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  <title>Openpolis - Argomento: termovalorizzatore</title>
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  <updated>2011-11-30T00:00:00Z</updated>
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  <title>Corrado Clini: &quot;A Napoli raccolta differenziata prima di tutto&quot;</title>
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  <updated>2011-11-30T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>622225</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Ambiente&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''Napoli può cominciare a risolvere i suoi problemi con la raccolta differenziata e recupero dei rifiuti mettendo in campo un'organizzazione capace di fare quello che altre città in Italia già fanno. Il termovalorizzatore viene usato in Europa. Se funziona in Olanda o a Brescia, può funzionare anche a Napoli. Non sono a favore o contrario, dico solo che è un'opzione che si può considerare. La prima cosa da fare è la raccolta differenziata''. 
&lt;p&gt;

''Ho detto in commissione ambiente che sappiamo come gestire i rifiuti. Si tratta di fare un lavoro razionale e sereno per scegliere le opzioni più idonee. Se ci trovassimo nella situazione che questo esercizio che è normale non si riesce a fare per circostanze esterne legate, ad esempio alla malavita organizzata, credo sia necessario un intervento più autoritario. Non è sano ma è l'unica possibilità''.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/regioni-RIFIUTI__CLINI__A_NAPOLI_RACCOLTA_DIFFERENZIATA_PRIMA_DI_TUTTO-652953--5.html&quot;&gt;asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Tommaso SODANO: «Pecorella, ipocrisie sull’inceneritore di Napoli est»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/08/tommaso-sodano/%C2%ABpecorella-ipocrisie-sull%E2%80%99inceneritore-di-napoli-est%C2%BB-intervista/589856"></link>
  <updated>2011-07-08T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>589856</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicesindaco  Comune Napoli (NA) (Partito: FdS) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Rispondo al presidente dell’Ecomafia: «Il termovalorizzatore di Napoli est? E' una truffa».
&lt;p&gt;L’ex avvocato di Berlusconi contro l’ex magistrato. Le parti però sono invertite.&lt;br /&gt;
 Stavolta infatti l’inquirente non è De Magistris ma Gaetano Pecorella, che, in veste di presidente della Commissione Ecomafia, è stato in visita in Campania a ispezionare gli impianti e a presidere audizioni. Un tour di tre giorni che ha portato l’ex legale del Cavaliere a una conclusione: per risolvere il dramma dei rifiuti basta costruire un secondo inceneritore a Napoli. E se l’ex toga si oppone, «manca di buon senso», ha spiegato Pecorella in un’intervista uscita ieri sul Mattino: «Non si può chiedere la solidarietà delle regioni dicendo no a tutto». &lt;br /&gt;
Il parlamentare si è lamentato anche del numero eccessivo di interdittive antimafia emesse dalla Prefettura (in tutto 42) nell’ambito dell’emergenza rifiuti: «Spesso questi provvedimenti vengono emessi senza elementi sufficienti e si provoca un danno alle aziende».
&lt;p&gt;
La pensa in tutt’altro modo Tommaso Sodano, vice sindaco di De Magistris, che con il libro “La Peste” ha denunciato tutte le connivenze, passate e in corso, tra clan e politica nei rifiuti. A suo avviso, non solo l’inceneritore non è una soluzione ma rappresenta un rischio: «Se si costruisce l’impianto di Napoli est - è l’allarme che lancia Sodano - la camorra continuerà a condizionare il ciclo dei rifiuti in Campania»
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Facciamo un passo indietro. Che cosa risponde a Pecorella?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Io credo che sia ipocrita parlare di impianti, che per essere completati hanno bisogno di quattro o cinque anni, quando il problema riguarda le prossime 72 ore. Le dichiarazioni dell’onorevole Pecorella rientrano in quello schema che in questi anni ha alimentato l’emergenza in Campania, trasformandola in un modello esportato anche altrove. Per cui respingiamo al mittente la provocazione. E ribadiamo che in questo momento non accettiamo ricatti.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Pecorella vi accusa di avere una posizione ideologica sulla questione inceneritore.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;Il nostro no dipende da ragioni pratiche. Sono piuttosto gli altri ad assumere posizioni ideologiche. Il termovalorizzatore di Brescia ad esempio ha da diverso tempo la quarta linea ferma perché non ha abbastanza spazzatura da bruciare. Eppure rifiuta di prendere la nostra immondizia, preferisce adoperare il cippato di legno che è molto più costoso.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Perché siete contrari alla costruzione del termovalorizzatore a Napoli est?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
