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  <title>Openpolis - Argomento: Regione Sardegna</title>
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  <updated>2011-02-08T00:00:00Z</updated>
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  <title>Federico PALOMBA: A rischio l'accordo Alcoa</title>
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  <updated>2011-02-08T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>558374</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
 Cagliari. Il segretario regionale Idv Federico Palomba ha chiesto un incontro urgente al governatore Ugo Cappellacci, per verificare lo stato di attuazione dell'accordo del 18 maggio 2010, sulla valorizzazione del patrimonio professionale e industriale dell'Alcoa di Portovesme. 
&lt;p&gt; Il partito ha lanciato anche l'allarme per l'accordo ministeriale che sarebbe, secondo Palomba, a rischio. La richiesta giunge dopo che lo scorso 14 gennaio una delegazione dell'Idv (presente anche il leader nazionale Antonio Di Pietro), ha incontrato le Rsu dello stabilimento. Da quella riunione è emersa la preoccupazione perché, dopo quasi nove mesi, non ha trovato attuazione il programma previsto nell'accordo stipulato a Roma. Dall'incontro è emersa l'esigenza di chiedere alle istituzioni (Regione, Governo ed Unione Europea) di dare gambe al piano industriale.
&lt;p&gt; «Dai rappresentanti dei lavoratori - ha sottolineato Palomba - arriva un grido d'allarme perché, nonostante le lotte dello scorso anno, le condizioni strutturali relative ai costi dell'energia dello stabilimento non sono mutate e, per giunta, la multinazionale ha dimostrato uno scarso impegno finanziario per le manutenzioni. Gli operai temono di dover rincominciare a breve la lotta». La richiesta di incontro con Cappellacci segue quella già inviata dall'Idv al ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani. A breve la vertenza Alcoa sarà portata anche all'attenzione della Commissione europea dall'eurodeputato Giommaria Uggias. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/02/08/news/palomba-idv-a-rischio-l-accordo-alcoa-3395743#Szene_1&quot;&gt;www.lanuovasardegna.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>OSCAR SALVATORE GIUSEPPE CHERCHI: Sardegna. Via libera al parco eolico Enel Green Power</title>
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  <updated>2010-11-27T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>548355</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore Regione Sardegna&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Portoscuso, via libera al parco eolico Enel Green Power.
Ad annunciarlo con soddisfazione è l’Assessore dell’Industria, Oscar Cherchi: &quot;E’ il primo importante mattone - ha sottolineato - nella ricostruzione dell’economia di una zona fortemente provata dagli effetti delle crisi&quot;.

&lt;p&gt;
Cagliari - Quando il parco eolico sarà a regime - 39 aerogeneratori da 2,3 megawatt - l’ambiente potrà giovarsi della mancata immissione nell’atmosfera di ben 144 mila tonnellate annue di Co2.

&lt;p&gt;
A realizzarlo sarà l’Enel Green Power Portoscuso, che ha appena ottenuto dalla Regione Sardegna il via libera all’investimento da 134 milioni di euro che consentirà la realizzazione dell’impianto che a regime sarà in grado di produrre 197 giga watt di energia elettrica.

&lt;p&gt;
Ad annunciarlo con soddisfazione è l’Assessore dell’Industria, Oscar Cherchi: &quot;E’ il primo importante mattone - ha sottolineato - nella ricostruzione dell’economia di una zona fortemente provata dagli effetti delle crisi&quot;.

&lt;p&gt;
L’Assessorato dell’Industria ha completato l’iter autorizzativo a seguito della Conferenza dei Servizi del 9 luglio scorso recependo, unitamente al giudizio positivo di compatibilità ambientale del 27 novembre 2009, i pareri e i nulla osta di tutti gli enti coinvolti.

&lt;p&gt;
Attraverso un Accordo di Programma sottoscritto con il Comune di Portoscuso, Enel Green Power si è impegnata a corrispondere compensazioni ambientali nell’ambito di un programma di sviluppo delle fonti rinnovabili sul territorio comunale.

&lt;p&gt;
Tra le varie iniziative è in programma anche la realizzazione di un elemento architettonico denominato “porta del parco”, struttura che avrà l'obiettivo di valorizzare l’area dal punto di vista ambientale, paesaggistico e culturale.

