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  <title>Openpolis - Argomento: dal molin</title>
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  <updated>2011-07-01T00:00:00Z</updated>
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  <title>STEFANO DALL'ARA: Dal Molin, Lega e PDL non si capiscono</title>
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  <updated>2011-07-01T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Provincia Vicenza (Lista di elezione: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Una delusione. Tutto questo è vergognoso. Una mancanza di rispetto per chi viene in Provincia e vuole lavorare&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/266210__schneck_scivola_sul_dal_molin_lega_e_pdl_non_si_capiscono/&quot;&gt;Il Giornale di Vicenza&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ELEUTHERIOS PREZALIS: Dal Molin, Lega e PDL non si capiscono</title>
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  <updated>2011-07-01T00:00:00Z</updated>
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  <id>589638</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Provincia Vicenza (Lista di elezione: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Quindici giorni fa abbiamo presentato il documento con le 5 proposte di compensazioni a Schneck. Come da accordi col capogruppo Lega, Massimo Zerbo, partito per le vacanze, ho spedito via mail il testo a tutta la maggioranza con l'invito, concordato, di ritrovarci martedì un'ora prima del Consiglio per eventuali modifiche. All'appuntamento praticamente nessuno: il documento è quindi stato firmato da tutti e presentato. Poi l'intervento di Pietro Collareda (Pd) che richiama all'unità e Schneck che cambia idea e che chiede di ritirare il documento. Ma chi siamo noi, burattini? La Lega ha le idee confuse&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/266210__schneck_scivola_sul_dal_molin_lega_e_pdl_non_si_capiscono/&quot;&gt;Il Giornale di Vicenza&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia Barbieri: Polo di Protezione Civile al Dal Molin</title>
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  <updated>2011-03-31T00:00:00Z</updated>
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  <id>590985</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Vicenza (VI) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Restiamo per il polo di Protezione civile. Vediamo cosa dice il governo.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/239761__un_s_ricompone_la_frattura_tra_pdl_e_la_lega/&quot;&gt;Il Giornale di Vicenza&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ACHILLE VARIATI: Parco al Dal Molin</title>
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  <updated>2011-03-31T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>559583</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Vicenza (VI) (Partito: PD) - Consigliere  Consiglio Comunale Vicenza (VI) (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
No. La Protezione civile lì vorrebbe dire cemento al posto del verde e i vigili del fuoco imbottigliati su viale Sant'Antonino&quot;.Gli spazi adeguati alla Protezione civile sono quelli di Laghetto sulla Marosticana, come da tempo previsto.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/239761__un_s_ricompone_la_frattura_tra_pdl_e_la_lega/&quot;&gt;Il Giornale di Vicenza&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia Barbieri: Polo di Protezione Civile a Vicenza</title>
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  <updated>2011-03-31T00:00:00Z</updated>
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  <id>559582</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Vicenza (VI) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Restiamo per il polo di Protezione civile. Vediamo cosa dice il governo.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/239761__un_s_ricompone_la_frattura_tra_pdl_e_la_lega/&quot;&gt;Il Giornale di Vicenza&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Daniele Guarda: «Un concorso con le scuole per il parco» </title>
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  <updated>2011-03-27T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>559581</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Vicenza (VI) (Gruppo: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Un concorso di idee con il coinvolgimento delle scuole per progettare e realizzare il parco della pace al Dal Molin».
&lt;p&gt; È la posizione assunta dall'Udc attraverso il capogruppo in consiglio comunale Daniele Guarda, che spiega: «Siamo d'accordo con la posizione del sindaco Variati secondo la quale il parco della pace deve costituire una isola di verde all'interno della città: non possiamo pensare di &quot;occupare&quot; sempre tutto e comunque con cemento ed asfalto quando in città ci sono aree dismesse e volumi inutilizzati o sottoutilizzati. Un parco urbano che comunque va ben pensato, a partire da un progetto esecutivo, per la fruibilità degli spazi in termini di manifestazioni, sport e tempo libero, fino all'analisi dei costi di manutenzione e di gestione. Proporremmo un concorso di idee tra i vicentini coivolgendo anche il mondo della scuola».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/238617__un_concorso_con_le_scuole_per_il_parco/&quot;&gt;Il Giornale di Vicenza&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ACHILLE VARIATI: «Io, sindaco anti-Base, difendo la polizia»  -  INTERVISTA</title>
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  <updated>2009-07-06T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>391802</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Vicenza (VI) (Partito: PD) - Consigliere  Consiglio Comunale Vicenza (VI) (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;«Non ha certo picchiato cittadini inermi. Ma coltivo un’utopia: far cambiare idea a Obama»
&lt;p&gt;
Chi va con lo zoppo, impara a zoppicare. Tradotto in salsa vicentina: chi sta con i no global, non può sorprendersi se accade quel che è accaduto sabato al corteo contro la base Usa. Ma Achille Variati, sindaco berico che cerca di far cambiare idea ai governi italiano e americano, non è d’accordo con i proverbi. «Vuol dire che io sarei un no global? Ma dài, non scherziamo... Ho alle spalle una vita da democristiano, cattolico, basata sui valori della riflessione e del rispetto. Dirò di più: non sono neanche antimilitarista, e neanche pacifista di sinistra. E sono amico degli americani».
