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  <title>Openpolis - Argomento: enti locali</title>
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  <updated>2012-05-04T00:00:00Z</updated>
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  <title>GRAZIANO DELRIO: «Addio al pugno duro di Equitalia, i Comuni faranno un’altra società»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2012-05-04T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Reggio nell'Emilia (RE) (Partito: Cen-sin) - Consigliere  Consiglio Comunale Reggio nell'Emilia (RE) (Lista di elezione: Cen-sin) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Non è più tempo del pugno duro dì Equitalia, l’episodio di Bergamo racconta lo stato di ordinaria disperazione in cui viviamo. Abbiamo una proposta alternativa. Apriremo una società di riscossione dei tributi locali al servizio esclusivo dei Comuni, gestita e partecipata dall’Anci nazionale. Un’agenzia meno costosa, che distingua i contribuenti in base al reddito, che adotterà pesi diversi a seconda che si tratti di un evasore o di un pensionato in bolletta». 
&lt;p&gt;

E per come la immagina il suo ideatore, Graziano Delrio, presidente dell’Associazione nazionale dei comuni italiani, sarà anche no profit.
&lt;p&gt;&lt;b&gt; Delrio, come sarà composta questa società?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«L’Anci nazionale avrà la quota di maggioranza e il controllo. Ma non sarà tutta in house. Attraverso un bando di gara individueremo uno o più operatori privati, soggetti che forniranno il know how organizzativo. Noi porteremo in dote l’esperienza sul campo e la rete dei comuni che abbiamo creato in questi anni».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;L’agenzia dell’Anci si occuperà solo della riscossione ordinaria?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«No, faremo anche quella coattiva, quindi il recupero dei crediti per multe e tasse non pagate». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Perché dovrebbe essere diversa da Equitalia, l’esattore statale che serve oggi più di 7 mila comuni?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
«Noi partiamo da un principio diverso. Non si può trattare allo stesso modo il pensionato che ha un appartamento di 80 mq e l’ imprenditore che ha lo stesso tipo di alloggio. Distingueremo i contribuenti in base al reddito. Prima di mettere in campo delle azioni per il recupero crediti verificheremo se si tratta di un lavoratore dipendente o di un cassintegrato. Non metteremo certo ganasce fiscali per debiti da 1000 euro, come abbiamo visto accadere». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Così però si rischiano sperequazioni tra contribuenti.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Eviteremo questo rischio usando criteri fissi e trasparenti per valutare le situazioni, così come facciamo cori le categorie di reddito».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Quanto costerà al cittadino tanta premura, cioè quanto sarà l’aggio che andrà alla vostra società?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
«Sarà flessibile, varierà a seconda della difficoltà della pratica. Sicuramente però sarà inferiore rispetto al 9 per cento praticato da Equitalia».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Visto che dal primo gennaio prossimo per legge i comuni non si potranno più servire di Equitalia, non è che l’Anci si vuole arricchire facendo l’esattore?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«No. Tutto l’incassato che non serve alla copertura delle spese lo investiremo per migliorare il servizio. L’obiettivo della società non è fare utili. È più una no profit».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Equitalia considera la disdetta anticipata del contratto decisa in questi giorni da molti sindaci &quot;pretestuosa&quot;, perché appunto è prevista per legge tra alcuni mesi.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non voglio criminalizzare Equitalia, anche se è vero che si sono verificate situazioni spiacevoli. Il tema della riscossione però esiste».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;La causa principale delle 65 mila cartelle contestate nell’ultimo anno e mezzo è, secondo Equitalia, l’inefficienza dei comuni nel comunicare pagamenti già effettuati. È così?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non mi risulta questo dato, ho cifre inferiori. Di sicuro anche noi abbiamo fatto degli errori». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Sull’Imu lei dice di non approvare l’appello alla disobbedienza fiscale lanciato dalla Lega, però ha fissato per il 24 maggio a Venezia una mobilitazione nazionale. Il messaggio è ambiguo, non crede?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
«L’Imu oggi è una patrimoniale mascherata che ci lascia in mutande. Sulla prima casa i comuni incasseranno 3,2 miliardi di euro, ma lo Stato ha tagliato della stessa cifra i trasferimenti. Poi si prende anche 9 miliardi di compartecipazione all’Imu seconda casa. Allo Stato quindi vanno 12 dei 21 miliardi complessivi. La conseguenza è che con Imo le amministrazioni locali incasseranno il 30 per cento in meno».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Come volete modificarla?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il regolamento dell’Imu deve essere stabilito dai comuni. Al governo chiediamo di convocare un tavolo dopo la prima rata per ridiscutere questa tassa».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1EHCF2&quot;&gt;La Repubblica - Fabio Tonacci&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: &quot;Tre Torri&quot; di Sellero: Archeologia industriale o ennesima cattedrale nel deserto?</title>
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  <updated>2012-04-30T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il prossimo 4 maggio, dopo quasi sette anni e con almeno quattro di ritardo sul previsto, l'amministrazione comunale di Sellero con solenne spiegamento di autorità e sonori squilli di tromba (com'è abitudine del Sindaco Bressanelli e com'è stato per tutti i megaprogetti portati avanti in questi anni solo per fare e immagine e senza realismo e che ai cittadini non hanno portato mai benefici concreti. Uno su tutti: TSN) procederà all'inaugurazione del sito industriale &quot;Tre Torri&quot; (i tre forni della ex «Sefe») i cui lavori di recupero parrebbero finalmente terminati (già in passato abbiamo assistito a inaugurazioni più o meno ufficiali e connesse visite guidate). Ma quanto è costata questa importante opera ai cittadini Selleresi, Camuni e Lombardi?
&lt;p&gt;
Per dovere di cronaca ci pare giusto sottolineare che per la riqualificazione del sito industriale, l'amministrazione di Sellero nel 2005 ha ottenuto da Regione Lombardia un contributo a valere sull'&quot;Obiettivo 2&quot; per circa un milione di euro (di cui 40% a fondo perduto e il 60% quale finanziamento a tasso zero ammortizzabile in 20 anni) ai quali vanno aggiunti circa trecentomila euro erogati dalla Comunità Montana di Valle Camonica e dal Comune.
&lt;p&gt;
Circa un milione e trecentomila euro quindi per un'opera che, dai proclami e dalle promesse, si preannuncia essere uno dei fiori all'occhiello (ma non si era usato lo stesso termine anche per TSN?) dell'archeologia industriale camuna. Un progetto che, almeno stando a quanto dice il nostro Sindaco, dovrebbe portare rilevanti benefici sull'economia turistica del nostro paesello e di tutta la zona, ma che noi temiamo si possa trasformare nell'ennesimo buco nell'acqua di questa amministrazione comunale.
&lt;p&gt;
Molto probabilmente il Sindaco ci etichetterà come &quot;i soliti disfattisti&quot; dicendo che &quot;la minoranza fa il suo gioco&quot;, esattamente come quando abbiamo criticato la sostenibilità del progetto &quot;piscina comunale&quot; o le questioni Legno Energia e TSN (ad ogni buon conto i fatti continuano a darci ragione), noi crediamo solo che la gestione della cosa pubblica debba essere fatta con estrema oculatezza e mantenendo i piedi ben piantati per terra. Non bastano le parole e i proclami per portare avanti i progetti, per quanto affascinanti questi possano essere, servono invece programmazione e buon senso.
&lt;p&gt;
Un proverbio inglese dice che la massaia sa solo quarantotto ore dopo se il budino è buono e nel nostro caso bisogna ancora assaggiarlo (anche se visti i precedenti...), lasciamo quindi al Sindaco ed alla sua amministrazione il compito di stupirci e smentire le nostre perplessità.&lt;br /&gt;

