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  <title>Openpolis - Argomento: autonomia</title>
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  <updated>2010-05-03T00:00:00Z</updated>
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  <title>VALERIO CATTANEO: Insediamento in Consiglio Regionale</title>
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  <updated>2010-05-03T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>499534</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Provincia Verbano-Cusio-Ossola (Gruppo: PdL) - Consigliere  Consiglio Comunale Verbania (VB) (Gruppo: PdL) - Pres. Consiglio Regione Piemonte (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Nell’assumere l’alta responsabilità che mi è stata affidata, per la quale sono onorato e profondamente emozionato, assicuro che cercherò, con tutti gli strumenti a mia disposizione, di svolgere il mio incarico istituzionale garantendo in maniera assolutamente paritaria i diritti di tutti i consiglieri, affinché attraverso la dialettica democratica tra maggioranza e opposizione possano liberamente esercitare le prerogative che sono loro attribuite dallo Statuto della Regione Piemonte”.

“la VII legislatura è stata una legislatura costituente e con l’approvazione del nuovo Statuto è stata ridefinita integralmente la formula istituzionale della Regione, nell’ottica dell’autonomia e della partecipazione, della devoluzione dei poteri e della sussidiarietà. Nell’VIII, sempre grazie al dialogo costruttivo fra maggioranza e opposizione, è stato possibile approvare il nuovo Regolamento interno del Consiglio regionale, che contribuirà a ridare efficienza ed efficacia ai lavori dell’Aula, garantendo al contempo una valida azione di governo e adeguati spazi e ruoli alle minoranze. È con grande senso di responsabilità che oggi raccogliamo questa eredità, che sapremo concretizzare dando attuazione pratica a quanto sancito dallo Statuto e dal Regolamento, a partire dall’istituzione del Consiglio delle Autonomie locali e del Consiglio regionale dell’Economia e del lavoro, entrambi previsti dallo Statuto ma ancora non operativi”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.consiglioregionale.piemonte.it/attivita/comunicati/2010/03_maggio/insediamento.htm&quot;&gt;Consiglio Regionale del Piemonte&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto COTA: 25 aprile: libertà e federalismo valori paralleli </title>
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  <updated>2010-04-25T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>498787</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) - Pres. Giunta Regione Piemonte (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, ha partecipato alle celebrazioni del 25 aprile a Domodossola, città medaglia d’oro della Resistenza, dove ha sottolineato “lo straordinario parallelismo tra i valori della riaffermazione della libertà e della democrazia e i principi dell’autonomia e del federalismo”.

”La giornata del 25 aprile è una festa che ha un senso se proiettata verso il futuro . ha aggiunto Cota - Serve per evitare gli errori del passato, ma soprattutto guardare alle riforme e al federalismo, che è lo strumento per aumentare la democrazia. Riforme che la gente vuole”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.regione.piemonte.it/notizie/piemonteinforma/diario/25-aprile-libert-e-federalismo-valori-paralleli.html&quot;&gt;PiemonteInforma&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Raffaele LOMBARDO: Sicilia. ''Varato il governo dell'autonomia. Chi ha lavorato con scorrettezza va all'opposizione&quot;.</title>
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  <updated>2009-05-29T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>391356</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Sicilia (Partito: MOV. PER L'AUTONOMIA) - Consigliere Regione Sicilia (Gruppo: MpA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il presidente della Regione presenta la nuova giunta: ''Fuori chi ha fatto giochini. Chi ha lavorato con scorrettezza va all'opposizione&quot;. 
E mette in chiaro: ''Non mi dimetto''. &lt;br /&gt;
Non assegnate le deleghe a lavoro, formazione e agricoltura. &lt;br /&gt;
I coordinatori del Popolo della Libertà Verdini, La Russa e Bondi indirizzano al governatore ''l'invito a definire insieme un nuovo percorso senza eccessi né furbizie subito dopo le elezioni'' 
&lt;p&gt;E' fuori dalla giunta chi ha remato contro il progetto di sviluppo della Regione e chi ha fatto giochini&quot;. &lt;br /&gt;
Quanto alle ''mie dimissioni non ci saranno, anzi questo governo andrà avanti a velocità supersonica. Mi dimetterei soltanto se dovessi essere costretto a fare una cosa contro gli interessi della Sicilia''. &lt;br /&gt;
Chiare e nette le parole del presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, che oggi in conferenza stampa ha presentato la nuova giunta. &lt;br /&gt;
&quot;Chi ha lavorato con scorrettezza, i deputati che si sono prestati alla caccia all'uomo non possono essere premiati - ha rimarcato il governatore - Sappiano questi parlamentari che chi si è offerto a fare simili giochi va all'opposizione&quot;.
&lt;p&gt;Il presidente della Regione ha voluto chiarire ''che non è un governo che si pone fuori dalla maggioranza, ma è un governo dell'autonomia, fatto di uomini liberi che si sottraggono ai diktat dei partiti centrali. &lt;br /&gt;
La Sicilia ha bisogno di autonomia&quot;.

