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  <title>Openpolis - Argomento: razzismo</title>
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  <updated>2012-04-13T00:00:00Z</updated>
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  <title>Giovanni ALEMANNO: Roma città cosmopolita</title>
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  <updated>2012-04-13T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Roma (RM) (Partito: PdL) - Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Lista di elezione: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Solidarietà al professor Nazir Rafiq Ahmad è stata espressa dal sindaco Gianni Alemanno &quot;per la vile aggressione subita e condanno fermamente l'intolleranza dimostrata dal ragazzo che lo ha colpito. Roma è una grande città che ogni giorno di più afferma la sua natura cosmopolita e che promuove il rispetto delle diversità e dell'identità delle persone&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/04/13/news/brutto_indiano_torna_a_casa_tua_botte_in_metro_arrestato_20enne-33252962/?ref=HREC1-6&quot;&gt;roma.repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Andrea Riccardi: Ebrei in preghiera «Mai più isolati Bisogna vigilare»</title>
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  <updated>2012-03-23T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Cooperazione internazionale e integrazione&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
...Poco dopo le otto della sera, sono arrivati il ministro Andrea Riccardi, il sindaco Gianni Alemanno, il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, il segretario romano del Pd, Marco Miccoli, e l' imam Yahya Pallavicini. Il primo - che ha detto di essere «qui come vecchio amico e in rappresentanza del governo italiano» - ha definito «quello che è avvenuto a Tolosa» come «qualcosa di terribile: uccidere dei bambini in questo modo, solo perché ebrei. Le comunità non devono essere mai più isolate». Per il titolare della Cooperazione, «in Italia non c' è il rischio di simili atti, ma di certo bisogna vigilare»&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://archiviostorico.corriere.it/2012/marzo/23/Ebrei_preghiera_Mai_piu_isolati_co_10_120323017.shtml&quot;&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Andrea Riccardi: Giornata internazionale contro il razzismo. Un patto tra politica e società per contrastare le discriminazioni</title>
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  <updated>2012-03-23T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Cooperazione internazionale e integrazione&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Non è, quella di oggi, una ricorrenza vuota. Non lo è per me personalmente, non lo è per questo Governo né può esserlo per l'intera comunità nazionale italiana. La società italiana è percorsa da pulsioni anche violente, manifestazioni di un razzismo strisciante o esibito che talvolta alimentano circuiti di intolleranza e di pregiudizio e giungono fino all'omicidio, come a Firenze. L'acutizzarsi della crisi economica certo non giova, così come l'atomizzazione degli individui, lo spaesamento di tanti, ma soprattutto l'insufficienza di un investimento culturale di largo respiro e la preoccupante facilità con cui toni xenofobi si sono fatti largo fin tra imass mediae le istituzioni. L'ho dichiarato più volte: anche le parole contano.

La nostra è anche una crisi di identità. La gente, le famiglie, ognuno di noi subisce la sfida lanciata da un tempo più complesso, da un mondo meno comprensibile. E la subisce ritrovandosi più solo, meno legato agli altri. In un tempo in cui si è più soli si è più facilmente irritati e alla ricerca di nuovi e vecchi capri espiatori. Spesso l'uomo odierno è - secondo la felice intuizione di Todorov - un uomo spaesato, soprattutto davanti al future. Se gli adulti sono spaesati, tanto più i giovani. Giovani come Cristiano, il protagonista del romanzo &quot;Come Dio comanda&quot; di Ammaniti: figli del niente, a cui il padre ordina: &quot;Va', ammazza il cane del vicino, perché fa rumore!&quot;. Per questo assumono a volte un &quot;cuore nero&quot;. Essi cercano un cuore ma chi li aiuta oggi a trovarlo? Pensieri e comportamenti razzisti divengono quasi un modo per trovarsi un proprio spazio, per contare. Sento una grande preoccupazione di fronte a questo mondo di spaesati: il paese che finiscono per costruire non è quello dove la stragrande maggioranza degli italiani desidererebbe vivere: un paese violento e ingiusto.

Ho ancora vivi nella memoria i gravissimi episodi del dicembre scorso a Torino e a Firenze. Ho visto con i miei occhi l'abisso di dolore cui la predicazione dell'odio, l'assuefazione ai luoghi comuni dell'intolleranza, l'impazzimento individuale o collettivo, possono condurre. Ho ascoltato con le mie orecchie le voci di chi chiedeva sicurezza, giustizia, possibilità di una vita pacifica per sé e per i propri cari. Ho in questi giorni il cuore colmo di dolore per il barbaro attentato di Tolosa. Una scuola, la vita di bambini innocenti, violati da un folle disegno di fondamentalismo della razza, del sangue, stroncati da chi ha visto nella morte dell'altro il trionfo di un sogno disumano di affermazione di sé, della propria presunta realtà etnica, o nazionale.I tristi fatti di Torino contro la comunità Rom così come l'efferato assassinio di due senegalesi a Firenze sono un campanello d'allarme: non possiamo sottovalutali come cronaca che passa. Rappresentano un attentato alla tenuta stessa del nostro Paese e ai valori fondanti della nostra civiltà. Dimostrano come la crisi italiana non sia solo economica ma molto più profonda.

