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  <title>Openpolis - Argomento:  terrorismo</title>
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  <updated>2012-05-19T00:00:00Z</updated>
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  <title>GIOCONDO TALAMONTI: O.d.g. Attentato di Brindisi. Si colpisce la scuola per colpire il futuro del Paese</title>
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  <updated>2012-05-19T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Premesso che&lt;/b&gt; il vile attentato  di Brindisi lascia storditi, attoniti, senza parole, tanto più perché rivolto contro una  scuola, ove  l'istruzione è di per sé un presidio di democrazia, un antidoto all'illegalità  e   ove  le studentesse e gli studenti impersonano il futuro di questo Paese;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;preso atto che&lt;/b&gt; siamo di fronte ad un episodio che segnala un livello di degrado e di barbarie che non credevamo possibile, ma evidentemente alla ferocia delle tante efferate attività che insanguinano il nostro paese non c'é limite.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 
&lt;b&gt;tenuto conto che&lt;/b&gt; l’affermazione della legalità deve essere una priorità nazionale. La magistratura dovrà fare piena luce, chiarendo in ogni aspetto quanto avvenuto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 
&lt;b&gt;considerato che&lt;/b&gt; di fronte al terrorismo, di qualunque matrice, le forze democratiche devono reagire subito insieme, unite, per dissuadere qualsiasi tentativo di destabilizzazione dello Stato. 
Attendiamo che le indagini e la magistratura ci diano la verità su questo vile gesto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Si chiede al Sindaco&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;1.&lt;/b&gt;	di far giungere alle famiglie delle vittime la solidarietà e la vicinanza della comunità ternana profondamente colpita da  tale orrore e nefandezza;
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;2.&lt;/b&gt;	di far sentire la voce dei ternani a fianco di quella delle Istituzioni, degli studenti e della scuola, al Sindaco di Brindisi e al Dirigente Scolastico della Scuola Falcone, esternando la più viva solidarietà.&lt;p&gt;

&lt;b&gt;3.&lt;/b&gt;	 di manifestare pubblicamente, insieme agli studenti perché un attentato di queste proporzioni non può vederci immobili ed esitanti di fronte all'ennesimo segnale di avvio di una brutta stagione tutta da decifrare sul piano della tensione.&lt;p&gt;

&lt;b&gt;4.&lt;/b&gt;	di far conoscere il pensiero dei ternani alle Istituzioni nazionali:la società italiana ha bisogno che lo Stato e tutte le sue istituzioni si prendano fino in fondo la responsabilità di individuare e colpire questi criminali.
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;5.&lt;/b&gt;	 di riaffermare che la scuola è il luogo dove i nostri ragazzi hanno diritto a vivere sereni per crescere e costruire il loro futuro.
&lt;p&gt;



					Giocondo Talamonti&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://talamontigiocondo.blogspot.it/&quot;&gt;Il blog personale di Giocondo Talamonti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Anche da Europarlamento impegno contro la criminalità organizzata</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/19/patrizia-toia/anche-da-europarlamento-impegno-contro-la-criminalit%C3%A0-organizzata/631314"></link>
  <updated>2012-05-19T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“C’è incredulità, rabbia e sgomento per il terribile attentato di questa mattina alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi. Un attentato vigliacco e criminale in luogo da un nome simbolico proprio nel momento in cui ricorre l’anniversario della morte del giudice antimafia. Un attentato ancora più spregevole se si pensa che l’obiettivo che si è voluto colpire è una scuola, luogo in cui tanti giovani, studiando, cercano di progettare il loro futuro”. E’ il commento di Patrizia Toia, deputata europea del Partito Democratico alla notizia dell’attentato di questa mattina.
&lt;p&gt;

“Anche se non sappiamo ancora la matrice di questo orribile gesto, tutte le piste sembrano privilegiare la criminalità organizzata. La lotta a questo fenomeno resta una priorità in Italia e in Europa. L'Europarlamento - su impegno dei parlamentari italiani - ha istituito, infatti, una Commissione Speciale per contrastare la criminalità organizzata che, purtroppo, come è noto, ha da tempo superato i confini nazionali. 
&lt;p&gt;
Chi combatte ogni giorno l'illegalità e la criminalità deve sapere che lo Stato non abbasserà mai la guardia e anche noi dall'Europa uniremo i nostri sforzi per questo” – prosegue Toia. 
&lt;p&gt;

