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  <title>Openpolis - Argomento: napolitano</title>
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  <updated>2012-03-23T00:00:00Z</updated>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Le parole del Presidente della Repubblica spingono tutti alla ragionevolezza</title>
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  <updated>2012-03-23T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Le parole del Presidente della Repubblica sono sempre parole che spingono tutti al buon senso e alla ragionevolezza&quot;. Così commenta le parole di Napolitano che, questa mattina, ha dichiarato che non vi sarà una valanga di licenziamenti a seguito della riforma del lavoro, il capogruppo del Partito Democratico alla Camera, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, questo pomeriggio a Lucca, per un incontro a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra, Alessandro Tambellini.

&lt;p&gt;
&quot;Noi riteniamo - ha detto &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - che la norma contenuta nel disegno di legge che il Governo ha appena approvato e che prevede la possibilità di licenziare in caso di problemi economici dell'azienda, avendo come possibile conseguenza solo l'indennizzo e non il reintegro, non vada bene. Crea uno stato di precarietà in milioni di persone e molti rischi nella sua concreta applicazione e, quindi, noi, in Parlamento, ci applicheremo per modificarla&quot;.  
&lt;p&gt;

Questa, però, non è &quot;una minaccia di nessun tipo - come spiega il capogruppo PD alla Camera -, ma è una constatazione che queste sono le nostre regole costituzionali. Tutti i provvedimenti che il Governo Monti ha mandato in Parlamento anche sotto forma di decreti sono stati cambiati e migliorati dal Parlamento e sarà così anche questa volta&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=7027&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Immigrazione: occorre una politica europea</title>
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  <updated>2012-03-20T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Ancora una volta il Presidente Napolitano coglie nel segno: la questione dei flussi migratori deve essere affrontata in maniera condivisa da tutti i Paesi dell’Unione”. E’ quanto dichiara in una nota il presidente degli europarlamentari Pd, &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;. 
&lt;p&gt;“E' ora – ha aggiunto - che sia l'Europa a negoziare degli accordi politici con i Paesi di provenienza e non i singoli Stati, così da superare accordi di riammissione di vecchio stampo e disporre di partenariati politici a tutto tondo che consentano una gestione dell'immigrazione umana, razionale e corrispondente ai bisogni della nostra società. Ma l’Italia, reduce da una fase regressiva nella gestione delle politiche migratorie, deve fare la sua parte a cominciare dall’approvazione di una legge organica sul diritto d'asilo che ancora manca. Confidiamo – ha concluso - che anche su questa materia il Governo Monti saprà avere un ruolo incisivo in grado di superare il blocco imposto dai governi di destra a una vera politica europea in materia di immigrazione”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20120320-immigrati-sassoli-pd-napolitano-coglie-nel-segno-occorre-politica-europea&quot;&gt;Agenparl&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giorgio NAPOLITANO: &quot;il lavoro non deve essere un privilegio&quot;</title>
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  <updated>2012-01-25T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. della Repubblica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Napolitano, &quot;il lavoro non deve essere un privilegio&quot;
Avere un lavoro non deve piu' essere un privilegio. E' il monito del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Un messaggio lanciato lo stesso giorno in cui il presidente della Bce, Mario Draghi, ha avvertito: bisogna attuare le riforme o c'e' il rischio di una deriva pericolosa. E sempre oggi sono arrivate nuove stime negative per la crescita da parte degli industriali. Secondo Confindustria l'economia restera' debole almeno fino a meta' del 2012 con un'occupazione sempre piu' fragile che avra' conseguenze sui consumi.
  Al termine della consegna dei Premi Leonardo, Napolitano cita la manager di Altagamma, Federica Giorgi, che pochi minuti prima si era definita privilegiata per avere un lavoro. &quot;Spero che la signora Giorgi possa non considerarsi piu' privilegiata per avere un lavoro. Lo dico soprattutto come augurio per le giovani generazioni&quot;, ha detto il Capo dello Stato. Napolitano ha poi sottolineato che &quot;ricerca e innovazione sono la chiave di volta per lo sforzo da compiere affinche' l'Italia non perda posizioni, anzi ne acquisti, nella competizione mondiale&quot;. Poi, dopo la consegna dei premi ad esponenti di altissimo livello dell'artigianato italiano, ha voluto richiamare &quot;l'importanza vitale e attuale dell'artigianato e del lavoro manuale, che unisce all'antica sapienza le nuove tecnologie&quot;.
  Secondo il numero uno della Bce, Draghi, la determinazione nel portare a pieno compimento le riforme &quot;e' ora decisiva per uscire dalla stagnazione e per sventare i rischi di una deriva pericolosa&quot;. In un messaggio inviato sempre alla cerimonia di consegna dei Premi Leonardo Draghi ha spiegato che l'attuale crisi ha mostrato l'insufficienza delle politiche attuate negli scorsi anni in Italia. Intanto secondo il Centro Studi Confindustria le prospettive restano &quot;negative&quot;, e &quot;la debolezza dell'economia italiana si protrarra' almeno fino a meta' 2012&quot;.
  L'occupazione, hanno sostenuto i tecnici di viale dell'Astronomia, &quot;diventa ancora piu' fragile e penalizza i consumi. &quot;Il calo dell'occupazione erode il reddito disponibile delle famiglie, gia' sceso dello 0,3% nel 3ï¿½ trimestre sul 2ï¿½ in termini reali. I consumatori, avendo gia' ridotto il tasso di risparmio ai minimi storici (11,6% nel 3ï¿½ trimestre), sono costretti a rivedere al ribasso i piani di spesa&quot;. Brutte notizie anche da Bankitalia. Si restringe il reddito medio delle famiglie italiane che nel 2010, al netto delle imposte sul reddito e dei contributi sociali e' risultato pari a 32.714 euro, 2.726 euro al mese. In termini reali il reddito medio nel 2010 e' inferiore del 2,4% rispetto a quello riscontrato nel 1991. Inoltre la quota di individui poveri, vale a dire coloro che hanno un reddito equivalente inferiore alla meta' della mediana, e' risultata pari al 14,4% nel 2010 in aumento di un punto percentuale rispetto al 2008.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201201251407-ipp-rt10151-napolitano_il_lavoro_non_deve_essere_un_privilegio&quot;&gt;www.agi.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Legge elettorale:ora intesa larga e trasparente</title>
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  <updated>2012-01-13T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Al di la' delle chiacchiere, le valutazioni della Consulta sono di carattere giuridico, costituzionale, non politico. E non si puo' commentarle con un mi piace o non mi piace''. Lo afferma all'Unita' il capogruppo del Pd alla Camera, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, a proposito del 'no' della Corte all'ammissibilita' dei quesiti referendari sulla legge elettorale, in un'intervista a &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6820&quot;&gt;&lt;b&gt;L'Unità&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.
&lt;p&gt;

