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  <title>Openpolis - Argomento: Regione Trentino A.A.</title>
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  <updated>2011-02-07T00:00:00Z</updated>
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  <title>LUIS DURNWALDER: «L’Alto Adige non parteciperà alle celebrazioni per l’unità d’Italia»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/02/07/luis-durnwalder/%C2%ABl%E2%80%99alto-adige-non-parteciper%C3%A0-alle-celebrazioni-per-l%E2%80%99unit%C3%A0-d%E2%80%99italia%C2%BB/557753"></link>
  <updated>2011-02-07T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>557753</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Provincia Bolzano - Bozen (Partito: SVP) - Consigliere Provincia Bolzano - Bozen (Lista di elezione: SVP) - Pres. Giunta Regione Trentino Alto Adige (Partito: SVP) - Consigliere Regione Trentino Alto Adige (Lista di elezione: SVP) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br /&gt;
«Siamo stati annessi a Roma contro la nostra volontà»
&lt;p&gt;«Non abbiamo nessun motivo per festeggiare l’unità d’Italia». 
&lt;p&gt;Parola di Luis Durnwalder, presidente della provincia autonoma Alto Adige – Sudtirol e plenipotenziario della Südtiroler volkspartei, che, al &lt;i&gt;fattoquotidiano.it&lt;/i&gt;, spiega i motivi per cui la provincia di Bolzano non parteciperà alle celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell’unità del Paese.
&lt;p&gt;«Non abbiamo certo scelto noi di fare parte dell’Italia – spiega Durnwalder – Siamo stati annessi a Roma contro la nostra volontà». 
&lt;p&gt;Ma in Alto Adige il 25 per cento della popolazione è di lingua italiana e potrebbe avere piacere che il governo locale partecipasse alle manifestazioni per il centocinquantesimo anniversario.
&lt;p&gt; «Se delle associazioni altoatesine vogliono organizzare delle iniziative, noi non ci opporremo – continua il presidente della provincia autonoma.&lt;br /&gt;
 Stesso ragionamento per i due assessori di lingua italiana. L’unica cosa che non potranno fare è di rappresentare ufficialmente Bolzano». Insomma se gli italiani vogliono festeggiare lo facciano pure, ma non in nome del Sud Tirol. «Se io partecipassi, offenderei i tedeschi e i ladini che sono la maggioranza della popolazione», spiega Durnwalder.
&lt;p&gt; «Sarebbe un harakiri politico se dessi il patrocinio della provincia alle manifestazioni – concede Durnwalder.&lt;br /&gt;
 Né la maggioranza austriaca della popolazione né i partiti politici che la rappresentano (Süd-Tiroler Freiheit e Die Freiheitlichen) accetterebbero la decisione».
&lt;p&gt; «Sono anni che chiediamo la gestione diretta della parte altoatesina del Parco nazionale dello Stelvio e di rimuovere e/o modificare i monumenti che inneggiavano alla cultura italiana. Noi siamo un partito ‘blockfrei’, non ci schieriamo né con la destra né con la sinistra. 
&lt;p&gt;Non ci interessa la politica nazionale, ma i diritti delle minoranze linguistiche», dice il presidente che ne ha anche per la Lega: «Non capisco come il partito di Bossi vada a Pontida a fare le sue celebrazioni e poi dia il suo assenso ai festeggiamenti per l’Unità. &lt;br /&gt;
E’ incoerente».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/07/lalto-adige-non-partecipa-alle-celebrazioni-per-lunita-ditalia/90678/&quot;&gt;Il Fatto Quotidiano.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Maurizio Terzino: Fabro &quot;Comune ad emissioni ZERO&quot;. Al via un bando per la realizzazione di due importanti impianti fotovoltaici</title>
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  <updated>2010-11-21T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>548174</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Fabro (TR) (Partito: Pd-civica) - Consigliere  Consiglio Comunale Fabro (TR) (Lista di elezione: Pd-civica) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Il Comune di Fabro - afferma il sindaco Maurizio Terzino - prosegue, con questa azione, nel progetto di divenire un &quot;Comune ad emissioni ZERO&quot;, obiettivo peraltro già perseguito con la futura realizzazione dell'ampliamento delle scuole medie con un edificio di classe energetica A. La produzione di energia da fonti rinnovabili e rimessa nella rete elettrica ridurrà drasticamente la CO2 prodotta dal nostro paese. Aumentano, oltre che la possibilità di ampliare i servizi offerti dal Comune, anche un successivo e primario innalzamento della qualità della vita dei nostri cittadini&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.orvietonews.it/?page=notizie&amp;id=26098&quot;&gt;OrvietoNews.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Alfonso Morelli: Regolamento Comunale per l’istallazione di impianti fotovoltaici</title>
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  <updated>2010-11-15T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>548061</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Narni (TR) (Lista di elezione: PRC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;OGGETTO: Regolamento Comunale per l’istallazione di impianti fotovoltaici