L’ho detto anche ieri (giovedì, ndr) in commissione ecomafia. È necessario indagare sulla gara di appalto dell’inceneritore di Napoli Est. Così come dissi all’epoca che il termovalorizzatore di Acerra era una truffa, oggi si rischia di fare un regalo enorme all’imprenditore che vincerà l’appalto. Quella di Napoli Est è una gara che grida vendetta perché favorisce unilateralmente l’impresa.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Cosa c’è che non va?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Il costo dell’opera graverà per la maggior parte sulle spalle dei cittadini, grazie al project financing, previsto dal bando che è di oltre 400 milioni di tonnellate. Inoltre, l’impianto prevede una capacità di circa 450mila tonnellate all’anno. Ma la città di Napoli ne produce poco meno di 500mila. Questo vuol dire due cose. O che la raccolta differenziata si dovrà bloccare o che per far funzionare l’impianto sarà necessario importare rifiuti da fuori. È una vera e propria truffa. L’Europa ci impone di raggiungere entro il 2012 il 65 per cento di raccolta differenziata. Ma noi costruiamo comunque un inceneritore da 450mila e diamo una concessione per 20 anni. A ciò si aggiunga che il costo di conferimento a Napoli Est sarà il doppio rispetto a quello di Acerra. Il rischio è che il ciclo dei rifiuti in Campania possa essere condizionato dalla criminalità per ancora molto tempo.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
E nell’immediato che si fa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Eravamo riusciti a scendere sotto le mille tonnellate per strada, ma nel giro di qualche giorno torneremo sopra le 2000.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Di chi è la colpa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Da martedì cominceranno i trasferimenti fuori regione, per cui l’emergenza da affrontare riguarda questo fine settimana. Basterebbe che il presidente Caldoro facesse un ordinanza e imponesse il conferimento dei rifiuti fuori provincia. Nelle discariche di Caserta e Avellino ci sono infatti ancora volumi disponibili.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Perché l’ordinanza non viene fatta?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Inizialmente Caldoro aveva promesso di farlo ma alla fine ha ceduto al ricatto dei potentati politici di Avellino e di Caserta. Non vuole scontentare i suoi referenti di partito, compiendo un atto irresponsabile, che indebolisce la solidarietà che ci hanno espresso le altre regioni. Mi auguro che almeno domani e domenica si tenga aperto lo Stir di Santa Maria Caputa Vetere, solitamente chiuso nel weekend non per problemi di spazio ma per non dover pagare gli straordinari agli operai.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.terranews.it/news/2011/07/%C2%ABpecorella-ipocrisie-sull%E2%80%99inceneritore%C2%BB&quot;&gt;Terra - Giorgio Mottola &lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Stefano CALDORO: «De Magistris sbaglia strada. Gravi errori anche dal governo»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/25/stefano-caldoro/%C2%ABde-magistris-sbaglia-strada-gravi-errori-anche-dal-governo%C2%BB-intervista/586632"></link>
  <updated>2011-06-25T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>586632</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Campania (Partito: PdL) - Consigliere Regione Campania (Lista di elezione: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Le urla dei disoccupati organizzati si mescolano alla fanfara che festeggia la Guardia di finanza. Dalle finestre entra questa cacofonia che mischia disperazione e allegria. «Poi qualcuno dice che questa città non è lo specchio dell’Italia intera».
&lt;p&gt; Stefano Caldoro, governatore della Campania, è ormai abituato a stare tra incudine e martello. Anche ieri ci ha messo un paio d’ore per fare ritorno nel suo ufficio in Regione. Via Santa Lucia era presidiata dai lavoratori che ormai si trovano senza cassa integrazione, in caduta libera.
&lt;p&gt; «E tutto il Paese che va male. Anche le proteste contro i rifiuti stanno diventando più radicali per via della crisi. La rabbia monta».
In strada stanno lanciando i sacchetti neri dell’immondizia per aria. Sospiro.
