<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="en">
  <title>Openpolis - Argomento: famiglia</title>
  <link rel="alternate" href="http://www.openpolis.it/"></link>
  <link rel="self" href="http://politici.openpolis.it/feed/tagDeclarations/155"></link>
  <id>http://www.openpolis.it/</id>
  <updated>2012-03-14T00:00:00Z</updated>
<entry>
  <title>Patrizia TOIA: Non ho votato la risoluzione sulla parità tra donne e uomini nell'Unione europea nel 2011 perché é diventata un ibrido</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/03/14/patrizia-toia/non-ho-votato-la-risoluzione-sulla-parit%C3%A0-tra-donne-e-uomini-nellunione-europea-nel-2011-perch%C3%A9-%C3%A9-diventata-un-ibrido/625721"></link>
  <updated>2012-03-14T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>625721</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Sulla votazione in materia di famiglia, tenutasi ieri in Parlamento Europeo all'interno della risoluzione sulla parità tra uomini e donne nell'Unione Europea nel 2011, ritengo che sia giusto che ognuno espliciti con chiarezza le proprie posizioni» - commenta Patrizia Toia, deputata europea del Partito Democratico e vicepresidente del gruppo S&amp;D al Parlamento Europeo, in seguito agli articoli apparsi oggi sui quotidiani italiani.


&lt;p&gt;«Per quanto riguarda i punti controversi, ho votato per la cancellazione del paragrafo 5 (e quindi contro lo stesso), che invitava &quot;la Commissione e gli Stati membri ad elaborare proposte per il riconoscimento reciproco delle unioni civili e delle famiglie omosessuali a livello europeo tra i Paesi in cui già vige una legislazione in materia&quot; e ho votato contro il paragrafo 7 dove la relatrice si rammaricava dell'adozione da parte di alcuni Stati membri di definizioni restrittive di &quot;famiglia&quot; con lo scopo di negare la tutela giuridica alle coppie dello stesso sesso e ai loro figli. - prosegue Toia - Cito questi due punti che hanno destato l'attenzione della stampa per chiarire la mia posizione e dire che in ogni caso questa votazione non legittima nessuno a dire che l'Europa é per le famiglie gay. È, infatti, una risoluzione e non una legge e i due punti hanno un valore più ridotto di quanto appaia, perché il paragrafo 5 parla di Paesi dove é già riconosciuta la coppia gay. Tuttavia a nessuno sfugge che attraverso queste affermazioni si vuole pian piano andare in una certa direzione».


&lt;p&gt;«Per finire - conclude Toia - non ho votato la risoluzione proprio perché era diventata un ibrido: aveva perso dei punti focali sulla parità, tema su cui avrebbe dovuto concentrarsi, andando a toccare temi, come la famiglia, che sono di competenza degli Stati membri. Il tema in discussione, infatti, era la parità ma, in effetti, come alcuni hanno dichiarato, c'é stata una forzatura, da parte della relatrice del Gruppo dell'Allenza dei Liberali e Democratici Europei, Sophie In't Veld, che ha volutamente inserito dei temi che nulla hanno a che fare con i progressi raggiunti e le sfide ancora da affrontare in merito alla parità uomo-donna, con il risultato che si é perso il vero obiettivo della risoluzione e la possibilità di affrontare con forza alcuni temi, come la necessità di congedi di maternità e paternità più forti e diffusi».
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>MARINA STACCIOLI: Disabili. Centri di assistenza della Lunigiana a rischio disabili</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/02/29/marina-staccioli/disabili-centri-di-assistenza-della-lunigiana-a-rischio-disabili/625315"></link>
  <updated>2012-02-29T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>625315</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Toscana (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Ancora una volta si gestiscono i servizi sociali pensando solo al bilancio”.
&lt;p&gt;

“I centri di assistenza ai disabili della Lunigiana sono ancora a rischio. L’assessore Scaramuccia ci ha rassicurato solo in parte rispetto ai tagli sui servizi sociali operati per quest’anno”. E’ quanto dichiara Marina Staccioli, consigliera regionale per il Gruppo misto e coordinatore del Movimento Identità Toscana. “Da gennaio tre centri di socializzazione per disabili della Lunigiana hanno subito la riduzione dei fondi regionali e la Società della Salute ha deciso, senza consultare l’associazione dei familiari, la chiusura di un mese all’anno degli istituti. 
&lt;p&gt;Questo a fronte di un aumento della retta annua del 400% e a un incremento di spesa anche per i comuni della zona”. Sul tema la consigliera Staccioli ha presentato un’interrogazione all’assessore alla Salute che ha dato risposta martedì scorso in Commissione Sanità. “Questi centri di assistenza - continua Staccioli - rappresentano un punto di appoggio essenziale per le famiglie di 40 disabili adulti del territorio lunigianese, poiché in questi luoghi è possibile svolgere attività ricreative ed educative essenziali, che permettono ai disabili di impegnarsi non gravando continuamente sui familiari, che spesso sono persone anziane”. 
&lt;p&gt;“Apprezziamo il fatto che l’assessorato abbia risposto alla richiesta della Società della Salute della Lunigiana di 300mila euro aggiuntive per far fronte alle necessità, ma non possiamo non dirci preoccupati rispetto all’ennesimo caso di gestione dei servizi sociali guardando solo al bilancio e non alle effettive esigenze della popolazione. 
&lt;p&gt;Speriamo che la chiusura di 4 settimane all’anno rappresenti l’ultimo taglio per queste realtà fondamentali”.&lt;br /&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.consiglio.regione.toscana.it/politica/comunicati-stampa-dei-gruppi-politici/comunicato/testo_comunicato.asp?id=9030&amp;filtro=&quot;&gt;Consiglio Regionale della Toscana&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>ACHILLE VARIATI: «Coppie di fatto atto doveroso»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/02/24/achille-variati/%C2%ABcoppie-di-fatto-atto-doveroso%C2%BB/625067"></link>
  <updated>2012-02-24T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>625067</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Vicenza (VI) (Partito: PD) - Consigliere  Consiglio Comunale Vicenza (VI) (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Dopo lo stop imposto dal vescovo Beniamino Pizziol, il sindaco va avanti.
&lt;p&gt;«Il sindaco ha il dovere di applicare le leggi esistenti e di fare quanto possibile per estendere i diritti dei vicentini, offrendo loro più opportunità e più tutele. Ma guai a considerare questa mia apertura come un attacco alla famiglia».
&lt;p&gt; &lt;i&gt;È di sabato scorso la decisione del Comitato Dir. Vi di lanciare una raccolta firma per chiedere al Comune il rilascio da parte dell'anagrafe dell'“attestato di costituzione di famiglia anagrafica su vincoli affettivi”.&lt;/i&gt;

