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  <title>Openpolis - Argomento: amministrazioni locali</title>
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  <updated>2012-04-17T00:00:00Z</updated>
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  <title>Carla Rey: &quot;Opportunità dal carcere&quot;</title>
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  <updated>2012-04-17T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626812</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Venezia (VE) (Partito: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Le realtà produttive carcerarie, sono un valore aggiunto per il nostro territorio in quanto svolgono una funzione sociale importante per i detenuti, dando loro la dignità attraverso il lavoro e garantendo una professionalità e un'occupazione futura e, allo stesso tempo, rappresentano un'importante attività artigianale veneziana&quot;.
&lt;p&gt;&quot;Vengono realizzati borse con materiale riciclato, vestiti, prodotti di pelletteria, magliette di pregio, una  linea di cosmesi ricavata da coltivazioni naturali locali, ma anche una lavanderia industriale dotata di un impianto di riciclaggio, in grado di abbattere gli inquinanti che sversano in Laguna. Sono produzioni che ben si sposano con l'idea di urbanità sostenibile, qualità della vita e difesa dell'ambiente. Concetti forti che si stanno diffondendo in tutta Europa, soprattutto tra le pubbliche Amministrazioni, che oggi più che mai sono chiamate a dare servizi pubblici efficienti.&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/54542/UT/systemPrint&quot;&gt;Uff. Stampa - Comune di Venezia&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIUSEPPE TASSONE: Necessaria una nuova legge sulle autonomie locali</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/08/21/giuseppe-tassone/necessaria-una-nuova-legge-sulle-autonomie-locali/607879"></link>
  <updated>2011-08-21T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>607879</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres.  Consiglio Comunale Cuneo (CN) (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La manovra finanziaria approvata dal Governo il 13 agosto lascia, per quanto concerne gli enti locali, del tutto perplessi.&lt;br /&gt;

Non a caso migliaia di Sindaci e di Amministratori Locali stanno organizzando in tutte le regioni italiane manifestazioni di protesta e di sensibilizzazione sui danni che i provvedimenti recheranno senza assicurare duraturi benefici di carattere finanziario.
&lt;p&gt;
Occorre procedere ad un riordino degli Enti Locali, ma non è corretto farlo, nemmeno in un momento d’emergenza, con un decreto legge: è necessario che sia una legge ad hoc a procedere, in tempi rapidi e comunque entro l’anno, ad intervenire sulla materia in modo coordinato e soprattutto senza creare problemi e conflitti tra enti destinati poi a suscitare ricorsi ed interminabili giudizi. 
&lt;p&gt;
E’ giusto intervenire sulle realtà dei piccoli comuni, ma non falcidiandoli, bensì prevedendo l’accorpamento dei servizi, lasciando a soggetti eletti dai cittadini l’amministrazione locale senza privare il territorio, soprattutto quello più marginale e spesso meno ricco, di un presidio necessario quanto insostituibile.
Sono favorevole all’abrogazione di tutte le province, le cui funzioni sono ormai residuali e marginali, ma anche questo deve avvenire in un quadro di norme chiare e congruenti che consentano alle Regioni ed ai Comuni di farsi carico delle nuove competenze.
&lt;p&gt;
Gli stessi territori regionali possono essere soggetti a rivisitazioni che permettano di rispondere ad esigenze mutate rispetto a quando vennero disegnati, anche sfruttando le opportunità che il trattato di Lisbona offre in materia di realtà amministrative transfrontaliere.
&lt;p&gt;
In questo senso la proposta di una regione delle “Alpi del Mare” che comprenda i territori di Cuneo, Imperia e Savona e che coinvolga anche il versante francese delle Alpi Marittime, appare del tutto legittima e meritoria di approfondimento da parte degli enti locali interessati.
&lt;p&gt;
Ora, peraltro, è necessario che in sede di conversione del Decreto Legge governativo si stralcino le parti relative alle autonomie locali e si avvii rapidamente l’iter per l’approvazione di una urgente legge sulle autonomie locali che sia praticabile e coerente con le necessità e con la situazione economica del Paese.
&lt;p&gt;

Beppe Tassone&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.beppetassone.it&quot;&gt;sito web personale&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIUSEPPE TASSONE: Piccoli comuni: una follia sopprimerli</title>
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  <updated>2011-08-13T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>590922</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres.  Consiglio Comunale Cuneo (CN) (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Sopprimere i comuni al di sotto dei mille abitanti rappresenta un non senso amministrativo ed un grave attentato al territorio.&lt;br /&gt;

Si crea un danno d’incommensurabile entità danneggiando irrimediabilmente un patrimonio di cultura, di presidio del territorio e di salvaguarda del suo patrimonio senza alcun ritorno sotto il profilo economico.&lt;br /&gt;

La strada giusta era già stata tracciata, ed era quella dell’Unione dei Comuni, cioè dell’accorpamento dei servizi: ma si manteneva in vita un presidio territoriale, sia pure d’entità ridotta.&lt;br /&gt;

Il risparmio è irrisorio, tenendo conto che buona parte dei comuni minori non riconosce alcuna indennità ai consiglieri, ma la presenza di un sindaco costituiva una garanzia per il futuro di un territorio che, sotto il profilo economico e turistico, ricopriva un’importanza notevole.&lt;br /&gt;

Ora le vallate e le colline risulteranno sguarnite: tanti comuni diventeranno frazioni di realtà distanti anche decine di chilometri.
&lt;p&gt;
Non ci guadagnerà nessuno, ma sicuramente i danni di questa scelta avventata di scopriranno ben presto, sotto forma di mancata tutela del territorio, di diminuzione della sua cura, della fine di patrimoni culturali, gastronomici tramandati da anni e custoditi gelosamente nei municipi.
&lt;p&gt;
Occorre intervenire per eliminare questa norma dal decreto legge: prevedere che, come avviene nella vicina Francia, i municipi restino, anche se le realtà amministrative ed il personale verrà accorpato nelle Unioni.
Ne va del futuro di tante nostre vallate e si mette a repentaglio un patrimonio di grande valore.&lt;br /&gt;

Se questo è il federalismo…
&lt;p&gt;

Beppe Tassone&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.beppetassone.it&quot;&gt;sito web personale&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Mirko Baruffini: Uggiate  e il traffico dei camion di sabbia</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/05/04/mirko-baruffini/uggiate-e-il-traffico-dei-camion-di-sabbia/560457"></link>
  <updated>2011-05-04T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>560457</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicesindaco  Comune Uggiate-Trevano (CO) (Partito: LISTA CIVICA) - Consigliere  Consiglio Comunale Uggiate-Trevano (CO) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Stiamo facendo del nostro meglio per pianificare con la Provincia la messa in sicurezza della Via Mulini. Non dimentichiamo che i lavori, finalmente iniziati, per la realizzazione della nuova rotatoria e dei marciapiedi all'incrocio tra Via XXV Aprile e via Mulini testimoniano i risultati che stiamo ottenendo attraverso la collaborazione istituzionale con la Provincia, responsabile della SP 18 che appunto attraversa la valle. Siamo sempre attenti anche a predisporre con la Polizia Locale i controlli della velocità.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Olgiate%20e%20Bassa%20Comasca/423145/&quot;&gt;La Provincia di Como&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>CORRADO GHIRARDELLI: PA di qualità: Il ruolo di coordinamento della Provincia di Brescia all'iniziativa 'Mettiamoci la Faccia'  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/25/corrado-ghirardelli/pa-di-qualit%C3%A0-il-ruolo-di-coordinamento-della-provincia-di-brescia-alliniziativa-mettiamoci-la-faccia-intervista/559426"></link>
  <updated>2011-03-25T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>559426</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore Provincia Brescia (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il ruolo di coordinamento e supporto svolto dalle province favorisce la partecipazione dei piccoli comuni all’iniziativa Mettiamoci la Faccia. Abbiamo chiesto a Corrado Ghirardelli, assessore all’Innovazione della provincia di Brescia, di raccontare l’esperienza in corso nell’ambito del progetto Elistat, finanziato all’interno del programma europeo ELISA e finalizzato allo sviluppo e messa in rete di un sistema statistico per la misurazione e valutazione delle performance delle amministrazioni coinvolte.
&lt;p&gt; 