&lt;p&gt;
L’impianto eolico ricade nel Sito di Interesse Nazionale Sulcis Iglesiente Guspinese, per cui è stato necessario ottenere dal Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, l’autorizzazione all’utilizzo delle aree interessate con le specifiche modalità di intervento sul territorio.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.regione.sardegna.it/j/v/33?v=2&amp;c=125&amp;s=154281&quot;&gt;regione.sardegna.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>OSCAR SALVATORE GIUSEPPE CHERCHI: Portoscuso, via libera al parco eolico ENEL Green Power</title>
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  <updated>2010-11-26T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>548431</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore Regione Sardegna&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Quando il parco eolico sarà a regime - 39 aerogeneratori da 2,3 megawatt - l’ambiente potrà giovarsi della mancata immissione nell’atmosfera di ben 144 mila tonnellate annue di Co2. A realizzarlo sarà l’Enel Green Power Portoscuso, che ha appena ottenuto dalla Regione Sardegna il via libera all’investimento da 134 milioni di euro che consentirà la realizzazione dell’impianto che a regime sarà in grado di produrre 197 giga watt di energia elettrica. 

Ad annunciarlo con soddisfazione è l’Assessore dell'Industria, Oscar Cherchi: &quot;E’ il primo importante mattone - ha sottolineato - nella ricostruzione dell’economia di una zona fortemente provata dagli effetti delle crisi”. 

L’Assessorato all’Industria ha completato l’iter autorizzativo a seguito della Conferenza dei Servizi del 9 luglio scorso recependo, unitamente al giudizio positivo di compatibilità ambientale del 27 novembre 2009, i pareri e i nulla osta di tutti gli enti coinvolti. Attraverso un Accordo di Programma sottoscritto con il Comune di Portoscuso, Enel Green Power si è impegnata a corrispondere compensazioni ambientali nell’ambito di un programma di sviluppo delle fonti rinnovabili sul territorio comunale. 

Tra le varie iniziative è in programma anche la realizzazione di un elemento architettonico denominato “porta del parco”, struttura che avrà l’ obiettivo di valorizzare l’area dal punto di vista ambientale, paesaggistico e culturale. 