&lt;p&gt;
     &lt;b&gt; Ma non li vuole tra i piedi.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Mai detto questo. Io difendo solo le ragioni della mia comunità, e ho una certezza: Obama non sa quello che il suo Paese sta facendo qui. Chissà cosa penserebbe se qualcuno gli dicesse che in una città europea patrimonio mondiale dell’Unesco gli Usa stanno per costruire la più grande base militare europea a tre chilometri dal centro storico, sopra una delle falde acquifere più importanti della pianura padana che serve milioni di abitanti. E che questa base si costruisce senza prima aver espletato alcun controllo di valutazione di impatto ambientale».
&lt;p&gt;
   &lt;b&gt;   Davvero pensa che il presidente degli Usa non sappia niente?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Penso proprio di no, ha ben altri problemi. Non sa, perché nessuno gliel’ha detto, che di fronte all’attuale base ci sono centinaia e centinaia di metri quadrati di campagna dove potrebbero allargare senza problemi l’attuale base invece di spostare tutto invadendo un parco cittadino».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;      Ma il movimento No Dal Molin non propone un’alternativa: dice solo &quot;no alla base Usa&quot;.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Nel movimento ci sono molte componenti. C’è anche l’ala radicale, ma garantisco che la stragrande maggioranza è consapevole di ciò che ho detto. Ed è a quella che mi riferisco, non agli altri. La domanda è semplice: perché fare violenza a una città quando si potrebbe raggiungere lo stesso obbiettivo in un’ottica di equilibrio?».
&lt;p&gt;
    &lt;b&gt;  E la violenza dei no base?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Indecenti, inqualificabili. Ho però orgoglio: qui a Vicenza nessuno si è mai fatto del male. Ho sempre cercato di incanalare la protesta nel solco della democrazia. C’è stata qualche sbavatura ingiustificabile, ma insomma niente di drammatico».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;      È vero o no che la città è ostaggio di una minoranza? C’è stato anche un referendum sul no alla base, ed è fallito.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Anche gli ultimi sondaggi, e cito quelli di Ilvo Diamanti non di un ricercatore qualunque, hanno dimostrato che i vicentini sono esattamente spaccati al 50%. Se invece si chiede: la base sarà costruita? Il 70-80% dice sì, c’è un’ampia e comprensibile rassegnazione. E la penso così anch’io».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;      Anche alcuni assessori hanno partecipato alla manifestazione e quello alla Pace, Giuliari, ha sostenuto che Vicenza diventerà terra di altre manifestazioni. Condivide?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Non è un auspicio, è una preoccupazione legittima. Vicenza rischia di diventare il punto di riferimento, il simbolo dell’antiamericanismo. Cosa che noi non vogliamo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;      La consigliere di maggioranza e leader del movimento No Dal Molin, Cinzia Bottene, si appresta a marciare su L’Aquila con centinaia di manifestanti. Condivide?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Se l’obbiettivo è aggregarsi a manifestazioni generiche anti G8, io in quei pullman non ci sono».
&lt;p&gt;
      &lt;b&gt;Cosa pensa della richiesta di dimissioni del Questore?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Cosa può fare un questore quando uno pretende di entrare in un’area militare? Ha fatto quello che doveva fare. Le forze dell’ordine non hanno certo picchiato cittadini inermi».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;      Paolo Costa, commissario straordinario del Governo per l’ampliamento della base, si aspetta che dopo la manifestazione «venga rispettato con eguale convinzione il diritto dell'Italia a realizzare l'insediamento nei modi e nelle forme previste».&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Parla da uomo di Stato. Lavorerò con lui per controllare che vengano mantenuti tutti gli impegni. C’è chi li chiama &quot;compensazioni&quot;; in realtà sono opere complementari. Spero non ci siano imbrogli».
&lt;p&gt;
    &lt;b&gt;  Cosa teme?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Al momento, nel bilancio dello Stato di queste compensazioni non c’è traccia. Non vorrei sorprese. Costa mi ha sempre detto che l’idea dell’area alternativa è bella, ma tardiva. In effetti io rispetto a Costa coltivo ancora un’utopia. Ma un sindaco deve anche essere pragmatico e realista. Se non si potrà, punto e capo».
&lt;p&gt;
    &lt;b&gt;  E quando sarà posato il primo mattone?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Fino ad allora lotterò per la verità e per il buon senso. In solitudine, purtroppo. Il governatore del Veneto spesso è stato un orgoglioso difensore delle autonomie regionali: davvero non capisco perché invece qui non abbia voluto approfondire la situazione, limitandosi a farsi condizionare da chi ha assunto posizioni ideologiche antiamericane. Così non posso appoggiarmi a nessuna spalla, neanche a Roma dove sia il centrodestra che il centrosinistra sono presi dal teatrino della politica. Ci hanno lasciati soli».
&lt;p&gt;
     &lt;b&gt; Ma ormai non c’è più tempo.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «No, volendo c’è ancora tempo. Vicenza si prepara a consegnare il Piano attuativo territoriale, in tre mesi l’area dietro l’attuale base da agricola potrebbe diventare militare. Basterebbe un po’ di buon senso da parte di tutti. Se solo Obama sapesse che c’è un’alternativa...».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=660897&amp;Data=20090706&amp;CodSigla=PG&quot;&gt;Il Gazzettino - Ario Gervasutti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo GIARETTA: Alta Velocità «I ministri Sacconi e Brunetta raccontano bugie»</title>
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  <updated>2009-05-28T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«C’è un limite alla manipolazione della verità. I ministri Brunetta e Sacconi cercano di difendersi raccontando bugie.&lt;br /&gt;
 Per verificare cosa contiene e cosa no la delibera del CIPE basta andare sul sito internet dell’organismo interministeriale (www.cipecomitato.it): essa non contiene alcuna opera infrastrutturale a servizio dell’economia veneta».

