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  <title>Openpolis - Argomento: termovalorizzatori</title>
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  <updated>2011-04-06T00:00:00Z</updated>
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  <title>GIOVANNI PIANESE: Gioco di scambi per il Termovalorizzatore a Giugliano</title>
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  <updated>2011-04-06T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>559692</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Giugliano in Campania (NA) (Partito: Socialistialtri) - Consigliere  Consiglio Comunale Giugliano in Campania (NA) (Lista di elezione: Socialistialtri) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Giugliano ha bisogno di smaltire le balle che giacciono a Taverna del Re ed è così che si spiega la costruzione di un impianto di termovalorizzazione . Ma il suo ‘insediamento’ non ha di certo visto come contropartita i fondi del Piu Europa, né si può pensare ad un gioco di scambio avente tra le poste in gioco anche l’ampliamento della base Nato&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.internapoli.it/articolo.asp?id=20630&quot;&gt;internapoli&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOVANNI PIANESE: Perchè indignarsi per il Termovalorizzatore?</title>
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  <updated>2011-03-29T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>559693</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Giugliano in Campania (NA) (Partito: Socialistialtri) - Consigliere  Consiglio Comunale Giugliano in Campania (NA) (Lista di elezione: Socialistialtri) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Un termovalorizzatore per Taverna del Re? Non comprendo quanti ora dicono di indignarsi. Avrebbero fatto bene a indignarsi quanto quella zona è diventata una pattumiera a cielo aperto. Bruciarle è l’unico sistema per rimuoverle altrimenti si rischia di lasciarle in quell’area a testimonianza di lunghi anni di fallimento....
Per essere precisi l’impianto di Taverna del Re era già stato previsto da una legge nazionale. Comunque io ho proposto la costituzione di un comitato tecnico scientifico, integrato anche dai rappresentanti dei cittadini per procedere alla caratterizzazione del rifiuto presente. Quindi, una volta ‘fotografata’ la situazione si deciderà quale impianto costruire, con quali caratteristiche&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radiocrc.com/blog/2011/03/29/termovalorizzatore-a-taverna-del-re-scontro-pdl-pd/&quot;&gt;Radio CRC&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: Siete prepotenti e assolutamente mistificatori, le promesse fatte sull'emergenza rifiuti sono state assolutamente mantenute</title>
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  <updated>2010-11-23T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Pres. del Consiglio   (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Intervenendo in diretta alla trasmissione Ballarò: &quot;Siete prepotenti e assolutamente mistificatori, le promesse fatte sull'emergenza rifiuti sono state assolutamente mantenute.&quot;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=dSPBButrTTU&quot;&gt;youtube&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pier Luigi BERSANI: Rifiuti a Napoli. Proposte per risolvere l'emergenza. </title>
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  <updated>2010-11-18T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>548087</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Misure urgenti in materia di rifiuti&quot;. E' il decreto per lo smaltimento dei rifiuti in Campania il punto all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri di oggi. E' anche terreno di scontro tra il Pdl e il Pd ed è la ragione per cui il segretario Pier Luigi Bersani, con un vero e proprio blitz, si è recato di persona a Palazzo Chigi.
&lt;p&gt;

Accolto con sorpresa dal ministro dell'Interno Roberto Maroni, Bersani ha detto la sua sull'insostenibile situazione che brutalizza la zona di Napoli e dintorni in particolare, e la Campania in generale.

&lt;p&gt;
&quot;Ho sentito in coscienza – spiega Bersani - il dovere di salire le scale a Palazzo Chigi per dire una cosa. E l'ho detta attraverso il ministro Maroni che ha avuto la bontà di uscire dal Cdm e di ascoltarmi. Ora noi presentiamona nostra proposta sui rifiuti in Campania&quot;. 
&lt;p&gt;
Una proposta nettamente diversa dalla propaganda del governo, organizzata in 12 punti, tra cui: un programma triennale per la raccolta differenziata, la compensazione ambientale, la bonifica dei siti inquinati, lo smaltimento delle eco balle (aiutaci a diffonderla metti su facebook questo status: Il porta a porta PD continua. Oggi Bersani è andato a Palazzo Chigi con le proposte per risolvere l'emergenza rifiuti a Napoli).

&lt;p&gt;
Il segretario PD ha messo in guardia il ministro &quot;contro la cosidetta provincializzazione dei termovalorizzatori, non è il modo di uscire dall'emergenza e non è il modo di sottrarre la questione dall'illegalità. Siamo contrari alla decisione di affidare alle province i termovalorizzatori di Napoli e Salerno. Il comune di Salerno è perfettamente in grado di fare in proprio il termovalorizzatore. Maroni mi ha detto che ne avrebbe parlato in Consiglio dei Ministri&quot;.

&lt;p&gt;
Il blitz del segretario stupisce i funzionari di Palazzo Chigi e lo stesso Maroni, che questa volta però è costretto ad ascoltare le proposte dell’opposizioni. Il ministro dell’Interno parla di incontro “irrituale, una cosa nuova”, ma si dice disposto a riferire al CDM in programma in mattinata, le proposte di Bersani. 

&lt;p&gt;
Il leader PD, dal canto suo, risponde ai giornalisti che chiedono se il Governo si sia convinto: “Non so facciano quel che vogliono, ma si assumano la responsabilità di questa scelta&quot;

&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/112318/rifiuti_a_napoli_blitz_di_bersani_a_palazzo_chigi_durante_cdm?utm_source=MailingList&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=20101118+-+Bersani+a&quot;&gt;http://www.partitodemocratico.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Raffaele Dalessandro: «Dico un no ragionato all'inceneritore di Albano»</title>
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  <updated>2010-07-28T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>547365</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Castel Gandolfo (RM) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;Castel Gandolfo - Gassificatore di Albano: la contrarietà di Dalessandro - «L'installazione nel territorio di Albano dell'inceneritore non è e non deve essere evento ineluttabile. L'impianto così com'è infatti – scrive Raffaele Dalessandro, Consigliere comunale Pdl Castel Gandolfo – è inaccettabile per tutto il territorio dei Castelli Romani.
&lt;p&gt; Un bacino di 500mila abitanti, ricco di storia e di tradizioni ambientali e agricole vedrebbe distrutta ogni sua speranza di sviluppo economico e sociale, diventando suo malgrado la discarica di Roma e del basso Lazio. 
&lt;p&gt;Troppe sono le zone d'ombra che costellano questo inceneritore. In primis le modalità con cui si è individuato il sito su cui impiantare l'eco mostro, imposte dall'alto in spregio dei cittadini e delle istituzioni locali di ogni colore politico. 
&lt;p&gt;La maggioranza dei Comuni e delle loro assemblee consiliari infatti hanno espresso nei tempi congrui la loro contrarietà, per non parlare dei comitati spontanei di cittadini totalmente disinformati e snobbati dalla Regione e dalla Provincia da molti anni ormai.
&lt;p&gt; Inquietanti sono altresì le modalità con cui si è proceduto da parte della Regione Lazio, sotto la presidenza Marrazzo, mediante le quali si è scelto di affidare l'installazione e la gestione dell'impianto, evitando la formula della gara pubblica d'appalto, affidandosi di fatto ad una trattativa privata, che mostra con evidenza una totale mancanza di trasparenza, e che, di fatto, hanno creato e sancito un monopolio in materia.
&lt;p&gt; Le nostre preoccupazioni crescono se guardiamo a chi è stata affidata questa impresa, chi è da sempre il monopolista dello smaltimento dei rifiuti nella nostra Regione. Questo monopolio ha prodotto numerose inchieste giudiziarie e vari scandali che hanno danneggiato il territorio laziale. 
&lt;p&gt;Come non ricordare la gestione dell'Impianto di Colleferro che ha devastato l'agricoltura e la salubrità di tutta la valle del Sacco e non solo? Come dimenticare che la magistratura ha in più di un'occasione attenzionato la gestione della discarica di Malagrotta, ricavandone numerosi elementi distorsivi di un corretto svolgimento del ciclo dei rifiuti? Perché nel Lazio non c'è concorrenza e libero mercato tra coloro che producono e gestiscono la filiera dello smaltimento dei rifiuti? Perché da quando la catena è in mano ai soliti noti (vedi anche a Castel Gandolfo) le tasse sui rifiuti hanno visto impennare i costi per i cittadini senza un miglioramento del servizio (la raccolta differenziata stenta a partire e addirittura a Castel Gandolfo è ancora pari a Zero)?».

