<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="en">
  <title>Openpolis - Argomento: centrodestra</title>
  <link rel="alternate" href="http://www.openpolis.it/"></link>
  <link rel="self" href="http://politici.openpolis.it/feed/tagDeclarations/123"></link>
  <id>http://www.openpolis.it/</id>
  <updated>2012-04-03T00:00:00Z</updated>
<entry>
  <title>FRANCO MIRABELLI: Per Formigoni si cresce consumando suolo</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/03/franco-mirabelli/per-formigoni-si-cresce-consumando-suolo/626457"></link>
  <updated>2012-04-03T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626457</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«La legge con l'ambizioso titolo &quot;misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione&quot;, che si sta discutendo in Regione, in realtà produrrà effetti marginali, è ricca di buoni propositi non sostenuti da risorse economiche ma, soprattutto, dimostra quanta distanza ci sia tra la nostra idea di sviluppo della Lombardia e quella che continua a praticare la giunta regionale di Formigoni». Lo afferma &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;, consigliere regionale Pd della Lombardia.
&lt;p&gt;

«Si continua sulla strada del centralismo regionale consentendo alla giunta di istituire fondi per valorizzare i beni pubblici di proprietà dell'intero sistema regionale (le asl, le aziende ospedaliere ecc.). E sul territorio l'idea è sempre la stessa: la Lombardia del centrodestra per crescere ha bisogno di consumare suolo e favorire la speculazione derogando agli strumenti urbanistici dei comuni ogni volta che si può. Con il risultato immediato di rendere ulteriormente complicata la normativa urbanistica, dare meno certezze ai comuni e agli operatori, cosa che non appare un incentivo ad investire in mancanza di certezze. – prosegue &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt; - La crescita che ha ancora in mente Formigoni consente di costruire lungo il percorso delle nuove autostrade regionali creando le condizioni per consumare un'altra parte rilevante del poco suolo che rimane dopo anni di continui interventi urbanistici».
&lt;p&gt;

«Lo sviluppo su cui insiste il centrodestra si fonda sulle deroghe ai piani di governo del territorio e, quindi, interviene sul disegno delle città e dei territori senza tener conto delle scelte dei comuni. La Regione si arroga il diritto, per poter valorizzare il proprio patrimonio, di decidere sulle destinazioni d'uso e le volumetrie in barba alla pianificazione comunale, addirittura di farlo nei parchi regionali a prescindere dai piani previsti dagli enti parco. Si da la possibilità di costruire i cinema multi sala al di fuori da una corretta programmazione e, addirittura, nelle aree a standard. Si premia, obbligando i comuni a ridurre di almeno il 50 per cento gli oneri di urbanizzazione, chi ha beneficiato della norma dichiarata incostituzionale che consentiva la sostituzione edilizia modificando la sagoma. Insomma, mentre Formigoni ci invita a lavorare insieme per la Lombardia, emerge sempre di più, da questa legge quanta distanza ci sia tra la nostra idea di sviluppo che vuole valorizzare ambiente e territorio senza ulteriore consumo di suolo e la nostra idea di interesse pubblico e quella di chi pensa che tutto si risolva col cemento e creando opportunità per i pochi, soliti interessi», conclude il consigliere del Partito Democratico.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it/html/comunicati-stampa/460-da-formigoni-la-solita-idea-si-cresce-consumando-suolo&quot;&gt;francomirabelli.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Mario BALDASSARRI: «Alla Bce letterina di Natale. Vanno eliminati gli sprechi»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/11/02/mario-baldassarri/%C2%ABalla-bce-letterina-di-natale-vanno-eliminati-gli-sprechi%C2%BB-intervista/617904"></link>
  <updated>2011-11-02T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>617904</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: ApI-FLI) - Pres. commissione Senato Finanze  (Gruppo: FLI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Non c`è più tempo. Il Paese è al capolinea. O si volta pagina alla svelta o si affonda. Ma come si fa a restare alla finestra spettatori di un`agonia». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Davvero si rischia il requiem per l`Italia?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Siamo all`atto finale: quello che ormai sto dicendo da dieci anni a questa parte si è verificato. Ora è arrivato il conto. Gli ultimi verdetti sono chiarissimi. Manovra di luglio: bocciata; manovra di agosto: bocciata. Letterina di Natale: bocciata. È da folli pensare di far rialzare il Paese aumentando le tasse e deprimendo gli investimenti: così l`economia reale e produttiva va in fumo».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Bruxelles però ha dato il suo ok alla lettera del governo Berlusconi...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«L`Unione Europea ha detto sì a una sfilza di titoli generici. Ma poi vuole che si passi dalle parole ai fatti. Ci sta chiedendo più rigore strutturale e finanziario.
Quel pezzo di carta che hanno tirato fuori non è altro che il programma elettorale del 2008 del centro destra, io la definirei la letterina di Babbo Natale: proprio così. Di fronte alle turbolenze dei mercati non si può rispondere con un &quot;io farò&quot; si deve subito fare un decreto legge e portarlo in aula. Poi chi ci sta ci sta».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Dove è l`errore?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Intanto nel non comprendere che la prima cosa da fare senza perdere tempo è mettere mano ad un drastico taglio degli sprechi nella spesa corrente. E poi nel non rendersi conto del fatto che ci vogliono riforme strutturali serie. Invece l`Esecutivo che fa? Un colpo di ascia su 15 miliardi di euro di investimenti. E addio ripresa. E poi... Sul fronte previdenziale l`allungamento dell'età pensionabile non può prescindere dal dare speranza anche ai giovani e alle donne, le due categorie più a rischio. Va ricucito lo strappo che c`è nel mercato del lavoro: va rattoppato quello squarcio profondo che separa giovani e donne che forse non avranno mai la pensione dai cosidetti ipergarantiti. Va insomma riunificato il Paese».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Voi dell`opposizione proponete un governo tecnico. Avete le ricette per uscire dall`impasse?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Non si tratta di fare un governo tecnico. Quel che ci vuole in questa fase è un governo politico. Poi, se saranno chiamati esperti e tecnici preparati tanto meglio. Adesso occorre un governo di larghe intese che faccia scelte politiche: è inutile fare gli ipocriti. Poi i governi vanno votati in aula... Le analisi tecniche le abbiamo fatte e rifatte cento volte. E sappiamo bene quali sono i capitoli-chiave sui quali intervenire. Il punto è trovare la forza politica in grado di farlo».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E secondo lei c`è?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Mi auguro di sì. E non sono certo gli avvocati tributaristi o gli azzeccagarbugli. Di dittatori della politica ce ne sono già stati. Basta vedere la fine che hanno fatto...Non ne abbiamo più bisogno. La colpa di questo esecutivo è stata quella di galleggiare sulle crisi. Ci vuole una seria politica economica per il Paese. Noi come Terzo Polo le nostre proposte le abbiamo già consegnate al Senato: era la nostra manovra alternativa. Ci vuole uno scatto di orgoglio della maggioranza. L`ho detto e ripetuto più di una volta: non si arriverà alla fine di ottobre. Ed eccoci al capolinea. L`Italia è troppo grande per fallire, ma lo è anche per essere messa a balia a succhiare latte della Bce...».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=16C4TC&quot;&gt;Il Mattino - Alessandra Chello&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Francesco BOCCIA: Governo crea condizioni per voragini finanziarie</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/10/20/francesco-boccia/governo-crea-condizioni-per-voragini-finanziarie/617509"></link>
  <updated>2011-10-20T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>617509</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''Alla vigilia delle aste dei titoli degli ultimi 70 giorni del 2011 avere costantemente lo spread a quota 400 significa piazzare titoli abbondantemente oltre il 6,5 per cento. Chi pagherà gli ulteriori costi del debito? Si stanno rendendo conto che si tocca così un punto di non ritorno e si creano le condizioni per ulteriori voragini finanziarie? Dove prendiamo i soldi per coprire l'aumento del costo degli interessi?''. 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Lo chiede il coordinatore delle commissioni economiche del gruppo Pd della Camera, Francesco Boccia.&lt;/i&gt;