“Esprimo la mia vicinanza ai familiari della vittima e alle famiglie delle altre ragazze coinvolte e auspico che i criminali che hanno compiuto questo folle gesto vengano assicurati presto alla giustizia.” - conclude la parlamentare europea del Pd - “Episodi orrendi come quello di questa mattina non devo verificarsi mai più”. &lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=334:anche-da-europarlamento-impegno-contro-la-criminalita-organizzata&amp;catid=8&amp;Itemid=204&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ORAZIO SCHIAVONE: Attentato Brindisi - Una tragedia immane. Lo Stato reagisca duramente</title>
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  <updated>2012-05-19T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
L’attentato occorso oggi dinnanzi all’Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi è una tragedia di portata immane che lascia una ferita mortale nella città di Brindisi e nell’intera Regione. In un momento di profondo dolore come quello che stiamo vivendo, in cui delle giovani vite innocenti vengono spezzate per mano di persone sanguinarie animate da profondo disprezzo della vita umana, non esistono parole che possano definire in maniera compiuta ed univoca lo stato d’animo e di profonda angoscia che questo vile atto ha creato e che ci fa sprofondare nuovamente in una stagione, quella degli attentati, che auspicavamo essere finita. Oggi è il momento del dolore ma dev’essere anche il momento della fermezza. Le Istituzioni, La Magistratura e tutte le forze sane della società civile devono fare fronte unico per annientare definitivamente e con estrema durezza questi focolai del terrore. Alla famiglia della piccola Melissa esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e la nostra vicinanza in un momento così drammatico.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.orazioschiavone.it/wordpress/attentato-brindisi-una-tragedia-immane-lo-stato-reagisca-duramente.html&quot;&gt;orazioschiavone.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Magdi Cristiano ALLAM: Violenza e terrorismo nascono nelle moschee</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/09/05/magdi-cristiano-allam/violenza-e-terrorismo-nascono-nelle-moschee/609206"></link>
  <updated>2011-09-05T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo del Partito popolare europeo (Democratici-cristiani) e dei Democratici europei) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il 99 per cento delle notizie che riguarda attentati terroristici e azioni violente si verificano nelle moschee in tutti i paesi del mondo
Appello fraterno da italiano che ama l'Italia ai connazionali succubi del¬l’id¬eologia del multi¬culturalismo e folgo¬rati dalla moschea¬mania. Fate una semplice ricerca all’interno del sito dell’Ansa, la principale agen¬zia nazionale d’informazione, inse¬rendo il nome «moschea». Scoprirete che il 99 per cento delle notizie riguarda attentati terroristici e azioni violente che si verificano nelle moschee in tutti i Paesi del mondo, sia quelli dove i musulmani sono maggioranza sia quelli dove sono minoranza, sia quelli dichiaratamente integralisti islamici che consideriamo radicali sia quelli formalmente laici che definiamo moderati; mentre il restante 1 per cento riguarda l'annuncio delle nuove moschee che si vorrebbero costruire in Italia. 
Ebbene, il peso della connotazione totalmente negativa delle moschee nel mondo è tale da far apparire noi italiani come chi ostinatamente e ciecamente è votato al suicidio. Mi limiterò a indicare i fatti concernenti le moschee nel mondo degli ultimi mesi. Il 3 settembre a Londra l'imam della moschea di Finsbury Park, il libanese cieco Maymoun Ghandi Zarzour, è stato assassinato all'interno della moschea. Quando nel 1998 conobbi il fondatore della moschea di Finsbury Park, l'imam egiziano Abu Hamza Al Masri, mi confessò candidamente che la moschea organizzava pubblicamente corsi ideologici e militari per la Guerra santa islamica a Crowborough, alla periferia di Londra. 
Il 30 agosto a Copenaghen, all'uscita dei fedeli dalla moschea dopo la celebrazione dell'Eid al-Fitr, la festa islamica che conclude il mese di digiuno del Ramadan, uno di loro è stato ucciso in una sparatoria. Il 28 agosto a Bagdad un terrorista suicida si è fatto esplodere nella moschea sunnita di Oum al-Qura, uccidendo 29 persone e ferendone gravemente altre 35. La moschea colpita è diretta dall'imam Ahmed Abdel Ghafour che ha ripetutamente condannato i terroristi islamici. Il 27 agosto a Damasco le forze di sicurezza siriane hanno dato l’assalto a una moschea affollata di fedeli, provocando un morto e 20 feriti. 
Il 26 agosto in Afghanistan una bomba viene fatta esplodere nel cortile di una moschea della provincia nord-occidentale di Faryab, uccidendo 4 persone e ferendone altre 14. Il 19 agosto in Pakistan un terrorista suicida di appena 16 anni si è fatto esplodere all'interno di una moschea nel distretto tribale di Khyber, provocando il massacro di 53 persone e oltre 120 feriti. Il 17 agosto in Siria nove persone vengono uccise dalle forze di sicurezza dopo aver inscenato una manifestazione di fronte alla moschea di Fatima a Homs. L’11 agosto l'artiglieria dell'esercito siriano colpisce la moschea Uthman ben Affan a Dayr az Zor, 450 km a nord-est di Damasco e capoluogo della regione confinante con l’Irak, abbattendone il minareto. Per il regime siriano l’epicentro della rivolta popolare sono proprio le moschee. Il 15 luglio nella Tunisia che sarebbe finalmente liberata dalla dittatura di Ben Ali e consegnata alla democrazia, le forze dell'ordine fanno irruzione in una moschea di Tunisi alla ricerca degli autori di attentati terroristici contro le caserme della polizia che si ripetono nel Paese. 
Il 14 luglio in Afghanistan ci sono state due esplosioni nella moschea di Kandahar, mentre aveva luogo una funzione religiosa per il fratello del presidente Hamid Karzai ucciso due giorni prima, con un bilancio di 4 morti. Il 10 giugno in Afghanistan un terrorista suicida islamico si è fatto esplodere davanti ad una moschea a Kunduz City, dove si svolgeva un rito in memoria del generale della polizia Dadu Daud, colpito a fine maggio dai talebani nella provincia di Takhar, uccidendo 4 agenti di polizia. Il 3 giugno nello Yemen il presidente Ali Abdallah Saleh resta gravemente ferito in un attentato all'interno della moschea del Palazzo presidenziale dove stava pregando, costato la vita ad altre 7 persone. Il 3 giugno in Irak 17 persone sono rimaste uccise e almeno 50 ferite in un attentato a una moschea di Tikrit. 
La bomba che ha provocato la strage era contenuta in un barile di benzina lasciato vicino all'ingresso della moschea durante la preghiera del venerdì. Voglio evidenziare che gli autori degli efferati crimini sono musulmani, così come sono musulmane le vittime del terrorismo islamico. Voglio ricordare che queste atrocità perpetrate all’interno delle moschee sono sempre accadute da quando esiste l’islam, che si conferma come una religione intrinsecamente violenta e storicamente conflittuale. Pensate che ben tre dei primi quattro successori di Maometto, i cosiddetti «califfi ben guidati», furono assassinati (Umar ibn al-Khattab, Uthman ibn Affan e Ali ibn Abi Talib) e due di loro (Umar e Ali) furono assassinati mentre pregavano in moschea. 
Mi era già capitato in passato di fare ciò che ho appena fatto, ossia registrare gli attentati che si perpetrano nelle moschee, ed è sempre emerso lo stesso risultato: le moschee nel mondo generano violenza. Se le vogliamo significa che siamo propri votati al suicidio. 

