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  <title>Openpolis - Argomento: deputati</title>
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  <updated>2012-04-17T00:00:00Z</updated>
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  <title>Antonio DI PIETRO: «In Parlamento siedono troppi ladri e i loro legali»</title>
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  <updated>2012-04-17T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626793</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«In Parlamento siedono troppi ladri e i loro legali». «Ci sono in Parlamento oltre 150 tra inquisiti da una parte e avvocati di inquisiti dall'altra».
&lt;p&gt; L'ex pm dice in una trasmissione mattiniera di Radio 24, che nel '92 i ladri scappavano e «male che andava» facevano i latitanti mentre oggi finiscono deputati o senatori.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilquadernoazzurro.info/2012/04/magistrati-vs-avvocati-in-parlamento.html&quot;&gt;ilquadernoazzurro.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Camera: entro giugno una bozza per la riforma dei Regolamenti parlamentari</title>
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  <updated>2012-03-14T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>625733</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La Giunta per il regolamento di Montecitorio potrebbe esprimere entro il 30 giugno una proposta di modifica dei regolamenti parlamentari. E' quanto è emerso dalla riunione dei capigrupppo della Camera dedicata al tema della riforma dei regolamenti parlamentari, nel corso della quale il presidente Gianfranco Fini ha svolto una lunga ed articolata relazione sulle proposte di modifica fin qui presentate. La Giunta si riunirà al massimo tra una decina di giorni: a questo appuntamento, ha auspicato Fini, i gruppi dovranno presentarsi &quot;con dei punti di convergenza&quot;, così da iniziare da subito il lavoro operativo.
&quot;Oggi - ha detto il capogruppo del Pd &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; - è stato fatto un passo in avanti molto importante. Sosteniamo da mesi che il percorso di modifica dei regolamenti, il meno conosciuto nel dibattito pubblico ma assolutamente determinante per far funzionare le istituzioni, può e deve andare avanti parallelamente o anticipando quello della riforma della Costituzione e della legge elettorale. La decisione assunta oggi garantisce che il lavoro possa essere esaurito nel giro di qualche mese, realisticamente entro il 30 giugno con una proposta organica&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6975&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio POLITO: La sindrome del ritorno ai tempi di Mani Pulite</title>
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  <updated>2011-07-21T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>590211</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
Allora fu Chiesa, oggi è Papa. Il Parlamento ha vissuto ieri una giornata molto simile a quelle drammatiche del `93. Ma la storia non si è ripetuta sotto forma di farsa, perché si è conclusa con un deputato che va in carcere.

&lt;p&gt;
E perfino il contemporaneo salvataggio del senatore Tedesco, con il soccorso rosso dei franchi tiratori, del Pd, non fa che confermare l`eccezionalità di quanto è accaduto alla Camera e che ha gelato l`emiciclo, facendo scendere un irreale silenzio su vinti e vincitori.

&lt;p&gt;
Nella storia repubblicana non era infatti mai successo che si autorizzasse la carcerazione preventiva di un parlamentare se non per fatti di sangue (quattro volte in 63 anni);&lt;br /&gt;


e perfino nella legislatura di Tangentopoli il Parlamento respinse 28 richieste di arresto su 28. Anzi, fu proprio il no di Montecitorio all`autorizzazione a procedere nei confronti di Craxi a innescare la triste sera delle monetine e a suonare la campana a morto per un sistema politico che durava da mezzo secolo.

&lt;p&gt;
Stavolta le monetine sono state evitate sulla pelle di Papa. Ma la sensazione, dopo avere assistito alla giornata di ieri, è che stia chiudendosi in queste ore anche l`era politica cominciata in quella sera del `93.

&lt;p&gt;
Come quella, e forse anzi più di quella, senza una regia e praticamente al buio, senza che si intraveda che cosa e chi la sostituirà.

&lt;p&gt;
Che è probabilmente la stessa sensazione che hanno i mercati e che spiega il loro accanimento sull`Italia.