Perplessità sia di natura tecnica che amministrativa. Nutriamo infatti seri dubbi sulla solidità di parte della struttura, ed in particolare della passerella che attraversa la SS42 che, almeno visivamente, non da sicuramente una buona impressione. Cosa succederebbe infatti se uno dei numerosi camion che giornalmente percorrono quella strada (quel tratto è punto di passaggio obbligato per gli automezzi che riforniscono la centrale di TSN - almeno 1.600 l'anno secondo le stime della società - , per quelli al lavoro nel cantiere della SS42 e per i mezzi che si recano nella vicina zona artigianale) urtasse il debole pilastro che la sostiene?
&lt;p&gt;
Probabilmente si sarebbe potuto riqualificare il tutto mantenendo sì l'attuale &quot;passerella&quot;, ma implementandola con una struttura in legno lamellare, esteticamente gradevole, sicuramente più funzionale e che consentisse anche il transito in sicurezza dei pedoni (ora all'interno della passerella ci passano solo i tubi del teleriscaldamento) contestualmente all'eliminazione del &quot;pilastrino&quot; posto al centro della sede stradale. In questo modo si sarebbe ottenuto il risultato di garantire la sicurezza di pedoni e automezzi oltre a migliorare &quot;l'ingresso nord&quot; della Scianica. E invece no! Perché?
&lt;p&gt;
Certo a pensar male si fa peccato, ma ci sorge il dubbio che la &quot;storica&quot; passerella sia stata mantenuta solamente per favorire l'attraversamento di ferrovia e statale da parte dei tubi del teleriscaldamento, risparmiando così alla società TSN i costi dei relativi canoni.
&lt;p&gt;
Manifestiamo alcune perplessità anche in merito alla futura gestione della struttura visto che l'unica proposta ad oggi pervenuta al Comune di Sellero (figlia di colloqui già intercorsi tra l'amministrazione e quelli che probabilmente saranno i futuri gestori) prevede condizioni alquanto svantaggiose per L'Ente: comodato gratuito 6+6 anni, con penale per le amministrazioni future in caso di recesso e tutti i costi (manutenzione, luce, gas, riscaldamento e acqua etc.) a carico del comune!
&lt;p&gt;
Che senso ha spendere milioni di euro di soldi pubblici per poi regalare praticamente tutta la struttura a dei privati? Certo nel nostro comune è una prassi consolidata (anche in questo caso impossibile non citare come esempio TSN), crediamo però (ed a tal proposito abbiamo presentato nelle scorse settimane una mozione da discutere in consiglio comunale che purtroppo ad oggi è rimasta lettera morta) sia più opportuno emanare un bando pubblico per manifestazione di interesse finalizzato alla gestione della Struttura, destinando parte alla realizzazione di un laboratorio di ricerca sulle energie alternative e parte quale &quot;Casa delle Associazioni&quot; dove tutte le associazioni comunali (ed eventualmente anche dei comuni limitrofi) possano trovare adeguata collocazione utilizzando i locali in modo permanente o saltuario, in base alla loro specifica funzione.
&lt;p&gt;
In questo modo, oltre a favorire e sostenere lo sviluppo dell'Associazionismo sia nel nostro comune che nei comuni limitrofi offrendo un punto di riferimento, servizi ed occasioni di incontro e di confronto, sulla base di regole definite e condivise, nel rispetto di ogni peculiarità, le associazioni potrebbero occuparsi direttamente della promozione turistica del territorio.
&lt;p&gt;
Quindi, in attesa di poterci finalmente confrontare su questo argomento con il Sindaco e la sua compagine, che però evitano accuratamente il dialogo e proseguono imperterriti e refrattari per la loro strada senza mettere in atto alcun tipo di programmazione né di sviluppo turistico, né di sviluppo industriale, aspettiamo di assaggiare questo nuovo &quot;budino&quot;, sperando che ancora una volta non ci vada di traverso...&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/11271282.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: Ma il Comune di Sellero è veramente Ecosostenibile?</title>
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  <updated>2012-03-29T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;In riferimento alla notizia riportata dai quotidiani locali dell'inserimento del Comune di Sellero nel novero dei comuni “ecosostenibili” e all'&lt;a href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-03-28/sellero-pulita-indebitata-fino-162353.shtml?uuid=AbosERFF&quot;&gt;articolo pubblicato da &quot;il Sole 24 ore&quot;&lt;/a&gt; in cui si riferisce del caso della Centrale a Biomasse di Sellero, in particolare riferimento alle affermazioni del Signor sindaco che ci accusa di dire il falso e continua a difendere un investimento che si è dimostrato ampiamente sbagliato (milioni di euro di soldi pubblici bruciati, gli enti pubblici estromessi dalla societa ed un impianto che dopo 10 anni -come da comunicazione della stessa TSN- deve essere rifatto ex novo), ribadiamo le nostre posizioni e manifestiamo alcune perplessità in merito anche ai dati e presunti benefici ambientali esposti nel rapporto di Legambiente, a cui chiediamo chiarimenti, in quanto ci risulta che le biomasse (potenzialità di 100 tonn al giorno) utilizzate per alimentare la centrale (*)  non siano reperite a &quot;kilometri zero&quot; come vorrebbe la filosofia del progetto, visto che molto spesso sono giunte anche da fuori regione se non addirittura da altri continenti (in passato ci risulta siano state bruciate importanti quantità di &quot;nocciolino&quot; proveniente da Sumatra - Indonesia) e in futuro pare arriverà in gran parte da una società della Brianza. L'impiego massiccio di camion e autotreni (almeno 1.600 l'anno secondo TSN) per il trasporto del combustibile quindi annulla i benefici che un impianto del genere dovrebbe portare, senza dimenticare poi che il processo di cernita del materiale in ingresso, che prevede un mero esame visivo, non garantisce alcun controllo sulla qualità dello stesso (a tal proposito ricordiamo i pesanti rilievi di ARPA e Polizia Provinciale a seguito delle ispezioni presso il sito di Legno Energia, fornitore ed ex-controllata di TSN).

Evidenziamo poi come la sola presenza di filtri a manica per abbattimento fumi, consenta di intercettare solo le particelle pm10 ma non certo pm2.5 e pm0.1. Certo l'utilizzo di sostanze a base di calcio durante la combustione può contribuire all'abbattimento dei fumi, ma quel che non esce nei fumi lo si ritrova nelle ceneri (anche a tal proposito ricordiamo i rilievi effettuati da ARPA e Provinciale che nel 2010 hanno riscontrato numerose anomalie nelle ceneri stoccate presso il sito di Legno Energia).

Non ci risulta inoltre che l’impianto sia controllato 24 ore su 24 come affermato dal Sindaco, pertanto sarebbe opportuno e interessante vedere i dati relativi a questi monitoraggi, mentre ci risulta invece  che a detta della stessa TSN &lt;a href=&quot;http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2012/03/516-verbale-conf-servizi-tsn.pdf&quot;&gt;(v. in allegato verbale dell’ultima conferenza dei servizi)&lt;/a&gt;  solo il 5% dell’energia finisce nel teleriscaldamento mentre il resto va in produzione e vendita energia elettrica: quindi a livello ambientale abbiamo un consumo eccessivo di biomassa rispetto alla richiesta del servizio con ovvie ricadute ambientali.

Ricadute ambientali per le quali abbiamo richiesto più volte che la TSN si sottoponesse alla VIA (valutazione impatto ambientale) ma la ditta si dichiara non assoggettabile e quindi in pratica autocertifica che &quot;tutto va bene cosi&quot;.

Nel ribadire pertanto le nostre perplessità sull’argomento, ribadiamo la piena disponibilità ad incontrare il Sindaco, i rappresentanti della Società e Legambiente in un confronto pubblico (che abbiamo più volte richiesto ma mai ottenuto) nel corso del quale analizzare e confrontare i dati reali e definire finalmente i motivi e le responsabilità per questo indubbio fallimento economico e ambientale.

 
&lt;a href=&quot;hhttp://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2012/03/RT10-Relazione-ciclo-produttivo-biomassa-R1.pdf&quot;&gt;
 (*) Alleghiamo il documento relativo alle biomassa utilizzabili da ultima richiesta inviata a TSN (da cui sono perlomeno spariti legni trattati, pulper di carta e fibre tessili, tutti materiali già richiesti in precedenza)&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/11191237.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: Quanto guadagna un consigliere comunale?</title>
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  <updated>2012-03-27T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Tutti gli amministratori comunali svolgono una funzione pubblica per la quale ricevono un compenso dai contribuenti (per la loro presenza in Consiglio Comunale i consiglieri ricevono dei gettoni di presenza mentre Sindaco ed assessori ricevono un indennità mensile), pertanto secondo i principi costituzionali devono rispondere a tutti i cittadini del loro operato ed i cittadini devono poter venire a conoscenza dell’attività amministrativa di chi hanno eletto.
&lt;p&gt;

Per questo motivo credo sia corretto, oltre che dovuto, rendere pubblico che, per aver partecipato a tutti e 5 i consigli comunali convocati nel 2010, nel corso del 2011 ho percepito euro 97,80 lordi, &lt;a href=&quot;http://www.box.com/s/522ef8b8eb19b0d5b05e&quot;&gt;come riportato nel CUD allegato.&lt;/a&gt;

&lt;p&gt;
Certo, viste le cifre (almeno nel mio caso), si tratta di un gesto simbolico che però credo dovrebbe essere fatto da tutti coloro che a qualsiasi titolo e a qualsiasi livello, sono chiamati a ricoprire cariche pubbliche. Un gesto che ci aiuta a non dimenticare perché siamo stati eletti e perché percepiamo delle indennità, non per fare il nostro interesse ma per amministrare per conto dei nostri cittadini ai quali dobbiamo sempre rispondere del nostro operato.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/11186387.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ANDREA CAUSIN: Nasce Italia Futura Veneto</title>
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  <updated>2012-03-01T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Veneto (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Italia Futura parte in Veneto, e anche nella nostra regione porteremo avanti le istanze che caratterizzano l’associazione dalla sua fondazione. Italia Futura è nata per promuovere il dibattito civile e politico sul futuro del Paese, per andare oltre le patologie di una transizione politica infinita e ripetitiva, che ci consegna oggi un Paese più fragile e più povero.