&lt;p&gt;
«Perché inoltre si affida la gestione a chi non fornisce impianti tecnologicamente all'avanguardia, e quindi più inquinanti rispetto a molti termovalorizzatori che sono attivi in Italia ed in Europa oggi? Perché la politica laziale sembra il porto delle nebbie in materia?
&lt;p&gt; Molti termovalorizzatori moderni rappresentano una risorsa per le comunità che se ne servono, ma non è il caso di quello di Albano, che infatti, non prevede la chiusura dell'attuale discarica di Roncigliano, ma paradossalmente, produrrà il suo raddoppio. 
&lt;p&gt;A testimonianza di ciò sta il fatto che, ad inceneritore approvato si è provveduto parallelamente all'apertura del sesto invaso della discarica a Cecchina. &lt;br /&gt;
Nebulosa è anche l'effettiva dimensione dell'impianto, ossia in quanti sverseranno i rifiuti ad Albano? Solo i comuni dei Castelli o più presumibilmente dovremo farci carico di quelli di Roma e di tutto il basso Lazio? Perché ogni alternativa allo sversamento agli inceneritori è ostacolata? Perché l'impianto di riciclo dei rifiuti che giace a Colleferro non vede l'autorizzazione alla sua apertura dalla Regione? &lt;br /&gt;
È vero che per ogni tre tonnellate di rifiuti bruciati con l'inceneritore si ottiene una tonnellata di cenere tossica? Il riciclo dei rifiuti sarebbe una possibile alternativa allo smaltimento a caldo, ci sono esempi come l'impianto di Vedelago, in provincia di Treviso, che testimoniano la bontà del metodo. 
&lt;p&gt;Perché non si punta effettivamente sulla raccolta differenziata e non si pone in essere ad esempio la &quot;strategia rifiuti zero&quot; del chimico ambientale Paul Konnet? Forse perché qualcuno vedrebbe ridotti i suoi cospicui introiti? 
&lt;p&gt;La Regione Lazio si è dotata di un piano straordinario per la raccolta e smaltimento rifiuti alquanto dissimile da quelli di altre Regioni. 
&lt;p&gt;Si pensi solo che il piano della Regione Lombardia consta di 3000 pagine quello laziale di poche decine. Sono forse troppo logorroici gli amici lombardi? Perché notiamo alcune criticità in alcune regole regionali per l'individuazione dei siti adatti all'installazione degli inceneritori? 
&lt;p&gt;In Lombardia si afferma che il confine dell'area in cui si trova ad operare un impianto di termovalorizzazione o incenerimento deve essere a 500 metri dall'abitazione più vicina e ad 1 km dalle strutture sensibili come ospedali e scuole. &lt;br /&gt;
Nel Lazio si è previsto un limite di 200 metri dal punto di sversamento e non dal confine, per le abitazioni e 500 metri dagli edifici sensibili».

&lt;p&gt;
«Perché questa discrepanza? Forse per agevolare certe installazioni in barba alla salute dei cittadini? Si pensi che l'inceneritore sarebbe a 100 metri da una scuola e da un asilo a Roncigliano. È vero che si prevede la costruzione di una ferrovia che porterebbe rifiuti persino dalla Campania?
&lt;p&gt; Perché si lasciano cadere i richiami delle Asl che lanciano l'allarme idrico, visto che l'impianto richiederebbe per il suo funzionamento una quantità d'acqua insostenibile per territori che vedono già una carenza strutturale cronica? 
&lt;p&gt;Sono troppi gli interrogativi per procedere d'imperio ad un simile scempio. Non ci lanciamo in allarmismi ma la salute dei cittadini viene al primo posto per noi. 
&lt;p&gt;Cosa dire a tutte quelle aziende agricole e vitivinicole Castellane che vedrebbero azzerati i loro prodotti, perdendo tutti quei marchi Dop, Doc e Igp, che con fatica e sacrifici avevano conseguito? La svalutazione complessiva del territorio, della sua economia ci spaventa e ci fa dire con forza che l'impianto non si può fare, non così e non questo tipo di impianto. Quanti giovani saranno costretti ad andarsene dai Castelli per insicurezza? La politica dovrebbe pensare alle future generazioni e non limitarsi a guardare e tutelare i finanziatori delle future elezioni. Non siamo avvezzi ai no pregiudiziali, che lasciamo a chi fa della questione ambientale solo un motivo di propaganda, ma poniamo questioni nell'interesse delle nostre comunità, che spesso travalicano gli schieramenti partitici. 
&lt;p&gt;Ancora i responsabili hanno il modo ed il tempo per fermarsi a riflettere ed insieme alle comunità ed agli enti locali continuare ad investigare sul trattamento dei rifiuti, sui pericoli dell'incenerimento e su altre alternative migliori. Serve progettare uno sviluppo autenticamente sostenibile per i Castelli Romani, che sia capace di valorizzarne le risorse e non di mortificarne l'identità, la storia e le tradizioni».
&lt;br /&gt;

 
 
 
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.castellinews.it/popup/stampanotizia.asp&quot;&gt;www.castellinews.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Guido Bertolaso: «Sui rifiuti ora la Campania non ha più alibi»  -  INTERVISTA</title>
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  <updated>2009-12-29T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Sottosegretario  Presidenza del Consiglio delega Protezione Civile&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;La risposta alla Regione:&lt;br /&gt;
 «Non ha le competenze tecniche per giudicare il valore del termovalorizzatore di Acerra, noi sì».
&lt;p&gt;
«Ora gli amministratori locali non hanno più alibi. Saranno gli elettori a giudicarli». Guido Bertolaso è soddisfatto del lavoro compiuto in questi mesi e con il Mattino traccia il bilancio di una sfida che considera vinta. Oggi i suoi collaboratori incontreranno i rappresentanti di Regione e Province per il passaggio di consegne: è la fine di una crisi buia e drammatica, durata 15 anni.
&lt;p&gt;&lt;b&gt; Per la Campania è un momento storico.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Ne sono convinto. Dopo un lunghissimo periodo di poteri straordinari, un numero ormai imprecisato di commissari, 8 decreti legge varati solo negli ultimi 6 anni, si torna finalmente alla normalità».
&lt;p&gt;&lt;b&gt; Il bilancio di questi mesi vissuti in trincea?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Senza dubbio positivo. Certo, qualcuno sostiene che l’emergenza non è finita e che le strade sono ancora sporche, ma credo che queste valutazioni nascano soprattutto da un diffuso senso di scetticismo. Il dato inconfutabile è che ci sono 6 discariche a norma, 7 impianti Stir attivi e un termovalorizzatore che funziona come un orologio svizzero, non inquina e produce reddito».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Il governo ha fissato il valore dell’impianto di Acerra in 370 milioni di euro. Ma la Regione non è d’accordo.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Con la Regione abbiamo sempre lavorato in modo positivo ed efficace, ma credo che non abbia la capacità tecnica e le competenze per esprimere questi giudizi. La nostra stima deriva da una serie di documenti scientifici, prodotti da istituti di ricerca nazionali assolutamente attendibili».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Perché avete affidato alla Provincia e non al Comune l’iter per il termovalorizzatore di Salerno?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Al sindaco Vincenzo De Luca non abbiamo mai fatto mancare il nostro totale e incondizionato appoggio. Ma purtroppo, per una serie di difficoltà oggettive, le scadenze non sono state rispettate. Così abbiamo deciso di attenerci alla legge regionale che prevede per le Province un ruolo diretto. La strada migliore per raggiungere l’obiettivo è, comunque, la piena collaborazione istituzionale tra gli enti».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Oltre un miliardo di euro di debiti in 15 anni. Gli enti locali saranno in grado di sostenere questi costi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Per troppo tempo sono stati spesi fiumi di soldi scaricando sugli altri le responsabilità. Ora questa stagione è finita. Affidiamo al territorio un sistema sano e redditizio, non più in perdita, e istituiamo una struttura stralcio per il pregresso».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Un altro nodo cruciale riguarda il destino dei lavoratori.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Sono grato a ognuno di loro per il senso di responsabilità dimostrato in questi mesi. Una fiducia che abbiamo ricambiato in pieno: verranno assunti tutti, infatti, nelle nuove società provinciali».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Sono ore decisive per i sindaci inseriti nella black list.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «L’ultima parola spetta al ministro dell’Interno che, anche nel mese di gennaio, ha la possibilità di commissariare i Comuni inadempienti, se necessario andando oltre le nostre indicazioni. Il punto è che oggi non ci sono più alibi per nessuno. Gli impianti funzionano regolarmente, il sistema è collaudato e affidabile: si tratta solo di raccogliere quest’eredità portandola avanti con impegno, determinazione, trasparenza e rigore».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Gli enti locali saranno all’altezza della sfida?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Non sono preoccupato. La nuova classe dirigente sarà certamente in grado di occuparsi dello smaltimento dei rifiuti, come del resto avviene in tutte le altre regioni».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Napoli sta tentando lo sprint per raggiungere il 25% di differenziata.&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;«Con il nuovo amministratore delegato, Daniele Fortini, l’Asìa ha compiuto significativi passi in avanti. Anche per questo abbiamo scommesso sull’azienda affidandole la progettazione del termovalorizzatore cittadino e la gestione di due Stir. È evidente che bisognerà continuare lungo questa strada perché Napoli, come tutti gli altri Comuni, è soggetta alla spada di Damocle del commissariamento».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;C’è il rischio che, con il ritorno alla normalità, le ecoballe non vengano smaltite?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;«Il pericolo esiste, inutile negarlo. Ma da oggi noi non scompariamo, restiamo in campo e vigiliamo. Nel 2010 speriamo partano i lavori per gli impianti di Napoli e Salerno che, con Acerra, potranno bruciare le ecoballe: l’obiettivo è realizzare subito un cronoprogramma con la collaborazione di tutti».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;In tanti pensano a lei come al candidato governatore del Pdl.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Ciò che ho fatto per Napoli e la Campania è solo un piccolo atto d’amore nei confronti di una terra che adoro. Ho lavorato da sottosegretario gratuitamente e senza secondi fini, come la candidatura a sindaco o a governatore. Aver risolto questa emergenza è dunque per me la maggiore soddisfazione possibile»&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=P18AS&quot;&gt;Il Mattino - Gerardo Ausiello&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luigi Satta: Un sistema non inquinante che produce energia</title>
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  <updated>2009-02-23T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Fiumicino (RM) (Gruppo: FLI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
L’alternativa agli inceneritori esiste, e funziona. Si chiama Arrow Bio, ed è un brevetto israeliano, che agisce con una logica semplicissima: tratta ad umido i residui, che vengono inviati in successione in due cisterne colme d’acqua, dove i diversi materiali vengono separati per gravimetria. I materiali biodegrabili (scarti alimentari e cartacei) vengono inviati a digestione anaerobica con alte rese energetiche nella produzione di metano e quindi di energia elettrica. I metalli recuperati e le plastiche eterogenee vengono inviati a riciclaggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