&lt;p&gt;
Le similitudini con l`anno-clou di Tangentopoli sono impressionanti. Ieri è arrivato anche l`«avviso di garanzia» per Filippo Penati, che così ha interpretato la parte che allora fu dei miglioristi milanesi del Pci travolti nell`inchiesta e che coinvolge anche la sinistra. 
&lt;p&gt;Anche in quel 1993, del resto, c`era una crisi finanziaria che incombeva sul Paese e sulla sua sovranità, c`era una manovra pesante e impopolare appena varata, c`era stato un voto amministrativo che aveva punito i partiti di governo e un referendum che li aveva terrorizzati. Soprattutto, allora come ora, non si capiva più chi comandava.
&lt;p&gt;

E le scene del Parlamento di ieri, con il Pdl che alla mattina vota contro il parere espresso dal suo ministro sul decreto-rifiuti per compiacere la Lega, e con la Lega che alla sera spedisce a Poggioreale un deputato del Pdl, mentre Berlusconi resta come impietrito, sbatte il pugno sul banco e sibila «vergogna», danno proprio l`idea che sotto il mantello del re non c`è più niente, che lo scettro è andato smarrito, e che la maggioranza è in pezzi perché neanche Bossi ha più la forza di garantirla, e addirittura se ne resta a casa «stanco e affaticato». 
&lt;p&gt;Del resto, il messaggio mandato dalla nuova Lega di Maroni con il sì all`arresto di Papa vale come avvertimento per il ben più delicato caso Milanese, quando a rischiare la galera sarà il braccio destro di Tremonti, cioè l`uomo chiave di ogni futuro assetto di potere.
&lt;p&gt;

Se davvero stiamo replicando il `93, a questo punto non si può neanche escludere che il governo con la maggioranza più ampia della storia finisca come il governo Amato di allora, sfibrato dallo stillicidio degli imputati.

&lt;p&gt;
Stavolta l`epicentro del terremoto è altrove, e forse è il segno dei tempi. Tangentopoli fu una storia di Milano. Mentre qui tutto accade a Napoli. E tutto avviene, invece che sullo sfondo dei grandi appalti alle imprese del Nord, con lo scenario dell`immondizia che sommerge la metropoli del Sud. Lì dove c`era la Milano da bere, qui c`è la Napoli da annusare. Però la potenza distruttiva del fenomeno che si è messo in moto è simile.

&lt;p&gt;
E la ragione è che le inchieste piovono su una generazione di politici già gravemente debilitata da una lunga stagione di potere, già compromessa agli occhi dell`elettorato, già minata dal disgusto dell`antipolitica.

&lt;p&gt;
Non bastano le inchieste a travolgere un sistema finché la politica è forte. Ma oggi la politica è debole a tal punto da regalare il primo vero successo della sua carriera al pm John Woodcock.
&lt;p&gt;

Che cosa ci aspetti adesso davvero nessuno può dirlo. L`altra volta, nel`93, c`era perlomeno una classe dirigente «in waiting», pronta a prendere il posto di chi usciva. Stavolta se ne vede poca in giro. Il Pd di oggi rischia di fare la fine del Pds di allora, pifferaio magico di un`antipolitica che poi si rivolse a destra. Ma Msi, Lega e Berlusconi, che allora furono i veri beneficiari del collasso, ora ne sono le vittime. Non ci sono neanche più quei «poteri forti» che nel `93 vennero accusati di aver usurpato il potere alla politica per potersi svendere il Paese con le privatizzazioni. Perfino Bankitalia non ha più la sua riserva da offrire alla Repubblica.