&lt;p&gt;
È uno strumento di mobilitazione libero, agile e trasparente che vuole dar voce a chi non si rassegna a contribuire alla vita pubblica solo il giorno delle elezioni.

&lt;p&gt;
Il Veneto è una regione di straordinaria importanza: le sue 500 mila imprese (una ogni 10 abitanti) producono 150 miliardi di PIL annuo. Una quota di ricchezza molto più grande della quota di popolazione, rispetto all'intero territorio nazionale.
&lt;p&gt;

La cultura del lavoro e dell'impresa rappresentano, in Veneto, un fattore rilevante, dal punto di vista economico e sociale, ma anche di straordinaria complessità in un momento di crisi. E' necessario offrire subito una prospettiva nuova per continuare a crescere, valorizzando il patrimonio storico, artistico e ambientale, promuovendo la vocazione internazionale, la passione per il volontariato e la straordinaria cultura del lavoro manuale, che diventa capacità di produrre beni di qualità inimitabile.

&lt;p&gt;
Dal 2008 ad oggi la crisi economica ha cambiato profondamente le prospettive di crescita della nostra regione. Sono diminuiti i fatturati delle imprese, è aumentata la disoccupazione, è in discussione il rapporto tra aziende ed enti locali (che hanno tempi di pagamento medi di oltre 170 giorni) ed è sempre maggiore il numero dei giovani che non riescono a costruire il proprio progetto di vita.
&lt;p&gt;

In questo quadro è sempre più debole la capacità di intervento degli enti locali, che hanno visto negli ultimi dieci anni assottigliarsi la capacità di spesa corrente e ridotta all'osso la capacità di mettere in campo investimenti.
&lt;p&gt;

Da una parte il Veneto continua ad avere delle grandi potenzialità : la sua cultura, il posizionamento geografico strategico, la capacità di proiettarsi su sfide internazionali, un valido sistema di istruzione, un’organizzazione sanitaria e di assistenza  tra le migliori d'Europa, una rete di associazionismo e volontariato che fornisce, ben prima dello Stato, risposte ai bisogni sociali e delle comunità.
&lt;p&gt;

Dall'altra il Veneto, di fronte alle sfide della crisi, deve poter contare oggi, ancora di più, su una politica capace di compiere quelle scelte che consentano di crescere e di coniugare lo sviluppo al benessere.
&lt;p&gt;

Anche in Veneto è tempo di togliere i lacci che generano sfiducia e bloccano lo sviluppo.

&lt;p&gt;
Le istituzioni devono diventare più leggere, affidabili e meno costose. Gli enti locali devono ridurre i costi di funzionamento e migliorare i servizi, attraverso la semplificazione, l'eliminazione dei livelli intermedi, le aggregazioni dei piccoli comuni, la soppressione degli enti inutili e inefficienti, garantendo tempi di pagamento certi alle imprese che lavorano per la pubblica amministrazione.

&lt;p&gt;
I servizi pubblici locali devono esprimere maggiore qualità e proporsi ai cittadini con costi adeguati. Le aziende pubbliche offrono troppo spesso servizi di bassa qualità, per esempio nell'ambito del trasporto pubblico, anche quello su rotaia.

E' tempo di mettere in campo una nuova generazione di infrastrutture fisiche e dei saperi. Ma per vincere la sfida dello sviluppo, anche in chiave Europea, è necessario porsi subito il problema di come si muoveranno le merci e le persone tra 10 anni,  nell'area più  caratterizzata da insediamenti produttivi e abitativi.
&lt;p&gt;

Il Veneto deve diventare un luogo per giovani, un contesto affidabile e ideale per avviare imprese, una comunità coesa, in grado di offrire a tutti la possibilità di costruirsi un futuro.

La sfida dei prossimi anni infine sarà quella di cambiare volto alla regione. Nel mondo siamo conosciuti come la regione dove l'urbanizzazione ha fagocitato porzioni enormi di territorio. Dal Veneto dei capannoni e delle periferie anni '70 si deve passare al Veneto della qualità della vita attraverso la riqualificazione urbanistica e la &quot;restituzione&quot; di porzioni di territorio alla campagna.

&lt;p&gt;
Italia Futura Veneto sarà attiva con idee e proposte soprattutto sul fronte della tutela delle persone più deboli. Il nostro impegno sarà quello di contribuire a costruire una sanità migliore, senza sprechi e senza intrusioni della politica. Ogni cittadino deve poter contare su medici capaci e su strutture ospedaliere all'altezza delle più moderne aspettative. E' finito il tempo del medico mediocre nominato dal politico e dell'ospedale fatiscente sotto casa. Ogni cittadino deve poter scegliere e trovare il meglio.

&lt;p&gt;
Oggi non ci possiamo più permettere che la politica non sia all'altezza  di compiere le scelte di cui l'Italia e il Veneto hanno bisogno. L'indebitamento pubblico, la corruzione diffusa, l'enorme evasione fiscale di Stato, il costo abnorme della pubblica amministrazione, il sistema non concorrenziale degli appalti pubblici....sono nodi che vanno affrontati con decisone.

&lt;p&gt;
Da queste sfide dipende il futuro del Veneto e dell'Italia e proprio rispetto a queste sfide e ai grandi temi, sentiamo il diritto e dovere di esserci e di essere protagonisti.

&lt;p&gt;
Per questo ci impegneremo per trovare delle risposte e lo faremo con quanti avranno voglia di farlo insieme a noi.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.andreacausin.it/component/content/article/165-nasce-italia-futura-veneto?tmpl=component&amp;print=1&amp;page=&quot;&gt;andreacausin.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: Caldoro vuole i nostri soldi per pagare i debiti degli enti locali del sud.</title>
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  <updated>2012-02-22T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Mi permetto di intervenire in merito alle dichiarazioni del Governatore della Campania, Stefano Caldoro, che, con alcuni video su youtube (&lt;a href=&quot;http://www.caldoropresidente.it/news/fondo-di-garanzia-subito-un-tavolo-per-decidere/&quot;&gt;http://www.caldoropresidente.it/news/fondo-di-garanzia-subito-un-tavolo-per-decidere/&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.caldoropresidente.it/news/contro-la-lega-nord-per-il-paese-unito/&quot;&gt;http://www.caldoropresidente.it/news/contro-la-lega-nord-per-il-paese-unito/&lt;/a&gt;)  ha proposto la creazione di un &quot;Fondo di garanzia per un'Italia unita&quot;. In pratica questo signore, che governa quel pozzo senza fondo chiamato &quot;Regione Campania&quot;, in nome di una oggi più che mai fantomatica &quot;unità del paese&quot; vorrebbe usare i quattrini dei comuni virtuosi del Nord congelati a causa del patto di stabilità (circa 10 miliardi di euro) per pagare i debiti che lui ed i suoi colleghi spreconi del Sud hanno creato e continuano ad incrementare.Le parole di Caldoro evidenziano una sinistra e quanto mai preoccupante assonanza con le disposizioni, inserite dal governo Monti tra le righe del &quot;decreto liberalizzazioni&quot;, che (in nome della &quot;tutela dell'unità economica della Repubblica&quot;)  mettono una pietra tombale sulla loro autonomia finanziaria degli enti locali e con un colpo di mano cancellano le tesorerie comunali obbligando i sindaci a far confluire le risorse alla tesoreria unica dello Stato. Credo che idee e norme come queste siano uno schiaffo in  faccia a tutti quegli amministratori dei comuni padani che lottano quotidianamente contro i tagli e le vessazioni di questo stato centralista, sforzandosi di garantire ai propri cittadini i servizi essenziali. Amministratori che, a prescindere dal colore politico, dovrebbero scendere in piazza in massa per difendere i diritti dei loro Comuni e della loro gente. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: Sellero: Dal consiglio Comunale del 20 febbraio</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/02/20/severino-damiolini/sellero-dal-consiglio-comunale-del-20-febbraio/624740"></link>
  <updated>2012-02-20T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>624740</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;In allegato la &lt;a href=&quot;http://www.box.com/s/54krh0vq6gx3ly5jv5fa&quot;&gt;dichiarazione di voto al bilancio di previsione 2012&lt;/a&gt; presentata dal nostro gruppo consiliare e le due mozioni presentate al &lt;a href=&quot;http://www.box.com/s/2cq9pv4n065gmou7vq0z&quot;&gt;Consiglio Comunale di Sellero&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.box.com/s/qqd9u8ty8022periovyu&quot;&gt;all'Unione dei Comuni della Valsaviore&lt;/a&gt; (e che verranno discusse nelle prossime riunioni) con cui si chiede che le due assemblee esprimano la propria ferma contrarietà al trasferimento dei quattrini dei comuni alla Tesoreria Unica Statale presso la banca d'Italia. Operazione che creerebbe un danno enorme sia agli enti locali, che alle banche e aziende del territorio.
Nel corso del Consiglio Comunale di questa sera, che ha visto l'approvazione del Bilancio con il voto favorevole della Maggioranza ed il nostro voto contrario, tra le altre cose è stata approvata all'unanimità la nostra mozione per l'adozione del Piano Eliminazione Barriere Architettoniche e per l'eliminazione delle barriere architettoniche presso spazi ed edifici pubblici.
Sono state respinte invece le nostre proposte di rimodulare l'addizionale IRPEF esentando i contribuenti con un reddito inferiore ai 28 mila euro annui (circa il 90% dei contribuenti Selleresi) e di prevedere agevolazioni nella tariffa rifiuti per le persone anziane, per le persone disabili e/o per i cittadini in stato di bisogno.

