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  <title>Openpolis - Argomento: maggioranza</title>
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  <updated>2012-02-02T00:00:00Z</updated>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Responsabilità civile dei magistrati: il PdL aveva garantito al Governo il voto contrario</title>
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  <updated>2012-02-02T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>624072</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il voto con il quale la Camera ha approvato la norma che introduce la responsabilità civile dei magistrati (emendamento alla legge Comunitaria presentato da Pini, Lega Nord) &quot;avrà conseguenze&quot;. 
&lt;p&gt;
&quot;Il Governo non ha chiesto il rinvio - ha dichiarato il capogruppo del PD alla Camera, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; - perchè aveva avuto l'impegno da parte del PdL a votare per la soppressione dell'articolo. Con il voto segreto è successo esattamente il contrario. Evidentemente su alcuni argomenti PdL e Lega si ricompattano&quot;.
&lt;p&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6858&quot;&gt;&lt;b&gt;Testo e video della dichiarazione di voto di Dario Franceschini&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6858&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Crisi: ci aspetta un cammino difficile. Necessario costruire una sintesi su scelte coraggiose</title>
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  <updated>2011-11-28T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>622111</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;E' evidente che ci aspetta un cammino difficile, ma con il governo Monti ci sono le condizioni per iniziarlo&quot;. E' il commento di Dario Franceschini, capogruppo Pd alla Camera, di fronte alle proiezioni negative dell'Ocse per l'economia italiana. &quot;Non c'è la bacchetta magica, c'è il bisogno di scelte coraggiose e di buona volontà delle forze politiche&quot;, ha sottolineato a margine dell'assemblea regionale del Pd a Bologna. Secondo Franceschini, infatti, un appoggio bipartisan &quot;più che possibile, è assolutamente necessario&quot;, dal momento che &quot;questo governo non si basa su una maggioranza politica omogenea, ma su una larga maggioranza parlamentare di forze che sono state avversarie e che torneranno ad essere avversarie&quot;. Dunque, ha proseguito, &quot;bisogna costruire punti di sintesi e sarà abbastanza facile se tutti in questo momento avranno la consapevolezza che gli interessi del Paese vanno davanti a quelli di parte&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6539&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Il Paese chiede scelte e certezze, è il momento di salvare l'Italia</title>
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  <updated>2011-11-09T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>618006</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;I dati dei mercati di questa mattina, il crollo dei dati in borsa, lo spread - come abbiamo visto - a 570, i titoli sospesi: questa serie di eventi pericolosi e drammatici dimostra con chiarezza che il mondo, dall'Italia, si aspetta certezze. Scelte e certezze. Questo è quello che si aspettano anche gli italiani, spaventati per il futuro del Paese e spaventati per il loro destino: scelte e certezze.
Noi abbiamo salutato l'annunzio delle dimissioni del Presidente del Consiglio, ovviamente, come una vittoria politica, ottenuta grazie anche al nostro impegno parlamentare, ma questo non è il momento degli interessi di parte, è il momento di salvare l'Italia. È per questo che le opposizioni, come lei sa (perché questa scelta è stata già comunicata alla Conferenza dei presidenti di gruppo), hanno annunziato la loro volontà di consentire l'approvazione del disegno di legge per l'assestamento di bilancio all'esame questo pomeriggio - che è un atto al cui destino è anche legato il destino della legge di stabilità - restando in Aula, ma non votandolo, perché il merito ci impedisce di votarlo&quot; - ha dichiarato &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; intervenendo alla Camera dei Deputati.