&lt;p&gt;
Nel `93 ci pensò il governatore Ciampi a trasferirsi a Palazzo Chigi e a tenere in piedi il Paese. Ora abbiamo appena prestato Mario Draghi all`Europa, e al momento anche quella sede è vacante.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=12BQ1R&quot;&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: TAV: sia tutelato il diritto dei deputati ad esprimere le proprie opinioni</title>
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  <updated>2011-06-08T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>583675</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;La presidenza della Camera si attivi con il ministero degli Interni perchè venga tutelato appieno il diritto dei deputati di esprimere le loro opinioni&quot;. Lo ha chiesto nell'Aula della Camera il capogruppo del Pd &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; manifestando solidarietà, condivisa con un applauso da tutta l'Assemblea di Montecitorio e sottolineata dalla vicepresidente Rosy Bindi, verso i deputati Stefano Esposito e Giorgio Merlo.
I due parlamentari piemontesi sono citati in una busta con minacce anonime per le posizioni da essi assunte sulla Tav recapitata alla sede del Pd di Torino.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=5067&quot;&gt;ANSA&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giorgia MELONI: Deputati a 18 anni. &quot;Chi vota può essere eletto&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/04/22/giorgia-meloni/deputati-a-18-anni-chi-vota-pu%C3%B2-essere-eletto/560047"></link>
  <updated>2011-04-22T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>560047</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  della Gioventù (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
&lt;br /&gt;
A Torino per sostenere la campagna elettorale di Michele Coppola, candidato a sindaco dal centrodestra, il ministro della Gioventu' Giorgia Meloni ha rilanciato la proposta di abbassare a 18 anni l'eta' per essere eletti alla Camera, a 25 per il Senato, oggetto di un ddl costituzionale da lei stessa presentato nei giorni scorsi.
&lt;p&gt; ''Se si ha la responsabilita' di votare – ha osservato – e' giusto che, chi ne ha la qualita', possa candidarsi. Siamo rimasti l'unico paese con Cipro con il limite a 25 anni per diventare deputati, l'unico con la Repubblica Ceca a chiedere i 40 anni per il Senato''. 
&lt;p&gt;Il ministro Meloni ha poi ricordato le risorse destinate ai giovani, ''pur essendo un ministero senza portafoglio', come ''i 300 milioni in quattro mesi nell'ambito di 'Diritto al futuro', i 50 milioni di sostegno alle aziende che trasformano in contratto a tempo indeterminato gli under 35 con almeno un figlio, i 50 del fondo di garanzia per la prima casa. Vogliamo lasciare il segno – ha aggiunto il ministro della Gioventu' – non limitandoci a guardare all'oggi ma pensando al futuro''.
&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.blitzquotidiano.it/agenzie/deputati-a-18-anni-meloni-chi-vota-puo-essere-eletto-831993/&quot;&gt;www.blitzquotidiano.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Massimo D'ALEMA: La produttività alla Camera</title>
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  <updated>2011-03-01T00:00:00Z</updated>
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  <id>558687</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Ho letto nell'articolo di Antonello Caporale, alcuni dati tratti dal rapporto sull'attività del Parlamento realizzato da &lt;b&gt;Openpolis&lt;/b&gt;, secondo cui risulterei al decimo posto trai deputati più improduttivi del 2010.
&lt;p&gt; 
Ho veriﬁcato che i criteri in base ai quali è stato calcolato l'indice di produttività sono: «la tipologia di atto, il consenso ricevuto dall'atto, il suo iter e la partecipazione del parlamentare ai lavori» nelle Commissioni permanenti e in Aula. 
&lt;p&gt;Ritengo che tali criteri non riﬂettano  la complessità del lavoro parlamentare che non si esaurisce soltanto nell’attività legislativa, ma si esplica anche in delicate funzioni di vigilanza e controllo.
&lt;p&gt;
 I criteri adottati sono pertanto inapplicabili al lavoro di un organismo quale il Copasir cui è demandato il compito di vigilare sui Servizi d’intelligence attraverso attività e atti che per legge sono segreti. 
&lt;p&gt;
Per questo ritengo discutibili e fuorvianti i risultati della ricerca. &lt;br /&gt;
Com’è possibile valutare la mia produttività senza tener conto della peculiarità dell’organismo che ho la responsabilità di presiedere?&lt;br /&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Parlamento-DAlema-per-mia-produttivita-considerare-che-presiedo-Copasir_311739612908.html&quot;&gt;adnkronos.com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Solidarietà a Bersani, non sottovalutare</title>
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  <updated>2011-02-11T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il capogruppo Pd alla Camera &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; ha telefonato al segretario del partito Bersani e gli ha espresso la solidarietà sua e di tutti i deputati del Pd. Lo rende noto un comunicato del gruppo Pd alla Camera. &quot;Episodi come questo - ha commentato &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - non vanno assolutamente sottovalutati. Abbiamo fiducia nell`azione delle forze dell`ordine e della magistratura per individuare i responsabili&quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=4729&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Franceschini regala ai deputati Pd il libro di Laura Boldrini</title>