Del resto l'UNAR, l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, posto alle dipendenze del Ministero che mi è stato affidatoche ha la funzione di garantire l'effettività del principio di parità di trattamento fra chi vive e lavora in Italia, e di vigilare contro le discriminazioni,ha di recente evidenziato con una relazione al Parlamento, l'aumento delle segnalazioni di comportamenti di intolleranza, di xenofobia, di razzismo, in particolare nelle grandi periferie urbane, nonché l'aumento di testi a stampa o diffusi via internet contenenti commenti discriminatori e razzisti. Sui mezzi di comunicazione di massa si è concentrata pure l'analisidell'ECRI (Ufficio della Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza). &quot;Gli immigrati&quot; - cito - &quot;sono presentati come una causa di insicurezza […]. Servizi e titoli sensazionali continuano ad apparire neimediae numerosi siti internet contengono messaggi di odio razziale e perfino di istigazione alla violenza razziale&quot;. Vorrei soffermarmi su quest'ultimo punto, che rimanda a scelte editoriali molto discutibili. Le parole sono potenti. Possono far male. Non è indifferente il modo con cui lanciamo i nostri messaggi, né la direzione verso cui li indirizziamo.A tutti è richiesto il ripudio non solo della violenza ma anche di un linguaggio violento contro altri gruppi etnici o religiosi. Le parole possono essere armi e preparare la via alla violenza. Spero che questa Giornata sia di monito a tutti, per un esercizio di maggiore responsabilità.&quot;Persistono nella società italiana&quot; - continua il Rapporto ECRI - &quot;i pregiudizi contro i musulmani e l'antisemitismo. […] Persistono […] i pregiudizi contro gli stranieri e i lavoratori migranti, che incidono negativamente sulle loro possibilità di trovare un lavoro e sul loro trattamento sul luogo di lavoro. […] Sono continuamente segnalati casi di discriminazione per l'accesso a un'abitazione del settore privato; al contempo, alcuni comuni stanno introducendo regole più severe per l'assegnazione degli alloggi popolari del settore pubblico, il cui impatto è spesso più negativo per coloro che non hanno la cittadinanza italiana. […] Si respira un clima generale fortemente negativo rispetto ai Rom: […] la pratica dominante è ancora quella di relegare i Rom in aree lontane dai centri urbani, il che equivale a una segregazione&quot;. Vorrei ricordare a questo proposito il recente varo da parte del Ministero che dirigo e di altri Ministeri, di una Strategia nazionale d'inclusione dei Rom, dei Sinti e dei Camminanti e del tavolo Rom: iniziative che segnano la volontà di un'inversione di tendenza.

Oggi ripetiamo che siamo convinti che si possa vivere insieme: vivere insieme è una costruzione che dipende da noi, a cui tutti dobbiamo cooperare. C'è una responsabilità dell'azione di governo e delle forze politiche. Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella Costituzione Italiana e nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. L'azione di governo è chiamata a salvaguardare e a riaffermare tali acquisizioni, così come ad impedire e a sanzionare, a garantire e a tutelare, dando vita a una rete di riferimento non soltanto normativa ma anche propositiva. Ogni manifestazione di disprezzo, di discriminazione, di razzismo, deve essere isolata ed infine eliminata affinché  sui affermino le energie di indignazione e di solidarietà che sono largamente presenti nel profondo della società italiana. C'è infatti una responsabilità dell'intero corpo sociale. Una società che ceda allo spaesamento, si faccia vincere dal vittimismo e dal risentimento, sarebbe una società meno libera, meno democratica e senza prospettive. A tutti, dunque, il compito di contribuire alla cancellazione di ogni tipo di discriminazioni, alla costruzione di un'Italia in cui il razzismo non abbia cittadinanza. Non è, questo, un sogno utopistico. La presenza oggi dei maggiori dirigenti sindacali me lo fa sperare. La presenza di tanti che impreziosiscono con la loro presenza e il loro contributo umano e civile, la vita del nostro Paese, ci offre l'immagine di un possibile e proficuo convivere fra diversi ma uguali. Credo che si debba stipulare un patto tra istituzioni e società che sia il segno di un'opposizione al razzismo, alla xenofobia, all'antisemitismo, all'antigitanismo, alle discriminazioni di genere. Un patto d'intenti, un patto d'azione.

Questo nostro riunirci, istituzioni e società civile, stranieri e Italiani, nel quadro di un insieme di manifestazioni nazionali celebrative e pensose (la testimonianza di Ndeye Rokhaya Mbengue, vedova di Moudo Samb ucciso a Firenze lo scorso dicembre, ci colpisce), quanto fantasiose - come la &quot;catena umana&quot; nazionale per dire 'No' a tutti i razzismi che circonderà i luoghi simbolo della cultura italiana - questo nostro riunirci insieme è figura di un vasto rigetto della follia del razzismo. Il Governo sente la responsabilità di accompagnare tale processo di crescita culturale e civile del Paese. Lo stesso aumento delle segnalazioni che giungono all'UNAR dimostra che cresce nella società la cultura del rifiuto delle discriminazioni e il coraggio, di denunciare. Ed è un fatto di grande rilevanza. Faccio un altro esempio. La Calabria ha affrontato a Rosarno una gravissima emergenza legata all'immigrazione, con un portato di xenofobia violenta degenerato in una vera e propria &quot;caccia allo straniero&quot;. Ebbene, a gennaio scorso sono stato a Rosarno e ho avuto modo di vedere, due anni dopo, come la situazione sia cambiata, grazie a porzioni di società che hanno fatto un grande lavoro di integrazione, e grazie ad un'eccellente amministrazione comunale. Lo stesso si può dire di San Salvario a Torino. Si tratta di esempi concreti del fatto che è possibile vivere insieme. In questo percorso siamo tutti responsabili come l'ho detto a Castel Volturno agli stranieri: non sono il Ministro solo degli stranieri ma anche degli italiani, tutti dobbiamo fare uno sforzo. E' possibile una sinergia istituzioni-società civile.

