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  <title>Openpolis - Argomento: vaticano</title>
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  <updated>2012-02-16T00:00:00Z</updated>
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  <title>Antonio DI PIETRO: Vaticano segrete stanze? Un film di omertà e doppi fondi  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2012-02-16T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>624422</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Onorevole, una parte della gerarchia ecclesiastica ritiene che lo Ior possa legittimamente rifiutarsi di collaborare con le autorità italiane, almeno fino alla data di entrata in vigore della legge vaticana antiriciclaggio. Ma davvero la Chiesa può ancora permettersi di fare a meno della trasparenza?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“In tutti questi anni, compresi quelli in cui da sostituto procuratore della Repubblica di Milano ho avuto rapporti istituzionali con le autorità giudiziarie del Vaticano, ho capito che ci sono due Chiese. C’è la chiesa di popolo, di servizio, di fede e c’è la Chiesa degli affari, degli intrighi e soprattutto dell’omertà. In fondo lo aveva già detto Gesù Cristo, no? ‘Fuori i mercanti dal tempio’ non vuol dire questo?”. 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Così il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, nel corso di un’intervista a il Fatto quotidiano&lt;/i&gt;.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E non esisteva nemmeno lo Ior…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“Già, quello è un problema nostro. Io l’ho sperimentato e posso dirlo senza timore di essere smentito perché carta canta: nell’inchiesta Mani Pulite la banca vaticana era un canale preferenziale, anzi, il luogo di occultamento finale preferito per molto denaro frutto di corruzione. La stessa tangente Enimont, in parte, è finita in Vaticano, come altre”.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Che tipo di collaborazione avete avuto dalle autorità d’Oltretevere?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“Ricevevamo risposte incredibili. Tra le centinaia di rogatorie che abbiamo fatto in tutto il mondo, le risposte più insufficienti, anzi, le più ipocrite le abbiamo ricevute dal Vaticano. Non che ci raccontassero menzogne. Semplicemente non raccontavano. Il modello di comunicazione era: ‘Prendiamo atto della vostra inchiesta nei confronti di Tizio e Caio, diteci cosa avete scoperto e noi vi diremo se è vero’. Ma io la prova che i soldi – facciamo un esempio – erano transitati da San Marino al Vaticano già ce l’avevo! Che te lo chiedo a fare? Ecco, ti davano la prova solo se già ce l’avevi. Diciamo che le risposte non erano esattamente nell’ottica della collaborazione e dell’assistenza”.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;L’argomento trasparenza in Vaticano non sembra appassionare più di tanto…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“L’informazione, la grande informazione, è da sempre legata a una sorta di rispetto succube. Non c’è niente da fare”.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Eppure ci sono battaglie popolarissime, come quella sull’Ici…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“E anche qui la Chiesa ha detto di essere disposta a collaborare. Di nuovo lo stesso meccanismo, grandi proclami, grande rispetto per le istituzioni, ma poi? La sostanza? Sia chiaro, sono d’accordissimo sul fatto che determinate attività legate al culto siano esentate dall’Ici, ma questo – va da sé – non può valere per le attività commerciali”.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Proprio quello che dice Monti. Il governo ha annunciato un emendamento per riservare l’esenzione ai soli immobili in cui si svolge in modo esclusivo attività non commerciale…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“Monti è un tuttologo che dice sì a tutti, promette tutto a tutti perché sa bene di poter iniziare tutto senza bisogno di finire nulla, tanto la sua legislatura è a termine. Anche ieri, per esempio, il governo ha prorogato il superamento del sistema delle province dal marzo 2012 al marzo 2013. Ha fatto bella figura dicendo di aver eliminato un pesante fardello per l’amministrazione dello Stato, ma dopo la legge s’è fatto la pandetta per posticipare l’impegno…”
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Quindi non crede che sull’Ici alla Chiesa si faccia sul serio?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“Vedremo. Comunque è un errore pensare che Monti sia soltanto un tecnico. O meglio, un tecnico lo è, ma soprattutto della comunicazione”.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma davvero pensa che il governo Monti, che della trasparenza ha fatto un totem, possa predicare bene e razzolare male se di mezzo c’è il Vaticano?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“Vedremo. Intanto stiamo preparando una mozione per invitare il governo a chiarire come intenda rapportarsi con la Chiesa, se in rapporto di parità o di subalternità. Il rispetto di due Stati sovrani è una cosa, la sudditanza di uno Stato all’altro è un’altra. E parlo da cattolico, ma si può essere un buon cattolico soltanto se si vive in uno Stato laico”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1ATOLP&quot;&gt;il Fatto Quotidiano - Stefano Caselli&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Rosy BINDI: «Contraria all'Ici sui beni vaticani»</title>
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  <updated>2011-08-20T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>607878</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) - Vicepres. Camera  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
L'esenzione fiscale di cui gode il Vaticano per i suoi immobili non si tocca. Rosy Bindi che, d'accordo con Pierferdinando Casini, ha ribadito il suo no all'introduzione di Ici e Ires anche per i beni ecclesiastici.
