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  <title>Openpolis - Argomento: pesca</title>
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  <updated>2011-03-05T00:00:00Z</updated>
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  <title>SALVATORE SORBELLO: La pesca del tonno nel capolinea del sud Le tonnare, modello urbanistico imitabile </title>
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  <updated>2011-03-05T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>558881</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Siracusa (SR) (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Marzamemi candidata all'inserimento nella lista dei siti dell'Unesco.&lt;br /&gt;


La pesca del tonno nel capolinea del sud.&lt;br /&gt;

Le tonnare, modello urbanistico imitabile.
&lt;p&gt;
	

Siracusa – Un libro che non vuole descrivere solo un passato, ma che coltiva l’ambizioso sogno di rivalutare un importante spaccato della storia della nostra terra da affidare a generazioni di architetti e ingegneri. C’era la folla delle grandi occasioni, con la presenza del ministro Prestigiacomo, stamattina nella sala stampa del Comune per la presentazione del libro di Salvo Sorbello dal titolo “La pesca del tonno nel capolinea del sud”. 
&lt;p&gt;Un volume dedicato alla riscoperta delle tonnare della zona sud della Sicilia, come Vendicari, Portopalo e Marzamemi. Un’iniziativa letteraria che ha colto un po’ di sorpresa quanti conoscono Sorbello, uomo politico attivo e impegnato.

&lt;p&gt;
Foto e testimonianze inedite che l’autore ha raccolto insieme a moglie e figlia tra i ricordi di famiglia. Un viaggio alla riscoperta di suggestivi luoghi disseminati lungo le nostre coste, alcuni dei quali irriverentemente abbandonati come quelli di Santa Panagia, con l'approccio di chi osserva la storia per guardare al futuro. Sono stati il suocero e uno zio della moglie, ultimo amministratore della tonnara di Portopalo, a indottrinare il giovane Sorbello rimasto affascinato dalla vita che si svolgeva nelle tonnare. 
&lt;p&gt;Storie di famiglie che affidavano la propria sussistenza ad un periodo di cinque mesi all’anno durante i quali vigevano severi regolamenti a cui ciascuno dei componenti della famiglia era chiamato ad obbedire, come quello del 1837 ritrovato nella tonnara di Siracusa.
&lt;p&gt;

 

Il tonno, specie ittica altamente redditizia per la varietà di prodotti che ne derivano, dopo aver sfamato generazioni di siciliani potrebbe regalare una nuova soddisfazione con l’inserimento della tonnara di Marzamemi nella lista dei siti Unesco. 
&lt;p&gt;“Gli edifici delle tonnare sono tutti situati in ambiti unici dal punto di vista paesaggistico perfettamente in simbiosi con il contesto ambientale. Dal punto di vista urbanistico – ha detto Sorbello – si tratta di un fondamentale insegnamento per architetti e progettisti perché la tutela del territorio deve privilegiare la valorizzazione delle tradizioni e della memoria scongiurando la devastazione del paesaggio”.
&lt;p&gt;

Di compatibilità ambientale delle tonnare ha parlato anche il ministro Prestigiacomo evidenziando come già nei pescatori d’un tempo erano chiari valori come il rispetto e la tutela del territorio e del mare. Le reti utilizzate, ha osservato, erano a maglia larga in modo da salvaguardare le specie di piccola taglia e l’integrità dei fondali marini. Un libro assolutamente ambientalista, ha detto il ministro, perché focalizza l’attenzione su insediamenti urbanistici come le tonnare oggi sottoposte a tutela da parte delle soprintendenze. 
&lt;p&gt;Sfiorando il dibattito politico in atto che circonda la revisione del piano regolatore della città, l’on. Prestigiacomo ha rivolto un plauso agli amministratori della zona sud che hanno saputo coniugare tutela del territorio e sviluppo trasformando Marzamemi e Portopalo in mete di interesse internazionale. Lungi dall’idea di costruire un futuro di crescita irrispettoso dell’ambiente, il modello Marzamemi, secondo il ministro, è quello da imitare per sviluppare turismo culturale ed economie ecocompatibili.
&lt;p&gt;
 

