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  <title>Openpolis - Argomento: quote latte</title>
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  <updated>2011-02-25T00:00:00Z</updated>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Proroga delle quote latte pagata con i soldi dei malati di cancro</title>
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  <updated>2011-02-25T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>558594</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''L'ultima vergogna del decreto Milleproroghe: la proroga delle quote latte pagata togliendo fondi alla cura dei malati oncologici''. E' quanto denuncia il presidente dei deputati del Pd &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; sulla proroga oggetto di contestazioni per il costo aggiuntivo di 5 milioni di euro.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-QUOTE_LATTE__FRANCESCHINI__PROROGA_PAGATA_CON_I_SOLDI_PER_MALATI_CANCRO-993783-POL-1.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Angelo Sini: Nessun aiuto agli allevatori sardi</title>
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  <updated>2011-02-21T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>558836</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Provincia Sassari (Gruppo: Comunisti italiani) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Sassari - Mentre il Senato della Repubblica approva e trasmette alla Camera dei Deputati il disegno di legge che prevede un'ulteriore proroga per il pagamento delle multe legate alle quote latte, in Sardegna gli allevatori fanno il conto con le cartelle dell'agenzia Equitalia relative ai pagamenti Inps.
&lt;p&gt;
A parere del gruppo provinciale FdS-Comunisti Italiani - si legge in una nota stampa - è manifesta la disparità di trattamento da parte di un governo che, per non scontentare i propri alleati, da una parte proroga alle calende greche il pagamento delle multe degli allevatori del nord, dall'altra non si mette scrupolo di richiedere agli allevatori sardi, ormai in ginocchio, il pagamento degli arretrati Inps, proponendo, bontà sua, tassi di interesse per la rateizzazione del 7,5 per cento, come le peggiori finanziarie sul mercato.
&lt;p&gt;

La segreteria della FdS-Pdci e il gruppo provinciale del Pdci invitano i rappresentanti del territorio e le associazioni di categoria ad unirsi per chiedere la sospensione temporanea dei pagamenti ed una vertenza unitaria che porti alla risoluzione del problema tenendo conto della grave crisi che attanaglia il settore agricolo.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.sardies.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=6954:nessun-aiuto-agli-allevatori-sardi&amp;catid=13:sassari&amp;Itemid=16&quot;&gt;sardies&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIANCARLO GALAN: Quote latte: nessuna ulteriore proroga </title>
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  <updated>2010-10-22T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>547314</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Non ci sarà nessuna ulteriore proroga&quot;, ha detto Galan ai cronisti dopo il Consiglio dei ministri di oggi.

&lt;p&gt;
Nel luglio scorso il maxiemendamento alla manovra economica 2011-2012 ha confermato la proroga dei pagamenti per le multe dal 30 giugno al 31 dicembre, nonostante una prima opposizione del ministro alla misura, criticata anche dalla Commissione europea.
&lt;p&gt;

Intanto sono 563 - come indicano i dati forniti dal ministero - su circa 40mila i produttori che lo stesso Galan ha definito &quot;fuori legge&quot;, minacciando nelle scorse settimane la chiusura delle aziende inadempienti.

&lt;p&gt;
Oggi Galan è tornato a invitare i produttori che non si sono ancora messi in regola a farlo, e ha annunciato una riunione, senza indicare però la data, col ministro degli Esteri Franco Frattini, quello delle Politiche Comunitarie Andrea Ronchi e quello della Semplificazione normativa Roberto Calderoli per trovare una soluzione.

&lt;p&gt;
&quot;Ci vedremo con Frattini, Calderoli e Ronchi per vedere se riusciremo ad inventarci qualcosa. Che cosa non lo so&quot;, ha detto Galan.

&lt;p&gt;
Secondo i dati forniti oggi dal ministero, gli esuberi di produzione del latte sono costati finora all'Italia circa 4,4 miliardi di euro di multe trattenute dalla Ue. Di questa cifra, solo 400 milioni sono stati pagati dai produttori, mentre 2,1 miliardi devono ancora essere recuperati dallo Stato nei confronti delle aziende. Pena, dice il ministero, una procedura di Stato da parte della Ue per aiuti di stato non autorizzati.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://it.notizie.yahoo.com/4/20101022/tts-oittp-quote-latte-galan-punto-ca02f96.html?printer=1&quot;&gt;Reuters&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUCA ZAIA: Latte: le nostre proposte rimangono sul tavolo </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/09/15/luca-zaia/latte-le-nostre-proposte-rimangono-sul-tavolo/417688"></link>
  <updated>2009-09-15T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>417688</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Politiche Agricole e Forestali (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Non avrebbe alcun effetto sull'aumento dei prezzi del latte al produttore, ha dichiarato il Ministro riguardo la proposta della Commissaria europea all'agricoltura di creare una riserva nazionale di quote latte pagandole con le multe Ue a carico dei produttori che hanno superato la quota loro assegnata.