&lt;p&gt;
Bindi ha chiarito che il Pd non appoggerà gli emendamenti dei Radicali alla manovra, in cui si chiede la fine delle esenzioni fiscali per la Chiesa. «No», ha detto, «io credo come Casini che la Chiesa sia una grande ricchezza per la società italiana, le opere di carità sono ancora più importanti per la crisi economica che sta mordendo le famiglie, il lavoro, i giovani».
&lt;p&gt;
La deputata democratica aggiunge poi che l'esenzione dal pagamento dell'Ici per gli immobili della Chiesa «è collegato alle finalità per cui sono destinati. Questo è il criterio che bisogna continuare ad applicare».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.lettera43.it/politica/23858/la-presidente-pd-la-chiesa-grande-ricchezza-per-la-societa_breve.htm&quot;&gt;lettera43.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Furio COLOMBO: Eutanasia del Parlamento</title>
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  <updated>2011-07-11T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>589969</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
E’ difficile immaginare giorni più squallidi di questi in Parlamento, mentre è in discussione una penosa legge che vieta ai cittadini, in modo dettagliato e poliziesco, ogni possibilità di scegliere e dichiarare in anticipo come, in una situazione di fine vita, vorrebbero morire, se con le macchine o affidati al decorso della natura e del buon medico. Dimenticate il buon medico. &quot;Il medico non può prendere in considerazione Indicazioni del paziente orientate a cagionare la morte&quot;. Ricorderete che era quello che Piergiorgio Welby disperatamente chiedeva, non perché innamorato del suicidio ma perché travolto dalla pena delle terapie obbligatorie . C’è, qualcuno che non vorrebbe una buona cura, se quella cura ci fosse? Qui stiamo parlando del confine estremo, ma la spensierata maggioranza del Parlamento, Lega Nord inclusa (quella che si immagina tutto buon senso e famiglia), va via come il vento a votare &quot;proibito&quot;, &quot;impossibile&quot;, &quot;impedito&quot;, &quot;mai e poi mai&quot;, come se fosse in discussione una dieta.
&lt;p&gt;

E via a votare che &quot;il parere espresso dal collegio dei medici non è vincolante per il medico curante, il quale non è tenuto a porre in essere prestazioni contrarie alle sue convinzioni di carattere scientifico e deontologico&quot;. Ecco introdotta la obiezione di coscienza sul corpo sofferente del povero inconscio. Ed ecco che cosa si intende per &quot;convinzioni di carattere scientifico e deontologico&quot;:&lt;br /&gt;
 &quot;l’alimentazione e la idratazione, nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, sono forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze fino alla fine della vita.&quot;

&lt;p&gt;
Inutilmente medici del livello scientifico e della esperienza professionale di Umberto Veronesi e di Ignazio Marino, che sono membri del Parlamento, hanno spiegato in ogni sede che non è vero, sostenuti dalla scienza medica del mondo. Che cosa volete che conti di fronte al ricettario della dottoressa onorevole Binetti, psichiatra sfuggita alla sua specializzazione e autrice del comma 5, art.3 della legge ancora beffardamente intitolata &quot;Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso Informato, e di dichiarazioni anticipate di trattamento&quot;?

&lt;p&gt;
Priva di ogni preoccupazione al mondo, salvo di piacere al Vaticano (parte antica e retrograda di una potente burocrazia che per il momento tiene bloccato e sotto minaccia il sentimento della pietà), la maggioranza della Camera dei Deputati va avanti spedita e vota senza pensieri e senza un minimo di riflessione e di coerenza anche questa conclusione dell’articolo 3, comma 5: &quot;Esse (alimentazione e idratazione) non possono formare oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento&quot;.