&lt;p&gt;
''Ci siamo infilati in un vortice senza fine e la maggioranza sempre più nel caos: dl sviluppo, nomina Bankitalia sono solo gli ultimi drammatici sintomi di una incapacità conclamata di affrontare la crisi anche a causa delle profonde differenze di politica economica di Lega e Pdl''.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-CRISI__BOCCIA_%28PD%29__GOVERNO_CREA_CONDIZIONI_PER_VORAGINI_FINANZIARIE-1059885-POL-1.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Angelino ALFANO: Stop ai &quot;Frondisti&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/10/10/angelino-alfano/stop-ai-frondisti/609800"></link>
  <updated>2011-10-10T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>609800</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Alfano stoppa i frondisti Pisanu e Scajola che chiedono un passo indietro al premier e lancia un messaggio chiaro anche a Casini: non c'è alternativa a Berlusconi.&lt;/i&gt;
&lt;p&gt; &quot;La condizione che mi viene posta dall'Udc è accantonare Berlusconi e noi siamo pronti. E' una condizione impraticabile e ingiusta. Io lavoro all'aggregazione di moderati senza condizioni capestro&quot;.
&lt;p&gt; &lt;i&gt;Lo ha detto il segretaro del Pdl Angelino Alfano nel corso del suo intervento a Saint Vincent.&lt;/i&gt; 
&lt;p&gt;&quot;Chi mi chiede ogni giorno di accantonare Berlusconi abbia le idee chiare se non le ha avute fin qui, altrimenti abbia l'onestà di dire tutto il contrario, che non condivide il mio diniego. Dico con con grande chiarezza che lavoro per un percorso di aggregazione delle forze moderate senza condizioni-capestro che vedrebbero un sentimento di ingiustizia alimentarsi dentro il Pdl. La nostra é una posizione molto netta molto chiara&quot;.
&lt;p&gt; &lt;i&gt;Ha aggiunto inoltre che il PdL non intende tornare indietro sul bipolarismo&lt;/i&gt;, &quot;una condizione di democrazia trasparente in cui chi vince governa e chi perde va all'opposizione&quot;. &lt;i&gt;E sulla legge elettorale bisogna&lt;/i&gt; &quot;restituire ai cittadini il diritto di scelta del parlamentare, ma anche del premier&quot;. &quot;Vogliamo restituire il diritto di scelta del parlamentare, unendolo al diritto di scelta del premier, perché se noi togliamo ai cittadini il diritto di scelta del premier, nel momento in cui diamo loro il diritto di scelta del parlamentare, truffiamo i cittadini&quot;.
&lt;p&gt;&quot;Entrambe le cose vanno fatte, stabiliremo come, troveremo la formula migliore&quot;.
&lt;p&gt; &lt;i&gt;Sul punto dell'intoccabilità di Berlusconi, anche Umberto Bossi è irremovibile. Rivolto ai frondisti, ha detto: &quot;Può essere tutto, ma senza Berlusconi, dove vanno? Chi li piglia i voti. Scajola?&quot;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/news/841255/Alfano-stoppa-i-frondisti-Silvio-non-si-tocca-.html&quot;&gt;www.libero-news.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Gianfranco FINI: Intercettazioni «Una legge per interesse di qualcuno»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/10/08/gianfranco-fini/intercettazioni-%C2%ABuna-legge-per-interesse-di-qualcuno%C2%BB/609786"></link>
  <updated>2011-10-08T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>609786</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Camera   (Lista di elezione: PdL) - Deputato (Gruppo: FLI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«La legge sulle intercettazioni non è la migliore legge per l'interesse nazionale ma forse per l'interesse personale di qualcuno». 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Il presidente della Camera, incontrando gli imprenditori siciliani nella sede di Confindustria a Palermo e aprendo il tour nazionale di Fli, attacca Berlusconi.&lt;/i&gt;
&lt;p&gt; «Non se ne può più di videomessaggi, di annunci e promesse non mantenute. Il governo non governa e il premier è in tutt'altre faccende affaccendato. Un giorno serve il processo breve e un giorno il processo lungo a seconda di quello che conviene. Se Berlusconi amasse l'Italia avvertirebbe l'esigenza di fare un passo indietro. Invito Berlusconi a fare un bagno di umiltà e realismo (&lt;i&gt;riferendosi alla posizione del premier sulla patrimoniale e sul contributo di solidarietà&lt;/i&gt;).&lt;br /&gt;
Berlusconi ha detto che se avessero adottato questi provvedimenti avrebbero danneggiato gli interessi dell'elettorato del Pdl, ma gli elettori del Pdl sono gli operai, gli studenti, i giovani. Comunque, è finita l'era del berlusconismo e del bipolarismo.