La maggioranza, con il nostro voto contrario, ha inoltre approvato il regolamento per l'applicazione dell'IMU.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/11086804.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIUSEPPE BORTOLUSSI: Allarme Irap: le imprese rischiano una stangata da 3,5 miliardi</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/02/14/giuseppe-bortolussi/allarme-irap-le-imprese-rischiano-una-stangata-da-35-miliardi/625474"></link>
  <updated>2012-02-14T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
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  <id>625474</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Veneto (Gruppo: Altro) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Lo sblocco delle addizionali locali previsto dal decreto sulle semplificazioni rischia di tramutarsi in una vera e propria stangata per le imprese del Centro-Nord.
&lt;p&gt;

“Lo sblocco dei tributi locali e regionali previsto per l’anno di imposta 2012 dal recente decreto sulle semplificazioni fiscali rischia di tramutarsi in una vera e propria stangata per le imprese del Centro-Nord”.
&lt;p&gt;

Dopo aver letto la Relazione illustrativa che accompagna il decreto sulle semplificazioni fiscali, l’Ufficio studi della  CGIA di Mestre  ha fatto un po’ di calcoli ed è giunto a queste conclusioni:
&lt;p&gt; “Se le Regioni, ormai sempre più a corto di risorse finanziarie, decideranno di aumentare l’aliquota Irap di un punto, portandola al limite massimo del 4,82% – prosegue Bortolussi – l’aggravio fiscale sulle imprese sarà di 3,5 miliardi di euro”.
&lt;p&gt;

 

Tra le 19 Regioni e le due Provincie autonome di Trento e Bolzano non tutte potranno eventualmente mettere mano agli aumenti.  Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia  non possono farlo, visto che già da tempo hanno dovuto portare l’aliquota al livello massimo per “comprimere” il disavanzo sanitario maturato in passato. Molise, Campania e Calabria sono andate addirittura oltre: non essendo state in grado di rispettare il piano di rientro imposto dal tavolo di monitoraggio guidato dal ministero dell’Economia e da quello della Sanità, sono state costrette ad applicare un aliquota aggiuntiva dello 0,15%. Pertanto, i probabili aumenti interesseranno solo le imprese ubicate nelle Regioni del Centro-Nord.

&lt;p&gt;
 &lt;b&gt;Purtroppo, le brutte notizie non finiscono qui.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; “Lo sblocco delle tasse locali non riguarderà solo l’Irap – conclude Bortolussi – ma,  anche il bollo auto, l’addizionale regionale sul gas metano e l’imposta regionale sostitutiva, i tributi ambientali provinciali, l’imposta di pubblicità, l’imposta sull’occupazione degli spazi pubblici ed altri tributi minori. Vista la difficoltà che stanno vivendo le Regioni e gli Enti locali non è da escludere che per i cittadini e le imprese il peso delle tasse locali sia destinato ad aumentare a dismisura. Speriamo che Sindaci e Governatori non approfittino di questo sblocco per fare cassa, altrimenti gli effetti della crisi sono destinati ad aumentare”.



&lt;br /&gt;




 



 


 


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.cgiamestre.com/2012/03/allarme-irap-le-imprese-rischiano-una-stangata-da-35-miliardi/&quot;&gt;CGIA Mestre&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: Il Governo Monti ruba i soldi dei nostri Comuni!</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/02/10/severino-damiolini/il-governo-monti-ruba-i-soldi-dei-nostri-comuni/624264"></link>
  <updated>2012-02-10T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>624264</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Un afflusso presso la tesoreria statale di almeno 8.600 milioni di euro, calcolati come media delle risorse detenute a fine mese presso il sistema bancario nel periodo gennaio-novembre 2011 da parte di Regioni, Province, Comuni, Comunità montane, Unione di comuni, Enti del comparto sanitario, Università e Dipartimenti universitari».
&lt;p&gt;
Così la relazione tecnica al provvedimento sulle liberalizzazioni spiega nel dettaglio l'impatto economico della disposizione che obbliga gli enti locali a “parcheggiare” la loro liquidità derivante dall'incasso dei tributi propri presso la Tesoreria gestita per conto del Ministero dell'Economia dalla Banca d'Italia.
&lt;p&gt;
La norma in questione (quantomeno dubbia sotto il  profilo della costituzionalità in quanto lesiva del principio di autonomia finanziaria riconosciuto agli enti locali dalla Costituzione), in nome “della tutela dell’unità economica della Repubblica”, impone agli enti l’obbligo di versare le disponibilità liquide esigibili depositate presso le tesorerie comunali alla data di entrata in vigore del decreto (ad eccezione dei quattrini derivanti da mutui e da prestiti)  presso la tesoreria statale.
&lt;p&gt;
Praticamente i sindaci non saranno più padroni della cassa dei propri Comuni e per pagare i fornitori e gli stipendi, dovranno chiedere autorizzazione allaTesoreria dello Stato a Roma affinché, gentilmente, trasferisca i quattrini sul conto dei dipendenti o delle ditte che lavorano per il Comune. 
&lt;p&gt;E se da Roma poi decidessero di ri-trasferire solo una parte di ciò che hanno prelevato? O se un bel giorno ci dovessimo sentire dire che non ci sono più soldi da trasferire perché “la tutela dell’Unità Economica della Repubblica” richiede che i nostri soldi vengano usati magari per ripianare il debito sanitario di qualche regione del Sud?
&lt;p&gt;
A questo punto tutto è possibile perché se viene minata la già ristretta autonomia finanziaria dei Comuni, vuol dire che non solo è sospesa la democrazia, ma che di fatto i Comuni sono stati tutti commissariati. In sostanza è una vera e propria rapina ai danni dei cittadini e delle autonomie locali che non avranno più il becco di un quattrino per svolgere le loro funzioni fondamentali.  Certo per il governo Monti si tratta di alleggerire la morsa del fabbisogno a costo zero ma per gli enti locali, si tratta di un intollerabile esproprio in quanto Comuni e Province saranno letteralmente in balia dello stato.
&lt;p&gt;
Il processo di attuazione del federalismo fiscale già avviato dalla Lega Nord avrebbe dovuto imporre una coerente individuazione delle funzioni fondamentali degli Enti Locali ed un profondo ripensamento dell’adeguatezza dimensionale di ogni livello di governo affinché le istituzioni territoriali potessero esercitare effettivamente le loro funzioni in autonomia e responsabilità. 
&lt;p&gt;Al Contrario il Governo attuale continua a accentrare tutto e con questo meccanismo veramente dirompente per la finanza locale, che ci impone di riversare i soldi dei nostri cittadini nelle casse dello stato centrale, segna un ritorno al passato di qualche decina d’anni e si pone in netta controtendenza rispetto al concetto di autonomia e rispetto alle riforme in senso federalista di cui il paese avrebbe assoluto e urgente bisogno e che sono state portate avanti in questi anni solo grazie alla Lega Nord.
&lt;p&gt;
 