&lt;p&gt; La vendetta contro Eluana Englaro continua. A quanto pare per questa gente (votano tutti, compunti e lieti, come se capissero che cosa stanno facendo, oltre che compiacere Il monsignore, come se sapessero quanta sofferenza stanno preparando soprattutto per i più poveri e i meno assistiti) a quanto pare, per questa gente uguaglianza vuol dire avere diritto tutti alla stessa sorte: dicano le macchine, e non l’amore e la scienza medica, quanto può durare un corpo oltre la vita finita e quanto deve patire un essere umano morente per essere in linea col catechismo.

&lt;p&gt;
Ma l’ipocrisia di una così pesante imposizione legislativa sui cittadini è detta bene nel comma 2 dell’articolo 1. Sentite, e riflettete almeno per un istante sulle parole che seguono (e intanto pensate a Eluana Englaro, Piergiorgio Welby, Luca Coscioni): &quot;La presente legge garantisce politiche sociali ed economiche volte alla presa in carico del paziente, dei soggetti incapaci di intendere e di volere e della loro famiglia&quot;.
&lt;p&gt;

Prima di esclamare &quot;con che coraggio si permettono di dire queste cose, in questi giorni?&quot; andate avanti, all’articolo 9, comma 4: &quot;Dal presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. All’attuazione del medesimo si provvede nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie già previste a legislazione vigente.&quot;

&lt;p&gt;
Voglio ricordare ancora, per un momento, il titolo di questa legge triste e bugiarda: &quot;Disposizioni in materia di alleanza terapeutica…&quot;. Alleanza, qui, significa imposizione, obbligo, sottomissione.

&lt;p&gt;
Come avete visto, tutto ciò che ha a che fare con il testamento biologico, così come è inteso nelle società libere e democratiche, dove i cittadini sono rispettati, che siano vivi, morti o sul punto di morire, è proibito in questa legge. E’ giusto ricordare che Pd e IDV fanno opposizione continua. Ma il Pd - nonostante la invocazione di Bersani, &quot;per favore, in nome del’umanità fermatevi!&quot; - è diviso e indebolito dall’equivoco religioso. Non c’è niente di religioso, in questa legge spietata. E per fortuna ci sono cattolici appassionati e convinti che lo vedono bene e lo testimoniano. Però la barricata di resistenza è composta dalle centinaia di emendamenti dei sei deputati radicali eletti nel Pd. Li ho firmati tutti, almeno per lasciare una traccia: la civiltà è passata alla Camera dei Deputati nei giorni tristi del fondamentalismo vaticano.
&lt;p&gt;

E’ passata ma non ha potuto fermarsi.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://temi.repubblica.it/micromega-online/eutanasia-del-parlamento/?printpage=undefined&quot;&gt;MicroMega&lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>Chiara MORONI: «Sì alle nozze gay»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/12/21/chiara-moroni/%C2%ABs%C3%AC-alle-nozze-gay%C2%BB-intervista/557207"></link>
  <updated>2010-12-21T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>557207</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: FLI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Onorevole Chiara Moroni, lo sa che i cattolici la chiamano la «radicale» del terzo polo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non ho la presunzione di dettare la linea sui temi etici, ma penso che il Polo della nazione debba aprire un confronto e lasciare libertà di coscienza».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Luca Volontè, Udc, la accusa di rincorrere Pannella e sparare «fuoco amico» sul Pdn.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Marco Pannella mi ha telefonato, abbiamo combattuto insieme contro la legge violenta sulla fecondazione… Volontè? Forse non ha letto con attenzione le mie parole».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ha detto: «Se dovessimo far nostra l’agenda del Vaticano, il Polo della nazione sarebbe morto prima di nascere».&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Casini terrà in grande considerazione le opinioni della Cei, ma l’agenda la farà lui».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E se mai dovrete discutere di nozze gay?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Io e Casini su divorzio, aborto e coppie gay la pensiamo in maniera diversa, ma io apprezzo in lui la consapevolezza profonda della laicità delle istituzioni».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Non teme che il movimento di Fini e Casini si spacchi tra laici e cattolici, come il Pd quando c’era la Binetti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Paola non mi convincerà mai, ma mi batterò perché possa dire quel che pensa. Ho proposto al Pdn una consulta sui temi etici per valorizzare, con il confronto, quel che ci unisce».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E quando il testamento biologico arriverà in Aula?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Bisognerebbe consentire alla gente di dire che non vuole l’accanimento terapeutico».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Lei è per l’eutanasia?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Io sono per la libertà di scegliere come morire, anche se serviranno delle mediazioni. Perché non possiamo fare leggi di cui solo chi vuole usufruisce?».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Darà battaglia per i matrimoni gay?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Penso che le persone omosessuali debbano godere di tutti i diritti e di tutti i doveri».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Dovrà lottare con un leone…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Sto in Parlamento da quando avevo 26 anni e battagliera lo sono sempre stata. Comunque sono farmacista, posso sempre rimettermi il camice…».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.chiaramoroni.it/2010/12/21/si-alle-nozze-gay/&quot;&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Marco BELTRANDI: Rai, Beltrandi: Vaticano vuole imporre il monopolio della vita in Rai</title>
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  <updated>2010-11-26T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>548332</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Siamo alle solite: il Vaticano vuole imporre il suo fondamentalismo etico in Rai a tutte le ore e tutti i giorni.