&lt;p&gt;
“Ovviamente attendiamo di vagliare a fondo i dettagli della proposta del Commissario Boel, ma posso dire fin da subito che un sistema di riacquisto delle quote latte da parte dei singoli Stati membri non è qualcosa che l’Italia possa supportare”. 

&lt;p&gt;
Con queste parole il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commenta l’annuncio fatto dalla commissaria europea all’Agricoltura Mariann Fischer Boel che ha dichiarato che giovedì prossimo presenterà, al Parlamento europeo, la nuova iniziativa legislativa sulle quote latte.

&lt;p&gt;
“L’Italia, ha proseguito il Ministro, oggi in Svezia per presenziare il Consiglio agricolo informale, ha già presentato le sue proposte per uscire dalla crisi e riteniamo che siano tutt’ora le soluzioni più vantaggiose per tutti, dai consumatori ai produttori. Noi proponiamo l’ammasso, anche per i formaggi; la promozione dei prodotti ed il ritiro della produzione finanziato, però, a livello comunitario”.
&lt;p&gt;

''La proposta che intende presentare la commissaria Ue non avrebbe alcun effetto, ha spiegato Zaia, in quanto non ci sono più multe nel settore lattiero. In Italia le multe sono passate da 160 milioni di euro a 30 milioni nell'ultima campagna'. Questa e' la conseguenza dell'accordo sulla revisione del bilancio di salute della politica agricola comune dove l'Italia ha ottenuto un aumento immediato del 5% della quota nazionale, mentre per tutti i produttori europei e' stata introdotta la clausola che in caso di superamento del 6% della quota scatterebbe una multa del 150% . In tutti i casi, ha aggiunto il Ministro, l'idea di aiuti all'abbandono delle produzioni marginali, che io stesso ho lanciato, dovrebbe farsi con risorse finanziarie europee.” &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/zootecnia/produzioni_zootecniche/lattiero_caseari/latte_zaia_le_nostre_proposte_rimangono_sul_tavolo&quot;&gt; Agricoltura italiana Online&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Umberto BOSSI: «Tornano i vecchi Dc. Bisogna prenderli a legnate. Casini è un pirla»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/05/30/umberto-bossi/%C2%ABtornano-i-vecchi-dc-bisogna-prenderli-a-legnate-casini-%C3%A8-un-pirla%C2%BB/391368"></link>
  <updated>2009-05-30T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>391368</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Riforme per il Federalismo (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;Attacco a «l’Udc e le nuove sigle mascherate» 
&lt;p&gt;

Reggio Emilia - In Italia i &quot;vecchi Dc&quot; stanno cercando di tornare e per questo, secondo Umberto Bossi, &quot;meritano legnate&quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

Il leader della Lega si accanisce contro l’Udc dal palco allestito nella piazza principale di Reggio Emilia durante un comizio elettorale. Casini dice che Berlusconi chiacchiera e la Lega comanda e che questo è un danno per il Paese. «Casini è un pirla» si è limitato a commentare il ministro e leader della Lega, Umberto Bossi, a margine di una manifestazione elettorale a Reggio Emilia.