Quanto alle parole del leader Idv, &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; sottolinea: ''Faccio fatica a commentare assurdita' simili, incredibili attacchi al Capo dello Stato. Di Pietro soltanto ieri aveva detto che avrebbe rispettato il responso della Consulta, qualunque fosse. E oggi usa parole di una simile violenza''. Per &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; ci sono le condizioni per approvare una nuova legge elettorale: ''Io sono abbastanza ottimista. Nessuno capirebbe, che si tratti di elettori di destra o sinistra, se il Parlamento avendo piu' di un anno davanti e con un clima di sostanziale tregua non facesse una legge elettorale. La gente ci correrebbe dietro, e a ragione. Neanche chi preferisce questa legge potra' sottrarsi''. Serve un'intesa ''il piu' possibile larga che coinvolga anche Idv, Lega e anche le forze come Sel che non sono in Parlamento''.
&lt;p&gt;

''Dobbiamo mettere in condizione di governare chi vincera' le prossime elezioni - spiega &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; -, quindi dobbiamo anche riformare i regolamenti parlamentari e il sistema bicamerale. Per approvare una nuova legge elettorale bisogna prima sapere se ci sara' una sola Camera e quanti saranno i parlamentari. Naturalmente non si puo' aspettare la fine del percorso costituzionale. E allora serve un accordo politico trasparente in cui si stabilisca qual e' la cornice istituzionale''.

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6820&quot;&gt;&lt;b&gt;Intervista a Dario Franceschini - L'Unità&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6820&quot;&gt;L'Unità&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Adesso serve creare le condizioni perché si facciano cose giuste e utili per gli italiani</title>
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  <updated>2012-01-11T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Il problema è che non si fa nulla per quelle famiglie che oggi hanno la benzina che costa di più, il costo della vita aumentato, le pensioni rimaste uguali o al massimo vengono indicizzate di venti euro.&lt;br&gt;
Noi avremmo fatto un’altra manovra, non avremmo fatto esattamente così la riforma delle pensioni; così come il Pdl avrebbe fatto un’altra manovra e non avrebbe sicuramente reintrodotto l’Ici.&lt;br&gt;
Una manovra di questo tipo non poteva essere fatta solo da un governo di maggioranza ma poteva essere fatta solo da un governo in cui gran parte delle forze politiche all’interno del Parlamento mettevano da parte il proprio interesse per assumersi la responsabilità collettiva del Paese”. Lo ha detto &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;, consigliere regionale Pd della Lombardia, nel corso di una trasmissione televisiva, rispondendo ad una domanda sul governo Monti.&lt;p&gt;

“Il Presidente della Repubblica ha detto chiaramente che se si fosse andati avanti così, se si fosse andati in campagna elettorale, si rischiava il default. &lt;br&gt; 
Se il Paese va in default non sono i miliardari a pagare di più, ma sono ancora una volta i più deboli, i lavoratori. &lt;br&gt;
Salvare il Paese vuol dire salvare queste famiglie. – ha proseguito  &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt; - Anch’io avrei preferito una manovra che facesse pagare molto di più chi ha redditi sopra i 75 mila euro o sopra i 100 mila euro. Dopo di che, siccome è un governo con una coalizione ampia, in cui convivono forze e orientamenti diversi, questa è la manovra che si è potuta fare”. 
&lt;p&gt;
“Personalmente, penso che questa manovra sia pesantissima ma serviva a dare all’Europa la garanzia che si mettevano soldi veri e non ipotetici. &lt;br&gt;
Intanto, grazie al nuovo governo, le aste dei titoli di Stato sono andate bene. Il ruolo dell’Itali in Europa oggi è un po’ diverso perché non siamo più lì a farci dire cosa fare ma stiamo cominciando noi a dire delle cose, avendo adesso le carte in regola. &lt;br&gt;
Gli italiani sanno cosa è stato fatto negli ultimi tre anni e quanto è aumentato il debito pubblico con il governo Berlusconi. &lt;br&gt;
Adesso serve creare le condizioni perché si facciano cose giuste e utili per gli italiani.
Sembra che si stiano facendo alcuni ragionamenti sia sulle questioni del lavoro, sia sulle questioni dello sviluppo e dobbiamo misurarci su questo: sulle liberalizzazioni, sul contratto unico, sul salario di cittadinanza o il salario di disoccupazione… perché oggi siamo in una fase di emergenza in cui dobbiamo dare ai cittadini delle risposte”. &lt;p&gt;