&lt;p&gt;
&quot;Per questi stessi motivi, questa mattina, le forze di opposizione hanno comunicato alla Conferenza dei presidenti di gruppo - e noi anche direttamente al Governo - la nostra disponibilità a consentire l'approvazione della legge di stabilità senza il nostro voto: infatti, se le misure resteranno quelle annunciate, il nostro voto non potrà che essere contrario, consentendone però ugualmente l'approvazione in tempi assolutamente veloci e straordinari, come sono straordinarie le scelte a cui siamo chiamati. Per questo siamo pronti a consentirne l'approvazione. Se - come è stato annunziato - il Senato trasmetterà la legge di stabilità alla Camera dei deputati nella giornata di venerdì o, al più tardi, sabato mattina, siamo pronti a consentire la sua approvazione nella stessa giornata di questo sabato o di questa domenica&quot; - ha proseguito &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt;
&quot;Di fronte all'emergenza del Paese non vi può essere weekend, non vi possono essere sospensioni, non vi possono essere alibi. Saremo pronti a stare qui, a consentire l'approvazione della legge di stabilità e, finalmente, dopo le dimissioni del Presidente del Consiglio, a dare certezze a questo Paese&quot; - ha concluso il capogruppo dei deputati Pd.
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6469&quot;&gt;&lt;b&gt;Testo e video dell'intervento di Dario Franceschini&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6469&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Le opposizioni offrono la disponibilità all'approvazione del ddl stabilità entro la settimana</title>
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  <updated>2011-11-09T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>617994</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Le opposizioni offrono al governo la &quot;disponibilità a consentire l'approvazione&quot; del ddl stabilità entro questa settimana anche alla Camera. Lo ha spiegato il presidente dei deputati del Pd,&lt;b&gt; Dario Franceschini&lt;/b&gt;, al termine di una riunione dei gruppi di opposizione a Montecitorio.
&lt;p&gt;
&quot;All'unanimità abbiamo deciso di andare alla conferenza dei capigruppo a dire che, date le decisioni di ieri, l'annuncio delle dimissioni di Berlusconi dopo l'approvazione della legge di stabilità e accertato che la maggioranza non ha più i numeri, consentiremo questo pomeriggio l'approvazione dell'Assestamento di bilancio tenendo lo stesso atteggiamento di ieri (presenti in Aula ma non votanti, ndr) perchè la mancata approvazione del documento rallenterebbe e bloccherebbe il ddl stabilità e quindi le dimissioni del premier. Contemporaneamente offriamo la disponibilità ad approvare la legge di stabilità entro questa settimana anche alla Camera proseguendo i lavori sabato e domenica&quot;.
&lt;p&gt;
&quot;I dati sullo spread e i Btp - ha concluso &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - non ci consentono di perdere neanche un'ora. Ovviamente ci teniamo lo spazio per votare contro la legge di stabilità&quot;.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6466&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Rendiconto di Stato: Le opposizioni unite hanno dimostrato che la maggioranza non c'è più</title>
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  <updated>2011-11-08T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>617985</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;In un Paese normale un presidente del Consiglio che ha ottenuto 308 voti va al Quirinale a dimettersi un minuto dopo. Ci aspettiamo che Berlusconi salga al Quirinale, diversamente riuniremo le oposizioni per decidere cosa fare&quot;, lo ha dichiarato &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;. Sulle dichiarazioni di Paniz (PDL), che ha affermato che la maggioranza verificherà i voti a favore contando eventualmente assenti e astenuti, &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; ha risposto: &quot;Se non riesce a fare 630 meno 309 gli consegneremo una calcolatrice&quot;. &quot;Se domani mattina al posto di Berlusconi ci fosse una persona credibile a livello internazionale non ci sarebbe piu' bisogno di chiedere altri sacrifici agli italiani&quot;. E su un'evetuale mozione di sfiducia: &quot;Se non si dimetterà ci sono strumenti che useremo&quot;. Infine sull'ipotesi di un governo Alfano: &quot;Senza Berlusconi forse ci sarebbe un confronto più civile, ma la nostra proposta è un governo di emergenza&quot;.

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6464&quot;&gt;&lt;b&gt;Testo e video dell'intervento di Dario Franceschini&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6464&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Voto sul Rendiconto: gli italiani vedranno se la maggioranza c'è ancora</title>
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  <updated>2011-11-08T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>617983</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;I gruppi delle opposizioni non parteciperanno al voto sul Rendiconto ma saranno in Aula alla Camera per garantire il numero legale. E' la decisione presa durante la riunione dei capigruppo di Pd, Idv e Terzo polo. &quot;Abbiamo deciso che staremo in Aula ma non parteciperemo al voto - ha spiegato&lt;b&gt; Dario Franceschini&lt;/b&gt; - perchè gli italiani che ci guardano devono verificare in modo incontrastabile se Berlusconi ha ancora la maggioranza per governare&quot;.

