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  <title>Openpolis - Argomento: prostituzione</title>
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  <updated>2011-02-17T00:00:00Z</updated>
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  <title>Nichi VENDOLA: «Le dimissioni di Berlusconi sarebbero un atto di decenza»</title>
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  <updated>2011-02-17T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>557101</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Puglia (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: SeL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br /&gt;
''Un premier indagato per prostituzione minorile: beh non e' certo il racconto di una vita avventurosa, di cui pero' non dovremmo saper niente perche' c'e' il diritto alla privacy''.

&lt;p&gt;
E' quanto afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta' (Sel), in un'intervista andata in onda nel pomeriggio su Radio 24. ''Se nella privacy -prosegue Vendola- vengono violate le leggi dello Stato, insomma se lo scandalo che ne deriva ha una tale eco anche a livello internazionale, credo che tutto cio' imporrebbe un atto di igiene politico istituzionale, un atto di decenza come le dimissioni del Presidente del Consiglio. E forse -conclude Vendola- a questo punto dell'avvelenamento e dell'inquinamento della storia italiana, occorrerebbe davvero andare di corsa alle elezioni anticipate''.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-CASO_RUBY__VENDOLA__DIMISSIONI_BERLUSCONI_SAREBBERO_ATTO_DI_DECENZA-982293-ora-.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Berlusconi si dimetta, non trascini l'Italia nella vergogna per mesi</title>
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  <updated>2011-02-15T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>558084</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Berlusconi si dimetta e vada davanti ai giudici, se ritiene di essere un perseguitato&quot;. Lo chiede il capogruppo del Pd alla Camera, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, intervenendo in aula alla Camera sul rinvio a giudizio del premier nell'ambito del caso Ruby. La &quot;situazione e' insostenibile&quot;, continua &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; e Berlusconi ''sta facendo del male al suo Paese''. A questo punto &quot;il premier non trascini il Paese nella vergogna pretendendo di restare in carica, quella carica che indegnamente pretende di ricoprire&quot;.

&lt;p&gt;
&lt;p&gt;“E’ da settimane che chiediamo le dimissioni del Presidente del Consiglio. La situazione è chiara a tutti, il Paese è stremato”. afferma &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;. “Una maggioranza bloccata da mesi in Parlamento, ridotta a raccattare qualche parlamentare. Gli italiani hanno bisogno di un governo che governi. Adesso basta. Berlusconi faccia come qualsiasi altro politico del mondo e si dimetta. Sta trascinando in quell’aula di tribunale non la persona fisica ma l’istituzione che rappresenta”.

&lt;p&gt;
Ma Berlusconi, aggiunge &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt;, non si dimettera' perche' &quot;teme il giudizio del Parlamento e dei cittadini. Non ha paura solo del gidizio dei magistrati ma ha pauta anche del giudizio del popolo italiano&quot;.
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youdem.tv/VideoDetails.aspx?id_video=a6d9af46-be53-4b94-94f9-6e86985f3eef&quot;&gt;&lt;b&gt;Video dell'intervento di Dario Franceschini&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.youdem.tv/VideoDetails.aspx?id_video=a6d9af46-be53-4b94-94f9-6e86985f3eef&quot;&gt;YouDem&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Berlusconi vada dai giudici e si dimetta</title>
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  <updated>2011-02-15T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>558045</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Berlusconi si proclama perseguitato e innocente, allora vada a difendersi davanti ai giudici come tutte le persone che non hanno nulla da nascondere e risparmi al suo paese la figura di fronte al mondo di un presidente del Consiglio processato per prostituzione minorile e c...oncussione&quot;. Lo ha detto il presidente dei deputati del Pd, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;.

&lt;p&gt; &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=niH6CUd7mnw&quot;&gt;&lt;b&gt;Video dell'intervento di Dario Franceschini&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=niH6CUd7mnw&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio POLITO: Gli stili di vita e le occasioni perdute della cultura al femminile - Il disagio delle donne</title>
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  <updated>2011-02-08T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>557794</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
Le invereconde notti di Arcore sollecitano molte riflessioni sul Drago (per usare la metafora di Veronica Lario) ma ancor più ne stanno provocando sulle vergini, o presunte tali, che gli si offrivano. Soprattutto da parte del movimento delle donne, resuscitato dallo scandalo eppure già diviso tra chi vuol far la morale e chi teme il moralismo. L’incertezza deriva dal silenzio talvolta complice con cui una parte delle donne ha accettato in questi anni il diffondersi di stili di vita e modelli culturali che sono apparsi moderni e avanzati, e in realtà altro non erano che l’accettazione di una cultura porno e machista, un trionfo per l’immaginario maschile.

&lt;p&gt;
Le protestanti scrivono oggi sui loro striscioni: «L’Italia non è un bordello». Ma ne siamo così sicuri? Tra le donne emergono posizioni diverse, e il dibattito in corso sul Corriere ne è testimonianza di grande interesse.