&lt;p&gt;
È la reazione di Paolo Giaretta, senatore e segretario del Partito Democratico del Veneto, alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dai ministri Sacconi e Brunetta a proposito del mancato finanziamento alla tratta Padova-Brescia dell’Alta Velocità, dopo la denuncia del presidente di Confindustria Veneto Andrea Tomat.

&lt;p&gt;
«I ministri sostengono che il 17% dei fondi per le infrastrutture sono destinati al Nordest – afferma il leader dei democratici veneti – Ma in quella somma sono ricompresi ESCLUSIVAMENTE i fondi per il Mose di Venezia e per un’opera viaria funzionale alla base USA Dal Molin di Vicenza. Opere che non c’entrano nulla con le esigenze del sistema produttivo veneto e la competitività delle nostre imprese, come sono le infrastrutture ferroviarie e stradali attese da tempo».

&lt;p&gt;
Ma non è solo questa la bugia dietro la quale gli esponenti del governo tentano di celare il mancato finanziamento della tratta veneta dell’Alta Velocità.

&lt;p&gt;
«Non sapendo in che modo giustificarsi, poi, finiscono sempre con l’attaccare il fu governo di centrosinistra, raccontando altre bugie – attacca Giaretta – Il cosiddetto cambio del general contractor era stata una scelta decisiva per affidare finalmente i lavori pubblici attraverso la competizione di mercato, in discontinuità con il passato. L’Alta Velocità italiana costa infatti, al chilometro, dal doppio al triplo di quella degli altri Paesi europei. L’unica cosa fatta dal Governo Berlusconi è stata tornare al mercato protetto a danno dei cittadini, ripristinando la vecchia società concessionaria che ha prosciugato fondi pubblici facendo pochissime opere».

&lt;p&gt;
«Brunetta e Sacconi devono affrontare la semplice verità: nella delibera del CIPE non c’è un euro per l’Alta Velocità – conclude il segretario regionale del PD – E rimboccarsi le maniche per rimediare al mancato finanziamento di un’opera importante per la competitività del sistema produttivo veneto».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=839&quot;&gt;partitodemocraticoveneto.org&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ACHILLE VARIATI: Base Usa. «E adesso voglio anche la &quot;Via&quot;»</title>
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  <updated>2008-12-06T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Vicenza (VI) (Partito: PD) - Consigliere  Consiglio Comunale Vicenza (VI) (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«A questo punto attendo una risposta dal Governo sulla valutazione di impatto ambientale, per me necessaria»&lt;br /&gt;Dopo che la conferenza dei servizi ha chiesto la relazione paesaggistica &quot;fermando&quot; il cantiere, il sindaco intende andare più in là 
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Novanta giorni di tempo. La conferenza dei servizi, riunita ieri a Venezia per discutere la relazione paesaggistica che la ditta vincitrice dell'appalto per la base americana di Vicenza ha elaborato, si è data questo termine: tre mesi per approfondire la questione e per dare il proprio parere. La parola finale poi spetterà alla Regione e prima di quel momento dentro l'area destinata ad ospitare la base americana non potranno iniziare i lavori di demolizione, questo almeno quello che fu assicurato a suo tempo dai vertici del Geniodife al sindaco del capoluogo berico Achille Variati. Variati che ieri mattina, insieme al dirigente dell'Urbanistica Antonio Bortoli e all'avvocato del Comune Loretta Checchinato, ha voluto essere presente personalmente alla riunione della conferenza dei servizi che si è tenuta presso la direzione urbanistica della Regione: con lui si sono seduti al tavolo due rappresentanti della Regione, Ignazio Operti e Vicenzo Fabris che della conferenza è il presidente e il soprintendete ai Beni Architettonici e paesaggistici Sabina Ferrari. Presenti anche l'architetto Alberto Izzo, che si è occupato di confezionare la relazione paesaggistica, e il presidente del Magistrato delle acque Patrizio Cuccioletta in rappresentanza del commissario governativo Paolo Costa. Alla vigilia dell'incontro veneziano Variati ha messo le mani avanti, così: «È una questione complessa e delicata, serve tempo per analizzare tutti i documenti e spero che non si chiuda tutto con la riunione del 5 dicembre. Altrimenti la considererei una carnevalata». Non è andata così e sulla necessità di approfondire la questione ieri si sono ritrovati tutti d'accordo: da Regione, Comune e soprintendenza è partita infatti la richiesta di avere a disposizione della documentazione aggiuntiva. Parecchia, tanto che i progettisti hanno detto di aver bisogno di almeno trenta giorni di tempo per produrla. I membri della conferenza dei servizi, che in buona parte hanno raccolto l'invito di Variati di spostarsi a Vicenza forse già prima di Natale per un sopralluogo sul campo, vogliono altre informazioni e allora via con le richieste. Quali? La relazione del progetto esecutivo, la relazione storica di evoluzione del sito degli ultimi 50 anni e quella sull'incidenza della rototraslazione della pista di volo. Ma anche un rilievo da un punto di vista geomorfologico e paesaggistico sullo stato di fatto della fascia di rispetto di 150 metri del Bacchiglione, la previsione di tutto ciò che avverrà nel sottosuolo e il possibile impatto idrogeologico, uno studio adeguato sull'incidenza delle costruzioni sul livello della falda, una puntuale situazione idraulica rispetto al Bacchiglione e una valutazione dell'impatto della centrale di generazione dell'energia. E ancora: maggiori dettagli rispetto all'area di parcheggio prevista, la simulazione delle aree di mitigazione, un rapporto sull'illuminotecnica per edifici e spazi aperti e un'analisi su una possibile zona archeologica vicino al fiume. E quella di ieri per Variati è stata anche l'occasione per ribadire un punto: «Ho posto una questione pregiudiziale: ritengo che la relazione paesaggistica non possa ritenersi sufficiente per le verifiche di tutte le questioni ambientali di quell'area ed ho fatto quindi presente di aver inviato una lettera alla presidenza del Consiglio dei ministri, lo scorso 23 ottobre, con cui ho chiesto una Valutazione di impatto ambientale». Poi aggiunge: «Del resto se una persona in quell'area fa anche solo un gabinetto fuori casa, questo deve essere sottoposto ad una Via. Vi pare dunque che un insediamento da 550 mila metri quadrati su quell'area, con volumetrie che si aggirano sugli 800 mila metri cubi, non vada sottoposto ad una Via? È la risposta che attendo dal governo». Su questo, conclude il sindaco, «ho ricevuto garanzie da Cuccioletta: ha detto che riceverò una risposta da Costa».&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Vicenza&amp;Codice=4008431&amp;Data=2008-12-6&amp;Pagina=3&quot;&gt;Il Gazzettino - Vicenza-Bassano - Roberta Labruna&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ACHILLE VARIATI: Con Napolitano «venti minuti interessanti».</title>
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  <updated>2008-09-21T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Vicenza (VI) (Partito: PD) - Consigliere  Consiglio Comunale Vicenza (VI) (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Dal Molin al centro del colloquio? «Il contenuto è top-secret, ma la durata fuori protocollo è significativa»&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 