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/esteri/violenza_e_terrorismo_nascono_moschee/05-09-2011/articolo-id=543916-page=0-comments=1&quot;&gt;www.ilgiornale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Magdi Cristiano ALLAM: Ora sarà più facile battere il terrorismo dei tagliagole</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/08/03/magdi-cristiano-allam/ora-sar%C3%A0-pi%C3%B9-facile-battere-il-terrorismo-dei-tagliagole/590830"></link>
  <updated>2011-08-03T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo del Partito popolare europeo (Democratici-cristiani) e dei Democratici europei) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La soppressione dello sceicco consolida l’alleanza con i musulmani aperti al dialogo. Ma la vera guerra è contro i &quot;taglia lingua&quot; che vogliono islamizzare l’Europa
Osama Bin Laden aveva sulla coscienza decine di migliaia di persone massacrate dai terroristi suicidi islamici ovunque nel mondo. L’attentato dell’11 settembre 2001 l’aveva elevato a principale nemico degli Stati Uniti. Ma la verità è che gran parte delle sue vittime sono stati dei musulmani. Ecco perché, pur senza esultare, non possiamo non condividere la valutazione che la sua morte corrisponde a un atto di giustizia. Nella consapevolezza che, come nel caso dei grandi tiranni della storia, sarebbe stata inopportuna la sua cattura per processarlo di fronte a un tribunale internazionale, che lui avrebbe trasformato in un palcoscenico per ergersi a eroe e martire del Jihad. 
Il dato più significativo della sua uccisione è il consolidamento dell’alleanza tra l’Occidente e l’islam radicale che veste in giacca e cravatta, ma impone la legge coranica e intende sottomettere l’umanità. È il caso del Pakistan che è ufficialmente una Repubblica islamica che fa propria la sharia e che legittima la repressione dei cristiani con la legge sulla blasfemia. L’islam radicale in doppiopetto è principalmente rappresentato dai Fratelli Musulmani. Il loro motto recita: «Il Jihad è la nostra via, il martirio è il nostro desiderio». Per aderirvi i militanti pronunciano un solenne giuramento: «Il vessillo dell’islam deve sventolare alto sul mondo. Prometto di lottare finché vivrò per realizzare questa missione e di sacrificare ad essa tutto ciò che posseggo». 
L’uccisione di Bin Laden da parte delle forze speciali americane e pachistane rappresenta simbolicamente il successo più importante del patto tra l’Occidente e gli islamici radicali «dialoganti», che aveva registrato i suoi primi risultati nel 2006 con la vittoria di Hamas in Palestina e l’ingresso nel Parlamento egiziano dei Fratelli Musulmani. Questi ultimi emergono come i principali beneficiari dei moti popolari che hanno costretto Mubarak a dimettersi, troppo frettolosamente elogiati come una rivoluzione per la democrazia e la libertà. Ebbene i Fratelli Musulmani in Egitto e il loro corrispettivo in Tunisia, il Partito Ennahda, sono passati da una condizione di illegalità a garanti della continuità del regime militare al potere, accaparrandosi il controllo del fronte interno. 
Sbagliano i commentatori che si innamorano delle contrapposizioni ideologiche ad immaginare un Obama «pacifista» che sarebbe stato capace di centrare il bersaglio senza rischiare di produrre i deleteri «effetti collaterali», rispetto al suo predecessore Bush concepito come il «guerrafondaio» per antonomasia. La verità è che fu proprio Bush, insieme all’allora premier britannico Blair, ad avviare la strategia dell’intesa con i Fratelli Musulmani. Obama sta operando all’interno del solco tracciato da Bush e ha raccolto il risultato più eclatante, l’uccisione di Bin Laden, grazie al consolidamento di quell’intesa. Non è affatto casuale che ieri i Fratelli Musulmani abbiano manifestato apprezzamento per l’operazione. 
