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  <title>Openpolis - Argomento: trasporti</title>
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  <updated>2012-03-28T00:00:00Z</updated>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Trasporti: Riforma regionale approvata ora perché a Milano governa il centrosinistra</title>
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  <updated>2012-03-28T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626340</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«C’è voluta una giunta di centrosinistra, come quella di Pisapia e dell’assessore Maran, perché la Regione riuscisse a mandare in porto una positiva riforma del trasporto pubblico locale votata all'unanimità da tutti i consiglieri. Un risultato che quando Milano era governata dal centrodestra non è mai riuscito, principalmente per l’impossibilità di trovare accordi da parte della Regione con il capoluogo». 
&lt;p&gt;Lo ha affermato &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;, consigliere regionale Pd della Lombardia. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it&quot;&gt;francomirabelli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Furio COLOMBO: &quot;Il popolo del Pd sta con la Fiom&quot;  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2012-03-08T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>625582</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Io so che la sinistra è il lavoro, dobbiamo stare al fianco dei sindacati”.
&lt;p&gt;
Si avvicina lo sciopero generale dei metalmeccanici (9 marzo), mobilitazione alla quale il Pd ha dichiarato di non aderire. Furio Colombo, ex direttore dell’Unità e deputato dei democratici, ha invece annunciato la sua partecipazione. Articolotre.com lo ha intervistato per conoscere le sue posizioni.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Furio Colombo, lei ha annunciato che scenderà in piazza con la Fiom. Sente di interpretare una posizione presente nell’elettorato del Pd?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Secondo me l’elettorato è in larga maggioranza sulle posizioni della Fiom, se no perché dovrebbe votare Pd? A maggior ragione in un momento come questo che vede i lavoratori sotto attacco, sia per la villania di Marchionne, sia per il rischio di chiusura degli stabilimenti. La maggioranza degli elettori del Pd sta dalla parte dei lavoratori, più che su quella di Marchionne. Nello scontro in atto certamente intendono stare dalla parte dei lavoratori e non da quella di chi  ha lanciato lo scontro. Per questo la posizione del partito non credo rappresenti l’elettorato.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Con queste posizioni non vede il rischio di perdere di vista l’elettorato progressista?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Certamente c’è il rischio di perderlo, il pericolo più grande che corriamo è a mio avviso quello dell’astensionismo, perché non vedo una gran corsa verso altri obiettivi che siano più attraenti.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Il Pd dice che non sarà presente perché ci sono i No Tav. Lei che idea si è fatto della Torino-Lione?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

L’idea di fondo è  che la democrazia si debba fermare davanti alla grande opera. &lt;br /&gt;
Io non sono nella posizione di prendere quella decisione, ma a me risulta da giornalista e da torinese che l’approvazione della maggioranza della popolazione non ci sia mai stata, quindi sarebbe necessario trovare un accordo. Inoltre non farei della Tav un elemento di salvezza per l’Italia, l’idea che porti dei vantaggi è insensata. I favorevoli sostengono, in primis, che la Tav a quanto pare ci connetterà all’Europa, ma con la Francia ho rapporti da anni, siamo già connessi e non cambia le cose risparmiare un’ora. L’altra argomentazione è che se non facciamo l’alta velocità favoriremmo la moltiplicazione del trasporto su gomma. Ora, posso anche sostare di fronte a questa obiezione riguardo all’aumento di un certo tipo di inquinamento, ma c’è un grosso paradosso…
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Cioè?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Mi devono allora spiegare perchè nel frattempo vogliono costruire un’autostrada sopra l’Aurelia (Civitavecchia- Rosignano ndr), che per essere redditizia dovrà essere attraversata da migliaia di Tir. Perché lì invece bisogna moltiplicare la gomma? In questo modo avremo alta velocità della gomma da Roma a Torino, dove si dovrebbe poi passare su rotaie. Il filo conduttore è che la democrazia si ferma davanti alla grande opera, e questo non deve accadere. Io dico che penso prima alla democrazia e poi all’alta velocità: ma notando il fatto che da una parte si festeggiano i tir, dall’altra i treni, noto che la grande opera viene prima.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Bersani parla di democrazia proprio per difendere la decisione presa dalle istituzioni…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Non c’è fondamento in questa posizione, le faccio un esempio: noi abbiamo un presidente della Lega Nord in Piemonte, che fa opposizione al governo, ma gli offre il sostegno per la grande opera. Sono inspiegabilmente a favore del governo in questo caso mentre ci troviamo di fronte a una Lega che si oppone a tutto. Ci deve essere una ragione perché vi sia un consenso così vasto e così esteso che spinge per controllo e decisione senza assenso.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;All’interno dello scontro tra componenti, il dibattito alleanze e leadership, che futuro vede per il Pd?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Il politichese io lo conosco meno, sono discorsi prevalentemente legati agli articoli dei notisti, che vi dedicano la loro vita. Io non credo a nulla di queste cose che stanno accadendo. Io auspicherei che non si perda la sinistra, so che la sinistra è il lavoro e so che quando i democratici americani hanno abbandonato il rapporto coi sindacati hanno perso la maggioranza dividendosi solo sulla politica estera. Quindi i sindacati vanno sostenuti, poiché osservano scrupolosamente le regole democratiche sul lavoro, e non vedo perché non dobbiamo stare dalla parte del lavoro, essendo il più grande partito della sinistra.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.articolotre.com/2012/03/intervista-a-furio-colombo-%E2%80%9Cil-popolo-del-pd-sta-con-la-fiom%E2%80%9D/67700/print/&quot;&gt;Articolotre.com - Lorenzo Mauro&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Tirrenia: eurodeputati Pd, fare chiarezza su privatizzazione</title>
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  <updated>2012-03-07T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>625579</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Bisogna al più presto fare chiarezza su tutta la procedura di privatizzazione di Tirrenia per scongiurarne il blocco. Le conseguenze sarebbero gravissime''.
&lt;p&gt; Quello l'allarme lanciato oggi dagli eurodeputati del Pd &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Andrea Cozzolino&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Sergio Cofferati&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Debora Serracchiani&lt;/b&gt; che hanno presentato alla Commissione europea un'interrogazione sulla vicenda Tirrenia.
&lt;p&gt;