&lt;p&gt;
Faranno parte della squadra di governo il docente amministrativista Gaetano Armao, il procuratore dei minorenni del Tribunale di Palermo Caterina Chinnici, l'imprenditore Marco Venturi, il magistrato Massimo Russo, e i politici Michele Cimino, Luigi Gentile, Giuseppe Sorbello, Giovanbattista Bufardeci e Roberto Di Mauro. &lt;br /&gt;
La giunta sarà affiancata da una commissione di super esperti, ''un pool di tecnici - ha spiegato Lombardo - che darà una mano&quot;. I nomi sono tanti e tra quelli che circolano ci sono Giovanni Pistorio e Mario Centorrino.&lt;br /&gt;
 Nella nuova giunta non sono state assegnate le deleghe al lavoro, alla formazione e all'agricoltura ma il governatore ha comunque assicurato che l'esecutivo potrà essere completato già nelle prossime ore.&lt;br /&gt;


Quanto alle &quot;personalità esterne'' che entrano nel nuovo esecutivo serviranno, ha spiegato Lombardo, ''a dare un segno dell'alleanza sociale, che deve essere un pilastro del nuovo governo regionale siciliano&quot;.

&lt;p&gt;
&quot;Noi siamo disposti al dialogo - ha detto il presidente della Regione rispondendo a chi gli chiedeva se i tre posti rimasti vuoti in giunta andranno al Pdl, area Castiglione - ma non prendiamo assessori che hanno lavorato con grande scorrettezza. La caccia all'uomo non può essere premiata&quot;.&lt;br /&gt;
 E il dialogo, assicura, riguarderà anche l'Udc.

&lt;p&gt;
Poi, ai giornalisti che gli chiedevano se in questi giorni avesse sentito il presidente del Consiglio, ha risposto:&lt;br /&gt;
 &quot;Non ho sentito in questi due giorni il presidente Berlusconi, il che significa che non c'è grande interesse da parte sua, nonostante le grandi grida di dolore...&quot;.&lt;br /&gt;
 &quot;Evidentemente - ha proseguito - il presidente del Consiglio, con le europee alle porte, ha altro a cui pensare. &lt;br /&gt;
Se avesse avuto qualche preoccupazione o problema avrebbe potuto chiamare&quot;. Dopo aver ribadito la sua stima al premier il governatore ha aggiunto: &quot;Mi spiace che abbia ascoltato cattivi consiglieri. Quando avrà tempo sono pronto e disponibile a incontrarlo e a parlare con lui&quot;.

&lt;p&gt;
Il governatore a sorpresa aveva azzerato il suo esecutivo lunedì scorso e si era dato 48 ore di tempo per formarne un altro. Poi, accettando la richiesta del Popolo delle Libertà che aveva chiesto tempo, aveva accordato un ulteriore rinvio di 48 ore. &lt;br /&gt;
Dinanzi alla nuova richiesta di Pdl e Udc di rinviare a dopo le elezioni europee la formazione del Lombardo bis, il governatore ha deciso di tirare dritto per la sua strada, evidenziando la spaccatura interna al Pdl, dove la corrente che fa capo al sottosegretario Gianfranco Miccichè e che sostiene il presidente della Regione si contrappone a quella del coordinatore regionale del partito Giuseppe Castiglione, vicino all'area Alfano-Schifani.

&lt;p&gt;
I coordinatori del Pdl Denis Verdini, Ignazio La Russa e Sandro Bondi in una nota hanno chiarito che la soluzione alla crisi della Regione Sicilia andrà trovata dopo le elezioni europee con un'intesa tra il presidente Lombardo e il Pdl e saranno respinte altre ipotesi, anche transitorie, che maturino prima, senza un'intesa con il Popolo della Libertà.

