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  <title>Openpolis - Argomento: amministrazione comunale</title>
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  <updated>2012-01-05T00:00:00Z</updated>
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  <title>Marco Del Negro: Politica ed amministrazione</title>
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  <updated>2012-01-05T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Basiliano (UD) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Da molti anni l'attività amministrativa di sindaci ed amministratori locali ha valicato i confini della politica per rifugiarsi nella convinzione che, a certi livelli, non vi siano schieramenti che tengono. L'errore contenuto in una simile considerazione è quello di ritenere la politica come mera espressione dei disvalori di parte dell'attuale classe dirigente, corrotta, dequalificata e sicuramente non all'altezza di oneri ed onori. In realtà bisognerebbe considerare la politica, e non i partiti, come fondamento del fare amministrativo. La politica come origine di ogni cosa è figlia a sua volta dell'uomo e del suo pensiero. Non vi è politica trascendente né entità sovrastante che possa condizionare certi sviluppi. La politica è fatta dagli uomini e diventa strumento degli stessi in chiave di traduzione delle sue istanze al servizio del popolo. La discriminante tra un amministratore capace ed uno meno risiede nel rapporto, manifesto o meno, che questi ha con la politica. Mentre il primo muove i suoi passi verso un'idea astratta, sicuramente irraggiungibile nei fini ultimi, ma feconda di frutti nel suo percorso, il secondo ritiene che quanto richiesto sia semplicemente conservare senza far troppi danni il fardello di cui ci si è fatti carico. Entrambe queste due figure hanno una degenerazione: nel primo caso abbiamo quei politici che ritengono disdicevole scendere a compromessi di qualunque fatta e cadono troppo spesso in uno sterile ostruzionismo, nel secondo nasce la figura del'amministratore &quot;interessato&quot;. Questa figura, peraltro sempre esistita nella storia più o meno recente, assume nei piccoli comuni i panni di chi utilizza il proprio ruolo come prolungamento della sua attività personale. Il conflitto di interessi è purtroppo un male che colpisce la politica a tutti i suoi livelli. L'obiettivo deve essere quello di limitarne gli effetti, tenendo il lupo lontano dall'agnello, ad esempio, evitando che certi incarichi pubblici vengano ricoperti da soggetti che lavorano nel medesimo settore e che da una commistione pubblico-privato possono trarre benefici personali. Queste scelte passano solamente attraverso la volontà degli individui; non vi è la possibilità di escludere certe categorie di soggetti per non dover poi, di conseguenza, limitare la partecipazione alla vita politica ad esperti qualificati, e rinunciare così ad un arricchimento della gestione pubblica. La chiave di lettura è data dal livello e dalla qualità di cultura politica di chi è chiamato a svolgere funzioni di amministratore. L'obiettivo deve essere quello di creare una nuova classe dirigente che sappia guardare oltre il contingente ma non viva di utopie; che possa essere politica ma non sdegnarsi altezzosamente di fronte a problematiche particolari. Ed è proprio per questo che i partiti dovrebbero riscoprire una loro identità di base che permetta ai cittadini un facile riconoscimento ed ai rappresentanti da questi eletti, una miglior stabilità emotiva di fronte a decisioni rilevanti. Viviamo purtroppo una fase storica nella quale i partiti non hanno la capacità di guidare questa crescita perché articolati su logiche conservatrici che ne fanno degli strumenti per il facile controllo di una società statica. L'impegno è pertanto lasciato a singoli o gruppi di giovani che cerchino di formarsi autonomamente una propria preparazione culturale e politica. Saranno questi a candidarsi a rinnovare i modi di amministrare. Fuori e dentro ai partiti. Questo l'auspicio e questa la sfida.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.marcodelnegro.blogspot.com&quot;&gt;www.marcodelnegro.blogspot.com, Messaggero Veneto&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: TSN Sellero: aumentano i costi, i cittadini sono perplessi e chiedono spiegazioni</title>
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  <updated>2011-12-05T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>622291</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Pare che, come da noi previsto, il fallimento del progetto originario di TSN, avrà purtroppo uteriori pesanti ripercussioni sulle tasche dei cittadini di Sellero e Cedegolo. Negli scorsi giorni, i clienti della Società TSN Srl (che lo ricordiamo gestisce il servizio di teleriscldamento sul territorio Comunale e nel vicino comune di Cedegolo) hanno ricevuto copia del nuovo contratto che, a detta della lettera accompagnatoria, dovrebbe regolamentare il Servizio di Teleriscaldamento e definire con chiarezza i rapporti tra la Società e l'utenza.
A tal proposito molti cittadini/clienti si sono rivolti a noi lamentando una scarsa chiarezza della documentazione e soprattutto chiedendo delucidazioni in merito ad alcuni punti del contratto di servizio che definiscono oscuri, come ad esempio l'introduzione di una cauzione, di un prezzo minimo garantito, le modalità di revisione dei prezzi e di calcolo della tariffa, l'aumento dei prezzi. Tutti fattori che, fatti i cosiddetti &quot;conti della serva&quot;, per alcune famiglie comporterebbero aumenti su base annua di alcune centinaia di euro senza contare il vincolo, più o meno implicito, ad utilizzare in via quasi esclusiva il teleriscaldamento.
I cittadini hanno - correttamente - ritenuto opportuno rivolgere a noi le loro istanze in quanto Amministratori del Comune di Sellero, in considerazione anche del fatto che nella missiva inviata da TSN si fa riferimento ad un percorso di riordino della situazione contrattuale condiviso con &quot;i vostri Amministratori&quot;. Ci chiediamo però di quali Amministratori si parli, visto che i sottoscritti non sono mai stati consultati, né dalla Società né dall'amministrazione comunale in merito a questa proposta.
Per questo motivo abbiamo inviato una richiesta a TSN (trasmessa per conoscenza anche ai sindaci di Sellero e Cedegolo), affinché si convochi URGENTEMENTE un'assemblea pubblica nel corso della quale venga illustrato dettagliatamente il nuovo contratto di fornitura, i cittadini possano porre tutte le domande che riterranno opportuno e, ci auguriamo, ricevere direttamente dalla Società i chiarimenti di cui hanno bisogno.
&lt;a href=&quot;http://www.box.com/s/ju467rl2vp7utyqhygpp&quot;&gt;in allegato la lettera trasmessa a TSN e ai comuni&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/10866235.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Rocco Caputo: Amministrative 2011. Il commento.</title>
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  <updated>2011-05-26T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>590950</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Taviano (LE) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Nella tornata elettorale del 15 e 16 maggio Taviano ha scelto, nei fatti, di restituire il mandato alla stessa amministrazione (Tanisi – Portaccio a parti invertite) che cinque anni prima aveva giudicato e bocciato a favore dell'Amministrazione D'Argento. 
Non si è trattato, quindi, di un voto per così dire di proposta, bensì di protesta. 

&lt;p&gt;
E' del tutto evidente che il giudizio di merito dell'elettorato circa l'operato dell'amministrazione uscente non è stato positivo, nonostante le tante opere e la qualità e dei servizi resi alla città. 
Il voto di protesta non ha riguardato solo la figura del sindaco uscente, come qualcuno vorrebbe far intendere far intendere, ma l'intera amministrazione ed è giusto ed onesto che ciascuno si assuma la propria parte di responsabilità. 

&lt;p&gt;
A nulla è servito il tentativo del candidato sindaco Francesco Pellegrino di presentare il proprio movimento come qualcosa al di sopra e al di fuori dei partiti e, soprattutto, come cosa diversa dalla precedente amministrazione. 

&lt;p&gt;
Gli elettori, infatti, hanno ben compreso che una lista composta da un candidato sindaco ex assessore della Giunta D'Argento, dal vicesindaco e da un altro assessore della stessa Giunta, dall'ex presidente del c.d.a. di Mercaflor s.r.l., dal presidente del Consiglio Comunale e da due consiglieri della stessa Amministrazione, da una dirigente provinciale del PD e dall'ex coordinatore cittadino dello stesso partito, ed appoggiata da un altro ex assessore e da un altro ex sindaco, tutto poteva essere tranne che qualcosa di nuovo e di diverso dal &quot;già visto&quot;, del &quot;già vissuto&quot;. 
&lt;p&gt;
L'elettorato ha compreso bene che una lista composta da partiti come la Puglia per Vendola di Dario Stefano, Italia dei Valori, spezzoni del PD, SEL o PDCI che dir si voglia e la sedicente Rosa Bianca non poteva essere qualcosa di estraneo o di diverso dai partiti. 

&lt;p&gt;
Dire poi che per la prima volta una lista civica ha ottenuto un così vasto consenso, tentando di far passare per risultato positivo quella che è stata invece una sonora sconfitta, è una finzione a cui non ha creduto e non crede nessuno. 

