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  <title>Openpolis - Argomento: decreto flussi</title>
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  <updated>2011-02-01T00:00:00Z</updated>
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  <title>Fabio EVANGELISTI: decreto flussi. uno su mille ce la fa....</title>
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  <updated>2011-02-01T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>558241</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il Decreto Flussi ha oggi mostrato, per chi non lo avesse ancora capito, di essere una boiata pazzesca. Oltre 303mila domande di assunzione di lavoratori stranieri sono arrivate al “cervellone” (probabilmente l’unico) del Viminale dalle 8 alle 18 nel primo click day, quello dedicato ai Paesi con cui l’Italia ha accordi di collaborazione in materia migratoria.
Soltanto in Toscana sono state più di 17mila le domande arrivate: la maggior parte dalla provincia di Firenze, seguita da Prato. Nella nostra regione, molti si sono rivolti agli sportelli dei sindacati confederati (Cgil, Cisl e Uil), la maggior parte si sono arrangiati, in una vera e propria corsa contro il tempo.I posti messi a disposizione dal Decreto Flussi erano, però, soltanto 52.080. Questo significa che oltre 250mila richieste cadranno nel vuoto. Le prime 100mila domande sono arrivate nei primissimi secondi di avvio delle procedure poiché il sistema prevede che la graduatoria si formi in base alla priorità di arrivo. La maggior parte delle richieste (circa 215mila) ha riguardato colf e badanti, il resto ha interessato lavoro subordinato.
Il calvario di datori di lavoro e aspiranti lavoratori però è solo all’inizio: il lungo iter di distribuzione territoriale e valutazione delle richieste durerà diversi mesi. Il fortunato lavoratore che rientra nella lista dei 52mila dovrà andare nella rappresentanza diplomatica italiana del suo Paese a ritirare il visto per entrare in Italia e avere il permesso di soggiorno. E intanto la polemica impazza sul web e sui siti degli addetti ai lavori, nel più totale disinteresse dei media, sicuramente più interessati alle compagnie notturne del povero Marrazzo, che per un battito d’ali è riuscito a rubar la scena al suo dirimpettaio di scorribande, Mister B.
Il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, in una dichiarazione rilasciata all’Ansa, afferma che il Decreto Flussi è un sistema desueto, non più consono alla realtà, sottolineando l’ovvio bisogno di avere la possibilità di ingresso legale nel nostro Paese aperta tutto l’anno con modalità non da “lotteria”, permettendo l’incontro tra domanda e offerta. Le Acli avevano infatti proposto il permesso di soggiorno per ricerca di lavoro, ma sono svariate le soluzioni che permetterebbero un notevole abbassamento della irregolarità e della clandestinità. Se solo si avesse la voglia e l’interesse di ascoltare, di instaurare un tavolo di concertazione con la società civile, le associazioni, i patronati, che in questi giorni hanno accompagnato migliaia di persone, italiane e straniere, nell’affrontare il Decreto Flussi. Questi protagonisti, quelli che meglio sanno di cosa stiamo parlando, sono ormai esclusi da luoghi di confronto e di proposta.
Molto ci sarebbe da dire anche sulla procedura elettronica, indicata come esclusiva per la presentazione delle domande, che a dire degli addetti ai lavori ha causato molti problemi: molti si sono rivolti alle Camere del Lavoro, o ai Sindacati, appunto, nei vari dipartimenti immigrazione che hanno attivato il servizio di assistenza.
Va considerato inoltre che pochi sono coloro che hanno a disposizione a casa un computer e una linea internet veloce, così i più sono stati costretti a rivolgersi agli internet point, che hanno speculato e chiesto cifre esorbitanti per la connessione durante queste giornate.
Insomma, alla roulette russa – con in mano, al posto della pistola, un mouse – o, per restare in Italia e al prossimo Festival di Sanremo: “Uno su mille ce la fa…”

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.fabioevangelisti.it/archives/250&quot;&gt;blog&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>DELIA MURER: «Immigrati senza diritti e discriminati»</title>
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  <updated>2010-10-13T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>546975</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Mancanza del piano flussi, lungaggini e disservizi nelle procedure di rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno, discriminazioni e ritardi nella regolarizzazione delle badanti. Tutti questi argomenti sono oggetto di una interrogazione al ministro dell’Interno presentata da Delia Murer. Ecco il testo integrale dell’atto:

&lt;p&gt;
 

 

Interrogazione a risposta scritta
&lt;p&gt;

al ministro dell’Interno

&lt;p&gt;
dall’on. Delia Murer

 
&lt;p&gt;

