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  <title>Openpolis - Argomento: polizia</title>
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  <updated>2012-03-08T00:00:00Z</updated>
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  <title>Giuseppe GIULIETTI: Verità e Giustizia per Stefano, Federico, Giuseppe, Aldo.</title>
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  <updated>2012-03-08T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>625588</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Ilaria Cucchi è una giovane donna che, da anni, lotta per chiedere verità e giustizia sulla morte del fratello Stefano, entrato vivo ed uscito morto dal carcere.

&lt;p&gt;
Patrizia Aldrovandi Moretti è la mamma di quel Federico che fu pestato a morte da un gruppo di poliziotti a Ferrara. La storia fu oscurata e censurata, la famiglia oltraggiata, quasi messa all’indice per aver osato ribellarsi alle veline di regime.
Adesso Patrizia, insieme con i giornalisti della Nuova Ferrara, tornerà in tribunale, ma per essere processata per aver “Diffamato” chi avrebbe dovuto tutelare suo figlio Federico. Le hanno chiesto quasi due milioni di euro come risarcimento.

&lt;p&gt;
Lucia Uva è invece la sorella di Giuseppe, morto in carcere a Varese, probabilmente in seguito ad un pestaggio eseguito da alcuni ” Tutori dell’ordine”.
Non si è mai rassegnata, ha rotto il muro delle omertà e delle connivenze. Proprio in questi giorni Luigi Manconi ha avanzato l’ipotesi che, prima di morire, Uva sarebbe stato addirittura violentato dai suoi aguzzini.

&lt;p&gt;
Rudra Bianzino è invece un giovane ragazzo di Perugia che, una triste mattina, si è visto arrestare il papà, Aldo, accusato di coltivare canapa indiana e di possesso di altre droghe. Aldo è morto in carcere, il suo corpo portava segni di violenze, le inchieste hanno negato ogni responsabilità dei suoi custodi, poi li hanno rinviati a giudizio per omesso soccorso, intanto Rudra è restato solo, è morta anche la mamma travolta dal peso di una tragedia immane.
&lt;p&gt;

A questi “Fantasmi” ha dedicato una lettera Ilaria Cucchi. Ci sembra giusto pubblicarla anche qui, perché non è solo un grido di dolore per le ferite subite, ma anche un vero e proprio manifesto di chi, nonostante tutto, continua a credere nello stato di diritto e a reclamare legalità, verità, giustizia.
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Noi siamo fantasmi…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

di Ilaria Cucchi
&lt;p&gt;

Stefano, Federico, Giuseppe, Aldo. Tutti fantasmi. Non esistevano in vita e tanto più si vuole non esistano ora che sono morti in mano allo Stato. Fantasmi che avevano tutti una vita… una vita senza valore calpestata ed annientata in nome dello Stato supremo. Tutti morti le cui vite non valevano nulla.
&lt;p&gt;

Non valevano l’umana pietà, non valevano l’aiuto di coloro che avevano il dovere di aiutarli, non valevano la tutela di coloro che avevano il dovere di tutelarli, non valevano le cure di coloro che dovevano curarli, non valevano il rispetto di coloro che dovevano rispettarli.
&lt;p&gt;

Non degni di considerazione.&lt;br /&gt;

Però questi fantasmi, una volta vivi, ora hanno i loro processi….
Sono tutti processi storti, sì… storti perché mai aderenti ai fatti, con imputati sbagliati, pm sbagliati, accuse sbagliate.&lt;br /&gt;

Ma questi processi storti stanno regalando ai nostri cari… fantasmi la verità delle loro morti….

&lt;p&gt;
La Giustizia non se ne cura più di tanto… ma noi regaliamo loro la sensazione di valere ancora qualcosa, di esistere e di essere importanti.&lt;br /&gt;