&lt;p&gt;
La lista di Francesco Pellegrino, forte di un &quot;armamentario&quot; del genere, era partita per vincere le elezioni, salvo poi accontentarsi di essere la &quot;forza di minoranza più consistente in consiglio comunale&quot;. 
Ed ancora più contenti sembrerebbero essere alcuni candidati della stessa lista al pensiero di ritenere che il Partito Democratico, a loro dire, sia uscito sconfitto nella tornata elettorale, tanto da non essere riuscito ad eleggere nessun consigliere. 
Dimenticano e mentono, sapendo di mentire. 

&lt;p&gt;
Il candidato sindaco della lista Democratici e Popolari per Taviano, Rocco Caputo, è infatti l'attuale coordinatore del circolo del PD di Taviano ed è regolarmente tesserato al partito (n.tessera 17052009100009062). 
Qualcuno se ne dovrà fare una ragione e, soprattutto, dovrà spiegare e dare conto ai tanti elettori e simpatizzanti del PD tavianese del tentativo (per loro sfortuna non riuscito) di far sparire da Taviano ogni traccia del loro stesso partito. 

&lt;p&gt;
Alcuni esponenti del PD, trasferitisi nella lista Taviano Città Aperta, &quot;abbagliati&quot; dal miraggio della vittoria sulla coalizione di centro – destra e per nulla disposti a mettere in discussione la candidatura di Francesco Pellegrino, non hanno esitato a boicottare la candidatura di un militante del loro stesso partito e di estromettere dalle trattative precedenti alla formazione delle liste un partito importante come l'UDC.
&lt;p&gt; 
Noi della Lista Democratici e Popolari per Taviano abbiamo tentato sino all'ultimo minuto di non disperdere le nostre forze e di tenere unito tutto il fronte del centro - sinistra in alleanza con l'UDC, ma nulla si è potuto fare di fronte alla pervicace ostinazione di chi non mai preso in considerazione la possibilità di &quot;negoziare&quot; l'indicazione del candidato sindaco. 
&lt;p&gt;
Il PD tavianese, stante tale impossibilità e leso nella propria dignità, si è dovuto riorganizzare nel giro di pochi giorni e insieme all'UDC e ai socialisti ha messo su un progetto ed una lista che a giudizio della pubblica opinione è stata la vera novità di queste elezioni.&lt;br /&gt;
 
14 candidati per la prima volta sulla scena politica, 6 donne e l'età media più bassa tra le liste in competizione, e soprattutto l'offerta di un vero progetto politico, hanno rappresentato il VERO FATTO NUOVO della politica Tavianese. 

&lt;p&gt;
La lista Democratici e Popolari per Taviano si è presentata all'elettorato con coerenza e lealtà, senza disconoscere la propria provenienza, rivendicando con assoluta onestà il proprio rapporto di vicinanza con l'ex sindaco D'Argento e con l'On. Ria ed ha ottenuto 1637 preferenze che, se pur inferiori a quelle ottenute dalla lista di Francesco Pellegrino, sono una enormità se si pensa alle condizioni, ai mezzi e ai tempi in cui ci si è dovuti organizzare per affrontare una campagna elettorale, che si pensava di dover affrontare in modo unitario e con un candidato sindaco rappresentativo dell'intero fronte del centro – sinistra. 
&lt;p&gt;
Il Partito Democratico, all'interno di tale lista e attraverso il candidato sindaco Rocco Caputo e i candidati consiglieri Franco Mosticchio, Silvia Tunno, Luca Lupo, Salvatore Olimpio e Cosimo Santacroce, ha scelto di dare vita ad un nuovo progetto di governo per la Città, caratterizzato dalla volontà di tenere insieme progressisti, moderati e società civile e di ripensare a un modo tutto nuovo di amministrare la Città. 
&lt;p&gt;
Il poco tempo a disposizione ci ha impedito di veicolare e far conoscere diffusamente e per tempo il nostro progetto, un progetto nuovo di coesione tra forze di matrice riformista (PD e Partito Socialista) e di matrice cattolico – liberale (UDC), connotato da una forte rappresentanza della società civile al di fuori delle indicazioni dei partiti. 
&lt;p&gt;
Nei pochi giorni che la campagna elettorale ci ha concesso, senza alcuna preventiva campagna pubblicitaria, siamo riusciti a passare da un iniziale 5/6 per cento di consenso stimato ad un 20,38% per cento finale pari a 1637 voti, che è un risultato assolutamente apprezzabile e per certi aspetti sorprendente. 

&lt;p&gt;
Resta il dato politico che l'idea originale di costruire una squadra nuova, che fosse espressione delle energie migliori che ci sono nella nostra Città, si è effettivamente realizzata e con &quot;Democratici e Popolari per Taviano&quot; nasce un laboratorio politico – culturale che farà la sua parte dai banchi dell'opposizione, proponendosi come forza aggregante di tutte le espressioni politiche e sociali alternative a questa coalizione di centro destra. 
&lt;p&gt;
Auspichiamo, in ogni caso, che le tensioni di questi giorni possano passare al più presto e che l'opposizione faccia la sua parte con un progetto d'assieme e senza ulteriori e pericolose divisioni. 
Per quanto riguarda il giudizio sulla nuova amministrazione del sindaco Carlo Portaccio, riteniamo che anche qui siamo nel campo del &quot;già visto&quot; e del &quot;già vissuto&quot;. 

&lt;p&gt;
Temiamo che la nuova, amministrazione possa costituire nient'altro che la riproposizione della precedente Amministrazione Tanisi e che quindi ci possa essere un ristagno delle posizioni e un sostanziale immobilismo, tipico del modo di amministrare del centro destra, da sempre votato non alla progettualità e alla innovazione ma alla semplice gestione dell'esistente. 
&lt;p&gt;

Sia pure dall'opposizione faremo iniziative di proposta e di pressione nei confronti dell'Amministrazione e vigileremo sul pieno rispetto delle norme di buona amministrazione. &lt;br /&gt;

Al nuovo sindaco auguriamo ovviamente buon lavoro nell'interesse della Città. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=16510&quot;&gt;www.iltaccoditalia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo Marinucci: &quot;Termoli, città all'abbadono&quot;. Lapidario intervento di Marinucci contro Amministrazione Di Brino </title>
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  <updated>2011-03-29T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Termoli (CB) (Gruppo: Altro) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;TERMOLI _ Caro Sindaco Di Brino, ma l'amore per la tua città si ferma alle apparenze dei progetti della termolesità? Questà è la domanda che ci viene guardando Termoli nell'ultimo anno. Una città all'abbandono. Perchè? Perchè non ha un capitano e ci sono immondizia e sporcizia ovunque. La raccolta differenziata è senza controlli e le strade sembrano quelle di una città sotto bombardamenti. Le attività chiudono e le politiche turistiche sono inesistenti. Politiche industriali &quot;ectoplasmatiche&quot; dove invece di incentivare o almeno contenere aziende e attività produttive lasciamo che le aziende chiudano o nella fantomatica filiera istituzionale si permettano di non pagare nemmeno gli stipendi ai dipendenti.

Un amministrazione che in 12 mesi di governo è stata capace di fare tutto e il contrario di tutto. Una posizione di comodo, di &quot;vivi e lascia vivere&quot;. Un modo per non dare fastidio a nessuno. Scelte decise e poi ritrattate perchè non piacevano a qualcuno. Un'amministrazione che nel settore urbanistico è stata raggiunta da avvisi di garanzia e che ha trovato anche il dissenso di alcuni assessori che con determinazione hanno dato il loro aut aut. Questa è la Termoli dell'amministrazione Di Brino?

Questa sono i cambiamenti che il Sindaco Di Brino ha pensato per la nostra città? Ma è Di Brino il Sindaco della nostra città? Caro Sindaco invece di pensare agli interessi di pochi, alle poltrone e alle spartizioni di quello o questo incarico, cerca di governare questa città. Sì, sei il Sindaco. Almeno sulla carta. Come dice il proverbio &quot;hai voluto la bicicletta e ora pedala&quot;. Le belle e care promesse per una Termoli nuova...è finita la campagna elettorale...svegliati e renditi conto che &quot;devi&quot; governare perchè nè i cittadini nè la stessa Termoli si meritano di essere una &quot;nave alla deriva&quot;.