«Che follia».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Facciamo qualche nome e cognome?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«A malincuore. La Campania è stata l’unica zona europea ad aver testato un sistema sperimentale. Ecoballe e opzione zero rifiuti. Dal primo mandato di Bassolino in poi, erano tutti d’accordo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Spariamo sulla Croce rossa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ma no. Dico solo che un’intera classe politica si è consegnata a una cultura ambientalista fortemente ideologica. E ha fallito. Era di centrosinistra, ma in questo momento non credo che il dettaglio sia importante».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Come spiega il collasso di questa sistema?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Semplice: il rifiuto è un ciclo industriale. Lo è in tutte le regioni d’Italia, tranne una. Siamo un’anomalia».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Sicuro che de Magistris e i suoi collaboratori siano d’accordo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Chi ha sbagliato in passato è sempre in tempo a correggersi. In questa storia di errori ne abbiamo commessi tutti».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Anche il «suo» governo nazionale?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Certo. Anche se a mio avviso nel 2008 era riuscito a far ripartire il ciclo, di questo va dato merito a Berlusconi».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E dopo cosa è successo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Bisognava aprire le discariche, come previsto dal piano varato a suo tempo. Rinunciare all’apertura del sito di Cava Vitiello a Terzigno è stato un grave errore».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Dovuto a cosa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il dramma dei rifiuti viene sempre sacrificato a ragioni di forza maggiore, al mantenimento delle alleanze».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Anche in questi giorni?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il decreto che sta per varare il governo andava fatto venti giorni fa. Siamo già in ritardo. E all’interno del governo la posizione della Lega è irragionevole, come inaccettabili sono le parole di Roberto Calderoli».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Proprio nessuna ragione?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Scusi il tecnicismo: quel decreto serve a neutralizzare una sentenza del Tar laziale che dà una interpretazione restrittiva del rifiuto speciale di origine urbana, bloccando così 800 tonnellate “nostre” che andavano fuori dalla Campania».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E dunque?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Sappia Calderoli che proprio in virtù della legge oggetto della decisione del Tar, decine e decine di tonnellate di rifiuti industriali veri, molto più pericolosi dei nostri, continuano a viaggiare da Nord a Sud. Quindi, attenti allo strabismo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Come concilia la sua visione «industriale» con quella di de Magistris?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Dobbiamo raggiungere un’intesa istituzionale, e ci stiamo lavorando con impegno».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Le sembra sufficiente?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«L’unica differenza è sull’impianto finale. Discarica, impianti e termovalorizzatore. A mio avviso non c’è altra strada. Naturalmente la differenziata è un’ottima cosa nel lungo periodo. Ma nel breve si limita a ridurre i volumi. E se non hai un luogo dove portarli, si ricomincia da capo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Le sembrano differenze da poco?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Tutti possono dire no. Ma dopo devono proporre soluzioni alternative. Che a mio avviso non esistono. Purtroppo bisogna aprire le discariche, non si possono ripetere gli errori del passato. Credo che il sindaco lo abbia capito».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Ha ragione de Magistris quando accusa gli enti locali di lentezza?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«A partire dal Comune, che ha il 90 per cento delle competenze sul ciclo dei rifiuti, sì. La Regione è costretta a intervenire solo quando gli enti locali non sono in grado di farlo. Attenzione, i ritardi non sono certo imputabili al nuovo sindaco. Ma le discariche, che sono il nodo cruciale di questa storia, stanno nei Comuni».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;L’autosufficienza di Napoli è possibile?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Serve una ripartizione. Come è avvenuto a Barcellona, che a suo tempo fu una specie di Napoli. Il sindaco socialista Joan Clos, monumento della sinistra catalana, impose quello che oggi è un modello europeo riconosciuto. Voi, fuori, accogliete la nostra immondizia negli impianti intermedi. Noi facciamo l’inceneritore in città. E andata così».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Le sembra davvero una soluzione percorribile?