Sono processi storti per una giustizia miope. Ma ci sono, anche per tutti gli altri, tanti, troppi, fantasmi che non hanno mai avuto un processo, sia pure storto.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/03/08/giuseppe-giulietti-verita-e-giustizia-per-stefano-federico-giuseppe-aldo/&quot;&gt;micromega&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo FERRERO: NOTAV.«Con la speranza che Luca Abbà possa rapidamente rimettersi denuncio con forza che il suo ferimento è il frutto diretto della sconsiderata azione delle forze dell'ordine»</title>
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  <updated>2012-02-27T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>625082</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
«Nell'esprimere la speranza che Luca Abbà possa rapidamente rimettersi – dichiara Paolo Ferrero, presente alla manifestazione di domenica - voglio denunciare con forza che il suo ferimento è il frutto diretto della sconsiderata azione delle forze dell'ordine. 
&lt;p&gt;L'esecuzione dell'esproprio di un terreno diventa un'azione militare in cui le regole d'ingaggio dei militari e della polizia sono molto più aggressive di quelle utilizzate in Afghanistan dai militari italiani. 
&lt;p&gt;Luca Abbà è rimasto fulminato e caduto a terra, inseguito su per un traliccio dell'alta tensione mentre protestava per l'esproprio dei suoi terreni: è una cosa mai accaduta in Italia. 
&lt;p&gt;Invito tutti i cittadini a riflettere sul fatto che in Val di Susa le forze dell'ordine si comportano come un esercito di occupazione con l'unico compito di &quot;conquistare il territorio&quot; anche a scapito della vita delle persone. Si tratta di un fatto grave e chiedo una volta ancora che il governo abbandoni quest'opera inutile e dannosa e sospenda immediatamente l'esproprio». 
&lt;p&gt;Ezio Locatelli, segretario del Prc di Torino ha chiesto in aggiunta la rimozione dei dirigenti di polizia che hanno gestito le operazioni e il ritiro delle truppe.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2012/2/27/20064-val-di-susa-forza-luca/&quot;&gt;controlacrisi.org&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Filippo SALTAMARTINI: Emendamenti a tutela delle forze di polizia nel decreto svuota carceri</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/24/filippo-saltamartini/emendamenti-a-tutela-delle-forze-di-polizia-nel-decreto-svuota-carceri/623521"></link>
  <updated>2012-01-24T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>623521</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PdL) - Sindaco  Comune Cingoli (MC) (Partito: Il Popolo Della Libe) - Consigliere  Consiglio Comunale Cingoli (MC) (Lista di elezione: Il Popolo Della Libe) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Signora Presidente,&lt;br /&gt;
 prendo la parola perché penso che il dibattito che si è sviluppato in Commissione giustizia ed in Aula possa consentire di apportare delle modifiche molto significative al provvedimento che il Governo ha presentato il 22 dicembre. In particolare, vorrei sottolineare l'importanza, signora Ministro, dell'emendamento della Commissione 2.29, che prevede l'obbligo di celebrare il rito per direttissima tutti i giorni, compresi il sabato e la domenica, con ciò sostanzialmente applicando al nostro ordinamento il writ di habeas corpus che appunto, come noi sappiamo, nella sua evoluzione prevede il diritto della persona privata della libertà personale con una misura precautelare di essere portata immediatamente davanti ad un giudice.

&lt;p&gt;
Avevo proposto, signora Ministro, questa previsione con l'emendamento 1.203, in cui si indicava anche uno spettro temporale, cioè 12 ore dall'arresto. Probabilmente, a questo punto non è opportuno indicare un limite per l'esecuzione del giudizio direttissimo, ma credo che sia questo un grande passo avanti. Tralascio quindi di parlare del mio emendamento 1.15, che a questo punto si ritiene superato.

&lt;p&gt;
Mi permetto di parlare, invece, dell'emendamento 1. 206,&lt;b&gt; che prevede che per i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale sia obbligatoria la custodia nella casa circondariale.&lt;/b&gt; Dico questo perché la custodia di persone che hanno compiuto atti di violenza nei riguardi di ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria potrebbe costituire anche ipotesi di inquinamento delle prove, e credo che non sia neppure opportuno per l'acquisizione genuina delle fonti di prova. Teniamo presente che questa disposizione era stata introdotta, come quella dell'emendamento successivo, dalla legge n. 152 del 1975, la cosiddetta legge Reale. Era stata validata da più sentenze della Corte costituzionale e ulteriormente validata dal referendum svoltosi nel nostro Paese nel 1987, riguardante appunto la legge Reale.

&lt;p&gt;
Ritengo quindi che in questo contesto, in cui si va a modificare il sistema di custodia delle misure precautelari, possa essere accolto l'emendamento 1.206 che potrebbe e dovrebbe introdurre un nuovo articolo 558-bis nel codice processuale di rito.
&lt;p&gt;

L'emendamento 1.207 &lt;b&gt;propone di accelerare i procedimenti per i reati commessi in servizio dal personale delle forze di polizia, e quindi accelerare l'iter di accertamento della responsabilità o, nell'ipotesi in cui non vi sia responsabilità, per il procedimento di emissione del decreto di archiviazione&lt;/b&gt;. In Aula ci sono stati numerosissimi interventi, così come in Commissione giustizia, di sostegno e solidarietà agli operatori delle forze dell'ordine, nonostante alcuni interventi abbiano addirittura messo in discussione il numero degli arresti convalidati in flagranza. Mi rivolgo a chi, intervenendo in Commissione giustizia ed in Aula, ha messo in dubbio tale problema. Vorrei semplicemente ricordare che gli operatori delle forze di polizia, nel caso in cui il giudice non dovesse convalidare l'arresto in flagranza di reato, si esporrebbero a profili di responsabilità penale per arresto illegale. E, quindi, i casi in cui questi fatti statisticamente si ripetono sono un numero insignificante.
&lt;p&gt;

Ebbene, ritengo che, con la configurazione attuale del procedimento per i reati o le ipotesi di reati commessi nelle attività di polizia, possa essere allargata la platea ed il procedimento per giungere al decreto di archiviazione proprio perché in questi casi gli operatori si espongono a spese ed a processi estremamente defatiganti.
&lt;p&gt;

Il collega Perduca, nella scorsa seduta, si era lungamente attardato a sottolineare il numero dei suicidi negli istituti di pena. Posso assicurare che questo fenomeno è particolarmente pernicioso e andrebbe studiato perché riguarda molto spesso anche tanti giovanissimi operatori del sistema di sicurezza che, nel loro agire, si trovano coinvolti in procedimenti penali. Quindi credo sia una questione di giustizia e di parità di trattamento prevedere che, nelle ipotesi previste dal codice di rito, il decreto di archiviazione debba essere emesso in tempi che consentano a queste persone di svolgere con serenità e con le capacità professionali derivanti dal loro status, le attività in cui sono impiegati. &lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=hotresaula&quot;&gt;Resoconti Senato&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Gianni VATTIMO: Intervento alla Milanesiana. Domandarsi chi urla e chi tace.</title>
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  <updated>2011-07-12T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>590055</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Urlo e silenzio, anche questo, non sono fenomeni ”oggettivi”.Dunque, carica di soggettività può e deve essere la risposta al “tema”.