I Consiglieri Paolo MARINUCCI, Daniele PARADISI, Filippo MONACO, Antonio RUSSO, Giacomo Mario DI BLASIO, Francesco CARUSO, Antonio GIUDITTA&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.mytermoli.it/termoli/41-politica-termoli/11172-qtermoli-citta-allabbadonoq-lapidario-intervento-di-marinucci-contro-amministrazione-di-brino-&quot;&gt;MyTermoli&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Massimo Cacciari: «Cittadini noiosi. Rompiscatole incapaci di arrangiarsi»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2011-03-11T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">&lt;br /&gt;
«Impediscono di pensare ai grandi progetti»
&lt;p&gt;&lt;b&gt;E’stato politicamente scorretto.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; 

«Io li detesto quelli politicamente corretti».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Comunque ci è andato giù duro.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Mah...».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Insomma, Cacciari: a &lt;i&gt;Radio24&lt;/i&gt; ha detto che i cittadini,
certe volte, «rompono le palle».  Lei è stato sindaco di Venezia per 12 anni e...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«E allora? Non è forse vero? Guardi, mi creda: i cittadini hanno spesso delle pretese
assurde... si sì, rompono proprio il caz…»
&lt;p&gt;
Il filosofo non si affida alla retorica, parla diretto prima ai microfoni e anche adesso, non smussa non attenua, sempre cortese e però fermo, professore universitario allergico al politichese e, se possibile mai banale (come del resto dimostra la sua biografia: laurea a Padova in Estetica con una tesi su Immanuel Kant, Toni Negri docente di riferimento e molti cortei con Potere operaio; poi il Pci, di cui diventa deputato e poi ancora gli anni da primo cittadino, che s’avvicina alla Margherita per essere tra i fondatori del Pd, da cui però è già in lento e disilluso distacco. Fama da seduttore, snob quanto basta, raccontò: «a casa ho ventimila libri, un letto e un mini frigo. La cucina non c’è, perché non mi sono preparato da mangiare una sola volta, in vita mia». 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Adesso si riprende i titoli dei giornali (concluse il suo mandato da sindaco nell’aprile del 2010).&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ripeto: non  si ha la più pallida idea di cosa significhi, ogni santa mattina, avere la cosiddetta società civile che ti invade il Comune, gli uffici, che ti sommerge la scrivania con questo o quel problema…». 
&lt;p&gt;&lt;b&gt; Li elenca, prende fiato, ha un tono tra il sarcastico e il disilluso. &lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
«Arriva quello che non vuole le prostitute nel vialetto, quell’altro invece si lamenta perché sotto casa c'è un bar dove fanno rumore la sera... ma poi compare quello che ce l'ha con i mendicanti, con i venditori ambulanti... e alla fine magari bussa ed entra uno che si lamenta perché davanti al suo portone la stradina è dissestata e, accidenti! E una vergogna assoluta...».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Così, spiega Cacciari, il tempo operativo di un sindaco viene in parte assorbito da piccole questioni quotidiane&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «no, scusi, non in parte...se ne va per una buona parte» - e allora poi un primo cittadino «non può dedicarsi come dovrebbe alle cose grandi, importanti, ai progetti che richiederebbero impegno, dedizione, e che davvero finirebbero per qualificare una città, per migliorarne la vita».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Ragionamento crudo, netto: e i problemi piccoli dei  piccoli cittadini?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Sa qual è il vero guaio? E’ il malessere complessivo del Paese: la gente è in perenne disagio, è stanca, esausta, isterica, nervosa e perciò non riesce più a distinguere ciò che nella vita di una città è una sciocchezza, e ciò che invece è importante e grave. Così, alla fine, avanza un esercito di incapaci...».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Beh, incapaci...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Mi faccia finire, la prego: sono cittadini incapaci di arrangiarsi su qualsiasi vicenda umana e terrena... figure tragiche e pietose che io da sindaco, e tanti altri sindaci come me, sentiamo fino alla noia e poi, appunto, annoiati, stravolti, decidiamo e diciamo: va bene, d'accordo… cosa volete? Volete una bella ordinanza?  Eccola qui, eccovi la vostra bella ordinanza».
&lt;p&gt;  &lt;b&gt;Lei è severo&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;«Sì ecco, infatti: non mi faccia continuare, perché tanto lo so, me ne rendo conto, sto dicendo cose sgradevoli»
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Una volta disse: «Io sono postumo». Poi gentilmente spiegò:&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;«Comunque non è una frase mia. E’ di Nietzsche che la mise in bocca al suo superuomo»
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=Y4BIK&quot;&gt;Corriere della Sera - Fabrizio Roncone&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Francesco Pastore: Campi Rom: “A Barletta esiste un progetto ma non viene realizzato” </title>
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  <updated>2011-02-08T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Puglia (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il Consigliere regionale, Franco Pastore (Socialisti nel Sel) ha diffuso la seguente dichiarazione:&lt;br /&gt;

“Quanto accaduto nel campo rom di Roma, dove quattro bambini sono morti carbonizzati, è raccapricciante. E’ evidente che gli sgomberi non sono il modo giusto di affrontare il problema, al contrario spingono quelle persone a soluzioni e sistemazioni al limite della sopravvivenza.
&lt;p&gt;
A Barletta esiste da circa 20 anni, un campo nomadi, all’altezza dell’uscita Barberini della statale 16bis, che versa in condizioni difficili da definire. Ci sono baracche realizzate in tutti i materiali che è possibile raccattare per strada, sono fatte di lamiere, cartone, pezzi di compensato, pezze. Queste baracche affondano in un acquitrino, fisso in inverno. Alcuni altri nomadi si accampano, ogni tanto, lungo la litoranea di ponente, in un’area riservata a parcheggio, giusto il tempo di essere mandati via.
&lt;p&gt;
In qualche modo in quelle baracche fatte di quanto più infiammabile possa esistere, si riscalderanno, prepareranno da mangiare. Aspettare che accada qualcosa, di grave, tragico, per poi raccapricciarsi non è utile. 
&lt;p&gt;L’amministrazione comunale ha individuato da tempo, ma solo a parole, una destinazione per quell’accampamento, alle spalle di un nuovo campo sportivo progettato alla periferia della città, in zona Parco degli Ulivi. Ma parole sono state al principio e parole restano tuttora.&lt;br /&gt;

Mi auguro che l’amministrazione comunale riesca a portare avanti tale progetto, nel più breve tempo possibile”&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.consiglio.puglia.it/applicazioni/cadan/cms_AgenziaNotizie/dataview.aspx?id=165275&quot;&gt;www.consiglio.puglia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Massimo Fraschini: Rilancio del brand di Lissone</title>
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  <updated>2010-12-21T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Lissone (MB) (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Riflessioni sul dibattito attorno al rilancio della città di Lissone
&lt;p&gt;
Vorrei fare alcune osservazioni in merito alle proposte, al dibattito, alle tensioni e polemiche che si stanno sviluppando attorno al tema del rilancio della Città di Lissone e della sua immagine.
&lt;p&gt;
Credo occorra capire anzitutto se gli attori che sono naturalmente coinvolti in una sfida così impegnativa abbiano il coraggio e il senso civico per mettere da parte personalismi e sospetti reciproci, sapendo che tutti verranno comunque giudicati sui risultati.
&lt;p&gt;
Prima ancora di entrare nel merito delle azioni da compiere e delle strategie per raggiungere gli obiettivi auspicati, bisogna dunque aprire una fase nuova, attivare uno stile diverso di rapporto tra gli operatori del territorio e l'istituzione pubblica locale.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;1.&lt;/b&gt; All'amministrazione, più che risorse a pioggia per le diverse iniziative, compete l'impegno in un compito di governo strategico sul futuro della Città. Ogni assessore dovrebbe essere coinvolto per le proprie competenze e, laddove si rilevassero delle carenze o difficoltà, lo stesso dovrebbe essere supportato dal partito di riferimento, dai consiglieri, dalle commissioni nonché, naturalmente, dalla struttura di settore.&lt;br /&gt;
 
Fissare degli obiettivi strategici a medio termine richiede una revisione funzionale anche delle strutture interne e un patto di collaborazione solido ed ampio.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;2.&lt;/b&gt; Nessuno dovrebbe, almeno in partenza, pretendere di sapere – egli solo – di che cosa abbia bisogno la nostra Città per potenziare la propria vitalità economica, commerciale, culturale, formativa né quali azioni vadano intraprese e quali no. Dobbiamo condividere anzitutto due aspetti: l'analisi della situazione attuale e l'obiettivo da raggiungere. Sembrano elementi ovvi e scontati ma senza di questi si rischierebbe di parlare molto senza un'effettiva chiarezza sui dati reali e sulle prospettive. &lt;br /&gt;