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Bisogna farlo anche da noi. Posso sbagliarmi, ma non vedo grande spazio per soluzioni alternative. Ma per farlo serve una grande intesa istituzionale. Recuperare dagli errori del passato non sarà facile, ci vorrà tempo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Più o meno di cinque giorni?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Su quella frase ci sono stati giudizi ingenerosi. Anni, ci vorranno almeno tre anni. Se tutto va bene, si intende».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=11HUQ3&quot;&gt; Corriere della Sera - Marco Imarisio&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luigi de MAGISTRIS: «Ma quale antipolitica e voto di protesta. Napoli non è forcaiola, chiede legalità»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/05/31/luigi-de-magistris/%C2%ABma-quale-antipolitica-e-voto-di-protesta-napoli-non-%C3%A8-forcaiola-chiede-legalit%C3%A0%C2%BB-intervista/574918"></link>
  <updated>2011-05-31T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>574918</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) - Sindaco  Comune Napoli (NA) (Partito: IdV) - Consigliere  Consiglio Comunale Napoli (NA) (Lista di elezione: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Sei tu il sindaco? Ormai parlano tutti con te. Guarda che non ho problemi, me ne vado». Gioca Luigi de Magistris. Gioca con Marzia Bonacci, il suo portavoce-angelo custode. Scherza con il tecnico di Sky che gli mette il microfono: «Allunghi il filo, il sindaco è alto. Mica è come Berlusconi». Posa insieme a due pizzettai che imbracciano una mega-margherita con su scritto «de Magistris sindaco». Tira aria di festa all’hotel Royal Intercontinental e l’ex pm accetta di rispondere alle domande dei giornalisti.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;De Magistris, cominciamo con Napolitano. Cosa ha detto al presidente?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Gli ho raccontato la gioia, la mobilitazione della gente. La vittoria dei giovani, soprattutto. Ho voluto trasmettere al Presidente il grandissimo entusiasmo che si respira in questi giorni nella sua città. Gli ho garantito che ridarò orgoglio e dignità a Napoli. Mi ha detto che fare il sindaco è uno dei compiti più difficili, ma mi ha incoraggiato».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Un ex pm sindaco di una città ad alto tasso di criminalità. Farà lo sceriffo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Purtroppo non sono più un pubblico ministero. Dico purtroppo perche l’avrei voluto fare per tutta la vita, ma mi è stato impedito. Napoli non ha scelto un ex pm, ha scelto un politico a tutto tondo. Magistrati dentro si è sempre, ma Napoli non è forcaiola e giustizialista. Napoli vuole giustizia sociale e legalità. Una legalità seria, una legalità nei diritti, non nelle manette facili».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ha fatto il pieno, si aspettava il 65%?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«No, neppure in sogno, basta pensare che i partiti che mi sostenevano erano al 6-7%. Ma la storia insegna che gli ultimi saranno i primi. Qui è successo qualcosa di straordinario, con gli apparati e i soldi che erano dall’altra parte. E’ accaduto che è nato un nuovo modo di fare politica che va oltre Berlusconi e oltre i partiti».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Milano chiama, Napoli risponde.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Finalmente Napoli è libera e liberata. Finalmente l’Italia è unita. Unita non più nel malaffare, ma nella solidarietà, giustizia e uguaglianza. Credo molto al messaggio che unisce Napoli a Milano. Ma a Napoli è accaduto qualcosa di più importante di ciò che è successo a Milano: qui parte un laboratorio inedito, fuori dallo schema centrosinistra-centrodestra. Abbiamo scritto una pagina del tutto nuova della politica: la politica fuori dagli apparati, una militanza e un entusiasmo che forse a Napoli non si erano mai visti».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Porterà la protesta a palazzo San Giacomo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il mio non è un voto di protesta. Non è anti-politica. I napoletani hanno dimostrato cuore e cervello. Il messaggio che viene da qui è una partecipazione straordinaria dal basso: protesta contro il sistema e proposta verso chi, come me, dà un segnale di cambiamento della politica facendo politica. Nessun analista aveva previsto la mia vittoria, tanto meno di queste proporzioni. Siamo ben oltre all’Idv e al centrosinistra. Questa è l’occasione straordinaria anche per la nascita di una nuova classe dirigente del Mezzogiorno: il Sud dimostra di saper rispondere a un messaggio forte di cambiamento».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Aveva detto: «Non sarò il sindaco dell’Idv». Ma oggi Di Pietro era al suo fianco. E’ tornato nei ranghi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«La presenza di Di Pietro è fisiologica. Tonino fa bene ad essere contento, perché questa è una vittoria anche dell’Idv. Come fanno bene il Pd e la Sel a festeggiare, visto che mi hanno sostenuto dopo il primo turno. Ma io non sono il sindaco dell’Idv e non lo sarò. Sono il sindaco della città, tant’è che rinuncerò alla tessera e a ogni incarico di partito. La mia amministrazione non darà conto a nessuno, se non ai cittadini».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