Come definire altrimenti la strumentale pretesa di avere in esclusiva il diritto di parola sui temi della vita, come se Englaro e Welby avessero parlato a “Vieni Via con Me” di morte? Come definire non strumentale la richiesta di una “riparazione” che non ha ragione di essere visto che nessun danno è stato inferto, essendo le tematiche care al Vaticano quasi a tutte le ore presenti sui palinsesti Rai senza mai diritto di replica?»&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/comunicati/rai-beltrandi-vaticano-vuole-imporre-monopolio-della-vita-rai&quot;&gt;www.radicali.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto MARONI: «Diamoci tre settimane per capire. O il governo va o si stacca la spina»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/10/03/roberto-maroni/%C2%ABdiamoci-tre-settimane-per-capire-o-il-governo-va-o-si-stacca-la-spina%C2%BB-intervista/507701"></link>
  <updated>2010-10-03T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>507701</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Interni (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Ci diamo tre settimane di tempo per vedere se questa maggioranza ha davvero la forza di sostenere l'azione del governo. Se così non è, meglio staccare la spina subito».
&lt;p&gt;
Non arretra il ministro dell'Interno Roberto Maroni e con lui tutta la Lega. Anzi, rilancia il programma di governo e detta condizioni chiare sulla tenuta dell'esecutivo.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Dunque si vota a marzo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Noi avremmo preferito farlo subito e l'abbiamo detto a Berlusconi. Andiamo alle urne a novembre, vinciamo e da dicembre siamo molto più forti, pronti a fare le riforme».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E invece?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il presidente del Consiglio ha voluto testare la maggioranza e noi abbiamo deciso di sostenerlo lealmente, ma è difficile che così possa durare».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Non si fida dell'appoggio dei finiani?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non è una questione di fiducia. Il vero problema è che se si dovrà trattare su ogni cosa, mediare, stare attenti agli equilibri, rischiamo di fare la fine del governo Prodi che era sospeso su ogni votazione. Un incubo per noi e per gli italiani, che non è accettabile».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Perché concedete tre settimane?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Entro quel termine devono essere nominati i nuovi presidenti delle commissioni parlamentari e quello sarà il primo vero banco di prova. In quella sede potremo misurare la lealtà del gruppo di &quot;Futuro e Libertà&quot;. E capiremo pure, se si formerà davvero un nuovo partito, in che modo hanno intenzione di restare all'interno della maggioranza».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Intanto i ministri di Fli sono rimasti nel governo.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ho grande stima di tutti i colleghi di governo e non vorrei mai che prevalesse il metodo doroteo dello &quot;sto dentro però sono pronto a uscire, denuncio però rimango&quot;. Se fosse così sarebbe più serio comportarsi come fece Fausto Bertinotti che, contrario alla linea del governo, lo fece cadere».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Con l'apertura della crisi il presidente della Repubblica potrebbe anche esplorare l'ipotesi di un governo tecnico per la riforma elettorale.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«È un'ipotesi che non esiste visto che al Senato abbiamo la maggioranza anche senza Fli».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Se ne potrebbe creare una cosiddetta di larghe intese.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Per favore, parliamo di cose serie. Sorrido all'idea di vedere insieme Bocchino, Bersani, Casini e Di Pietro. Però faccio loro i miei auguri, pur sapendo che durerebbero mezza giornata».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Nel centrosinistra dicono la stessa cosa di voi, dopo che Fini ha accusato il presidente del Consiglio di aver compiuto attività di dossieraggio e ha parlato di infamie contro la sua famiglia.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Proprio per questo motivo noi non eravamo favorevoli a tenere insieme la maggioranza. La nostra azione ha bisogno di un mandato forte. Finora abbiamo avuto successo perché abbiamo mostrato decisione e caparbietà. Così rischiamo di mostrarci deboli anche nel contrasto alla criminalità e non possiamo consentircelo».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Non ritiene altrettanto grave accusare i magistrati di essere un'associazione per delinquere come ha fatto il presidente Berlusconi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Io credo che come governo dovremmo evitare di continuare a stuzzicare la magistratura annunciando riforme che poi non si fanno e invece procedere. Continuare a parlarne genera solo tensioni. Comunque si tratta di cose che Berlusconi ha già detto riferendosi a quella parte della magistratura che usa la toga per fare lotta politica. Per me conta solo quanto ha sostenuto in Parlamento».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Però tutto questo contribuisce ad alimentare il «clima d'odio» che viene poi denunciato quando ci sono episodi come quelli che hanno coinvolto il direttore di «Libero» Maurizio Belpietro.