&lt;p&gt;«Lo Stato non discrimina tra coppie non sposate eterosessuali e omosessuali, ma tiene distinta l'idea della famiglia anagrafica da quella della famiglia basata sul matrimonio. Non si tratta di equiparare o sovvertire un bel niente: solo di garantire dei diritti elementari a persone che vivono una relazione stabile e che non vogliono o non possono sposarsi. E per la maggior parte sono eterosessuali. La famiglia tradizionale resta il cuore della nostra società. Anzi, dovremmo lavorare di più per trovare formule nuove per sostenerle». 
&lt;p&gt; «Estendere i diritti laddove non vengano lesi i diritti di altri o altre forme di diritto, credo sia sempre giusto e doveroso per un'amministrazione pubblica, tanto più in presenza di una legge esistente che chiede solo di essere concretizzata». 
&lt;p&gt; «La posizione della Diocesi? Da cattolico non posso che rispettarla. La Chiesa fa bene a sostenere l'idea di una famiglia basata sul matrimonio che per i credenti non è meramente funzionale all'ottenimento di vantaggi economici, ma è sacro e indissolubile. È giusto. Ma da sindaco ho il preciso dovere di applicare le leggi esistenti e di fare quanto è possibile per estendere i diritti dei miei concittadini, offrendo loro più opportunità e più tutele».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/dalla_home/336560_il_sindaco_variati_va_avanti_coppie_di_fatto_atto_doveroso/&quot;&gt;Il Giornale di Vicenza - Cristina Giacomuzzo &lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Andrea Riccardi: 25 milioni a regioni, priorità nidi e anziani</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/02/02/andrea-riccardi/25-milioni-a-regioni-priorit%C3%A0-nidi-e-anziani/623964"></link>
  <updated>2012-02-02T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>623964</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Cooperazione internazionale e integrazione&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«In un momento di crisi, in cui le famiglie italiane rischiano l'impoverimento e le risorse sono limitate, è necessario scegliere con estrema attenzione le priorità di intervento: quest'anno le risorse del Fondo nazionale della famiglia destinate alle Regioni dovranno essere impiegate per gli asili nido e per l'assistenza domiciliare degli anziani». &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.cooperazioneintegrazione.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2012/02/riccardi-nidi-ed-anziani.aspx&quot;&gt;ministero cooperazione ed integrazione&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Giorgio NAPOLITANO: Il separatista in cella. La secessione è fuori dalla realtà.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/10/30/giorgio-napolitano/il-separatista-in-cella-la-secessione-%C3%A8-fuori-dalla-realt%C3%A0/609677"></link>
  <updated>2011-10-30T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>609677</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. della Repubblica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Ho avuto modo di dire che la secessione è fuori dalla realtà e fuori dal mondo d'oggi. Appare grottesco pensare a uno Stato Lombardo-Veneto che competa con la Cina, la Russia, gli Stati Uniti. Mi pare che il livello di grottesco sia tale da far capire che si può strillare in un prato, ma non si può cambiare il corso della storia&quot;.
&lt;p&gt;&quot;In passato, un leader separatista fu arrestato. Lo Stato non esitò a intervenire&quot;.
&lt;p&gt;
&quot;Il sistema elettorale vigente ha rotto il rapporto di responsabilità tra elettore ed eletto. Non voglio idealizzare o idoleggiare i modelli del passato, perché sappiamo quanto la pratica delle preferenze grondasse di negatività, ma era una forma di collegamento più diretto tra eletto ed elettore&quot;. 
&lt;p&gt;&quot;Ormai è ampiamente diffuso il riconoscimento per cui una diversa legge elettorale può facilitare il ritorno della fiducia nelle istituzioni&quot;.
&lt;p&gt;&quot;È vero che in Italia non c'è stata una donna presidente della Repubblica e neppure capo del Governo, ma in alcuni settori dell'apparato pubblico invece c'è stata una avanzata notevole, ad esempio nella magistratura. La strada per realizzare la parità è ancora molto lunga. È importante che non si spenga quel movimento ideale che portò alle leggi sul divorzio, sull'aborto, sul diritto di famiglia. I progressi potrebbero essere più veloci, questo dipende molto da voi giovani&quot;. 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;N.B.&lt;/b&gt; &lt;i&gt;Estratto dall'intervento alla facoltà di giurisprudenza di Napoli
&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://libero-news.it/news/834630/Napolitano-arresta-la-Lega--Un-separatista-fin%C3%AC-in-cella-.html&quot;&gt;libero-news.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>MANES BERNARDINI: Ingresso di due associazioni gay nella Consulta per la famiglia del Comune </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/10/20/manes-bernardini/ingresso-di-due-associazioni-gay-nella-consulta-per-la-famiglia-del-comune/617582"></link>
  <updated>2011-10-20T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>617582</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Porretta Terme (BO) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) - Consigliere Regione Emilia Romagna (Lista di elezione: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Bologna (BO) (Lista di elezione: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Siamo stupefatti per l'ingresso di due associazioni gay nella Consulta per la famiglia del Comune di Bologna.L'eventuale apertura al mondo omosessuale può riguardare forse altri ambiti ma non certo questo. Per quanto ci riguarda l'unica famiglia che riconosciamo è quella naturale, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna.Visto anche il conflitto sulla competenza ritengo assolutamente necessario che sia l'intero Consiglio Comunale e non la Commissione a decidere quali associazioni debbano far parte della Consulta per la famiglia.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.vocismagazine.it/politica/106-articoli/4198-bernardini-ln-qun-errore-le-associazioni-gay-nella-consulta-per-la-famiglia-del-comune.html&quot;&gt;Vocis Magazine&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>SALVATORE SORBELLO: Consulta comunale famiglia, pubblicato l'avviso pubblico per la sua costituzione</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/05/26/salvatore-sorbello/consulta-comunale-famiglia-pubblicato-lavviso-pubblico-per-la-sua-costituzione/572912"></link>
  <updated>2011-05-26T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>572912</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Siracusa (SR) (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Rinascita Pdl: &quot;Il 24 giugno Carlo Giovanardi sarà a Siracusa&quot;
Consulta comunale famiglia, pubblicato
l'avviso pubblico per la sua costituzione
 		