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  <updated>2010-12-16T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“&lt;i&gt;Tutti indietro&lt;/i&gt;” il libro della portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, &lt;b&gt;Laura Boldrini&lt;/b&gt;, che racconta la storia di migranti e rifugiati in fuga e i cui proventi verranno interamente destinati a borse di studio per ragazzi afgani giunti in Italia senza genitori, è il dono di Natale di &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; alle deputate e ai deputati del Pd.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agenparl.it/articoli/news/news/20101217-pd-franceschini-regala-ai-deputati-tutti-indietro-di-laura-boldrini&quot;&gt;Agenzia Parlamentare&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>DELIA MURER: Un grave errore chiudere la Camera</title>
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  <updated>2010-12-07T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Con un Paese che chiede risposte per le tante questioni aperte, ci si permette il lusso di tenere la Camera  chiusa una settimana a causa delle discussioni nel centrodestra&quot;. Lo dichiara Delia Murer, che aggiunge: &quot;E' brutto vedere che nel Paese tira una aria negativa rispetto alla politica e alle istituzioni. Ma quando si prendono decisioni come la chiusura dei lavori parlamentari per tutti questi giorni, si dà un contributo all'antipolitica&quot;. La decisione di sospendere i lavori della Camera in attesa della discussione sulla fiducia al governo è stata duramente stigmatizzata anche dal capogruppo del Pd Franceschini, che ha contrastato, nella conferenza dei capigruppo, tale decisione, presa a maggioranza dal centrodestra.
&lt;p&gt; &quot;C'è la crisi economica - dice l'On. Murer - che sta attraversando imprese, famiglie, territori. Si sarebbe potuto organizzare un dibattito parlamentare su questo tema. Ci sono tante altre emergenze aperte, e ci sono decine di proposte di legge che da anni abbiamo depositato senza che siano calendarizzate.
&lt;p&gt; Non mancano di certo le cose da fare e le decisioni da prendere. Ma si preferisce chiudere tutto per paura di evidenziare quello che è già evidente da mesi: non c'è un governo in grado di guidare l'Italia in questa fase delicata, non c'è una maggioranza in grado di sostenere lo sforzo riformatore di cui il Paese ha bisogno&quot;.
&lt;p&gt; Il segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani, ed il presidente del gruppo parlamentare della Camera, Dario Franceschini, hanno scritto una lettera ai deputati del Pd proprio per ribadire la critica alla decisione di sospendere i lavori parlamentari imposta dalla maggioranza di centrodestra e per chiedere loro di far sentire la voce del Pd nel paese.
&lt;p&gt; “L’inusitata decisione di sospendere i lavori della Camera in attesa della discussione sulla fiducia al governo - dicono - è molto grave e assolutamente indicativa di come questa maggioranza di destra consideri il ruolo del Parlamento. Tutti noi abbiamo cercato di contrastare questa scelta. In giorni decisivi, in un momento così delicato dal punto di vista economico e sociale, e con importantissime scadenze europee, sarebbe stato doveroso continuare l’attività del Parlamento”.
 &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.deliamurer.it/cms/it.html?view=article&amp;catid=7:generaliste&amp;id=221:un-grave-errore-chiudere-la-camera&amp;tmpl=component&amp;print=1&amp;layout=default&amp;page=&quot;&gt;www.deliamurer.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: La maggioranza chiede la sospensione dei lavori alla Camera</title>
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  <updated>2010-12-02T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La camera dei deputati ha deciso di sospendere i lavori d'Aula nella prossima settimana in vista del 14 dicembre, giorno di voto sulla sfiducia a Berlusconi.
E' quanto ha deciso la conferenza dei Capigruppo di Montecitorio su richiesta del Pdl. ''In pendenza di una mozione di sfiducia che si votera' il 14, abbiamo detto che riteniamo opportuno -ha spiegato Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl- che nella prossima settimana non ci fossero lavori parlamentari, perche' prevale la questione politica di carattere generale''.
&lt;p&gt;
Contraria alla sospensione l'opposizione che ha invece chiesto di procedere col normale calendario di lavori.
&lt;p&gt;
''La maggioranza, per ragioni politiche -ha spiegato Dario Franceschini, presidente dei deputati democratici-, ha chiesto che l'Aula la settimana prossima non ci sia. Noi, gruppi di opposizione, abbiamo fatto presente che a nostro avviso era opportuno mantenere il calendario fissato, anche perche' il gruppo del Pd ha chiesto che il passaggio in previsione del vertice Ecofin, che e' gia' calendarizzato nelle commissioni competenti, avvenisse anche con un passaggio d'Aula, data l'importanza per il Paese dell'argomento e dell'indirizzo parlamentare al governo, ma alla fine e' prevalsa la posizione della maggioranza, con l'intesa di Fli di non svolgere Aula la settimana prossima''.
&lt;p&gt;
&quot;Il 13 e 14 e' gia' stato calendarizzato il dibattito sulla sfiducia ed e' stato deciso -ha aggiunto Franceschini- che e' abbastanza assurdo parlare adesso del calendario d'Aula dopo la mozione di sfiducia, dato che io ritengo verra' approvata dalla Camera -e ho buoni motivi per ritenerlo- la capigruppo tornera' a riunirsi dopo la mozione di sfiducia per decidere il calendario successivo in base a quello che sara' successo. L'unica cosa che ci sara' e' il decreto rifiuti perche' si porta in votazione anche in crisi aperta, per regolamento''.
&lt;p&gt;
Alla domanda su che fine faccia la mozione di sfiducia verso il ministro Bondi, Franceschini ha risposto che verra' discussa dopo il 14 ''ma ritengo che il 14 sera Bondi non sara' piu' ministro, insieme agli altri ministri''.
&lt;p&gt;
Sull'ipotesi che la finanziaria possa eventualmente tornare alla Camera dopo una modifica del Senato, Franceschini ha affermato che ''di fronte ad un'ipotesi dilatoria noi offriremmo immediatamente la disponibilita' di fare la terza lettura in due ore''.

