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  <title>Openpolis - Argomento: napoli</title>
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  <updated>2012-01-28T00:00:00Z</updated>
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  <title>Alberto Lucarelli: La rete dei comuni per i beni comuni: le prime azioni concrete da compiere </title>
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  <updated>2012-01-28T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>625477</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Napoli (NA) (Partito: Lista Civica - Cen-Sin) - Assessore  Comune Napoli (NA) (Partito: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Partendo dalle esperienze delle democrazie locali e dei movimenti, vogliamo tessere le principali tappe di un percorso ambizioso e articolato: la Rete dei Comuni per i Beni Comuni. Un percorso che deve articolarsi in due modalità di azioni che possono anche muoversi con la stessa tempistica: esercizio di azioni politico-amministrative locali concrete; rivendicazioni, resistenza e disobbedienza civile verso atti statali illegittimi ed incostituzionali.
&lt;p&gt;

Comincio ad indicare quelle azioni che i comuni, sospinti dalle pratiche sociali, potrebbero far partire da domani. Ne indico ovviamente solo alcune a titolo esemplificativo:
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;1.&lt;/b&gt; In primo luogo, in attuazione della volontà referendaria espressa da 27 milioni di italiani lo scorso giugno, i Comuni devono impegnarsi, attraverso un patto federativo, a gestire l’acqua attraverso un modello pubblico partecipato. Come abbiamo fatto a Napoli con Abc.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;2.&lt;/b&gt; I comuni devono eliminare dalla tariffa il 7% relativo alla remunerazione del capitale investito. Ovvero uscire dalla logica del profitto.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;3.&lt;/b&gt; Si invitano, pertanto, i sindaci delle città che organizzano il servizio idrico integrato mediante società per azioni a totale capitale pubblico (Milano, Torino, Palermo, Venezia, ecc.) a siglare un patto da subito per transitare tutti verso una gestione del servizio per il tramite di aziende speciali, seguendo l’iter indicato da Napoli.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;4.&lt;/b&gt; Si invitano i Comuni all’adozione di piani energetici orientati ad un più razionale utilizzo delle risorse, nell’interesse delle generazioni future.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;5.&lt;/b&gt; Costruire da subito un patto tra amministrazioni e cittadini in difesa dei diritti delle generazioni future per la formulazione di un piano d’azione per l’energia sostenibile.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;6.&lt;/b&gt; Uscire da subito dal circuito affaristico di inceneritori e discariche e dimostrare che la gestione dei rifiuti possa fondarsi sulla politica delle “R”, piuttosto che su discariche ed inceneritori.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;7.&lt;/b&gt; Che la tutela dell’aria e la qualità della vita nelle città passino sempre più attraverso la predisposizione di ampie Ztl.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;8.&lt;/b&gt; Con una prospettiva di radicale riforma della mobilità urbana, occorre trasformare vie e piazze in giardini, spazi di gioco e incontro: in beni comuni a vocazione sociale.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;9.&lt;/b&gt; Definire e gestire il territorio bene comune significa arrestare il consumo di suolo e fronteggiare qualsivoglia forma di condono.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;10.&lt;/b&gt; Lo sviluppo urbanistico deve accettare limiti rigidi all’espansione su suoli agricoli, trovando spazi nella rottamazione degli edifici di bassa qualità, energeticamente inefficienti, riusando le aree già compromesse. Occorre riconquistare lo spirito di appartenenza al proprio territorio.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;11.&lt;/b&gt; Immaginare reti di distribuzione locale di prodotti biologici per operare una sinergia fra le città e le campagne circostanti. Creare opportunità di eco-lavoro cooperativo per far cessare le forme più intollerabili di precarietà e sfruttamento.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;12.&lt;/b&gt; Creare laboratori permanenti di consultazione dei cittadini dando loro la possibilità di deliberare ed incidere concretamente sulle grandi scelte operanti nelle città; in particolari quelle che attengono al governo ed alla gestione dei beni comuni.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;13.&lt;/b&gt; Nella grandi metropoli il governo dei beni comuni non può che passare attraverso un discorso serio sulla Città metropolitana e della democrazia di prossimità, non già quali ulteriori luogo di mera rappresentanza.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;14.&lt;/b&gt; Le istituzioni comunali, in quanto enti esponenziali delle comunità presenti sul territorio, devono impegnarsi a porre in essere politiche inclusive sul versante della rappresentanza, aprendosi, ad esempio, alla partecipazione dei migranti, ed ai minorenni (penso alla loro partecipazione ai referendum consultivi) ponendo il problema politico della doppia cittadinanza e dello ius soli per tutti.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;15.&lt;/b&gt; In sede locale vanno rafforzati tutti gli strumenti di democrazia diretta, quali i referendum abrogativi, consultivi, propositivi.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;16.&lt;/b&gt; I Comuni da subito, insieme ai movimenti, anche utilizzando alcuni strumenti del Trattato di Lisbona devono, da subito, promuovere e costruire una Carta Europea dei Beni Comuni, così come deliberato dal Comune di Napoli, mediante la quale inserire la nozione di bene comune tra i valori fondanti dell’Unione e fronteggiare la dimensione mercantile del diritto comunitario.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;17.&lt;/b&gt; Da subito i Comuni, infine, potrebbero modificare i propri statuti per introdurre la nozione di bene comune, non soltanto simbolica, ma capace di influenzare le politiche pubbliche locali.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;18.&lt;/b&gt; Occorre lavorare per il pieno accesso gratuito alla rete.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;19.&lt;/b&gt; Le istituzioni pubbliche della cultura devono agire come reali istituzioni culturali e non come strumenti politici o finanziari. Soltanto in questo modo i loro organi potranno garantire serietà nella valutazione dei progetti e loro credibilità internazionale.(…)
&lt;p&gt;

Da Napoli dunque dovrà uscire una carta da consegnare al Capo dello Stato e al governo nella quale evidenziare tutti gli atti eversivi e incostituzionali che hanno progressivamente reso impossibile il funzionamento dei governi locali e soprattutto l’erogazione di servizi sociali tesi al soddisfacimento dei diritti fondamentali. (…)

&lt;p&gt;
La Rete dei Comuni per i Beni Comuni è pronta costituire un modello alternativo di democrazia, oltre l’orizzonte attuale. Occorre però avere la forza, la compattezza , il coraggio di liberarsi o di resistere a tutte quelle leggi che danno al saccheggio il crisma della legalità. Occorre avere il coraggio, la forza, ma anche l’entusiasmo, di sperimentare pratiche alternative di democrazia, anche attraverso la ricerca di forme organizzative più adeguate allo stato di cose presenti.