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6459&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Alleanza Sicilia dentro schema nazionale</title>
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  <updated>2011-11-07T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>617952</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Noi a livello nazionale proponiamo un'alleanza tra Terzo Polo e centrosinistra, mi sembra che la linea che sta tenendo il Pd siciliano sia dentro questo schema&quot;.
&lt;p&gt; Lo ha detto il capogruppo del Partito Democratico alla Camera, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, oggi a Catania per un'iniziativa del Pd. Secondo &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt;, il premier Silvio Berlusconi &quot;non ha piú la maggioranza alla Camera. Se non si dimetterá ci sará un'iniziativa per dimostrare che non ha piú i numeri&quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.siciliaonline.it/ultimora/politica/43262-pd-franceschini-alleanze-sicilia-dentro-schema-nazionale&quot;&gt;Italpress&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Berlusconi bluffa con i numeri</title>
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  <updated>2011-11-06T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>617948</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Il problema non è il voto di martedì sul rendiconto né quello che avverrà nelle prossime ore. Berlusconi non ha più la maggioranza alla Camera. O si dimette o l'iniziativa di sfiduciarlo la prenderanno tutti i parlamentari, non solo di opposizione, che vogliono far nascere un governo d'emergenza per salvare il Paese&quot;. 
&lt;p&gt;E' quanto afferma il capogruppo del Partito Democratico alla Camera, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, commentando le parole di oggi del premier.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6448&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: La maggioranza non c'è più. Teniamoci pronti</title>
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  <updated>2011-11-03T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>617936</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Ieri 6 deputati, oggi 5. La maggioranza non c'e' piu' e continua a perdere pezzi. Il Pd deve tenersi pronto&quot;. &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; esorta il partito a serrare le fila osservando cio' che avviene in Parlamento, dove continuano le defezioni nel Pdl, e con l'occhio rivolto alla manifestazione che si svolgera' sabato a Roma e dalla quale, si augura, possa arrivare la spinta di cui il Pd ha bisogno. &quot;Dai referendum in poi -ha osservato il capogruppo democratico alla Camera, parlando a una iniziativa di area Dem del Lazio- e' evidente che la maggioranza non c'e' piu'. Berlusconi non cita piu' i sondaggi, che gli piacevano tanto: e' al 22% ed e' il leader meno apprezzato di tutta Europa&quot;.
&lt;p&gt;

Allora l'auspicio e' quello di &quot;accelerare la caduta di Berlusconi in Parlamento e nel frattempo dare voce alla gente che non ne puo' piu'&quot;, ha aggiunto riferendosi alla manifestazione di sabato. Franceschini auspica che vada in porto il progetto l'opzione rappresentata da un &quot;governo di larghe intese, guidato da una personalita' autorevole, che ridia prestigio e credibilita' all'Italia&quot;. L'obiettivo del Pd e' dare vita a un governo di transizione che affronti l'emergenza finanziaria, rilanci l'economia e modifichi la legge elettorale.
&lt;p&gt;
&quot;Tutti i sondaggi -ha continuato- anche i piu' sfavorevoli, ci danno per vincenti. Noi potremmo approfittarne, invece diciamo che occorre una fase di transizione, con un governo sostenuto da una maggioranza forte che in un anno e mezzo possa varare le misure necessarie per arginare la crisi, rilanciare lo sviluppo e naturalmente riformare la legge elettorale&quot;. Un disegno che Franceschini definisce un &quot;governo di salvezza nazionale per la ricostruzione, mettendo gli interessi del Paese, di fronte agli interessi di parte&quot;.