''Occorre sapere - scrivono - se la vendita alla Compagnia Italiana di Navigazione è compatibile con le normative comunitarie in materia di tutela della concorrenza e, in caso negativo, apportare tutti i correttivi necessari a concludere una trattativa che si trascina da troppo tempo. Dopo le parole del ministro Passera - si legge in una nota - è più forte la preoccupazione di una bocciatura da parte dell'Unione Europea della procedura di vendita. Immediate e pesanti sarebbero le ricadute in termini occupazionali, per quanti lavorano alle dipendenze della Tirrenia Navigazione, e sociali, per quanti usufruiscono di un fondamentale servizio di collegamento terraferma/isole. Tutto questo si può scongiurare soltanto se si ha contezza dei problemi e si interviene subito'', concludono gli eurodeputati. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/voceeurodeputati/2012/03/07/visualizza_new.html_129072303.html&quot;&gt;Ansa&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto DELLA SETA: e Ferrante. Tav: Non è un atto di fede, legittimo dissentire. </title>
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  <updated>2012-03-03T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>625431</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''La Tav Torino-Lione è un'opera pubblica e non un atto di fede: dissentire sulla sua proclamata utilità è totalmente legittimo anche nel Pd, che fino a prova contraria non è una chiesa''.
&lt;p&gt;

&lt;i&gt;E' quanto dichiarano i senatori democratici Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, che aggiungono:&lt;/i&gt;
&lt;p&gt; ''Di fronte ai linguaggi e alle pratiche inaccettabili del movimento no-Tav, per il quale l'opposizione all'opera ha assunto il valore di una guerra, non possono esservi né tolleranza né comprensione. Ma questo non significa che si debba accettare il pensiero unico sulla Tav: noi consideriamo, non da oggi, fondate molte obiezioni di merito sul progetto, prima fra tutte quella sull'evidente sproporzione tra i costi tuttora esorbitanti e le previsioni tecniche che danno in calo strutturale il traffico merci sulla direttrice italo-francese. Inoltre non è vero che la Tav di per sé servirà a spostare le merci dalla strada alla ferrovia: se le merci italiane oggi viaggiano quasi solo su strada non è per mancanza di binari ma perché tutti i governi italiani da decenni fanno politiche che privilegiano il trasporto su gomma''.
&lt;p&gt;

''A queste e ad altre contestazioni puntuali, rilanciate nei giorni scorsi da un gruppo di autorevoli docenti universitari e tecnici, nessuno mai ha risposto nel merito, nemmeno ieri il presidente Monti, e ciò aumenta il timore che la Tav Torino-Lione si traduca alla fine in uno spreco colossale di denaro pubblico tanto più grave visto l'impegno dell'Italia per azzerare un immenso debito che pesa sulle generazioni future''.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-Tav__Della_Seta_Ferrante(Pd)__non_e__atto_di_fede__legittimo_dissentire-1130785-POL.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio DI PIETRO: Moratoria sul Tav. Sospendere i lavori per interloquire con l’Unione europea </title>
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  <updated>2012-03-02T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>625415</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
L’esecutivo dell’Idv ha chiesto oggi al governo di interloquire con l’Unione europea per la costituzione di un tavolo tecnico indipendente, per valutare l’opportunità attuale del mantenimento del Corridoio 5 come soluzione per i trasporti est-ovest della Ue e non invece soluzioni diverse, visto che quel progetto risale ormai a 30 anni fa e dobbiamo quindi verificarne l’attualità.
&lt;p&gt;

Fino a quando questo non sarà fatto, chiediamo al governo di sospendere i lavori.

&lt;p&gt;
E’ importante al tempo stesso sottolineare che non c’è nessuna possibilità di dialogo con chi strumentalizza anche la vicenda del Tav per fini di destabilizzazione dello stato di diritto, di criminalizzazione delle forze dell’ordine e soprattutto di violenza fine a se stessa.
&lt;p&gt;

Auspico che le legittime aspettative della popolazione della Val di Susa possano mettere in condizione gli abitanti stessi di allontanare questi provocatori.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.antoniodipietro.it/2012/03/moratoria-sul-tav&quot;&gt;antoniodipietro.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo FERRERO: TAV in Val Susa. Lettera aperta al Presidente Monti</title>
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  <updated>2012-03-02T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>625414</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
Egregio Presidente,&lt;br /&gt;


in qualità di segretario di una forza politica non presente in Parlamento e non essendo il Parlamento attuale rappresentativo delle effettive posizioni politiche presenti nel paese, mi rivolgo a Lei attraverso la forma un po’ inusuale della lettera aperta.

&lt;p&gt;
Il motivo della missiva è quello di avanzare una proposta rivolta a Lei ed a tutto il Consiglio dei Ministri che oggi pomeriggio si riunirà per discutere del Tav in Val di Susa.

&lt;p&gt;
La proposta che le avanzo è semplice: il governo decida la sospensione immediata dei lavori al fine di poter determinare un pubblico confronto sulle motivazioni che stanno alla base dell’opera e sulla valutazione costi-benefici della stessa. Ovviamente questo confronto deve essere pubblico e tecnico: gli italiani hanno il diritto di sapere come vengono spesi i loro soldi e se l’opera è espressione di una utilità pubblica o unicamente di interessi privati, anche se molto potenti. Un confronto tecnico che un governo che si definisce tecnico non dovrebbe aver difficoltà ad accettare.
&lt;p&gt;
Avanzo questa proposta perché questo confronto non è mai avvenuto: in tutti questi anni gli organi statali o parastatali hanno semplicemente discusso di come fare il TAV in Val di Susa, mai se farlo. La discussione non è mai stata finalizzata ad assumere la decisione ma solo a come motivarla, nonostante il forte calo del trasporto merci e passeggeri tra Italia e Francia renda palesemente inutile quest’opera faraonica. Confido sul fatto che, avendo il passato governo deciso di porre fino allo spreco di danaro pubblico legato alle realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina, il Suo governo voglia porre fine allo spreco di denaro pubblico che si sta realizzando in Val di Susa.