&lt;p&gt;
Modelli di coordinamento e di pratica collettiva meno obsoleti rispetto a quelli che stanno facendo naufragio. Mai più forme di leaderismo, di personalismo di autoreferenzialità, ma azioni coordinate da una molteplicità di soggetti, al fine di mettere in connessione diversità culturali, etniche, linguistiche. Un laboratorio in grado di superare la separatezza, fondato sull’inclusione e sulla contaminazione dei diversi. Proviamoci! Insieme possiamo riuscirci.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;N.B.&lt;/b&gt; Qui pubblicata è una parte dell’intervento di apertura al Forum dei Comuni sui  Beni Comuni e sulla democrazia partecipata. Ricordiamo che il Forum si è tenuto presso il Comune di Napoli.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://comunicare56.wordpress.com/2012/02/22/la-rete-dei-comuni-per-i-beni-comuni-le-prime-azioni-concrete-da-compier/&quot;&gt;il Manifesto / comunicare56.wordpress.com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luigi de MAGISTRIS: Benecomunismo per la rivoluzione  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2012-01-14T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>624068</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Napoli (NA) (Partito: IdV) - Consigliere  Consiglio Comunale Napoli (NA) (Lista di elezione: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Mentre Monti privatizza e liberalizza, a Napoli si va in direzione contraria e la sfida alla valorizzazione dei beni comuni è diventata il fiore all'occhiello della rivoluzione arancione. Ostinatamente Luigi De Magistris rivilitalizza le partecipate del comune: acqua, trasporto e rifiuti. Ieri, con una delibera, Palazzo San Giacomo ha perfino istituito il laboratorio Napoli che con le Assise del popolo è il primo esperimento in Europa di messa su carta della democrazia partecipata, mentre dopo aver aperto un registro per le coppie di fatto e quelle Gltb, ha visto la luce, sempre all'anagrafe del comune, anche quello dedicato al testamento biologico.
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Sindaco, continuando cosi Napoli si candida a diventare la San Marino dei benecomunisti…&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;«Scherzi a parte, è un fatto che le nostre scelte avvicinando i cittadini alla politica fanno paura a molti. Noi siamo il contrario dell’antipolitica e lo stiamo dimostrando giorno per giorno. Quello che verrà deciso nelle assemblee del popolo dovrà essere preso in considerazione da questa amministrazione, in un confronto faticoso, ma necessario per gettare le basi della democrazia partecipata. E l’inizio di un esperimento unico, dove l’assemblearismo non sarà più uno sfogatoio, ma un momento di crescita e critica costruttiva, contribuendo alle scelte dell’amministrazione» 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Uno del suoi “beni comuni” preferiti pare sia l’acqua. Ma con il decreto Monti sulle liberalizzazioni e in particolare con il comma 20, che di fatto vieta agli enti locali di gestire i servizi idrici, che fine farà la sua Abc?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «L’azienda speciale Acqua Bene Comune non farà una brutta fine, noi non lo permetteremo. Siamo stati la prima amministrazione a dare concretezza al referendum con una rivoluzione che ha riportato il controllo delle risorse e della gestione in mano pubblica, non consentiremo nessun colpo di mano» 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Con il paravento della crisi economica però Monti ha praticamente commissariato l’Italia, è un dato di fatto che a suon di decreti stia cercando di cancellare le consultazioni popolari di giugno…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «È giuridicamente illegittimo e politicamente inaccettabile. Confesso di essere preoccupato, ma anche deciso a contrastare ogni tentativo di privatizzare i beni comuni che sono fondamentali per i diritti universali. Su questo faremo una battaglia nazionale insieme a tutte le amministrazioni e naturalmente con il comune di Napoli in testa» 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Negli ultimi 15 anni tutti i governi che si sono succeduti hanno insistito per privatizzare. Secondo lei è possibile che questo accanimento possa essere legato ai futuri assetti globali che vedono nell’acqua una risorsa paragonabile al petrolio a livello di speculazioni sul mercato?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Ci sono interessi economico-affaristici locali e quelli di tipo predatorio delle grandi multinazionali che pure sono interessate alle reti idriche dei comuni, rappresentando queste, tanti mattoni di un’unica casa. Qui noi stiamo ponendo ostacoli decisivi alle mire neoliberiste, ed è chiaro che rappresentiamo un’anomalia in un processo politico molto interessante che non solo si oppone alle privatizzazioni, ma si impegna anche nella valorizzazione dei beni della comunità offrendo un modello amministrativo che coinvolge la cittadinanza» 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;E sulle altre liberalizzazioni? L’altro giorno si è schierato dalla parte del tassisti…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Sì perché guardo la loro protesta da un punto di vista cittadino e in un momento di crisi economica così duro non credo che abbiamo bisogno di nuove tensioni sociali. A Napoli per esempio c’è una necessità di un dialogo con questa categoria per stabilizzare il nuovo modello di mobilità urbana. Il manifesto è uno dei pochi medium a sostenere la campagna sui beni comuni. Per molti, pubblico è sinonimo di inefficienza e fonte di sprechi. Stiamo cercando di ribaltare questo concetto e perciò abbiamo puntato sulla totale gestione pubblica del ciclo dei rifiuti, dei trasporti, nonché dell’acqua. Abbiamo ridotto gli sprechi, non abbiamo aumentato i biglietti dei bus, ma ampliato le corse di notte pur trovandoci con le casse vuote e i tagli del governo. Nonostante tutto siamo anche riusciti a rispettare il patto di stabilità e a conservare 70 milioni che presto saranno reinvestiti in opere pubbliche. Questo perché siamo convinti che la valorizzazione dei beni comuni e del welfare sia il cuore della politica nel terzo millennio. Ma attenzione a non demonizzare il privato, essenziale nel project financing nel rilancio dello sviluppo o nelle opere pubbliche»
&lt;p&gt;&lt;b&gt; Con la delibera sul testamento biologico e precedentemente con quella sul registro delle coppie di fatto etero o Glbt siete andati a mettere lo zampino in quei temi etici su cui il parlamento da anni si accapiglia senza riuscire a venirne a capo.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Il fine vita è un tema su cui è difficile mettersi d’accordo, ma è necessario dire cosa si pensa. Noi abbiamo fatto tutto nel rispetto dell’autonomia che ci è concessa dalle leggi nazionali. Si tratta a nostro parere di diritti inviolabili della persona e quindi di valori costituzionali su cui un paese laico plurale, contaminato da altre culture, ha il dovere di esprimersi. Non è un caso che ho tenuto per me la delega all’attuazione della costituzione repubblicana che come vedete non è un potere formale»
&lt;p&gt;&lt;b&gt; Il 28 ci sarà l’assemblea per lanciare la Rete dei beni comuni, qualcuno mormora che lei stia usando Napoli come trampolino di lancio per la scalata a Palazzo Chigi.&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;«Assolutamente no, sono il sindaco di Napoli e intendo finire il mio mandato.&lt;br /&gt;
 L’amministrazione di questa città è una grande sfida, e può diventare una testimonianza utile al paese per un modo differente di pensare la politica. In questa logica si iscrive anche il Forum del 28 che vedrà l’arrivo di tanti sindaci, Emiliano, Pisapia, Vendola, per un confronto aperto e per far crescere l’alternativa sociale. Da quest’assemblea usciranno infatti alcune proposte che poi presenteremo al governo e al presidente della Repubblica».&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=19DU4D&quot;&gt;il Manifesto - Francesca Pilla &lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo FERRERO: «Sinistra, commentare non basta»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/12/02/paolo-ferrero/%C2%ABsinistra-commentare-non-basta%C2%BB-intervista/622209"></link>
  <updated>2011-12-02T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>622209</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
«Serve un'opposizione costituente, Vendola sa che ormai l'Ulivo è dietro le spalle. Il Pd sta facendo un errore drammatico. Monti sostiene la cancelliera Merkel, che lavora a solo vantaggio della Germania, sulla linea che ha portato i greci al crack».
&lt;p&gt;

&lt;p&gt;&lt;b&gt;Segretario Ferrero, oggi si apre il congresso del Prc a Napoli, una delle capitali della 'primavera dei sindaci'. A Milano Pisapia ha avuto un inciampo. Ma anche De Magistris a Napoli ha avuto scontri con i sindacati e con gli ambientalisti.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Napoli non è il regno dei cieli, ma se il punto è come si costruisce una sinistra antiliberista, Napoli è senz'altro la punta più avanzata.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Milano e Pisapia lo sono meno?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Noi l'Expo non l'abbiamo votata perché non c'è una discontinuità netta con la giunta Moratti. A Napoli, sull'acqua e sugli inceneritori, c'è.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Rivolgete l'ennesimo appello all'unità a Vendola. Fin qui vi ha risposto no. Perché insistete?
&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Perché nel paese c'è una domanda di unità a sinistra di cui non possiamo non farci interpreti. Una domanda che condividiamo: serve una sinistra che sappia cambiare il paese, non che faccia la commentatrice politica. Sel sa che ormai le primarie sono uscite di scena, che non siamo alla vigilia del voto ma in pieno governo di destra tecnocratica che ha come unica opposizione la destra populista della Lega. Serve un'opposizione di sinistra efficace.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Anche il Prc si sente inefficace?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Siamo ben al di sotto del necessario. Ma è un problema che riguarda anche il sindacato, i comitati, le associazioni. Per questo, accanto all'unità della sinistra, proponiamo la Costituente dei beni comuni e del lavoro, un'opposizione a Monti che parta dalle persone al di là della loro collocazione politica e che serva ad allargare i bene comuni. Una rete fra tutte le realtà che si muovono sull'acqua, sul No Tav, sul lavoro.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;La ministra del welfare Fornero alle sue prime uscite ha fatto una buona impressione ai sindacati.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Fornero usa parole felpate, ma lo stile è cambiato, la sostanza no. E la sostanza è l'abolizione delle pensioni di anzianità, il blocco del recupero dell'inflazione e il passaggio di tutti al contributivo: tre stangate.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Lei è contro la parola d'ordine 'accelerare'?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Sì, se si accelerano le politiche liberiste. No, se blocchiamo la speculazione finanziaria facendo acquistare i titoli di stato direttamente dalla Bce. Con Merkel, Monti appoggia la destra più liberista d'Europa. Quella che ha portato la Grecia al crack. Monti dovrebbe denunciare che le imprese tedesche hanno interesse ad arraffare nelle nostre privatizzazioni. E che abbassando il costo del lavoro italiano, rendiamo più competitive le aziende tedesche che usano le nostre nel subappalto. L'Argentina ha scelto un'altra strada e si è risollevata. La manovra aggrava la recessione, riduce i salari e i consumi. Il Pd avrà enormi contraddizioni. Ma ha fatto un errore drammatico a sostenere Monti.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Crede che il Pd avrà contraccolpi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Si vedono già. I sindacati stoppano. Da destra chiedono di più, e nella dialettica alla fine la manovra resterà quella di Monti. Questo non è un governo di unità nazionale: è un commissariamento da parte della Bce e della Germania, i partiti solo convocati a votare. E la destra vota con una mano e tiene l'altra libera.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Mai più con il Pd?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Ogni proposta si avanza dentro una fase. Oggi serve il massimo di dissenso da sinistra per evitare che demoliscano le pensioni. La sinistra deve entrare in campo, come la Linke in Germania.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Pensa a una sinistra piccola e non governante?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