&lt;p&gt;
Cominciamo col dire che l’uso dell’avvenenza femminile per avere successo nella vita è stato sdoganato da una messe di messaggi culturali. Le cosiddette teen comedy al cinema, per esempio. Qualche anno fa ne vidi una che mi lasciò allibito: una specie di favola di Cenerentola in cui l’adolescente bruttina ma studiosa e onesta decideva di trasformarsi in una pantera su tacco 12, che rubava per comprarsi i vestiti giusti e partecipare alla feste dove si sniffa la cocaina, e riusciva così a conquistarsi un fidanzato e a strappare un posto di assistente all’anziano e sbavante professore. Non provocò molto scandalo tra le donne. Così come ottenne solo qualche sciovinista alzata di spalla quel povero giornalista inglese il quale si permise di segnalare che in nessun posto del mondo civile, nemmeno in luoghi più moderni e laici di questo, la pubblicità e la tv fanno uso del corpo femminile con la stessa compiaciuta e pornografica evidenza.
&lt;p&gt;

Neanche la linea di confine tra chi si prostituisce e chi no è ormai tanto chiara. Un tempo c’era un solo modo di vendere il proprio corpo, e una generale riprovazione sociale per chi lo faceva. Oggi trans ed escort sono figure tollerate e ben frequentate, le accompagnatrici sono usate dagli uomini d’affari nei viaggi di lavoro e i giovani leoni della City si incontrano nei locali di lap dance, dove si esibiscono studentesse non professioniste. Né la condanna della società, che si abbatteva un tempo sulle donne di strada, né a quanto pare quella delle famiglie, sempre più conniventi, colpisce più le multiformi e moderne incarnazioni del sesso a pagamento, alcune delle quali sono anzi ormai considerate un modo come un altro per guadagnare e— come direbbe qualcuno — «concedersi un po’ di relax».

&lt;p&gt;
La stessa chiave interpretativa classica della cultura progressista nei confronti della prostituzione—lo fanno per bisogno economico, perché sfruttate, e se emancipate e liberate dal bisogno non lo farebbero più — non regge di fronte a quello che leggiamo. Le ragazze protagoniste delle notti di Arcore, talvolta laureate, spesso occupate, sempre fidanzate, sono libere dal bisogno ma non dalla bramosia del denaro, e sembrano emancipate fino al punto di sfruttare il loro anfitrione più che farsene sfruttare.
&lt;p&gt;

Naturalmente non imputo al movimento delle donne la radicale trasformazione dei costumi dell’ultimo trentennio, anche perché un movimento delle donne ormai non c’è più (e bisognerebbe chiedersi perché non c’è più e perché le ragazze di oggi sembrano così lontane e diverse, e così ostili ai valori che avrebbero dovuto emanciparle). Ma imputo alla cultura progressista una timidezza nel contrastare questa presunta modernizzazione. Per farlo, avrebbe dovuto riconoscere che c’erano aspetti della tradizione che sarebbe stato meglio conservare, avrebbe dovuto sforzarsi di comprendere la morale sessuale della Chiesa, avrebbe dovuto ammettere la necessità di un’etica privata, dopo essere diventata la paladina dell’etica pubblica; perché, come si diceva un tempo, il privato è pubblico. Non pretendo che un novello Berlinguer indichi alle nostre figlie il modello di Santa Maria Goretti, ma francamente non si può fare una battaglia sulla morale dopo aver esaltato l’indifferentismo morale di chi ripete che «ognuno sotto le lenzuola fa quello che vuole», Roman Polanski compreso. Qualcuno avrebbe dovuto dire prima, anche quando il satiro non era il presidente del Consiglio, che quello che vedeva non era libertà ma licenza, non liberalismo ma libertinaggio, non società aperta ma casa chiusa. La sinistra liberal non l’ha fatto per paura di apparire bacchettona, e perché è ormai schiava di una cultura dei diritti che è stata declinata soprattutto in chiave di libertà sessuale.&lt;br /&gt;
 Solo se comincerà a farlo adesso, la sua campagna contro il bordello-Italia potrà evitare l’accusa di ipocrisia e di strumentalismo.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=XB0CW&quot;&gt;Corriere della Sera - Antonio Polito&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Emma BONINO: «Lo scandalo è la truffa elettorale su cui non è stata fatta giustizia»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2011-01-24T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>557257</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) - Vicepres. Senato  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
 Il caso Arcore è sotto ogni decenza istituzionale, ma mi interessano di più le firme false.
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Senatrice Emma Bonino, Nicole Minetti, nonostante le polemiche, ha già detto che non si dimetterà. Come donna, ancor prima che come parlamentare, che cosa pensa di ciò che sta accadendo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Saranno i giudici a stabilire se la Minetti ha commesso reati. A me interessa altro. E non parlo tanto delle vicende che investono il presidente del Consiglio, evidentemente al di sotto di ogni decenza istituzionale, alfiere di pubblici proibizionismi che non condividiamo, come sulla prostituzione, in pieno contrasto con le condotte private. Mi interessa ancor di più il fatto che proprio in Lombardia si siano compiuti reati contro i diritti civili e politici del tutto evidenti, sui quali non si è fatta giustizia e neppure chiarezza».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Il caso Minetti ripropone ancora una volta il tema della degenerazione della politica. Chi la difende, come Formigoni, sostiene che prima bisogna aspettare la conclusione dell'inchiesta. È d'accordo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Formigoni non difende Minetti, ma se stesso. Finge di dispiacersi per meglio prendere le distanze, non tanto da Minetti ma da Berlusconi. Quanto al rispetto di Formigoni per i giudici, ma per favore! Adesso chiede di &quot;lasciarli lavorare&quot;: quando però altri giudici, quelli dell'ufficio elettorale, avevano constatato l'irregolarità delle sue firme, più che di lasciarli lavorare si preoccupò di avvicinarli via P3 e di mandargli contro gli ispettori di Alfano».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;L'elezione della Minetti nel listino di Formigoni ci riporta al tema della denuncia fatta da voi Radicali sulla firme false. Perché dite che lo scalpo della Minetti servirà a coprire il caso?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Da undici mesi denunciamo la gravissima truffa elettorale compiuta con la falsificazione delle firme e delle autentiche sui moduli della coalizione Lega e Pdl per Formigoni. Abbiamo persino ottenuto le prove materiali delle 600 firme false, delle autentiche fatte quando le liste ancora non esistevano. Abbiamo assistito a un presidente di Regione che ha cambiato versione più volte, accusandoci di aver falsificato noi i suoi moduli e poi scaricandole responsabilità sui suoi sottoposti. Risultato? Nulla di nulla. Il Tar ha addirittura dichiarato il nostro ricorso inammissibile, mentre dalla procura aspettiamo notizie».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Voi parlate di complicità anche da parte «dell'opposizione ufficiale ed editoriale». A che cosa vi riferite?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Il giorno dopo che Cappato e Lipparini pubblicarono le prove dei falsi sulle liste, Formigoni fu ospite da Santoro con Bersani. Non una domanda sulle firme, non una battuta. Da allora il silenzio è stato rigorosamente rispettato in decine e decine di interviste stampa e tivù concesse dal governatore. E non ho sentito ancora un solo leader politico sollevare la questione, non solo del Pd, ma nemmeno Di Pietro o Vendola, o persino Grillo».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Il Pd ha criticato Formigoni sostenendo che sul caso Minetti è stato reticente.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«A me importa il caso Formigoni, altro che caso Minetti».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Per quale motivo ci sarebbe tutto questo riguardo nei confronti del governatore?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Il potere berlusconiano vacilla, e questo è un bene. Per noi Radicali è il momento di battersi per un'alternativa riformatrice, laica, liberale. Formigoni è invece, con Tremonti, candidato prescelto della continuità del regime. Rappresenta il nuovo potere probabile, ancor più illiberale e clericale, al centro di un sistema ramificato ormai anche al Sud, da Comunione e liberazione alla Compagnia delle opere, con rapporti d'affari e spartizioni con le cooperative rosse e il potere leghista, dalla sanità all&quot;Expo agli appalti. Finché il centrosinistra non mostrerà di voler essere alternativo, perderà. E la prossima occasione per provare a cambiare saranno le elezioni comunali di Milano».
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=WXV3R&quot;&gt;la Repubblica (Ed. Milano) - Andrea Montanari&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Michele VENTURA: «Dal Pdl vergognose difese di Berlusconi» </title>
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  <updated>2011-01-17T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>557102</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt; ''Stiamo leggendo o ascoltando, com'e' prassi in casa Pdl, dichiarazioni vergognose in difesa di Silvio Berlusconi. Passiamo da chi ci vuol spiegare che il reato di corruzione di minorenne va valutato a seconda di quanti mesi manchino alla maggiore eta' della vittima o da che mestiere faccia, a chi, come Cicchitto, parla di blitz militare, chi di stato di polizia, a chi, infine, invita il premier a sporgere denuncia, Lui? Non voglio esprimermi su carte che non ho letto e che sono alla valutazione del Parlamento. Ma il discredito e' alto e sta umiliando l'Italia intera. Se corrisponde a verita' soltanto la meta' delle indiscrezioni che stiamo leggendo, sarebbe il caso che Berlusconi si dimettesse e che chiedesse immediatamente ai suoi un decoroso silenzio''.
&lt;p&gt;