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Sul caso specifico non mi pronuncio fino alla fine dell'indagine. Certamente ci sono stati una serie di episodi - penso agli attacchi contro Pietro Ichino e Raffaele Bonanni durante la festa del Pd - e le notizie che abbiamo di possibili infiltrazioni della rete no global nelle prossime manifestazioni sindacali, che provocano grande inquietudine».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Davvero teme altri episodi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il rischio esiste con l'arrivo dell'autunno e i problemi economici che coinvolgono moltissime aziende. Per questo nei prossimi giorni incontrerò i leader sindacali e i rappresentanti delle istituzioni delle Regioni che maggiormente subiscono gli effetti di questa crisi».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;C'è anche la polemica, fortissima, con il Vaticano dopo la bestemmia pronunciata da Berlusconi.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Su questo non commento».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;In questo clima di contrapposizione i finiani hanno accusato «i servizi segreti deviati» di aver alimentato la campagna contro il presidente della Camera.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Da ministro dell'Interno, conoscendo bene i vertici e in particolare il prefetto Gianni De Gennaro, posso garantire sull'operato dell'intelligence. Ma voglio anche essere più chiaro: chi si permette di parlare a sproposito dei nostri Servizi dovrebbe rendersi conto del danno che fa a loro e al Paese. &lt;br /&gt;
Queste strutture sono affidabili sulla scena internazionale quanto più operano nella riservatezza. Metterle alla berlina significa esporci soprattutto sul fronte dell'antiterrorismo».
&lt;p&gt;


&lt;b&gt;Dagli Stati Uniti arrivano allerta precisi su possibili attacchi in Europa. Quanto rischia l'Italia?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Siamo attrezzati, ma come dimostra quanto accaduto l'anno scorso a Milano quando uno straniero si fece esplodere di fronte alla caserma, il quadro è complicato. Anche per questo dobbiamo lasciare stare i Servizi e la loro attività, tenerli lontani dalle beghe immobiliari».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Sabato scorso, dopo aver visto il videomessaggio del presidente della Camera, avrebbe scommesso sul voto di fiducia di Fli?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Proprio in quel momento ho capito che avrebbero sostenuto il governo. Mi ha provocato una profonda tristezza vedere Gianfranco Fini costretto ad ammettere che sulla casa di Montecarlo non conosce la verità che aveva promesso di rivelare».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Lei parla di debolezza, però i numeri alla Camera dimostrano che senza il Fli voi non avete la maggioranza.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non a caso La Lega voleva votare subito. Le urne forniranno un dato certo su chi ha il consenso».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Berlusconi vuole prima l'intesa sulla giustizia. Anche voi ritenete così urgente approvare uno scudo per il presidente del Consiglio?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Pensiamo che debba avere la garanzia di poter governare, almeno fino a che lo vogliono gli italiani. Per questo dico: facciamo un &quot;reset&quot; sulle polemiche e decidiamo in tempi rapidi qual è la nostra proposta di riforma della giustizia. Alla Camera i finiani hanno votato la fiducia. Se in tre settimane gettiamo le basi bene, altrimenti la legislatura è finita».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;La scorsa settimana lei e il sindaco Moratti vi siete divisi su come affrontare l'emergenza campi nomadi.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non vorrei che si enfatizzasse ancora una normale discussione. Io credo soltanto che non si debba dare neanche l'impressione che i milanesi vengano discriminati a favore degli stranieri e per questo ho chiesto al prefetto di trovare una soluzione che possa soddisfare l'esigenza di tutti».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Sarà lei il candidato sindaco di Milano per il centrodestra?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ne sarei lusingato, ma visti gli avversari messi in campo dalla sinistra credo che chiunque possa batterli».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=UDFDY&quot;&gt;Corriere della Sera - Fiorenza Sarzanini&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Donatella PORETTI: 20 Settembre: quest'anno stravolto il senso della ricorrenza, importante una legge per ripristinarla come festa nazionale</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/09/22/donatella-poretti/20-settembre-questanno-stravolto-il-senso-della-ricorrenza-importante-una-legge-per-ripristinarla-come-festa-nazionale/507259"></link>
  <updated>2010-09-22T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>507259</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Con il collega Marco Perduca, ho presentato un disegno di legge che intende ripristinare la festa nazionale del 20 settembre, ricorrenza, che quest’anno, per i 140 anni dal 20 settembre 1870, grazie all’organizzazione delle celebrazioni si è riusciti a stravolgere totalmente nel significato, mistificando fatti e personaggi dell’epoca, fino al tentativo revisionista sulla figura di Pio IX.