&lt;p&gt;
In attesa di un Suo positivo riscontro,

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Paolo Ferrero&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
segretario nazionale PRC

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;PS.&lt;/b&gt; Le segnalo un interessante dossier di Pro Natura, disponibile all’indirizzo web&lt;a href=&quot;http://www.pro-natura.it/torino/pdf/150ragioninotavnov2011.pdf&quot;&gt; http://www.pro-natura.it/torino/pdf/150ragioninotavnov2011.pdf&lt;/a&gt;, che spiega perché l’opera in questione è inutile, dannosa e rappresenta un intollerabile spreco di denaro pubblico. Si tratta di argomentazioni mai confutate che sono certo la potranno interessare.
&lt;p&gt;

Al Presidente del Consiglio
&lt;p&gt;
Palazzo Chigi
&lt;p&gt;
Roma&lt;br /&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.notav.info/post/lettera-di-paolo-ferrero-al-presidente-monti/&quot;&gt;www.notav.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Vendere SEA si può ma non per fare cassa</title>
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  <updated>2012-03-01T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>625327</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Vendere SEA per fare cassa sarebbe sbagliato. Ma vendere SEA per investire sul futuro della città, utilizzando il ricavato per affrontare priorità diverse, e magari più urgenti, dalla gestione aereoportuale, come l’occupazione creando un fondo per l’imprenditoria giovanile o come il trasporto pubblico, sarebbe una scelta giusta e lungimirante&quot;, osserva &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;, consigliere democratico in Regione Lombardia.
&lt;p&gt;
&quot;Si discuta allora di questo senza rigidità ma sapendo che chiarire perchè e come si venderà, nel caso, sono elementi fondamentali per fare una scelta e creare il consenso necessario&quot;, conclude &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/newsregioni-Sea__Pd__si__a_cessione_quote_ma_non_per_fare_cassa-1129837-Lombardia.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Dall'europarlamento più tutele per i passeggeri dei voli aerei</title>
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  <updated>2012-02-28T00:00:00Z</updated>
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  <id>625576</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Grazie all'iniziativa del Parlamento europeo finalmente l'Europa batte un colpo sul tema della tutela dei passeggeri dei voli aerei, una questione che tocca ogni giorno milioni di cittadini europei&quot;. 
&lt;p&gt;Con queste parole il capogruppo del Pd al Parlamento europeo, &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;, commenta l'approvazione oggi in commissione Trasporti del rapporto di iniziativa per la tutela dei passeggeri dei voli aerei, di cui é relatore per il Gruppo dei Socialisti e Democratici.
&lt;p&gt;


&quot;Dal Parlamento europeo é arrivato il via libera a tutti i principali emendamenti che ho presentato, frutto di un confronto costante con le associazioni e con i singoli cittadini, e che danno risposta a molti dei disagi con cui ogni giorno si confronta chi sale su un volo di linea o low cost. Tra questi, nel rapporto é sancito l'obbligo della trasparenza dei prezzi pubblicizzati, che dovranno essere reali e non ingannevoli, e una stretta sui costi aggiuntivi, che se iniqui non potranno essere accollati ai passeggeri. 
&lt;p&gt;Un altro significativo emendamento prevede poi l'introduzione di un regime di tariffe agevolate per le famiglie con bambini piccoli ai quali, oltre a voli gratuiti fino a  due anni di età e a riduzioni dai due ai cinque, dovranno essere assicurati posti sicuri a bordo&quot;.

&lt;p&gt;
&quot;Dopo il passaggio in plenaria la parola passerà alla Commissione - aggiunge &lt;b&gt;Sassoli&lt;/b&gt;, che dovrà presentare una proposta legislativa di modifica della vecchia direttiva con al centro le proposte presentate dal Parlamento. Con l'iniziativa di oggi, il Parlamento europeo si conferma come l'istituzione europea più vicina ai cittadini&quot;.&lt;br /&gt;


 
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agenparl.it/articoli/news/esteri/20120228-trasporti-sassoli-pd-da-pe-iniziativa-per-tutela-passeggeri-voli-aerei&quot;&gt;agenparl.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUCA ZAIA: La sfida: Marghera e off shore. Convincere i player a puntare su Venezia</title>
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  <updated>2012-02-14T00:00:00Z</updated>
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  <id>624411</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Veneto (Partito: Lega) - Consigliere Regione Veneto (Lista di elezione: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Inaugurazione dell’anno portuale: «Non c’è nessuna terna, il nome è uno solo: dobbiamo pensare all’interesse della comunità, il porto deve essere gestito bene, non dobbiamo mettere culi su poltrone».
&lt;p&gt;&lt;i&gt;L’unico modo per intercettare il traffico diretto in nord Europa infatti è fare squadra. Il principio è semplice: far scaricare le merci in Adriatico e distribuirle in treno, andando a superare quella tassa occulta che di fatto è data dal trasporto invece da nord a sud.&lt;/i&gt;
&lt;p&gt; «La Regione coglie questa sfida che passa per il rilancio di queste aree, puntando sull’intermodalità, con la connessione con interporti e traffico portuale. Stiamo portando avanti la partita con la prospettiva della macroregione perché credo che il corridoio Adriatico-Baltico, Helsinki-La Valletta e il corridoio 5 siano tutti elementi su cui dobbiamo lavorare insieme».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/economia/2012/14-febbraio-2012/porto-zaia-lancia-costa-bis-sfida-marghera-off-shore-1903273647295.shtml&quot;&gt;Corrieredelveneto.it - Francesco Bottazzo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Rosella  Blumetti: &quot;Deraglia&quot; e si perde. Lo zampino della burocrazia</title>
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  <updated>2012-02-10T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Corsico (MI) (Partito: FdS) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Non sono bastati i chiarimenti dei mesi scorsi, la definizione, da parte degli uffici regionali, di un dettagliato schema tariffario: ancora troppi controllori della suburbana 9 non applicano la tariffa corretta a chi è diretto a Milano&lt;/b&gt;

Corsico (10 febbraio 2012) - Lettere, telefonate, richieste di chiarimenti, incontri, riunioni tecniche. Eppure, a diversi mesi di distanza, sembra che nulla sia cambiato. Ancora troppi dei quattrocento controllori in servizio sulla linea suburbana 9 diretta a Milano chiedono che il biglietto sia pagato 65 centesimi in più del dovuto.

Che fine ha fatto la famosa circolare di Trenord dello scorso settembre che comunicava a tutto il personale operativo le effettive tariffe, stabilite sulla base di criteri fissati dall'Amministrazione regionale? Sicuramente non è arrivata a tutti, se anche questa mattina alcuni cittadini saliti alla fermata di Corsico hanno dovuto discutere con il controllore per ottenere l'applicazione corretta della tariffa.

&lt;b&gt;&quot;Ho atteso almeno mezz'ora - precisa l'assessora a Mobilità e Trasporti Rosella Blumetti - e con me altre persone per riuscire a sbrogliare, per l'ennesima volta, la matassa. Ho dovuto mostrare al controllore in servizio che le informazioni in suo possesso non erano corrette e che i documenti ufficiali della Regione, pubblicati anche sul nostro sito istituzionale, dicevano altro. Ha voluto verificare di persona con il suo funzionario, che è anche vicesindaco di un Comune del nord milanese, il quale mi ha detto che si stanno organizzando. Intanto però - prosegue l'assessora - come intende comportarsi Trenord che da tanti mesi chiede 2,30 euro a biglietto invece di 1,65?&quot;
&lt;/b&gt;
Non solo. Perché anche questa mattina una pendolare corsichese ha evidenziato che il costo dell'abbonamento non è corretto, perché viene fatto pagare 45 euro, contro i circa 30 effettivamente previsti, così come verificato anche dallo sportello Trenord di assistenza alla clientela in porta Garibaldi.