A Fiumicino, questo sistema è stato proposto dalla Lista Noi Insieme, e Gino Satta, consigliere comunale, ne è il principale promotore: “Il progetto Zenc (zero emissioni, nessuna combustione) è stato illustrato dalla nostra lista nel programma elettorale, perché pensiamo che non si possa continuare a pensare che la soluzione al problema rifiuti sia un inceneritore o un termovalorizzatore, che poi sono la stessa cosa.
&lt;p&gt; Il progetto Arrow Bio ha un grande punto di forza, i rifiuti non devono essere differenziati, si gettano nei comuni cassonetti verdi. La vecchia filiera del rifiuto, se così la vogliamo chiamare, è superata da Arrow Bio, per un motivo semplicissimo: loro sono più vicini all'ambiente che non alla speculazione”.
&lt;p&gt;
“Ci sono molti comuni in Italia - continua Satta - che cominciano a fare la corte a questo sistema. La nostra lista a luglio ha fatto parte di una delegazione, nella quale erano presenti anche esponenti del Comune di Torino, ingegneri di imprese private e il presidente di Federambiente, che si è recata a Tel Aviv per guardare con i propri occhi il progetto realizzato dall'Arrow Bio. &lt;br /&gt;
Ecco, alla luce di questa esperienza, noi pensiamo che oggi più di ieri il progetto Arrow Bio sia l'unica soluzione possibile”.
Eppure, sembra che nella provincia di Roma, si sia ancora lontani da questi obiettivi, tanto da indurre la Regione ad inserire Fiumicino in un Ambito Territoriale Integrato (Ato), mentre, come illustra il consigliere di Fiumicino “ci sarebbero i presupposti per installare un sito Arrow Bio”. 
&lt;p&gt;

“La Regione ha fatto una scelta che non ci trova totalmente d'accordo. Oggi noi chiediamo di poter aprire un confronto con la Regione, la Provincia e la nostra amministrazione su decisione già prese ma che possono essere ancora riviste. Rischiamo di trovarci fra qualche anno con i malefici di un'azione voluta forse per scarsa informazione. &lt;br /&gt;
Riteniamo che a Fiumicino, un impianto del genere si possa fare. Se anche se ne occupasse Manlio Cerroni, che da 40 anni svolge un ruolo importante nella provincia, non ci opporremo. L'importante non è chi, ma quando. I tempi devono essere accorciati. &lt;br /&gt;
E auspico che l'amministrazione dia un segnale forte organizzando un convegno con le parti competenti. 
&lt;p&gt;Il sindaco Canapini è già a conoscenza del progetto Arrow Bio e ha riconosciuto che potrebbe dare risposte positive. Questo sistema non è inquinante, e produce tanta energia da illuminare una cittadina di 13mila persone ogni giorno, e biogas da utilizzare al posto del diesel. Non è la solita favola ma una certezza e l'amministrazione poi dovrebbe solo individuare un'area di un paio di ettari, niente di più. Non dovrebbe nemmeno tirare fuori soldi”.
A Civitavecchia, a quanto pare, sono stati mossi i primi passi verso la possibile installazione di un sito ad Al lumiere e il sindaco Moscherini, avrebbe chiesto all’organizzazione Arrow Bio di avviare un convegno con diverse amministrazioni che fanno parte dell'Ato di Civitavecchia. “Se è stato scelto Allumiere, riserva naturale di inestimabile valore – conclude Satta - vuol dire solo che questo progetto è davvero a zero emissioni e senza combustione”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilfaroonline.it&quot;&gt;Il faro on line&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Renato BRUNETTA: &quot;Dopo il bastone arriverà la carota&quot;  -  INTERVISTA</title>
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  <updated>2008-08-11T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  PA e innovazione (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Renato Brunetta è in vacanza. Siamo andati ad incontrarlo nella sua dimora di Ravello, in costiera Amalfitana. Il ministro più amato del momento (ma anche il più contestato) avverte che alla ripresa autunnale arriverà la svolta: non solo attacchi ai fannulloni, ci saranno anche premi per chi lavora di più e meglio.Il titolare della Funzione Pubblica si lascia andare, racconta della sua infanzia, di suo padre, del suo passato nel Psi, di come conobbe Berlusconi. Ci apre la sua casa estiva, ristrutturata anche grazie alla collaborazione della compagna Titti che da circa un anno è al suo fianco. In cucina, davanti ai fornelli, tra i prodotti della migliore gastronomia campana, confida la sua passione per la buona tavola. Rivela i suoi piatti forti, quelli che cucina lui stesso.&lt;br /&gt;
 
E tra una portata di pesce e una mozzarella di bufala con pomodorini parla del perchè ha intrapreso la crociata contro i fannulloni, il desiderio di reintrodurre nella pubblica amministrazione la cultura del merito.&lt;br /&gt;
 
Poi il rapporto con il sindacato, diffidente verso il cambiamento e timoroso che la rivoluzione della riforma possa fargli perdere quote di potere. &lt;br /&gt;

Infine il rapporto all'interno del governo soprattutto con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Niente dissidi ma il riconoscimento che è «il miglior ministro dell'Economia in Europa» e che tra di loro c'è «complementarietà» anzi lo ha aiutato a far digerire agli altri colleghi di governo i robusti tagli alla spesa. &lt;br /&gt;

Quanto alla situazione dell'economia, un messaggio di ottimismo. «I fondamentali sono buoni, stiamo attraversando una fase di riflessione».
&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
RAVELLO «Qui, posso dire, che è quasi la felicità. Quasi la felicità, perché è meglio andare cauti altrimenti gli dei si ingelosiscono e allora mandano i loro strali... Però io... Perché negarlo, sì, qui sto proprio bene».Brunetta è seduto nella piazzetta di Ravello, sulla Costiera amalfitana, dove trascorrerà la pausa estiva. È il ministro più popolare del momento, quello che con la crociata anti fannulloni si è conquistato i riflettori anche della stampa estera, che ha scatenato una valanga di polemiche. E ora, mentre nella casella elettronica del ministero continuano a affluire le vignette sui fannulloni, lui si concede qualche giorno di relax. Da qualche anno ha restaurato una casa acquistata diverso tempo fa. Niente di lussuoso ma quei particolari che nascono dall'amore per un posto, dal gusto di fare una cosa insieme. Sì, perché in questa piccola residenza affacciata tra cielo e mare c'è la mano della sua compagna Titti, che fa l'architetto di professione ma che qui, più che il mestiere, ci ha messo il cuore. 
C'è poca gente nella piazzetta di Ravello, perlopiù turisti americani; quest'anno la stagione langue e anche se per i vicoli non c'è nemmeno una cicca di sigaretta, la cittadina arroccata sta soffrendo della cattiva pubblicità dei rifiuti di Napoli. 
«È il mio buen ritiro, qui ho tutto quello che un uomo può desiderare»; il che significa per Brunetta, pochi amici affettuosi, la sua compagna Titti, e la voluminosa mazzetta dei quotidiani. «Mai stato a Villa Certosa. Anzi un giorno Berlusconi mi ha mostrato alcune foto come a dirmi, ecco quello che ti perdi a non venirmi a trovare, e io gli ho fatto vedere le mie foto di Ravello». 
In un angolo della piazza un uomo ripropone con la chitarra alcune melodie napoletane. «Qui c'è anche la musica, meglio di così». Una donna gli si avvicina timidamente: «Bravo, bravo davvero, non voglio disturbarla ma glielo devo proprio dire. Quello che sta facendo contro i fannulloni è importante, non si lasci fermare, vada avanti». 
Maniche di camicia di lino, pantaloni bianchi, Brunetta sorride soddisfatto. È il suo momento, ne ha la piena consapevolezza. Il cellulare si illumina di continuo ma lui, sorseggia una spremuta d'arancia, e sembra più seguire le note del musicista di strada. «Sa, io sono un piccolo borghese, che viene da una piccola famiglia: mio padre aveva a Venezia un banco di souvenir e anche io ho fatto quel mestiere per un po'. Non amo i salotti, mai stato in un salotto romano, mi piacciono le cose semplici, gli affetti veri che si costruiscono negli anni». 
È ora di pranzo, lo raggiunge Titti con il figlio e un amico, l'ex sindaco di Ravello Secondo Amalfitano. Tutti insieme a mangiare pesce in un ristorante alla buona, classica conduzione familiare, sapori genuini. E, davanti a un trancio di tonno alla brace, Brunetta si lancia in una anticipazione. «Sto già lavorando a un'altra sfida ma non voglio rivelare quale».&lt;br /&gt;
 
