<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="en">
  <title>Openpolis - Argomento: sanità</title>
  <link rel="alternate" href="http://www.openpolis.it/"></link>
  <link rel="self" href="http://politici.openpolis.it/feed/tagDeclarations/207"></link>
  <id>http://www.openpolis.it/</id>
  <updated>2012-05-08T00:00:00Z</updated>
<entry>
  <title>FRANCO MIRABELLI: Regione Lombardia. Il crepuscolo del regno di Formigoni - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/08/franco-mirabelli/regione-lombardia-il-crepuscolo-del-regno-di-formigoni-intervista/627257"></link>
  <updated>2012-05-08T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>627257</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
L’Era Formigoni in Lombardia, così come quella Berlusconi in Italia, pare avviarsi a un mesto crepuscolo, schiacciata da una marea di scandali, probabili tangenti e gruppi di potere che hanno minato alle fondamenta una delle più prestigiose Istituzioni italiane.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Come stanno realmente i fatti e cosa potrebbe succedere nei prossimi mesi? &lt;/b&gt;&lt;p&gt;
In Regione Lombardia si sta chiudendo un ciclo, quello del governo Pdl-Lega, quello del Formigonismo. E si sta chiudendo per una crisi che è morale e politica insieme. Non si può far finta di niente, prima di tutto, di fronte agli scandali che hanno coinvolto la sanità lombarda, che hanno portato agli arresi di personalità della maggioranza su vicende legate alla gestione dei rifiuti e del territorio, alle inchieste che toccano almeno otto assessori o ex assessori delle giunte guidate dallo stesso Formigoni. C’è un problema di credibilità delle istituzioni che è messa in discussione, c’è un fallimento di un’esperienza di governo che ha accentrato sulla giunta regionale un enorme potere e c’è anche il fatto evidente che, chi governa la Lombardia oggi, pensa a difendere se stesso, è ostaggio degli scontri interni al Pdl, dei regolamenti interni alla Lega dopo i recenti scandali e si può occupare solo di questo, non certo dei lombardi, dei loro bisogni e del futuro. La nostra Regione ha bisogno di ben altro. Per questo, non per ossessioni giustizialiste, chiediamo a Formigoni di dimettersi. &lt;p&gt;

&lt;b&gt;Come si esce da questa situazione “opaca”? &lt;/b&gt; &lt;p&gt;
In questi anni la Regione, da ente legislativo, si è trasformata in un enorme apparato, in cui su temi importanti come sanità, casa, territorio e ambiente, oltre a fare le norme si gestiscono - attraverso una miriade di società o direttamente – le politiche. Un potere enorme, sempre più centralizzato e centralistico, chiuso e, quindi, sempre poco trasparente. C’è un controllo maniacale delle nomine delle direzioni delle società. Servirebbe recuperare la funzione legislativa e regolatrice della Regione, aprirsi, valorizzare le energie, le realtà della società lombarda, investire su di esse anziché tentare di controllarle. E, soprattutto, uscire dalla logica di Formigoni che oggi è costretto a guardare solo al quotidiano, a difendere il gigantesco sistema di potere che ha creato, mentre serve ricominciare a pensare ad investire sul futuro e non per perpetuare il proprio comando ma al servizio del benessere dei lombardi. &lt;p&gt;

&lt;b&gt;In quanto Presidente della Commissione d’inchiesta che si occupa San Raffaele, ci può dire cos’è successo alla sanità lombarda in questi 15 anni di Formigoni? &lt;/b&gt;&lt;p&gt;
La sanità lombarda è da sempre eccellenza e ciò lo si deve alle tante competenze che vi hanno lavorato e l’hanno costruita.  C’è una tradizione che viene da lontano e di cui Formigoni non può assumersi il merito. In questi anni, a partire dal principio della libertà di scelta, si è creato un mercato sanitario in cui pubblico e privato sono stati messi sullo stesso piano e che si è alimentato con i soldi pubblici. Dal punto di vista concreto, ciò ha portato ad un aumento delle prestazioni, anche non necessarie, non sono diminuite le liste d’attesa e i lombardi – per garantire il pareggio di bilancio, di cui Formigoni si vanta – pagano un’addizionale irpef e ticket che in altre regioni non ci sono. La vicenda del San Raffaele mette in evidenza problemi che stiamo approfondendo e che riguardano l’efficienza dei controlli sugli enti che usano soldi pubblici e i criteri per l’assegnazione dei finanziamenti. È evidente che ci sono, se no il crack del San Raffaele o l’inchiesta sulla Fondazione Maugeri non si spiegherebbero. &lt;p&gt;

