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  <title>Openpolis - Argomento: campania</title>
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  <updated>2011-07-28T00:00:00Z</updated>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Rifiuti: Pdl ha chiesto l'abbandono del decreto</title>
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  <updated>2011-07-28T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>590434</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Su richiesta espressa dal Pdl la maggioranza ha abbandonato il decreto rifiuti''. Lo ha detto il presidente dei deputati del Pd &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; al termine della conferenza dei capigruppo della Camera dove la richiesta di accantonare il decreto e' stata fatta durante la definizione del calendario dei lavori parlamentari. ''E' veramente un caso da studiare. Vorrei -ha aggiunto &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt;- che giustificassero come si puo' abbandonare uno strumento di emergenza per affrontare un'emergenza di quel tipo senza nemmeno dire come si rimedia alla mancanza di approvazione del decreto''.

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-RIFIUTI__FRANCESCHINI__PDL_HA_CHIESTO_ABBANDONO_DECRETO-1038319-POL-1.html&quot;&gt;ASCA&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Tommaso SODANO: «Pecorella, ipocrisie sull’inceneritore di Napoli est»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2011-07-08T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>589856</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicesindaco  Comune Napoli (NA) (Partito: FdS) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Rispondo al presidente dell’Ecomafia: «Il termovalorizzatore di Napoli est? E' una truffa».
&lt;p&gt;L’ex avvocato di Berlusconi contro l’ex magistrato. Le parti però sono invertite.&lt;br /&gt;
 Stavolta infatti l’inquirente non è De Magistris ma Gaetano Pecorella, che, in veste di presidente della Commissione Ecomafia, è stato in visita in Campania a ispezionare gli impianti e a presidere audizioni. Un tour di tre giorni che ha portato l’ex legale del Cavaliere a una conclusione: per risolvere il dramma dei rifiuti basta costruire un secondo inceneritore a Napoli. E se l’ex toga si oppone, «manca di buon senso», ha spiegato Pecorella in un’intervista uscita ieri sul Mattino: «Non si può chiedere la solidarietà delle regioni dicendo no a tutto». &lt;br /&gt;
Il parlamentare si è lamentato anche del numero eccessivo di interdittive antimafia emesse dalla Prefettura (in tutto 42) nell’ambito dell’emergenza rifiuti: «Spesso questi provvedimenti vengono emessi senza elementi sufficienti e si provoca un danno alle aziende».
&lt;p&gt;
La pensa in tutt’altro modo Tommaso Sodano, vice sindaco di De Magistris, che con il libro “La Peste” ha denunciato tutte le connivenze, passate e in corso, tra clan e politica nei rifiuti. A suo avviso, non solo l’inceneritore non è una soluzione ma rappresenta un rischio: «Se si costruisce l’impianto di Napoli est - è l’allarme che lancia Sodano - la camorra continuerà a condizionare il ciclo dei rifiuti in Campania»
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Facciamo un passo indietro. Che cosa risponde a Pecorella?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Io credo che sia ipocrita parlare di impianti, che per essere completati hanno bisogno di quattro o cinque anni, quando il problema riguarda le prossime 72 ore. Le dichiarazioni dell’onorevole Pecorella rientrano in quello schema che in questi anni ha alimentato l’emergenza in Campania, trasformandola in un modello esportato anche altrove. Per cui respingiamo al mittente la provocazione. E ribadiamo che in questo momento non accettiamo ricatti.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Pecorella vi accusa di avere una posizione ideologica sulla questione inceneritore.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;Il nostro no dipende da ragioni pratiche. Sono piuttosto gli altri ad assumere posizioni ideologiche. Il termovalorizzatore di Brescia ad esempio ha da diverso tempo la quarta linea ferma perché non ha abbastanza spazzatura da bruciare. Eppure rifiuta di prendere la nostra immondizia, preferisce adoperare il cippato di legno che è molto più costoso.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Perché siete contrari alla costruzione del termovalorizzatore a Napoli est?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
L’ho detto anche ieri (giovedì, ndr) in commissione ecomafia. È necessario indagare sulla gara di appalto dell’inceneritore di Napoli Est. Così come dissi all’epoca che il termovalorizzatore di Acerra era una truffa, oggi si rischia di fare un regalo enorme all’imprenditore che vincerà l’appalto. Quella di Napoli Est è una gara che grida vendetta perché favorisce unilateralmente l’impresa.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Cosa c’è che non va?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Il costo dell’opera graverà per la maggior parte sulle spalle dei cittadini, grazie al project financing, previsto dal bando che è di oltre 400 milioni di tonnellate. Inoltre, l’impianto prevede una capacità di circa 450mila tonnellate all’anno. Ma la città di Napoli ne produce poco meno di 500mila. Questo vuol dire due cose. O che la raccolta differenziata si dovrà bloccare o che per far funzionare l’impianto sarà necessario importare rifiuti da fuori. È una vera e propria truffa. L’Europa ci impone di raggiungere entro il 2012 il 65 per cento di raccolta differenziata. Ma noi costruiamo comunque un inceneritore da 450mila e diamo una concessione per 20 anni. A ciò si aggiunga che il costo di conferimento a Napoli Est sarà il doppio rispetto a quello di Acerra. Il rischio è che il ciclo dei rifiuti in Campania possa essere condizionato dalla criminalità per ancora molto tempo.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
E nell’immediato che si fa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Eravamo riusciti a scendere sotto le mille tonnellate per strada, ma nel giro di qualche giorno torneremo sopra le 2000.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Di chi è la colpa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Da martedì cominceranno i trasferimenti fuori regione, per cui l’emergenza da affrontare riguarda questo fine settimana. Basterebbe che il presidente Caldoro facesse un ordinanza e imponesse il conferimento dei rifiuti fuori provincia. Nelle discariche di Caserta e Avellino ci sono infatti ancora volumi disponibili.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Perché l’ordinanza non viene fatta?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Inizialmente Caldoro aveva promesso di farlo ma alla fine ha ceduto al ricatto dei potentati politici di Avellino e di Caserta. Non vuole scontentare i suoi referenti di partito, compiendo un atto irresponsabile, che indebolisce la solidarietà che ci hanno espresso le altre regioni. Mi auguro che almeno domani e domenica si tenga aperto lo Stir di Santa Maria Caputa Vetere, solitamente chiuso nel weekend non per problemi di spazio ma per non dover pagare gli straordinari agli operai.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.terranews.it/news/2011/07/%C2%ABpecorella-ipocrisie-sull%E2%80%99inceneritore%C2%BB&quot;&gt;Terra - Giorgio Mottola &lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giorgio NAPOLITANO: Emanato il decreto legge rifiuti, ma  il testo &quot;non appare rispondente alle attese e tantomeno risolutivo&quot;</title>
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  <updated>2011-07-01T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>589586</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. della Repubblica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Emanato il decreto legge rifiuti, ma il Governo adotti ogni ulteriore intervento necessario per assicurare l'effettivo superamento di una emergenza di rilevanza nazionale.
&lt;p&gt;Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha emanato il decreto-legge recante misure urgenti in tema di rifiuti solidi urbani prodotti nella Regione Campania.