&lt;b&gt;Attento che se qualcuno la vede qui a sorseggiare una spremuta c'è il rischio che l'accusi di essere stato contagiato dai fannulloni... Ma avrebbe mai creduto di portare tanto scompiglio nella pubblica amministrazione?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 «Ci ho sempre creduto e i dipendenti pubblici mi stanno seguendo perché quelli bravi e che lavorano sono la maggior parte e finalmente vedono che c'è qualcuno che li considera. Ho fissato delle sanzioni per i fannulloni ma dopo il bastone, da settembre partirà la stagione della carota. Per troppo tempo la pubblica amministrazione è stata vista come luogo dove far proliferare il clientelismo, come serbatoio di voti. Il '68 ha trovato qui un ventre molle dove elaborare una visione anticapitalistica e antimeritocratica. È un miracolo che ci siano ancora tante persone perbene che fanno il loro lavoro con impegno. Mi dispiace che il sindacato non abbia capito quello che intendo fare».&lt;br /&gt;
 
&lt;b&gt;Resistenze dai rappresentanti dei lavoratori?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 
«La mia riforma è una grande occasione per il sindacato che però non mi sta seguendo. L'azione destabilizzante dà fastidio al sindacato, mina il suo ruolo di potere nel pubblico impiego. Anche se la maggioranza degli iscritti è costituita da gente che lavora sul serio, il sindacato non ce la fa a mettersi dalla parte del cambiamento».&lt;br /&gt;
 
&lt;b&gt;Ma se il sindacato dovesse mettersi di traverso?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 
«Sarebbe uno sbaglio. Come farebbero a spiegare agli iscritti del settore privato che si sono opposti a una riforma che vuole far prevalere il merito nella pubblica amministrazione? Inoltre io voglio che i dividendi dell'efficienza vadano nei contratti di secondo livello. Voglio creare un meccanismo virtuoso. Io dico al sindacato che il primo che salta sul carro del cambiamento ha vinto e si porta dietro tutti gli altri». &lt;br /&gt;

&lt;b&gt;I sindacati però sostengono che ci sono poche risorse per i contratti, è così?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 
«In un momento di crisi economica io voglio fare un contratto che aumenta il potere d'acquisto e valorizza la produttività. Vi sembra poco? Sul tavolo ci sono 3 miliardi; 2,8 miliardi per il rinnovo dei contratti e 200 milioni per la produttività. Va ricordato anche che da 7 anni gli stipendi degli statali sono cresciuti il doppio dell'inflazione effettiva». 

&lt;b&gt;
La situazione economica è davvero così disastrosa? Ci aspetta un autunno caldo?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;

«Io non sono pessimista, i fondamentali dell'economia sono buoni. Siamo in un momento di riflessione».&lt;br /&gt;
 
&lt;b&gt;L'ottimismo riguarda anche la situazione dell'Alitalia?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;

«Suvvia, l'Alitalia è una robetta da un miliardo anche se è un fatto emblematico. Voglio dire che non condiziona l'economia italiana». &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;
Positivo per natura. Ma un pizzico di fortuna nella sua vita...? Quanto ha contato la fortuna?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 
«Vede questo? È un cornetto di corallo antico. Me lo ha regalato il proprietario di quel negozio laggiù. Lo tengo in tasca, mi diverte l'idea, ma quello che ho raggiunto nella mia vita è frutto solo di tanto e tanto lavoro. Mio padre mi diceva sempre: mai sotto paròn, mai sotto padrone. E io ho lavorato tanto e quello che ho avuto spesso è venuto in ritardo. Per questo mi dà fastidio il parassitismo, la logica del lasciar correre. Sono dalla parte dei lavoratori, vado incontro ai loro bisogni e voglio valorizzare il merito. Sono un socialista, sono io quello di sinistra».&lt;br /&gt;
 
&lt;b&gt;Vuol dire che Veltroni non è di sinistra?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 «Posso usare un'espressione?».&lt;br /&gt;
 
&lt;b&gt;Prego.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 
«Veltroni è un radical-chic, è sovrastrutturale. Per Marx prima veniva il pane e poi le rose, per Veltroni è il contrario. Le sue canzonette sono emblematiche del suo modo di essere».&lt;br /&gt;
 
&lt;b&gt;È vero che se non avesse fatto politica avrebbe vinto il Nobel?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;

«Non la metterei così. Ricardo Levi una volta scrisse che probabili premi Nobel potevano essere Alberto Alesina, Francesco Giavazzi, Nicola Rossi, Riccardo Faini e io. Però per me ha vinto la politica. Avrei dovuto lasciare l'Italia andare un lungo periodo negli Stati Uniti ma le mie radici sono qui». &lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Quanto ha contato l'incontro con Berlusconi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 
«Berlusconi ha una capacità di talent scout fuori dal comune. Il partito socialista non mi avrebbe dato lo spazio che mi ha dato Forza Italia. Dal Psi ebbi solo la candidatura per il Senato nel '92».&lt;br /&gt;
 
&lt;b&gt;Come è cominciata l'avventura con Forza Italia?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;

«Io sono tra i pochi che possono dire di non aver partecipato alla fondazione di Forza Italia (e sorride ironico pensando a quanti fanno a gara a rivendicare un ruolo nella nascita del partito, ndr). Quando ero al Cnel, Paolo Del Debbio, allora responsabile dell'ufficio studi della nascente Forza Italia, mi chiese alcuni consigli. Poi venne l'esperienza con Marco Taradash e quella del gruppo dei professori attorno a lui tra cui Colletti e Pera. Una cosa posso dirla con franchezza: non sono mai stato tra quanti hanno atteso fuori Villa San Martino per avere un ruolo. Con Berlusconi c'è stato subito feeling. Ci siamo incrociati inizialmente ai tavoli dell'Aspen. Ricordo che una volta lui è entrato in sala mentre io avevo iniziato a parlare. C'è stato il solito trambusto e io sono stato costretto a fermarmi. Lui si è scusato e dopo la pausa io ho dovuto ricominciare il discorso ma questa volta mi era venuto meglio». &lt;br /&gt;

&lt;b&gt;All'ultima conferenza stampa prima della pausa estiva lei vicino a Tremonti vi siete scambiati una serie di complimenti. Pace fatta dopo tante stoccate a distanza? Che non vi amate è cosa nota.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;

«Tremonti, al netto del Signor No, è il miglior ministro dell'economia europeo. Ha una caratura accademica internazionale anche se ha mille difetti». &lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Quali? Senza sconti...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 «È un solipsista».&lt;br /&gt;
 
&lt;b&gt;E quale è il peggior difetto di Brunetta?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 
«È un incazzoso, ma gli passa». &lt;br /&gt;

&lt;b&gt;E i pregi di Brunetta?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 
«È buono e leale». &lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Nessuna concorrenza tra Brunetta e Tremonti?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 
«C'è molta complementarietà tra di noi. E poi in questa fase in cui sono stati decisi tagli importanti nella spesa pubblica, io sono stato il suo più grande alleato. I tagli infatti piombano sulla pubblica amministrazione. Se mi fossi messo di traverso, la Finanziaria non avrebbe avuto vita facile».&lt;br /&gt;
 
&lt;b&gt;Tremonti ha annunciato un piano per la casa ma non era stato lei a mettere a punto un progetto per l'edilizia popolare?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 
«Sì, è vero: ho parlato di vendere gli alloggi popolari. Sarebbe opportuno liberare il milione di inquilini ex Iacp e farli diventare proprietari». &lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Ma questa è una cosa di sinistra, o no?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 
«L'ho detto che io sono un socialista, non dimenticatelo».&lt;br /&gt;
 
&lt;b&gt;Il governo sta vivendo un momento di grande feeling con la gente, c'è largo consenso. Quale è il fiore all'occhiello di questo inizio di legislatura?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 
«C'è la percezione che la gente è con noi e questo accade in un momento difficile. Prodi ha preso in mano il Paese quando era in espansione e aveva un tesoretto da 35 miliardi e nonostante questi fattori vantaggiosi è riuscito a mettersi contro l'opinione pubblica. Noi invece abbiamo il Paese dalla nostra parte nonostante la crisi dell'economia e una Finanziaria con tagli». &lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Quale è stato il miglior Berlusconi di questi mesi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 «Il miglior Berlusconi è quello di Napoli. Non l'ho mai visto perplesso o scoraggiato. A Napoli ha messo in campo tutta la sua cultura del fare, la sua genialità nel trovare le soluzioni ai problemi e poi con i termovalorizzatori per Napoli si prospetta pure un business».&lt;br /&gt;
 