&lt;b&gt;D.&lt;/b&gt; In un periodo storico caratterizzato da straordinaria scarsità di risorse, quali sono, sulla base dell’esperienza della provincia di Brescia, le opportunità fornite dai programmi europei in generale e dal programma Elisa in particolare che le amministrazioni possono cogliere?
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;R.&lt;/b&gt; Le opportunità fornite dai programmi europei, in particolare da Elisa, al quale la provincia di Brescia ha aderito con il progetto Elistat  , hanno favorito la realizzazione di soluzioni di sistema la cui utilità è motivata da molteplici ragioni.
In primis l’opportunità per amministrazioni, come i piccoli comuni, altrimenti escluse a causa della scarsità di risorse a loro disposizione, di partecipare attivamente alla realizzazione di progetti di innovazione che stanno interessando l’intero comparto della PA.&lt;br /&gt;


La razionalizzazione della spesa e i profondi processi di cambiamento sono stati colti dalle province come un’occasione per rilanciare il proprio ruolo di traino e sostegno all’innovazione: investire nel monitoraggio e misurazione della qualità dei servizi con lo scopo di conseguire risparmi economici gestionali, ponendo nello sviluppo socio-economico dei territori la propria funzione obiettivo primaria.
Inoltre il progetto Elistat, aggregando enti con diverse caratteristiche (province metropolitane e di ridotte dimensioni, province di nuova costituzione, province ad elevata intensità di piccoli comuni), ha fatto sì che gli stessi fossero costretti ad individuare modalità comuni di operare e a standardizzare i propri processi. L’obiettivo condiviso dai partecipanti infatti è la progettazione, lo sviluppo e messa in rete di un sistema integrato di indicatori statistici relativo a tutte le funzioni e servizi di competenza delle province, con una particolare attenzione ai servizi dei CST (Centro Servizi Territoriali)/ALI (Alleanze locali per l’Innovazione) rivolti ai piccoli comuni, per una misurazione costante e pubblica delle loro prestazioni, dei relativi costi nonché dei benefici indotti su tutto il territorio nazionale.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;D.&lt;/b&gt; In fase di attuazione, quali sono gli interventi messi in campo con il progetto Elistat  al fine di rispondere da un lato agli obiettivi posti dal programma europeo Elisa e dall’altro di supportare le amministrazioni nel perseguimento degli obiettivi strategici nazionali?

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;R.&lt;/b&gt; Elistat si propone, attraverso l’implementazione di molteplici linee di azione, di realizzare strumenti tecnologici e modelli organizzativi finalizzati all’implementazione di logiche di cooperazione e interscambio tra le amministrazioni aderenti, di promuovere percorsi virtuosi di confronto e opportunità di riuso, anche al fine di indirizzare l’innovazione nella direzione sancita dal decreto legislativo 150/09, dalla legge 69/2009 e dal piano eGov 2012.

Uno dei temi maggiormente sentiti, quali l’attuazione della riforma Brunetta, è stato perseguito realizzando un modello che potesse supportare le amministrazioni ad elaborare il proprio piano della performance a partire dalla definizione di standard comuni.
Più in generale il progetto si pone come obiettivo la realizzazione di un sistema integrato di indicatori statistici che possano aiutare gli enti coinvolti a migliorare ed ottimizzare ad ampio raggio le funzioni e i processi provinciali.
Tutto questo grazie all’utilizzo di strumenti di supporto per la valutazione di investimenti in servizi ICT e di modelli di gestione dei servizi innovativi, e per l’applicazione di una visione customer oriented nell’implementazione ed erogazione dei servizi rivolti all’utenza, conforme a criteri di massimizzazione dell’efficacia e dell’efficienza di processo.
Per i cittadini e le imprese i benefici saranno l’innalzamento dei livelli qualitativi dei servizi, il miglioramento del rapporto tra qualità e costi dei servizi erogati e soprattutto la maggiore rispondenza alle politiche di trasparenza amministrativa.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
D.&lt;/b&gt; Quali sono stati i principali punti di forza e le maggiori criticità riscontrate dalla provincia di Brescia nell’attività di interlocuzione continua con altri attori istituzionali di livello sia centrale che locale?
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;R.&lt;/b&gt; In un momento in cui si cerca di garantire a tutti i cittadini gli stessi servizi e allo stesso tempo di incrementare l’efficienza delle amministrazioni, nel dibattito politico internazionale, così come in quello nazionale, si fa sempre più strada l’idea che le pubbliche amministrazioni debbano essere responsabilizzate maggiormente sui risultati conseguiti attraverso la valutazione delle performance.
Il proposito di misurare e confrontare prestazioni di realtà amministrative di vario tipo non è  sicuramente un obiettivo facile, anzi da un punto di vista metodologico si tratta di un problema complesso poiché passa attraverso l’individuazione degli aspetti rilevanti delle attività di un ente e lo compara ad altri per innescare un’azione consequenziale di miglioramento.
Uno dei punti di forza di questo progetto è l’utilizzo del benchmarking: ispirato alla logica dell’apprendimento reciproco, tra realtà consapevoli sia delle similitudini che delle caratteristiche distintive, che rende l’elevata eterogeneità tertiroriale e istituzionale un valore aggiunto.
La maggiore criticità riscontrata dalla provincia di Brescia – in qualità di capofila del progetto Elistat che vede coinvolte ben 42 province di tutta Italia - è stata il superamento delle peculiarità dei singoli enti. Questo problema è stato risolto grazie all’attuazione di un efficace processo di comunicazione attraverso il quale viene spiegata l’importanza degli obiettivi finali del progetto. La comunicazione svolge un ruolo centrale per assicurare ai soggetti partecipanti al progetto un maggior grado di consapevolezza, grazie all’individuazione di indicatori e criteri generalizzabili a tutte le amministrazioni; poiché è ormai ampiamente riconosciuto che la competizione tra sistemi locali non porta a ricadute positive per i cittadini e le imprese che vi abitano.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
D.&lt;/b&gt; Quali sono, ad oggi, i risultati maggiormente significativi derivanti dall’adesione all’iniziativa Mettiamoci la Faccia da parte della Provincia di Brescia e dei piccoli comuni afferenti al progetto Elistat?
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;R.&lt;/b&gt; Con la prima richiesta di offerta, effettuata tramite la piattaforma di Consip  , sono state acquistate 246 postazioni touch screen per 226 amministrazioni comunali appartenenti a 8 province: Alessandria, Asti, Biella, Brescia, Lecce, Pesaro Urbino e Pescara.
Delle 246 postazioni, 197 sono state interamente finanziate dal bonus   di 400 euro messo a disposizione dal Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione finalizzato a incentivare l’adesione all’iniziativa Mettiamoci la Faccia da parte dei piccoli comuni.
Ci riteniamo molto soddisfatti di questo primo risultato, innanzitutto perché siamo riusciti ad aggregare molte amministrazioni, a motivarle, a coinvolgerle attivamente, grazie anche al supporto del Ministero; nonchè a coniugare questa azione con gli obiettivi del progetto Elistat relativi alla rilevazione della customer satisfaction degli utenti nei confronti dei servizi della pubblica amministrazione.
L’aggregazione ha consentito di sfruttare economie di scala e per ciascuna amministrazione siamo riusciti ad acquistare una postazione che potrà essere utilizzata come bacheca elettronica dell’albo pretorio on-line (obbligatorio dal 1 gennaio 2011), assecondando un’esigenza molto sentita dai piccoli comuni.
Inoltre la richiesta di offerta è stata strutturata per premiare il fornitore offerto disponibile a garantire servizi ulteriori rispetto alla semplice fornitura di hardware, quali la configurazione e l’installazione della postazione, l’estensione della garanzia oltre i 24 mesi, e un’assistenza tecnica da remoto per eventuali problematiche che dovessero insorgere nell’utilizzo del dispositivo.
In tutto il processo, dalla scelta della soluzione  all’installazione fino all’attivazione del sistema, i piccoli comuni – carenti di risorse informatiche – sono stati guidati dalle province del loro territorio che, seguendo il modello organizzativo implementato dalla provincia di Brescia, hanno riconfermato il loro ruolo di coordinamento e di guida nei processi di innovazione tecnologica.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.qualitapa.gov.it/nc/sotto-la-lente/interviste/intervista/article/intervista-a-corrado-ghirardelli-assessore-allinnovazione-della-provincia-di-brescia/&quot;&gt;Qualità PA&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Debora Serracchiani: «No del Partito democratico del Friuli Venezia Giulia alla modifica del tracciato veneto della Tav come prospettato dalla Regione Veneto.»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/10/11/debora-serracchiani/%C2%ABno-del-partito-democratico-del-friuli-venezia-giulia-alla-modifica-del-tracciato-veneto-della-tav-come-prospettato-dalla-regione-veneto-%C2%BB/546840"></link>
  <updated>2010-10-11T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>546840</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La contrarietà è stata espressa dall'europarlamentare Debora Serracchiani annunciando l'intenzione del Pd delle due regioni di fare un'azione congiunta sulla Regione Veneto per chiedere verifiche sull'impatto e sull'effettiva utilità di questo nuovo tracciato.
&lt;p&gt; &quot;Anche perché - ha spiegato - le amministrazioni locali, neppure informate sulla variazione del progetto, sono completamente contrarie&quot;.
&lt;p&gt;Secondo Serracchiani, il progetto della Tav verrà presentato entro il 31 dicembre &quot;ma - ha detto - poi dovranno spiegarci perché è stato presentato il progetto più costoso e meno fattibile&quot;.
&lt;p&gt;All'incontro hanno partecipato i consiglieri regionali e i parlamentari del Pd di entrambe le regioni.&lt;br /&gt;
 &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=1688&quot;&gt;Pd Friuli Venezia Giulia&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: Il delirio di onnipotenza del Sindaco di Sellero.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/05/20/severino-damiolini/il-delirio-di-onnipotenza-del-sindaco-di-sellero/500350"></link>
  <updated>2010-05-20T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>500350</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ne eravamo a conoscenza da tempo, ma solo ora abbiamo ricevuto (a seguito di formale richiesta) copia del fax spedito dagli uffici del comune di Ono San Pietro (che a quanto pare è diventato una succursale del nostro Comune) dal Sindaco di Sellero Bressanelli Giampiero il 22 marzo scorso alla Corte d’appello di Brescia, nel quale si legge:  “A seguito della nomina del Sig. Bressanelli Mirco a presidente di seggio (per le elezioni Regionali ndr) della sezione di Sellero si comunica che il presidente designato è attualmente capo gruppo di minoranza dello stesso comune. Si chiede per opportunità istituzionali la revoca e la nomina di un nuovo presidente.”&lt;br /&gt;