&quot;Il comportamento della società di gestione è inaccettabile - prosegue l'assessora - perché non si è ancora attivata per far pervenire a tutto il suo personale le informazioni necessarie e non ha pubblicato, come chiesto a suo tempo, le tariffe corrette sui tabelloni presenti nelle diverse fermate. Noi abbiamo fatto la nostra parte, utilizzando tutti gli strumenti di comunicazione: il periodico comunale, i tabelloni elettronici, il sito istituzionale. Sono andata personalmente - sottolinea Rosella Blumetti - a spiegare e fornire la corretta documentazione ai tre rivenditori di biglietti presenti a Corsico. Però mi sembra che ci si scontri contro muri di gomma. Intervenga l'assessore regionale Raffaele Cattaneo per mettere fine a questo balletto di responsabilità e garantire la massima trasparenza possibile&quot;.

Alcuni pendolari si starebbero organizzando anche per una vera a propria class action, perché pretendono la restituzione di quanto non effettivamente dovuto.

Per ulteriori informazioni si può consultare il sito www.comune.corsico.mi.it, nella sezione mobilità e trasporti, o scrivere a mobilitaetrasporti@comune.corsico.mi.it. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://politici.openpolis.it/static/bookmarklet&quot;&gt;politici.openpolis.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario ROMANO: Accolta la mozione sull'ampliamento del Corridoio Baltico-Adriatico</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/27/dario-romano/accolta-la-mozione-sullampliamento-del-corridoio-baltico-adriatico/626700"></link>
  <updated>2012-01-27T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626700</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Senigallia (AN) (Lista di elezione: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Di seguito la mozione approvata dal Consiglio Comunale con 23 voti favorevoli su 23 in merito all'ampliamento del Corridoio Baltico-Adriatico fino a Brindisi.
Premesso che l’11 ottobre 2011 il Comitato delle Regioni ha dato il via al parere presentato dal Governatore della Regione Marche, Gian Mario Spacca, sull’istituzione della macroregione Adriatico-Ionica.
&lt;p&gt;

Premesso che la creazione di questa macroregione sarebbe la terza a livello europeo, dopo quelle del Baltico e del Danubio.
&lt;p&gt;

Premesso che attualmente il tracciato del Corridoio Baltico-Adriatico va da Helsinki a Ravenna, e sarebbe parte di una grande rete europea (TEN-T) di infrastrutture relative ai trasporti.
&lt;p&gt;

Premesso chela Commissione europea ha presentato, il 19 ottobre 2011, una proposta di regolamento con la quale si prospetta una revisione degli orientamenti riguardanti la rete trans-europea di trasporto TEN-T allo scopo di realizzare una rete completa ed integrata che comprenda e colleghi tutti gli Stati membri dell'Unione europea in maniera intermodale ed interoperabile e che ciò dovrebbe contribuire alla realizzazione, entro il 2050, di uno spazio unico europeo dei trasporti, basato su un sistema competitivo ed efficiente, favorendo in tal modo la coesione economica, sociale e territoriale dell’Unione Europea.
&lt;p&gt;

Premesso che il 20 dicembre 2011 la Camera dei Deputati ha votato quasi all’unanimità una mozione che impegna il governo ad assumere iniziative in tutte le sedi decisionali dell’Unione europea e a concertare con i governi nazionali degli Stati che gravitano nell’area Adriatico-Ionica tutte le iniziative per valutare, sulla base di uno studio istruttorio adeguato, la praticabilità del completamento del corridoio Baltico-Adriatico verso sud, lungo la costa adriatica, comprendendo i porti di Ancona, Bari e Brindisi.
&lt;p&gt;

Tutto ciò  premesso, il Consiglio Comunale di Senigallia impegna la Giunta affinché:
&lt;p&gt;

    sostenga politicamente la Regione Marche e il governo italiano nella richiesta di estensione del Corridoio Baltico-Adriatico fino a Brindisi;
&lt;p&gt;
    proponga l’approvazione di tale mozione a tutti i comuni costieri da Ravenna a Brindisi;
&lt;p&gt;
    inoltri inoltre il testo alle province interessate e alle regioni Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia;
&lt;p&gt;
   invii infine la mozione a tutti i deputati europei italiani al fine di sensibilizzarli ulteriormente sulla questione, di fondamentale importanza per uno sviluppo integrato dei trasporti europei che non tagli fuori da questa opportunità la regione Marche e il Comune di Senigallia.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&amp;articolo_id=333536&quot;&gt;Vivere Senigallia&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario ROMANO: “Il corridoio Baltico-Adriatico snodo per lo sviluppo di Senigallia”</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/26/dario-romano/%E2%80%9Cil-corridoio-baltico-adriatico-snodo-per-lo-sviluppo-di-senigallia%E2%80%9D/626698"></link>
  <updated>2012-01-26T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626698</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Senigallia (AN) (Lista di elezione: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Durante il Consiglio Comunale svoltosi nella giornata di mercoledì 25 gennaio il Consigliere Comunale Dario Romano, eletto con la lista civica Vivi Senigallia, ha sollecitato la Giunta Comunale a sostenere la Regione Marche e il governo italiano nella richiesta di estensione del Corridoio Baltico-Adriatico fino a Brindisi.
&lt;p&gt;

Premesso che l’11 ottobre 2011 il Comitato delle Regioni ha dato il via al parere presentato dal Governatore della Regione Marche, Gian Mario Spacca, sull’istituzione della macroregione Adriatico-IonicaPremesso che la creazione di questa macroregione sarebbe la terza a livello europeo, dopo quelle del Baltico e del Danubio.

&lt;p&gt;
Premesso che attualmente il tracciato del Corridoio Baltico-Adriatico va da Helsinki a Ravenna, e sarebbe parte di una grande rete europea (TEN-T) di infrastrutture relative ai trasporti.