&lt;p&gt;
Nel rilevare &quot;i limiti di contenuto del provvedimento, che nel testo approvato ieri dal Consiglio dei ministri non appare rispondente alle attese e tantomeno risolutivo&quot;, il Capo dello Stato ha auspicato - si legge in una nota - che &quot;il Governo adotti ogni ulteriore intervento necessario per assicurare l'effettivo superamento di una emergenza di rilevanza nazionale attraverso una piena responsabilizzazione di tutte le istituzioni insieme con le autorità locali della Campania&quot;.

&lt;p&gt;
Già lo scorso 23 giugno, il Presidente Napolitano, in una dichiarazione al quotidiano &quot;Il Mattino&quot;, raccogliendo gli appelli che gli erano stati rivolti e l'auspicio della Regione e degli Enti locali di Napoli e della Campania, aveva manifestato il convincimento che un intervento del Governo nazionale fosse &quot;assolutamente indispensabile e urgente al fine anche di favorire l'impegno solidale delle Regioni italiane&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Notizia&amp;key=18400&quot;&gt;Il Qurinale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Nichi VENDOLA: «Governatore con le mani legate, si eviti di alzare polveroni»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/27/nichi-vendola/%C2%ABgovernatore-con-le-mani-legate-si-eviti-di-alzare-polveroni%C2%BB-intervista/586782"></link>
  <updated>2011-06-27T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>586782</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Puglia (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: SeL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«I trasferimenti campani in Puglia violavano le regole e noi non potevamo controllare».
&lt;p&gt;«C'è un'ipoteca che impedisce la soluzione del problema. Il ciclo a livello provinciale: è il motivo per cui anche Caldoro ha le mani legate». Poi sul collega governatore indagato per epidemia colposa dice: «E solo un atto di garanzia per lui, la politica eviti polveroni».
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Governatore Vendola ci risiamo: Napoli sommersa dai rifiuti.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «C'è un'ipoteca politica che impedisce la soluzione razionale del problema e attraversa tutti i governi di destra e sinistra, nazionali e regionali». 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;A cosa si riferisce?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Io lo chiamo il lodo De Mita-Mastella: impossibile gestire il ciclo rifiuti su base provinciale, il napoletano non ha spazi fisici per ospitare siti o impianti mentre altre aree sì. Così è impossibile rispettare il piano rifiuti ed ha fatto bene de Magistris, tra i suoi primi atti, ad aprire i siti di trasferenza: in questo momento era l'unica strada».
&lt;p&gt;&lt;b&gt; Nel frattempo Caldoro è indagato per epidemia colposa.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Credo che quando si assume un'ipotesi che cerca di tradurre sul piano penale le proporzioni di una responsabilità storica di un'intera classe dirigente, forse, diventa automatico l'indagine verso gli attuali ruoli apicali. Ma l'iscrizione non significa nulla: è un atto di garanzia alla persona e occorre evitare che la politica ci costruisca sopra polveroni. Capisco per questo la sua amarezza ma gli faccio un rilievo: non c'è in questi mesi una sua firma per individuare in altre province campane siti dove sversare».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Come uscire in via definitiva dalla crisi, invece?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Ma quanti anni è stato in piedi il commissariato per l'emergenza rifiuti? Ma possibile che oggi con questa catastrofe, davanti a un rischio sanitario, non si abbia il coraggio di dichiarare di nuovo la crisi?».
&lt;p&gt;&lt;b&gt; E il commissario?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Luigi de Magistris».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Non farà i salti di gioia.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Non si può pensare di non dargli nessuna responsabilità reale e poi additarlo come responsabile dello sfacio. E ora di finire coni giochini e guai a non capire quanta Italia ci sia in gioco sotto l'immondizia di Napoli».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Nel frattempo però i conferimenti fuori regione sono bloccati per un ricorso della Puglia.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «I camion che arrivavano violavano il protocollo di sicurezza firmato e il Noe ce li faceva rimandare indietro. Poi si è preferito giocare di furbizia e avere rapporti tra Sapna e discariche private, senza consentire a noi di controllare. E io non posso chiedere ai miei concittadini di essere solidali e poi mettere a rischio la loro salute».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;E ora? Potrebbe riprendere i rifiuti campani?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «In tre anni abbiamo preso 110mila tonnellate, non c'è nessuna regione che possa lontanamente compararsi. Ma la solidarietà deve essere nazionale. Basta con il comportamento della Lega: mette in scena questa secessione per dimostrare che Napoli non sia una risorsa nazionale. Occorrerebbe una riflessione seria sui guasti introdotti da una certa prevaricazione a sfondo etnico».
&lt;p&gt;&lt;b&gt; Di Pietro l'ha attaccata: non la vuole alle primarie nazionali, de Magistris sì.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Di Pietro non dovrebbe aver bisogno di questi espedienti per riposizionarsi, legittimamente, sull'ala destra della coalizione di centrosinistra, sperando così di poter calamitare un pezzo di elettorato di destra oggi in libera uscita. Ma chiedo a tutti i protagonisti di centrosinistra di avere più stile».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=11J4H7&quot;&gt;Il Mattino - Adolfo Pappalardo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>William TAMI: RIUFIUTI A NAPOLI, una Vergogna senza Fine</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/26/william-tami/riufiuti-a-napoli-una-vergogna-senza-fine/586768"></link>
  <updated>2011-06-26T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>586768</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Pavia di Udine (UD) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Sono contrario all'operazione che stava passando in Consiglio dei Ministri, un decreto che io e Calderoli abbiamo capito essere un imbroglio e abbiamo deciso di non votare per non farlo passare&quot;. Lo ha detto il leader della Lega Nord Umberto Bossi parlando dell'emergenza rifiuti a Napoli. &quot;Quei rifiuti non li vuole nessuno, altrimenti è una storia che non finisce, loro vanno avanti a produrre rifiuti e qualcuno glieli prende&quot;, ha aggiunto.&quot;La settimana che viene saremo sommersi dal problema dei rifiuti a Napoli, è una vergogna e lo sappiamo tutti&quot;, ha ribadito il leader della Lega parlando a una festa del Carroccio a Magenta. 
&quot;Il povero Berlusconi l'altra volta aveva risolto il problema, ma poi non gli hanno dato nemmeno un voto - ha aggiunto riferendosi a Luigi De Magistris -, i voti li hanno dati a uno che diceva di voler risolvere il problema senza le discariche. Ora vediamo se ne è capace, anzi il sindaco di Napoli sia nominato commissario per i rifiuti, così non scappa&quot;. Intanto il sindaco, che secondo Antonio Di Pietro &quot;ha le mani legate&quot;, denuncia: dietro i roghi c'è la regia della camorra. Il decreto preannunciato dal Governo per trasferire fuori dalla Campania la montagna di rifiuti che assedia la città continua a trovare aperta ostilità da parte della Lega.  Dopo lo stop del ministro Roberto Calderoli, sono intervenuti direttamente i governatori del Nord. 