Immediata quanto scontata e lapidaria la risposta della Presidenza della Corte d’Appello: “si respinge la richiesta non ravvisandosi i motivi per la revoca del presidente di seggio.”&lt;br /&gt;

Ci chiediamo quale siano queste fantomatiche “opportunità istituzionali” e a quale titolo il  Sindaco abbia messo in atto questo tentativo di ingerenza sulla libera scelta della Corte D’Appello, chiedendo che questa procedesse ad una nomina “intuitu personae” di persona a lui gradita ad un ufficio, quale quello di presidente di seggio per le elezioni Regionali, che nulla ha a che vedere con l’attività politico-amministrativa del Sindaco e del Comune.&lt;br /&gt;

Sarebbe stato molto più semplice, nonché corretto, parlarne e chiedere direttamente all’interessato che avrebbe rinunciato molto volentieri all’incarico a favore di un disoccupato/a o di un cassaintegrato/a.&lt;br /&gt;

Atteggiamenti come questi sono tipici di quella classe politica autoreferenziale che ha come riferimento fondamentale se stessa e di quei politici che, in preda ad un inarrestabile delirio di onnipotenza, considerano “la cosa pubblica” come “cosa propria” e hanno come obiettivo quello di occupare il massimo spazio possibile all’interno del sistema anche a scapito dei fondamentali  principi di democrazia e convivenza civile.&lt;br /&gt;

Lasciamo ai cittadini il compito di esprimere un giudizio etico e morale  su ciò che è successo e li invitiamo a ragionare su questi avvenimenti che investono direttamente le regole della democrazia nel nostro paese.&lt;br /&gt;

Ci chiediamo però se un Sindaco che utilizzasse  la sua posizione di ufficiale di governo per contrastare gli avversari politici, anche al di fuori dell’ambito politico-amministrativo, potrebbe ancora definirsi Sindaco di tutti.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/8846761.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: COMUNE DI SELLERO: Vietato parlare al conducente...</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/05/06/severino-damiolini/comune-di-sellero-vietato-parlare-al-conducente/499991"></link>
  <updated>2010-05-06T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>499991</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il rispetto per i cittadini di cui si è rappresentanti e per le persone che si hanno di fronte, prima ancora che per l'istituzione di cui si fa parte, imporrebbe di mantenere, almeno in Consiglio Comunale, un atteggiamento consono al luogo in cui ci si trova ed un minimo di educazione.&lt;br /&gt;


Per questo motivo appare ancora più grave l'aggressione verbale operata nel corso del consiglio del 28 aprile scorso da un importante esponente della maggioranza nei confronti del sottoscritto che, mentre stava leggendo la dichiarazione di voto del gruppo in merito al  bilancio di previsione, è stato apostrofato e insultato tra l'indifferenza della maggioranza tutta e del sindaco in primis che, invece di applicare il regolamento richiamando il maleducato demagogo, ha lasciato fare.&lt;br /&gt;


Ciò attiene allo stile di questa amministrazione, tipico di chi non tollera alcun disturbo al manovratore.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/8787744.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: FInalmente! Le password!</title>
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  <updated>2010-05-05T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Con piacere vi comunico che l'epopea per ottenere, come da nostro diritto, le chiavi di accesso al Protocollo informatico del Comune di Sellero iniziata nel novembre 2009 pare finalmente terminata. Al Sottoscritto ed al suo capogruppo Mirco Bressanelli oggi sono state recapitate le famose  &quot;password&quot;.&lt;br /&gt;