Anche durante gli interventi, avvenuti in precedenza, del sindaco Visentin e del presidente della provincia Bono, è stato posto l’accento sul tema della promozione turistica attraverso la valorizzazione degli elementi identitari. Una risorsa mare assolutamente da recuperare, è stato detto, che attraverso le storie dei suoi uomini può costituire un enorme bagaglio di esperienze a favore dei giovani.&lt;br /&gt;

 &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.giornaledisiracusa.it/notizie/cultura/21094-la-pesca-del-tonno-nel-capolinea-del-sud-le-tonnare-modello-urbanistico-imitabile.html&quot;&gt;www.giornaledisiracusa.it - Sergio Molino&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOVANNI LA VIA: L'Accordo UE-Marocco getta ombre sull'agricoltura europea mediterranea </title>
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  <updated>2010-09-23T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>507253</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo del Partito popolare europeo (Democratici-cristiani) e dei Democratici europei) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;

&lt;br /&gt;

Bruxelles - Dopo il rischio per l'accordo tra UE e Paesi del MERCOSUR, adesso anche il negoziato con il Marocco proietta qualche ombra sui mercati agricoli europei.

&lt;p&gt;
Risale alla scorsa settimana la firma di un verbale nell'ambito di un accordo tra l'Unione europea ed il Marocco per il settore della pesca e dell'agroalimentare.

&lt;p&gt;
Tale atto rappresenta una fase dell'iter che, avviato già da quattro anni, condurrà, previa approvazione del Consiglio e del Parlamento europeo, alla liberalizzazione totale progressiva entro i prossimi dieci anni per prodotti della pesca, delle piante oleaginose, ortofrutticoli,  lattiero-caseari e conserve alimentari.

&lt;p&gt;
Giovanni La Via, membro del Parlamento europeo, esprime molte perplessità circa l'avvio della liberalizzazione dei mercati in Marocco e, in attesa che il testo dell'accordo giunga al vaglio del Parlamento europeo, ha rivolto alla Commissione europea un' interrogazione chiedendo la proroga di tale iter negoziale.

&lt;p&gt;
&quot;Non è proprio il momento - afferma Giovanni La Via - di avviare un siffatto percorso. Mentre ci sforziamo di uscire da un distruttivo periodo di crisi non possiamo prospettare ai nostri imprenditori europei uno scenario di liberalizzazione che condurrà - conclude l'eurodeputato catanese - a drammatiche ripercussioni sulla vitalità e redditività di numerose imprese agricole europee della sponda mediterranea, già da tempo provate dagli effetti della crisi finanziaria globale. &quot;
&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.delegazione-italiana-ppe-de.eu/en/news/press-releases/918-giovanni-la-viapdl-ppe-accordo-ue-marocco-getta-ombre-sullagricoltura-europea-mediterranea&quot;&gt;sito web&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUCA ZAIA: &quot;Pesce Doc&quot;, Zaia: Teniamo alta la guardia</title>
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  <updated>2008-11-03T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>381904</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Politiche Agricole e Forestali (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Voglio ringraziare la Guardia costiera per i successi riportati in questi giorni, dimostrazione che il nostro sistema di controlli funziona anche sul fronte pesca e mercato ittico. Dobbiamo tenere alta la soglia di attenzione, perché la nostra politica della tolleranza zero sta dando i risultati sperati e i consumatori vogliono avere la certezza di acquistare pesce sicuro e di qualità. Continueremo su questa strada, per sanare ogni situazione sviluppatasi fuori dall'alveo della legalità, per garantire il lavoro degli operatori onesti e la massima sicurezza alimentare ai cittadini&quot;.&lt;br /&gt;



