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  <title>Openpolis - Argomento: tremonti</title>
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  <updated>2011-11-01T00:00:00Z</updated>
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  <title>Patrizia TOIA: L’economia affonda e gli esponenti del governo fanno il ponte</title>
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  <updated>2011-11-01T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>617852</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Ormai non è più solo irresponsabilità, è danno economico per il Paese. Contro il governo bisognerebbe fare un’azione di una responsabilità civile per procurato danno agli italiani». È il commento di &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, deputata europea del Partito Democratico, di fronte al precipitare della crisi.


&lt;p&gt;«L’economia italiana affonda e loro, “quelli del governo” se ne stanno a fare il ponte! Il Paese rischia di cadere in un buco nero, c’è un assalto al bilancio dello Stato e loro, “quelli del governo” stanno ai quattro angoli del mondo (chi a Shangai, chi in India, chi in altre mete di “duro lavoro”!). Il Premier si gode il sole della Sardegna, il Ministro del Tesoro sembra caduto nel silenzio e nell’oblio e lo spettacolo che l’Itala offre agli italiani e agli europei è andato ben al di là di una irresponsabilità totale» - prosegue &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt;

«Si volti pagina, prima che sia troppo tardi. – conclude &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt; - Berlusconi stia perennemente in Sardegna o dove vuole ma liberi l’Italia dal peso che ormai rappresenta e si consenta così la formazione di un nuovo governo capace di affrontare, prima del disastro, i drammatici problemi dell’Italia e dell’Europa».&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Italo BOCCHINO: &quot;La nomina di Visco a Bankitalia è un altro successo di Draghi&quot;</title>
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  <updated>2011-10-20T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: FLI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''Con la nomina di Ignazio Visco si registra un altro successo di Mario Draghi e si rispetta, seppur con qualche sbavatura, l'autonomia e l'indipendenza della nostra banca centrale. Tremonti esce pesantemente sconfitto e sarà di fatto commissariato da Draghi, mentre Bossi ne esce con le ossa rotte visto che Visco è napoletano e lui voleva un milanese''. 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Lo scrive sulla sua pagina facebook Italo Bocchino, vicepresidente di FLI.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-BANKITALIA__BOCCHINO_%28FLI%29__NOMINA_VISCO_E__VITTORIA_DRAGHI-1059896-POL-1.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: I guerrieri padani scodinzolano</title>
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  <updated>2011-09-23T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>609541</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;I guerrieri padani, quando il padrone fischia, corrono scodinzolando&quot;. Così &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, capogruppo Pd alla Camera, &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6279&quot;&gt;intervistato da L'Unità&lt;/a&gt;. &quot;La Lega tuona sempre con minacce in Padania ma poi puntualmente sostiene le decisioni di Berlusconi dalle leggi ad personam al confitto di attribuzione al no a questo arresto&quot;.
&lt;p&gt;

&quot;Tutti capiscono - prosegue - da Confindustria ai sindacati agli osservatori internazionali che la sola sostituzione di Berlusconi equivarrebbe a tre manovre finanziarie, che basterebbe a far scendere lo Spread di almeno cento punti. E questo perché non ha più credibilità. Ed è recidivo&quot;.

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6279&quot;&gt;&lt;b&gt;Intervista a Dario Franceschini - L'Unità&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6279&quot;&gt;L'Unità&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>William TAMI: MANOVRA 2011: Tremonti si arrende sull’Iva e Bossi cede sulle pensioni</title>
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  <updated>2011-09-09T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>609256</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Pavia di Udine (UD) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sulla carta la versione finale della manovra è frutto di un triplice sacrificio. 
Ciascun protagonista della grande trattativa interna alla maggioranza accetta di sfatare alcuni tabù, difesi con il coltello tra i denti fino all’ultimo momento utile e di rivedere sul filo di lana le proprie posizioni. 
Silvio Berlusconi dà il via libera al ritorno del contributo di solidarietà. 
Giulio Tremonti cede sull’aumento immediato di un punto di Iva. 
Umberto Bossi cede sulle pensioni, accettando l’equiparazione (dal 2014). 
Il “sofferto” pacchetto di nuove misure messe in campo dal governo quindi riguarda i seguenti punti:
 
• IVA: un punto in più sull'aliquota che passa dal 20% al 21% e toccherà moltissimi beni d’uso comune. La norma farà cassa subito, non sarà limitata a 3 mesi, come aveva inizialmente ipotizzato il premier e andrà a migliorare i saldi pur uscendo automaticamente dalle possibili norme per la riforma fiscale. 
• Contributo di solidarietà al 3%: per i super-ricchi che hanno un reddito superiore a 300.000 euro l'anno: sono circa 34000. La misura è estesa anche ai dipendenti pubblici  che erano già stati sottoposti al taglio dello stipendio (5% oltre i 90.000 euro e 10% oltre i 150.000), e peserà sul reddito complessivo: da lavoro dipendente ed autonomo o di impresa, da capitale e anche da reddito fondiario; resta esclusa la prima casa. 
• Pensioni: Dal 2014 previsto anche l'aumento dell'età pensionabile a 65 anni per le lavoratrici del settore privato. 
• Evasione Fiscale: impossibilità di chiedere la sospensione condizionale della pena nel caso di evasione superiore ai 3 milioni di euro.
• Riduzione Stipendi Parlamentari: Sforbiciata da 1.400 euro in arrivo in busta paga, per gli onorevoli deputati e senatori, con un risparmio di un milione 332 mila euro al mese, ovvero 15 milioni 993 mila euro l'anno per lo Stato. 
• Abolizione Province: Allo studio degli esperti dei ministeri anche i provvedimenti per l'immediata abolizione di tutte le province.
• Dimezzamento Parlamentari: Allo studio degli esperti anche una legge Costituzionale (votata da 2/3 del Parlamento) per la diminuzione a 150 Senatori e 300 Deputati per quanto riguarda gli organi di governo.