&lt;b&gt;Vuol dire che Napoli finirà pure col fare soldi con i termovalorizzatori?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
«Proprio così. Quando saranno stati smaltiti i rifiuti, l'intera Campania avrà una capacità di smaltimento eccedentaria rispetto al proprio fabbisogno e allora potrà venire incontro alle richieste dall'esterno».&lt;br /&gt;
 
&lt;b&gt;E gli appuntamenti d'autunno?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 
«Il federalismo e la giustizia. Ma bisogna andare avanti anche con il percorso verso il nucleare. Basterebbero cinquanta centrali in Europa e cinque-sei in Italia e allora ci sarebbe un riequilibrio. Abbiamo visto in questi giorni che sono bastate quattro trivellazioni in più negli Stati Uniti ordinate da Bush e il petrolio è sceso».&lt;br /&gt;
 
E mentre parla stringe la mano alla sua compagna Titti e di slancio: «Ora tutti a casa mia per un caffè». Impossibile arrivarci in auto. Una ventina di scale poi dietro un cancello si apre un piccolo giardino. Tanti fiori, una terrazza in parquet affacciata su un panorama mozzafiato. Da una parte il forno a legna. la piccola cucina stracolma di prodotti locali, dalle conserve ai salumi appesi al soffitto. «Stasera facciamo le pizze, siete tutti invitati».&lt;br /&gt;
 
&lt;b&gt;Ma chi cucina?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 
«Ma io naturalmente. Mi piace, mi diverte. I miei piatti forti? Pasta e fagioli, fegato alla veneziana e poi il pesce. Qui ho anche la colatura di alici da mettere sulla pasta, una vera delizia. Certo, quando sono a Roma, non mi ci dedico, ma qui è un'altra cosa. È questo il mio angolo di paradiso». &lt;br /&gt;

Come fare a non credergli. 
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=IXQHT&quot;&gt;Il Tempo - Roberto Arditti, Laura Della Pasqua&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: Anche altre regioni vivranno l'emergenza rifiuti</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/08/01/silvio-berlusconi/anche-altre-regioni-vivranno-lemergenza-rifiuti/358588"></link>
  <updated>2008-08-01T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>358588</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Pres. del Consiglio   (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Ci sono alcune regioni vicine alla congestione per quanto riguarda le discariche dei rifiuti. Non arriveremo alla situazione acuta della Campania, perché questa esperienza ci ha messo in allarme, perciò queste regioni si devono svegliare. Bisognerà intervenire con i termovalorizzatori o altre discariche. Ma per le discariche bisognerà comunque costruire spazi in cemento per evitare l’inquinamento delle falde acquifere.&quot;&lt;br /&gt;

queste le parole pronunciate da Silvio Berlusconi nel consiglio dei ministri in cui ha annunciato la fine dell'emergenza rifiuti in Campania&lt;br /&gt;

occorre tuttavia far presente che c'è chi non è daccordo con quanto espresso da Berlusconi, sia riguardo &lt;a href=&quot;http://www.chiaianodiscarica.it/?p=139&quot;&gt;la presunta fine dell'emergenza dei rifiuti a Napoli&lt;/a&gt;
sia ovviamente questa imminente crisi in altre regioni, crisi cui il cavaliere intende porre rimedio, ancor prima che si verifichi, costruendo altri  inceneritori

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ecoblog.it/post/6515/berlusconi-anche-altre-regioni-vivranno-lemergenza-rifiuti&quot;&gt;ecoBlog&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: «Napoli torna occidentale» «Le tasse? Scenderanno sotto il 40%»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/07/18/silvio-berlusconi/%C2%ABnapoli-torna-occidentale%C2%BB-%C2%ABle-tasse-scenderanno-sotto-il-40%C2%BB/358133"></link>
  <updated>2008-07-18T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>358133</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Pres. del Consiglio   (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il premier: «Diminuendo spese, privilegi e sprechi
la pressione fiscale si può ridurre in cinque anni»&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;NAPOLI&lt;/b&gt; - Parla di «opera di civiltà» e dice che «in Campania lo Stato è tornato a fare lo Stato». Silvio Berlusconi è più che soddisfatto al termine del Consiglio dei ministri straordinario, in trasferta a Napoli per l'emergenza rifiuti in Campania (e non sarà l'ultimo, ha sottolineato - il video). Il premier annuncia la soluzione del problema: «Abbiamo mantenuto la promessa in 58 giorni: Napoli e la Campania tornano ad essere pulite e occidentali senza il disastro che ha rovinato la nostra immagine nel mondo. In molti hanno scommesso che il governo non ce l’avrebbe fatta, ma hanno avuto torto. Siamo riusciti in una missione impossibile».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;



&lt;b&gt;RESPONSABILITÀ&lt;/b&gt; - Il premier ha ringraziato il sottosegretario Guido Bertolaso, che ha illustrato ai ministri le linee del piano, e «tutti coloro che hanno lavorato alla fine dell'emergenza», compreso il ministro all'Ambiente Prestigiacomo che definisce «gracile e dolce all'apparenza, ma con un carattere di ferro». Berlusconi assicura che il governo indagherà sulle responsabilità: «Non sono ancora chiare le cause della grave situazione che abbiamo trovato, ma si potevano e si dovevano evitare: sono responsabilità che andremo a investigare». Delle 50mila tonnellate che occupavano le strade di Napoli e della Campania ne restano 2mila di rifiuti pericolosi, che saranno smaltiti entro fine mese: «È finita la fase drammatica dell'emergenza, ma ora comincia un'altra fase che è sempre di emergenza e che prevede la messa a regime di tutto il sistema dei rifiuti con la realizzazione dei termovalorizzatori. I tempi per uscire dall'emergenza sono previsti in tre anni, ma noi speriamo di farcela in due» ha detto Berlusconi. E ancora: «Tokyo è una città di oltre 13 milioni di abitanti, dove non si vede neppure un mozzicone di sigaretta. Dobbiamo seguire questo esempio. Da Napoli deve partire una campagna per città più ordinate e pulite».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;TASSE&lt;/b&gt; - Berlusconi ha parlato anche di temi diversi e ha messo l'accento sulla questione economica. Uno dei problemi centrali del paese - ha detto - è «ridurre assolutamente il debito pubblico». E l'Italia «lo farà attraverso la dimunizione di spese, privilegi e sprechi». Ovvero, garantisce, «non ci sarà nessuna imposta che aumenterà». E precisamente: «Se gli italiani ci sosterranno, potremo arrivare in 5 anni a portare la pressione fiscale complessiva sotto il 40%». In più, annuncia il premier, sempre per far fronte alla diminuzione di spese, «in tutti i ministeri stiamo iniziando a fare delle due diligence per individuare gli sprechi e mettere fine alle inefficienze». Il margine c'è, «visto che spendiamo per lo Stato il 50% in più di quello che spendono i tedeschi». Il premier ha trovato anche il tempo per una battuta: «Arrivando qui un gruppo di signore mi ha accolto dicendo: Silvio santo subito. Accetto il 'santo', ma non sono d'accordo sul subito».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;



&lt;b&gt;IL CDM&lt;/b&gt; - All'incontro non hanno partecipato Bossi, Calderoli e Zaia che hanno giustificato l'assenza per impegni precedentemente concordati. Per la Lega era presente solo Maroni. Un non-problema, spiega il premier: «Bossi mi ha telefonato per congratularsi per la riuscita dell’operazione» e Maroni «ha dato tutto il sostegno possibile». Il premier ha poi annunciato per il mese di agosto una grande campagna per «l'educazione civica di base» alla raccolta differenziata, con l'arrivo in Campania «di migliaia di volontari da tutta Italia» e il sostegno della Chiesa.
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;ACCORDO&lt;/b&gt; - Sempre venerdì è stato firmato un accordo di programma strategico tra governo e regione Campania. Un testo finalizzato alla realizzazione di interventi di compensazione ambientale e bonifica nei 37 Comuni interessati da discariche, impianti di termovalorizzazione, siti per lo stoccaggio provvisorio delle ecoballe, impianti per la produzione di combustibile da rifiuti e impianti dismessi per la gestione dei rifiuti. L'accordo prevede uno stanziamento complessivo di 526 milioni di euro, la cui copertura viene cofinanziata dal ministero dell'Ambiente e dalla regione. È stato definito un ordine di priorità: in primo luogo la rimozione degli abbandoni incontrollati di rifiuti, poi la messa in sicurezza e bonifica di vecchie discariche, quindi la bonifica di siti inquinati, il potenziamento delle strutture relative al ciclo delle acque reflue e infine la riqualificazione ambientale. Per ciascun Comune è prevista la successiva definizione di uno specifico «accordo operativo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;



&lt;b&gt;PROTESTA&lt;/b&gt; - Intanto non si fermano le proteste dei cittadini campani. Un gruppo di manifestanti dei comitati contro l'apertura della discarica di Chiaiano ha occupato l'autostrada A3 Napoli-Salerno, procedendo a passo d'uomo in direzione di Salerno con circa 50 auto. Forti disagi al traffico fino al termine della manifestazione, in serata. Era presente anche il sindaco di Marano, Salvatore Perrotta: «Mi sembra giusto continuare la protesta per sostenere le ragioni della gente per bene di Chiaiano e Marano che vuole sopravvivere, non morire. Berlusconi dimentica la devastazione ambientale che può provocare la discarica di Chiaiano e anche l'ipotesi di un inceneritore a Scampia, che rappresenterebbe l'ecatombe del quartiere».

