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  <title>Openpolis - Argomento: storia</title>
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  <updated>2011-04-24T00:00:00Z</updated>
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  <title>Marco PANNELLA: Lassini, referendum e sciopero della fame</title>
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  <updated>2011-04-24T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>560040</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Lassini: ormai è candidato ed esprime la pancia berlusconiana.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;&quot;Ci hanno pensato tardi a chiedergli di uscire dalla lista, perché lo hanno fatto quando non era più tecnicamente possibile&quot;. E' il commento di Marco Pannella sulla candidatura di Roberto Lassini nelle liste del Pdl al Comune di Milano e sulle polemiche sui suoi manifesti elettorali.
&lt;p&gt;
Pannella ha spiegato che la posizione de Il Giornale, rappresentata dall'intervento del direttore Alessandro Sallusti, è &quot;ineccepibile: questi manifesti rappresentano il ventre, la pancia berlusconiana. E allora lo si fa fuori da candidato, perché è lui, mentre va bene quando esprime quelle posizioni il Presidente del Consiglio&quot;.

&lt;p&gt;
&quot;Sallusti poi è certamente un anti-montanelliano, butta carte e intonazioni che appartengono alla caricatura del fascismo. Ma Sallusti in fondo dice una verità: Lassini interpreta una parte dei sentimenti di quel popolo, e Libero e Il Giornale hanno quella funzione&quot;, ha concluso Pannella.
&lt;p&gt;REFERENDUM TRADITI? POCO CREDIBILI GLI ULULATI DI OGGI
&lt;p&gt;

&quot;Leggi che tradiscono i referendum? E dove sta la notizia? Nella nostra esperienza parlamentare degli anni Settanta abbiamo visto tentativi smaccati di cancellare i referendum, in cui il centrosinistra e il Presidente della Repubblica facevano di tutto per far fuori i nostri quesiti. Oggi dunque questi ululati sul fatto che il governo Berlusconi fa una delle cose che gli altri hanno fatto sempre mi fanno sorridere. Forse vale la pena di ricordare che il Partito Comunista Italiano, dal 1972 al 1974 il partito - di fronte ad una Dc che era marmellata - che cercava di abolire o superare la legge Fortuna per non fare quel referendum sul divorzio che poi vincemmo&quot;
&lt;p&gt;

MIO SCIOPERO DELLA FAME ANCHE PER MORTI DEL MEDITERRANEO
&lt;p&gt;

&quot;Una opposizione che faccia il suo mestiere, che sia pro-rivolta o contro la rivolta in Libia, pro-intervento armato o contro l'intervento armato, dovrebbe porsi il problema delle migliaia di morti che fanno oggi del Mediterraneo un cimitero&quot;. 
&lt;p&gt;Lo ha detto Marco Pannella, nel corso della consueta conversazione dominicale con Radio Radicale, tornando a spiegare le ragioni dello sciopero della fame che sta conducendo dallo scorso martedì. 
&lt;p&gt;&quot;Berlusconi non è che avesse a sua disposizione particolari strumenti culturali, andava dai dittatori e gli diceva che tutti lo amavano, come è successo a Lukashenko.&lt;br /&gt;
 Io voglio sapere perchè sappiamo di tragedie solo se arrivano dei cadaveri sulle spiagge. E molto spesso le correnti non portano i cadaveri sulle spiagge. A nessuno interessa? Perchè nessuno pensa di usare i sofisticatissimi satelliti che tutto il mondo occidentale possiede per monitorare il mare, pieno di carrette e di disperati?&quot;, ha detto Pannella. 
&lt;p&gt;&quot;Oggi il problema è quello che chiamo della democrazia reale&quot;.Il problema è che &quot;oggi anche gli eredi del Pci sono in qualche modo responsabili della &quot;degenerazione del regime italiano&quot;: &quot;Senza accanimento di sorta dico che il post- Pci ha continuato ad essere una causa, una componente, della degenerazione anti-democratica di questo sessantennio. 


&lt;p&gt;E il problema rimane quanto tutta la ricerca storica, il costituzionalismo italiano, liquidato il conto con i costituzionalisti laici, con coloro che avevano proposto una lettura diversa dello sviluppo culturale e politico del mondo anglosassone piuttosto che di quello europeo, sia stato in grado di rispondere alla domanda che pongo. 
&lt;p&gt;Pannella è tornato ad esprimere &quot;non un obiettivo ma un auspicio, che sia possibile almeno al Presidente della Repubblica italiana conoscere un po' di più la storia, e quel che facciamo&quot;. &lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/print/comunicati/20110424/lassini-pannella-ormai-candidato-ed-esprime-pancia-berlusconiana&quot;&gt;radicali italiani&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pier Luigi BERSANI: «Lega coerente o vada via»</title>
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  <updated>2011-03-17T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''Chi giura sulla Costituzione e sulla bandiera o e' coerente o va a casa e il presidente del Consiglio deve rendere conto''. Lo afferma Pier Luigi Bersani attaccando il Carroccio sulle defezioni dalle celebrazioni dei 150 anni dell'Unita' d'Italia. ''E' meglio parlar di noi- osserva il segretario del Pd - che siamo patrioti, termine legato a un'idea di democrazia e cambiamento. Siamo per un federalismo che unisca - aggiunge Bersani - ma rivendichiamo la nostra storia che e' un bene prezioso''&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Bersani-Lega-coerente-vada-via/17-03-2011/1-A_000187728.shtml&quot;&gt;Ansa | Corriere della Sera&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ORNELLA DE ZORDO: &quot;Sorelle d'Italia&quot;, l'intervento di Ornella De Zordo per il 150° </title>
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  <updated>2011-03-17T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Firenze (FI) (Lista di elezione: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Centocinquanta anni fa, in un mondo che le voleva ubbidienti, dedite alla famiglia e silenziose, ci furono donne che fecero invece il contrario: disobbedirono, viaggiarono e presero la parola. Troppo poco vengono ricordate quelle donne che hanno contribuito al lungo e tormentato processo dell'Unità d'Italia, che oggi si  festeggia con importanti celebrazioni tutte declinate al maschile. Eppure furono tante le “sorelle d'Italia” che coraggiosamente intrapresero il cammino della lotta e dell'azione. Donne di estrazione sociale e culturale diverse, che sfidarono le convenzioni famigliari, infrangendo clamorosamente le regole che le tenevano lontane dalla grande Storia.