C’è chi dice che per voler fare il sindaco a Napoli bisogna essere un po’ folli.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«La responsabilità è forte, ma la vivo con leggerezza. Avverto il forte sostegno della gente e sono sicuro che i napoletani mi aiuteranno a governare: insieme, oserei dire, abbiamo stretto un patto d’amore. E poi, i napoletani hanno molto bisogno di esempi di etica pubblica e di poter credere nelle istituzioni. Ma se hanno il modo di poterci credere, rispondono benissimo. Meglio che al Nord. Napoli è dipinta senza orgoglio e senza dignità, ma non è così. E con questo voto la città, i napoletani, hanno reagito. Hanno scritto una pagina storica».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Non ha il timore che, finita la festa, chi sta dietro alla vicenda rifiuti le faccia trovare presto Napoli piena di munnezza?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«I trabocchetti, gli intralci, sono dietro l’angolo. E sono sicuro che di problemi ce ne saranno tanti. E’ scontato, visto che ho preso l’impegno di rompere definitivamente il rapporto tra camorra e politica. Ma mi sento forte. Il popolo, i giovani, sono con me. Sento dietro di me un grande mandato popolare, i numeri lo dimostrano. Sarò il sindaco anche di chi ha votato Lettieri al primo e al secondo turno. Mi auguro, però, che l’opposizione lavori correttamente in Comune e abbandoni ogni tentazione di ricorrere al metodo Boffo fatto di dossier. Metodo che non appartiene alla cultura democratica di questa città».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Regione e Provincia sono governati dal Pdl. Cosa si aspetta?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Con le altre istituzioni cercherò di avere un rapporto corretto. Soprattutto con Caldoro, il presidente della Regione, sono sicuro non ci saranno problemi: anche lui ha tutto l’interesse che Napoli e la Campania decollino. E se non fosse d’accordo, abbiamo la forza per fargli cambiare idea su alcune scelte che non condividiamo, a cominciare dal secondo termovalorizzatore a Ponticelli».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Quale sarà la fisionomia della giunta. Darà spazio ai partiti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«E’ presto per dirlo. Sto solo ora cominciando a realizzare che ho preso il 65%, che è un risultato straordinario. Ora posso dire che voglio giovani e donne, persone oneste, competenti, credibili e coraggiose. I partiti? Li ascolterò, non sono demoniaci e non sono una maledizione, sono fondamentali per la democrazia. Ma i partiti hanno capito che devono stare un passo indietro: sarò io ad assumermi la responsabilità di ogni scelta, in piena libertà».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ha detto: «Pasquino del Terzo Polo darà un contributo importante». Entrerà in giunta?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Di Pasquino ho apprezzato la serietà con cui ha condotto la campagna elettorale e ho apprezzato che mi abbia sostenuto. E non era affatto scontato. Ma in giunta non entrerà, lo vedo perfetto nel ruolo di presidente del Consiglio comunale».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Roberto Saviano l’ha sostenuta.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«E gliene sono molto grato. Abbiamo liberato Napoli anche per lui. Oggi scatta la nostra liberazione. Creerò subito le condizioni perché Saviano possa tornare a vivere una vita normale in città».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=10RB7K&quot;&gt;Il Messaggero - Alberto Gentili&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Guido Bertolaso: «Lascio e se dipendeva da me non avrei mai toccato Giugliano»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2010-11-03T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>547614</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Sottosegretario  Presidenza del Consiglio delega Protezione Civile&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il capo della protezione civile lascia l'incarico. L'11 novembre arriverà Franco Gabrielli.
&lt;p&gt;Dodici giorni dopo la riunione del consiglio dei ministri che aveva deciso la sua terza spedizione napoletana, Guido Bertolaso con un comunicato annuncia la fine della sua missione. Una decisione dettata anche dalla impossibilità di far rispettare la sua tabella di marcia e dalla scelta del premier di non aprire più la seconda discarica, quella di Cava Vitiello. D’altra parte l’11 novembre la Protezione civile avrà un nuovo capo, Franco Gabrielli, e quindi Bertolaso ha scelto di chiudere la vicenda spazzatura anche per non lasciare un capitolo aperto al suo successore. «Io avevo idee diverse su quello che bisognava fare su Cava Vitiello - spiega il capo della Protezione Civile - Bisognava rispettare la legge il decreto 90 del maggio 2008 prevedeva l’apertura della seconda discarica di Terzigno, ndr). 