Scritto da D.C.	   
Giovedì 26 Maggio 2011 - 12:19
Siracusa - E’ stato pubblicato l’avviso pubblico per la costituzione della Consulta della Famiglia, prevista dallo statuto del Comune di Siracusa.

Nella foto, Salvo Sorbello con Carlo Giovanardi

“Si tratta di un organismo  voluto da tutto il consiglio – hanno commentato i consiglieri di Rinascita Pdl, Claudio Fortuna, Antonio Grasso e Salvo Sorbello – e che avrà, tra l’altro, il delicato compito di indirizzare le politiche familiari della città di Siracusa , favorendo la formazione e lo sviluppo delle famiglie, sostenendo la maternità e la paternità consapevoli, prevenendo e rimuovendo le difficoltà economiche che possono indurre la madre all’interruzione di gravidanza, promuovendo sia l’attività di tutela dei minori orfani o comunque privi del supporto dei genitori, sia l’assistenza delle persone con disabilità”.

Della Consulta, potrà fare parte un rappresentante per ognuna delle associazioni familiari presenti nel territorio cittadino, oltre ad esponenti sindacali e dei principali enti pubblici. Le domande di adesione alla Consulta devono pervenire al Comune entro il 10 giugno prossimo.

Il punto sulle politiche familiari in Sicilia – annunciano i consiglieri di Rinascita Pdl - sarà fatto proprio a Siracusa il 24 giugno prossimo, nel corso di un incontro con il sottosegretario alla famiglia, Carlo Giovanardi.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.openpolis.it/static/bookmarklet&quot;&gt;www.openpolis.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Giorgio MERLO: Sull'IKEA Giovanardi ha ragione</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/04/26/giorgio-merlo/sullikea-giovanardi-ha-ragione/560060"></link>
  <updated>2011-04-26T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>560060</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il sottosegretario Giovanardi ha ragione. Senza se e senza ma. E il messaggio pubblicitario dell’Ikea va denunciato.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.giorgiomerlo.net/?p=338&quot;&gt;Blog personale&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Giorgio MERLO: Famiglia, il Governo ha fallito. Ma sull’Ikea Giovanardi ha ragione. </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/27/giorgio-merlo/famiglia-il-governo-ha-fallito-ma-sull%E2%80%99ikea-giovanardi-ha-ragione/560085"></link>
  <updated>2011-03-27T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>560085</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Un conto è denunciare il fallimento del Governo sulle politiche per la famiglia e per l’infanzia. E’ appena sufficiente ricordare il pesante taglio deciso dal Governo Berlusconi a favore delle famiglie italiane. Altra cosa, invece, è ricordare e custodire il valore costituzionale della famiglia. Su questo terreno il sottosegretario Giovanardi ha ragione. Senza se e senza ma. E il messaggio pubblicitario dell’Ikea va denunciato. Almeno per chi crede nel valore costituzionale della famiglia”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.giorgiomerlo.net/?p=338&quot;&gt;www.giorgiomerlo.net&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>DAMIANO ZOFFOLI: Il nuovo welfare riparte dalla famiglia</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/25/damiano-zoffoli/il-nuovo-welfare-riparte-dalla-famiglia/559434"></link>
  <updated>2011-03-25T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>559434</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Cesenatico (FC) (Lista di elezione: Ulivo) - Consigliere Regione Emilia Romagna (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Un nuovo welfare, quindi, come motore di sviluppo economico, oltre che civile. Questa sfida richiede, alla Politica, l'umiltà e il coraggio di cambiare, incominciando a valorizzare e a mettere in rete le tante e buone esperienze e realtà che già oggi ci sono e operano nel territorio di Forlì-Cesena, pur senza fare notizia.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.romagnaoggi.it/emilia/2011/3/25/189156/&quot;&gt;www.romagnaoggi.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>GIUSEPPE BORTOLUSSI: Le famiglie italiane piu’ tartassate di quelle francesi (che hanno il “quoziente familiare”)</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/07/giuseppe-bortolussi/le-famiglie-italiane-piu%E2%80%99-tartassate-di-quelle-francesi-che-hanno-il-%E2%80%9Cquoziente-familiare%E2%80%9D/625475"></link>
  <updated>2011-03-07T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>625475</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Veneto (Gruppo: Altro) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il peso delle tasse sulle famiglie italiane è tra i più alti d’Europa: se, poi, il confronto lo facciamo con la Francia, la situazione è a dir poco sconsolante. Per i redditi medio bassi (30.000 € annui) una famiglia italiana composta da una coppia con 2 figli paga dalle 2.530 alle 4.700 € circa di tasse in più all’anno delle famiglie francesi. Queste ultime, come tutti ben sanno, “godono” del cosiddetto “quoziente familiare”, uno sgravio fiscale che prevede l’applicazione di una imposta sulle persone fisiche che decresce all’aumentare del numero dei componenti.
&lt;p&gt;