&lt;i&gt;All’indomani della partenza del Capo dello Stato il sindaco fa il bilancio della visita presidenziale e non risparmia critiche al comitato del Sì e alla Dal Lago.&lt;br /&gt;
 
&lt;/i&gt;
&lt;br /&gt;
Vicenza - 

«Le ragioni dei cittadini si devono combinare con quelle della collettività nazionale». Semplice e disarmante, soprattutto per chi si aspettava dal Capo dello Stato una presa di posizione sulla questione Dal Molin. Le parole di Giorgio Napolitano, proferite l'altro ieri durante la visita in città, hanno però messo in moto analisti in bilico tra ragion di stato e ragion di Variati. Ma al di là degli opinioni conta forse di più la cronaca politica della giornata vicentina del presidente della Repubblica. A partire, quindi, da quei venti minuti di colloquio in camera caritatis con il primo cittadino. «Sono stati venti minuti interessanti racconta Variati - il cui contenuto rimarrà per adesso privato. Posso solo dire che è stato un colloquio intenso e lungo, tanto che Napolitano mi ha stupito quando, interrotto da un uomo del Quirinale che spingeva sulla tabella di marcia, ha risposto: non vede che sto parlando con il sindaco di Vicenza?».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


La sostanza di quel faccia a faccia è quindi per adesso affare privato e ipotizzare che l'oggetto principe del colloquio fosse il Dal Molin potrebbe apparire una speculazione gratuita. Piuttosto, analizzando i fatti politici, conta la presa di posizione dell'onorevole Manuela Dal Lago, che in quella frase di Napolitano ha letto un esplicito riferimento alla ragion di stato: il Dal Molin si deve fare perché lo dicono gli accordi tra Usa e Italia e quindi per il bene del popolo italiano. Achille Variati, però non la pensa esattamente così. All'indirizzo della pasionaria leghista manda una risposta in quasi dialetto: «A Manuela dico: se siete i paroni in casa vostra, non è che per caso avete lasciato perdere di esserlo per quattro sedie?». E poi spiega la sua interpretazione delle parole di Napolitano: «Il presidente ha usato il termine combinare. Non significa che la ragion di Stato deve prevalere sui cittadini. Significa che si deve conciliare».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


All'orizzonte di vede la consultazione popolare di ottobre, per la quale il comitato del Si ha già presentato ricorso al Consiglio di Stato. «È facoltà di chi ha non ha ottenuto soddisfazione appellarsi conclude Variati - il Comune prende atto e si costituirà in giudizio».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Vicenza&amp;Codice=3913954&amp;Data=2008-9-21&amp;Pagina=1&quot;&gt;Il Gazzettino - Vicenza-Bassano - Pietro Rossi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giorgio NAPOLITANO: Su Dal Molin: «Le ragioni dei cittadini si devono combinare con quelle della collettività nazionale».</title>
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  <updated>2008-09-21T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. della Repubblica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Dal Molin al centro del colloquio? «Il contenuto è top-secret, ma la durata fuori protocollo è significativa»
&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vicenza - 