&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Sulla Lega&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 «Quelli della Lega danno il meglio quando a Pontida si vestono da Unni e Barbari». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Via dal Pdl&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
«Ce ne siamo andati perché dal Pdl perché non ce la sentivamo di difendere l'indifendibile. Siamo stati messi alla porta perchè ponevamo alcune questioni. Non ci convince e non ci convinceva la necessità di assecondare Bossi quando parlava di secessione o di rinunciare alla legalità come valore senza il quale non ci può essere democrazia e libertà».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Sulla politica&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
«La politica oggi usa lo specchietto retrovisore, si concentra sul presente ma non guarda al futuro. Non ci si chiede quale sarà lo scenario tra 10 anni. Non è difficile capire le sfide che abbiamo davanti, se non si affrontano ci travolgeranno. Occorre una strategia di ampio respiro». &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/11_ottobre_08/fini-intercettazioni-berlusconi_ae920298-f19b-11e0-8be4-a71b6e0dfe47_print.html&quot;&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Maurizio SAIA: Vigili urbani demotivati dalla giunta Zanonato</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/09/28/maurizio-saia/vigili-urbani-demotivati-dalla-giunta-zanonato/609655"></link>
  <updated>2011-09-28T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>609655</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: CN) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Mercoledì 28 Settembre 2011,
Relativamente alle dichiarazioni dell’Assessore Carrai sul corpo di Polizia Locale a Padova, &lt;b&gt;voglio ricordare all’Assessore due
particolari sul funzionamento del Corpo stesso.&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Nonostante le norme del Patto di Stabilità,&lt;/b&gt; relative agli organici del pubblico impiego abbiano negli anni imposto in misura diversa limiti alle assunzioni, &lt;b&gt;le poche che comunque si potevano effettuare, il Comune di Padova negli ultimi sette anni non le ha certo riservate all’assunzione di agenti.&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Lamentarsi oggi come nel 2004&lt;/b&gt; (guarda caso l’ultimo anno in cui governava il Centro-destra con il Patto di Stabilità già presente da qualche tempo) &lt;b&gt;erano presenti 305 agenti è semplicemente un autogol.&lt;/b&gt; &lt;b&gt;L’evocato numero di agenti non era stato raggiunto per caso ma&lt;/b&gt; nel corso di una lenta progressione che dal 1999, anno nel quale gli agenti stessi erano poco più di 160, &lt;b&gt;con una seria politica di assunzioni ma soprattutto con una forte volontà amministrativa,&lt;/b&gt; si assunsero
circa 150 agenti, quasi &lt;b&gt;raddoppiando l’organico esistente allora.&lt;/b&gt; È pur vero che nei primi anni Duemila i limiti imposti dal Patto di Stabilità relativamente alle assunzioni erano meno stringenti ma &lt;b&gt;nei sette anni precedenti in cui Zanonato aveva governato la città di limiti non ve ne erano proprio.&lt;/b&gt; In secondo luogo volevo ricordare che le norme del Patto di Stabilità si sono modificate nel tempo e Carrai sa bene che &lt;b&gt;c’è stato un lungo periodo durante il suo Assessorato in cui per ogni due dipendenti che andavano a riposo se ne poteva assumere almeno uno in sostituzione.&lt;/b&gt; La presente Amministrazione governa a Padova da quasi otto anni e Carrai prima di essere assessore alla Polizia Municipale ha la delega alle Risorse Umane e ai Contratti, ma &lt;b&gt;la volontà politica della Giunta Zanonato è stata quella di privilegiare nuove assunzioni comunali nei settori amministrativi&lt;/b&gt;
(anagrafe, urbanistica, etc.). &lt;b&gt;Oggi, pertanto, potremmo avere qualche dipendente in meno in questi settori e qualche agente in più.&lt;/b&gt;
Un’ultima considerazione. Un grande Questore che ebbe la nostra città, oggi Direttore dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, &lt;b&gt;Giuseppe Caruso,&lt;/b&gt; alla domanda di un giornalista sulle difficoltà di organico che la Questura di Padova viveva all’epoca, &lt;b&gt;rispose che non gli interessava sapere quanti uomini aveva a disposizione; interessava sapere quanto erano motivati.&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;Caro Assessore Carrai, faccia un sondaggio fra gli uomini del Corpo di Polizia Locale a Padova e verifichi il livello motivazionale che hanno gli appartenenti. Forse bisognerebbe ricominciare da lì.
     * senatore, già Assessore alle Politiche della Sicurezza del Comune di Padova&lt;/b&gt;
http://carta.ilgazzettino.it/LeggiGiornale.php?TipoVisualizzazione=&amp;CodSigla=PD&amp;NumPagina=35&amp;AnnoPagina=2011&amp;MesePagina=09&amp;GiornoPagina=28&amp;NumTestatina&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://carta.ilgazzettino.it/LeggiGiornale.php?TipoVisualizzazione=&amp;CodSigla=PD&amp;NumPagina=35&amp;AnnoPagina=2011&amp;MesePagina=09&amp;GiornoPagina=28&amp;NumTestatina&quot;&gt;www.carta.ilgazzettino.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Pio Del Gaudio: Comune di Caserta </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/09/28/pio-del-gaudio/comune-di-caserta/609639"></link>
  <updated>2011-09-28T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>609639</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Caserta (CE) (Partito: Lista Civica - Cen-Des) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sono qui, in rappresentanza dell’intera coalizione di centrodestra, per risolvere il grosso problema, che è emerso ora, ma che ha radici storiche. Ringrazio tutti i dipendenti comunali per non essersi assentati dal posto di lavoro e al contrario essere qui per un momento che, a dire il vero, io reputo di grande confronto. Anche se non è competenza mia definire la vicenda legata al mancato pagamento degli stipendi, io sono qui, al vostro fianco per cercare una via d’uscita. Posso sin d’ora, con la consapevolezza di ponderare attentamente le parole, affermare che chi ha causato questo disagio sarà perseguito in tutte le sedi. Inoltre, allo stesso tempo posso tranquillamente rassicurare tutti i dipendenti comunali e i miei concittadini, che non è mia intenzione far vivacchiare questa amministrazione comunale. Al contrario, voglio approvare un bilancio vero che servirà per mettere in campo soluzioni che evitino alla città mortificazioni come questa. Ciò è quello che c’era scritto nel mio programma elettorale ed è quello che i Casertani, votandomi, mi hanno chiesto&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.comune.caserta.it/index.php?id_doc=1132&amp;id_oggetto=30&amp;sid=5043b77b6e0fd61bd634c9e75e7c6d86&quot;&gt;www.comune.caserta.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>SALVATORE MANGIAFICO: L'Assessorato ai Lavori pubblici resta &quot;conteso&quot; con Di Rosolini.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/09/17/salvatore-mangiafico/lassessorato-ai-lavori-pubblici-resta-conteso-con-di-rosolini/622072"></link>
  <updated>2011-09-17T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>622072</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Siracusa (SR) (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Non sarebbe in cima alle priorità dei partiti di Centrodestra, in questo momento, il &quot;ritocco&quot; previsto per la giunta provinciale.
Solo dopo aver approvato il Bilancio a Palazzo Vermexio, la maggioranza dovrebbe pensare alla giunta Bono, ancora &quot;monca&quot; dell'Assessore ai Lavori pubblici, rubrica rimasta vuota da quando si è dimesso Caruso.
Per tale Assessorato, che spetterebbe all'area ex forzista del Pdl, ai nomi di Salvatore Mangiafico e Di Rosolini non ne sarebbero ancora stati accostati altri, anche se non sono escluse, come è accaduto per il Comune di Siracusa, sorprese all'ultimo minuto. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.giornaledisicilia.it&quot;&gt;Giornale di Sicilia&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Carmine Doronzo: La città viva e la città morta</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/09/13/carmine-doronzo/la-citt%C3%A0-viva-e-la-citt%C3%A0-morta/609396"></link>
  <updated>2011-09-13T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>609396</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Barletta (BT) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La politica barlettana è in una fase difficile, ricca com'è di contraddizioni, cambi di casacca, apparentamenti ambigui. E non mi riferisco certo agli ultimi mesi, ma agli ultimi anni, in cui spesso l'asse del dibattito politico si è ripiegato su se stesso ponendo al centro i problemi dei rappresentanti piuttosto che i problemi dei rappresentati.