Sono stato il primo giornalista a far conoscere Bin Laden agli italiani all’inizio degli anni Novanta, quando era semisconosciuto a livello mondiale. Era riuscito, investendo un patrimonio di circa 500 milioni di dollari, a privatizzare il terrorismo islamico, sottraendolo al monopolio dei cosiddetti «Stati canaglia», che all’epoca erano la Libia di Gheddafi, l’Irak di Saddam e la Siria di Assad; ed era riuscito a globalizzarlo ramificando una rete di cellule terroristiche in varie parti del mondo che erano legate ideologicamente ma autonome sul piano del reperimento fondi, scelta dei militanti e individuazione dei bersagli. I servizi segreti di tutto il mondo furono costretti ad azzerare i parametri con cui valutavano le organizzazioni terroristiche mediorientali. L’attentato alle Torri Gemelle fu assolutamente imprevedibile perché nessuno immaginava che si potesse arrivare a trasformare degli aerei dirottati con centinaia di persone a bordo in un’arma da scagliare crudelmente contro dei grattacieli per abbatterli e provocare il massacro di migliaia di innocenti. Ebbene, Bin Laden è stato capace di trasformare le persone in robot della morte, attraverso un lavaggio di cervello, sconfessando il luogo comune secondo cui i terroristi suicidi sono soltanto vittime della miseria e dell’ingiustizia. Quindici dei 19 dirottatori suicidi dell’11 settembre erano sauditi, il capo Mohammad Atta era egiziano figlio di un noto avvocato, laureato ad Amburgo insieme ai restanti membri del commando. Tutti esponenti della media ed alta borghesia. 
Lo stesso Bin Laden era un miliardario, ingegnere, innamorato dell’Occidente e della sua materialità. Ma ad un certo punto rifiutò la dimensione valoriale della modernità occidentale, riparando nel radicalismo islamico. La pericolosità di Bin Laden è insita proprio nella sua capacità di coniugare il meglio della materialità della modernità occidentale con il peggio dell’ideologia islamica che rinnega la sacralità della vita, la dignità della persona e la libertà di scelta.
Con la sua morte si avvia un inesorabile declino del terrorismo che possiamo definire dei taglia-gola, di coloro che perseguono la conquista del potere sormontando i cadaveri dei «nemici dell’islam». 
Ma senza farsi illusioni: il terrorismo dei cosiddetti jihadisti continuerà e nell’immediato cercherà di assestare dei colpi particolarmente cruenti per confermare che la guerra santa non si conclude....
A questo punto voglio essere molto chiaro: per noi occidentali è comunque più facile vincere la guerra contro i taglia-gola, che non contrapporci alla strategia di islamizzazione dell’umanità perseguita dai Fratelli Musulmani che ho ribattezzato terroristi «taglia-lingua». È un errore fatale immaginare che per affrancarci dai taglia-gola ci si possa affidare ai taglia-lingua. Mentre i primi ci costringono a impugnare le armi e la nostra guerra acquisisce una legittimità perché si tratta di salvaguardare il nostro sacrosanto diritto alla vita, di fronte ai secondi siamo inermi perché sfruttano le nostre leggi per affermarsi e la sharia per sottometterci. 
Ha ragione il cardinale bolognese Giacomo Biffi, quando mi dice che il nostro vero nemico non sono gli islamici bombaroli ma i cosiddetti islamici moderati che ci impongono moschee e scuole coraniche. Perché prima o dopo sgomineremo i terroristi, mentre i simboli del potere islamico che si diffondono tra noi finiranno per trasformarsi in una realtà strutturale e alla fine ci imporranno l’islamizzazione. Ecco perché, se l’uccisione di Bin Laden è un atto di giustizia, non andiamo oltre nell’affidare le nostre sorti ai terroristi taglia-lingua, i nostri più pericolosi aspiranti carnefici. 



