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  <title>Openpolis - Argomento: intercettazioni</title>
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  <updated>2012-04-19T00:00:00Z</updated>
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  <title>Paola Severino: «Norme anti corruzione occasione per i partiti»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2012-04-19T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Giustizia&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Ministro Severino, l'emendamento da lei promesso al disegno di legge anti corruzione è arrivato nei tempi previsti, ma la discussione è slittata a maggio. Non sembra un buon segnale, come se per i partiti il contrasto al malaffare non fosse una priorità...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non penso di poter condividere questa sensazione, almeno per il momento. Il rinvio a dopo le elezioni amministrative era prevedibile, e la fissazione dei tempi per gli emendamenti e l'inizio della discussione tra il 4 e l'8 maggio mi pare ragionevole. Se poi dovessi constatare un rallentamento, chiederò ai presidenti delle commissioni congiunte della Camera di fissare un calendario di sedute più fitto». 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Quindi non teme agguati o passi indietro dei partiti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Penso che in un momento difficile come questo i partiti debbano e vogliano dare una prova di maturità, promuovendo riforme volte a un recupero di moralità e legalità. Tutti mi sembrano consapevoli del diffuso disagio nei confronti della politica che percorre il Paese, della sua pericolosità e della necessità di riaffermare il principio di &quot;governo della politica&quot;, riconquistando la fiducia dei cittadini. Mi auguro che questa occasione non vada persa. Anche perché il contrasto alla corruzione è davvero una priorità, anche dal punto di vista socio-economico». 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Però nel Pdl hanno già storto il naso, parlando di «emendamento non condiviso». Si sono lasciati le mani libere per il dibattito parlamentare?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«A dire il vero, a conclusione dell'ultima riunione al ministero l'onorevole Ghedini del Pdl ha detto che si doveva considerare un &quot;quasi miracolo&quot; l'essersi seduti tutti allo stesso tavolo. Dopodiché considero del tutto fisiologico che in Parlamento si discuta e si propongano modifiche. Non vedo particolari problemi. Quello che riterrei patologico sarebbe uno stravolgimento delle linee strutturali della nostra proposta, che ne mettesse in discussione l'impianto».
&lt;p&gt; 
&lt;b&gt;Sta dicendo che sono possibili correzioni marginali ma non uno stravolgimento della sua iniziativa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Esattamente. Ovviamente tutto è migliorabile, ma non si può trasformare un progetto che ha un suo filo conduttore in un insieme disarmonico di norme che non combaciano più tra loro».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;In quel caso il governo si tirerebbe indietro, col rischio di bloccare tutto?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«In quel caso vedremo, ma sinceramente spero di non doverci arrivare». 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Qual è il filo conduttore della sua proposta che considera intangibile?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Le nuove norme e i criteri distintivi dei comportamenti. Mi riferisco in particolare all'introduzione delle fattispecie di &quot;corruzione tra privati&quot; e di &quot;traffico di influenze illecite&quot;, al tentativo di graduare le varie forme di corruzione e di distinguerle più puntualmente, nonché di differenziare le ipotesi in cui il privato è costretto a pagare il pubblico ufficiale da quelle in cui è solo indotto».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Era proprio necessario separare la concussione dall'induzione, introducendo il nuovo reato di «induzione indebita a dare o promettere utilità», che va a incidere sul processo in corso a Milano contro Berlusconi, l'inchiesta a carico del democratico Penati e altri procedimenti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«L'intenzione è quella di distinguere meglio le situazioni in cui il privato è punibile da quelle in cui non dev'esserlo; se un soggetto usa la sua autorità per costringere un altro a sottostare alle proprie volontà è un conto, se lo induce lasciando all'altro soggetto un margine di scelta è un altro: in quest'ultimo caso chi accetta di sottostare al ricatto merita anche lui una punizione, seppure minore. Di qui la distinzione in due reati. Non si può bloccare la produzione di nuove norme solo perché vi sono dei processi in corso».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Questa era la scusa con cui si giustificavano le leggi ad personam che hanno contraddistinto le ultime legislature. Non teme anche lei questa accusa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Spero di no e credo di non meritarla. Fior di professori e giuristi hanno già valutato che, nel caso dei processi da lei citati, ci sia una continuità normativa che non li mette a rischio. Sarà un problema di chi deve interpretare la legge. Io credo che le leggi non vadano viste nel contingente, ma nella loro proiezione futura». 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Molti considerano insufficiente l'allungamento dei tempi entro cui si devono celebrare i processi derivante dall'aumento delle pene. Perché non intervenire direttamente sulla prescrizione?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Modificare l'intero meccanismo della prescrizione è estremamente complesso, e nell'attuale quadro politico molto difficile. Oltretutto, intervenire su una sola categoria di reati sarebbe tecnicamente sbagliato, mentre mi è sembrato corretto commisurare la graduazione delle pene all'entità degli interessi tutelati».
&lt;p&gt; 
&lt;b&gt;A proposito di quadro politico, c'è il problema della responsabilità civile dei magistrati, ai quali la soluzione da lei escogitata sembra non piacere per niente. Come pensa di uscirne?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Qui la situazione è ancora più complicata, perché c'è già un voto della Camera, a larga maggioranza, su un emendamento a cui il governo aveva dato parere contrario. E andiamo verso un voto al Senato che potrebbe essere anch'esso a scrutinio segreto. Dunque occorre procedere con prudenza, cercando soluzioni equilibrate rispettando la volontà del Parlamento. Io ascolto e comprendo le ragioni di tutti, ma dobbiamo trovare una via d'uscita rapida ed efficace, prendendo atto della situazione».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Cioè quella dell'emendamento Pini che se non passa la sua modifica sarà approvato così com'è?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Mi pare un dato di fatto». 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E sulle intercettazioni, a che punto siete?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«C'è un testo distribuito ai partiti che è un punto di partenza per tentare di tenere insieme le esigenze dell'informazione con quelle della tutela della privacy e dell'efficienza delle indagini. Speriamo di arrivare a un buon risultato, naturalmente condiviso».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Ma come pensa di realizzare in meno di un anno ciò che non si è fatto in quattro?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
«Io devo comunque provarci. È difficile, ma non credo impossibile».
&lt;p&gt; 
&lt;b&gt;Anche se la giustizia è da diciotto anni terreno di scontri durissimi tra i due maggiori partiti che sostengono il governo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Certamente. Se esiste questo governo significa che la situazione lo richiedeva, e anche in materia di giustizia occorre tentare di ottenere risultati concreti e apprezzabili, nonostante sia difficile. Se non ci riuscissimo non sarebbe una sconfitta mia, ma di tutti». &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1DTCA0&quot;&gt;Corriere della Sera - Giovanni Bianconi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Gianfranco FINI: Intercettazioni «Una legge per interesse di qualcuno»</title>
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  <updated>2011-10-08T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Camera   (Lista di elezione: PdL) - Deputato (Gruppo: FLI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«La legge sulle intercettazioni non è la migliore legge per l'interesse nazionale ma forse per l'interesse personale di qualcuno». 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Il presidente della Camera, incontrando gli imprenditori siciliani nella sede di Confindustria a Palermo e aprendo il tour nazionale di Fli, attacca Berlusconi.&lt;/i&gt;
&lt;p&gt; «Non se ne può più di videomessaggi, di annunci e promesse non mantenute. Il governo non governa e il premier è in tutt'altre faccende affaccendato. Un giorno serve il processo breve e un giorno il processo lungo a seconda di quello che conviene. Se Berlusconi amasse l'Italia avvertirebbe l'esigenza di fare un passo indietro. Invito Berlusconi a fare un bagno di umiltà e realismo (&lt;i&gt;riferendosi alla posizione del premier sulla patrimoniale e sul contributo di solidarietà&lt;/i&gt;).&lt;br /&gt;
Berlusconi ha detto che se avessero adottato questi provvedimenti avrebbero danneggiato gli interessi dell'elettorato del Pdl, ma gli elettori del Pdl sono gli operai, gli studenti, i giovani. Comunque, è finita l'era del berlusconismo e del bipolarismo.