&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/attualit/news/novembre_2008/pesce_doc_zaia_teniamo_alta_la_guardia&quot;&gt;AIOL - Agricoltura Italiana Online&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUCA ZAIA: Zaia alla Ue:&quot;Giù le mani dall'agricoltura italiana&quot;</title>
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  <updated>2008-09-30T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>374942</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Politiche Agricole e Forestali (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;sono convinto - ha affermato Zaia - che non si arriverà al muro contro muro tra Italia ed Europa, perché a quest'ultima il nostro Paese ha già dato e sacrificato tanto sin dal 1984, quando l'allora governo in carica accettò condizioni umilianti e sbagliate per la tradizione e il modello economico italiano. Sono convinto inoltre che il rapporto che ho con Mariann Fisher Boel, improntato alla lealtà e all'equilibrio, ci aiuterà a non prendere in considerazione alcuna forma di rinazionalizzazione del comparto&quot;
(...)
Il Ministro ha poi dato comunicazione di quella cifra &quot; consistente - centoventinove milioni di euro - che il Ministero è riuscito ad ottenere dall'Europa per gli stanziamenti in favore degli indigenti. Un risultato - ha proseguito Zaia - che premia la professionalità dei nostri rappresentanti nel corso della trattativa e che certamente aiuterà il sistema Italia a favorire le persone più esposte socialmente&quot;.
(...)
&quot;Con la riunione trilaterale - ha affermato il titolare del dicastero di via XX Settembre - siamo al giro di boa di una trattativa che deve concludersi positivamente per l'agricoltura italiana. Oggi abbiamo chiesto alla commissaria Fisher Boel e al ministro dell'Agricoltura francese Michel Barnier che sostengano la nostra proposta di aumentare la quota nazionale italiana del 10%, cioè di circa un milione di tonnellate annue. Non possiamo più accettare la sperequazione sul latte in atto da 24 anni e che riguarda esclusivamente il nostro Paese, costretto a coprire quasi la metà del proprio fabbisogno interno con latte straniero. L'Italia si sente ed è la California d'Europa. E' finita l'epoca in cui ci facevamo bastonare in silenzio. Siamo convinti - ha detto ancora Zaia - che sia necessario, per costruire un solido ed equilibrato sistema europeo, impegnarsi per un &quot;soft - lending&quot;, che richiederà un intervento economico importante da parte dell'Unione Europea. Siamo favorevoli poi alla creazione di un fondo straordinario che sostenga la produzione lattiero casearia, convinti che le risorse da destinare a questo scopo ci siano.
(...)
&quot;Ancora una volta è successo di doversi confrontare polemicamente con il commissario europeo alla Pesca Joe Borg. E' chiaro, infatti - ha detto Zaia - che se Borg continua ad affermare che la programmazione messa in atto finora ha fallito, noi continueremo a chiedere di sapere cosa ostacoli l'applicazione dell'art. 7 non soltanto al tonno rosso ma a tutte le specie ittiche&quot;. Dopo aver ricordato che è stato necessario adire la Corte di Giustizia europea proprio per il fermo anticipato deciso dal commissario Borg senza darne alcuna spiegazione, il ministro Zaia ha affermato che l'Italia è &quot;assolutamente d'accordo su fermi biologici che diano modo di tutelare la vita del mare. All'indomani del summit di Venezia - ha ricordato Zaia - lo stesso Borg parlò di 600 milioni di euro da destinarsi a questa necessità. Di queste risorse, circa 60 milioni andrebbero in quota al nostro Paese. Di quei soldi però - ha concluso il Ministro - non si sente più parlare e ci chiediamo il perché&quot;.
&quot;Occorre rivedere al ribasso la modulazione&quot;, ha aggiunto poi il Ministro, cambiando argomento. Le risorse europee destinate all'agricoltura, circa il 44% dei fondi comunitari, possono andare alla modulazione, &quot;ma siamo assolutamente contrari - ha detto Zaia - alla percentuale indicata del 23%. A certe condizioni, e indicando con chiarezza la destinazione d'uso dei fondi, potremmo immaginare di trovare un accordo per un 5 o 6%&quot;.
(...)
&quot;Si tratta - ha spiegato Zaia - di una richiesta condivisa da tutti i rappresentanti della filiera, che ho avuto modo di incontrare, ed in grado di qualificare una produzione che al momento impiega più di 100 mila addetti. Si può scegliere di percorrere un'altra strada esclusivamente se si è capaci di restare indifferenti di fronte alla questione dell'identità di un prodotto agricolo tanto radicato nella storia di alcune regioni italiane e dinanzi ai centomila lavoratori, con le loro famiglie, che certamente rimarrebbero senza lavoro&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/attualit/attivit_ministro/estero/zaia_alla_ue_gi_le_mani_dall_agricoltura_italiana&quot;&gt;AIOL - Agricoltura italiana online&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUCA ZAIA: Fermo pesca, Zaia:esigenze marinerie siciliane con rispetto ambiente</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/08/07/luca-zaia/fermo-pesca-zaiaesigenze-marinerie-siciliane-con-rispetto-ambiente/358840"></link>
  <updated>2008-08-07T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>358840</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Politiche Agricole e Forestali (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Abbiamo completato le misure attuative del fermo pesca per l'anno in corso prevedendo due ulteriori misure che coniugano le esigenze delle marinerie siciliane con la salvaguardia delle risorse, con particolare riferimento a quelle intorno alle isole di Lampedusa e Linosa&quot;.

