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  <title>Openpolis - Argomento: clandestini</title>
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  <updated>2011-05-11T00:00:00Z</updated>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Va fermata l'ondata populista in Europa</title>
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  <updated>2011-05-11T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>560842</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; ''Purtroppo l'ondata di populismo in Europa continua a fare danni che rischiano di divenire irreparabili. La decisione annunciata dal governo danese di voler reintrodurre i controlli alle frontiere va contro uno dei principi cardine dell'Unione europea, ossia la libera circolazione dei cittadini''. Lo afferma il presidente degli eurodeputati del Pd, &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt;

''Il Trattato di Schengen -prosegue &lt;b&gt;Sassoli&lt;/b&gt;-, cosi' come formulato attualmente, consente ai governi di reintrodurre i controlli solo in casi di estrema gravita', e non per generiche paure o paventati allarmi. A questo punto la decisione annunciata da Barroso di voler rendere la reintroduzione dei controlli alle frontiere un meccanismo comunitario, e' piu' che mai necessaria. La proposta della Commissione al Consiglio europeo di Giugno -conclude- dovra' farsi carico con urgenza di sciogliere questi nodi che rischiano di inceppare la costruzione di una cittadinanza europea''.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-UE_IMMIGRATI__SASSOLI(PD)__ONDATA_POPULISTA_IN_EUROPA_VA_FERMATA-1016316-ORA-.html&quot;&gt;ASCA&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Immigrati: sentenza UE dabacle per il governo</title>
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  <updated>2011-04-28T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>560180</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“La sentenza della Corte di Giustizia europea insieme al reato di clandestinità boccia la legge, la politica e i pacchetti sicurezza del governo. Una debacle in piena regola”. Lo afferma il capogruppo del Pd al Parlamento europeo, &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;. “Avendo puntato tutto sul pugno di ferro – continua Sassoli - e cercando di negare ipocritamente il fenomeno dell’immigrazione, da oggi l’Italia è ancora più nuda e sola. Ancora una volta l’Europa, in presenza di scelte demagogiche, è costretta a intervenire per ribadire i principi di solidarietà e di difesa dei diritti delle persone. Il governo adesso dica cosa intende fare degli oltre tremila cittadini extracomunitari detenuti illegalmente e che hanno ingolfato la macchina della Giustizia”. “I cittadini italiani – conclude Sassoli -, quando il 15 maggio si tratterà di scegliere chi dovrà governare tante importanti città, sapranno tenere conto dei continui insuccessi di un governo spaccato su questioni fondamentali, come la politica estera, e in clamoroso deficit di credibilità in Europa”&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agenparl.it/articoli/news/esteri/20110428-immigrati-sassoli-pd-sentenza-ue-clamorosa-debacle-governo&quot;&gt;AgenParl&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Impedito ad Deputati Pd di visitare il CPT di Lampedusa</title>
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  <updated>2011-04-04T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''Il divieto opposto ai nostri deputati ad esercitare una loro prerogativa, cioe' visitare i Cpt di Lampedusa e Manduria e' grave e inaccettabile e il ministro Maroni spieghi come sia potuto accadere''. Lo denuncia &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, presidente dei deputati del Pd, dopo che oggi gli onorevoli Andrea Sarubbi e Furio Colombo, e sabato Ludovico Vico e Alberto Maritati, non hanno potuto visitare i centri di accoglienza di Lampedusa e Manduria.
&lt;p&gt;

''Le visite erano state anche preavvisate - sottolinea &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - come atto di cortesia non dovuto, cio' nonostante sono state impedite in base a disposizioni non ben definite del ministro dell'Interno. Ci chiediamo su quali basi si possano sospendere le prerogative dei parlamentari e chiedo anche come sia potuto accadere che nella stessa giornata un deputato del Pdl abbia invece potuto regolarmente svolgere un sopralluogo nel Centro di Lampedusa''. ''Tale notizia e' stata infatti confermata dai responsabili del Cpt, come riferiscono le agenzie di stampa. E' stata dunque un'esclusione ad personam? E' doveroso e necessario un chiarimento da parte del ministro Maroni'', conclude &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-IMMIGRATI__FRANCESCHINI__GRAVE_DIVIETO_INGRESSO_CPT_A_DEPUTATI_PD-1005390-ORA-.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Immigrazione: UE contro il reato di clandestinità in Italia</title>
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  <updated>2011-03-31T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
 ''Un'altra emergenza sta per esplodere. Se, come tutto lascia supporre, la Corte di Giustizia europea si pronuncera' per l'incompatibilita' del reato di immigrazione clandestina con la direttiva europea sui rimpatri, la legge italiana decadra' e si aggiungera' caos a caos. Sara' smontato il pacchetto sicurezza leghista del 2009 e torneranno liberi, finalmente, i 3118 detenuti extracomunitari in carcere solo per aver messo piede nel nostro Paese. Per l'Europa questo e' inaccettabile''. Lo afferma il capogruppo del Pd al Parlamentro europeo, &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt; che aggiunge: ''Il ministro Maroni sapeva bene che questo giorno sarebbe arrivato. Scegliendo di non attuare la direttiva europea sui rimpatri e introducendo il reato di immigrazione clandestina, sapeva di stare compiendo una scelta contraria all'Europa. Adesso, l'Europa presenta il conto all'Italia nel momento peggiore. Ecco a cosa ha portato la politica scellerata di un governo che ha tentato inutilimente di mostrare i muscoli con un fenomeno che invece va governato con responsabilita' e nel rispetto dei diritti umani''.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-IMMIGRATI__SASSOLI__SU_REATO_CLANDESTINITA__UE_PRESENTA_CONTO_A_ITALIA-1004601-ORA-.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FLAVIO ZANONATO: (Anci) Immigrati: Discutiamo Su Emergenza Che Non C'è</title>
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  <updated>2011-03-30T00:00:00Z</updated>
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  <id>559513</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Padova (PD) (Partito: Cen-sin) - Consigliere  Consiglio Comunale Padova (PD) (Lista di elezione: Cen-sin) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''Stiamo discutendo su un'emergenza che non c'è: cioè quella dei profughi ma non affrontiamo quella che c'è, cioè quella dei clandestini''.
&lt;p&gt; E' quanto ha affermato uscendo da Palazzo Chigi un polemico, Flavio Zanonato, sindaco di Padova e delegato Anci per l'immigrazione lasciando la Conferenza straordinaria Unificata sull'emergenza immigrati con il ministro dell'Interno, Roberto Maroni.
&lt;p&gt; Zanonato non ha mancato di polemizzare con il responsbile del Viminale definendo il vertice odierno come ''chiacchiere e propaganda. Purtroppo la Lega pensa che quello degli immigrati sia uno strumento per fare voti e, quindi, crea allarmi senza risolvere in realtà le questioni''. 
&lt;p&gt;''Io voglio sapere - ha concluso - dove andranno i clandestini e non degli ipotetici profughi che non ci sono.&lt;br /&gt;
 Lo voglio sapere perché se questi clandestini verranno messi tutti in un punto questo non potrà che preoccupare gli amministratori locali''.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://it.notizie.yahoo.com/19/20110330/r_t_asca_pl/tpl-immigrati-zanonato-anci-discutiamo-s-1204c2b_1.html?printer=1&quot;&gt;Asca | notizie.yahoo.com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Il governo riferisca con urgenza</title>
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  <updated>2011-03-21T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''Le chiedo di sollecitare il Governo a riferire con la massima urgenza sulla situazione del centro di accoglienza e sulle misure che intende assumere per fronteggiare questa emergenza umanitaria e garantire un adeguato sostegno ai residenti di Lampedusa''. E' quanto scrive il presidente dei deputati del Pd, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, in una lettera al presidente della Camera, Gianfranco Fini. ''Dall'isola di Lampedusa - premette Franceschini - arrivano di ora in ora notizie di continui sbarchi di stranieri provenienti via mare dalle coste del Nord Africa.
&lt;p&gt;