&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Sulla Lega&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 «Quelli della Lega danno il meglio quando a Pontida si vestono da Unni e Barbari». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Via dal Pdl&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
«Ce ne siamo andati perché dal Pdl perché non ce la sentivamo di difendere l'indifendibile. Siamo stati messi alla porta perchè ponevamo alcune questioni. Non ci convince e non ci convinceva la necessità di assecondare Bossi quando parlava di secessione o di rinunciare alla legalità come valore senza il quale non ci può essere democrazia e libertà».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Sulla politica&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
«La politica oggi usa lo specchietto retrovisore, si concentra sul presente ma non guarda al futuro. Non ci si chiede quale sarà lo scenario tra 10 anni. Non è difficile capire le sfide che abbiamo davanti, se non si affrontano ci travolgeranno. Occorre una strategia di ampio respiro». &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/11_ottobre_08/fini-intercettazioni-berlusconi_ae920298-f19b-11e0-8be4-a71b6e0dfe47_print.html&quot;&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Tutto il governo in Aula per le intercettazioni</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/10/06/dario-franceschini/tutto-il-governo-in-aula-per-le-intercettazioni/609746"></link>
  <updated>2011-10-06T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nonostante &quot;la giornata trionfale a Montecitorio con Berlusconi e tutto il governo presente in Aula sulle intercettazioni non sono riusciti a fare nemmeno un voto&quot;.
&lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, capogruppo Pd alla Camera &lt;a href=&quot;http://youtu.be/__dZHI0FP7E&quot;&gt;commenta così l'esito della mattinata di lavori parlamentari&lt;/a&gt;.
&lt;p&gt;

&quot;Noi abbiamo iniziato a usare tutti gli strumenti parlamentari per impedire l'approvazione del ddl sulle intercettazioni, pur sapendo che ci sono i tempi contingentati. In un giorno trionfale con Berlusconi e tutti i ministri in Aula - ha spiegato Franceschini - non sono riusciti a votare neanche un emendamento. E' desolante che in piena crisi economica stiano qui l'intera mattina e considerino le intercettazioni più importanti dei problemi degli italiani&quot;.

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://youtu.be/__dZHI0FP7E&quot;&gt;&lt;b&gt;Video della dichiarazione di Dario Franceschini&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6305&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Intercettazioni: stop al ddl o ricorreremo a giustizia europea</title>
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  <updated>2011-10-05T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Se la maggioranza non ritirerà il ddl sulle intercettazioni, da Bruxelles studieremo ogni intervento, compreso un ricorso alla Corte di Giustizia europea, per la palese violazione del diritto di informazione che comporterebbe l’approvazione del testo”.  Lo afferma &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;, capogruppo del Pd al Parlamento europeo.
&lt;p&gt;

“E’ sconfortante che mentre in Europa si discute delle misure urgenti da mettere a punto per contrastare la bufera finanziaria, in mezzo alla quale si trova anche il nostro Paese, in Italia il Parlamento rimanga ostaggio degli interessi privati di un presidente del Consiglio diventato la macchietta di se stesso.&quot;
&lt;p&gt;

Ed ancora &quot;Se approvata, la legge sulle intercettazioni sarebbe una vergogna nel merito, perché rappresenta un inaccettabile bavaglio alla libertà di informazione, e nel metodo, perché il Paese, anziché rimanere imbrigliato dagli interessi privati del premier, ha invece bisogno di un governo che si occupi finalmente dell’Italia”.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&amp;id=30490&quot;&gt;italiannetwork&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Ddl intercettazioni: useremo ogni mezzo contro questa porcheria</title>
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  <updated>2011-10-04T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Tecnicamente non sarà un ostruzionismo, ma in pratica il Partito democratico è pronto a usare tutti gli strumenti parlamentari per contrastare il disegno di legge sulle intercettazioni. A chiarirlo è stato &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, al termine della riunione del gruppo Pd alla Camera cui ha partecipato anche il segretario Pier Luigi Bersani. &quot;Faremo tutta l'azione di contrasto parlamentare possibile, useremo tutte le virgole concesse dal regolamento&quot;, ha spiegato. &quot;E' difficile chiamarlo ostruzionismo visto che i tempi sono contingentati, ma ci opporremo in ogni modo a questa porcheria&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6296&quot;&gt;Agi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: L'Italia crolla e la maggioranza si occupa delle intercettazioni</title>
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  <updated>2011-09-21T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Il dato drammaticamente rilevante è che nel pieno della crisi economica, con un Paese che vede delle istituzioni paralizzate e in attesa di riforme, la maggioranza testardamente la settimana prossima porta in Aula il ddl sulle intercettazioni&quot;. Lo afferma il presidente dei deputati del Pd, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, al termine della Conferenza dei capigruppo a Montecitorio.
&lt;p&gt;

&quot;Ho chiesto di rivedere questa decisione - continua &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - ma la maggioranza ha risposto no. Il risultato è che mentre l'Italia crolla, il Parlamento si occupa dei problemi e delle manie del presidente del Consiglio&quot;.

 
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6272&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Rosy BINDI: «Pare incredibile ma non si tocca mai il punto più basso»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2011-09-09T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) - Vicepres. Camera  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Basta, Berlusconi se ne vada, «lasci Palazzo Chigi per il suo e il nostro bene, abbia un sussulto di dignità. L`Italia, in questa gravissima crisi economica, rischia molto. Perché la nostra, grazie a Berlusconi, è una crisi di credibilità». A Prato, a Bologna, dovunque Rosi Bindi vada, nelle feste del Pd di cui è presidente, ripete che «serve un passo indietro di Berlusconi, e un governo di solidarietà nazionale, guidato da una personalità scelta dal Presidente della Repubblica». Dovunque vada, Rosy Bindi legge i giornali.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;L`ultima notizia è un`intercettazione, che deve ancora essere pubblicata integralmente dall`«Espresso», secondo la quale l`Italia ha un presidente del Consiglio che incoraggia alla latitanza. Ghedini, che dì Berlusconi è anche l`avvocato, ha smentito.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«La smentita di Ghedini è di quelle che confermano, e del resto Berlusconi è l`unico caso noto di benefattore ricattato. Sarei tentata di dirle che di Berlusconi non mi meraviglia più nulla, ogni volta che le sue intricate vicende hanno raggiunto un punto che sembra possa essere un punto fermo invece non è così, c`è poi ancora dell`altro… Sarei tentata di dirle che può darsi benissimo che uno che vive in quelle contraddizioni può incorrere anche in questo, nel consigliare la latitanza…».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Una crisi di sconforto, onorevole Bindi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Berlusconi è sconfortante, sì. Mi chiedo cosa altro debba succedere perché lui ne tragga le conseguenze. Sul piano dei comportamenti siamo al sospetto di quanto più grave ed inquietante, in quale altro Paese del mondò resterebbe al proprio posto chi ha procedimenti in corso per comportamenti che violano pesantemente la dignità dell`istituzione che rappresenta? Sul piano politico è un fallimento totale. A livello internazionale è causa di difficoltà e discredito dell`Italia. Non è che noi del Pd continuiamo a chiedere le sue dimissioni come un disco rotto, è che l`Italia deve, deve poter voltare pagina».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Fate però i conti senza l`oste, e Berlusconi ha anche i numeri in Parlamento.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Non so cosa accadrà, ma so che qualcosa accadrà, che sia un passo indietro del presidente del Consiglio o un incidente parlamentare. Meglio prima che poi. Per il bene del Paese, che corre dei rischi, e invece anche in questa crisi gravissima l`Italia ce la può fare, se cambia chi attualmente la guida. Per il bene di Berlusconi, che può trovare un riscatto con un sussulto di dignità. Per il bene del centrodestra, che potrà così avere un futuro».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Nessuno molla Berlusconi, nel centrodestra, perché si punta a ereditarne i voti.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Quei voti non sono più ereditabili, Berlusconi ha ormai consumato ogni forma di consenso. Ed è un ostacolo anche alla ricostruzione del centrodestra. I cui principali esponenti sanno bene che chi lega la propria vicenda a quelle di Berlusconi è destinato a non avere alcun futuro. Insisto, dobbiamo risparmiare all`Italia questo stillicidio di discredito che travolge tutta la vita politica. Berlusconi è inadatto e indegno per la carica che ricopre. Posso dirlo? In fondo basterebbe che facesse come Penati».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Lei ha ripetuto negli ultimi due giorni che serve un governo di solidarietà nazionale, dimessosi Berlusconi, anche con i voti del centrodestra. E` sicura che tutto il Pd la pensi così?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«C`è pieno accordo nel nostro partito: non chiediamo le elezioni anticipate, che pure vinceremmo, non vogliamo un ribaltone, ma un passo indietro di Berlusconi che permetta al presidente della Repubblica di esercitare i suoi poteri costituzionali. Occorre un esecutivo di solidarietà nazionale che ci porti alle elezioni. Fuori tutti gli attuali ministri, ma sostenuto da tutte le forze responsabili. Niente Sacconi, per capirci. Niente ministri la cui volgarità sia pari alla furia ideologica verso i lavoratori, Sacconi ha usato la manovra contro gli italiani che mandano avanti il Paese e contro l`unità sindacale».