Cosi' Michele Ventura, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-CASO_RUBY__VENTURA_(PD)__DA_PDL_VERGOGNOSE_DIFESE_BERLUSCONI-982322-ora-.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Felice BELISARIO: «Con uno spot Berlusconi si finge fidanzato»</title>
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  <updated>2011-01-17T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
 ''Una bella trovata quella di 'fingersi' fidanzato per difendersi dalle gravi accuse mosse contro di lui, peccato pero' che Berlusconi continui ad aggiungere squallore a squallore: il suo videomessaggio e' patetico, farcito com'e' dei soliti vergognosi attacchi alla magistratura e dell'immancabile vittimismo. Come al solito approfitta del suo devastante conflitto di interessi per ingannare i cittadini con l'ennesimo spot. Se, come dice, le imputazioni nei suoi confronti sono infondate e risibili, allora si presenti ai giudici e risponda alle loro domande, invece di fuggire dai tribunali per difendersi comodamente in tv''.
&lt;p&gt; Cosi' il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, commenta le dichiarazioni del presidente del Consiglio.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-CASO_RUBY__BELISARIO__GRAZIE_A_SPOT_PREMIER_SI__FINGE__FIDANZATO-982173-ORA-.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: &quot;Mai partecipato a festini selvaggi&quot; </title>
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  <updated>2010-11-29T00:00:00Z</updated>
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  <id>548402</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Pres. del Consiglio   (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ieri, davanti alle rivelazioni di WikiLeaks 1, aveva riso. Oggi, però, reagisce in modo molto meno allegro. &quot;Non frequento festini selvaggi, quelle notizie arrivano da funzionari di terzo grado&quot; tuona Silvio Berlusconi. Parlando a Tripoli a margine del summit Ue-Africa il premier aggiunge che le nuove rivelazioni &quot;sono riportate dai giornali di sinistra&quot; e &quot;danneggiano l'Italia&quot;. In quei rapporti si parla di un premier che si lascia andare a &quot;party selvaggi&quot;. Berlusconi, però, non ci sta. E si chiede, polemicamente, chi &quot;chi paga&quot; le ragazze che stanno raccontando come si svolgevano le serate dal Cavaliere. A partire dalla escort emiliana Nadia Macrì.   2Per Berlusconi, invece, non c'è nulla da nascondere. &quot;Una volta al mese offro delle cene nelle mie case, dove tutto avviene in modo corretto, dignitoso ed elegante&quot; taglia corto il premier.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/esteri/2010/11/29/news/reazioni_italiane-9636339/?ref=HREA-1&quot;&gt;www.repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>PIETRO VIGNALI: «Non sono uno che paga le donne» </title>
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  <updated>2010-11-03T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Parma (PR) (Partito: LISTA CIVICA) - Sindaco  Comune Parma (PR) (Partito: Lista Civica - Cen-Sin) - Consigliere  Consiglio Comunale Parma (PR) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Un hotel vicino alla stazione. Due battute scherzose. Un incontro sessuale a pagamento. E poi, regalino finale, il contatto con Berlusconi. «Cosaaa?». Pietro Vignali, 42 anni, da tre sindaco di Parma alla guida di una giunta civico polista, prima ha uno sbotto di incredulità, poi si fa forza e comincia ad articolare pensieri e parole. «Nadia Macrì? Mai sentita nominare. Chi sarebbe?».