&lt;p&gt;
Premesso che la Commissione europea ha presentato, il 19 ottobre 2011, una proposta di regolamento con la quale si prospetta una revisione degli orientamenti riguardanti la rete trans-europea di trasporto TEN-T allo scopo di realizzare una rete completa ed integrata che comprenda e colleghi tutti gli Stati membri dell’Unione europea in maniera intermodale ed interoperabile e che ciò dovrebbe contribuire alla realizzazione, entro il 2050, di uno spazio unico europeo dei trasporti, basato su un sistema competitivo ed efficiente, favorendo in tal modo la coesione economica, sociale e territoriale dell’Unione Europea.
&lt;p&gt;

Premesso che il 20 dicembre 2011 la Camera dei Deputati ha votato quasi all’unanimità una mozione che impegna il governo ad assumere iniziative in tutte le sedi decisionali dell’Unione europea e a concertare con i governi nazionali degli Stati che gravitano nell’area Adriatico-Ionica tutte le iniziative per valutare, sulla base di uno studio istruttorio adeguato, la praticabilità del completamento del corridoio Baltico-Adriatico verso sud, lungo la costa adriatica, comprendendo i porti di Ancona, Bari e Brindisi.
&lt;p&gt;

Tutto ciò premesso, il Consiglio Comunale di Senigallia impegna la Giunta affinché:
&lt;p&gt;

- sostenga politicamente la Regione Marche e il governo italiano nella richiesta di estensione del Corridoio Baltico-Adriatico fino a Brindisi;
&lt;p&gt;


- proponga l’approvazione di tale mozione a tutti i comuni costieri da Ravenna a Brindisi;

&lt;p&gt;
- inoltri inoltre il testo alle province interessate e alle regioni Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia;

&lt;p&gt;
- invii infine la mozione a tutti i deputati europei italiani al fine di sensibilizzarli ulteriormente sulla questione, di fondamentale importanza per uno sviluppo integrato dei trasporti europei che non tagli fuori da questa opportunità la regione Marche e il Comune di Senigallia.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.senigallianotizie.it/1327307782/romano-il-corridoio-baltico-adriatico-snodo-per-lo-sviluppo-di-senigallia&quot;&gt;Senigallianotizie.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Davide BONO: Riconvertiamo le montagne </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/16/davide-bono/riconvertiamo-le-montagne/623421"></link>
  <updated>2012-01-16T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>623421</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Piemonte (Lista di elezione: Movimento 5 stelle) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Mentre Casini, Schifani e Rutelli erano in vacanza alle Maldive, io mi recavo in treno e in bus qualche giorno a Ceresole Reale, nell'Alta Valle Orco, ai piedi del Parco Nazionale del Gran Paradiso, comune recentemente entrato a far parte delle Perle Alpine, insieme a Limone Piemonte e a Pragelato. Le Perle Alpine sono un'associazione di Comuni che puntano a &quot;un nuovo tipo di vacanza, che vi permette di spostarvi senza l'utilizzo dell'auto... Una vacanza ecosostenibile, rispettosa del territorio e del clima, della qualità della vita e della natura...grazie al concetto di mobilità dolce, offrono rilassanti vacanze senza stress. Basta auto, riscoprite la bellezza del viaggio in treno o in autobus, che vi porteranno direttamente a destinazione! Nella vostra località di vacanza vi aspettano poi escursioni, trekking, arrampicate, passeggiate a cavallo, gite con le ciaspole, sci da fondo, offerte gastronomiche e culturali...&quot;.

Ovviamente, essendo appena entrata nelle Perle Alpine, è stato ancora complesso muoversi coi mezzi pubblici della GTT a Ceresole Reale. D'estate l'iniziativa &quot;A piedi tra le Nuvole&quot; limita l'accesso delle auto al colle del Nivolet, spettacolare altopiano che si estende per sei chilometri con una vista mozzafiato sul Gran Paradiso e sulle Levanne e che costituisce il cuore del parco ed è riconosciuto come uno dei siti naturalistici più belli d'Europa.
Le giornate di limitazione sono accompagnate da un ricco programma di appuntamenti e proposte sia per gli amanti dell'escursionismo, sia per chi vuole assaporare i prodotti locali, ma anche attività ludiche per le famiglie e culturali.

Ad Arosa in Svizzera addirittura calcolano le emissioni di C02 e misurano i consumi in kwh dei turisti e li compensano. Altrove, si fanno sconti a chi arriva con i mezzi pubblici (un po' come lo sconto sul giornaliero a Bardonecchia per chi arriva in treno).

D'altronde la situazione è critica. Le temperature del pianeta negli ultimi 100 anni si sono alzate in media di 0,74 gradi, in Italia di 1,3 gradi centigradi, con un incremento negli ultimi 30 anni (0,27 °C a decennio), e l'aumento è più forte proprio sulle Alpi, dove a causa dello scioglimento dei ghiacciai e della diminuzione della durata del manto nevoso, la riflessione della luce solare ridotta ha portato ad un aumento della temperatura doppia. Con conseguenze notevoli.

L'altezza della neve caduta nelle principali stazioni montane si è pressochè dimezzata negli ultimi 20 anni, con un record a Torino di -62%, rendendo necessario il ricorso ai cannoni sparaneve. I ghiacciai si sono ridotti del 55% dal 1850 ad oggi.

Quest'inverno sinora è stato disastroso: temperature spesso primaverili, pioggia in quota, forte vento di Phon a sciogliere la neve precedente. Le stazioni sciistiche hanno richiesto lo stato di calamità: ben vengano (se ci sono) i fondi per l'emergenza di quest'anno, ma che vengano utilizzati per iniziare il percorso di riconversione delle stazioni sciistiche ad offerte turistiche non vincolate dalla presenza della neve.

Come ha detto l'Organizzazione Mondiale del Turismo con la Dichiarazione di Davos (2007), è necessario quanto prima iniziare a rendere il settore turistico montano più adatto ai nuovi scenari ambientali, convertendo l'offerta turistica stagionale verso soluzioni più poliedriche, quindi non solamente legate allo sci d'inverno, nonchè potenziare l'offerta turistica nelle altre stagioni, soprattutto quella estiva, per sfuggire al caldo torrido delle pianure. Ci potranno essere ancora stagioni nevose come quella del 2008-2009, ma la tendenza è purtroppo chiara. Con una popolazione in vertiginoso aumento e un aumento delle emissioni climalteranti planetarie del 45%, le aspettative in questo secolo sono per un aumento delle temperature tra 1 e 4 gradi a seconda degli scenari, scomparsa di quasi tutti i ghiacciai alpini, eccezion fatta per quelli superiori ai 4000 metri di altezza, riduzioni ulteriori delle precipitazioni nevose sotto i 2000 metri.