&lt;p&gt;

Completata la legislatura con il governo di transizione, Franceschini ha poi auspicato che si possa dare vita a un'alleanza elettorale che &quot;abbia dietro la maggioranza degli italiani, delle imprese, delle famiglie, perche' per ricostruire il Paese dalle macerie del berlusconismo occorrera' un consenso allargato e una grande condivisione per le misure che ci attendono&quot;. Il Pd, secondo il capogruppo alla Camera, deve &quot;candidarsi a essere il baricentro di questa alleanza, l'ago della bilancia anche sui contenuti. Noi dobbiamo lavorare per questo e ora che stiamo a un passo dal traguardo, e' tuttavia indispensabile tenere unito il partito. Non e' il momento di dividersi o di fare le conte&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6445&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: La maggioranza perde pezzi ad ogni votazione</title>
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  <updated>2011-10-14T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Ogni volta perdono pezzi e l'opposizione ogni volta ha il dovere di provarci...&quot;. Il capogruppo del Pd &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; commenta così a caldo in Transatlantico la fiducia ottenuta dal governo. &quot;Ogni volta che si vota la maggioranza perde pezzi. Oggi hanno ottenuto 316 voti, mentre parlavano di 322, qualcuno anche di 330. Hanno perso tre voti rispetto all'ultima fiducia e l'opposizione ha il dovere di provarci ogni volta. Di questo passo non siamo lontani&quot;. Rispetto ai deputati Radicali, &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; spiega che non sono stati determinanti nel raggiungimento del numero legale. Al termine della prima chiama avevano infatti votato 322 deputati e il numero legale era stato raggiunto anche a prescindere dai cinque voti radicali e dai due delle minoranze linguistiche.
La prova che nonostante la vittoria che vanno sbandierando il governo e la maggioranza &quot;si sentono sempre più deboli sta nella proposta spontanea di Pdl e Lega di rimandare il Ddl intercettazioni a novembre&quot;, proposta presentata nel corso della conferenza dei capigruppo successiva al voto. Il provvedimento è stato messo in calendario per la fine ottobre. &quot;Ma col calendario già intasato - spiega &lt;b&gt;Francechini&lt;/b&gt; - vuol dire che finiranno a novembre&quot;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6343&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: Come far infuriare l'On. Bindi....</title>
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  <updated>2011-10-13T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Pres. del Consiglio   (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Berlusconi respinge l'assalto: &lt;b&gt;&quot;Senza di me Italia agli sfascisti&quot;&lt;/b&gt;
In mattinata il Cdm, poi il discorso del premier e domani la fiducia. Nell'Aula è assente il centrosinistra. Ma la presenza dei Radicali fa infuriare la Bindi. Berlusconi chiede scusa per l'incidente di martedì e boccia l'ipotesi di un governo tecnico: &lt;b&gt;&quot;Chi continua a erigere patiboli sappia che troverà ostacoli sulla sua strada&quot;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;&quot;Avrò la fiducia? Vorrei vedere...&quot;.&lt;/b&gt; Subito dopo il Consiglio dei ministri e poco prima di arrivare alla Camera, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si mostra sicuro di sé e della tenuta della maggioranza in parlamento. E con la stessa sicurezza affronta l'Aula di Montecitorio, mezza vuota per il gesto scellerato del centrosinistra. E' alla Camera, dove martedì il centrodestra è andato sotto nella votazione sul Rendiconto, che il premier torna a chiedere la fiducia al governo: &lt;b&gt;&quot;Non vi nascondo la gravità dell’incidente, ma ciò non può avere conseguenze sul piano istituzionale&quot;. 