Il nodo è tutto qui. Convivere con l'Altro, con il diverso da me. C'è un libro di Daniela de Robert, una giornalista che si occupa di marginalità, dal titolo significativo: &quot;Sembrano proprio come noi&quot;. Il problema del nostro tempo è come vivere insieme tra diversi. Un vivere insieme che è sempre difficile e che è dunque un'arte da coltivare. E' la grande alternativa alla disintegrazione della società. Un &quot;vivere con&quot; che vuol dire pazienza, impegno, capacità di comprensione, grande alternativa al &quot;vivere senza&quot; anima di tutti i razzismi. La verità è che noi non possiamo vivere senza gli altri. Lo sanno bene le famiglie italiane dove sono inserite le badanti per la cura dei componenti più deboli. Lo sanno gli imprenditori e gli artigiani italiani che portano avanti le loro attività in un tempo difficile anche grazie ai lavoratori stranieri. Vivere con l'Altro può non essere facile. Ma è possibile. Si tratta di parlare, di incontrare, di stare insieme, di vivere. Si tratta di guardarsi in faccia andando oltre i luoghi comuni. Scopriremo allora che siamo tutti diversi ma uniti da connessioni, di ogni tipo: &quot;Tutti parenti, tutti differenti&quot; diceva Germaine Tillon, una grande figura di etnologa francese, deportata inlager. E qui vorrei approfittare della presenza di Amara Lakhous, di cui ho ascoltato con interesse le parole, per prendere a prestito il suo mondo immaginario, il mondo condominiale che descrive in &quot;Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio&quot;. Quel mondo è un microcosmo che rappresenta bene tutto il nostro Paese. L'Italia è variegata, irriducibile a un solo modello, a un solo tipo umano, popolata dai mille tipi umani di cui abbiamo qualche esempio nel romanzo. Questa è l'Italia: un intreccio particolare di umanità, operosità, di spirito comune. La flessibilità del nostro carattere nazionale talvolta può indurre a pensare che sia un paese debole. Ma non è così. Forse anche questo contribuisce alla fatica del convivere. So bene che non tutto è così facile. Ma sono anche convinto che nel grande &quot;condominio Italia&quot; possiamo incontrarci di più. Anzi penso che questo già succede. Il rabbino capo del Commonwealth, Jonathan Sacks, immagina il processo di integrazione - dopo il fallimento del multiculturalismo - come una &quot;casa da costruire insieme&quot;. Ecco, c'è un condominio da tirare su insieme. Istituzioni e società, politica e cittadini. C'è un futuro, da costruire insieme. Tale ritengo debba essere l'itinerario del tempo che viene. Come un impegno cui questa giornata chiama tutti. Nel quadro di un patto tra istituzioni e società: per questo l' &quot;integrazione&quot; è nel programma del Governo. Lavorare per l'integrazione oggi è un gesto di fiducia nel futuro dell'Italia: fiducia in un modello italiano innestato nella ricca storia nazionale.

Un patto che veda in prima fila i giovani: lo dico come Ministro con delega per la Gioventù. I giovani non meritano di crescere come figli di una cultura del disprezzo e della chiusura proprio quando paradossalmente il mondo è globalizzato! I giovani incarnano grandi potenzialità di incontro: a noi il compito di fare tutto il possibile perché essi diano forza e continuità a quel patto di cui parlavo prima. Investire sui giovani, scommettere sulla loro voglia di incontro, significa lavorare per il domani. Vorrei aggiungere: investire sulle donne: esse sono al cuore del progetto di integrazione, soprattutto delle comunità straniere ma di tutte in generale. Attorno alla loro energia si coagula l'intera società.

Sappiamo quanto sia importante la crescita economica, ce lo diciamo ogni giorno. Ma è necessaria anche una crescita culturale, di competenze, di capacità di leggere ed interpretare il mondo. Infatti cultura e prosperità sono legate tra loro. Nel nostro mondo globale una cultura aperta all'Altro sarà sempre più occasione di scambio e di ricchezza. Assenza di paura dell'altro apre sempre a nuove opportunità. Non sarà certo da un piccolo universo chiuso che verrà la risposta ai nostri problemi ma da un aprirsi a quella convivenza globale che è la cifra del nostro tempo. Il patto che auspichiamo in questa Giornata sarà il pegno migliore per compiere un balzo in avanti, per muoversi in un mondo che cerca attori capaci di quell'arte dell'incontro che è il superamento di ogni razzismo, potenziale o reale, che è l'affermazione del grande genio della nostra unica razza, della razza umana.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.cooperazioneintegrazione.gov.it/ministro/discorsi/2012/03/razzisno.aspx&quot;&gt;Ministero per la Cooperazione internazionale e l'Integrazione, convivenza, cultura&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Andrea Riccardi: Giornata contro il razzismo: “C’è bisogno di pensieri, parole e linguaggi nuovi, perché le parole contano e talvolta possono diventare armi contundenti”.</title>
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  <updated>2012-03-22T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Cooperazione internazionale e integrazione&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;“Il razzismo deriva dallo spaesamento: non siamo abituati a pensarci nel mondo. Occorre una nuova cultura condivisa”.
&lt;p&gt;
“La predicazione di disprezzo e odio nelle menti folli prepara atti inconsulti. Il razzismo non sia una parola vecchia ma una nostra preoccupazione, una lente con cui osserviamo la società&quot;.