Solo nelle ultime 24 ore sarebbero 1.470 gli immigrati arrivati, con 13 diverse imbarcazioni, ma il dato e' destinato inevitabilmente a crescere. La situazione del centro di accoglienza di Lampedusa e' drammatica. La struttura non e' piu' in grado di funzionare e gli abitanti dell'isola sono esasperati dagli eventi''.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-LIBIA__FRANCESCHINI_A_FINI__SOLLECITI_GOVERNO_A_RIFERIRE_CON_URGENZA-1001100-ORA-.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>NICOLA MAFFEI: Ancora clandestini a Barletta, Maffei: &quot;Un fenomeno preoccupante&quot;</title>
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  <updated>2011-01-14T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>556985</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Barletta (BT) (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Il fenomeno ci deve interrogare – ha detto il sindaco nel corso della conferenza stampa-. Sì all'accoglienza, ma siamo preoccupati perchè il fenomeno potrebbe diventare sistematico e a quel punto saremmo impreparati ad affrontarlo. Il problema – ha aggiunto - dovrebbe essere preso in esame anche dal Ministero degli Interni e dalla Prefettura&quot;
&lt;p&gt; &quot;La 167 vede oggi molti cantieri aperti, e la possibilità che che si dia spazio al lavoro nero, quindi anche a quello dei clandestini e la cosa ci preoccupa perchè potrebbe diventare difficile da controllare. Noi – ha concluso – non siamo in grado di dare risposte&quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.barlettalive.it/news/Cronaca/4646/news.aspx#main=articolo&quot;&gt;www.barlettalive.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>MARIO FACCIOLI: Scontro sui Cie. Il Pdl boccia la linea leghista  12/07/2010 14.24  CRONACA </title>
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  <updated>2010-07-12T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Villafranca di Verona (VR) (Gruppo: Altro) - Sindaco  Comune Villafranca di Verona (VR) (Partito: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Serrata la battuta del sindaco di Villafranca, Mario Faccioli: “Mi sembra pura e semplice demagogia. Le cose sembrano andare alla rovescia con politici di ogni parte che rilanciano nuove e strampalate ipotesi sui Cie. Qui da noi, a Villafranca non si può fare: innanzitutto perché sarebbe molto vicino al centro abitato, e poi perché l’intera zona è interessata dall’aeronautica militare per il loro Terzo stormo. Se e quando si farà il Cie, dovranno dirlo i tecnici del ministero provenienti da Roma, non il sindaco Tosi o chi per lui”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.veronasera.it/DettaglioNews.aspx?IDNews=3568&amp;Edizione=Verona&quot;&gt;www.veronasera.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto MARONI: Maroni : più posti nei CIE</title>
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  <updated>2010-04-14T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Interni (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Puntiamo ad aprire nuovi Cie per aumentare di mille posti la capienza di questi Centri'. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Maroni, in un'audizione al Comitato Schengen &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/collection/rubriche/topnews/2010/04/14/visualizza_new.html_1762574966.html&quot;&gt;Ansa&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>STEFANO GIOVANNI MAULLU: Il PdL dice no alle ronde della Lega Nord. Maullu: non servono.</title>
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  <updated>2010-01-05T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Lista di elezione: FI) - Assessore Regione Lombardia (Partito: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La proposta delle ronde leghiste “Milano più sicura” lanciata dal consigliere del consiglio di zona 5 Alessandro Morelli spacca la maggioranza. Nonostante il decreto Maroni che dà il via libera ai controlli delle associazioni di volontari, il Pdl storce il naso. Con l’assessore regionale alla Polizia locale, Stefano Maullu, che dice: «In questo momento in città non se ne sente il bisogno». Meglio proseguire sulla strada del controllo di vicinato, da lui proposto, come l’invito agli amministratori di condominio a segnalare ai vigili «il sovraffollamento negli alloggi e i contratti di affitto irregolari».

Entrambe le iniziative suonano come spot elettorali e si basano sull’ormai noto concetto della “sicurezza percepita”. I reati calano, dicono i dati di polizia e carabinieri, ma i cittadini hanno paura. Ecco allora che arrivano i due progetti. L’uno, quello di Maullu, che invita alla delazione, l’altro, del Carroccio, che fa scendere in strada “simpatizzanti” della Lega a presidiare luoghi sensibili come scuole e Navigli. Una proposta, quest’ultima, che prima di arrivare sul tavolo del prefetto dovrà avere il via libera del Comune, sindaco e vicesindaco prima di tutto. Ma se Letizia Moratti, causa nuovo abbassamento di voce, si tiene fuori dallo scontro, Riccardo De Corato, anche assessore alla Sicurezza, sceglie di non rispondere. Forse per non innescare un’altra pericolosa polemica all’interno della maggioranza in materia di sicurezza.