&quot;Abbiamo tenuto conto delle modalità di attuazione del fermo pesca disposto dalla Regione Sicilia negli anni passati in ragione della sua autonomia speciale. Fin dal prossimo mese di settembre - ha concluso Zaia - un tavolo con tutte le componenti settoriali interessate definirà le modalità di attuazione delle misure per il 2009 secondo criteri di efficacia delle misure, di sostenibilità economica per le imprese e di effettiva tutela delle risorse biologiche marine&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/attualit/news/agosto_2008/fermo_pesca_zaia_esigenze_marinerie_siciliane_con_rispetto_ambiente&quot;&gt;AIOL Agricoltura Italiana Online&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIANCARLO GALAN: Valli da pesca: «I privati sono la salvezza»</title>
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  <updated>2008-06-13T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Veneto (Partito: FI) - Consigliere Regione Veneto (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Proprietari condannati a risarcire lo Stato. Galan e il vicesindaco di Jesolo, Valerio Zoggia: «I privati sono la salvezza»&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;«Le valli, con i loro casoni, i colori ed i lavorieri, con la loro cultura plurisecolare, peculiare ed autarchica non possono scomparire di colpo solo perché un organo della magistratura lo ritiene».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Non si è fatta attendere la netta presa di posizione del presidente della Regione, Giancarlo Galan, in merito alla sentenza della Corte d'Appello che definisce demaniali queste aree della laguna.&lt;br /&gt;
 E alla luce anche di altre affermazioni di queste ultime ore pare proprio che la sentenza sia sicuramente destinata a far discutere.&lt;br /&gt;
 Anche perchè in ballo ci sono risarcimenti molto consistenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;



«Le valli da pesca vanno conosciute e fatte conoscere e devono essere salvate - aggiunge il presidente del Veneto - nello spirito e nella forma in cui sono nate e per il ruolo che attualmente assolvono, se è vero, come è vero, che sono le attuali depositarie della maggior parte della biodiversità della nostra Laguna, biodiversità che si è conservata proprio grazie alla particolare forma di gestione. &lt;br /&gt;
Penso con orrore al fatto che senza i &quot;privati&quot; le nostre valli da pesca scomparirebbero del tutto senza tener conto di questo: dove troverebbe lo Stato i soldi necessari alla gestione di un simile patrimonio dell'umanità?»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;



Galan non è l'unico ad essere perplesso. Anche Valerio Zoggia, vicesindaco di Jesolo e zio dell'attuale presidente della Provincia, è rimasto sorpreso dalla sentenza della Corte d'Appello. &lt;br /&gt;
La valle da pesca della famiglia Zoggia, a Jesolo, al momento non fa parte del primo gruppo indicato dalla Corte d'Appello, ma è chiaro che ora molti proprietari sono più che preoccupati.&lt;br /&gt;


«Il rischio è che ora la valle da pesca perda valore - dice Valerio Zoggia - perchè in questo momento chi acquista potrebbe avere delle perplessità. &lt;br /&gt;
Voglio ricordare che noi proprietari siamo impegnati quasi quotidianamente per la salvaguardia di queste zone della laguna. &lt;br /&gt;
Siamo impegnati sia fisicamente che finanziariamente viste le spese costanti che sosteniamo.&lt;br /&gt;
 Oltre a questo dobbiamo pagare gli avvocati, e non sono cifre da poco, visto che il contenzioso dura da tanti, tanti anni. &lt;br /&gt;
I nostri difensori per sostenere le loro tesi devono fare perizie, ricerche storiche che vanno indietro nei secoli.&lt;br /&gt;
 E poi non dimentichiamo che negli ultimi tempo lo Stato ha incassato tanti soldi. &lt;br /&gt;
In molti casi i canoni demaniali sono simili a quelli delle spiagge ma li c'è un'attività vera e propria che non produce gli stessi introiti delle valli».&lt;br /&gt;