&lt;p&gt;
«IL PASSATO CHE RITORNA» - Parlando delle quote latte e del lavoro fatto in questi mesi in difesa degli allevatori, il leader della Lega si scaglia contro il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini: &lt;br /&gt;
«Quando Casini e i suoi parlavano in Aula dei contadini li trattavano come se fossero dei ladri. Ma i ladri delinquenti, semmai - precisa - sono i vecchi democristiani che hanno creato le quote latte in cambio di un po’ di finanziamenti per il Sud». &lt;br /&gt;
Questo «è il passato che cerca di tornare. Non date un solo voto a quella gente lì che merita solo legnate. &lt;br /&gt;
L’Udc e le nuove sigle mascherate sono il passato che cerca di tornare».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/09_maggio_30/bossi_democristiani_bastonate_3eb90d8a-4d48-11de-82fb-00144f02aabc_print.html&quot;&gt;Corriere.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pier Ferdinando CASINI: «Io antifederalista? No, antibuffonate»  -  INTERVISTA</title>
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  <updated>2009-03-26T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>390808</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«No allo squallido mercato sulle aree metropolitane che ha premiato Reggio Calabria e non Padova o Verona» &lt;br /&gt;«Questa riforma è e resterà una scatola vuota». «In Veneto la Lega vuole rompere con l’Udc? Noi stiamo con Galan»&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Federalismo, quote latte, piano casa: in 24 ore il solco tra Lega e Udc si è allargato ancora di più, ma Pier Ferdinando Casini non accetta di passare per un &quot;signor No&quot;. «Noi facciamo proposte, serie, realistiche e concrete; sono gli altri che si oppongono per partito preso», spiega il leader dell’Unione di Centro.&lt;br /&gt;

    &lt;b&gt;  Nega di essere antifederalista?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

      «Sono anti-buffonate. L’Udc è per un federalismo serio, non per lo spot vuoto che è stato approvato per compiacere la Lega. Come spiegano ai cittadini del Nord lo squallido mercato sulle aree metropolitane, che ha premiato Reggio Calabria e non Verona o Padova? È tutta una finzione, mentre noi volevamo fare una cosa seria».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;   Non crede che i decreti attuativi daranno sostanza al progetto federalista?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

      «Il problema dei costi in questa riforma è indefinito. Non lo dice l'Udc: lo ha detto Tremonti al Senato. Ha spiegato che era impossibile definire i costi fino ai cosiddetti decreti attuativi. Perciò si è votato un semplice atto di fede. Ma i primi a non crederci sono gli stessi parlamentari della maggioranza, che in privato ci vengono a dire &quot;tanto non succederà niente&quot;».&lt;br /&gt;

   &lt;b&gt;   Cioè al momento giusto svuoteranno di efficacia questo federalismo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

      «Non lo riempiranno di contenuti: resterà una scatola vuota. Tutto è stato rinviato ai decreti attuativi, e alla scadenza dei decreti sarà votato un nuovo decreto che prorogherà la temporaneità. Un film già visto».&lt;br /&gt;

     &lt;b&gt; E come spiega l’astensione del Pd?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

      «In effetti capisco il Pdl che ha cercato di rinviare al futuro la sostanza del federalismo con il decreto attuativo. Ma è incomprensibile l'atteggiamento delle altre forze politiche di opposizione, che prefigura una subalternità psicologica alla Lega: come se per andare al Nord sia necessario il lasciapassare di Calderoli».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;      In Veneto però dalla Lega sono partiti segnali bellicosi nei confronti dell’Udc per il vostro voto contrario. Il vicepresidente della giunta, Manzato ha detto che se ne ricorderanno «al momento di stipulare alleanze», e il capogruppo Bottacin vi ha chiesto di uscire dalla maggioranza.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

      «Non usciamo dalla maggioranza perché rispettiamo il patto assunto con gli elettori e con il presidente Galan. Se i leghisti non accettano l’alleanza, ce ne faremo ragione; non abbiamo problemi. Le alleanze si fanno su una base di pari dignità: o pretendono forse che si debbano sottoscrivere le loro bufale?».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;      A proposito di &quot;bufale&quot;: vi siete messi di traverso alla Lega anche sul decreto per le quote latte. Perché?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

      «Da una parte abbiamo circa 40 mila aziende che hanno contenuto la produzione secondo la legge, hanno speso centinaia di milioni di euro per acquistare le quote latte; dall’altra un gruppo di aziende che non si è attenuto alle regole agendo in modo scorretto, soprattutto nei riguardi di chi si è indebitato per mettersi in regola. L’idea che si protegga un gruppo di truffatori è inaccettabile. Basterebbe accettare gli emendamenti che al Senato avevano migliorato il testo, invece alla Camera sono stati cancellati perché tra i leghisti c’è chi difende interessi precostituiti».&lt;br /&gt;

    &lt;b&gt;  Sul piano casa nelle ultime ore si è aperto uno spiraglio di trattativa?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

