C2%ABle-infelici-parole-di-monti-pesano-come-piombo%C2%BB/624070"></link>
  <updated>2012-02-04T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>624070</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Napoli (NA) (Partito: IdV) - Consigliere  Consiglio Comunale Napoli (NA) (Lista di elezione: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Dobbiamo andare verso politiche di solidarietà ed inclusione, sia in riferimento agli immigrati e all'aumento della tassa per il permesso di soggiorno, sia in riferimento alle infelici affermazioni recenti del presidente del Consiglio sul lavoro».
&lt;p&gt; &lt;i&gt;Lo dice il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, a margine di un convegno sulla cooperazione internazionale.&lt;/i&gt; 
&lt;p&gt;«Ancora ieri, nonostante le polemiche sul posto fisso, il presidente del Consiglio è ritornato sull'articolo 18 mentre io credo che in questo momento bisogna lavorare con cautela. Si tratta di affermazioni che pesano come piombo in un momento di forti tensioni sociali soprattutto in alcune parti del nostro territorio». 
&lt;p&gt;«L'articolo 18 non è assolutamente un freno allo sviluppo perchè i diritti non sono mai un freno allo sviluppo».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2012/2/4/19448-lavorode-magistrisinfelici-parole-montipesano-come-piombo/&quot;&gt;Ansa | controlacrisi.org&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giorgio Montanari: Iniziativa: &quot;18 anni in comune&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/02/03/giorgio-montanari/iniziativa-18-anni-in-comune/624223"></link>
  <updated>2012-02-03T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>624223</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Imperia (IM) (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“18 anni in Comune” è un’iniziativa realizzata da ANCI in collaborazione con Save the Children e rete G2 – Seconde Generazioni, nata in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia e volta a promuovere il riconoscimento della cittadinanza alle seconde e terze generazioni degli immigrati in Italia. La legge italiana, infatti, non riconosce automaticamente la cittadinanza a chi nasce in Italia se i genitori non sono a loro volta cittadini italiani. 
&lt;p&gt;Per acquisirla è necessario presentare un'apposita dichiarazione entro il compimento dei 19 anni di età, attraverso la quale si dichiara di esser nato in Italia da cittadini stranieri o di essere stato residente in Italia senza interruzioni fino al compimento dei 18 anni.
&lt;p&gt;
&quot;18 anni in Comune&quot; è nata dalla consapevolezza che molti di questi ragazzi, così come le loro famiglie, non conoscono la normativa che regola la cittadinanza e l’impatto che questa ha sulla loro vita in termini lavorativi e di diritti civili.
Con la mia proposta chiedo che anche il Comune di Imperia, così come già oltre 200 amministrazioni in tutta Italia, si impegni a inviare ogni anno una lettera a tutti i neo-maggiorenni in possesso dei requisiti per informarli del loro diritto ad acquisire la cittadinanza, fornendo loro le informazioni, le modalità e i recapiti utili a cogliere in tempo questa opportunità tra cui l'apposita e utile guida stilata dai promotori stessi.
&lt;p&gt;
Secondo i dati ISTAT, l’iniziativa coinvolge in Italia quasi 15.000 ragazzi che nel 2012 diventeranno maggiorenni; nel territorio del Comune di Imperia, dove ogni anno nascono circa 300 bambini di cui oltre un terzo da genitori stranieri, i residenti di 17 anni sono attualmente una sessantina.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.riviera24.it/articoli/2012/02/03/126444/18-anni-in-comune-proposta-del-consigliere-comunale-imperiese-giorgio-montanari-pd&quot;&gt;Riviera24.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOCONDO TALAMONTI: E’ ora di attivare la Consulta e la presenza degli immigrati in Consiglio</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/14/giocondo-talamonti/e%E2%80%99-ora-di-attivare-la-consulta-e-la-presenza-degli-immigrati-in-consiglio/622998"></link>
  <updated>2012-01-14T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>622998</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Niente di meglio dei numeri per valutare l’entità di un fenomeno. 
Il riferimento è alla presenza degli extracomunitari nella nostra città: circa 14.000, vale a dire il 15% circa della popolazione residente (20.000 nell’intera provincia). E’ un piccolo esercito che la mobilità dei popoli, il richiamo economico, il clima, l’accoglienza hanno attratto, nonostante le restrizioni delle leggi in tema di immigrazione e a dispetto di posizioni antiesterofili sostenute da alcuni partiti nazionali. La storia personale di ognuno di essi è quasi sempre tinta di tristezza, di fatti di miseria e privazioni, improntati al dolore per l’abbandono della propria terra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Il legame di un uomo con il luogo d’origine è un cordone ombelicale inseparabile ed è comune a tutte le culture del mondo. Quando ci si allontana dai confini natii, il distacco è sempre vissuto in modo traumatico e sempre legato all’intima speranza di un ritorno non troppo lontano. 
Chi si trova a dare ospitalità, non può ignorare che la divisione del territorio in aree di appartenenza sia una convenzione egoistica e ridicola, se vista nel rapporto genere umano-pianeta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Tuttavia, è anche lecito difenderne i limiti da aggressioni, violenze e sottrazioni nello stesso modo con cui si fa per proteggere la propria casa.
Nel caso del fenomeno in esame, la miglior difesa che si possa organizzare è l’integrazione: far acquisire, cioè, agli ospiti più o meno attesi, la familiarità necessaria alle norme comportamentali che regolano il vivere civile della loro nuova realtà, addestrarli nell’uso della nuova lingua, conformarli alle tradizioni e costumi del loro nuovo contesto ambientale.
Tale processo richiede vari anni di pratica, sforzi finanziari per chi accoglie, sforzi fisici e mentali per chi è accolto. A ben guardare, questo supporto economico può tradursi in un investimento a medio termine, potendo disporre di capitale umano formato a partecipare al progresso di una comunità e al suo sviluppo socio-economico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;