Per rendere omogeneo il confronto, la CGIA di Mestre, che ha curato l’elaborazione, ha preso come riferimento una famiglia italiana e una francese, composte entrambe da marito e moglie e 2 figli a carico, con redditi da lavoro dipendente. Dalla CGIA ricordano che la comparazione riguarda solo la tassazione derivante dall’imposta personale, senza tener conto delle addizionali IRPEF.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;I livelli di reddito presi in esame sono tre:&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;1)&lt;/b&gt;    30.000 euro di imponibile IRPEF;
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;2)&lt;/b&gt;    55.000 euro di imponibile IRPEF;
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;3)&lt;/b&gt;    150.000 euro di imponibile IRPEF.
&lt;p&gt;

Solo per la famiglia italiana, visto che ai fini fiscali in Francia non cambia nulla, si sono fatte due ipotesi:
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;a)&lt;/b&gt;    reddito percepito solo dal capo famiglia;
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;b)&lt;/b&gt;    reddito percepito da entrambi i coniugi.
&lt;p&gt;

Vediamo i risultati riferiti al primo caso.

&lt;p&gt;
Con un reddito (imponibile Irpef) di 30.000 €, in Francia il carico fiscale annuo (indipendentemente se la famiglia è mono o bireddito) è di 313 €. In Italia, invece, se il nucleo è mono reddito il peso fiscale raggiunge i 5.010 € (+ 4.698 € rispetto alla francese). Se bireddito, il peso delle tasse raggiunge i 2.842 € (differenza pari a + 2.530 € ).
&lt;p&gt;

Con un reddito di 55.000 €, invece, la nostra famiglia francese è sottoposta ad una tassazione di quasi 3.000 € (precisamente 2.913 €). In Italia il nucleo mono reddito paga 15.989 € (+ 13.076 € dei quella francese), quello bireddito versa all’Erario 10.530 (+ 7.618 € della francese).
&lt;p&gt;

Infine, con un reddito di 150.000 € i cugini transalpini pagano un’imposta di 24.948 €: sulla famiglia italiana mono reddito grava, invece, un peso di 57.670 € (differenza pari a + 32.722 €) e su quella bireddito 50.331 € (differenza pari a + 25.383 €).
&lt;p&gt;

“Nonostante gli sgravi fiscali dati in questi ultimi decenni dai vari Governi che si sono succeduti – commenta Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre – il peso delle imposte sulle famiglie italiane è ancora troppo elevato. Soprattutto per quelle mono reddito, che costituiscono quasi la metà dei nuclei familiari italiani. Una tipologia, quest’ultima, concentrata prevalentemente al Sud e tra le più colpite dalla crisi economica di questi ultimi anni.”
&lt;p&gt;

Ma secondo gli artigiani mestrini c’è un ulteriore aspetto da mettere in evidenza.