Al Sindaco del Comune di Narni

Agli Assessori Competenti

Al Presidente del Consiglio Comunale di Narni

premesso che:

l’energia elettrica solare fotovoltaica è senz’altro da incentivare essendo una fonte rinnovabile e pulita;
la crescita del solare fotovoltaico sia una prospettiva di fondamentale importanza per ridisegnare il modello energetico in Italia e a livello mondiale;
i temi della qualità dell’aria, del risparmio energetico, del risparmio idrico, della conservazione del territorio agricolo e l’uso di energie alternative devono essere posti come prioritari dal nostro Comune in tutte le sue azioni;
benché la tecnologia fotovoltaica consenta di produrre energia “pulita”, utilizzando una fonte rinnovabile, non la si può considerare priva tout court di impatto sull’ambiente, in quanto occorre distinguere tra le diverse tipologie di impianto.
grazie agli incentivi statali si sta ultimamente fortemente diffondendo la collocazione di grandi impianti fotovoltaici a terra occupando grandi terreni sottraendoli all’agricoltura ed il cui impatto paesaggistico è senz’altro rilevante;
Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta

A redigere un Regolamento Comunale per l’istallazione di impianti fotovoltaici che:

disciplini l’insediamento degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in modo da soddisfare la necessità di incentivare e spronare la realizzazione di nuovi impianti ed al contempo tutelare lo sviluppo economico e sociale dell’agricoltura senza alterare l’ecosistema territoriale ed il paesaggio;
definisca i criteri e le procedure per attuare le eventuali misure di mitigazione paesaggistica degli impianti, delle misure compensative, delle modalità per il ripristino, con chiare clausole fideiussorie, dello stato dei luoghi a seguito della dismissione dell’impianto e del concorso alla valorizzazione ed alla riqualificazione paesaggistica e ambientale;
che garantisca e accerti che i parchi fotovoltaici vengano accatastati nella categoria “D/1 – opifici”, e che destini una percentuale della relativa ICI entrante nelle casse comunali, alle frazioni ospitanti i parchi come misura compensativa.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.sinistraeliberta.eu/documenti-territoriali/mozione-regolamento-comunale-per-l%e2%80%99istallazione-di-impianti-fotovoltaici&quot;&gt;www.sinistraeliberta.eu&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Gianfranco Schraffl: Acqua ed energia salveranno i Comuni</title>
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  <updated>2010-11-14T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>548055</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicesindaco  Comune Borgo Valsugana (TN) (Partito: LISTA CIVICA) - Consigliere  Consiglio Comunale Borgo Valsugana (TN) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Volevamo dare agli amministratori locali sia delle indicazioni su quanto si possa fare in materia di energia idroelettrica sia su quali siano i passi da seguire per ottenere le concessioni. Lo sfruttamento adeguato di tali risorse, rivedendo anche le portate complessive potrebbe costituire un'alternativa valida ai minori trasferimenti verso gli enti locali che la Provincia si appresta a fare».&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2010/11/14/news/acqua-ed-energia-salveranno-i-comuni-2744912&quot;&gt;Corriere della Alpi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Bruno Borin: Fotovoltaico sui tetti di 11 edifici </title>
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  <updated>2010-10-06T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>546807</id>
  <summary type="html">Il Comune conta di riuscire ad allacciarsi alla rete elettrica entro il prossimo anno, in maniera da riuscire a rientrare negli scaglioni delle agevolazioni previste dallo Stato per questi impianti».  Proprio questo aspetto era stato tema di critiche dell'opposizione di centrodestra nei confronti dell'amministrazione passata perché i contributi dello Stato per coloro che adottano il fotovoltaico, a mano a mano che passano gli anni sono destinati a ridursi e dunque perdere tempo ha significato già rimetterci soldi.  I pannelli saranno installati sui tetti e si calcola che la superficie complessiva utilizzabile sia tra i 10 e i 15mila metri quadrati. La cifra esatta dipende soprattutto dalle caratteristiche di ognuno, perché si è visto che non dappertutto sarebbe idoneo installare i pannelli. Spiega Bruno Borin, consigliere comunale e tecnico del settore: «Con 15.000 metri quadrati, tolto un 20 % di ombreggiamenti, arriviamo a 12.000. Direi che si potrebbe produrre almeno un megawatt e mezzo di corrente».  
© RIPRODUZIONE RISE&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2010/10/07/news/fotovoltaico-sui-tetti-di-11-edifici-2486784&quot;&gt;altoadige.gelocal.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giulio Claudio Rizzato: Statale Valsugana. «E’ ora di decidere: Galan passi ai fatti e convochi tavolo istituzionale»</title>
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  <updated>2008-11-25T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>382421</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Veneto (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Sarebbe ora che Galan e la Lega, che si fanno vanto di essere perfetti interpreti delle esigenze dei cittadini veneti, si accorgessero dell’esistenza di un luogo che si chiama Valbrenta, dove un’intera popolazione è ormai arcistufa di assistere al loro teatrino a dir poco stucchevole».
&lt;p&gt;

A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico, Claudio Rizzato, che entra così nel merito della questione riguardante il potenziamento della strada statale Valsugana.