Di seguito le interrogazioni sull'argomento presentate al&lt;a href=&quot;http://www.box.com/s/quxvc21fyyiofj6mgjze&quot;&gt; Comune di Sellero&lt;/a&gt; e all'&lt;a href=&quot;http://www.box.com/s/zrn4imsc64by5kp8kq85&quot;&gt;Unione della Valsaviore&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/11057976.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: Sellero Mozione per l'Adozione P.E.B.A. ed eliminazione barriere architettoniche presso spazi ed edifici pubblici</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/31/severino-damiolini/sellero-mozione-per-ladozione-p-e-b-a-ed-eliminazione-barriere-architettoniche-presso-spazi-ed-edifici-pubblici/623845"></link>
  <updated>2012-01-31T00:00:00Z</updated>
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  <id>623845</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Crediamo che il grado di maturità e civiltà di un'amministrazione si misuri anche dal modo in cui questa è in grado di garantire l'accessibilità degli ambienti pubblici in modo sicuro ed autonomo da parte di tutti i cittadini qualunque sia la condizione fisica o mentale degli stessi. Per questo motivo il nostro gruppo Consiliare ha predisposto una mozione &lt;a href=&quot;http://www.box.com/s/8q7e89zygqkleh0uxuus&quot;&gt;(allegata)&lt;/a&gt; con cui si vuole impegnare la Giunta a predisporre un Piano di eliminazione delle barriere architettoniche per le aree e gli edifici di proprietà comunale e a rilevanza pubblica. Piano, previsto per legge, ma che il Comune di Sellero non ha mai adottato nonostante una nostra precedente mozione dell'aprile 2010, poi archiviata in seguito alla promessa fatta dal Sindaco Bressanelli di attivarsi in questo senso e di eliminare le barriere architettoniche presso le strutture pubbliche (es. Centro anziani, Cimitero). Promessa che purtroppo si è rivelata una delle solite &quot;promesse da marinaio&quot; alle quali in questi anni siamo stati abituati dal nostro primo cittadino.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/11028153.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luigi de MAGISTRIS: Benecomunismo per la rivoluzione  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2012-01-14T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Napoli (NA) (Partito: IdV) - Consigliere  Consiglio Comunale Napoli (NA) (Lista di elezione: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Mentre Monti privatizza e liberalizza, a Napoli si va in direzione contraria e la sfida alla valorizzazione dei beni comuni è diventata il fiore all'occhiello della rivoluzione arancione. Ostinatamente Luigi De Magistris rivilitalizza le partecipate del comune: acqua, trasporto e rifiuti. Ieri, con una delibera, Palazzo San Giacomo ha perfino istituito il laboratorio Napoli che con le Assise del popolo è il primo esperimento in Europa di messa su carta della democrazia partecipata, mentre dopo aver aperto un registro per le coppie di fatto e quelle Gltb, ha visto la luce, sempre all'anagrafe del comune, anche quello dedicato al testamento biologico.
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Sindaco, continuando cosi Napoli si candida a diventare la San Marino dei benecomunisti…&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;«Scherzi a parte, è un fatto che le nostre scelte avvicinando i cittadini alla politica fanno paura a molti. Noi siamo il contrario dell’antipolitica e lo stiamo dimostrando giorno per giorno. Quello che verrà deciso nelle assemblee del popolo dovrà essere preso in considerazione da questa amministrazione, in un confronto faticoso, ma necessario per gettare le basi della democrazia partecipata. E l’inizio di un esperimento unico, dove l’assemblearismo non sarà più uno sfogatoio, ma un momento di crescita e critica costruttiva, contribuendo alle scelte dell’amministrazione» 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Uno del suoi “beni comuni” preferiti pare sia l’acqua. Ma con il decreto Monti sulle liberalizzazioni e in particolare con il comma 20, che di fatto vieta agli enti locali di gestire i servizi idrici, che fine farà la sua Abc?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «L’azienda speciale Acqua Bene Comune non farà una brutta fine, noi non lo permetteremo. Siamo stati la prima amministrazione a dare concretezza al referendum con una rivoluzione che ha riportato il controllo delle risorse e della gestione in mano pubblica, non consentiremo nessun colpo di mano» 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Con il paravento della crisi economica però Monti ha praticamente commissariato l’Italia, è un dato di fatto che a suon di decreti stia cercando di cancellare le consultazioni popolari di giugno…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «È giuridicamente illegittimo e politicamente inaccettabile. Confesso di essere preoccupato, ma anche deciso a contrastare ogni tentativo di privatizzare i beni comuni che sono fondamentali per i diritti universali. Su questo faremo una battaglia nazionale insieme a tutte le amministrazioni e naturalmente con il comune di Napoli in testa» 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Negli ultimi 15 anni tutti i governi che si sono succeduti hanno insistito per privatizzare. Secondo lei è possibile che questo accanimento possa essere legato ai futuri assetti globali che vedono nell’acqua una risorsa paragonabile al petrolio a livello di speculazioni sul mercato?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Ci sono interessi economico-affaristici locali e quelli di tipo predatorio delle grandi multinazionali che pure sono interessate alle reti idriche dei comuni, rappresentando queste, tanti mattoni di un’unica casa. Qui noi stiamo ponendo ostacoli decisivi alle mire neoliberiste, ed è chiaro che rappresentiamo un’anomalia in un processo politico molto interessante che non solo si oppone alle privatizzazioni, ma si impegna anche nella valorizzazione dei beni della comunità offrendo un modello amministrativo che coinvolge la cittadinanza» 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;E sulle altre liberalizzazioni? L’altro giorno si è schierato dalla parte del tassisti…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Sì perché guardo la loro protesta da un punto di vista cittadino e in un momento di crisi economica così duro non credo che abbiamo bisogno di nuove tensioni sociali. A Napoli per esempio c’è una necessità di un dialogo con questa categoria per stabilizzare il nuovo modello di mobilità urbana. Il manifesto è uno dei pochi medium a sostenere la campagna sui beni comuni. Per molti, pubblico è sinonimo di inefficienza e fonte di sprechi. Stiamo cercando di ribaltare questo concetto e perciò abbiamo puntato sulla totale gestione pubblica del ciclo dei rifiuti, dei trasporti, nonché dell’acqua. Abbiamo ridotto gli sprechi, non abbiamo aumentato i biglietti dei bus, ma ampliato le corse di notte pur trovandoci con le casse vuote e i tagli del governo. Nonostante tutto siamo anche riusciti a rispettare il patto di stabilità e a conservare 70 milioni che presto saranno reinvestiti in opere pubbliche. Questo perché siamo convinti che la valorizzazione dei beni comuni e del welfare sia il cuore della politica nel terzo millennio. Ma attenzione a non demonizzare il privato, essenziale nel project financing nel rilancio dello sviluppo o nelle opere pubbliche»
&lt;p&gt;&lt;b&gt; Con la delibera sul testamento biologico e precedentemente con quella sul registro delle coppie di fatto etero o Glbt siete andati a mettere lo zampino in quei temi etici su cui il parlamento da anni si accapiglia senza riuscire a venirne a capo.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Il fine vita è un tema su cui è difficile mettersi d’accordo, ma è necessario dire cosa si pensa. Noi abbiamo fatto tutto nel rispetto dell’autonomia che ci è concessa dalle leggi nazionali. Si tratta a nostro parere di diritti inviolabili della persona e quindi di valori costituzionali su cui un paese laico plurale, contaminato da altre culture, ha il dovere di esprimersi. Non è un caso che ho tenuto per me la delega all’attuazione della costituzione repubblicana che come vedete non è un potere formale»
&lt;p&gt;&lt;b&gt; Il 28 ci sarà l’assemblea per lanciare la Rete dei beni comuni, qualcuno mormora che lei stia usando Napoli come trampolino di lancio per la scalata a Palazzo Chigi.&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;«Assolutamente no, sono il sindaco di Napoli e intendo finire il mio mandato.&lt;br /&gt;
 L’amministrazione di questa città è una grande sfida, e può diventare una testimonianza utile al paese per un modo differente di pensare la politica. In questa logica si iscrive anche il Forum del 28 che vedrà l’arrivo di tanti sindaci, Emiliano, Pisapia, Vendola, per un confronto aperto e per far crescere l’alternativa sociale. Da quest’assemblea usciranno infatti alcune proposte che poi presenteremo al governo e al presidente della Repubblica».&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=19DU4D&quot;&gt;il Manifesto - Francesca Pilla &lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: Gestione del teleriscaldamento. Anche a Sellero e Cedegolo è obbligatoria una gara.</title>
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  <updated>2011-12-12T00:00:00Z</updated>
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  <id>622415</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Negli Scorsi giorni (con &lt;a href=&quot;http://www.avcp.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=4834&quot;&gt;deliberazione 101/2011&lt;/a&gt;) l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture si è espressa in merito all'aspetto dell'affidamento diretto alla Società privata TCVVV S.p.A. della realizzazione di un impianto di teleriscaldamento con biomasse da parte dei Comuni di Tirano e Sondalo.
Nella sua disamina l'Authority  ha stabilito che “la società Tcvvv possiede i caratteri di una società mista che svolge un servizio pubblico, affidato direttamente in concessione senza aver partecipato ad alcuna procedura ad evidenza pubblica, né per la scelta del socio privato né per la gestione e affidamento di compiti operativi”. La principale conseguenza di questo riconoscimento del teleriscaldamento come servizio pubblico è l'applicazione di tutte le leggi che regolano la materia, compresa quella più recente che impone la cessazione al 31 marzo 2012 di tutti quei servizi pubblici affidati a società miste senza una procedura di evidenza pubblica. 
Una deliberazione che secondo noi potrebbe avere importanti riflessi anche nel nostro Comune, visto che  appaiono chiare le analogie tra il caso analizzato dall’Autorità e la situazione della società  TSN Srl che gestisce – senza gara - il servizio di teleriscaldamento a Sellero e nel vicino comune di Cedegolo.
Per questo motivo abbiamo inoltrato al Sindaco Bressanelli &lt;a href=&quot;http://www.box.com/s/oz8i3v1adjksdajhz0ua&quot;&gt;un’interrogazione&lt;/a&gt; chiedendo se l’amministrazione Comunale si sia o meno attivata nei confronti dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, per definire esattamente il quadro normativo nel quale ricade il caso del Teleriscaldamento a Sellero e per sapere quali iniziative intenda assumere in vista della prossima scadenza evidenziata dall’Autorità.
Secondo noi i due Comuni dovrebbero indire un'asta pubblica per assegnare il servizio ed individuare un nuovo gestore. Ma a questo punto però, visto che dopo la gara il gestore potrebbe non essere più TSN,  per gli utenti potrebbe non avere più senso sottoscrivere i nuovi contratti di servizio inviati in questi giorni dalla Società e che è stato chiesto di restituire entro il 31/12, visto che il nuovo gestore potrebbe applicare nuove e più favorevoli condizioni rispetto agli aumenti (a nostro avviso ingiustificati e troppo elevati) previsti attualmente e che hanno sollevato non pochi malumori.
In attesa del richiesto confronto pubblico con la Società, da parte nostra proseguono fitti in questi giorni gli incontri e i contatti con i cittadini/utenti che continuano a manifestare le loro perplessità per il nuovo contratto proposto da TSN. Contratto che i nostri legali stanno analizzando e di cui abbiamo trasmesso copia all’Autorità per l'Energia e l'Elettrica e il gas affinché possa approfondire la questione.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/10887016.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: TSN: Selleresi (ancora una volta) &quot;CORNUTI E MAZZIATI&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/12/08/severino-damiolini/tsn-selleresi-ancora-una-volta-cornuti-e-mazziati/622414"></link>
  <updated>2011-12-08T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;In allegato il &lt;a href=&quot;http://www.box.com/s/8a239lpdcyl51vmbq1xd&quot;&gt;prospetto relativo all'adeguamento prezzi&lt;/a&gt; per il servizio di teleriscaldamento che la Società TSN applicherà nei confronti degli utenti. Aumenti, che i Sindaci dei comuni di Sellero e Cedegolo hanno supinamente avallato (&lt;a href=&quot;http://www.box.com/s/pi51uqz871nyp9h982dp&quot;&gt;l'intera documentazione è disponibile a questo link http://www.box.com/s/pi51uqz871nyp9h982dp&lt;/a&gt;), ma che non hanno tardato a sollevare malumori e malcontento tra gli utenti.
Già perché all'aumento del costo dell'energia termica si assomma la richiesta (&lt;a href=&quot;http://www.box.com/s/49kitkbavdlzvbn82qg9&quot;&gt;vedi lettera inviata da TSN agli utenti&lt;/a&gt;) di corresponsione di:
- un &quot;Consumo Minimo Garantito&quot; che sarà attribuito al Cliente indipendentemente dal volume effettivo di fornitura e che sarà pari al 33% del valore di consumo teorico per un utenza con caratteristiche analoghe a quella del Cliente.
- di un deposito cauzionale infruttifero pari al 50% del Consumo Minimo Garantito
Maggiori costi che, come comunicato da TSN ai due comuni, hanno lo scopo di impegnare (o meglio costringere) l'utente ad utilizzare il servizio al fine di consentire alla Società di mantenere caldo l'anello di rete e coprire i costi per il rifacimento ex-novo della centrale e della rete stessa.
E così, dopo aver pagato (e continuare a pagare) più o meno indirettamente, attraverso i copiosi investimenti pubblici che hanno consentito la realizzazione dell'impianto di TSN (impianto entrato in funzione meno di 10 anni fa), i cittadini di Sellero e di Cedegolo si trovano a dover pagare nuovamente di tasca propria perché questo investimento si è rivelato un totale fallimento, tanto da costringere la Società a smantellare e ricostruire ex-novo l'impianto.
L'ennesimo brutto esempio di come una società nata per fare l'interesse dei cittadini, alla resa dei conti abbia fatto tutto il contrario. 
Ancora una volta i Selleresi si ritrovano &quot;cornuti e mazziati&quot; e per questo devono senza dubbio ringraziare il Sindaco Bressanelli ed i suoi accoliti.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/10875730.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: Unione Valsaviore: Presidente se ci sei batti un colpo</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/12/06/severino-damiolini/unione-valsaviore-presidente-se-ci-sei-batti-un-colpo/622343"></link>
  <updated>2011-12-06T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;http://www.box.com/s/pft1lubx5oqeycmdeoat&quot;&gt;A questo link&lt;/a&gt; trovate la reiterazione dell’interrogazione già presentata in data 11 ottobre 2011 alla giunta dell'Unione dei Comuni della Valsaviore e a tutt'oggi inevasa (nonostante la legge stabilisca un termine massimo di 30 giorni per la risposta), per sapere i motivi per cui non si sia ancora provveduto a rinnovare la carica di Presidente dell'Unione, nonostante lo statuto preveda che questa venga ricoperta dai 5 sindaci &quot;a rotazione&quot; con cadenza annuale e l'attuale presidente, nominato nel novembre del 2009, sia in carica da quasi due anni.
Nell'interrogazione, inoltrata per conoscenza anche alla Prefettura di Brescia, chiedo anche se il perdurare di questa situazione possa arrecare danno e/o pregiudicare la regolarità degli atti compiuti dal Presidente in nome e per conto dell’Unione.