Passi indietro dovuti, dopo il richiamo arrivato da Giorgio Napolitano e la nuova giornata di passione vissuta sulle Borse europee.
Alla fine con la scelta di mettere la fiducia, la manovra potrà essere inviata a Bruxelles e Francoforte già questa sera, con un gesto di buona volontà che eviterà l’imposizione di condizioni non trattabili. Come ulteriore elemento di rassicurazione dei mercati Tremonti chiede e ottiene che nel comunicato venga messa nero su bianco la frase «con destinazione del maggior gettito Iva al miglioramento dei saldi del bilancio pubblico». 
Un modo per blindare le entrate e indirizzarle verso l’unico obiettivo del pareggio di bilancio.
Infine La Lega, che pure ha fatto concessioni importanti sul fronte previdenziale, chiede in cambio l’accelerazione sulle Riforme Costituzionali come il Senato Federale, il dimezzamento dei Parlamentari e l’abolizione delle Province. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://leganordpaviadiudine.blogspot.com/&quot;&gt;Privata&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Manovra bis: in Italia c'è un governo che nessuno capisce</title>
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  <updated>2011-09-04T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''L'Italia ha un governo che nessuno capisce. E' sconcertante l'irresponsabilita' con la quale, per amor di poltrona, continuano giorno dopo giorno a trascinare il Paese verso il baratro. Chi, come la Lega, ha costruito la propria fortuna elettorale sugli strali contro la ''casta', adesso che della casta e' parte integrante non intende in nessun modo mollare l'osso e le farneticanti parole di Calderoli contro l'Europa ne sono la prova''. Lo afferma in una nota il presidente degli europarlamentari del Pd, &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt;