&lt;p&gt;
«Nei giorni scorsi infatti il presidente Galan ha avuto modo di ribadire l’impegno della Regione per la Valsugana, anche in virtù della contrarietà espressa dal Trentino alla prosecuzione a nord della Valdastico. Ma immediatamente la Lega, alleata di Galan solo sulla carta, non ha perso tempo nel riconfermare che la priorità va invece data alla Valdastico nord».

&lt;p&gt;
«E’ chiaro che di questo passo - prosegue l’esponente vicentino del PD - con una maggioranza di centrodestra così frantumata, ogni progetto infrastrutturale è destinato ad arenarsi definitivamente, con buona pace dei cittadini della Valbrenta, i cui appelli vanno a finire regolamente nel vuoto dell’indifferenza di chi governa il Veneto».

&lt;p&gt;
Quindi Rizzato lancia una proposta: “Con un atto ufficiale il PD aveva chiesto alcuni mesi fa al presidente Galan di farsi carico per organizzare un tavolo attorno al quale riunire le istituzioni e le forze politiche favorevoli alla Valsugana».

&lt;p&gt;
«Una richiesta che ora rinnoviamo, nella convinzione che sia arrivato il momento di decidere una volta per tutte la realizzazione di questa importante opera. E Galan - conclude Rizzato - dedichi meno tempo alle interviste e alle dichiarazioni, per passare finalmente ai fatti».
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=536&quot;&gt;Web Site - Pd Veneto&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: &quot;Basta con la tv che mi dileggia questa sinistra è contro l'Italia&quot;  -  INTERVISTA</title>
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  <updated>2008-11-12T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>382059</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Pres. del Consiglio   (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Intervista a Berlusconi. La battuta su Obama? &quot;Lui stesso si è fatto una risata&quot;&lt;br /&gt;

Sulle riforme: &quot;La Bicamerale di Fini? Mi occupo di cose importanti&quot;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ROMA - &quot;Basta con questa tv che mi dileggia solo. Anche lì c'è la mano dell'opposizione. La verità è che la sinistra vuole quattro anni e mezzo di campagna elettorale. Polemizzano solo, soffiano sulla protesta. Lo stanno facendo pure con l'Alitalia. Mi insultano infischiandosene degli interessi del Paese&quot;. Silvio Berlusconi si sfoga. Punta l'indice contro il centrosinistra. Reo di provocare un clima di ostilità nei suoi confronti . Ma se la prende soprattutto con i giornali e le televisioni. Che, a suo giudizio, si esercitano in un &quot;continuo e insopportabile dileggio&quot;. Su tutti i canali, in prima serata, ogni giorno.&lt;br /&gt;


Il Cavaliere ha appena incontrato il presidente brasiliano Lula (&quot;Una persona simpaticissima&quot;) e per allentare un po' la tensione del vertice ufficiale, invece di tornare a Via del Plebiscito, fa fermare la macchina a Corso Vittorio. All'angolo con Piazza del Gesù e a pochi passi da Palazzo Grazioli. Si infila in un negozietto di bigiotteria. Spille, anelli, ciondoli, collanine. Colori sgargianti, tutto rigorosamente in plastica. &quot;Sapete - spiega cogliendo i dubbi dell'interlocutore - io ricevo tante scolaresche, tanti bambini e quando li saluto regalo a ciascuno di loro una cosetta. Roba di pochi euro...&quot;. La scorta aspetta fuori. Nessun curioso fa capolino. E lui, tra uno scaffale e l'altro, si trasforma in un fiume in piena. Liquida la Bicamerale proposta da Fini e D'Alema. Poi parla della &quot;crisi economica che rischia di peggiorare&quot;, dell'&quot;inaccettabile ricatto&quot; dei piloti Alitalia, del &quot;Pallone d'oro&quot; Kakà che presto scenderà in politica, di Obama che dovrà imprimere &quot;subito una svolta come ho fatto io a Napoli, altrimenti il consenso si perde in un momento&quot;.&lt;br /&gt;