Tutti noi, ognuno a modo suo, siamo portatori di interessi specifici – il che è inevitabile e, se ben inteso, anche utile al bene comune – ma dobbiamo avere l'intelligenza di comporre un quadro più ampio senza porre veti pregiudiziali ad altri. Anche i veti, come le proposte, vanno condivisi e ciò in base all'analisi e all'obiettivo finale: la forza del progetto complessivo; essa sola può rappresentare il criterio per scegliere le azioni e le modalità delle stesse.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;3.&lt;/b&gt; E' indubbio il fatto che l'Amministrazione in questi anni abbia sviluppato dei tentativi, pur parziali e perfettibili, per dare alla Città di Lissone una connotazione specifica, accattivante e di eccellenza, che possa mantenere la continuità con una consolidata tradizione di “intelligenza nel fare” e sviluppare innovazione.&lt;br /&gt;
 Tutto ciò che è stato fatto col Museo, con le sue iniziative e mostre, col Premio Lissone, con la progettazione di percorsi di formazione, specializzazione e master del settore legno/mobile/arredo/design, con le attività di orientamento per i giovani, va proseguito con forza e continuità sempre maggiore. E' un compito che l'Amministrazione intende svolgere e non può essere percepito come il “pallino” dell'uno o dell'altro assessore.&lt;br /&gt;
 
E' forse giunta l'ora di formulare ed approvare un Piano strategico per il rilancio della città, che veda coinvolta tutta la Giunta, sotto la guida del Sindaco e che impegni il Consiglio Comunale, le commissioni e le forze politiche in un leale confronto a tale scopo. 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;4.&lt;/b&gt; E' altrettanto indubbio che commercianti ed artigiani, così come altri attori della società civile, si siano mossi in questi anni partendo dalla medesima intenzione di rivitalizzare il nostro territorio, facendo nascere associazioni e comitati che hanno portato a numerose iniziative da lodare e sostenere in quanto segno della vitalità e dell'impegno di chi vuole contribuire al bene della città. Costruire, anche a partire da tali iniziative (che non vanno solo finanziate dall'ente territoriale) un orizzonte comune e condiviso non potrà che contribuire a valorizzare Lissone.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;5.&lt;/b&gt; Sul tema del rilancio della nostra città, con particolare riferimento agli ambiti per noi storici e tradizionali, ho l'impressione che – in una prima fase - tutti i protagonisti del dibattito abbiano ceduto alla tentazione di dire una parola in più, di punzecchiare con una piccola nota polemica, di aggiungere una frase non necessaria e alla fine controproducente. Credo proprio tutti portino almeno una parte di questa responsabilità.&lt;br /&gt;

Nell'ambito di analisi ed obiettivi generali condivisi è sempre possibile contrapporsi in maniera costruttiva; alimentare o anche solo permettere le contrapposizioni quando la situazione è critica ed è necessario mettere in campo tutte le forze ed intelligenze sane della città è, al fondo, sterile ed irresponsabile. 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;6.&lt;/b&gt; Ritengo che l'amministrazione debba dunque, in maniera realistica e pragmatica, compiere i seguenti passi:&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;a-&lt;/b&gt; Sviluppare un piano strategico di valorizzazione della Città, anche in vista dell'Expo 2015, che veda tutta la Giunta coinvolta in base alle differenti competenze e venga discusso ed approvato in Consiglio Comunale ad ampia maggioranza. Tale progetto andrà presentato ai soggetti sociali e produttivi interessati, anche per ascoltare suggerimenti e proposte o individuare forme di collaborazione. &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;
b-&lt;/b&gt; Proseguire e potenziare le attività già in atto, nell'ambito della cultura, della formazione e istruzione superiore, dei rapporti con l'Università rafforzandone la ricaduta sul territorio e condividendone gli obiettivi e i risultati con gli altri attori cittadini e in ambito provinciale.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;
c-&lt;/b&gt; Infine - ma come primo atto - per dimostrare la volontà comune di dare una svolta positiva, occorre attivare immediatamente un dialogo tra l'amministrazione comunale e i soggetti interessati, sull'analisi della situazione e sugli obiettivi da raggiungere. Fuor di metafora: qualcosa di più simile a degli &quot;stati generali&quot; o ad un &quot;forum&quot; che ad incontri in qualche ufficio, coinvolgendo solo alcuni referenti dell'amministrazione.

&lt;p&gt;
Ho ritenuto che fosse opportuno lasciare che gli animi si placassero, prima di intervenire sulla questione; questa esternazione esprime la mia personale sensibilità politica e un impegno che prendo pubblicamente e che si concretizzerà nelle forme più utili al raggiungimento dello scopo. 
&lt;p&gt;Di fronte a sfide così impegnative non è possibile restare sotto coperta, tanto per usare una delle ormai frequenti metafore marinare e credo che i diversi percorsi che si sono avviati in questi mesi si incontreranno positivamente se ciò che muove i diversi soggetti è il desiderio del bene comune, il che resta l’unico ideale degno per impegnarsi nella vita politica e sociale.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://forzaitalialissone.blogspot.com/2010/12/riceviamo-e-pubblichiamo.html&quot;&gt;blog pdl lissone&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Achille Zatelli: Quel canone è una gabella</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/12/14/achille-zatelli/quel-canone-%C3%A8-una-gabella/548861"></link>
  <updated>2010-12-14T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>548861</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Gonzaga (MN) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Gonzaga, passi carrai della discordia: critiche dal consigliere Zatelli.
&lt;p&gt; In questi giorni i gonzaghesi stanno ricevendo per posta, alla spicciolata, il bollettino per il pagamento del canone ricognitorio sui passi carrabili. L'importo per l'anno in corso ammonta a 100 euro. &lt;br /&gt;
Sono chiamati al versamento i proprietari di unità immobiliari con un passo carrabile, un ac­cesso o una diramazione. L'in­troduzione del canone rico­gnitorio è strettamente corre­lata all'entrata a regime, nel bilancio 2010, della rata di mutuo di 430.000 euro per la costruzione del nuovo polo scolastico.
&lt;p&gt; Per agevolare le fa­miglie, alla luce della crisi in corso, l'amministrazione ha dilazionato al 31 gennaio 2011 il termine di pagamento, in­troducendo la possibilità di ra­
teizzazione.
&lt;p&gt; «Alla fine la giunta Terzi evi­denzia il suo vero volto: tassare i cittadini di Gonzaga per far fronte agli errori della vecchia amministrazione Forattini, peraltro confermati e difesi dalla nuova giunta - commenta il consigliere di opposizione Achille Zatelli. 
&lt;p&gt;Una tassa di 100 euro come canone rico­gnitorio sui passi carrai si­gnifica colpire indiscrirninata­mente la grande maggioranza delle famiglie di Gonzaga. Un prelievo così alto per questo canone non viene applicato in nessuno dei Comuni limitrofi; questa tassa del resto non ser­virà a risolvere i gravi pro­blemi di bilancio del Comune, che è già compromesso da scelte inutili e sbagliate come quella della scuola, costruita lontano dal centro e vicina soltanto a un'area di nuova urbanizzazione. 
&lt;p&gt;Mentre l'edi­lizia a Gonzaga è in crisi e varie aziende sono in difficoltà, l'amrninistrazione comunale del sindaco Terzi chiede più soldi ai cittadini. Così facendo -conclude Zatelli, la giunta Pd, ignorando le difficoltà del momento, vuole mettere in ombra le vere cause nonchè gli interessi in gioco con la de­cisione di costruire una terzo fabbricato ad uso scolastico a , Gonzaga».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gonzagattiva.it&quot;&gt;Voce di Mantova&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ACHILLE VARIATI: Vicenza. «La maggioranza si allarga: l'Udc in giunta col centrosinistra»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/09/03/achille-variati/vicenza-%C2%ABla-maggioranza-si-allarga-ludc-in-giunta-col-centrosinistra%C2%BB/505554"></link>
  <updated>2010-09-03T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>505554</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Vicenza (VI) (Partito: PD) - Consigliere  Consiglio Comunale Vicenza (VI) (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Sintonia non episodica».Un segnale per la politica nazionale. 
&lt;p&gt;«Un governo di Vicenza, per Vicenza». Titolo che il sindaco Achille Variati e i rappresentanti di Udc e lista civica Cicero Impegno a 360 gradi hanno voluto dare al documento che suggella da oggi l'allargamento della maggioranza di centrosinistra in Comune.
&lt;p&gt;«Nei primi due anni di mandato amministrativo - si legge nel testo dell'accordo - due forze consiliari di minoranza, un partito, l'Udc, e una lista civica, Impegno a 360 gradi, hanno, pur con sfumature e percorsi diversi, interpretato il ruolo di opposizione in coerenza con questi principi, scegliendo una prassi consiliare improntata alla valutazione concreta e non ideologica delle proposte e delle scelte dell'amministrazione». 
&lt;p&gt;Le due forze politiche, viene rilevato, hanno maturato «una sintonia non episodica» con l'amministrazione municipale guidata da Variati e con le sue linee programmatiche di governo, in particolare sui temi della trasparenza amministrativa, della difesa dei più deboli e dello sviluppo sostenibile del territorio. Un segno che Vicenza intende dare alla politica nazionale, con un progetto civico, si puntualizza, «che includa anziché dividere, che alle logiche di scontro permanente anteponga la concreta vocazione al fare e al dare risposte». La nuova maggioranza, conclude il documento, «nasce nel tempo della crisi economica e alla vigilia di un bilancio, quello 2011, che le scelte attuate dal Governo nazionale renderanno difficilissimo e pesante». &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgazzettino.it/stampa_articolo.php?id=117318&quot;&gt;Il Gazzettino.it - Nord Est &lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FORTUNATO GUARNIERI: «Spendere 800mila euro per un’opera utilizzata solo tre mesi all'anno è immorale»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/07/11/fortunato-guarnieri/%C2%ABspendere-800mila-euro-per-un%E2%80%99opera-utilizzata-solo-tre-mesi-allanno-%C3%A8-immorale%C2%BB/502896"></link>
  <updated>2010-07-11T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>502896</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Chioggia (VE) (Lista di elezione: SINISTRA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Quel park è già un gruviera. Il nuovo parcheggio vicino alla diga di San Felice transennato per le numerose buche.
&lt;p&gt;L'ex sindaco Fortunato Guarnieri contro il nuovo parcheggio a ridosso della diga di San Felice, costato all'amministrazione comunale circa 800 mila euro. «È immorale - afferma Guarnieri - che in tempi di crisi come questo, un'amministrazione spenda una cifra simile per un parcheggio che serve alla città solo per tre mesi all'anno. Quei soldi dovevano essere dati alle imprese e ai cittadini in difficoltà che ormai fanno grande fatica ad arrivare alla fine del mese. Quest'anno abbiamo avuto oltre trenta giorni di acqua alta straordinaria in centro storico e la giunta Tiozzo non ha fatto nulla per aiutare i commercianti che hanno visto i loro incassi dimezzarsi soprattutto sotto le festività natalizie. Inoltre non è stata presa nessuna posizione per aiutare i tanti chioggiotti che hanno perso il proprio lavoro a causa della chiusura delle tante fabbriche del Veneto».
&lt;p&gt;
      Intanto il nuovo parcheggio, gestito da Sst (società al cento per cento comunale) e inaugurato da pochissimi giorni, per 72 ore è stato transennato in più punti a causa della comparsa di alcune buche. Al posto del normale asfalto è stato usato un prodotto ecologico: il bio strasse, del tutto atossico e in grado di drenare l'acqua piovana evitando così allagamenti nella struttura. «Dopo appena pochi giorni dall'inaugurazione e nonostante i tanti soldi spesi - incalza Guarnieri - hanno già dovuto chiudere mezzo parcheggio per le tante buche apertesi. Una vicenda che si commenta da sola». &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=778351&amp;Data=20100711&amp;CodSigla=VE&quot;&gt;Il Gazzettino ed. Venezia - Marco Biolcati&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giuseppe Penzo: «Crisi di maggioranza e paralisi amministrativa fermano il bando per le concessioni degli ormeggi»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/07/11/giuseppe-penzo/%C2%ABcrisi-di-maggioranza-e-paralisi-amministrativa-fermano-il-bando-per-le-concessioni-degli-ormeggi%C2%BB/502892"></link>
  <updated>2010-07-11T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>502892</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Chioggia (VE) (Lista di elezione: DS) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Chioggia - Benché approvato in Consiglio nell'aprile scorso, il regolamento per la concessione degli ormeggi lungo la fondamenta Vena non è ancora entrato in vigore. E &lt;a href=&quot;http://www.chioggia.org/gare.php&quot;&gt;&lt;b&gt;il bando&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; per i posti non viene pubblicato.&lt;br /&gt;