Sono state necessarie tre richieste scritte da parte nostra (due sono stati i dinieghi dell'amministrazione),  una richiesta di parere alla Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio,  una segnalazione al Prefetto ed all'Ispettorato per la funzione pubblica e il risolutivo intervento di quest'ultimo per sancire quello che era un nostro sacrosanto diritto. Ma alla fine, ancora una volta, abbiamo dimostrato di non essere &quot;chiacchieroni, impreparati e sprovveduti&quot; come qualcuno vorrebbe dipingerci.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/8782952.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: Sellero: Rendiconto 2009 approvato nonostante un evidente debito fuori bilancio. </title>
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  <updated>2010-04-28T00:00:00Z</updated>
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  <id>499083</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;La minoranza abbandona l’aula
&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Il Consiglio comunale di Sellero nella seduta odierna con il solo voto della Maggioranza, ha approvato il rendiconto economico finanziario per l’anno 2009 e il Bilancio di Previsione 2010.
&lt;p&gt;

In entrambi i casi il nostro gruppo ha abbandonato l’aula non prendendo quindi parte alla votazione, non solo perché in forte disaccordo con la gestione politica e amministrativa dell’ente, ma anche perché riteniamo che il rendiconto 2009 approvato questa sera sia gravemente viziato dal mancato riconoscimento di almeno un debito fuori bilancio originato da una sentenza esecutiva, che ha visto il comune condannato un anno fa al risarcimento per il mancato adempimento di parte degli impegni assunti con una convenzione del gennaio 1999.
&lt;p&gt;

Solo recentemente siamo venuti a conoscenza dell’esistenza di questa sentenza e immediatamente (11/02/2010) abbiamo interrogato il Sindaco richiedendo chiarimenti e, tra le altre cose, copia della deliberazione consiliare di riconoscimento del debito fuori bilancio e della relativa documentazione a supporto, supponendo che tale debito fosse stato riconosciuto dal precedente consiglio comunale.
&lt;p&gt;

Il Sindaco, con nota del 12 marzo, rispondeva che “non si tratta di un debito fuori bilancio perché l’Amministrazione ha previsto in corso di causa la postazione di bilancio per far fronte all’eventuale risarcimento”.  Non convinti da questa spiegazione ci siamo documentati e nel corso del consiglio comunale odierno abbiamo manifestato le nostre perplessità. Riteniamo infatti che l’interpretazione data dal Sindaco sia errata in quanto possiamo affermare con certezza che i debiti fuori bilancio per sentenze esecutive (come nel nostro caso) debbano sempre essere accertati con delibera consiliare. Abbiamo pertanto esposto la nostra tesi chiedendo il rinvio della votazione per permettere ulteriori accertamenti e che tutta la documentazione necessaria, venga sollecitamente trasmessi alla magistratura contabile e a tutti gli organismi di competenza per gli adempimenti del caso. Infischiandosene delle nostre perplessità la maggioranza  ha comunque approvato il rendiconto! Riteniamo questo un episodio gravissimo anche in considerazione del fatto che gli organi politici, Sindaco e Giunta, e contabili erano a conoscenza da quasi un anno delle somme in questione ma nonostante ciò non hanno informato tempestivamente il Consiglio Comunale come previsto dalle Legge.
&lt;p&gt;
Risulta palese e indiscutibile infatti che l’Amministrazione fosse nelle condizioni di attivare le normali procedure di riconoscimento del debito fuori Bilancio dal momento che la Pronuncia del Tribunale di Breno risale al 29/04/2009, che la sentenza è stata depositata in data 02/05/2009, ma che l’obbligazione è stata però pagata per euro 32.577,16 solo in data  25/11/2009, a seguito tra l’altro di un atto di pignoramento notificato all’ente in data 06/08/2009, circostanza che presuppone quindi un’infruttuosità dell’atto di notifica della sentenza e pertanto il rifiuto da parte del Comune di adempiere immediatamente all’obbligazione!&lt;br /&gt;

Nel frattempo il Consiglio Comunale ha deliberato una prima variazione al bilancio di previsione 2009 in data 30/09/2009 e l’assestamento generale al bilancio di previsione 2009 il 20 novembre dello stesso anno. Ci sarebbe stato tutto il tempo quindi di riconoscere il debito, ma il Sindaco e la sua Giunta hanno invece preferito tenere tutto nascosto! &lt;br /&gt;
Lo stesso Sindaco che il 12 marzo 2010 negava a noi l’esistenza di questo debito fuori bilancio e, pochi giorni dopo, restituiva alla Corte dei Conti Sezione Autonomie, un questionario in cui si attestava l’inesistenza di debiti fuori bilancio! La maggioranza ha poi toccato il fondo elaborando e ratificando il consuntivo del 2009 omettendo di evidenziare questa anomalia. &lt;br /&gt;

E' lampante che senza il nostro intervento tutto sarebbe rimasto nell’ombra!&lt;br /&gt;

A questo punto riteniamo sia nostro dovere segnalare alla magistratura contabile, ordinaria e al Prefetto quanto accaduto affinché, ognuno per le proprie competenze, verifichino se vi sia stata o meno una violazione della legge e adottino tutti i provvedimenti del caso.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/8754425.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: Incarichi e consulenze nel Comune di Sellero: l'Ispettorato per la Funzione Pubblica apre un &quot;fascicolo&quot;.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/04/20/severino-damiolini/incarichi-e-consulenze-nel-comune-di-sellero-lispettorato-per-la-funzione-pubblica-apre-un-fascicolo/499084"></link>
  <updated>2010-04-20T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>499084</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Chiesti chiarimenti urgenti al Segretario Comunale sulle modalità con cui sono stati conferiti gli incarichi.

&lt;p&gt;
Da tempo il nostro gruppo chiede chiarezza in merito alle nomine dei collaboratori e dei consulenti esterni del Comune. Abbiamo anche evidenziato più volte le inadempienze di cui è portatore il Comune di Sellero rispetto a quanto stabilito dalla legge che obbliga le Pubbliche Amministrazioni che si avvalgono di collaboratori esterni o che affidano incarichi di consulenza per i quali è previsto un compenso, a &quot;budgettizzare&quot; e pubblicare sul proprio sito web l'elenco dei relativi provvedimenti completi di indicazione dei soggetti percettori, della ragione dell'incarico e dell'ammontare erogato oltre che a comunicare al ministero della P.A. e innovazione l'elenco semestrale di queste consulenze.
&lt;p&gt;


Purtroppo i nostri interventi atti a stimolare maggiore attenzione da parte del Sindaco e della sua Maggioranza sono stati sempre puntualmente snobbati, anzi molte volte siamo stati etichettati come &quot;chiacchieroni rompiscatole e incompetenti&quot;. Tant'è che, sebbene ad oggi il Comune abbia ancora in essere e continui ad affidare sia contratti di consulenza esterna, soprattutto nella sfera delle consulenze tecniche, che contratti di collaborazione, gli adempimenti di legge sono ancora inapplicati nonostante per gli enti inadempienti siano previste pesanti sanzioni in capo ai dirigenti preposti.
&lt;p&gt;


Scusate se ci ripetiamo ma: &quot;A questo punto qualcuno potrebbe anche chiedersi cosa ci sia di così importante da nascondere...&quot;
&lt;p&gt;


Ora però a chiedere chiarimenti (anche in merito alla mancata concessione delle chiavi d'accesso al Protocollo dell'ente ai consiglieri comunali di minoranza) è l'Ispettorato del Dipartimento della Funzione Pubblica che attraverso una missiva indirizzata al segretario comunale ed a noi consiglieri di minoranza (che abbiamo esposto queste ed altre perplessità anche alla Procura Regionale della Corte dei Conti) ha invitato l'amministrazione a voler riferire nel merito, richiedendo &quot;un sollecito cenno di risposta&quot;.
&lt;p&gt;