Ma soprattutto, appunto, punta l'indice contro il Pd. E contro quel sistema della comunicazione che &quot;non va&quot;. Lo stallo sulla Rai è il suo obiettivo. Da settimane sottolinea con la matita rossa il &quot;disfattismo televisivo&quot;. In questa fase, quindi, i nuovi vertici di Viale Mazzini stanno diventando una priorità. Le tv &quot;mi dileggiano&quot; e &quot;la presa per il c... sta diventando un'abitudine insopportabile&quot;. La colpa è della sinistra che &quot;soffia sempre e comunque sul fuoco delle polemiche&quot;. Niente a che vedere con il socialista Lula: &quot;Lui è una persona simpaticissima. Lo conosco dal 2002, ci siamo visti in tanti vertici internazionali. E' davvero una persona capace, un vero amico&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Il Brasile sarà un importante anche per affrontare la tempesta finanziaria che sta investendo le economie mondiali?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Non può che avere un ruolo importante rispetto alle scelte che ci attendono. Abbiamo un accordo per vederci in Brasile a febbraio&quot;. Si ferma, si sposta da un angolo all'altro del negozio per evitare la luce dei neon. Abbassa la voce e passa ad una digressione di carattere personale: &quot;Nessuno lo sa, ma io ho costruito un ospedale in Amazzonia che porterà il nome di mio padre. L'ho fatto insieme a Don Verzè. Un tempo lì i bambini venivano operati di appendicite stendendo un lenzuolo sui cofani delle jeep&quot;.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Anche al presidente brasiliano ha illustrato la sua linea sui rapporti tra gli Usa e la Russia?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Certo ed è d'accordo con me nel considerare decisivo risolvere immediatamente la crisi missilistica. E' ancora più importante della crisi delle borse. Se si continua a puntare le armi uno contro l'altro, allora si fa un alto indietro alla Guerra Fredda. Una cosa pazzesca. Per questo mi sto impegnando in un'opera di mediazione e Obama è il primo a sapere che nessuno come me può aiutarlo&quot;.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Sul nuovo presidente americano, però, qualche polemica lei l'ha scatenata.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Solo in Italia la sinistra poteva pensare che quella mia battuta avesse qualcosa di razzista. In America nessuno ci ha fatto caso e lui stesso si è fatto una risata. Io ho solo detto che è intelligente, bello e abbronzato. Non ho detto che è alto perché stavo con Putin e Medvedev che sono quanto me&quot;. Si blocca, come se volesse soppesare le parole. D'un tratto sorride e volge la faccia verso le lampadine del negozio: &quot;Eppoi noi stiamo tutta l'estate a cercare di abbronzarci al sole e d'inverno ci mettiamo sotto le lampade. Anche lui ci scherza: avete visto che sta cercando un cane che sia un &quot;incrocio&quot; come lui?&quot;.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Sarà in grado di affrontare i tanti problemi che stanno vivendo gli Usa?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;E' una persona valida. Qualcuno sostiene che è solo il prodotto di una campagna pubblicitaria. Non è assolutamente vero. Farà grandissime cose. Certo, gli è caduta addosso una fase difficilissima. Anzi, la crisi lì sta anche peggiorando. Deve imprimere subito una svolta come ho fatto io a Napoli e quasi sull'Alitalia. Altrimenti il consenso si perde in un momento. Ma là la situazione è diversa&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;In che senso?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Avete visto il discorso di McCain? Da noi invece la sinistra vuole quattro anni e mezzo di campagna elettorale. Polemizzano solo, soffiano sulla protesta e se ne infischiano degli interessi del Paese. Attaccano sempre il presidente del consiglio senza tenere conto dell'Italia&quot;.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Eppure c'è chi, come Fini e D'Alema, propone la Bicamerale per le riforme insistendo sul dialogo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Non c'entro nulla, è una cosa loro. Io mi occupo delle relazioni internazionali e della crisi economica. Di cose importanti&quot;. Si passa tra una mano e l'altra un piccolo monile e poi riattacca: &quot;Chi pensate, ad esempio, che stia soffiando su Alitalia? Sempre loro, la sinistra&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;La Cgil, però, ha firmato l'accordo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Lo fanno nonostante la firma della Cgil&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Ma come pensate di risolvere questa vertenza?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Quello di questi giorni è un atteggiamento irresponsabile, inaccettabile. Noi di certo non ci piegheremo ai ricatti. Alla fine, la Cai dovrà andare avanti facendo le assunzioni individuali. A sinistra, insomma, stanno sbagliando tutto&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Ammetterà che in Trentino hanno vinto?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Era prevedibile. Ma se vedete i dati assoluti hanno perso voti. Io poi non mi sono impegnato, ho dato una sola intervista. In Abruzzo invece ci andrò, almeno 3-4 volte e vedrete che la musica sarà diversa. Ma c'è un'altra cosa che davvero non riesco a digerire&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Ossia?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Quello che non sopporto più è il continuo dileggio sulle televisioni e sui giornali&quot;.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
A cosa si riferisce in particolare?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;In tv, ogni giorno, su tutti i canali, in prima serata mi prendono per il c.... Questa abitudine sta diventando insopportabile. Deve finire&quot;. Ricomincia a scegliere le collanine e saluta. Poi torna indietro. Giusto il tempo di raccontare cosa è successo tra Lula e i calciatori brasiliani del Milan: &quot;E' stato contentissimo di incontrarli. Vorrebbe portare in politica Leonardo. Che è davvero una persona intelligente e che ha a cuore la sorte dei bambini. Ma Lula mi ha detto che in futuro anche Kakà potrà essere interessato alla politica&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=JUHEZ&quot;&gt;La Repubblica - Claudio Tito&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Massimo CALEARO CIMAN:  &quot;Ha ragione Dellai, bisogna aprire al centro&quot;</title>
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  <updated>2008-11-11T00:00:00Z</updated>
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  <id>382116</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PT già IR) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Dice bene il riconfermato Presidente della provincia di Trento Lorenzo Dellai: “Il risultato di Trento ha dato ragione a un centrosinistra che si organizza con forze politiche territoriali, accanto al PD, in un’alleanza che valorizza la cultura del popolarismo”». Lo afferma Massimo Calearo, coordinatore dei parlamentari veneti del PD. 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