      «È stato fatto un passo indietro rispetto alla prima bozza. L’idea in sè è giusta, ma è stata come sempre declinata male. Se sarà una cosa seria, la voteremo: ma se sarà ridicola come la bozza che stravolgeva le competenze regionali - alla faccia del federalismo - non ci staremo».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;      Gianfranco Rotondi, &quot;democristiano&quot; del Pdl, dice che il partito che nascerà sabato e domenica «è grande come la Dc, sta nel Ppe e si riferisce ai valori cristiani». E si domanda: «Cosa ci manca per avere l'adesione di Casini?».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

      «Manca che sia un partito come la Dc nei fatti, non solo nella riforma. Il Pdl è Berlusconi: vive, nasce e muore con lui. La Dc non era un partito &quot;personale&quot;».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Formigoni dice che il Pdl «deve aprire un nuovo rapporto con Casini». Che segnale è?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

      «Non so se sia un segnale: con lui ho buoni rapporti, così come con il Pdl. Sono amici. Se c’è pari dignità, siamo sempre disponibili. Ma il nostro posto è all’opposizione, in questa legislatura».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;      A fine anno farete il congresso della Costituente di centro, e lei ha detto di cercare un leader «quarantenne». Ha già in mente un nome?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

      «Le iscrizioni sono aperte, vogliamo creare una competizione tra una nuova generazione».&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=L6YTL&quot;&gt;Il Gazzettino - Ario Gervasutti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUCA ZAIA: «Si chiude la guerra del latte»  -  INTERVISTA</title>
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  <updated>2009-03-25T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Politiche Agricole e Forestali (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;«Non sarà una sanatoria».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;


Luca Zaia sta per entrare in aula alla Camera e scioglie i muscoli come un corridore. La &quot;gara&quot; cominciata lunedì pomeriggio e che si concluderà probabilmente stasera o domani mattina è in effetti una maratona. Una sfida partita (male) nel 1984 quando l’Italia contrattò con il resto d’Europa quote di produzione di latte assurdamente basse, dando vita a una &quot;guerra tra poveri&quot; allevatori con corredo di multe, blocchi autostradali, scontri, proteste, fallimenti. Finché è arrivato il ministro leghista veneto, che ora vede il traguardo della nuova regolamentazione delle quote latte. Ma sempre con l’accompagnamento di polemiche.&lt;br /&gt;

     &lt;b&gt; Teme sgambetti all’ultimo metro?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

      «Sono sereno, perché il provvedimento che la Camera si appresta a votare dopo il &quot;via libera&quot; del Senato recepisce le tre istanze più importanti».&lt;br /&gt;

      &lt;b&gt;E quali sono?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

      «La prima: non aumentare la produzione complessiva di latte, perché il prezzo è precipitato e a fronte di costi di produzione in Italia di 34-35 centesimi al litro, il mercato è invaso da latte straniero che costa 18-22 centesimi. E purtroppo l’Italia compra la metà dei 20 milioni di litri consumati. Quindi le nuove quote che ho ottenuto in sede di trattativa con Bruxelles saranno distribuite a alllevatori che devono legittimare produzioni già in essere».&lt;br /&gt;

      &lt;b&gt;Seconda istanza?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

      «Questa non sarà una sanatoria. A differenza del 2003, la rateizzazione del pagamento delle multe prevede l’applicazione di interessi fino al 6%. Lo Stato incasserà un miliardo e 671 milioni di euro da 8.404 aziende, delle quali 4.264 ancora in produzione. Chi non pagasse anche una sola rata, perderebbe la titolarità delle quote. E per &quot;scoraggiare&quot; i produttori illegali abbiamo introdotto due clausole: se si produce senza quota, la multa è aumentata del 150% e le quote non si potranno vendere».&lt;br /&gt;

      &lt;b&gt;Ultima istanza?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

      «Dare una mano a chi si è indebitato, e per questo abbiamo stanziato un fondo di 500 milioni».&lt;br /&gt;

     &lt;b&gt; C’è un’alternativa a questa soluzione?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

      «Le quote &quot;ricevute&quot; da Bruxelles sarebbero distribuite alle Regioni che le cederanno a produttori per aumentare ancora le quantità di latte facendo precipitare ulteriormente il prezzo. Ciò significherebbe per molte aziende finire a gambe all’aria. E le aziende che devono pagare le multe fallirebbero, con un doppio risultato: lo Stato non recupererebbe 1 miliardo e 600 milioni dovuti e si perderebbe il 25% della produzione, che è la quota oggi rappresentata dalle aziende coinvolte dal provvedimento».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;      C’è chi l’ha definita una &quot;guerra tra poveri&quot;: chi in passato non ha sforato le quote o chi ha già pagato le multe non capisce perché oggi si agevolino coloro che comunque hanno &quot;splafonato&quot;. Confagricoltura e Cia rimangono contrarie.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