Rispondendo ad una domanda sul tema della ripresa e del lavoro, &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt; ha affermato: “Il primo tema che Monti sta ponendo anche all’Europa è che bisogna allentare un po’ le maglie per consentire investimenti e la ripresa dell’economica e dello sviluppo.
In Italia abbiamo uno strumento utile che è quello delle liberalizzazioni che da una parte può aprire nuove prospettive. &lt;br&gt;
Il punto di partenza sono i carburanti: pare che si voglia fare un’operazione per consentire maggiore competitività e maggiore concorrenza sui carburanti per aiutare a superare i cartelli che oggi fissano i prezzi alti. &lt;br&gt;
Poi gli ordini professionali perché dare ad un giovane la possibilità di entrare nel mondo dell’avvocatura o dei notai competendo sul piano delle tariffe (quindi togliendo le tariffe minime) o potendo farsi pubblicità (cosa che oggi non si può fare) è una cosa utile.
Poi ci vogliono investimenti sulle infrastrutture. &lt;br&gt;
C’è anche un problema di riscrivere un sistema di protezione per i lavoratori che perdono il lavoro, perché con la crisi ci vorrà del tempo per creare dei nuovi posti di lavoro e, su questo tema, si è parlato di salario di disoccupazione collegato alla formazione. &lt;br&gt;
C’è poi un problema di ripensare i contratti perché oggi il tema della precarietà è sempre più drammatico. &lt;br&gt;
L’idea è quella di fare un contratto a tempo determinato per i primi tre anni, di apprendistato in cui si può licenziare, dopo di che si passerebbe al contratto a tempo indeterminato. Questa è una scelta che privilegia la stabilizzazione, dopo di che accanto a questo ci può essere il contratto di lavoro stagionale e altri contratti flessibili però non ci possono essere quaranta tipi di contratti precari. &lt;br&gt;
Tutto questo si può fare senza aprire discussioni sull’articolo 18: a mio avviso, sarebbe sufficiente che i processi fossero più brevi, in modo che sia il lavoratore che l’imprenditore abbiano presto una risposta”.