«Credo anch'io che per il PD sia necessario aprirsi al centro, come hanno fatto a Trento, vincendo così con un margine notevole e facendo crescere nel contempo anche il Partito Democratico - continua Calearo - La vittoria di Dellai mi ricorda quella di Achille Variati a Vicenza, un candidato credibile, capace, in grado di raccogliere consensi al di là degli schieramenti che lo sostengono. Costruire la classe dirigente a partire dal territorio: è questo l’insegnamento più importante che arriva da Trento ed è questa la la strada da percorrere».

&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=498&quot;&gt;official web site - Pd Veneto&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LORENZO DELLAI: Dopo la vittoria in Trentino: &quot;Grazie a tutti, ora mettiamoci al lavoro&quot; {Links all'interno su commenti e risultati}</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/11/10/lorenzo-dellai/dopo-la-vittoria-in-trentino-grazie-a-tutti-ora-mettiamoci-al-lavoro-links-allinterno-su-commenti-e-risultati/382019"></link>
  <updated>2008-11-10T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Provincia Trento&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Le prime dichiarazioni del presidente della Provincia autonoma di Trento, &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/08_novembre_10/trentino_voto_provinciali_7d25c806-af05-11dd-bbcd-00144f02aabc_print.html&quot;&gt;Lorenzo Dellai&lt;/a&gt;, appena dopo la riconferma, in una conferenza stampa affollatissima, organizzata al quarto piano del palazzo della Provincia alle 17.&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;&quot;Grazie a tutti, ora mettiamoci al lavoro&quot;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://trentini-trento.blogautore.repubblica.it/2008/11/10/dellai-grazie-a-tutti-ora-mettiamoci-al-lavoro/&quot;&gt;Trentino&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>RICCARDO NENCINI: [Ps] Trentino: Vince un centrosinistra diverso</title>
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  <updated>2008-11-10T00:00:00Z</updated>
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  <id>382018</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Consiglio Regione Toscana (Lista di elezione: Ulivo) - Consigliere Regione Toscana (Gruppo: L'  Ulivo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;“A Trento il centrosinistra rialza la testa e si afferma con una vittoria che è di quantità e di qualità.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