L’impianto eolico ricade nel Sito di Interesse Nazionale Sulcis Iglesiente Guspinese, per cui è stato necessario ottenere dal Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, l’autorizzazione all’utilizzo delle aree interessate con le specifiche modalità di intervento sul territorio.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.regione.sardegna.it/j/v/24?s=154303&amp;v=2&amp;c=57&amp;t=1&amp;c1=1408&amp;na=1&quot;&gt;Regione Sardegna&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Caterina PES: Terra, aria, acqua, fuoco. L’intervento di Caterina Pes </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/11/08/caterina-pes/terra-aria-acqua-fuoco-l%E2%80%99intervento-di-caterina-pes/547780"></link>
  <updated>2010-11-08T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>547780</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Da subito, con la complicità della Giunta Masala-Pili, l’eolico in Sardegna ha preso le forme e il sapore amaro dell’ennesima depredazione del nostro territorio, dell’ennesimo travestimento colonialista: la nostra terra in cambio di briciole. E’ stato un tema che ha spaccato gli ambientalisti, proprio per via di questa ambivalenza di un’energia pulita con le mani sporche.
Abbiamo messo dei paletti, con la Giunta Soru, che ha detto basta all’eolico selvaggio, alle foreste d’acciaio installate dovunque, basta alla deregulation: sì alle energie pulite, ma con i “se” e con i “ma”.
E’ però con Cappellacci che il bubbone eolico è scoppiato in tutta la sua virulenza. Cappellacci, che si è vantato di aver adottato le “misure più restrittive di sempre”, con la legge regionale 3 del 2009 ha in realtà varato una serie di provvedimenti mirati ad accentrare il potere di autorizzare gli impianti nelle mani della Giunta ed abbattere quei paletti che i suoi predecessori avevano piantato coraggiosamente – sfidando l’impopolarità – con il Piano Paesaggistico Regionale. Ha osato di più, Cappellacci: ha messo a capo dell’ARPAS, l’Agenzia Regionale Protezione dell’Ambiente che dovrebbe vigilare e salvaguardare l’ambiente, Ignazio Farris, l’amico degli amici, che si chiamano Denis Verdini e Flavio Carboni. E il cerchio si è chiuso: l’affare eolico era tutto nelle loro mani. O tentacoli, piuttosto, visto che il sospetto – starà alla magistratura accertarlo – è quello di infiltrazioni mafiose e camorristiche. Insomma, l’eolico in Sardegna parrebbe oggi essere il grimaldello attraverso cui la mafia tentava di forzare le porte dell’Isola per spalancarle ai suoi affari.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-sardegna/terra-aria-acqua-fuoco-lintervento-di-caterina-pes/&quot;&gt;www.viadalvento.org&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ugo Cappellacci: Regioni protagoniste delle politiche energetiche UE</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/10/22/ugo-cappellacci/regioni-protagoniste-delle-politiche-energetiche-ue/547305"></link>
  <updated>2010-10-22T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>547305</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Sardegna (Partito: PdL) - Consigliere Regione Sardegna (Lista di elezione: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt; 
“Il nostro incontro di oggi – ha detto - intende approfondire il ruolo centrale che, in tema di nuova strategia europea di intervento ambientale ed energetico, possono e devono svolgere le Regioni e gli Enti locali”. 
&lt;p&gt;Il presidente ha messo in luce l’importanza istituzionale nella rappresentazione delle istanze delle Comunità locali e regionali e il ruolo determinante nell’attività legislativa dell’Unione Europea da parte del Comitato delle Regioni. 
&lt;p&gt;“Il Comitato – ha spiegato- ha competenza in un ampio ambito di politiche, comprese quelle riguardanti l’ambiente e lo sviluppo regionale, in particolar modo attraverso la Commissione Enve, interviene direttamente nella politica europea sull’ambiente e sulle energie sostenibili”.
&lt;p&gt;
Anche la Sardegna – ha concluso il presidente Cappellacci - sta lavorando per individuare, definire ed implementare metodologie il suo modello di green economy per uno sviluppo organico e coordinato del proprio sistema energetico. 
&lt;p&gt;Abbiamo obiettivi ambiziosi per rendere la nostra Regione leader nazionale ed internazionale nel settore della riduzione delle emissioni di gas clima alteranti e dello sviluppo energetico sostenibile.
&lt;p&gt; Per le nostre caratteristiche geografiche, economiche, sociali ed infrastrutturali possiamo e vogliamo assumere un ruolo di Regione pilota per l’implementazione di una serie di azioni integrate e coordinate di breve, medio e lungo periodo destinate a ridurre progressivamente il bilancio delle emissioni di CO2 della Regione Sardegna. &lt;br /&gt;