&lt;p&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=faKjhIY-fEs&quot;&gt;Video della dichiarazione di Dario Franceschini&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=4618&quot;&gt;DarioFranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: La maggioranza non c'è più</title>
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  <updated>2010-11-25T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''La maggioranza non c'e' piu', non solo numericamente, ma anche politicamente, per il deterioramento dei rapporti e per l'incapacita' di affrontare i problemi''. Lo ha detto &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, capogruppo del Pd alla Camera, aprendo i lavori del &lt;b&gt;seminario dei deputati del Pd&lt;/b&gt; in corso all'&lt;b&gt;Abbazia di Spineto a Sarteano (SI).&lt;/b&gt; In precedenza, parlando con i giornalisti, Franceschini aveva spiegato il senso della presenza al seminario dell'ex premier Romano Prodi, che ha tenuto un intervento sul tema della globalizzazione.
&lt;p&gt;
''Il seminario - ha detto &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - non e' sui temi di tutti i giorni ma questi vengono inseriti in una cornice piu' ampia''. In questo senso ''l'esperienza internazionale di Prodi e' importante. Lui ha accettato volentieri di venire e noi siamo molto contenti''.

&lt;p&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.youdem.tv/VideoDetails.aspx?id_video=e59aeacf-2513-48e8-a658-6d34a9c23db6&quot;&gt;Video dell'intervento di Dario Franceschini a Spineto&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.deputatipd.it/AudioSpineto/TestiScritti/Franceschini.pdf&quot;&gt;Testo (pdf) dell'intervento di Dario Franceschini a Spineto&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=4611&quot;&gt;ASCA&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Marco PANNELLA: Per trattare uno spiraglio ma a precise condizioni</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/11/18/marco-pannella/per-trattare-uno-spiraglio-ma-a-precise-condizioni/548052"></link>
  <updated>2010-11-18T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>548052</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;Premier a caccia di nove deputati. È stato lo stesso leader Marco Pannella ad aprire uno spiraglio ma a precise condizioni:

«Quando si riconosce carattere e dignità di interlocutore politico al più antico partito nato in Italia, che sia Bersani, Berlusconi, Bossi o Di Pietro, noi riteniamo non solamente utile ma anche necessario un dialogo costruttivo sull'immediato e sulle prospettive».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-11-18/premier-caccia-nove-deputati-063755_PRN.shtmle&quot;&gt;Il Sole 24 Ore.com - Mariolina Sesto&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonino RUSSO: «Presentato ricorso in tribunale per il doppio incarico di Stancanelli»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/10/28/antonino-russo/%C2%ABpresentato-ricorso-in-tribunale-per-il-doppio-incarico-di-stancanelli%C2%BB/547612"></link>
  <updated>2010-10-28T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>547612</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«L'iniziativa mira a ottenere un nuovo pronunciamento della Consulta per ripristinare l'incompatibilità che fino al 2002 valeva per deputati e senatori»
&lt;p&gt;In più occasioni è stata segnalata l'anomalia Catanese di un sindaco di una grande città che al contempo svolge il delicato ruolo di Senatore della Repubblica. E' stata segnalata, oltre alla curiosa questione giuridica, la poca opportunità sul piano politico e in rapporto alle necessità di una Catania in Emergenza.
&lt;p&gt;Ora il ricorso. Un ricorso contro il doppio incarico di Raffaele Stancanelli, che è senatore del Pdl e sindaco di Catania, Comune con oltre 20 mila abitanti, presentato sabato scorso al Tribunale del capoluogo etneo da un elettore, Salvo Battaglia. &lt;br /&gt;
Lo rende noto il parlamentare nazionale del Pd Tonino Russo, componente della VII commissione Cultura della Camera dei deputati.
&lt;p&gt;L'atto è stato depositato dagli avvocati Antonino Catalioto, Walter Miceli e Fabio Gangi. Il primo ha già ottenuto, qualche mese fa, il pronunciamento della Corte Costituzionale sull'incompatibilità dei deputati regionali siciliani che svolgono contemporaneamente il ruolo di amministratori. &quot;L'iniziativa - spiega Tonino Russo - mira a ottenere un nuovo pronunciamento della Consulta per ripristinare l'incompatibilità che fino al 2002 valeva per deputati e senatori. Da allora, con il 'caso Cammarata' (il sindaco di Palermo, ndr), dopo cinquanta anni di orientamento conforme alla legge, la giunta per l'elezione della Camera adottò una nuova interpretazione&quot;.