      «Capisco chi invoca la legalità: conosco padri in lotta contro i figli. Nel decreto però c'è scritto che la distribuzione delle quote avverrà al netto di quelle vendute: ovvero, se uno produce 100 e ha venduto 100 riceverà zero. Ma sentir gridare alla sanatoria chi ha rateizzato (a interessi zero) nel 2003 mi fa cadere le braccia. È ovvio che a qualcuno crea imbarazzo vedere uno che arriva e in 9 mesi fa una legge che risolve una situazione aperta da 10 anni: ma non è mica colpa mia se ho portato a casa dall’Unione europea nuove quote da mettere sul tavolo della trattativa. E non accetto di essere usato come un capro espiatorio per un mercato asfittico. Il problema dei prezzi è legato al fatto che la Lituania produce a 18 centesimi di euro al litro, l’Ungheria a 20: il Parmigiano oggi è a 7,20 euro al chilo, mentre 22 mesi fa è stato messo a stagionare a 8.80. Il decreto non c’entra nulla».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;      Com’è che siamo invasi da tutto questo latte &quot;straniero&quot;? Non si può far niente per riequilibrare la situazione?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

      «Nel 1984 quando si fece il negoziato sulle quote da assegnare a ogni Paese, l’Italia fu l’unico Paese che si portò a casa una quota pari alla metà del fabbisogno nazionale. Così siamo diventati terra di conquista. Ma è vero che c’è il rischio che importando molto latte straniero &quot;per magia&quot; diventi italiano: perciò anche in queste ore stiamo facendo molti controlli. Vogliamo capire se davvero i conti tornano...».&lt;br /&gt;

      &lt;b&gt;Ma è vero o no che è un decreto &quot;per pochi amici&quot;?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

      «In Veneto ci sono 4.900 stalle, e 2.770 sono quelle coinvolte dal provvedimento. In Italia su 40mila aziende, saranno interessate 17.214. Che, ripeto, rappresentano il 25% della produzione nazionale. Che facciamo, le distruggiamo?».&lt;br /&gt;

  &lt;b&gt;    E i produttori corretti che in passato si sono indebitati per acquistare le quote?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

      «C’è un Fondo che si alimenta con 25 milioni di euro e che da subito ci permette di ristrutturare 330 milioni di debiti contratti dagli allevatori. E nei Piani di Sviluppo rurale delle Regioni ci sarà la possibilità di investire nelle produzioni lattiere, con una dotazione di 420 milioni di euro».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=L6LAJ&quot;&gt;Il Gazzettino - Ario Gervasutti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Maurizio FISTAROL: “Nessun regalo a chi trasgredisce le regole”</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/02/20/maurizio-fistarol/%E2%80%9Cnessun-regalo-a-chi-trasgredisce-le-regole%E2%80%9D/388831"></link>
  <updated>2009-02-20T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: UCD-SVP-AUT) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il senatore del Partito democratico, Maurizio Fistarol, risponde alle sollecitazioni degli imprenditori agricoli della provincia di Belluno che hanno chiesto l’intervento dei parlamentari locali per modificare il decreto legge sulle Quote latte, approvato recentemente dal Governo e ora all’esame del Parlamento.&lt;br /&gt;

“Il Partito democratico - afferma Fistarol - ha presentato in commissione Agricoltura al Senato un pacchetto di emendamenti. L'intervento si è concentrato su una serie di punti decisivi per chiudere la partita, ma orientati a sostenere coloro che hanno sempre operato nella legalità. Per la stragrande maggioranza dei produttori di latte, infatti, questo decreto è penalizzante e il Pd si impegnerà in Parlamento per dare voce a tutte le associazioni di categoria e agli allevatori che hanno agito nel rispetto delle regole&quot;.

&lt;p&gt;
L’esame e le votazioni agli emendamenti al decreto legge n. 4 del 2009 “Misure urgenti in materia di produzione lattiera e rateizzazione del debito nel settore lattiero-caseario” in commissione Agricoltura si terranno molto probabilmente la prossima settimana.