&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://youtu.be/A8SRCRoKTVQ&quot;&gt;&lt;b&gt;Video dell'intervento di Franco Mirabelli&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.areadem.info/adon.pl?act=doc&amp;doc=11857&quot;&gt;Area Dem&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Napolitano ha rassicurato gli italiani, dando speranza e fiducia nel futuro</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/12/31/dario-franceschini/napolitano-ha-rassicurato-gli-italiani-dando-speranza-e-fiducia-nel-futuro/622823"></link>
  <updated>2011-12-31T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Con il suo discorso il Presidente Napolitano ha rassicurato gli italiani, dando speranza e fiducia nel futuro e ha ricordato alle forze politiche il loro dovere di impegnarsi nelle riforme attese da anni. In un momento così difficile, l'Italia ha la fortuna di essere guidata da una persona autorevole, saggia e determinata&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6758&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Napolitano, forte richiamo a valore orizzonte europeo</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/12/20/david-maria-sassoli/napolitano-forte-richiamo-a-valore-orizzonte-europeo/622826"></link>
  <updated>2011-12-20T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Quello del Presidente Napolitano alle alte cariche dello Stato è stato &quot;un discorso che ha avuto un richiamo forte alla valorizzazione dell`orizzonte europeo&quot;.Lo ha sottolineato il capo delegazione del Pd al Parlamento europeo, &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;. &quot;Il Presidente della Repubblica - ha aggiunto &lt;b&gt;Sassoli&lt;/b&gt; - ha inoltre posto le questioni dell`Europa come prioritarie nell`agenda italiana ponendo l`accento sulla necessità per il nostro Paese di riacquistare un ruolo europeo. Napolitano ha quindi colto l`occasione del discorso di oggi per spiegare definitivamente tutti i passaggi della recente crisi di governo che ha portato alla nascita dell`attuale esecutivo. Va rilevato inoltre anche lo stimolo rivolto da Napolitano all`attuale governo affinché porti avanti politiche innovative volte alla crescita e all`equità e il richiamo alla politica tutta perché si adoperi per far nascere quelle riforme che l`Italia attende da anni&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.lapoliticaitaliana.it/Articolo/?d=20111220&amp;id=49731&quot;&gt;lapoliticaitaliana.it/&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>William TAMI: No all'Ici, alla patrimoniale, a tagli alle pensioni, dalla Lega opposizione chiara e inequivocabile</title>
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  <updated>2011-11-22T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Pavia di Udine (UD) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Finalmente il Presidente Mario Monti ha svelato il programma di Governo: più tasse per tutti quelli che le hanno pagate finora. Inutile dire che a pagare il costo di questa nuova fase saranno i cittadini, i lavoratori e le imprese del nord'. 
&lt;p&gt;
Mario Monti ha illustrato un programma superficiale e zeppo di principi ideali per quando riguarda la riduzione della spesa pubblica,la crescita e lo sviluppo ed invece è stato assolutamente concreto e chiaro quando ha trattato degli strumenti che riguardano il reperimento delle risorse: reintrodurrà l'ICI sulla prima casa, applicherà un'imposta sui patrimoni immobiliari, aumenterà le imposte sui consumi, rinvierà le pensioni per coloro che hanno pagato una vita di contributi. 
&lt;p&gt;
Si conferma la politica centralista ed assistenzialista che ha lo scopo di tartassare il nord per mantenere il tenore della burocrazia romana e del sud assistito. 
Inoltre, il Presidente Monti ''ha parlato di equità sociale a più riprese, salvo ribadire la inamovibile valenza costituzionale delle Province e delle Regioni a statuto speciale. 
&lt;p&gt;
Infine il capo del Governo ha totalmente glissato sul tema delle banche, della finanza e di tutti quegli operatori che sono prosperati sui risparmi della povera gente e sull'asfittico credito delle imprese. 
Questo non è solo un Governo che non ha ricevuto il mandato popolare ma un Governo che scaricherà sul popolo il costo dello sperpero del denaro pubblico e delle speculazioni finanziarie nazionali, europee ed internazionali. Quando e se arriveranno proposte di legge governative che tuteleranno lavoratori ed imprese, La Lega Nord, non avrà timore di esprimere il proprio parere favorevole, al contrario di quanto ha fatto fino ad oggi il centrosinistra. Invece l'opposizione sarà chiara ed inequivocabile sui provvedimenti che contrasteranno con gli interessi del nord'.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://leganordpaviadiudine.blogspot.com/2011/11/no-allici-alla-patrimoniale-tagli-alle.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=Feed%3A+LegaNordPaviaDiUdine+%28Lega+Nord+Pavia+di+Udine%29&quot;&gt;Privata&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Immigrazione: la cittadinanza ai bambini nati in Italia è un'esigenza di civiltà e un elemento unificante</title>
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  <updated>2011-11-22T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Le parole, come sempre determinate e sagge, del Presidente della Repubblica sul riconoscimento della cittadinanza italiana ai bambini figli di immigrati nati in Italia, ci spingono a legiferare con urgenza&quot;. Lo sottolinea il capogruppo alla Camera del Pd &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; che offre la disponibilità del partito a intervenire con una legge prima di Natale. &quot;Il tema che Bersani ed io abbiamo posto in aula in sede di fiducia al governo Monti - ricorda - è talmente un'esigenza di civiltà che vorremmo non diventasse un tema di scontro politico ma invece un elemento unificante&quot;.
&lt;p&gt;
&quot;Anche per questo, sin dal marzo scorso, il gruppo del PD - prosegue Franceschini - ha presentato una proposta di legge stralcio, a prima firma Bressa, dalle norme complessive sulla cittadinanza riguardante soltanto i diritti dei bambini nati in Italia. In attesa che il necessario ridisegno delle norme relative ai diritti degli immigrati trovi una intesa sufficiente per essere affrontato positivamente, noi crediamo che la norma stralcio su cui, ad eccezione della Lega, vi è sempre stata una larga condivisione di tutte le altre forze politiche, potrebbe essere approvata in Aula alla Camera prima di Natale. Ripeto, la nostra volontà è costruire un'intesa tra le forze che sostengono il governo Monti e non quella di inserire su un tema così delicato un elemento di divisione.&quot;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6509&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giorgio NAPOLITANO: Il separatista in cella. La secessione è fuori dalla realtà.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/10/30/giorgio-napolitano/il-separatista-in-cella-la-secessione-%C3%A8-fuori-dalla-realt%C3%A0/609677"></link>
  <updated>2011-10-30T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. della Repubblica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Ho avuto modo di dire che la secessione è fuori dalla realtà e fuori dal mondo d'oggi. Appare grottesco pensare a uno Stato Lombardo-Veneto che competa con la Cina, la Russia, gli Stati Uniti. Mi pare che il livello di grottesco sia tale da far capire che si può strillare in un prato, ma non si può cambiare il corso della storia&quot;.
&lt;p&gt;&quot;In passato, un leader separatista fu arrestato. Lo Stato non esitò a intervenire&quot;.
&lt;p&gt;
&quot;Il sistema elettorale vigente ha rotto il rapporto di responsabilità tra elettore ed eletto. Non voglio idealizzare o idoleggiare i modelli del passato, perché sappiamo quanto la pratica delle preferenze grondasse di negatività, ma era una forma di collegamento più diretto tra eletto ed elettore&quot;. 
&lt;p&gt;&quot;Ormai è ampiamente diffuso il riconoscimento per cui una diversa legge elettorale può facilitare il ritorno della fiducia nelle istituzioni&quot;.
&lt;p&gt;&quot;È vero che in Italia non c'è stata una donna presidente della Repubblica e neppure capo del Governo, ma in alcuni settori dell'apparato pubblico invece c'è stata una avanzata notevole, ad esempio nella magistratura. La strada per realizzare la parità è ancora molto lunga. È importante che non si spenga quel movimento ideale che portò alle leggi sul divorzio, sull'aborto, sul diritto di famiglia. I progressi potrebbero essere più veloci, questo dipende molto da voi giovani&quot;. 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;N.B.&lt;/b&gt; &lt;i&gt;Estratto dall'intervento alla facoltà di giurisprudenza di Napoli
&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://libero-news.it/news/834630/Napolitano-arresta-la-Lega--Un-separatista-fin%C3%AC-in-cella-.html&quot;&gt;libero-news.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giorgio NAPOLITANO: Napolitano «vota» la fiducia al governo: si è mosso bene</title>
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  <updated>2011-10-15T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. della Repubblica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sorridente, rimesso in sella dal voto di fiducia e scortato come al solito da Gianni Letta in funzione di ammorbidente, il Cavaliere arriva al Quirinale alle cinque e mezzo di sera e illustra al capo dello Stato quali saranno i prossimi impegni del governo, e cioè la legge sulla stabilità finanziaria e il pacchetto sullo sviluppo. Restano invece «difficoltà» su Bankitalia: Tremonti tiene duro su Grilli. L'incontro, «formale ma disteso», dura mezz'ora. Un vertice che, secondo l'opposizione, arriva fuori tempo massimo: Berlusconi, dicono, si sarebbe dovuto presentare sul Colle martedì stesso per restituire il mandato. Giorgio Napolitano però non è per niente d'accordo: &lt;b&gt;«Il rifiuto di approvazione ha un valore politico, ma io non ho ritenuto che vi fosse un obbligo giuridico di dimissioni a seguito della reiezione del rendiconto».&lt;/b&gt;
Un «convincimento» che il presidente della Repubblica mette addirittura nero su bianco, in una lunga risposta a una lettera che gli avevano spedito i capigruppo della maggioranza. Ebbene, secondo il Colle la bocciatura di una legge importante come l'articolo uno del bilancio consuntivo non è sufficiente per aprire una crisi. Un opinione, spiega, &lt;b&gt;«confortata del resto dalla dottrina»&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;E cita Valerio Onida, costituzionalista vicino al Pd. Quello che serviva era invece «una verifica parlamentare della persistenza del rapporto di fiducia, come lo stesso presidente del Consiglio ha fatto». Anche senza dimissioni, «come si è invece verificato in taluni richiamati precedenti».
Questo «dal punto di vista costituzionale».&lt;/b&gt; Da quello politico però, Napolitano, pure dopo il voto, resta preoccupato «per il contesto più generale e l'innegabile manifestarsi negli ultimi tempi di acute tensioni in seno al governo e alla coalizione». Strappi e polemiche che hanno provocato «conseguenti incertezze nell'adozione di decisioni dovute o annunciate». La questione insomma, vista dal Colle, è sempre la stessa: al di là dei numeri, Berlusconi ce la farà a governare il Paese? Riuscirà a fronteggiare la crisi finanziaria? Avrà la forza di prendere le misure che servono per evitare di cadere nel baratro? Domande che il capo dello Stato rivolge direttamente al Cav durante il faccia a faccia serale e sulle quali aspetta risposte «dai fatti».
Ma tutto ciò, scrive Napolitano, «nulla ha a che vedere con un'inammissibile contestazione dell'articolo 94 della Costituzione». Anche se «il ricorso alla fiducia non dovrebbe eccedere da limiti oltre i quali si comprimono le prerogative delle Camere». Il capo dello Stato non entra nei dettagli della disputa tecnico-giuridica sul come «superare l'inconveniente» provocato dalla bocciatura di un provvedimento obbligatorio. Però osserva: «Le modalità non possono che essere le stesse per qualunque governo e possono consistere anche nella ripresentazione dello stesso testo. Ma era opportuno che avvenisse dopo il chiarimento politico, come in effetti è avvenuto».
Come dire: il governo si è mosso bene. E Gianfranco Fini invece, lui come si è mosso? Napolitano prende freddamente le distanze: «Non spetta a me pronunciarmi sui comportamenti e sul merito di atti che rientrano nell'autonomia del presidente della Camera». Poi ricostruisce il contestato incontro di mercoledì, quando Fini «ha chiesto di incontrarmi su esplicita richiesta dell'opposizione per riferirmi le loro valutazioni, le posizioni della maggioranza e le difficoltà che a suo avviso potevano derivarne per la conduzione dei lavori parlamentari». Questione che il presidente della Repubblica definisce «opinabile». Infatti, Fini e la giunta del regolamento hanno interpretato la bocciatura del rendiconto in modo, il governo in un altro: in democrazia capita di non essere sempre tutti d'accordo.
Superato questo scoglio improvviso, salvata la barca, la navigazione del governo non è comunque diventata più tranquilla. Se ne parla pure al Quirinale tra un Berlusconi sollevato che racconta le prossime mosse e un Napolitano tuttora preoccupato per la stabilità del quadro politico. Al Colle «c'è attesa per le prove che attendano la maggioranza». Dalla legge sulla stabilità finanziaria, approvata a Palazzo Chigi, alle norme sullo sviluppo. Il capo dello Stato si aspetta che il premier riesca presto a dimostrare di avere la situazione in mano, di poter governare. Il primo segnale non è buono: la situazione di Palazzo Koch è in pieno stallo, nonostante un incontro tra il Cav e Lorenzo Bini Smaghi. Se passa l'idea che la nomina del successore di Draghi è ostaggio di un braccio di ferro politico, che succederà sui mercati? Davvero un pessimo messaggio. «Ci sono difficoltà ancora da superare», fa sapere Napolitano. È un tentativo di smuovere le acque? 