&lt;p&gt;
Io ho urlato molto domenica 3 luglio cercando di avvicinarmi al cosiddetto cantiere della Maddalena a Chiomonte, Val di Susa. Cosiddetto cantiere perché era, ed è ancora, semplicemente una piccola zona fortificata dove circa un migliaio di agenti di polizia sanno asserragliati e cercano di tener lontani i molti abitanti della Valle che da mesi avevano occupato la zona per impedire l’avvio di lavori per il famoso tunnel che dovrebbe servire al nuovo Treno ad Alta velocità (TAV) Torino -Lione.

&lt;p&gt;
I valsusini occupanti sono stati scacciati alla fine di giugno con una operazione militare che a detta del ministro dell’Interno doveva garantire l’inizio dei lavori di scavo del primo tunnel – condizione indispensabili perché non sia tolto il contributo europeo  di 672 milioni di euro, promesso per la realizzazione dell’opera.

&lt;p&gt;
I cittadini della Val Susa che si oppongono al TAV – quasi tutti,e cioè quelli che non hanno interessi economici diretti nella costruzione, e  invece sono minacciati dalle gravi conseguenze che ne deriverebbero, quali aumento dei tumori da respirazione di amianto e uranio, vent’anni circa di lavori in tutta la Valle con andirivieni di camion carichi  di materiali di scavo, distruzione di vigne e coltivi, demolizione di abitazioni e inquinamento di falde acquifere – hanno cercato in tutti i modi di fare ascoltare la loro voce alle autorità competenti (!), anche in ottemperanza a specifiche direttive contenute negli accordi stipulati dai governi  -italiano, francese, regione Piemonte, Unione Europea -  ma sono stati sistematicamente e illegalmente esclusi da tutti i vari tavoli di concertazione, dove era permesso sedere solo a sindaci e amministratori locali dichiaratamente e preventivamente  favorevoli all’opera.

&lt;p&gt;
In queste condizioni è maturato il loro urlo, risuonato fortissimo  soprattutto domenica 3 luglio, e ripetuto a Torino la sera dell’8 – sempre nel silenzio quasi completo dei media “indipendenti” di ogni specie.

&lt;p&gt;
Il silenzio in cui i  valsusini  sono stati tenuti per tutti questi anni di tenace resistenza, e quello a cui si sono ridotti domenica 3 luglio sotto la pioggia di lacrimogeni della polizia  – lacrimogeni contenenti gas CS, paradossalmente vietato in guerra perché cancerogeno  ma non esplicitamente vietato per usi di ordine pubblico – non ha niente di mistico e meditativo. È solo il risultato di  un atto di forza che ministri e politici italiani di tutti gli orientamenti, con a capo la cosiddetta opposizione dei Bersani, Chiamparino, Fassino – si ostinano a non chiamare violenza ma mantenimento dell’ordine pubblico – un po’ come le nostre “missioni” all’estero, dall’Afganistan alla Libia non si chiamano guerre, quali sono, ma interventi umanitari.

&lt;p&gt;
Dove mai possiamo aspettarci che buongiorno voglia dire veramente buongiorno?  La tentazione del silenzio – giacché di questo, in fondo, si tratta – diviene sempre più forte, quanto più si prende atto che tutto, nel sistema del consenso imposto, è falsificato.  Parlare civilmente non sembra avere più senso, e solo l’urlo, qualche volta, riesce a squarciare la cortina  fumogena, non sempre prodotta dai gas polizieschi, ma più costantemente e irrimediabilmente creata e mantenuta viva dai media addomesticati.

&lt;p&gt;
Il silenzio di cui facciamo esperienza nella nostra società attuale sembra sempre più inseparabile dalla violenza di chi esercita il potere di tacitare – come sapeva bene Walter Benjamin quando, nelle Tesi sulla filosofia della storia, parlava del silenzio dei vinti che non lasciano traccia nella vicenda del mondo. Parlare dell’essere, così più o meno Martin Heidegger, significa tacere autenticamente del silenzio.

&lt;p&gt;
Ma tacere ascoltando il silenzio dell’essere, forse anche per lui, non è altro che lasciar parlare i tanti vinti della storia – della storia passata o anche della cronaca recente di una valle alpina solo apparentemente marginale rispetto al tanto rumore del mondo.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.notav.info/news/intervento-delleurodeputato-gianni-vattimo-alla-milanesiana/&quot;&gt;notav.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto MARONI: Non è stata solo una violenza eversiva quella messa in atto dai No Tav, ma un'azione di stampo terroristico</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/04/roberto-maroni/non-%C3%A8-stata-solo-una-violenza-eversiva-quella-messa-in-atto-dai-no-tav-ma-unazione-di-stampo-terroristico/589716"></link>
  <updated>2011-07-04T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>589716</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Interni (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Mi auguro che la magistratura vada fino in fondo e colpisca duramente chi si è reso responsabile», degli incidenti in Val di Susa. «Sono d'accordo con chi sui giornali ipotizza il reato di tentato omicidio». È quanto affermato dal ministro dell'Interno Roberto Maroni, durante una conferenza stampa a Milano per la presentazione del numero unico per le emergenze in Lombardia.