Diretta invece la critica di Carlo Fidanza, vicecapogruppo del Pdl a Palazzo Marino. «La legge è chiara e prevede che le associazioni non siano legate alla politica — dice — Mi pare che una proposta che parte da un consigliere di zona della Lega sia un tentativo di camuffare un’iniziativa politica dietro un gruppo di simpatizzanti». E aggiunge: «Non siamo contro le ronde, al contrario sosteniamo tutto quello che rafforza la sicurezza e serve per fare prevenzione, ma solo nel rispetto della legge. Non sono ammissibili tentativi di aggirarla».  

Per ora siamo solo agli annunci perché l’iniziativa deve essere appoggiata da Palazzo Marino, ma la polemica è già partita. «Le ronde non devono e non possono sostituirsi alle forze di polizia — continua Maullu — La legge è molto rigida e bisogna vedere se la richiesta rientra all’interno degli articoli stabiliti da Maroni. Detto questo comunque i punti nevralgici indicati da Morelli non mi sembrano così a rischio». Invece, «il controllo di vicinato non ha problemi di orari né di luoghi da stabilire, non ci vuole un’o rganizzazione ma basta la collaborazione dei cittadini che segnalano ai vigili le situazioni fuori dalla normalità». Come la presenza di clandestini negli appartamenti. Anche questa, bisogna dire, è campagna elettorale.

Neutrale il prefetto Gian Valerio Lombardi che spiega: «Per ora abbiamo una sola richiesta per le ronde, quella dell’associazione degli ex poliziotti. Se ne arriverà un’altra faremo i consueti accertamenti per vedere se ci sono i requisiti previsti dalla legge per operare». E sulle ronde dice: «A Milano non abbiamo ancora fatto esperienza, quindi non è possibile dare un giudizio in merito. L’idea di per sé può essere utile se è di supporto alle forze dell’ordine».&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://milano.repubblica.it/dettaglio/il-pdl-dice-no-alle-ronde-della-lega-nord-lassessore-regionale-maullu:-non-servono/1820448&quot;&gt;La Repubblica&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>STEFANO GIOVANNI MAULLU: Calano i reati a Milano ma non bisogna abbassare la guardia</title>
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  <updated>2009-12-30T00:00:00Z</updated>
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  <id>474892</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Lista di elezione: FI) - Assessore Regione Lombardia (Partito: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
C'è stato un calo generalizzato di reati nel 2009 sul 2008 che si attesta intorno al 18% su Milano e provincia e che segue al calo significativo del 2008 sul 2007: qualcuno ipotizzava che la riduzione dei reati nel 2008 fosse dovuta al venire meno degli effetti negativi dell'indulto, in realtà il 2009 conferma che un calo generalizzato c'è ed è legato non solo all'azione di repressione delle forze dell'ordine ma anche a quella di prevenzione con gli strumenti messi a disposizione dal pacchetto sicurezza. Non posso che rallegrarmi per l’importante apporto delle Forze dell’Ordine nella lotta alla criminalità nel nostro territorio.
Riguardo alle statistiche bisogna sempre fare attenzione, dato che i numeri, malgrado tutto, possono anche suggerirci ragionamenti sbagliati: per esempio, non tutti i reati vengono denunciati, quindi non tutti rientrano nelle statistiche. Quindi Bisogna rafforzare il sistema di prevenzione e in questo la collaborazione dei cittadini risulta fondamentale. Penso ad esempio ai reati che vedono protagonisti gli anziani che talvolta si vergognano a denunciarli per l’umiliazione di dover ammettere di essere vecchi e indifesi.
Ma anche gli immigrati e quel sottobosco spesso impenetrabile di illegalità e sfruttamento che germina nella nostra città, in assenza di denunce per paura o per rassegnazione. Ecco è lì che secondo me bisogna iniziare a esercitare forti pressioni per sgominare quelle organizzazioni criminali che gestiscono i permessi di soggiorno e i documenti falsi, le assunzioni pilotate e gli appartamenti-dormitorio. Ci sono ambiti spesso inesplorati ma non per questo meno pericolosi. Ci sono parrucchiere assunte come colf, alloggi trasformati in foresterie, lavoro minorile e riduzione in schiavitù, strozzinaggio e usura. Spesso, anzi quasi sempre, le vittime sono indotte per paura di ritorsioni, o per smascherare la loro clandestinità, a tacere e subire questo stato di cose. I responsabili sono sia italiani sia stranieri. Tutti accomunati dal desiderio malsano di avvantaggiarsi della manodopera di un immigrato privo di permesso di soggiorno.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.maullu.it/News_dettaglio.asp?IDNews=74&quot;&gt;maullu.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>STEFANO GIOVANNI MAULLU: Anche la Regione Lombardia contro i clandestini.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/12/29/stefano-giovanni-maullu/anche-la-regione-lombardia-contro-i-clandestini/474856"></link>
  <updated>2009-12-29T00:00:00Z</updated>
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  <id>474856</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Lista di elezione: FI) - Assessore Regione Lombardia (Partito: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Per contrastate la presenza di clandestini nei condomìni e sanzionare chi affitta loro le case, la Regione promuove un accordo con gli amministratori dei palazzi, chiamati a segnalare ai vigili «il sovraffollamento negli alloggi e i contratti di affitto irregolari». Autore della bozza di intesa, arrivata nei giorni scorsi sul tavolo del governatore Formigoni, è Stefano Maullu del Pdl, assessore alla Polizia locale. La firma è attesa per gennaio. 

&lt;p&gt;
Il patto con le associazioni degli amministratori è la risposta alla mozione leghista presentata nei consigli di zona per chiedere al Comune «più controlli alle residenze degli stranieri».
&lt;p&gt;