Pur coinvolto nella vicenda per la proprietà della sua famiglia, il presidente di Ca'Corner, Davide Zoggia, ha invece deciso di non rilasciare dichiarazioni su una materia così delicata.&lt;br /&gt;


Nel lungo elenco degli imprenditori che hanno proprietà nella laguna di Venezia figura anche Gloria Beggiato, nota albergatrice in città.&lt;br /&gt;
 Nel caso della famiglia Beggiato, ad esempio, non si tratta di vera e propria valle da pesca ma di una proprietà in laguna.&lt;br /&gt;


«La nostra famiglia - ha spiegato Gloria Beggiato - una quarantina di anni fa ha acquistato un terreno, vicino ad una canale dalle parti di Saccagnana. Successivamente è stata realizzata un'abitazione con annesso terreno agricolo, ma non si tratta di una valle da pesca come quelle situate nelle immediate vicinanze.&lt;br /&gt;
 Su tutta questa vicenda abbiamo la documentazione, ma nel nostro caso non si tratta di una valle da pesca, non c'è alcuna attività sul nostro terreno».&lt;br /&gt;


In ogni caso molti proprietari della valli da pesca non nascondono una certa apprensione e sperano che la Cassazione arrivi ad un pronunciamento che sia in qualche modo favorevole alla loro posizione. &lt;br /&gt;
In ballo ci sono cifre consistenti che lo Stato potrebbe chiedere. &lt;br /&gt;
Ma c'è anche il rischio che più qualche proprietario si trovi anche costretto ad abbandonare le valli da pesca della laguna.

&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Venezia&amp;Codice=3820468&amp;Data=2008-6-13&amp;Pagina=2&quot;&gt;Il Gazzettino - Venezia-Mestre&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUCA ZAIA:  PESCA: ZAIA, STIAMO OPERANDO CON BRUXELLES</title>
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  <updated>2008-06-05T00:00:00Z</updated>
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  <id>356606</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicepres. Regione Veneto (Partito: Lega) - Assessore Regione Veneto (Partito: Lega) -  Ministro  Politiche Agricole e Forestali (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Ho voluto una riunione preparatoria all'incontro che ho convocato sulle emergenze della pesca l'11 giugno prossimo - ha detto il Ministro - per affrontare con piena consapevolezza il governo di questo settore complesso e tanto presente nei territori costieri''. Il Ministro ha aggiunto: ''Se da un lato il costo del gasolio e' stata la causa scatenante di questa crisi, ritengo che la pesca debba affrontare con realismo temi strutturali da tempo trascurati e su questo aspetto dobbiamo operare come Governo''. Il Ministro ha preso l'impegno di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione ma in un quadro strategico definito e concreto''.

''L'11 giugno - ha aggiunto Zaia - affronteremo in dettaglio i problemi. Noi stiamo gia' operando su Bruxelles cercando alleanze per rispondere ai problemi concreti della gente di mare. A tale scopo - ha proseguito il Ministro - mi sono fatto promotore di un incontro, che si svolgera' nei prossimi giorni a Venezia, con i Ministri della pesca di Francia, Spagna, Portogallo e Grecia. Voglio ridefinire le nostre relazioni con Bruxelles e con il Commissario - ha concluso Zaia - assumendo un ruolo propositivo e richiamando a maggiore coerenza tra scelte comunitarie e realta' sociali e produttive dei nostri territori''.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=760949&amp;canale=ORA&amp;articolo=PESCA:%20ZAIA,%20STIAMO%20OPERANDO%20CON%20BRUXELLES&quot;&gt;ASCA&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUCA ZAIA: Emergenza pesca</title>
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  <updated>2008-06-05T00:00:00Z</updated>
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  <id>356585</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicepres. Regione Veneto (Partito: Lega) - Assessore Regione Veneto (Partito: Lega) -  Ministro  Politiche Agricole e Forestali (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia, ha incontrato le associazioni che rappresentano il mondo della pesca (Federcoopesca, Lega Pesca, Agci Agrital Unci Pesca, Anapi Pesca, Federpesca) per affrontare i problemi che il settore sta vivendo. &quot;Ho voluto una riunione preparatoria all'incontro che ho convocato sulle emergenze della pesca l'11 giugno prossimo – ha detto il Ministro – per affrontare con piena consapevolezza il governo di questo settore complesso e tanto presente nei territori costieri&quot;.