&lt;p&gt;
«AZIONE DI STAMPO TERRORISTICO» - «Non è stata solo una violenza eversiva quella messa in atto dai No Tav, ma un'azione di stampo terroristico», ha commentato il ministro. Secondo Maroni, è successo che «un gruppo di delinquenti ha cercato la vittima, ha cercato di ammazzare poliziotti e carabinieri che altro non facevano che il loro dovere difendendo la legalità, il che significa attentare alla loro vita». Per questo il ministro dell'Interno ha ribadito, come ieri in Val di Susa si sia scritta una nuova «pagina molto, molto brutta». Il ministro ha rivolto il «ringraziamento più sincero» da parte del governo alle forze dell'ordine «a chi ha gestito la situazione della sicurezza». Maroni ha poi concluso che «la violenza non ha giustificazione, va condannata da tutti, e noi intendiamo contrastarla con ogni mezzo». &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/cronache/11_luglio_04/tav-maroni-tentato-omicidio_ee7cd38a-a62b-11e0-89e0-8d6a92cad76e.shtml&quot;&gt;www.corriere.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>CRISTINA URAN: Tav: assessore cultura Chiomonte si dimette fra le lacrime  Piemonte </title>
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  <updated>2011-07-01T00:00:00Z</updated>
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  <id>589581</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Chiomonte (TO) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) - Assessore  Comune Chiomonte (TO) (Partito: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br /&gt;
Le vicende della Tav hanno fatto ettere l'assessore alla Cultura di Chiomonte, Cristina Uran.
&lt;p&gt;

Uran e' uscita in lacrime dall'ufficio del sindaco, Renzo Pinard. Il motivo del malumore e' il Museo archeologico della Maddalena di Chiomonte, proprio sul piazzale sgomberato ieri dalle forze dell'ordine.

&lt;p&gt;
''La polizia - ha spiegato Uran - si e' piazzata li', nelle stanze del museo, senza chiedere neppure il permesso. E lassu' nei boschi della Maddalena - ha concluso - c'e' una devastazione vergognosa. E' troppo''.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/piemonte/2011/06/28/visualizza_new.html_811843790.html&quot;&gt;www.ansa.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Furio COLOMBO: Botte ad Alta Velocità</title>
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  <updated>2011-06-29T00:00:00Z</updated>
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  <id>589463</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
In Val di Susa picchiano di santa ragione (mai modo di dire è stato più sbagliato) per aprire la strada alla nuova velocissima ferrovia. Dubito che sia il percorso giusto verso il futuro.
&lt;p&gt;
Se questo fosse un dibattito, dovremmo vedere prima i fatti dalla parte della Tav e poi il punto di vista di chi non vuole in casa (in casa sua) la nuova ferrovia.&lt;br /&gt;

Mi sono tradito? Si è già capito che vedo la convenienza dei trasporti veloci, ma sono del parere che le innovazioni non si impongono a botte? Cercherò di trattenere il giudizio e di vedere quella che in apparenza è una doppia ragione.

&lt;p&gt;
Tav vuol dire collegare Est-Ovest, un quarto del mondo, passando per il Piemonte e Torino. Ci viene presentato come molto conveniente, soprattutto per le merci, sottratte all'immenso e pericoloso traffico delle autostrade europee. Tutto vero, ma gli abitanti della zona, da anni, con tenacia e argomenti mai veramente dimostrati infondati, non vogliono gli immensi lavori della nuova ferrovia che spaccano la montagna, durano decenni e cambiano vita e paesaggio. 
&lt;p&gt;Da torinese posso dire che non ricordo un vero, completo, autorevole confronto in cui tutte le obiezioni siano state ascoltate e valutate con la necessaria attenzione. Ricordo un pronto schierarsi del progresso (destra e sinistra) dalla parte della velocità ; e un vasto aggregarsi di tutta la zona interessata, senza eccezioni (mi sbaglio?) contro il progetto. Senza eccezioni vuol dire che, se la democrazia ha un senso, manca del tutto la volontà popolare di lasciar scavare la valle (la Valle di Susa) fino a piegare ogni dato della natura alle esigenze del nuovo treno.
&lt;p&gt;

Direte che è la storia del progresso. Ma anche l'espressione e il rispetto della volontà popolare fa parte della storia del progresso. Non credo che un pesante intervento di Polizia e Carabinieri sia un percorso democratico. Non è utile, anzi non è lecito, passare con la forza sul no delle popolazioni che abitano accanto ai cantieri. Il tempo per preparare una soluzione finora è stato sprecato.
&lt;p&gt;
Qualcuno crede davvero che le botte faranno il miracolo di eliminare il problema di un così appassionato e legittimo dissenso? Si parla di modernità che non si può e non si deve fermare.
Ma si può essere più antichi di coloro che credono nelle botte come modo per risolvere il problema?&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=11LE2B&quot;&gt;Il Fatto Quotidiano - Furio Colombo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giulietto CHIESA: TAV: CLIMA IN VAL DI SUSA RICORDA G8 DI GENOVA </title>
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  <updated>2011-06-27T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>586784</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
''Sono in mezzo ai lacrimogeni, qui in Val di Susa, in un clima che in tutto ricorda il G8 di Genova''. Lo afferma il giornalista Giulietto Chiesa, in una nota. Chiesa da stamattina ha preso parte alle manifestazioni in Val di Susa.