Alcune, le aristocratiche e altoborghesi, lo fanno aprendo salotti che diventano centri di resistenza patriottica, come la milanese Clara Maffei, la mazziniana Teresa Barra Kramer, le genovesi Bianca Rebizzo e Nina Giustiniani, la fiorentina d'adozione Emilia Toscanelli e molte altre che pagano prezzi altissimi per il loro impegno. Altre, intellettuali, giornaliste, artiste, diffondono le loro idee libertarie attraverso articoli, saggi, racconti, biografie, come Costanza D'Azeglio, autrice del Giornale delle giornate memorabili. Alcune di loro non sono italiane ma sposano con altrettanta passione la causa del tricolore e si chiamano Margaret Fuller, giornalista statunitense, o l'inglese Jessie White Mario autrice di Garibaldi e i suoi tempi e di una monumentale storia dell'unificazione d'Italia appena terminata quando morì qui a Firenze nel 1906.

E le donne del popolo? Di quelle, in una storia scritta tutta al maschile, si sono persi anche i nomi e l'iconografia ufficiale le confina al capezzale dei feriti in un ruolo di assistenza e volontariato. Invece ci sono testimonianze dirette di come queste donne siano state attive in molti episodi di resistenza, come per le dieci giornate di Brescia, o nei moti di Palermo, o ancora nella congiura di Belfiore, nelle imprese garibaldine in Sicilia e nelle cinque giornate di Milano quando scesero in piazza a combattere e molte morirono: cucitrici, fioraie, contadine spesso giovanissime, ricordate senza nome nella targa posta nel duomo di Milano il 6 aprile 1848.

Pochi o nulli i riconoscimenti ufficiali, queste donne restano invisibili nella retorica virile e nazionalista che avvolge ancora oggi il racconto del Risorgimento italiano. Finché non impareremo a conoscerle, una per una, questo racconto sarà mutilo e ingannevole. Grazie dunque non solo a Anita Garibaldi, a Cristina di Belgioioso, alla contessa di Castiglione ma a tutte le altre, nostre sorelle d’Italia.&quot;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.perunaltracitta.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=3980%3Aqsorelle-ditaliaq-lintervento-di-ornella-de-zordo-per-il-150d&amp;catid=152%3Agenerale&amp;Itemid=1&quot;&gt;Sito perUnaltracittà&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Francesco Pastore: Giornata della memoria: “Puglia terra di accoglienza”</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/01/27/francesco-pastore/giornata-della-memoria-%E2%80%9Cpuglia-terra-di-accoglienza%E2%80%9D/557350"></link>
  <updated>2011-01-27T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>557350</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Puglia (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La storia non è solo un racconto, una cronaca, ma è un passato ricco di senso che espande il suo significato sul futuro. Se e quando manca, a imporsi è la mancanza di senso e la perdita di vista di quello che è bene e quello che è male. Resta tutto indistinto e si agisce senza criteri, senza orientamento, in una parola senza memoria.
&lt;p&gt;
Consapevoli di questo e per evitarlo, domani l’Aula del Consiglio regionale si trasformerà in laboratorio storico, Aula di sapere, in cui la storia si racconterà, ricorderà e vivrà in maniera vibrante, grazie alle testimonianze sempre vive del periodo più oscuro e del secolo più ‘breve’ come gli studiosi hanno definito il XX secolo. 
&lt;p&gt;Importante sarà la presenza del pubblico e, tra esso, dei ragazzi, gli studenti invitati a interloquire con l’Istituzione e confrontarsi con essa sul passato e sul presente su come, ieri e oggi, la Puglia sia stata e continui ad essere terra di accoglienza, allora per i profughi ebrei in fuga dalla follia lucida di chi voleva sterminarli, oggi per tutti coloro che cercano di affermare il diritto ad una esistenza dignitosa, in fuga da guerre e nuovi stermini.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.consiglio.puglia.it/applicazioni/cadan/cms_AgenziaNotizie/dataview.aspx?id=164980&quot;&gt;www.consiglio.puglia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ruggiero Mennea: Musei e parchi archeologici a rischio</title>
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  <updated>2011-01-12T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Barletta (BT) (Gruppo: PD) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Un disastro per la cultura pugliese e un grave danno per i venti operatori che resterebbero senza lavoro”.
Ruggiero Mennea, consigliere regionale del Partito Democratico, fotografa così il rischio fondatissimo che importanti siti museali e parchi archeologici pugliesi restino sguarniti di servizi aggiuntivi, in pratica senza biglietteria, libreria specializzata, visite guidate, informazioni, accoglienza dei turisti, attività promozionale e didattica. Alla base la vertenza contrattuale tra la Soprintendenza per i beni archeologici della Puglia e la Novamusa Puglia Scarl, la società che dal 2001 è concessionaria dei servizi aggiuntivi museali, che chiede condizioni contrattuali meno onerose.
“L’assenza dei servizi aggiuntivi – commenta Mennea – equivarrebbe di fatto alla chiusura di luoghi-culto per la cultura, l’arte, la storia e le tradizioni della nostra regione, che punta molto sulla vocazione turistica. Dover fare a meno dei musei nazionale archeologici di Taranto, Gioia del Colle, Manfredonia e Altamura e dei parchi archeologici di Monte Sannace, Siponto, Egnazia e Canne della Battaglia, con i rispettivi antiquarium, significa compiere un grave passo indietro sotto il profilo culturale e turistico, che avrebbe ripercussioni nefaste sul turismo, sulle comunità e sui venti dipendenti attualmente impegnati. La Novamusa, difatti, sta garantendo orari limitati (solo la mattina, dalle 8.30 alle 13.30) in questa prima parte dell’anno nell’attesa che si possa sbloccare la fase di stallo, ma si tratta di una soluzione chiaramente pro-tempore, oltre la quale lo scenario che si aprirebbe sarebbe la cessazione dei sevizi e il licenziamento degli operatori”.
“Per scongiurare queste conseguenze occorre l’impegno di tutti – ha precisato il consigliere regionale del PD –. Chiederò all’assessore regionale ai Beni culturali, Angela Barbanente di aprire un tavolo tecnico con la Soprintendenza per mediare e cercare di trovare una soluzione in tempi brevi a questa spiacevole vicenda”&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.consiglio.puglia.it/applicazioni/cadan/cms_AgenziaNotizie/dataview.aspx?id=164675&quot;&gt;www.consiglio.puglia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giorgio NAPOLITANO: «Servono messaggi di forte coscienza e sensibilità ambientalista»</title>
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  <updated>2010-11-09T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>547775</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. della Repubblica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
E' quanto ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ricevendo al Quirinale i vincitori della XVIII edizione del Concorso Nazionale ed Internazionale 'Immagini per la Terra', promosso da Green Cross Italia, alla presenza del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Stefania Prestigiacomo.