Per cui bisognerà rendere attraenti le stazioni sciistiche anche per altri sport/attività ed in altri periodi dell'anno. Sci di fondo quando nevica, d'estate nordic walking parks, piste per biciclette, percorsi per mountain bike, tutto l'anno prodotti e tradizioni locali, fattorie didattiche e turismo naturalistico.

Le riconversioni devono però essere credibili e sostenibili. Non tale mi sembrano la proposta del sindaco del Sestriere che vuole trasformare la nota località sciistica in un centro termale, facendo trasportare acque e fanghi da Acqui Terme, nè la proposta dei proprietari degli impianti di Lurisia di costruire 400 mini alloggi in cima al Monte Pigna cementificando un totale di 160 mila metri quadrati.

Altre sono le strade da seguire per riconvertire e garantire la sopravvivenza della montagna. Banda larga inclusa. Ci batteremo per questo.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/piemonte/2012/01/riconvertiamo-le-montagne.html&quot;&gt;www.beppegrillo.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luigi de MAGISTRIS: Benecomunismo per la rivoluzione  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/14/luigi-de-magistris/benecomunismo-per-la-rivoluzione-intervista/624068"></link>
  <updated>2012-01-14T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>624068</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Napoli (NA) (Partito: IdV) - Consigliere  Consiglio Comunale Napoli (NA) (Lista di elezione: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Mentre Monti privatizza e liberalizza, a Napoli si va in direzione contraria e la sfida alla valorizzazione dei beni comuni è diventata il fiore all'occhiello della rivoluzione arancione. Ostinatamente Luigi De Magistris rivilitalizza le partecipate del comune: acqua, trasporto e rifiuti. Ieri, con una delibera, Palazzo San Giacomo ha perfino istituito il laboratorio Napoli che con le Assise del popolo è il primo esperimento in Europa di messa su carta della democrazia partecipata, mentre dopo aver aperto un registro per le coppie di fatto e quelle Gltb, ha visto la luce, sempre all'anagrafe del comune, anche quello dedicato al testamento biologico.
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Sindaco, continuando cosi Napoli si candida a diventare la San Marino dei benecomunisti…&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;«Scherzi a parte, è un fatto che le nostre scelte avvicinando i cittadini alla politica fanno paura a molti. Noi siamo il contrario dell’antipolitica e lo stiamo dimostrando giorno per giorno. Quello che verrà deciso nelle assemblee del popolo dovrà essere preso in considerazione da questa amministrazione, in un confronto faticoso, ma necessario per gettare le basi della democrazia partecipata. E l’inizio di un esperimento unico, dove l’assemblearismo non sarà più uno sfogatoio, ma un momento di crescita e critica costruttiva, contribuendo alle scelte dell’amministrazione» 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Uno del suoi “beni comuni” preferiti pare sia l’acqua. Ma con il decreto Monti sulle liberalizzazioni e in particolare con il comma 20, che di fatto vieta agli enti locali di gestire i servizi idrici, che fine farà la sua Abc?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «L’azienda speciale Acqua Bene Comune non farà una brutta fine, noi non lo permetteremo. Siamo stati la prima amministrazione a dare concretezza al referendum con una rivoluzione che ha riportato il controllo delle risorse e della gestione in mano pubblica, non consentiremo nessun colpo di mano» 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Con il paravento della crisi economica però Monti ha praticamente commissariato l’Italia, è un dato di fatto che a suon di decreti stia cercando di cancellare le consultazioni popolari di giugno…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «È giuridicamente illegittimo e politicamente inaccettabile. Confesso di essere preoccupato, ma anche deciso a contrastare ogni tentativo di privatizzare i beni comuni che sono fondamentali per i diritti universali. Su questo faremo una battaglia nazionale insieme a tutte le amministrazioni e naturalmente con il comune di Napoli in testa» 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Negli ultimi 15 anni tutti i governi che si sono succeduti hanno insistito per privatizzare. Secondo lei è possibile che questo accanimento possa essere legato ai futuri assetti globali che vedono nell’acqua una risorsa paragonabile al petrolio a livello di speculazioni sul mercato?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Ci sono interessi economico-affaristici locali e quelli di tipo predatorio delle grandi multinazionali che pure sono interessate alle reti idriche dei comuni, rappresentando queste, tanti mattoni di un’unica casa. Qui noi stiamo ponendo ostacoli decisivi alle mire neoliberiste, ed è chiaro che rappresentiamo un’anomalia in un processo politico molto interessante che non solo si oppone alle privatizzazioni, ma si impegna anche nella valorizzazione dei beni della comunità offrendo un modello amministrativo che coinvolge la cittadinanza» 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;E sulle altre liberalizzazioni? L’altro giorno si è schierato dalla parte del tassisti…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Sì perché guardo la loro protesta da un punto di vista cittadino e in un momento di crisi economica così duro non credo che abbiamo bisogno di nuove tensioni sociali. A Napoli per esempio c’è una necessità di un dialogo con questa categoria per stabilizzare il nuovo modello di mobilità urbana. Il manifesto è uno dei pochi medium a sostenere la campagna sui beni comuni. Per molti, pubblico è sinonimo di inefficienza e fonte di sprechi. Stiamo cercando di ribaltare questo concetto e perciò abbiamo puntato sulla totale gestione pubblica del ciclo dei rifiuti, dei trasporti, nonché dell’acqua. Abbiamo ridotto gli sprechi, non abbiamo aumentato i biglietti dei bus, ma ampliato le corse di notte pur trovandoci con le casse vuote e i tagli del governo. Nonostante tutto siamo anche riusciti a rispettare il patto di stabilità e a conservare 70 milioni che presto saranno reinvestiti in opere pubbliche. Questo perché siamo convinti che la valorizzazione dei beni comuni e del welfare sia il cuore della politica nel terzo millennio. Ma attenzione a non demonizzare il privato, essenziale nel project financing nel rilancio dello sviluppo o nelle opere pubbliche»
&lt;p&gt;&lt;b&gt; Con la delibera sul testamento biologico e precedentemente con quella sul registro delle coppie di fatto etero o Glbt siete andati a mettere lo zampino in quei temi etici su cui il parlamento da anni si accapiglia senza riuscire a venirne a capo.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Il fine vita è un tema su cui è difficile mettersi d’accordo, ma è necessario dire cosa si pensa. Noi abbiamo fatto tutto nel rispetto dell’autonomia che ci è concessa dalle leggi nazionali. Si tratta a nostro parere di diritti inviolabili della persona e quindi di valori costituzionali su cui un paese laico plurale, contaminato da altre culture, ha il dovere di esprimersi. Non è un caso che ho tenuto per me la delega all’attuazione della costituzione repubblicana che come vedete non è un potere formale»
&lt;p&gt;&lt;b&gt; Il 28 ci sarà l’assemblea per lanciare la Rete dei beni comuni, qualcuno mormora che lei stia usando Napoli come trampolino di lancio per la scalata a Palazzo Chigi.&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;«Assolutamente no, sono il sindaco di Napoli e intendo finire il mio mandato.&lt;br /&gt;
 L’amministrazione di questa città è una grande sfida, e può diventare una testimonianza utile al paese per un modo differente di pensare la politica. In questa logica si iscrive anche il Forum del 28 che vedrà l’arrivo di tanti sindaci, Emiliano, Pisapia, Vendola, per un confronto aperto e per far crescere l’alternativa sociale. Da quest’assemblea usciranno infatti alcune proposte che poi presenteremo al governo e al presidente della Repubblica».&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=19DU4D&quot;&gt;il Manifesto - Francesca Pilla &lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Alessandro Lanteri: Nasce l'asse Nizza Genova e la giunta Sappa continua a guardarsi l'ombelico</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/13/alessandro-lanteri/nasce-lasse-nizza-genova-e-la-giunta-sappa-continua-a-guardarsi-lombelico/623851"></link>
  <updated>2012-01-13T00:00:00Z</updated>
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  <id>623851</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Provincia Imperia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Apprendiamo dai giornali con soddisfazione di sempre nuove iniziative per collegare al meglio Nizza con Genova, grazie all'ambizioso progetto di costruire un network funzionale ferroviario (sia pendolare sia ad alta velocità), navale e aeroportuale che è stato recentemente presentato dai primi cittadini delle due città. Questa situazione potenzialmente ha grandi risvolti positivi per il nostro territorio, peccato che il ruolo che abbiamo giocato è stato nullo, mentre dovremmo essere i primi interessati a migliori collegamenti con Francia e Genova&quot;.