&lt;b&gt;Che cosa propongono il Pd e gli altri partiti di opposizione in Regione per il dopo-Formigoni? &lt;/b&gt;&lt;p&gt;
Formigoni deve dimettersi perché non è più, né lui né la sua maggioranza, in grado di pensare ai lombardi e al loro futuro. Noi siamo pronti. Vogliamo costruire un’alleanza di tutte le forze che oggi stanno all’opposizione in Regione con la società lombarda che vuole cambiare. Un’alleanza tra le forze politiche, movimenti, esperienze civiche che metta in campo una proposta nuova, credibile e di governo come è stata quella che ha portato alla vittoria di Pisapia a Milano. &lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.niguarda.eu/zona_nove/pdf/201205/pagina_25.pdf&quot;&gt;ZonaNove&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>FRANCO MIRABELLI: «Fondi pubblici per la sanità. Subito una legge per la trasparenza»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/07/franco-mirabelli/%C2%ABfondi-pubblici-per-la-sanit%C3%A0-subito-una-legge-per-la-trasparenza%C2%BB-intervista/627174"></link>
  <updated>2012-05-07T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>627174</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Dopo tre mesi di lavoro (sui sei previsti, salvo proroghe ulteriori), una richiesta forte: «E’ necessaria un’iniziativa legislativa urgente per garantire l’uso trasparente e corretto dei fondi pubblici in sanità». Così Franco Mirabeli (PD) presidente della commissione regionale di inchiesta sul San Raffaele (composta da 10 esponenti politici di Pdl, Lega, Pd, Idv, Udc, Sel e Pensionati).&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Le vostre riunioni sono iniziate solo il 23 gennaio, le inchieste della magistratura sui fondi neri del San Raffaele e della Fondazione Maugeri sono ancora in corso. Non è prematuro fare bilanci? &lt;/b&gt;&lt;p&gt;
«La vicenda del San Raffaele (che ha numerosi punti in comune a quella della Fondazione Maugeri, &lt;i&gt;ndr&lt;/i&gt;) merita già una riflessione politica».&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma è una proposta condivisa anche da Pdl e Lega, quella di un’azione legislativa per rivedere i criteri di assegnazione dei fondi pubblici (finiti nella bufera per gli scandali sanitari che hanno visto finire in carcere Piero Daccò e Antonio Simone, intermediari del San Raffaele e della Fondazione Maugeri che ricevevano fiumi di soldi pubblici)? &lt;/b&gt;&lt;p&gt;
«Siamo tutti d’accordo: servono nuove norme per garantire la Regione e lo Stato sull’uso corretto e nell’esclusivo interesse pubblico dei finanziamenti».&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Insieme a lei siedono in commissione Stefano Carugo e Margherita Peroni (Pdl), Stefano Galli e Massimiliano Orsatti (Lega Nord), Gian Antonio Girelli (Pd), Stefano Zamponi (Idv), Enrico Marcora (Udc), Giulio Cavalli (Sel), Elisabetta Fatuzzo (Pensionati). Vi siete chiesti se quel che sta succedendo è colpa anche di controlli insufficienti da parte del Pirellone? &lt;/b&gt;&lt;p&gt;
«Capirlo è proprio uno dei nostril compiti fondamentali. Ed è già evidente che gli attuali controlli non sono sufficienti. Soprattutto il caso del San Raffaele (finito sull’orlo del crac, &lt;i&gt;ndr&lt;/i&gt;) mostra che le verifiche sui conti delle fondazioni sono tali da non garantire la necessaria trasparenza. La stessa vigilanza sui bilanci che in capo alle Prefetture non ha impedito quel che poi è successo».&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Il governatore Roberto Formigoni, però, ripete da mesi a proposito dei controlli che il Pirellone ha assolto i suoi compiti di vigilanza. In gioco ci sono aziende private e la legge respinge ogni intromissione dell’ente pubblico. &lt;/b&gt;&lt;p&gt;
«Bisogna approfondire la questione e costruire proposte normative più efficaci. Del resto, anche Formigoni sta pensando di muoversi a livello nazionale per fare in modo di avere reali poteri di controllo anche come Regione».&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma, in concreto, che cosa si può fare? &lt;/b&gt;&lt;p&gt;
«Un esempio su tutti: un’idea può essere di trovare il modo per penalizzare le strutture sanitarie che commettono illeciti riconosciuti ai danni della Regione. Sarà creato così un deterrente contro il ripetersi di fatti analoghi. Davanti alla contestazione di irregolarità, come quella di fare risultare prestazioni non effettuate per ottenere rimborsi, non bisogna lasciare inalterata la possibilità di accedere ai finanziamenti extra destinati alla ricerca o ad altro».&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Perché continua a insistere sulle lacune normative da colmare? &lt;/b&gt;&lt;p&gt;
«Per evitare il ripetersi di altre vicende simili. È il motivo per cui bisogna intervenire subito, senza neppure aspettare la fine dei lavori della commissione d’inchiesta».&lt;br /&gt;



&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.assdemxmi.it/index.php?s=file_download&amp;id=79&quot;&gt;Corriere della Sera - Simona Ravizza&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>FRANCO MIRABELLI: San Raffaele: Regione Lombardia si costituisca parte civile</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/26/franco-mirabelli/san-raffaele-regione-lombardia-si-costituisca-parte-civile/626915"></link>
  <updated>2012-04-26T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626915</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Anche la Regione Lombardia deve costituirsi parte civile sul caso del San Raffaele. Sarebbe assurdo che dopo aver incaricato i legali di tutelare il buon nome della sanità lombarda nei confronti della stampa, la giunta Formigoni non facesse altrettanto anche rispetto a Pierangelo Daccò e a chi, avendo avuto parte nel crack del San Raffaele e nella vicenda della Fondazione Maugeri, ha davvero fatto molto male all’immagine della Lombardia e del suo sistema sanitario&quot;. 
&lt;p&gt;Lo chiede &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;, consigliere regionale del PD&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.blogdem.it/blog/2012/04/26/san-raffaele-regione-lombardia-si-costituisca-parte-civile/&quot;&gt;BlogDem&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Antonio POLITO: Le nuove partecipazioni statali</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/17/antonio-polito/le-nuove-partecipazioni-statali/626794"></link>
  <updated>2012-04-17T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626794</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
Roberto Formigoni e Nichi Vendola sono due star della politica regionale. Sono esperti, carismatici, dotati di un proprio seguito elettorale, animati da un progetto e ansiosi di proiettarlo sulla scena nazionale. Eppure sono finiti entrambi al centro del tornado di scandali abbattutosi sul sistema Sanità, una greppia di denaro pubblico che è ormai l'equivalente delle Partecipazioni statali di un tempo.
&lt;p&gt;

Formigoni e Vendola sono anche due personalità che più diverse non si può: uno proviene dalla Dc e cerca la liberazione nella Comunione; l'altro viene dal Pci e l'ha sempre cercata nel Comunismo. Roberto ha spinto al massimo la presenza del «privato» nel welfare, Nichi si è fatto paladino del «pubblico» senza se e senza ma. Eppure entrambi hanno reagito agli scandali nello stesso modo: da vergini offese, alludendo a trame ordite ai danni della loro persona e del loro rivoluzionario disegno, rifiutando ogni responsabilità politica. Formigoni, non essendo indagato, ha sempre rigettato con sdegno il parallelo con gli scandali della Puglia; ma ora è un intellettuale barese, Alessandro Laterza, a dire con sdegno che la «primavera pugliese» sta finendo come la Lombardia.
&lt;p&gt;

E in effetti la situazione politica alla Regione lombarda sembra al collasso. Quando hai dieci consiglieri indagati, tra i quali quattro membri su cinque dell'ufficio di presidenza del Consiglio, due assessori arrestati, altri due dimessi, e una Nicole Minetti eletta nel tuo listino personale, è difficile cavarsela come fa Formigoni, dicendo che dei reati rispondono le persone e lui risponde solo del buon governo. Perché una tale diffusione del malaffare o è frutto di un'impressionante serie di errori giudiziari o chiama in causa un sistema politico al cui vertice c'è lui. Qui non si tratta di responsabilità penali: anche se, per gli standard del Nord Europa che a Milano dovrebbero valere, andare in vacanza insieme a chi fa affari con la Regione, in un settore che assomma il 75% della spesa totale e vale 17 miliardi di euro, basterebbe per una condanna politica. Qui si tratta piuttosto della responsabilità oggettiva di chi da 17 anni è il leader incontrastato di un esperimento di governo indicato come esempio al Paese. Le falle che vi si sono aperte, la sua vulnerabilità alla corruzione, meriterebbero ben altra umiltà autocritica. L'ostinazione a minimizzare autorizza invece il sospetto che il «Celeste» abbia esaurito la sua spinta propulsiva, e punti ormai solo a sopravvivere.