Sono emerse altre decisioni: ora si tratta di portarle avanti. Non penso di essere Superman che risolve ogni problema. Mi è stato chiesto di intervenire: lo ho fatto anche in questa occasione e sono soddisfatto per l’accordo raggiunto su Cava Sari».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Perché ha deciso di andar via?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Sono venuto a Napoli su richiesta del consiglio dei ministri e ho negoziato per una settimana con sindaci e comitati. Mi sembra che qualche cosa di utile a cava Sari sia stata fatta. Abbiamo installato le centraline che fanno il monitoraggio dell’aria, abbiamo avviato i controlli sulle falde acquifere e su tutto quello che è stato sversato in questi mesi, abbiamo impiantato due torce per bruciare il biogas ed evitare così la puzza e abbiamo avviato le manovre per garantire il materiale stabilizzato».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E su Cava Vitiello?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Io avevo proposto solo di sospenderne l’apertura, ma nell’incontro con i sindaci questa proposta non è stata ritenuta sufficiente. C’è stata poi la decisione del primo ministro di cancellarla con una nuova legge. A quel punto io ho aggiunto la soppressione di Valle della Masseria. Quindi la vicenda è risolta e il mio compito è concluso».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Perché non bisognava cambiare la legge?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Noi al 31 dicembre del 2009 abbiamo lasciato una regione autosufficiente con discariche a norma, un termovalorizzatore che funziona e altri due da fare. Siamo arrivati a ottobre e per nessuno dei due impianti previsti è stato fatto nemmeno il bando di gara: da qui la mia riflessione sulla necessità di nuove discariche. Ma non ho mai pensato di gravare sul territorio vesuviano, infatti due anni fa ho preferito aprire la discarica più piccola, Cava Sari e non quella più grande, Cava Vitiello. Se fosse stato fatto tutto quello che era previsto, probabilmente non sarebbe mai stato necessario pensare a nuovi siti».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Dopo la decisione su Cava Vitiello le manifestazioni si sono spostate a Taverna del Re.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Se fosse stato per me non avrei toccato nulla nella zona di Giugliano: avevo previsto che Taverna del Re fosse chiusa definitivamente. Ma creare un nuovo casus belli mi sembra esagerato: l’ordinanza prevede che siano scaricati i rifiuti che tra Napoli e Provincia si raccolgono in cinque giorni».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;La spazzatura resta in strada, perché?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Se gli stir di Giugliano e Tufino affidati ad Asìa avessero lavorato a pieno ritmo anche nel corso di questa settimana non ci sarebbe stato bisogno nemmeno di aprire Taverna del Re. Ma quegli impianti vanno a rilento e quindi ad Acerra stiamo portando non solo i rifiuti di Napoli, ma anche quelli delle altre province. Di qui le difficoltà».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Siamo in una nuova emergenza?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Se si riapre cava Sari per i diciotto comuni del vesuviano e Chiaiano resta a disposizione degli altri, per ora abbiamo risolto».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Per quanto tempo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Con una gestione accurata e incrementando la differenziata, e già lo fanno alcuni comuni eccellenti come Portici, Cava Sari può durare più del previsto, e lo stesso succederà a Chiaiano se anche Napoli prende iniziative più stringenti. Ma questo non sarà compito nostro. Per dodici mesi comunque, non ci sarà da preoccuparsi. Intanto spetterà alla Provincia e alla Regione, che hanno preso impegni precisi su questo terreno, rispettare e far rispettare i tempi».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Cosa dovrebbero fare gli amministratori?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Essere più severi sulla differenziata, accellerare sui termovalorizzatori e organizzare una cabina di regia che lavori 24 ore su 24. Noi eravamo lì giorno e notte e controllavamo anche la raccolta»
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
Sarà prorogata l’unità stralcio?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Morelli resterà fino a dicembre. Domani (oggi per chi legge, ndr) con le autorità locali vedremo se c’è bisogno di fare qualche altra cosa: se è necessario un affiancamento lo si farà. Ma bisogna avere segni concreti dell’intenzione di portare avanti le iniziative previste dalla legge».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Lei ha accusato Asìa e Comune di Napoli, non ci sono responsabilità anche da parte della Provincia e della Regione?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Io non getto la croce su Napoli, siamo tutti responsabili. Forse una responsabilità la ho anche io: a fine dicembre i tempi non erano maturi per andar via, ma lo prevedeva la legge. Gli amministratori locali però erano impreparati. Ora la vicenda di Terzigno ha consentito loro di capire con che cosa stanno confrontandosi e come si devono attrezzare per il futuro».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
Ce la faranno?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non lo so. Non è compito mio giudicare: li avete votati voi».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.internapoli.it/articolo_stampa.asp?id=19390&quot;&gt;Il Mattino - Daniela De Crescenzo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>PALMIRO CORNETTA: sindaco di Serre: «Pronti alle barricate»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/10/27/palmiro-cornetta/sindaco-di-serre-%C2%ABpronti-alle-barricate%C2%BB-intervista/547443"></link>
  <updated>2010-10-27T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>547443</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Serre (SA) (Partito: Lista Civica - Cen-Sin) - Consigliere  Consiglio Comunale Serre (SA) (Lista di elezione: Lista Civica - Cen-Sin) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Bertolaso vuole riaprire la discarica di Macchia Soprana. Ma i patti non erano questi. Questo invaso è ormai chiuso». Lo Stato? «Non ci fidiamo più».