&quot;I rifiuti di Napoli non li vogliamo, ma siamo disposti a offrire know-how e tecnici disposti a dare una mano per impostare una raccolta differenziata&quot;, ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, ricordando che la sua regione ha &quot;al riguardo 10-11 anni di storia alle spalle e per questo siamo infatti riusciti ad eliminare le discariche&quot;. &quot;Così come abbiamo mandato i tecnici della sanità al servizio della sanità napoletana - ha concluso - siamo disposti ad inviare anche i nostri esperti ma non a portarci a casa i rifiuti&quot;.  E anche il suo collega del Piemonte, Roberto Cota, ha sottolineato che &quot;mandare i rifiuti da un posto all'altro non è la soluzione, anzi deresponsabilizza&quot;. &quot;Infatti lo abbiamo visto in questi anni - ha spiegato Cota - più si deresponsabilizzano e più le amministrazioni locali non risolvono i problemi ed i cittadini pagano&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://leganordpaviadiudine.blogspot.com/&quot;&gt;Privata&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Stefano CALDORO: «De Magistris sbaglia strada. Gravi errori anche dal governo»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2011-06-25T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>586632</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Campania (Partito: PdL) - Consigliere Regione Campania (Lista di elezione: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Le urla dei disoccupati organizzati si mescolano alla fanfara che festeggia la Guardia di finanza. Dalle finestre entra questa cacofonia che mischia disperazione e allegria. «Poi qualcuno dice che questa città non è lo specchio dell’Italia intera».
&lt;p&gt; Stefano Caldoro, governatore della Campania, è ormai abituato a stare tra incudine e martello. Anche ieri ci ha messo un paio d’ore per fare ritorno nel suo ufficio in Regione. Via Santa Lucia era presidiata dai lavoratori che ormai si trovano senza cassa integrazione, in caduta libera.
&lt;p&gt; «E tutto il Paese che va male. Anche le proteste contro i rifiuti stanno diventando più radicali per via della crisi. La rabbia monta».
In strada stanno lanciando i sacchetti neri dell’immondizia per aria. Sospiro.
«Che follia».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Facciamo qualche nome e cognome?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«A malincuore. La Campania è stata l’unica zona europea ad aver testato un sistema sperimentale. Ecoballe e opzione zero rifiuti. Dal primo mandato di Bassolino in poi, erano tutti d’accordo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Spariamo sulla Croce rossa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ma no. Dico solo che un’intera classe politica si è consegnata a una cultura ambientalista fortemente ideologica. E ha fallito. Era di centrosinistra, ma in questo momento non credo che il dettaglio sia importante».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Come spiega il collasso di questa sistema?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Semplice: il rifiuto è un ciclo industriale. Lo è in tutte le regioni d’Italia, tranne una. Siamo un’anomalia».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Sicuro che de Magistris e i suoi collaboratori siano d’accordo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Chi ha sbagliato in passato è sempre in tempo a correggersi. In questa storia di errori ne abbiamo commessi tutti».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Anche il «suo» governo nazionale?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Certo. Anche se a mio avviso nel 2008 era riuscito a far ripartire il ciclo, di questo va dato merito a Berlusconi».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E dopo cosa è successo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Bisognava aprire le discariche, come previsto dal piano varato a suo tempo. Rinunciare all’apertura del sito di Cava Vitiello a Terzigno è stato un grave errore».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Dovuto a cosa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il dramma dei rifiuti viene sempre sacrificato a ragioni di forza maggiore, al mantenimento delle alleanze».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Anche in questi giorni?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il decreto che sta per varare il governo andava fatto venti giorni fa. Siamo già in ritardo. E all’interno del governo la posizione della Lega è irragionevole, come inaccettabili sono le parole di Roberto Calderoli».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Proprio nessuna ragione?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Scusi il tecnicismo: quel decreto serve a neutralizzare una sentenza del Tar laziale che dà una interpretazione restrittiva del rifiuto speciale di origine urbana, bloccando così 800 tonnellate “nostre” che andavano fuori dalla Campania».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E dunque?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Sappia Calderoli che proprio in virtù della legge oggetto della decisione del Tar, decine e decine di tonnellate di rifiuti industriali veri, molto più pericolosi dei nostri, continuano a viaggiare da Nord a Sud. Quindi, attenti allo strabismo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Come concilia la sua visione «industriale» con quella di de Magistris?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Dobbiamo raggiungere un’intesa istituzionale, e ci stiamo lavorando con impegno».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Le sembra sufficiente?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«L’unica differenza è sull’impianto finale. Discarica, impianti e termovalorizzatore. A mio avviso non c’è altra strada. Naturalmente la differenziata è un’ottima cosa nel lungo periodo. Ma nel breve si limita a ridurre i volumi. E se non hai un luogo dove portarli, si ricomincia da capo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Le sembrano differenze da poco?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Tutti possono dire no. Ma dopo devono proporre soluzioni alternative. Che a mio avviso non esistono. Purtroppo bisogna aprire le discariche, non si possono ripetere gli errori del passato. Credo che il sindaco lo abbia capito».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Ha ragione de Magistris quando accusa gli enti locali di lentezza?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«A partire dal Comune, che ha il 90 per cento delle competenze sul ciclo dei rifiuti, sì. La Regione è costretta a intervenire solo quando gli enti locali non sono in grado di farlo. Attenzione, i ritardi non sono certo imputabili al nuovo sindaco. Ma le discariche, che sono il nodo cruciale di questa storia, stanno nei Comuni».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;L’autosufficienza di Napoli è possibile?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Serve una ripartizione. Come è avvenuto a Barcellona, che a suo tempo fu una specie di Napoli. Il sindaco socialista Joan Clos, monumento della sinistra catalana, impose quello che oggi è un modello europeo riconosciuto. Voi, fuori, accogliete la nostra immondizia negli impianti intermedi. Noi facciamo l’inceneritore in città. E andata così».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Le sembra davvero una soluzione percorribile?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Bisogna farlo anche da noi. Posso sbagliarmi, ma non vedo grande spazio per soluzioni alternative. Ma per farlo serve una grande intesa istituzionale. Recuperare dagli errori del passato non sarà facile, ci vorrà tempo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Più o meno di cinque giorni?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Su quella frase ci sono stati giudizi ingenerosi. Anni, ci vorranno almeno tre anni. Se tutto va bene, si intende».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=11HUQ3&quot;&gt; Corriere della Sera - Marco Imarisio&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI:  Berlusconi: Pdl? Novita' gia' domani</title>
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  <updated>2011-05-31T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Pres. del Consiglio   (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Berlusconi: Pdl? Novita' gia' domani
Il premier tranquillo dopo ko amministrative, ho la maggioranza
31 maggio, 20:06 
(ANSA) - ROMA, 31 MAG - 'Sul partito ci saranno novita' domani.