&lt;p&gt;
''Le forze dell'ordine - forze di un ordine di tipo militare - racconta - sono intervenute con un soverchiante dispiegamento di mezzi e di uomini armati. Le barricate dei valligiani e del popolo NoTAV, di fronte a un'invasione di queste proporzioni, migliaia di uniformi, cedono terreno.

&lt;p&gt;
Ogni punto critico della rete stradale, ogni altura strategica sono ora controllati da gruppi in armi''.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-TAV__GIULIETTO_CHIESA__CLIMA_IN_VAL_DI_SUSA_RICORDA_G8_DI_GENOVA-1029564-ORA-.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pier Luigi BERSANI: Val di Susa: &quot;Non si puo' arrivare al blocco dei cantieri. Noi siamo contrari a che il processo di decisione venga bloccato da frange limitate&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/27/pier-luigi-bersani/val-di-susa-non-si-puo-arrivare-al-blocco-dei-cantieri-noi-siamo-contrari-a-che-il-processo-di-decisione-venga-bloccato-da-frange-limitate/586778"></link>
  <updated>2011-06-27T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Nel movimento 'no Tav' ci sono &quot;anche frange violente e negare che ci siano significa assolverli. E non possiamo accettare l'idea che il processo di decisione venga bloccato da una frangia&quot;.
&lt;p&gt; Lo dice il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, commentando i disordini in Val di Susa.
  Secondo Bersani quello che e' accaduto stamattina in Val di Susa e' &quot;spiacevolissimo&quot;, serve &quot;il confronto e il dialogo&quot;.
&lt;p&gt;
  Tuttavia, ha continuato, &quot;non si puo' arrivare al blocco dei cantieri. Noi siamo contrari a che il processo di decisione venga bloccato da frange limitate&quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201106271630-ipp-rt10160-tav_duri_scontri_in_val_di_susa_bersani_non_fermare_cantieri&quot;&gt;www.agi.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pier Ferdinando CASINI: Val di Susa: &quot;Noi siamo con le forze dell'ordine. Sono inaccettabili gli attacchi dei manifestanti&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/27/pier-ferdinando-casini/val-di-susa-noi-siamo-con-le-forze-dellordine-sono-inaccettabili-gli-attacchi-dei-manifestanti/586773"></link>
  <updated>2011-06-27T00:00:00Z</updated>
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  <id>586773</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Bisogna andare avanti con la Tav. L'Italia non puo' perdere un'opera fondamentale per l'economia del Nord&quot;. E' l'opinione di Pier Ferdinando Casini che, a proposito degli scontri tra manifestanti No Tav e forze dell'ordine, aggiunge: &quot;Noi siamo con le forze dell'ordine. Sono inaccettabili gli attacchi dei manifestanti&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://torino.repubblica.it/dettaglio-news/12:46-12:46/3994293&quot;&gt;torino.repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Nichi VENDOLA: Val di Susa: ''E' inaccettabile l'idea che al dissenso legittimo delle popolazioni si debba rispondere con la violenza e la repressione''</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/27/nichi-vendola/val-di-susa-e-inaccettabile-lidea-che-al-dissenso-legittimo-delle-popolazioni-si-debba-rispondere-con-la-violenza-e-la-repressione/586772"></link>
  <updated>2011-06-27T00:00:00Z</updated>
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  <id>586772</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Puglia (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: SeL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''Chi ha la responsabilita'- aggiunge Vendola - di non aver saputo interloquire e ascoltare le ragioni di chi sta difendendo le proprie comunita' e il proprio territorio, oggi non puo' cavarsela con scene rapide di guerra in val di Susa''.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-TAV__VENDOLA__DISSENSO_E__LEGITTIMO__INACCETTABILE_VIOLENZA-1029626-ORA-.html&quot;&gt;www.asca.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto MARONI: Decreto sicurezza: i sindaci non vanno da Maroni. E anche la polizia lo contesta</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/05/24/roberto-maroni/decreto-sicurezza-i-sindaci-non-vanno-da-maroni-e-anche-la-polizia-lo-contesta/572886"></link>
  <updated>2011-05-24T00:00:00Z</updated>
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  <id>572886</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Interni (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/24/decreto-sulla-sicurezza-maroni-parla-ma-i-sindaci-non-ci-sono-e-la-polizia-lo-contesta/113427/

Decreto sicurezza: i sindaci non vanno da Maroni. E anche la polizia lo contesta

Il ministro dell'Internop a Parma per illustrare le nuove norme dopo la bocciatura da parte della Corte costituzionali dei sindaci sceriffo. Ma da Padova a Piacenza sono le assenze che pesano. Molto più delle promesse del Vicinale