E' da apprezzare che la segnalazione fatta abbia trovato presso il Ministero della Funzione pubblica un primo e così rapido riscontro. Un segnale incoraggiante che ci auguriamo possa trovare sempre più risvolti concreti. Ora attendiamo di sapere cosa risponderà l'amministrazione comunale ed a cosa si appellerà per giustificare che tutto è stato fatto nel rispetto delle leggi nonostante le oggettive mancanze e omissioni riscontrate anche dall'Ispettorato.
&lt;p&gt;


Una nuova puntata della telenovela sull'opaca trasparenza in salsa Sellerese andrà in onda la prossima settimana quando (finalmente!) il Consiglio Comunale sarà chiamato dopo oltre 4 mesi dall'ultima convocazione a discutere il nostro &quot;Pacchetto Trasparenza&quot;, le altre mozioni che abbiamo presentato (riduzione tariffa rifiuti, eliminazione barriere architettoniche, adeguamento viabilità secondaria), ad approvare il Rendiconto 2009 e, a pochi giorni del termine ultimo del 30 aprile, il Bilancio di Previsione 2010.
&lt;p&gt;


Vista l'importanza degli argomenti all'ordine del giorno invitiamo tutti i nostri concittadini ad assistere alla seduta, siamo certi che non si annoieranno...&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/8720018.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: TSN Sellero: Presidente! Se ci sei batti un colpo!</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/04/10/severino-damiolini/tsn-sellero-presidente-se-ci-sei-batti-un-colpo/499087"></link>
  <updated>2010-04-10T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>499087</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br /&gt;
Che strano il ruolo del presidente della TSN S.p.a. (società partecipata dal Comune di Sellero e che gestisce il teleriscaldamento nel territorio comunale ed in quel di Cedegolo): in quanto designato dal Comune di Sellero dovrebbe essere il garante per la popolazione e il raccordo con i cittadini ed il Consiglio Comunale, ma finora mai ha relazionato (né l'attuale presidente, l'Ex-Sindaco, né tanto meno il precedente, l'attuale Sindaco prima dello scambio di poltrone), con un incontro pubblico, una nota o altro, in merito ad un importante servizio pubblico qual è il teleriscaldamento.&lt;br /&gt;


Anche in questo caso la trasparenza è un po' offuscata. &lt;br /&gt;
 

E' la prassi consolidata nel nostro Comune, ma non è detto che le cose non possano e non debbano cambiare.&lt;br /&gt;


Abbiamo quindi esortato il presidente di TSN S.p.a. a promuovere un incontro pubblico in cui chiarire e documentare la situazione Societaria, specialmente ora quando siamo in &quot;dirittura d'arrivo&quot; per la chiusura del bilancio 2009 e alla luce della notizia (Bollettino Ufficiale Regione Lombardia - Serie Inserzioni e Concorsi - N. 27 - 8 luglio 2009) secondo cui la Società ha comunicato di voler esercitare attività di recupero rifiuti non pericolosi per poter alimentare il proprio impianto di teleriscaldamento e cogenerazione, oltre che con biomassa vergine anche con altre tipologie di biomassa derivanti da rifiuti non pericolosi.&lt;br /&gt;


Riteniamo si tratti di un'azione dovuta da parte sua e che non dovrebbe essere nemmeno richiesta da noi. Ci pare una grave mancanza, ma siamo fiduciosi si possa facilmente rimediare altrimenti qualcuno potrebbe addirittura giungere ad ipotizzare che non si tratti di un ruolo di garanzia ma ci si riduca ad occupare una poltrona.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/8674535.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: La Piscina non si fa!</title>
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  <updated>2010-04-06T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>496563</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Almeno questo è quanto siamo portati a credere, visto che pare che il comune abbia ufficialmente rinunciato al mutuo previsto per la sua realizzazione.
Il tutto ovviamente nel silenzio più assoluto, nonostante il progetto &quot;piscina&quot; fosse stato sbandierato dalla maggioranza in campagna elettorale e ribadito più volte dal Sindaco e dai suoi assessori.
&lt;p&gt;
A quanto pare le critiche e le perplessità da noi sollevate più volte in merito alla sostenibilità economica del progetto non erano così &quot;infondate&quot; come qualcuno sosteneva.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/8660762.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paola Orini: Lions Club Crema Host: i progetti futuri e l'esperienza nell'amministrazione pubblica. La comunicazione coi grandi centri, l'investimento sull'uomo, il lavoro in èquipe e l'Expo 2015</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/01/26/paola-orini/lions-club-crema-host-i-progetti-futuri-e-lesperienza-nellamministrazione-pubblica-la-comunicazione-coi-grandi-centri-linvestimento-sulluomo-il-lavoro-in-%C3%A8quipe-e-lexpo-2015/479301"></link>
  <updated>2010-01-26T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>479301</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore Provincia Cremona&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Crema - Il Lions Club Crema Host presieduto da Severina Donati ha incontrato il presidente della Provincia di Cremona Massimiliano Salini e l’assessore provinciale all'istruzione, formazione e lavoro Paola Orini (socia dello stesso Club) in un’interessante conviviale, durante la quale i due relatori hanno proposto le loro esperienze di amministratori pubblici ed i loro progetti futuri. Salini ha motivato la sua candidatura con l’innato interesse per l'uomo e con l’amore per una politica che sia finalizzata al bene di tutti. Osservare attentamente le peculiarità del territorio cremasco, intraprendente e dinamico, curare che non venga snaturato, ma valorizzato nelle sue eccellenze coincide con la creazione di un programma di governo che renda la politica meno verbosa, ma più morale. 
La comunicazione coi grandi centri
E’ necessario, secondo il presidente, facilitare ulteriormente la comunicazione con i grandi centri, attraverso il potenziamento delle strade e del sistema dei trasporti. Altra priorità consiste nell’operare relativamente al tema dell’occupazione, problema che può risolversi attraverso la collaborazione con sindacati e categorie. Salini afferma di aver dato un’impronta nuova all’amministrazione provinciale, suddividendo il suo ambito operativo in quattro macroaree, ciascuna costituita da dirigenti e funzionari con competenze specialistiche, con compiti ben precisi e con obiettivi ben definiti: una vera e propria “cultura organizzativa” sta alla base del raggiungimento delle finalità che una politica vera si propone. 
Marketing territoriale
Fare marketing territoriale, istituire una gara per la distribuzione del gas su scala provinciale, prestare attenzione al settore idrico, alla raccolta rifiuti, all’igiene ambientale ed al potenziamento delle eccellenze del territorio sono presupposti fondamentali per una logica realistica, creativa ed appassionata, che consentirà un’attività seria e concreta, da attuarsi “con passione, sacrificio, rigore e fantasia”.
Il lavoro d'èquipe
L'assessore Paola Orini, nel sottolineare la fatica e l’impegno che il suo incarico richiede, ha espresso la sua gioia per il lavoro di équipe in atto nella Provincia, in sinergia con la Regione Lombardia, rappresentata, alla conviviale, dal vicepresidente ed assessore Gianni Rossoni. La relatrice ha espresso lo sforzo dell’amministrazione nell’applicazione territoriale della riforma scolastica, che mira “alla valorizzazione, non solo dell’imparare, ma anche del saper fare”. Il problema istruzione deve essere inserito nella logica del contesto territoriale. 
La crisi
Per quanto riguarda il lavoro, l’assessore ha ribadito la permanenza di criticità, nonostante deboli segnali di ripresa. Come si è affrontato il problema? Con la creazione di un fondo di solidarietà, con incentivi alle aziende che assumono personale e con la creazione di un tavolo permanente con le banche legate al territorio, per rispondere ai bisogni delle famiglie.
L'investimento sul capitale umano
Il vicepresidente ed assessore della Regione Gianni Rossoni ha ribadito la necessità della collaborazione fra Provincia e livelli territoriali per superare la crisi e mirare allo sviluppo, attraverso l’investimento sul capitale umano, costituito da persone sempre più preparate pronte a ripartire. Suo auspicio è il potenziamento ed il sostegno del “manifatturiero”, al fine di creare e distribuire ricchezza .
Expo 2015
L’Expo 2015, tema sollecitato dal socio Enrico Villa, rappresenta un’opportunità per la valorizzazione del nostro territorio, che dovrebbe proporsi mediante lo studio e la creazione di itinerari volti a presentare le eccellenze relative, ad esempio, al sistema idrico, ai modi di coltivazione e di allevamento, alla lavorazione del latte, A questo proposito, a concludere la serata, è intervenuto Rocco Tatangelo, auspicando una collaborazione più attiva fra Regione, Provincia, Comune e Lions, in quanto “obiettivo comune è riportare l’uomo al centro della nostra esistenza. Anche nella nostra Associazione ci sono molte eccellenze, che dovrebbero essere coinvolte in un lavoro sinergico con le Istituzioni per contribuire al miglioramento della società”. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.cremaonline.it/articolo.asp?ID=9840&quot;&gt;Cremaonline&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Massimiliano Salini: Distretti del commercio. In arrivo 800mila euro per rilanciare piazze e negozi in dieci comuni. </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/10/21/massimiliano-salini/distretti-del-commercio-in-arrivo-800mila-euro-per-rilanciare-piazze-e-negozi-in-dieci-comuni/418421"></link>
  <updated>2009-10-21T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
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  <id>418421</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Provincia Cremona (Partito: Cen-des) - Consigliere Provincia Cremona (Lista di elezione: Cen-des) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Al via in dieci comuni cremonesi i lavori per rilanciare piazze, negozi e centri storici attraverso interventi di riqualificazione urbana e di promozione del commercio. Sono stati infatti finanziati dalla Regione Lombardia con 800 mila euro i due progetti relativi ai Distretti diffusi del commercio di Soresina e Pizzighettone, enti capofila delle amministrazioni comunali che hanno partecipato al bando sotto la guida dell’Ascom grazie al sostegno decisivo della Provincia di Cremona. Entrambi i progetti sono stati redatti dall’architetto Valeria Lorenzelli e sono stati coordinati dal vicepresidente vicario dell’Ascom Claudio Vaccari.
&lt;p&gt;