&lt;br /&gt;
«E' vero che c'e' in atto un cambiamento climatico, che i fenomeni sono più violenti di una volta e che quelli estremi sono più frequenti - ha premesso il Capo dello Stato - ma il fatto che se piove un po' di più crolli parte del grande patrimonio di Pompei, ricevuto dalla nostra storia e che dovremmo essere capaci di tutelare, o che il centro di Vicenza veda invase botteghe e negozi e si perdano vite umane, ci dice che dobbiamo preoccuparci per quella incuria umana, terribile, che porta al dissesto idrogeologico dei nostri territori».

&lt;p&gt;
Il Presidente Napolitano ha quindi aggiunto: «Bisogna preoccuparci dell'oggi e del domani insieme, bisogna rispettare e far rispettare le regole, pensare bene alle conseguenze di quel che si fa o non si fa».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Notizia&amp;key=11614&quot;&gt;Il Quirinale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Marco BELTRANDI: «Televisione: va in onda lo scempio»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2010-11-04T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>547647</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;On. Beltrandi, in questi giorni si sono moltiplicate le polemiche sulle fiction della Rai. I radicali hanno fatto una dura polemica contro &quot;Il sorteggio&quot; e &quot;Sotto il cielo di Roma&quot; che raccontano, rispettivamente, la storia di un operaio, giurato popolare in un processo alle Br, e il comportamento di Pio XII durante l’occupazione nazista. Pensa che sia necessario ristabilire la verità storica su queste produzioni della Rai?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
&quot;Questo e quello che ho chiesto in Commissione di Vigilanza Rai. Uno degli aspetti del pluralismo, tema di cui stiamo discutendo nella Commissione bicamerale, riguarda proprio le fiction. Queste trasmissioni hanno un grande successo di pubblico, costano molto. E oltretutto hanno un’incidenza culturale considerevole. Questo non può non avere conseguenze politiche. La polemica sulla verità storica delle fiction non è nuova. Va avanti da diverso tempo&quot;.
 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Cosa pensa de &quot;II sorteggio&quot;?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 &quot;Questa fiction dimentica un fatto: il processo alle Brigate Rosse negli anni ‘70 fu possibile soltanto grazie ad Adelaide Aglietta. Mentre la storia che viene raccontata non la cita nemmeno. Fu Adelaide Aglietta, per prima, a fare il gesto simbolico di accettare il sorteggio come giudice popolare. Questo fatto è stato totalmente cancellato. Non solo, la fiction su Pio XII, ‘Sotto il cielo di Roma’, cancella il ventennio fascista e la deportazione degli ebrei dal ghetto di Roma. Queste sono verità storiche che una fiction non dovrebbe negare assolutamente. Si tratta di autentiche patacche. Questo tipo di rappresentazione mi ricorda il modo di rappresentare la realtà storica nei paesi dell’ex Unione Sovietica. E tutto questo è pagato con i soldi dei contribuenti. Dobbiamo fare una denuncia molto forte su questa vergogna senza limiti. Dobbiamo trovare un modo per ristabilire la verità storica nelle fiction e lavorare su questo in Commissione di Vigilanza Rai. Ecco perché non accetto le giustificazioni sulle omissioni delle fiction&quot;.
 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt; Perché tante fiction a sfondo religioso?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 &quot;Bisognerebbe chiederlo alla Lux Vide, tanto per non fare dei nomi, che produce una parte di questi programmi. Ha ragione il rabbino capo di Roma Di Segni a denunciare lo scempio di ‘Sotto il cielo di Roma’. Siamo a dei livelli non degni di un paese democratico&quot;.
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt; Perché la fiction italiana non si vende all’estero?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 &quot;Negli altri paesi non sono interessati allo stravolgimento della realtà che queste fiction operano. Si tratta di prodotti che vengono realizzati esclusivamente ad uso e consumo ‘politico’ degli italiani&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=V3YZB&quot;&gt; la Voce Repubblicana - Lanfranco Palazzolo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOCONDO TALAMONTI: lIl Valore della Memoria</title>
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  <updated>2010-08-11T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>504515</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
11 agosto 2010: 67.mo anniversario del primo bombardamento della città di Terni. &lt;b&gt;“Il messaggio di questa commemorazione rappresenta per ciascuno di noi lo strumento per capire e per rispondere alle sollecitazioni del presente e di fiducia nel domani”&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;
Giocondo Talamonti
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://talamontigiocondo.blogspot.com/2010/08/il-valore-della-memoria.html&quot;&gt;Il Blog Personale di Giocondo Talamonti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOCONDO TALAMONTI: Comune di Terni -Interrogazione: Scuola-Cancellati Resistenza e antifascismo dai programmi di storia dei licei</title>
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  <updated>2010-04-12T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>497054</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Al Sindaco del Comune di Terni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; 
&lt;b&gt;Premesso che&lt;/b&gt; già dall’epoca del ministro Berlinguer si era deciso che, nell’ultimo anno di corso, gli studenti dovessero occuparsi del Novecento; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;considerato che&lt;/b&gt; la relazione ministeriale ai nuovi programmi afferma che non si può prescindere da “il nazismo, la shoah e gli altri genocidi del XX secolo, la seconda guerra mondiale, la guerra fredda (il confronto ideologico tra democrazia e comunismo), l'aspirazione alla costruzione di un sistema mondiale pacifico (l'Onu), la formazione e le tappe dell'Italia repubblicana”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;preso atto che&lt;/b&gt; in tale contesto non vi è nessun accenno alle parole Resistenza, al fenomeno dei partigiani e alla Liberazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;b&gt;visto che&lt;/b&gt;, di fatto, è scomparso qualsiasi riferimento alla Resistenza e all’antifascismo, nonostante che da viale Trastevere, così come si legge dalla stampa nazionale, si assicura che è destituita di &quot;qualsiasi fondamento&quot; la notizia secondo la quale nei programmi scolastici sarebbe stato ridimensionato lo studio della Resistenza; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;esaminata&lt;/b&gt; la dichiarazione del  Ministero secondo cui &quot;&lt;i&gt;Lo studio della Resistenza è importante - ed è previsto dalle nuove Indicazioni nazionali, nell'ambito della storia della seconda guerra mondiale e della nascita della Repubblica. La Resistenza dunque continuerà ad essere affrontata dagli studenti come momento significativo della storia d'Italia”;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;tenuto conto&lt;/b&gt; della protesta dell’Anpi, che in assenza di specifiche citazioni nei programmi, teme, giustamente, che il valore di un così significativo momento della storia repubblicana venga marginalizzato e assuma un aspetto di secondaria importanza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;accertato che&lt;/b&gt; anche i sindacati chiedono di mettere nero su bianco attraverso un riferimento esplicito al valore della resistenza. 