«Le ragioni dei cittadini si devono combinare con quelle della collettività nazionale». Semplice e disarmante, soprattutto per chi si aspettava dal Capo dello Stato una presa di posizione sulla questione Dal Molin. Le parole di Giorgio Napolitano, proferite l'altro ieri durante la visita in città, hanno però messo in moto analisti in bilico tra ragion di stato e ragion di Variati. Ma al di là degli opinioni conta forse di più la cronaca politica della giornata vicentina del presidente della Repubblica. A partire, quindi, da quei venti minuti di colloquio in camera caritatis con il primo cittadino.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Vicenza&amp;Codice=3913954&amp;Data=2008-9-21&amp;Pagina=1&quot;&gt;Il Gazzettino - Vicenza-Bassano - Pietro Rossi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Marco PANNELLA: Vicenza, Berlusconi  dice no al referendum. Un assurdo atto di non democrazia.</title>
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  <updated>2008-09-09T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«La consultazione popolare da lei indetta si manifesta ancora più gravemente inopportuna», queste le sibilline parole contenute nella lettera firmata &quot;Silvio Berlusconi&quot; e arrivata venerdì scorso nelle mani del sindaco di Vicenza, Achille Variati. &lt;br /&gt;
Secondo il premier il referendum del 5 ottobre sulle sorti del raddoppio della base americana sul territorio veneto «avrebbe una pesante ricaduta perché si porrebbe in diretto contrasto con l'azione del governo, e con le valutazioni della magistratura. Rischierebbe, infine, di fomentare ulteriori tensioni interne ed esterne non facilmente prevedibili». Una presa di posizione che ha lasciato in molti perplessi, anche perché scoccata alla vigilia di una manifestazione movimentata, quella del Comitato No Dal Molin di sabato, e poche ore dopo le cariche della polizia a dei pacifici ragazzi che cercavano di alzare una piccola torretta di controllo sull'area demaniale dell'aeroporto. Marco Pannella, storico esponente dei radicali, ieri ha commentato la vicenda: «Da una vita credo che nessun referendum possa essere ritenuto inopportuno o pericoloso. Al contempo so che le mie parole non sono un dogma. Che siamo nel mondo della politica, un mondo in cui si valuta di volta in volta. Scusate, ma con che frequenza la corte costituzionale ha operato veri e propri colpi di Stato? &lt;br /&gt;
Berlusconi ha dimostrato di essere solo l'ultimo di una serie. Uno dei tanti che hanno provato a ostacolare importanti momenti di democrazia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;


Secondo il radicale il problema è alla radice: «Più volte la camera dei deputati legifera in direzione opposta alle richieste di consultazione popolare e lo fa all'unanimità. Destra e sinistra insieme. E' una caratteristica italiana. Nel caso specifico, la responsabilità è di tutti coloro che non hanno spostato la discussione a Roma. Si dice la propria solo quando mancano degli accordi, senza aver prima fatto delle vere battaglie in parlamento. I partiti di sinistra dove erano gli scorsi anni? Non ci chiedono nulla, poi come al solito ci troviamo costretti a dare una mano a tanti buoni a niente». Sul Dal Molin: «Sono contrario all'ampliamento della base, ma in questo caso non per pacifismo, per opportunità. Nel senso che la mia posizione personale non è dovuta a un antiamericanismo, ma alle esigenze della cittadinanza. Il discorso mi interessa perché è legato al territorio, alle persone, ma credo anche che oramai non ci sia più tempo. Gli accordi internazionali vanno stilati nelle sedi giuste, in quelle sedi le stesse persone che ora difendono i manifestanti non si sono fatte sentire. E' in questo modo che si mandano &quot;a culo&quot; dei risultati». Intanto a Vicenza il Comitato No Dal Molin denuncia: «C'è un filo logico tra la lettera di Berlusconi e le cariche della manifestazione», afferma Marco Palma del Comitato No Dal Molin. «Pressioni politiche e repressione sono tutte opere del governo centrale. Stanno tentando di far saltare tutto, costruendo dall'alto un clima di terrore diffuso. La nostra preoccupazione resta la stessa: che i lavori inizino in segreto. Perché caricare delle persone per una innocua torretta? Perché si temono occhi indiscreti». Le persone ferite ora stanno meglio: «E' andata bene da questo punto di vista, ma è stato pesante. Ognuno può vedere cosa è successo su Internet. Botte al volto, sulla schiena, sulle gambe. D'altra parte il governo otterrà solo degli effetti contrari: la gente sta continuando ad appoggiarci. Partecipa al nostro Festival e si è resa disponibile per le prossime iniziative di protesta. Mercoledì accoglieremo con rumore il ministro Bondi e per sabato prossimo abbiamo organizzato una grande mobilitazione che partirà dal centro della città fino a arrivare al Dal Molin. Abbiamo intenzione di fare un sopralluogo pacifico».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