martedì 03 maggio 2011, 08:38 
http://www.ilgiornale.it/bin_laden/ora_sara_piu_facile_battere_terrorismo_tagliagole/03-05-2011/articolo-id=520531-page=1-comments=1


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/bin_laden/ora_sara_piu_facile_battere_terrorismo_tagliagole/03-05-2011/articolo-id=520531-page=1-comments=1&quot;&gt;www.ilgiornale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Strage di Bologna: governo indifferente alla ricerca della verità</title>
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  <updated>2011-08-02T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;L'assenza del governo pesa come un macigno perchè questa maggioranza si mostra ancora un volta indifferente alla ricerca della verità e incapace di partecipare al dolore dei cittadini. Piazza della Stazione si merita al più presto un nuovo governo&quot;. Lo ha affermato &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;, presidente dei deputati Pd al Parlamento Europeo, in merito all'assenza del governo alla commemorazione della strage di Bologna del 2 agosto.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.davidsassoli.it&quot;&gt;davidsassoli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Norvegia: subito la convocazione del Parlamento Europeo</title>
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  <updated>2011-07-22T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Di fronte ad un atto di terrorismo cosi' inquietante e con drammatiche conseguenze, come quello che ha colpito la Norvegia, le istituzioni europee si mobilitino subito. Chiediamo la convocazione urgente in seduta straordinaria del Parlamento europeo. La Norvegia e' un paese europeo amico dell'Unione ed e' stato colpito con durezza. E questo coinvolge tutti direttamente''. Lo dichiara in una nota &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;, capogruppo del Pd al Parlamento europeo.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-NORVEGIA__SASSOLI_(PD)__SUBITO_CONVOCAZIONE_PARLAMENTO_EUROPEO-1037015-ORA-.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Afghanistan: vicinanza e cordoglio dagli eurodeputati Pd</title>
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  <updated>2011-07-12T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Esprimo a nome mio personale e della Delegazione del Pd al Parlamento europeo il più vivo cordoglio per la morte del caporal maggiore Roberto Marchini. Colpisce e addolora il susseguirsi di simili tragici episodi, che hanno portato a 40 il numero dei militari italiani caduti in Afghanistan. Questo è però il momento del dolore e della vicinanza alla famiglia del giovane di Viterbo caduto oggi. Ai nostri militari impegnati nel difficile scenario afgano va la doverosa gratitudine per il coraggio e l’abnegazione con cui portano avanti un compito impegnativo e rischioso”. Lo afferma il presidente degli europarlamentari del Pd, &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agenparl.it/articoli/news/esteri/20110712-afghanistan-sassoli-pd-vicinanza-e-cordoglio-da-eurodeputati-pd&quot;&gt;AGENPARL&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto MARONI: Non è stata solo una violenza eversiva quella messa in atto dai No Tav, ma un'azione di stampo terroristico</title>
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  <updated>2011-07-04T00:00:00Z</updated>
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  <id>589716</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Interni (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Mi auguro che la magistratura vada fino in fondo e colpisca duramente chi si è reso responsabile», degli incidenti in Val di Susa. «Sono d'accordo con chi sui giornali ipotizza il reato di tentato omicidio». È quanto affermato dal ministro dell'Interno Roberto Maroni, durante una conferenza stampa a Milano per la presentazione del numero unico per le emergenze in Lombardia.

&lt;p&gt;
«AZIONE DI STAMPO TERRORISTICO» - «Non è stata solo una violenza eversiva quella messa in atto dai No Tav, ma un'azione di stampo terroristico», ha commentato il ministro. Secondo Maroni, è successo che «un gruppo di delinquenti ha cercato la vittima, ha cercato di ammazzare poliziotti e carabinieri che altro non facevano che il loro dovere difendendo la legalità, il che significa attentare alla loro vita». Per questo il ministro dell'Interno ha ribadito, come ieri in Val di Susa si sia scritta una nuova «pagina molto, molto brutta». Il ministro ha rivolto il «ringraziamento più sincero» da parte del governo alle forze dell'ordine «a chi ha gestito la situazione della sicurezza». Maroni ha poi concluso che «la violenza non ha giustificazione, va condannata da tutti, e noi intendiamo contrastarla con ogni mezzo». &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/cronache/11_luglio_04/tav-maroni-tentato-omicidio_ee7cd38a-a62b-11e0-89e0-8d6a92cad76e.shtml&quot;&gt;www.corriere.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>BARBARA BONINO: In Valsusa l’opposizione alla Nuova Linea Torino-Lione sta assumendo i chiari segni di un movimento eversivo</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/28/barbara-bonino/in-valsusa-l%E2%80%99opposizione-alla-nuova-linea-torino-lione-sta-assumendo-i-chiari-segni-di-un-movimento-eversivo/589583"></link>
  <updated>2011-06-28T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>589583</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Provincia Torino (Gruppo: PdL) - Pres. Consiglio Provincia Torino (Gruppo: PdL) - Assessore Regione Piemonte (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br /&gt;
«In Valsusa l’opposizione alla Nuova Linea Torino-Lione sta assumendo i chiari segni di un movimento eversivo: se il cantiere di Chiomonte non dovesse essere avviato sarebbe la sconfitta dello Stato». Ecco perché «dobbiamo fare la nostra parte e rispettare le scadenze fissate dall’Unione europea. Se i lavori non dovessero cominciare per l’opposizione di una ristretta minoranza, sarebbe gravissimo non solo dal punto di vista economico». &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/408397/&quot;&gt;www3.lastampa.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Battisti: non è solo una questione bilaterale Italia-Brasile</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/09/david-maria-sassoli/battisti-non-%C3%A8-solo-una-questione-bilaterale-italia-brasile/583711"></link>
  <updated>2011-06-09T00:00:00Z</updated>
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  <id>583711</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“La commissaria Reding dovrebbe ricordare che il Parlamento europeo si è già espresso due volte sulla vicenda Battisti, prendendo posizione a favore dell’estradizione. Dunque quella vicenda non può considerarsi una querelle bilaterale tra Italia e Brasile”. Lo afferma il presidente degli europarlamentari del Pd, &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;.