Per sapere, premesso che:

&lt;p&gt;
 

-         Manca il Piano triennale di programmazione dei flussi previsto dal testo unico sull’immigrazione; tale piano e' scaduto dal 2007 mentre l'ultimo decreto flussi risale al 2008 con 150.000 ingressi che si dovevano pescare dalle domande presentate l'anno precedente. Infatti nel 2007, a fronte di 170.000 ingressi autorizzati, erano arrivate 742.000 domande;

&lt;p&gt;
-         In mancanza di una programmazione dei flussi, ad oggi, nessun immigrato potrebbe entrare legalmente in Italia per motivi di lavoro e di conseguenza quelli che entrano lo fanno necessariamente in modo irregolare;

&lt;p&gt;
-         Al tempo stesso, permane una situazione di forte ritardo nella gestione di tutte le procedure burocratiche per il rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno e dei ricongiungimenti famigliari;

&lt;p&gt;
-         Gli sportelli unici che dovevano sovrintendere a tali procedure sono nel caos; la loro situazione si è ulteriormente aggravata in conseguenza della decisione contenuta nella manovra finanziaria di non rinnovare il contratto di lavoro interinale a 650 operatori; il contratto è scaduto il 31 luglio scorso mentre un altro contratto a tempo determinato per altri 650 operatori scadrà il 31 dicembre prossimo;

&lt;p&gt;
-         Questi operatori che lavorano agli sportelli unici sin dalla sanatoria del 2002 e rappresentano quasi l'80 per cento del personale civile in organico agli sportelli stessi; professionalmente sono coloro che hanno consentito i processi innovativi d'informatizzazione delle procedure. E’ quindi ragionevole pensare che senza di loro gli sportelli non possano funzionare e non siano in grado di garantire neanche il già intollerabilmente basso standard di servizio erogato sin qui;

&lt;p&gt;
-         Da alcuni mesi il portale dell'ufficio immigrazione del ministero dell'Interno registra continue interruzioni e a farne le spese sono i lavoratori stranieri per i quali si allungano i tempi di attesa per ottenere il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno, con i quali regolarizzano la loro presenza nel nostro Paese. Si tratta di migliaia di cittadini stranieri che proprio per il malfunzionamento del sistema informatico rischiano di presentare le domande oltre i termini previsti dalla legge;

&lt;p&gt;
-         La regolarizzazione di Colf e Badanti fatta a settembre dello scorso anno ha raccolto circa 300.000 domande e a distanza di 12 mesi, il 41 per cento (circa 130.000) di esse sono ancora inevase; delle circa 170.000 domande evase, circa 20.000 sono state rigettate con relativo decreto di espulsione;

&lt;p&gt;
-         La maggior parte delle domande respinte sono relative a quegli immigrati che erano già destinatarie di un decreto di espulsione e, quindi, dopo la legge 94 (Pacchetto sicurezza) erano scivolati nel reato di clandestinità;

&lt;p&gt;
-         Quando è iniziata la regolarizzazione, i patronati sindacali avanzarono un quesito al Ministero dell'Interno per sapere se questa fattispecie poteva aspirare alla regolarizzazione ed il Ministero aveva risposto affermativamente. Sono state fatte quindi le domande e sono stati versati anche i contributi forfettari di 500 euro;

&lt;p&gt;
-         Solo successivamente è stata diramata una circolare del Capo della Polizia che disponeva il rigetto di queste domande;

&lt;p&gt;
-         Ci sono numerosi casi di specie che sono stati impugnati dal sindacato e ci sono sentenze di vari Tar (Piemonte-Toscana) che hanno accolto la tesi sindacale. Il ministero, per suo conto, ha ricorso al Consiglio di Stato e c'e' una sentenza del 3 settembre scorso che conferma i pronunciamenti dei Tar e dichiara illegittimo il respingimento delle domande;

&lt;p&gt;
-         Ciò nonostante s'insiste su questa linea interpretativa e si continuano a respingere le domande con queste caratteristiche;

 

&lt;p&gt;


 