&quot;Il governo chiede di avere confermata la fiducia perché profondamente consapevole dei rischi che corre il Paese e perché i tempi imposti dai mercati non sono compatibili con quelli di certe liturgie della politica&quot;.&lt;/b&gt; Non nasconde le colpe della maggioranza, spiega la gravità della crisi economica aggravata dall'attacco ai mercati da parte della speculazione e delinea le prossime mosse del governo per rilanciare lo sviluppo del Paese. Perché un incidente parlamentare di cui la maggioranza porta responsabilità e di cui il Cavaliere si scusa non può (e non deve) minare la tenuta di un governo e, soprattutto, il futuro dell'Italia. D'altra parte - e di questo Berlusconi è profondamente convinto - &quot;non c’è alternativa credibile a questo governo&quot;. Al centrosinistra e al presidente della Camera Gianfranco Fini, che brigano sotto banco per scalzare il Cavaliere e mettere al suo posto un governo tecnico, Berlusconi tiene a ricordare che quando la maggioranza e il suo leader perdono la fiducia la parola deve tornare agli elettori: &lt;b&gt;&quot;Questo è il sale della democrazia&quot;&lt;/b&gt;. Il premier la definisce &lt;b&gt;&quot;una regola che che protegge la stabilità degli esecutivi&quot;: &quot;Questa è una norma di democratica che va custodita come tesoro se non vogliamo che le istituzioni cadano nello spregio del partito del disfascismo&quot;.&lt;/b&gt; In un momento in cui l'Unione europea chiede a più riprese la coesione politica e sociale, le opposizioni non esercitano soltanto un legittimo diritto-dovere di critica, ma sono &quot;frastagliate e divise&quot;. Anzi, per evitare di sparire del tutto, cercheranno di mettere in atto &quot;una campagna demolitoria&quot;. 
Davanti a un'opposizione unita unicamente dall'anti berlusconismo, il Cavaliere presenta &quot;una maggioranza politicamente coesa&quot; per testimoniare che &lt;b&gt;&quot;l’Italia ce la fa, ce la farà e può rilanciarsi&quot;&lt;/b&gt; battendo la strategia del pessimismo portata avanti dal centrosinistra. Proprio per questo, il governo andrà comunque avanti &lt;b&gt;&quot;senza farsi condizionare da nulla&quot;&lt;/b&gt; se non dal rispetto della Costituzione e degli impegni presi con l'Unione europea . Pur ammettendo che il cuore del sistema bancario internazionale attaccato dai mercati finanziari minaccia la tenuta dell'euro che è il pilastro della costruzione europea, Berlusconi spiega che la stessa moneta unica ha &quot;&lt;b&gt;un vizio di origine&quot;.&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Non esiste un'autorità centrale che governi l’economia e che possa emettere i bond - spiega il Cavaliere alla Camera - fin quando l'Unione europea non farà un passo avanti nell’unità politica, nel coordinamento delle politiche economiche, della difesa della politica estera, finchè rimarremo un grande corpo economico con una piccola testa, trascineremo il rischio che l'Europa possa trasformarsi in un fattore destabilizzante&quot;.&lt;/b&gt; 
Nessun passo indietro, nessun governo tecnico (&quot;incapace a prendere decisioni difficili) e nessuna sinistra disfattista. Il discorso del Cavaliere è netto, chiarissimo negli intenti e teso all'attuazione delle &quot;ricette&quot; necessarie a rilanciare l'Italia e ad abbattere il debito pubblico: &lt;b&gt;&quot;Una crisi di governo al buio oggi determinerebbe la vittoria del partito declinista, catastrofista, speculativo in azione da mesi in Europa e in Italia&quot;&lt;/b&gt;. Tuttavia, dopo aver lodato la &quot;posizione impeccabile&quot; del presidente della Repubblica, Berlusconi preferisce non chiudere la porta a chi nell’opposizione vuole fare proposte concrete dando prova di responsabilità civile. 