&lt;p&gt;
La sanità lombarda ha scelto un modello di forte sussidiarietà e di ampio intervento del «privato», sia profit che non profit. Bisogna dire che non è questa la causa dei suoi guai attuali. Anzi, ha garantito alta qualità del servizio, efficienza ed equilibrio finanziario, certo più che in tante altre regioni, Puglia compresa, dove la retorica del «pubblico» copre sperperi e clientele. Però è proprio in un sistema misto che la neutralità del regolatore assume un'importanza decisiva. E invece anche l'ultima inchiesta sta portando alla luce un sistema di potere che condivide troppo col Governatore, a partire dalla comune militanza in Comunione e Liberazione. Vuol dire che l'amministrazione non è abbastanza separata dagli affari. Questa è la responsabilità politica di Formigoni. E di questa non può evitare di rispondere.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1DP57Z&quot;&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Renato Balduzzi: “Non vogliamo fare cassa ma mandare un messaggio, il cibo sano fa risparmiare”  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/16/renato-balduzzi/%E2%80%9Cnon-vogliamo-fare-cassa-ma-mandare-un-messaggio-il-cibo-sano-fa-risparmiare%E2%80%9D-intervista/626733"></link>
  <updated>2012-04-16T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626733</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Salute&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Prima la salute, poi la cassa”. Il ministro Renato Balduzzi crede nella tassa di scopo sul junk food ma non vuole che si pensi solo ad un modo di raccogliere risorse per un sistema sanitario in difficoltà economica.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;A cosa servono queste tasse, ministro?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“Il primo segnale riguarda la necessità di migliorare le abitudini alimentari. Mandiamo un messaggio ai consumatori, vogliamo farli risparmiare in termini di salute, cosa che poi si traduce in un risparmio anche per il sistema sanitario nazionale. Del resto ci sono molte dimostrazioni scientifiche sul collegamento tra certe patologie e una cattiva alimentazione”.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Come userete i soldi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“Ricordo che si tratta di una piccola imposta e che dobbiamo finire di concordarla con le Regioni, che comunque mi sembrano d’accordo su questa impostazione. Per ora stiamo pensando di utilizzare il denaro per migliorare le strutture sanitarie, dal punto di vista delle attrezzature. Si tratta di un settore molto in sofferenza. Quando le risorse sono limitate come in questo momento è più difficile aprire agli investimenti”.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Teme che a qualcuno potrebbero non piacere queste nuove tasse?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“Per quanto riguarda i superalcolici introdurle è soprattutto un segnale e non credo che si possa avere da ridire. Del resto, e questo vale ancora di più per le bevande analcoliche, stiamo parlando di una tassazione molto modesta, che visti i numeri del consumo ci permette comunque di avere a disposizione una certa quantità di denaro. Mai! nostro primo obiettivo, ripeto, non è quello di fare cassa. Ritengo importante che su questi temi si apra un dibattito, averlo avviato è già una partita vinta”.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E per alimenti come merendine e snack che provvedimenti prenderete?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“Stiamo discutendo con le aziende perché si ottimizzi e migliori la qualità delle produzioni, specialmente quelle dolciarie. Qui al momento non ci muoviamo con la leva fiscale ma cerchiamo l’accordo. Del resto l’industria di alto livello ha interesse a tenere gli standard elevati. Vogliamo arrivare a una qualità maggiore dei cibi e allo stesso tempo aiutare il consumatore ad orientarsi e a scegliere in modo consapevole. Per questo lavoriamo anche sulle etichette”.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Basta ridurre il consumo di junk food per sconfiggere l’obesità?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“Certo che no e infatti il ministero ha già fatto e farà nuove campagne di prevenzione per promuovere una vita sana e soprattutto l’attività fisica, che è molto importante. Esiste un programma, “Guadagnare salute”, che è stato avviato nel 2007 e andrà avanti”.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Quali sono i tempi di introduzione delle tasse?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“Li valuteremo con le Regioni. La partita del “patto per la salute”, in cui vanno inserite queste nuove tasse, deve trovare una sua definizione entro autunno ma i provvedimenti legati agli alimenti potrebbero essere anticipati, visto che sul tema noi e le amministrazioni locali la vediamo in modo simile”. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1DN6XK&quot;&gt;la Repubblica&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Mario MANTOVANI: «Scandali, non complotti: la Regione doveva vigilare»  - INTERVISTA </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/16/mario-mantovani/%C2%ABscandali-non-complotti-la-regione-doveva-vigilare%C2%BB-intervista/626730"></link>
  <updated>2012-04-16T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626730</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PdL) - Sindaco  Comune Arconate (MI) (Partito: LISTA CIVICA) - Consigliere  Consiglio Comunale Arconate (MI) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il coordinatore lombardo Pdl sulla sanità: «Persone di riferimento si sono portate via denaro pubblico. Ora pulizia».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Senatore Mario Mantovani, altra bufera giudiziaria sulla sanità in Lombardia. Rubano sulla salute, è possibile?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«È un guaio. Perché non dovrebbe essere la Procura a darci queste notizie, ma la politica».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E cosa dovrebbe fare?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«La politica deve saper indirizzare i fondi al meglio. E controllare come vengono usati».