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/interni/napolitano_vota_fiducia_governo_si_e_mosso_bene/15-10-2011/articolo-id=551708-page=0-comments=1&quot;&gt;www.ilgiornale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Manovra: il testo deve essere ampiamente modificato</title>
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  <updated>2011-09-06T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>609216</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;In questa situazione drammatica abbiamo già avuto modo di verificare che la fretta fa i gattini ciechi. La manovra deve essere, come ha ricordato anche il Presidente della Repubblica, ampiamente modificata e corretta. Anche per questo, quando il decreto arriverà alla Camera, il PD lavorerà per modificarne le distorsioni e le iniquità in tempi ragionevoli. Molto meglio alcuni giorni in più di lavoro che ulteriori errori che peggiorerebbero la situazione invece di migliorarla&quot;. Lo dichiara in una nota &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6199&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: &quot;Responsabili come chiede il Colle, ma il governo accetti il confronto&quot; - INTERVISTA A REPUBBLICA</title>
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  <updated>2011-08-23T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>607945</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Franceschini: &quot;Responsabili come chiede il Colle ma il governo accetti confronto&quot;&lt;br&gt;
&lt;i&gt;Intervista a Dario Franceschini di Annalisa Cuzzocrea - La Repubblica&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br&gt;
Cambiare la filosofia della manovra, costringere a pagare chi non l`ha mai fatto  e pensare - da subito - al dopo Berlusconi. A un governo che faccia recuperare prestigio al Paese, che si occupi delle regole e della crisi prima di aprire - con le elezioni del 2013 - una fase nuova. E` appena tornato dalle vacanze Dario Franceschini, ma il capogruppo del Pd alla Camera ha già bene in mente qual è la svolta che il suo partito deve contribuire a preparare. E non crede affatto a una vera frattura tra Bossi e Berlusconi. &lt;p&gt;