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/interni/berlusconi_parla_camera_segui_discorso_diretta/silvio_berlusconi-fiduciadiscorso_camera/13-10-2011/articolo-id=551463-page=0-comments=1&quot;&gt;www.ilgiornale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: &quot;Mi scuso per la colpa della maggioranza&quot;</title>
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  <updated>2011-10-13T00:00:00Z</updated>
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  <id>609869</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Pres. del Consiglio   (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La mancata approvazione del rendiconto generale dello Stato ''è stato un incidente parlamentare di cui la maggioranza porta responsabilità e di cui mi scuso personalmente. 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Lo afferma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel suo intervento alla Camera.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-GOVERNO__BERLUSCONI__INCIDENTE_COLPA_MAGGIORANZA__MI_SCUSO-1057446-POL-1.html&quot;&gt;www.asca.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luigi Bove: Al consigliere Ardò: 'Sei fuori dal partito'</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/09/28/luigi-bove/al-consigliere-ard%C3%B2-sei-fuori-dal-partito/609656"></link>
  <updated>2011-09-28T00:00:00Z</updated>
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  <id>609656</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Maddaloni (CE) (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Prendo atto che il consigliere Ardò comunica di passare all’opposizione ma a tal proposito ritengo che il comunicato stampa del succitato consigliere sia intempestivo e tardivo in quanto avevamo già deciso di non contare più sul suo appoggio e sul suo voto. Affermo questo anche e soprattutto perché esprimo il pensiero , non solo mio, ma anche del Sindaco Antonio Cerreto che è, tra l’altro, tesserato del Pdl e mi ha autorizzato a dire, anche per conto suo, che avevamo già deciso che Ardò fosse fuori dal Pdl.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.casertaon.it/web/maddaloni/13816-bove-ad-ardo-sei-fuori-dal-partito&quot;&gt;www.casertaon.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Alla Camera la maggioranza c'è solo su fiducia o su arresti</title>
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  <updated>2011-09-20T00:00:00Z</updated>
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  <id>609509</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Quel tabellone bianco, rosso e verde su tuti gli emendamenti, per quel che riguarda la maggioranza, e' davvero la prova visibile che, se si tolgono le occasioni obbligate, come il voto di fiducia o gli argomenti che interessano il premier, la maggioranza non c'e' piu'&quot;. E' quanto dice il capogruppo del Pd alla Camera, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, durante l'esame in aula del ddl sugli spazi verdi urbani sul quale il governo e' andato sotto 5 volte e con casi in cui Pdl e Lega hanno anche votato in maniera diversa.
&lt;p&gt;
&quot;Su questioni come le intercettazioni o la richiesta di arresto per Marco Milanese- aggiunge Franceschini- non credo che ci sarebbero stati i banchi vuoti. La maggioranza c'e' solo quando si tratta di mantenere la propria sopravvivenza. Ma tolti quei voti...&quot;. Il capogruppo Pd continua: &quot;E' difficile immaginare che i singoli componenti della maggioranza fanno finta di non vedere tutto quello che sta accadendo. Io credo che una riflessione su quanto sta avvenendo in aula oggi pomeriggio sia giusto farlo&quot;.
Riferendosi a Standard and Poor's, &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; sottolinea: &quot;La fragilita' del governo e' diventata materia di valutazione. E' irresponsabile pensare di continuare a campare in questo modo. Vorremo che ogni singolo parlamentare della maggioranza si facesse questa domanda: e' piu' importante la fedelta' al proprio Paese o la fedelta' al proprio capo?&quot;.

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://youtu.be/L5WRzmefF4w&quot;&gt;&lt;b&gt;Video della dichiarazione di Dario Franceschini&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://youtu.be/L5WRzmefF4w&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pier Ferdinando CASINI: Non entriamo in maggioranza</title>
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  <updated>2011-08-15T00:00:00Z</updated>
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  <id>590944</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
L'Udc non porterà soccorso al governo Berlusconi entrando nella maggioranza. &lt;br /&gt;
Lo ha escluso categoricamente Pier Ferdinando Casini rispondendo ai giornalisti che &quot;non esiste questa possibilità, non è nel novero delle cose possibili&quot;.