&lt;p&gt;
&quot;Con il ricorso - aggiunge l'esponente del Pd - visto che la Corte Costituzionale difficilmente contraddice se stessa, dovrebbe essere ristabilito il principio secondo il quale non è consentito il cumulo delle due cariche. I parlamentari nazionali che si trovano nella condizione di incompatibilità sono oltre 50. Per questo ho sottoscritto il disegno di legge Lenzi che fissa la soglia di incompatibilità a 10.000 abitanti&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ildito.it/a_3476&quot;&gt;www.ildito.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pier Luigi BERSANI: «E' corruzione promettere la rinomina a un deputato»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/09/28/pier-luigi-bersani/%C2%ABe-corruzione-promettere-la-rinomina-a-un-deputato%C2%BB/507344"></link>
  <updated>2010-09-28T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>507344</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Se uno promette la rinomina a un deputato o uno stipendio, questa è corruzione, è roba da magistratura». Così il segretario Pd Pierluigi Bersani, intervistato dai tg, commenta le «notizie di stampa» su eventuali contatti con deputati di opposizione da parte della maggioranza. 
&lt;p&gt;E a Youdemtv, alla notizia che cinque parlamentari dell'Udc abbiano lasciato il loro gruppo per sostenere il governo in vista del voto di domani, Bersani osserva: «È una scelta politica che può preludere all'ipotesi di un governo Berlusconi- Bossi- Cuffaro».
&lt;p&gt;
Sempre a Youdemtv il segretario annuncia che domani a Montecitorio, per il discorso di Berlusconi, «la nostra posizione dovrà per forza sottolineare la crisi politica del centrodestra, una crisi non rimediabile che può preludere solo a tentativi di aggiustamento poco credibili, il paese non ha il tempo di aspettare, perciò chiederemo al governo di prenderne atto, andarsene, e rimettersi alle decisioni del Presidente della Repubblica».
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://video.unita.it/media/Politica/Bersani_Comprare_i_deputati_corruzione__1695.html&quot;&gt;&lt;b&gt;IL VIDEO - «Comprare i deputati è corruzione»&lt;/b&gt; &lt;/a&gt;  
&lt;p&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.unita.it/news/italia/104014/bersani_attacca_e_corruzione_promettere_rinomina_a_un_deputato&quot;&gt;l'Unità&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Rita BERNARDINI: Sono 72 i deputati con i redditi online. 558 deputati non hanno firmato.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/09/22/rita-bernardini/sono-72-i-deputati-con-i-redditi-online-558-deputati-non-hanno-firmato/507240"></link>
  <updated>2010-09-22T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>507240</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
I redditi dei deputati online? Adelante Pedro con juicio, scriverebbe Manzoni. Più di un anno fa, infatti, i deputati Radicali erano riusciti a far approvare dalla Camera un ordine del giorno che impegnava Montecitorio a rendere fruibili sul suo sito Internet tutte le informazioni relative alla condizione economica e patrimoniale dei deputati. &lt;br /&gt;
I questori avevano però negato per motivi &quot;di privacy&quot; la pubblicazione. A quel punto era stato chiesto ai deputati di superare l'obiezione firmando una liberatoria. All'appello hanno risposto in 72 di tutti i gruppi (con la benedizione del presidente della Camera Fini). &lt;br /&gt;
&quot;È una prima vittoria&quot; dicono ora i radicali Bernardini e Staderini. Ma 558 deputati non hanno firmato.
 &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/print/rassegna-stampa/online-redditi-dei-deputati-ma-rispondono-allappello-solo-72&quot;&gt;Il Fatto Quotidiano | Radicali.it &lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio BORGHESI: Stipendi e vitalizi assurdi ai parlamentari, è giusto continuare a subire in silenzio?</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/09/21/antonio-borghesi/stipendi-e-vitalizi-assurdi-ai-parlamentari-%C3%A8-giusto-continuare-a-subire-in-silenzio/573037"></link>
  <updated>2010-09-21T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>573037</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il giorno 21 settembre 2010 ho proposto l’abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura. Tale trattamento risulta iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione.
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Ecco come è andata a finire:&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Presenti         525&lt;br /&gt;