Non stupisce come in una congiuntura simile i cittadini attivi abbiano spostato il proprio interesse verso progetti volti alla tutela dei beni comuni, mantenendo un atteggiamento critico ed inquieto verso chiunque li governi. Questo rappresenta un fatto apprezzabile, tanto più quanto gli interessi avanzati presentano ricadute positive collettive e non particolari...(CONTINUA)
&lt;hr /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.carminedoronzo.it/index.php/blog/158-la-citta-viva-e-la-citta-morta&quot;&gt;www.carminedoronzo.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Rosy BINDI: «Pare incredibile ma non si tocca mai il punto più basso»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/09/09/rosy-bindi/%C2%ABpare-incredibile-ma-non-si-tocca-mai-il-punto-pi%C3%B9-basso%C2%BB-intervista/609270"></link>
  <updated>2011-09-09T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>609270</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) - Vicepres. Camera  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Basta, Berlusconi se ne vada, «lasci Palazzo Chigi per il suo e il nostro bene, abbia un sussulto di dignità. L`Italia, in questa gravissima crisi economica, rischia molto. Perché la nostra, grazie a Berlusconi, è una crisi di credibilità». A Prato, a Bologna, dovunque Rosi Bindi vada, nelle feste del Pd di cui è presidente, ripete che «serve un passo indietro di Berlusconi, e un governo di solidarietà nazionale, guidato da una personalità scelta dal Presidente della Repubblica». Dovunque vada, Rosy Bindi legge i giornali.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;L`ultima notizia è un`intercettazione, che deve ancora essere pubblicata integralmente dall`«Espresso», secondo la quale l`Italia ha un presidente del Consiglio che incoraggia alla latitanza. Ghedini, che dì Berlusconi è anche l`avvocato, ha smentito.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«La smentita di Ghedini è di quelle che confermano, e del resto Berlusconi è l`unico caso noto di benefattore ricattato. Sarei tentata di dirle che di Berlusconi non mi meraviglia più nulla, ogni volta che le sue intricate vicende hanno raggiunto un punto che sembra possa essere un punto fermo invece non è così, c`è poi ancora dell`altro… Sarei tentata di dirle che può darsi benissimo che uno che vive in quelle contraddizioni può incorrere anche in questo, nel consigliare la latitanza…».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Una crisi di sconforto, onorevole Bindi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Berlusconi è sconfortante, sì. Mi chiedo cosa altro debba succedere perché lui ne tragga le conseguenze. Sul piano dei comportamenti siamo al sospetto di quanto più grave ed inquietante, in quale altro Paese del mondò resterebbe al proprio posto chi ha procedimenti in corso per comportamenti che violano pesantemente la dignità dell`istituzione che rappresenta? Sul piano politico è un fallimento totale. A livello internazionale è causa di difficoltà e discredito dell`Italia. Non è che noi del Pd continuiamo a chiedere le sue dimissioni come un disco rotto, è che l`Italia deve, deve poter voltare pagina».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Fate però i conti senza l`oste, e Berlusconi ha anche i numeri in Parlamento.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Non so cosa accadrà, ma so che qualcosa accadrà, che sia un passo indietro del presidente del Consiglio o un incidente parlamentare. Meglio prima che poi. Per il bene del Paese, che corre dei rischi, e invece anche in questa crisi gravissima l`Italia ce la può fare, se cambia chi attualmente la guida. Per il bene di Berlusconi, che può trovare un riscatto con un sussulto di dignità. Per il bene del centrodestra, che potrà così avere un futuro».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Nessuno molla Berlusconi, nel centrodestra, perché si punta a ereditarne i voti.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Quei voti non sono più ereditabili, Berlusconi ha ormai consumato ogni forma di consenso. Ed è un ostacolo anche alla ricostruzione del centrodestra. I cui principali esponenti sanno bene che chi lega la propria vicenda a quelle di Berlusconi è destinato a non avere alcun futuro. Insisto, dobbiamo risparmiare all`Italia questo stillicidio di discredito che travolge tutta la vita politica. Berlusconi è inadatto e indegno per la carica che ricopre. Posso dirlo? In fondo basterebbe che facesse come Penati».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Lei ha ripetuto negli ultimi due giorni che serve un governo di solidarietà nazionale, dimessosi Berlusconi, anche con i voti del centrodestra. E` sicura che tutto il Pd la pensi così?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«C`è pieno accordo nel nostro partito: non chiediamo le elezioni anticipate, che pure vinceremmo, non vogliamo un ribaltone, ma un passo indietro di Berlusconi che permetta al presidente della Repubblica di esercitare i suoi poteri costituzionali. Occorre un esecutivo di solidarietà nazionale che ci porti alle elezioni. Fuori tutti gli attuali ministri, ma sostenuto da tutte le forze responsabili. Niente Sacconi, per capirci. Niente ministri la cui volgarità sia pari alla furia ideologica verso i lavoratori, Sacconi ha usato la manovra contro gli italiani che mandano avanti il Paese e contro l`unità sindacale».


&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=142FTF&quot;&gt;La Stampa - Antonella Rampino&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Gianfranco MICCICHE': «Stop allo strapotere della Lega, il Sud merita più attenzione»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/09/05/gianfranco-micciche/%C2%ABstop-allo-strapotere-della-lega-il-sud-merita-pi%C3%B9-attenzione%C2%BB-intervista/608074"></link>
  <updated>2011-09-05T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>608074</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Misto) -  Sottosegretario  Presidenza del Consiglio delega al CIPE (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Sono favorevolissimo al laboratorio per il Sud proposto dal presidente del Senato Renato Schifani. Anzi, ci vorrebbero più occasioni di confronto come questa. Dichiaro fin da adesso la mia disponibilità», dice il sottosegretario Gianfranco Micciché, leader del Grande Sud. Perché è questo, da oggi, il nome nuovo di Forza Sud, partito nato per fare da contraltare «allo strapotere della Lega».
&lt;p&gt;

 

&lt;b&gt;Sottosegretario, come mai tanto entusiasmo, visto che proprio lei è stato spesso molto critico verso la sua stessa maggioranza, definita perlomeno disattenta verso il Mezzogiorno?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Questa è una proposta che arriva da una carica istituzionale e non ha il marchio di alcun partito. Il Grande Sud, che punta a una rappresentanza sul territorio, non può che approvare iniziative di questo genere che servono anche a bilanciare il peso della Lega, che ha sempre condizionato questo centrodestra. Comunque, la scarsa attenzione per il Sud è una caratteristica di tutti i governi».
&lt;p&gt;

 

&lt;b&gt;Che cosa c’è per il rilancio del Sud in questa manovra?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Ma è un provvedimento che impone sacrifici, non ci possono essere elementi di rilancio».
&lt;p&gt;

 

&lt;b&gt;Rilancio, crescita, è questo che chiede l’Europa per tutto il Paese. Va bene risparmiare, tagliare, ma senza crescita non si va da nessuna parte.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Questa manovra è stata fatta per un problema di bilancio, perciò è più semplice immaginare di ridurre le spese. Vedremo nei fatti come avranno trattato il Sud: se i sacrifici saranno distribuiti in modo equilibrato allora capiremo che non si vuole penalizzare il Mezzogiorno. Il rilancio è iniziato con il piano per il Sud e lo sblocco dei Fas regionali, un segnale importante. Resta da vedere se è una tendenza strutturale, anche se abbiamo qualche dubbio visto che hanno tentato di intervenire sulle pensioni – il riscatto degli anni di laurea e del servizio militare – che avrebbero penalizzato soprattutto chi vive in regioni dove il precariato e la disoccupazione raggiungono percentuali molto alte».
&lt;p&gt;

 

&lt;b&gt;I fondi Fas sono salvi, ma se non vengono spesi che si fa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Lo chieda alle Regioni. Mica sono come Tremonti e la Lega, che pensano sia inutile dare soldi che poi non verranno utilizzati. Noi siamo invece convinti che verranno spesi bene, come già è avvenuto».
&lt;p&gt;

 

&lt;b&gt;La metamorfosi della manovra è continua. Che ne pensa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«È stata l’Europa a chiederci questa manovra e noi non ci opponiamo. Il mio partito ha presentato i suoi emendamenti e ha avuto le sue vittorie. Mi chiedo solo che senso abbia restare in Europa a queste condizioni…».
&lt;p&gt;

