<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="en">
  <title>Openpolis - Argomento: Capezzone</title>
  <link rel="alternate" href="http://www.openpolis.it/"></link>
  <link rel="self" href="http://politici.openpolis.it/feed/tagDeclarations/1207"></link>
  <id>http://www.openpolis.it/</id>
  <updated>2009-05-05T00:00:00Z</updated>
<entry>
  <title>Dario FRANCESCHINI: Legge elettorale. «No a Bossi. Riforma? Prima il referendum. Potevano pensarci prima di fare la &quot;legge porcata&quot;»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/05/05/dario-franceschini/legge-elettorale-%C2%ABno-a-bossi-riforma-prima-il-referendum-potevano-pensarci-prima-di-fare-la-legge-porcata%C2%BB/391145"></link>
  <updated>2009-05-05T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>391145</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Bossi pronto a collaborare sul referendum? «Potevano pensarci prima di fare la &quot;legge porcata&quot;». Dario Franceschini, a margine della giornata di campagna elettorale tra Milano e provincia e dopo aver accusato il Pdl di avere «tradito il Nord come dimostra la vicenda di Malpensa», ribadisce che «per fare una nuova legge elettorale abbiamo quattro anni. Ora il referendum deve decidere se abrogare o meno la &quot;legge porcata&quot; e noi la vogliamo abrogare».&lt;br /&gt;
 Ma non tutti nel Pd sbattono la porta in faccia alla Lega. Linda Lanzillotta, ad esempio, osserva che «la posizione della Lega Nord è molto interessante e il Pd dovrebbe verificare se si può trovare una linea comune e su questa base valutare come comportarsi al referendum». &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così Arturo Parisi: «Se Bossi dice che sta scrivendo una nuova legge elettorale vuole dire che finalmente riconosce anche lui che in quella che Calderoli ha definito una &quot;porcata&quot; c`è qualcosa che non va». L`esponente referendario invita dunque Bossi a valutare un`alternativa: «Perché non considera di evitare il referendum cambiando la legge attuale, magari approvando con una legge di un solo articolo il ritorno al Mattarellum?». Parla di alleanze possibili Rocco Buttiglione: in particolare, quella tra Pd-Udc-Lega, «per fare una legge elettorale democratica e questa grande alleanza potrebbe andare alle urne per battere Berlusconi». 
&lt;p&gt;I leghisti, per ora, non raccolgono. Il ministro Roberto Calderoli ribadisce che «con il referendum si rischia una deriva antidemocratica, una destabilizzazione del Paese».&lt;br /&gt;
 Meglio seguire «la naturale sequenza degli eventi», cioè «un fallimento del referendum non solo legato alla data, ma anche al rifiuto da parte dei cittadini di vedersi presentare referendum manipolativi con quesiti di improponibile comprensione immediata».
&lt;p&gt; Della stessa idea il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto: «Calderoli dice cose ragionevoli». E poi. «Solo alla fine di una legislatura ci si può occupare di cambiare la legge elettorale, a meno di non aver deciso di andare ad elezioni molto anticipate». &lt;br /&gt;
Che ci siano posizioni diverse all`interno del centrodestra non è mistero e il ministro Gianfranco Rotondi, preferisce ammetterlo, per minimizzare: «Nessun dramma per le diverse posizioni nella maggioranza sul referendum. Se vince il sì e si cambia la legge elettorale bisogna andare alle urne». Ma su questo è ancora Calderoli a chiarire: «Berlusconi non è un irresponsabile e sa che una crisi di governo in un momento di crisi economica non sarebbe affatto un bene per il Paese». 
&lt;p&gt;E il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone smorza i toni: se venisse fatta una nuova legge elettorale prima del referendum, «allora è necessario che la linea recepisca preventivamente il senso e la direzione di marcia indicata dai quesiti».
&lt;p&gt; Interviene sul tema anche il leader dell`Italia dei valori, Antonio Di Pietro: «Vogliamo sapere in modo forte e chiaro da quelli che come noi hanno costruito e sostenuto il sì al referendum, se questo sì è strumentale ad un impegno formale per il cambio della legge elettorale in Parlamento o al mantenimento dello status quo». In questo caso, ovviamente, l`Idv non sarebbe d`accordo.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=LQC9O&quot;&gt;Corriere della Sera - Elisabetta Soglio&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Marco PERDUCA: Referendum. Abbassi pure i toni chi come Capezzone ha preoccupazioni di consolidamento del regime partitocratico</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/05/04/marco-perduca/referendum-abbassi-pure-i-toni-chi-come-capezzone-ha-preoccupazioni-di-consolidamento-del-regime-partitocratico/391136"></link>
  <updated>2009-05-04T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>391136</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il portavoce del PdL invita tutti, comunque la si pensi circa il referendum, ad abbassare i toni spiegandoci ciò che è tanto noto quanto sistematicamente calpestato dalla partitocrazia: fare leggine anti-referendarie oppure applicare in pieno - cioè con ulteriori esercizi creativi - il risultato dell'esito referendario. Vera e propria propaganda da e di regime, di quel regime partitocratico che contro la legge ha adottato un'altra leggina per tenere il referendum oltre le date previste dalla legge.