Lo scrive il gruppo PD in Provincia ad Imperia, che prosegue: &quot;Ci viene quindi spontaneo constatare l'assoluta inconsistenza dell'Amministrazione della Provincia di Imperia nel partecipare e incentivare un'effettiva politica di transfrontaliera. Sappiamo che le collaborazioni con Nizza vanno bene solo per finire sui giornali d'estate dietro a qualche proposta strampalata e inattuabile (come non ricordare la provincia unica Nizza - Cuneo - Imperia?) oppure per spendere soldi in progetti comunitari che non hanno alcuna ricaduta sul tessuto economico e sociale del nostro territorio&quot;.

&quot;Purtroppo questa - termina il PD provinciale - è l'ennesima conferma di un fallimento continuo del centrodestra al governo di questa provincia, sempre troppo incline a guardarsi l'ombelico, il solito modo vecchio di fare politica, incapace di rendersi conto dello sfacelo creato in questi anni e pertanto inadatto a governare il cambiamento necessario&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.sanremonews.it/leggi-notizia/argomenti/politica-1/articolo/nasce-lasse-nizza-genova-pd-in-provincia-la-giunta-sappa-continua-a-guardarsi-lombelico.html&quot;&gt;Sanremonews&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ORAZIO SCHIAVONE: Trenitalia, “Per anni maltrattati, ora completamente tagliati fuori”</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/10/orazio-schiavone/trenitalia-%E2%80%9Cper-anni-maltrattati-ora-completamente-tagliati-fuori%E2%80%9D/622940"></link>
  <updated>2012-01-10T00:00:00Z</updated>
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  <id>622940</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“L'implicito disegno di marginalizzazione delle nostra regione appare chiaro in un progetto industriale di Trenitalia che sopprime corse e servizi dalla Puglia senza possibilità di appello lasciando, a cittadini e istituzioni locali, l'unica possibilità della protesta”. A dichiararlo, in una nota, il capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, Orazio Schiavone.
“E' giunto il momento per istituzioni, associazioni, parti sociali e imprese della nostra Regione di reagire, di opporsi anche in maniera forte a chi continua a violare la dignità del nostro territorio, a sottrarre al futuro della nostra terra opportunità. Se, dal canto suo, la Regione Puglia si è mossa citando in giudizio l'azienda – prosegue Schiavone – adesso è il momento dei cittadini su cui, più di chiunque altro, si ripercuotono i tagli ai servizi e l'aumento dei costi decisi da Trenitalia”.
“Prendere parte ad una battaglia di civiltà, di dignità rispetto ad un abuso di chi, da una posizione di mercato dominante, crede di poter fare il bello ed il cattivo tempo impunemente è un preciso dovere di ciascuno, sia nella privata veste di cittadino che nello svolgimento delle proprie funzioni. Per questo stamane prendiamo parte a questo incontro – conclude Schiavone – perché come rappresentanti delle istituzioni e come pugliesi non possiamo permettere di essere trattati come cittadini di serie 'b' attraverso privazioni e tagli dopo che per anni siamo stati costretti ad accontentarci di quello che passava il convento, in termini di servizi e mezzi”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.consiglio.puglia.it/applicazioni/cadan/cms_AgenziaNotizie/dataview.aspx?id=171350&quot;&gt;Consiglio Regionale della Puglia&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>BARBARA BONINO: Nuove ispezioni sui treni: puntualità al 97% </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/09/barbara-bonino/nuove-ispezioni-sui-treni-puntualit%C3%A0-al-97%C2%A0/622949"></link>
  <updated>2012-01-09T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Provincia Torino (Gruppo: PdL) - Pres. Consiglio Provincia Torino (Gruppo: PdL) - Assessore Regione Piemonte (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“L’attività di verifica condotta ci ha permesso di constatare gli effettivi miglioramenti che sono stati introdotti al servizio. A cominciare dal rispetto degli orari: in un giorno particolare quale quello di rientro lavorativo dopo le feste di fine anno, alle 8 del mattino l’indice di puntualità registrato è stato del 97%. Senza dubbio un buon risultato”.&lt;br /&gt;