&lt;p&gt;
Altra questione spinosa: le agevolazioni previdenziali per le zone montane e svantaggiate. Secondo il senatore Fistarol  è necessario intervenire subito per evitare di mettere in ginocchio il già debole sistema agricolo di montagna. Un problema che è stato sollevato, nei giorni scorsi, anche dal Presidente della Confagricoltura di Belluno, Diego Donazzolo. Secondo i calcoli comunicati dall’associazione le giornate di lavoro in zone montane e svantaggiate sarebbero 85 milioni su poco più di 100 milioni. La mancata proroga della legge 81/2006 sulla fiscalizzazione delle aree svantaggiate, dunque, peserebbe per 275 milioni di euro all’anno sul sistema agricolo.

&lt;p&gt;
“Ci siamo interessati anche a questo tema - dichiara l’ex sindaco di Belluno - così importante per l’agricoltura di montagna. Per la fiscalizzazione si è raggiunto un accordo positivo con la commissione Bilancio del Senato, che dovrebbe portare ad un emendamento al decreto legge n. 4 sostenuto unitariamente dall’opposizione e dalla maggioranza. Il provvedimento dovrebbe essere presentato quando il decreto approderà nell’aula di Palazzo Madama. Il nostro impegno prosegue - conclude Fistarol - affinché sia garantito il buon esito dell’iniziativa”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=697&quot;&gt;Uff. Stampa - web site - Pd Veneto&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUCA ZAIA: Zaia: all'Italia quote più alte</title>
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  <updated>2008-06-05T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicepres. Regione Veneto (Partito: Lega) - Assessore Regione Veneto (Partito: Lega) -  Ministro  Politiche Agricole e Forestali (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Ho chiesto una riflessione profonda sulla compensazione Ue e una distribuzione delle quote per noi da subito», ha spiegato il ministro. In pratica, «vorremmo una quota più alta, tutta e subito, quindi il 5%» a partire dal 2009.

Zaia ha poi definito «assurda la distribuzione unanime iniziale del 2% (già in vigore dalla campagna in corso 2008-09, Ndr) di quote latte a tutti gli Stati membri.

«In Italia – ha aggiunto il ministro – ci ritroviamo a dover pagare una multa, solo per la campagna 2006-07, di 187 milioni per un esubero di 628mila tonnellate di latte in un'Europa che ha ancora un margine produttivo non espresso di due milioni di tonnellate».&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/06/latte-quote-italia.shtml?uuid=caac775e-32ce-11dd-b969-00000e251029&amp;DocRulesView=Libero&quot;&gt;Sole24Ore&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUCA ZAIA: QUOTE LATTE, ZAIA: SERVE INCREMENTO DI ALMENO 5%</title>
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  <updated>2008-06-04T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicepres. Regione Veneto (Partito: Lega) - Assessore Regione Veneto (Partito: Lega) -  Ministro  Politiche Agricole e Forestali (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Serve un incremento immediato delle quote latte di almeno il 5%. Lo ha chiesto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia alla commissaria Marianne Fischer Boel nel corso di un incontro questa mattina a Roma. Per il ministro è &quot;imbarazzante&quot; per l'Italia che &quot;in un momento in cui qui si tiene il congresso Fao e si parla chiaramente della necessità di raddoppiare la produzione mondiale agricola per sfamare 6 miliardi di persone, noi ci ritroviamo in Italia a dover pagare un multa di 187 milioni di euro per la campagna 2006-07 per un esubero di 628mila tonnellate di latte in un'Europa che ha ancora un margine produttivo non espresso di 2 milioni di tonnellate&quot;.

per il ministro è necessaria anche l'introduzione di un meccanismo di compensazione tra i paesi che producono in eccedenza rispetto alla quota stabilita e i paesi che invece non la sfruttano interamente.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://economia.alice.it/news/foglia.html?codNotizia=15024025&amp;pmk=rss&quot;&gt;APCOM via Alice Economia&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUCA ZAIA: QUOTE LATTE/ ZAIA: 5.500 AZIENDE RISCHIANO IL LASTRICO</title>
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  <updated>2008-06-01T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicepres. Regione Veneto (Partito: Lega) - Assessore Regione Veneto (Partito: Lega) -  Ministro  Politiche Agricole e Forestali (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Pontida (Bergamo), 1 giu. (Apcom) - Sono 5.500 le aziende agricole che &quot;rischiano di finire sul lastrico&quot; per la vicenda delle quote latte. Lo sostiene il ministro per le Politiche agricole Luca Zaia che, da Pontida, afferma: &quot;Ai nostri agricoltori pende sulla testa una multa di 176 milioni di euro. Saremo lì (a Bruxelles, ndr) perchè questo non accada&quot;. Il ministro fa osservare che, mentre &quot;i padani pagano le multe&quot;, in Europa i singoli Stati producono più di quello che consumano. &quot;A noi c'è stata data la possibilità di produrre solo il 58% del nostro consumo interno&quot;.