Quando la Roma Imperiale portava a termine nuove conquiste territoriali, il primo obbligo per i vinti era l’apprendimento della lingua del vincitore, contemporaneamente alle sue leggi, privilegiando così la comprensione come strumento prioritario dell’iter integrativo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Niente di diverso oggi. In assenza di conoscenza della lingua, non esiste dialogo. Anzi, le chiusure che derivano dalla conservazione dei riferimenti culturali originari, rischiano di divenire un ostacolo per la comprensione con la realtà che si vive, fino ad isolare l’individuo dalla vita sociale. Investire nell’integrazione costa molto meno che privilegiare forme di assistenza e di mantenimento passivo. Le dimensioni numeriche degli immigrati nella nostra città possono tradursi in una grande risorsa umana da inserire nei progetti di crescita economica del territorio, solo se sapremo aiutarli ad integrarsi, a far loro superare le difficoltà di comprendere le leggi e supportarli nello sforzo di accettare le norme del vivere civile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
L’alternativa è l’ingovernabilità del fenomeno e la necessità di dover ricorrere a sistemi di difesa permanente contro un pericolo creato principalmente da noi. Cominciamo a fare la Consulta degli stranieri e a dare la possibilità agli stessi di essere presenti in Consiglio Comunale (con diritto di parola e non di voto) per esporre direttamente alla città le necessità più impellenti. Di superare nei loro confronti il concetto di assistenza (casa, lavoro, sussidi vari etc,) con l’integrazione. Gli stessi stranieri trovano importante essere assistiti, ma non a vita, intendono, invece  integrarsi e avere una loro dignità nell’inserirsi nel tessuto produttivo e lavorativo della città. 
Ciascuno faccia la propria parte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

Giocondo Talamonti

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://talamontigiocondo.blogspot.com/2012/01/e-ora-di-attivare-la-consulta-e-la.html&quot;&gt;Il blog di Giocondo Talamonti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giuliano Pisapia: Pisapia: “sgomento”, vigili in lutto.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/13/giuliano-pisapia/pisapia-%E2%80%9Csgomento%E2%80%9D-vigili-in-lutto/623307"></link>
  <updated>2012-01-13T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>623307</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Milano (MI) (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere  Consiglio Comunale Milano (MI) (Lista di elezione: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere  Consiglio Comunale Milano (MI)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;http://www.sulpm.net/wp-content/uploads/2012/01/2012-01-13-RAI.jpg
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.sulpm.net/wp-content/uploads/2012/01/2012-01-13-RAI.jpg&quot;&gt;http://www.sulpm.net&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario ROMANO: &quot;Dichiarazioni deliranti da parte della Lega Nord Senigallia&quot;</title>
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  <updated>2012-01-12T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>622997</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Senigallia (AN) (Lista di elezione: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Dopo aver letto in questi giorni le dichiarazioni di diversi esponenti della Lega Nord sul tema dei parcheggiatori abusivi a Senigallia, è necessario fare alcune precisazioni politiche sulla vicenda. Le uniche dichiarazioni politicamente deliranti alle quali stiamo assistendo sono quelle della Lega Nord.
&lt;p&gt;