''Nel frattempo, all'elenco di richiami al governo sulla necessita' di rispettare gli impegni si aggiungono le autorevoli considerazioni del presidente della Repubblica e del presidente della Bce. Le fumose rassicurazioni del ministro Tremonti non basteranno all'Europa. Il Pd ha presentato le sue proposte e fara' come sempre la sua parte, ma ormai e' evidente che nessuno crede che questo governo possa farci uscire dalla crisi. Per tornare ad essere credibili in Europa e nel mondo - conclude Sassoli - serve un nuovo governo''.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.davidsassoli.it&quot;&gt;davidsassoli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Manovra: Tremonti dovrebbe dimettersi</title>
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  <updated>2011-08-31T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Se avesse dignita' il ministro Tremonti, ormai commissariato dal suo stesso governo, dovrebbe dimettersi''. Lo afferma in una nota il capogruppo del Pd al Parlamento europeo, &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;. ''Non si sa cosa sia peggio, se l'aver introdotto una norma iniqua come quella sulle pensioni, o l'averla cancellata d'emblee dopo il bilaterale Calderoli-Sacconi, avvalorando cosi' l'immagine di un governo privo di bussola e in balia di se stesso e dei ricatti della Lega. Ad aggravare un quadro gia' pessimo, l'apertura della caccia al mancato gettito, tra dichiarazioni generiche di lotta all'evasione e voci di una possibile manovra-ter. La bacchettata arrivata oggi da Bruxelles, che ha puntato il dito sull'assenza di misure per la crescita, e' il segnale preoccupante di cio' che aspetta il nostro Paese se continuera' ad essere governato da quella che appare come una banda di dilettanti allo sbaraglio. Ieri le critiche di Bankitalia e della Corte dei Conti, oggi il monito della Ue e la stroncatura in prima pagina del Financial Times. Ci chiediamo cosa ci aspetta domani''. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.davidsassoli.it&quot;&gt;davidsassoli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Guido CROSETTO: «Avanti con la riforma. Il Carroccio? Fa solo errori, come sulla Libia»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2011-08-23T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Sottosegretario  Difesa (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Fisico da lottatore, non dispera Guido Crosetto, sottosegretario alla Difesa e «spina» nel fianco della Lega, di trovare l`intesa con Bossi sulle pensioni, ma intanto invita il suo partito, il Pdl, a non mollare «perché se avessimo ascoltato Calderoli - ricorda - oggi saremmo fuori dalla Libia con tutto ciò che questo avrebbe significato in termini di prospettive economiche per le nostre imprese».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;La Lega parla ma non va ascoltata?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Vedremo nel corso del dibattito e spero ancora che vi possa essere una mediazione mettendo da parte gli aut aut per lasciare il posto a un ragionamento e soprattutto al buon senso».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma le pare che senza un alleato come Bossi sia possibile per questa maggioranza avviare la riforma della previdenza?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Il no alle pensioni pronunciato dal ministro delle Riforme non ha senso, visto che nessuno del Carroccio è in grado di spiegare il motivo per cui non si debba discutere di un patto generazionale da siglare in un momento economico drammatico per il Paese. C`è chi è già andato in pensione con 19 anni, sei mesi e un giorno di lavoro percependo quasi quanto guadagnava quando era in attività; altri smetteranno di lavorare nei prossimi mesi con una pensione di poco inferiore allo stipendio ma c`è anche chi, come i trentenni e i quarantenni di oggi, non sa se ci saranno più soldi in futuro per il sistema previdenziale. È sbagliato pensare a un patto tra nonni e nipoti? E se lo fosse, la Lega spieghi agli italiani il motivo».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;La maggioranza dei pensionati è concentrata al Nord: è forse tempo di calcoli elettorali...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Non capirei perché al Nord ci sono, tra virgolette, i pensionati più poveri:commercianti, artigiani che percepiscono assegni minimi. Per questo vorrei sedermi intorno a un tavolo e poter discutere con Bossi, cosa che purtroppo finora non è avvenuta».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ha già parlato con Berlusconi, non basta?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Non è però lesa maestà criticare la manovra così come è stata nel tentativo di migliorarla, d`altronde ho avanzato perplessità anche sulla precedente finanziaria e ora posso dire che l`avevo detto...».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Che la maggioranza ha taciuto la gravità della crisi come sostiene Napolitano?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;«Le prospettive economiche su cui sono state assunte quelle decisioni non erano quelle reali, ma non sono d`accordo con il capo dello Stato: è stato Tremonti a sbagliare le previsioni e non c`è stato il necessario confronto, come se le sorti dei nostri conti fossero state appaltate esclusivamente al ministro dell`Economia».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Dovrebbe mollare?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Non mi interessa un cambio, l`importante che tutti insieme facciamo passi in avanti».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Casini consiglia a Berlusconi di cercare i voti in Parlamento: sul decreto è possibile una maggioranza diversa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Le proposte dell`opposizione vanno discusse, quelle dell`Udc così come quelle di Nicola Rossi, ma non ha senso pensare oggi con la crisi che incalza a nuovi governi o diverse maggioranze: Bossi si convinca e torni al dialogo».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=13FK16&quot;&gt;Il Mattino&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Manovra: governo ingiusto, colpisce i più deboli</title>
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  <updated>2011-08-12T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Questo governo dimostra di essere sempre più ingiusto.Lo dichiara &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt; presidente degli europarlamentari del PD. &quot;Le misure annunciate da Tremonti sui tagli dei trasferimenti a Regioni e Comuni dimostrano che si vuole far pagare la crisi solo alla povera gente, bastonando le famiglie e i ceti popolari. Questo è inaccettabile, lontano da quella richiesta di equità avanzata dalle opposizioni e dalle parti sociali. Per il pd - come ribadito nella riunione di mercoledì con i gruppi parlamentari - non si può derogare dal principio che coloro che hanno di più diano di più&quot;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.davidsassoli.it&quot;&gt;davidsassoli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>SERGIO GAETANO COFFERATI: «L'attacco al lavoro non porta crescita ma scontro sociale»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2011-08-12T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Prima il governo ha preso per il naso le parti sociali, poi ha preso per il naso gli italiani trincerandosi dietro le raccomandazioni della Banca centrale europea. A questo punto tanto vale trattare direttamente con la Bce». Sergio Cofferati non è stupito dalle parole del ministro Tremonti, che ha persino parlato di una sostanziale abolizione di quell'articolo 18 che impedisce il licenziamento senza giusta causa e che fu la grande battaglia vinta dalla Cgil di Cofferati nel 2002.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Tremonti, quando parla dei licenziamenti, ma anche di pensioni e addirittura di taglio degli stipendi dei dipendenti pubblici, si richiama alla lettera della Bce ma non toglie la riserva su cosa farà davvero il suo governo. Si tratta di minacce o come un mercante alza il prezzo per cercare di strappare le migliori, anzi peggiori, condizioni possibili?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Questo governo ha perso ogni legittimità.&lt;br /&gt;
 Non solo si mostra evidentemente commissariato ma non dimostra neanche quel minimo di senso di responsabilità per dire che cosa vuole fare. Non si è mai visto un esecutivo che incontra le parti sociali, non dice nulla, e il giorno dopo parla per bocca della Bce. Il punto però è che l'orientamento di fondo è fin troppo chiaro. Si punta a colpire i ceti più deboli. E' questo il profilo ideologico che tiene insieme le ipotesi, alcune delle quali veramente reazionarie, annunciate da Tremonti.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Si aspettava un attacco all'articolo 18 giocato in questi termini e in questo momento?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Più o meno me lo aspettavo. Non c'è neppure un timido nesso tra l'abolizione dell'articolo 18 e eventuali misure per fare ripartire la crescita. Lo dice anche la commissione crisi del parlamento europeo. A metà luglio dopo due anni di lavoro ha ribadito che per sostenere la ripresa bisogna puntare sulla qualità del lavoro, ridurre frammentazione e precarizzazione e investire sulla formazione. Non si può in alcun modo attribuire la crisi all'impossibilità di licenziare senza giusta causa. Questa è una cosa che riguarda solo la dignità di chi lavora. Si tenta di mettere il lavoratore nella posizione di potere subire una ingiustizia. Altro che crescita. Se così non fosse dopo il 2002 l'economia italiana sarebbe dovuta andare malissimo e invece è successo il contrario. Anzi la difesa dell'articolo 18 è stata un elemento positivo della nostra economia e questo dovrebbe fare pensare e riflettere destra e anche sinistra. Abolire l'articolo 18 serve solo a scatenare lo scontro sociale.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Tremonti, però, ha citato come un fatto importante l'elenco dei punti presentato al governo dalle parti sociali firmato da Confindustria e dai sindacati, Cgil compresa. Come può la Cgil difendere ancora quella piattaforma comune?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Quel documento era ambiguo e annunciava principi astratti senza scendere nel concreto. Ma col passare del tempo si sta creando una vistosissima divergenza tra organizzazioni che rappresentano interessi opposti. Ed è normale che sia così, il contrario non è dato in natura. Ai sindacati, e in particolare alla Cgil, non resta altro da fare che prendere le distanze dalle ipotesi del governo e ricominciare a mobilitarsi.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Susanna Camusso non ha escluso l'ipotesi dello sciopero generale.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Ci sono tutte le condizioni per deciderlo.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma Bonanni ha già detto di no.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Per me anche la forma conta. La Cgil deve mettere sul piatto tante azioni di contrasto, compreso lo sciopero generale. In questo contesto credo che anche per la Cisl di Bonanni sarà difficile tirarsi indietro.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Insomma, non è più il caso di tentare di mantenere un fronte comune con Confindustria, neppure per nobili ragioni come quella di cacciare Berlusconi e provare a immaginare un futuro senza Cavaliere?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Quel percorso aveva come suo presupposto una forte discontinuità rispetto a questo governo. Invece da un punto di vista delle politiche economiche si rischia di andare nel senso opposto. E Berlusconi è sempre lì.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Dal 2002 sono cambiate molte cose, quale sponda politica può avere la mobilitazione dei sindacati? Che deve fare il Pd?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Credo che nessuna organizzazione progressista possa digerire le misure annunciate dal governo. Sono in gioco le condizioni di vita e di lavoro di una larga parte dei cittadini rappresentati anche dal Pd, e sono in gioco equità e giustizia sociale. Si tratta di valori costitutivi. Il ruolo di un partito di sinistra, o centro sinistra, in un momento di crisi così grande, deve essere quello di mettere in campo questi valori, non di annacquarli. Cercando di proporre soluzioni concrete, ma anche conseguenti ai propri principi.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=134AJ6&quot;&gt;il manifesto - Giorgio Salvetti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Manovra: per il Pd la premessa è che chi ha di più deve dare di più</title>
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  <id>607901</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Domani Tremonti dovrà dire la verità al Paese. Certo, se la musica è quella suonata nell'incontro di oggi con le parti sociali non c'è da illudersi. Una manovra aggiuntiva di 20 miliardi non può colpire solo i ceti popolari, coloro che in questi tre anni hanno già pagato la crisi&quot;. Lo afferma &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;, capogruppo del Pd al Parlamento europeo, al termine della riunione convocata da Bersani sulla crsi.  &quot;Il governo ora ha il dovere di dire dove prenderà i soldi e quali proposte metterà in campo. Per noi la premessa di ogni discorso è chi ha di più deve dare di più&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.davidsassoli.it&quot;&gt;davidsassoli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pier Ferdinando CASINI: Tremonti è scemo, da ricoverare</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/08/11/pier-ferdinando-casini/tremonti-%C3%A8-scemo-da-ricoverare/590897"></link>
  <updated>2011-08-11T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>590897</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Tremonti non ci ha detto idee,Paese commissariato.
&lt;p&gt; &quot;Questo è scemo da ricoverare...&quot;. Con queste parole il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, si è rivolto ad un collega parlamentare mentre lasciava la Sala del Mappamondo dove il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, stava concludendo la sua audizione. 
&lt;p&gt;&quot;Non la ringrazio per la sostanza, mi auguro che lei abbia le idee così chiare che non ce le ha volute dire per non bruciare il decreto&quot;. 
&lt;p&gt;&quot;Io avevo capito di più dalla lettura dei giornali di quanto ho capito dai suoi cortesi accenni alle tematiche&quot;.
&lt;p&gt;