 Sull'importanza del 5 ottobre: «I cittadini sono chiamati a rispondere se vogliono che il comune avvii la procedura di acquisto del terreno per un uso civile, oppure no. Variati è stato eletto per questo, per tutelare questa data. La vittoria del sì sarebbe l'affermazione della dignità della cittadinanza. Sarebbe la risposta ai diversi tentativi di negazione della libertà di espressione e della partecipazione sulle scelte che riguardano il territorio».&lt;br /&gt;
 Gli esponenti locali del Prc denunciano un rischio astensionismo: «Il sindaco ha parlato di un quorum a 35mila abitanti, quando per questo tipo di consultazioni non esiste un numero di votanti che renda valido il voto», afferma Ezio Lovato. «Vicenza ha sole 105mila anime e visti i dati delle ultime partecipazioni in materie referendarie... inoltre il comitato del Sì ha fatto il suo ennesimo ricorso al Tar. Ci vogliono cassare». Emilio Franzina, consigliere provinciale, si è detto pronto a chiedere le dimissioni dell'attuale questore per i fatti di sabato: «Nella sua documentazione ha giustificato la violenza con l'opposizione dei manifestanti. Dice che le forze dell'ordine sono intervenute perché si sarebbe calato del cemento. Non mi sembra che in Italia, un paese dove molti fanno le leggi per risolversi le loro magagne, siano già previste le bastonate per questo tipo di abusi edilizi. Attenzione: non vorrei che si stesse puntando il dito sull'ordine pubblico, per chiedere lo scioglimento del consiglio comunale».
 

 
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=128359&quot;&gt;Liberazione - Maurizio Mequio&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: Referendum sulla base Dal Molin inopportuno</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/09/07/silvio-berlusconi/referendum-sulla-base-dal-molin-inopportuno/359092"></link>
  <updated>2008-09-07T00:00:00Z</updated>
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  <id>359092</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Pres. del Consiglio   (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il premier invita &lt;a href=&quot;http://www.openpolis.it/politico/4597&quot;&gt;Achille Variati&lt;/a&gt; a non procedere con la consultazione del 5 ottobre
che chiede ai cittadini di esprimersi sulla volontà comunale di acquistare la zona

&lt;p&gt;
&quot;Il sito sul quale sta per nascere Ederle 2 è demaniale e non è in vendita&quot;&lt;br /&gt;

Ancora polemiche dopo gli scontri di ieri. &quot;Costretti ad intervenire&quot;. &quot;Giornata cilena&quot;

&lt;p&gt;
&quot;La consultazione popolare da lei indetta si manifesta ancora più gravemente inopportuna&quot;. Così scrive Silvio Berlusconi al sindaco di Vicenza Achille Variati (Pd), per invitarlo a rinunciare al referendum sulla nuova base americana organizzato per il 5 ottobre. Nella città veneta, intanto, non si placano le polemiche dopo gli scontri di ieri tra i comitati No Dal Molin e la polizia. 

&lt;p&gt;
La lettera. A palazzo Trissino, sede del comune di Vicenza, la lettera del Cavaliere è giunta il 5 settembre, un giorno prima degli scontri di ieri tra manifestanti e polizia che hanno portato alla denuncia di sei attivisti del comitato del No. 