Maroni quindi ci riprova e, nonostante sostenga di rispettare la sentenza della Consulta, dice di voler dare &lt;b&gt;“più potere ai sindaci visto che la sentenza è argomentata su questioni di principio e non tiene conto delle particolarità dei territori sul principio del federalismo”.
&lt;/b&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/24/decreto-sulla-sicurezza-maroni-parla-ma-i-sindaci-non-ci-sono-e-la-polizia-lo-contesta/113427/&quot;&gt;www.ilfattoquotidiano.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto MARONI: Festa della Polizia a piazza del Popolo. Maroni: ''Cinquemila assunti in due anni''</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/05/19/roberto-maroni/festa-della-polizia-a-piazza-del-popolo-maroni-cinquemila-assunti-in-due-anni/572396"></link>
  <updated>2011-05-19T00:00:00Z</updated>
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  <id>572396</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Interni (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Per Maroni sono ''maturi i tempi'' per cambiare la legge 121 del 1981, che ha riformato l'amministrazione di pubblica sicurezza. &quot;E' mia intenzione - ha affermato - istituire entro giugno una commissione di lavoro che presenterà, entro fine anno, un progetto di revisione complessiva della legge 121&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Festa-della-Polizia-a-piazza-del-Popolo-Maroni-Cinquemila-assunti-in-due-anni_312034107270.html&quot;&gt;www.adnkronos.com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Maurizio SAIA: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 marzo 2011, n. 27, recante misure urgenti per la corresponsione di assegni una tantum al personale delle Forze di polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (Approva</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/05/18/maurizio-saia/conversione-in-legge-con-modificazioni-del-decreto-legge-26-marzo-2011-n-27-recante-misure-urgenti-per-la-corresponsione-di-assegni-una-tantum-al-personale-delle-forze-di-polizia-delle-forze-arm/572397"></link>
  <updated>2011-05-18T00:00:00Z</updated>
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  <id>572397</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: CN) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;SAIA (CN-Io Sud). Sebbene non risolva le problematiche del comparto sicurezza e difesa, il provvedimento in esame rappresenta comunque un gesto concreto nei confronti del personale impegnato a difendere la legalità e la democrazia in Italia e all'estero. Con il decreto-legge, infatti, il comparto sicurezza e difesa è il primo in tutto il pubblico impiego a beneficiare, almeno in parte, di una correzione rispetto ai tagli lineari apportati dalla manovra economica del 2010. Al Governo va riconosciuto il merito di aver trovato le risorse necessarie senza aumentare la tassazione; inoltre, contrariamente a quanto è stato affermato, le assegnazioni non saranno a pioggia, ma andranno a chi ha subito effettivi tagli o blocchi sull'avanzamento del compenso con particolare riferimento all'anzianità di servizio. Nel corso dell'esame da parte della Camera sono state altresì eliminate talune rigidità nella destinazione delle risorse reperibili sul fondo per le missioni internazionali e sul fondo unico per la giustizia ed è stato previsto un ulteriore canale di finanziamento eventuale delle misure in favore del personale dei comparti difesa, sicurezza e protezione civile. Sebbene sia necessario l'impegno del Governo per reperire le risorse volte a ricostituire il fondo per il riordino delle carriere, annuncia il voto favorevole del Gruppo sul provvedimento in esame. (Applausi dal Gruppo CN-Io Sud. Congratulazioni).&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&amp;leg=16&amp;id=554464&quot;&gt;www.senato.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Maurizio SAIA: Equiparazione forze polizia</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/05/07/maurizio-saia/equiparazione-forze-polizia/560330"></link>
  <updated>2011-05-07T00:00:00Z</updated>
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  <id>560330</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: CN) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Appare oltretutto risibile la risposta del Sindaco alle giuste critiche che gli ha rivolto il Sindacato Sulpm; il quale sottolinea (come ce ne fosse bisogno!) che la Polizia Municipale non può essere equiparata ad altre forze di polizia, concetto che nulla a che vedere con la decisione di disarmare i suoi agenti, e soprattutto conclude affermando che in trentacinque anni di servizio dell’unico Agente di Polizia Locale in forze al Comune non si è mai reso necessario l’uso delle armi.&lt;br /&gt;
 Non è forse vero, illustre Pompizi, che le armi hanno anche funzione di deterrenza? &lt;br /&gt;