&quot;La lettera della Bce, le pressioni di Merkel e Sarkozy, il commissariamento o meno dell'Italia non è una sorta di fuga dalla realtà, è un dato di fatto&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.tmnews.it/web/sezioni/politica/PN_20110811_00151.shtml#stampa&quot;&gt;TMNews&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo FERRERO: &quot;Tremonti o è pazzo o è sadico. Propone esattamente la ricetta che ha portato la Grecia al disastro&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/08/11/paolo-ferrero/tremonti-o-%C3%A8-pazzo-o-%C3%A8-sadico-propone-esattamente-la-ricetta-che-ha-portato-la-grecia-al-disastro/590891"></link>
  <updated>2011-08-11T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>590891</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
“Tremonti stamattina ha proposto esattamente la ricetta che ha portato la Grecia al disastro: privatizzazioni, licenziamenti, tagli alla spesa sociale e politiche economiche restrittive. Si tratta di una ricetta che visti gli esiti che ha avuto in Grecia può essere avanzata solo da un pazzo irresponsabile o da un sadico che si diverte a tartassare i propri concittadini senza che l’economia ne tragga alcun giovamento. Perché è evidente che una manovra come quella annunciata da Tremonti è recessiva, cioè aggrava la crisi. Parallelamente la manovra non serve a nulla contro la speculazione non contenendo nessuna misura di regolamentazione dei mercati finanziari.
&lt;p&gt; Il nodo vero è che questa manovra è devastante per l’Italia ma molto utile per la Germania che ha interesse ad avere nell’Italia una fornitrice di semilavorati di qualità a basso costo per le sue industrie. Evidentemente l’asse Tremonti – Bossi a questo ci sta portando: a diventare una enclave cinese della Baviera. &lt;br /&gt;
Andrebbero processati per tradimento.”&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.controlacrisi.org/joomla/index.php?view=article&amp;catid=35&amp;id=16800&amp;tmpl=component&amp;print=1&amp;layout=default&amp;page=&amp;option=com_content&amp;Itemid=68&quot;&gt;controlacrisi.org&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Manovra: Ritiro norma inevitabile, reazione civile</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/05/dario-franceschini/manovra-ritiro-norma-inevitabile-reazione-civile/589775"></link>
  <updated>2011-07-05T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>589775</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
 &quot;Salutiamo il ritiro della norma (sul Lodo Mondadori, ndr) come un atto inevitabile spinto dalla reazione civile di tutte le persone che, in qualunque ruolo, hanno ravvisato questa norma come vergognosa&quot;. Lo ha detto il capogruppo del Pd alla Camera, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, prendendo la parola in aula dopo la decisione del premier di ritirare quella norma. Franceschini ha ribadito che &quot;con il ritiro della norma non viene superato la necessità di verificare che gli atti approvati dal Cdm siano gli stessi che poi vengono inviati al Colle e in Parlamento&quot;. &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://youtu.be/PaahdpMXzCE&quot;&gt;&lt;b&gt;Video dell'intervento di Dario Franceschini alla Camera&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://youtu.be/PaahdpMXzCE&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Cosa pensa Alfano della norma sul Lodo Mondadori?</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/05/dario-franceschini/cosa-pensa-alfano-della-norma-sul-lodo-mondadori/589774"></link>
  <updated>2011-07-05T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>589774</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Vorrei conoscere l'opinione precisa del segretario del Pdl sulla norma relativa al lodo Mondadori. Peraltro il segretario del Pdl, che nei giorni scorsi ha parlato di partito degli onesti, è anche, e non dato sapere per quanto, ministro della Giustizia e quindi è indispensabile conoscere con chiarezza la sua posizione&quot;. Lo ha detto &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, capogruppo Pd alla Camera, a margine dell'assemblea dei deputati Democratici.