La penso grande e capace di cambiare le carte in tavola. Noi abbiamo molte risposte alla crisi: una politica europea che metta la mordacchia alla speculazione, l'intervento pubblico per la riconversione ambientale e sociale, usare i soldi della Tav e del Ponte sullo Stretto per il riassetto idrogeologico, quelli delle spese militari per i precari della pubblica amministrazione. Tutte risposte mature nel buon senso sociale. Ripeto, non si può stare a guardare e fare i commentatori.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ce l'ha ancora con Vendola?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

No, anche con noi. Divisi siamo deboli. Se la crisi è costituente, e cioè cambierà tutto, il governo è costituente, cioè ha intenzione di cambiare tutto, anche l'opposizione deve essere costituente.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Monti e Berlusconi sono uguali?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

No, stile a parte. Berlusconi è la destra populistica, e quando si è dimesso ho festeggiato. Monti è la destra della tecnocrazia europea. L'esponente delle neoliberismo più classico che ci ha portate alla crisi.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Il ministro Passera con una telefonata ha sbloccato la vertenza di Termini Imerese. C'è una differenza rispetto a Sacconi.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Il risultato è che quell'azienda è chiusa e il nuovo proprietario non offre alcuna garanzia. Certo, meglio la telefonata di Passera che niente. Ma il dato drammatico non cambia.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=17P5M9&quot;&gt;il Manifesto - Daniela Preziosi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Corrado Clini: &quot;A Napoli raccolta differenziata prima di tutto&quot;</title>
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  <updated>2011-11-30T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>622225</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Ambiente&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''Napoli può cominciare a risolvere i suoi problemi con la raccolta differenziata e recupero dei rifiuti mettendo in campo un'organizzazione capace di fare quello che altre città in Italia già fanno. Il termovalorizzatore viene usato in Europa. Se funziona in Olanda o a Brescia, può funzionare anche a Napoli. Non sono a favore o contrario, dico solo che è un'opzione che si può considerare. La prima cosa da fare è la raccolta differenziata''. 
&lt;p&gt;

''Ho detto in commissione ambiente che sappiamo come gestire i rifiuti. Si tratta di fare un lavoro razionale e sereno per scegliere le opzioni più idonee. Se ci trovassimo nella situazione che questo esercizio che è normale non si riesce a fare per circostanze esterne legate, ad esempio alla malavita organizzata, credo sia necessario un intervento più autoritario. Non è sano ma è l'unica possibilità''.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/regioni-RIFIUTI__CLINI__A_NAPOLI_RACCOLTA_DIFFERENZIATA_PRIMA_DI_TUTTO-652953--5.html&quot;&gt;asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Corrado Clini: Possibile ricorso a esercito a Napoli situazione di nuovo al limite</title>
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  <updated>2011-11-30T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>622176</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Ambiente&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;A Napoli potrebbe intervenire di nuovo l'esercito&quot;.  Lo dichiara il ministro dell'Ambiente Corrado Clini nel corso dell' audizione in commissione Ambiente alla Camera. &quot;Non escludo il contributo delle forze dell'ordine e dell'esercito qualora si verifichino situazioni eccezionali e non negoziabili come a Napoli. Soltanto sabato scorso c'è stato uno sciopero&quot; &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/11/30/news/rifiuti_ministro_clini_a_napoli_non_escludo_intervento_esercito-25862158/?ref=HREC1-10&quot;&gt;napoli.repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Sonia ALFANO: Bertolaso abbia la decenza di tacere</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/11/11/sonia-alfano/bertolaso-abbia-la-decenza-di-tacere/618087"></link>
  <updated>2011-11-11T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
E’ passato esattamente un anno dal giorno in cui Guido Bertolaso ufficializzò le sue dimissioni da capo del dipartimento di Protezione Civile e da sottosegretario, ma non si è ancora rassegnato: ama stare al centro dell’attenzione e sbagliare, per esempio utilizzando la stampa per difendersi dalle accuse che lo hanno letteralmente travolto per la sua gestione assolutistica, privatistica e personalistica di quel “carrozzone” che è diventata la Protezione Civile dopo il suo arrivo.
&lt;p&gt;
In data odierna Il Giornale ha pubblicato una sua lettera indirizzata a Vittorio Feltri: uno scritto intriso di un vittimismo urticante per qualunque cittadino informato e onesto. 
&lt;p&gt;L’ex sottosegretario dice che da un anno cerca di essere dimenticato, eppure è lui stesso a cercare le pagine dei giornali (prima il Corriere della Sera, ora il megafono berlusconiano). 
&lt;p&gt;Dice soprattutto che i “veleni” politici contro di lui hanno indebolito la Protezione Civile.
In verità le responsabilità del decadimento della Protezione civile “migliore del mondo” sono prima di tutto sue. Ed è opportuno chiarire che quando si dice Protezione civile “migliore del mondo” si intende l’attenta architettura legislativa e l’accurato know-how costruito negli anni antecedenti alla affaristica gestione bertolasiana.
&lt;p&gt; Molti ricorderanno i fringe-benefits del sistema Bertolaso: auto di lusso, arredamenti, ristrutturazioni immobiliari, prostitute. E molti ricorderanno altrettanto bene le stabilizzazioni dei suoi amici che da semplici cittadini furono nominati (e lo sono ancora purtroppo) dirigenti generali della Presidenza del Consiglio dei Ministri pur non avendo alcun requisito richiesto e quel che è peggio, senza aver superato alcuna prova, test, quiz e quant’altro. I famosi 4 amici che lui amava chiamare “squadra”. Uno dei quali è imputato a L’Aquila ma attuale presidente dell’Ispra, un altro messo a parcheggio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dopo aver fatto i danni come commissario a Pompei, un altro al Servizio Civile e l’ultimo attualmente nelle grazie di Catherine Ashton, “ministro”degli esteri della UE, che sbarcato a Bruxelles sta tentando di fare la stessa operazione, non riuscita in Italia: la protezione civile SpA europea. 
&lt;p&gt;Non a caso, aprendo i lavori della seconda giornata della conferenza internazionale su Protezione civile e interventi umanitari a Roma, l’attuale Capo Dipartimento ha testualmente detto: “è necessario aprire un dialogo che non schiacci o snaturi l’identita’ e il ruolo della protezione civile a vantaggio dell’intervento privato, e con esso il ruolo degli Stati“. 
&lt;p&gt;Il lupo perde il pelo ma non il vizio.&lt;br /&gt;