Ritenuto rilevante che le nuove generazioni comprendano come è nata l'identità democratica dell'Italia,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;si chiede al Sindaco se è venuto a conoscenza del problema in questione e se intende intervenire presso il Ministero dell’Istruzione per:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
• Riaffermare il ruolo della Resistenza come straordinario movimento di massa contro il fascismo, fonte  di ispirazione della nostra Costituzione; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
• Ribadire che le indicazioni di studio per gli Istituti Scolastici prevedano esplicitamente lo studio della Resistenza e dell’Antifascismo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
• Manifestare contro la cancellazione dai programmi ministeriali di un aspetto così importante della storia del Novecento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Terni, 7 aprile 2010&lt;br /&gt;
Rif.Comunista-Comunisti Italiani: Giocondo Talamonti&lt;br /&gt;
Mauro Nannini&lt;br /&gt;
Pd: Giampiero Amici, &lt;br /&gt;
Sinistra e libertà: Giuseppe Boccolini&lt;br /&gt;
Idv: Claudio Campili
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://talamontigiocondo.blogspot.com/2010/04/comune-di-terni-interrogazione-scuola.html&quot;&gt;Il Blog Personale di Giocondo Talamonti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOCONDO TALAMONTI: Riflessioni sulla Shoa - Il dovere di Ricordare</title>
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  <updated>2010-01-25T00:00:00Z</updated>
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  <id>475423</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;Anche quest’anno la scuola celebra la &lt;b&gt;“Giornata della Memoria”&lt;/b&gt; con riflessioni sulla &lt;b&gt;Shoah&lt;/b&gt; e osservando alle ore 11.59, un minuto di silenzio, in ricordo di quel 27 gennaio 1945 in cui il campo di Auschwitz aprì i battenti per  liberare i sopravissuti e per chiuderli per sempre.&lt;br /&gt;
L’iniziativa ha lo scopo di richiamare l’attenzione dei giovani sugli effetti deleteri della discriminazione e sul signi-ficato dell’accettazione del diverso, senza mai rinunciare alla memoria”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Il 23 gennaio 2010 si è svolto l’incontro degli studenti del Professionale “S. Pertini” con il &lt;i&gt;Presidente Nazionale dell’ANPPIA&lt;/i&gt;, Guido Albertelli, &lt;i&gt;il Presidente dell’ANED di Roma&lt;/i&gt;, Vera Michelin Salomon, della &lt;i&gt;Presidente della Circoscrizione Nord&lt;/i&gt;, Francesca Malafoglia, e di Lidia Secci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Qui di seguito si riporta una sintesi della giornata particolarmente toccante per le testimonianze e per i filmati sulla Shoah. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;L'Italia ha una memoria viva&lt;/i&gt; che si basa non solo sulla storia, ma anche sulla passione civile di chi si richiama, per operare, al passato. &lt;br /&gt;
La commemorazione della Shoah è utile a rinverdire presso i giovani l’impegno perché ciò che è successo non ritorni mai più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;La mostra presso l’atrio della scuola&lt;/i&gt; nonché Il filmato che viene di continuo proiettato evidenziano nella loro crudezza, gli eventi drammatici di quanto realmente è successo.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il compito della Scuola è fondamentale per trasferire certi valori culturali che formano ed educano il cittadino di domani.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Riflettere, ricordare, non dimenticare, è l’impegno civico che deve caratterizzare ognuno di noi nell’omaggio ai deportati, ai perseguitati politici, a quanti sono stati nei lager, a tutti quelli che sono stati e sono oggi discriminati&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Ricordare la Shoah non è solo un omaggio fatto a chi ha pagato con la vita l’istinto dell’uomo a discriminare. &lt;br /&gt;Ancora oggi, in più parti del mondo, si ripetono gli stessi atti divisori con maggiore o minore violenza, ma che comunque suonano come offesa alla dignità dei nostri simili. E’ sufficiente non allontanarsi troppo per costatare come sia diffusa, nonostante la storia sia la migliore maestra, la volontà di differenziare e differenziarsi, distinguere e distinguersi. Ce lo insegna Rosarno, l’Armenia, l’Uganda, il Chapas e ogni altro angolo della terra dove l’uomo si scontra con l’uomo per affermare una presunta superiorità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Il programma della giornata:&lt;br /&gt;
• apertura della &lt;b&gt;mostra&lt;/b&gt; sulla Shoah;&lt;br /&gt;
• proiezione di un &lt;b&gt;filmato&lt;/b&gt; realizzato a scuola;&lt;br /&gt;