Di quantità perché il risultato che si profila è netto ed incontrovertibile; di qualità perché a convincere gli elettori di Trento è stato un centrosinistra con una componente riformista molto forte e vicino alle istanze dei cittadini e del territorio. Un centrosinistra diverso e vincente, un modello che auspichiamo si possa riproporre anche a livello nazionale”. Così in una nota Riccardo Nencini, segretario nazionale del Partito Socialista.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://news.kataweb.it//item/513848/trentino-nencini-ps-vince-centrosinistra-diverso&quot;&gt;Il Trentino - AGI&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio DI PIETRO: Veltroni avventato.</title>
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  <updated>2008-10-19T00:00:00Z</updated>
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  <id>375759</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br /&gt; Dopo l'intervista di Veltroni a «Che tempo che fa»
la risposta di Di Pietro non si è fatta attendere:&lt;br /&gt;
 «Contrariamente a quanto ha affermato avventatamente da Veltroni, IdV non ha rotto alcun patto con il Pd, tanto è vero che sta per affrontare, insieme al Pd, le imminenti elezioni in Trentino e speriamo anche in Abruzzo». Così Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, replicando alle dichiarazioni del segretario del Pd.&lt;br /&gt;
 «Tra l'altro - aggiunge - Pd e IdV insieme si stanno preparando su tutto il territorio nazionale per le amministrative del prossimo anno. Altra cosa è far parte dello stesso gruppo parlamentare. IdV ha scelto subito un'opposizione chiara, lineare e intransigente, mentre il Pd ha ondeggiato con una linea collaborativa, a tal punto da sembrare talvolta persino collaborazionista». Poi Di Pietro rincara ai microfoni di Sky Tg 24: «Il buon Veltroni si attacca agli specchi per cercare di giustificare una opposizione che in questi mesi c’è stata poco o per niente». Il segretario del Pd «oggi si rende conto che deve recuperare». «Non abbiamo fatto un gruppo parlamentare insieme? E come potevamo farlo? Lui voleva andare a spasso a braccetto e farsi una passeggiatina con Berlusconi sapendo chi era. E noi abbiamo detto forte e chiaro chi era...». 
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/08_ottobre_19/veltroni_fine_alleanza_dipietro_fc8b7390-9dfb-11dd-b589-00144f02aabc_print.html&quot;&gt;Corriere della Sera.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUIS DURNWALDER: «Sì a nuove spese ma le nostre risorse non si toccano»</title>
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  <updated>2008-07-25T00:00:00Z</updated>
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  <id>358316</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Provincia Bolzano - Bozen (Partito: SVP) - Consigliere Provincia Bolzano - Bozen (Gruppo: SVP) - Consigliere Regione Trentino Alto Adige (Gruppo: SVP) - Vicepres. Regione Trentino Alto Adige (Partito: SVP) - Pres. Giunta Provincia Bolzano - Bozen (Partito: SVP) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«La proposta di attuazione del federalismo fiscale presentata dal ministro Roberto Calderoli ci sembra migliore rispetto al disegno di legge del vecchio Governo. Ma sia chiaro che sulla partecipazione al fondo di perequazione si dovrà discutere. E dico subito che noi siamo pronti anche ad accollarci nuove spese ma non certo a cedere risorse che oggi sono garantite dallo Statuto». Luis Durnwalder, 66 anni, presidente della Provincia autonoma di Bolzano ed esponente storico delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome, non ha cambiato idea sulle modalità con cui dovrà essere costruita la solidarietà tra Regioni: «Noi siamo pronti a sostenere spese per strutture dello Stato presenti sul nostro territorio come le agenzie del demanio e delle entrate, i tribunali, le poste. Siamo pronti persino a pagare noi i programmi Rai in lingua ladina a tedesca e possiamo autofinanziarci nuove funzioni che lo Stato ci vorrà trasferire. Ma non possiamo mettere risorse nostre in un fondo che poi le redistribuisce ad altri».

Attualmente la Provincia di Bolzano (un territorio per l'84%sopra i mille metri di altitudine) trattiene il 90% delle imposte erariali. Un gettito che, l'anno scorso, ha garantito oltre 3,5 miliardi di entrate. Il 13,5% di queste risorse sono trasferite ai Comuni: «Noi l'Ici sulla prima abitazione non l'applichiamo più da tre anni e la Provincia finanzia i municipi per sostenere progetti speciali».
Il nodo della perequazione, secondo Durnwalder, deve essere affrontata singolarmente per le autonomie speciali: «Anche noi siamo molto diversi, abbiamo statuti diversi e negli ultimi decenni abbiamo avuto storie di crescita economica diverse ». Dunque trattative bilaterali, o quasi, con il Governo: «Oltre al fondo di perequazione c'è da chiarire come il nuovo federalismo fiscale incrocerà con il Patto di stabilità interno, cosa cambia per le Regioni che lo rispettano e quelle che sforano, quali sanzioni arriveranno. Noi, in questa prospettiva, vorremmo che si guardasse ai saldi finali e non si discutesse più delle scelte di spesa tra i vari capitoli di bilancio».

Nessun automatismo uguale per tutti sulle compartecipazioni, insomma, mentre sul paniere dei nuovi tributi la porta è aperta: «La capacità fiscale della nostra Provincia è buona perché l'economia è forte. Se dovessimo introdurre nuovi tributi propri, diversi da quelli erariali, siamo anche pronti a farlo dice ancora Durnwalder ma la priorità ora è far capire al ministro Calderoli che non è possibile far altro che trovare un accordo comune». L'anno scorso, quando toccò ai ministri Linda Lanzillotta e Tommaso Padoa- Schioppa presentare il loro disegno di legge delega sul federalismo fiscale i tre senatori del Suedtiroler Volkspartei fecero la differenza: «Questa volta le maggioranza sono diverse ammette Durnwalder ma è anche diverso il ministro. La Lega ha una visione del federalismo che non è in contrasto con la nostra lunga storia di autonomia. Si tratta di dialogare e trovare un punto d'incontro. Sapendo che non tutte le Regioni a Statuto speciale sono uguali».