&lt;p&gt;
“La lotta contro il razzismo – ha dichiarato – deve inquadrarsi in una visione generale di Italia e di Europa. Quello che è successo a Tolosa mostra che bisogna creare una nuova cultura condivisa. La Giornata contro il razzismo non è una ricorrenza vuota, c’è bisogno di pensieri, parole e linguaggi nuovi, perché le parole contano e talvolta possono diventare armi contundenti. La predicazione di disprezzo e odio nelle menti folli prepara atti inconsulti”.

&lt;p&gt;
“Il razzismo deriva dallo spaesamento – afferma Riccardi – non siamo abituati a pensarci nel mondo. Forse i pazzi ci sono, coloro cioè che reagiscono a questo spaesamento con gesti di violenza ma penso sia possibile cambiare il volto di questo Paese. Per farlo però c’è bisogno di tutti: Stato, istituzioni, sindacati e religioni”.
&lt;p&gt;
Riccardi ha sottolineato anche il ruolo dei mezzi di informazione “dobbiamo ripudiare il linguaggio violento, che sembra un teatrino ma poi diventa una violenza”.
&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://immigrazioneoggi.it/daily_news/notizia.php?id=004039&quot;&gt;Immigrazione Oggi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Andrea Riccardi: Razzismo: molta attenzione specie in periodo di crisi economica</title>
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  <updated>2012-03-21T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Cooperazione internazionale e integrazione&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Il rischio di antisemitismo c'è sempre: noi dobbiamo essere prudenti&quot;.
Più in generale, sul tema del razzismo, &quot;noi dobbiamo essere molto attenti, soprattutto in questa fase di crisi economica - osserva Riccardi - Dobbiamo reagire a tutte le tensioni e dobbiamo lavorare positivamente per l'integrazione. Questo è il punto decisivo.&lt;b&gt; E soprattutto bandire la predicazione dell'odio e del disprezzo dal nostro linguaggi&lt;/b&gt;o&quot;,.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Razzismo-Riccardi-Molta-attenzione-specie-in-periodo-di-crisi-economica_313114039823.html&quot;&gt;ADNKRONOS&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Shoah: stroncare il clima di odio che avvelena la città di Roma</title>
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  <updated>2012-01-12T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Lo sfregio compiuto verso le “pietre d’inciampo” installate alcuni giorni fa dall’artista tedesco Gunter Demnig a Roma a memoria delle vittime delle deportazioni naziste, fra cui le sorelle Spizzichino, è solo l’ennesimo, vergognoso episodio che conferma il clima di pesante intolleranza che sta oramai da tempo avvelenando la città. Gli autori di un atto così vile non sono dissimili per natura e inclinazioni da chi, sempre oggi, dalle pagine di Facebook si è permesso di inneggiare alla morte di un autorevole magistrato, incitando all’odio e alla violenza. Il ripetersi di tali fatti segnala con urgenza la necessità di un intervento di condanna, rigoroso e inequivocabile, da parte delle istituzioni che governano la città, pena il sopravvento di pericolosi fanatismi”. E’ quanto dichiara il Presidente degli europarlamentari Pd, &lt;b&gt;David Sassòli&lt;/b&gt;, intervenuto proprio oggi all’Aquila alla cerimonia per l’installazione della “pietra d’inciampo” deposta da Demnig in Piazza Duomo a memoria di Giulio della Pergola, cittadino ebreo deportato e deceduto nel campo di concentramento di Auschwitz.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agenparl.it/articoli/news/regionali/20120112-shoah-sassoli-pd-stroncare-clima-d-odio-che-avvelena-citta-di-roma&quot;&gt;AgenParl&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Andrea Riccardi: «Un atto feroce di razzismo»</title>
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  <updated>2011-12-16T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Cooperazione internazionale e integrazione&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«I campi sono da superare, bisogna garantire a tutti condizioni degne di un paese civile».
«Dobbiamo riconoscere ai bambini stranieri nati in Italia la cittadinanza e a questo percorso legislativo se ne deve accompagnare uno culturale».
Con queste parole Andrea Riccardi risponde ai giornalisti in visita a Torino dopo l'assalto e l'incendio al campo nomadi.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://corriere.it&quot;&gt;corriere della sera pag 33 del 17/12/2011&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Alessandro Lanteri: pericoloso soffiare sul fuoco dell'intolleranza</title>
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  <updated>2011-12-13T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Provincia Imperia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Credo che sia difficile trovare le parole per commentare la follia razzista che sta colpendo sempre di più il nostro Paese. I recenti gravissimi fatti di Torino e di Firenze devono però farci tutti riflettere e sarebbe un errore derubricarli semplicemente a gesti isolati, a casi limite. Il semplice fatto che il numero di questi episodi è in aumento è la semplice dimostrazione di quanto sia pericoloso soffiare sul fuoco dell'intolleranza.
Dobbiamo cambiare mentalità ed atteggiamento: è un errore sottovalutare il clima che si crea con un continuo stillicidio di affermazioni intolleranti, fatte solo per solleticare la pancia degli elettori. Non si crea uno società migliore incoraggiando implicitamente i peggiori comportamenti umani.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.riviera24.it/articoli/2011/12/13/123590/alessandro-lanteri-consigliere-provinciale-pd-pericoloso-soffiare-sul-fuoco-dellintolleranza&quot;&gt;riviera24&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pio Del Gaudio: Caserta  Venditori extracomunitari in piazza Pitesti, Del Gaudio scrive al Prefetto </title>
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  <updated>2011-10-30T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Caserta (CE) (Partito: Lista Civica - Cen-Des) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Come ho ribadito più volte – dichiara il sindaco Del Gaudio - ci sono autorevoli esempi di città in cui una migliore organizzazione del commercio, ha eliminato questi sconci. I Casertani devono tornare a riappropriarsi delle loro piazze e delle loro strade, che devono essere luoghi fruibili da tutti in sicurezza e un biglietto da visita per i turisti. In particolare, piazza Pitesti deve tornare ad essere un’area a verde attrezzato. E lo stesso vale per le altre strade, del centro e della periferia, e per le località turistiche – conclude Del Gaudio - tra cui i campetti e gli spazi circostanti la Reggia di Caserta&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.pupia.tv/caserta/comune/5391/venditori-extracomunitari-piazza-pitesti-gaudio-scrive-prefetto.html&quot;&gt;www.pupia.tv&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>SEBASTIANO DESSI': Solidarietà all'Assessore provinciale ai servizi sociali</title>
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  <updated>2011-07-30T00:00:00Z</updated>
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  <id>590636</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Cagliari (CA) (Lista di elezione: Sinistra, Ecologia e Libertà) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Solidarietà ad Angela Quaquero
pubblicata da Sebastiano Dessi il giorno sabato 30 luglio 2011 alle ore 23.34