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Oggi non si fa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Prima il San Raffaele, ora la Fondazione Maugeri, evidentemente vengono dati troppi soldi alla sanità privata. O c’è un mancato controllo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;A chi spetta questo controllo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Alla Regione. Il presidente Roberto Formigoni e soprattutto l’assessore alla Sanità Luciano Bresciani hanno il dovere di intervenire. Perché evidentemente le verifiche non sono sufficienti».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Formigoni dice che sono aziende private. E che i bilanci la Regione non li può controllare.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«I soldi pubblici sono sacri e vanno trattati con il massimo rispetto. Questo delle tangenti sulla sanità è un problema che deve risolvere la politica prima della magistratura. Altrimenti che ci stiamo a fare?».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Qualcuno dice che ci potrebbe essere un complotto contro una regione bene amministrata dal centrodestra.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ma quale complotto. Sono i soliti che hanno portato via quattrini. La solita cricca. Persone di riferimento che si sono intascate denaro pubblico. E per fortuna che ci pensa la giustizia».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E quindi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Bisogna porre fine a questo dilapidare il denaro dei cittadini. Gli strumenti ci sono, usiamoli».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E come si fa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Recuperando la buona politica. Tutti si facciano un esame di coscienza, allontaniamo i malfattori e ripuliamo l’ambiente. Leggo di consulenze e soldi all’estero, è ora di finirla».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Poi non ci si può lamentare che monti l’antipolitica.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«E noi del Pdl non ci possiamo permettere di dimenticare che abbiamo perso 10 punti. Il consenso si recupera con la buona politica. E chi non capisce faccia un passo indietro».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Lei è il coordinatore regionale.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Abbiamo ripulito le liste escludendo persone che non rappresentavano valori e ideali del Pdl. Quote per giovani e donne, avere un lavoro e non vivere solo di politica e poi l’autocertificazione di non avere guai con la giustizia».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Risultato?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il nostro rigore sta pagando. Presentiamo candidati di qualità e non amici e amici degli amici. E già i sondaggi a Monza, Legnano, Magenta ci danno in grande recupero. Un segnale importante per gli elettori e per i militanti che continuano a credere nel Pdl».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Il numero degli indecisi è alto. Cattivo segno per la politica.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il governo Monti non ci ha certo aiutato a risolvere i problemi della politica. Si è limitato a graffiare le tasche dei cittadini senza tagliare la spesa pubblica».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Lei è anche sindaco di Arconate. Fate fatica?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Monti ci ha ridotto a fare gli esattori e non gli amministratori. E ci toglie parte dell’Imu. Io mi sono astenuto, ma se continua a soffocare le amministrazioni locali, la prossima volta voto contro la fiducia al suo governo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Non le piace Monti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ha proseguito la politica tremontiana che non ha fatto bene, ma Monti ha fatto peggio».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;La Lega è in pezzi.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Rispetto il loro travaglio, ma dico che gli interessi della gente del Nord oggi li rappresenta meglio il Pdl della Lega».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Perché?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Chi meglio di noi aiuta piccola e media impresa, artigiani, lavoratori? La Lega vuol tenere anche l’articolo 18».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Sul «territorio» che si dice?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Che molti leghisti son già venuti con noi. Non capiscono perché in tanti Comuni della Lombardia si amministri bene insieme e per un’imposizione romana ora si debba andare alle elezioni divisi».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Alcuni sindaci leghisti hanno lavorato bene.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ma adesso hanno paura di fare i gazebo. La loro gente è infuriata per come hanno usato i soldi del partito e quella è faccenda interna, ma soprattutto perché hanno diviso il centrodestra».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Così si rischia di consegnare il Nord alla sinistra.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non credo. Piuttosto che votare a sinistra, i leghisti voteranno per il Pdl».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Quelli di Berlusconi e di Roma ladrona?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Basta fare di ogni erba un fascio. Io sono orgoglioso di essere stato nel governo Berlusconi, sono una persona onesta e non permetterò a nessuno di associarmi al primo ladruncolo che passa per strada».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1DN5D6&quot;&gt;il Giornale - Giannino Della Frattina&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Raffaele LOMBARDO: &quot;Il Pdl ha sputtanato l'Italia&quot; </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/15/raffaele-lombardo/il-pdl-ha-sputtanato-litalia/626693"></link>
  <updated>2012-04-15T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626693</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Sicilia (Partito: MOV. PER L'AUTONOMIA) - Consigliere Regione Sicilia (Gruppo: MpA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Berlusconi e il suo partito hanno lasciato in ginocchio il Paese&quot;.
&lt;p&gt;&quot;Io sono uno dei fondatori di un piccolo partito, qual è il Movimento per l'Autonomia, e mi trovo da quattro anni a governare la Regione. Alfano, in qualità di luogotenente del Cavaliere, è il segretario di un partito e insieme, questo partito e i loro uomini, hanno sputtanato l'Italia a livello internazionale e lasciato in ginocchio l'intero Paese, oseremmo dire in braghe di tela. Chi paga di più i danni di questo Governo son le regioni Meridionali e le fasce deboli&quot;.