Votanti          520&lt;br /&gt;

Astenuti           5&lt;br /&gt;

Maggioranza      261
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Hanno votato sì     22&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Hanno votato no 498&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera:&lt;br /&gt;
«Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. 
&lt;br /&gt;
È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. 
&lt;p&gt;Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno – ce ne sono tre – e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. 
&lt;p&gt;Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per 68 giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C’è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità. Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati…»&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.rivieraoggi.it/2011/03/28/117623/stipendi-e-vitalizi-assurdi-ai-parlamentari-e-giusto-continuare-a-subire-in-silenzio/&quot;&gt;Rivieraoggi.it - Nazzareno Perotti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio BORGHESI: Respinta la proposta di abolire il vitalizio per i deputati</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/09/21/antonio-borghesi/respinta-la-proposta-di-abolire-il-vitalizio-per-i-deputati/547092"></link>
  <updated>2010-09-21T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>547092</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il giorno martedì 21 settembre la camera dei deputati si è riunita. La proposta è stata rigettata con il seguente risultato. Presenti 525. Votanti 520. Astenuti 5. Hanno votato si all'abolizione del vitalizio in 22.&lt;br /&gt;
 Hanno votato no all'abolizione del vitalizio in 498.

&lt;p&gt;

E’ inaudito che sia stata respinta la nostra proposta di abolire il vitalizio per i deputati in carica e per quelli cessati. E’ scandaloso che anche persone che hanno messo piede solo per pochi giorni a Montecitorio ricevano il vitalizio. 
&lt;p&gt;E' un problema cui speravamo che la maggioranza avesse il buon senso di voler porre rimedio. Inoltre l’abolizione di questo assurdo diritto per i deputati avrebbe procurato al bilancio della Camera un risparmio di 150 milioni di euro l’anno. Ma evidentemente a questa maggioranza risparmiare denaro che potrebbe andare a vantaggio dei comuni cittadini, interessa poco o niente.
&lt;p&gt;
Dov’è la politica di rigore tanto sbandierata dal Governo? Quale esempio il Palazzo vuole dare al Paese, sempre di più costretto a tirare la cinghia?
&lt;p&gt;
Lor signori non rinunciano ai privilegi. Gli Onorevoli Deputati sono disposti a discutere di tutto, ma non delle loro pensioni che, si badi bene, raggiunti i 65 anni spettano a tutti quelli che hanno messo piede in Aula, anche solo per pochi giorni. Un esempio: a un ex deputato con appena tre giorni (3) di legislatura spettano tremila euro al mese per tutta la vita. 
&lt;p&gt;Uno scandalo se si pensa alle decine di anni che occorrono a qualsiasi lavoratore per avere diritto ad uno “straccio” di pensione. 
&lt;p&gt;Evidentemente, solo noi dell’Italia dei Valori vogliamo porre rimedio a un’ingiustizia che dura da troppo tempo e che non si giustifica in nessun modo.
&lt;p&gt;
Con l’ordine del giorno presentato a Montecitorio da me e dall’Onorevole IdV Silvana Mura, si chiedeva di trasferire le pensioni dei parlamentari all'Inps e agli altri enti previdenziali. 
&lt;p&gt;In pratica i deputati avrebbero dovuto comunicare alla Camera il nome dell'istituto previdenziale al quale trasferire i contributi per essere aggiunti a quelli già accumulati per le attività lavorative precedenti al mandato parlamentare. 
&lt;p&gt;Un provvedimento semplice, equo, che oltre al risparmio, avrebbe dato il segnale di un importante cambiamento di rotta. Invece niente, tutti i deputati, tranne quelli del'Italia dei Valori, hanno votato contro. Se ne ricordino tutti i cittadini.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/articoli/politica/pensioni_i_deputati_non_rinunc.php&quot;&gt;sito web personale&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Alessandro MARAN: «Meglio se Brancher si dimette senza aspettare il voto di sfiducia»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/07/02/alessandro-maran/%C2%ABmeglio-se-brancher-si-dimette-senza-aspettare-il-voto-di-sfiducia%C2%BB/502597"></link>
  <updated>2010-07-02T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>502597</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Prima lascia il Governo e meglio è, sarebbe un atto di correttezza.
&lt;p&gt; Il Pd rinnova l'invito alle dimissioni del ministro Aldo Brancher prima che giovedì prossimo si voterà alla Camera la mozione di sfiducia nei suoi confronti depositata dall'opposizione.
&lt;p&gt;&quot;Prima Brancher si dimette - afferma il Vicepresidente dei deputati Pd Alessandro Maran, alla luce del faccia a faccia odierno fra il ministro e il Presidente del Consiglio - e meglio è. Sarebbe un atto di correttezza istituzionale e di rispetto nei confronti del Paese. Giovedì voteremo la mozione di sfiducia che porta come prima firma quella del nostro capogruppo Franceschini: se prima di allora sapranno porre rimedio all'enormità che hanno fatto, sarà tanto di guadagnato per tutti&quot;. 
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.apcom.net/newspolitica/20100702_203202_532f7dc_92110.html&quot;&gt;APCom.net&lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>Antonello SORO: «Vergogna, è la legge peggiore di Berlusconi. Mi vergogno, ma qualcuno pagherà. Gaglione deve dimettersi»  -  INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/10/03/antonello-soro/%C2%ABvergogna-%C3%A8-la-legge-peggiore-di-berlusconi-mi-vergogno-ma-qualcuno-pagher%C3%A0-gaglione-deve-dimettersi%C2%BB-intervista/417988"></link>
  <updated>2009-10-03T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>417988</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il capogruppo alla Camera: Gaglione deve dimettersi.