&lt;p&gt;
“In questa analisi – &lt;b&gt;conclude Bortolussi&lt;/b&gt; – noi calcoliamo il peso fiscale. Ma rispetto ai principali paesi europei, le famiglie italiane sono oggetto di ulteriori costi, dovuti all’inefficienza del nostro sistema pubblico, che gli altri non subiscono. Mi riferisco ai lunghissimi tempi di attesa per effettuare le visite specialistiche presso i nostri ospedali che costringono molte persone a rivolgersi alle strutture private. Oppure, all’inadeguatezza del nostro sistema di trasporto pubblico che spesso obbliga molti italiani, ad esempio per recarsi al lavoro, ad usare l’automobile privata”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.cgiamestre.com/2011/03/le-famiglie-italiane-piu-tartassate-di-quelle-francesi/&quot;&gt;CGIA Mestre&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>GIOCONDO TALAMONTI: Cultura d’Impresa -  “FARE IMPRESA AL FEMMINILE” </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/02/19/giocondo-talamonti/cultura-d%E2%80%99impresa-%E2%80%9Cfare-impresa-al-femminile%E2%80%9D/558226"></link>
  <updated>2011-02-19T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>558226</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Le studentesse dell’Ipsia  hanno affrontato il tema della cultura d’impresa in un incontro programmato con due  figure  di spicco del mondo produttivo locale: Laura Franceschini della CELI Spa di Vascigliano di Stroncone e Damiani in rappresentanza della Camera di Commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le stesse hanno reso testimonianza delle difficoltà e dei pregiudizi che le donne incontrano nel loro cammino come ad esempio  la maternità e gli ostacoli derivanti dal ruolo svolto in ambito famigliare pur tuttavia, si riesce nell’impresa se si ha  chiaro il progetto di vita, se si è fedeli alle proprie scelte e  orientamento, se si ha l’accortezza  di curare un’adeguata formazione.  
Tutte le donne devono impegnarsi per la crescita e lo sviluppo del leaderismo femminile ed è importante  che coloro che operano nell'ambito imprenditoriale o professionale portino le loro esperienze di donne, di mamme e di imprenditrici, utili, sicuramente, a rapportarsi con le nuove opportunità  che il mondo offre ma anche a  risolvere le difficoltà e i mille problemi che ancora affliggono il mondo professionale femminile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
In prospettiva con lo sviluppo della imprenditorialità femminile cresce, in parallelo, la possibilità: di creare i necessari presupposti per il raggiungimento delle pari opportunità, di compensare  la differenza di genere dell’ imprenditorialità, di migliorare le condizioni generali di lavoro delle donne, indipendentemente dallo status di   imprenditrici o non. &lt;br /&gt;
Terni, 11 febbraio 2011
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://talamontigiocondo.blogspot.com/2011/02/cultura-dimpresa-fare-impresa-al.html&quot;&gt;Il Blog personale di Giocondo Talamonti&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>GIOCONDO TALAMONTI: “ bestemmie e linguaggi volgari… carenza educativa di famiglie, scuola e società”</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/01/16/giocondo-talamonti/%E2%80%9C-bestemmie-e-linguaggi-volgari%E2%80%A6-carenza-educativa-di-famiglie-scuola-e-societ%C3%A0%E2%80%9D/557025"></link>
  <updated>2011-01-16T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>557025</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La sensazione dominante di chi mostra un minimo di attenzione al panorama attuale della nostra società,  è che i legami e i rapporti che la costituiscono  si stanno gradualmente dissolvendo. &lt;br /&gt;
Lo possiamo vedere nella spasmodica lotta per il consenso che si determina in quasi  tutte le occasioni di confronto fra qualsivoglia soggetti, siano essi politici o commentatori sportivi, concorrenti di reality show o  portatori di opinioni diverse.  I dibattiti non vengono legittimamente  sostenuti  da  argomentazioni a sostegno dell’una o dell’altra posizione,  ma sfociano quasi sempre in una demonizzazione dell’avversario di turno, concepito, spesso, come nemico da abbattere, fino a farlo oggetto di  invettive e degli insulti più volgari possibili. Mentre un soggetto espone le sue convinzioni il cameraman  non manca mai di inquadrare, come da copione, quella componente di fazione opposta, invitata direttamente  per il contraddittorio o  facente parte del  pubblico,  che  oscilla la testa qua e là in segno di disapprovazione. Un messaggio diseducativo che va rimosso con l’acquisizione di una cultura collettiva che ponga al primo posto il rispetto dell’altro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Fino a qualche tempo fa un fenomeno saltuario che  prontamente produceva  vigorose reazioni  in nome di  valori e principi perduti, ma che nella cosiddetta “civiltà contemporanea” è diventato piuttosto  ricorrente tanto che passano inosservati  i tentativi disperati di correggere le debolezze del sistema. Tutte le misure intraprese di volta in volta, per bloccare nelle intenzioni i vari danni d’immagine portati alle relazioni umane, hanno sistematicamente l’effetto che tutti vogliono; cioè nessuno.
Gli scenari sono i più disparati, si va dalle manifestazioni sportive  alle trasmissioni televisive o radiofoniche in cui viene consentito l’uso di un linguaggio  volgare, a volte perfino  blasfemo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
 E’a tutti noto il clima che circonda il calcio a livello nazionale dove gli ultras hanno buon gioco a scatenare problemi di ordine pubblico, ad alimentare ondate razziste e propositi devastanti, ad offendere e malmenare gli arbitri e a volte gli stessi  giocatori, a loro volta, in molti  casi,  colpevoli di provocare reazioni nel pubblico con atti  e con messaggi verbali irriverenti. E ciò non accade solo nel calcio, ma in tutti  i raduni sportivi compresi quelli con i più innocenti obiettivi amatoriali, come ad esempio il podismo e le camminate salutari domenicali. L’arbitro in questi casi è il commissario tecnico, l’organizzatore o il volontario  che si presta per la riuscita della manifestazione. Cosa fare se i pochi provvedimenti punitivi vengono  in massima parte edulcorati in nome della comprensione sociale, del perdonismo da tifo, dell’accondiscendenza benevola da parte della pubblica opinione salvo poi, svegliarsi di botto e prendere atto che le vittime sistematicamente prodotte dal sistema avrebbero meritato una più decisa  presa di posizione? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Occorrerebbe avere tutti il coraggio di rifiutare certe manifestazioni e certe trasmissioni, di schierarsi  sempre contro chi, nello sport e nella vita, assume atteggiamenti violenti e usa un linguaggio fuori dalle righe, specialmente se raggiungono milioni di persone e,  negli orari non protetti, anche i bambini; un modo efficace di raddrizzare le cose, consapevoli, però della  difficoltà ad attuarlo ed, inoltre, del fatto che la condanna e la ricerca dell’auditel non modificheranno atteggiamenti analoghi in futuro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
In concreto, invece,  non si può far finta di ignorare che il problema risiede nella carenza educativa di famiglie, scuola e società, che quelle intemperanze sono sintomi di violenza, di sopraffazione e che si è persa l’abitudine a controllare civilmente il dissenso e la propria opposizione. Che ci si deve aspettare, d’altronde, dalle manifestazioni di opinioni personali da contrapporre a quelle degli altri se giornalmente in televisione si assiste al turpiloquio, all’offesa continua, alla bestemmia, alla volgarità becera di sopraffare l’interlocutore alzando la voce?
Nessun comportamento sociale è avulso dal tempo che lo vive. Tant’è; né basta il richiamo alla moderazione di una voce che si perde nel deserto. O siamo tutti a reagire oppure teniamoci, come ogni popolo, il re che si merita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
                         Giocondo Talamonti
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://talamontigiocondo.blogspot.com/2011/01/bestemmie-e-linguaggi-volgari-carenza.html&quot;&gt;Blog personale&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>David-Maria SASSOLI: Per l’Italia un decennio perduto</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/01/04/david-maria-sassoli/per-l%E2%80%99italia-un-decennio-perduto/549560"></link>
  <updated>2011-01-04T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>549560</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;“Mentre governo e maggioranza continuano a dare di sé l’indecoroso spettacolo offerto nell’ultimo anno, arriva il bagno di realtà dei dati Istat sulle famiglie”. Ha dichiarato &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;, capodelegazione del Pd nel Parlamento europeo. 
&lt;p&gt;“Sono numeri agghiaccianti – continua Sassoli - che parlano di un Paese in enorme difficoltà, in cui a fare le spese di una politica sbagliata sono le famiglie con più figli. Un Paese ogni giorno più iniquo, in cui la ricchezza continua ad essere appannaggio di pochi e che, anziché investire sulle generazioni più giovani, le lascia sole, a carico delle famiglie e in balia di un precariato senza garanzie né protezione”. 