&lt;p&gt;
Il coordinamento nazionale del Pdl ha rinnovato &quot;l'invito a operare, tutti, senza presunzione e facendo prevalere realmente gli interessi della Sicilia attraverso un necessario anche se faticoso lavoro di condivisione. Indirizza nuovamente all'onorevole Lombardo l'invito a definire insieme un nuovo percorso senza eccessi né furbizie, subito dopo le elezioni utilizzando questi ultimi otto giorni, dedicati alla campagna elettorale, per una pacata riflessione all'interno delle forze politiche che hanno consentito l'elezione a presidente regionale dell'onorevole Lombardo&quot;.

&lt;p&gt;
Quanto agli ''assessori nominati dal presidente Lombardo - affermano i coordinatori in una dichiarazione congiunta - non possono accettare l'incarico fino a quando Lombardo stesso non accetterà di sedere al tavolo con tutto il Pdl. L'avallo di ogni diversa decisione smentirebbe la linea di serietà e coerenza che tutto il Pdl vuole darsi e assomiglierebbe alla svendita di quei valori e di quelle regole che sono all'origine della nascita del nostro partito''.


 &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=3.0.3374074757&quot;&gt;Adnkronos/Ign&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Matteo MECACCI: Tibet. Testo della Mozione a mia prima firma, approvata dalla Camera dei Deputati il 10 marzo in occasione del 50 anniversario dell'Insurrezione di Lhasa.</title>
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  <updated>2009-03-12T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>390637</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La Camera,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


premesso che:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


nel marzo 2008, a seguito delle commemorazioni del 49° anniversario dell'insurrezione di Lhasa e dell'inizio dell'esilio del Dalai Lama, vi sono state manifestazioni di massa nella regione autonoma del Tibet e in regioni limitrofe da parte di cittadini di etnia tibetana, che sono state represse dalle autorità cinesi;

&lt;p&gt;
secondo i dati forniti dai rappresentanti tibetani in esilio, la repressione delle autorità cinesi avrebbe provocato oltre 200 morti, oltre 1.000 feriti e migliaia di arrestati tuttora detenuti nelle carceri cinesi, mentre secondo le autorità cinesi i morti sarebbero stati solo 20 e provocati dai manifestanti tibetani;

&lt;p&gt;
il Dalai Lama ha ribadito in ogni occasione di essere contrario all'indipendenza nazionale e, quindi, alla secessione del Tibet dalla Cina e, invece, di essere a favore di una soluzione politica che garantisca un'autentica autonomia culturale, politica e religiosa ai cittadini tibetani e che ciò debba valere per tutti i cittadini cinesi;

&lt;p&gt;
nonostante il credito e l'apertura compiuta dalla comunità internazionale nei confronti della Cina, con l'assegnazione dei giochi olimpici 2008, anche dopo gli impegni assunti dal Governo di Pechino per un maggiore rispetto dei diritti umani, né durante né dopo la fine dei giochi olimpici le autorità di Pechino hanno mostrato maggiore rispetto per i diritti umani fondamentali, come la libertà di manifestazione e di espressione;

&lt;p&gt;
dopo la fine dei giochi olimpici di Pechino le autorità cinesi hanno continuato ad attaccare violentemente il Dalai Lama, accusandolo di mentire e di puntare alla secessione del Tibet, nonostante la politica per l'autonomia della regione del Tibet all'interno della Repubblica popolare cinese sia consolidata da ormai oltre 20 anni da parte delle autorità tibetane in esilio;

&lt;p&gt;
a seguito di tale atteggiamento da parte delle autorità cinesi è fallita l'ultima sessione dei colloqui con i rappresentanti del Dalai Lama, svoltasi alla fine del mese di ottobre 2008;

i rappresentanti tibetani in esilio hanno reso pubblico nelle scorse settimane il memorandum per l'autonomia del Tibet, quale proposta ufficiale effettuata nei confronti del Governo di Pechino, che è stata formalmente rigettata dal Governo cinese;
&lt;p&gt;

a seguito dell'annuncio dell'incontro tra il Presidente di turno dell'Unione europea, Sarkozy, e il Dalai Lama, le autorità cinesi hanno deciso di annullare il vertice Cina-Unione europea previsto per il 10 dicembre 2008 a Lione;

l'Unione europea ha accolto con rammarico tale decisione, pur dichiarandosi intenzionata a proseguire il partenariato strategico con la Cina;