E che dire poi del fatto che in soli sei anni di gestione Bertolaso il Dipartimento cosiddetto Nazionale (aggettivo che scimmiotta linguaggi militari) è passato senza che ce ne fosse effettiva necessità, da 300 dipendenti ai quasi mille attuali. Settecento persone, alcune assunte per effettivo titolo ma la maggior parte precari d’alto rango. Tra i “contatti” più prestigiosi: la moglie di un sottosegretario, i figli dei generali amici, dei giudici amici e dell’alta borghesia (amica!), alti burocrati dello Stato, capo del personale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e addirittura figlio dell’ex Presidente della Consulta e sindacalisti autonomi, tutti funzionali a lui e al suo perverso disegno di piegare a fini privati una istituzione dello Stato. Un bel regalo a tutti i lavoratori. Un bel regalo perché adesso il Dipartimento è sovraffollato, con un organico tre volte superiore rispetto a quello necessario e quindi, con i tempi che corrono, nell’occhio del mirino per essere sottoposto ad una drastica cura dimagrante. 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Tutti assunti a tempo indeterminato, con i soldi sottratti ai terremotati abruzzesi (circa 8 milioni di euro)!&lt;/b&gt; Una vera e propria macchina del consenso. 
&lt;p&gt;E poi anche a Napoli (emergenza rifiuti: per la quale Bertolaso, commissario straordinario, è stato iscritto nel registro degli indagati per traffico illecito di rifiuti e truffa ai danni dello Stato) e alla Maddalena (il famigerato G8 degli appalti truccati: Bertolaso è stato rinviato a giudizio per il reato di corruzione) una pioggia di incarichi per parenti e amici. Ovviamente tutte assunzioni tramite ordinanza di protezione civile e mai per concorso.
&lt;p&gt;
Oggi, quindi, bisogna chiedersi e nello stesso tempo far sapere alcune cose: la prima, perchè nella lettera inviata al Giornale Bertolaso lamenta le modifiche intervenute con il decreto milleproroghe, se la responsabilità è unicamente della sua gestione fatta di sperperi (per esempio i Grandi Eventi festosi), di provvedimenti ad personam (vedi le assunzioni di amici e parenti tramite apposita ordinanza) e di privilegi acquisiti sulla pelle di terremotati e alluvionati? 
&lt;p&gt;Perché non dice per una volta una verità: per esempio che lui è andato via ma al Dipartimento tutti i dirigenti di prima e seconda fascia sono gli stessi che ha nominato lui con i metodi di cui sopra, amici suoi fedelissimi che stanno portando la protezione civile in un vicolo cieco anche sul piano operativo come abbiamo visto appunto in questi giorni. Dirigenti fideizzati e affiliati a lui?
&lt;p&gt; Anzi, a pensarci bene, qui si pone un problema d’ordine democratico: chi è questa gente che senza credenziali e senza concorso è stata messa a dirigere una struttura così delicata? Chi è? Cosa fa lì? A chi risponde? E può questa gente impostare linee guida che mettano sotto botta i sindaci legittimamente eletti dal popolo? Stia zitto Bertolaso e si vergogni: di danni ne ha fatti tanti, tantissimi, come il suo ex capo. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.soniaalfano.it/blog/2011/11/11/bertolaso-abbia-la-decenza-di-tacere/#more-4996&quot;&gt;www.soniaalfano.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Tommaso SODANO: Napoli. «Città libera dai rifiuti, abbiamo mantenuto la promessa»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/08/14/tommaso-sodano/napoli-%C2%ABcitt%C3%A0-libera-dai-rifiuti-abbiamo-mantenuto-la-promessa%C2%BB/590931"></link>
  <updated>2011-08-14T00:00:00Z</updated>
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  <id>590931</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicesindaco  Comune Napoli (NA) (Partito: FdS) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br /&gt;
«La città è finalmente pulita, tanto che i rifiuti in giacenza per le strade sono prossimi allo zero. Da stasera si inizierà a rimuovere la parte dei rifiuti combusti, portando così via i cumuli residui. Come promesso, dunque, Napoli a Ferragosto è una città liberata dalla spazzatura, dopo un intenso impegno da parte dei lavoratori della Asìa e di tutte le altre ditte incaricate della rimozione dei rifiuti cittadini, che questa amministrazione infatti vuole ringraziare».
&lt;p&gt;

Lo dichiara il vicesindaco di Napoli con delega all'Ambiente, Tommaso Sodano.&lt;br /&gt;
 «Ulteriore ringraziamento lo rivolgiamo alla Sapna, per la leale collaborazione dimostrataci: è stata proprio tale collaborazione che ha consentito, in una condizione di precarietà impiantistica, questo straordinario risultato», aggiunge Sodano. 

&lt;p&gt;
«Adesso i cittadini devono aiutarci a mantenere la città pulita rispettando gli orari di conferimento e denunciando quanti, in modo incivile e illegale, abbandonano i rifiuti per la strada, compresi quelli ingombranti, non rispettando orari e spazi di raccolta. Si tratta di comportamenti inaccettabili che questa amministrazione perseguirà disponendo un incremento dei controlli e delle sanzioni», conclude il vicesindaco di Napoli.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/stampa_articolo.php?id=159564&quot;&gt;Il Mattino&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Rifiuti: Pdl ha chiesto l'abbandono del decreto</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/28/dario-franceschini/rifiuti-pdl-ha-chiesto-labbandono-del-decreto/590434"></link>
  <updated>2011-07-28T00:00:00Z</updated>
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  <id>590434</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Su richiesta espressa dal Pdl la maggioranza ha abbandonato il decreto rifiuti''. Lo ha detto il presidente dei deputati del Pd &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; al termine della conferenza dei capigruppo della Camera dove la richiesta di accantonare il decreto e' stata fatta durante la definizione del calendario dei lavori parlamentari. ''E' veramente un caso da studiare. Vorrei -ha aggiunto &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt;- che giustificassero come si puo' abbandonare uno strumento di emergenza per affrontare un'emergenza di quel tipo senza nemmeno dire come si rimedia alla mancanza di approvazione del decreto''.

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-RIFIUTI__FRANCESCHINI__PDL_HA_CHIESTO_ABBANDONO_DECRETO-1038319-POL-1.html&quot;&gt;ASCA&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luigi de MAGISTRIS: &quot;La superiorità morale del centrosinistra non esiste, men che meno quella del Pd&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/27/luigi-de-magistris/la-superiorit%C3%A0-morale-del-centrosinistra-non-esiste-men-che-meno-quella-del-pd/590416"></link>
  <updated>2011-07-27T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>590416</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Napoli (NA) (Partito: IdV) - Consigliere  Consiglio Comunale Napoli (NA) (Lista di elezione: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;La superiorità morale del centro-sinistra non esiste. Men che meno del Pd&quot;. &lt;br /&gt;
Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ospite alla trasmissione &quot;24 Mattino&quot; di Radio 24. 
&lt;p&gt;&quot;In questo momento esiste una gran voglia di politica dalle mani pulite che viene dal basso, l'ho visto nella mia campagna elettorale&quot;, &lt;br /&gt;
ha aggiunto de Magistris.
&lt;p&gt; &quot;Anche in 15 anni di lavoro da magistrato, - ha proseguito il sindaco di Napoli - se uno mi chiedesse 'ti sei trovato di fronte a politici inquisiti piu' di centrodestra o di centrosinistra?' non saprei che rispondere. Non esiste in questo momento una superiorità morale, men che meno del Pd, né del centro-sinistra. Se parliamo da un punto di vista morale-penale, sostanzialmente non c'é una superiorità etica di un certo schieramento politico&quot;.
&lt;p&gt;
A proposito dei 500 milioni di fondi che Napoli chiede vengano sbloccati, il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, nel corso di una trasmissione andata in onda su Radio 24 ha chiarito che &quot;non sono soldi aggiuntivi: sono fondi europei già stanziati, non vengono consegnati perché la Regione ha il tetto del Piano di stabilità. 
&lt;p&gt;Per evitare l' assurdo che vengano restituiti a Bruxelles abbiamo chiesto di essere nominati organo intermedio, cioé che Napoli si impegni a spenderli e a rendicontarli. Rilanceremmo occupazione, lavoro e sviluppo della città&quot;. 
&lt;p&gt;Infine, sulla questione rifiuti, De Magistris ha ribadito il &quot;no&quot; del Comune a un possibile nuovo inceneritore: &quot;Lo vuole il presidente della Regione - ha sottolineato il sindaco di Napoli - noi abbiamo ribadito la fondatezza del nostro piano basato su differenziata, compostaggio e altre tecniche eco-compatibili. &lt;br /&gt;
La spazzatura che è ancora per strada lo porteremo provvisoriamente all'estero&quot;.
&lt;p&gt; Infine, dal sindaco di Napoli, un passaggio sulla contrapposizione della Lega ai rifiuti napoletani al Nord: &quot;Non la porteremo al nord perché non la vogliono. Noi in un momento di unità nazionale volevamo portare rifiuti a regola d'arte, chiesti da imprenditori, al nord. La Lega non vuole perché vuole una divisione del Paese. &lt;br /&gt;
Rispettiamo la loro posizione ma é spiacevole vedere alcune Regioni dire no per un pregiudizio politico&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://notizie.tiscali.it/articoli/politica/11/07/27/de-magistris-superiorita-morale-centrosinistra-no.html?print&quot;&gt;Redazione Tiscali &lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luigi de MAGISTRIS: Genova, dieci anni fa ma anche oggi</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/20/luigi-de-magistris/genova-dieci-anni-fa-ma-anche-oggi/590242"></link>
  <updated>2011-07-20T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>590242</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Napoli (NA) (Partito: IdV) - Consigliere  Consiglio Comunale Napoli (NA) (Lista di elezione: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Dieci anni fa il movimento altromondialista propose la propria agenda politica a Genova, in concomitanza con il G8. Trecentomila persone riempirono le strade del capoluogo ligure fino a farle tracimare. Erri De Luca spiegò l’accaduto ricorrendo all’idraulica: troppa acqua per così pochi vasi comunicanti, l’impianto si sfasciò. La metafora fu azzeccata.
&lt;p&gt;
Purtroppo quell’urgenza politica fu relegata al solo problema di ordine pubblico, restando di fatto inascoltato grido. Eppure quell’agenda era (ed è) prioritaria. Oggi parte di quel movimento si ritrova di nuovo a Genova sotto il nome di Cassandra.