&quot;Se da un lato il costo del gasolio è stata la causa scatenante di questa crisi, ritengo che la pesca debba affrontare con realismo temi strutturali da tempo trascurati e su questo aspetto dobbiamo operare come Governo&quot;. Il Ministro ha preso l'impegno di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione ma in un quadro strategico definito e concreto&quot;.
&quot;L'11 giugno – ha detto  Zaia – affronteremo in dettaglio i problemi. Noi stiamo già operando su Bruxelles cercando alleanze per rispondere ai problemi concreti della gente di mare. A tale scopo – ha annunciato il Ministro – mi sono fatto promotore di un incontro, che si svolgerà nei prossimi giorni a Venezia, con i Ministri della pesca di Francia, Spagna, Portogallo e Grecia. Voglio ridefinire le nostre relazioni con Bruxelles e con il Commissario  – ha concluso il Ministro – assumendo un ruolo propositivo e richiamando a maggiore coerenza tra scelte comunitarie e realtà sociali e produttive dei nostri territori&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.politicheagricole.gov.it/comunicazione/comunicati/20080605_zaia_incontra_associazioni_pesca.htm&quot;&gt;MIPAAF&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUCA ZAIA: Ministro Zaia: ''Porteremo avanti istanze''</title>
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  <updated>2008-06-04T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicepres. Regione Veneto (Partito: Lega) - Assessore Regione Veneto (Partito: Lega) -  Ministro  Politiche Agricole e Forestali (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Una &quot;personale, convinta, motivata vicinanza a tutti i pescatori&quot; è espressa dal ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia a coloro che in questi giorni stanno protestando contro il caro gasolio. &quot;Comprendiamo le difficoltà delle marinerie - ha detto Zaia - e ascolteremo le loro richieste. Stiamo lavorando per loro a livello nazionale ed europeo&quot;. &quot;Sono aumentati i costi dei carburanti - ha sottolineato il ministro - e le spese di gestione sono diventate ormai insostenibili, ma non è cresciuto di un solo centesimo il guadagno per il duro e onesto lavoro dei pescatori. Non possiamo permettere che, per i costi troppo alti del gasolio, i pescherecci siano costretti a fermarsi quando è dimostrato che la qualità e la genuinità del pesce che offre il nostro mare é unica&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_98243118.html&quot;&gt;ANSA&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luigi Satta: Pesca: da domani sciopero a oltranza flotta Fiumicino</title>
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  <updated>2008-05-29T00:00:00Z</updated>
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  <id>390567</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Fiumicino (RM) (Gruppo: FLI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Da domani sciopero a 

oltranza della flotta dei pescatori di Fiumicino per protestare 

contro l'aumento del prezzo del gasolio. A renderlo  noto è il 

consigliere comunale del movimento &quot;Noi Insieme&quot;, Luigi Satta, 

da anni in contatto con i pescatori come presidente del 

&quot;settore pesca&quot; all'interno dell'Associazione Operatori del 

Porto di Fiumicino. 

  &quot;Quello della pesca - spiega Satta - è un settore per  

molti motivi penalizzato e che rischia di scomparire sotto la 

sferza di improvvisi aumenti. Proprio quello relativo al 

carburante ha portato gli operatori alla decisione di incrociare 

le braccia a oltranza fino a quando non verranno presi in 

considerazione i problemi del settore&quot;. 

