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  <title>Openpolis - Argomento: diversamente abili</title>
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  <updated>2012-02-29T00:00:00Z</updated>
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  <title>MARINA STACCIOLI: Disabili. Centri di assistenza della Lunigiana a rischio disabili</title>
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  <updated>2012-02-29T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Toscana (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Ancora una volta si gestiscono i servizi sociali pensando solo al bilancio”.
&lt;p&gt;

“I centri di assistenza ai disabili della Lunigiana sono ancora a rischio. L’assessore Scaramuccia ci ha rassicurato solo in parte rispetto ai tagli sui servizi sociali operati per quest’anno”. E’ quanto dichiara Marina Staccioli, consigliera regionale per il Gruppo misto e coordinatore del Movimento Identità Toscana. “Da gennaio tre centri di socializzazione per disabili della Lunigiana hanno subito la riduzione dei fondi regionali e la Società della Salute ha deciso, senza consultare l’associazione dei familiari, la chiusura di un mese all’anno degli istituti. 
&lt;p&gt;Questo a fronte di un aumento della retta annua del 400% e a un incremento di spesa anche per i comuni della zona”. Sul tema la consigliera Staccioli ha presentato un’interrogazione all’assessore alla Salute che ha dato risposta martedì scorso in Commissione Sanità. “Questi centri di assistenza - continua Staccioli - rappresentano un punto di appoggio essenziale per le famiglie di 40 disabili adulti del territorio lunigianese, poiché in questi luoghi è possibile svolgere attività ricreative ed educative essenziali, che permettono ai disabili di impegnarsi non gravando continuamente sui familiari, che spesso sono persone anziane”. 
&lt;p&gt;“Apprezziamo il fatto che l’assessorato abbia risposto alla richiesta della Società della Salute della Lunigiana di 300mila euro aggiuntive per far fronte alle necessità, ma non possiamo non dirci preoccupati rispetto all’ennesimo caso di gestione dei servizi sociali guardando solo al bilancio e non alle effettive esigenze della popolazione. 
&lt;p&gt;Speriamo che la chiusura di 4 settimane all’anno rappresenti l’ultimo taglio per queste realtà fondamentali”.&lt;br /&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.consiglio.regione.toscana.it/politica/comunicati-stampa-dei-gruppi-politici/comunicato/testo_comunicato.asp?id=9030&amp;filtro=&quot;&gt;Consiglio Regionale della Toscana&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GUGLIELMO ALLODI: TRASPORTO PUBBLICO: UN ESEMPIO DELLA NAPOLI CHE FUNZIONA</title>
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  <updated>2008-07-25T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore Provincia Napoli (Partito: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Un esempio della Napoli che funziona&quot;: è stato presentato così il traguardo del millesimo utente per il trasporto pubblico a chiamata per i cittadini diversamente abili realizzato da SIS (Social Innovation Services SpA), una delle società in house della Provincia di Napoli. Un servizio all'avanguardia nel panorama degli enti locali italiani, che è stato avviato in forma sperimentale sul territorio dell'Asl Napoli 5, nella fascia da San Giorgio a Cremano a Massa Lubrense.
Il trasporto pubblico a chiamata, giunto ai sei mesi di attività e ai mille utenti, garantisce le esigenze di mobilità nell'ambito del territorio metropolitano ai cittadini diversamente abili con invalidità al 100% co accompagnamento. Dopo la sperimentazione nel territorio dei Comuni vesuviani, presto potrà essere esteso a tutta l'arera metropolitana di Napoli.
Questa mattina, presso la sede di SIS, è stato premiato simbolicamente l'utente che ha effettuato la prenotazione numero 1000 per uno spostamento dal proprio Comune di residenza verso il capoluogo per esigenze sanitarie. &quot;Un'occasione - ha commentato Claudio Crivaro, amministratore delegato della società - per dare il giusto riconoscimento ai tanti che hanno creduto e che stanno lavorando con straordinaria passione per offrire un servizio così importante ai tanti cittadini diversamente abili che hanno bisogno di spostarsi e che finora erano impossibilitati a farlo&quot;.
&quot;Il millesimo utente è un risultato gratificante, poiché vuol dire che abbiamo dato vita a un servizio che realmente risponde a un'esigenza sociale reale e tangibile&quot; ha affermato Guglielmo Allodi, assessore alle risorse strategiche della Provincia di Napoli. &quot;Siamo orgogliosi di averlo fatto - ha aggiunto Allodi - e dobbiamo lavorare con la stessa convinzione per estendere nel più breve tempo possibile questo servizio al resto dell'area metropolitana di Napoli&quot;.
Mario Casillo, assessore provinciale ai trasporti, ha sottolineato l'importanza del traguardo raggiunto: &quot;Una risposta così ampia era immaginabile, ma era una scommessa non facile da vincere. Ora dobbiamo fare ancora di più. L'impegno della Provincia nel campo dei trasporti resta uno degli obiettivi strategici della nostra amministrazione&quot;.
Alla premiazione hanno preso parte anche i vertici e gli operatori dell'Asl Napoli 5, che insieme con l'azienda e la Provincia hanno dato vita alla sperimentazione del servizio.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.provincia.napoli.it&quot;&gt;comunicato&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Laura BIANCONI:  GRAVISSIMO SCIOPERO DELLA FAME DEI DISABILI E DELLE FAMIGLIE DEI MALATI IN COMA.</title>
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  <updated>2008-03-25T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;

La senatrice Laura Bianconi di Cesena, capogruppo di Forza Italia della commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama ha scritto una lettera aperta rivolta alla massima autorità dello Stato, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in cui gli si chiede di farsi garante dei diritti di quei cittadini italiani che versano in gravi condizioni di disabilità o in stato di coma. &quot;Questa iniziativa - spiega la senatrice - vuole essere una forte presa di posizione a sostegno di molti di questi 20mila  malati ai quali oggi viene negato il diritto di curarsi e alle loro famiglie di poterlo fare. Considero inaccettabile - continua la senatrice - che quasi tutti media e gli organi di stampa in generale continuino ad ignorare lo sciopero della fame che da diversi giorni queste persone disabili hanno cominciato e ai quali si sono uniti i familiari di persone in stato vegetativo che hanno sospeso l'alimentazione dei loro cari. Chiedo - conclude la senatrice Bianconi - al Presidente della Repubblica, che tanto si è speso per dar seguito alla volontà di Welby, di farsi garante dei diritti di chi, invece, vuole continuare a vivere ed in modo dignitoso, richiamando a questo impegno tutte le autorità nazionali e locali preposte. Mai come in questo caso - sottolinea - vi è una totale negazione di uno dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione, mi riferisco all'articolo 32, così come del documento datato 30 settembre 2005 del Comitato Nazionale per la Bioetica in cui vi era un preciso impegno da parte del Governo a farsi carico della situazione delle persone che vivono in uno stadio vegetativo; con questo Governo è rimasto lettera morta, come quella che di fatto loro stessi continuano a sponsorizzare sostenendo l'eutanasia piuttosto  che il diritto alla vita&quot;.

Cesena, 25 marzo 2008 &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.cesenalibera.it/socbio002.htm&quot;&gt;CesenaLibera&lt;/a&gt;</summary>
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