Riproporre la festività nazionale del 20 settembre significa recuperare alla memoria collettiva una data fondante per la nostra Nazione, la data che segnò l’affermazione di Roma capitale e la fine del potere temporale della Chiesa, e al contempo riaffermare la laicità dello Stato, unica condizione che garantisce libertà individuali fondamentali come la libertà religiosa che la Costituzione garantisce ad ogni persona di qualsiasi credo, contro ogni tentazione di restaurazione di integralismo religioso.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/comunicati/20-settembre-poretti-questanno-stravolto-senso-della-ricorrenza-importante-una-legge-ripr&quot;&gt;Radicali Italiani&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Maurizio TURCO: Preti pedofili: le gerarchie vatican-sansediste hanno vigilato perchè non finissero davanti alla giustizia civile: un crimine che non potrà essere cancellato</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/09/17/maurizio-turco/preti-pedofili-le-gerarchie-vatican-sansediste-hanno-vigilato-perch%C3%A8-non-finissero-davanti-alla-giustizia-civile-un-crimine-che-non-potr%C3%A0-essere-cancellato/506921"></link>
  <updated>2010-09-17T00:00:00Z</updated>
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  <id>506921</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;E' una mistificazione mediatica pubblicizzare come un atto di assunzione di responsabilità il lamento che &quot;sui preti pedofili la Chiesa cattolica non ha vigilato&quot; .
Le gerarchie vatican-sansediste hanno vigilato benissimo a far sì che i preti pedofili non venissero assicurati alla giustizia civile e non venissero tolti dai contesti in cui avevano commesso i reati ma garantendogliene di nuovi in cui continuare a commetterli.
Altro che mancanza di vigilanza: la copertura è stata assoluta e le responsabilità prima ancora che morali e civili sono a tutto tondo di rilevanza penale.
Senza che assurga a giustificazione va anche rilevato che i preti che hanno commesso quelle violenze sono le prime vittime di una politica sessuofobica e che, nella maggior parte  dei casi, sono stati essi stessi oggetto delle stesse violenze nei seminari in cui da minorenni erano stati rinchiusi.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/comunicati/preti-pedofili-turco-gerarchie-vatican-sansediste-hanno-vigilato-perch-non-finissero-dava&quot;&gt;Radicali Italiani&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pier Ferdinando CASINI: «Un governo di responsabilità nazionale, per il quale non è possibile avanzare veti su Berlusconi»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/07/12/pier-ferdinando-casini/%C2%ABun-governo-di-responsabilit%C3%A0-nazionale-per-il-quale-non-%C3%A8-possibile-avanzare-veti-su-berlusconi%C2%BB-intervista/502960"></link>
  <updated>2010-07-12T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
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  <id>502960</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Un «governo di responsabilità nazionale». Secondo Pier Ferdinando Casini è l'unico modo per uscire dalla «crisi politica in atto»: un esecutivo aperto a tutti, che sarà guidato da chi sceglierà il Capo dello Stato, ma per il quale «non è possibile avanzare veti» su Silvio Berlusconi, perché «ha vinto lui le elezioni». 