&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=ISS4I&quot;&gt;Il Sole 24 Ore - Colombo Davide&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Andrea Franceschi: Sindaco di Cortina:«Caro Messner, Cortina non è morta».</title>
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  <updated>2008-06-03T00:00:00Z</updated>
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  <id>356505</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Cortina d'Ampezzo (BL) (Partito: LISTA CIVICA) - Consigliere  Consiglio Comunale Cortina d'Ampezzo (BL) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Dal palco della festa della repubblica il sindaco replica alle affermazioni dell’alpinista durante la sua visita a Monte Rite.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Bacchettate anche al Sudtirolo per il divieto alle imprese bellunesi di partecipare ai bandi pubblici.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Cortina - 
&lt;b&gt;«Ha un bel coraggio l'alpinista Reinhold Messner, che si definisce uomo di cultura, a venire qui da noi, di passaggio, e dire che Cortina è morta, che non abbiamo voglia di fare, che siamo finiti. A Messner, e a tutti quelli che la pensano come lui, dico che forse siamo stati un po' seduti, per qualche tempo, ma siamo vivi, siamo una comunità forte, con orgoglio, sani principi e valori. Ci risolleveremo. Chiediamo soltanto di poterlo fare combattendo, ad armi pari, la battaglia per il turismo, per la nostra economia».&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Il sindaco di Cortina Andrea Franceschi, prendendo la parola durante le celebrazioni per la festa della Repubblica, ha replicato con decisione agli attacchi, portati i giorni scorsi dall'alpinista altoatesino.&lt;br /&gt;
 E, a proposito di Sudtirolo, Franceschi è stato ancora più chiaro: &lt;b&gt;«L'articolo 116 della Costituzione elenca le cinque regioni che dispongono di forme e condizioni particolari di autonomia, ma è altrettanto vero che l'articolo 120 stabilisce che &quot;la Regione non può istituire dazi, né adottare provvedimenti che ostacolino la libera circolazione delle cose e delle persone, né limitare il diritto al lavoro&quot;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt; Mi chiedo allora come vada interpretata l'impossibilità delle imprese costruttrici bellunesi a partecipare ai bandi pubblici in Alto Adige,&lt;/b&gt; se non come un provvedimento che ostacola la libera circolazione delle cose tra le regioni». In quanto alla realtà di Cortina, e delle altre località della provincia di Belluno, incuneate fra province a statuto speciale, ha aggiunto: &lt;b&gt;«Come dobbiamo interpretare tutti i sussidi che vengono dati alle strutture ricettive dell'Alto Adige, se non come delle storture alla libertà di concorrenza».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Si è detto infine d'accordo, con quanto asserito i giorni scorsi dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a proposito della necessità di aggiornare la Costituzione: &lt;b&gt;«Sono modifiche che devono andare di pari passo con le variazioni storiche, sociali ed economiche della nostra nazione. Mi auguro che questi cambiamenti ci siano, ma senza più distinzioni tra cittadini di serie A e di serie B. Tutti dobbiamo far parte di un'unica nazione, di un'unica Europa unita, secondo i principi di unità, democrazia e libertà».&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Il discorso del primo cittadino ha concluso le celebrazioni per la festa della Repubblica, quest'anno vissute da Cortina con un'inusuale partecipazione.&lt;br /&gt;
 La piazza s'è affollata, di residenti e di qualche turista, per assistere all'alzabandiera solenne, eseguita da un marinaio, davanti alle rappresentanze delle forze armate e di polizia, alle associazioni di volontariato, inquadrate dal capitano dei carabinieri Filippo Vanni, alla recita della preghiera, da parte del tenente Fernando Rapone, della Guardia di finanza, al messaggio del Presidente della Repubblica, letto dal vice questore di polizia Giuseppe Solimene. &lt;br /&gt;
Le note del Corpo musicale di Cortina hanno sottolineato i momenti più significativi della festa, con l'esecuzione dell'Inno d'Italia e del Silenzio, per commemorare i caduti. Terminata la parte ufficiale, tutti gli spettatori, e soprattutto i bambini, hanno approfittato per osservare da vicino i mezzi di tutte le forze armate e di polizia, schierati in piazza Venezia e lungo corso Italia.