&lt;p&gt;
Contro questo regime e i suoi sommessi cantori occorre rafforzare la resistenza e affrontare con tutti gli acuti necessari una campagna referendaria per il NO a modifiche che andrebbero a peggiorare una legge anti-democratica come il ”porcellum”.

&lt;p&gt;
Capezzone e tutto il fronte del SI altro non fanno che tirare la volata al definitivo consolidamento del regime partitocratico che in sessant’anni ha fatto strame della Costituzione. L'unica alternativa a tutto ciò è la riforma liberal-democratica e federalista all'americana del collegio uninominale maggioritario a un turno, che Capezzone cantava anni fa. E pensare che c'é ancora chi ha il coraggio di etichettarlo ex-segretario dei Radicali...&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=141341&quot;&gt;www.radicali.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Silvana MURA: Linea IdV è maggioritaria nel Paese e lo dimostrerà la piazza dell'8 luglio</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/06/30/silvana-mura/linea-idv-%C3%A8-maggioritaria-nel-paese-e-lo-dimostrer%C3%A0-la-piazza-dell8-luglio/357380"></link>
  <updated>2008-06-30T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>357380</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Se Capezzone non vuole che si continui a parlare dello scempio che Berlusconi sta facendo della giustizia italiana possiamo parlare della vicenda Alitalia, in cui il piano di risanamento che l’Advisor Banca Intesa si appresta a varare è molto più doloroso di quello predisposto da Air France, visto che ora si parla di 4.000 licenziamenti, che potrebbero salire a 6.000, contro i 2.000 preventivati dalla compagnia francese che Berlusconi ha fatto di tutto per cacciare. 

Oppure possiamo parlare dei tagli dolorosi alla voce ordine pubblico contenuti nella finanziaria anticipata di Tremonti, tagli che hanno provocato le vibrate proteste dei sindacati delle forze di polizia. 

Oppure potremmo parlare della bugia clamorosa raccontata agli italiani sul taglio delle tasse che, purtroppo non ci sarà. 
Di tutti questi importanti argomenti Capezzone può stare tranquillo che ne parleremo a tempo debito e senza sconti. 

Per quanto riguarda l’ipotetica posizione minoritaria che Idv sosterrebbe sulla giustizia la migliore risposta gli arriverà dai tanti che l’8 luglio saranno a piazza Navona per dire no alle leggi vergogna.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/comunicati/&quot;&gt;italiadeivalori.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Giovanni CREMA: Capezzone? È mosso da intenti diversi dai nostri</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2006/07/08/giovanni-crema/capezzone-%C3%A8-mosso-da-intenti-diversi-dai-nostri/331103"></link>
  <updated>2006-07-08T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>331103</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: La rosa nel pugno) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Se Capezzone dice no alla federazione vuol dire che non è mosso
dalle nostre stesse intenzioni che sono unitarie e di promozione del
nuovo soggetto&quot;. Così il deputato socialista Giovanni Crema replica
al duro e polemico stop di oggi del segretario di Radicali Italiani,
Daniele Capezzone, all'ipotesi di Boselli che la cosa radical-
socialista proceda attraverso un percorso federativo.
Per quanto riguarda, poi, le polemiche sulle dimissioni da
capogruppo della Rnp alla Camera annunciate da Roberto Villetti,
Crema sottolinea che &quot;non si è trattato di un gesto isterico, ma
dettato dalla volontà di sollevare un problema&quot; e nega che, come ha
detto Capezzone oggi nella sua relazione, questo abbia provocato uno
stallo nell'attività del gruppo della 'Rosa' alla Camera.
&quot;Se dice queste cose - attacca Crema - vuol dire che vive in un
altro mondo o che queste uscite sono dettate dalla sua giovane età o
le fa sotto dettatura di qualcuno...&quot;. Crema evidenzia infatti come
il gruppo della Rosa abbia ottenuto la calendarizzazione
dell'amnistia, una risposta dal ministro Amato sulla vicenda degli
otto senatori rimasti fuori da Palazzo Madama o ancora sulle
liberalizzazioni con il &quot;pacchetto Bersani&quot;.
&quot;Lasci fuori il gruppo - ammonisce Crema - da dispute nelle quali
non c'entra&quot;. Infine, commentando l'esecutivo dello Sdi di oggi ha
sottolineato che è stato all'insegna dell'unità e, replicando ad
alcune indiscrezioni di stampa di questi giorni ha puntualizzato
che &quot;nessuno ha chiesto le dimissioni di nessuno&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://it.groups.yahoo.com/group/SocialistiPadovani/message/1303&quot;&gt;Socialisti padovani Yahoo Group&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
</feed>