&lt;p&gt;È l'appello che lancia il leader dell'Udc dopo le polemiche a non finire seguite alla cena da Vespa, alla quale ha partecipato assieme al Cavaliere. A tavola Casini era seduto tra Gianni Letta e il cardinal Bertone: «Si è trattato di una gradevolissima serata, con simpatici commensali e una padrona di casa deliziosa». L'invito gli è arrivato una ventina di giorni prima, giustificato dal cinquantesimo di attività giornalistica del conduttore di Porta a Porta e lui è andato da solo mentre quasi tutti gli altri ospiti erano accompagnati dalle rispettive consorti. Per il resto «ottime pietanze», clima disteso, Berlusconi che parlava, «come sempre del più e dei meno». E il segretario Vaticano «messo ingiustamente in mezzo: di politica italiana non ha detto niente, ha parlato dei rapporti con la Chiesa Russa e dei progressi diplomatici con il Vietnam».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Nient'altro da quella cena? E l'offensiva che avrebbe portato avanti il Cavaliere nei suoi confronti, con Bossi che è arrivato a dire «o noi o loro»?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Beh, stando così le cose, allacciamoci le cinture di sicurezza: se basta una cena a far tremare il governo e a far parlare alcune forze politiche di &quot;complotto ai vertici dello Stato&quot;, come ha fatto l'Idv, siamo davvero messi male».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;La Lega è letteralmente insorta.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Insorgono per un nulla. Ammesso e non concesso che ci siano state offerte all'Udc, cosa che comunque non era possibile in quella cena, appare chiaro a tutti gli italiani che il nostro partito non ha alcuna intenzione di entrare nella maggioranza. Consiglio quindi a tutti gli amici, a destra e a sinistra, di evitare colpi di sole. Ma ciò che più mi meraviglia è che tra gli agitati ci sia soprattutto Tremonti: non vedo perché debba esserlo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Niente che lo giustifichi davvero?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Siamo usciti due anni fa da elezioni in cui tutti ci davano per morti. Poi hanno visto che alle europee abbiamo incassato un successo e alle Regionali siamo stati determinanti. E oggi facciamo addirittura spaventare Bossi e Tremonti. Avevamo detto che il bipolarismo non avrebbe portato a nulla di buono e in effetti non ha fatto altro che gonfiare la Lega e Di Pietro».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Resterete quindi distanti dai due poli?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Forse non sono &quot;pierfurbi&quot;, come si dice, ma neanche &quot;pierfessi&quot;: se insisto con la proposta di un Partito della Nazione, che possa essere un approdo per tanti, ci sarà un motivo. Anche l'altra sera, a casa di Vespa, ho ripetuto ciò che dico ormai da settimane e cioè che ci sarebbe bisogno di un armistizio».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Che cosa vuol dire?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Se fossi il Presidente del Consiglio farei un appello: &lt;br /&gt;
di fronte alla gravità della crisi economica e alla difficile situazione del Paese chiederei a tutte le forze politiche una responsabilità più ampia».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Un governo di larghe intese, guidato da Berlusconi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «La guida la sceglie il Capo dello Stato. Ma se Berlusconi assumesse questa iniziativa sarebbe intelligente perché ne avrebbe solo da guadagnare: a quel punto caricherebbe di responsabilità chiunque, di fronte a quell'offerta, decidesse di sbattere la porta in faccia».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Si rischierebbe di perdere partiti come la Lega e l'Idv, che si sono sempre dichiarati contrari a questo tipo di ipotesi.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Problemi loro. Ma ci sarebbe un'assunzione chiara di responsabilità. E credo che nel Pd siano in molti a rendersi conto che così non si può andare avanti: mancano ancora tre anni alla fine della legislatura e non può essere disperso il tempo necessario alle riforme. Ormai è già troppo tardi e, comunque, se non si farà questo passaggio prevedo che qualcuno, a breve, punti a percorrere la scorciatoia delle elezioni anticipate».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Ma davvero Berlusconi non le ha offerto nulla in quella cena da Vespa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «A cena no».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E in altre occasioni?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Che Berlusconi pensi a rafforzare il suo governo è comprensibile, ma per quanto mi riguarda non c'è alcun interesse a partecipare a questo esecutivo: sarebbe ridicolo e umiliante. Bossi è un esperto di ribaltoni. Io no. Penso sempre ai miei elettori».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;C'è chi sostiene che l'Udc potrebbe sostituire i finiani.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Ritengo offensivo pensare che possa interessarmi una vendetta contro Fini per la scelta che portò due anni e mezzo fa alla creazione del Pdl. Non ho mai coltivato nella mia vita politica miserie simili».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Può essere invece un alleato?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Mi auguro che Fini ritenga positivo il mio ragionamento e la necessità di un'alleanza tra forze che puntano a realizzare riforme importanti per il bene del Paese».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Quali?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Penso alle grandi riforme economiche. In questi giorni ci stiamo lamentando della spesa delle Regioni, ma non ci rendiamo conto di quante grandi opere sono state annunciate da questo governo e non realizzate: fate una verifica sull'attuazione delle delibere del Cipe...».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=SRMXM&quot;&gt;Corriere della Sera - Roberto Zuccolini&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Marco PANNELLA: «I guasti di oggi, aggravati da Berlusconi, nascono sessant'anni fa. La Partitocrazia Porcellum»  -  INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/11/25/marco-pannella/%C2%ABi-guasti-di-oggi-aggravati-da-berlusconi-nascono-sessantanni-fa-la-partitocrazia-porcellum%C2%BB-intervista/446552"></link>
  <updated>2009-11-25T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>446552</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
Che rapporto c`è fra la legge elettorale, la funzionalità e la stabilità dei governi? Perché il bipartitismo in Italia non si è affermato in passato e non si afferma nemmeno ora? Perché le classi dirigenti attuali sono in larga parte di qualità scadente? Sono questi, davanti alla instabilità e divisione dei governi, gli interrogativi che oggi si pongono. 
