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  <title>Openpolis - Argomento: difesa</title>
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  <updated>2012-03-29T00:00:00Z</updated>
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  <title>Magda NEGRI: Riforma strumento militare è ruolo Parlamento</title>
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  <updated>2012-03-29T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626386</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Mi auguro che nella commissione Difesa al Senato le consultazioni sull'affare assegnato, tanto voluto dal Pd, della revisione dello strumento militare procedano con efficacia, ricchezza di informazioni, utilità complessiva. Il ruolo del Parlamento, sia in commissione sia nella possibile discussione d'Aula, deve essere preciso, chiaro, propositivo. La capacità militare del nostro Paese e l'evoluzione dello strumento militare devono essere materia di dibattito pubblico e di riforme condivise. Il Pd può esercitare un grande ruolo.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocratico.it/doc/233553/difesa-negri-riforma-strumento-militare-ruolo-parlamento.htm&quot;&gt;www.partitodemocratico.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Magda NEGRI: Ottimo Di Paola, Parlamento sia protagonista su riforma</title>
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  <updated>2012-02-15T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>624419</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Accolgo con soddisfazione, e lo ritengo estremamente positivo, l'annuncio del ministro Di Paola di voler investire il Parlamento, con un disegno di legge delega al governo, della riforma delle forze armate&quot;.
&lt;p&gt;
&lt;i&gt;E' quanto afferma la senatrice Magda Negri, membro della Commissione Difesa.&lt;/i&gt;
&lt;p&gt;
&quot;La riforma va inserita in un quadro geopolitico che richiede il rafforzamento della collaborazione euro - atlantica e il potenziamento della difesa comune europea. Si profila, e lo speriamo vivamente, che il parlamento sia protagonista di questa grande azione riformatrice in ambito militare, la prima dal 2000&quot;. 
&lt;p&gt;
&quot;E' stato saggio programmare gradualmente, in un arco temporale di dieci anni, questa trasformazione finalmente la difesa si colloca al centro del dibattito politico&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.senatoripd.it//gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=80414&quot;&gt;senatoripd.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ignazio LA RUSSA: «Lo spostamento dei ministeri? È l'ultimo dei miei problemi...</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/05/25/ignazio-la-russa/%C2%ABlo-spostamento-dei-ministeri-%C3%A8-lultimo-dei-miei-problemi/572869"></link>
  <updated>2011-05-25T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>572869</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Difesa (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
«Lo spostamento dei ministeri? È l'ultimo dei miei problemi, credo sia un fatto simbolico», ha detto il ministro Ignazio La Russa. &lt;b&gt;«Premesso che non è stato annunciato nessuno spostamento ma è una proposta che la lega fa da tanti anni - ha aggiunto - Calderoli ha voluto dire che questo governo deve cominciare a dare un segno visibile a Napoli e a Milano, anche se devo dire che con l'Expo il segnale a Milano è stato dato».&lt;/b&gt;
Mercoledì 25 Maggio 2011 - 09:48    Ultimo aggiornamento: 12:45

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=150454&amp;sez=HOME_INITALIA&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=150454&amp;sez=HOME_INITALIA&quot;&gt;www.ilmessaggero.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Marco PERDUCA: Difesa: con la scuola di guerra di La Russa e Gelmini si producono &quot;alienati per la vita&quot; buoni per dormire sotto i ponti.</title>
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  <updated>2010-09-23T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>507262</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Una ne pensano e cento ne fanno al Ministero della difesa; ma mai la fanno da soli. Infatti, se per la 'mini-naja' e' stata coinvolta la Ministra per la Gioventu' - del paese piu' &quot;vecchio&quot; del mondo - per la 'scuola di guerra' il Ministro La Russa ha coinvolto la Ministra Gelmini. &lt;br /&gt;
Certo si tratta di una sperimentazione, ma proprio come per la mini-naja il periodo di prova durera' poco per via dal solito grande numero di richieste alle quali il governo non potra' non  corrispondere.