&lt;p&gt; &quot;Non abbiamo alcuna intenzione di imbarcarci in una maggioranza che certamente ha portato l'Italia nel disastro in cui siamo&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/08/11/visualizza_new.html_756489037.html&quot;&gt;Ansa&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio LEONE: CRISI: LEONE (PDL), BENE CONFRONTO MA BASTA CHIEDERE DIMISSIONI GOVERNO  </title>
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  <updated>2011-08-01T00:00:00Z</updated>
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  <id>590651</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) - Vicepres. Camera  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sulla crisi &lt;b&gt;''il confronto con l'opposizione, da noi sempre auspicato, non puo' passare attraverso il baratto delle dimissioni forzate del capo del Governo, ne' per i diktat della Cgil che sarebbe disposta a sedersi a un tavolo solo se venisse stravolta la manovra economica''&lt;/b&gt;. Lo afferma in una nota Antonio Leone (PdL), vicepresidente della Camera, secondo il quale &lt;b&gt;''sarebbe un caso unico se per assecondare i desideri di un'opposizione che lavora solo sull'antiberlusconismo, si dimettesse un esecutivo che ha una solida maggioranza in Parlamento''&lt;/b&gt;.
Per Leone &lt;b&gt;''cio' di cui ha bisogno il Paese, e' una guida stabile, nel momento di grave crisi economica''&lt;/b&gt;. Invece critica, &lt;b&gt;''si chiede un salto nel buio, puntando su un fantomatico governo di unita' nazionale, obiettivamente inutile e certamente controproducente''.&lt;/b&gt; Una cosa, sottolinea, che &lt;b&gt;''hanno compreso Fmi, Europa, e i nostri maggiori partner occidentali''.&lt;/b&gt; Per Leone &lt;b&gt;''solo in Italia la responsabile collaborazione fra maggioranza e opposizione sarebbe possibile se fosse accettato un ricatto, assolutamente improponibile.&lt;/b&gt;

http://www.asca.it/news-CRISI__LEONE_(PDL)__BENE_CONFRONTO_MA_BASTA_CHIEDERE_DIMISSIONI_GOVERNO-1039085-POL-1.html&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-CRISI__LEONE_(PDL)__BENE_CONFRONTO_MA_BASTA_CHIEDERE_DIMISSIONI_GOVERNO-1039085-POL-1.html&quot;&gt;www.asca.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ignazio Roberto Maria MARINO: Biotestamento «Diktat di maggioranza sugli italiani. Pronti alla mobilitazione con il referendum»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2011-07-13T00:00:00Z</updated>
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  <id>590062</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Ancora una volta gli italiani sono costretti a subire sulla loro pelle la volontà di una maggioranza elettorale che impone scelte che non hanno base né sotto il profilo scientifico né culturale e nemmeno di buonsenso».&lt;br /&gt; 
 Non usa mezzi termini Ignazio Marino, senatore del Pd, per condannare il disegno di legge sul biotestamento.
&lt;p&gt; &lt;b&gt;La maggioranza sostiene che è un passo in avanti importante. Secondo lei non è così?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

&lt;p&gt;
«Hanno approvato una legge che svuota di significato il testamento biologico per due motivi».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Quali?&lt;/b&gt;

&lt;p&gt;
«Il primo è che le dichiarazioni espresse dai singoli non sono vincolanti e il medico può in ogni momento disattenderle purché abbia dichiarato nella cartella medica di non essere d`accordo con le dichiarazioni del paziente. E poi perché queste dichiarazioni possono essere consultate solo nel momento in cui il paziente è in stato di morte cerebrale. Non credo che i medici italiani stessero aspettando una legge per stabilire che tipo di terapie praticare a un paziente che è morto».