Giovedì sera sono stato ad una festa alla Marina. era organizzata da alcune associazioni che, anche grazie al lavoro di Angela Quaquero, stanno accogliendo i rifugiati di passaggio nella nostra città. Una bellissima festa, con tante persone provenienti da tante parti del mondo, bambini di tutti i colori, cibo e voglia di conscersi fra &quot;diversi&quot; nella nostra bella città al centro del Mediterraneo. Qualcuno il giorno prima aveva scritto una lettera lugubre e squallida, ma anche grottesca per quanto fuori dal tempo e dalle circostanze, all'Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Cagliari, perchè impegnata in un lavoro a favore dell'accoglienza e dell'integrazione. Non credo che ci possano essere molti dubbi fra chi sta nel presente guardando al futuro e chi è volto ad un passato tragico e lontano.

Il problema è che quella persona, che evidentemente si definisce e si pensa fascista, e secondo me proprio lo è, è insintonia con altre persone, altrettanto fasciste, anche se non si definiscono tali, e magari sono al parlamento europeo, come Borghezio. Ritorniamo a chiamare le cose con il loro nome?

Un abbraccio solidale ad Angela Quaquero.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;https://www.facebook.com/notes/sebastiano-dessi/solidariet%C3%A0-ad-angela-quaquero/138974339519839&quot;&gt;Facebook&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Mario BORGHEZIO: ''Idee di Breivik condivisibili''</title>
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  <updated>2011-07-26T00:00:00Z</updated>
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  <id>590375</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L'onorevole leghista durante la trasmissione 'La zanzara' di Radio24, a proposito dell'assassino terrorista norvegese: &quot;Molte sue idee sono buone, alcune ottime. E' per colpa dell'invasione degli immigrati se poi sono sfociate nella violenza.&quot;

Nel link alla fonte l'audio della trasmissione.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://tv.repubblica.it/politica/borghezio-idee-di-breivik-condivisibili/73350?video=&amp;ref=HRER1-1&quot;&gt;tv.repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Mario BORGHEZIO: Borghezio sta con il boia di Srebrenica Ratko Mladić</title>
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  <updated>2011-05-27T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Per me Mladic è un patriota. Non ho visto le prove, i patrioti sono patrioti. Quelle che gli rivolgono sono accuse politiche. I Serbi avrebbero potuto fermare l’avanzata islamica in Europa, ma non li hanno lasciati fare. E sto parlando di tutti i Serbi, compreso Mladic. Io comunque andrò certamente a trovarlo, ovunque si troverà. Sarebbe bene fare un processo equo, ma del Tribunale dell’Aja ho una fiducia di poco superiore allo zero”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://ilfattoquotidiano.it/2011/05/27/borghezio-sta-con-il-boia-si-srebrenica-mladic-e-un-vero-patriota-andro-a-trovarlo/114243/&quot;&gt;Il fatto quotidiano&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LAURA PUPPATO: In tribunale la lista &quot;Razza Piave&quot;: propaganda l'odio razziale</title>
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  <updated>2011-04-07T00:00:00Z</updated>
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  <id>559665</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Veneto (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Presentato un esposto alla Procura contro la lista leghista e ha scritto al ministero delle Pari opportunità.
&lt;p&gt;«Il fatto di formare e propagandare una lista intitolata &quot;Razza Piave&quot; - scrive Puppato nell'esposto - può essere considerato come propaganda di idee fondate sulla superiorità se non sull'odio razziale o etnico». In particolare l'esponente democratica, che sulla vicenda ha intenzione di chiedere anche un parere al Ministero per le pari opportunità, fa appello all'articolo 1 della Convenzione di New York del 7 marzo 1966, (la discriminazione è un comportamento che direttamente o indirettamente comporta una distinzione, esclusione, restrizione o preferenza basata sulla razza, il colore, l'ascendenza) e all'articolo 3 della legge 654 del 13 ottobre 1975, con cui l'Italia ha ratificato la Convenzione medesima che prevede provvedimenti sanzionatori nei confronti di chi &quot;propaganda idee fondate sulla superiorita&quot; o sull'odio razziale o etnico».
&lt;p&gt;La lista civica &quot;Razza Piave&quot; che correrà alle prossime elezioni provinciali nella Marca con candidati della Lega Nord o comunque vicini al Carroccio.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gazzettino.it/stampa_articolo.php?id=144726&quot;&gt;Il Gazzettino - Nord Est&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Parole razziste da La Padania contro il deputato Touadi</title>
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  <updated>2010-12-21T00:00:00Z</updated>
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  <id>549477</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Parole razziste contro il deputato Pd Jean Leonard Tuoadi: l'accusa proviene da Dario Franceschini, che segnala &quot;la lettera del ministro Calderoli a Babbo Natale e il biglietto di auguri per annunciare il ribaltamento dell’Italia&quot;, che credeva essere &quot;una vergognosa goliardata. Purtroppo non è così. Anzi, da quello che si legge su La Padania sembra addirittura stia divenendo un vero e proprio punto di programma di governo&quot;.