&lt;p&gt;“Che fine hanno fatto le promesse sul quoziente familiare e sul sostegno alle famiglie? E’ una situazione inaccettabile che chiama in causa diretta il governo, che irresponsabilmente ha prima negato la crisi, poi ne ha decretato a tavolino la fine”.


&lt;p&gt;“Un governo ogni giorno più debole e ripiegato su se stesso – conclude l’esponente del Pd - che non è quello che serve al Paese. Per questo l’appello del Pd a tutte le opposizioni, affinché si facciano carico della fuoriuscita dal tunnel del berlusconismo, diventa ancora più urgente e chiama in causa tutti coloro che hanno davvero a cuore il bene degli italiani”.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://beta.partitodemocratico.it/doc/201586/per-litalia-un-decennio-perduto.htm&quot;&gt;PartitoDemocratico.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Paola Ciaurro: &quot;Il consiglio non ha voluto trattare il tema della famiglia”</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/12/14/paola-ciaurro/il-consiglio-non-ha-voluto-trattare-il-tema-della-famiglia%E2%80%9D/548946"></link>
  <updated>2010-12-14T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>548946</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Lista di elezione: CEN-DES(LS.CIVICHE)) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il consiglio comunale di lunedì scorso ha dato  un’ulteriore prova di democrazia locale da parte della  maggioranza che ha fatto mancare il numero legale per non trattare un tema sociale. Un tema affrontato e presentato da  parte di chi non rappresenta il governo, Lista civica Baldassarre ed UDC, che chiede di aprire da mesi il confronto su una fiscalità a prova di famiglia.

&lt;p&gt;
Famiglia che è la prima “agenzia del welfare”, famiglia che deve essere il sistema di riferimento su cui basare la fiscalità, famiglia che, fulcro dell’educazione, deve essere sostenuta ed al centro delle politiche sociali e fiscali della città e del Paese. Su tale questione la maggioranza di governo si è abbandonata ad una forma di reazione infantile contro uno dei pochi strumenti della minoranza, l’astensione dal voto, uscendo dall’aula e pretendendo di costringere al dibattito, di fronte ad un’aula pressoché vuota, e sindaco nonché assessore al ramo assenti. 

&lt;p&gt;
Uno spettacolo indecoroso quello offerto dall’aula su un tema così pregnante per la comunità tutta, su cui sarebbe  opportuno un ampio dibattito, non solo a livello locale, per costruire una fiscalità più equa, basata sul  reddito reale delle famiglie. La reazione bellicosa della maggioranza contro una minoranza che sta cercando di fare opposizione in modo serio e  responsabile, voleva offuscare il vero problema del giorno: la dichiarazione del consigliere Boccolini che ha palesato il suo totale dissenso con la politica di governo della città e l’imperante divisione manifestata non da ultimo nella difficile votazione sulla macchina amministrativa, passata con soli 19 voti favorevoli, un astenuto ed un contrario, tutti appartenenti al centro sinistra. 