-         Dal ministro le ragioni per cui non si è proceduto all’elaborazione di un nuovo Piano triennale flussi previsto dal Testo unico sull’immigrazione, dal momento che l’ultimo è scaduto dal 2007; in che modo si stanno organizzando i flussi in mancanza di una programmazione; qual è la situazione di ritardo nelle procedure di rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno rispetto ai tempi stabiliti dalla legge e come si intende sopperire ad essi; come si intende far proseguire l’attività degli sportelli unici senza il rinnovo dei contratti al personale a tempo determinato; come si intendono risolvere i problemi dei portali internet a cui ci si collega per le procedure di rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno;  per quale ragione non si tiene conto delle sentente Tar e Consiglio di Stato sull’ammissione alla regolarizzazione di badanti e colf anche in presenza di un loro precedente decreto di espulsione.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.deliamurer.it/cms/it.html?view=article&amp;catid=6%3Ainterrogazioni-interpellanze-mozioni&amp;id=198%3Aimmigrati-senza-diritti&amp;tmpl=component&amp;print=1&amp;layout=default&amp;page=&quot;&gt;official web site&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Donatella PORETTI: Immigrazione. Decreto flussi 2009. Il Governo intervenga per riparare al danno</title>
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  <updated>2009-01-21T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>388334</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Come rilevato dal servizio immigrazione dell'Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori), un gruppo di imprenditori e datori di lavoro stranieri extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno si e' rivolto al tribunale amministrativo chiedendo che venisse dichiarato illegittimo il Decreto flussi 2008 (1) nella parte in cui consente la conferma della domanda di assunzione solo se in possesso della carta di soggiorno o di un permesso di soggiorno di lungo periodo. Il 14 gennaio scorso il TAR del Lazio ha risposto a tale istanza dichiarando illegittimo tale decreto proprio in questa parte, che viola le disposizioni di legge, in particolare gli artt. 2 e 22 del Testo unico sull'immigrazione, che consentono invece agli stranieri regolarmente soggiornanti di godere degli stessi diritti civili attribuiti ai cittadini italiani e, quindi, anche di partecipare al decreto flussi.
&lt;p&gt;

Ora pero', tantissimi datori di lavoro extracomunitari, quelli non in possesso dei requisiti indicati dal decreto flussi, non hanno potuto presentare le domande di assunzione, e si impone, da parte del Ministero dell'Interno, un provvedimento riparatore.

&lt;p&gt;
Per queste ragioni, insieme al senatore Marco Perduca, abbiamo rivolto un'interrogazione al Ministro dell'Interno, per sapere, quale tipo di provvedimento intenda prendere il Ministero per riparare a questa situazione e se il Ministero intenda fissare un nuovo termine di presentazione delle domande, per consentire la partecipazione al decreto flussi 2008 anche ai datori di lavoro cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno.

&lt;p&gt;
(1) http://www.aduc.it/dyn/immigrazione/arti.php?id=243663

&lt;p&gt;
Qui il testo dell'interrogazione: &lt;br /&gt;
http://blog.donatellaporetti.it/?p=434&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=135650&quot;&gt;Radicali.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pier Paolo BARETTA: Blocco dei flussi: «Altre le priorità per fronteggiare la crisi»</title>
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  <updated>2008-11-21T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>382200</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Il Veneto ha bisogno di aiuti agli investimenti, al credito e di ammortizzatori sociali disponibili anche per chi oggi non li ha».
&lt;p&gt;

Per Pier Paolo Baretta, deputato del Partito Democratico, interviene nel dibattito sui flussi: «Queste sono le priorità e di esse bisogna discutere, senza distrarsi - dice - Non dimentichiamo inoltre che, anche nella crisi, ci sono lavori &quot;affidati&quot; agli immigrati e che non e facile sostituire».

&lt;p&gt;
«Infine – conclude Baretta - è necessario distinguere tra riduzione delle entrate e incremento delle uscite. Insomma, evitiamo di costruire un caso mediatico più emotivo che economico. Non vorrei che alla ripresa, che ci auguriamo non sia troppo lontana, ci trovassimo spiazzati dallo zelo opposto».
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=525&quot;&gt;official web site - Partito Democratico Veneto&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo FERRERO: Voto agli immigrati. Decreto Flussi</title>
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  <updated>2008-02-22T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>330426</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Solidarietà Sociale (Partito: PRC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Il candidato del Partito Democratico Walter Veltroni si dichiara favorevole al diritto di voto agli immigrati nelle elezioni amministrative? Bene, questo significa che faremo una battaglia comune nella prossima legislatura perché diventi un diritto concreto. C’è però una cosa che possiamo fare subito. Chiedo a Veltroni cosa pensi della necessità di regolarizzare ora gli immigrati che già vivono qui, cosa che il Governo può fare con un semplice decreto”. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.paoloferrero.it&quot;&gt;blog&lt;/a&gt;</summary>
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