&lt;p&gt;
&quot;Non è un caso, infatti, che nell’arco di pochi giorni – prosegue la nota dell'ex segretario – siano tornati sul tema lo stesso ministro Calderoli e il capogruppo leghista Reguzzoni che oggi in un articolo sbeffeggia il 150esimo anniversario dell’unità d’Italia e il ruolo di Roma Capitale. Il solito disco rotto? No, questa volta c’è di più perché la ‘coraggiosa’ Padania si nasconde dietro una lettera (a cui viene data grande evidenza al di fuori della consueta rubrica `la parola ai lettori`) per insultare il nostro deputato Jean Leonard Touadì che, per primo, ha protestato contro quegli auguri vergognosi. Dietro ad una foto che ribadisce il motto ‘padroni a casa nostra’ si invita addirittura Touadì a tornarsene nell’incivile Congo dove ‘la civiltà e la cultura italiana che lui ha potuto apprendere qui da noi potrebbero senz’altro risultare utili&quot;.

&lt;p&gt;
&quot;Parole razziste e xenofobe – continua Franceschini – che meriterebbero un’immediata presa di distanza da parte dei rappresentanti istituzionali della Lega. O forse è con gli ‘adorati’ respingimenti che Calderoli and co. vorrebbero confrontarsi con le opposizioni? In tutto questo è assordante il silenzio del sindaco Alemanno e del presidente Polverini che si erano particolarmente seccati del contenuto di quell`augurio e avevano addirittura sollecitato un intervento di Gianni Letta e minacciato una rappresaglia di numerosi deputati del Pdl nella commissione bicamerale sul federalismo fiscale. Dov`è finita così tanta determinazione?&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocratico.it&quot;&gt;PartitoDemocratico&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>William TAMI: Lamezia Terme e Brembate, è ora di cambiare la legge sulla giustizia</title>
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  <updated>2010-12-06T00:00:00Z</updated>
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  <id>548590</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Pavia di Udine (UD) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
E siamo per l'ennesima volta, il giorno dopo a recriminare su cosa è stato e cosa si poteva fare per evitare eventi nefasti come questi.
&lt;p&gt;
Domani si sbollirà la rabbia, compariranno le attenuanti, quelli che creano queste tragedie tra pochi mesi saranno fuori e ha soffrire rimarrà solo quella povera famiglia che da un giorno all'altro si è vista indelebilmente segnare la vita.
Quindi quali situazioni intraprendere? Quali soluzioni trovare?
Ho letto in molti articoli di Xenofobia di Razzismo da parte della gente del posto, ma quando a compiere fatti simili (esempio caso Sara Scazzi) la rabbia è stata uguale e la voglia di giustizia altissima come ora.
Le soluzioni valide sono molte, vedi la conversione del reato di omicidio colposo determinato dai veicoli, ma è poco per la “sete di giustizia” della gente.
Su altri articoli si parla di pena di morte, di soluzioni drastiche, che dal mio punto di vista possono essere una strada, ma solo quando veramente lo Stato rischia di perdere il controllo su tutto.
La soluzione vera da intraprendere è una Riforma della Giustizia Seria, non fatta di fronzoli o di dubbi, ci vuole il polso fermo di chi abbia veramente voglia di cambiare un sistema a dir poco vergognoso.
L’ obbiettivo numero uno, al momento, è dare sicurezza alla gente, poi viene tutto il resto; la sensazione di scendere per strada e aver paura che un matto arrivi e ci rovini la vita per sempre non deve esistere.
Questo si può risolvere solo inasprendo le pene e cancellando privilegi a chi compie un reato o un atto ignobile come il Marocchino di Lamezia.
Non perché è extracomunitario, ma chi compie atti del genere dal carcere dovrebbe uscire non prima di 50 anni.
Io sono Cristiano Cattolico praticante, ma chiedo alla Chiesa cosa si possa fare oltre che punire severamente queste persone.
Un uomo che sfreccia ad velocità altissima, fatto di stupefacenti con suo figlio al lato del passeggero, e uccide 8 persone che si allenavano in una domenica come tante, non so cosa si possa augurargli per la vita.
Mi auguro invece che Yara non abbia sofferto e chi l’ha uccisa non abbia avuto il coraggio di violare il fiore che era questa ragazzina all’inizio di questa vita che poteva e doveva portagli molte soddisfazioni.
Io a nome di chi queste cose le subisce ogni giorno, chiedo solamente GIUSTIZIA e RISPETTO da parte dei giudici che sentenzieranno questi casi, vorrei che d’ora in poi si punissero indelebilmente questi atti senza si, senza ma.