Nella bozza di accordo targata Pdl si chiede agli amministratori di comunicare ai ghisa anche «il flusso di persone estranee al condominio, che lasci supporre attività illecite, e l’utilizzo degli alloggi per attività commerciali abusive». E il pensiero va ai laboratori cinesi in zona Sarpi. Ma Maullu precisa: «L’obiettivo non è certo la caccia al clandestino, ma il coinvolgimento di chi gestisce gli immobili per rimuovere tutti gli elementi di degrado connessi all’abitare, dagli impianti elettrici non a norma ai rifiuti smaltiti in modo irregolare. Certo, la presenza di stranieri irregolari stipati in dieci per stanza è uno dei problemi maggiori». Il sindacato degli inquilini Sunia Cgil stima che l’85 per cento degli stranieri (anche regolari) che vive in affitto abbia contratti non registrati.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://milano.repubblica.it/dettaglio/anche-la-regione-contro-i-clandestini/1815373&quot;&gt;La Repubblica&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ANNA EVELINA PIZZO: Visita al CIE di Pontegaleria</title>
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  <updated>2009-05-24T00:00:00Z</updated>
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  </author>
  <id>391535</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lazio (Gruppo: SeL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Usciamo da questa giornata peggio di come ci siamo entrati. Molte delle persone che abbiamo incontrato non dovrebbero stare qui. Noi pensiamo che nessuno debba stare dentro un Cie e non capiamo a che cosa serva un istituto di questo tipo, ma, in ogni caso, abbiamo constatato molti atti illegali. Infatti, ci sono neocomunitari, giovani rom nati in Italia, persone in condizioni di proroga del trattenimento senza che sia stata data loro alcuna spiegazione&quot;.
&quot;Ci sono condizioni di vita e di salute che non dovrebbero esistere. Tutto questo ci ha fatto capire non soltanto la disperazione di queste persone ma anche l'impotenza e l'inefficacia di una struttura di questo tipo. Non riesce a fare niente. Quindi, è totalmente inutile, oltre che molto costosa. Noi, invece, pensiamo che attraverso la presa in carico di queste persone esista la possibilità di garantire una reale integrazione. Ci sono persone che stanno qui senza aver commesso alcun reato, se non quello di essere state fermate prive di documenti di riconoscimento, i cosiddetti clandestini. Abbiamo incontrato persone che sono state messe qui dentro come prolungamento delle permanenza nelle carceri. In nome di che cosa?&quot;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.tusciaweb.it/notizie/2009/maggio/24_19consiglio_regionale.htm&quot;&gt;Tusciaweb&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio POLITO: I confini della società multietnica</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/05/12/antonio-polito/i-confini-della-societ%C3%A0-multietnica/391213"></link>
  <updated>2009-05-12T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>391213</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
Scherza un amico: «Berlusconi va assolto per non aver compreso il fatto». Gli capita spesso. La materia del resto è complessa. Multietnico, multirazziale, multiculturale: sono termini che hanno significati diversi. Non c`è alcun dubbio, per esempio, che l`Italia sia un paese dove convivono, e sempre più dovranno convivere, etnie diverse. Da questo punto di vista ha ragione Fini: è quasi aritmetico rilevare che è un paese plurietnico, e che dunque ha bisogno di un grande e paziente esercizio della tolleranza e dell`integrazione verso lo straniero.&lt;br /&gt;
 Ma, allo stesso tempo, è anche vero che nessun paese europeo si definirebbe a cuor leggero multietnico. La Germania è un paese di tedeschi, con una forte minoranza turca; la Francia è un paese di francesi, con una forte minoranza maghrebina; la Spagna è un paese di spagnoli, con una forte minoranza marocchina. Solo gli imperi erano veramente multietnici (quello asburgico, quello ottomano, quello zarista e quello sovietico). Oggi gli Stati Uniti possono definirsi multietnici, perché paese di emigrazione: chiunque vi venga accettato diventa americano indipendentemente dall`etnia, abbracciando la religione civile del patriottismo costituzionale (ecco perché ci sono tanti &quot;hyphen-americans&quot;, americani col trattino: afro-americani, ispano-americani, italo-americani). &lt;br /&gt;