Ho idee molto chiare. Non voglio scontentare nessuno, credo che adesso bisogna stare tutti uniti, ma dobbiamo tornare ad avere una presenza sul territorio come era nel '94'. Lo afferma Silvio Berlusconi. Il premier sottolinea i buoni rapporti con Bossi ed evidenzia la serenita' all'interno del governo nonostante la debacle alle amministrative. 'Avrei potuto vincere in Campania con Mara Carfagna - dice -, ma l'avremmo consegnata alla Camorra'.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/05/31/visualizza_new.html_842436141.html
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/05/31/visualizza_new.html_842436141.html&quot;&gt;www.ansa.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo FERRERO: Amministrative. «Il primo sindaco eletto è di Rifondazione Comunista»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/05/16/paolo-ferrero/amministrative-%C2%ABil-primo-sindaco-eletto-%C3%A8-di-rifondazione-comunista%C2%BB/561703"></link>
  <updated>2011-05-16T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>561703</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;

«Il primo sindaco eletto di queste elezioni è Amato Alfoso, di Rifondazione Comunista, a Sicignano degli Alburni in provincia di Salerno. Nonostante il ritiro dalla competizione elettorale delle altre due liste della destra i cui sostenitori si sono impegnati in una feroce campagna per l'astensionismo al fine di boicottare l'unica lista in campo, la maggioranza dei cittadini di Sicignano sono andati a votare permettendo così di superare il quorum ed eleggere sindaco Amato Alfonso». 
&lt;p&gt;E' quanto afferma Paolo Ferrero, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.controlacrisi.org/joomla/index.php?view=article&amp;catid=39&amp;id=14549&amp;tmpl=component&amp;print=1&amp;layout=default&amp;page=&amp;option=com_content&amp;Itemid=68&quot;&gt;controlacrisi.org&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: «Non penso al Quirinale»</title>
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  <updated>2011-05-13T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>560820</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Pres. del Consiglio   (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;

«La sinistra vuole l'Ici, la patrimoniale e aprire le porte agli immigrati per dare loro il voto dopo 5 anni» 
 Il premier torna ad attaccare la sinistra che, dice, reintrodurrebbe l'Ici, metterebbe una tassa patrimoniale sui beni delle famiglie italiane, l'aumento dal 12,50 al 25% delle imposte su Bot e Cct, consentirebbe intercettazioni «a go go» e «spalancherebbe le porte agli immigrati» per dare loro «la possibilità di votare dopo cinque anni e alterare gli equilibri e la bilancia elettorale che dal 1946 a oggi è stata sempre favorevole ai moderati e al centrodestra». «Io penso soprattutto a impedire che la sinistra possa ritornare al governo perché conosciamo ciò che ha fatto negli anni».
&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/11_maggio_12/berlusconi-governo-colle_ca0bbfbc-7c8b-11e0-85d3-733f3ac8a121_print.html&quot;&gt;www.corriere.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ciro Russo: Intervento apertura Consiglio comunale di Arzano </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/05/11/ciro-russo/intervento-apertura-consiglio-comunale-di-arzano/560451"></link>
  <updated>2011-05-11T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>560451</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Arzano (NA) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Innanzitutto io ed il Consigliere Liguori desideriamo ringraziare il sindaco per aver accettato il nostro suggerimento, e cioè quello di “scongelare” gli assessori che lui stesso ha “congelato” due Consigli fa. Sarebbe stato ignobile finire per giocare con delle cariche istituzionali, non risolvendo nulla ed al contempo calpestando gli interessi del cittadino. La gente ha bisogno di stabilità, ha bisogno di produttività, di risultati: veri, concreti. È il bene del paese che abbiamo chiesto, e speriamo che questo Esecutivo, di cui il sindaco ed alcuni esponenti della nostra coalizione, quella di maggioranza, sono autori, lo sappiano rendere il prima possibile, uscendo da questo ciclone di disordine, a-sincronicità, che fino ad oggi ha solo mortificato il paese ed ogni singolo cittadino. Le rinnoviamo gli auguri, dunque, a lei ed a questa Giunta “scongelata”, garantendo, nei limiti del possibile, e della correttezza, della trasparenza, della moralità, tutto il nostro sostegno, scommettendo ancora una volta, fino in fondo, direi al buio, senza alcun motivo se non la faccia che fino ad oggi ci abbiamo messo, fin dalla campagna elettorale, sul nostro sindaco, la sua squadra amministrativa e la nostra coalizione.
&lt;p&gt;

I Consiglieri comunali
&lt;p&gt;


Ciro Russo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;