&lt;p&gt; Palmiro Cornetta, primo cittadino di Serre, del Pd, è l’uomo che nel 2007 ha sconfitto Bertolaso. Il capo della Protezione civile volevaaprire una mega discarica da 5 milioni di tonnellate nel suo paese, nella frazione di Valle della Masseria, a poche decine di metri dal fiume Sele. Come sta accadendo in questi giorni a Terzigno, tutta la popolazione si mobilitò. E grazie a un’intesa raggiunta con l’allora governo di centrosinistra, l’ipotesi fu sventata. Invece del mega invaso, i serresi furono costretti ad ampliare la discarica già presente, quella di Macchia Soprana. Guido Bertolaso, che aveva fatto dell’apertura del sito una battaglia personale e di principio, rassegnò le dimissioni in seguito a un duro scontro con Alfonso Pecoraro Scanio, che all’epoca era ministro dell’Ambiente. Ora, però arriva la nemesi storica.
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;Bertolaso si è ricordato di voi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ieri il prefetto ci ha convocato e ci ha riferito la richiesta di Bertolaso. Vuole riaprire Macchia Soprana».
 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E voi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Gli abbiamo detto che i patti non erano questi. E quindi ci opporremo con tutte le nostre forze. Perché Macchia Soprana è una discarica ormai chiusa. Ha completato il suo ciclo».
 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Quali erano i patti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Nel protocollo che sottoscrivemmo con il governo c’era scritto che Macchia Soprana doveva ospitare 700mila tonnellate di rifiuti. E noi 700mila ne abbiamo ospitate. Quindi abbiamo fatto la nostra parte. Nell’accordo che abbiamo firmato c’era scritto che Serre non doveva più ospitare monnezza».
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;E invece?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Dopo qualche mese ci hanno mandato anche le ecoballe a Persano e ci siamo ritrovati il nome di Valle della Masseria tra i siti previsti dal decreto di fine emergenza».
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;E ora c’è pure la riapertura di Macchia Soprana.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Dello Stato noi non ci fidiamo. Non c’è il ben che minimo presupposto per poter avere fiducia».
 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Che avete intenzione di fare?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Faremo le barricate. In questo momento siamo fuori dallo stato di emergenza, per cui speriamo che venga garantita una maggiore legalità rispetto all’altra volta».
 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Che cosa ha pensato quando ha saputo che Bertolaso sarebbe tornato in Campania a gestire l’emergenza rifiuti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ero sicuro fin dall’inizio che sarebbe venuto a rompere le scatole a noi. Bertolaso è uno, che per le inchieste che ci sono su di lui, non dovrebbe stare a piede libero».

&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Che cosa pensa della provincializzazione dei rifiuti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Che è una cosa sacrosanta. Ma ha senso quando c’è il termovalorizzatore, gli impianti di compostaggio e si fa la raccolta differenziata.                  &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=UX4XO&quot;&gt;Terra - Giorgio Mottola&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luigi Satta: Satta:&quot;Studiata ad Hoc la delibera portata in consiglio dalla maggioranza&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/12/21/luigi-satta/sattastudiata-ad-hoc-la-delibera-portata-in-consiglio-dalla-maggioranza/390568"></link>
  <updated>2008-12-21T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>390568</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Fiumicino (RM) (Gruppo: FLI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sono molto amareggiato per quanto accaduto ieri in consiglio comunale in riferimento alla delibera del Piano paesistico Regionale. Come espressamente dichiarato in aula, la delibera comprendeva elementi positivi ( porto commerciale e Turustico) e decisioni negative ( termovalorizzatore) sui quali riflettere attentamente in altre sedi e con la cittadinanza. Ho chiesto più volte al sindaco ed al presidente del consiglio di scindere le due decisioni in modo da rendere un voto molto piu attendibile e libero. Purtroppo tutto cio non è accaduto, e per una valutazione complessiva della delibera ho sentito la necessità di esprimere parere positivo. Sono contrario e lo rimarro per sempre all'installazione di un termovalorizzatore sulnostro territorio. Mi spiace che dalla parte della maggioranza non ci sia stata la volontà di comprendere quanto richiesto in consiglio. 