&lt;p&gt;“Battisti è un assassino e la sua scarcerazione, come ha sottolineato il presidente Napolitano – aggiunge &lt;b&gt;Sassoli&lt;/b&gt; -, non solo lede i rapporti tra Italia e Brasile ma è uno schiaffo al rispetto dei diritti fondamentali e alla sacrosanta richiesta di giustizia dei familiari delle vittime. Per questo oggi gli europarlamentari del Pd si sono uniti all’indignazione espressa in Aula a Strasburgo da tutta la delegazione italiana. Un plauso va alla presidenza, in quel momento gestita da &lt;b&gt;Gianni Pittella&lt;/b&gt;, che ha recepito il senso della nostra protesta impegnandosi a trasferirla alle autorità brasiliane”.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20110609-battisti-sassoli-pd-non-e-solo-questione-bilaterale-italia-brasile&quot;&gt;AGENPARL&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Pisapia è un gentiluomo e la Moratti è senza argomenti</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/05/13/david-maria-sassoli/pisapia-%C3%A8-un-gentiluomo-e-la-moratti-%C3%A8-senza-argomenti/560840"></link>
  <updated>2011-05-13T00:00:00Z</updated>
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  <id>560840</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;La vicenda dimostra che Pisapia e' un gentiluomo: e' stato amnistiato, ha rinunciato all'amnistia per farsi giudicare nel merito ed e' stato assolto. Un gentiluomo che ha creduto nelle istituzioni e nella Giustizia&quot;: lo ha detto &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt; (Pd) a proposito della vicenda che ha coinvolto Giuliano Pisapia e Letizia Moratti.
&lt;p&gt; &quot;Anche Berlusconi ha ricevuto un'amnistia per falsa testimonianza dal Tribunale di Venezia, ma non vi ha rinunciato per difendere le sue ragioni&quot;. &quot;Ciò che è successo è stato ignobile: la strumentalizzazione di quella vicenda dimostra che la Moratti non ha argomenti&quot;, ha aggiunto. &quot;Noi, come tutti possono vedere, siamo una forza tranquilla. Per noi sono importanti le questioni urbanistiche, le questioni ambientali. Non capiamo come il Governo voglia portarci fuori. Questa vicenda - ha poi affermato - dimostra che a Milano la boghesia, che ha fatto la storia di questa città, è sotto schiaffo e sotto padrone&quot;.
&lt;p&gt; Lo riporta la trasmissione di La7 Omnibus.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agenparl.it/articoli/news/regionali/20110513-milano-sassoli-pd-pisapia-gentiluomo-moratti-senza-argomenti&quot;&gt;AGENPARL&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto MARONI: La Giornata sul terrorismo sia un monito per le nuove generazioni</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/05/06/roberto-maroni/la-giornata-sul-terrorismo-sia-un-monito-per-le-nuove-generazioni/560350"></link>
  <updated>2011-05-06T00:00:00Z</updated>
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  <id>560350</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Interni (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
 Il ministro dell'Interno sulla ricorrenza del 9 maggio: ''Da magistrati e forze dell'ordine ruolo fondamentale nella difesa della legalità''. L'appello dei familiari delle vittime: ''Dateci parola e diritti''. Il 'Giorno della memoria' istituito nel 2007 &lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Maroni-La-Giornata-sul-terrorismo-sia-un-monito-per-le-nuove-generazioni_311984584245.html&quot;&gt;www.adnkronos.com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Bin Laden: è un giorno che segna un passo avanti nella lotta al terrorismo internazionale</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/05/02/dario-franceschini/bin-laden-%C3%A8-un-giorno-che-segna-un-passo-avanti-nella-lotta-al-terrorismo-internazionale/560216"></link>
  <updated>2011-05-02T00:00:00Z</updated>
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  <id>560216</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
L'uccisione di Osama Bin Laden è un passo enorme nella lotta al terrorismo. Lo ha detto il presidente del gruppo del Pd alla Camera, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; a margine di un appuntamento in vista delle elezioni amministrative a Trieste. &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; rispondendo alle domande dei giornalisti sull'opportunità di alzare l'attenzione intorno agli obiettivi sensibili dell'Italia, ha detto di non avere &quot;elementi per esprimere valutazioni di questo tipo. Registro - ha affermato - che è avvenuto un passo enorme nella lotta verso il terrorismo internazionale e adesso bisognerà continuare a vigilare. Ma è un giorno - ha ribadito - che segna un grande passo avanti&quot;.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=4943&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Francesco Pastore: Attentato ad Alessandria. Pastore: “Servono messaggi di pace” </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/01/07/francesco-pastore/attentato-ad-alessandria-pastore-%E2%80%9Cservono-messaggi-di-pace%E2%80%9D/549582"></link>
  <updated>2011-01-07T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>549582</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Puglia (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Il vescovo dei copti ortodossi di Roma, monsignor Barnaba El Soryany, ha annunciato e ribadito di non volere musulmani alla manifestazione di domenica prossima, 9 gennaio, per la libertà di religione. Ha spiegato anche che non si tratta di un atto di risentimento, bensì della volontà di vivere il lutto per l’attentato del 31 dicembre nell’intimità della propria comunità religiosa. Ad Alessandria sono tornati nella chiesa dei Santi, dove 21 persone sono rimaste uccise, sia per superare la paura che per dare un messaggio a chi semina terrore: le bombe, gli attentati possono ammazzare corpi, abbattere pareti, atterrare edifici, ma quello che è nell’animo ne è immune.
I nostri fratelli cristiani d’Egitto e tutti gli altri cristiani nel mondo ci siano d’esempio. E’ sbagliato fare il gioco di chi vorrebbe far credere che il terrorismo sia un fatto di Dio, le crociate per la fede non sono mai state fatte. Serve coraggio, come quello dimostrato dai cristiani copti ritornati sul luogo dell’attentato, a rivendicare il diritto alla propria fede religiosa, e messaggi di pace”&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.consiglio.puglia.it/applicazioni/cadan/cms_AgenziaNotizie/dataview.aspx?id=164575&quot;&gt;www.consiglio.puglia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luigi LUSI: No al WiFi libero</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/12/22/luigi-lusi/no-al-wifi-libero/549015"></link>
  <updated>2010-12-22T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>549015</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
”Nel testo del decreto ‘milleproroghe’, oggi all’attenzione del Cdm, sembra che il Governo abbia inserito disposizioni che abrogano alcune importanti norme utili a rintracciare e perseguire le attivita’ criminose attraverso internet. 
&lt;p&gt;Sono norme importantissime per il contrasto non solo e non tanto alla microcriminalita’, ma soprattutto a quella organizzata e internazionale che, sempre piu’, comunica, promuove e organizza la propria attivita’ utilizzando internet e i piu’ moderni canali di comunicazione”.
&lt;p&gt;
Lo afferma il senatore del Pd Luigi Lusi, vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato.&lt;br /&gt;