• &lt;b&gt;convegno&lt;/b&gt; “Il dovere di ricordare”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Tutte le iniziative sono patrocinate dalla Regione, dalla Provincia, dal Comune e dall’UNLA-UCSA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Quest’anno ricorre il trentennale della morte di Sergio Secci, deceduto a seguito della bomba esplosa, alla stazione di Bologna, il 2 agosto 1980. La scuola intende ricordare Sergio con un incontro con il Presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna e con altri personaggi perché quel periodo delle stragi non venga mai dimenticato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Questo percorso che deve essere interiorizzato nelle coscienze di ciascuno ha il compito difficilissimo di indirizzare l’attitudine mentale di tutti gli uomini al rispetto degli altri. E’ il primo passo per considerare che nessuno può ritenersi migliore dei suoi simili, specie se la differenziazione si basa sul colore della pelle, sulla religione, sul ceto ed il sesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Un invito a leggere la storia in modo diverso dalla solita  successione di eventi, di date, di personaggi, cogliendo gli insegnamenti di vita che attraverso le vicende politiche conducono all’aggregazione di  popoli ed idee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Il terrorismo,le guerre, i continui contrasti anche all’interno di una stessa nazione hanno un denominatore comune: l’ignoranza, intesa come incapacità a capire i problemi degli altri,  unita all’egoismo individuale e di gruppo e all’assenza di rispetto per gli appartenenti alla medesima specie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Le conseguenze sono giornalmente sotto gli occhi di tutti. Prevaricare è il contrario di comprendere, sopraffare è l’inverso di amare; allora, sfruttare, disprezzare, allontanare, odiare sono i semi da cui nascono conflitti, lotte e vendette destinate a segnare il genere umano se non impareremo ad affrontare i rapporti interpersonali con lo spirito della solidarietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Particolari toccanti sono state le parole di chi ha vissuto i momenti drammatici della Shoah:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
• &lt;b&gt;Salamon&lt;/b&gt; che ha sottolineato la crudeltà della sua esperienza con la frase “tu racconterai, ma nessuno ti crederà”;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
• &lt;b&gt;Albertelli&lt;/b&gt;, ricordando la figura di Sandro Pertini, ha posto l’accento sul significato di parlare oggi della Shoah e sul monito che ne deriva “ricordo triste, ma sereno…” perché convinto che ciò che è stato non avverrà più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
• &lt;b&gt;Malafoglia&lt;/b&gt; ha sottolineato la responsabilità che ha la scuola nel diffondere ed approfondire gli avvenimenti di grande significato che hanno segnato la storia dell’uomo.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://talamontigiocondo.blogspot.com/2010/01/riflessioni-sulla-shoa-23-gennaio-2010.html&quot;&gt;Il Blog Personale di Giocondo Talamonti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOCONDO TALAMONTI: Io , il 20 gennaio 2010, a commemorare Germinal Cimarelli ci sarò.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/01/18/giocondo-talamonti/io-il-20-gennaio-2010-a-commemorare-germinal-cimarelli-ci-sar%C3%B2/475337"></link>
  <updated>2010-01-18T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>475337</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Germinal Cimarelli nato a Terni nel 1911, caduto a Terni il 20 gennaio 1944, &lt;i&gt;operaio specializzato&lt;/i&gt;. &lt;i&gt;Medaglia d’oro al valor militare&lt;/i&gt;. &lt;br /&gt;
Comandante di un distaccamento partigiano combattè contro i nazifascisti nella zona montagnosa che va dalla Prata a Cesi, fino a Giuncano. I tedeschi occupanti, messi in difficoltà dalla combattività degli uomini di Cimarelli, il 20 gennaio 1944 attaccarono di sorpresa e in forze sul Monte Torremaggiore:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;l’operaio antifascista cadde per consentire ai suoi compagni di sganciarsi e di mettersi in salvo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Nella ricorrenza del 66.mo anniversario della morte di &lt;b&gt;Germinal Cimarelli&lt;/b&gt; ricordarne la figura assume una duplice valenza: la difesa dei principi per i quali tanti nostri concittadini hanno lottato, il sacrificio di tanti altri per affermare la libertà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Germinal Cimarelli ha contribuito a scrivere l’attuale Costituzione, nata dalla sofferenza degli italiani, dalle morti e dal lutto di un’intera generazione. Il sacrificio della vita è l’esempio estremo e più convincente dei valori in cui credere, meritevole di essere consegnato, con il suo messaggio di verità, alla custodia delle coscienze dei nostri figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Non dimentichiamo, quindi, le migliaia di testimonianze su cui è stata costruita la libertà in cui oggi viviamo. Nostro dovere è difenderne il senso e trasmetterne gli ideali, perché anche le generazioni che ci seguono abbiano riferimenti certi in cui credere e lottare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
L'Italia ha una memoria viva e condivisa. Essa richiede sempre di più il lavoro della storia, la passione civile di chi ricerca il passato per operare. Il sacrificio estremo dei nostri padri, non può essere disperso, ma servire da esempio per le generazioni più giovani e da monito per tutti a non cadere di nuovo negli errori ideologici e storici che hanno segnato un periodo troppo lungo della crescita dell’uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Per gli italiani, il lavoro della memoria nacque anche dal genio di poeti e patrioti come Foscolo che scrisse: &quot;italiani, io vi invito alle storie…&quot;, e indicò Santa Croce a Firenze come luogo dal quale costruire una religione civile per un popolo che voleva diventare Nazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
I luoghi dove avvennero gli scontri li vorremmo vedere sempre più frequentati da ragazzi  delle scuole per cogliere i valori di libertà alla cui base si scoprono gli ideali di pace, e di fraternità fra i popoli. E’ dalla conoscenza, dal ricordo, dalla memoria sempre viva che si costruisce il futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Io , il 20 gennaio 2010, a Torremaggiore ci sarò.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://talamontigiocondo.blogspot.com/2010/01/germinal-cimarelli-io-il-20-gennaio.html&quot;&gt;Blog Personale - Giocondo Talamonti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo GIARETTA: «Riappropriarsi del Leone di San Marco e della vera eredità della Serenissima»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/11/15/paolo-giaretta/%C2%ABriappropriarsi-del-leone-di-san-marco-e-della-vera-eredit%C3%A0-della-serenissima%C2%BB/419031"></link>
  <updated>2009-11-15T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>419031</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Riappropriarsi del Leone di San Marco e della vera eredità della Serenissima, che i leghisti da troppo tempo hanno scippato ai veneti, falsificando la storia e asservendola alla loro ideologia». 
&lt;p&gt;È l’appello che Paolo Giaretta, senatore e segretario uscente del Partito Democratico del Veneto, ha mosso ai partecipanti della Scuola Veneta di Politica, nel suo discorso di apertura dei lavori, questa mattina ad Asolo (TV).