I contributi&lt;br /&gt;

Come spiegano dall'amministrazione provinciale “l’erogazione del contributo è un primo risultato concreto di un’azione condivisa promossa dal presidente della Provincia di Cremona Massimiliano Salini: 308. 843 euro sono stati assegnati al Distretto del commercio del Soresinese (che include i Comuni di Soresina come capofila, Annicco, Castelleone, Genivolta, Trigolo e Soncino), 488. 148 euro sono stati stanziati a favore del Distretto del Commercio sulle vie dell’Adda tra innovazione e tradizione che include i Comuni di Pizzighettone come capofila, Crotta d’Adda, Formigara e San Bassano”. 
&lt;p&gt;

I Distretti diffusi del commercio&lt;br /&gt;

I Distretti mirano a valorizzare il territorio in accordo con le imprese commerciali, rendendo più attrattivi piazze e poli commerciali grazie ad interventi pubblici e privati. Si riqualificano cioè spazi urbani e fronti commerciali, promuovendo nel contempo, da una parte, azioni di comunicazione e marketing e, dall’altra, azioni per migliorare l’accessibilità dei paesi e la mobilità.

&lt;p&gt;
L'incontro tra cittadini&lt;br /&gt;

“Abbiamo deciso di sostenere i Distretti diffusi del commercio – ha dichiarato il presidente della Provincia di Cremona Massimiliano Salini commentando con soddisfazione la notizia dell’erogazione del contributo regionale – perché si tratta di modi efficaci per attuare politiche attente alla persona. Politiche che, mettendo piazze e piccoli negozi al centro dell’azione degli amministrazioni locali, consentono di riscoprire luoghi nei quali ritrovare, da un lato, il valore dell’incontro tra cittadini, dall’altro le eccellenze dei prodotti tipici promossi da chi conosce bene il territorio”.

&lt;p&gt;
Attrattività turistica&lt;br /&gt;

Il presidente dell’Ascom di Cremona Claudio Pugnoli ha dichiarato: “Oltre che per il proprio peso economico la rilevanza del commercio risiede nell’essere uno dei fattori fondamentali per le politiche a sostegno dell’attrattività turistica e al miglioramento della qualità di vita nelle città, in quanto elemento qualificante dei processi di trasformazione, riconversione e mantenimento del tessuto urbano. In questo contesto, una funzione cruciale viene svolta dai negozi di vicinato che, animando il capoluogo ma anche i centri minori, costituiscono un primario fattore di organizzazione degli spazi e dei ritmi urbani. Nonostante Ascom si sia in questi anni spesa molto ed in prima persone, la valorizzazione del commercio urbano – sottolinea ancora Pugnoli - non può, tuttavia, realizzarsi solo per iniziativa del singolo operatore commerciale o di un’Associazione di rappresentanza, ma richiede l’adesione degli operatori ad una visione strategica e di investimento comune, così come una capacità di regia e di coerente sostegno da parte dell’Ente di governo del territorio, cioè di Comuni e Provincia, chiamati oggi a mettere in gioco tutte le proprie competenze intorno a quest’obiettivo”. 
&lt;p&gt;

Promozione del terziario&lt;br /&gt;

“L’approvazione dei due progetti promossi da Ascom – conclude Pugnoli - rappresenta un segnale forte per tutto il territorio. Ma traccia anche una via per il futuro. A fine mese, infatti, sarà pubblicato un nuovo bando regionale. Vista anche la particolare sensibilità dimostrata dal presidente della Provincia, Massimiliano Salini e dai suoi collaboratori, spero che gli amministratori di altre realtà cremonesi prestino la dovuta attenzione al bando, riuscendo a cogliere il valore dei Distretti del Commercio come vettore di crescita territoriale attraverso modalità innovative ed occasione per promuovere il terziario come efficace fattore di aggregazione in grado di attivare non solo dinamiche economiche, ma anche sociali e culturali di grande portata”. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.cremaonline.it/articolo.asp?ID=8912&quot;&gt;Cremaonline&lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>Massimiliano Salini: “Ogni due mesi le organizzazioni sindacali coinvolte nei lavori della giunta provinciale”. I sindacati si prendono due settimane per rispondere</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/10/10/massimiliano-salini/%E2%80%9Cogni-due-mesi-le-organizzazioni-sindacali-coinvolte-nei-lavori-della-giunta-provinciale%E2%80%9D-i-sindacati-si-prendono-due-settimane-per-rispondere/418360"></link>
  <updated>2009-10-10T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>418360</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Provincia Cremona (Partito: Cen-des) - Consigliere Provincia Cremona (Lista di elezione: Cen-des) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Cremona - Una giunta aperta alle organizzazioni sindacali, con cadenza bimestrale, per condividere in modo serio e responsabile le scelte più efficaci per rispondere all’attuale crisi economica. 
&lt;p&gt;Questa la proposta avanzata dal presidente della Provincia Massimiliano Salini e dagli assessori Paola Orini (Formazione, Istruzione e Lavoro), Matteo Soccini (Sviluppo economico) e Silvia Schiavi (Politiche sociale e associative), che hanno incontrato oggi i rappresentanti delle organizzazioni sindacali per impostare metodi e criteri del rapporto di collaborazione tra l’amministrazione provinciale e le organizzazioni stesse.