Penso però che Berlusconi, con la sua frase-scandalo, si riferisse piuttosto al multiculturalismo, che è una delle possibili risposte all`insediamento di comunità straniere. In quel modello ogni diverso gruppo etnico mantiene abitudini, tradizioni e talvolta leggi del suo luogo di origine, che sono accettate dal paese di arrivo. Quando vivevo a Londra, per esempio, mia figlia frequentava una scuola inglese e cattolica in cui si festeggiavano tutte le festività cristiane, musulmane, indù, buddiste ed ebree.
&lt;p&gt;
 Questo è il modello inglese, favorito dalla tradizione dell`impero britannico, e che di recente è stato sottoposto a dura critica per i guai del Londonistan, il brodo di coltura da cui sono venuti fuori britannici di origine pakistana e di simpatie alqaediste. La Francia, come è noto, ha invece provato un altro modello, quello dell`assimilazione.Tutti lì devono diventare francesi: perfino i segni esteriori delle appartenenze di fede - dal velo, alla kippah, e perfino al crocefisso - sono stati vietati. Neanche in Francia le cose sono andate benissimo, come ha dimostrato la rivolta delle banlieue. Mettiamoci dunque l`animo in pace: una ricetta non c`è, e la febbre crescerà. Anche da noi. Che fare, dunque?&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;Confondere la pluri-etnicità&lt;/b&gt; delle nostre società con l`aspirazione a una società multiculturale sul modello americano, in Europa sembra essere un errore. In realtà c`è un consenso ampio su questo. Non sarebbe socialmente e politicamente tollerabile. Lo sa benissimo anche la sinistra italiana, che infatti quand`è stata al governo ha provato a chiudere le porte ai clandestini. Con molta onestà, prima Piero Fassino, poi Francesco Rutelli e ieri Massimo D`Alema hanno ricordato che anche i governi di centrosinistra applicarono - quando poterono una politica di «respingimenti» (su impulso di Veltroni leader del Pd, il governo Prodi tentò pure di fare un decreto per espellere i romeni, cittadini europei, considerati pericolosi dai prefetti). Si parte dal principio che l`Italia, come ogni Paese sovrano, ha dei confini; e che per varcare quei confini bisogna essere autorizzati. In mare quei confini corrispondono al limite delle nostre acque territoriali. D`Alema ha giustamente ricordato che il centrosinistra seguì questa politica con notevole successo nei confronti dell`Albania. Bisogna ovviamente garantire che le richieste d`asilo politico vengano accuratamente vagliate. Ma questo si può fare anche nei consolati del Paese di partenza.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt; Accusare dunque Maroni&lt;/b&gt; di respingere i clandestini è una contraddizione in termini. Se sono clandestini, è ovvio che vanno respinti. Altrimenti che senso avrebbero tutte le giaculatorie sulla lotta al traffico degli esseri umani? Piuttosto il problema è un altro: si può respingere solo quando c`è un Paese disposto a riprendere. Maroni è riuscito a evitare qualche sbarco non quando ha fatto la faccia feroce, o ha creato il lager a cielo aperto di Lampedusa. Ma solo quando la Libia ha accettato un accordo, come fece l`Albania ai tempi del centrosinistra. La soluzione è sempre diplomatica, non muscolare. E costa. Ma l`unica politica possibile è fermarli prima che partano, o riportarli nel Paese di provenienza prima che sbarchino. Il centrosinistra non si può rimangiare ora che è all`opposizione una politica che praticò al governo e che dovrà praticare di nuovo quando tornerà al governo. Da un punto di vista elettorale, poi, corre un rischio mortale se li lascia appiccicare addosso l`etichetta di chi accetta i clandestini. &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Su un punto però&lt;/b&gt;, di non minore importanza, la sinistra è meglio posizionata della destra. Più si chiudono i confini ai clandestini, e più si devono integrare e rispettare gli immigrati che già sono da noi. I respingimenti ai confini non possono convivere con il razzismo all`interno. Perché si innesca una miscela esplosiva. Tutta l`agitazione leghista (medici-spia, presidi-spia, autobus segregati, guerra alla libertà di culto degli islamici) è pericolosissima perché rende impossibile la convivenza con le etnie che già ci sono in Italia. Dunque, lungi dal difendere l`ordine pubblico, lo sabota. Anche Sarkozy fa il duro con gli irregolari, ma poi mette Rachida nel suo governo. Anche gli Stati Uniti alzano un muro al confine col Messico, però poi eleggono un presidente di colore. &lt;br /&gt;
Difendere i propri confini senza diventare razzisti. E’ su questo che il Pd dovrebbe sfidare Maroni.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=LVTZ9&quot;&gt;Il Riformista - Antonio Polito&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Francesco RUTELLI: «La tratta di schiavi va fermata e punita. Ora il Pd raccolga la sfida»  -  INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/05/11/francesco-rutelli/%C2%ABla-tratta-di-schiavi-va-fermata-e-punita-ora-il-pd-raccolga-la-sfida%C2%BB-intervista/391211"></link>
  <updated>2009-05-11T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>391211</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: ApI-FLI) - Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Lista di elezione: API) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Respingere senza ipocrisie l`immigrazione clandestina»: Francesco Rutelli, presidente del Copasir, chiama il Pd ad un vero riformismo.
 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Il Copasir ha studiano l`immigrazione. Deducendo cosa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 
«I migranti illegali non spuntano dal nulla: sia l`immigrazione clandestina, sia il traffico di persone, che coinvolge milioni di &quot;nuovi schiavi”, vengono gestiti da reti criminali sempre più efficienti. Il Comitato ha analizzato il fenomeno, descritto rotte, organizzazioni criminali, aree grigie istituzionali. E indicato proposte precise: tra queste, collaborazione e accordi internazionali; formazione degli operatori; contrasto delle mafie che gestiscono i traffici con un`azione più forte di intelligence, forze dell`ordine, magistratura. Sono 110 cartelle, chiunque può leggerle su Internet».
 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;La soluzione è respingere chi arriva?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 
«I problemi legati alle migrazioni ci accompagneranno sempre. Fino alla passata generazione, emigrare era affare di una vita. Oggi, di pochi giorni; persino di una notte, se pensiamo ai pullman dalla Romania. Riguarda crescenti masse umane, spinte dall`immediatezza della comunicazione, che sperano di migliorare la loro vita. Gli immigrati che sbarcano a Lampedusa li vediamo in TV, dimenticando che sono una quota minima di quelli che entrano in Italia. Certo: testimoniano l`inadeguatezza delle politiche del governo, che non mantiene gli impegni presi e tenta dì nascondere gli insuccessi con dibattiti folli, tipo la proposta di apartheid sui trasporti milanesi. Ma se noi pensassimo di reagire mandando un messaggio opposto (&quot;in Italia entri chiunque&quot;) sbaglieremmo alla grande. Anche qui deve esprimersi il riformismo del Pd»
 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;La Chiesa è preoccupata. Denuncia violazioni dei diritti e razzismo.&lt;/b&gt;
 
&lt;p&gt;
Al razzismo è una intollerabile violazione dei diritti umani, indegno di un paese civile. È un grave limite del nostro dibattito: destre irresponsabili che guadagnano voti con slogan razzisti; alcune sinistre che li perdono con slogan idioti tipo &quot;siamo tutti clandestini&quot;. Ci vuole una politica condivisa, invece, perché è un impegno severo: in Italia vivono milioni di stranieri, indispensabili per prestazioni lavorative e sociali vitali. Sono benvenuti, sono in grandissima parte onesti. Vanno integrati soprattutto dagli enti locali, che debbono averne i mezzi. I richiedenti asilo vanno accolti, secondo regole precise. I clandestini vanno respinti con fermezza. Le vittime della tratta vanno liberate dai loro schiavisti».
 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Berlusconi dice «no a un`Italia multietnica». Ma l`Italia lo è già.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 
«Il multiculturalismo è una realtà globale, irreversibile. Ma una comunità è tale se le persone convivono civilmente, senza paure, non separate da muri. L`Italia non potrà diventare come gli Stati Uniti, in cui il melting pot è stato costitutivo di una giovane nazione. Da tempo dico che un astratto multiculturalismo è uno slogan vuoto. Abbiamo un senso nazionale fragile, problemi come la casa, la scuola, la qualità dell`occupazione che possono fare corto circuito con una cattiva gestione dell`occupazione. Non siamo un paese che può immaginare di avere 15 milioni di immigrati! Dobbiamo sapere che 1 immigrazione di religione islamica comporta un impegno molto più delicato perché l`integrazione sia dignitosa. Insomma: c`è da lavorare per creare la nuova cittadinanza italiana se non ci vogliamo svegliare con conflitti inediti come nelle banlieue parigine».
 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;È possibile se un pezzo del governo è razzista?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 
«Le pare che possiamo sentir parlare per mesi dì sciocchezze come le ronde? Di fronte a fenomeni criminali ben organizzati, serve professionalità, noti i rondisti del sabato sera. Ma il loro obiettivo è l`annuncio incessante, non la soluzione dei problemi. Se lo spieghiamo agli italiani, perderanno consensi».
 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Troverete un alleato in Fini, convinto che il fenomeno non vada osteggiato ma governato?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 
«Fini, è l`autore della Bossi-Fini; non si era distinto per il contrasto al &quot;reato di immigrazione&quot;, solo una norma-manifesto; non si era sottratto alle strumentalizzazioni elettorali dell`insicurezza. Ma è giusto oggi dargli fiducia, visto che ha cambiato posizione».
 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Non cambia la Lega, e nel governo vince.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 
«Nel Pdl borbottano, ma alla fine la Lega la spunta. E se io voglio definire una strategia comune contro l`immigrazione clandestina e per una civile integrazione degli stranieri in Italia, se voglio incalzare il governo a definire aree di impegno comune, pretendo una condanna permanente, dura, in equivoca del razzismo, che instilla intolleranza e guasta la convivenza civile».
 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Alla Camera sarà presentata una proposta bipartisan sulla cittadinanza, diritto di voto compreso. È daccordo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 
«Ben venga, con precisi diritti e doveri. E usciamo, finalmente, dal pendolo incessante che una volta va sull`accoglienza (quando vediamo una barca di disperati che annegano nel Canale di Sicilia) e la successiva sulla paura e l`intolleranza (quando degli stranieri si rendono colpevoli di gravi delitti). Dobbiamo comportarci come un grande paese. Respingere senza ipocrisie l`immigrazione clandestina, organizzare senza paura e con costanza l`integrazione.
&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=141657&quot;&gt;Il Mattino -  Teresa Bartoli&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: «Non faremo come la sinistra che vuole un'Italia multietnica». </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/05/09/silvio-berlusconi/%C2%ABnon-faremo-come-la-sinistra-che-vuole-unitalia-multietnica%C2%BB/391191"></link>
  <updated>2009-05-09T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>391191</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Pres. del Consiglio   (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Sì ai rimpatri,
non apriremo le porte a tutti»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