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://youtu.be/QFsaOuGvtxk&quot;&gt;Video dell'intervento alla Camera di Dario Franceschini&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=5129&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Manovra: &quot;Pd contrario con ogni mezzo a norme estranee a decreto&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/30/dario-franceschini/manovra-pd-contrario-con-ogni-mezzo-a-norme-estranee-a-decreto/589551"></link>
  <updated>2011-06-30T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>589551</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Abbiamo letto una bozza della manovra di finanza pubblica che il governo intenderebbe adottare nelle prossime ore con un decreto legge. Le anticipazioni delle misure diffuse dalla stampa lasciano increduli&quot;. A comunicarlo sono &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Anna Finocchiaro&lt;/b&gt;, rispettivamente capogruppo Pd alla Camera e al Senato. &quot;Non si possono usare la  gravità della situazione economica e gli impegni assunti in sede europea, per presentare  un mostro giuridico, una raccolta di norme di carattere ordinamentale, disomogenee e incoerenti, di cui è impossibile cogliere la necessità e l’urgenza, in contrasto o inutili rispetto alle finalità di &lt;i&gt;stabilizzazione finanziaria&lt;/i&gt; della manovra e in palese violazione con quanto più volte ribadito in sentenze, anche recenti, della Corte Costituzionale (vedi sentenza n. 171 del 2007). E’ oltretutto evidente che il Governo intende utilizzare lo strumento del decreto legge  come un treno in corsa su cui far salire, all’ultimo momento, con il ricorso ai maximendamenti,  altre misure di cui già si parla. E’ indubbio peraltro che il passaggio parlamentare sarà poi vanificato, dalla accelerazione che subirà il decreto legge in sede di conversione, per effetto della pausa estiva e  dei probabili voti di fiducia, considerato il calendario dei lavori delle Camere e la debolezza politica e numerica della maggioranza. I gruppi parlamentari del Partito Democratico sono disponibili ad un confronto parlamentare sulle misure necessarie e urgenti per la situazione economica ma ostacoleranno con ogni mezzo un decreto che diventasse il contenitore onnicomprensivo di tutte le norme che la maggioranza non è più in grado di approvare con leggi ordinarie&quot;, hanno concluso &lt;b&gt;Franceschini e Finocchiaro&lt;/b&gt;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://beta.partitodemocratico.it/doc/212324/manovra-franceschini-e-finocchiaro-pd-contrario-con-ogni-mezzo-a-norme-estranee-a-decreto.htm?utm_source=Facebook&amp;utm_medium=buzz&amp;utm_content=fb-profilo-franceschini&amp;utm_campaign=manovra-comunicato-finocchiaro-&quot;&gt;partitodemocratico.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Parlare di riforma fiscale è irrealistico nell’attuale scenario italiano</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/20/patrizia-toia/parlare-di-riforma-fiscale-%C3%A8-irrealistico-nell%E2%80%99attuale-scenario-italiano/585158"></link>
  <updated>2011-06-20T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>585158</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Chiunque abbia un briciolo di buon senso, o di senso della realtà, capisce quanto irrealistico sia parlare di riforma fiscale, che vuol dire comunque meno entrate, in un momento in cui l’Italia è così sotto osservazione da correre il rischio di subire un declassamento del suo rating  e, quindi, di diventare un campo aperto per le scorribande finanziarie degli speculatori. Ma a quanto pare questo buon senso manca a Bossi e a Berlusconi, a meno che non si tratti dell’ennesima illusione o dell’ennesimo imbroglio creato ad arte per gettare fumo negli occhi agli elettori, salvo poi trovare il “nemico Europa” cui dare la colpa». È quanto afferma Patrizia Toia, parlamentare europea del Partito Democratico.

&lt;p&gt;«A questi campioni di avventurismo in coscienza diciamo: Fermatevi e prendete a cuore per una volta i veri problemi dello sviluppo e dell’occupazione. E diciamo anche: mettete la vostra fantasia al lavoro per trovare qualche soluzione innovativa che dia un po’ di sollievo a imprese e lavoratori», aggiunge Toia.