Spiace constatare come i sussulti di legalitalismo espressi in altre assemblee da importanti esponenti dell'Unione, alla prova dei fatti non trovino riscontro in casa propria. Del resto rispondere alle interrogazioni sarebbe un atto dovuto per legge, oltre che un atto di cortesia istituzionale, di buona educazione ma soprattutto un buon esempio di trasparenza, peccato che all'Unione dei Comuni della Valsaviore non la si pensi così visto che le non risposte paiono essere una consuetudine. A tal proposito mi chiedo in quale cassetto giacciano sia la mia interrogazione - inevasa - del marzo 2010 relativa all'utilizzo dei locali dell'unione da parte del Partito Democratico come “base operativa” per la campagna elettorale per le regionali, che le mozioni sulla trasparenza presentate nel gennaio 2010, reiterate nell'aprile 2011 e sollecitate nel corso dell'asseblea del 30 settembre scorso ma ad oggi mai iscritte all'ordine del giorno.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/10869729.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: [VIDEO] Sellero: Consiglio comunale 25_11_11 - Ricognizione delle società partecipate</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/11/28/severino-damiolini/video-sellero-consiglio-comunale-25_11_11-ricognizione-delle-societ%C3%A0-partecipate/622112"></link>
  <updated>2011-11-28T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=xgw_TVcHOi8&quot;&gt;Video dal consiglio comunale di venerdì 25 novembre 2011.&lt;/a&gt;

In discussione la proposta di deliberazione relativa alla ricognizione delle società partecipate.

Deliberazione con cui la maggioranza guidata dal Sindaco Bressanelli tenta - ancora una volta - di mettere una pezza alle sue inadempienze e violazioni di legge.

Tra cui la cessione avvenuta nel dicembre 2007 - quasi quattro anni fa - delle quote della Società TSN spa, cessione effettuata dalla precedente amministrazione guidata dal Sindaco Laini (attuale presidente di TSN) e per la quale la corte dei Conti ha accertato &quot;le gravi irregolarità di gestione nella vicenda relativa alla cessione di parte delle azioni detenute dal comune di Sellero in favore dell'Artemide Energia S.p.A. 