&lt;p&gt;
&quot;Ci hanno lasciato un buco della Sanità che è stato oggetto di un piano di rientro che abbiamo rispettato. Ci tengo anch'io molto a differenziare le nostre posizioni. Il disastro lo abbiamo ereditato. Abbiamo cercato di correre ai ripari e, nonostante le mille difficoltà, stiamo cercando di restituire una Sicilia più pulita e certamente migliore ai siciliani&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.lasiciliaweb.it/stampa.php?id=75361&quot;&gt;lasiciliaweb&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>MARINA STACCIOLI: Disabili. Centri di assistenza della Lunigiana a rischio disabili</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/02/29/marina-staccioli/disabili-centri-di-assistenza-della-lunigiana-a-rischio-disabili/625315"></link>
  <updated>2012-02-29T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>625315</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Toscana (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Ancora una volta si gestiscono i servizi sociali pensando solo al bilancio”.
&lt;p&gt;

“I centri di assistenza ai disabili della Lunigiana sono ancora a rischio. L’assessore Scaramuccia ci ha rassicurato solo in parte rispetto ai tagli sui servizi sociali operati per quest’anno”. E’ quanto dichiara Marina Staccioli, consigliera regionale per il Gruppo misto e coordinatore del Movimento Identità Toscana. “Da gennaio tre centri di socializzazione per disabili della Lunigiana hanno subito la riduzione dei fondi regionali e la Società della Salute ha deciso, senza consultare l’associazione dei familiari, la chiusura di un mese all’anno degli istituti. 
&lt;p&gt;Questo a fronte di un aumento della retta annua del 400% e a un incremento di spesa anche per i comuni della zona”. Sul tema la consigliera Staccioli ha presentato un’interrogazione all’assessore alla Salute che ha dato risposta martedì scorso in Commissione Sanità. “Questi centri di assistenza - continua Staccioli - rappresentano un punto di appoggio essenziale per le famiglie di 40 disabili adulti del territorio lunigianese, poiché in questi luoghi è possibile svolgere attività ricreative ed educative essenziali, che permettono ai disabili di impegnarsi non gravando continuamente sui familiari, che spesso sono persone anziane”. 
&lt;p&gt;“Apprezziamo il fatto che l’assessorato abbia risposto alla richiesta della Società della Salute della Lunigiana di 300mila euro aggiuntive per far fronte alle necessità, ma non possiamo non dirci preoccupati rispetto all’ennesimo caso di gestione dei servizi sociali guardando solo al bilancio e non alle effettive esigenze della popolazione. 
&lt;p&gt;Speriamo che la chiusura di 4 settimane all’anno rappresenti l’ultimo taglio per queste realtà fondamentali”.&lt;br /&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.consiglio.regione.toscana.it/politica/comunicati-stampa-dei-gruppi-politici/comunicato/testo_comunicato.asp?id=9030&amp;filtro=&quot;&gt;Consiglio Regionale della Toscana&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>GIUSEPPE TASSONE: &quot;I 163 esuberi all'ospedale di Cuneo solo la punta di un iceberg? La Regione non latiti ma faccia chiarezza&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/02/19/giuseppe-tassone/i-163-esuberi-allospedale-di-cuneo-solo-la-punta-di-un-iceberg-la-regione-non-latiti-ma-faccia-chiarezza/624628"></link>
  <updated>2012-02-19T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>624628</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres.  Consiglio Comunale Cuneo (CN) (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La Regione Piemonte deve fare chiarezza sui 163 esuberi che, sulla base di una valutazione del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce – Carle, si registrerebbero nel sistema ospedaliero cuneese.
&lt;p&gt;
Appare del tutto inaccettabile, infatti, che il maggiore ospedale della Provincia di Cuneo si trovi nella necessità di ridurre in modo così rilevante i livelli occupazionali, con conseguenti pesanti ricadute sui servizi forniti alla collettività, sui tempi e sulle modalità d’assistenza senza che vengano fornite, dagli organismi regionali, chiarimenti e venga proposto alle amministrazioni locali del territorio un piano sanitario che chiarisca gli obiettivi e soprattutto le aree d’intervento e di possibile ridimensionamento.
&lt;p&gt;
La situazione appare ancora più preoccupante dovesse rivelarsi fondata l’ipotesi di un’ulteriore pesante buco nella sanità piemontese dovuto a diversi ed incongruenti stanziamenti di bilancio tra le ASL e le ASO da una parte e la Regione dall’altra.
In pratica i “tagli” paventati in queste settimane altro non sarebbero che la punta di un iceberg di portata ben maggiore.
&lt;p&gt;
Per questo pretendere chiarezza dalla Regione Piemonte appare del tutto urgente e necessario.
Non è immaginabile, infatti, che un settore delicato, qual è la sanità, rimanga sostanzialmente senza una guida chiara, alla mercé di valutazioni di bilancio che destano forti preoccupazioni senza che vengano forniti chiarimenti in modo credibile.
Non sono in gioco solo dei posti di lavoro, ma un settore che va ad incidere direttamente sulla qualità della vita dei cittadini cuneesi.
&lt;p&gt;
Chiedo pertanto che l’assessore regionale Monferino ed il presidente Cota forniscano urgenti chiarimenti così da mettere gli enti locali, ed in primo luogo i comuni, nella condizione di conoscere la realtà della situazione.
&lt;p&gt;
Preoccupa, comunque, come il settore sanitario e quello socio assistenziale si trovino, ancora una volta, al centro di tagli di spesa: in quello del welfare già sono iniziati licenziamenti e riduzioni di personale da parte delle cooperative che gestiscono i servizi per conto dei Consorzi Socio Assistenziali alla luce anche del ritardo con il quale vengono messi a disposizione i fondi di finanziamento, ora anche la sanità sta iniziando il medesimo percorso.
&lt;p&gt;
Balza del tutto evidente, nella gestione dei fondi pubblici, come manchi un’analisi dei costi, ma si proceda attraverso il sistema dei tagli lineari che, ancora una volta, penalizzano le aree che registrano gestioni virtuose con costi ridotti, mentre aiutano quelle che hanno speso di più: il che è profondamente ingiusto e penalizza un’area d’eccellenza qual è Cuneo.
Dirsi preoccupati è poco, pretendere chiarezza e trasparenza dalla Regione appare del tutto legittimo.
&lt;p&gt;
&lt;i&gt;Beppe Tassone&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;




&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.beppetassone.it&quot;&gt;sito web personale&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Roberto COTA: Il Centro trapianti di fegato delle Molinette eccellenza dell’Italia </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/18/roberto-cota/il-centro-trapianti-di-fegato-delle-molinette-eccellenza-dell%E2%80%99italia%C2%A0/623434"></link>
  <updated>2012-01-18T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>623434</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Piemonte (Partito: Lega) - Consigliere Regione Piemonte (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Questo intervento, come gli altri effettuati nel Centro dimostra cosa vuol dire promuovere un centro di eccellenza. Per questo voglio far sentire ai suoi operatori la vicinanza del governo piemontese, che da tempo sta lavorando con convinzione a un piano di razionalizzazione e sviluppo dell’intero comparto”.

“Stiamo lavorando intensamente al piano sanitario preparato dall’assessore Paolo Monferino, parlandone ogni giorno e comunque una cosa è certa: più approfondisco i temi della sanità e dell'assessorato, più le cose vanno meglio. E' una materia da seguire in ogni suo aspetto”.