&lt;p&gt;
Metodo molto operativo.&lt;br /&gt;

“Quello che proponiamo ai rappresentanti delle organizzazione sindacali - ha dichiarato il presidente Salini - è un metodo di lavoro condiviso, interamente concentrato sulle soluzioni da adottare: un metodo molto operativo. La modalità di confronto si andrà delineando nel tempo; per ora, quello che mi sento di proporre è di coinvolgere direttamente i sindacati, una volta ogni due mesi, nei lavori della giunta provinciale, cioè nel luogo deputato a prendere decisioni concrete”.

&lt;p&gt;
Tutti sotto esame&lt;br /&gt;

Per quanto riguarda le modalità di condivisione adottate in passato per strutturare il rapporto tra amministrazione provinciale e sindacati, il presidente Salini ha aggiunto: “L’attuale crisi si è abbattuta come un terremoto sul nostro tessuto economico-sociale. In una tale condizione è naturale considerarsi tutti “sotto esame”, rimettendo in discussione quanto fatto finora. Metodi di lavoro che sicuramente erano apprezzabili potrebbero essere ripensati, non perché sbagliati o inadeguati, ma perché diversa è la situazione in cui ora ci troviamo ad operare”.

&lt;p&gt;
I rappresentanti sindacali&lt;br /&gt;

“I rappresentanti sindacali – spiega una nota ufficiale dell'amministrazione provinciale - hanno sottoposto al presidente Salini e agli assessori presenti una bozza di protocollo per delineare le modalità di rapporto con l’amministrazione provinciale. Presidente e sindacati si sono dati due settimane di tempo per riflettere sulle rispettive proposte, per poi tornare a incontrarsi a discuterne in modo approfondito”. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.cremaonline.it/articolo.asp?ID=8813&quot;&gt;Cremaonline&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Massimo CALEARO CIMAN: «Dopo Roma e Catania adesso Palermo: uno schiaffo ai nostri sindaci. Subito il 20% Irpef!»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/02/12/massimo-calearo-ciman/%C2%ABdopo-roma-e-catania-adesso-palermo-uno-schiaffo-ai-nostri-sindaci-subito-il-20-irpef%C2%BB/388724"></link>
  <updated>2009-02-12T00:00:00Z</updated>
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  <id>388724</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PT già IR) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«In un momento difficile come questo ci vuole serietà, coerenza e unità d’intenti». L’onorevole Massimo Calearo, imprenditore e coordinatore dei parlamentari veneti del Partito Democratico, commenta la notizia che il governo si prepara a ripianare il buco del bilancio del comune di Palermo. 
&lt;p&gt;

«Il Centro Studi di Confindustria conferma, dati alla mano, che quella che stiamo vivendo è la recessione più forte dal dopoguerra. Nel mese di gennaio la produzione industriale è calata del 15,2%. Anche nel Vicentino, terra con i tassi di disoccupazione tra i più bassi in Europa, la crisi si fa sentire negli ordinativi e nei livelli occupazionali. E non si vede ancora la luce alla fine del tunnel.&lt;br /&gt;

Di fronte a questo scenario quale serietà e coerenza dimostra il governo, la Lega, i ministri veneti Zaia, Sacconi e Brunetta, che dopo i 500 milioni concessi a Roma, i 140 a Catania, i soldi buttati al vento con la farsa Alitalia, adesso si apprestano a votare l’ennesimo regalo al comune di Palermo per ripianare un buco di bilancio di 200 milioni di euro?

&lt;p&gt;
Vadano a spiegarlo ai nostri sindaci, che non ci sono i soldi per finanziare gli investimenti in infrastrutture, in capitale umano e per gli ammortizzatori sociali. Vadano a spiegarlo a quei sindaci, come ad esempio quelli di Schio, San Vito di Leguzzano, Santorso, Monte di Malo e Torrebelvicino – solo per citarne alcuni - che ogni anno versano 140 milioni di euro nelle casse dello Stato e ricevono indietro la briciola di 9 milioni di euro.

&lt;p&gt;
Se questo governo fosse coerente e realmente interessato al federalismo fiscale dovrebbe dare immediatamente il via al provvedimento che consente ai comuni di trattenere il 20% dell’Irpef. &lt;br /&gt;

Come ha dimostrato lo studio dell’Anci regionale l’applicazione di questa semplice e legittima richiesta di trattenere nei comuni parte delle tasse pagate allo Stato, darebbe ai nostri comuni ossigeno e risorse per fare opere pubbliche e fornire servizi in maniera sicuramente più efficiente ed efficace di quanto sia in grado di fare lo Stato oggi. 

&lt;p&gt;
Solo questa è la via per anticipare quel federalismo fiscale che finora è solo lettera morta in un libro dei sogni. Buono solo per la campagna elettorale prossima ventura di una maggioranza di governo litigiosa su tutto ma pronta a votare senza indugi provvedimenti come quello per ripianare il buco di bilancio del comune di Palermo. Un insulto e uno schiaffo ai tanti bravi e seri amministratori della nostra regione».
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=681&quot;&gt;official web site - Pd Veneto&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo GIARETTA: Soldi a Palermo. «Pronto l'emendamento soppressivo. Vedremo da che parte, nei fatti, si schierarà la Lega»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/02/12/paolo-giaretta/soldi-a-palermo-%C2%ABpronto-lemendamento-soppressivo-vedremo-da-che-parte-nei-fatti-si-schierar%C3%A0-la-lega%C2%BB/388723"></link>
  <updated>2009-02-12T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>388723</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Presenteremo un emendamento soppressivo alla Camera contro lo stanziamento di 80 milioni di euro che il Pdl ha inserito nel decreto mille-proroghe per risanare il bilancio dell’Amia, la società che gestisce i rifiuti della città di Palermo. E ancora una volta si vedrà chi difende gli interessi del Nord e il principio del buon governo e chi invece difende gli interessi dei sistemi clientelari». 
Lo annuncia Paolo Giaretta, senatore e segretario del PD veneto.
&lt;p&gt;

«Non può esistere un governo a doppia faccia. Un governo che fa manifesti generici per il Nord e poi continua a premiare, con laute prebende, il dissesto finanziario dei Comuni del Sud. Di queste vergogne la Lega Nord ha ampie responsabilità». 

&lt;p&gt;
Il leader democratico è categorico nel puntare il dito contro il Carroccio, che a parole si riempie la bocca di federalismo e nella pratica avvalla provvedimenti indecenti a favore dei Comuni spendaccioni del Sud. Prima i 140 milioni di euro regalati a Catania e i 500 milioni a Roma, oggi gli 80 milioni di euro regalati all’Amia. E si prefigura un ulteriore stanziamento di 200 milioni per la città di Palermo.   
&lt;p&gt;

«Ormai è una regola consolidata: se amministri male il governo ti premierà  - attacca Giaretta - Come è una certezza ormai il fatto che Berlusconi sia disponibile a concedere al Nord “manifesti generici” ma non il principio, sacrosanto, che le amministrazioni spendaccione vadano punite».
&lt;p&gt;

«La Lega deve rendersi conto che questi schiaffi, morali e materiali, ai Comuni virtuosi delle regioni del Nord rendono sempre più difficile avanzare un giudizio positivo sul loro disegno di legge sul federalismo – conclude Giaretta - Una proposta che rischia di diventare senza credibilità, visto che i fatti dicono tutt’altro».