&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.sulpm.net/&quot;&gt;www.sulpm.net&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIORGIO PIGHI: A Maroni: Spray e manganelli alla polizia locale</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/04/15/giorgio-pighi/a-maroni-spray-e-manganelli-alla-polizia-locale/559867"></link>
  <updated>2011-04-15T00:00:00Z</updated>
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  <id>559867</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Modena (MO) (Partito: Cen-sin) - Consigliere  Consiglio Comunale Modena (MO) (Lista di elezione: Cen-sin) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il sindaco di Modena interviene sull’uso di spray urticanti e manganelli da parte della polizia municipale, da alcuni anni nella dotazione del Corpo, ma che secondo l’Amministrazione comunale potrebbero essere ritenuti impropri da una circolare del ministero dell’Interno.
&lt;p&gt; «In mancanza di una legge di coordinamento, la cui proposta rientra nel disegno di legge Barbolini-Saia – precisa Pighi – il dipartimento della Pubblica sicurezza ha emanato una circolare che apre problemi interpretativi. Si tratta di problemi che il ministro dell’Interno deve risolvere, anche perchè le leggi regionali della Lombardia e dell’Emilia-Romagna sono perfettamente in vigore e non sono state impugnate dal governo. 
&lt;p&gt;Lunedì ho posto chiaramente la questione al ministro Maroni in occasione della sua visita a Modena, e il ministro ha espresso l’opinione che occorra garantire l’utilizzo dei mezzi di difesa personale a disposizione della polizia locale, consentito dalla legge regionale, impegnandosi a fissare una riunione». 
&lt;p&gt;All’incontro dovrebbero partecipare lo stesso sindaco di Modena, che presiede il Forum italiano sulla sicurezza urbana, Sergio Chiamparino, presidente dell’Anci, e il sindaco di Parma Pietro Vignali, coordinatore della Carta di Parma. Stando alla nota del Comune di Modena, potrebbe essere affrontato nell’ occasione anche il tema della incostituzionalità delle ordinanza adottate fuori dei casi di urgenza.
&lt;p&gt; «La Costituzione, dopo la riforma del titolo V del 2001, attribuisce la competenza su ordine pubblico e sicurezza allo Stato e sulla polizia amministrativa locale alle Regioni, prevedendo che un’apposita legge statale di coordinamento disciplini gli aspetti di comune interesse – precisa Pighi – Per quanto riguarda le modalità di espletamento del servizio di polizia locale, municipale e provinciale, le leggi regionali della Lombardia e dell’Emilia-Romagna disciplinano anche l’uso di strumenti specifici. In particolare l’articolo 12 della nostra legge regionale 4 dicembre 2003 numero 24 stabilisce che la Giunta regionale provveda a disciplinare la dotazione di mezzi e strumentazione operativa della polizia locale»&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.sulpm.net/?p=27554&quot;&gt;sulpm.net&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Maurizio SAIA: Primo incontro forze di polizia a carattere militare e non</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/04/07/maurizio-saia/primo-incontro-forze-di-polizia-a-carattere-militare-e-non/559752"></link>
  <updated>2011-04-07T00:00:00Z</updated>
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  <id>559752</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: CN) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; 
&lt;br /&gt;

SEGRETERIA GENERALE


&lt;p&gt;
IN DATA ODIERNA - IN ROMA - SI SONO INCONTRATI PRESSO IL PALAZZO BOLOGNA – AL SENATO – PER LA PRIMA VOLTA ( COSA MAI AVVENUTA ) I SINDACATI SAP – COISP – CONSAP DELLA POLIZIA DI STATO ( HANNO ADERITO, ANCHE SE NON PRESENTI, IL SILP PER LA CGIL E FEDERAZIONE SP ) IL COCER CARABINIERI E IL S.U.L.P.M., PER LA POLIZIA LOCALE.

&lt;p&gt;
LA RIUNIONE E’ STATA APERTA DAL SENATORE MAURIZIO SAIA E PROSEGUITA CON GLI INTERVENTI DI TUTTI I PARTECIPANTI.

&lt;p&gt;
IL S.U.L.P.M. ERA RAPPRESENTATO DAI SUOI VERTICI NAZIONALI ( MASCELLA – ASSIRELLI – FADINI E DE VINCENZIIS – MARCHETTI ASSENTE PER IMPEGNI PRECEDENTEMENTE ASSUNTI ).

&lt;p&gt;
UNA RIUNIONE PARTECIPATA E CARATTERIZZATA DALLO SCAMBIO DI ESPERIENZE E DI RICHIESTE ( UNICHE ) DA PRESENTARE ALL’ESECUTIVO – OGNUNO PER LE PROPRIE FUNZIONI E PREROGATIVE APPARTENENTI AI DIVERSI CORPI – PER LA RISOLUZIONE DI PARTE DEI PROBLEMI CHE AFFLIGGONO I LAVORATORI CHE GARANTISCONO SICUREZZA ALL’ITALIA PARTENDO DAI DIRITTI COMUNI E DALLE RISORSE ECONOMICHE.

&lt;p&gt;
IN DETTA RIUNIONE SI SONO GETTATE LE FONDAMENTALI BASI PER UNA PROGRAMMAZIONE DI ULTERIORI INCONTRI NELLE DIVERSE SEDI DEI SINDACATI, NON SOLO, MA SI E’ TRATTATO ANCHE DI RIFORMARE TUTTO IL SISTEMA SICUREZZA DETTATO DALLA MOLTITUDINE DI FORZE DI POLIZIA CHE SI SOVRAPPONGONO CON ALTISSIME E INUTILI SPESE DEI CONTRIBUENTI. 

&lt;p&gt;
LA GIORNATA E’ CONTINUATA CON GLI INCONTRI AL MINISTERO DELLA FUNZIONE PUBBLICA TRA I FUNZIONARI DEL DIPARTIMENTO, IL SENATORE M. SAIA E IL SEGRETARIO GENERALE VICARIO S.U.L.P.M. M. ASSIRELLI E PROSEGUITA CON QUELLO CON IL SOTTOSEGRETARIO ALLA FUNZIONE PUBBLICA, SENATORE ANDREA AUGELLO, PER LA RIFORMA DELLA POLIZIA LOCALE – PARTE RELATIVA AL CONTRATTO NAZIONALE DI DIRITTO PUBBLICO. NELL’OCCASIONE IL SOTTOSEGRETARIO HA CONFERMATO LA SUA PRESENZA AL NOSTRO CONVEGNO DEL 28 – 29 E 30 APRILE P.V. CHE SI TERRA’ IN RICCIONE PRESSO IL MAGNIFICO HOTEL MEDITERRANEO.