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://dallapartedellagente.splinder.com/&quot;&gt;Blog Splinder&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOVANNI GALLO: Rifiuti campani in Veneto, il Consiglio veneto discute la risoluzione del PD</title>
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  <updated>2008-07-17T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>358105</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Veneto (Gruppo: L'  Ulivo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“In questi giorni mi sto chiedendo perché il Veneto sia costretto a subire lo spettacolo quotidiano di un presidente urlatore, che si riempie la bocca di sparate, di insulti, di veleno. Che senso ha tutto questo e, soprattutto, perché? Forse Galan ha bisogno di fare chiasso per nascondere l’assordante silenzio della sua perenne assenza dal Consiglio regionale? Per le prossime ore consiglierei a Galan di cambiare stile, tanto per far tornare lui e i suoi alleati leghisti alla realtà delle cose e ricordarsi che c’è ancora in sospeso una questione che rischia di scoppiare come una bomba nelle mani del Veneto”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;



Il richiamo viene dal capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Giovanni Gallo. 

&lt;b&gt;“Tanto per essere chiari&lt;/b&gt; – prosegue l’esponente del PD - lancio un avviso ai naviganti: domani (oggi, ndr) il Partito Democratico chiederà l’immediata discussione in Consiglio di una risoluzione con la quale chiederemo due cose. In primis di non deliberare l'accoglimento in Veneto di rifiuti urbani provenienti da altre Regioni prima di aver chiarito a quali discariche e impianti di smaltimento saranno destinati. In secondo luogo di presentare un nuovo piano regionale per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani indicando con precisione i siti in cui saranno realizzati i nuovi impianti di termovalorizzazione”. &lt;br /&gt;


“Domani il presidente Galan o l’assessore competente Conta hanno il dovere di presentarsi in Consiglio per discutere su questi nodi e per dire come hanno intenzione di gestire questa delicatissima partita. Fino a pochi mesi fa erano proprio Galan e Conta - ricorda il capogruppo PD - a dire che gli impianti del Veneto non erano in grado di ricevere i rifiuti campani. Poi, sotto le pressioni del governo nazionale, c’è stato il loro dietrofront. E non vorremmo che ora, come sta facendo Berlusconi che in tutti i modi evita di dire quali saranno i siti italiani dove verranno conferiti i rifiuti campani, la Giunta si mettesse pure a giocare a nascondino, magari con l’assenso della Lega che da feroce oppositrice sembra essersi adeguata agli ordini romani”. &lt;br /&gt;


“Ma adesso è arrivato il momento della verità: o Galan si dimette da presidente dedicandosi a tempo pieno all’attività di attore da avanspettacolo, oppure decida di presentarsi in Consiglio e di mettersi al lavoro. Di carne al fuoco ce n’è tanta: dalla questione del gas e delle trivellazioni nell’alto Adriatico a quella del trasporto pubblico locale che necessita di maggiori risorse regionali; dall’insufficienza di stanziamenti decisi con il riparto 2008 per il settore della sanità alla partita, per l’appunto, dei rifiuti campani. Il Veneto ha bisogno di un presidente che lavori - conclude Gallo - non che dia spettacolo”. 

&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=331&quot;&gt;partitodemocraticoveneto.org&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>EMANUELA CATTANEO PERONA: Era necessario costruire un termovalorizzatore</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/06/06/emanuela-cattaneo-perona/era-necessario-costruire-un-termovalorizzatore/356583"></link>
  <updated>2008-06-06T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>356583</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Mottalciata (BI) (Partito: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Forse è bene affrontare la questione della discarica di Cavaglià sotto un aspetto finora trascurato. Il primo punto da sottolineare è che il polo tecnologico è monco: infatti il trattamento dei rifiuti è stato studiato per ridurre e inertizzare quelli in discarica, ma soprattutto per far sì che aumentassero la loro capacità di produrre energia. Il “Combustibile Da Rifiuto” ha un rendimento superiore, quindi era necessario costruire un termovalorizzatore.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilbiellese.it/&quot;&gt;Il Biellese&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FABIO RIZZI: No Inceneritore a Besozzo</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2007/06/14/fabio-rizzi/no-inceneritore-a-besozzo/357024"></link>
  <updated>2007-06-14T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>357024</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Besozzo (VA) (Partito: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Besozzo (VA) (Lista di elezione: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Non posso condividere molte parti del discorso di Binda con cui non mi trovo ideologicamente d’accordo. Concordo invece sulla difesa dell’ambiente e del territorio. Condivido anche la posizione riguardo l’inceneritore e assicuro che non ce ne sarà mai uno a Besozzo finché io siederò su questa sedia.”

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=75081&quot;&gt;varesenews&lt;/a&gt;</summary>
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