&lt;p&gt;«È pur vero che sulle agenzie di rating bisogna fare una verifica anche critica per capirne l’autentica indipendenza e svelarne eventuali conflitti di interesse. A volte, infatti, si ha l’impressione che queste agenzie che operano tra finanza pubblica, bilanci degli Stati e speculatori di professione, non sappiano bene come muoversi. Noi del gruppo S&amp;D, al Parlamento Europeo, chiederemo alla Commissione quali garanzie e quali certezze abbiamo dell’indipendenza delle agenzie di rating e se non sia il caso di accelerare i tempi per creare un’agenzia europea assolutamente terza e al di sopra di tutti gli interessi», conclude Patrizia Toia.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Tremonti farebbe bene a chiarire per chi intende diminuire il carico fiscale</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/15/patrizia-toia/tremonti-farebbe-bene-a-chiarire-per-chi-intende-diminuire-il-carico-fiscale/584535"></link>
  <updated>2011-06-15T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>584535</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Il Ministro Tremonti, che ha annunciato di voler diminuire la pressione fiscale, se non vuole che il suo annuncio sia solo uno slogan tanto generico quanto oscuro negli effetti pratici, dica subito e con chiarezza quali spalle vuole alleggerire e quali spalle vuole appesantire perché una riforma fiscale così è: alleggerisce qualcuno e appesantisce altri». Lo ha dichiarato &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, parlamentare europea del Partito Democratico.
&lt;p&gt;
 
«Infatti l’idea che per diminuire il carico fiscale ci debba “essere la più larga la base imponibile, senza i regimi di favore, perché le aliquote le più basse possibili sono il miglior investimento per ridurre l'evasione fiscale”, di per sé non rappresenta affatto un meccanismo automatico, inoltre non è neanche vera perché se aumenti anche di poco la base imponibile quel poco per certi base sociali  potrebbe essere molto, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione che già faticano a causa della crisi economica». 
&lt;p&gt;
 