Sarebbe, signor sindaco, una escort con la passione per il «cubismo» che ha raccontato ai magistrati di Palermo che sarebbe lei «l'influente politico emiliano» che, dopo un rapporto a pagamento, le ha procurato un contatto con Berlusconi per accedere al magico mondo di Arcore.

Respirone profondo all'altro capo del telefono. «Guardi - afferma il sindaco Vignali -, il nome non mi dice nulla. Il particolare dell'hotel però sì. Intendo dire che qualche mese fa, mentre mi trovavo nelle vicinanze di un albergo, a Parma, assieme ad altre quattro persone, si è avvicinata una ragazza a bordo di un'auto. Mi ha guardato e mi ha detto: &quot;Lo sa, sindaco, che io e lei abbiamo un'amicizia in comune?&quot;. E mi ha fatto il nome di Perla Genovesi, che in effetti ho conosciuto anni fa quando bazzicava negli ambienti di Forza Italia...». Poi cosa è successo? «Assolutamente nulla, la ragazza se n'è andata. Non so neanche se stiamo parlando della stessa donna. E poi, le assicuro, io non sono tipo da andare a pagamento...». Sicuro di non averle promesso qualcosa, magari un incontro con qualche potente di partito? «Ma si figuri! I miei rapporti con il presidente Berlusconi sono esclusivamente di natura istituzionale. L'ho conosciuto nel 2007 quando venni eletto sindaco e l'ho rivisto mesi fa a Parma alla convention degli industriali». Quindi, sciogliendosi finalmente in una risata: «Non sono così potente da mettere in contatto il primo che passa con il presidente del Consiglio. E comunque, se anche potessi, non rientra nel mio costume». D'accordo, sindaco, ma almeno una festicciola in una delle tante ville del Cavaliere sarà riuscita a conquistarsela. «No, non ci sono mai stato, ma non me ne faccio un problema...». &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/10_novembre_03/alberti_non_pago_donne_6d15f01c-e711-11df-a903-00144f02aabc.shtml&quot;&gt;www.corriere.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>William TAMI: Prostituzione. &quot;Più Dignità per queste Donne... Regolarizziamo il mestiere più antico del mondo&quot;</title>
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  <updated>2010-09-08T00:00:00Z</updated>
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  <id>505791</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Pavia di Udine (UD) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il ddl Carfagna si caratterizza per un punto qualificante e cioè il divieto di prostituirsi in luogo pubblico o aperto al pubblico. Noi condividiamo pienamente questa disposizione perché va nell’ordine di garantire maggiormente l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini. Quello della prostituta, è il mestiere più antico del mondo,quindi occorre un approccio estremamente realista , il nostro compito è quello di consentire attraverso la regolamentazione la prostituzione libera e contrastare invece lo sfruttamento, soprattutto quello minorile.Sicuramente togliere dalla strada le prostitute può essere un buon modo per contrastare in maniera più efficace lo sfruttamento, si potrebbe lasciare alle regioni la scelta di come disciplinare l’esercizio, consentendolo in alcune zone come qualcuno ha proposto o in luoghi privati non adibiti ad altro uso. E’ chiaro che per la Lega Nord la soluzione ideale sarebbe quella degli “eros center” e la regolamentazione dell’attività di prostituzione come ad esempio con controlli sanitari e pagamento delle tasse, che potrebbero essere utilizzate per la tutela e l’aiuto alle prostitute. Solo in questo modo si potrebbe contrastare il fenomeno dello sfruttamento discernendolo dalla prostituzione come libera scelta dell’individuo.
&lt;br /&gt;

Consigliere Lega Nord Tami William 
&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/LegaNordPaviaUd/&quot;&gt;Blog personale&lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>MARIA GEMMA AZUNI: Progetto Roxanne contro la tratta sessuale</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/03/26/maria-gemma-azuni/progetto-roxanne-contro-la-tratta-sessuale/495810"></link>
  <updated>2010-03-26T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>495810</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Desta viva preoccupazione la notizia apparsa ieri sugli organi di stampa, non smentita peraltro dall’Assessore Belviso, che preannunciava la chiusura del piano Roxanne avviato 11 anni anni fa dal Comune contro la tratta sessuale.
Se ciò fosse vero lascia a dir poco esterrefatti la notizia in considerazione della valenza, riconosciuta a livello nazionale e mondiale, del piano messo in campo per accogliere le vittime, alcune minorenni dell’odioso sfruttamento perpetrato ai danni di donne umiliate, offese , maltrattate, vittime per lo più di organizzazioni criminali.&lt;br /&gt;