&lt;p&gt;
i rappresentanti tibetani in esilio hanno chiesto per la prima volta quest'anno ai tibetani in Cina e in tutto il mondo di non celebrare il Losar, il capodanno tibetano, il 25 febbraio 2009, e di sostituire ai festeggiamenti tradizionali la preghiera e la commemorazione per le vittime dell'ultimo anno;
&lt;p&gt;

si auspica che eventuali manifestazioni legate all'imminente ricorrenza del 50° anniversario della rivolta di Lhasa (10 marzo 1959) non sfocino in atti di violenza,

&lt;p&gt;
impegna il Governo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


a reiterare al Governo cinese le richieste del Parlamento europeo di aprire in via stabile e permanente il Tibet alla stampa, ai diplomatici - in particolare ai rappresentanti dell'Unione europea - ed agli stranieri in generale ed a raccomandare alle autorità cinesi di rispondere positivamente alle richieste di visita avanzate dagli organismi Onu di monitoraggio della situazione dei diritti umani, considerando la possibilità di rivolgere loro un invito permanente, standing invitation, in modo da poter contribuire anche ad «osservare» quanto avvenuto e avviene in quella regione;

&lt;p&gt;
a rafforzare la posizione comune in sede europea a favore di un dialogo costante, aperto, veritiero e costruttivo tra le autorità di Pechino ed i rappresentanti del Dalai Lama, essendo questi ultimi interlocutori essenziali, al fine di giungere ad una soluzione mutuamente soddisfacente della questione tibetana, che, nella cornice della Costituzione cinese e nel rispetto dell'integrità territoriale della Cina, assicuri il massimo grado di tutela e di autonomia per preservare la cultura, le tradizioni e la religione tibetane.



&lt;p&gt;
(Ulteriore nuova formulazione) «Mecacci, Zacchera, Barbieri, Vernetti, Evangelisti, Della Vedova, Migliori, Nirenstein, Colombo, De Biasi, Concia, Corsini, Laratta, Barbi, Zamparutti, Bernardini, Maurizio Turco, Beltrandi, Calvisi, Sarubbi, Farina Coscioni, Strizzolo, Giachetti, Porta, Motta, Mogherini Rebesani, Delfino, Boniver&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=138800&quot;&gt;official web site - Radicali Italiani&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Matteo MECACCI: Venezia: il rappresentante del Dalai Lama incontra il Comune. Confermata la visita del 9 e 10 febbraio</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/01/17/matteo-mecacci/venezia-il-rappresentante-del-dalai-lama-incontra-il-comune-confermata-la-visita-del-9-e-10-febbraio/388282"></link>
  <updated>2009-01-17T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>388282</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Matteo Mecacci e Michele Bortoluzzi hanno partecipato agli incontri della due giorni Veneziana del Rappresentante per l’Europa del Dalai Lama, Tseten Samdup. Giovedi’ sera ad una cena privata a Palazzo Sant’Angelo, Venerdi’ negli incontri ufficiali con il Comune.

&lt;br /&gt;
La riunione ha potuto cosi’ confermare quanto Matteo Mecacci e Marco Pannella avevano precedentemente ottenuto nel corso della loro visita a Darhamsala, ossia che il Dalai Lama sarà a Venezia il 9 sera e 10 febbraio mattina. Nelle due ore e mezza dedicate agli incontri, riceverà la cittadinanza onoraria del Comune di Venezia e parteciperà a un evento di carattere storico molto importante anche per la ricerca di verità sulla autonomia tibetana, alla biblioteca Marciana.

&lt;p&gt;
I rappresentanti radicali si sono soffermati con Mr Samdup a pranzo venerdi’, dopo un attento sopraluogo nei siti dove il Dalai Lama passerà per garantire la migliore delle organizzazioni possibile, ed anche la maggiore delle visibilità per la causa tibetana.