  Quello della pesca, aggiunge Satta, &quot;é un settore in crisi 

che bisogna sostenere con tutte le nostre forze in quanto 

rappresenta una risorsa importante per il comune costiero. Una 

risorsa, che negli anni ha dato un valore aggiunto alla nostra 

località. Per questo motivo mi impegnerò - conclude Satta -  

affinché sia convocato un consiglio comunale straordinario dove 

vengano ascoltate le problematiche dei pescatori e si definisca 

una strategia di intervento&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.romauno.tv/news.aspx?ln=it&amp;id=35&amp;n=4340&quot;&gt;Roma Uno&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUCA ZAIA: Zaia, per la pesca intervento coordinato a livello Ue</title>
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  <updated>2008-05-27T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicepres. Regione Veneto (Partito: Lega) - Assessore Regione Veneto (Partito: Lega) -  Ministro  Politiche Agricole e Forestali (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Il settore della pesca sta attraversando una crisi che si fa sempre più acuta a causa dell'impennata dei prezzi del gasolio: in tale situazione occorre un intervento che sia coordinato a livello comunitario per assicurare comportamenti omogenei in tutto il territorio dell'Unione europea, globalmente colpito dal problema&quot;. Lo ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia.
&quot;Certamente - ha proseguito il Ministro - comprendo appieno le iniziative del collega francese Michel Barnier, ma ribadisco che di fronte ad una crisi generalizzata a livello comunitario, spetta alla Commissione europea adottare tutte quelle misure che evitino il blocco del settore pesca&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/pesca_e_acquacoltura/politiche_di_sostegno/nazionali/zaia_per_la_pesca_intervento_coordinato_a_livello_ue&quot;&gt;Aiol - Agricoltura Italiana Online&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUCA ZAIA: Pac, dibattito informale in Slovenia</title>
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  <updated>2008-05-27T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicepres. Regione Veneto (Partito: Lega) - Assessore Regione Veneto (Partito: Lega) -  Ministro  Politiche Agricole e Forestali (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Maribor - colloqui informali
Per il ministro Luca Zaia, in una decina di giorni già al secondo confronto europeo, le valutazioni sullo stato di salute della Pac non potevano non partire dal sistema delle quote latte. &quot;Per l'Italia il sistema europeo delle quote latte va superato a difesa dei produttori italiani e dei consumatori europei, che oggi pagano troppo caro un genere di prima necessità&quot;, ha dichiarato all'agenzia Ansa.

(...)Secondo il ministro &quot;la quota italiana di produzione di latte va incrementata oltre l'aumento del 5% proposto dalla Commissione europea&quot;, come viene indicato nelle proposte presentate lo scorso 20 maggio dall'esecutivo comunitario.

(...)Il ministro Zaia, a proposito delle multe, ha spiegato chiaramente che &quot;in grandissima parte le aziende italiane si sono già messe in regola mentre una piccola parte va riportata nella legittimità del sistema&quot;.

Sul futuro del sistema Zaia ha delineato la posizione dell'Italia con altrettanta chiarezza &quot;se il livello delle quote di produzione sarà adattato in modo adeguato alle necessità dell'Italia, il problema degli esuberi non si porrà più&quot;. Il nostro Paese, ha comunque tenuto a precisare, &quot;è per l'uscita dal sistema europeo delle quote: il 2015 è l'ultima data possibile, bisogna arrivarci senza ambiguità&quot;.

Da Brdo, il ministro Luca Zaia ha parlato anche di un'iniziativa comune italo-francese per fronteggiare la grave crisi del settore della pesca, colpito dal caro gasolio. &quot;Italia e Francia, ha dichiara Zaia, concordano sul fatto che la situazione, in relazione al caro-gasolio, è gravissima e insostenibile e intendono sostenere un'azione comune per innalzare la soglia degli aiuti 'de minimis''', ossia quei contributi che non necessitano di una preventiva notifica e via libera di Bruxelles.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/attualit/attivit_ue/maggio_2008/pac_dibattito_informale_in_slovenia&quot;&gt;Aiol - Agricoltura Italiana Online&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giovanni DIMA: &quot;Ridurre l'aggravio sanzionatorio ai danni del settore ittico&quot;</title>
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  <updated>2008-05-22T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Se la conversione del decreto in questione e’ necessaria per l’attuazione degli obblighi comunitari e l’esecuzione di sentenze della Corte di Giustizia europea, cio’ non toglie, pero’, che possano essere riviste quelle sue parti che prevedono un ingiustificato ed irrazionale aggravio sanzionatorio ai danni di un settore che dovrebbe, semmai, essere maggiormente valorizzato e tutelato soprattutto in sede comunitaria.&lt;br /&gt;