«Nessuno scandalo» per il caso degli immigrati respinti e ricondotti in Libia. Silvio Berlusconi appoggia la linea dura di Roberto Maroni. E rilancia: «Si deve fare chiarezza sulle due visioni - afferma il presidente del Consiglio. - La sinistra con i suoi precedenti governi aveva aperto le porte ai clandestini provenienti da tutti i Paesi.&lt;br /&gt;
 Quindi l'idea della sinistra era ed è quella di un'Italia multietnica. La nostra idea non è così». Per questo, dice Berlusconi, «non apriremo le porte a tutti come la sinistra».&lt;br /&gt;
 La linea del governo in maniera d'immigrazione è quella dell'«accoglimento solo per chi» ha diritto «all'asilo politico», e cioè «coloro che mettono piede sul nostro suolo, intendendo anche le acque territoriali». Per il resto, prosegue il premier, «vale il nostro diritto di respingere», non si violano «gli accordi internazionali», fermo restando che in mare verranno forniti «tutti i tipi di assistenza». 

&lt;p&gt;
MARONI - In precedenza, era stato lo stesso Maroni a confermare che la linea dei respingimenti degli immigrati clandestini «continuerà finché gli sbarchi non cesseranno». Le polemiche scoppiate sulla vicenda (con le dure critiche dell'opposizione e anche della Chiesa),«sono infondate». Secondo il ministro dell'Interno, quella dei respingimenti è una linea che «si è rivelata molto efficace e che è largamente condivisa dai cittadini italiani che vedono finalmente una reazione forte e decisa del Governo». Non solo: la linea è «assolutamente conforme a tutte le normative europee e ai Trattati internazionali». 

&lt;p&gt;
FRATTINI - Franco Frattini è della stessa opinione. Il respingimento dei clandestini, afferma il ministro degli Esteri, risponde alla «doverosa applicazione del patto che i leader europei hanno siglato nel dicembre scorso, a conclusione della presidenza francese» dell'Ue. «Si è chiamato patto europeo - ha spiegato il titolare della Farnesina - perché si è detto per la prima volta che il problema dell'immigrazione non è dell'Italia o di Malta. Se respingiamo lo facciamo anche in nome della Germania, della Francia o dell'Olanda». 

&lt;p&gt;
REAZIONI - Le parole di Berlusconi provocano però la dura reazione dei partiti di opposizione. Critiche arrivano dal Pd. «Sì, noi abbiamo un'idea diversa del'Italia, signor presidente del consiglio: multietnica, pluralista, libera, un paese fondato sul lavoro e sul rispetto - afferma Giovanna Melandri. - Un Paese di persone oneste e sincere che si impegnano in quello che fanno con passione e fatica. Un Paese in cui non conta il colore della pelle, la razza o la religione, ma piuttosto l'onestà e la sincerità del cuore». Federica Morgherini, sempre del Pd, cita qualche esempio: «È il mondo che è diventato multietnico. New York, Londra, Parigi, sono città multietniche. Anche Roma e Milano lo sono. È multietnico il presidente degli Stati Uniti, che avrà senz'altro apprezzato la battuta con cui la sua elezione è stata accolta dal capo del governo italiano, ma guarda caso non ha ancora trovato il tempo per incontrarlo. Ed è multietnica la squadra del Milan, che negli ultimi vent'anni ha schierato giocatori di colore provenienti dall'Olanda, dalla Francia, dal Brasile, dall'Africa». Duro Leoluca Orlando, dell'Italia dei Valori: «Ronde e deportazione ricacciano l'Italia al tempo del nazifascismo. Le ronde sono state nella storia delle dittature il grimaldello per scardinare lo Stato di diritto e per mortificare le forze dell'ordine. Confondere, inoltre, la doverosa difesa dei confini nazionali e l'espulsione dal territorio nel rigoroso rispetto di regole prestabilite con la deportazione è inaccettabile». Secondo Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione, le parole di Berlusconi sono «manifestamente xenofobe e discriminatorie».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/09_maggio_09/maroni_immigrati_respinti_da84e542-3ca2-11de-a760-00144f02aabc_print.html&quot;&gt;Corriere.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto MARONI: Tensioni nel Pdl. «Franchi tiratori in azione perché nel Pdl sono alla resa dei conti»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/05/07/roberto-maroni/tensioni-nel-pdl-%C2%ABfranchi-tiratori-in-azione-perch%C3%A9-nel-pdl-sono-alla-resa-dei-conti%C2%BB/391181"></link>
  <updated>2009-05-07T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>391181</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Interni (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Giornata di forte tensione a Montecitorio tra la Lega e gli alleati&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non dice che c`è una faida dentro il Pdl. Ma il concetto è quello. Bobo Maroni si sfoga e accusa. Sa già alle quattro del pomeriggio che la fiducia, o meglio le tre fiducie, al disegno di legge sulla sicurezza slitteranno a martedì prossimo: non ci stanno né Gianfranco Fini né i capigruppo del Popolo della libertà e neppure i ministri Elio Vito e Angelino Alfano a cedere alla fretta della Lega di votare subito. Però il ministro dell`Interno e leader lumbàrd finge che la partita sui tempi sia ancora tutta da giocare. Insiste:&lt;br /&gt;