 
&lt;b&gt;
Niente primarie, Berlusconi ancora candidato premier per il 2013. D’accordo con Angelino Alfano?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Non mi interessano le primarie, se il Pdl vuole che se le faccia. Personalmente le considero la negazione della politica, che dovrebbe avere la capacità di scegliere la persona più adatta da candidare alla guida del Paese. Fare le primarie mi sa tanto di Ponzio Pilato: me ne lavo le mani, che decidano gli altri».
&lt;p&gt;

 

&lt;b&gt;Dunque, riconfermare Berlusconi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Mi sembra abbastanza logico. Finora il premier è stato costretto più che altro a mediare tra i territori, sotto il perenne ricatto della Lega. Con il Grande Sud l’equilibrio sarà già raggiunto all’interno della maggioranza».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=13W6O8&quot;&gt;Il Mattino - Maria Paola Milanesio&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Michele Salvati: Italia commissariata ma la politica è debole ovunque</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/08/09/michele-salvati/italia-commissariata-ma-la-politica-%C3%A8-debole-ovunque/590852"></link>
  <updated>2011-08-09T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>590852</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
Le letture della crisi sono tante. Si va da quelle strettamente concentrate sull`aspetto finanziario, che è il motore di tutto, a quelle che spaziano sulle conseguenze geopolitiche e su come la bufera in corso sta cambiano i rapporti fra poteri nella democrazia occidentale.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Professor Michele Salvati, cominciamo da quest`ultimo aspetto: governi e parlamenti contano meno della Banca Centrale Europea?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Mi sembra evidente. La politica è debole perché ragiona in maniera troppo locale. Soltanto gli Stati Uniti non lo sono, ma a loro volta sono condizionati da un fattore: ossia l`enorme condizionamento di Wall Street sulla politica americana».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Lo strapotere di istituzioni non elettive, di tipo finanziario e tecnocratico, non rappresenta una privazione della democrazia?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «La privazione sta nel fatto che i singoli Stati, da soli, non incidono sul regime economico e finanziario internazionale.&lt;br /&gt;

Ciò è molto grave. L`Europa politica non esiste, tant`è vero che la Bce si e messa d`accordo soltanto con la Merkel e con Sarkozy. E quanto ai vari G7 e G8, sono accordi politici troppo deboli per decidere».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Quindi, per combattere politicamente il mostro della crisi, dovrebbero cambiare le strutture della democrazia?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; La cosa ideale sarebbe l`esistenza di un governo mondiale.
Subito dopo la guerra, per i paesi non comunisti, lo avemmo.
Era il governo degli Usa e funzionò benissimo per il mondo occidentale. Poi entrò in crisi».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Ma come sarebbe fatto, praticamente, il governo mondiale?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Ci vorrebbero consessi internazionali con alle spalle la forza convinta e il consenso reale dei principali paesi. Ma lo so che sto sognando. La realtà dice però che non sono state prese misure adeguate contro la crisi proprio perché non esiste un potere politico mondiale che abbia lo stesso perimetro d`intervento di quello nel quale si muovono i capitali finanziari».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Non crede che questa crisi stia definitivamente segnando la prevalenza di un paese illiberale qual è la Cina, rispetto agli Stati Uniti che fin dai tempi di Alexis de Tocqueville sono un modello di democrazia?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «A me vanno benissimo gli Usa e male la Cina. Però, dal punto di vista della difesa dei propri interessi nazionali, non farei tante differenze. E poi nessun paese, neanche il più illiberale, è un pazzo scatenato come lo erano la Russia ai tempi di Stalin e la Germania ai tempi di Hitler. La Cina non deve fare troppa paura. O comunque deve fare paura quanto la può fare qualsiasi altro grande paese che ci tiene ai propri interessi nazionali».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Questa crisi, secondo lei, sta ridisegnando anche lo schema destra-sinistra? Certi politici ed economisti progressisti americani sembrano parlare alla Ronald Reagan che s`infischiava del debito.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ma questo capovolgimento, nei singoli paesi, non lo vedo granché. Da noi la sinistra è contrarissima all`ipotesi di tagliare del 20 per cento tutte le esenzioni fiscali per le famiglie bisognose. Mentre la destra fa le barricate contro l`idea di una patrimoniale».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Gli economisti di sinistra, che in questi anni predicavano «rigore-rigore-rigore», non le sembrano cambiati?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Hanno le mani legate. Si rendono conto che bisogna intervenire con urgenza ma intervenire con un urgenza in modo equo - cioè distribuendo i sacrifici su chi è più in grado di sopportarli - è assai difficile.&lt;br /&gt;

La destra continua a fare la destra, la sinistra continua: a fare la sinistra ma fatica a farla».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Lei vede un`Italia commissariata?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Se il grosso dei traumi della crisi riguarda l`intero sistema economico integrato, i singoli paesi e la loro politica non possono fare molto. Da qui, il commissariamento. E` un termine sgradevole. Ma chi, come l`Italia, ha mal gestito la propria politica economica non può evitare di finire commissariata.
Abbiamo speso troppo, le nostre spese sono state superiori alle entrare e così abbiamo ridotto quel confortevole avanzo primario che avevamo raggiunto alla fine degli anni `90».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;L`attuale governo è un problema o è il problema?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «E` parte del problema e sicuramente non è parte della soluzione».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Serve un governo tecnico?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Vedrei più possibile un governo di centrodestra, perché è il centrodestra che ha vinto le elezioni e quel verdetto non può essere ribaltato, che la sinistra e il resto dell`opposizione possono appoggiare a due condizioni: se la manovra risparmia i ceti più deboli e se il premier non è quello attuale».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Un governo di emergenza nazionale?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Avrebbe il vantaggio di non schierare Berlusconi non perché inviso alle sinistre, ma perché è una persona di cui la comunità internazionale non si fida».&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1307L4&quot;&gt;Il Messaggero - Mario Ajello&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Dario FRANCESCHINI: PD: Episodi isolati, non questione morale. Siamo su un altro piano.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/25/dario-franceschini/pd-episodi-isolati-non-questione-morale-siamo-su-un-altro-piano/590322"></link>
  <updated>2011-07-25T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>590322</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Il Pd e' stato riguardato da ''alcuni episodi'' ma e' ''ingiusto e insopportabile mettere politicamente e umanamente sullo stesso piano'' il centrosinistra e il centrodestra. Ne e' convinto &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, capogruppo del Pd alla Camera, rispondendo a una domanda sulla 'questione morale' del Pd dopo i casi di Tedesco e di Penati. Sentir parlare di questione morale per il Pd, ha detto &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; oggi alla festa del Pd toscano a San Miniano (Pi), ''mi indigna personalmente e politicamente. In un grande partito con migliaia di amministratori e di quadri ci sono stati degli episodi ma l'atteggiamento del partito e' stato chiaro sia nelle scelte di Penati, sia nel voto sull'arresto di Tedesco. Un atteggiamento esattamente opposto alla destra''. A proposito del campo avversario, Franceschini ipotizza che solo quando cadra' Berlusconi ''si vedra' quale e' stato il livello di collusione e corruzione'' raggiunto, pero' ''quando succede qualcosa a uno di loro, rispondono come un sol uomo. Anche la spaccatura della Lega su Papa e' stata fatta a scrutinio segreto ed e' chiaro che e' stata per uno scontro politico nella Lega e non sul merito. Altrimenti i guerrieri padani che fanno la voce grossa in Padania e a Roma calano le braghe avrebbero votato come sempre''.