&lt;p&gt;
«Come oggi con il film Barbarossa, che ha falsificato la vicenda della lotta dei Comuni del Nord Italia contro l’imperatore Federico I, così la Lega, fin dalle sue origini, ha indebitamente fatto propria l’eredità storica della Repubblica di Venezia, che non ha niente a che fare con il leghismo – ha spiegato il senatore del Pd alla platea. 
&lt;p&gt;La forza della Serenissima è sempre stata la sua estrema apertura, ai commerci e alle genti, senza la quale non avrebbe dominato il Mediterraneo per secoli. È stata una repubblica multiculturale e federalista ante litteram, il cui motto era “governare molto e amministrare poco”, a differenza di quanto fa la Regione Veneto oggi che amministra troppo e governa poco».

&lt;p&gt;
«La storia della Serenissima è stata dunque una storia di apertura, non di chiusure; di coraggio, non di paure, perché le paure non sono mai state il motore della storia – ha concluso Giaretta – Questi sono i grandi insegnamenti che lascia al Veneto d’oggi la storia la Repubblica di Venezia, ed è inserendoci con consapevolezza in quel solco che possiamo costruire un futuro di prosperità, di giustizia e di pace, rifiutando le patacche storiografiche e politiche “vendute” per oro dal leghismo». 
&lt;p&gt;

Alla Scuola Veneta di Politica del Partito Democratico, giunta alla seconda edizione, si sono iscritti quest’anno 160 persone, in larga parte giovani e giovanissimi.

&lt;p&gt;
Le lezioni continuano nel pomeriggio con le relazioni di Roberto Grandinetti, docente dell’Università di Padova, sul tema “Vedi alla voce lavoro: il dna dell’economia dalla emarginazione al benessere”, di Guglielmo Frezza, direttore de La difesa del popolo, che affronterà il tema “All’ombra del campanile: le radici di una fede popolare”, e di Giampiero Dalla Zuanna, docente dell’Università patavina, sul tema “Una nuova carta d’identità del popolo veneto: l’anagrafe di una regione da un mondo chiuso a un mondo plurale”
&lt;p&gt;

L’edizione 2009/2010 è monografica, interamente dedicata allo studio del Veneto. Le prossime giornate di formazione si terranno il 28 novembre, il 12 dicembre, il 16 e il 30 gennaio a Padova.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=1117&quot;&gt;partitodemocraticoveneto.org&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOCONDO TALAMONTI: Muro di Berlino. Il giorno della libertà…</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/11/12/giocondo-talamonti/muro-di-berlino-il-giorno-della-libert%C3%A0%E2%80%A6/418871"></link>
  <updated>2009-11-12T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>418871</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La riprova che la caduta di quel muro non significasse solo un passaggio libero da una parte all’altra di Berlino ma fosse il lasciapassare per far transitare un unico spirito di comunanza nelle coscienze, prima che nella Storia, sta tutto nello spettacolo di partecipazione svoltosi sotto gli occhi del mondo. Centinaia di migliaia di persone, fra cui tanti giovani, hanno voluto testimoniare l’invincibile speranza di poter vivere un’esistenza in funzione di quelle degli altri, di accettare una guerra solo in funzione della pace che ne deriva, di sapere come praticare e trasmettere i valori universali che uniscono gli uomini indipendentemente dalla loro cultura, ceto, razza e religione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Abbiamo assistito al concreto esempio di come sia possibile superare le differenze fra simili, di come sia bello tenersi per mano, invocare l’uguaglianza e cantare in coro alla vita, come strategia per consolidare la pace. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Purtroppo i muri da abbattere non si esauriscono mai; per uno che cade dieci altri sorgono per mano dell’egoismo, dell’arroganza e della pretesa superiorità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
La caduta del muro di Berlino merita di essere festeggiata e conservata nella memoria di tutti, quale monito a non cadere di nuovo nell’ottusità, nella preclusione ad aprirsi per comprendere i dilemmi del mondo, curvi a contemplare e giustificare personali egoismi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
E che ci sia bisogno di un atteggiamento responsabile nei confronti dei mille problemi che affliggono l’umanità è  dimostrato dalla meschinità di dare valore politico ad una manifestazione spontanea che inneggia allo spirito di libertà collettivo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
La “libertà” non ha né nomi né connotati definiti, non ha colori e non parla un’unica lingua, non crede in un dio solo e non distingue secondo il sesso. Eppure c’è sempre chi riesce a darle forma, misura e odore per giustificare la propria grettezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
La legge che ha dichiarato il 9 novembre giorno dedicato alla “libertà” non rende onore nemmeno al suo concetto, solo perché la limita a uno spazio temporale entro cui la “Libertà” non può, non vuole e non deve essere rinchiusa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Il luogo che le compete è la coscienza di tutti; lì può muoversi, crescere, alimentarsi di stimoli e di obiettivi, di desideri e di speranze, fino a divenire una proprietà collettiva e un valore comune. &lt;br /&gt;
Il resto è ignoranza. &lt;br /&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://talamontigiocondo.blogspot.com/2009/11/il-giorno-della-liberta.html&quot;&gt;Blog di Giocondo Talamonti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOCONDO TALAMONTI: Muro di Berlino. «C’è poco da festeggiare, caduto un muro ne sono stati costruiti infiniti altri, ancora più impenetrabili e odiosi»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/11/10/giocondo-talamonti/muro-di-berlino-%C2%ABc%E2%80%99%C3%A8-poco-da-festeggiare-caduto-un-muro-ne-sono-stati-costruiti-infiniti-altri-ancora-pi%C3%B9-impenetrabili-e-odiosi%C2%BB/418827"></link>
  <updated>2009-11-10T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>418827</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il ventennale del muro di Berlino in consiglio comunale.
Sull’atto d’indirizzo manca l’unanimità.&lt;br /&gt;
Il sindaco: “Rimane viva la tensione verso una società più libera, aperta e tollerante” 
&lt;p&gt;
Nel ventennale della caduta del muro di Berlino il consiglio comunale ha votato a maggioranza, con otto astensioni,  un atto d’indirizzo per ricordare l’evento e per chiedere alla Giunta di organizzare “specifiche iniziative per sensibilizzare, in special modo le giovani generazioni, di concerto con le autorità scolastiche, sulla celebrazione della caduta del muro e più in generale sul significato dei valori di libertà, dei diritti umani inviolabili e del rispetto della persona e sui pericoli dei totalitarismi”.
&lt;p&gt; Sull’atto di partenza che era stato predisposto dalla conferenza dei presidenti la maggioranza  ha chiesto però un’ulteriore aggiustamento sul “superamento di tutti i muri materiali e immateriali e dei totalitarismi passati, presenti e futuri”. &lt;br /&gt;
Questa modifica non ha trovato l’accordo del centro-destra che si è astenuto. 