&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=142FTF&quot;&gt;La Stampa - Antonella Rampino&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: a Lavitola: &quot;Vado via da questo paese di m...&quot;</title>
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  <updated>2011-09-01T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>608023</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Pres. del Consiglio   (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
In serata ho detto: &quot;Sono qui e rimango qui per cambiare questo paese che ho definito in un certo modo&quot;. 
&lt;p&gt;
&lt;p&gt;&quot;Io, sono assolutamente tranquillo... A me possono dire che scopo, è l'unica cosa che possono dire di me... è chiaro? Quindi io... mi mettono le spie dove vogliono... Mi controllano le telefonate... Non me ne fotte niente... Io... Tra qualche mese me ne vado per i c... miei... Da un'altra parte e quindi vado via da questo paese di merda, di cui sono nauseato... Punto e basta&quot;.
&lt;p&gt;La telefonata tra Berlusconi e Lavitola è stata intercettata dai pm della Procura di Napoli il 13 luglio scorso.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/ext/printNews.php?sec=News&amp;cat=Cronaca&amp;loid=3.1.2407975241&quot;&gt;Adnkronos.com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giorgio NAPOLITANO: I magistrati non facciano polemica politica</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/21/giorgio-napolitano/i-magistrati-non-facciano-polemica-politica/590210"></link>
  <updated>2011-07-21T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>590210</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. della Repubblica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;Palazzo del Quirinale, 21/07/2011
&lt;p&gt;

Signor Ministro della Giustizia,
&lt;p&gt;
Signor Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura,
&lt;p&gt;
Signor Primo Presidente della Corte di Cassazione,
&lt;p&gt;
Signor Procuratore Generale della Corte di Cassazione,
&lt;p&gt;
&lt;p&gt;
Signori Componenti del Consiglio Superiore della Magistratura,
&lt;p&gt;
&lt;p&gt;
Cari magistrati in tirocinio,&lt;br /&gt;


a tutti voi e a tutti i collaboratori del Consiglio Superiore per il tirocinio e la formazione professionale, il mio più cordiale saluto.&lt;br /&gt;

Ringrazio il Vice Presidente on. Vietti per l'intervento di apertura nel quale ha richiamato il ruolo fondamentale che il Consiglio Superiore sta svolgendo per assicurare ai magistrati in tirocinio un valido percorso formativo.

&lt;p&gt;
Al Vice Presidente Vietti desidero poi rivolgere un vivo ringraziamento per l'impegno e l'equilibrio con cui ha guidato il Consiglio nel suo primo anno di attività. Con lui mantengo continui contatti che mi consentono di essere costantemente informato e posto in grado di formulare osservazioni e suggerimenti.

&lt;p&gt;
Le essenziali e delicate funzioni attribuite al Consiglio Superiore richiedono che non si ponga indugio nella sostituzione del consigliere laico la cui decadenza è stata da tempo dichiarata. Ai Presidenti delle Camere chiederò di adoperarsi, sollecitando i gruppi parlamentari a una concreta assunzione di responsabilità.
A voi, giovani magistrati ormai prossimi all'assunzione delle funzioni, il più caloroso benvenuto.&lt;br /&gt;

Come ha detto poco fa il Vice Presidente Vietti, la riunione augurale con i magistrati ordinari in tirocinio è ormai divenuta tradizione e costituisce appuntamento particolarmente importante e di alto valore simbolico.

&lt;p&gt;
Per me, che nella veste di Presidente della Repubblica e di Presidente del Consiglio Superiore sono garante dei principi costituzionali dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura, è infatti motivo di compiacimento e conforto incontrare giovani magistrati che si accingono a compiti di grande rilievo con quell'entusiasmo e, assieme, con quella responsabile consapevolezza che trapelano oggi dai vostri volti, come già ebbi modo di constatare negli incontri precedenti con i vostri colleghi, nel maggio del 2008 e nell'aprile dello scorso anno.

&lt;p&gt;
Peraltro, debbo purtroppo tornare oggi a denunciare il funzionamento gravemente insufficiente del &quot;sistema giustizia&quot; e la crisi di fiducia che esso determina nel cittadino destinato, come titolare di bisogni e di diritti, a farvi ricorso.
Nelle sedi più autorevoli è stato segnalato il danno che da ciò discende anche per lo sviluppo del Paese sotto molteplici aspetti.
&lt;p&gt;
Occorre, da parte di tutti, uno sforzo ulteriore per una migliore organizzazione dei servizi, un'adeguata, coerente e sistematica semplificazione dei procedimenti, un'ampia diffusione di quelle tecnologie informatiche alle quali Governo e Consiglio Superiore stanno peraltro dando encomiabile impulso anche acquisendo concretamente contributi dall'esterno del mondo della giustizia. Auspico che su questi temi permanga vigile l'attenzione del legislatore che ha dedicato a essi alcune previsioni del recente provvedimento sulla stabilizzazione finanziaria.
&lt;p&gt;
In effetti, in una fase di seria difficoltà sia per il consolidamento degli equilibri della finanza pubblica sia per il conseguimento, parimenti indispensabile, di un più elevato ritmo di crescita economica in tutto il paese, occorre riconoscere e affrontare senza fatali ulteriori incertezze, lentezze e false partenze, le strozzature che dal lato del sistema giustizia maggiormente pesano sullo sviluppo complessivo del paese. I tempi e le pesantezze del funzionamento della giustizia sono parte della generale difficoltà del risanamento dei conti pubblici, dell'abbattimento dell'ormai insostenibile stock di debito pubblico, e fanno ostacolo a un'intensificazione dell'attività d'impresa e degli investimenti, in particolar modo di quelli esteri.
&lt;p&gt;
Gli stessi obbiettivi di fondo - in chiave di evoluzione civile e di rafforzamento della democrazia - cui voi vi siete ispirati nello scegliere la strada del servizio in magistratura : lotta a tutte le forme di criminalità, e in special modo alla criminalità organizzata, sicurezza delle istituzioni e dei cittadini, garanzia del rispetto dei doveri e del godimento dei diritti egualmente sanciti in Costituzione, si incrociano con le pressanti esigenze del rilancio della crescita produttiva e occupazionale, su basi più stabili ed equilibrate. Siete e sarete dunque, col vostro impegno nei ranghi della Magistratura, portatori di una funzione di fondamentale interesse nazionale : anche intervenendo su ogni, singolo concreto caso in cui si manifestino sindromi di violenza, forme vecchie e nuove di corruzione, abusi di potere e attività truffaldine, che oggi dominano la cronaca quotidiana e fortemente impressionano i cittadini onesti.&lt;br /&gt;

E' questo l'autentico senso della missione che deve animarvi, con il decisivo supporto della cultura giuridica, della passione per il diritto, della preparazione e della cultura professionale.