      La questione è oggetto di un'interrogazione indirizzata al sindaco Romano Tiozzo dal segretario del Pd Giuseppe Penzo.
&lt;p&gt;«Tralasciando la crisi di maggioranza che ha determinato di fatto una paralisi amministrativa - commenta il consigliere d'opposizione - ho acquisito in questi giorni alcune notizie preoccupanti. Parrebbe, infatti, che sulla questione sia in atto una sorta di rimpallo tra il Comune e la società dei servizi pubblici Sst, giocando allo scaricabarile su chi dovrebbe gestire il nuovo servizio, destinato oltretutto a fornire nuove risorse all'amministrazione cittadine». Penzo riferisce che, secondo le sue fonti, la Sst (indicata quale destinataria del servizio) non disporrebbe delle risorse economiche per la posa delle briccole su tutta la Riva Vena. «Spero che tutto questo sia smentito - aggiunge il portavoce dei Democratici perchè si tratterebbe dell'ennesima brutta figura. Chiedo quindi al sindaco di sapere quando verrà finalmente pubblicato il bando».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=778356&amp;Data=20100711&amp;CodSigla=VE&quot;&gt;Il Gazzettino ed. Venezia - Roberto Perini&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Gianfranco BETTIN: «A Venezia non c'è una giunta bianco-verde, semmai una giunta tricolore»  -  INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/04/25/gianfranco-bettin/%C2%ABa-venezia-non-c%C3%A8-una-giunta-bianco-verde-semmai-una-giunta-tricolore%C2%BB-intervista/498290"></link>
  <updated>2010-04-25T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>498290</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Venezia (VE) (Partito: Lista Civica - Cen-Sin) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Non è una giunta bianco-verde, semmai una giunta tricolore. E il Laboratorio Venezia, diversamente da quanto afferma Davide Zoggia, è replicabile. 
&lt;p&gt;Lo dice Gianfranco Bettin, ex consigliere regionale dei Verdi, già candidato sindaco alle Primarie della città e ora assessore all’Ambiente e alla Città sostenibile nella giunta di Orsoni.
&lt;p&gt;
     &lt;b&gt; Bettin, nella Municipalità di Mestre c’è stato lo strappo con l’Udc: il Laboratorio Venezia sta già cedendo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «È una vicenda legata a quella Municipalità, non è un cedimento del Laboratorio Venezia, sono fibrillazioni o piccole rotture che succedono quando si discute di incarichi e ruoli. Dal mio osservatorio, la giunta comunale, posso dire che rispetto all’Udc tutto procede bene».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;      Già la chiamano la giunta bianco-verde, i due assi portanti Bettin e Bergamo.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Può darsi che io e Bergamo siamo degli assi (ride), ma la giunta almeno la si chiami bianco-rosso-verde. In realtà è la giunta Orsoni, la giunta che il sindaco ha saputo costruire. Poi vedremo se tutti noi sapremo anche proseguire. Siamo solo agli inizi e avremo davanti montagne da scalare. La situazione è gravissima: il governo ha messo i Comuni in ginocchio, a Venezia poi c’è una invadenza di poteri estranei alla città che attraverso la pratica dei commissariamenti si sono presi la sovranità che dovrebbe appartenere alla città».
&lt;p&gt;
     &lt;b&gt; È sempre stato così.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «No, è una accentuazione degli ultimi anni in linea con la politica del governo che usa le emergenze per istituire autorità che rispondono a esigenze di dominio. A volte i commissari accelerano le pratiche, più spesso sottraggono sovranità. Situazione ancora più difficile perché il federalismo vero, quello dei Comuni, continua a essere rinviato».
&lt;p&gt;
     &lt;b&gt; Tra i suoi c’è chi si risente se viene definito verde.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «A queste elezioni i Verdi non si sono presentati. Abbiamo portato avanti due progetti: in Regione uno romantico e velleitario che voleva rinnovare la politica ed è finito male. A Venezia uno più solido con la Lista In comune - promossa da noi, da Sinistra ecologia libertà e da associazioni civiche - che ha dato buoni risultati e ci consente di partecipare alla giunta con una coalizione che non è solo di centrosinistra. Siamo sempre iscritti ai Verdi, ma siamo dentro a un progetto diverso per rinnovare le forme della politica. Il nostro riferimento sono i Verdi europei».
&lt;p&gt;
   &lt;b&gt;   Assessore fino al 2000, prosindaco fino al 2005, poi all’opposizione in Regione. Cosa si prova a tornare al governo della città?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Cresce la responsabilità, un conto è fare una interrogazione o criticare una delibera o una legge altrui, un conto è produrla».
&lt;p&gt;
      &lt;b&gt;Lei voleva reimpostare l’attribuzione delle deleghe, ad esempio accorpando turismo e attività produttive, invece l’impianto è rimasto quello degli esecutivi di Cacciari.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Occorre fare un lavoro specifico per un riaccorpamento delle deleghe e anche per cambiare i nomi, ce lo siamo già detti in giunta con Orsoni. Ci sono competenze che riguardano più assessorati, ad esempio il legame tra le mie deleghe e quelle di Ghetti è strettissimo. L’importante è funzionare come se si fosse un dipartimento. E con una regia unica. Ma nei 15 giorni post elezioni non si poteva improvvisare, è un riordino che andrà fatto da qui alla fine dell’anno».
&lt;p&gt;
    &lt;b&gt;  C’è o non c’è la leadership di Orsoni?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «C’è, è pacata e insieme forte. Lo vedo da come si muove. Le vere leadership sono quelle che non hanno bisogno di apparire, vengono esercitate e basta».
&lt;p&gt;
     &lt;b&gt; Le &quot;turbolenze&quot; interne al Pd potrebbero ripercuotersi sull’amministrazione?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «A sinistra si è specialisti nel farsi del male e nel buttar via le occasioni per fare di meglio. Nel ’98 il centrosinistra ha suicidato il primo governo Prodi e da allora si è andati sempre aggrovigliando i problemi, anche all’interno dei partiti. Io spero che Venezia, che può essere un grande esperimento politico, esprima anche una grande saggezza. Il Pd ha sostenuto molto la coalizione e il sindaco, ha ceduto molto, penso agli spazi nelle Municipalità e anche nella composizione della giunta, ha una vita interna, ma non solo qui, percorsa da inquietudini. Io spero che di fronte al compito che ci attende si sappia trovare un equilibrio».
&lt;p&gt;
     &lt;b&gt; Il responsabile enti locali del Pd, Davide Zoggia, dice che il Laboratorio Venezia non è replicabile.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Non condivido. Zoggia ha ragione quando dice che è un laboratorio originale, che nasce da condizioni molto specifiche. Tra l’altro sono state le primarie a determinare il Laboratorio Venezia. Ma una volta che è aperta, la strada può essere percorsa anche da altri. Anche in Liguria l’Udc è in maggioranza».
&lt;p&gt;
     &lt;b&gt; Per caso si sente già la mancanza di Cacciari?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Non lo so. Ma si sa che Massimo è sempre con noi».
&lt;p&gt;
    &lt;b&gt;  Si sentirà la mancanza di Brunetta in consiglio comunale?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Io dico di sì. È una figura che per la limpidezza, a volte anche brutale, delle sue posizioni spinge a confrontarsi con impegno».
&lt;p&gt;
     &lt;b&gt; Lei aveva detto sin dalle primarie che «questa destra e questa Lega a Venezia non passeranno».&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Certo. Brunetta li ha tirati su, anche se adesso qualche tirapiede della destra dice che è stata colpa sua. Al contrario, Brunetta ha reso competitiva la sfida, ha perso perché noi siamo più forti e perché era zavorrato da una destra e da una Lega che in città si ricordano per una cosa sola: la guerra al centinaio di persone, bambini e vecchi compresi, del Villaggio Sinti. Brunetta aveva un progetto della città, alcune idee le condividevo altre no, ma malgrado l’impegno e le risorse, aveva questa zavorra.&lt;br /&gt;
 Per questo ha perso».
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=550955&amp;Data=20100425&amp;CodSigla=VE&quot;&gt;Il Gazzettino.it - Venezia&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: Valcamonica e sicurezza. Tante parole e pochi fatti.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/04/06/severino-damiolini/valcamonica-e-sicurezza-tante-parole-e-pochi-fatti/496558"></link>
  <updated>2010-04-06T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>496558</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Ho volutamente lasciato passare il &quot;periodo elettorale&quot; per evitare che qualcuno potesse ritenere &quot;strumentale&quot; questo mio intervento in merito ad un tema importante come quello della Sicurezza.