“Nel frattempo Trenitalia sta procedendo secondo i programmi con la sostituzione del materiale rotabile: entro pochi mesi saranno in funzione tutte le nuove carrozze revampizzate e contraddistinte dal brand regionale. Le prossime entreranno in esercizio il 23 gennaio”&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.regione.piemonte.it/notizie/piemonteinforma/diario/nuove-ispezioni-sui-treni-puntualit-al-97.html&quot;&gt;www.regione.piemonte.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>BARBARA BONINO: Strade più sicure con il Traffic Operation Center </title>
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  <updated>2012-01-09T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Provincia Torino (Gruppo: PdL) - Pres. Consiglio Provincia Torino (Gruppo: PdL) - Assessore Regione Piemonte (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Anche in questo settore servono strumenti nuovi. Acquisire in tempo reale i dati sul traffico servirà non solo per fornire un servizio agli automobilisti, ma anche per fare una programmazione intelligente e senza sprechi, in modo da utilizzare al meglio le risorse. Conoscere la situazione permetterà di programmare nel modo migliore il trasporto pubblico locale, le nuove infrastrutture e la messa in sicurezza delle strade”.&lt;br /&gt;

“Il progetto prevede la posa di 216 sensori sulle strade piemontesi nel biennio 2012-14, l’allestimento di una centrale operativa e la posa di pannelli a messaggi variabili con le indicazioni sulla situazione del traffico. Il costo totale è di 3,5 milioni di euro, di cui 2,6 di fondi per le aree sottoutilizzate, oltre a 700.000 euro di fondi regionali per la centrale operativa”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.regione.piemonte.it/notizie/piemonteinforma/scenari/strade-pi-sicure-con-il-traffic-operation-center.html&quot;&gt;www.regione.piemonte.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto COTA: Far ripartire il Piemonte dalle riforme della sanità e dei trasporti </title>
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  <updated>2011-12-30T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Piemonte (Partito: Lega) - Consigliere Regione Piemonte (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Nel 2012 perseguiremo un disegno ben preciso: far ripartire il Piemonte con quelle riforme, iniziando da sanità e trasporti, necessarie per fornire servizi e liberare nuove risorse da investire nello sviluppo economico e sociale”

“Inoltre - ha annunciato Cota - continuerà il lavoro per fare della Regione un ente che sia sempre più centro di servizi per i cittadini e sempre meno centro di potere. Abbiamo ereditato una situazione di grande difficoltà, la macchina regionale era messa molto male a cause di un indebitamento astronomico e di un’assoluta incapacità di programmazione della passata amministrazione”.

Cota ha portato su tutti l’esempio della sanità: “Visto che assorbe l’82% del bilancio e la spesa stava proliferando, ci stava portando a fondo. Abbiamo compiuto uno sforzo titanico, tanto che siamo stati in grado di gestire la situazione e per la prima volta di risparmiare sull’anno precedente. Ora, con la riforma che ha il suo cuore negli ospedali in rete e che spero sarà votata anche dalle opposizioni perché sarà basata solo sull’interesse dei cittadini, dobbiamo sviluppare un sistema che elimini gli sprechi e garantisca servizi sempre più adeguati anche nel campo assistenziale. Stanziare fondi in questo settore, che è di competenza dei Comuni, è una scelta politica che non tutte le Regioni hanno compiuto”.

Poi i trasporti: “Pensiamo di rivedere completamente il meccanismo degli stanziamenti - ha anticipato il presidente - Ci sono meno risorse e per questo da gennaio partirà con le Province un lavoro analitico che interesserà l’utilizzo di tutte le linee ferroviarie ed automobilistiche, anche perché l’accordo con lo Stato prevede per il 2012 una maggiore integrazione del rapporto ferro-gomma. Effettueremo anche un attento monitoraggio dell’andamento del contratto di servizio con Trenitalia”.

Infine la Tav: “Quando siamo arrivati c’erano poche certezze. Abbiamo seguito la vicenda con attenzione, ottenendo 20 milioni per le opere di compensazione sulla linea storica e l’avvio del cantiere di Chiomonte, lanciando una campagna di comunicazione a sostegno dell’economia turistica della Valsusa, partecipando attivamente a tutte le riunioni per i finanziamenti. Grazie ad un accordo con il Governo - ha ricordato il presidente Cota - la Regione sarà nel consiglio di amministrazione della società che realizzerà la Nuova linea Torino-Lione con un ruolo istituzionale, politico ed operativo pari a quello dell’Unione Europea. La nostra legge regionale sulle grandi opere è stata inserita nell’accordo italo-francese”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.regione.piemonte.it/notizie/piemonteinforma/scenari/far-ripartire-il-piemonte-dalle-riforme-della-sanit-e-dei-trasporti.html&quot;&gt;www.regione.piemonte.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>STEFANO LEPRI: Bilancio 2012, no a forzature e scorciatoie </title>
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  <updated>2011-12-28T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Piemonte (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il PD è consapevole della difficilissima situazione economica e non intende strumentalizzarla. Ci sono tuttavia questioni di metodo e di merito.

Quanto al metodo, non sono accettabili forzature come quelle tentate anche oggi, per cui si sarebbe voluto approvare il bilancio 2012 in due giorni senza neanche aver assestato i conti del 2011. Alcuni emendamenti presentati da una parte della maggioranza, che prevedono la alienazione di importanti società partecipate, puntavano a forzare decisioni che meritano una approfondita discussione. Non ci piacciono le lungaggini, ma neanche le scorciatoie.

Quanto al merito: non c’é una vera strategia tesa ad affrontare strutturalmente i nodi della spesa pubblica, i tagli sembrano più frutto degli equilibri tra i partiti e tra gli assessori. Ad esempio, l’anno scorso ci fu bocciata la proposta di istituire il fondo immobiliare per la vendita e la valorizzazione del patrimonio regionale. Ora, dopo un anno perso, la proposta è stata finalmente ripresa dalla maggioranza.

Se si vuole sostenere lo sviluppo non si possono ridurre così pesantemente le opere pubbliche (-30%), l’innovazione, la ricerca e l’università (-22%) l’istruzione e la formazione (-24%).

E’ poi incredibile il dimezzamento dei fondi per le politiche sociali, cioè per gli anziani, i disabili, le famiglie in difficoltà, nonostante le finte rassicurazioni sentite fino ad oggi. E’ una vergogna che pagheranno duramente i soggetti più deboli. Su questo certo non cederemo.

L’unico incremento che sembra esserci è quello dei trasporti, ma in realtà c’é un recupero solo parziale del taglio di oltre 200 milioni che é stato fatto slittare sul bilancio 2012.

Siamo disponibili a un confronto franco e che sappiamo difficile, purché si cambino stile e priorità.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.stefanolepri.it/?p=2015&quot;&gt;www.stefanolepri.it&lt;/a&gt;</summary>
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