&lt;b&gt;Napolitano ha invitato tutto il mondo politico a superare lo spirito di parte per il bene del Paese. Cosa deve fare il Pd? &lt;/b&gt;&lt;br&gt;

«Abbiamo sempre accolto gli appelli di Napolitano e ci siamo comportati nel modo più responsabile possibile. Abbiamo permesso la conversione di un decreto che non condividevamo in tre giorni. Stiamo affrontando in modo costruttivo la discussione sulla nuova manovra. Ma fare l`opposizione significa anche denunciare le cose che non vanno bene. Nel caso del primo decreto la maggioranza non ha accolto niente delle nostre proposte».   &lt;p&gt;

&lt;b&gt;Teme che andrà così anche stavolta? &lt;/b&gt;&lt;br&gt;

«Sono talmente dilaniati tra loro che dovranno accettare il confronto. C`è anche il tempo per farlo. Ma per noi deve mutare totalmente la filosofia che è alla base della manovra. Non bisogna colpire ancora una volta il lavoro dipendente, le pensioni. Bisogna far pagare chi non l`ha mai fatto». &lt;p&gt;

&lt;b&gt;Come? &lt;/b&gt;&lt;br&gt;

«Lotta immediata all`evasione, con la tracciabilità dei pagamenti sopra un importo molto basso, poche centinaia di euro. Così si colpiscono gran parte delle piccole transazioni in nero che avvengono quotidianamente e le entrate sono immediate. Poi, se c`è qualcuno a cui chiedere, sono quei grandi evasori che hanno portato i capitali all`estero e li hanno fatti rientrare con lo scudo pagando solo il 5%. Non è vero che non li si può tassare. Infine, una tassa sui grandi patrimoni immobiliari e vere liberalizzazioni». &lt;p&gt;

&lt;b&gt;Si apre intanto uno scontro tra Berlusconi e Bossi. Cosa ne pensa? &lt;/b&gt;&lt;br&gt;

«Che è un gioco delle parti che abbiamo già visto cinquanta volte». 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Napolitano ha rimproverato l`opposizione per essere stata troppo antiberlusconiana. Avete sottovalutato i pericoli di una contrapposizione così aspra? &lt;/b&gt;&lt;br&gt;

«E' vero che da anni la politica italiana è concentrata in uno schema a favore o contro Berlusconi, però è inevitabile. Nel calendario di settembre di Camera e Senato, manovra a parte, le uniche leggi in discussione sono la riforma delle intercettazioni e il processo lungo». 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Serve subito un passo indietro? &lt;/b&gt;&lt;br&gt;

«La domanda è: quanti miliardi costa Berlusconi al Paese? Ormai è chiaro che i mercati guardano alla credibilità degli Stati, alla stabilità dei governi, alla fiducia di cui le persone godono sul piano internazionale. Quanto dello spread tra i nostri titoli e il bund tedesco dipende dal fatto che c`è lui lì, con una maggioranza agonizzante? Se al posto di Berlusconi arrivasse una personalità con grande credibilità internazionale che - con una maggioranza molto ampia facesse la legge elettorale, dimezzasse i parlamentari e affrontasse le emergenze economiche, questo solo cambiamento equivarrebbe a due manovre finanziarie». &lt;p&gt;

&lt;b&gt;Il Pd non fa proposte liberali, dice Montezemolo. &lt;/b&gt;&lt;br&gt;

«Forse era distratto su qualche yacht. Se vuole scendere in campo deve decidere da che parte stare. Nel mondo, è con i progressisti o coni conservatori? Se all`estero un imprenditore entra in politica sceglie uno schieramento, non pensa di crearne uno tutto suo». &lt;p&gt;