&lt;p&gt;
Le ragioni della crisi di fiducia nel &quot;sistema - giustizia&quot; possono rinvenirsi certamente in gravi inadeguatezze normative e strutturali, fin troppo analizzate e rispetto alle quali hanno tardato e tardano risposte di riforma, da concepire peraltro con organicità, con equilibrio e con volontà di ampia condivisione. Concorre però alla crisi di fiducia in atto anche un offuscamento dell'immagine della magistratura, sul quale non mi stanco di sollecitare una seria riflessione critica.

&lt;p&gt;
Fin dal 2007 - come avrete modo di leggere negli interventi raccolti nella pubblicazione che vi è stata consegnata - ho invitato i magistrati a ispirare le proprie condotte a criteri di misura e riservatezza, a non cedere a fuorvianti &quot;esposizioni mediatiche&quot;, a non sentirsi investiti di &quot;improprie ed esorbitanti missioni&quot;, a non indulgere in atteggiamenti protagonistici e personalistici che possono mettere in discussione la imparzialità dei singoli, dell'ufficio giudiziario cui appartengono, della magistratura in generale.

&lt;p&gt;
L'affermazione e il riconoscimento del ruolo dei magistrati non può prescindere dal rispetto dei limiti che, di per se stesso, tale ruolo impone. Il magistrato deve assicurare - in ogni momento, anche al di fuori delle sue funzioni - l'imparzialità e l'immagine di imparzialità su cui poggia la percezione che i cittadini hanno della sua indipendenza e quindi la loro fiducia.
&lt;p&gt;
Vanno perciò evitate condotte che comunque creino indebita confusione di ruoli e fomentino l'ormai intollerabile, sterile scontro tra politica e magistratura.
Ciò accade ad esempio, quando il magistrato si propone per incarichi politici nella sede in cui svolge la sua attività oppure quando esercita il diritto di critica pubblica senza tenere in pieno conto che la sua posizione accentua i doveri di correttezza espositiva, compostezza, riserbo e sobrietà.
&lt;p&gt;
Ho perciò apprezzato gli orientamenti che il Consiglio Superiore e la sua Sezione disciplinare hanno recentemente espresso in proposito ribadendo poi, per la parte relativa all'esercizio di uffici politici, anche la necessità di un urgente intervento legislativo.

&lt;p&gt;
Su questi punti si è ieri soffermato con voi anche il Presidente Lupo sottolineando che la spettacolarizzazione piuttosto che il concentrarsi nel silenzioso impegno quotidiano rischia di spingere la professione del giudice al centro di polemiche personali e di conflitti istituzionali e che, solo nell'esercizio imparziale dei suoi compiti, il magistrato può conquistare e meritare credibilità &quot;pur se contingentemente può dispiacere ad alcuni o a molti&quot;.
&lt;p&gt;
Ieri, facendo proprio l'insegnamento di Antonio Brancaccio - già mio compianto predecessore al Ministero dell'Interno -, il Presidente Lupo vi ha anche ricordato che qualità essenziali di un buon magistrato sono la costante attenzione culturale, la forte tensione morale e l'umiltà. Un richiamo, quello all'umiltà, che è stato ribadito poco fa anche dal Vice Presidente Vietti e che è quanto mai attuale in tempi carichi di tensioni e &quot;tentazioni&quot;.

&lt;p&gt;
Accanto alla competenza, frutto di preparazione e di continuo aggiornamento, contano dunque molto i comportamenti. Rigore e senso di responsabilità saranno in particolare richiesti a coloro tra voi che, a seguito della deroga transitoria ai principi generali appena approvata, saranno destinati a svolgere da subito le delicate e incisive funzioni di Pubblico Ministero.
&lt;p&gt;
Nell'avvio e nella conduzione delle indagini, sappiate applicare scrupolosamente le norme e far uso sapiente ed equilibrato dei mezzi investigativi bilanciando le esigenze del procedimento con la piena tutela dei diritti costituzionalmente garantiti.
&lt;p&gt;
Il discorso vale, in specie, per le intercettazioni cui non sempre si fa ricorso - come invece insegna la Corte di Cassazione - solo nei casi di &quot;assoluta indispensabilità&quot; per le specifiche indagini e delle quali viene poi spesso divulgato il contenuto pur quando esso è privo di rilievo processuale, ma può essere lesivo della privatezza dell'indagato o, ancor più, di soggetti estranei al giudizio.

&lt;p&gt;
In via più generale, non posso che ribadire con forza l'invito che ho formulato già negli scorsi anni a evitare l'inserimento nei provvedimenti giudiziari di riferimenti non pertinenti o chiaramente eccedenti rispetto alle finalità dei provvedimenti stessi, così come l'invito a usare il massimo scrupolo nella valutazione degli elementi necessari per decidere l'apertura di un procedimento e, a maggior ragione, la richiesta o l'applicazione di misure cautelari.
&lt;p&gt;
Il rispetto di questi elementari principi e la capacità di calare le proprie decisioni nella realtà del Paese - facendosi carico delle ansie quotidiane e delle aspettative della collettività - possono impedire o almeno attenuare attriti e polemiche in grado di lasciare strascichi velenosi e di appesantire le contrapposizioni tra politica e giustizia.

&lt;p&gt;
In ogni momento, nell'esercizio delle vostre funzioni, potrete peraltro contare sulla esperienza dei capi dei vostri uffici cui spetta, specie dopo la riforma dell'ordinamento giudiziario, anche quella funzione di stimolo e di vigilanza, il cui fondamentale e oggettivo rilievo mi induce a ricordare al Consiglio l'importanza del procedere tempestivamente al conferimento degli uffici direttivi.

&lt;p&gt;
L'accentuazione dei poteri di sorveglianza appresta un efficace rimedio interno all'ordinamento in grado di evitare l'insorgere di contrasti e di assicurarne il sollecito superamento. Per altro verso, essa si traduce in un attento esercizio del potere di valutazione delle condotte deontologicamente scorrette dei singoli magistrati e, alla fine, nella possibilità di interventi disciplinari molto più incisivi di quanto fosse in passato.
&lt;p&gt;
Negli ultimi anni vi è stata una sensibile crescita dei procedimenti disciplinari avviati e un corrispondente aumento delle conclusioni sanzionatorie.
Le sanzioni inflitte dal Consiglio Superiore sono intervenute principalmente a fronte di episodi di trascuratezza, sciatteria, irragionevole ritardo: a fronte cioè degli episodi e delle condotte che più minano la credibilità dei magistrati e che, in alcuni casi, costituiscono vere e proprie forme di &quot;giustizia negata&quot;.
&lt;p&gt;
La eccezionale deroga per voi intervenuta al divieto di assegnazione, in prima battuta, a funzioni inquirenti o giudicanti monocratiche penali trova ragione nella necessità di far fronte ai vuoti dell'organico, che, come ha ricordato il Vice Presidente Vietti, superano ormai le 1300 unità e comportano drammatiche scoperture, specie negli uffici posti nei territori più esposti all'aggressione della criminalità organizzata.&lt;br /&gt;

L'arrivo di nuove energie dà conforto, ma non basterà a far fronte alle esigenze di efficienza del sistema.

&lt;p&gt;
Siete 253 - con una netta prevalenza della componente femminile che, ancora una volta, rilevo con grande apprezzamento e senso di rispetto; ma il vostro numero è decisamente inferiore ai 500 posti messi a concorso.
Mi rallegro con voi per essere riusciti a superare - grazie alla vostra preparazione e alla forza delle vostre motivazioni - un concorso estremamente selettivo; dall'altro però non posso non constatare che il limitato numero dei vincitori rispetto agli oltre 5500 partecipanti alle prove denota che la preparazione universitaria e quella specialistica successiva non producono a sufficienza le eccellenze cui non può rinunciarsi in relazione a un'attività tanto impegnativa e delicata come quella che state per iniziare. Trovano così conferma le preoccupazioni di carattere generale che altre volte ho espresso su questo tema.