&lt;p&gt;
Tami William&lt;br /&gt;

Pavia di Udine &lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/LegaNordPaviaUd/&quot;&gt;Blog LegaNordPaviaUd&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pietro Giovannoni: Padova. Lega: «Basta soldi alla maratona tanto vincono sempre i neri».</title>
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  <updated>2010-12-03T00:00:00Z</updated>
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  <id>548560</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Vigonza (PD)- Consigliere Provincia Padova (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il consigliere provinciale Pietro Giovannoni chiede di tagliare i finanziamenti: «Paghi di più Assindustria, che la organizza»
&lt;p&gt;Ieri i rom, oggi gli atleti africani che corrono, e vincono, la Maratona di Sant'Antonio. Padova torna al centro delle polemiche, innescando un nuovo caso che fa gridare al razzismo. 
&lt;p&gt;Dopo il consigliere comunale Vittorio Aliprandi, che dalle pagine di Facebook ha espresso tutto il suo disprezzo per i rom, arrivando a suggerire che vengano loro tolti i figli, è il consigliere provinciale della Lega Pietro Giovannoni a chiedere lo stop ai finanziamenti pubblici per le maratone sportive che hanno vedono l'ingaggio di atleti stranieri, soprattutto africani. 

&lt;p&gt;
Nel definirla una «idea-provocazione» l'esponente del Carroccio sostiene che alla base della proposta vi è il fatto che «il nucleo degli atleti di colore è quello che costa di più. Assindustria Padova che organizza la maratona ha certo il suo tornaconto: paghi di più». 
&lt;p&gt;Ma ieri sera, nel corso del consiglio provinciale mentre si dibatteva sul percorso della gara, Giovannoni, avrebbe sostenuto, più precisamente, l'inutilità di finanziare una competizione di «atleti africani o comunque extracomunitari in mutande». 
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgazzettino.it/stampa_articolo.php?id=129217&quot;&gt;Il Gazzettino - NordEst&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Furio COLOMBO: Manifesto leghista sulla razza‎</title>
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  <updated>2010-09-04T00:00:00Z</updated>
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  <id>505572</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;