In questi anni, in collaborazione con le Forze dell’ordine sono stati raggiunti considerevoli risultati: sono state  accolte  donne che  hanno trovato il coraggio di uscire dal racket della prostituzione avviandole a dei percorsi di integrazione. Sono in corso progetti riguardanti centinaia di donne  ai quali vanno date delle risposte e mantenute delle promesse.
 Un eventuale  definanziamento  del piano o l’abbandono in toto del progetto sarebbe un atto politico gravissimo in contrasto nettissimo con le ventilate e sbandierate posizioni dichiarate dal Sindaco in materia di inclusione, protezione , accoglienza di soggetti sfruttati sessualmente.&lt;br /&gt;

Accanto alla solerzia messa in campo attraverso le ordinanze contro la prostituzione altrettanta solerzia sia adottata per la tutela e l’inclusione delle vittime.&lt;br /&gt;
Vigilerò e promuoverò, come donna,  ogni iniziativa possibile per garantire ad altre donne la ricostruzione del loro futuro.&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;
 
Roma,26 marzo 2010&lt;br /&gt;
&lt;p&gt;


Maria Gemma Azuni di Sinistra, Ecologia e Libertà (Gruppo Misto)
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gemmazuni.it/stampa/item/180-progetto-roxanne-contro-la-tratta-sessuale&quot;&gt;www.gemmazuni.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Alessandra MUSSOLINI: La Santanchè si limiti a scaldare la poltrona che ha gentilmente quanto misteriosamente ottenuto e lasci lavorare il Parlamento</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/03/19/alessandra-mussolini/la-santanch%C3%A8-si-limiti-a-scaldare-la-poltrona-che-ha-gentilmente-quanto-misteriosamente-ottenuto-e-lasci-lavorare-il-parlamento/495421"></link>
  <updated>2010-03-19T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>495421</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
In reazione alla &lt;a href=&quot;http://www.openpolis.it/dichiarazione/495420&quot;&gt;proposta&lt;/a&gt; di Daniela Santanchè sui bar a luci rosse: «In Parlamento risiedono importanti proposte presentate per regolare la prostituzione. È una vergogna solo poter pensare di legare le attività commerciali con la prostituzione, a meno che qualche genio non immagini bar con un listino prezzi dove oltre a bevande e gelati si possa trovare il corpo della donna». Per la Mussolini, «l'argomento è troppo serio per battute senza senso». Dunque, aggiunge, «la Santanchè si limiti a scaldare la poltrona che ha gentilmente quanto misteriosamente ottenuto e lasci lavorare il Parlamento».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/10_marzo_19/santanche_prostitute_bar_ristoranti_polemica_bbd0fe18-336b-11df-82b0-00144f02aabe.shtml&quot;&gt;corriere.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Daniela GARNERO SANTANCHE': Bar e ristoranti a luci rosse</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/03/19/daniela-garnero-santanche/bar-e-ristoranti-a-luci-rosse/495420"></link>
  <updated>2010-03-19T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>495420</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Sottosegretario  Programma di Governo (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Bisogna togliere le prostitute dalle strade». E come? «Come fanno in Spagna. Lì ci sono locali idonei, ad esempio bar e ristoranti, dove ai piani superiori sono presenti delle stanze utilizzate per questo». Daniela Santanchè lancia la sua proposta, ed è subito polemica. Secondo il sottosegretario al ministero per l’Attuazione del programma, in questo modo sarebbe «più facile eseguire controlli» e combattere «la tratta delle schiave e delle minorenni». «È sbagliato pensare che dopo il caso D'Addario - aggiunge la Santanchè - per il governo sarebbe impopolare varare una legge sulla prostituzione. Al contrario, sono assolutamente convinta della necessità di mettere mano alla regolamentazione del fenomeno, soprattutto per liberare quelle tante donne, spesso minorenni, che sono schiave».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/10_marzo_19/santanche_prostitute_bar_ristoranti_polemica_bbd0fe18-336b-11df-82b0-00144f02aabe.shtml&quot;&gt;corriere.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>DIEGO MARIA BILI: «Vogliamo aprire una casa chiusa» </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/11/24/diego-maria-bili/%C2%ABvogliamo-aprire-una-casa-chiusa%C2%BB/452394"></link>
  <updated>2009-11-24T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>452394</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicesindaco  Comune Lombardore (TO) (Partito: LISTA CIVICA) - Consigliere  Consiglio Comunale Lombardore (TO) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Un ordine del giorno chiede l’abolizione del divieto di esercitare la prostituzione.&lt;br /&gt;
Lombardore (TO) segue il primo passo verso la strada tracciata dal prece­dente sindaco Diego Maria Bili &lt;br /&gt;
(oggi vice­sindaco): &quot;Abbiamo deciso di combattere la prostituzione da soli. Le strade sono piene di prostitute mentre invece la legge Carfagna è sparita nei meandri del parlamento&quot;. La proposta? Una casa chiusa gestita dal Comune con tanto di ragazze scelte dai consiglieri. &quot;Abbiamo già il posto. Si tratta di un ex edificio industriale alla periferia del paese. Lo facciamo diventare un posto carino e discreto, dove può andare chiunque, purchè maggiorenne. &lt;br /&gt;
E' così che possiamo restituire decoro alle nostre strade ora piene di meretrici&quot;. E le ragazze avrebbero un lavoro sicuro e pagherebbero le tasse&quot;, acqua e raccolta rifiuti in primis.
&lt;p&gt;
Una casa chiusa a Lombar­dore? L’amministrazione comunale è pron­ta a scrivere al Parlamento affinché arrivi, direttamente da Roma, il formale “via libe­ra”. Non è solo una dichiarazione d’intenti: il Comune fa sul serio, tanto che in consiglio comunale, la maggioranza del sindaco Piero Mussetta ha presentato un ordi­ne del giorno per sollecitare sul tema pro­prio il Parlamento italiano. 