&lt;p&gt;
In sostanza si è voluto distrarre l’attenzione del cittadino, in un momento di grande criticità per la coalizione  di governo, che perde di giorno in giorno pezzi di consenso.   &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.comune.terni.it/comunicato_stampa.php?id=36150&amp;pagina=4&quot;&gt;Comune di Terni&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>SALVATORE SORBELLO: «Le politiche della famiglia diventino una priorità»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/11/14/salvatore-sorbello/%C2%ABle-politiche-della-famiglia-diventino-una-priorit%C3%A0%C2%BB/548556"></link>
  <updated>2010-11-14T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>548556</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Siracusa (SR) (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;


«Le politiche a sostegno della famiglia devono costituire la priorità per i nostri Enti Locali. Occorre &quot;rileggere&quot; le nostre città per renderle davvero &quot;a misura di famiglia&quot;».
Lo ha detto Salvo Sorbello, componente della commissione Famiglia dell'Anci, nel corso del suo intervento alla Conferenza nazionale della famiglia svoltasi a Milano.
Nel suo intervento Salvo Sorbello, anche alla presenza del presidente del consiglio comunale Edy Bandiera, ha insistito sulla necessità di «considerare la famiglia come risorsa, soggetto attivo e non soltanto come &quot;oggetto&quot; di aiuti. Sulla base delle positive esperienze avviate in città come Roma e Parma – ha proseguito Sorbello - è opportuno applicare alle tariffe comunali (per asili nido, refezione, rifiuti) il quoziente familiare, che tiene conto del numero di persone a carico di chi percepisce reddito e della situazione oggettiva di ogni famiglia, così da diminuire la pressione fiscale per i nuclei familiari con figli».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=151936&amp;Edizione=15&amp;A=20101114&quot;&gt;www.gazzettadelsud.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>SALVATORE SORBELLO: L'intervento di Salvo Sorbello alla Conferenza Nazionale della Famiglia svoltasi a Milano</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/11/13/salvatore-sorbello/lintervento-di-salvo-sorbello-alla-conferenza-nazionale-della-famiglia-svoltasi-a-milano/547899"></link>
  <updated>2010-11-13T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>547899</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Siracusa (SR) (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
L'intervento di Salvo Sorbello alla Conferenza Nazionale della Famiglia svoltasi a Milano, sabato 13 novembre 09:21
&lt;p&gt;
“Le politiche a sostegno della famiglia – ha sostenuto Salvo Sorbello, componente della commissione Famiglia dell’Anci, nel corso del suo intervento alla Conferenza Nazionale della Famiglia svoltasi a Milano – devono costituire la priorità per i nostri Enti Locali. 
&lt;p&gt;Occorre “rileggere” le nostre città per renderle davvero “a misura di famiglia” ed è quindi indispensabile che ogni ambito di vita della comunità cittadina (trasporti, lavoro, scuola, servizi sociali) assuma proprio la famiglia soggetto di riferimento”.
&lt;p&gt;
Nel suo intervento alla Conferenza Nazionale, alla quale ha partecipato anche Edy Bandiera, presidente del consiglio comunale di Siracusa, Salvo Sorbello ha insistito sulla necessità di “considerare la famiglia come risorsa, soggetto attivo e non soltanto come “oggetto” di aiuti. “Sulla base delle positive esperienze avviate in città come Roma e Parma – ha proseguito Sorbello - è opportuno applicare alle tariffe comunali (per asili nido, refezione, rifiuti ecc) il quoziente familiare, che tiene conto del numero di persone a carico di chi percepisce reddito e della situazione oggettiva di ogni famiglia, così da diminuire la pressione fiscale per i nuclei familiari con figli”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.strill.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=82903%3Alintervento-di-salvo-sorbello-alla-conferenza-nazionale-della-famiglia-svoltasi-a-milano-&amp;catid=1%3Aultime&amp;Itemid=86&quot;&gt;www.strill.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>MARIA GEMMA AZUNI: Asili Nido</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/11/11/maria-gemma-azuni/asili-nido/547926"></link>
  <updated>2010-11-11T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>547926</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ieri è stata una pessima giornata per i servizi alla comunità della città di Roma. Abbiamo avuto riconferma della distinzione netta che il Sindaco di Roma opera tra famiglie presunte “regolari” e tutte le altre variegate realtà che compongono il nostro tessuto sociale; abbiamo sentito citare a sproposito la Costituzione (che non parla di famiglie di uomini e di donne); abbiamo letto inquietanti dichiarazioni sull’”assoluta superiorità” dei legami sanciti dal matrimonio.

Abbiamo, infine, appreso a mezzo stampa della volontà del Sindaco di smantellare gli asili nido comunali, ampliando il novero di quelli in convenzione che “costerebbero” molto meno.

E’ assolutamente necessario ribadire che gli oneri di un servizio pubblico non possono essere affrontati nei termini costi-ricavi di un’azienda privata.

Ci interroghiamo su quale ruolo si assegni oggi, dalla Giunta comunale, ai nidi, che, a meno che non si reputino dei parcheggi per famiglie in difficoltà, sono regolati da un preciso progetto educativo.

Forse che si vuol conferire ai privati in via esclusiva il sistema educativo dei più piccoli?