&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/08_luglio_18/napoli_consiglio_ministri_berlusconi_0185c0a6-54e8-11dd-92de-00144f02aabc_print.html&quot;&gt;Corriere della Sera.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: Napoli riportata alla civiltà 58 giorni per una missione impossibile.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/07/18/silvio-berlusconi/napoli-riportata-alla-civilt%C3%A0-58-giorni-per-una-missione-impossibile/358121"></link>
  <updated>2008-07-18T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>358121</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Pres. del Consiglio   (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il premier dopo il cdm:&lt;/b&gt; &quot;Per risolvere l'emergenza rifiuti ci siamo assunti la responsabilità di fare ciò che nessuno aveva fatto prima. Indagheremo sulle colpe, finita la fase drammatica dell'emergenza, ora i termovalorizzatori&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

 
&lt;b&gt;Napoli&lt;/b&gt; - &quot;Ci siamo assunti la responsabilità di fare ciò che nessuno aveva fatto prima: dopo 58 giorni la Campania e Napoli sono tornate ad essere luoghi puliti ed ordinati, senza il disastro che ha rovinato la nostra immagine nel mondo&quot;. Silvio Berlusconi traccia soddisfatto il bilancio dell'emergenza rifiuti, il lavoro messo in campo dal governo  a partire dal giorno suo insediamento e lo fa al termine del Consiglio dei ministri che si è tenuto nel capoluogo campano, ringraziando per quella che lui definisce &quot;un'opera di civilta'' il sottosegretario Guido Bertolaso e le forze armate. &lt;br /&gt;


&lt;b&gt;&quot;Investigheremo sulle responsabilità&quot;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Poi ha sottolineato: nell'emergenza rifiuti &quot;siamo convinti&quot; che ci siano state cose che &quot;si dovevano evitare e che ci sono responsbailità che andremo a investigare&quot;. Il governo, ha aggiunto, &quot;é riuscito in una missione che molti ritenevano impossibile&quot; dimostrando così che queste persone &quot;avevano torto&quot;.&lt;br /&gt;
 

&lt;b&gt;&quot;Finita la fase drammatica, ora i termovalorizzatori&quot;&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
&quot;E' finita la fase drammatica dell'emergenza, ma ora comincia un'altra fase che è sempre di emergenza e che prevede la messa a regime di tutto il sistema dei rifiuti con la realizzazione dei termovalorizzatori&quot;, ha aggiunto spiegando che dalle 50 mila tonnellate di immondizia che c'erano nelle strade quando il consiglio dei ministri venne a Napoli, &quot;ne restano meno di duemila&quot;: rifiuti che dovranno essere smaltiti entro la fine di luglio con delle speciali procedure perché non si tratta di rifiuti urbani. &quot;Vorrei lanciare una campagna per fare di Napoli la città più pulita e ordinata d'Italia&quot;, ha detto il premier.&lt;br /&gt;
 

&lt;b&gt;&quot;Commissario nei comuni senza differenziata&quot;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 &quot;I Comuni che non adempiranno nei tempi previsti alla raccolta differenziata verranno commissariati&quot;, ha spiegato ancora il premier, sottolineando che quello del Governo &quot;sarà un atteggiamento da buon padre di famiglia&quot;: stimolo per i Comuni a raggiungere gli obiettivi anche con un appoggio concreto e allo stesso tempo mano ferma con chi non rispetterà gli stessi obiettivi.&lt;br /&gt;
 

&lt;b&gt;Il prefetto commissario per Pompei&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Il sito archeologico di Pompei si trova &quot;in uno stato di indecenza e quindi abbiamo deciso di nominare un commissario per restituirlo al suo ruolo&quot;, ha annunciato &quot;Abbiamo nominato commissario straordinario il prefetto Renato Profili, per riportare Pompei, che non è solo patrimonio di Napoli e della Campania, ma che è patrimonio dell' umanità per l' Unesco e quindi del mondo, alla dignità che merita&quot;.&lt;br /&gt;
 

&lt;b&gt;Sbloccati 60 miliardi Ue per le Regioni&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 &quot;Ho un'altra buona notizia da darvi e cioé che con un decreto del presidente della Repubblica abbiamo provveduto a sbloccare i fondi che L'Unione europea mette a disposizione&quot; per lo sviluppo regionale per il periodo 2007-13, &quot;del valore complessivo di 60 miliardi di euro in cinque anni, fondi che finora erano bloccati e che dovevano finanziare programmi operativi. Una operazione - ha aggiunto Berlusconi - che andava fatta e che colpevolmente, chi ci ha preceduto, non aveva fatto lasciandoli incredibilmente bloccati questi fondi per un anno&quot;. 

&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=277027&amp;PRINT=S&quot;&gt;Il Giornale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ROSA RUSSO IERVOLINO: Sarà ad Agnano il nuovo termovalorizzatore</title>
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  <updated>2008-06-23T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>357163</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Napoli (NA) (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere  Consiglio Comunale Napoli (NA)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Il termovalorizzatore di Napoli sorgerà ad Agnano - ha detto il sindaco Iervolino - dopo un'analisi molto lunga e molto attenta&quot;. La scelta è quella di posizionare un nuovo servizio nell'area occidentale, in modo da distribuire equamente sul territorio presenze &quot;ingombranti&quot;. Le premesse nell'individuazione del sito, ha spiegato il sindaco, sono legate all'esempio dell'impianto di Vienna, &quot;che è vicino all'ospedale, vicino all'università e in mezzo alle case&quot;.

&lt;p&gt;
Un impianto solo per Napoli. &quot;Il termovalorizzatore non è una apparecchiatura mortifera - ha sottolineato Iervolino - ci è parso giusto scegliere un territorio che avesse alcune caratteristiche, e che cioè fosse facilmente accessibile, il cui terreno non fosse inquinato in modo da poter iniziare immediatamente i lavori e che consentisse per superfice la realizzazione del termovalorizzatore che però è di città&quot;. Il primo cittadino ha detto un no secco a &quot;un bestione che bruci l'immondizia di tutte le regioni. Vogliamo qualcosa che serve per Napoli e in questo senso abbiamo voluto dare una risposta precisa e puntuale a un obbligo che ci veniva dalla legge&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/rifiuti-11/iervolino-agnano/iervolino-agnano.html&quot;&gt;repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Elisabetta ZAMPARUTTI: Intervento alla Camera sul DDL rifiuti.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/06/16/elisabetta-zamparutti/intervento-alla-camera-sul-ddl-rifiuti/356960"></link>
  <updated>2008-06-16T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>356960</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
• Intervento di Elisabetta Zamparutti, deputata radicale-Pd e membro della Commissione Ambiente della Camera, tenuto oggi in Aula sul Disegno di Legge sull'emergenza rifiuti in Campania.&lt;br /&gt;


Grazie Presidente.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Intervengo a nome della delegazione radicale nel PD&lt;/b&gt; per condividere i principali punti di intervento di questo disegno di legge che individua quali priorità operative il reperimento e la costruzione di discariche a norma e la costruzione di impianti di trattamento dei rifiuti, la cui assenza è stata la causa tecnica dell'emergenza in Campania, riconosciuta come tale già nel Commissariamento del '94.&lt;br /&gt;


Siamo consapevoli che per troppo tempo altre parole d'ordine hanno prevalso risolvendosi, in assenza della contestuale predisposizione di discariche e di impianti di trattamento, nell'irresponsabile indicazione di obiettivi fuorvianti che hanno lasciato affogare progressivamente la Campania in un mare di rifiuti.&lt;br /&gt;
 

Il limite però di questo provvedimento è quello di essere improntato ad un &lt;b&gt;dirigismo emergenziale&lt;/b&gt; senza che vi siano spiragli che quantomeno prefigurino una &lt;b&gt;prospettiva di soluzione strutturale tecnologicamente avanzata.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;Per essere più precisa, ho presente che discariche e termovalorizzatori sono soluzioni che possono essere considerate strutturali ma, se facciamo il confronto con altri paesi, tali soluzioni costituiscono la preistoria del trattamento dei rifiuti.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

 Ad esempio, gli &lt;b&gt;impianti di dissociazione molecolare&lt;/b&gt;, operanti con successo in Islanda, negli Stati Uniti ed in Giappone, non solo trattano i rifiuti ma ne &lt;b&gt;ricavano energia&lt;/b&gt; in quantità superiore ed in forma maggiormente utilizzabile rispetto al calore prodotto dagli inceneritori.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Questa nuova tecnologia consente di trattare i rifiuti con performance che possono toccare punte del 90% di produzione di gas e 10% di residuo inerte in discarica, contro circa il 50% dei termovalorizzatori.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Faccio questo esempio perchè non capisco come possa accadere che mentre il Presidente della Provincia di Gorizia&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Enrico Gherghetta può programmare con lungimiranza lo smaltimento di rifiuti con l’innovativa tecnologia dei gassificatori tramite dissociazione molecolare, questo è stato impedito in Campania all’ex Presidente della Provincia di Benevento Carmine Nardone, non da Bertolaso ma dal Prefetto Panza,&lt;/b&gt; in questo modo escludendo l’avvio dell’uscita dall’emergenza in una prospettiva di ordinaria gestione dei rifiuti.&lt;br /&gt;