&lt;p&gt;
Negli ultimi anni per via dei tagli indiscriminati a scuola son diminuite le ore di insegnamento dell'italiano, si ciancia di rendere obbligatorio l'inglese anche per l'apprendimento di altre materie, mentre le ore di scienze son ridotte all'osso, oggi invece si ritiene necessario far allenare gli studenti a dormire in ambienti ostili: probabilmente una legittima preoccupazione visto che i giovani italiani, se si continua cos', si troveranno a dormire sotto i ponti, visto che non saranno competitivi sui mercati internazionali perche' prodotti di una scuola che alla mens sana predilige il corp militare. 
&lt;p&gt;Con la Senatrice Poretti abbiamo presentato un'interrogazione per capire anche quali saranno i reali costi dell'iniziativa perche' troppo spesso alle dichiarazioni di contributo volontario poi non corrispondono i conti.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/comunicati/difesa-perduca-con-scuola-di-guerra-di-russa-gelmini-si-producono-alienati-vita-buoni-dor&quot;&gt;Radicali Italiani&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Marco BELTRANDI: Positivo rinvio di Napolitano anche su amianto sulle navi militari</title>
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  <updated>2010-04-01T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>496142</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Occorre essere particolarmente grati al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, per il rinvio alle Camere della legge sul lavoro reso noto ieri.
Infatti, osservo che fra i tanti rilievi posti dal Presidente uno riguarda proprio l’inserimento tra gli articoli di questo provvedimento omnibus di una cancellazione delle sanzioni penali per i marinai morti di mesotelioma pleurico sulle navi di Stato, rendendo così anche impossibile il risarcimento dei parenti delle vittime.
 
Occorre altresì ricordare che, sia in Commissione parlamentare Difesa, sia in Aula in sede di esame del provvedimento, col PD abbiamo in tutti i modi cercato inutilmente di fare cancellare questo incredibile salvacondotto a danno dei diritti elementari dei militari e delle loro famiglie.”&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=155371&quot;&gt;www.radicali.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Mauro DEL VECCHIO: «La Difesa Spa ? Un colpo di mano del governo con seri problemi di trasparenza»  -  INTERVISTA</title>
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  <updated>2010-02-01T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>477536</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br /&gt;
In tema di dismissioni militari e Difesa spa, Mauro Del Vecchio è profondamente deluso. L'ex capo del contingente italiano in Afghanistan, oggi membro della commissione Difesa del Senato per il Pd, ci teneva a regolare le questioni in Parlamento.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Generale, la Difesa Spa è stata creata inserendo alcuni commi nella Legge finanziaria. E' il modo migliore, secondo lei?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;