&lt;p&gt;
La cronica scopertura degli organici della magistratura e la palese impossibilità di farvi fronte solo attraverso periodici concorsi rende non più rinviabile una seria e comune riflessione sulla distribuzione degli uffici giudiziari sul territorio.
Sul punto il Consiglio Superiore insiste - e a ragione - da tempo. Soluzioni funzionali, ma non radicali, mi appaiono prospettabili e meritevoli di essere perseguite.

&lt;p&gt;
L'attuale geografia giudiziaria vede sparsi sul territorio uffici troppo piccoli per essere efficienti, ma alla cui soppressione si oppongono - insieme con insostenibili particolarismi - le ragioni delle comunità locali che in essi vedono un baluardo di sicurezza e legalità.
&lt;p&gt;
Quella geografia giudiziaria potrebbe subire una rimodulazione non traumatica mediante la trasformazione degli uffici in sedi distaccate del tribunale provinciale accorpante. Di più non spetta a me dire. Così come in generale - colgo l'occasione per sottolinearlo - non spetta al Capo dello Stato suggerire o valutare disegni di riforma della giustizia, che sono prerogativa del Parlamento nella sua dialettica tra maggioranza e opposizione e nella ricerca di qualificati apporti esterni a fini di ampia condivisione.
&lt;p&gt;
In ogni caso, e comunque, ciò cui dobbiamo mirare tutti assieme è un recupero di funzionalità, e insieme di razionale e limpido profilo, del sistema. Ognuno può e deve fare la sua parte. A unirci e unirvi deve essere la tenacia, il rigore, la serenità, il senso del dovere, il lavoro preso sul serio: un lavoro quotidiano che, come è stato detto, diventi vocazione e realizzazione personale, ma anche contributo al divenire della collettività.
Il mio saluto di oggi costituisce occasione per augurarvi una vita professionale piena e soddisfacente, in cui la spinta e le motivazioni originarie trovino corrispondenza e concreta realizzazione nell'esercizio delle funzioni.

&lt;p&gt;
Appartenete a un mondo di &quot;servitori dello Stato&quot; che ha espresso personalità di straordinaria sapienza e sensibilità e che ha saputo dare contributi essenziali per la tutela della legalità fino a sacrificarsi cadendo vittime della follia omicida dei terroristi o della sanguinaria barbarie mafiosa.
A loro va il nostro omaggio, il pubblico riconoscimento che il Paese deve ai suoi cittadini migliori per la dedizione, la professionalità, la passione civile e il coraggio che li hanno animati. È un patrimonio che nessuna contestazione può cancellare o svilire: un patrimonio, come ho detto altre volte, che voi siete chiamati a raccogliere e rinnovare.

&lt;p&gt;
Con senso della misura, slancio ideale e senza mai perdere di vista i postulati costituzionali di autonomia e indipendenza dell'ordine giudiziario e di soggezione dei giudici solo alla legge.

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://it.reuters.com/articlePrint?articleId=ITMIE76K08U20110721&quot;&gt;&lt;b&gt;Pagina Reuters&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&amp;key=2238&quot;&gt;Quirinale.it |  Reuters&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giuseppe GIULIETTI: “In piazza contro tutti i bavagli. Se non ora, quando?”</title>
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  <updated>2011-07-06T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Alla Rai è davvero cambiato tutto, prima quelli sgraditi a Berlusconi venivano cacciati a colpi di pubblici editti, ora vengono accompagnati alla porta ed invitati ad andarsene. Non c’è bisogno di leggere le intercettazioni per capire che, sia pure con modi e toni diversi, è in piena attuazione il piano per dissolvere la Rai e stroncare qualsiasi anomalia editoriale, a partire da Raitre. Basta leggere la &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/spettacoli/11_luglio_05/dandini-nessuno-sa-dirmi-se-ce-la-faro-serena-dandini_a13b2cfa-a6cd-11e0-bbaa-d83a3b6f7958.shtml&quot;&gt;&lt;b&gt;lettera di Serena Dandini, pubblicata dal Corriere della Sera&lt;/b&gt;,&lt;/a&gt; per rendersi conto di quanto sta accadendo.
&lt;p&gt;

Dopo la sostanziale espulsione di Santoro e di Saviano, la scena si sta ora ripetendo con &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/11_giugno_21/conti-rai-conferma-i-programmi_d0fd29c2-9bc7-11e0-b47c-4c6664789138.shtml&quot;&gt;&lt;b&gt;Milena Gabanelli&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e Serena Dandini, considerate persone non gradite, forse anche loro saranno nel lunghissimo elenco di quelle e quelli “che mi hanno fatto perdere le elezioni e i referendum”.
&lt;p&gt;
Nel frattempo Berlusconi e famiglia ringraziano due volte. La prima perchè la Rai esegue i comandi, la seconda perchè la medesima Rai si sta suicidando industrialmente allontanando da sé non solo alcuni tra i migliori talenti professionali, ma anche il pubblico che li seguiva e li seguirà.

&lt;p&gt;
Dal momento che l’obiettivo palese di questo assalto è quello di imbavagliare la pubblica opinione e di dissolvere quello che ancora resta della Rai chiederemo a tutte le associazioni del settore, a tutti i sindacati, a tutte le forze politiche di promuovere insieme una gigantesca class action, di raccogliere milioni di firme, e di presentarle nel corso di una grande manifestazione nazionale contro ogni forma di bavaglio: dalle intercettazioni alla rete, dalle censure al conflitto di interessi impugnato come una clava per abbattere avversari e competitori politici ed industriali.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;“Se non ora quando?”&lt;/b&gt;. Con queste parole un coraggioso gruppo di donne, innamorate della Costituzione, convocarono a Roma una straordinaria manifestazione, una di quelle che hanno segnato il risveglio nazionale, la fine di un lungo periodo segnato dalla acquiescenza, dal torpore, talvolta anche dalle complicità.
&lt;p&gt;
Mai come in queste ore sarà il caso di ripetere “Se non ora quando?” e di presidiare con inaudita passione civile l’articolo 21 della Costituzione dalle ultime raffiche di un regime morente, ma non per questo meno pericoloso, anzi.
&lt;p&gt;
Questo è il momento per mettere insieme partiti, movimenti, associazioni, sindacati, per concordare una azione quotidiana, pressante, incisiva, che non conosca pause, sino alla vittoria finale.
&lt;p&gt;

Chiunque abbia idee e proposte le tiri fuori: class action contro la Rai, esposti alla Corte dei conti, ricorso al tribunale ordinario, iniziative davanti alle sedi delle silenti autorità di garanzia, manifestazioni davanti alla sede del parlamento europeo, della corte internazionale dei diritti, delle istituzioni e delle assemblee elettive, a cominciare dalla Camera e dal Senato, utilizzo delle rete per far impazzire il censore, iniziative in tutte le piazze italiane dedicate alla libertà di informazione, sino ad arrivare ad un grande manifestazione nazionale, da indire quando riporteranno in aula la legge madre di ogni bavaglio: quella sulle intercettazioni.
&lt;p&gt;