Sono questi gli obiettivi strategici del nostro progetto che abbiamo chiamato Sardegna Co2.zero di cui oggi presentiamo lo stato dell’arte”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agenparl.it/articoli/news/news/20101022-sardegna-cappellacci-regioni-protagoniste-politiche-energetiche-ue&quot;&gt;www.agenparl.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Stefano SAGLIA: Carbone Sulcis, sì al rilancio delle miniere </title>
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  <updated>2010-10-14T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>547065</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) - Pres. commissione Camera Lavoro -  Sottosegretario  Sviluppo economico (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Il progetto Sulcis consentirà di dare una prospettiva industriale e di mercato ai programmi di messa in produzione e rilancio della miniera del Sulcis»: lo ha detto ieri alla Camera il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, rispondendo ad un'interrogazione del deputato del Pdl Mauro Pili sul futuro della Carbosulcis. Quindi ancora una volta il Governo ribadisce di credere nel progetto integrato miniera-centrale, attraverso la tecnologia della cattura e stoccaggio dell'anidride carbonica, così come era avvenuto nel corso della prima riunione del gruppo di lavoro, riunito a Roma dieci giorni fa. «Il progetto conferirà un forte impulso all'economia locale - ha dichiarato Saglia - e consentirà all'Italia di acquisire una posizione di avanguardia». Nella replica al Governo, Mauro Pili ha chiesto di stringere i tempi: «Bisogna stabilire scadenze certe per la gara - ha detto il deputato del Pdl - e fare di tutto per coinvolgere le industrie energivore, anche alla luce delle situazioni di crisi che potrebbero essere affrontate in modo sinergico, come il caso dell'Eurallumina». Sulla risposta del Governo interviene il senatore del Pd Francesco Sanna: «Quando il Governo troverà il tempo di venire in Senato a rispondere alle nostre interrogazioni - ha dichiarato Sanna - chiederemo se hanno notificato il progetto integrato e se hanno ottenuto il nulla osta al progetto dalla Commissione Europea&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.regione.sardegna.it/j/v/492?s=151116&amp;v=2&amp;c=1489&amp;t=1&quot;&gt;www.regione.sardegna.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Mauro PILI: CARBONE SULCIS: SI’ DEL GOVERNO A MINIERA CENTRALE</title>
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  <updated>2010-10-13T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>547058</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Il progetto Sulcis consentira’ di dare una prospettiva industriale e di mercato ai programmi di messa in produzione e rilancio della miniera del Sulcis”. Lo ha dichiarato stamane il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia rispondendo all’interrogazione del deputato sardo Mauro Pili che aveva sollecitato un’azione decisa del governo per il rilancio del sistema miniera centrale per l’utilizzo del carbone Sulcis e la generazione di nuova energia elettrica per le industrie energivore di quel territorio.
“Il progetto - ha detto il rappresentante del governo secondo quanto riporta Pili - conferira’ un forte impulso all’economia locale a motivo dell’impiego di manodopera qualificata nella realizzazione e nell’esercizio degli impianti”.
Dopo l’interrogazione dell’ex presidente della Regione il Governo ha riferito di aver messo in campo un gruppo di lavoro denominato “Progetto Sulcis” che dovra’ definire la fattibilita’ tecnica ed economica del progetto integrato fra miniera di carbone e centrale termoelettrica con cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica prodotta.
Alla richiesta di Pili di coinvolgere le industrie energivore del territorio per la realizzazione del sistema integrato Miniera Centrale il governo ha detto che potrebbero esistere dei problemi di compatibilita’ comunitaria ma che “nulla sembra ostare ad un coinvolgimento, ad altro titolo, delle industrie energivore sarde nel Progetto Sulcis”&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.industriale-oggi.it/archives/00029057.html&quot;&gt;www.industriale-oggi.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Stefano SAGLIA: Carbone Sulcis, il Governo ci crede </title>