&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=678&quot;&gt;official web site - Pd Veneto&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Claudio FAVA: «Nel baratto Pd-Pdl sulla legge elettorale c’è la lotta alla mafia»  -  INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/01/30/claudio-fava/%C2%ABnel-baratto-pd-pdl-sulla-legge-elettorale-c%E2%80%99%C3%A8-la-lotta-alla-mafia%C2%BB-intervista/388492"></link>
  <updated>2009-01-30T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>388492</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo socialista al Parlamento europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Incredibile quanto accaduto alla Camera sulla mozione contro Cosentino. Mi indignano i tempi di questo scambio»&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 «Persino la lotta alla mafia diventa uno dei prezzi da pagare in questo baratto per la nuova legge delle europee». Il segretario di Sinistra democratica Claudio Fava ci va giù pesante col Pd.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;
Stiamo al merito: c’è un accordo Pd-Pdl per introdurre la soglia di sbarramento nel voto europeo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Io non mi indigno per lo sbarramento del 4%, ma per i tempi di questa operazione e per il prezzo politico che è stato pagato. In nessun paese europeo si fa una legge elettorale quattro mesi prima del voto, per di più in modo fortemente punitivo nei confronti delle minoranze».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Lei parla di punizione, il Pd di spinta all’aggregazione.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«È una spinta a boicottare la presenza della sinistra nel Parlamento europeo. Ma la cosa più grave è che questa legge è figlia di un baratto che sta devastando le istituzioni democratiche. La prova certificata è il voto sulla mozione di sfiducia per il sottosegretario Cosentino, quando cento parlamentari del Pd non hanno votato o si sono astenuti o hanno votato contro. E così si scopre che persino la lotta alla mafia diventa uno dei prezzi da pagare».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Non ha prove di questo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Spero che sia così perché se dovesse trattarsi di una distrazione o di un inciucio d’aula sarebbe persino più grave. Se avessero votato tutti i parlamentari presenti del Pd Cosentino, che è accusato da cinque collaboratori di giustizia di essere il portavoce dei casalesi nella politica, non sarebbe più sottosegretario».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Non si può essere garantisti a corrente alternata, non crede?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Non si aspetta che ci sia una sentenza passata in giudicato perché il rappresentante presunto della camorra nel governo venga cacciato. Questa è complicità, non garantismo».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Torniamo al voto di giugno: secondo lei cosa dovrebbe fare la sinistra?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Di fronte allo scippo di democrazia dovremo chiedere al paese di riaffermare il primato delle regole e della rappresentatività. Ma al tempo stesso vogliamo un progetto politico al quale ancorare questa proposta».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Vendola propone un cartello che vada dai socialisti al Prc: che ne pensa?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«L’importante è che ci sia una proposta politica che contenga il tema della resistenza civile istituzionale ma anche il progetto di una nuova sinistra. Noi vogliamo cioè fare in modo che la sinistra abbia voce, presenza istituzionale, coerenza politica da spendere nel Parlamento europeo. Dovremo saper dimostrare di avere ragioni e forze per stare nelle istituzioni».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Sd si alleerà con il Pd alle amministrative?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Ho difficoltà ad immaginare di fare campagna elettorale per candidati del Pd sapendo che quel partito ha deciso che la sinistra deve essere espulsa dalla politica italiana. O si lavora insieme per la ricostruzione di un centrosinistra oppure il Pd pecca di presunzione e irresponsabilità se pensa di rappresentare da solo il centrosinistra nei parlamenti e di aver bisogno dei nostri voti nelle amministrazioni locali».&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=KM6WV&quot;&gt;l'Unità - Simone Collini&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giorgio NAPOLITANO: «Rinnovare la politica, essenziale il ricambio generazionale».</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/01/17/giorgio-napolitano/%C2%ABrinnovare-la-politica-essenziale-il-ricambio-generazionale%C2%BB/388264"></link>
  <updated>2009-01-17T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>388264</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. della Repubblica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;	&lt;br /&gt;
«Temo un vuoto di strategia per il Mezzogiorno, crollo degli investimenti»
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ venuto qui in terra di Calabria non per una visita - per così dire - convenzionale ma per una missione concreta, volta a verificare lo stato di salute di due atenei di eccellenza (Cosenza e Reggio) in una regione tormentata da mille problemi di legalità, per ascoltare le ragioni di chi lamenta il gap con il Nord, ma anche per esortare al rinnovamento della politica, per richiamare il governo nazionale e gli uomini del Sud ai rispettivi doveri. &lt;br /&gt;
Giorgio Napolitano prima di parlare dalla tribuna del convegno ”Mezzogiorno euro-mediterraneo”, incontra una delegazione di studenti che gli consegnano una lettera in cui denunciano tra l’altro «l’assenza in Calabria di uomini politici capaci». Napolitano risponde pronto: «Allora, preparatevi a sostituirli». E soggiunge: «E’ essenziale un rinnovamento generazionale nella politica e nell’amministrazione. Ma questo non si decide per decreto. Solo attraverso uno sforzo, un’apertura che bisogna a tutti i costi provocare in un sistema ancora molto chiuso». Un richiamo al ricambio generazionale, ma anche un invito ai giovani perché si diano da fare contro la gerontocrazia inamovibile, ovviamente valido non solo per la Calabria.&lt;br /&gt;
 Dal palco del convegno, poi, il Presidente sviluppa il tema degli squilibri che penalizzano il Sud. Torna con vigore sui concetti espressi poco più di un mese fa a Napoli. Denuncia: «Verso il Sud c’è una drammatica caduta di attenzione da parte di tutte le forze rappresentative del Paese». E spiega: da diversi anni sono diminuiti anche gli investimenti ordinari dello Stato nelle regioni meridionali; quanto ai Fondi europei, essi dovrebbero avere un «carattere addizionale non sostitutivo». Ancora: c’è un bilancio critico della nuova programmazione portata avanti in Italia nei confronti del Sud, nel decennio 1998-2008, al punto che non si sa nemmeno se il quadro strategico nazionale 2007-2013 sia tuttora «valido e impegnativo». &lt;br /&gt;
Il timore è che ad esso sia destinato a seguire «un puro e semplice vuoto di strategia». Ma questo - sottolinea Napolitano - è solo uno dei corni del problema. L’altro tira in ballo ancora una volta gli amministratori locali. Osserva: «Si pone la questione di un impiego oculato e produttivo delle risorse pubbliche». E richiamandosi alle posizioni del meridionalismo storico sempre franco mai autocommiserativo, Napolitano sottolinea i modesti risultati raggiunti dalle amministrazioni del Sud per ridurre il divario con il Nord. Di qui, da una parte, «il dovere di solidarietà tra Nord e Sud», ma dall’altra «un impegno all’autocorrezione e all’innovazione» da portare avanti nel Sud; anzitutto (ma non solo) nel contrasto alla criminalità organizzata: problema «enorme e grave» che pesa sullo sviluppo del Mezzogiorno.&lt;br /&gt;
 Napolitano ha partecipato anche all’inaugurazione di un centro per disabili di un’associazione fondata da don Italo Calabrò, sacerdote anti-mafia morto nel ’90, fratello di Corrado, Garante delle comunicazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=KHA2U&quot;&gt;Il Messaggero - Paolo  Cacace&lt;/a&gt;</summary>
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