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  <title>Openpolis - Argomento: contrada</title>
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  <updated>2008-07-24T00:00:00Z</updated>
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  <title>Margherita BONIVER: «Facciano presto». Dalla Craxi a Pannella, il partito trasversale pro Bruno.</title>
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  <updated>2008-07-24T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>358267</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Speriamo che, dopo la buona notizia del parere favorevole del procuratore generale, la decisione del Tribunale di sorveglianza non si faccia attendere troppo, che non slitti dì giorni e poi si arrivi alle ferie». Alla mente di Margherita Boniver, deputato del Popolo delle Libertà, «riaffiora un ricordo drammatico, quello di Gabriele Cagliari, il manager dell’Eni che in piena Tangentopoli si suicidò in carcere mentre il magistrato che doveva decidere sulla sua liberazione era in andato in vacanza». Boniver fa parte di un folto gruppo di parlamentari ed esponenti politici tra cui molti radicali, da Pannella a Capezzone, passando per Anna Maria Coscioni e Rita Bernardini, ma anche giornalisti e professori (e insieme a loro il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga e il direttore del Foglio, Giuliano Ferrara) che da tempo chiedono per l’ex 007 del Sisde il differimento pena per motivi umanitari. Con lei il sottosegretario agli Esteri, Stefania Craxi che in quest’ultimo anno si è recata ogni mese a trovare Contrada prima in carcere e poi nell’ospedale militare. «Il nostro appello è stato sottoscritto da cento personalità: Contrada ha 77 anni,è molto malato e al di là di tutto, in un Paese civile esiste l’umana pietà». Lino Jannuzzi, autore del libro «Lo sbirro e lo Stato», che già nella scorsa legislatura aveva raccolto per la liberazione di Contrada le firme di 103 senatori, non può fare a meno di ricordare che il prefetto è «una vittima di una lunga lotta per bande all’interno degli apparati e della Polizia: adesso, però, lui sta veramente male. E’ questo quello che conta».
 
&lt;br /&gt;

 
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=ISDXK&quot;&gt;Corriere della Sera - M. A. C&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: Per Contrada trattamento inaccetabile.</title>
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  <updated>2008-01-13T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>327871</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: FI) - Consigliere  Consiglio Comunale Milano (MI) (Lista di elezione: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il leader azzurro Silvio Berlusconi appoggia la richiesta di senatore azzurro Lino Iannuzzi di una Commissione d'inchiesta sulla vicenda di Bruno Contrada. In collegamento telefonico con Neveazzurra di Roccaraso (Aq) il cavaliere ha sostenuto che 'non si puo' pensare che un servitore dello Stato, condannato con le accuse di chi ha contribuito a far arrestare sia dimenticato e trattato in questo modo. Sono cose che non possiamo accettare'.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agi.it/politica/notizie/200801131230-pol-rt11009-art.html&quot;&gt;AGI&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giorgio NAPOLITANO: Non ha la grazia chi pretende l'assoluzione</title>
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  <updated>2008-01-12T00:00:00Z</updated>
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  <id>327901</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. della Repubblica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;ROMA - Sul caso della grazia a &lt;b&gt;Bruno Contrada&lt;/b&gt; &quot;non vi è stata alcuna marcia indietro, come si è volgarmente affermato da qualche parte, nè tantomeno ho subito condizionamenti di sorta&quot;. La precisazione, pesantissima, è del presidente della Repubblica &lt;b&gt;Giorgio Napolitano&lt;/b&gt; che risponde a una lettera inviata dal senatore di An &lt;b&gt;Gustavo Selva&lt;/b&gt;. Nella missiva il senatore difende l'ex capo del Sisde di Palermo, condannato con sentenza definitiva a dieci anni di carcere, e richiede la concessione d'ufficio della grazia.
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Sia chiaro, scrive Napolitano, che &quot;&lt;b&gt;non ha la grazia chi pretende l'assoluzione&lt;/b&gt;&quot;. Chi quindi si professa innocente e ingiustamente condannato non può avere la grazia. &quot;Nella sua ieri mi chiede di concedere di ufficio la grazia al dottor Bruno Contrada, comunicandomi che questi le ha dichiarato, con decisa determinazione, che non presenterà mai domanda di grazia nè ha mai autorizzato alcuno a farlo in sua vece: e ciò in quanto egli si sente in scienza e coscienza innocente dalle colpe che hanno portato alla sentenza definitiva di condanna&quot;.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

&quot;Quanto esposto nella sua lettera è in linea con le dichiarazioni più volte rese a organi di stampa da Contrada e dal suo legale - prosegue Napolitano - Questi, dopo avermi trasmesso - il 20 dicembre scorso una 'implorazione in favore di Bruno Contrada', ha successivamente assunto che essa non andava considerata come domanda di grazia, ma solo come sollecitazione al Capo dello Stato perchè attivasse motu proprio la procedura per l'atto di clemenza; ha inoltre precisato l' intenzione - sua e del Contrada - di presentare ricorso per la revisione della condanna ritenuta profondamente ingiusta&quot;.