&lt;p&gt;
“Quel 9 novembre del 1989 – ha detto il sindaco Leopoldo Di Girolamo cadeva anche l’idea di un’Europa divisa e subalterna e ricominciava il sogno di un’Europa all’avanguardia nella ricerca della libertà, nella costruzione di ponti di civiltà e d’integrazione. A vent’anni di distanza solo una parte di quel sogno si è avverata . Rimane vivo quello spirito, quella tensione morale verso una società sempre più libera, aperta, verso l’accrescimento delle opportunità e dei diritti civili”. “Come città di Terni abbiamo tutti i titoli per sentirci parte di questo immenso patrimonio civile e dobbiamo continuare ad assumerci l’impegno di rendere la nostra città sempre più europea, moderna, aperta e solidale”.

&lt;p&gt;

Sull’astensione Lista Baldassarre e PDL, hanno inviato questa dichiarazione: “Dopo che la conferenza dei presidenti aveva approvato un testo, elaborato dal presidente  Giorgio Finocchio, mediato dai contributi  dei vari capi gruppo, la maggioranza ha voluto inserire, in un  testo dedicato alla celebrazione del crollo del muro di Berlino e del totalitarismo comunista, il riferimento a problemi e fatti estranei ; tali problemi , sintetizzati dall’espressione proposta dall’esponente di Rifondazione comunista Talamonti,  di condanna a “tutti i muri materiali ed immateriali” che, nelle dichiarazioni della stessa maggioranza, si riferivano a problematiche diverse, quali la politica sugli immigrati, la liberazione della Palestina e quant’altro. Denunciando l’ennesima strumentalizzazione di un fatto storico di libertà e la chiusura preconcetta verso ogni contributo dell’opposizione siamo stati, quindi,  costretti ad astenerci dal voto, per non approvare inutili strumentalizzazioni , non abbandonando l’aula per puro senso di responsabilità. L’accaduto riprova l’ipocrisia della sinistra che dice di condividere i valori di democrazia e libertà per , poi, piegarsi a chi ha dichiarato di non riconoscersi in questa data”.
&lt;p&gt;
“C’è poco da festeggiare, caduto un muro ne sono stati costruiti infiniti altri, ancora più impenetrabili e odiosi, ha detto invece Giocondo Talamonti (Rifondazione Comunisti Italiani) premettendo di non essere un “nostalgico del muro”. “Se per reggersi un sistema politico ha la necessità di costruire muri di difesa è evidente che si tratta di un sistema estremamente fragile perché non si regge sul consenso dei sudditi”. “Non sono d’accordo però nel celebrare l'evento al fine di sensibilizzare le giovani generazioni sul significato del muro di Berlino quale simbolo di intolleranza e di oppressione”. “Mi sembra un goffo tentativo per non ammettere che la libertà già si festeggia nel nostro Paese il 25 aprile”.
&lt;br /&gt;
Mauro Nannini (Rif. Comunisti Italiani) ha detto che occorre oggi impegnarsi per abbattere altri muri, come quello della povertà, quello tra il Nord e il Sud del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Anche Claudio Campili (Idv) ha detto che “tra centomila problemi che ha l’Italia non si capisce perché si debba parlare del muro di Berlino”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Per Riccardo Giubilei (Pd) “stiamo parlando di valori che vanno ben oltre gli steccati politici”. Quanto è successo – ha aggiunto – deve servire di lezione anche per l’oggi, soprattutto in riferimento ai rapporti con il Sud del mondo: “il fiume non si argina con le mani”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Per Paolo Maggiolini (Lista Baldassarre) la caduta del muro è una ricorrenza che celebra la libertà e non può che trovare tutti d’accordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Per David Tallarico (Città Aperta) occorre intendere il valore della libertà in ogni parte del mondo, mentre Giuseppe Boccolini (SL) ha ricordato che bisogna tenere a mente la lezione delle dittature, ma ha anche sottolineato il ruolo di movimenti popolari come Solidarnosc nella storia dell’Europa dell’Est.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Per Dario Guardalben (Pdl) la celebrazione della caduta del muro “è un’occasione che non possiamo perdere per chiedere un’attenzione maggiore ad ogni livello per la libertà e per i diritti dell’uomo che nel ‘900 hanno subito l’oltraggio dei totalitarismi”. &lt;br /&gt;
Guardalben ha fatto però anche riferimento ad alcune sacche di intolleranza che a suo parere si riscontrano anche a Terni. In particolare ha fatto riferimento al “trattamento subito di recente dalla pubblicazione di carattere storico dell’avvocato Marcellini” sulla Resistenza.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Giampiero Amici (Pd) condividendo l’impostazione generale dell’atto ha sottolineato come la sinistra italiana già a suo tempo prese le distanze dal socialismo reale ed è per  merito di quelle riflessioni e per quelle prese di distanza di allora e per la sua capacità di elaborazione e di rinnovamento che ancora oggi conserva un ruolo così importante nella politica del nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  
Carlo Orsini (Pdl) ha detto di sperare che “finalmente anche nella nostra città si possa percorrere la strada di una lettura della storia condivisa, premessa per lavorare con gli stessi metodi, anche da posizioni diverse, su temi d’interesse pratico”.
&lt;p&gt;
Seduta del 10.11.2009 - ore 12:46 &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.comune.terni.it/comunicato_stampa.php?id=34733&amp;pagina=1&quot;&gt;Comune di Terni -  Uff. stampa&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>UMBERTO MARRONI: Regaleremo un libro di storia al sindaco</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/09/22/umberto-marroni/regaleremo-un-libro-di-storia-al-sindaco/359588"></link>
  <updated>2008-09-22T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>359588</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Basta con le ricostruzioni sul passato di Roma e dell'Italia. Regaleremo al Sindaco un libro di storia''... ''le esternazioni di cui si sono resi autori esponenti di rilievo della giunta Alemanno sabato scorso sono quantomeno stravaganti''. ''In occasione della ricorrenza del 20 settembre, anniversario della presa di Roma e della conseguente unita' all'Italia della futura capitale - sottolinea Marroni - il Sindaco e la sua Giunta non trovano nulla di meglio che commemorare i caduti ''zuavi'' dell'esercito papalino, il cui merito fu quello di essere mandati allo sbaraglio per una ''missione impossibile'': fronteggiare i bersaglieri italiani autori della famosa ''breccia'''. ''Con questa vicenda - prosegue il capogruppo del PD - si sfiora la farsa. Sarebbe ora che il Sindaco e la sua giunta invece di avventurarsi su revisioni storiche, tra l' altro con scarsi risultati, comincino a occuparsi di Roma e dei suoi problemi''. ''Se invece proprio si vuole insistere con la storia allora possiamo dare un suggerimento: il 4 luglio 2009 ricorre il 160* anno della caduta della Repubblica romana allorche' il generale Oudinot alla testa di un corpo di spedizione francese di 7000 uomini pose fine alla prima esperienza costituzionale e di governo democratico della nostra citta'. Sara' questa - conclude Marroni - l'occasione per ricordare un valente generale d'oltralpe e per scrivere un altro capitolo di storia d'Italia''.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/moddettregione.php?id=318040&amp;img=&amp;idregione=&amp;nome=&amp;articolo=ROMA/COMUNE:%20MARRONI,%20REGALEREMO%20UN%20LIBRO%20DI%20STORIA%20AL%20SINDACO&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>MAURIZIO SALOMONI: Gemellaggio turistico tra studenti isontini e milanesi</title>