&lt;p&gt;
Condivido le apprensioni del Sindaco di Sellero, che dai giornali ha manifestato la sua preoccupazione per il ripetersi degli eventi delittuosi avvenuti in questi anni nel nostro paese, ultimo il furto (terzo in tre anni) messo in atto da alcuni malviventi ai danni del locale ufficio postale. Fatto che va ad aggiungersi ai troppi episodi di microcriminalità (furti nelle abitazioni, vandalismi, spaccio di droga, risse etc.) che hanno interessato in questi mesi la zona dell'Unione dei Comuni della Valsaviore e, in genere, la Valle Camonica tutta.

&lt;p&gt;
Ritengo un gesto dovuto la manifestata disponibilità dell'amministrazione Comunale di Sellero ad accordarsi con poste italiane per mettere in sicurezza l'ufficio postale, credo però che non basti chiudere la stalla quando i buoi sono scappati.

&lt;p&gt;
I temi della sicurezza e dell'incolumità sono imprescindibili da parte dei comuni che devono utilizzare tutti gli strumenti messi a disposizione da governo, regione o provincia al fine di tutelare le comunità locali; promuovendo, se necessario, progetti concreti volti al miglioramento della sicurezza percepita.

&lt;p&gt;
Credo che  episodi simili possano essere evitati mettendo in atto una corretta e puntuale azione di prevenzione e difesa del territorio da attuarsi cercando la massima collaborazione tra tutti i soggetti preposti affinché vengano messi in campo tutti i mezzi disponibili.

&lt;p&gt;
Troppe parole si sprecano sul tema della sicurezza, parole a cui però troppo spesso non fanno seguito fatti concreti, se è vero come vero che nel novembre scorso il Sindaco di Sellero ha chiesto con veemenza al Consiglio Comunale di approvare urgentemente il regolamento per la video sorveglianza sul territorio comunale, esortando la minoranza (che con grande senso di responsabilità istituzionale ha accettato) a rinviare a data da destinarsi gli emendamenti presentati.

&lt;p&gt;
Regolamento che, purtroppo, ad oggi risulta ancora essere lettera morta, così come il &quot;Patto Locale di Sicurezza Urbana&quot; sottoscritto tra l'Unione dei Comuni della Valsaviore (che esercita per conto dei Comuni membri le funzioni di Polizia Locale) e Provincia di Brescia.

&lt;p&gt;
Come ribadito anche in seno all'Assemblea dell'Unione,  mi auguro che il Sindaco di Sellero, così come tutti gli altri sindaci della Valle Camonica, lascino da parte le barriere e i preconcetti di carattere politico/ideologico e decidano finalmente di usufruire delle attività di supporto offerte dalla Polizia Provinciale, prendendo contatto con l'Assessore Maisetti che più volte ha manifestato la disponibilità sua e del suo assessorato a definire un comune piano d'azione atto a garantire un maggior controllo del territorio e promuovendo, se necessario, progetti concreti volti al miglioramento della sicurezza percepita, mediante iniziative di educazione e sensibilizzazione del cittadino che possano accrescere la responsabilità singola o collettiva e indurre comportamenti di prevenzione di situazioni di pericolo per la sicurezza personale.

&lt;br /&gt;

 

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/8660544.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: La Presidenza del Consiglio dei Ministri smentisce il Sindaco di Sellero</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/04/01/severino-damiolini/la-presidenza-del-consiglio-dei-ministri-smentisce-il-sindaco-di-sellero/496177"></link>
  <updated>2010-04-01T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>496177</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Riteniamo che gli organi politici e l'apparato amministrativo di un Comune debbano sempre avere come riferimento i cittadini, ai quali devono essere garantiti la conoscenza e l'accesso alle prestazioni e la trasparenza delle decisioni che ricadono sulla Comunità e che i consiglieri comunali, anche e soprattutto quelli di minoranza, abbiano l'importante compito di rappresentare il cittadino all'interno di quella che è l'istituzione a lui più vicina e vigilare sull'operato della maggioranza.

&lt;p&gt;
Proprio per garantire questa &quot;trasparenza&quot; e per  velocizzare l'acquisizione delle informazioni necessarie allo svolgimento del nostro mandato senza gravare sulle attività degli uffici comunali, nel novembre dello scorso anno i nostri consiglieri Bressanelli Mirco e Damiolini Severino hanno inoltrato al Signor Sindaco e al Signor Segretario del Comune di Sellero richiesta delle chiavi di accesso al protocollo informatico dell'Ente.

&lt;p&gt;
L'autorizzazione è stata negata per ben due volte dal democratico sindaco Bressanelli Giampiero perché non avremmo &quot;le opportune capacità e preparazione per l'amministrazione del sistema&quot;.