&lt;p&gt;
Berlusconi, come indica il Giornale di Vicenza, ricorda a Variati che il sito sul quale sta per nascere Ederle 2 &quot;è demaniale e non è in vendita&quot;. Il quesito referendario proposto dal sindaco infatti non chiede ai vicentini se sono favorevoli o meno alla struttura militare ma di esprimersi sulla volontà comunale di acquistare la zona demaniale. &quot;L'area - sottolinea Berlusconi a Variati - è stata consegnata agli Usa. La consultazione si porrebbe in netto contrasto con l'azione del governo e le valutazioni della magistratura&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/base-vicenza-tar/berlusconi-scrive/berlusconi-scrive.html&quot;&gt;repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ACHILLE VARIATI: Qualcuno non vuole che la consultazione popolare [sulla base dal molin] si svolga in quel clima tranquillo e civile</title>
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  <updated>2008-09-06T00:00:00Z</updated>
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  <id>359087</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Vicenza (VI) (Partito: PD) - Consigliere  Consiglio Comunale Vicenza (VI) (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Per il sindaco di Vicenza Achille Variati gli incidenti di sabato segnano «una brutta pagina nella storia della nostra città». «L'episodio di oggi - ha aggiunto – mi conferma un'impressione che ho purtroppo da tempo: qualcuno non vuole che la consultazione popolare si svolga in quel clima tranquillo e civile che ho sempre indicato come un obiettivo e un requisito fondamentale». «Come tanti cittadini di Vicenza - ha detto -, ritengo che il progetto di costruzione della nuova base militare in quell'area, così delicata sotto il profilo ambientale, sia un errore, un errore imperdonabile. E proprio perché la città possa esprimersi, dopo che, dal governo ai consigli comunali, tutti hanno parlato tranne i cittadini, abbiamo organizzato una consultazione popolare, che consenta finalmente a Vicenza di pronunciarsi sul destino di quell'area: e che nel far questo ci restituisca la speranza di una condivisione civile, senza divisioni laceranti, che sani le ferite del passato. Un momento di democrazia che possa pacificare la nostra comunità». «Purtroppo, lo ripeto - ha concluso, annunciando di voler recarsi un Questura per avere aggiornamenti -, c'è più di qualcuno, a tutti i livelli, che non vuole che questo accada». &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78782&quot;&gt;l'Unita'&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Massimo CALEARO CIMAN: Per la base Dal Molin si vada comunque a referendum</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/07/29/massimo-calearo-ciman/per-la-base-dal-molin-si-vada-comunque-a-referendum/358533"></link>
  <updated>2008-07-29T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PT già IR) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;'Prendiamo atto della sentenza del Consiglio di Stato in merito alla sospensiva del Tar del Veneto sul Dal Molin. Mentre ribadiamo il pieno sostegno al sindaco Achille Variati, che in autunno chiedera' alla cittadinanza di esprimersi a favore o contro l'ampliamento della base, fin d'ora ci impegnamo dai banchi del Parlamento ad essere vigili sentinelle sulle compensazioni che spettano alla nostra citta'''. Cosi' i parlamentari vicentini del Pd Massimo Calearo e Daniela Sbrollini.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=769684&amp;canale=ORA&amp;articolo=VICENZA/BASE%20USA:%20CALEARO,%20COMUNQUE%20SI%20VADA%20A%20REFERENDUM&quot;&gt;asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Attilio SCHNECK: Per il Dal Molin la procedura nel rispetto delle norme</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/07/25/attilio-schneck/per-il-dal-molin-la-procedura-nel-rispetto-delle-norme/358532"></link>
  <updated>2008-07-25T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Provincia Vicenza (Partito: Lega) - Consigliere Provincia Vicenza (Lista di elezione: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''La Provincia di Vicenza ha interesse a che la procedura si svolga nel pieno rispetto della vigente normativa, con particolare riferimento, tra l'altro, agli aspetti in materia ambientale, paesaggistica, urbanistica e della viabilita'''. E' cosi' che il Presidente Attilio Schneck riassume la posizione dell'Ente che amministra in merito alla vicenda ''Dal Molin''. Come e' noto, nell'ambito del procedimento giurisdizionale promosso per ottenere l'annullamento del nulla osta per la realizzazione del progetto ''Dal Molin'' di Vicenza, il Tar Veneto ha recentemente sospeso l'efficacia dei provvedimenti impugnati, inibendo l'inizio di ogni attivita' diretta a realizzare l'intervento.

&lt;p&gt;
''Alla fine di giugno e' pervenuto alla Provincia il ricorso in appello al Consiglio di Stato, promosso, tra l'altro, dalla Regione Veneto e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per l'annullamento di tale ordinanza - spiega il Presidente - Va innanzitutto considerato che nella vicenda non sussistono provvedimenti della Provincia fatti oggetto di impugnativa, e che la Provincia non ha alcuna competenza nella decisione circa la realizzazione o meno del progetto ''Dal Molin''.

&lt;p&gt;
''Tuttavia - sottolinea il Presidente Schneck - appare comunque opportuno considerare che, se detto progetto avra' un seguito, l'ente ha interesse a che siano tutelati gli interessi collettivi all'equilibrio ecologico, sociale, economico del territorio e alla salubrita' dell'ambiente, oltre che la corretta gestione della pianificazione urbanistica e della viabilita'. Stiamo attentamente valutando - afferma infine Schneck - la possibilita' di intervenire mediante costituzione nel merito della vicenda giudiziaria, appoggiando la posizione della Regione Veneto, che appare corretta dal punto di vista procedimentale ed e' volta proprio a garantire il rispetto delle regole e delle problematiche della comunita' e del territorio''.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Veneto.php?id=1.0.2366562570&quot;&gt;Adn Kronos&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: Sulla base Usa di Vicenza rispetteremo gli impegni presi</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/07/06/silvio-berlusconi/sulla-base-usa-di-vicenza-rispetteremo-gli-impegni-presi/357539"></link>
  <updated>2008-07-06T00:00:00Z</updated>
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  <id>357539</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Pres. del Consiglio   (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;In merito alle polemiche sull'ampliamento della base 'Dal Molin' a Vicenza - scrive Berlusconi nel comunicato - ritengo utile ed opportuno ricordare a tutti il dovere di rispettare gli impegni internazionali liberamente assunti dall'Italia e ribaditi nel corso degli anni da Governi di diversa maggioranza politica&quot;.