Ivo Liguori&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.arzano.org/&quot;&gt;Arzano.org&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luigi de MAGISTRIS: Rifiuti: &quot;Chiaiano è uno scempio da mettere sotto sequestro&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/22/luigi-de-magistris/rifiuti-chiaiano-%C3%A8-uno-scempio-da-mettere-sotto-sequestro/559272"></link>
  <updated>2011-03-22T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>559272</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“La discarica di Chiaiano e’ uno scempio che trova la legittima opposizione della popolazione mobilitata da anni a difesa della propria salute e del territorio. Si tratta di un impianto che sta a cuore solo ai clan, come dimostra l’inchiesta condotta dalla Dda di Napoli, che oggi ha portato alla richiesta di 11 avvisi di garanzia e alla perquisizione del sito da parte del Noe. 
&lt;p&gt;Le mani della camorra si allungano sul ciclo dei rifiuti, quello fondato su inceneritori e ‘sversatoi’ a cielo aperto come le discariche, perché il crimine organizzato riesce a sfruttare la catena incontrollata di appalti e subappalti, attentando alla salute pubblica e minando la credibilità dello Stato. 
&lt;p&gt;A Chiaiano, infatti, le ditte incaricate di impermeabilizzare il terreno, ma infiltrate dai clan, potrebbero aver impiegato argilla di pessima qualità, compromettendo l’intervento e mettendo a rischio la salute dei cittadini. La discarica va posta sottosequestro e la zona bonificata, come chiedono gli abitanti e i comitati, al fianco dei quali ci siamo sempre schierati”.  &lt;br /&gt;
Lo afferma Luigi de Magistris, candidato sindaco di Napoli, che nei mesi scorsi ha visitato la discarica.  
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.quotidianoitalia.it/index.php/campania/2-campania/14318-rifiuti-de-magistris-chiaiano-e-scempio-da-mettere-sotto-sequestro&quot;&gt;quotidianoitalia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Nicola COSENTINO: «La mia condotta è stata cristallina»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/10/nicola-cosentino/%C2%ABla-mia-condotta-%C3%A8-stata-cristallina%C2%BB/558981"></link>
  <updated>2011-03-10T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>558981</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Processo rinviato al 18 aprile. Non risulta notificato l'avviso di fissazione dell'udienza all'avvocato dello Stato per conto della Presidenza del Consiglio. 
&lt;p&gt; «Non mi sento un perseguitato e fiducioso nella magistratura, parteciperò con assoluta serenità al processo con una parte attiva che non ho potuto svolgere finora».
&lt;p&gt;Assicuro una leale collaborazione, cosa che davanti ai miei accusatori non è stata possibile perchè non mi hanno voluto sentire».
&lt;p&gt; «Oggi si apre una fase diversa e mi auguro che il processo possa terminare nel più breve tempo possibile, e restituire ai cittadini quella verità nascosta che anche le attività di indagine possano far venire fuori. Proprio per una sentenza veloce ho chiesto di essere giudicato con rito immediato».

&lt;p&gt;
«Questo lo vedremo davanti al giudice naturale, vedremo come sono andate esattamente le cose. Sembra paradossale che chi per vent'anni è stato all'opposizione debba rispondere di reati così infamanti mentre chi ha prodotto questo sistema utilizza ancora scorciatoie per evitare un giudizio». 
&lt;p&gt;
Cosentino risponde così ai giornalisti che gli chiedono di commentare le accuse contenute nella relazione della Direzione nazionale antimafia, che lo cita nel capitolo dedicato alle collusioni tra politica e camorra nel ciclo dei rifiuti in Campania.
&lt;p&gt;Alla domanda dei numerosi giornalisti, anche stranieri, se abbia qualcosa da rimproverarsi: «Dal punto di vista della mia condotta comportamentale assolutamente no. Politicamente, penso che ho fatto vincere troppo il centrodestra».

&lt;p&gt;
Ha sentito Berlusconi? «No, ognuno gestisce secondo le proprie valutazioni». &lt;br /&gt;
«Sono sicuro e tranquillo, dimostrerò - aggiunge - l'infondatezza dell'impostazione accusatoria. Ho chiesto il giudizio immediato sottraendomi alle lungaggini dell'udienza preliminare: tanti imputati eccellenti invece parcheggiano lì le loro vicende. La mia condotta è stata cristallina».

&lt;p&gt;
Quanto alle numerose intercettazioni agli atti del processo, «per quanto mi riguarda possono anche utilizzarle, da quelle conversazioni non emerge assolutamente niente. Fino ad oggi c'è stato un processo mediatico, finalmente avremo un processo vero, ci sarà un giudice terzo che valuterà le argomentazioni di accusa e difesa. Dimostrerò la ricostruzione trasparente della mia vita politica».

&lt;p&gt;
«Assolutamente no, e perché? È stata una macchia Bassolino indagato in tanti processi?». Cosentino risponde così ai giornalisti che gli chiedono se il processo e le accuse nei suoi confronti rappresentino una macchia sul Pdl. Quanto alle accuse rivoltegli dalla vedova dell'imprenditore Orsi sull'omicidio del marito, il coordinatore campano del Pdl replica: «Nel merito del processo non entro, per rispetto dei magistrati».&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/stampa_articolo.php?id=141389&quot;&gt;Il Mattino&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>UMBERTO DEL BASSO DE CARO: Abusi edilizi, ripartono le ruspe.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/02/28/umberto-del-basso-de-caro/abusi-edilizi-ripartono-le-ruspe/558630"></link>
  <updated>2011-02-28T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>558630</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Campania (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Ruspe di nuovo in azione. Nei prossimi giorni scatteranno le demolizioni di una struttura alberghiera sull’isola d’Ischia (d’intesa con la Regione) e di un edificio a tre piani nella periferia nord di Napoli. Subito dopo toccherà ad alcune abitazioni nei quartieri di Pianura e Marianella e nei comuni di Giugliano e Afragola.
&lt;p&gt;

È quanto stabilito dal pool antiabusivismo della Procura, coordinato dall’aggiunto Aldo De Chiara, che - nonostante il pressing della politica - ha deciso di portare avanti il piano per fermare le costruzioni fuorilegge in Campania.
&lt;p&gt;Sulle polemiche innescatesi cauto il giudizio del vicecapogruppo regionale del Pd: «Non sono integralista né in un senso né nell’altro. La mia opinione personale è che si tratta di un tema molto delicato su cui è bene non generalizzare. E allora - osserva - bisogna valutare caso per caso.
&lt;p&gt;

Di certo c’è differenza tra una famiglia che ha costruito un appartamento di cento metri quadrati in cui vive ed un’altra che ha realizzato un palazzo con otto alloggi che vengono concessi in locazione; allo stesso modo non si può paragonare chi commette un abuso a Capri e in Costiera amalfitana con chi viola la legge a Pietraroja. Su una questione del genere - aggiunge - è necessario muoversi con la massima prudenza».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/stampa_articolo.php?id=140049&quot;&gt;Il Mattino&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto DELLA SETA: Il Pdl propone ancora il condono: senza vergogna.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/02/03/roberto-della-seta/il-pdl-propone-ancora-il-condono-senza-vergogna/557654"></link>
  <updated>2011-02-03T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>557654</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Dopo la netta bocciatura di pochi giorni fa degli emendamenti al milleproroghe proposti dai senatori della maggioranza che chiedevano la riapertura del condono edilizio e lo stop alle demolizioni delle costruzioni abusive in Campania gli amici dell’abusivismo tornano alla carica .