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  <updated>2008-05-26T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore Provincia Gorizia (Partito: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Devo dire che sono molto soddisfatto di come si e' svolta la visita in citta' di questa scuola - spiega l'assessore Salomoni - perche' le insegnanti milanesi mi hanno confermato che i loro studenti si sono detti entusiasti dell'accoglienza che hanno ricevuto dagli studenti isontini ed anche dei luoghi che hanno visitato. Questo conferma quanto di buono ci sia nel progetto che abbiamo portato avanti con gli istituti di Monfalcone e Trieste, e quanto Gorizia ed il suo territorio possano offrire sul piano del turismo e della cultura. Mi riferisco in particolare al patrimonio storico relativo alla prima guerra mondiale, che rende Gorizia un luogo unico e di grande interesse. Il nostro obbiettivo per il futuro, a questo punto, e' di confermare i percorsi e le offerte turistiche sviluppate dagli studenti, ed anzi di potenziarne la comunicazione e la pubblicita' sul territorio regionale e nazionale&quot;. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://ilpiccolo.repubblica.it&quot;&gt;Il Piccolo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>MAURIZIO SALOMONI: La &quot;battaglia delle fabbriche&quot; del 1945 ricordata con due cerimonie</title>
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  <updated>2008-05-01T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>333333</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore Provincia Gorizia (Partito: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L'assessore Maurizio Salomoni, presente alla commemorazione insieme all'assessore provinciale Marino Visintin, ha parlato delle condizioni di vita degli operai negli anni della guerra, soffermandosi sugli aspetti problematici.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.mauriziosalomoni.it/battagliafabbriche.html&quot;&gt;Messaggero veneto&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>MAURIZIO SALOMONI: Commemorazione del 25 aprile</title>
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  <updated>2008-04-25T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>332015</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore Provincia Gorizia (Partito: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Bisogna ricordare che cosa veramente fu il fascismo:  repressione di ogni libertà, eliminazione fisica degli oppositori, carcere, confino, con un particolare accanimento contro gli alloglotti, solo perché, come gli sloveni, parlavano una lingua diversa dall'italiano. 
Il nome di Lojze Bratuz, ucciso dai fascisti che lo avevano costretto a bere “olio di macchina” perché faceva cantare i giovani in lingua materna nel coro che dirigeva, ci ricorda tutta intera la persecuzione contro gli sloveni, le angherie, il confino, i battaglioni speciali, le incarcerazioni e le condanne a morte. 
Appare dunque  come carattere costituente del regime quel razzismo che in seguito si manifesta  nell'adesione alla guerra di Hitler, alle leggi razziali, al contributo attivo che la repubblica di Salò darà allo sterminio degli ebrei.
E, proprio a questo proposito, non si esageri con la retorica dei ragazzi di Salò! 
I caduti di allora non sono tutti uguali. Chi ha militato nell'antifascismo e coi partigiani era dalla parte giusta, per la libertà, la democrazia e per l'emancipazione del lavoro. I repubblichini invece servivano il nazismo e si rendevano corresponsabili dei suoi delitti.
La Costituzione e quindi la nostra democrazia nascono dalla resistenza, dalle sofferenze dell'antifascismo, dal sacrificio dei caduti, dei deportati, di tutti coloro che hanno subito gli orrori nazifascisti, dal sostegno popolare e diffuso alla lotta partigiana e, infine, dal bisogno insopprimibile di libertà di quegli italiani e sloveni che insieme hanno combattuto l'oppressore.
E' a tutti loro che dobbiamo dire grazie e magari anche ad essi ispirare il nostro impegno civile.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://mauriziosalomoni.blogspot.com&quot;&gt;Dal discorso davanti al monumento ai caduti della resistenza di S.Andrea (Gorizia)&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Erminia Mimma PERBELLINI: Inagurazione Pasque veronesi</title>
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  <updated>2008-04-16T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Verona (VR) (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Un’importante pagina di storia della nostra città e l’occasione per promuovere, anche dal punto di vista turistico, la tradizione veneta e veronese”. Così l’assessore alla Cultura Erminia Perbellini ha presentato oggi la settima edizione della Rievocazione delle Pasque Veronesi, di cui quest’anno ricorre il 211° anniversario. 
“L’attività di ricerca decennale portata avanti dal Comitato per la celebrazione delle Pasque veronesi – ricorda l’assessore Perbellini – ha portato alla luce una pagina storica per la nostra città, dolorosa ma anche gloriosa per le nostre genti. L’impegno dell’amministrazione – conclude l’assessore – è quello di tenere vivo il ricordo di questi eventi storici e valorizzarne l’aspetto culturale”. 
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://news.google.com/news/url?sa=T&amp;ct=it/0-0&amp;fd=R&amp;url=http://www.adige.tv/%3Fp%3Dvedi%26id%3D2906&amp;cid=0&amp;ei=gYQHSO-jI6qM8QSG8cCtCg&amp;usg=AFrqEzdDN_Vgg1OWWGV3PEEjHJXscDciyw&quot;&gt;Adige.tv&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Marcello DELL'UTRI: Storici di sinistra:cultura da revisionare</title>
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  <updated>2008-04-08T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Da intervista di Klaus Davi su You Tube&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=RR9DjD5rLUw&amp;feature=related&quot;&gt;youtube&lt;/a&gt;</summary>
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