&lt;p&gt;A Lombardore, del resto, il problema del meretricio è parti­colarmente sentito. Due anni fa, in anticipo rispetto a tutta Italia, il Comune adottò un’apposita ordinanza anti-prostituzione stradale: 400 euro di multa per clienti e meretrici pizzicati sul territorio comunale. Un’ordinanza che, secondo il Comune, ha funzionato alla perfezione tanto che, di venti prostitute giornalmente “operanti” sulle strade di Lombardore, ad oggi ne sono rimaste solo un paio.
&lt;p&gt; Non a caso moltissimi altri Comuni hanno adottato ordinanze si­mili. Nei primi sei mesi, inoltre, i carabinie­ri di Leinì hanno anche elevato una cin­quantina di multe. L’ordinanza, ovviamen­te, rimarrà in vigore. Per lo più le prostitute che operavano a Lombardore si sono poi spostate nei comuni limitrofi, Volpiano e San Benigno in primis, dove analogo prov­vedimento, nonostante il problema del meretricio, non è stato mai adottato. 
&lt;p&gt;Se il Parlamento dovesse dare il via libera al ritorno delle case protette, così come già parzialmente annunciato l’anno scorso, Lombardore sarà quindi in prima fila per aprirne e gestirne una. 
&lt;p&gt;Nell’ordine del gior­no si ribadisce la volontà di riconoscere l’attività professionale delle prostitute co­me avviene negli altri paesi europei, oltre a mettere a disposizione un luogo dove que­ste possano esercitare, garantendo controlli accurati sia dal punto di vista sanitario che fiscale. 
&lt;p&gt;In questo modo il Comune si propo­ne di tutelare gli interessi della collettività, salvando anche queste ragazze dallo sfrut­tamento che giornalmente subiscono stan­do sulle strade. 
&lt;p&gt;Sarà premura dell’ammini­strazione, ovviamente, individuare una “sede” adatta per l’eventuale casa chiusa: in un luogo strategico che, nelle intenzioni degli amministratori, non deve assoluta­mente diventare un ghetto. Anzi, l’intento sarebbe quello di integrare l’attività così come avviene in tantissime città europee senza che questo desti scandalo.
&lt;p&gt;Una strada ricca di ostacoli ma che l’attuale amministrazione, a quanto pare, ha deciso di perseguire con tenacia.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.cronacaqui.it/news/stampa/29099&quot;&gt;Cronaca Qui - Alessandro Previati &lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo GUZZANTI: Siamo alla mignottocrazia</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/08/05/paolo-guzzanti/siamo-alla-mignottocrazia/417772"></link>
  <updated>2009-08-05T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
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  <id>417772</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PT già IR) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;da repubblica.tv&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=J_A8XaUZliM&amp;feature=PlayList&amp;p=0FB8F7964EFFC8FC&amp;index=50&quot;&gt;youtube&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio POLITO: «Altro che Noemi, questa è crisi vera» </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/06/18/antonio-polito/%C2%ABaltro-che-noemi-questa-%C3%A8-crisi-vera%C2%BB/391623"></link>
  <updated>2009-06-18T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>391623</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
Se la signorina Patrizia D'Addario mente, in tutto o in parte, per scelta sua o perché istigata, questa storia finirà presto e a lei costerà cara.&lt;br /&gt;
 Ma se non mente, siamo di fronte a un salto di qualità molto pericoloso del velina-gate, e il prezzo lo pagherà Berlusconi. &lt;br /&gt;
Le accuse che la D'Addario (non il Corriere, non la Procura, e nemmeno D'Alema) ha rivolto al premier rendono infatti il suo caso completamente diverso da quello di Noemi Letizia.
Per quattro ragioni. 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;La prima:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Noemi ha sempre negato ogni rapporto illecito con Papi, la D'Addario invece lo afferma e dice di poterlo documentare addirittura con registrazioni, oltre che con biglietti aerei, testimoni e prenotazioni alberghiere. &lt;br /&gt;
Il rapporto in questo caso sarebbe sicuramente illecito, perché la testimone racconta di essere stata pagata per la sua trasferta a Palazzo Grazioli, tant'è che la Procura di Bari ha aperto un'inchiesta sull'ipotesi di induzione alla prostituzione, non sappiamo nei confronti di chi; &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;e questa è la seconda differenza dal caso Noemi&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;La terza differenza&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 è per l'appunto Palazzo Grazioli. Che non è Villa Certosa, visto che espone sulla facciata la bandiera tricolore ed è usato dal presidente del Consiglio come sede semi-ufficiale di incontri di governo.
&lt;p&gt; &lt;b&gt;La quarta differenza&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 è che il sospetto di ricattabilità del primo ministro, che nel caso Noemi poteva solo essere ipotizzato, qui è affermato dall'accusa della signorina D'Addario:&lt;br /&gt;
 lei stessa ha dichiarato di aver chiesto aiuto per un progetto edilizio e di aver deciso di parlare perché quell'aiuto non l'ha ricevuto (ha ricevuto solo una candidatura alle comunali baresi, dove ha preso sette voti).&lt;br /&gt;
 Di più: aggiunge che le è stato possibile registrare l'incontro privato con il capo del governo, e se l'ha fatto lei quanti altri potrebbero averlo fatto? E tutti quegli altri, di cui forse non sapremo mai, che cosa potrebbero chiedere in cambio? E se tra costoro ci fosse anche chi non deve la sua fedeltà al tricolore che sventola su Palazzo Grazioli, ma magari tifa o milita in un'altra nazionale?