Il senatore Sarro ha infatti riproposto gli stessi emendamenti ammantandoli con una vaga e chiaramente fittizia formulazione, cercando di farli passare come ‘un aiuto alle famiglie’.” 
&lt;p&gt;Lo dichiarano i senatori del Pd Roberto  Della Seta e Francesco Ferrante, in merito ai due emendamenti dichiarati inammissibili dalle Commissioni Bilancio e Affari costituzionali e nuovamente presentati.
&lt;p&gt;

“Evidentemente – aggiungono i senatori del Pd -  si vuole sfidare oltreché il buonsenso anche la vergogna, perché cercare di spacciare come un aiuto alle famiglie una forma così evidente di sostegno all’illegalità significa prendere in giro il Parlamento, l’opinione pubblica e la grande maggioranza dei cittadini campani onesti.
&lt;p&gt;

Il presidente Vizzini respinga questo ennesimo blitz, e si metta fine una volta per tutte a questa frenesia da condono.”&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://robertodellaseta.ilcannocchiale.it/2011/02/03/pdl_propone_ancora_il_condono.html&quot;&gt;Blog Personale - Il Cannocchiale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luigi de MAGISTRIS: Crisi rifiuti, l'Europa boccia il Governo</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/02/03/luigi-de-magistris/crisi-rifiuti-leuropa-boccia-il-governo/557651"></link>
  <updated>2011-02-03T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>557651</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Sulla crisi rifiuti, il parlamento europeo sbugiarda il governo italiano e svela l’inadeguatezza delle procedure emergenziali servite, finora, solo a far felici cricche e faccendieri.
&lt;p&gt;

Il parlamento, infatti, ha approvato la risoluzione comune sull’emergenza in Campania di cui sono stato primo firmatario e per la quale mi sono impegnato lungamente. L’Europa, quindi, boccia inequivocabilmente la politica berlusconiana fatta di subdole emergenze infinite e militarizzazione del territorio.

&lt;p&gt;
La crisi campana diventa crisi europea . Il Parlamento ribadisce il principio – vilipeso da Berlusconi - che la salute dei cittadini campani è un diritto incomprimibile , che non può essere oggetto di strumentalizzazioni per favorire “gli amici degli amici”.

&lt;p&gt;
Il parlamento dice ‘no’ allo sperpero dei fondi comunitari, utilizzati solo per ingrassare cricche e comitati d’affari. I soldi per la Campania saranno sbloccati solo quando l’Italia e la Regione si metteranno in regola con leggi dell’Unione e ne rispetteranno i principi. Di fronte all’avidità del partito trasversale della spesa pubblica, che vuole attingere al salvadanaio comunitario per i fini personali, magari per costruire inceneritori che attentino alla salute dei cittadini, il mio impegno vincola l’arrivo dei fondi alla realizzazione di quei progetti che vuole il popolo: riciclo, rifiuti zero, ristoro dell’ambiente e tutela della salute delle famiglie.

&lt;p&gt;
L’Europa, infatti, dice ‘no’ alla criminalizzazione del dissenso e alla militarizzazione del territorio. La risoluzione sulla quale ho lavorato sancisce che la politica berlusconiana dei Commissari e dell’emergenza ha favorito l’infiltrazione camorristica; è stata vista come la causa, non come la soluzione del problema, dai cittadini, dai comitati, dalle mamme vulcaniche, da chi ha lottato pacificamente per la difesa del territorio e della democrazia. La compressione dei diritti di cittadinanza e la criminalizzazione del dissenso sono stati gli strumenti utilizzati per normalizzare un’emergenza infinita, dove i campani lottano con degrado, malaffare e immondizia.

&lt;p&gt;
Mentre la propaganda del Sultano di Arcore irradiava bugie circa la soluzione di una crisi, che grazie all’insipienza di questi governanti, sembra diventata normale devianza.
&lt;p&gt;

L’Europa ci dice che la deroga alla legislazione sulla valutazione d’impatto ambientale e sugli appalti pubblici ha compromesso il territorio e ha favorito gli affari della camorra, degli imprenditori senza scrupoli e della politica corrotta, come i recenti arresti di Commissari e personaggi della Protezione Civile dimostrano.

&lt;p&gt;
L’Europa riconosce il diritto dei campani, non di essere passivi oggetti di politiche calate dall’alto da duci e ducetti del ghe pense mì , ma cittadini attivi, le cui proposte operative devono essere ascoltate dalle istituzioni. La risoluzione lamenta la violenta repressione del dissenso operata dal governo Berlusconi e impone all’Italia di conformarsi ai principi di trasparenza e di coinvolgimento dei cittadini nel procedimento, sanciti dalla convenzione di Aarhus.

&lt;p&gt;
Il Parlamento boccia la deroga alle regole ambientali e inerenti agli appalti , d’altronde, proprio all’indomani della vergognosa legge di conversione del ‘decreto rifiuti’ del nostro governo, che ha stabilito l’istituzione di Commissari provinciali. Berlusconi, testardamente, sostituisce Bertolaso con cinque cloni, che saranno scelti anche da personaggi come Edmondo Cirielli, l’autore dell’ignominiosa legge “taglia prescrizione”, e Luigi Cesaro, detto Gigino ‘a purpetta, l’amico di Cosentino, alias Nick ‘o mericano.

&lt;p&gt;
La risoluzione, inoltre, denuncia la follia berlusconiana di aprire cave nei parchi nazionali, richiamando l’Unione all’adozione di una normativa che vieti questi scempi senza se e senza ma . Grazie anche al nostro impegno, l’Europa richiama l’Italia al controllo dei rifiuti presso i siti di Ferrandelle e di Chiaiano, e allo smaltimento a norma delle ecoballe, stoccate a Taverna del Re, il cui contenuto dovrà essere attentamente analizzato.

&lt;p&gt;
Nella latitanza delle istituzioni, chiuse nella loro torre d’avorio, lontane dal popolo in lotta, l’Europa ha garantito il rispetto dei diritti di cittadinanza e della democrazia . I campani non sono figli di un dio minore . Lo Stato di diritto, contro lo scempio delle emergenze infinite, esiste. C’è un giudice a Berlino: e anche a Bruxelles.