Chissà se interesserà ai colleghi deputati e senatori del Pd che hanno benevolmente facilitato la legge leghista sul “federalismo fiscale” sapere che il sindaco di Tradate (Varese) ha presentato il primo esplicito testo leghista sulla razza, e lo ha fatto con un atto legale rigorosamente razzista presentato alla Corte di Appello di Milano? Attenzione ai fatti.
&lt;p&gt; Il sindaco di Tradate, Stefano Candiani, Lega Nord, non è peggiore degli altri. Infatti il passaggio del “pacchetto sicurezza” autorizza i sindaci a estrose iniziative che negano la Costituzione e lo Stato e danno la vera interpretazione al “federalismo fiscale” che ha come scopo esclusivo eliminare gli italiani del Sud, insegnare il dialetto, tormentare gli immigrati e cacciare i rom. Ma, e il futuro?
&lt;p&gt; Chi pensa al futuro della gente bianca che, come sapete, nel Nord leghista non è minacciata dalle vigorose infiltrazioni della ‘ndrangheta ma dalla presenza di immigrati che lavorano tutti, producono tutti per l’economia italiana e le pensioni italiane; ma poi la brava gente bianca e leghista della Padania vuole che non abitino, vuole che non preghino, vuole che non facciano figli.
&lt;p&gt; E così il sindaco Candiani di Tradate ha emesso l’editto sui bambini.
&lt;p&gt;
Prescrive, nella Repubblica italiana nata dalla Resistenza:
 “Il Comune elargirà 500 euro di premio per ogni bambino nato. Ma solo se entrambi i genitori del bambino sono italiani”. &lt;br /&gt;
Vuol dire: bianchi. L’editto eredita lo spirito del “pacchetto di leggi per la difesa della razza” del 1939.
&lt;p&gt; Contro l’editto di Tradate sono intervenuti cittadini e gruppi per denunciare l’evento incredibile. E’ intervenuto il Tribunale di Milano che ha dichiarato, in sentenza “Un evidente intento di discriminazione”. Di solito, di fronte a rari atti di resistenza, i leghisti parlano di equivoco, cambiano discorso. Non adesso. 
&lt;p&gt;Cito dal documento leghista di ricorso in appello: “Il fine perseguito non è nel modo più assoluto di garantire sostegno a un bisogno. Il fatto è che la popolazione europea mostra un forte tasso di calo demografico. E’ del tutto ovvio che alla morte dei popoli si accompagna la morte delle rispettive culture. Il bonus attiene al futuro della cultura europea indissolubilmente legata ai popoli dell’Europa medesima”. 
&lt;p&gt;Il dottor Goebbels e il Ku Klux Klan non avrebbero potuto dire meglio. La sfida alla Costituzione, ma anche a tutte le leggi e ai trattati sottoscritti dall’Italia con il resto del mondo libero e civile, adesso è aperta. Sarebbe bene che lo sapessero e lo ricordassero i compagni, gli amici, gli astanti della Festa Pd di Torino che rimpiangono ancora la mancata partecipazione di Cota, Maroni e Calderloli.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=TQGKO&quot;&gt;Il Fatto Quotidiano - Furio Colombo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>RICCARDO MISSIATO: Va i gay dal Piave: &quot;Sono delle persone ammalate&quot;</title>
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  <updated>2010-07-20T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Spresiano (TV) (Partito: LISTA CIVICA) - Consigliere  Consiglio Comunale Spresiano (TV) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Non voglio giudicare nessuno - premette il sindaco Missiato, che pur non volendo «essere come Gentilini» ne ammira «tante qualità» - ma sono contro il malcostume. Può essere che qualcuno si offenda, allora io rispondo che rispetto tutti. Ma devo anche far rispettare la legge, per cui chi va fuori dalle regole e dal buon senso dev’essere allontanato ». Sui gay il primo cittadino ha idee destinate ad alimentare polemiche. «Sono delle persone ammalate - afferma - devono essere comprese e posso comprenderle. Però non possono offendere, andando ad occupare un territorio dove ci sono persone che non sono della loro stessa tendenza. Devono farsi curare, se sono curabili, altrimenti devono stare dentro le loro mura, perché non possono invadere la libertà altrui». &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/21-luglio-2010/gente-protesta-via-gay-piave-sindaco-sono-malati-si-curino-1703426677655.shtml&quot;&gt;corrieredelveneto.corriere.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>MARIA GEMMA AZUNI: Aggressione razzista alla Magliana</title>
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  <updated>2010-03-15T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Esprimo piena solidarietà alla comunità bengalese e condanno l’aggressione razzista alla Magliana. Episodi come questi sono indice di inciviltà e vergogna e devono rafforzare, nell’azione congiunta con le forze dell’ordine, il nostro impegno di amministratori per la sicurezza di tutti i cittadini.&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;
La convivenza sociale sta assumendo forme sempre più complesse, in cui si producono paura e insicurezza. Dobbiamo continuare a lavorare per costruire una comunità inclusiva, in cui nessuno sia lasciato solo, in cui tutti abbiano piena cittadinanza e godano degli stessi diritti nel rispetto della legge.&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;
Maria Gemma Azuni di Sinistra, Ecologia e Libertà (Gruppo Misto) &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gemmazuni.it/stampa/item/123-aggressione-razzista-alla-magliana&quot;&gt;www.gemmazuni.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOCONDO TALAMONTI: Razzismo: Si assegni la vittoria a tavolino…</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/02/02/giocondo-talamonti/razzismo-si-assegni-la-vittoria-a-tavolino%E2%80%A6/477541"></link>
  <updated>2010-02-02T00:00:00Z</updated>
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  <id>477541</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Che la &lt;b&gt;stupidità razzista&lt;/b&gt; applicata al calcio sia una verità assodata, non necessita di conferme. Nel senso che queste si presentano spontaneamente e a ritmi regolari sui campi di tutt’Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
I nostri compresi. Succede, dunque, che nella partita fra la Bosico e il Casteltodino, squadre militanti nella 2a. Categoria umbra, Girone E, i fratelli Emeka e Narciso Egwu, italiani di colore, vengano apostrofati con frasi ingiuriose dai soliti imbecilli che scimmiottando l’atteggiamento di colleghi cretini, vaganti in serie A, ripropongono il tormentone dei fischi e dei buuu a Balotelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Il Presidente del Casteltodino, Maurizio Venturi, ha dichiarato che la discriminazione dura da sempre, confermando che l’ottusità non s’ammorbidisce facilmente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Ma l’altro giorno, il Presidente s’è stufato. A dieci minuti dalla fine dell’incontro, quando un giocatore della Bosico s’è rivolto all’avversario chiamandolo ‘sporco negro’, ha fatto rientrare la squadra negli spogliatoi, interrompendo la partita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
L’arbitro, interpellato in proposito, ha detto di non aver sentito niente ( come riportato dal giornale La Repubblica di lunedì 1 febbraio 2010);&lt;br /&gt;
 bugia inutile, perché l’espressione offensiva è stata gridata dal giocatore della Bosico e recepita perfettamente da tutti i presenti, scegliendo di rendersi complice della bassezza morale di chi l’ha pronunciata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Quanto sopra suggerisce di adottare precise misure: l’arbitro sarà bene che termini con questa penosa figura la sua carriera di direttore di gara, altrettanto dicasi per l’autore dell’offesa;&lt;br /&gt;
al Casteltodino, che al momento dell’interruzione perdeva per un gol a zero, si assegni la vittoria a tavolino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; 
Se queste misure non serviranno a cambiare le abitudini o a far ricredere giocatori o spettatori della viltà di gesti simili, che insegnino, almeno, che si può trarre qualche utile conseguenza dalla stupidità altrui.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://talamontigiocondo.blogspot.com/2010/02/razzismo-si-assegni-la-vittoria.html&quot;&gt;Talamonti Giocondo - Blog Personale &lt;/a&gt;</summary>
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