&lt;p&gt;
Dieci anni prima la “profetessa” inascoltata – composta da giovani, associazioni, sindacati, esponenti di forze politiche, tanto variegata e poliedrica da apparire misteriosa – parlò di dissesti ambientali, di degenerazioni che sarebbero avvenute se il privato avesse continuato a vantare un primato rispetto al bene pubblico, se il profitto multinazionale avesse continuato a regolare le economie nazionali. Con puntualità sconvolgente si è verificata la crisi economica mondiale, la delocalizzazione dell’apparato industriale di buona parte dell’Europa occidentale, le catastrofi naturali.
Il movimento altromondialista è stato propositivo perchè ha inteso la globalizzazione declinandola sui diritti universali e su un altro modello di sviluppo.

&lt;p&gt;
Gli avversari degli altromondialisti hanno contrastato il movimento con veemenza ma con scarse argomentazioni. Il movimento è stato tacciato di anti-modernità e di idealismo. Argomentazioni che ancora oggi restano in piedi. Chi ha detto no al modello Marchionne a Pomigliano o chi si oppone alla Tav in Val di Susa, chi difende l’acqua pubblica partecipando al referendum o combatte contro l’assedio dei diritti sindacali, ecco che viene accusato di opporsi alla modernità e di essere un ingenuo. Noi – e siamo ancora tanti – sappiamo che la verità è un’altra. Tanto che quel movimento in luoghi come l’America Latina o l’India ha creato laboratori politici di straordinaria importanza. Meno in Europa, e in Italia, dove nell’ultimo decennio si è andata esasperando la crisi di rappresentanza e si è assistito alla fragilità di un sistema economico tutto mercato e speculazione.

&lt;p&gt;
Nell’amministrazione di Napoli vogliamo cercare di accogliere l’agenda politica che dieci anni fa fu proposta dal movimento. La difesa del bene comune come il coinvolgimento delle assemblee popolari nelle scelte dell’amministrazione. Gli enti locali, se lo vogliono, possono divenire l’istituzione ideale per un modo inclusivo di intendere la politica come partecipazione, che è poi l’essenza della democrazia. Insomma, Genova è un patrimonio da conservare e attualizzare. Mentre resta l’esigenza giudiziaria, storica e politica di illuminare quanto accaduto:&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;Diaz&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Bolzaneto e&lt;/b&gt; &lt;b&gt;la morte di Carlo Giuliani&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt;

Perchè Genova, proprio per la forza “rivoluzionaria” andata in scena nei giorni del luglio 2001, ha provocato una reazione ‘istituzionale’ (anti-istituzionale?) e ‘politica’ (impolitica?) inaccettabile: una sospensione dello Stato democratico e del diritto su cui anche oggi c’è necessità di riflettere e indagare. &lt;br /&gt;
Soprattutto perchè in troppi rivestono ancora ruoli apicali e hanno beneficiato di una progressione di carriera istituzionale pur avendo fatto parte – spesso dai piani alti del potere – di quella catena di comando che condusse dritti dritti alla “macelleria messicana” di cui fummo tutti osservatori. Verità e giustizia, politica e giudiziaria, sono dunque doverose. &lt;br /&gt;

Per quel movimento alteromondista, per Carlo Giuliani, per la nostra democrazia. 

&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://temi.repubblica.it/micromega-online/genova-dieci-anni-fa-ma-anche-oggi/?printpage=undefined&quot;&gt;micromega-online&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Emergenza rifiuti: scambio scellerato fra PdL e Lega</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/20/dario-franceschini/emergenza-rifiuti-scambio-scellerato-fra-pdl-e-lega/590178"></link>
  <updated>2011-07-20T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>590178</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La Camera dei deputati approva il testo riguardante lo sblocco dei fondi per la raccolta dei rifiuti, su cui la ministra Prestigiacomo aveva espresso parere favorevole, ma questo non ha impedito al decreto legge sull’emergenza rifiuti in Campania, duramente contestato dal Carroccio, di ritornare in Commissione per un riesame. 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, capogruppo Pd alla Camera, ha parlato di scellerato voto di scambio: “La maggioranza sta votando contro i suoi pareri, o diversamente dai suoi pareri, per avere il voto della Lega su Papa”.