&lt;p&gt;
Certi della validità della nostra istanza abbiamo quindi posto il quesito sulla legittimità del rifiuto alla Commissione per l'accesso agli atti amministrativi istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e presieduta dal Sottosegretario Gianni Letta. L'importante organo ha esaminato la nostra richiesta nel corso della seduta del 16 marzo scorso e si è pronunciata ritenendo illegittimo il diniego opposto dall'ente al rilascio della password. 
&lt;p&gt;

Il Sindaco è stato così in modo categorico smentito e la commissione chiamata ad esprimere il parere ha confermato le tesi che la minoranza da sempre ha sostenuto, facendo emergere in modo chiaro tutta l'impreparazione del nostro Sindaco e della sua amministrazione che, nel malcelato tentativo di negarci un sacrosanto diritto, ha ottenuto come unico risultato quello di far perdere tempo prezioso a tutti. Dispiace constatare ancora una volta che anche solo il buon senso (qualità mancante in questa maggioranza da molto tempo) gli avrebbe impedito di fare una così magra figura.

&lt;p&gt;
Da parte nostra, visto il comportamento non rispettoso del ruolo del consigliere comunale ci siamo rivolti al Prefetto e all'Ispettorato per la Funzione Pubblica chiedendo che, ciascuno per le proprie competenze, assumano le opportune determinazioni atte a tutelare il nostro pieno diritto a poter svolgere compiutamente il mandato elettivo, intervenendo nei confronti dell'Amministrazione Comunale di Sellero affinché ottemperi alle vigenti disposizioni di legge.

&lt;p&gt;
Ci chiediamo però a chi giovi questo ostruzionismo messo in atto dal Sindaco e dalla sua maggioranza. Sicuramente non ai cittadini, tenuti sempre più allo scuro delle vicende che riguardano il Comune.

&lt;p&gt;
Molte parole si sprecano sul tema della trasparenza, parole a cui però troppo spesso non fanno seguito fatti concreti, se è vero com'è vero che, nonostante siano passati quasi tre mesi, il Sindaco non ha ancora convocato il consiglio comunale per discutere il &quot;pacchetto trasparenza e innovazione&quot; che il nostro gruppo ha presentato e che prevede la pubblicazione in internet di tutti gli atti amministrativi del comune, la creazione di un'anagrafe dei consiglieri, la registrazione e diffusione online delle sedute del consiglio comunale, il pagamento di imposte e tributi via web e l'utilizzo della posta elettronica certificata.
&lt;p&gt;

A questo punto qualcuno potrebbe anche chiedersi cosa ci sia di così importante da nascondere...&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/8637114.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>DAVIDE BRUSOTTI: Carnevalspettacolo quanto ci costi</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/02/14/davide-brusotti/carnevalspettacolo-quanto-ci-costi/477984"></link>
  <updated>2010-02-14T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
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  <id>477984</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Ghemme (NO)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
L'Amministrazione eroga 15mila euro al carnevalspettacolo, e il commento del consigliere di minoranza, brusotti, e': “Corazza persevera su vecchi errori in modo diabolico! “.

&lt;p&gt;
“Il Carnevale che viene allestito – continua brusotti - ha un costo complessivo di 55 mila euro, pensano di essere a Venezia, ma siamo Ghemme e  fino ad oggi l'afflusso alla manifestazione  è sotto le aspettative, evidentemente qualcuno ha fatto male i conti, e chi pagherà il buco che si sta creando?!

&lt;p&gt;
L'Amministrazione oltre ad elergire denaro pubblico – dice brusotti - ha impiegato gli operai per mettere in sicurezza il tendone di Piazza Castello, affiggere centinaia di manifesti in Paese, posizionare striscioni sulle aiuole della Provincia, tutto questo a gratis, alla faccia di tutti quei Ghemmesi che i servizi li pagano cari e salati.”

&lt;p&gt;
Conclude brusotti: “Per l'Amministrazione a Ghemme ci sono Associazione di serie a e di serie b, un esempio per tutte quelle minori sono i Rancieri, che stanno ancora aspettando  il contributo del 2009”.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.telemonterosa.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=6446&amp;Itemid=1&quot;&gt;Telemonterosa&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>DIEGO MARIA BILI: «Vogliamo aprire una casa chiusa» </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/11/24/diego-maria-bili/%C2%ABvogliamo-aprire-una-casa-chiusa%C2%BB/452394"></link>
  <updated>2009-11-24T00:00:00Z</updated>
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  <id>452394</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicesindaco  Comune Lombardore (TO) (Partito: LISTA CIVICA) - Consigliere  Consiglio Comunale Lombardore (TO) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Un ordine del giorno chiede l’abolizione del divieto di esercitare la prostituzione.&lt;br /&gt;
Lombardore (TO) segue il primo passo verso la strada tracciata dal prece­dente sindaco Diego Maria Bili &lt;br /&gt;
(oggi vice­sindaco): &quot;Abbiamo deciso di combattere la prostituzione da soli. Le strade sono piene di prostitute mentre invece la legge Carfagna è sparita nei meandri del parlamento&quot;. La proposta? Una casa chiusa gestita dal Comune con tanto di ragazze scelte dai consiglieri. &quot;Abbiamo già il posto. Si tratta di un ex edificio industriale alla periferia del paese. Lo facciamo diventare un posto carino e discreto, dove può andare chiunque, purchè maggiorenne. &lt;br /&gt;
E' così che possiamo restituire decoro alle nostre strade ora piene di meretrici&quot;. E le ragazze avrebbero un lavoro sicuro e pagherebbero le tasse&quot;, acqua e raccolta rifiuti in primis.
&lt;p&gt;
Una casa chiusa a Lombar­dore? L’amministrazione comunale è pron­ta a scrivere al Parlamento affinché arrivi, direttamente da Roma, il formale “via libe­ra”. Non è solo una dichiarazione d’intenti: il Comune fa sul serio, tanto che in consiglio comunale, la maggioranza del sindaco Piero Mussetta ha presentato un ordi­ne del giorno per sollecitare sul tema pro­prio il Parlamento italiano. 
&lt;p&gt;A Lombardore, del resto, il problema del meretricio è parti­colarmente sentito. Due anni fa, in anticipo rispetto a tutta Italia, il Comune adottò un’apposita ordinanza anti-prostituzione stradale: 400 euro di multa per clienti e meretrici pizzicati sul territorio comunale. Un’ordinanza che, secondo il Comune, ha funzionato alla perfezione tanto che, di venti prostitute giornalmente “operanti” sulle strade di Lombardore, ad oggi ne sono rimaste solo un paio.
&lt;p&gt; Non a caso moltissimi altri Comuni hanno adottato ordinanze si­mili. Nei primi sei mesi, inoltre, i carabinie­ri di Leinì hanno anche elevato una cin­quantina di multe. L’ordinanza, ovviamen­te, rimarrà in vigore. Per lo più le prostitute che operavano a Lombardore si sono poi spostate nei comuni limitrofi, Volpiano e San Benigno in primis, dove analogo prov­vedimento, nonostante il problema del meretricio, non è stato mai adottato. 
&lt;p&gt;Se il Parlamento dovesse dare il via libera al ritorno delle case protette, così come già parzialmente annunciato l’anno scorso, Lombardore sarà quindi in prima fila per aprirne e gestirne una. 
&lt;p&gt;Nell’ordine del gior­no si ribadisce la volontà di riconoscere l’attività professionale delle prostitute co­me avviene negli altri paesi europei, oltre a mettere a disposizione un luogo dove que­ste possano esercitare, garantendo controlli accurati sia dal punto di vista sanitario che fiscale. 
&lt;p&gt;In questo modo il Comune si propo­ne di tutelare gli interessi della collettività, salvando anche queste ragazze dallo sfrut­tamento che giornalmente subiscono stan­do sulle strade. 
&lt;p&gt;Sarà premura dell’ammini­strazione, ovviamente, individuare una “sede” adatta per l’eventuale casa chiusa: in un luogo strategico che, nelle intenzioni degli amministratori, non deve assoluta­mente diventare un ghetto. Anzi, l’intento sarebbe quello di integrare l’attività così come avviene in tantissime città europee senza che questo desti scandalo.
&lt;p&gt;Una strada ricca di ostacoli ma che l’attuale amministrazione, a quanto pare, ha deciso di perseguire con tenacia.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.cronacaqui.it/news/stampa/29099&quot;&gt;Cronaca Qui - Alessandro Previati &lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOCONDO TALAMONTI: Nuovo direttore generale del Comune di Terni: “Premiare professionalità e merito&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/11/04/giocondo-talamonti/nuovo-direttore-generale-del-comune-di-terni-%E2%80%9Cpremiare-professionalit%C3%A0-e-merito/418691"></link>
  <updated>2009-11-04T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>418691</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
 Talamonti sostiene la scelta di indicare l’architetto Tarquini: “Un bene per la città” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
 Sulla nuova organizzazione della dirigenza del Comune interviene con una nota il presidente del gruppo di Rifondazione Comunisti Italiani Giocondo Talamonti.&lt;br /&gt;
“La sostituzione della dottoressa Grechi alla Direzione Generale del Comune di Terni – scrive Talamonti - s’infittisce di polemiche. Al suo posto subentra l’architetto Tarquini, nonostante l’opposizione di alcuni sindacati. E’ curioso come si cerchi in tutti i modi di farsi del male e ci si chiede dove si voglia arrivare contrastando la scelta che cade su un ternano, su un professionista competente, su un cittadino di specchiata onestà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Il motivo più insistente di rifiuto, polemicamente accampato, è nella remunerazione, messa in relazione con le difficoltà finanziarie e alla crisi imperante”.&lt;br /&gt;
“Sarà il caso di ricordare ai detrattori occasionali che il costo economico di un funzionario accorto, in un settore-chiave dell’amministrazione di un ente, come ci si attende che sia l’architetto Tarquini, può essere ammortizzato in un tempo brevissimo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
“I fattori che dovrebbero orientare la scelta sono altri ed esattamente quelli che hanno concorso nell’identificazione della figura: conoscenza della realtà ternana, provata competenza professionale, impegno a dedicarsi ai mille problemi della città, garanzie di equità, capacità di valutare in senso tecnico ed estetico la crescita e lo sviluppo urbano”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
“La condivisione della candidatura dell’architetto Tarquini alla copertura della Direzione Generale accomuna quanti si sono trovati a collaborare con lui anche per brevi periodi, a quanti hanno ricevuto prove di correttezza etica e pratica, frutto di una seria interpretazione del ruolo che è chiamato a svolgere ogni pubblico amministratore”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
“C’è da augurarsi che per una volta – conclude Talamonti -  si abbandonino strategie particolari e si premi la cittadinanza mettendo a capo di un compito tanto delicato una persona di assoluta moralità e abilità professionale”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.comune.terni.it/comunicato_stampa.php?id=34719&amp;pagina=1&quot;&gt;Comune di Terni -  Uff. stampa&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio DI PIETRO: ''Chiediamo le dimissioni del ministro Maroni. E' vergognoso che questo governo non abbia sciolto il comune di Fondi.&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/10/24/antonio-di-pietro/chiediamo-le-dimissioni-del-ministro-maroni-e-vergognoso-che-questo-governo-non-abbia-sciolto-il-comune-di-fondi/418469"></link>
  <updated>2009-10-24T00:00:00Z</updated>
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  <id>418469</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''Chiediamo le dimissioni del ministro Maroni. E' vergognoso che questo governo non abbia sciolto il comune di Fondi. E' un atto gravissimo che conferma la collusione fra la politica e la mafia''. 
&lt;p&gt;Lo afferma il Presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, commentando la decisione del Consiglio dei ministri di commissariare e non di sciogliere il comune di Fondi. 
&lt;p&gt;''La legalita', la trasparenza e il rispetto delle istituzioni sono un optional per questo esecutivo -aggiunge Di Pietro- che continua a calpestare le piu' elementari regole di civilta'. L'Italia dei Valori che sin dal primo giorno ha denunciato le connivenze pericolose dell'amministrazione di Fondi, certificate anche dal Prefetto, sta dalla parte dei cittadini onesti e continuera' a battersi, senza se e senza ma, a difesa della legalita'''.
&lt;p&gt; ''Non ci si nasconda dietro una foglia di fico: con la decisione presa oggi il governo Berlusconi da' il via libera alla candidatura, per le prossime elezioni, al sindaco e ai consiglieri dimissionari'' conclude Di Pietro.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://it.notizie.yahoo.com/19/20091009/r_t_asca_pl/tpl-fondi-di-pietro-decisione-grave-maro-1204c2b_1.html?printer=1&quot;&gt;asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>SIMONE BERETTA: Presentato il Piano Triennale delle Opere. “Siamo l'amministrazione del fare. Abbiamo una precisa strategia sulla città”</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/10/17/simone-beretta/presentato-il-piano-triennale-delle-opere-%E2%80%9Csiamo-lamministrazione-del-fare-abbiamo-una-precisa-strategia-sulla-citt%C3%A0%E2%80%9D/418358"></link>
  <updated>2009-10-17T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>418358</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Crema (CR) (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Crema - Con questo piano, alla luce delle attuali disposizioni legislative in materia economico-finanziaria, si intendono esprimere, come l'anno scorso obiettivi più che certezze assolute. Restiamo comunque sempre in attesa che dal confronto tra il Governo e l'Anci, alcune norme relative al patto di stabilità vengano, almeno per i Comuni più virtuosi, riviste e ritoccate al fine di favorire una ripresa della politica degli investimenti.