“In questo modo forse si capirebbe meglio la necessità di salvaguardare la sanità pubblica e le sue eccellenze e di lottare in ogni modo contro gli sprechi&quot;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.regione.piemonte.it/notizie/piemonteinforma/diario/il-centro-trapianti-di-fegato-delle-molinette-eccellenza-dell-italia.html&quot;&gt;www.regione.piemonte.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Paolo MONFERINO: Entro marzo il nuovo piano di rientro </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/18/paolo-monferino/entro-marzo-il-nuovo-piano-di-rientro%C2%A0/623431"></link>
  <updated>2012-01-18T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>623431</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore Regione Piemonte&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“è in fase di elaborazione un nuovo cronoprogramma che verrà proposto ai ministeri competenti, come già ad essi annunciato, nel corso della prossima riunione, ossia nel mese di marzo. Se i ministeri si dimostreranno disponibili a modificarlo, approveremo il documento in sede di Giunta. Il nuovo cronoprogramma è stato predisposto sulla base di un processo di accorpamento e di raggruppamento per tematiche di alcune delibere, modificando le tempistiche coerentemente con la riforma sanitaria. Tale processo ci consentirà di rendere più snello, coerente e fattibile il programma complessivo e di accelerarne i tempi di attuazione”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.regione.piemonte.it/notizie/piemonteinforma/in-breve/entro-marzo-il-nuovo-piano-di-rientro.html&quot;&gt;www.regione.piemonte.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>ANDREA BUQUICCHIO: SANITA' </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/16/andrea-buquicchio/sanita/623417"></link>
  <updated>2012-01-16T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>623417</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Piemonte (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;E' sottile il confine tra compromesso ed inciucio, talmente labile che a volte è facile confondersi. Tuttavia vige una regola universale per inquadrare un processo politico: il compromesso tutela l'interesse generale, l'inciucio quello di pochi. Leggendo la bozza del nuovo Piano sanitario non posso che catalogarla nella seconda definizione. Un inciucio della peggior specie. Da una parte c'è una maggioranza che aveva annunciato in pompa magna una lotta senza quartiere contro sprechi e spese inutili e adesso, non solo non procede a un'ulteriore riduzione delle aziende sanitarie, ma addirittura vuole istituire sei nuove poltrone ben remunerate con i soldi dei cittadini piemontesi. Dall'altra parte c'è il principale partito dell'opposizione che ha sempre contrastato il riordino avviato dalla Giunta Cota ed ora si trova &quot;inspiegabilmente&quot; disponibile a una tale soluzione, a braccetto con i promotori della fantastica ultima trovata, avallando così l'introduzione di sei improbabili “federazioni di Asl” i cui compiti e competenze sono tutt'ora ignoti, tranne una cosa, ben nota, il costo inutile di sei nuove poltrone.Sembra di capire che per mettere d'accordo due posizioni a prima vista inconciliabili si sia risolto il problema con il metodo più vecchio del mondo: istituendo nuove (ed inutili) poltrone. La cui spartizione potrebbe rappresentare il capitolo finale del più classico inciucio all'italiana. E poco conta se tale spartizione oggi non ci sarà, magari per &quot;pudore&quot;, in ongni caso si intende creare modelli funzionali al mantenimento dello status quo. La classica filosofia gattopardiana: si cambia tutto per non cambiare niente!E' evidente che si tutelerebbero con un siffatto modello gli interessi dei più forti che sarebbero messi nelle condizioni di piazzare gli amici degli amici in posizioni di vertice della sanità piemontese, ripeto se non oggi domani certamente. E l'interesse collettivo? Calpestato alla grande! L'istituzione di nuovi soggetti (le federazioni di Asl) di cui nessuno, fino a venerdì scorso, aveva mai avvertito la necessità e nemmeno ne aveva invocato l'istituzione, mi si dica o cos'altro servirebbe, se non alla pianificazione di modelli pro domo propria per i partiti grandi o piccoli che siano.Sullo sfondo di questa pessima operazione politica non va dimenticato il ruolo delle Aziende Ospedaliere, private della direzione e del portafoglio. Se da una parte c'è chi sostiene che si tratti di una vittoria dell'Università, dall'altra non va dimenticato che la stessa Corte dei Conti, nel suo recente parere fornito alla Giunta, sembra aver messo in luce la necessità di scorporare i presidi ospedalieri dalle Asl oltre ad una riduzione di queste ultime. Una soluzione auspicabile, puntualmente disattesa con la presentazione dell'ultima bozza del piano socio sanitario. A ciò vanno aggiunti i “buoni propositi” sulla riduzione delle spese contenuti nel piano di rientro siglato con il Ministero della salute, anche questi disattesi ulteriormente con l'introduzione delle federazioni sanitarie.Mi viene dunque da sorridere ripensando a quando qualcuno accusava il sottoscritto di essere eccessivamente ben disposto nei confronti della riforma della Giunta Cota. Ricordo che le premesse erano diverse e, fino a qualche settimana fa, si viaggiava spediti verso la riduzione delle poltrone. Adesso la direzione di marcia è contraria, e qualcuno sembra rallegrarsene. Tra questi non ci sono di certo io e nemmeno il mio partito. Convinti, oggi più che mai, che la riduzione delle direzioni generali rappresenti un vantaggio per le tasche di tutti i cittadini. E non una penalizzazione per i partiti come qualcuno sembra lasciar intendere.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.piemonte.italiadeivalori.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=373:sanita-buquicchio-qriforma-sanitaria-nuove-poltrone-e-vecchie-abitudini-della-politicaq&amp;catid=66:comunicati&quot;&gt;www.piemonte.italiadeivalori.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>ELEONORA ARTESIO: GARANTE DEI DETENUTI, PROTESTA PIENAMENTE CONDIVISIBILE</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/15/eleonora-artesio/garante-dei-detenuti-protesta-pienamente-condivisibile/623420"></link>
  <updated>2012-01-15T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>623420</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Piemonte (Lista di elezione: FdS) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Non stupisce l'indifferenza;abbiamo visto un piano sanitario che dedicava capitoli all'informatica e ignorava completamente la competenza della sanità penitenziaria. Non stupisce nemmeno l'ipocrisia di un metodo che strumentalizza un tema sensibile come i costi della politica a scapito di un compito di tutela che civilmente e'operante in altre amministrazioni. Del resto, se ci si preoccupa tanto dei costi,s i potrebbero evitare le sei nomine dei sei nuovi direttori generali contemplati dalla riorganizzazione della sanità dell'assessore Monferino&quot;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.eleonorartesio.it/comunicati-stampa/89-garantedetenuti&quot;&gt;www.eleonorartesio.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>ELEONORA ARTESIO: MENTRE NON SI PARLA PIU' DI CANDIOLO, LA REGIONE LANCIA UN IRCCS A NOVARA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/13/eleonora-artesio/mentre-non-si-parla-piu-di-candiolo-la-regione-lancia-un-irccs-a-novara/623013"></link>
  <updated>2012-01-13T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>623013</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Piemonte (Lista di elezione: FdS) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Mentre non si parla più di Candiolo, la Regione lancia un Irccs a Novara.&lt;br /&gt;


In coerenza col precedente piano sociosanitario, la Giunta Bresso aveva operato per la trasformazione di Candiolo in Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico per le malattie oncologiche.&lt;br /&gt;

Perciò la Regione ha sopportato gli oneri richiesti per un Irccs: ha raddoppiato i posti letto; ha retribuito le prestazioni come previsto per gli Irccs; ha costituito una fondazione; ha definito una dotazione organica autonoma di non facile soluzione date le dipendenze dal Mauriziano e dall'Università e la presidente Bresso si è sottoposta a pellegrinaggi verso il Ministro Fazio per la costituzione del primo Ircccs in Piemonte. Dall'insediamento di Cota non si è più parlato di Candiolo, se non per qualche indiscrezione su una possibile cessione al gruppo privato dell' Humanitas.&lt;br /&gt;