&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Belluno&amp;Codice=3808860&amp;Data=2008-6-3&amp;Pagina=7&quot;&gt;Il Gazzettino - Belluno - Marco Dibona&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUIS DURNWALDER: &quot;Basta, Galan cercati la tua autonomia&quot;. - Intervista</title>
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  <updated>2007-10-25T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>356506</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Provincia Bolzano - Bozen (Partito: SVP) - Consigliere Provincia Bolzano - Bozen (Gruppo: SVP) - Consigliere Regione Trentino Alto Adige (Gruppo: SVP) - Vicepres. Regione Trentino Alto Adige (Partito: SVP) - Pres. Giunta Provincia Bolzano - Bozen (Partito: SVP) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Dice Luis Durnwalder, ridendo, che Galan «resta un amico»&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;E che «siccome faccio volentieri un favore a un amico, se lui inizia una battaglia politica a Roma per ottenere più competenze per la sua Regione, io lo sosterrò. Ma non provi a toccare la nostra autonomia. Nessuno può permettersi di toccare il Degasperi-Gruber».&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Così il presidente della giunta replica al governatore veneto. Che, aggiunge, «è molto più intelligente delle sue dichiarazioni».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 La lettura dei giornali di ieri è stata per Luis Durnwalder una sorpresa non piacevole. Non si aspettava toni così duri da parte del «collega» Gianfranco Galan. Tanto che la prima reazione è altrettanto secca: «Leggo che non dovrei comportarmi come mi comporto perché così metto a rischio il Degasperi-Gruber... &lt;br /&gt;
Beh, sono maggiorenne e battezzato, non ho bisogno di docenti come Galan che mi spieghino cosa fare e cosa no». Ma poi il presidente della giunta scoppia in una risata: «Sia chiaro, non ho nulla di personale contro Galan. Quando fa queste uscite non lo prendo troppo sul serio. So che è molto più intelligente delle sue dichiarazioni...».&lt;br /&gt;

 &lt;b&gt;Intanto però il governatore veneto dice che se lei prosegue così, lui farà rimettere in discussione il Degasperi-Gruber e tutti i «privilegi» che ne derivano per l'Alto Adige...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Galan capisca una volta per tutte che l'accordo di Parigi non lo può toccare nessuno, tanto meno lui. È un trattato firmato dopo la seconda guerra mondiale nell'ambito degli accordi di pace. &lt;br /&gt;
Le assicuro che nemmeno il signor Galan può modificarlo, la nostra autonomia è garantita a livello internazionale.&lt;br /&gt;

 &lt;b&gt;Però Galan dice che coinvolgerà l'Europa per intaccare i «privilegi di Bolzano»&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

 In bocca al lupo. L'Europa ha sicuramente moltissime cose da dire sulle regioni e l'autonomia, dal Portogallo alla Francia all'Italia, ma non certo sull'Alto Adige.&lt;br /&gt;
 Io dico una cosa: Galan inizi una battaglia politica, a Roma e a Bruxelles, per rivendicare più competenze per tutte le regioni italiane, e io lo sosterrò.&lt;br /&gt;
 Sarò al suo fianco: mica sono geloso delle nostre prerogative. &lt;br /&gt;
Ma la smetta di attaccare chi come noi è riuscito a ottenere risultati positivi.&lt;br /&gt;
 Anche perché non mi sembra che nei cinque anni di governo della sua parte politica il federalismo abbia fatto molti passi avanti.&lt;br /&gt;
 

&lt;b&gt; C'è anche un'altra questione sollevata da Galan, ossia che lei starebbe tentando di «destabilizzare» il Veneto sfruttando proprio le maggiori competenze altoatesine.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

 Ma quale destabilizzazione. Non mi immischio nelle sue questioni, io penso solo ad amministrare il mio territorio. Non ho mai chiesto nuovi territori. &lt;br /&gt;
Continuo a ripetere la stessa posizione: non faremo campagna elettorale per nessuno e non faremo nessuna ingerenza, ma se i tre Comuni bellunesi venissero in Alto Adige sarebbero i benvenuti. &lt;br /&gt;
Hanno fatto parte per secoli del Tirolo storico e il loro ritorno a Bolzano sarebbe giusto, così come nel 1946 Trento ci ha ceduto Egna o Salorno. Capisco anche che oggi i tempi sono diversi.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt; Prevede di incontrarsi con Galan per parlare del referendum ladino?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

 Ah, se vuole avere un colloquio con me basta che lo chieda. Sono più che disposto a incontrarlo (ride).&lt;br /&gt;
 Per un amico questo e altro.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://altoadige.repubblica.it/dettaglio/Durnwalder:-Basta-Galan-cercati-la-tua-autonomia/1380756&quot;&gt;Alto Adige - Marco Rizza&lt;/a&gt;</summary>
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