«Nulla osta che le tre fiducie si votino subito, i tre maxiemendamenti sono pronti». 
&lt;p&gt;
E contemporaneamente attacca:&lt;br /&gt;


«Abbiamo fatto non bene ma benissimo a mettere la fiducia sulla sicurezza». Avete visto cosa è accaduto in mattinata sulla ratifica del Trattato di Prum, in quella parte che riguardava il prelievo forzoso del Dna? Governo battuto, maggioranza sotto, sette franchi tiratori del centrodestra ed è niente in confronto ai novanta parlamentari assenti del Pdl. Tanto che il capogruppo del partito, Fabrizio Cicchitto viene criticato per la gestione dell`indisciplinato gruppone.

&lt;p&gt;
Denuncia Maroni: «Non c'entrava il contenuto della norma, dipende tutto dai malumori che ci sono in quella parte della maggioranza e che escono fuori solo in presenza dei voti segreti perché non si ha il coraggio di metterci la faccia...».
&lt;p&gt;

Colpa insomma della resa dei conti tra gli ex Forza ltalia e gli ex An sulle liste, della tensione elettorale, «Lega esclusa», che secondo il ministro del Carroccio, c'è da sperare passino una volta superate «le turbolenze della fusione e la composizione delle liste». Forse a quel punto «tornerà il sereno», ma per dire come stanno andando le cose adesso, Maroni conteggia almeno «cinquanta voti segreti contro» se il ddl sicurezza non fosse stato blindato dalla Lega con la fiducia.

&lt;p&gt;
Non è vero.  Sarebbero potuti essere molti di più. Non solo per la resa dei conti interna nel Pdl, come pretende il Carroccio, ma per l`avversione di molti pidielle verso i diktat di Bossi e i suoi. Si vede con la questione della fiducia immediata. Maroni afferma che è necessaria per non fare uscire 250 clandestini dal centri di identificazione. &lt;br /&gt;
Gli alleati mormorano che è tutta una manfrina per sventolare la bandiera anti immigrati agli Stati generali della Lega che si tengono venerdì e sabato a Vicenza.

&lt;p&gt;
E poi, ci sono le liste elettorali da chiudere entro fine settimana, di accelerare sulla fiducia non se ne parla.

&lt;p&gt;
Il presidente della Camera, Fini - che ha vinto facendo cancellare la norma sui presidi spia - avverte: «I tre maxiemendamenti e l`intero provvedimento sono complessi quindi ritengo che bisogna prendere tutto il tempo necessario per valutarli». &lt;br /&gt;
Doccia fredda sul pressing del capogruppo Iumbàrd Roberto Cota. I leghisti fanno buon viso a cattivo gioco. &lt;br /&gt;
Umberto Bossi in mattinata era certo di averla spuntata anche sul voto di fiducia oggi.

&lt;p&gt;
Luciano Dussin sbotta: «Qui bisogna riparlare della questione della presenza in aula. I sottosegretari ad esempio, potrebbero lasciare il Parlamento e fare entrare i primi dei non eletti. C'è troppa gente in missione.

&lt;p&gt;
Si è visto. Alessandra Mussolini, che ha capitanato la rivolta dei 101 parlamentari del Pdl contro la norma del Carroccio sui medici delatori, ce l`ha con la fiducia: «Si sarebbe potuta raggiungere lo stesso un`intesa politica...». &lt;br /&gt;
Si sa che è stato il premier Berlusconi a trovare «la quadra», come la chiama Bossi, sulla fiducia.&lt;br /&gt;


Doppia. Sul ddl sicurezza, come è certo. E sul ddl sulle intercettazioni, come è molto probabile.

Uno scambio tra ciò che sta a cuore alla Lega e quello che vuole Berlusconi? Maroni liquida:&lt;br /&gt;


«Stronzate». Però senza fiducia, la Mussolini ad esempio non avrebbe votato l'introduzione del reato di immigrazione clandestina. «Chissà quanti come me. Perché si rischia di creare l`invisibilità dei clandestini , è disastroso non solo dal punto di vista dei diritti ma proprio per le conseguenze.

Io non sono favorevole a fare di un clandestino un reo, a quel punto pure un prete potrebbe denunciarlo».&lt;br /&gt;
 Maroni e i lumbàrd vanno perciò al contrattacco.

&lt;p&gt;
È un equilibrio sul filo di lana dentro la maggioranza.&lt;br /&gt;


Si passa da una riunione a un vertice di maggioranza: la Lega vuole la tolleranza zero e pensa di avere già dato.&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/LS6/LS6ZW.pdf&quot;&gt;La Repubblica - Giovanna Casadio&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>MICHELE VIANELLO: Venezia. «I venditori abusivi dobbiamo poterli arrestare ed espellere, ma non serve l'esercito»  -  INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/05/07/michele-vianello/venezia-%C2%ABi-venditori-abusivi-dobbiamo-poterli-arrestare-ed-espellere-ma-non-serve-lesercito%C2%BB-intervista/391173"></link>
  <updated>2009-05-07T00:00:00Z</updated>
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  <id>391173</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicesindaco  Comune Venezia (VE) (Partito: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;Cacciari non è disponibile per l’incontro con i venditori abusivi.
&lt;p&gt;