&lt;p&gt;
Si tratta di questioni serie e delicate. Che, certo, l'inchiesta giudiziaria aiuterà a chiarire, ma forse non del tutto. Ieri l'avvocato Ghedini ha elegantemente dichiarato che se anche le affermazioni della testimone fossero vere, Berlusconi non potrebbe essere indagato per induzione alla prostituzione perché «utilizzatore finale, quindi mai penalmente punibile».&lt;br /&gt;
 Come linea di difesa giudiziaria, è discutibile. Ma come linea di difesa politica è agghiacciante, per un governo che legifera anche contro i clienti delle prostitute di strada.
&lt;p&gt;

I berluscones hanno reagito duramente, prendendosela con D'Alema: perché ha parlato di “scossa”? Vuol dire che sapeva. Lui nega. Ma certo è che se D'Alema davvero sapeva dell'inchiesta avrebbe fatto una sciocchezza da dilettante della politica parlandone prima, trasformando così un probabile gol in un autogol.

&lt;p&gt;
Hanno però ragione i dirigenti del Pdl a dire che il premier avrebbe cose ben più serie e gravi di cui occuparsi.&lt;br /&gt;
 Ma è proprio questo il punto. Se il presidente del Consiglio dovesse infatti difendersi dalle registrazioni della D'Addario durante il G8, oppure mentre cominciano le prime proteste dei terremotati dell'Abruzzo, di fatto già non sarebbe più nella pienezza dei suoi poteri. &lt;br /&gt;
E siccome non è tipo da prenderne atto e farsi da parte, come gli aveva profeticamente suggerito Giampaolo Pansa agli albori di questa storia, possiamo scommettere che vivremo mesi molto difficili, sull'orlo di una crisi istituzionale al buio, perché senza soluzione immaginabile. &lt;br /&gt;
L'offerta politica alternativa di un altro governo, diverso da quello attuale o semplicemente diretto da qualcun altro, è oggettivamente troppo debole per poterla accreditare. &lt;br /&gt;
Ci vorrebbe un 25 luglio nel centrodestra, e francamente non è alle viste.

&lt;p&gt;
Però più si indebolisce e più Berlusconi sarà alla mercè di chi lo tiene in piedi. Le condizioni alle quali Bossi ha confermato il suo appoggio, le tensioni che crescono nello stesso centrodestra e che hanno spinto ieri Tremonti a precisare che lui non è tra i congiurati, il bisogno disperato di accreditamento internazionale che il premier ha mostrato a Washington: tutto fa prevedere una situazione politica molto più caotica e turbolenta e un governo molto meno efficiente di quello che si poteva immaginare appena qualche settimana fa. &lt;br /&gt;
E non basterà non dirlo nei tg, per evitare che gli italiani se ne accorgano. Ci sbaglieremo, ma questa storia è molto peggio di ogni tempesta che finora il premier ha dovuto attraversare. Temiamo per lui e, se possiamo dirla tutta, temiamo anche per la tenuta democratica del Paese.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/69639/&quot;&gt;Il Riformista - Antonio Polito&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Marco CAPPATO: Diritti umani: il Parlamento europeo chiede di rafforzare i diritti civili in Europa e sanzioni contro le violazioni degli Stati membri. &quot;L'Italia non ascolti il Vaticano. Sconfitta la destra italiana&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/12/02/marco-cappato/diritti-umani-il-parlamento-europeo-chiede-di-rafforzare-i-diritti-civili-in-europa-e-sanzioni-contro-le-violazioni-degli-stati-membri-litalia-non-ascolti-il-vaticano-sconfitta-la-destra-italiana/382664"></link>
  <updated>2008-12-02T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>382664</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La commissione libertà pubbliche del PE ha approvato oggi la relazione sui diritti umani nell'UE per gli anni 2004-2008 chiedendo una nuova stagione di diritti civili in Europa.  La commissione ha anche approvato gli emendamenti presentati dall'eurodeputato radicale (ALDE) Marco Cappato che chiedono riforme liberali sulle politiche sulle droghe, sull'eutanasia, sulla prostituzione, sulla protezione dei diritti LGBT (mutuo riconoscimento tra Stati e adozione di leggi sulle unioni civili e matrimoni gay, politiche antidiscriminazione, asilo politico per le persone LGBT), sulla giustizia.  Sconfitti, invece, gli emendamenti presentati dalla destra italiana:  &quot;Mi auguro - ha commentato Cappato - che anche in Italia si scelga di andare nella direzione di maggiori libertà su questi temi, smettendola di obbedire alle prescrizioni vaticane che, come nel caso dell'opposizione alla proposta europea di depenalizzazione dell'omosessualità nel mondo, si mostrano sempre più rigidamente intolleranti&quot;. Cappato ha ricordato inoltre che la relazione interviene anche sull'applicazione delle norme europee relative alla violazione dei diritti umani negli Stati membri dell'UE e di avere, nelle scorse settimane,  provveduto ad informare la Commissione su diversi aspetti del &quot;caso Italia&quot;  relativi ai  ritardi nella  nomina  dei giudici costituzionali,  alla  presidenza della commissione per la vigilanza dei media e  al caso delle impronte digitali per i Rom.&lt;br /&gt;
  

 
&lt;p&gt;

 

Emendamenti di Marco Cappato sulla relazione Catania sui diritti umani nella UE adottati in commissione LIBE:&lt;br /&gt;