 

Ai seguenti link trovate:

&lt;a href=&quot;http://www.box.com/s/g7e34svmrd2bfcg6qea7&quot;&gt;- la richiesta di sospensiva presentata dal nostro gruppo consiliare (ovviamente respinta dalla maggioranza)&lt;/a&gt;

&lt;a href=&quot;http://www.box.com/s/3advjrn4i6acj2ch6hff&quot;&gt;- il testo della nostra dichiarazione di voto letta nel corso della discussione&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=xgw_TVcHOi8&quot;&gt;www.youtube.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: Sellero: Non c'è limite alla faccia tosta del Sindaco e della sua maggioranza</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/11/22/severino-damiolini/sellero-non-c%C3%A8-limite-alla-faccia-tosta-del-sindaco-e-della-sua-maggioranza/621971"></link>
  <updated>2011-11-22T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;http://www.box.com/s/3cvzb1tjcixanyycy1dj&quot;&gt;In allegato&lt;/a&gt; trovate la bozza di deliberazione in discussione al prossimo consiglio comunale (venerdì 25 novembre) con cui la maggioranza guidata dal Sindaco Bressanelli tenta - ancora una volta - di mettere una pezza alle sue inadempienze e violazioni di legge.
La deliberazione in oggetto riguarda la ricognizione delle società partecipate prevista dalla Finanziaria 2008. Un adempimento che andava però assolto entro il 31 dicembre 2010, quasi un anno fa! Solo ora però, nonostante i nostri ripetutti solleciti e solo dopo un pesante richiamo da parte della Corte dei Conti che l'ha definita come una &quot;grave violazione di legge&quot;, il Sindaco si è deciso a sottoporre la questione al Consiglio Comunale.
Ma come se non bastasse nella deliberazione si cerca di mettere una toppa anche ad un altra violazione di legge che la Corte dei Conti ha rilevato, ovvero la cessione avvenuta nel dicembre 2007 - quasi quattro anni fa - delle quote della Società TSN spa, cessione effettuata dalla precedente amministrazione guidata dal Sindaco Laini (attuale presidente di TSN) e per la quale la corte dei Conti ha accertato &quot;le gravi irregolarità di gestione nella vicenda relativa alla cessione di parte delle azioni detenute dal comune di Sellero in favore dell'Artemide Energia S.p.A. (ora s.r.l.).&quot; a causa di un &quot;irregolare ricorso alla trattativa privata nella cessione delle azioni in mano pubblica all'Artemide Energia s.r.l.&quot; e della &quot; Mancanza della perizia di stima sulla congruità del prezzo di cessione&quot; .
Rilevando inoltre come  la giunta  abbia di fatto espropriato il Consiglio comunale dalle sue competenze riservate in tema di decisione sul mantenimento o sulla dismissione delle partecipazioni, violando il disposto dell'art. 42, comma 2 lett. e del T.U.E.L., irregolarità procedurale che la Corte ha riscontrato anche per quanto riguarda l'Unione dei comuni della Valsaviore e il comune di Cedegolo e che renderebbe l'atto di cessione potenzialmente annullabile nei termini di legge. &quot;Con riferimento a tali ulteriori violazioni di legge&quot; si legge nella pronuncia &quot;in tema di riparto di competenza fra Consiglio e Giunta comunale ai sensi dell'art. 42 comma 2 lett. e) del T.U.E.L., la Sezione si riserva appositi approfondimenti istruttori. 
La Sezioni ha inoltre stigmatizzato come l'omessa delibera di ricognizione concreti &quot;una violazione di legge ancor più grave se si pone rilievo alla circostanza che nelle more delledeliberazioni consiliari la Giunta ha deliberato, pur essendone incompetente, di dismettere la quota di partecipazione detenuta nella società TSN S.p.A.,senza una valutazione approfondita della compatibilità dell'oggetto societario con le finalità istituzionali dell'ente e senza una stima del valore dimercato della partecipazione.&quot; 
E ora, dopo quasi quattro anni, il Sindaco e la sua maggioranza vorrebbero, con un colpo di spugna, cancellare tutte queste violazioni. 
Credevamo non ci fosse limite al cattivo gusto e alla faccia tosta, ma a quanto pare non è così. Il comportamento del Sindaco e della sua maggioranza evidenzia una totale mancanza di rispetto per quelle che sono le leggi e le istituzioni democratiche. Atteggiamenti come questi sono tipici di quella classe politica autoreferenziale che ha come riferimento fondamentale se stessa e di quei piccoli politici che, in preda ad un inarrestabile delirio di onnipotenza, considerano &quot;la cosa pubblica&quot; come &quot;cosa propria&quot; e piegano il Sistema a loro piacimento, anche a scapito dei fondamentali principi di democrazia e convivenza civile.
Se alla magistratura contabile spetta il compito di esprimere un giudizio legale, ai cittadini spetta quello di esprimere un giudizio etico e morale su ciò che sta succedendo nel nostro Comune.Per questo motivo li invitiamo a ragionare su questi avvenimenti che investono direttamente le regole della democrazia nel nostro paese.  Le regole sono davvero uguali per tutti o per alcuni vale solo &quot;la legge del più furbo&quot;? E quando chi dovrebbe far rispettare queste regole è il primo a disattenderle, cosa dovrebbero fare i cittadini? &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/10828030.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: Sellero: Convocato il Consiglio Comunale per venerdì 25 novembre</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/11/21/severino-damiolini/sellero-convocato-il-consiglio-comunale-per-venerd%C3%AC-25-novembre/621902"></link>
  <updated>2011-11-21T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>621902</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il Sindaco Bressanelli ha convocato &lt;a href=&quot;http://www.comune.sellero.bs.it/App_Functions/DB_File.asp?Id=174614&quot;&gt;(v.allegato)&lt;/a&gt; il consiglio Comunale di Sellero per Venerdì 25 novembre ore 18.00. All'ordine del giorno risultano iscritte una variazione di bilancio, l'istitizione del Consiglio Tributario in forma associata con i Comuni della Valsaviore, una nuova integrazione (la seconda in due mesi) del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, la costituzione dell'Azienda Camuna per la Depurazione e la ricognizione delle società partecipate prevista dalla Finanziaria 2008. Sottolineiamo però come quest'ultimo adempimento andasse però assolto entro il 31 dicembre 2010, quasi un anno fa! Solo ora però, nonostante i nostri ripetutti solleciti e solo dopo un pesante richiamo da parte della Corte dei Conti che l'ha definita come una &quot;grave violazione di legge&quot;, il Sindaco si è deciso a sottoporre la questione al Consiglio Comunale.

Non ci stupisce più di tanto invece che il Sindaco, nonostante l'obbligo di farlo, non abbia iscritto per la trattazione l'esame della Deliberazione n° 545/2011 depositata il 26 ottobre con cui la Corte dei Conti della Lombardia - Sezione Controllo oltre ad aver richiamato l'ente in merito all'omessa ricognizione delle partecipazioni, ha ampiamente confermato le problematiche da tempo e più volte evidenziate dal nostro gruppo consiliare in merito alla situazione delle finanze comunali ormai in profondo rosso e soprattutto alle criticità emerse sulla loro sana gestione e alle ormai note violazioni di legge relative alla cessione di TSN spa e che coinvolgono anche il Comune di Cedegolo e l'Unione dei Comuni della Valsaviore. 
Notizia purtroppo sottaciuta dai media nonostante i milioni di euro pubblici investiti e bruciati in un progetto rivelatosi assolutamente fallimentare, come dimostrato dalla recente nota con cui la nuova proprietà di TSN ha comunicato l'intenzione di abbattere e ricostruire ex-novo l'intero impianto realizzato meno di 10 anni fa.