      Soltanto la linea dura può preservare Venezia dall’assalto quotidiano della nuova generazione dei venditori abusivi, quasi tutti clandestini, che hanno trasformato in una kasba a cielo aperto alcune zone della città, quelle a più alta densità turistica. A dirlo non è un amministratore leghista, ma il vicesindaco Michele Vianello, l’esponente della giunta Cacciari che più si è esposto nella quasi impossibile impresa di arginare una marea inarrestabile. Al punto che in centro storico gli hanno affibbiato l’etichetta di &quot;sceriffo&quot;. Chiede armi giuridiche e personale in più, ma non l’esercito per combattere l’abusivismo. «Dobbiamo poterli arrestare ed espellere» dichiara in questa intervista, nel giorno in cui la Questura ha negato l’autorizzazione agli extracomunitari di manifestare oggi con un corteo programmato per raggiungere Ca’ Farsetti.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;      Vicesindaco Vianello, lo spettacolo in certi punti della città è desolante...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Ha detto bene, in certi punti. Non nego che in Riva degli Schiavoni il bubbone esista. Ma nessuno può negare che il sottoscritto e l’amministrazione comunale, da un anno a questa parte, si siano dedicati in modo scientifico a limitare il problema».
&lt;p&gt;
     &lt;b&gt; Senza però risolverlo.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Con gli strumenti che abbiamo non si risolve, si limita. Le stesse categorie produttive ci hanno dato atto che stiamo lavorando, che l’amministrazione comunale c’è».
&lt;p&gt;
      &lt;b&gt;Però ci sono anche i problemi.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Il primo riflette questioni di carattere nazionale, ovvero l’impossibilità di procedere con le espulsioni. A volte identifichiamo i clandestini, o chi, pur regolare, ha reiterato il reato di vendita di merce contraffatta. Ma non può scattare l’espulsione».
&lt;p&gt;
     &lt;b&gt; Di chi è la colpa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Bisognerebbe chiederlo a Maroni, il ministro dell’Interno. Se si potesse procedere all’espulsione il problema sarebbe già risolto. Noi abbiamo chiesto al Ministero che ci venissero dati questi strumenti, visto che si sta discutendo un decreto per la sicurezza».
&lt;p&gt;
     &lt;b&gt; Lo ha chiesto il Comune di Venezia?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Certo. Abbiamo suggerito, ad esempio, che si prevedesse la possibilità di espulsione nel caso in cui non venga pagata una sanzione amministrativa. Abbiamo chiesto norme precise al Ministero dell’Interno, visto che le sanzioni che comminiamo sono numerose e pesanti».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;      È stato calcolato che per le multe i vucumprà avrebbero dovuto pagare nel 2008 quasi tre milioni di euro. Ma nessun centesimo è stato riscosso. E sul versante penale?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Serve un inasprimento delle pene. E bisognerebbe poter arrestare chi si ribella a un agente o travolge apposta la gente, quando fugge, per creare confusione e diversivi. Altro che soldati, basterebbe tenere in carcere chi invece esce dopo due giorni. Ci sono i numeri che lo dimostrano. Se non si imbocca questa strada, il problema è destinato a ripresentarsi periodicamente. Non ci sono alternative. Ma non è il Comune che può muoversi, è il Viminale».
&lt;p&gt;
 &lt;b&gt;     Sono molti i clandestini nel popolo dei venditori abusivi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Il lavoro che abbiamo fatto durante il 2008 ha indotto le persone più conosciute, i vecchi del mestiere ad andarsene. Hanno cambiato città. Ma adesso dobbiamo fronteggiare una nuova generazione, composta quasi integralmente da clandestini».
&lt;p&gt;
      &lt;b&gt;Che caratteristiche hanno?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Arrivano puntualmente il sabato e la domenica, quando siamo più in difficoltà come numero di personale. E si dedicano alla vendita di merce contraffatta. Sono violenti. Minacciano. Gettano a terra la gente».
&lt;p&gt;
    &lt;b&gt;  Riva degli Schiavoni è il punto più caldo, l’altro giorno i vigili urbani in borghese hanno attuato un blitz con l’abilità di una squadra speciale.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Il vero bubbone è lì. Io lo dico da tempo. Lo si può risolvere solo con un intervento molto duro da parte di tutte le forze dell’ordine. E con la certezza della pena. Su questo punto la penso come il sindaco di Padova, Flavio Zanonato. È anche per questo che i venditori abusivi non vogliono parlare con me, ma con il sindaco».
&lt;p&gt;
     &lt;b&gt; Le forze bastano?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Ripeto: non serve l’esercito. E mi pare che la Polizia Municipale stia dimostrando quotidianamente con i suoi interventi la propria determinazione. Ma occorrerebbero cinque carabinieri, tre poliziotti e tre finanzieri in più in più, da utilizzare in borghese. La città è grande, ma con dieci persone in più potremmo farcela».
&lt;p&gt;
     &lt;b&gt; Non riuscite a intercettare le centrali di approvvigionamento della merce contraffatta?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
      «Assieme alla Finanza e ai carabinieri abbiamo chiuso a Mestre tanti negozi o magazzini di cinesi, dove vanno ad acquistare la merce. Ma non dimentichiamo che possiamo chiuderli solo se c’è contraffazione. Se la merce non imita un marchio non lo possiamo fare. E anche i senegalesi potrebbero vendere i loro oggetti, se non ci fosse la legge regionale che vieta il commercio nelle strade dei centri storici».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=531903&amp;Data=20090507&amp;CodSigla=PG&quot;&gt;Il Gazzettino - Venezia - Giuseppe Pietrobelli&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FABIO RIZZI: &quot;Giusto curare i clandestini, ma poi vanno denunciati&quot;</title>
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  <updated>2009-01-12T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>388649</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: Lega) - Sindaco  Comune Besozzo (VA) (Partito: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Besozzo (VA) (Lista di elezione: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Garantire l’assistenza sanitaria a qualsiasi individuo, a prescindere dalla sua posizione sociale, legale o economica è doveroso per una società civile – precisa -ma il medico ha anche dei doveri come pubblico ufficiale e quindi, dopo aver curato deve anche denunciare i reati di cui è a conoscenza. Accade già per ferite d’arma da taglio o da fuoco e dovrebbe valere anche per la condizione di straniero irregolare».&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/46540/&quot;&gt;la Provincia di Varese&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Matteo SALVINI: Dormitori: sì alla segnalazione dei clandestini, Milano non può permettere l'illegalità.</title>
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  <updated>2008-11-14T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Milano (MI) (Gruppo: Lega) - Deputato (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ci sono decine di parrocchie, centri di assistenza pubblici e privati che accolgono tutti in qualsiasi condizione, ma un´istituzione non può essere fuori legge. È un servizio che pagano i milanesi. Milano accoglie più di ogni altra città d´Italia ma non si può permettere l´illegalità.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://milano.repubblica.it/dettaglio/Freddo-clochard-muore-Linea-dura-nei-dormitori/1545697?ref=rephp&quot;&gt;La Repubblica&lt;/a&gt;</summary>
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