«E' stato un vero colpo di mano del governo. Su questo tema c'erano state numerose audizioni in commissione, c'era stato un confronto aperto ma costruttivo. Maggioranza e opposizione avevano discusso a lungo per arrivare a una soluzione condivisa. Invece il governo ha deciso di inserire tutto in Finanziaria».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Come giudica l'idea di privatizzare parte dei compiti tradizionali della Difesa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«C'è sicuramente un problema di trasparenza, dovremo fare un controllo dettagliato di tutte le attività di quest'agenzia. Per quanto riguarda la sua efficienza, credo che già ci fossero nelle Forze armate professionalità in grado di curare le competenze che sono state affidate all'esterno».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma il principio le sembra accettabile?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«La Difesa spa nasce con l'obiettivo di trovare fondi per le Forze armate, ma il meccanismo mi sembra pericoloso. La Difesa è per definizione un interesse dello Stato, ho molte perplessità sull'ipotesi che i privati possano gestirne una parte sfuggendo al controllo dell'apparato pubblico, con esigenze e criteri di gestioni privati».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=PNLAT&quot;&gt;la Repubblica - (g.cad)&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Piero FASSINO: «Basta mosse inutili. Il governo si impegni per la tregua subito»  -  INTERVISTA</title>
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  <updated>2009-01-05T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>383581</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Al governo italiano chiediamo di non limitarsi a dichiarazioni formali o a generici quanto inutili auspici, ma di agire in sede europea e in ogni altra sede internazionale perché, come si fece due anni fa per il Libano, si assumano concrete iniziative utili a spegnere l'incendio che sta infiammando il Medio Oriente». A chiederlo è Piero Fassino, ministro degli Esteri del governo-ombra del Pd.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
A Gaza è guerra totale. E la comunità internazionale sta a guardare.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Serve immediatamente una iniziativa internazionale analoga a quella che, su spinta italiana, fu messa in campo per porre fine, nell'estate del 2006, alla guerra in Libano. E cioè convincere le parti a sospendere le ostilità, inviare osservatori internazionali e se necessario una forza di pace, per garantire il mantenimento e il rispetto della tregua. Ed è una iniziativa che deve essere portata avanti sin dalle prossime ore, sollecitando l’Unione europea ad assumerla».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Quale ruolo può avere in questo senso il governo italiano?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Al governo chiediamo di non limitarsi a dichiarazioni formali o a generici quanto inutili auspici. Occorre invece che si agisca in sede europea e in ogni altra sede internazionale perché vengano assunte concrete iniziative utili a spegnere l'incendio che sta infiammando il Medio Oriente. Insisto su questo: serve ottenere subito una tregua per spezzare una spirale di violenza che sta scavando, tra palestinesi e israeliani, un solco sempre più profondo di incomunicabilità, di odio e di negazione reciproca. Il passato dovrebbe servire a tutti da lezione».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Quale lezione?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Le tante drammatiche vicende che ormai da sessant'anni sconvolgono il Medio Oriente ci dicono che il tempo non lavora per la pace. Bisogna agire adesso e con determinazione per evitare che sia compromessa definitivamente ogni possibilità di negoziato. E questo significa che, ottenuta la tregua, occorre avviare da subito la preparazione di una Conferenza internazionale di pace che metta attorno al tavolo tutti i protagonisti della Regione, e consenta di giungere a quella pace negoziata che è l'unica via per garantire i diritti sia di Israele che dei palestinesi. Naturalmente la possibilità di arrivare alla pace richiede che tutti i protagonisti di questa crisi non rivendichino solo il proprio diritto ma riconoscano anche il diritto dell'avversario. Il che significa che occorre una forte azione della comunità internazionale per dire chiaramente ad Hamas che se vuole essere parte del processo di pace deve riconoscere a sua volta il diritto d'Israele ad esistere. Questo è un passaggio essenziale».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Essenziale perché?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Perché in Medio Oriente sono in conflitto non già un torto e una ragione, ma due ragioni, ed è solo riconoscendole entrambe che quel conflitto potrà trovare soluzione. Peraltro, un passaggio analogo la comunità internazionale l'ha già vissuto».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;A cosa si riferisce?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Penso agli anni '70 e '80. quando si disse all'Olp di Yasser Arafat che solo riconoscendo il diritto d'Israele ad esistere, anche i palestinesi avrebbero potuto veder realizzati i propri diritti. E fu proprio la soppressione dell'articolo della Carta costitutiva dell'Olp, che parlava di distruzione d'Israele, ad avviare la stagione del dialogo e della ricerca di una pace negoziata».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Per tornare all'Italia. La destra accusa il Pd di sottovalutare le ragioni di difesa d'Israele.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Di fronte a un dramma così enorme, non è davvero il tempo di polemiche meschine. Il Pd ha sempre riconosciuto i diritti di Israele e anche il suo diritto all'autodifesa. Ma tutti devono essere consapevoli che la pace non sarà figlia di una soluzione militare. Per questo è urgente far tacere le armi e restituire parola alla politica e al negoziato. E l'Italia deve fare la sua parte come abbiamo fatto in Libano due anni fa».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=KCX42&quot;&gt;l'Unità - Umberto De Giovannangeli&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto CALDEROLI: «Da gennaio vareremo le grandi riforme Enti inutili, ho trovato l`elenco nascosto»  -  INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/12/30/roberto-calderoli/%C2%ABda-gennaio-vareremo-le-grandi-riforme-enti-inutili-ho-trovato-lelenco-nascosto%C2%BB-intervista/383285"></link>
  <updated>2008-12-30T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>383285</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: Lega) -  Ministro  Semplificazione Normativa (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Ministro Calderoli, il 2009, lei dice, sarà «un anno formidabile» nonostante la crisi. Da dove le arriva questo ottimismo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Potrebbe essere un anno formidabile perché se si riescono a fare federalismo fiscale, riforma costituzionale, della giustizia e a seguire la riforma dei regolamenti parlamentari, avremo modernizzato il Paese di cent`anni.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Allora sarà anche l`anno del dialogo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Il dialogo l`ho sempre tenuto aperto. E dal 7 gennaio partirà una serie di incontri con maggioranza e opposizione, con l`unione delle Provincie, l`associazione dei Comuni.
Il testo sul federalismo fiscale è cresciuto con il contributo di tutti».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Dialogo con veltroni ma anche con Di Pietro?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 «Ho preso spunti anche dal Pd e dall`Italia dei Valori. Perlomeno rispetto al federalismo fiscale, l`approccio dell`Idv è stato sempre molto costruttivo. Mi hanno invitato a un loro seminario, ho avuto un incontro con Donadi, il capogruppo alla Camera, e con i tecnici.