&lt;p&gt;
&quot;Tanto più è necessario questo richiamo - sottolinea il premier - di fronte ai tentativi di alimentare false aspettative sulla possibilità di rimettere in discussione una decisione già presa e pertanto irreversibile&quot;.
&quot;Il Governo - ribadisce Berlusconi - è quindi deciso ad adempiere agli impegni assunti nei confronti degli Stati Uniti. Lo farà ovviamente nel rispetto delle regole dell'ordinamento interno ed osservando tutte le procedure necessarie. A nessuno - conclude - può essere consentito di mettere in gioco il prestigio e la stessa credibilità dell'Italia sul piano internazionale&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/base-vicenza-tar/berlusconi-impegni/berlusconi-impegni.html&quot;&gt;repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ignazio LA RUSSA: Base di Vicenza: l'ampliamento si farà, il governo ricorrerà contro la sospensiva del Tar</title>
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  <updated>2008-06-21T00:00:00Z</updated>
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  <id>357117</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Difesa (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il governo farà ricorso. Lo stop di ieri del Tar del Veneto all'ampliamento della base militare americana di Vicenza non spaventa il ministro della Difesa Ignazio La Russa che oggi dalle pagine dei quotidiani fa sapere che il governo farà ricorso al Consiglio di Stato contro la sospensiva. La Russa assicura che «l'Italia rispetterà l'impegno per l'ampliamento preso con gli Usa» e aggiunge che «in Italia una sospensiva non si nega a nessuno. Neppure ai ragazzi bocciati a scuola. Noi pensiamo che non ci siano i presupposti che la sentenza di merito ci dia torto». Secondo il ministro la decisione del Tar non complicherà i rapporti con gli americani: «Loro sanno come la pensiamo». Scetticismo infine sul referendum: ho letto il quesito è come chiedere a Pinocchio se vuole la scuola o i balocchi «fatto così ha zero valore, i cittadini non ci andranno». Quindi un attacco al sindaco: «Un &lt;a href=&quot;http://www.openpolis.it/politico/4597&quot;&gt;primo cittadino&lt;/a&gt; serio non avrebbe atteso la sospensiva del Tar per organizzarlo, l'avrebbe fatto prima se ci credeva».&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=26306&amp;sez=HOME_INITALIA&quot;&gt;Il messaggero&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ACHILLE VARIATI: Avevo sempre detto che serviva ritrovare un equilibrio tra la ragione di stato e le ragioni della comunità. Non si poteva continuare con la logica tipica dei segreti militari, ignorando la voce del territorio</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/06/20/achille-variati/avevo-sempre-detto-che-serviva-ritrovare-un-equilibrio-tra-la-ragione-di-stato-e-le-ragioni-della-comunit%C3%A0-non-si-poteva-continuare-con-la-logica-tipica-dei-segreti-militari-ignorando-la-voce-d/357112"></link>
  <updated>2008-06-20T00:00:00Z</updated>
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  <id>357112</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Vicenza (VI) (Partito: PD) - Consigliere  Consiglio Comunale Vicenza (VI) (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il sindaco di Vicenza Achille Variati commenta la sentenza con la quale il Tar del Veneto sospende il via ai lavori della nuova base americana al Dal Molin

&lt;p&gt;
“Una vittoria delle ragioni della comunità e del territorio”. Così il sindaco di Vicenza Achille Variati definisce la sentenza resa nota questa mattina dal Tar del Veneto, che ordina la sospensione dell’iter per la realizzazione della nuova base americana dal Dal Molin.

&lt;p&gt;
“Avevo sempre detto – ribadisce Variati – che serviva ritrovare un equilibrio tra la ragione di stato e le ragioni della comunità. Non si poteva continuare con la logica tipica dei segreti militari, ignorando la voce del territorio. Rilevo che la sentenza parte dalla documentazione (scarsa e ottenuta dai ricorrenti con grande difficoltà) che era stata impugnata, evidenziando una notevole serie di incongruenze e lacune: non c’è traccia del consenso dato dal Governo italiano a quello americano, ad eccezione di un consenso forse verbale, sicuramente formulato in modo improprio; il bando di gara non avrebbe rispettato le normative italiane ed europee; il progetto alternativo promosso da Costa non risulta agli atti; non è chiaro su cosa si sarebbe espressa la Regione; notevole appare l’impatto ambientale, sul traffico, sull’inquinamento e sulle falde acquifere, rispetto al quale si esprime preoccupazione, mancando del tutto la documentazione necessaria; non c’è stata, infine, una consultazione della popolazione. Per tutti questi motivi il Tar accoglie la richiesta di sospensione dell’iter per la realizzazione della nuova base, anche contro il Comune, che all’epoca dell’amministrazione Hüllweck non si era costituito in giudizio. Al contrario del mio predecessore, io accolgo con soddisfazione questa sentenza, che ci dà ora il tempo e lo spazio per proseguire nelle tappe che ci siamo prefissati: il 26 giugno il consiglio comunale si pronuncerà sulla mia proposta di chiedere finalmente ai cittadini di esprimersi attraverso una consultazione popolare. Quanto agli americani, sono certo che sapranno riflettere sulla richiesta di confronto e discussione che arriva da Vicenza”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.comune.vicenza.it/albo/notizie.php/53480&quot;&gt;Comune di Vicenza&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo COSTA: «Dal Molin, ho rimesso il mandato di commissario»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/05/14/paolo-costa/%C2%ABdal-molin-ho-rimesso-il-mandato-di-commissario%C2%BB/355563"></link>
  <updated>2008-05-14T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Ho rimesso il mandato di commissario al Dal Molin nelle mani del presidente del Consiglio. Attendo ora le sue decisioni».&lt;br /&gt;
 Così Paolo Costa in merito al suo incarico per seguire la costruzione della nuova base americana di Vicenza.&lt;br /&gt;
 «La nomina a commissario che mi era stata assegnata dal governo Prodi - ha aggiunto Costa - scadrà il 13 settembre. Ho incontrato il nuovo sindaco di Vicenza Achille Variati e ho consegnato tutti i documenti del lavoro svolto finora al presidente del Consiglio».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Main&amp;Codice=3786707&amp;Data=2008-5-14&amp;Pagina=9&quot;&gt;Il Gazzettino.it&lt;/a&gt;</summary>
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