&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=5994&quot;&gt;Intervista a Dario Franceschini – Repubblica&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=5994&quot;&gt;Repubblica&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Nichi VENDOLA: Vendola fa l’eroe anticasta poi piazza la nipote del presidente Napolitano</title>
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  <updated>2011-08-19T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Puglia (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: SeL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il precariato questa brutta rogna che qualche leader combatte per davvero, non a ciance. Prendete Nichi Vendola. Anche ad agosto, invece di aprire ricci e cozze in riva al mare, si occupa di lavoro. Eccome se ne occupa. Ha persino raddoppiato la task force sull’occupazione in Puglia (5 esperti che diventano 10) e ha creato un ufficio ad hoc per la sua portavoce, Susanna Napolitano. Tra presidenze illustri ci sarà pure del feeling, ma la parentela è solo un caso, una coincidenza che la bravissima nipote del presidente della Repubblica lavori per il presidente della Puglia. Un governatore che prometteva primavere che però tardano a sbocciare. L’allenatore nel pallone Oronzo Canà ormai lo stacca di molte posizioni nella classifica dei pugliesi più amati da quelli che tweettano, cliccano «mi piace» su Facebook e Youtube. Nichi Vendola, il poeta con la «s» sifula, il governatore nel pallone, è ormai «tallonato» - riporta famecount.com - pure da certa Emma, una salentina che cantava ad Amici (ecco forse Vendola farà un salto dalla De Filippi, come fece Fassino, per ingraziarsi le massaie conservatrici pro domo sua?). «Vendola e la rete, il feeling è più soft» riassume morbidamente il Corriere del Mezzogiorno, solitamente tenero col governatore, che gode di molta stampa amica. Nessuno dei giornali pugliesi ha dato spago all’opposizione in Regione che da qualche giorno mitraglia comunicati stampa sulle ultime «duplicazioni» del mago Vendola. Due raddoppi, come si diceva: quello della comunicazione della regione Puglia, e quello della «task force per l’occupazione», cioè gli esperti chiamati ad aiutare chi cerca lavoro, e che nel frattempo hanno risolto il loro. «Poche migliaia di euro - dice l’assessore di Vendola - per affrontare con professionalità crisi aziendali difficili». Ma il Pdl pugliese fa l’ironico: «Il raddoppio della task force contribuisce direttamente alla soluzione della questione che dovrebbe affrontare...».
L’altra polemichetta pugliese riguarda la comunicazione. Il 3 agosto scorso il direttore dell’«Organizzazione» della Regione Puglia ha vergato una «Determinazione» che «configura» «due uffici non dirigenziali, stampa del Presidente e stampa della Giunta regionale, con il sottoelencato contingente per ciascuno di essi: n. 1 caporedattore, n. 2 giornalisti». Da uno, due. Di nuovo l’ironia del Pdl locale: «Vendola istituisce ex novo un Ufficio stampa, previa onerosa scissione di quello già esistente, tutto e solo per il Presidente, al quale pure non si può dire manchi l’attenzione continua ed adorante dei mass media». I due capiredattori per i due uffici sono già belli e pronti. Chi altri mettere alla guida dell’Ufficio stampa del Presidente Vendola, se non la sua attuale portavoce (già inquadrata come caporedattore a 91.701 euro lordi l’anno), Susanna Napolitano? Che ci va per tre mesi, fino a «disegno normativo ad hoc». Per gli altri 4 posti così creati (due giornalisti per ognuno dei due uffici stampa) invece «si provvederà con successiva disposizione alla copertura dei posti vacanti», chiarisce il dirigente.
Non abbastanza per l’opposizione, coadiuvata in altri casi anche da Idv e Udc, come nel terzultimo «raddoppio», la nomina (del 2 agosto, mese fervido per la Regione Puglia) di sette consulenti per il Nucleo di valutazione degli investimenti pubblici regionali. Costo: un milione e mezzo in tre anni. E potevano farlo internamente. Chiedere a Vendola? Sarebbe insensato. Come spiegò in un suo appassionante libro, &lt;b&gt;«non sono la persona deputata alle risposte, posso solo allargare l’ambito delle domande».&lt;/b&gt;

http://www.ilgiornale.it/interni/vendola_fa_leroe_anticasta_poi_piazza_nipote_presidente_napolitano/19-08-2011/articolo-id=540728-page=0-comments=1&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/interni/vendola_fa_leroe_anticasta_poi_piazza_nipote_presidente_napolitano/19-08-2011/articolo-id=540728-page=0-comments=1&quot;&gt;www.ilgiornale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Umberto BOSSI: LIBIA: BOSSI, ANCHE NAPOLITANO VOLEVA LA GUERRA</title>
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  <updated>2011-07-09T00:00:00Z</updated>
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  <id>589949</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Riforme per il Federalismo (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;LIBIA: BOSSI, ANCHE NAPOLITANO VOLEVA LA GUERRA
(AGI) Trescore Cremasco - &lt;b&gt;&quot;Il partito della guerra e' molto numeroso, Berlusconi e' andato in Libia perche' inviato dal Presidente della Repubblica: bisogna dire la verita', la guerra in Libia la sosteneva anche il Presidente della Repubblica, senza fare nomi&lt;/b&gt;&quot;. Cosi' Umberto Bossi durante un comizio a Trescore Cremasco in provincia di Cremona. .


09 LUG 2011
HTTP://WWW.AGI.IT/RUBRICHE/ULTIME-NOTIZIE-PAGE/201107092206-POL-ROM0102-LIBIA_BOSSI_ANCHE_NAPOLITANO_VOLEVA_LA_GUERRA
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;HTTP://WWW.AGI.IT/RUBRICHE/ULTIME-NOTIZIE-PAGE/201107092206-POL-ROM0102-LIBIA_BOSSI_ANCHE_NAPOLITANO_VOLEVA_LA_GUERRA&quot;&gt;WWW.AGI.IT&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Grazie a Napolitano per l'impegno europeista</title>
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  <updated>2011-06-29T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;I più sinceri e affettuosi auguri di buon compleanno a nome mio personale e degli europarlamentari del partito Democratico&quot;.Inizia così il messaggio inviato a nome della Delegazione del Pd al Parlamento europeo dal capogruppo, &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;, al presidente Napolitano.  &quot;In un periodo di così evidente difficoltà del mantenimento del progetto europeo - si legge nel messaggio - il suo costante richiamo e attenzione ad un maggior coraggio nel sostenere lo spirito europeista, anche attraverso la difesa degli obiettivi raggiunti sino ad oggi, sono le direttrici della nostra azione quotidiana in seno al Parlamento europeo&quot;. &quot;In questa fase di squilibrio istituzionale che vede la predominanza del Consiglio, l'assenza d'azione politica della Commissione e l'isolamento del Parlamento, il ruolo guida degli europeisti convinti fornisce alle opinioni pubbliche la corretta visione dell'importanza della costruzione europea e del beneficio che i cittadini ne ricevono&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.davidsassoli.it&quot;&gt;davidsassoli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Napolitano: garanzia di rispetto della Costituzione</title>
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  <updated>2011-06-29T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Caro Presidente, e' davvero con vivo compiacimento e sincero senso di gratitudine che, a nome mio personale e a nome di tutto il gruppo parlamentare dei Deputati del Partito Democratico Ti esprimo gli auguri piu' sentiti per il Tuo compleanno''. Cosi' il capogruppo del Pd alla Camera, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt;