Alcune loro proposte sono state di assoluto buon senso. Vogliamo numeri forti in Parlamento sulle riforme per evitare il referendum.
Dialogo con tutti. Se mi arriva un emendamento, io non guardo chi l`ha firmato. Prima lo leggo.
&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Non è un`utopia, dialogare con tutti?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Se uno fa una legge a maggioranza, prima o poi una maggioranza diversa, con un nuovo governo, la cancellerà. E sempre stato così:

noi abbiamo cancellato leggi dei governi precedenti, Prodi ha cancellato le nostre.

Se uno vuole essere credibile davanti al popolo, deve dimostrare che lavora per il popolo, non per prendere un voto in più.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Calderoli, sta parlando da presidente della Repubblica.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


11 candidato al Quirinale potrebbe essere Berlusconi, non so se l`abbia mai pensato, qualora riuscisse a realizzare in un anno l`ammodernamento del Paese. Sarebbe l`uomo della svolta.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Lei dice: evitiamo il referendum, numeri forti in aula. Ci riuscirà?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Mettersi d`accordo sulle riforme è l`unico modo per dimostrare di essere una classe politica, altrimenti saremo una classe di somari.

Il Paese ha bisogno di stabilità.

Ci troviamo con un governo che governa, in passato non è mai stato così. Non lo è stato durante il governo Prodi, dove non si è deciso e quando si è deciso lo si è fatto sbagliando. Anche noi avevamo potuto decidere a metà durante il precedente governo Berlusconi, perché l`Udc sembrava che fosse lì soltanto per mettere i bastoni tra le ruote....&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Dia un po` di tempi sulle riforme.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


Al Senato saremo in Aula con il federalismo fiscale presumibilmente il 23 gennaio e ragionevolmente per marzo alla Camera. Io spero che non ci sia un ritorno al Senato. A febbraio, sempre al Senato, il federalismo costituzionale e allora si potrà ridurre il numero dei parlamentari, con il senato che diventa Camera del territorio, Camera federale e il rafforzamento dei poteri del premier perché non si debba più ricorrere alla decretazione d`urgenza».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;La approverete entro un anno?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Potremmo farcela.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Giustizia: conferma che la Lega vuole le intercettazioni anche per i reati contro la pubblica amministrazione?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Sosteniamo che il testo approvato dal Consiglio dei ministri sia un buon testo. In quel testo passato all`unanimità si prevedeva di intercettare anche per corruzione e concussione, ma è un aspetto, un pezzo della riforma. Molto più importante è il ritorno del potere dell`attivazione delle indagini alla polizia giudiziaria.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Lei e il «ministro semplificatore» del governo. Quali leggi o enti taglierà nel 2009?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Tra poco invierò una letterina.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;A chi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 `Ho un elenco di soggetti, enti pubblici e associazioni private, che prendono soldi dallo Stato a qualunque titolo. Nella letterina mi devono dire che soggetto giuridico sono, cosa stanno al mondo a fare, come utilizzano quei soldi».

&lt;b&gt;Sono gli enti inutili?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Sono soggetti nuovi, che ho trovato da poco.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;E dove li ha scovati?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 In un libro che nessuno voleva tirare fuori(risata).&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Di cosa si occupano questi enti inutili invisibili?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Ci sono per esempio delle associazioni che prendono soldi per festeggiare decennali, cinquantenari, centenari, millenari di nascita e morte di alcuni personaggi, non sempre famosi. E non solo di personaggi.

C`è anche il festeggiamento per i 200 anni di un terremoto, che senso ha dopo 200 anni festeggiare un terremoto?».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Altre assurdità?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Tutte quelle associazioni sugli orfani di guerra, le associazioni per l`educazioni dei figli orfani dei combattenti di 90 anni fa, sfuggono al comune buon senso. Ci sono anche quelle serie, ma voglio sapere cosa fanno. Sono finanziamenti relativamente microscopici magari, 50, 75mila euro, ma a pioggia, e alla fine assorbono milionate.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;E le leggi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Alla Difesa ho spedito un pacco di 2mila leggi militari che dovrebbero diventare due: un codice militare e un testo unico. Proporremo anche un diverso recepimento delle direttive europee. Tutte le volte siamo obbligati a fare leggi di recepimento.