&lt;p&gt;
Luigi de Magistris&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.wikio.it/article/crisi-rifiuti-europa-boccia-de-magistris-245323777&quot;&gt;Blog - luigidemagistris.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOVANNI PIANESE: Giugliano capoluogo di provincia</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/01/20/giovanni-pianese/giugliano-capoluogo-di-provincia/558685"></link>
  <updated>2011-01-20T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>558685</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Giugliano in Campania (NA) (Partito: Socialistialtri) - Consigliere  Consiglio Comunale Giugliano in Campania (NA) (Lista di elezione: Socialistialtri) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;È una vecchia idea che abbiamo ripreso sulla riflessione che siamo l'unica città non capoluogo di provincia ad avere quest'estensione territoriale.Siamo in pratica una grande città senza le strutture di una grande città. Senza contare che siamo penalizzati dalla vicinanza con Napoli, a cui vanno le attenzioni e le risorse maggiori.
&lt;p&gt; Noi pensiamo ai ritorni in termini di sicurezza per la prevista presenza di una prefettura e dei comandi provinciali dell’Arma, per esempio. Giugliano, capoluogo di provincia ospiterebbe uffici giudiziari e tributari. Anche l’economia ne trarrebbe vantaggio. Potremmo contare, poi, su un ospedale più attrezzato e meno soggetto a tagli.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.internapoli.it/articolo.asp?id=20017&amp;src=giovanni%20pianese&quot;&gt;www.internapoli.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
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  <title>Stefania PRESTIGIACOMO: «In questo Pdl sono a disagio. C'è un clima da caccia all'untore»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/12/27/stefania-prestigiacomo/%C2%ABin-questo-pdl-sono-a-disagio-c%C3%A8-un-clima-da-caccia-alluntore%C2%BB-intervista/549014"></link>
  <updated>2010-12-27T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>549014</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Sono stata in silenzio per quattro giorni. E sono stati quattro giorni di disagio».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Per il voto contrario del Parlamento, ministro Prestigiacomo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Quell'episodio, grave, è stato in parte chiarito. Con Cicchitto ci siamo spiegati, grazie anche al dottor Letta. Ma certo non mi aspettavo di leggere, sul Giornale della famiglia Berlusconi, una ricostruzione dei fatti alterata, e un editoriale offensivo, palesemente ispirato da qualcuno che fa il direttore occulto...».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Si riferisce a Daniela Santanché?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Sì. Un attacco personale, basato su fango».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ancora la sua amicizia con Fini?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Lasciamo perdere. È stato un piccolo replay del trattamento Boffo. Pieno di falsità. Innanzitutto: non è vero che l'altro giorno alla Camera ho pianto. È vero che piansi sette anni fa, in consiglio dei ministri, dopo una discussione con Berlusconi. Non l'altro giorno. Ed è grave che un problema serissimo come quello dei rifiuti, della salute, delle ecomafie, sia trasformato in un problema di donne. E giù analisi psico-sociologiche: l'isteria, il ciclo...».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;La politica italiana è maschilista?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Qui siamo molto oltre il maschilismo, e molto peggio. Le donne in politica non sono una categoria. Ognuna ha la sua storia e le sue competenze. Se Tremonti, Alfano, La Russa hanno un problema, si parla di quello. Se ce l'hanno la Prestigiacomo, la Gelmini, la Carfagna, si parla delle donne, delle loro lacrime, dei loro nervi».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Anche altri quotidiani hanno attribuito a Berlusconi l'espressione «bambine viziate» riferita a lei e alla Carfagna.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Conosco bene il presidente Berlusconi ed escludo che abbia detto così. So che lui è attento al merito dei problemi. Ed è consapevole sia dell'importanza della questione rifiuti, sia della mia assoluta lealtà nei suoi confronti. Non sono una yes-woman: non dico sempre di sì, dico quel che penso. Ma l'idea che io, dopo sedici anni, possa essere accusata di infedeltà sarebbe ridicola se non fosse mortificante.&lt;br /&gt;
 Non prendo lezioni di fedeltà da nessuno. Sono nata politicamente con Berlusconi, morirò politicamente con Berlusconi».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Allora perché si vuole iscrivere al gruppo misto?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non ho ancora deciso. Non sono un'irresponsabile. Certo in questo Pdl mi sento sempre più a disagio. Si è creata un'atmosfera da caccia all'untore, quando ormai lo scenario è chiaro: Fini e il suo partito stanno all'opposizione, noi dobbiamo cercare di aprire al centro».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E invece?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Invece la caccia alle streghe continua. Si fa politica con la bava alla bocca. E una parla con Bocchino, e l'altra parla con quell'altro... Davvero crediamo sia il modo giusto per allargare la maggioranza?».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Lei è stata solidale con la Carfagna?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Sì, lo sono stata e lo sono. Mara ha fatto una carriera politica veloce, ma poi ha dimostrato umiltà, si è candidata alle Regionali senza rete, senza che Berlusconi le facesse la campagna elettorale, e ha preso 50 mila voti. Non è giusto che il partito in Campania decida senza consultarla».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Anche Barbara Berlusconi ha annotato che la Carfagna non ha fatto esattamente la gavetta.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Questo non intendo commentarlo. La specificità di Forza Italia è stata portare in Parlamento persone che non avevano mai fatto politica, e questo l'ha resa il partito più fresco, più innovativo. Io nel '94 sono entrata con Forza Italia subito in Parlamento; ma solo dopo sette anni ho fatto il ministro. Non siamo tutte uguali in quanto donne, come non sono uguali i nostri colleghi».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Niente lacrime, quindi.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ciò non toglie che le scene dell'altro giorno alla Camera, con deputati della maggioranza che mi insultavano e chiedevano le mie dimissioni, mi abbiano profondamente ferita. Erano tutti ex di An. La parte che dovrebbe essere minoritaria nel partito. Mi chiedo se invece non siamo noi, nati con Forza Italia, a essere finiti in minoranza».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
Che cos'è successo esattamente alla Camera?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Due giorni prima avevamo ottenuto il primo voto favorevole a Montecitorio dopo la fiducia, sul decreto rifiuti. &lt;br /&gt;
Rappresentavo io il governo. Abbiamo concesso qualcosa al Fli, qualcosa all'Udc, qualcosa pure al Pd e all'Italia dei Valori, portando a casa il risultato. Poi mi sono ritrovata una norma, di cui non sapevo nulla, uscita guarda caso dalla commissione Lavoro, quella di Moffa, che ci teneva moltissimo...».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
Una norma che sospende la tracciabilità dei rifiuti.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«L'80 per cento dei rifiuti italiani è speciale. Ed è fuori controllo. Viaggia per i fatti suoi. La documentazione è tutta cartacea, ed è facile falsificarla. Il controllo deve diventare telematico, con i dati su una chiavetta, una scatola nera sui camion, e la sorveglianza affidata ai carabinieri. Una rivoluzione. La Confindustria ci appoggia. Purtroppo molte aziende preferiscono il vecchio sistema. E dietro i rifiuti ci sono lobby potentissime».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
Così la sua maggioranza le ha votato contro.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Vanificando il lavoro di anni. Per fortuna è un disegno di legge; il modo di rimediare si trova. Ma le grida, gli insulti, quelli lasciano traccia».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Cosa chiede a Berlusconi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Di intervenire nel merito dei problemi. Nel partito, dove i giovani non possono essere sacrificati per sempre, dove non possono essere tre persone a fare e disfare. E nel ministero, che nel 2011 non può lavorare con un taglio al bilancio del 60 per cento. Sono riuscita a salvare i parchi, che rischiavano la chiusura. Ma per bonificare 53 siti, grandi come una regione italiana, non ho un euro. Come faccio? La logica dei tagli orizzontali è deleteria, soprattutto per un ministero disastrato come quello che ho ereditato da Pecoraro Scanio. Che aveva un viceministro e due sottosegretari. Io sono rimasta senza il mio unico sottosegretario, Menia.
Lavoro 12 ore al giorno. Non merito di essere trattata così».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Dicono che sia tentata dal partito di Micciché.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Da sempre guardo con grande attenzione al partito del Sud. Costruire un contraltare alla Lega è una grande sfida. Dentro ci sono tantissime tra le persone con cui ho iniziato a fare politica. In prospettiva - non oggi - mi sentirei a casa più che nel Pdl com'è diventato».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E la fedeltà a Berlusconi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ma il partito del Sud avrà in Berlusconi il suo faro...».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=WCBCV&quot;&gt;Corriere della Sera - Aldo Cazzullo &lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ignazio LA RUSSA: «Mara? L'ho chiamata, ci siamo chiariti Il problema Cosentino esiste» </title>
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  <updated>2010-11-22T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Difesa (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il problema politico che la Carfagna solleva è Nicola Cosentino.&lt;br /&gt;