«Infine noi proponiamo che le spalle da appesantire per una volta siano quelle dell’evasore fiscale, figura molto diffusa nel nostro Paese, come ci mostrano i dati forniti dalla Banca d'Italia e dal dipartimento per le politiche fiscali del Tesoro». È il commento di &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pier Luigi BERSANI: «Voto alle 10 di mattina. E fatelo tutti: contro gli imbrogli del premier»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/09/pier-luigi-bersani/%C2%ABvoto-alle-10-di-mattina-e-fatelo-tutti-contro-gli-imbrogli-del-premier%C2%BB-intervista/583692"></link>
  <updated>2011-06-09T00:00:00Z</updated>
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  <id>583692</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Altro che inutile: sul nucleare il decreto del governo lascia loro mani libere per fare tutte le centrali che vogliono…».
&lt;p&gt; «Io vado a votare alle 10 di domenica mattina», dice Pier Luigi Bersani invitando dirigenti, militanti e simpatizzanti del Pd a fare altrettanto. È chiaro che il dato sull’affluenza alle urne dato dai tg dell’ora di pranzo sarà determinante per il raggiungimento del quorum. «È molto importante incoraggiare tutti ad andare a votare, noi dobbiamo dare un segno immediato di fiducia nella partecipazione».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Nonostante siano 16 anni che non si raggiunge il quorum?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «È arduo, siamo i primi a saperlo, ma ne abbiamo già superate di prove ardue».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Si vince facile, come disse di Milano?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«L’obiettivo può essere raggiunto, innanzitutto per il merito dei quesiti. Si toccano temi su cui c’è una straordinaria sensibilità. A partire dalla questione nucleare».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Berlusconi dice che è un voto inutile, visto che il governo col decreto omnibus ha già bloccato il piano.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Si tratta di un imbroglio, smascherato dalla Cassazione. Nella sentenza c’è scritto che la pezza che hanno cercato di mettere per evitare il referendum leggo “in realtà amplia le prospettive e i modi di ricorso alle fonti nucleari”. Una conferma di quella norma lascerebbe al governo mani libere, senza limite di numero di centrali e di criteri per l’individuazione dei siti».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Dice che interessi ai cittadini anche abrogare il legittimo impedimento?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Dico che per la prima volta gli italiani hanno la possibilità di affermare che la legge è uguale per tutti. Le norme in vigore già prevedono di ovviare a problemi di impedimento reale ad andare in un tribunale, non c’è nessuna ragione per inventarsi scorciatoie per chicchessia».
&lt;p&gt;&lt;b&gt; Parliamo dei quesiti sull’acqua: dal centrodestra la accusano di aver cambiato idea sulla privatizzazione.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Questa gente confonde il concetto di privatizzazione con quello di liberalizzazione. La norma Ronchi obbliga la privatizzazione. Costringe a vendere, quindi a svendere perché quando si è costretti il prezzo lo fa chi compra, le società pubbliche. Tutte le pratiche di liberalizzazione che ho fatto io, dall’energia alle ferrovie, non hanno mai previsto l’obbligo di privatizzare. A me le gare vanno benissimo, non vedo cosa c’entri questo con l’obbligo di privatizzare. Sapendo anche che il privato non trasforma l’acqua in vino. Non sono d’accordo però neanche con chi sostiene il contrario».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Ci sarà una manifestazione a Piazza del Popolo: lei sarà sul palco?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Sarò sotto al palco, ora c’è bisogno del protagonismo della società. È importante che milioni di persone diano un ulteriore segno che il vento è cambiato, e il Pd come ha fatto in questi mesi deve mettersi al servizio della riscossa civica, deve dare una mano e dare la mano ai movimenti».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Che ne pensa dei ministri che annunciano che non andranno a votare?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Ne penso tutto il male possibile. Chi assume responsabilità di governo, chi giura sulla Costituzione, ha anche dei doveri civici».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Però saranno anche liberi di dare al loro elettorato indicazioni di comportamento, non crede?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Penso che non pochi elettori di centrodestra vogliano esprimersi, e veder valere il loro voto».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Questo referendum secondo lei avrà conseguenze politiche?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Ce n’è già di avanzo perché questo governo vada a casa. Certamente, se c’è una grande partecipazione verrà confermata un’esigenza di cambiamento. Per quanto ci riguarda, anche se Berlusconi continuerà ad esercitarsi in tecniche di sopravvivenza, noi chiederemo le dimissioni di questo governo. Come stiamo facendo da qualche mese a questa parte».
&lt;p&gt;&lt;b&gt; Dice che anche il vertice notturno tra Berlusconi, Bossi e Tremonti punti a tecniche di sopravvivenza?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Non sarà un vertice notturno a risolvere problemi che per mesi hanno negato. Non hanno messo mano a nessuna riforma in grado di promuovere la crescita. E invece sento Berlusconi parlare di allargare i cordoni della borsa, di abbassare delle tasse. Ma di cosa parla?».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E se invece arrivasse veramente in Parlamento una riforma fiscale?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Siamo seri, si può distribuire diversamente il carico fiscale se si vuole maggiore equità e un po’ di crescita. E distribuire equamente vuol dire caricare di più sull’evasione e sulle rendite finanziarie e da patrimonio, e cominciare ad alleggerire il carico su impresa e lavoro. Se si aprisse mai un discorso serio, io sono pronto a sfidare il governo, ad aprire un confronto in Parlamento a partire dalle nostre idee. Ma se vengono fuori palloni miracolistici alla Berlusconi no, non ci faremo prendere in giro. D’altronde, l’esempio di queste ore è il federalismo. I Comuni, come dicemmo mesi fa, stanno applicando sistemi di sovratassazione che derivano dai tagli decisi dal governo».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Qualcosa l’inventeranno per rilanciare dopo la sconfitta, non crede?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Veramente per ora il Pdl parla di primarie, di un segretario anziché tre coordinatori, di tutto fuorché dell’Italia. È impressionante il tipo di discussione che fanno. Come può non venirgli in mente di domandarsi se abbiano sbagliato qualcosa, sul piano della democrazia, su quello economico e sociale. Niente. Neanche nella sconfitta riescono a parlare dei problemi della gente».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;C’è chi scrive che per Berlusconi Tremonti punta al Colle con i voti del Pd.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Non so se sia vero che attribuisca a Tremonti una cosa così fantasiosa. Pur conoscendo la fantasia del ministro dell’Economia, questa mi sembra francamente troppo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Dice Vendola che è inadeguata la forma partito e che Pd, Sel e Idv dovrebbero dar vita a un soggetto nuovo.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il tema di superare la forma partito era di molti anni fa. Il tema di oggi è qual è la nuova forma partito. E noi lavoriamo sul Pd. Dopodiché, ricordo che io un anno fa ho proposto un nuovo Ulivo. Chiamiamolo anche in modo diverso, ma dobbiamo lavorare a un avvicinamento tra le forze di centrosinistra che intendono impegnarsi in una nuova prospettiva di governo, e fare in modo che questo rapporto venga percepito anche come una soggettività. Ma questo non può essere disgiunto dai problemi, quindi dobbiamo rassicurarci che quando parliamo di riforma del fisco, lavoro, precarietà, democrazia, politica estera, stiamo dicendo cose esigibili da chi ci deve votare. Ogni possibile riapertura di cantieri può partire solo da questo, da una credibile e positiva esperienza di governo. Altrimenti, facciamo del politicismo. E il Paese non lo capirebbe».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=110W3W&quot;&gt;l’Unità - Simone Collini&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo Giacon: Lega Nord sprecona: &quot;Chiudere oppure rilanciare seriamente l'Agenzia Provinciale per l'Energia. Per ora è stato un ente inutile&quot;</title>
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  <updated>2011-05-11T00:00:00Z</updated>
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  <id>560426</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Provincia Padova (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Presentato un dossier con i costi, le consulenze, le spese di pubblicita’ ed i progetti inutili.
&lt;p&gt;Il rapporto consiglieri di amministrazione/ dipendenti e’ di 3 a 1: ovvero i due unici dipendenti dell’Agenzia Provinciale per l’Energia sono guidati da un consiglio di amministrazione di ben 6 membri, presieduto dal vicepresidente della Provincia di Padova, Roberto Marcato, esponente di spicco della Lega Nord. Paradossi ed assurdita’ della politica e della piccola casta che governa la Provincia di Padova. Una situazione che farebbe gola per la nuova edizione del best seller di Stella o Rizzo o che potrebbe vedere presto un inviato di Striscia la Notizia fare il suo ingresso negli uffici di Palazzo Santo Stefano.