Inutile fare decreti legge se le direttive vengono accolte così come sono. E carta, tanta carta, e tempo perso in Consiglio dei ministri».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Quanto state risparmiando con questi tagli di legge e di burocrazia? Avete delle cifre?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
La quantificazione della commissione europea è di 75 miliardi di risparmio entro il 2012 con la semplificazione amministrativa.

Già per i primi provvedimenti di sburocratizzazione di luglio si è calcolato un taglio di 5-6 miliardi di euro. Entro l`anno faremo partire per la prima volta una banca dati pubblica on-line delle leggi dove si può conoscere quelle che ci sono e quelle che erano in vigore.&lt;br /&gt;


Per i settori pubblici ci sarà la possibilità di accesso alla banca dati messa a disposizione della Cassazione.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Tra i tagli pensate di fare economia anche sugli enti locali?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Si razionalizzerà dai Comuni in su. Quando si parla di &quot;enti intermedi&quot; se ne trovano di tutti i colori.

Bisogna creare strutture associative più ampie per cui al posto di avere dieci soggetti punteremo a un solo soggetto che svolgerà dieci funzioni.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Vita breve per comunità montane e consorzi?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
La risposta arriverà nella Carta delle autonomie che presenterà Maroni. C`è una piccola percentuale di questi enti che ha ragione di esistere, ma se questo significa maggiori costi che cadono sulle spalle dei cittadini, non va bene, non è sostenibile in questi tempi di vacche magre.&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=KBHAT&quot;&gt;Il Giornale - Emanuela Fontana&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>DANIELA SBROLLINI: Tagli alla sicurezza. Ed ecco riproposto il solito schema</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/07/17/daniela-sbrollini/tagli-alla-sicurezza-ed-ecco-riproposto-il-solito-schema/358107"></link>
  <updated>2008-07-17T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>358107</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Vicenza - 
Alla “politica degli annunci” si aggiunge un nuovo esempio. Il centrodestra, che ha usato il tema della sicurezza come un propria bandiera in campagna elettorale, alla prova dei fatti smentisce sé stesso. L'azione governativa prevede un taglio di 3 miliardi di euro alla voce “sicurezza e difesa” nel triennio 2009/2011.&lt;br /&gt;

Tale decisione, che offende le Forze dell'Ordine e tutti i cittadini che hanno creduto nella propaganda del centrodestra, ha mobilitato per la prima volta nella storia tutti i sindacati delle Forze dell'Ordine e Co.Ce.R dell'intero Comparto Sicurezza e Difesa, in rappresentanza dei 500.000 operatori della sicurezza e della difesa italiani. Queste sigle sindacali erano oggi in piazza a Roma a manifestare la loro contrarietà ai tagli previsti.
Anche l'On. Daniela Sbrollini era tra la delegazione del Partito Democratico presente alla manifestazione e confrontandosi con i lavoratori, ha dichiarato: “Il Governo è impegnato nell'approvazione di leggi ad personam e non si preoccupa di aiutare enti locali, Forze dell'Ordine e cittadini.”&lt;br /&gt;

“Anzi!”- continua - “Insiste nel tagliare fondi al capitolo sicurezza e politiche sociali.” L' On. Sbrollini ribadisce: “L'esproprio del Parlamento dettato dall'utilizzo continuo del voto di fiducia, paralizza il dialogo e impedisce la discussione degli emendamenti e delle proposte che il Partito Democratico avanza su questo tema”. E anche il nostro territorio ne risente. Le Forze dell'Ordine della nostra provincia chiedono da anni risorse adeguate per svolgere in piena sicurezza la propria attività; soldi da destinare all'acquisto di mezzi e attrezzature di cui c'è estremo bisogno.&lt;br /&gt;

Basti pensare che alcuni agenti non hanno in dotazione neanche i giubbotti antiproiettile.&lt;br /&gt;


L' On. Sbrollini nei prossimi giorni incontrerà su questi temi, i sindacati vicentini di categoria per portare le istanze della provincia al livello nazionale. 