&lt;p&gt;
Finanziamenti&lt;br /&gt;

Un piano triennale, comunque, che non può prescindere dall'uso di altre forme di finanziamento consentite al fine di perseguire gli obiettivi dati, quali ad esempio: il leasing in costruendo, pur all'interno di limiti imposti dal bilancio in parte corrente; a scomputo di oneri di urbanizzazione, quando conveniente; attraverso accordi con privati là dove la contrattazione è consentita dalla legge (ad esempio contrattazione urbanistica); con il project financing (ad esempio, la Pierina, se necessario). Va detto, in inciso, che questo piano, da qui alla presentazione del bilancio può comunque subire delle variazioni.

&lt;p&gt;
Strategia precisa&lt;br /&gt;

Per l'assessore ai lavori pubblici Simone Beretta - presentando il piano triennale delle opere (integrale in allegato) con l'ingegnere Galli ed il sindaco Bruno Bruttomesso - “se c'era bisogno di dimostrarlo un'altra volta, questo piano sta a indicare che la Giunta, l'amministrazione guidata dal sindaco Bruno Bruttomesso e la maggioranza al completo hanno una strategia precisa sulla città”. 

&lt;p&gt;
Idee chiare&lt;br /&gt;

“Chiunque dice che non abbiamo strategia – prosegue Beretta - racconta bugie. Non è detto che faremo tutto quanto indicato nel piano, ma quello che mi preme sottolineare è che sappiamo cosa fare. Bisogna tenere presente che una serie di opere noi le realizziamo, non lo diciamo soltanto e se non sono indicate le cifre, significa che attraverso altre strategie possiamo arrivare dove altrimenti non saremmo mai arrivati”.
&lt;p&gt;

L'obiettivo&lt;br /&gt;

“Vogliamo fare una città sempre più capo comprensorio, una città che va al di là dei suoi confini. La Giunta ha molto a cuore il collegamento col territorio”.&lt;br /&gt;
 &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.cremaonline.it/articolo.asp?ID=8882&quot;&gt;Cremaonline&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>RENATO BARTOLINI: Stadio Liberati: domenica in funzione la nuova sala controllo</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/10/09/renato-bartolini/stadio-liberati-domenica-in-funzione-la-nuova-sala-controllo/418124"></link>
  <updated>2009-10-09T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>418124</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Terni (TR) (Partito: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Entrerà in funzione domenica prossima, per Ternana-Pescina, la nuova sala operativa che consente alla questura di Terni di videocontrollare lo stadio Liberati. L'intervento è stato progettato e realizzato dall'assessorato ai Lavori Pubblici in accordo con gli organismi deputati alla sicurezza. La nuova sala, posta all'ultimo livello della tribuna A, è dotata di strumentazioni all'avanguardia, con 16 postazioni di videosorveglianza collegate in tempo reale alle relative telecamere interne ed esterne dello stadio. La superficie complessiva è di 50 mq, è completamente climatizzata ed è dotata di una uscita di sicurezza. L'intervento è costato complessivamente 80 mila euro.  Questa mattina la commissione provinciale vigilanza locali di pubblico spettacolo, al termine di un sopralluogo, ha espresso parere favorevole rendendo così agibile la rinnovata struttura. 

&quot;Si è portato a compimento un importante progetto di riqualificazione dello stadio per quanto attiene la sicurezza. Stanno, inoltre, andando avanti i lavori per un miglioramento complessivo della struttura volta ad assicurare una maggiore e migliore fruibilità da parte dei tifosi e di tutti i cittadini. Vogliamo dar luogo ad una attenzione particolare all'impiantistica sportiva della nostra città in quanto elemento essenziale per lo sviluppo sportivo e sociale&quot;, dichiara l'assessore allo Sport Renato Bartolini. 
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.comune.terni.it/comunicato_stampa.php?id=34633&amp;pagina=1&quot;&gt;Comune di Terni&lt;/a&gt;</summary>
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