&lt;p&gt;
“Una casta che questa volta ha un ben preciso colore, quello verde:  questi paradossi sono voluti e sostenuti dalla Lega Nord e costano al contribuente oltre 300.000 euro l’anno”, puntualizzano Stefano Peraro, capogruppo UDC in Consiglio Provinciale e Paolo Giacon, consigliere provinciale del Partito Democratico che, dopo aver studiato bilanci e relazioni annuali, hanno presentato un dossier contenente i costi, le spese, le consulenze ed i magri risultati realizzati fino ad oggi dall’Agenzia.
&lt;p&gt;

La Provincia di Padova ha istituito l’Agenzia nel gennaio 2007 per promuovere lo sviluppo dell’attivita’ di ricerca di base ed applicata, di formazione, informazione ed educazione in materia ambientale e sull’inquinamento, oltre che sul risparmio energetico e sulla produzione ed utilizzo di energie alternative. “Un nobile obiettivo – commentano i consiglieri di minoranza – l’Agenzia, tuttavia in quattro anni hanno ha prodotto ben poco: 3 convegni ed un piano energetico provinciale elaborato da consulenti esterni e privo di linee strategiche e priorita’. Si tratta di una scatola vuota che e’ opportuno chiudere, eliminando il consiglio di amministrazione ed assorbendo il personale nel Settore Ambiente della Provincia che potrebbe aprire uno sportello provinciale Energia con le stesse funzioni dell’Agenzia e minori costi”.
&lt;p&gt;

“Premettiamo che abbiamo grande stima del personale  che ha lavorato con grande passione e professionalita’, ma la gestione politica e strategica della presidenza e degli amministratori dell’agenzia in questi 4 anni lasciano molto a desiderare. 
&lt;p&gt;Prendiamo ad esempio il bilancio 2011. L’Agenzia spende 120.000 euro in pubblicità e convegnistica, 95.000 euro per il personale (il direttore ed un impiegata), 14.000 euro per consulenze contabili esterne e compenso amministratori. Sono oltre 230.000 euro in totale. Appena 35.000 euro vengono spesi per gli incentivi installazione impianti e 40.000 euro per la realizzazione di progetti europei. Gran parte delle risorse viene dunque assorbito da consulenze e comunicazione esterne. Tutto fumo e niente arrosto: per altro non possiamo ricordare come tutte le spese siano coperte dal contributo che ogni anno la Provincia di Padova eroga all’agenzia.”

&lt;p&gt;
Vediamo in dettaglio i costi sostenuti negli esercizi successivi e quelli programmati:

&lt;p&gt;
2008: 224.000 euro

&lt;p&gt;
2009: 319.000 euro

&lt;p&gt;
2010: 310.000 euro

&lt;p&gt;
2011: 320.000 euro (costi previsti)

&lt;p&gt;
2012: 333.000 euro (costi previsti)

&lt;p&gt;
2013: 333.000 (costi previsti)

&lt;p&gt;
Dall’elenco si evince come le spese nel corso degli anni siano aumentate ed aumenteranno: “ Una situazione in completa contro tendenza rispetto alle richieste dei ministri Brunetta e Tremonti che chiedono alle societa’ pubbliche di risparmiare e contenere i costi.” Affermano i consiglieri di minoranza.

&lt;p&gt;
“Non parliamo poi dei progetti messi in cantiere, alcuni dei quali inutili e lontani dalla realta’. - proseguono Giacon e Peraro -  Prendiamo ad esempio in considerazione il progetto per l’estrazione di ammoniaca dalle biomasse di origine animale ed in particolare di pollina. Non riusciamo a capire come mai il consigliere regionale Bozza (LN) e l’onorevole Goisis (LN) siano contrari agli impianti di pollina, mentre l’Agenzia Provinciale guidata da Marcato (LN) mette in campo proprio un progetto sulle biomasse di pollina.

&lt;p&gt;
Consideriamo il progetto di gruppo di acquisto fotovoltaico artigiano. Forse l’Agenzia non e’ a conoscenza che gli artigiani e le loro associazioni si sono ormai da lungo tempo auto organizzati e non hanno certo bisogno di un intervento esterno. O il progetto di sensibilizzazione degli amministratori di condominio sul risparmio energetico. Un progetto che forse sarebbe stato rilevante dieci o quindici anni fa, non certo nell’anno 2011 in cui non solo amministratori, ma anche condomini sono bene a conoscenza di vantaggi e potenzialita’ del fotovoltaico e dell’efficienza energetica.”
&lt;p&gt;

Spese eccessive, progetti inutili, una governance pletorica, inutile ed inefficace. Ecco dunque l’aut aut a Marcato e alla Lega Nord da parte di PD e UDC: “A questo punto o il nuovo CdA rilancia seriamente l’Agenzia con progetti concreti ed una gestione piu’ oculata delle risorse oppure venga chiusa immediatamente. I cittadini padovani non possono tollerare la presenza di enti inutili o di gestioni che portano magri risultati.”

&lt;p&gt;
Nota di chiusura: recentemente e’ stato rinnovato il CdA dell’Agenzia per l’Energia da parte del Presidente della Provincia: presidente dell’Agenzia e’ Roberto Marcato, consiglieri di amministrazione Gianfranco Vezzaro, consigliere provinciale, Sabrina di Napoli, consigliere provinciale e tre tecnici: Michele De Carli, Marco Ziron e Rino dal Pos.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=2231&quot;&gt;partitodemocraticoveneto.org&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giulio TREMONTI: SUPERATO ESAME OCSE</title>
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  <updated>2011-05-10T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>560403</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Economia e Finanze (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/104H/104HAM.pdf

TREMONTI: PROSEGUIAMO NELL'IMPEGNO A RIDURRE DEBITO E DEFICIT
GURRIA:ADESSO L'ITALIA RECUPERI PRODUTTIVITA'&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/104H/104HAM.pdf&quot;&gt;www.rassegna.governo.it&lt;/a&gt;</summary>
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