&lt;br /&gt;



&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.sulpm.net/&quot;&gt;www.sulpm.net&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David Tallarico: Solidarietà alle Forze dell’Ordine</title>
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  <updated>2010-12-16T00:00:00Z</updated>
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  <id>548945</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Lista di elezione: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
In merito ai gravi incidenti che si sono verificati a Roma nei giorni scorsi intendo esprimere la mia piena ed incondizionata solidarietà alle forze di Polizia che a rischio della loro vita anche in quei terribili momenti, hanno difeso le istituzioni democratiche del nostro Paese.

&lt;p&gt;
Chi si è reso protagonista di quelle azioni di guerriglia urbana che non sono manifestazioni democratiche, non è degno di definirsi come espressione del libero pensiero. Chi ha messo a ferro e fuoco Roma causando danni per oltre 20 milioni di euro che tutti i cittadini ripagheranno con le loro tasse, ha dimostrato di non tenere alla democrazia. 

&lt;p&gt;
Invito le forze politiche che sono al governo ed all'opposizione nel Paese ad abbassare i toni, perché questo continuo clima di veleni che sta caratterizzando questi ultimi mesi della politica italiana sta producendo questi drammatici risultati. Credo sia ora di pensare a risolvere i problemi del Paese e forse meno a quelli dei singoli politici che farebbero bene quando necessario a fare significativi passi indietro.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.comune.terni.it/comunicato_stampa.php?id=36162&amp;pagina=3&quot;&gt;Comune di Terni&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto DELLA SETA: «Come si spiegano le fotografie nelle quali rappresentanti delle forze dell'ordine familiarizzano con i cosiddetti black bloc?» </title>
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  <updated>2010-12-15T00:00:00Z</updated>
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  <id>548852</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Come si spiegano le fotografie, ormai di dominio pubblico, nelle quali rappresentanti delle forze dell'ordine familiarizzano con i cosiddetti black bloc? 
&lt;p&gt;L'unica risposta sensata chiama una domanda ancora piu' preoccupante: ieri a mettere a ferro e fuoco il centro di Roma c'erano anche agenti travestiti'?».
&lt;p&gt; E' quanto si chiedono i senatori del Pd che sulla vicenda hanno presentato un'interrogazione urgente al ministro dell'Interno, Maroni.

&lt;p&gt;
«Giustamente - proseguono i senatori del Pd - la bruttissima giornata romana di ieri ha richiamato alla memoria quanto accadeva negli anni 70.

&lt;p&gt;
Allora, come ricordano i meno giovani, non mancarono episodi in cui settori piu' o meno deviati degli apparati di sicurezza rimestavano nel torbido, contribuendo ad alimentare tensioni e violenze.

&lt;p&gt;
Chiediamo che il ministro Maroni venga immediatamente a riferire in Parlamento sull'accaduto, e ci aiuti tra l'altro a capire il significato di queste fotografie pubblicate sui siti dei principali organi di informazione».

&lt;p&gt;
«Noi siamo non violenti, ovviamente condanniamo senza appello tutti gli atti di teppismo commessi ieri: siamo non violenti ma non siamo ingenui, e riteniamo - concludono Ferrante e Della Seta - che per evitare che questa spirale prosegua e si aggravi si debba subito sgomberare il campo su dubbi e illazioni cosi' inquietanti».
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-ROMA_CORTEI__SENATORI_PD_IERI_IN_PIAZZA_AGENTI_TRAVESTITI_DA_BLACK_BLOC_-974941-ORA-.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Anna FINOCCHIARO: Ieri a Roma c'erano evidentemente degli infiltrati che hanno messo a rischio i manifestanti e le forze dell'ordine</title>
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  <updated>2010-12-15T00:00:00Z</updated>
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  <id>548851</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il governo riferirà alla Camera sugli scontri a Roma 1 di ieri. La richiesta è stata avanzata dal gruppo Pd alla Conferenza dei capigruppo di Montecitorio al ministro dell'Interno e al termine della riunione il vicecapogruppo democratico Michele Ventura ha affermato che molto probabilmente il ministro potrebbe riferire già domani.

&lt;p&gt;
Della presenza di 'infiltrati' tra i manifestanti e della necessità che Maroni riferisca in Aula parla la presidente dei senatori Pd, Anna Finocchiaro: &quot;Ieri a Roma c'erano evidentemente degli infiltrati che hanno messo a rischio i manifestanti e le forze dell'ordine. Chi li ha mandati? Chi li paga? Cosa devono causare? Chiediamo che il ministro dell'Interno Maroni venga in aula la prossima settimana&quot;, ha detto.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/politica/2010/12/15/news/scontri_governo_riferir_in_parlamento_comune_di_roma_si_costituir_parte_civile-10220005/?ref=HRER3-1&quot;&gt;www.repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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