&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;


&quot;Nell'esercitare il potere costituzionale di concedere le grazie e commutare le pene - scrive il capo dello Stato - mi sono sempre doverosamente attenuto ai principi indicati dalla Corte Costituzionale e ai precedenti che non fossero in contrasto&quot; con quanto espresso nella sentenza della Consulta del 2006.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

Quanto alla grazia che l'esponente di An sollecitava per Contrada, ritenendolo innocente rispetto all'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa che ha portato alla sua condanna, Napolitano ricorda che &quot;la grazia non può mai costituire un improprio rimedio, volto a sindacare la correttezza della decisione penale adottata dal giudice&quot;. Non può essere, quindi, una scelta che va a &quot;correggere&quot; una sentenza penale, un quarto grado di giudizio. Ci sarebbe, in questo caso, un conflitto tra poteri dello Stato.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

&quot;E' questa la ragione per la quale, nel prendere doverosamente atto che, a seguito delle dichiarazioni di Contrada e del suo legale, la &quot;implorazione&quot; dell'avvocato non doveva essere configurata come domanda di grazia, ho comunicato al Ministro della Giustizia, il 9 gennaio scorso, che la procedura aperta su quella base non poteva dunque avere ulteriore corso: non vi è stata pertanto alcuna &quot;marcia indietro&quot;, come si è volgarmente affermato da qualche parte, nè tantomeno ho subìto condizionamenti di sorta&quot;.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

E infine, a proposito delle critiche di Selva circa la fondatezza della sentenza definitiva di condanna, &quot;è evidente l'impossibilità per il Presidente della Repubblica di raccoglierle a qualunque titolo, esprimendo valutazioni indebite su una decisione della magistratura&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/caso-contrada/quirinale-contrada/quirinale-contrada.html&quot;&gt;la Repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>RITA BORSELLINO: Grave grazia a Contrada</title>
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  <updated>2007-12-25T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Sicilia (Lista di elezione: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Rita Borsellino chiedera' un incontro al capo dello Stato Napolitano in merito alla concessione della grazia a Bruno Contrada.'Ritengo questa ipotesi estremamente grave - dice la sorella del magistrato ucciso nella strage di via D'Amelio - Contrada e' stato condannato per reati commessi tradendo la sua funzione di servitore dello Stato. Quello stesso Stato per cui Giovanni, Paolo e tanti altri rappresentati delle istituzioni hanno consapevolmente dato la vita'.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2007-12-25_125140775.html&quot;&gt;Ansa&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Clemente MASTELLA: Per la grazia a Contrada procedura d'urgenza</title>
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  <updated>2007-12-25T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: Misto) -  Ministro  Giustizia (Partito: UDEUR) - Sindaco  Comune Ceppaloni (BN) (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Sindaco  Comune Ceppaloni (BN) (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Mi sembrava un atto dovuto, visto anche l'allarme destato dalle condizioni di salute&quot; di Bruno Contrada. Il ministro della Giustizia Clemente Mastella - nel corso di un'intervista al Gr Rai - ritiene &quot;giusto&quot; l'aver avviato l'istruttoria per un'eventuale concessione della grazia all'ex funzionario del Sisde, condannato a 10 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. L'istruttoria sollecitata dal Capo dello Stato prevede la richiesta dei pareri (tecnici e non vincolanti) alla procura generale di Palermo e al Tribunale di sorveglianza di Napoli.

La sua durata - spiega Mastella - potrebbe essere breve: &quot;In questo caso l'urgenza deriva dalle condizioni di salute. Normalmente per l'attivazione di questi strumenti si impiegano sei mesi. Io mi auguro che si faccia molto, molto prima&quot;. L'interessamento del Quirinale e del ministero della Giustizia alla vicenda parte dal &quot;dramma che sta vivendo Contrada&quot;, perché, aggiunge Mastella, &quot;io valuto l'aspetto umano, come anche il presidente della Repubblica ha valutato questo&quot;.

L'interessamento del ministero della Giustizia, inoltre, non è nuovo: &quot;Per la verità - sottolinea il Guardasigilli - a seguito della lettera che mi era stata inviata dall'avvocato (di Contrada, ndr), eravamo già intervenuti precedentemente sul Tribunale di sorveglianza di Napoli per vedere un po' il da farsi, nei limiti di quello che non appare mai un'interferenza del ministro rispetto all'attività della magistratura&quot;. Quanto all'ipotesi di una revisione del processo, Mastella frena: &quot;Non è qualcosa che attiene a me&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/caso-contrada/mastella-contrada/mastella-contrada.html&quot;&gt;La Repubblica&lt;/a&gt;</summary>
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