&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=333&quot;&gt;partitodemocraticoveneto.org&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Federica MOGHERINI REBESANI: [Pd] La manifestazione unitaria di tutti i sindacati di Polizia è un fatto senza precedenti.</title>
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  <updated>2008-07-17T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La manifestazione unitaria di oggi di tutti i sindacati delle Forze di Polizia e dei Cocer dell’intero comparto sicurezza e difesa contro il Governo è un fatto senza precedenti, che conferma il disagio profondo che vivono gli operatori della sicurezza e mette in piena luce la clamorosa contraddizione tra i proclami del governo sulla priorità della sicurezza e le scelte penalizzanti operate dal governo stesso con i pesanti tagli previsti su questo capitolo dalla manovra economica all’esame del Parlamento.&lt;br /&gt;


Oggi il governo taglia infatti oltre 3 miliardi di euro sui capitoli di spesa della sicurezza e difesa. Un taglio di risorse che contraddice l’impegno preso in campagna elettorale da Forza Italia, Alleanza Nazionale e Lega Nord di dare risposte concrete al bisogno di sicurezza dei cittadini. Una volta al governo, il primo atto concreto è invece un taglio di risorse che porterà a ridurre gli organici nel prossimo triennio di circa a 40.000 operatori, e colpisce da subito le esigenze basilari di finanziare le attività di forze dell’ordine e forze armate: non ci saranno fondi sufficienti per mezzi, autovetture, munizioni, addestramento, dotazioni ordinarie e formazione del personale. Il risultato sarà uno solo: meno sicurezza, meno controllo del territorio, meno contrasto della criminalità.
&lt;br /&gt;

La sicurezza è un fattore di sviluppo per un Paese, perché è la garanzia di alti livelli di legalità, coesione sociale, convivenza civile. Per questo l’Italia deve investire seriamente sulla sicurezza dei propri cittadini, valorizzando le professionalità degli operatori delle Forze di Polizia e delle Forze Armate. Per questo è triste e grave che il governo non abbia la capacità o la volontà di offrire risposte concrete alla domanda di sicurezza dei cittadini che pure afferma di assumere come priorità.&lt;br /&gt;
 

Agli operatori delle Forze di Polizia e delle Forze Armate va oggi il nostro pieno sostegno, che tradurremo nell’impegno parlamentare per ottenere il ritiro dei tagli previsti e la previsione di maggiori risorse per la sicurezza e la difesa.

&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=332&quot;&gt;partitodemocraticoveneto.org&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvana MURA: GIUSTIZIA: MURA(IDV), SUBITO IL TAGLIO DEI TRIBUNALI MILITARI</title>
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  <updated>2008-06-01T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;(AGI) - Roma, 1 giu. - La giustizia italiana e’ in crisi, in particolare per quanto riguarda la durata dei processi, a causa della mancanza di mezzi e risorse umane che le impediscono di funzionare come dovrebbe. La pubblicazione su Repubblica di oggi di una relazione interna al Ministro della Giustizia certifica ufficialmente quello che gia’ si sapeva. Lo dichiara Silvana Mura deputata di Idv. “A fronte di questa preoccupante emergenza - aggiunge - il governo ha assunto un provvedimento irrazionale che va nella direzione opposta, come quello di aver procrastinato per altri sei mesi la riduzione del numero dei tribunali militari e la destinazione dei giudici che operano in questi tribunali alla giustizia ordinaria. Provvedimento ancora piu’ incomprensibile se si considera il basso volume di lavoro che queste strutture sono chiamate a svolgere e gli alti costi che producono”.

“Una misura gia’ adottata dal governo Prodi - rileva - e che sarebbe entrata in vigore dal primo di luglio se venerdi’ scorso il governo non avesse varato con decreto un ulteriore rinvio di sei mesi. Una scelta grave che il governo dovra’ spiegare ai tanti cittadini che da anni attendono di ottenere una sentenza. Per ottenere tale risposta presentero’ un’ interrogazione nella quale al ministro della Giustizia verra’ richiesto cosa intenda fare per recuperare la montagna di crediti che lo Stato vanta per pene pecuniarie e sanzioni processuali, che per il solo 2007 ammontano a mezzo miliardo di euro”. (AGI) &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.stato-oggi.it/archives/00079218.html&quot;&gt;AGI&lt;/a&gt;</summary>
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