Del resto i puerili tentativi di nascondere ai cittadini i propri errori e la propria incapacità sono tipici del nostro Sindaco e dei suoi accoliti ai quali, ancora una volta vorremmo rispondere citando Abraham Lincoln: &quot;Potrete ingannare tutti per un po'. Potrete ingannare qualcuno per sempre. Ma non potrete ingannare tutti per sempre.&quot;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/10824184.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIUSEPPE TASSONE: “Un appello ai ministri dell'Interno e del Welfare. Superiamo le ideologie e pensiamo al futuro dei comuni e delle loro forme associative&quot;</title>
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  <updated>2011-11-20T00:00:00Z</updated>
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  <id>621569</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres.  Consiglio Comunale Cuneo (CN) (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Quale presidente del Consiglio Comunale di Cuneo, ho inviato un appello ai ministri dell’Interno Anna Maria Cancellieri e del Welfare Elsa Fornero chiedendo un loro urgente intervento che chiarisca l’attuale situazione normativa in cui versano gli enti locali.
&lt;p&gt;
Tre leggi affrettate, ed anche parecchio “ideologiche”, in poco più di dodici mesi, hanno contribuito a rendere ingestibile e problematica la situazione degli enti locali, sia di quelli più piccoli, sia di quelli di grande dimensione.
&lt;p&gt;
L’ultimo provvedimento legislativo, quello adottato a ferragosto di quest’anno, con il suo articolo 16 rende praticamente ingestibile la situazione e mette i comuni e le loro forme associative nell’impossibilità sia di operare, sia di progettare con un minimo di chiarezza e di certezza il futuro.
&lt;p&gt;
In discussione vi è anche la partita estremamente delicata ed importante che riguarda il sociale.&lt;br /&gt;

Numerose regioni, Lombardia compresa, (ma non il Piemonte) sono ricorse alla Corte Costituzionale perché elimini l’articolo 16 della legge 148 del 2011, segno di un disagio che rasenta la disperazione se si tiene conto che in ballo vi sono persone disabili, anziani non autosufficienti, malati con necessità d’assistenza domiciliare, strutture collaudate da anni che funzionano bene e posti di lavoro tenuti sulla corda senza conoscere cosa accadrà.
&lt;p&gt;
La proposta, scaturita in più sedi, è che cali una moratoria su delle leggi scritte in modo affrettato e con tanta veemenza ideologica e si ponga mano ad una legge complessiva di riordino del settore.
&lt;p&gt;
E’ possibile ed è doveroso risparmiare e razionalizzare la spesa pubblica, ma nel contempo occorre mettere i comuni e le loro forme associative in grado di funzionare al meglio: altrimenti si sommeranno solo degli sprechi e non si giungerà ad alcuna soluzione proficua.
&lt;p&gt;
In questo senso, conclude la nota, mi auguro che il nuovo governo, ed in particolare i ministri dell’Interno e del Welfare, che la materia ben conoscono, vogliano intervenire con urgenza ponendo le basi per una riforma che è indispensabile, ma che deve essere scritta conoscendo la materia e soprattutto con un intento costruttivo.
&lt;p&gt;
I comuni sono troppo importanti e svolgono un ruolo d’eccezionale rilevo per i cittadini per non essere messi nella condizione di operare al meglio.
&lt;p&gt;
Il settore del welfare, poi, soprattutto in un momento di grave crisi, costituisce la base per assicurare quella coesione sociale che rientra nei programmi del governo.

&lt;p&gt;
&lt;i&gt;Beppe Tassone&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.beppetassone.it&quot;&gt;sito web&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: TSN Sellero: La minoranza chiede un'assemblea pubblica</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/10/27/severino-damiolini/tsn-sellero-la-minoranza-chiede-unassemblea-pubblica/617739"></link>
  <updated>2011-10-27T00:00:00Z</updated>
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  <id>617739</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La lettera inviata nei giorni scorsi ai comuni di Sellero e Cedegolo dalla Società TSN srl, in cui si evidenziano l'intenzione e la necessità di ricostruire ex-novo la centrale di cogenerazione e di intervenire in modo importante anche sulla rete del teleriscaldamento, evidenzia il fallimento del progetto originario che era alla base di TSN e che era stato portato avanti da vari enti locali Camuni. Un fallimento frutto della scarsa lungimiranza e delle errate valutazioni degli amministratori pubblici che hanno elaborato un piano industriale rivelatosi inadeguato e insostenibile. 

Il risultato: decine di milioni di euro sprecati (soldi dei Camuni e dei Lombardi) e zero risultati.

Crediamo che gli amministratori del Comune di Sellero, così come quelli di tutti gli altri enti pubblici che hanno - scegliendo male - investito milioni di euro in un progetto di cui ora non ci restano più nemmeno i muri, debbano come minimo fornire delle spiegazioni e formulare delle pubbliche scuse ai cittadini che hanno visto andare in fumo i loro soldi!

Prendiamo atto dell'intenzione di Cofely (proprietaria di TSN) di impegnare nuove risorse per tentare di rilanciare la Società, ci preoccupa però l'annunciato aumento dei prezzi agli utenti finali e vorremmo chiarimenti anche in merito al combustibile che verrà utilizzato nel nuovo impianto e che sarà oggetto della nuova autorizzazione richiesta in Provincia. Riteniamo infatti vada dato il giusto peso alla tutela della salute dei cittadini dalle diverse forme d'inquinamento prestando particolare attenzione ai siti sensibili quali scuole, nuclei abitati e luoghi di interesse storico culturale (Sellero, Capo di Ponte, Ceto, Cimbergo e Paspardo sono siti UNESCO) fortemente presenti nella zona in cui sorge la centrale a biomasse.

Pertanto chiediamo alle amministrazioni di Sellero, dei Comuni limitrofi e agli enti comprensoriali di attivarsi presso i vertici di TSN S.r.l. affinché forniscano garanzie per la tutela dell'ambiente, della salute (e delle tasche) dei cittadini. Riteniamo opportuno che venga indetta urgentemente un'assemblea pubblica nel corso della quale dibattere ed approfondire ogni aspetto riguardo la passata gestione della centrale biomassa e informare la popolazione in merito ai progetti della società per l'immediato futuro.
Più volte abbiamo chiesto ufficialmente al Comune e al Presidente di TSN, l'Ex-Sindaco di Sellero Ezio Laini (espressione del Comune di Sellero e della maggioranza che lo  amministra), di convocare un incontro pubblico per chiarire ai cittadini la situazione. Ovviamente la nostra richiesta è rimasta lettera morta, ma la risposta è dovuta non solo a noi ma a tutta la popolazione che crediamo abbia il sacrosanto diritto di essere informata su come sono stati spesi i suoi soldi!
Il sindaco e la sua maggioranza non possono continuare ad evitare il confronto. Pantalone è stufo di pagare per gli sbagli commessi da altri!&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/view.php?nocache=1319750763&quot;&gt;blog.libero.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: TSN Sellero come l'Araba Fenice pronta a risorgere dalle ceneri... dei milioni di euro bruciati per foraggiarla.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/10/23/severino-damiolini/tsn-sellero-come-laraba-fenice-pronta-a-risorgere-dalle-ceneri-dei-milioni-di-euro-bruciati-per-foraggiarla/617555"></link>
  <updated>2011-10-23T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nei giorni scorsi la TSN srl (nuovamente srl e non più Spa) ha inviato a due dei suoi ex- soci, il comune di Sellero e di Cedegolo, un documento nel quale illustra quali sono le future intenzioni della società. 
Com'è noto TSN da società a maggioranza pubblica (beneficiaria di milioni di euro di finanziamenti pubblici) è ora controllata da Cofely Italia spa del Colosso GDF SUEZ ed i capitali pubblici sono totalmente usciti dalla compagine societaria o meglio sono quasi totalmente svaniti a seguito delle ingenti perdite di cui la Società è stata oggetto negli ultimi anni.

Nel documento trasmesso ai si legge testualmente che “la Centrale verrà rifatta ex-novo” e che verrà presentata“presso la Provincia di Brescia la richiesta formale di una nuova autorizzazione per la realizzazione di un nuovo impianto a biomassa presso lo stesso sito attuale, con prevista antecedente demolizione dell’attuale impianto.”
Il tutto, a detta della società, con “L'obiettivo di maggiore efficienza e qualità del Servizio&quot; che, ovviamente, &quot;si sposa con quello dell'appianamento della nota situazione fortemente deficitaria dell'attività di produzione e vendita di energia elettrica e termica. Diversamente, vi risulterà ovvio,  l’attività ed i servizi erogati non potrebbero proseguire”

Altrettanto ovvio è che qualcuno dovrà pagare questa &quot;rinascita&quot; dell'araba fenice Sellerese, per questo, la società ha predisposto un nuovo contratto di servizio per gli utenti, prevedendo una &quot;revisione dei prezzi&quot; ovviamente al rialzo. 

E così con la promessa mai mantenuta di veder bruciare la legna locale (che invece rimane a marcire nei boschi) e dopo aver visto invece milioni di euro pubblici andare in fumo (soldi dei cittadini di Sellero, di Cedegolo ma anche dei Camuni e dei Lombardi in genere), i cittadini dei due comuni si vedranno ulteriormente aumentare il costo per riscaldare le loro case.

E' proprio il caso di dire &quot;Cornuti e mazziati&quot;!&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/10738391.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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