E ancora: quali garanzie otterrebbero dallo smantellamento dei nidi pubblici le famiglie in termini di qualità dei servizi, e i lavoratori riguardo alla stabilità e dignità della loro funzione?

Questa estate è stato pubblicato un bando di gara per la concessione ai privati, in convenzione, di sei nidi comunali; ebbene quel bando, come denunciato dalla CGIL in agosto, chiedeva un’offerta inferiore a 500 euro a bambino, per di più al ribasso, in contrasto con quanto emerge da uno studio del CNEL, che parla di una cifra minima di 591 euro a bambino per assicurare i servizi assolutamente necessari.

Cosa aspetta le famiglie romane allora?

Una contrazione della qualità dell’offerta a discapito dei più piccoli?

Oppure una riduzione dei salari delle educatrici, ben al di sotto di quanto previsto per la categoria e a tutto discapito dei lavoratori e dei servizi resi?

Esprimo la mia più viva preoccupazione dopo gli annunci della giornata di ieri, e chiedo un confronto urgente, aperto e approfondito, su tutta la gestione dei servizi alla persona della città, senza che delle politiche sociali ed educative, e di riforme così importanti e preoccupanti, si debba venire a conoscenza dagli organi di informazione.

Roma, 11 Novembre 2010

Maria Gemma Azuni di Sinistra, Ecologia e Libertà (Gruppo Misto)&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gemmazuni.it/home/item/410-asili-nido&quot;&gt;www.gemmazuni.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>MARIA GEMMA AZUNI: Risoluzione congedi</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/10/21/maria-gemma-azuni/risoluzione-congedi/547280"></link>
  <updated>2010-10-21T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>547280</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Accolgo con estremo favore la notizia del pronunciamento di ieri del Parlamento europeo diretto a garantire 20 settimane a stipendio pieno per le lavoratrici madri e ad istituire due settimane di congedo paternità per i lavoratori padri.
&lt;p&gt;



In un momento di crisi economica che attanaglia l’Europa, e che comporta gravi ripercussioni per le famiglie, con riflessi sulla natalità e sulla fiducia necessaria per investire nuove nascite, un intervento così netto a favore della genitorialità è come una boccata di ossigeno, considerate le difficoltà che i genitori lavoratori, soprattutto nel nostro paese che difetta moltissimo in tema di assistenza alle famiglie e servizi all’infanzia, incontrano alle prese con una nuova nascita.
&lt;p&gt;


Molto importante è aver previsto un allargamento dei congedi a favore dei lavoratori padri, nell’ottica di un coinvoglimento di entrambi i genitori nell’accudimento e nella cura dei figli e al fine di non addossare alla sola figura femminile il carico familiare.

&lt;p&gt;
Particolarmente pregevole è la previsione di ulteriori otto settimane di cui possono fruire le madri di bambini disabili, introdotta grazie all’interessamento di una eurodeputata italiana, misura concreta a favore delle famiglie in difficoltà.

&lt;p&gt;

Auspico che il percorso indicato dal Parlamento europeo non trovi ostacoli, e che la normativa italiana di settore venga conseguentemente adeguata al più presto alle future disposizioni europee.
&lt;p&gt;



 

Maria Gemma Azuni di Sinistra, Ecologia e Libertà (Gruppo Misto)&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gemmazuni.it/home/item/387-risoluzione-congedi&quot;&gt;www.gemmazuni.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>MARIA GEMMA AZUNI: Chiusura mensa scolastica</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/10/01/maria-gemma-azuni/chiusura-mensa-scolastica/507671"></link>
  <updated>2010-10-01T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>507671</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
&lt;p&gt;I genitori della scuola dell’infanzia comunale “Albero dei Tulipani”, del Municipio XII, accompagnando stamattina i bambini a scuola hanno trovato un’amara sorpresa.
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;


E’ stato infatti consegnato loro, a firma del Dirigente scolastico, un avviso con cui si comunica l’immediata interruzione del servizio di refezione per l’inagibilità dei locali mensa, fino a data da destinarsi, ovvero fino a quando i locali stessi, di proprietà dell’Ente Eur SPA, non saranno resi agibili.&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

Riscontro con amarezza come dei necessari lavori di adeguamento delle strutture scolastiche si venga a conoscenza, dandone l’avvio, proprio all’inizio dell’anno scolastico, facendo ricadere sulle famiglie l’ovvio disagio dei pasti freddi, assolutamente insoddisfacenti e inadeguati per bambini così piccoli, problematici per coloro che abbiano problemi di intolleranze ed allergie e certamente non rapportabili ai costi, come sappiamo notevolmente aumentati da quest’anno, della mensa scolastica.&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

Chiedo all’assessore Marsilio di intervenire al più presto nella struttura comunale di via dell’Elettronica, affinché ai bambini della scuola Albero dei Tulipani possano fruire del servizio cui hanno diritto e dell’alimentazione sana e variata di cui hanno bisogno.&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

Alle famiglie deve essere garantito il servizio di refezione che pagano, la cui interruzione, come sta capitando, costringerà al ritiro anticipato di alcuni bambini, senza neanche sapere quando finirà questo grave disagio.&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;
&lt;p&gt;

 

Gemma Azuni

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gemmazuni.it/home/item/361-chiusura-mensa-scolastica&quot;&gt;www.gemmazuni.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
</feed>