Di fronte a quello che sta accadendo ci auguriamo davvero che ciascuno rimetta in un cassetto lo spirito di parte, di partito, di associazione, di organizzazione, per mettersi a disposizione di una grande battaglia per la legalità repubblicana e per la dignità costituzionale. Teniamoci pronti perchè questa “banda degli onesti” non esiterà neanche nel mese di agosto per mettere a segno l’ultimo sfregio. Se sarà il caso dovremo essere pronti a rispondere sempre e comunque, anche nella giornata di ferragosto!&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/07/06/giuseppe-giulietti-in-piazza-contro-tutti-i-bavagli-se-non-ora-quando/&quot;&gt;MicroMega&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Angelino ALFANO: &quot;Pubblicare intercettazioni irrilevanti è reato&quot;</title>
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  <updated>2011-06-24T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>586551</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Giustizia (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Alfano: &lt;b&gt;&quot;Pubblicare intercettazioni irrilevanti è reato&quot;&lt;/b&gt;
Il ministro della Giustizia: &lt;b&gt;&quot;Non vanno pubblicate&quot;&lt;/b&gt;. E nega l'ipotesi di un ddl: &lt;b&gt;&quot;Seguiamo il nostro percorso stabilito tre anni fa&quot;.&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;Le intercettazioni si devono fare, rappresentano un servizio giusto perchè aiutano a scoprire i criminali&quot;&lt;/b&gt; dice il ministro della Giustizia Alfano, &lt;b&gt;&quot;Ma quelle non penalmente rilevanti non devono essere pubblicate perchè la pubblicazione delle intercettazioni penalmente irrilevanti, oltre ad essere sbagliata moralmente, è anche un reato da perseguire. Sono già in vigore dei divieti precisi di pubblicazione&quot;……&quot;Le persone estranee le cui intercettazioni sono pubblicate infatti subiscono un torto che poi nessuno può riparare&quot; ha aggiunto il ministro….&lt;/b&gt;.Alfano risponde: &lt;b&gt;&quot;Noi abbiamo scritto un percorso tre anni fa e non intendiamo fare un decreto legge nè orientare la prua in una direzione diversa&quot;.&lt;/b&gt;

http://www.iltempo.it/2011/06/24/1267479-alfano_pubblicare_intercettazioni_irrilevanti_reato.shtml
24/06/2011, 12:31&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.iltempo.it/2011/06/24/1267479-alfano_pubblicare_intercettazioni_irrilevanti_reato.shtml&quot;&gt;www.iltempo.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Angelino ALFANO: Intercettazioni, stop agli abusi - Reato pubblicare </title>
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  <updated>2011-06-24T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Giustizia (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Intercettazioni, stop agli abusi - Reato pubblicare 
•	
Il Guardasigilli annuncia che il governo recupererà il ddl Alfano sulle intercettazioni e smentisce quindi il ricorso a un decreto. Poi bacchetta i giudici: &lt;b&gt;&quot;La pubblicazione di intercettazioni penalmente irrilevanti è un reato da perseguire, ma nessuno lo persegue&quot;&lt;/b&gt;. Frattini: &quot;Faremo una buona legge entro agosto ispirata alle regole europee…
Roma - &lt;b&gt;&quot;Oltre ad essere moralmente sbagliata, la pubblicazione delle intercettazioni penalmente irrilevanti è anche un reato da perseguire&quot;.&lt;/b&gt; Così il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, in riferimento alle intercettazioni sulla P4 pubblicate in questi giorni, al termine di una conferenza stampa a Palazzo Chigi sullo stato d’attuazione del Piano straordinario per la digitalizzazione della Giustizia. &lt;b&gt;&quot;Nessuno però si fa carico di riparare al torto&quot;&lt;/b&gt;, ha rimarcato il Guardasigilli, mentre anche questo è un &lt;b&gt;&quot;reato da perseguire in base al principio dell’obbligatorietà dell’azione penale&quot;. &quot;Ci sono già dei casi - ha spiegato il guardasigilli - in cui è vietato pubblicare delle intercettazioni tanto penalmente irrilevanti da non essere prese in considerazione nemmeno ai fini dell’ordinanza di custodia cautelare: esse gettano disdoro intorno a persone che non c’entrano niente con l’inchiesta, ma nessuno si fa carico di riparare al torto e di esercitare la giustizia&quot;&lt;/b&gt;…..
.........Alfano ha poi ribadito la strada che il governo intende intraprendere e ha dichiarato che l'esecutivo vuole recuperare il ddl Alfano sulle intercettazioni, arenatosi alla Camera l’estate scorsa dopo il compromesso con la ex componente finiana della maggioranza che aveva parzialmente allentato la stretta…..….. Alla domanda se il recupero del ddl Mastella, che risale alla precedente legislatura, possa essere una soluzione, &lt;b&gt;il Guardasigilli ha replicato: &quot;Noi abbiamo scelto un percorso tre anni fa e non intendiamo fare un decreto né orientare la prua in direzione diversa dal ddl che è stato già discusso alla Camera il 29 luglio 2010&quot;.&lt;/b&gt;

http://www.ilgiornale.it/interni/intercettazioni_alfano_accelera_reato_pubblicare_quelle_irrilevanti/alfano-intercettazioni-governo-frattini-legge-pubblicazione-giudici/24-06-2011/articolo-id=531277-page=0-comments=1


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/interni/intercettazioni_alfano_accelera_reato_pubblicare_quelle_irrilevanti/alfano-intercettazioni-governo-frattini-legge-pubblicazione-giudici/24-06-2011/articolo-id=531277-page=0-comments=1&quot;&gt;www.ilgiornale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Franco Frattini: &quot;Legge entro agosto&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/24/franco-frattini/legge-entro-agosto/586548"></link>
  <updated>2011-06-24T00:00:00Z</updated>
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  <id>586548</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Affari Esteri (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Intercettazioni, Frattini: &quot;Legge entro agosto&quot;

&quot;Spero che ci sia la possibilità di farla entro agosto&quot; e &quot;sarebbe un bell'esempio se tutte le forze politiche  si mettessero insieme d'accordo&quot; e la approvassero &quot;con urgenza&quot;, sottolinea il ministro degli Esteri Franco Frattini.