&lt;p&gt;

«Sono amareggiato e indignato, mi vergogno».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Per le assenze dei deputati del Pd, onorevole Soro?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Di tutto. E innanzitutto perché questa legge è il peggior prodotto del governo Berlusconi e utilizza il pretesto del rimpatrio dei capitali per condonare ogni porcheria consumata da furbi e criminali sulle spalle dei cittadini onesti».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Potevate fermarla e invece siete rimasti a casa.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«No, guardi. L’idea che si possa accostare l’opposizione con questa legge mi offende nel profondo. Ma dopo una settimana di battaglia parlamentare, con centinaia di interventi in aula, colleghi che hanno lavorato di giorno e di notte, ci sono stati alcuni, pochi irresponsabili, che hanno consentito di allungare un’ombra su di noi. Eravamo presenti con il 9O% dei deputati. Dei 22 assenti, 12 erano malati. In una battaglia però non possono esserci defezioni».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Giustifica gli assenti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Considero che nessun altro impegno poteva essere giudicato prevalente rispetto a quello di stare in aula. Ci saranno sanzioni differenziate, per qualcuno molto gravi, a seconda che si tratti di chi è abitualmente presente o di chi è sempre assente. &lt;br /&gt;
Per Antonio Gaglione avanzerò la richiesta di dimissioni dalla Camera e diversamente la sospensione dal gruppo. Ma nessuna sanzione è sufficiente a bilanciare il danno che abbiamo ricevuto, anche se — proprio per i rapporti numerici — non avremmo potuto impedire l’approvazione della legge».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Di Pietro fa un’opposizione dura e voi vi fate autogol?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«In questa legislatura, il mio gruppo ha avuto la percentuale più alta di presenze. La cosa più stupida è lucrare qualche vantaggio in una inutile competizione dentro l’opposizione».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=NKGQU&quot;&gt;La Repubblica - (g.c.)&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pier Ferdinando CASINI: Scudo fiscale. Lettera ai deputati assenti in Aula  -  [Gli assenti U.d.C.]</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/10/03/pier-ferdinando-casini/scudo-fiscale-lettera-ai-deputati-assenti-in-aula-gli-assenti-u-d-c/417985"></link>
  <updated>2009-10-03T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>417985</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Caro/a,&lt;br /&gt;

come ti è noto lo “Scudo fiscale” è passato alla Camera per soli 20 voti. La tua assenza, in alcun modo giustificata né preannunciata, rappresenta una grave mancanza di responsabilità nell’esercizio del mandato parlamentare e nella disciplina di Gruppo.
&lt;p&gt;

Sottoporrò agli organi del Gruppo la questione per l’eventuale applicazione di sanzioni pecuniarie per le assenze ingiustificate e ti richiamo per il futuro ad un maggior rispetto dei tuoi doveri.
&lt;p&gt;
Cordialmente

&lt;p&gt;
Pier Ferdinando Casini
&lt;p&gt;
__________&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

Gli assenti erano: Francesco Bosi, Amedeo Ciccanti, Giuseppe Drago, Mauro Libè, Michele Pisacane, Salvatore Ruggeri. 
&lt;p&gt;Fonte: La Repubblica.it 02/10/2009&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.pierferdinandocasini.it/2009/10/02/scudo-fiscale-lettera-ai-deputati-assenti-in-aula/&quot;&gt;Sito web personale - P. Casini&lt;/a&gt;</summary>
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