&lt;p&gt;
Secondo &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt;, ''e' ingiusto e insopportabile mettere politicamente e umanamente sullo stesso piano'' i due schieramenti. ''Ci sono delle cose - ha ammesso - che vanno cambiate nella politica, abbiamo bisogno di piu' anticorpi ma non si puo' mettere un deputato del Pd che fa il suo lavoro sul piano di Milanese, di Caliendo, sono due mondi completamente diversi''.

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youdem.tv/doc/213995/dario-franceschini-alla-festa-regionale-del-pd-della-toscana.htm&quot;&gt;&lt;b&gt;Video dell'intervento di Dario Franceschini&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-PD__FRANCESCHINI__EPISODI_MA_NO_QUESTIONE_MORALE__SIAMO_SU_ALTRO_PIANO-1037429-POL-1.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Maurizio Enzo LUPI: Uffici ministeriali a Monza: «E' solo propaganda per i militanti, sono altre le priorità»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/23/maurizio-enzo-lupi/uffici-ministeriali-a-monza-%C2%ABe-solo-propaganda-per-i-militanti-sono-altre-le-priorit%C3%A0%C2%BB-intervista/590289"></link>
  <updated>2011-07-23T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>590289</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) - Vicepres. Camera  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Una scelta inutile, anzi: un errore». Il vicepresidente della Camera, onorevole Maurizio Lupi, non sarà oggi all`inaugurazione della sede degli uffici ministeriali in Villa Reale e non nasconde il suo disappunto: «Le priorità sono altre».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Che cosa intende?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Gli uffici di rappresentanza sono cosa buona e già ne abbiamo diversi anche a Milano. Ma pensare che in questo modo si possano dare risposte alle istanze che ogni giorno i cittadini ci pongono, mi pare del tutto fuorviante».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
Perché allora prendere questa decisione?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Andrebbe chiesto soprattutto ai ministri della Lega».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Qual è la sua idea, onorevole Lupi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Credo che gli amici leghisti dovessero accontentare la loro base: una volta si sarebbe detto che è una scelta di propaganda. Ma anche gli elettori leghisti ci stanno chiedendo altro».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;A che cosa si riferisce?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Cambiamenti autentici. Mi sembra che in questo momento avrebbe più senso lavorare sulla riforma fiscale, che comunque va migliorata. E poi abbiamo davanti la riforma fiscale e quella assistenziale: sono questi, io credo, i temi che interessano ai cittadini».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Quindi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Quindi non illudiamoci che queste sedi porteranno chissà quali vantaggi: e non credo si illuderanno neppure i leghisti».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=12EYAU&quot;&gt;Corriere della Sera ed. Lombardia&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Andrea AUGELLO: «Sì alle primarie,  c’è spazio per la destra»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/16/andrea-augello/%C2%ABs%C3%AC-alle-primarie-c%E2%80%99%C3%A8-spazio-per-la-destra%C2%BB/590202"></link>
  <updated>2011-07-16T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>590202</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PdL) -  Sottosegretario  Pubblica amministrazione e innovazione (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Quale prevede che sarà l’iter politico verso un Partito popolare europeo in salsa italiana?&lt;/b&gt;
Per fare una costituente del Ppe in Italia è chiaro che bisogna rimuovere alcuni macigni, rappresentai da una parte dei centristi del Pdl. E ha ragione Alfano: non è un telequiz e non serviva una risposta immediata da parte dell’Udc. Con questa battuta intendeva dire, evidentemente, che occorrono dei tempi e anche dei gesti concreti. Stiamo a vedere come Alfano intenderà affrontare questa situazione.
&lt;b&gt;L’ultimo numero di Charta minuta, bimestrale della Fondazione Farefuturo, ha invitato i quattro leader storici del centrodestra (Berlusconi, Fini, Bossi e Casini) a fare un passo indietro. Che ne pensa?&lt;/b&gt;
In realtà questa proposta mi sembra prevalentemente rivolta a Casini, perché gli altri leader storici, chi per motivi biologici e per propria dichiarazione di intenti come Berlusconi, chi per motivi politici per un evidente distacco dal blocco sociale del centrodestra come Fini, sono già scarsamente proponibili come leader nei prossimi dieci anni. Il problema è che a Casini non basta rivolgere un invito di questo genere. Io credo che bisogna costruire un centrodestra capace di creare rispetto reciproco , senza annettere le forze che convergono sul Pdl. È necessario creare un sistema che attualmente non c’è: a partire da un controllo democratico della leadership, un sistema che è ancora da inventare, per cui se questi meccanismi di riforma non entrano in ballo, continueremo a non avere un bipolarismo virtuoso  ma un bipartitismo malato.
&lt;b&gt;Che ne pensa delle primarie? E come le immagina?&lt;/b&gt;
Sono d’accordissimo con le primarie, già da molto tempo. Le primarie in Italia si possono organizzare soltanto per legge, a scrutinio segreto e a suffragio universale, perché altrimenti se noi affidiamo il meccanismo delle primarie a regolamentazioni di derivazione anglosassone, credo che rendere pubbliche le iscrizioni ai partiti per votare alle primarie del proprio partito sia un’operazione assai complessa da gestire, poco trasparente e nelle zone più controllate dalla malavita è ovvio che questo tipo di votazione toglierebbe al voto segreto quel provvidenziale riparo da ingerenze indebite che c’è sulla consultazione elettorale. La segretezza del voto dà la certezza della trasparenza. C’è un parterre relativamente ampio di candidati nel centrodestra, persone  come Formigoni, ma anche Tremonti e Maroni.
&lt;b&gt;Come immagina il centrodestra del futuro? Nuovo partito unico o federazione di partiti?&lt;/b&gt;
Dovrebbe essere una federazione, ma è chiaro che questo meccanismo sarebbe fortemente rafforzato da una riforma elettorale.
&lt;b&gt;Cosa non va in questo centrodestra? E cosa bisogna fare per non ripetere gli stessi errori?&lt;/b&gt;
Quello che non va riguarda sia il centrodestra che il centrosinistra, perché si sono unite con una fusione a freddo forze che in un meccanismo  di democrazia cooptata da una legge elettorale malata hanno finito col perdere il contatto con il Paese, pagando al loro interno le contraddizioni. E alla fine, essendo il tutto accaduto in una fase di transizione durata 15 anni, ha fortemente messo alla prova la credibilità del sistema politico in Italia.
&lt;b&gt;La destra è destinata a scomparire?&lt;/b&gt;
Bisogna stabilire con quali gambe devono camminare le idee  della destra. Non c’è dubbio che la diaspora di  Fini ha fortemente minato la credibilità di questa forza che avrebbe dovuto trascinare il Pdl su un punto di vista vicino a quello che era tipico di Alleanza Nazionale. Ciò non toglie che obiettivamente tutto abbiamo avuto in questa avventura del Pdl salvo che il problema di affermare i valori della destra. La nostra storia, al di là di tutto, è ancora tutta da raccontare. Al momento la cosa  fondamentale è mettere al primo  posto la tenuta del sistema paese. Se noi non riusciamo a legare il Paese e a dargli stabilità, è chiaro che verremmo meno al primo impegno della destra, in ogni tempo e in ogni epoca in cui al destra si è manifestata, ovvero quello di difendere la dignità e la sovranità nazionale aggiunta alla capacità di competere con le altre nazioni. C’è bisogno di una nuova legge elettorale che garantisca la stabilità dei governi .&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.fareitalia.com/409_s_alle_primarie__c__spazio_per_la_destra_&quot;&gt;www.fareitalia.com&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Maurizio SAIA: Saia punta il dito contro Futuro e Libertà e il suo spirito originale</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/15/maurizio-saia/saia-punta-il-dito-contro-futuro-e-libert%C3%A0-e-il-suo-spirito-originale/590103"></link>
  <updated>2011-07-15T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>590103</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: CN) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Saia punta il dito contro Futuro e Libertà e il suo spirito originale, smarrito cammin facendo. &lt;b&gt;“E’ un progetto che si è spostato troppo a sinistra&lt;/b&gt; – spiega Saia – &lt;b&gt;mentre noi vogliamo un nuovo centrodestra”.&lt;/b&gt; &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.tgpadova.it/pages/122/259435/con_ri_fare_padova_saia_vede_palazzo_moroni.html&quot;&gt;www.tgpadova.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>DELIA MURER: Biotestamento, una legge svuotata</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/07/delia-murer/biotestamento-una-legge-svuotata/589887"></link>
  <updated>2011-07-07T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>589887</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Dopo due anni di discussione dirittura d’arrivo per la legge sul cosiddetto “testamento biologico”. L’esigenza di una normativa nacque quando scoppiò il caso di Eluana Englaro: si ritenne che fosse arrivato il momento di definire, per legge, il diritto di depositare una dichiarazione di volontà per dire a quali trattamenti si voleva essere o no sottoposti in caso di perdita di coscienza. La legge sarebbe dovuta essere un passo avanti sul terreno dei diritti. La discussione, però, ha condotto il Parlamento a varare, prima al Senato e, poi alla Camera, una normativa depotenziata e restrittiva. 
&lt;p&gt;“Questo ci porta a dire, oggi, che in commissione Affari sociali ha seguito attentamente il tema – che sarebbe stato meglio non fare alcuna legge. Piuttosto che produrre una norma così, che ci fa arretrare sul terreno dei diritti, sarebbe stato meglio lasciare il tema così com’è, inquadrato normativamente dalla Costituzione e dalla Convenzione di Ovieto, strumenti che già oggi garantiscono il diritto dell’individuo di scegliere se accettare o no un trattamento sanitario”. 
&lt;p&gt;La legge voluta dal centrodestra, invece, restringe il campo dell’applicazione del testamento, fino a svuotarne quasi del tutto il senso. L’approvazione di un emendamento del centrodestra ha ristretto la dichiarazione anticipata di trattamento all’espressione di orientamenti e informazioni utili per il medico e non, quindi, vincolanti. 
&lt;p&gt;Uno dei nodi principali, inoltre, è quello dell’idratazione e nutrizione artificiale. La legge del centrodestra non li considera trattamenti sanitari e quindi non consente al cittadino di poter disporre di non avvalersene. “Si tratta di restrizioni incomprensibili.
&lt;p&gt; La legge, così, non ha alcun senso. Sulla nutrizione artificiale l’Ordine dei medici ha detto con chiarezza che è trattamento sanitario. Del resto, è evidente a tutti. Il fatto stesso che si chiami artificiale lo attesta”. &lt;br /&gt;
I limiti introdotti dalla norma sono anche altri: riguardano la nomina del fiduciario, il rapporto medico-paziente, la tipologia della malattia su cui è possibile attivare il testamento biologico. “Una serie di vincoli tali – conclude l’on. Murer – che di fatto mette l’Italia fuori dall’Europa dei diritti ed entra in contrasto con quanto dettato dalle dichiarazioni e dalla convenzioni internazionali sui diritti dell’uomo”. 
&lt;p&gt;Il Partito democratico ha presentato una fitta batteria di emendamenti, con l’obiettivo di modificare almeno in parte la legge. In particolare un emendamento unico che avrebbe sostituito tutta la legge e che, da solo, sintetizza la posizione del Pd sul tema. Naturalmente è stato bocciato. Ecco il testo integrale dell’emendamento.
&lt;p&gt;
 