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://youtu.be/4m6lR0X5Gzo&quot;&gt;&lt;b&gt;Video dell'intervento di Dario Franceschini&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://youtu.be/lf65A-Y13xE&quot;&gt;&lt;b&gt;Video dell'intervento di Dario Franceschini alla Camera&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://youtu.be/4m6lR0X5Gzo&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Tommaso SODANO: «Pecorella, ipocrisie sull’inceneritore di Napoli est»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2011-07-08T00:00:00Z</updated>
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  <id>589856</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicesindaco  Comune Napoli (NA) (Partito: FdS) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Rispondo al presidente dell’Ecomafia: «Il termovalorizzatore di Napoli est? E' una truffa».
&lt;p&gt;L’ex avvocato di Berlusconi contro l’ex magistrato. Le parti però sono invertite.&lt;br /&gt;
 Stavolta infatti l’inquirente non è De Magistris ma Gaetano Pecorella, che, in veste di presidente della Commissione Ecomafia, è stato in visita in Campania a ispezionare gli impianti e a presidere audizioni. Un tour di tre giorni che ha portato l’ex legale del Cavaliere a una conclusione: per risolvere il dramma dei rifiuti basta costruire un secondo inceneritore a Napoli. E se l’ex toga si oppone, «manca di buon senso», ha spiegato Pecorella in un’intervista uscita ieri sul Mattino: «Non si può chiedere la solidarietà delle regioni dicendo no a tutto». &lt;br /&gt;
Il parlamentare si è lamentato anche del numero eccessivo di interdittive antimafia emesse dalla Prefettura (in tutto 42) nell’ambito dell’emergenza rifiuti: «Spesso questi provvedimenti vengono emessi senza elementi sufficienti e si provoca un danno alle aziende».
&lt;p&gt;
La pensa in tutt’altro modo Tommaso Sodano, vice sindaco di De Magistris, che con il libro “La Peste” ha denunciato tutte le connivenze, passate e in corso, tra clan e politica nei rifiuti. A suo avviso, non solo l’inceneritore non è una soluzione ma rappresenta un rischio: «Se si costruisce l’impianto di Napoli est - è l’allarme che lancia Sodano - la camorra continuerà a condizionare il ciclo dei rifiuti in Campania»
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Facciamo un passo indietro. Che cosa risponde a Pecorella?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Io credo che sia ipocrita parlare di impianti, che per essere completati hanno bisogno di quattro o cinque anni, quando il problema riguarda le prossime 72 ore. Le dichiarazioni dell’onorevole Pecorella rientrano in quello schema che in questi anni ha alimentato l’emergenza in Campania, trasformandola in un modello esportato anche altrove. Per cui respingiamo al mittente la provocazione. E ribadiamo che in questo momento non accettiamo ricatti.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Pecorella vi accusa di avere una posizione ideologica sulla questione inceneritore.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;Il nostro no dipende da ragioni pratiche. Sono piuttosto gli altri ad assumere posizioni ideologiche. Il termovalorizzatore di Brescia ad esempio ha da diverso tempo la quarta linea ferma perché non ha abbastanza spazzatura da bruciare. Eppure rifiuta di prendere la nostra immondizia, preferisce adoperare il cippato di legno che è molto più costoso.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Perché siete contrari alla costruzione del termovalorizzatore a Napoli est?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
L’ho detto anche ieri (giovedì, ndr) in commissione ecomafia. È necessario indagare sulla gara di appalto dell’inceneritore di Napoli Est. Così come dissi all’epoca che il termovalorizzatore di Acerra era una truffa, oggi si rischia di fare un regalo enorme all’imprenditore che vincerà l’appalto. Quella di Napoli Est è una gara che grida vendetta perché favorisce unilateralmente l’impresa.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Cosa c’è che non va?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Il costo dell’opera graverà per la maggior parte sulle spalle dei cittadini, grazie al project financing, previsto dal bando che è di oltre 400 milioni di tonnellate. Inoltre, l’impianto prevede una capacità di circa 450mila tonnellate all’anno. Ma la città di Napoli ne produce poco meno di 500mila. Questo vuol dire due cose. O che la raccolta differenziata si dovrà bloccare o che per far funzionare l’impianto sarà necessario importare rifiuti da fuori. È una vera e propria truffa. L’Europa ci impone di raggiungere entro il 2012 il 65 per cento di raccolta differenziata. Ma noi costruiamo comunque un inceneritore da 450mila e diamo una concessione per 20 anni. A ciò si aggiunga che il costo di conferimento a Napoli Est sarà il doppio rispetto a quello di Acerra. Il rischio è che il ciclo dei rifiuti in Campania possa essere condizionato dalla criminalità per ancora molto tempo.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
E nell’immediato che si fa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Eravamo riusciti a scendere sotto le mille tonnellate per strada, ma nel giro di qualche giorno torneremo sopra le 2000.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Di chi è la colpa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Da martedì cominceranno i trasferimenti fuori regione, per cui l’emergenza da affrontare riguarda questo fine settimana. Basterebbe che il presidente Caldoro facesse un ordinanza e imponesse il conferimento dei rifiuti fuori provincia. Nelle discariche di Caserta e Avellino ci sono infatti ancora volumi disponibili.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Perché l’ordinanza non viene fatta?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Inizialmente Caldoro aveva promesso di farlo ma alla fine ha ceduto al ricatto dei potentati politici di Avellino e di Caserta. Non vuole scontentare i suoi referenti di partito, compiendo un atto irresponsabile, che indebolisce la solidarietà che ci hanno espresso le altre regioni. Mi auguro che almeno domani e domenica si tenga aperto lo Stir di Santa Maria Caputa Vetere, solitamente chiuso nel weekend non per problemi di spazio ma per non dover pagare gli straordinari agli operai.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.terranews.it/news/2011/07/%C2%ABpecorella-ipocrisie-sull%E2%80%99inceneritore%C2%BB&quot;&gt;Terra - Giorgio Mottola &lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Elisabetta ZAMPARUTTI: Rifiuti: Decreto deludente, emergenza fa comodo anche alla politica</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/02/elisabetta-zamparutti/rifiuti-decreto-deludente-emergenza-fa-comodo-anche-alla-politica/589623"></link>
  <updated>2011-07-02T00:00:00Z</updated>
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  <id>589623</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Deputata Radicale in Commissione Ambiente, sull’ultimo decreto rifiuti Campania, ha dichiarato: “Il decreto rifiuti è deludente perché non affronta il problema di fondo dell’emergenza rifiuti a Napoli che è l’organizzazione di un efficiente ciclo dei rifiuti che superi il binomio discariche – inceneritori attraverso un aumento della raccolta differenziata. Non si capisce perché la differenziata raggiunga percentuali importanti a Salerno, Benevento ed Avellino e a Napoli questo non sia possibile.”
 
&lt;p&gt;
La parlamentare radicale ha poi continuato: “Ha ragione il procuratore Lepore quando dice che questa emergenza fa comodo, non solo alla camorra, ma soprattutto alla politica che può così gestire soldi senza controlli o con controlli più blandi. Tant’è che – ha continuato la Zamparutti – nel decreto si propone (art 2) l’ampliamento dei poteri dei commissari nominati dal governatore campano per i siti di conferimento locali.”
 