http://www.repubblica.it/politica/2011/06/24/news/frattini_legge-18162756/?ref=rephpnews&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/politica/2011/06/24/news/frattini_legge-18162756/?ref=rephpnews&quot;&gt;www.repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Bnl-Unipol: Fassino fu oggetto di una vergognosa campagna diffamatoria</title>
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  <updated>2011-06-10T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;La sentenza del Gup di Milano che condanna l'imprenditore Favata al risarcimento per danni morali l'on. Piero Fassino è la prova che egli fu oggetto di una vergognosa campagna di stampa attraverso un uso inquietante di intercettazioni, ottenute in circostanze misteriose e tutte ancora da chiarire. La sentenza di oggi mette la parola fine ad un ignobile tentativo di infangare la cristallina moralità di uno degli uomini politici più seri e rigorosi di tutto il centrosinistra&quot;. Lo dichiara in una nota &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, presidente dei deputati Pd.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=5071&quot;&gt;Agenparl&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Mimmo LUCA': Giustizia &amp; impunità</title>
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  <updated>2011-06-08T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>583821</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Giustizia &amp; impunità | di Davide Milosa 
8 giugno 2011 
Il parlamentare del Pd Mimmo Lucà  chiese alla ‘ndrangheta i voti per Fassino  
...Lucà Domenico ha chiesto a Demasi di attivarsi per sostenere e reperire consensi per la candidatura dell’Onorevole Fassino alle “consultazioni primarie” del Partito Democratico, svoltesi in data 27.02.2011.
DEMASI: pronto…
&lt;b&gt;LUCA’: …ciao GIORGIO…&lt;/b&gt;
DEMASI: …ciao MIMMO… come stai?
&lt;b&gt;LUCA’: …eh tu?&lt;/b&gt;
DEMASI: …eh…ci difendiamo… ci difendiamo…
&lt;b&gt;LUCA’: …sei in cantiere?…sei da qualche parte?&lt;/b&gt;
DEMASI: …sono in cantiere in questo momento… si!…
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/08/il-parlamentare-del-pd-mimmo-luca-chiese-alla-ndrangheta-i-voti-per-fassino/116823/&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/08/il-parlamentare-del-pd-mimmo-luca-chiese-alla-ndrangheta-i-voti-per-fassino/116823/&quot;&gt;www.ilfattoquotidiano.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio DI PIETRO: «Un attentato a legalità e Costituzione»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/10/antonio-di-pietro/%C2%ABun-attentato-a-legalit%C3%A0-e-costituzione%C2%BB-intervista/558982"></link>
  <updated>2011-03-10T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>558982</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il governo si appresta a varare la riforma della giustizia. La maggioranza vi accusa di criticarla senza averla letta.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Hanno detto che intendono modificare l’obbligatorietà dell’azione penale, limitare l’indipendenza della magistratura, affidare al Parlamento l’individuazione dei reati da perseguire annualmente, intervenire finanziariamente per togliere mezzi e strumenti ai magistrati. Vogliono poi intervenire sui tempi processuali, togliere gli strumenti, a cominciare dalle intercettazioni, modificare il modello di nomina della Corte costituzionale per condizionarla con la maggioranza del momento. Tutte queste cosiddette riforme non solo sono inutili ma sono dannose. &lt;br /&gt;
Questa riforma difende il delinquente e punisce la parte lesa.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Il ministro Alfano è andato dal presidente Napolitano. Cortesia istituzionale o tentativo di avere un via libera preventivo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Non so se sia andato o se sia stato chiamato dal presidente della Repubblica in un richiamo preventivo, prima che si accinga, come ministro, ad emanare provvedimenti che costituiscono un attentato alla Costituzione. Oggi sono andato a fare visita all’Anpi, ai partigiani che ci hanno dato questa Costituzione e si sentono mortificati da questo governo che, per basse ragioni di impunità personale, sta umiliando il sangue dei nostri padri.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E lei cosa si aspetta dal presidente della Repubblica?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
E’ il popolo italiano che non solo può, ma è chiamato ad intervenire, mettendo la parola fine a questa vicenda, triste e tragicomica, di questo gruppo piduista che è andato al potere e che sta travolgendo le regole del gioco. Queste sono riforme costituzionali e non potendo avere i sue terzi in Parlamento, saranno sottoposte a referendum. E sono certo che i cittadini non saranno complici di questo scempio.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Qual è l’aspetto della riforma che suscita maggiormente la sua indignazione?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Ma non c’è una proposta che sia accettabile, perché ogni punto ha come obiettivo l’impunità e impedire al magistrato di fare il suo dovere.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;La maggioranza sostiene la tesi che se i magistrati sbagliano, non pagano mai. Converrà che è un argomento un po’ popolare. Lei che dice?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Una cosa è l’errore e un’altra è il dolo. Ricordo che sono stati condannati i giudici Squillante e Metta perché hano venduto la loro funzione. Non abbiamo mai detto che il magistrato può permettersi di sbagliare. Nei loro confronti c’è già una legge che interviene in caso di errore e io ho proposto un disegno di legge che aumenta i casi di responsabilità dei magistrati.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Lei voterebbe Monti come candidato a Palazzo Chigi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Nell’iperspazio delle congetture credo che si possa prendere un elenco telefonico di persone che potrebbero candidarsi. Ora sarebbe fuori luogo individuare un candidato senza sapere per fare che cosa e con quale squadra. Oggi è prioritario costruire un’alternativa programmatica e poi la squadra. Ho presentato tre quesiti referendari: energia alternativa, la pubblicizzazione dell’acqua e l’applicazione della legge uguale per tutti, anche per i ministri e parlamentari. Non so quale sia l’opinione di Monti su questi temi.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Bersani ha rilanciato l’alleanza con il Terzo polo. Che dice?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Non faccio il difensore d’ufficio di Bersani, ma non ho letto la volontà di rompere il sistema bipolare e andare ad un sistema a più poli. Ha proposto una cosa più nobile che condivido: ricostruire le regole del gioco tutti insieme dopo le macerie lasciate da Berlusconi.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;A Napoli de Magistris va avanti. Non sembra il modo migliore per cementare i rapporti con il Pd.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
E’ una domanda da fare al Partito democratico che non è riuscito a trovare la forza per individuare un candidato condiviso né ad indicare una discontinuità con una politica ingovernabile, portata avanti anche dai suoi esponenti a Napoli. Noi abbiamo atteso le loro primarie che si sono risolte con una guerra intestina. Adesso sentiamo il dovere di lanciare un candidato che per la sua caratura può rappresentare la discontinuità dalle politiche clientelari del centrosinistra e la netta contrarietà alla politica dei Casalesi piuttosto che dei Cosentiniani. Il Pd ci deve dire: perché non de Magistris?
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
Che farete in Senato sull’autorizzazione a procedere sul caso Tedesco?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Voteremo sì perché il Parlamento deve, o dovrebbe, solo limitarsi a valutare se c’è il ‘fumo persecutionis’. Il che mi sembra da escludere. Il resto spetta ai giudici.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E Vendola, come esce politicamente da questa vicenda?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Vendola deve partecipare a quel processo ma da parte offesa, non da imputato. Perché è stato tradito.
&lt;p&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.antoniodipietro.com/Risoluzione%20giustizia%202011-2.pdf&quot;&gt;&lt;b&gt;La risoluzione Idv contro la riforma proposta dal ministro Alfano&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=Y3BC1&quot;&gt;La Gazzetta del Mezzogiorno - Michele Cozzi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Nicola COSENTINO: «La mia condotta è stata cristallina»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/10/nicola-cosentino/%C2%ABla-mia-condotta-%C3%A8-stata-cristallina%C2%BB/558981"></link>
  <updated>2011-03-10T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>558981</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Processo rinviato al 18 aprile. Non risulta notificato l'avviso di fissazione dell'udienza all'avvocato dello Stato per conto della Presidenza del Consiglio. 
&lt;p&gt; «Non mi sento un perseguitato e fiducioso nella magistratura, parteciperò con assoluta serenità al processo con una parte attiva che non ho potuto svolgere finora».
&lt;p&gt;Assicuro una leale collaborazione, cosa che davanti ai miei accusatori non è stata possibile perchè non mi hanno voluto sentire».
&lt;p&gt; «Oggi si apre una fase diversa e mi auguro che il processo possa terminare nel più breve tempo possibile, e restituire ai cittadini quella verità nascosta che anche le attività di indagine possano far venire fuori. Proprio per una sentenza veloce ho chiesto di essere giudicato con rito immediato».

&lt;p&gt;
«Questo lo vedremo davanti al giudice naturale, vedremo come sono andate esattamente le cose. Sembra paradossale che chi per vent'anni è stato all'opposizione debba rispondere di reati così infamanti mentre chi ha prodotto questo sistema utilizza ancora scorciatoie per evitare un giudizio». 
&lt;p&gt;
Cosentino risponde così ai giornalisti che gli chiedono di commentare le accuse contenute nella relazione della Direzione nazionale antimafia, che lo cita nel capitolo dedicato alle collusioni tra politica e camorra nel ciclo dei rifiuti in Campania.
&lt;p&gt;Alla domanda dei numerosi giornalisti, anche stranieri, se abbia qualcosa da rimproverarsi: «Dal punto di vista della mia condotta comportamentale assolutamente no. Politicamente, penso che ho fatto vincere troppo il centrodestra».

&lt;p&gt;
Ha sentito Berlusconi? «No, ognuno gestisce secondo le proprie valutazioni». &lt;br /&gt;
«Sono sicuro e tranquillo, dimostrerò - aggiunge - l'infondatezza dell'impostazione accusatoria. Ho chiesto il giudizio immediato sottraendomi alle lungaggini dell'udienza preliminare: tanti imputati eccellenti invece parcheggiano lì le loro vicende. La mia condotta è stata cristallina».

&lt;p&gt;
Quanto alle numerose intercettazioni agli atti del processo, «per quanto mi riguarda possono anche utilizzarle, da quelle conversazioni non emerge assolutamente niente. Fino ad oggi c'è stato un processo mediatico, finalmente avremo un processo vero, ci sarà un giudice terzo che valuterà le argomentazioni di accusa e difesa. Dimostrerò la ricostruzione trasparente della mia vita politica».