In compenso, sotto un titolo indecifrabile di una delibera, la Giunta Cota assegna all'Aou di Novara un futuro di Irccs sulle malattie autoimmuni. Senza nulla togliere al valore scientifico dei professionisti novaresi, stupisce la rimozione di una candidatura precedente e storicamente radicata a favore di questa opzione alla quale gioverebbe un interesse della Camera di Commercio, di Confindustria e della Fondazione Novara Sviluppo. Tant'e' che il percorso da cui parte la Costituzione in Irccs è una delibera dell'assessore Giordano, novarese. Sarebbero fin troppo banali i campanilismi tra il torinese, inviso alla Lega, e il novarese. Sarebbe più interessante conoscere l'idea di programmazione sulla ricerca applicata in sanità di questa Giunta.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.eleonorartesio.it/comunicati-stampa/88-ircssnovara&quot;&gt;www.eleonorartesio.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>ANDREA BUQUICCHIO: SANITA' </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/11/andrea-buquicchio/sanita/623004"></link>
  <updated>2012-01-11T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>623004</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Piemonte (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;I conti non tornano, non lo dice l'opposizione regionale ma il Governo. Infatti il piano di rientro sanitario adottato dalla Giunta è stato sonoramente bocciato dal Ministero della Salute. Secondo le verifiche il piano presenta ancora 'criticità e necessità di integrazioni' per questi motivi il Governo non stanzierà alcun fondo spettante alla nostra Regione finché i conti non saranno in ordine. Un risultato fallimentare che rende il Piemonte l'unica regione del nord Italia a non aver portato a termine correttamente il piano di rientro. Fino a qualche mese fa eravamo in compagnia della Liguria ma in questo caso l'ultimo monitoraggio ha dato esito positivo. Davvero un triste primato per il Piemonte ed i Piemontesi&quot;.&lt;br /&gt;


&quot;Si tratta solo dell'ultimo capitolo di una gestione poco attenta dei conti regionali spiace infatti constatare il recente parere della Corte dei Conti che ha imputato alla precedente amministrazione il tentativo di occultare una parte del debito piemontese per rispettare il patto di stabilità. Una scelta infelice, giudicata dalla stessa Corte dei Conti non conforme ai principi di una sana gestione&quot;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.piemonte.italiadeivalori.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=355:sanita-buquicchio-idv-il-piano-di-rientro-bocciato-dal-governo-i-conti-non-tornano-una-costante-degli-ultimi-anni&amp;catid=66:comunicati&quot;&gt;www.piemonte.italiadeivalori.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>ANTONINO BOETI: INADEMPIENZE SUL PIANO DI RIENTRO: CHIEDIAMO CHIAREZZA, NON SI PUO’ TAGLIARE ANCORA IL PERSONALE. UNA DICHIARAZIONE DI NINO BOETI </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/10/antonino-boeti/inadempienze-sul-piano-di-rientro-chiediamo-chiarezza-non-si-puo%E2%80%99-tagliare-ancora-il-personale-una-dichiarazione-di-nino-boeti/622951"></link>
  <updated>2012-01-10T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>622951</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Piemonte (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Condividiamo le preoccupazioni espresse da Cgil-Cisl e Uil piemontesi sugli effetti che le inadempienze sul piano di rientro, verificate nell’incontro di dicembre al ministero della salute, avranno sui conti della sanità regionale.
Per questo sarebbe opportuno che giovedì prossimo, quando riprenderà in Commissione la discussione sul piano sociosanitario, venga fatta chiarezza sulle ricadute sulla nostra sanità del mancato rientro.&lt;br /&gt;

Certo è che non si può pensare di continuare a tagliare le risorse agendo sul personale, così come è stato fatto finora. Ci sono infatti Asl che ormai non sono più in grado di far funzionare numerosi servizi.
Non saremo mai d’accordo a una politica di risparmio che si incentri sui tagli del personale. Siamo invece disponibili a dare la precedenza a ogni confronto che in questa ottica abbia al centro la gestione della farmaceutica, dei beni e servizi, dell’informatizzazione e degli acquisti collettivi.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.pdpiemonte.it/2012/01/inadempienze-sul-piano-di-rientro-chiediamo-chiarezza-non-si-puo%e2%80%99-tagliare-ancora-il-personale-una-dichiarazione-di-nino-boeti/&quot;&gt;www.pdpiemonte.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>ELEONORA ARTESIO: PIANO RIENTRO, PER IL MINISTERO IL PIEMONTE E' INADEMPIENTE</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/09/eleonora-artesio/piano-rientro-per-il-ministero-il-piemonte-e-inadempiente/622950"></link>
  <updated>2012-01-09T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>622950</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Piemonte (Lista di elezione: FdS) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;A meta' dicembre, contemporaneamente, la Giunta piemontese rassicurava della buona accoglienza ministeriale sui risultati del piano di rientro e il Ministero, viceversa, lo dichiarava insufficiente in quanto incapace di realizzare riforme strutturali come per le postacuzie, ma soprattutto il Ministero dichiarava il Piemonte insufficiente rispetto al recupero del 5/oo del disavanzo 2004 (Giunta Ghigo), quindi non trasferibili i 509 ml euro per i quali si e' reso necessario il piano di rientro.&lt;br /&gt;

Che col piano di rientro si deprima il sistema, senza i vantaggi eventuali di una maggiore entrata dallo Stato, lo ripetiamo dal 2010, da quando Cota ha accelerato il piano di rientro; da quando ha voluto ridurre di 150 ml di euro il finanziamento regionale mentre anche il Ministero si era attestato su una riduzione di soli 50 ml; da quando sindacati e cittadini ci segnalano chiusure e ridimensionamenti dei servizi, prevedibili conseguenze di manovre congiunturali che arrestano il sistema e basta, come il blocco delle assunzioni.&lt;br /&gt;

Ed e' dal 2010 che ci sentiamo raccontare da Cota e da Monferino la favoletta che si riducono gli sprechi, non i servizi. Così nel 2012 il bilancio della regione dovrà sopportare l'integrazione di 60 ml di euro perchè l'obiettivo voluto da Cota non si è raggiunto; la maggiore integrazione ai costi della sanità di almeno 200 ml senza alcun reintegro da parte del Ministero sui disavanzi dell'epoca Ghigo.&lt;br /&gt;