 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;EM. 11 - 3 bis.&lt;/b&gt; sottolinea che l'articolo 7 del trattato UE prevede una procedura europea per accertare che nell'Unione non si compiano violazioni gravi e sistematiche dei diritti umani e delle libertà fondamentali, ma che tale procedura non è mai stata applicata nonostante il fatto che negli Stati  membri dell'UE hanno luogo violazioni, come dimostrano le sentenze della Corte europea per i diritti dell'uomo; chiede alle istituzioni  dell'Unione di predisporre un meccanismo di controllo e una serie di criteri oggettivi per l'applicazione dell'articolo 7 del trattato UE;&lt;br /&gt;


 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;EM 34 - 23 bis.&lt;/b&gt; esprime preoccupazione dinanzi all'elevato numero di violazioni della Convenzione europea sui diritti dell'uomo che chiamano in causa Stati membri dell'UE1 e sollecita questi ultimi a dare applicazione alle relative sentenze e ad affrontare le carenze strutturali e le violazioni sistematiche dei diritti umani avviando le riforme necessarie;&lt;br /&gt;


 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;EM. 214 - 127 bis.&lt;/b&gt; invita gli Stati membri e la UE a assicurare che le persone che assumono narcotici abbiano pieno accesso ai servizi sanitari specializzati e godano di  trattamenti alternativi senza essere trattati da criminali soltanto a causa del consumo personale di sostanze illecite;

&lt;p&gt;
 

&lt;b&gt;EM. 222 (emendato oralmente) - 132 bis&lt;/b&gt; - chiede agli Stati membri di rivedere la propria legislazione in modo da garantire che i prestatori di servizi sessuali  (sex workers), quale che sia il loro statuto giuridico, non siano sfruttati da organizzazioni criminali, che siano garantiti loro i diritti  fondamentali e che essi possano avere accesso gli opportuni servizi sanitari e sociali;

 

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;EM 241 (emendato oralmente) - 144 bis.&lt;/b&gt; chiede agli Stati membri che non l'abbiano ancora fatto di di introdurre una legislazione sui testamenti di vita per garantire quanto disposto dall'articolo 9 della Convenzione di Oviedo sui diritti dell'uomo e la biomedicina: &quot;I desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell'intervento, non è in grado di esprimere la sua volontà saranno tenuti in considerazione&quot;, e di assicurare il diritto a morire nella dignità anche alla fine della vita.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=133165&quot;&gt;Radicali.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>UMBERTO MARRONI: Roma/prostituzione: Marroni (PD), ordinanza boutade propagandistica</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/09/18/umberto-marroni/romaprostituzione-marroni-pd-ordinanza-boutade-propagandistica/359587"></link>
  <updated>2008-09-18T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
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  <id>359587</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;La necessita' di arginare e contrastare il fenomeno della prostituzione che noi condividiamo non puo' diventare l'occasione per l'ennesimo atto di propaganda sul tema della sicurezza&quot; ... ''l'ordinanza del Sindaco contro la prostituzione emanata nei giorni scorsi, rischia di trasformarsi in un atto amministrativo inapplicabile, confuso e pasticciato e di esporre a figuracce i singoli agenti e l'intero corpo della Polizia Municipale. Di fatto, la sanzione amministrativa - sottolinea Marroni - a carico di chi esercita l'attivita' di meretricio e di chi e' in procinto di contrattare il prezzo della prestazione e' lasciata alla discrezionalita' e alla singola interpretazione dell' agente di polizia. Non a caso - continua il capogruppo PD - l'OSPOL ieri, e oggi le organizzazioni sindacali dei Vigili Urbani denunciano la mancanza di chiare modalita' d'intervento sul fenomeno e l'assenza di informazioni ai comandi territoriali. Al momento, quindi, la tanto annunciata ordinanza subisce, uno slittamento in attesa di rettifiche sulle procedure&quot; [...] &quot;Dobbiamo registrare l'ennesimo pastrocchio amministrativo che potrebbe inutilmente ingolfare di lavoro i comandi della Polizia Municipale senza dare soluzione al problema. L'ansia di protagonismo del Sindaco sul tema della sicurezza rischia di essere l'ennesima boutade propagandistica destinata a sgonfiarsi dopo poche settimane&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/moddettregione.php?id=317174&amp;img=&amp;idregione=&amp;nome=&amp;articolo=ROMA/PROSTITUZIONE:%20MARRONI%20(PD),%20ORDINANZA%20BOUTADE%20PROPAGANDISTICA&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Maria Rosaria CARFAGNA: Multe e carcere per clienti e prostitute in strada</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/09/11/maria-rosaria-carfagna/multe-e-carcere-per-clienti-e-prostitute-in-strada/359245"></link>
  <updated>2008-09-11T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Pari opportunità (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La conferenza stampa di presentazione del DDL sulla prostituzione&lt;br /&gt;
La prostituzione di strada, per la prima volta, diventa reato.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=yfUFVomb46E&quot;&gt;YouTube&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Filippo BERSELLI: Le ragazze non la davano...</title>
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  <updated>2008-09-10T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Montefiore Conca (RN) (Partito: LISTA CIVICA) - Senatore (Gruppo: PdL) - Pres. commissione Senato Giustizia &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ai miei tempi se uno voleva essere iniziato al sesso e non trovava signorine disponibili, doveva rivolgersi a chi per mestiere faceva quella attività. Oggi i ragazzi non hanno più questa esigenza, in quanto le ragazzine sono più intraprendenti dei maschi. In passato non era così, le ragazze non la davano e noi ragazzini dovevamo arrangiarci andando con le prostitute. I ragazzi oggi non hanno più questa necessità.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://donfrancobarbero.blogspot.com/&quot;&gt;Internazionale n.762, p.26&lt;/a&gt;</summary>
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