Zaia, che si è autodefinito &quot;il ministro del pronto soccorso, perchè mi devo occupare di un sacco di vicende&quot;, osserva che uno dei problemi riguardo il ruolo dell'Italia in Europa è stato che negli anni passati c'è chi &quot;ha chiesto meno dirigenti e più uscieri. Noi comunque siamo contrari alla globalizzazione perchè rappresenta un vero e proprio esproprio identitario e noi questo non glielo lasceremo fare&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://economia.alice.it/news/foglia.html?codNotizia=14997634&amp;pmk=rss&quot;&gt;APCOM via Alice Economia&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUCA ZAIA: VERONAFIERE INTERVISTA IL NUOVO MINISTRO LUCA ZAIA</title>
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  <updated>2008-05-31T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicepres. Regione Veneto (Partito: Lega) - Assessore Regione Veneto (Partito: Lega) -  Ministro  Politiche Agricole e Forestali (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Intendo difendere il comparto dagli eccessi dei burocrati europei, da chi non ha ancora compreso che qualità significa garanzia della salute pubblica e del Made in Italy, dall'aggressività e dalla concorrenza asimmetrica del mercato globale. L'agricoltura va posta, con forza e con competenza, nell'agenda delle priorità strategiche»

intervista molto lunga&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.greenplanet.net/content/view/21368/1/&quot;&gt;Green Planet&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUCA ZAIA: Pac, dibattito informale in Slovenia</title>
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  <updated>2008-05-27T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicepres. Regione Veneto (Partito: Lega) - Assessore Regione Veneto (Partito: Lega) -  Ministro  Politiche Agricole e Forestali (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Maribor - colloqui informali
Per il ministro Luca Zaia, in una decina di giorni già al secondo confronto europeo, le valutazioni sullo stato di salute della Pac non potevano non partire dal sistema delle quote latte. &quot;Per l'Italia il sistema europeo delle quote latte va superato a difesa dei produttori italiani e dei consumatori europei, che oggi pagano troppo caro un genere di prima necessità&quot;, ha dichiarato all'agenzia Ansa.

(...)Secondo il ministro &quot;la quota italiana di produzione di latte va incrementata oltre l'aumento del 5% proposto dalla Commissione europea&quot;, come viene indicato nelle proposte presentate lo scorso 20 maggio dall'esecutivo comunitario.

(...)Il ministro Zaia, a proposito delle multe, ha spiegato chiaramente che &quot;in grandissima parte le aziende italiane si sono già messe in regola mentre una piccola parte va riportata nella legittimità del sistema&quot;.

Sul futuro del sistema Zaia ha delineato la posizione dell'Italia con altrettanta chiarezza &quot;se il livello delle quote di produzione sarà adattato in modo adeguato alle necessità dell'Italia, il problema degli esuberi non si porrà più&quot;. Il nostro Paese, ha comunque tenuto a precisare, &quot;è per l'uscita dal sistema europeo delle quote: il 2015 è l'ultima data possibile, bisogna arrivarci senza ambiguità&quot;.

Da Brdo, il ministro Luca Zaia ha parlato anche di un'iniziativa comune italo-francese per fronteggiare la grave crisi del settore della pesca, colpito dal caro gasolio. &quot;Italia e Francia, ha dichiara Zaia, concordano sul fatto che la situazione, in relazione al caro-gasolio, è gravissima e insostenibile e intendono sostenere un'azione comune per innalzare la soglia degli aiuti 'de minimis''', ossia quei contributi che non necessitano di una preventiva notifica e via libera di Bruxelles.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/attualit/attivit_ue/maggio_2008/pac_dibattito_informale_in_slovenia&quot;&gt;Aiol - Agricoltura Italiana Online&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUCA ZAIA: Quote latte:Fischer,multe fino 2011</title>
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  <updated>2008-05-26T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicepres. Regione Veneto (Partito: Lega) - Assessore Regione Veneto (Partito: Lega) -  Ministro  Politiche Agricole e Forestali (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il commissario Ue all'agricoltura, Mariann Fischer Boel ritiene che 'rimarra' fino al 2011' il sistema di multe per chi supera le quote latte.