&lt;p&gt;

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E quindi?&lt;/b&gt;

&lt;p&gt;
«Con queste regole la maggioranza impone agli italiani come deve morire. Chiunque in caso di perdita della capacità di manifestare la propria opinione, anche se ha lo ha indicato diversamente nella sua dichiarazione, dovrà subire un`incisione nella pancia dove sarà infilato un sondino per la nutrizione obbligatoria. Una legge inaudita. In nessuna parte del mondo sono state fatte queste scelte. Avrò il diritto di morire come voglio a casa mia nell'affetto dei miei cari? In Italia non si può».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Alla Camera però la maggioranza è stata più ampia del previsto.&lt;/b&gt;

&lt;p&gt;
«E grave che anche settori del Pd abbiano votato a favore di questa legge. Il partito su questo tema deve fare una scelta più chiara e in linea con i suoi elettori. Intanto pensiamo di lanciare una mobilitazione che ci porti a presentare presto un referendum contro questa legge». &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1219VM&quot;&gt;Il Mattino&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Comunitaria: Italia privata leggi europee strategiche</title>
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  <updated>2011-06-29T00:00:00Z</updated>
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  <id>589545</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &quot;Con questo governo non riusciamo a recepire le direttive europee, da mesi non c'è il ministro delle Politiche comunitarie. In Europa abbiamo legiferato su temi di importanza strategica per i cittadini e le imprese, come i tempi dei pagamenti della PA, l'etichettatura dei prodotti alimentari, il contrasto all'evasione, la difesa del territorio. Questioni su cui il governo si è dimostrato non all'altezza e sui cui il Paese è ora lasciato a se stesso, senza una guida autorevole che sappia mettere al centro gli interessi di tanti invece che i propri. Se Berlusconi non ne prenderà atto dimettendosi al più presto, l'Italia perderà ancora più terreno nei confronti dell'Europa e a chi verrà dopo toccherà fare i conti con le macerie&quot;. Lo ha affermato il presidente degli europarlamentari del Pd, &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2011/6_giugno/29/comunitaria_sassoli_italia_privata_leggi_europee_strategiche,30294084.html&quot;&gt;TMNews&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Il governo prenda atto che la maggioranza è finita</title>
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  <updated>2011-06-29T00:00:00Z</updated>
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  <id>589467</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Il governo prenda atto che la maggioranza non c'e' piu'&quot;. Cosi' &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; &lt;a href=&quot;http://youtu.be/dkdxNh8Yrfo&quot;&gt;ha commentato in Aula alla Camera la bocciatura dell'articolo 1 del disegno di legge Comunitaria 2010&lt;/a&gt;. &quot;Lo deve fare per rispetto al Paese che deve essere governato&quot;, ha aggiunto il capogruppo del Pd a Montecitorio. 
&lt;p&gt;
&lt;a href=&quot;http://youtu.be/dkdxNh8Yrfo&quot;&gt;&lt;b&gt;Video dell'interventi alla Camera di Dario Franceschini&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://youtu.be/dkdxNh8Yrfo&quot;&gt;AGI&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: &quot;Dialogo con l'opposizione? Berlusconi lasci Palazzo Chigi&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/27/dario-franceschini/dialogo-con-lopposizione-berlusconi-lasci-palazzo-chigi/586770"></link>
  <updated>2011-06-27T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>586770</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il Pd e' pronto a dialogare con il governo sulle riforme a patto che il premier non sia piu' Silvio Berlusconi. Lo sostiene &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, capogruppo dei Democratici alla Camera in &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=5117&quot;&gt;un'intervista a &lt;i&gt;Repubblica&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;.
&lt;p&gt;

''Dialogo con l'opposizione? Vada via - dice &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - lasci Palazzo Chigi. L'anomalia e' proprio lui, e' lui che blocca il sistema italiano. Senza Silvio Berlusconi in campo, tutto diventerebbe politicamente possibile...''. La strada maestra, ribadisce, ''per noi resta il voto: alle urne, con una nuova legge elettorale. Ma se non fosse possibile, una volta uscito di scena Berlusconi anche altre opzioni potrebbero maturare.
&lt;p&gt;

Un governo di transizione, di cui si e' gia' parlato, col compito principale appunto di cambiare la legge elettorale. Ma anche l'ipotesi di un nuovo governo di centrodestra, guidato da una diversa personalita' di questo schieramento, e con cui il centrosinistra potrebbe provare a riprendere il confronto. Un rapporto finalmente normale, fra maggioranza e opposizione''. Insomma, conclude &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt;, ''ogni cosa e' meglio di Berlusconi''.
&lt;p&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=5117&quot;&gt;&lt;b&gt;Intervista a Dario Franceschini - Repubblica&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=5117&quot;&gt;Repubblica&lt;/a&gt;</summary>
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