&lt;p&gt;
Elisabetta Zamparutti ha concluso dicendo: “Come Radicali, con Aldo Loris Rossi, abbiamo proposto e le riproporremo soluzioni puntuali e semplici, quali la separazione dei rifiuti secchi da quelli umidi, stoccando nei siti Asi gli imballaggi inerti, che costituiscono il 60 per cento del volume totale della massa dell’immondizia napoletana. Basterebbe ascoltarci per interrompere un capolavoro di ingegneria criminale che dura ormai da decenni e dal quale non si intravede la fine.”&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/print/comunicati/20110702/rifiuti-zamparutti-decreto-deludente-emergenza-fa-comodo-anche-alla-politica&quot;&gt;Radicali.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Nichi VENDOLA: «Governatore con le mani legate, si eviti di alzare polveroni»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2011-06-27T00:00:00Z</updated>
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  <id>586782</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Puglia (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: SeL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«I trasferimenti campani in Puglia violavano le regole e noi non potevamo controllare».
&lt;p&gt;«C'è un'ipoteca che impedisce la soluzione del problema. Il ciclo a livello provinciale: è il motivo per cui anche Caldoro ha le mani legate». Poi sul collega governatore indagato per epidemia colposa dice: «E solo un atto di garanzia per lui, la politica eviti polveroni».
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Governatore Vendola ci risiamo: Napoli sommersa dai rifiuti.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «C'è un'ipoteca politica che impedisce la soluzione razionale del problema e attraversa tutti i governi di destra e sinistra, nazionali e regionali». 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;A cosa si riferisce?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Io lo chiamo il lodo De Mita-Mastella: impossibile gestire il ciclo rifiuti su base provinciale, il napoletano non ha spazi fisici per ospitare siti o impianti mentre altre aree sì. Così è impossibile rispettare il piano rifiuti ed ha fatto bene de Magistris, tra i suoi primi atti, ad aprire i siti di trasferenza: in questo momento era l'unica strada».
&lt;p&gt;&lt;b&gt; Nel frattempo Caldoro è indagato per epidemia colposa.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Credo che quando si assume un'ipotesi che cerca di tradurre sul piano penale le proporzioni di una responsabilità storica di un'intera classe dirigente, forse, diventa automatico l'indagine verso gli attuali ruoli apicali. Ma l'iscrizione non significa nulla: è un atto di garanzia alla persona e occorre evitare che la politica ci costruisca sopra polveroni. Capisco per questo la sua amarezza ma gli faccio un rilievo: non c'è in questi mesi una sua firma per individuare in altre province campane siti dove sversare».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Come uscire in via definitiva dalla crisi, invece?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Ma quanti anni è stato in piedi il commissariato per l'emergenza rifiuti? Ma possibile che oggi con questa catastrofe, davanti a un rischio sanitario, non si abbia il coraggio di dichiarare di nuovo la crisi?».
&lt;p&gt;&lt;b&gt; E il commissario?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Luigi de Magistris».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Non farà i salti di gioia.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Non si può pensare di non dargli nessuna responsabilità reale e poi additarlo come responsabile dello sfacio. E ora di finire coni giochini e guai a non capire quanta Italia ci sia in gioco sotto l'immondizia di Napoli».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Nel frattempo però i conferimenti fuori regione sono bloccati per un ricorso della Puglia.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «I camion che arrivavano violavano il protocollo di sicurezza firmato e il Noe ce li faceva rimandare indietro. Poi si è preferito giocare di furbizia e avere rapporti tra Sapna e discariche private, senza consentire a noi di controllare. E io non posso chiedere ai miei concittadini di essere solidali e poi mettere a rischio la loro salute».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;E ora? Potrebbe riprendere i rifiuti campani?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «In tre anni abbiamo preso 110mila tonnellate, non c'è nessuna regione che possa lontanamente compararsi. Ma la solidarietà deve essere nazionale. Basta con il comportamento della Lega: mette in scena questa secessione per dimostrare che Napoli non sia una risorsa nazionale. Occorrerebbe una riflessione seria sui guasti introdotti da una certa prevaricazione a sfondo etnico».
&lt;p&gt;&lt;b&gt; Di Pietro l'ha attaccata: non la vuole alle primarie nazionali, de Magistris sì.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Di Pietro non dovrebbe aver bisogno di questi espedienti per riposizionarsi, legittimamente, sull'ala destra della coalizione di centrosinistra, sperando così di poter calamitare un pezzo di elettorato di destra oggi in libera uscita. Ma chiedo a tutti i protagonisti di centrosinistra di avere più stile».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=11J4H7&quot;&gt;Il Mattino - Adolfo Pappalardo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>William TAMI: RIUFIUTI A NAPOLI, una Vergogna senza Fine</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/26/william-tami/riufiuti-a-napoli-una-vergogna-senza-fine/586768"></link>
  <updated>2011-06-26T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>586768</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Pavia di Udine (UD) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Sono contrario all'operazione che stava passando in Consiglio dei Ministri, un decreto che io e Calderoli abbiamo capito essere un imbroglio e abbiamo deciso di non votare per non farlo passare&quot;. Lo ha detto il leader della Lega Nord Umberto Bossi parlando dell'emergenza rifiuti a Napoli. &quot;Quei rifiuti non li vuole nessuno, altrimenti è una storia che non finisce, loro vanno avanti a produrre rifiuti e qualcuno glieli prende&quot;, ha aggiunto.&quot;La settimana che viene saremo sommersi dal problema dei rifiuti a Napoli, è una vergogna e lo sappiamo tutti&quot;, ha ribadito il leader della Lega parlando a una festa del Carroccio a Magenta. 
&quot;Il povero Berlusconi l'altra volta aveva risolto il problema, ma poi non gli hanno dato nemmeno un voto - ha aggiunto riferendosi a Luigi De Magistris -, i voti li hanno dati a uno che diceva di voler risolvere il problema senza le discariche. Ora vediamo se ne è capace, anzi il sindaco di Napoli sia nominato commissario per i rifiuti, così non scappa&quot;. Intanto il sindaco, che secondo Antonio Di Pietro &quot;ha le mani legate&quot;, denuncia: dietro i roghi c'è la regia della camorra. Il decreto preannunciato dal Governo per trasferire fuori dalla Campania la montagna di rifiuti che assedia la città continua a trovare aperta ostilità da parte della Lega.  Dopo lo stop del ministro Roberto Calderoli, sono intervenuti direttamente i governatori del Nord. 
&quot;I rifiuti di Napoli non li vogliamo, ma siamo disposti a offrire know-how e tecnici disposti a dare una mano per impostare una raccolta differenziata&quot;, ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, ricordando che la sua regione ha &quot;al riguardo 10-11 anni di storia alle spalle e per questo siamo infatti riusciti ad eliminare le discariche&quot;. &quot;Così come abbiamo mandato i tecnici della sanità al servizio della sanità napoletana - ha concluso - siamo disposti ad inviare anche i nostri esperti ma non a portarci a casa i rifiuti&quot;.  E anche il suo collega del Piemonte, Roberto Cota, ha sottolineato che &quot;mandare i rifiuti da un posto all'altro non è la soluzione, anzi deresponsabilizza&quot;. &quot;Infatti lo abbiamo visto in questi anni - ha spiegato Cota - più si deresponsabilizzano e più le amministrazioni locali non risolvono i problemi ed i cittadini pagano&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://leganordpaviadiudine.blogspot.com/&quot;&gt;Privata&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Stefano CALDORO: Stop ai tavoli su rifiuti. Lega irresponsabile</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/26/stefano-caldoro/stop-ai-tavoli-su-rifiuti-lega-irresponsabile/586696"></link>
  <updated>2011-06-26T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>586696</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Campania (Partito: PdL) - Consigliere Regione Campania (Lista di elezione: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Indagato per epidemia colposa: Non sto a pagare colpe altrui.
&lt;p&gt;&quot;Non ci sto, non ci sto, non ci sto&quot;. Con questi tre 'non ci sto' il presidente della regione Campania Stefano Caldoro commenta il coinvolgimento nell'inchiesta condotta dalla procura di Napoli in cui risulta indagato per epidemia colposa e dice di non voler pagare colpe altrui. Il governatore ha anche annunciato di abbandonare tutti i tavoli nazionali ed istituzionali per risolvere l'emergenza rifiuti.

&lt;p&gt;
Caldoro &quot;non ci sta&quot; nemmeno ai &quot;comportamenti irresponsabili&quot; e agli &quot;atteggiamenti inaccettabili&quot; da parte della Lega nord di fronte a &quot;questa emergenza nazionale&quot; che è quella dei rifiuti nel napoletano. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20110626_170731.shtml#stampa&quot;&gt;TMNews&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Renato BRUNETTA: Il problema rifiuti è nella mancanza di senso civico dei napoletani</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/26/renato-brunetta/il-problema-rifiuti-%C3%A8-nella-mancanza-di-senso-civico-dei-napoletani/586686"></link>
  <updated>2011-06-26T00:00:00Z</updated>
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  <id>586686</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  PA e innovazione (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Dico al sindaco De Magistris, per la mia lealtà istituzionale: caro sindaco, il governo è dalla tua parte e farà tutto il possibile per risolvere il problema che però, come ben sai, viene da molto lontano e attiene a un non sufficiente e non adeguato senso civico di questa straordinaria città. Ciononostante il governo farà tutto, anche a partire da giovedì, per risolvere il problema, una cosa complicata», ha detto il ministro. Problema che riguarda anche aspetti tecnici ma «la sostanza è che se non c'è un grande respiro civico in quella città nessun decreto ministeriale potrà risolvere nulla».&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=154033&amp;sez=NAPOLI&quot;&gt;Il Mattino&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luigi de MAGISTRIS: «Roma ci vuole bene, filo diretto con il Colle»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/25/luigi-de-magistris/%C2%ABroma-ci-vuole-bene-filo-diretto-con-il-colle%C2%BB-intervista/586631"></link>
  <updated>2011-06-25T00:00:00Z</updated>
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  <id>586631</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) - Sindaco  Comune Napoli (NA) (Partito: IdV) - Consigliere  Consiglio Comunale Napoli (NA) (Lista di elezione: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
C'è dialogo con le istituzioni. La città deve essere sostenuta.
&lt;p&gt;La trasferta romana è durata 4 ore, il tempo giusto per incontrare due ministri, Giancarlo Galan che regge il dicastero della Cultura e Stefania Prestigiacomo quello dell'Ambiente. A loro il sindaco Luigi de Magistris ha portato un progetto Napoli che non è solo la città sfregiata dai rifiuti, ma una città vogliosa di ripartire. Pronta a farlo da sola, ma meglio se aiutata dal governo. Questo il senso della giornata di lavoro capitolina.
&lt;p&gt;&lt;b&gt; Allora sindaco, il ministro Prestigiacomo aiuterà Napoli a uscire dall'ennesima crisi dei rifiuti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Lo spirito dell'incontro è stato costruttivo, leale, credo si sia trattato di un fatto importante. È la prima, volta che incontro il ministro di persona e ne ho apprezzato molto l'approccio istituzionale, la volontà di sinergia. Seguiranno altri incontri. Ritengo un passo in avanti i 75 minuti trascorsi con il ministro a parlare dei problemi di Napoli».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Nella sostanza cosa avete deciso?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Intanto il ministro è d'accordo sul fatto che non bisogna dichiarare un altro stato di emergenza. È molto importante. Significa dire basta a una stagione, ce la lasciamo definitivamente alle spalle. Napoli e la Campania devono essere ordinarie e normali. Dobbiamo essere però, secondo quello che, impone la legge, anche aiutati».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha esortato il governo a fare qualcosa.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Ringrazio il Capo dello Stato per l'intervento, bellissimo. Non l'ho sentito, però ci sono i canali giusti per scambiarci informazioni, so che sta seguendo con molta attenzione i lavori che stiamo facendo. La responsabilità ora più che mai pesa sulle spalle del premier. La disponibilità delle Regioni a prendere i rifiuti c'è, spetta a Berlusconi fare il decreto sblocca flussi ed evitare rischi per la salute dei napoletani».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;In che modo la Prestigiacomo può aiutare Napoli?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Il ministro ha preso impegni precisi per sbloccare una parte dei fondi Fas, 150 milioni di euro, in carico alla Regione. La Prestigiacomo ha detto che immediatamente agirà per fare in modo che Napoli abbia la sua quota parte».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Napoli è una città arrabbiata. Il ragionamento che fa la gente è semplice: a terra ci sono sempre più o meno le stesse tonnellate. Quasi a volerle lasciare li per creare confusione. Che c'è di vero?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Le tonnellate in strada, anche se lentamente, stanno scendendo, ce ne sono 100 in meno al giorno. Dico che stiamo uscendo dal tunnel, non dirò mai più quanti giorni ci vogliono».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Dunque che prospettive ci sono?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «I napoletani devono stare tranquilli non saranno mai soli, ci sono io. Il sindaco ha vinto per cambiare questa città e questa città sarà cambiata». 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Col ministro Prestigiacomo ha parlato solo di rifiuti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «No, lo sguardo è stato volto a tante cose che si devono fare: la risorsa mare e poi i parchi da aprire, l'ho detto con il ministro seguiranno altri incontri, veniamo da esperienze politiche diverse ma lo spirito è quello giusto».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;La stessa cosa vale per Galan?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;«Certo, ho parlato a lungo con lui e con il capo di gabinetto Salvo Nastasi che è il commissario del San Carlo».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Novità concrete in vista?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Col ministro e con Nastasi abbiamo messo in cantiere progetti importanti per Napoli e il teatro. Napoli non è solo rifiuti, e stiamo lavorando giorno e notte anche per far capire questo. Ho una mia credibilità istituzionale e una mia storia. C'è rispetto. Devo dire che tutti amano Napoli e Napoli tornerà presto a occupare il ruolo che merita nella storia e nel mondo».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;L'ordinanza per far togliere i rifiuti sta dando effetti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «È stato un atto che ha fatto chiarezza sulle responsabilità che ciascun istituzione si deve prendere per ciò che le compete. Il prefetto la sta interpretando bene. Passi in avanti se ne stanno facendo anche con Provincia e Regione».