Per l'Italia 'il sistema delle quote va superato a difesa dei produttori italiani e dei consumatori europei, che oggi pagano troppo caro un genere di prima necessita'', ha detto il ministro Luca Zaia. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.borsaitaliana.it/bitApp/news/ansa/detail.bit?id=69855&quot;&gt;ANSA via Borsa Italiana&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUCA ZAIA: QUOTE LATTE: ZAIA, NON CELEBREREMO FUNERALE DI MOLTE AZIENDE (2)</title>
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  <updated>2008-05-19T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicepres. Regione Veneto (Partito: Lega) - Assessore Regione Veneto (Partito: Lega) -  Ministro  Politiche Agricole e Forestali (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;(AGI) - Bruxelles, 19 mag. - Zaia &quot;vede di buon grado l'aumento della quota del 2% decisa dal Consiglio, non la sua ripartizione paritaria anche tra i paesi che non riescono a coprire la quota di produzione imposta da Bruxelles&quot;. Il ministro ha parlato di un &quot;peccato originale che risale agli anni 70&quot; con le montagne di burro e latte in polvere e a nascita del regime di quote, in base alle quali tuttavia l'Italia ha &quot;un'autosufficienza pari al 56%.
  Con il risultato che 5.500 allevatori devono pagare multe per 176 milioni di euro per una produzione di 671.000 tonnellate al di sopra della quota nazionale, e pari alla sottoproduzione della Francia. Si perche nell'insieme, come spiega il ministro, i 27 paesi membri non coprono il tetto complettivo imposto alla produzione. &quot;Il latte e' una delle partite da giocare a Bruxelles, poi verra' quella del tabacco&quot;.
  (AGI)&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agi.it/food/notizie/200805191729-eco-rt11184-art.html&quot;&gt;AGI&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUCA ZAIA: Ue, per Zaia primo Consiglio agricolo</title>
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  <updated>2008-05-19T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicepres. Regione Veneto (Partito: Lega) - Assessore Regione Veneto (Partito: Lega) -  Ministro  Politiche Agricole e Forestali (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il ministro prima di partire per Bruxelles ha dichiarato di voler portare sul tavolo dei ministri &quot;la difesa del prodotto tipico, della tipicità ma soprattutto il tema del reddito in agricoltura&quot;. E a proposito di sicurezza alimentare ha sottolineato che è necessario garantire la salute dei consumatori, osservando che non ci siamo prezzi esagerati nei prodotti.
In tema di quote latte il ministro invita ad un nuovo ragionamento. &quot;In Europa fino a qualche anno fa si ragionava di eccedenze e oggi si deve, nostro malgrado, ragionare di carenze&quot;.

A margine del Consiglio agricolo il ministro Zaia incontrerà il commissario europeo all'Agricoltura, Mariann Fischer Boel. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/attualit/news/maggio_2008/ue_per_zaia_primo_consiglio_agricolo&quot;&gt;AIOL - Agricoltura Italiana Online&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUCA ZAIA: Agricoltura: Zaia, agenda dettata da Ue, quote latte primo punto</title>
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  <updated>2008-05-13T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicepres. Regione Veneto (Partito: Lega) - Assessore Regione Veneto (Partito: Lega) -  Ministro  Politiche Agricole e Forestali (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L'agenda politica del neo-ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Luca Zaia ''è ora dettata dall'Europa. E al primo punto sono le quote latte'' ha sottolineato il ministro Luca Zaia oggi al passaggio di consegne col predecessore Paolo De Castro. ''Un passaggio di consegne non formale - ha detto Zaia - dove c'è stato un riconoscimento per l'azione svolta da De Castro, e per il ruolo del sistema Italia nell'agone europeo''. Riconoscimento ricambiato da De Castro con auguri 'non formali' di buon lavoro al neo ministro.
  
Alla ''grande cordialità'' del passaggio di consegne, ha inoltre fatto da cornice, ha osservato Zaia, ''la cerimonia di alto profilo alla presenza del Corpo forestale dello Stato e il contesto di ufficialità di un palazzo dove, del resto, ha fatto i suoi passi Camillo Benso conte di Cavour''.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=200805131334389174&amp;chkAgenzie=TMFI&amp;sez=news&quot;&gt;Milano Finanza&lt;/a&gt;</summary>
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