«Obiettivamente il problema esiste. Quando Cosentino si dimise perché era stato indagato, non fece polemiche. C'era una sorta di accordo tacito che sarebbe uscito dal governo senza clamori, ma sarebbe rimasto coordinatore regionale del Pdl».&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/10_novembre_22/l-ho-chiamata-ci-siamo-chiariti-il-problema-cosentino-esiste-v-pic-_c0cea992-f611-11df-bf30-00144f02aabc.shtml&quot;&gt;www.corriere.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Rifiuti: inaccettabile scrivere il testo del DL dopo la sua approvazione</title>
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  <updated>2010-11-05T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il presidente dei deputati del Pd, Dario Franceschini, definisce &quot;una vergogna inaccettabile&quot; che &quot;con le strade di Napoli invase dai rifiuti&quot; il decreto sull'emergenza &quot;sia avvolto nel più totale mistero&quot;. Intervenendo in Aula alla Camera, Franceschini ha rilevato come &quot;non soltanto in questo caso si sia introdotta una prassi, violando ogni regola istituzionale, per cui il CdM approva una traccia del decreto che poi viene scritto in altre stanze nei giorni successivi&quot;. &quot;Berlusconi - ricorda Franceschini - 15 giorni fa è andato a Napoli annunciando miracoli, in 5 giorni non siete stati in grado nemmeno di scrivere un decreto. Quali pressioni state ricevendo per cambiare il testo? Come potete pensare di affidare il commissariamento a 4 presidenti di Provincia che sono tutti e 4 parlamentari in carica?&quot;. Il capogruppo ha chiesto quindi alla presidenza della Camera di intervenire sul governo perché &quot;venga interrotta questa prassi sui decreti e noi denunciamo che tutto questo avvenga mentre le strade di Napoli sono invase dai rifiuti e sotto gli occhi di tutto il mondo&quot;. Alla richiesta di Franceschini si sono associati il leader Udc, Pier Ferdinando Casini e il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi.

&lt;p&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=p1BjzoPYI3k&quot;&gt;Video dell'intervento di Dario Franceschini&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=4598&quot;&gt;APCOM&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Presentata la proposta di legge Pd sulla gestione dei rifiuti in Campania</title>
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  <updated>2010-11-03T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Siamo di fronte a due modi diversi di affrontare il problema: noi abbiamo scelto la serieta' e la responsabilita' anche se all'opposizione. Berlusconi ha scelto ancora una volta la strada della propaganda, il tutto mentre la Campania e' in una condizione tragica&quot;. Dario Franceschini ha presentato, con Luigi Zanda e un gruppo di parlamentari, le due iniziative del Pd sull'emergenza rifiuti in Campania: una proposta di legge presentata oggi, in contemporanea, alla Camera e al Senato per la quale si chiede &quot;un percorso veloce e un confronto di merito&quot;, e una mozione parlamentare da portare in discussione a dicembre.
La proposta di legge mira al superamento della fase emergenziale e al ripristino della condizione ordinaria. Tra i punti principali del testo, poteri per la gestione dei rifiuti ai comuni; un programma triennale per la raccolta differenziata; compito alla Regione di approvare un atto indirizzo sulle discariche; compensazione ambientale; bonifica dei siti inquinati e smaltimento delle eco balle.
&quot;Questo dimostra una modalita' di fare opposizione, perche' c'e' una proposta di un disegno organico, mentre la linea del governo e' stata quella di nascondere e mettere in campo misure tampone solo per raccogliere i rifiuti -ha spiegato Franceschini-. Una logica aberrante, con la Campania sull'orlo del baratro&quot;.
&lt;p&gt;
Il capogruppo del Pd alla Camera ha anche criticato con decisione le scelte del Cdm di oggi: &quot;Siamo solo nel campo della propaganda, con un decreto che non abbiamo visto, che viene approvato 'salvo intese' che vuol dire che verra' riscritto fuori dal Cdm&quot;. Franceschini ha anche telefonato al sottosegretario Gianni Letta proprio mentre era in corso il Consiglio dei ministri. Il capogruppo del Pd ha lamentato &quot;il modo assurdo con cui si sta affrontando l'emergenza. Tra l'altro, i presidenti di provincia del Pdl cui sarebbero assegnati i poteri sono tutti parlamentari: siamo oltre l'immaginabile&quot;.
&lt;p&gt;
Luigi Zanda, vice capogruppo del Pd al Senato, ha invece spiegato: &quot;In due anni e mezzo abbiamo visto svilupparsi una Repubblica fatta di commissariamenti e di ordinanze della Protezione civile&quot;. Zanda ha sottolineato che &quot;Il Pd e' all'opposto di una concesione dell'ordinamento che si basa su questi principi. La Protezione civile ci vuole al momento dell'emergenza, poi il Paese deve intervenire con strumenti ordinari&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=4594&quot;&gt;ASCA&lt;/a&gt;</summary>
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