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  <updated>2010-10-07T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) - Pres. commissione Camera Lavoro -  Sottosegretario  Sviluppo economico (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il progetto centrale-miniera è strategico per il Governo. Parola di Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo economico. Il progetto per il rilancio del carbone Sulcis è strategico per il Governo nazionale. Di più: il sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia ha detto che l'esecutivo intende difendere a Bruxelles il progetto integrato centrale-miniera, con la nuova tecnologia della cattura e stoccaggio dell'anidride carbonica. ROMA IN CAMPO L'impegno è stato formulato nella prima riunione del gruppo di lavoro sul progetto integrato, costituito dallo stesso Ministero e composto da personalità esperte in materia energetica, dirigenti del Ministero, il direttore generale dell'assessorato all'Industria Sergio Cocciu e il presidente della Sotacarbo e direttore della Carbosulcis Mario Porcu, tutti riuniti a Roma mercoledì sera. Dopo tanta attesa e non poche pressioni, il gruppo di lavoro si è riunito e già il primo vertice è stato operativo. Il sottosegretario Saglia, che coordina i lavori, ha sgombrato il campo da tutti i dubbi: il rilancio del carbone Sulcis e il progetto integrato centrale-miniera sono strategici per il Governo, che da subito intavolerà un percorso con l'Unione Europea per gli incentivi e i finanziamenti alle miniere. Insomma Roma scenderà in campo per tutelare la risorsa-carbone, agendo direttamente su Bruxelles. FILO EUROPEO Non è un caso che alla prima riunione del gruppo di lavoro abbia partecipato anche il rappresentante dell'Italia a Bruxelles che segue specificamente le questioni energetiche. L'obiettivo è proprio quello di costruire immediatamente un canale diretto con la Commissione europea, in tempi strettissimi perché non c'è tempo da perdere. È del luglio scorso la direttiva con cui Bruxelles mette uno stop agli incentivi e ai finanziamenti vari alle miniere di carbone a partire dal 2014. Ma già all'inizio del prossimo anno si procederà con il regolamento comunitario e l'Italia non vuole farsi trovare impreparata: proporrà un emendamento, chiedendo che siano fatte salve le miniere legate alla produzione di energia elettrica con tecnologie innovative, com'è appunta la cattura e lo stoccaggio dell'anidride carbonica. «SPIRITO GIUSTO» «Nella prima riunione del gruppo di lavoro - dice Mario Porcu, presidente di Sotacarbo e direttore della miniera di Nuraxi Figus - abbiamo riscontrato lo spirito giusto per cercare di superare le difficoltà. Questo non è un progetto di assistenzialismo che ha il solo scopo di conservare posti di lavoro. Ovviamente anche questo è un obiettivo, ma il progetto avrà i conti in ordine e trasformerà il Sulcis in un polo tecnologico all'avanguardia». DUE BINARI L'impegno del gruppo di lavoro procederà su due binari paralleli: si preparerà un documento da inviare a Bruxelles con tutte le motivazioni e osservazioni a difesa del progetto sul carbone Sulcis, intanto la Sotacarbo definirà lo studio preliminare per dare corpo al nuovo progetto. «Ci siamo dati dei tempi strettissimi», precisa Porcu: «Entro dicembre contiamo di portare a termine le prime operazioni. Dietro questo progetto c'è tanto studio, c'è un lavoro scientifico importante che deve essere valorizzato: da qui passa il futuro della miniera e ci sono le condizioni per poterlo fare». UN ANNO PER IL BANDO Il Governo è ufficialmente sceso in campo a favore del progetto, ora l'obiettivo immediato è quello di difendere l'ipotesi carbone verde in Europa, preparando velocemente il bando per la privatizzazione. Il primo termine sarebbe scaduto a dicembre 2010, ma il Parlamento ha approvato una proroga di un anno. È comunque vietato rilassarsi, la partita della nuova tecnologia è tutta da giocare: è una scommessa interessante per il Sulcis, fondamentale per la miniera.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.regione.sardegna.it/j/v/492?s=150634&amp;v=2&amp;c=1489&amp;t=1&quot;&gt;www.regione.sardegna.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ugo Cappellacci: Nucleare incompatibile con le scelte della Sardegna</title>
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  <updated>2010-09-18T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Sardegna (Partito: PdL) - Consigliere Regione Sardegna (Lista di elezione: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;La contrarieta' al nucleare non e' una scelta ideologica. E' la ferma volonta' di imboccare un'altra strada: quella di un modello di sviluppo che punti sulla valorizzazione del paesaggio, sul turismo, sulle energie rinnovabili e sulla green economy. Un modello che crei occupazione senza chiedere ancora una volta alla nostra Isola pesanti sacrifici ed un tributo, anche in termini di immagine, che non siamo piu' disposti a pagare&quot;. Lo ha detto il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, commentando le dichiarazioni del senatore del Pd, Umberto Veronesi.