Mi rifiuto di pensare che io debba essere considerato un essere umano di serie A solo perché ho avuto la fortuna di nascere in un Paese civile ed economicamente benestante come l’Italia. 

&lt;p&gt;
Mi rifiuto di pensare che, nella scala dei diritti primari, i miei vengano prima di quelli di un altro cittadino non italiano– fosse esso americano, senegalese, cinese, australiano o sammarinese. 
&lt;p&gt;

E’ necessario fare una riflessione politicamente intelligente, cosa che ai rappresentanti della Lega Nord evidentemente riesce difficile negli ultimi tempi. 
La tematica dei “parcheggiatori abusivi”, ragazzi che sono scappati dai propri paesi di origine non per divertimento ma per necessità e mancanza di alternative, merita una riflessione profonda.

&lt;p&gt;
C’è una questione aperta, nella popolazione senigalliese, ma è assolutamente falso parlare di “esasperazione cittadina”. Piuttosto esiste un problema di percezione della problematica: le persone risultano infastidite da un ulteriore “balzello”, oltre a quello relativo al ticket del parcheggio. Su questo non c’è niente da dire, la questione esiste ed è innegabile. 

&lt;p&gt;
Le soluzioni create dalla Lega Nord, però, sono politicamente ridicole: le ronde e gli appostamenti sono atteggiamenti politici da dittatoruncoli di bassa lega. E’ grave che i toni vengano esasperati, soprattutto in questo periodo così delicato per il Paese. Forse alla Lega Nord, partito che fonda la propria azione sulla demagogia e sulla menzogna politica, interessa di più provare ad attirare i voti delle persone esasperate dalla crisi economica, la stessa che ci è stato negato che esistesse dallo pseudo-leghista ministro Tremonti.
&lt;p&gt; 
Se questo fosse l’obiettivo, buona fortuna: i cittadini italiani sanno perfettamente cosa è capace di combinare la Lega Nord, quando governa. Gli ultimi tre anni sono stati l’emblema dell’incapacità più totale nel governare e nel risolvere i problemi legati all’immigrazione (vedi legge Bossi-Fini).
&lt;p&gt;

Pertanto, sono assolutamente d’accordo con le soluzioni ideate dall’Amministrazione, che ancora una volta dimostra di essere inclusiva, comprensiva e democratica nel proprio “credo” politico. A differenza di chi vorrebbe mandare “föra da i ball” tutti quelli che non la pensano come loro, che di duro hanno solamente il comprendonio.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://60019.it/index.mv?senigallia=%26quot%3BDichiarazioni+deliranti+da+parte+della+Lega+Nord+Senigallia%26quot%3B&amp;fname=60019rubriche_leggi&amp;num_rubr=1&amp;num_art=1326360860&quot;&gt;60019.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Immigrati: dare cittadinanza ai bambini nati in Italia</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/11/18/dario-franceschini/immigrati-dare-cittadinanza-ai-bambini-nati-in-italia/621547"></link>
  <updated>2011-11-18T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>621547</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;L'assenza fisiologica di uno scontro tra maggioranza e opposizione può metterci davanti a un periodo fecondo in cui approvare molte leggi che il Paese aspetta. Ne cito una a cui teniamo molto: consentire ai bambini nati nella nostra terra, innamorati della nostra terra, ma che hanno la 'colpa' di essere figli di cittadini stranieri che li condanna a sentirsi ospiti e non possono sentirsi italiani per una norma ingiusta, di avere la cittadinanza italiana&quot;. Lo dice &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, capogruppo Pd alla Camera, nel dibattito sulla fiducia.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6501&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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