&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=11HWPV&quot;&gt;Il Mattino - Luigi Roano&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>VASCO ERRANI: «Le Regioni pronte a fare la loro parte ma il governo deve metterci la faccia»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2011-06-25T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>586630</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Emilia Romagna (Partito: Cen-sin) - Consigliere Regione Emilia Romagna&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Napoli è un`emergenza nazionale, non lasceremo sola la città.
&lt;p&gt;«Oggi tutte le istituzioni del Paese devono farsi carico dell`emergenza rifiuti». Vasco Errani, governatore dell`Emilia-Romagna, parla a nome della Conferenza delle Regioni che presiede: «Difronte ai rischi per la salute dei cittadini, il Comune di Napoli e la Regione Campania non possono essere lasciate sole, ne va anche dell`immagine del nostro Paese nel mondo». Insomma, nello smaltimento dell`immondizia napoletana le Regioni sono pronte a fare la loro parte, ma il primo a metterci la faccia deve essere il governo, che «deve riconoscere l`emergenza e convocare subito un tavolo con tutte le parti».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Anche il presidente della Repubblica ritiene indispensabile &quot;un intervento del governo per favorire l`impegno delle Regioni&quot;.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Condivido in pieno le parole del capo dello Stato. Giovedì scorso, la Conferenza delle Regioni ha chiesto al governo un incontro urgente sul problema dei rifiuti a Napoli. Abbiamo scritto una lettera al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e al ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto. Ora attendiamo una risposta. Siamo infatti di fronte a un`emergenza nazionale, che richiede un impegno di tutta la Repubblica, nei suoi diversi livelli, per provare a dare una risposta».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Non crede che la gestione del problema debba ricadere solo sulle spalle degli enti locali responsabili?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Credo che sia giusto che Regione e Comune approntino un piano che dia finalmente risposte strutturali e definitive al problema dello smaltimento dei rifiuti urbani. Ma oggi, con l`emergenza in corso, è l`intera Repubblica a doversi fare carico della soluzione, con un ruolo fondamentale del governo, chiamato a garantire questo impegno comune».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;A questo proposito il capo dello Stato ha espresso la sua &quot;inquietudine per la mancata approvazione da parte del consiglio dei Ministri del decreto legge&quot; che consentirebbe il trasferimento dei rifiuti.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il ragionamento è semplice e non va politicizzato: l`emergenza riguarda oggi tutto il Paese, la salute dei cittadini, l`immagine dell`Italia nel mondo. Tutti siamo chiamati ad assumercene la responsabilità e il governo deve fare la sua parte: già alcuni mesi fa si era posto il problema e le Regioni si erano dette pronte a collaborare».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Eppure il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha ribadito ieri il suo rifiuto ad accogliere i rifiuti campani.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ne prendo atto. Rimango però convinto che di fronte a un'emergenza che colpisce la Repubblica, tutti devono essere coinvolti, tutte le istituzione del Paese sono chiamate in causa. E il governo deve farsi garante di questa scelta».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=11HV41&quot;&gt;la Repubblica - Vladimiro Polchi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luigi de MAGISTRIS: NAPOLI? ROSSA PER VENT’ANNI:ORA DE MAGISTRIS SI ARRANGI</title>
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  <updated>2011-06-23T00:00:00Z</updated>
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  <id>586224</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) - Sindaco  Comune Napoli (NA) (Partito: IdV) - Consigliere  Consiglio Comunale Napoli (NA) (Lista di elezione: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;NAPOLI? ROSSA PER VENT’ANNI:ORA DE MAGISTRIS SI ARRANGI
Il neo sindaco non riesce a ripulire la città dai rifiuti: carica la colpa sugli altri così come faceva quando falliva da pm
Il vento sta cambiando, la puzza sta aumentando e Luigi De Magistris è sempre al bivio: faceva il magistrato e parlava da politico, ora fa il politico e parla da magistrato. Lo sdoppiamento è genetico, come l’evocazione dietrologica che gli è cara: da magistrato - &lt;i&gt;i virgolettati sono suoi&lt;/i&gt; - incolpava di continuo la &lt;b&gt;«nuova P2»&lt;/b&gt;, la &lt;b&gt;«strategia della tensione», la «massoneria», i «poteri occulti coadiuvati da pezzi della magistratura» e ovviamente «settori deviati di apparati dello Stato».&lt;/b&gt; Da sindaco, essendo la spazzatura un po' meno suggestiva, si è limitato a denunciare &lt;b&gt;«fatti inquietanti che hanno impedito la raccolta dei rifiuti». Quali?  Ha detto che «questa amministrazione sta rimuovendo incrostazioni ventennali».&lt;/b&gt; Quali? Ha parlato del &lt;b&gt;«sabotaggio messo in atto da certi ambienti refrattari ad accettare la svolta politica che stiamo attuando».&lt;/b&gt; Quali? Quali ambienti? Ha detto che il suo piano anti-spazzatura &lt;b&gt;«sta naufragando non per responsabilità del Comune, nessuno può mettere in preventivo che arrivino atti illegittimi da parte delle istituzioni».&lt;/b&gt; 
http://www.libero-news.it/news/768353/Napoli__Rossa_per_vent_anni__ora_De_Magistris_si_arrangi.html
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/news/768353/Napoli__Rossa_per_vent_anni__ora_De_Magistris_si_arrangi.html&quot;&gt;www.libero-news.it&lt;/a&gt;</summary>
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