I cittadini e gli operatori sopporteranno l'ulteriore depressione tra tickets, blocco dei servizi e liste di attesa. Come esito della rivoluzione epocale della sanità leghista, come frutto dello sforzo titanico della cultura industriale dell'assessore,complimenti!! Per favore,ci vengano risparmiate altre rivoluzioni ed altre performances manageriali!&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.eleonorartesio.it/comunicati-stampa/86-pianorientro&quot;&gt;www.eleonorartesio.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Roberto COTA: Il Regina Margherita modello per la rete degli ospedali </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/03/roberto-cota/il-regina-margherita-modello-per-la-rete-degli-ospedali%C2%A0/622805"></link>
  <updated>2012-01-03T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>622805</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Piemonte (Partito: Lega) - Consigliere Regione Piemonte (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“L’ospedale Regina Margherita è certamente il simbolo della rete perché ha un bacino molto vasto, anche extraregionale. Dimostra come non sia necessario avere un ospedale pediatrico sotto casa, ma sia importante lavorare in rete con dei centri specializzati”&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.regione.piemonte.it/notizie/piemonteinforma/diario/il-regina-margherita-modello-per-la-rete-degli-ospedali.html&quot;&gt;www.regione.piemonte.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Roberto COTA: Far ripartire il Piemonte dalle riforme della sanità e dei trasporti </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/12/30/roberto-cota/far-ripartire-il-piemonte-dalle-riforme-della-sanit%C3%A0-e-dei-trasporti%C2%A0/622748"></link>
  <updated>2011-12-30T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>622748</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Piemonte (Partito: Lega) - Consigliere Regione Piemonte (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Nel 2012 perseguiremo un disegno ben preciso: far ripartire il Piemonte con quelle riforme, iniziando da sanità e trasporti, necessarie per fornire servizi e liberare nuove risorse da investire nello sviluppo economico e sociale”

“Inoltre - ha annunciato Cota - continuerà il lavoro per fare della Regione un ente che sia sempre più centro di servizi per i cittadini e sempre meno centro di potere. Abbiamo ereditato una situazione di grande difficoltà, la macchina regionale era messa molto male a cause di un indebitamento astronomico e di un’assoluta incapacità di programmazione della passata amministrazione”.

Cota ha portato su tutti l’esempio della sanità: “Visto che assorbe l’82% del bilancio e la spesa stava proliferando, ci stava portando a fondo. Abbiamo compiuto uno sforzo titanico, tanto che siamo stati in grado di gestire la situazione e per la prima volta di risparmiare sull’anno precedente. Ora, con la riforma che ha il suo cuore negli ospedali in rete e che spero sarà votata anche dalle opposizioni perché sarà basata solo sull’interesse dei cittadini, dobbiamo sviluppare un sistema che elimini gli sprechi e garantisca servizi sempre più adeguati anche nel campo assistenziale. Stanziare fondi in questo settore, che è di competenza dei Comuni, è una scelta politica che non tutte le Regioni hanno compiuto”.

Poi i trasporti: “Pensiamo di rivedere completamente il meccanismo degli stanziamenti - ha anticipato il presidente - Ci sono meno risorse e per questo da gennaio partirà con le Province un lavoro analitico che interesserà l’utilizzo di tutte le linee ferroviarie ed automobilistiche, anche perché l’accordo con lo Stato prevede per il 2012 una maggiore integrazione del rapporto ferro-gomma. Effettueremo anche un attento monitoraggio dell’andamento del contratto di servizio con Trenitalia”.

Infine la Tav: “Quando siamo arrivati c’erano poche certezze. Abbiamo seguito la vicenda con attenzione, ottenendo 20 milioni per le opere di compensazione sulla linea storica e l’avvio del cantiere di Chiomonte, lanciando una campagna di comunicazione a sostegno dell’economia turistica della Valsusa, partecipando attivamente a tutte le riunioni per i finanziamenti. Grazie ad un accordo con il Governo - ha ricordato il presidente Cota - la Regione sarà nel consiglio di amministrazione della società che realizzerà la Nuova linea Torino-Lione con un ruolo istituzionale, politico ed operativo pari a quello dell’Unione Europea. La nostra legge regionale sulle grandi opere è stata inserita nell’accordo italo-francese”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.regione.piemonte.it/notizie/piemonteinforma/scenari/far-ripartire-il-piemonte-dalle-riforme-della-sanit-e-dei-trasporti.html&quot;&gt;www.regione.piemonte.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Luigi BOBBA: SANITA’. BOBBA (PD): “LA ‘RIFORMA EPOCALE’ SI E’ SGONFIATA: LA GIUNTA COTA COSTRETTA A CAMBIARE PASSO SULLA SANITA’ ” </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/12/28/luigi-bobba/sanita%E2%80%99-bobba-pd-%E2%80%9Cla-%E2%80%98riforma-epocale%E2%80%99-si-e%E2%80%99-sgonfiata-la-giunta-cota-costretta-a-cambiare-passo-sulla-sanita%E2%80%99-%E2%80%9D/622781"></link>
  <updated>2011-12-28T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>622781</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) - Consigliere Provincia Vercelli (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Dopo gli incontri con le realtà territoriali, Monferino e Cota si sono resi conto che la ‘riforma epocale’ (la definizione è di Cota), – con la separazione tra ospedale e territorio e la creazione di mega ASO (Aziende sanitarie ospedaliere), – non avrebbe fatto altro che far crescere i costi per i prossimi tre anni e generato una pericolosa rottura della continuità assistenziale: prevenzione, cura e riabilitazione.”&lt;br /&gt;

“Insieme ad una precipitosa marcia indietro, c’è un significativo cambio di passo. La riforma non sarebbe mai arrivata in porto, mentre ora dal dialogo con l’opposizione può nascere un ridisegno del sistema sanitario piemontese che mantenga la continuità tra ospedale e territorio, rafforzi il lavoro in rete degli ospedali e concentri in qualche Asl tutte le funzioni amministrative e di supporto.”&lt;br /&gt;

“Ma Cota non pensi che quello che è uscito dalla porta adesso possa rientrare dalla finestra: non si possono concentrare tutti i servizi ospedalieri e di territorio nella mega ASL di Novara. Sarebbe una follia e per Vercelli significherebbe cadere dalla padella alla brace. Piuttosto si valuti un’integrazione tra gli ospedali di Vercelli, Borgosesia e Biella”.&lt;br /&gt;

“Infine, bisogna restituire ai sindaci il loro ruolo nella gestione dei servizi sociosanitari e nella valutazione dell’operato del direttore generale della Asl. I consorzi sociosanitari, anche quelli della ASL di Vercelli, hanno dato buona prova nella gestione dei servizi destinati alle fasce più deboli. Cancellarli sarebbe un errore fatale: occorre una dimensione territoriale coincidente con i Distretti sanitari, cioè circa 60-70 mila abitanti. Non servono microunioni di Comuni, come quelle contenute nel disegno di legge dell’assessore Maccanti, perché porterebbero ad una frammentazione inutile e costosa.”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.pdpiemonte.it/2011/12/sanita%e2%80%99-bobba-pd-%e2%80%9cla-%e2%80%98riforma-epocale%e2%80%99-si-e-sgonfiata-la-giunta-cota-costretta-a-cambiare-passo-sulla-sanita-%e2%80%9d/&quot;&gt;www.pdpiemonte.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
</feed>