&lt;i&gt;Sostituire l’articolo 1 con il seguente:&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Art. 1.&lt;/b&gt; - 1. Ai sensi della presente legge, nel rispetto dei principi di cui agli articoli 2, 3, 13 e 32 della Costituzione nonché della Convenzione di Oviedo:
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;a)&lt;/b&gt; è promossa e valorizzata la relazione di cura e di fiducia tra il medico, il paziente ed i suoi familiari e si individua nel consenso informato ad ogni trattamento sanitario, ivi compresi gli accertamenti diagnostici, l'atto fondante l'alleanza terapeutica tra medico e paziente, fatto salvo il dovere del medico di intervenire qualora la persona si trovi in imminente pericolo di vita;&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;b)&lt;/b&gt; è tutelato il diritto della persona a rifiutare le informazioni che le competono circa il trattamento sanitario a cui è sottoposta, secondo modalità da stabilire da parte di ciascuna struttura sanitaria;&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;c)&lt;/b&gt; è tutelato il diritto della persona al rifiuto, alla rinuncia, all'interruzione dei trattamenti sanitari;&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;d)&lt;/b&gt; il medico è tenuto ad astenersi da trattamenti non proporzionati rispetto alle condizioni cliniche del paziente o agli obiettivi di cura, secondo le regole del codice deontologico;&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;e)&lt;/b&gt; è confermato il divieto dell'eutanasia, dell'assistenza e dell'aiuto al suicidio, nonché dell'abbandono terapeutico;&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;f)&lt;/b&gt; ciascuna persona maggiorenne e capace d'intendere e volere può redigere una Dichiarazione Anticipata di Trattamento in cui indicare la propria volontà in merito ai trattamenti sanitari e di cura, inclusa la nutrizione artificiale, che può rifiutare od a cui può rinunciare, in previsione di un'eventuale futura perdita irreversibile della propria capacità di intendere e di volere, nonché le eventuali disposizioni relative alla donazione del proprio corpo post mortem, alla donazione di organi, alle modalità di sepoltura e assistenza religiosa;&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;g)&lt;/b&gt; nella Dichiarazione Anticipata di Trattamento viene indicato un fiduciario, il quale si impegna ad agire nell'esclusivo e migliore interesse della persona che lo ha nominato;&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;h)&lt;/b&gt; la Dichiarazione Anticipata di Trattamento può essere disattesa dal medico curante in tutto o in parte, qualora sussistano motivate e documentabili possibilità, non prevedibili all'atto della dichiarazione, di poter altrimenti conseguire ulteriori benefici per la persona assistita, in accordo con il fiduciario ed i familiari;&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;i)&lt;/b&gt; è garantito il diritto ai pazienti terminali o in condizioni di morte prevista come imminente, ad essere assistiti attraverso una adeguata terapia contro il dolore secondo quanto previsto dai protocolli delle cure palliative, ai sensi della legge 15 marzo 2010, n. 38.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;2.&lt;/b&gt; Il Ministro della salute, sulla base delle indicazioni elaborate dal Comitato nazionale di bioetica, con proprio decreto, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge determina le caratteristiche del documento contenente la DAT, redatto e firmato dal soggetto interessato.
Conseguentemente, sopprimere gli articoli da 2 a 9.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;1. 2029.&lt;/b&gt; Livia Turco, Miotto, Lenzi, Argentin, Bossa, Bucchino, Burtone, Murer; Sbrollini, D'Incecco, Sarubbi, Ghizzoni.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.deliamurer.it/cms/it.html?view=article&amp;catid=7%3Ageneraliste&amp;id=301%3Abiotestamento-una-legge-svuotata&amp;tmpl=component&amp;print=1&amp;layout=default&amp;page=&quot;&gt;DeliaMurer.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Patrizia TOIA: Il tema della sicurezza sta a cuore al centrosinistra</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/07/patrizia-toia/il-tema-della-sicurezza-sta-a-cuore-al-centrosinistra/589847"></link>
  <updated>2011-07-07T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>589847</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Più che un comunicato quello dell’Assessore Romano La Russa sembra un bollettino di guerra. Forse ha confuso Milano con la Libia di Gheddafi”. È il commento di &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, deputata europea del Partito Democratico, in merito alle affermazioni di La Russa in cui si dipinge la Milano di Pisapia come un “Far West”.
&lt;p&gt;