”L’augurio -conclude Lusi- e’ che il governo e la sua maggioranza rinsaviscano, ristabilendo i controlli necessari a contrastare il pericolo e il diffondersi di attivita’ criminose che mettono a repentaglio la sicurezza di tutti i cittadini e restituendo alle Forze dell’ordine e alla Magistratura gli strumenti per perseguire i responsabili dei reati commessi via internet. Se la notizia dell’abrogazione di queste importanti norme fosse confermata, presenteremo i necessari e opportuni emendamenti che, sono certo, anche i colleghi della maggioranza vorranno sostenere”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/12/23/oh-ecco-uno-che-ha-capito-tutto/&quot;&gt;gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giorgio NAPOLITANO: Stragi, Napolitano chiede &quot;tutela per le vittime&quot; &quot;Tenere la guardia alta contro il terrorismo&quot; </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/05/08/giorgio-napolitano/stragi-napolitano-chiede-tutela-per-le-vittime-tenere-la-guardia-alta-contro-il-terrorismo/499868"></link>
  <updated>2010-05-08T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>499868</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. della Repubblica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Verità sulle stragi. Fortuna Piricò, vedova di una delle vittime della strega di Ustica del 1980, aveva chiesto di &quot;completare la verità giudiziaria che ha parlato di una guerra non dichiarata, di completarla definendo le responsabilità&quot; Una richiesta che Napolutano appoggia: &quot;Comprendo il tenace invocare di ogni sforzo possibile per giungere ad una veritiera ricostruzione di quel che avvenne quella notte&quot;. intorno a quella strage, Napolitano vede &quot;intrighi internazionali e opacità di comportamenti da parte di corpi dello Stato&quot;. Mentre, parlando di un'altra strage che ha insanguinato l'Italia, quella del 2 agosto del 1980 alla stazione di Bologna, il capo dello Stato prevede &quot;sviluppi ancora imprevedibili&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/politica/2010/05/08/news/napolitano-terrorismo-3907912/&quot;&gt;www.repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>federico mollicone: Acca Larentia, a breve una piazza per non dimenticare</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/01/07/federico-mollicone/acca-larentia-a-breve-una-piazza-per-non-dimenticare/475237"></link>
  <updated>2010-01-07T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>475237</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Largo Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta, Stefano Recchioni; vittime del terrorismo 7 gennaio 1978″, sarà questa la scritta che presto comparirà sulla targa con cui una piazza di Roma sarà intitolata alle giovani vittime della strage di Acca Larentia, nella quale tre attivisti del Fronte della Gioventù morirono per mano di estremisti di sinistra. La decisione di dedicare un luogo della città alle tre vittime, è stata presa dalla Giunta capitolina con una delibera. Per l’inaugurazione e per la cerimonia di intitolazione si dovrà però ancora aspettare qualche tempo, e purtroppo non potrà avvenire oggi giorno dell’anniversario, in quanto deve ancora terminare l’iter avviato dalla commissione Toponomastica che presiedo, approvato dalla Giunta il 2 dicembre scorso. In merito ribadiamo che questa intitolazione ha l’obiettivo di chiudere definitivamente e storicamente con la stagione degli odi contrapposti. Riconosciamo all’ex sindaco Veltroni con l’intitolazione a Di Nella e Mattei, di aver avviato un discorso per il superamento di quella terribile stagione, ma ribadiamo anche che al di là del doveroso riconoscimento alle famiglie Rossi e Verbano, ci sono molte pagine strappate e dolorose riguardanti quei ragazzi che hanno perso la vita solo perché erano di destra. In particolare l’intitolazione ai tre militanti colpiti dal fuoco brigatista, e nel caso di Recchioni rimasto a terra nei disordini che seguirono, è doverosa in quanto le loro famiglie sono state riconosciute e risarcite poiché vittime del terrorismo. Non è certo un torneo di calcio, ma fino a quando le giovani vittime di quegli anni, al di là delle appartenenze, non saranno doverosamente riconosciute e ricordate, non potremmo dichiarare chiusa la tragica stagione degli anni di piombo a Roma. Rimaniamo infine sconcertati e dispiaciuti rispetto al tono di alcune opinioni presenti sul sito di Repubblica a commento della notizia, che palesano profonda ignoranza del fatto specifico e di quel periodo, e una mancanza di pietas che fa rimanere senza parole.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.mollicone.it/?p=854&quot;&gt;mollicone.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOCONDO TALAMONTI: Ricorrenza della strage di Piazza Fontana</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/12/15/giocondo-talamonti/ricorrenza-della-strage-di-piazza-fontana/474475"></link>
  <updated>2009-12-15T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>474475</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;Al Sindaco del Comune di Terni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Premesso che&lt;/b&gt; a quaranta anni dalla strage di Piazza Fontana,  il primo pensiero va alle vittime innocenti, alle quali, non essendo loro   ancora resa giustizia, va dedicato il  dovere morale di fare  luce sull’ episodio che li ha sacrificati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Tenuto conto che&lt;/b&gt; con quella bomba iniziò la stagione della  strategia della tensione: il sangue di cittadini venne freddamente sparso nel tentativo di arginare il processo di crescita democratica dell'Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Preso atto che&lt;/b&gt;  nessun popolo può costruire un futuro positivo se, al di là delle legittime differenze politiche, non ha, a suo riferimento, valori condivisi e una comune memoria della propria storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;si impegna il Sindaco&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
a far sentire la voce dei ternani perché sia fatta piena luce sulla strage  e a chiedere di &lt;b&gt;togliere il segreto di Stato&lt;/b&gt; sulla vicenda perché si possa restituire dignità alla società civile calpestata, e manifestare vicinanza a chi ha perso con la vita dei propri cari, gli affetti  e le speranze di giustizia. &lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://talamontigiocondo.blogspot.com/2009/12/comune-di-terni-atto-di-indirizzo.html&quot;&gt;Blog Personale di Giocondo Talamonti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Andrea Filippini: Andrea Filippini alla commemorazione delle vittime della strage di Bologna</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/08/04/andrea-filippini/andrea-filippini-alla-commemorazione-delle-vittime-della-strage-di-bologna/504006"></link>
  <updated>2009-08-04T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>504006</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres.  Consiglio Comunale Ancona (AN) (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“La strage di Bologna rimane nella memoria e nella riflessione di tanti italiani, giovani e non, come il momento culminante di una strategia della tensione su cui ancora va fatta la necessaria chiarezza in sede storiografica e, soprattutto, giudiziaria. Una strategia che per lunghi anni ha insanguinato il nostro Paese, connotando drammaticamente una stagione che, anche attraverso la commemorazione di queste orrende stragi, vogliamo non torni mai più”.