&quot;La proposta di realizzare centrali nucleari in Sardegna - ha aggiunto Cappellacci - e' irricevibile nel metodo e nel merito: sotto il primo punto di vista, non puo' essere imposta in spregio alla volonta' dei territori; sotto il secondo, e' incompatibile con scelte gia' consolidate, che intendiamo portare avanti con determinazione''.

&quot;I fautori del nucleare - ha concluso Cappellacci - predicano contro la logica Nimby (not in my back yard, non nel mio cortile), ma lo fanno sempre nel cortile altrui, lontano dal collegio elettorale di riferimento.&quot;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=491514&quot;&gt;http://www.libero-news.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Umberto VERONESI: Veronesi, centrale in Sardegna ottima scelta</title>
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  <updated>2010-09-18T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Umberto Veronesi ha detto che &quot;i sardi dovrebbero essere contenti se dovesse essere costruita una centrale qui. Non ci sono pericoli e la contrarietà al nucleare è solo ideologica, non supportata da argomentazioni scientifiche&quot;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2010/09/18/visualizza_new.html_1762172878.html&quot;&gt;www.ansa.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Sandro Angioni: Ok a progetto per produzione da fonti rinnovabili </title>
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  <updated>2010-09-16T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore Regione Sardegna&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''L'obiettivo del progetto - spiega l'assessore Angioni - è quello di promuovere la diffusione nell'isola di forme di produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili e ad emissioni zero, attraverso l'uso della tecnologia ST (solare-termodinamica), coerentemente con gli obiettivi dell'Unione Europea''.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/In_Pubblico/Energia-da-giunta-Sardegna-ok-a-progetto-per-produzione-da-fonti-rinnovabili_971964039.html&quot;&gt;www.adnkronos.com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Francesco  Mula: «Rinnovabili, a rischio 40 milioni di euro» </title>
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  <updated>2010-07-26T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Orosei (NU) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) - Consigliere Regione Sardegna (Gruppo: Riformatori Sardi) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; LA PROPOSTA Il consigliere regionale Franco Mula, primo firmatario della proposta di legge, spiega l'urgenza dell'intervento regionale: «Se la Regione non si affretta ad adeguarsi alla nuova normativa nazionale (la legge 4 giugno 2010, n. 96) e a dare certezza e velocità alle pratiche pendenti», commenta Mula, «i produttori sardi rischiano di essere beffati dalle lungaggini burocratiche». I RISCHI E la Sardegna rischia ancora una volta di perdere una valanga di soldi, spiegano i Riformatori: «Versiamo 50 milioni di euro al Gse, soltanto 15 milioni di euro sono tornati in Sardegna», si legge in una nota. «Ma in una congiuntura così drammatica per l'economia e per l'occupazione, noi sardi», si chiede Mula, «possiamo permetterci che quasi 40 milioni di euro dei nostri soldi siano usati per incentivi ai produttori del resto d'Italia o, peggio ancora, siano incamerati dal Gestore servizio energia?». LA BUROCRAZIA «La situazione a questo punto è insostenibile», sottolineano Dedoni, Fois e Franco Meloni nella nota, «come al solito la lentocrazia che affligge la Sardegna rischia di creare danni pesanti alla nostra economia, e questa volta ci passa un settore - quello delle energie rinnovabili - che è assolutamente compatibile con le esigenze di sviluppo sostenibile della nostra terra». L'IMPEGNO Insomma, i rischi sono elevati. E bisogna agire al più presto. Il capogruppo Pierpaolo Vargiu e il segretario regionale Michele Cossa garantiscono, da parte loro, l'impegno di portare il contenuto della proposta «all'immediata attenzione delle altre forze politiche consiliari, per arrivare in tempi brevi all'approvazione di un testo», concludono i due leader politici, «che estenda a tutta la materia delle rinnovabili -fotovoltaico, ma anche biomasse e biogas - il regime dei procedimenti autorizzativi che aiutino i nostri produttori a non perdere la propria competitività». &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.regione.sardegna.it/j/v/492?s=145680&amp;v=2&amp;c=1489&amp;t=1&quot;&gt;www.regione.sardegna.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Andrea Prato: In Sardegna arrivano le prime serre fotovoltaiche d’Italia</title>
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  <updated>2010-07-22T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>503522</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore Regione Sardegna&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;L’obiettivo che la Regione Sardegna si pone in termini di sviluppo nel corso dei prossimi 3 anni (a regime) di 500 Mw in agricoltura con le serre fotovoltaiche – ha commentato l’assessore Prato - nasce dalla presa di coscienza dell’opportunità di promuovere la multifunzionalità agricola e il rilancio di un comparto vitale per la nostra economia.
&lt;p&gt; Ci sono poi altre ricadute da non sottovalutare: un impatto ambientale pari a zero (500 MW equivalgono a 181 tonnellate di petrolio e a una mancata emissione nell’atmosfera di Co2 pari a 543 tonnellate), una produzione agricola competitiva a costi più bassi e gli effetti positivi sull’occupazione visto che i nuovi lavoratori diretti sarebbero circa 6mila” (8 addetti per ettaro di serra).
&lt;p&gt;
Istallare 500 Mw di serre fotovoltaiche infatti porterà benefici non solo alle aziende agricole. Come si può leggere nella scheda tecnica del comunicato ufficiale, infatti, &quot;ogni MW corrisponde a 1,5 Ha di serre, pertanto con 500 Mw ci sarebbero sul territorio circa 700 ha di serre che, se equamente distribuite nel territorio regionale, comporterebbero un risultato di circa 2 ha di serre per Comune, con un impatto ambientale pari allo zero&quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.greenme.it/informarsi/agricoltura/2798-in-sardegna-arrivano-le-prime-serre-fotovoltaiche-ditalia&quot;&gt;www.greenme.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Sandro Angioni: Sardegna, raggiunto accordo tra Regione e Enel per parco eolico Portoscuso  Libero</title>
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  <updated>2010-07-11T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore Regione Sardegna&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;L'intesa raggiunta costituisce il primo passo di un trittico che speriamo di riuscire, almeno nella fase di avvio, a chiudere entro il mese di luglio. Il 19 - spiega l'esponente della Giunta - e' fissata l'apertura della Conferenza di servizi relativa alla realizzazione del parco eolico della Portovesme srl, mentre a fine mese sara' la volta dell'esame dell'impianto fotovoltaico della piana di Ottana''.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=450519&quot;&gt;www.libero-news.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Mauro PILI: Vietare impianti eolici off shore in Sardegna  </title>
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  <updated>2010-07-04T00:00:00Z</updated>
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  <id>502665</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Nel paesaggio sardo devono essere vietati impianti eolici off shore e nucleari. La Sardegna deve diventare regione sperimentale per un piano nazionale energetico forestale''. Lo sostiene una proposta di legge dei deputati sardi Mauro Pili (primo firmatario), Bruno Murgia, Settimo Nizzi, Carmelo Porcu e Paolo Vella, presentata il 25 maggio 2010 scorso alla Camera dei Deputati e per la quale e' giunto venerdi' il via libera dell'ufficio studi della Commissione Ambiente della Camera per la relativa calendarizzazione.