“Tornando seri vorremmo ribadire quanto il tema della sicurezza di tutti i cittadini stia a cuore al Partito Democratico e al centrosinistra e sia un impegno forte della Giunta Pisapia. Quello che ci differenzia dalla destra che, voglio ricordare, a Milano sulla sicurezza ha fallito, è il modo con cui si vuole raggiungere la sicurezza. La destra mostra i muscoli, finge di schierare battaglioni di militari, ostenta divieti e tutta una serie di ricette per lo più irrealizzabili e irrealizzate che si sono ridotte a proclami che hanno solo sortito l’effetto di spaventare e rendere ancora più teso il clima sociale.
&lt;p&gt;
Noi  vogliamo invece creare luoghi e momenti di coesione, garantendo severità e legalità per tutti, pretendendo il rispetto delle regole, senza bollare di criminalità chi non ha commesso reati, ma esprime solo un bisogno o una problematicità alla quale dare risposte sociali e culturali”, prosegue &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt;
“La sicurezza è fatta di solidarietà, di legai sociali, di risposte ai bisogni, di coinvolgimento nella vita dei quartieri. Un quartiere non è sicuro quando tutti sono blindati in casa, ma è sicuro quando la legge è rispettata e c’è vita nei luoghi pubblici e nei luoghi di incontro.
&lt;p&gt;
L’avere perso clamorosamente le elezioni da parte del centrodestra, dopo aver alimentato paure e terrore sociale evidentemente non ha insegnato nulla e non ha fatto capire che i cittadini sono molto più maturi e consapevoli sia della portata dei problemi che delle risposte da dare”, conclude &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Francesco Saverio ROMANO: «Ma la spesa pubblica va tagliata col machete»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/27/francesco-saverio-romano/%C2%ABma-la-spesa-pubblica-va-tagliata-col-machete%C2%BB-intervista/586781"></link>
  <updated>2011-06-27T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>586781</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PT già IR) - Assessore  Comune Misilmeri (PA) (Partito: UDC) -  Ministro  Politiche Agricole, Alimentari e Forestali&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il ministro dell’Agricoltura Saverio Romano, nella terra dei prosciutti per far conoscere all’omologo cinese Han Changfu e al commissario europeo Dacian Ciolos le nostre eccellenze alimentari, fa a fette anche la prudenza: «Martedì lo dirò a Tremonti: avanti col machete su spesa pubblica e sprechi».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Già sentita, ministro. Poi la casta non si castra mai.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non si tratta di castrazione ma di capire che la politica non può asserragliarsi nel palazzo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Da quando si inizia?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Da subito: livelliamo i nostri stipendi a quelli europei».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Si dirà: bruscolini.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Condivido. Infatti si deve usare la mannaia anche nei confronti di quei santuari del parastato».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Sia più preciso.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Tocchiamo tutti gli enti controllati dallo Stato: Eni, Enel, Authority, corte dei Conti, corte di Cassazione, Csm. Per non parlare di certi stipendi dei vertici Rai».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Privilegi dappertutto?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Dico soltanto che di sprechi ce ne sono a iosa. Per esempio partiti politici che non esistono più ma continuino a ricevere contributi pubblici. E non solo...».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;A che pensa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«È sufficiente che un movimento pseudo politico abbia una pubblicazione seppur minuscola per prendere soldi dallo Stato. Non ce lo possiamo più permettere».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Sul taglio ai vitalizi dei politici si mormora già di alcuni mal di pancia da parte di qualche “responsabile”. Dicono: perché noi che siamo i più poveri?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non mi piace la logica della contrapposizione su chi deve far più sacrifici. Facciamoli tutti, punto e basta».
&lt;p&gt;&lt;b&gt;
Più rigore per tutti, quindi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Solo così si possono fare battaglie senza essere considerati sostenitori della spesa. Ricchezza e diritti vanno redistribuiti».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Facile a dirsi ma a farsi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Invece si può. Ci sono troppi squilibri: a fronte di giovani preparati ma sottutilizzati o sottopagati, ci sono altri soggetti andati in pensione in età ancora lavorativa, con somme ingiustificate».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Ma sono diritti acquisiti. E con questo fardello è possibile fare una riforma fiscale dai costi elevatissimi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Si può fare a costo zero. Si abbia il coraggio di far gravare sui redditi più elevati il carico maggiore, compensando l’alleggerimento fiscale alle piccole e medie imprese, spina dorsale dell’economia».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Questa settimana sarà decisiva per la manovra. Condivide le critiche di Crosetto?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Più che attaccare Tremonti, suggerirei un invito alla maggiore collegialità».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Di solito decide tutto il ministro dell’Economia?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non vorrei che giovedì mi ritrovassi un documento da votare nel giro di un’ora. Prima del merito è anche una questione di metodo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E se sarà così?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non credo. Ho apprezzato che martedì Berlusconi incontrerà tutte e tre le componenti della maggioranza».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Il premier ha lanciato un appello: riforme con l’opposizione. Si può?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Dal Pd mi aspettavo più collaborazione. E invece è arrivata solo la disponibilità di Di Pietro. Ma va bene così».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=11J21C&quot;&gt;il Giornale - Francesco Cramer&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>ENRICO GASBARRA: «Primarie anche sui parlamentari»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/27/enrico-gasbarra/%C2%ABprimarie-anche-sui-parlamentari%C2%BB/586780"></link>
  <updated>2011-06-27T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>586780</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Le primarie  non sono la salvezza ma l'esempio giusto da offrire ai cittadini, anche per eleggere i parlamentari. Riaffidiamo quindi ai cittadini la scelta e rilanciamoci in un'azione di guida, poi mettiamo delle regole, come quella del secondo mandato, quasi mai rispettato».  
&lt;p&gt;Così la pensa Enrico Gasbarra, il parlamentare pd che ha partecipato ieri a un dibattito alla Festa democratica a Latina scalo. Gasbarra ha parlato di «un vento che è cambiato nel Paese», ma anche di una partita non ancora vinta con il governo di centrodestra.
&lt;p&gt; «Questo Paese - ha detto -  è stato permeato dalla cultura del berlusconismo».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=11J33K&quot;&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
</feed>