Con queste parole si è espresso il presidente del Consiglio comunale di Ancona Andrea Filippini, che ieri, domenica 2 agosto, ha rappresentato l’Amministrazione comunale dorica alla cerimonia per il ventinovesimo anniversario della strage di Bologna e per le vittime di tutte le stragi. 





La manifestazione è stata promossa dal Comitato di Solidarietà delle Vittime delle stragi, presieduto dal sindaco di Bologna, cui aderiscono la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Bologna e una quarantina di comuni tosco-emiliani e dall’Associazione “Familiari Vittime della Strage del 2 agosto”. 





“Il Comune di Ancona – ha detto Filippini – è stato onorato di accogliere l’invito a partecipare a questa manifestazione. La nostra presenza sul luogo della strage ha un significato concreto, poiché è espressione della continuità di un impegno, che supera i limiti spaziali e temporali e coinvolge in prima persona gli amministratori pubblici di ogni luogo e di ogni momento storico.




Nell’esprimere, infatti, la nostra ferma condanna verso qualsiasi atto terroristico che colpisce persone innocenti (e la strage di Bologna è uno degli episodi più tragici) abbiamo dimostrato la nostra solidarietà nei confronti dei familiari e di chi ha riportato ferite e lesioni le cui conseguenze restano nel tempo.




Abbiamo, inoltre, confermato la nostra determinazione personale e politica ad adoperarci tramite la concreta azione amministrativa affinché episodi come questi non accadano più. Il terrorismo, qualunque ne sia la matrice, è un atto indegno. 





E’ un gesto di vigliaccheria che miete vittime innocenti perlopiù tra la popolazione civile.” Oltre che con la presenza del presidente Filippini, il Comune di Ancona ha partecipato inviando a Bologna gonfalone dell’Amministrazione.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.vivereancona.it/index.php?page=articolo&amp;articolo_id=208919&quot;&gt;VivereAncona&lt;/a&gt;</summary>
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