La proposta di legge, che sara' illustrata nei dettagli nei prossimi giorni a Roma, sara' sottoposta al vaglio degli enti locali sardi e delle associazioni per promuovere un vasto movimento di opinione che possa supportare l'iter parlamentare.

''Si tratta di una proposta di legge - spiega Mauro Pili - che punta a fornire un'interpretazione autentica delle norme di attuazione dello Statuto della Sardegna che proprio nell'ottica della competenza sul paesaggio attribuiscono alla Regione la facolta' di decidere gli interventi ammissibili o meno''. 
''L'iter procedurale di almeno due impianti eolici off shore nel mare sardo - sostiene Pili - sta andando avanti nel silenzio piu' totale e senza atti concreti che ne blocchino l'avanzare. Tutto cio' nonostante piu' volte avessi suggerito la necessita' di un ricorso alla Corte Costituzionale per un conflitto di attribuzione''.

'' La proposta di legge - e' scritto nella relazione a firma di Mauro Pili, Bruno Murgia, Settimo Nizzi, Carmelo Porcu e Paolo Vella - richiama la Corte Costituzionale che ha ripetutamente dichiarato inammissibili le questioni sollevate dallo Stato concernenti l'asserita violazione del riparto delle competenze legislative e della disciplina statale in materia di tutela del paesaggio considerato che i ricorsi dello Stato in materia si sono mossi - dice testualmete l'alta Corte - ''dall'erroneo presupposto secondo il quale la Regione Sardegna risulterebbe priva di potesta' legislativa in tema di tutela paesaggistica''.

''Risulta di tutta evidenza - sostiene Pili con gli altri parlamentari sardi - che la materia della tutela del paesaggio ricada, in applicazione delle norme di attuazione dello Statuto e la sua stessa applicazione, tra le competenze della Regione Sardegna''.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=446697&quot;&gt;www.libero-news.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Andrea Prato: Sardegna, a rischio incentivi agricoltura con declassamento serre fotovoltaiche </title>
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  <updated>2010-07-01T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore Regione Sardegna&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; ''Il declassamento e la disincentivazione delle serre fotovoltaiche, approvati nei giorni scorsi in sede tecnica da parte della Conferenza Stato-Regioni, rischiano di affossare lo sviluppo dell'energia alternativa in agricoltura, compromettendo una delle possibilità migliori per la remunerazione delle grandi aziende rurali&quot;.
''Non è disincentivando queste strutture, che garantiscono tra l'altro occupazione (1 megawatt prodotto fa nascere 6 posti di lavoro), redditività e riduzione dei costi per le aziende agricole, che si evita il rischio di speculazione - spiega ancora Prato - ma assumendo provvedimenti forti come quelli della Regione Sardegna in materia di rinnovabili. Norme che dicono no alle finte serre, ma dicono sì alla produzione di energia da fotovoltaico agganciata all'agricoltura''.
Da qui l'appello dell'assessore Prato al ministro Galan: ''Mi risulta che il ministero delle Politiche agricole a quella riunione non fosse presente e forse, se ci fosse stato, magari le cose sarebbero andate diversamente. Ecco perché esorto il ministro affinché in sede di discussione e approvazione politica si impegni a tutelare lo sviluppo delle rinnovabili in agricoltura. Ne va del futuro di molte aziende sarde e italiane''.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/Risorse/Energia-Sardegna-a-rischio-incentivi-agricoltura-con-declassamento-serre-fotovoltaiche_622647912.html&quot;&gt;www.adnkronos.com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Mauro PILI: Subito progetto per centrale a carbone </title>
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  <updated>2010-06-28T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Non c'e' piu' tempo da perdere - ha detto Pili - per avviare le procedure per la gara per la nuova centrale a ciclo integrato a carbone da 650 megawatt (400 MW per l'autoproduzione del sistema industriale del Sulcis e 250 MW per lo sviluppo industriale territoriale)''. Il 31 dicembre 2010 rappresenta il termine per le procedure di avvio della gara.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2010/06/28/visualizza_new.html_1847508302.html&quot;&gt;www.ansa.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Mauro PILI:  &quot;Subito minieracentrale nel Sulcis&quot;  </title>
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  <updated>2010-06-28T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Convocare immediatamente una conferenza di servizi per far partire il progetto integrato miniera-centrale nel Sulcis, avviando nel contempo il negoziato con l'Europa per prevedere un percorso condiviso sia per la realizzazione della centrale a ciclo integrato, sia per inserimento tra gli oneri a carico dello Stato di quelli relativi alla ricerca per la cattura e stoccaggio di Co2