&lt;p&gt;
«Assolutamente no, e perché? È stata una macchia Bassolino indagato in tanti processi?». Cosentino risponde così ai giornalisti che gli chiedono se il processo e le accuse nei suoi confronti rappresentino una macchia sul Pdl. Quanto alle accuse rivoltegli dalla vedova dell'imprenditore Orsi sull'omicidio del marito, il coordinatore campano del Pdl replica: «Nel merito del processo non entro, per rispetto dei magistrati».&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/stampa_articolo.php?id=141389&quot;&gt;Il Mattino&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Intercettazioni: servono standard europei</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/02/17/david-maria-sassoli/intercettazioni-servono-standard-europei/558152"></link>
  <updated>2011-02-17T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>558152</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il capodelegazione del Pd al Parlamento Europeo &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;, in merito alle intercettazioni, vede con favore «standard europei che siano di riferimento per tutti. In alcuni Paesi non è permesso nulla, in altri tutto». Il problema si pone, come ha fatto notare la Reding, per la presenza di tecnologie in grado di superare i confini. «Perciò è importante che ci siano regole, vincoli che tutelino la privacy dall’ingerenza dello Stato. Ora inizia l’iter verso una direttiva, vedremo», ha concluso &lt;b&gt;Sassoli&lt;/b&gt;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.avvenire.it/Cronaca/Intercettazioni+e+privacy+violata+si+muove+lUe_201102160737294970000.htm&quot;&gt;Avvenire&lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>NICOLE MINETTI: «B. pezzo di...mi ha rovinato»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/01/25/nicole-minetti/%C2%ABb-pezzo-di-mi-ha-rovinato%C2%BB/557388"></link>
  <updated>2011-01-25T00:00:00Z</updated>
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  <id>557388</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«C’è un limite a tutto, non me ne frega un cazzo se lui è il Presidente del Consiglio ... ha il culo floscio, è un vecchio e basta e io non mi faccio prendere per il culo così... si sta comportando da pezzo di merda, perchè lui mi ha tirato nei casini in una maniera che solo Dio lo sa e in cui io non ci sarei finita neanche se mettevo tutto l’impegno. Io gli ho parato il culo e non si può permettere di fare così». 
&lt;p&gt;L’11 gennaio scorso, quando ancora l’Italia non sapeva che Berlusconi era indagato per concussione e prostituzione minorile, Nicole Minetti parlava al telefono con l’amica Clotilde.
&lt;p&gt;L’8 gennaio parlava con Faggioli: «Io do le dimissioni, sta roba ti rovina la vita e i rapporti, devi avere un pelo sullo stomaco...».&lt;br /&gt;«La politica è un casino, cioè cade lui e cadiamo noi. A lui fa comodo mettere te e me in Parlamento perché dice “bene me le sono levate dai coglioni... e lo stipendio lo paga lo stato”.»&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.unita.it/italia/la-madrelingua-lo-ha-mollato-br-b-pezzo-di-mi-ha-rovinato-1.268544&quot;&gt;l'Unità - Claudia Fusani&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>NICOLE MINETTI: «Non sono la custode dell'harem»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2011-01-18T00:00:00Z</updated>
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  <id>557137</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Nicole Minetti ha il sorriso triste e preoccupato di chi sa di essersi infilata in una storia più grande di lei: «Ho solo 25 anni, capisci? E mi sembra di essere entrata in un frullatore». E’ molto più bella «Micole» delle foto in cui appare nei tailleur d’ordinanza da consigliera regionale. Un fisico statuario, i capelli raccolti a coda di cavallo, l’aria da ragazza per bene e al tempo stesso disinibita. Impossibile per un uomo come Silvio Berlusconi non accorgersi di lei.&lt;br /&gt;
 «L’ho conosciuto appena due anni fa, quando ne avevo 23. Quella dell’igienista dentale al San Raffaele è una leggenda. Comunque ero maggiorenne». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E’ lei «la dama bianca», «lo stabile rapporto affettivo» rivendicato dal premier in tivù per spiegare che i dopocena di Arcore erano solo innocenti evasioni? La Minetti, come si dice in questi casi, «non conferma né smentisce».&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Sul punto non voglio rispondere, perché si tratta di una cosa che riguarda la vita privata del premier, non la mia. Certo, come tanti e tante ho subito il fascino di Berlusconi che è un uomo davvero interessante...». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma lei, Nicole, alle cene di Arcore c’è andata?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Sì, ovvio. Ci sono andata qualche volta e a queste cene, davanti a me, non è successo nulla».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Nessun «bunga bunga»?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Non ho visto niente, questa del bunga bunga è una barzelletta».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Eppure dalle intercettazioni si direbbe il contrario.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Non le leggo le intercettazioni». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Perché ha detto a una ragazza che la doveva «briffare», cioè farle un briefing per essere «pronta a tutto» ad Arcore?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Ma “briffare” può voler dire qualsiasi cosa e non certo che devi essere pronta a tutto. Comunque mi sembra allucinante che sui giornali si pubblichino cose dette tra me e miei amici».
&lt;p&gt; 

&lt;b&gt;Come Emilio Fede?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Lo conosco abbastanza bene». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E Lele Mora?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «E chi non lo conosce, Lele Mora».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Ora siete indagati insieme per favoreggiamento della prostituzione.&lt;/b&gt; 

&lt;b&gt;Che ne pensa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Assurdo. Non sono la custode “dell’harem” di via Olgettina. Non c’è nessun harem...». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Però ci sono degli appartamenti a lei intestati e in cui vivevano le ragazze delle feste ad Arcore. Ci spiega?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Innanzitutto non ho “gestito” degli appartamenti. In via Olgettina ci sono 3 appartamenti intestati a mio nome e abitati da persone che collaborano a Mediaset».
&lt;p&gt; 

&lt;b&gt;Ma chi le ha intestato questi appartamenti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Non intendo rispondere». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E questi appartamenti vengono fatti girare tra le ragazze?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Non lo so». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Scusi, ma chi paga l’affitto?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Il canone di locazione mi veniva rimborsato».
&lt;p&gt; 

&lt;b&gt;Da chi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Non voglio dirlo». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Secondo i pm dallo stesso Berlusconi.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Vedremo...». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Parliamo di Ruby.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Ha raccontato un sacco di balle».
&lt;p&gt; 

&lt;b&gt;Fu lei ad accompagnarla la prima volta ad Arcore la sera del 14 febbraio scorso?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «No, la trovai già lì».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E chi l’aveva portata?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Non lo so».
&lt;p&gt; 

&lt;b&gt;Ma Fede e Mora erano presenti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Sinceramente non ricordo, forse... C’era un sacco di gente, fu una serata qualsiasi. Ruby l’ho conosciuta la prima volta in quell’occasione. E poi l’ho rivista altre volte, sempre a cena, ad Arcore. Mai vista fuori da quel contesto... Anzi, no. Una volta credo di averla incontrata in un locale, ma non mi sembra fosse l’Armani Nobu come dice lei. Di fatto l’ho rivista quando andai a prenderla in Questura». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Chi le chiese di andare in via Fatebenefratelli?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Inizialmente mi chiamò Michelle de Oliveira, la brasiliana amica di Ruby, dicendomi di avere avuto il mio numero da un’amica comune che le aveva indicato Ruby.&lt;br /&gt;
 Poi mi chiamò il presidente che mi disse se potevo andare in Questura perché Ruby aveva avuto un problema, che era stata fermata perché non aveva documenti con sé».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Glielo disse Berlusconi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Sì. Io poi firmai l’affidamento temporaneo. Ma prima chiesi ai poliziotti: ma se domani questa va nei guai poi ne devo rispondere io? Mi dissero di no. Così come mi spiegarono che non era necessario che Ruby venisse a casa mia. Così firmai».
&lt;p&gt; 

&lt;b&gt;Ma scusi, cosa ha pensato quando il presidente del Consiglio la chiamò per andare a prendere una ragazza come Ruby?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Ma niente, si vedeva lontano un miglio che questa ragazza aveva dei problemi. Ho pensato solo che la volesse aiutare». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E poi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Visto che anche la brasiliana era stata identificata e che Ruby poteva tornare a dormire da lei, ci salutammo. Erano le due di notte. Il giorno dopo chiamai Ruby per sapere come stava, dopodiché non l’ho più sentita».
&lt;p&gt; 

&lt;b&gt;Tornerebbe alle cene di Arcore?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «... Sì, perché no? Ma forse starei più attenta alle persone di cui mi circondo».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E adesso come si sente?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Penso che mi stanno rovinando la vita».
&lt;p&gt; 

&lt;b&gt;Non pensa di essersela rovinata da sola?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; A Nicole Minetti salgono le lacrime agli occhi. E rimane in silenzio.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=WSMYX&quot;&gt;La Stampa - Paolo Colonnello&lt;/a&gt;</summary>
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