''Nelle scosse che hanno in questi ultimi anni minato nel profondo la rispettabilita' e la credibilita' delle istituzioni, e tutta l'opinione pubblica, la Tua alta testimonianza - continua &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - ha garantito il rispetto della Costituzione. La Tua autorevolezza ha permesso in questi anni di tenere alta la credibilita' internazionale del nostro Paese, sia presso i nostri partners europei, sia presso i nostri alleati transatlantici. La Tua azione, penso da ultimo all'impegno discreto ma fermo nella promozione quest'anno del 150° anno della nostra Italia, devono essere per tutti noi uno stimolo a orientarci al servizio del bene comune presente e futuro del Paese. Ti rinnovo, con profondissima gratitudine, gli auguri di compleanno''.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-NAPOLITANO__FRANCESCHINI__GARANZIA_RISPETTO_COSTITUZIONE-1030398-POL-1.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giorgio NAPOLITANO: Draghi al vertice della Bce</title>
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  <updated>2011-06-25T00:00:00Z</updated>
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  <id>586761</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. della Repubblica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Draghi al vertice della Bce 


Il Consiglio europeo ha nominato Mario Draghi alla presidenza della Bce. È ilprimo italiano ad assumere l'incarico: prenderà il posto di Jean-Claude Trichet il 1° novembre. La decisione ieri mattina a Bruxelles, dopo l'impegno di Lorenzo Bini Smaghi a lasciare il Comitato esecutivo della Bce entro l'anno, come richiesto dalla Francia. «È un merito di tutti, Draghi saprà guidare la banca con mano sicura», ha detto il capo dello Stato Giorgio Napolitano.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-06-25/draghi-vertice-081002_PRN.shtml
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-06-25/draghi-vertice-081002_PRN.shtml&quot;&gt;www.ilsole24ore.com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giorgio NAPOLITANO: &quot;Ora pensaci tu&quot;.</title>
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  <updated>2011-06-24T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. della Repubblica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;LO SPAZZINO GIGI HA FALLITO
IL COLLE: “ORA SILVIO PENSACI TU”
Giorgio Napolitano rompe il silenzio e cerca di dare una mano a Luigi De Magistris, il sindaco delle promesse non mantenute. Se il primo lamenta il disinteressamento del governo nella gestione della devastante emergenza rifiuti, il Colle definisce &lt;b&gt;&quot;indipensabile e urgente&quot;&lt;/b&gt; l'intervento dell'esecutivo a Napoli, chiamando in causa Silvio Berlusconi anche perché &lt;b&gt;&quot;l'emergenza è acuta e allarmante&quot;&lt;/b&gt;. &lt;i&gt;Insomma, se lo spazzino Gigi ha fallito, il presidente della Repubblica dà mandato al premier&lt;/i&gt;:&lt;b&gt; &quot;Ora pensaci tu&quot;.&lt;/b&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/news/768941/Lo__spazzino__Gigi__Ha_fallito____Il_Colle___Silvio__ora_pensaci_tu_.html&quot;&gt;www.libero-news.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Egitto: Ashton accolga appello di Napolitano per il dialogo delle fedi </title>
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  <updated>2011-01-04T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;''L'appello del presidente Napolitano ad una iniziativa dell'Europa sul tema cruciale della liberta' religiosa va accolto e rilanciato. Il mondo ha bisogno di pace, per questo vanno spenti sul nascere i nuovi fronti di conflitto che alimentano il terrorismo, innanzitutto attraverso una forte spinta al dialogo tra le fedi religiose che metta al bando ogni estremismo''.

&lt;p&gt;
Lo afferma il capogruppo Pd al Parlamento europeo, &lt;b&gt;David&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Sassoli&lt;/b&gt;.

&lt;p&gt;
''L'Europa puo' giocare un ruolo fondamentale -continua Sassoli-. Per questo rinnoviamo l'appello all'Alto rappresentante della politica estera della Ue Catherine Ashton perche' accolga le numerose e autorevoli richieste di in un intervento europeo concreto e visibile. Limitarsi, come si legge oggi sulle agenzie, ad una discussione in occasione del rapporto annuale sui diritti dell'uomo, non basta. La Ashton venga in Aula a Strasburgo, promuova subito una missione Ue in Egitto e metta a disposizione il palcoscenico dell'Europa per un'iniziativa che veda insieme i capi religiosi dei paesi piu' a rischio. E' l'occasione per dimostrare al mondo la credibilita' delle istituzioni europee''.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-EGITTO__SASSOLI(PD)__ASHTON_ACCOLGA_APPELLO_NAPOLITANO_DIALOGO_FEDI-979201-ORA-.html&quot;&gt;ASCA&lt;/a&gt;</summary>
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