E’, in buona sostanza, lo stesso approccio che si persegue sul &lt;b&gt;nucleare&lt;/b&gt;, imponendo oggi la costruzione di modelli ormai superati, rischiosi ed antieconomici peraltro senza un piano strategico complessivo per l’energia..&lt;br /&gt;


E tutto questo accade perché ci si ostina a legiferare, qualora anche si pongano obiettivi come è giusto fare, ad avere la pretesa di indicare anche i mezzi per raggiungerli anziché lasciare alle tecnologie esistenti sul mercato il compito di raggiungerli.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Ci si ostina a procedere in modo illiberale.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


Noi sappiamo che in Campania non si producono più rifiuti che altrove essendo i numeri al di sotto della media nazionale; &lt;br /&gt;


noi sappiamo che in Campania non manca la competenza tecnica né, come addirittura la Corte dei Conti è giunta al punto di mettere per iscritto, l’assenza di un efficiente sistema di gestione dipende da un dato antropologico.&lt;br /&gt;


Noi sappiamo però che quell’ammasso indifferenziato dei rifiuti a cui oggi dobbiamo far fronte ha il suo corrispondente nell’ammasso indifferenziato di una classe politica la cui omologazione antropologica è la vera causa, al di là delle ragioni tecniche, dell’emergenza rifiuti in Campania, situazione rispetto alla quale noi radicali vogliamo oggi parlare di “emergenza democratica” con una regione che rischia di divenire il laboratorio di una politica da riproporre poi sul piano nazionale.&lt;br /&gt;


Sarebbe stato un bene per Napoli, come diceva Marco Pannella nel ’93, abbattere il monumento a Nicotera o ai trasformisti ed innalzarne altri dedicati a Spaventa ed ad altri eroi della libertà, perché, ammoniva Pannella, &lt;b&gt;o Napoli conquista un'altra storia subito o altrimenti, diventerà una città che rischia di non risollevarsi per decenni.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;

Ed il punto a cui siamo giunti a 15 anni di distanza in assenza di un mutamento nel segno della libertà che auspicavamo è esattamente questo: il rischio per Napoli e la Campania di non risollevarsi per decenni.&lt;br /&gt;


Perché quelle parole furono pronunciate dopo che &lt;b&gt;dal 62 al 75, la DC ebbe il controllo ininterrotto dell’assessorato alla nettezza urbana, a cui seguì un controllo da parte del PCI dal 75 all’83 e poi del vecchio centrosinistra fino al 1993 quando vennero istituiti quei consorzi obbligatori dei Comuni che sono stati il fulcro di una politica centralistica, rafforzata con l’istituzione del Commissario straordinario nel ’94, e che ha generato una rete clientelare e parassitaria di interessi politici, imprenditoriali, professionali e camorristici a cui nessuno si è potuto sottrarre, con una magistratura che, guarda caso, non si è accorta praticamente di nulla.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Ma forse a Napoli le intercettazioni non funzionano o almeno non hanno funzionato fino a quando è stato annunciato questo provvedimento.
&lt;br /&gt;

E sull’istituzione della Superprocura che come radicali ci vede contrari, voglio dire che il procedimento penale serve per accertare le responsabilità penali e non a governare fenomeni emergenziali.&lt;br /&gt;
 Certamente la magistratura non ha saputo o voluto incidere su quanto avveniva sotto i suoi occhi ma questo è un problema che non si risolve con la concentrazione di poteri, in violazione dei norme costituzionali, ma con la sagacia delle investigazioni e la volontà ed il rigore del rispetto della legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;



&lt;b&gt;Colleghi, e mi rivolgo in particolare alla maggioranza&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;a volte in politica è bene ascoltare le parole degli scienziati&lt;/b&gt;,&lt;b&gt; anche relativisti&lt;/b&gt;, come Albert Einstein che ci insegna che: &lt;b&gt;&quot;Non possiamo risolvere i problemi se non abbandoniamo il modo di pensare che li ha creati&quot;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

E allora, di fronte ad un centralismo antidemocratico, vera causa strutturale dell’emergenza Campania e che questo provvedimento rafforza proponendo il consorzio unico e senza consentire spazi per soluzioni alternative, mi guardo bene dal proporre un “decentramento obbligatorio”, ma riconoscere la facoltà – laddove uno dimostra di saperla esercitare -, nei limiti delle norme fissate per legge, alle amministrazioni locali di trattare i propri rifiuti sulla base di un piano di fattibilità a tal fine idoneo e senza oneri per lo stato, mi pare non solo una forma di sano e virtuoso decentramento, ma anche una via più democratica e liberale alla soluzione del problema rifiuti, nella sua fase emergenziale ed in quella ordinaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;



In un provvedimento zeppo di deroghe, anche gravi e che noi radicali non condividiamo, non mi si potranno avanzare proprio su questo obiezioni legate ad impedimenti normativi siano essi regionali o nazionali.&lt;br /&gt;


Vedete, noi tutti viviamo nella patria di Macchiavelli e a tutti noi hanno insegnato che i fini giustificano i mezzi. Ma vi è un’altra affermazione, praticata da noi radicali con le forme della nonviolenza, che sono invece i mezzi a prefigurare i fini che mi porta a dire che, di fronte alla quantità di deroghe che il provvedimento in esame introduce rispetto a norme interne come europee e alla militarizzazione del territorio, pur apprezzando il decisionismo, &lt;b&gt;il rispetto delle regole non è una perdita di tempo ma l’unico strumento affinché da un’emergenza non si generino altre emergenze.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 E che la logica per cui i fini giustificano i mezzi sia perversa e pervasiva lo dimostra la storia che ho visto generarsi attorno a questo decreto, con una maggioranza che non ha esitato, dopo aver derogato alle norme comunque attinenti la materia, ad introdurre norme si istituti che non c’entrano nulla con l’emergenza che stiamo discutendo.&lt;br /&gt;


Per concludere, noi radicali diamo atto ai colleghi del PD di aver voluto sostenere e alla Lega, all’Italia dei Valori e all’UDC oltre ad alcuni colleghi della PdL di aver votato una nostra proposta affinché il Governo presenti semestralmente al Parlamento una relazione sullo stato di attuazione delle disposizioni del decreto in cui sia fornita dettagliata illustrazione dell’impiego del Fondo per l’emergenza rifiuti in Campania e di ogni altro finanziamento destinato alle finalità del decreto con distinta indicazione degli interventi per i quali le risorse sono state utilizzate.&lt;br /&gt;
 

Finora infatti non vi è stata una valutazione ufficiale del costo complessivo dell’emergenza e della gestione commissariale dal ’94 ad oggi e questo ha indubbiamente favorito quell’inefficacia denunciata dalla stessa Corte dei Conti con la sua relazione degli inizi del 2007 sulla gestione dell’emergenza commissariale.&lt;br /&gt;


Con lo stesso spirito con cui abbiamo avanzato quell’emedamento, vogliamo proporre un ulteriore miglioramento del provvedimento proponendo, con il Prof. Aldo Loris Rossi, accogliere la proposta di limitare la produzione di rifiuti in discarica disponendo la trattenuta degli imballaggi che costituiscono il 40% in peso ed il 60% in volume dei rifiuti e di attivare subito le aree di insediamento produttivo attrezzate ed immediatamente disponibili per realizzare impianti di compostaggio, selezione differenziata e stoccaggio di rifiuti.&lt;br /&gt;
 Parliamo per la sola provincia di Napoli di 320 ettari.&lt;br /&gt;
 

Per questo ci auguriamo che siano accolti i nostri suggerimenti che intanto abbiamo formulato come emendamenti al provvedimento oggi in discussione.
 

 
  