&lt;p&gt;
Il rappresentante del Dalai Lama è ripartito sabato mattina da Venezia.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=135515&quot;&gt;Radicali.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio Prade: Sindaco di Belluno. Autonomia anche ai Comuni. Una sorta di federalismo differenziato.</title>
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  <updated>2008-09-12T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>359242</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Belluno (BL) (Partito: CEN-DES(LS.CIVICHE)) - Consigliere  Consiglio Comunale Belluno (BL) (Lista di elezione: CEN-DES(LS.CIVICHE)) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Amarezza generalizzata per la scelta della maggioranza di emendare l’articolo 16 bis del redigendo Statuto regionale sostituendo la parola Belluno con «montagna veneta»&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

 La riflessione del sindaco di Belluno Antonio Prade: «Alcuni sostengono il rafforzamento del ruolo della Provincia. A Palazzo Piloni dovrebbero essere riconosciute nuove competenze ed ulteriori risorse finanziarie. I sostenitori di questo progetto non dicono che i Comuni sarebbero destinati oggi a sopravvivere ma domani quasi a morire. Altri ritengono, e io sono fra questi, che il nuovo statuto della Regione Veneto deve espressamente riconoscere l'essenziale ruolo delle nostre autonomie locali. Di tutte le autonomie locali bellunesi, dunque della Amministrazione Provinciale ma anche dei Comuni, singoli o per come potranno o sapranno associarsi. In questo schema, anche i Comuni, in una sorta di federalismo locale differenziato, potranno chiedere alla Regione autonomia amministrativa e regolamentare».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Belluno&amp;Codice=3904390&amp;Data=2008-09-12&amp;Pagina=2&amp;Hilights=reolon&quot;&gt;Il Gazzettino - Belluno&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo GIARETTA: &quot;Il federalismo non finisca nel 'tritatutto' delle lotte di potere nella maggioranza&quot;</title>
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  <updated>2008-07-10T00:00:00Z</updated>
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  <id>357723</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Capiamo l’ansia di Galan per il federalismo che teme di non vedere arrivare dal “suo” governo. Del resto i primi provvedimenti dell’esecutivo vanno in senso contrario, a partire dal taglio dell’ICI che toglie risorse significative all’autonomia finanziaria dei Comuni senza offrire tempi e modalità certe di restituzione.» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

Lo afferma il segretario del PD veneto sen. Paolo Giaretta, in riferimento a quanto dichiarato oggi dal presidente della Regione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

 

«L’impegno del PD veneto nella battaglia per il federalismo fiscale è stato e sarà sempre forte – assicura Giaretta – Tanto è vero che è grazie al centrosinistra, con la sua modifica del titolo V della Costituzione, se oggi Galan può chiedere l’autonomia differenziata per la regione Veneto.» 

«L’augurio è che lo stesso impegno se lo prenda la destra e che la battaglia federalista non finisca, come capita adesso con la partita dei rifiuti campani, nel “tritatutto” della guerra di potere tra Lega e Forza Italia – conclude il leader del PD veneto – Non vorremmo mai che anche il sacrosanto diritto dei veneti ad avere il federalismo fiscale diventasse una contropartita di lotte interne alla maggioranza per sedie e poltrone.» 

 &lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=327&quot;&gt;partitodemocraticoveneto.org&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto MARONI: SICUREZZA: I PATTI TERRITORIALI SONO LA STRADA GIUSTA.</title>
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  <updated>2008-05-12T00:00:00Z</updated>
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  <id>355423</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Interni (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
'Penso che quella dei patti territoriali sia la strada giusta da seguire per fare fronte alla domanda di sicurezza che proviene dai cittadini'.&lt;br /&gt;
 Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, dopo l'incontro in Campidoglio con il sindaco di Roma Gianni Alemanno, a cui e' seguita una conferenza stampa: 'Ringrazio il sindaco di Roma - ha aggiunto Maroni - per me si tratta del primo incontro nella nuova veste di ministro dell'Interno.&lt;br /&gt;
 Si e' trattato di un incontro molto utile: abbiamo discusso dei temi della sicurezza, del mondo delle autonomie, dei comuni e dei sindaci che credo siano importanti per il contrasto dell'illegalita' sul territorio'.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/politica/rep_politica_n_3116907.html&quot;&gt;La Repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Raffaele LOMBARDO: Con Miccichè faremo formazione autonoma</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/04/05/raffaele-lombardo/con-miccich%C3%A8-faremo-formazione-autonoma/331463"></link>
  <updated>2008-04-05T00:00:00Z</updated>
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  <id>331463</id>
  <summary type="html">&quot;Da tempo con Gianfranco Micciché coltiviamo un'idea. Quella di una formazione politica autonomista. è un'idea che prima o poi maturerà. Forse fra dieci anni. Io la girerò ai posteri, lui la guiderà da protagonista, perché è più giovane di me&quot;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.qds.it/qds.nsf/0/0B9353C540DB5605C1257421005FF61B?OpenDocument&quot;&gt;Quotidiano di Sicilia&lt;/a&gt;</summary>
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