 
Con questo emendamento, che ha provocato le forti proteste della marineria calabrese e di Bagnara in particolare, non vogliamo salvaguardare chi viola le disposizioni di legge in materia di pesca ma soltanto far si’ che le stesse sanzioni non abbiano carattere persecutorio ma siano ragionevolmente commisurate al tipo di violazione commessa e riflettere anche sul tema delle “taglie minime” che, nella versione contenuta nell’attuale norma, rappresenta un ulteriore problema da affrontare nella maniera piu’ appropriata ed approfondita possibile nell’interesse degli operatori ittici. Chiediamo in sostanza che alla pesca si guardi finalmente come ad un settore produttivo che puo’ contribuire seriamente allo sviluppo ed al consolidamento delle economie locali ed e’ per questi motivi che chiederemo al governo nazionale un impegno forte, soprattutto in sede comunitaria, per la tutela e la valorizzazione del comparto ittico&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.nuovacorigliano.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=3783&amp;Itemid=36&quot;&gt;Nuova Corigliano - il portale online di Corigliano Calabro&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pasqualina Straface: Prorogata la pesca del novellame fino al 2 maggio 2008</title>
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  <updated>2008-04-01T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Provincia Cosenza (Gruppo: AN) - Consigliere  Consiglio Comunale Corigliano Calabro (CS) (Gruppo: AN) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;  “Con decreto ministeriale del 31 marzo scorso , è stata prorogata fino al 2 maggio 2008 la pesca del novellame di sardina e rossetto in alcune aree del territorio italiano. Tra queste rientra, a pieno titolo, la marineria di Corigliano Schiavonea, la più grande della Calabria e tra le più significative dell’intero Mezzogiorno. Si tratta di un provvedimento di straordinaria importanza per le migliaia di operatori del settore a livello locale”.&lt;br /&gt;
“Dopo ripetuti interventi ed azioni di protesta e mobilitazione della categoria, organizzate anche presso l’area portuale di Corigliano, abbiamo finalmente portato a casa questo storico risultato, molto atteso dai numerosi pescatori della zona e dalle rispettive famiglie. L’economia complessiva di questo nucleo urbano trova, infatti, nella pesca la maggiore fonte di reddito, che, tra i pescatori ed attività indotte, coinvolge oltre mille addetti. La stragrande maggioranza dei pescatori esercita la piccola pesca artigianale a strascico. Storicamente, l’attività più significativa è rappresentata dalla pesca del novellame per consumo. A tal proposito, i dati recentemente forniti dal Ministero delle Politiche Agricole hanno confermato l’importanza della pesca del novellame nel litorale ionico cosentino. La sardella, in particolare, rientra tra le cosiddette “pesche speciali”, che rappresentano attività della piccola pesca artigianale altamente selettiva, esercitata stagionalmente per sessanta giorni lungo il litorale della Sibaritide. La sardella salata della Sibaritide è inserita nell’Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari. Questa attività di pesca rappresenta una significativa fonte di integrazione del reddito per molte comunità costiere calabresi, in particolare per la comunità di Schiavonea”.&lt;br /&gt;

    “Non era quindi accettabile che una fonte di reddito così essenziale per la già fragile economia del comparto potesse essere oggetto di restrizioni. Le giornate perse a causa delle avverse condizioni marittime, oltre che metereologiche, dovevano essere necessariamente recuperate. Quello della pesca è un mondo che merita molta attenzione ed ascolto, poiché è composto da migliaia di persone che, con innumerevoli sacrifici, si adoperano quotidianamente per la crescita e lo sviluppo di questo settore”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.nuovacorigliano.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=3443&quot;&gt;Nuova Corigliano - il portale online di Corigliano Calabro&lt;/a&gt;</summary>
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