E' l'appello che il deputato del Pdl, Mauro Pili, ha lanciato oggi al Governo e Regione sostenendo che &quot;non c'è più tempo da perdere per avviare le procedure per la gara per la nuova centrale a ciclo integrato a carbone da 650 megawatt (400 MW per l'autoproduzione del sistema industriale del Sulcis e 250 MW per lo sviluppo industriale territoriale)&quot;. In un'interrogazione presentata insieme ad altri parlamentari al ministro dello Sviluppo Economico (attualmente ad interim al premier Silvio Berlusconi), Pili lancia anche &quot;l'ultima chiamata&quot; per due scadenze al 31 dicembre 2010 (concessioni aiuti di stato per industria carboniera e procedure di avvio della gara). Entro luglio occorre trovare l'advisor migliore per predisporre gara, prevedendo anche l'ipotesi, concordata don l'Europa, di un affidamento diretto ad un'associazione temporanea d'imprese che coinvolga le imprese presenti nel territorio come Alcoa, Portovesme srl ed Eurallumina. &quot;Parlo - ha chiarito - di un sistema industriale che può franare e di 10 mila persone che rischiano di perdere posti di lavoro. Per questo motivo bisogna proporre all'Europa lo slittamento dei tempi, perché finora si è perso tempo&quot;. Accuse di inerzia alla Regione sono arrivate anche dall'ex assessore regionale del Turismo, Roberto Frongia, che presenterà in consiglio comunale ad Iglesias una mozione sui punti illustrati da Pili.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/186118&quot;&gt;www.unionesarda.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ugo Cappellacci: Dibattito e scontro in Consiglio </title>
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  <updated>2010-06-10T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Sardegna (Partito: PdL) - Consigliere Regione Sardegna (Lista di elezione: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;appellacci, incalzato da Soru, ha ribadito che &quot;la Sardegna è geneticamente aliena da qualsiasi tipo di ragionamento che possa avvicinarsi ad infiltrazioni mafiose&quot;, garantendo il massimo impegno &quot;per affermare questo principio&quot;. Soru aveva detto poco prima che &quot;ci sono società e progetti che risalgono ai nomi di Cutolo o di Vito Ciancimino e mi sta a cuore che l'economia mafiosa non invada la Sardegna. Evitare di vedere e discutere di questo è un comportamento omertoso e noi abbiamo il dovere di non essere omertosi&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/183935&quot;&gt;unionesarda.ilsole24ore.com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ugo Cappellacci:  &quot;Vado avanti sereno&quot; a settembre il piano energetico </title>
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  <updated>2010-06-10T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Sardegna (Partito: PdL) - Consigliere Regione Sardegna (Lista di elezione: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Era già scontato che la Giunta fosse impegnata in una necessaria ridefinizione dei contenuti del Piano energetico ambientale regionale. Non solo siamo andati anche oltre, introducendo una normativa innovativa e originale che prevede l'elaborazione e approvazione da parte del Consiglio di un piano specifico per lo sviluppo di tecnologie ed impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili&quot;.

&quot;La mozione richiama l'esigenza di una modifica del quadro normativo vigente, peraltro con argomentazioni imprecise e contraddittorie già messe in luce nel corso del dibattito. Sia ben chiara una cosa: le norme adottate da questo Consiglio non si toccano. Non vi è nessun reale contributo costruttivo da parte dell'opposizione al dibattito che deve portare l'Assemblea a compiere importanti e strategiche scelte per la Sardegna. La Giunta ha sì avviato un percorso, ma a questo va assicurata una continuità con una forte coesione e azione politico-legislativa di quest'aula e con un sempre più ampio e diffuso coinvolgimento dei territori e delle forze sociali&quot;.

&quot;Vado avanti sereno, con la coscienza di aver perseguito la ricerca del bene comune e orgoglio di quello che la Giunta ha fatto finora&quot;.

Il presidente ha definito &quot;incomplete, contradditorie e pretestuose le affermazioni dell'opposizione emerse nel corso del dibattito e riportate nella mozione. Affermazioni &quot;tese a dimostrare che la giunta Soru ha ben operato mentre noi abbiamo distrutto. E invece noi abbiamo ripristinato la trasparenza, la correttezza e la legittimità dei procedimenti per l'eolico, in attesa di un Piano energetico che arriverà al più presto&quot;.

&quot;Attualmente in Sardegna siamo a oltre mille megawatt di energia eolica, tra quanto già avviato e quanto autorizzato e quindi siamo quasi alla saturazione&quot;. &quot;Con le nostre delibere di marzo abbiamo posto la parola fine a qualsiasi possibilità di speculazione&quot;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/articolo/2076973?edizione=EdRegionale&quot;&gt;lanuovasardegna.gelocal.it&lt;/a&gt;</summary>
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