 &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=124319&quot;&gt;Radicali.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: RIFIUTI:GARA PRIVATA PER I TERMOVALORIZZATORI.</title>
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  <updated>2008-05-26T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>356173</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Pres. del Consiglio   (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Silvio Berlusconi ha ricevuto ieri sera la telefonata del capo della polizia, Antonio Manganelli. &lt;br /&gt;
&quot;Benissimo, bisogna continuare su questa strada, il problema va risolto&quot;, ha risposto il premier alla notizia &lt;b&gt;dell'intesa con i sindaci delle aree interessate dalle discariche&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
 Il presidente del Consiglio ci ha messo la faccia, la risoluzione del caos dei rifiuti a Napoli e' considerato il trampolino di lancio dell'azione del governo.&lt;br /&gt;
 Ecco perche' il Cavaliere continua sulla linea della fermezza: &quot;Bisogna perseguire la strada del dialogo con i non violenti, ma non ci fermeremo&quot;. &lt;br /&gt;
La parola d'ordine e' &quot;andremo fino in fondo&quot;, tanto che ad alcuni esponenti azzurri Berlusconi ha spiegato che &quot;tra qualche giorno apriremo la gara privata per la costruzione di termovalorizzatori&quot;.&lt;br /&gt;
 E la convinzione di voler andare avanti riguarda l'intero programma del Pdl (domani ci sara' il preconsiglio a palazzo Chigi). &lt;br /&gt;
Sempre con il metodo del confronto. Anche il pacchetto sulla sicurezza - ha spiegato il premier ai suoi interlocutori - &quot;puo' essere migliorato&quot;.&lt;br /&gt;
 Una risposta in qualche modo alle sollecitazioni del cardinale Bagnasco (a giugno, tra l'altro, e' previsto un incontro tra il presidente del Consiglio e il Pontefice), ma con la difesa anche dei piani dell'esecutivo.&lt;br /&gt;
 In questa legislatura l'esecutivo, questa la linea dettata dal Cavaliere, sara' aperto ai suggerimenti dell'opposizione. Si vedra' domani se resistera' il dialogo con il Pd di Veltroni. &lt;br /&gt;
Alla Camera e' previsto l'ostruzionismo sul cosiddetto emendamento 'salva Rete4'.&lt;br /&gt;
 &quot;Non strozzeremo il dibattito - e' il ragionamento della maggioranza - ma poi si dovra' votare&quot;.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/politica/rep_politica_n_3139540.html&quot;&gt;repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Raffaele FITTO: Energia nucleare in Italia</title>
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  <updated>2008-05-23T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>356237</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Rapporti con le regioni (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Il tema del nucleare e' un tema che vede il nostro paese in ritardo, perche' anche la discussione che si sta aprendo dopo le dichiarazioni di ieri, sconta un problema di fondo: il nostro paese non ha solamente detto no al nucleare trenta anni fa, il che gia' di per se' fu una scelta sbagliata, ma ha abbandonato la ricerca sul tema&quot;.

&quot;Quindi noi oggi per poter avviare un programma sul nucleare dobbiamo andare a recuperare fuori dal nostro paese tutto il know how adeguato&quot;. 

&quot;Questo lo possiamo collegare a tutte le diverse questioni sul tema dell'energia, perche' non e'possibile che il paese non abbia i rigassificatori, che non si possa in alcune parti del paese realizzare termovalorizzatori&quot;.

&quot;Molte delle questioni che hanno costituito in questi anni nodi fondamentali per il nostro paese nascevano non da valutazioni tecniche di merito ma c'e' stata un'impostazione ideologica che ha portato a dire no in maniera preventiva ad una serie di scelte fondamentali per il nostro paese&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/200805231633-eco-rt11151-art.html&quot;&gt;AGI&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Umberto VERONESI:  Non parlo di inceneritori con Grillo.</title>
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  <updated>2008-05-23T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>356124</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
GENOVA -&lt;b&gt; «Non mi interessa, non replico alla proposta di incontro di Beppe Grillo »,&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 così il professor Umberto Veronesi, oggi a Genova per un convegno europeo di oncologia, ha risposto ai cronisti che lo hanno interrogato sulla richiesta di un confronto pubblico sugli effetti degli inceneritori sull'uomo fatta dal comico sul suo blog.&lt;br /&gt;
 Il neoletto senatore del Pd, &lt;b&gt;accusato da Beppe Grillo per le sue posizioni a favore degli inceneritori&lt;/b&gt; &lt;b&gt;e per i finanziamenti ricevuti dalla sua fondazione da parte di un'azienda francese produttrice di termovalorizzatori&lt;/b&gt;,&lt;b&gt; il 14 maggio scorso aveva inviato una lettera a Grillo invitandolo «sospendere gli insulti e ripristinare un clima di dibattito civile».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

 
&lt;b&gt;La lettera.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 «So - ha scritto Veronesi a Grillo - che tu sei contrario ai termovalorizzatori, in base ad alcuni studi che trovi convincenti. &lt;br /&gt;
Sappi però che esistono molti ricerche che ne provano la non pericolosità. &lt;b&gt;La mia posizione risale al tempo in cui ero ministro della Sanità.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Nelle discussioni con gli esperti circa il problema dei rifiuti, essi mi informarono che i termovalorizzatori di ultima generazione sono una necessità per il Paese e i &lt;b&gt;rischi per la salute sono trascurabili&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
 Rispetto le tue opinioni e quelle dei tuoi consulenti caro Beppe, mi aspetto altrettanto. Ciò che non accetto sono le insinuazioni infamanti nei confronti della mia persona e della mia attività».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=7161&amp;sez=HOME_INITALIA&amp;npl=&amp;desc_sez=&quot;&gt;ilmessaggero.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ANTONIO BASSOLINO: RIFIUTI: LA CRISI NON SI RISOLVERA' IN POCHI GIORNI</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/05/21/antonio-bassolino/rifiuti-la-crisi-non-si-risolvera-in-pochi-giorni/355966"></link>
  <updated>2008-05-21T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
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  <id>355966</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Campania (Partito: DS) - Consigliere Regione Campania (Lista di elezione: DS) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La crisi dei rifiuti &quot;non si risolvera' in pochi giorni&quot;.&lt;br /&gt;
 Lo dice il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino. Bassolino, intervistato nel giorno della riunione del consiglio dei ministri a Napoli, afferma che per risolvere l'emergenza bisogna &quot;pensare subito alle discariche e poi completare i termovalorizzatori&quot;. Ma soprattutto bisogna arrivare alla raccolta differenziata dei rifiuti che ora interessa 240 comuni.&lt;br /&gt;
 Bisogna essere consapevoli - dice Bassolino - che &quot;per il competamento del termovalorizzatore di Acerra servono almeno otto mesi e che a Salerno il cantiere del nuovo impianto deve partire&quot;. &lt;br /&gt;
&quot;Come Regione abbiamo dato 25 milioni per Acerra e 75 per Salerno - ricorda Bassolino, ma &quot;il vero salto di qualita' sta nella raccolta differerenziata&quot;.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/politica/rep_politica_n_3130221.html&quot;&gt;La Repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>OTTAVIANO DEL TURCO: Del Turco folgorato dai termovalorizzatori</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/05/08/ottaviano-del-turco/del-turco-folgorato-dai-termovalorizzatori/355269"></link>
  <updated>2008-05-08T00:00:00Z</updated>
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  <id>355269</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Abruzzo (Partito: Unione) - Consigliere Regione Abruzzo (Lista di elezione: SDI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Quello dei termovalorizzatori rapprenta uno dei nodi centrali del programma di fine legislatura che stiamo completando. La formula sarà quella della joint venture pubblico privata. Personalmente sono per una scelta coraggiosa che porti alla realizzazione di almeno due impianti e, possibilmente, anche di tre, la localizzazione dei quali potrebbe essere all'estremo nord e all'estremo sud della costa abruzzese e nella Marsica. La prospettiva consentirebbe di abbattere le notevoli spese di trasporto del pattume. Ovviamente occorrerà predisporre una grande campagna di incentivazione della raccolta differenziata che, del resto, ha senso solo se legata all'utilizzo dei termovalorizzatori, potendo trattare solo i rifiuti secchi.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilcapoluogo.it/news.php?item.15095&quot;&gt;ilcapoluogo.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>BRUNA BREMBILLA: Piano rifiuti: no alle discariche, termovalorizzatori solo se servono veramente; partiamo da raccolta differenziata, minore produzione di rifiuti e loro riutilizzo.</title>
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  <updated>2008-05-07T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore Provincia Milano (Partito: DS) - Consigliere  Consiglio Comunale Cesano Boscone (MI) (Lista di elezione: DS) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Noi facciamo solo piani ambiziosi, però anche con i piedi ben radicati a terra mentre la mente è un po' nell'aria, come ogni cosa importante: dobbiamo avere il coraggio di osare e la concretezza della fattibilità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Senta, qualcuno ha avvertito un colpo di freno sui termovalorizzatori, che sono un punto sensibile anche considerando disastri come quello campano. Oggettivamente questo non espone il piano a più di un attacco, a più di una critica?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Ma non è così. Noi abbiamo su questa materia due culture, questo è ormai evidente: c'è chi parte dalla termovalorizzazione facendo dei rifiuti un tutt'uno e invece chi, come noi, fa una scelta diversa che, voglio sottolineare, è la scelta che stanno facendo le più grandi città in Europa e nel mondo. Primo, meno rifiuti da produrre; secondo, maggiore raccolta differenziata; terzo, maggiore riutilizzo di questi rifiuti da materia a materia e da materia a energia. Noi non neghiamo l'esigenza della termovalorizzazione: non partiamo da lì. Neghiamo una sola cosa nel piano: le discariche. 
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=zwCobJx7LV4&quot;&gt;ChiamaMilano&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Raffaele LOMBARDO: RIFIUTI: LOMBARDO, DA RIFARE GARE PER TERMOVALORIZZATORI</title>
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  <updated>2008-03-25T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo del Partito popolare europeo (Democratici-cristiani) e dei Democratici europei) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Le gare per i termovalorizzatori sono da rifare. Bisogna ripartire da zero&quot;. Il leader dell'Mpa ritiene altresi' che sono troppi i 27 Ato esistenti in Sicilia: &quot;Non sono per una loro soppressione, bensi' per una loro riduzione. Non possono esistere tante repubbliche autonome dei rifiuti&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/cronaca/rep_cronaca_n_3013947.html&quot;&gt;La Repubblica&lt;/a&gt;</summary>
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