&lt;p&gt;Ne parliamo con Marco Pannella, da sempre sostenitore del bipartitismo. E che nella sua lunga vita politica ha avuto particolare attenzione per il funzionamento delle istituzioni.
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;Pannella, il governo Berlusconi, dopo poco più di un anno di vita, è paralizzato da uno scontro interno ormai quotidiano, pur avendo una maggioranza faraonica. Il governo Prodi ce l`aveva risicata ed era altrettanto e forse ancor più diviso. Da che dipende la maledizione della paralisi precoce?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 
Perché il sessantennio partitocratico antifascista si sta rivelando peggiore - se possibile - del ventennio partitocratico fascista. Siamo ormai in uno Stato in pieno disfacimento perché a onor del vero la cosiddetta Prima Repubblica - quella più antifascista dell`attuale - distrusse da subito il patto costituzionale e il Berlusconi adesso va in folle su un`autostrada in discesa. E come tutte le persone capaci davvero, ma davvero di tutto, sta per andare a sbattere. Noi - ed è questo il guaio peggiore - cerchiamo di evitare inutilmente che a sbattere ci vada tutto il paese. Ma, lo ripeto, sembra tutto inutile.
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;La legge elettorale c`entra qualcosa nel creare le condizioni di questa pericolosa deriva? &lt;br /&gt;
O nell`enfatizzarne le conseguenze?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 
Lo Stato è antiliberale, quindi è il sistema tutto intero, non la sola legge elettorale, a causare questo sfascio. È un sistema senza regole che infatti cambiano in continuazione con il risultato di annullarle. San Benedetto intendo il laico Croce e non altri ai quali si potrebbe erroneamente pensare diceva: l`Italia è un paese che non avendo conosciuto la riforma non fa che produrre continuamente controriforme. Aveva ragione!
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;Pannella, lei è un convinto sostenitore del bipartitismo, ma in Italia sembra del tutto irrealizzabile?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 
Perché la partitocrazia non può tollerare il sistema anglosassone. In cento anni abbiamo assistito - fatta eccezione per una parentesi di una decina d`anni - a una cultura anti liberale, anti illuminista: tutte cose queste ultime che non ama il papa tedesco.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt; 
Ma che c`entra il Papa?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
 
Beh, non si può dimenticare che i Papi da Avignone sono tornati qui. E qui stanno. Noi credevamo di esserci salvati col Risorgimento, ma non è bastato. Il potere simoniaco in Italia è proprio sia di Cesare sia dello Stato vaticano. Questo paese si può salvare solo con la riforma Radicale che noi proponiamo.
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;Siamo andati molto lontani dall`argomento iniziale - abbiamo parlato di Benedetto Croce e di Papi - ma torniamo a ragionare dei problemi di più stringente attualità. Non ritiene che questa legge elettorale con premio di maggioranza e parlamentari completamente sganciati dall`elettorato nominati e non eletti abbia notevoli responsabilità nell`enfatizzare la crisi politica, le risse e le divisioni interne alla maggioranza?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 
Sì, questa - il Porcellum per intenderci - è una piccola controriforma elettorale che era stata preceduta da un`altra controriforma. In realtà nel 1993 il referendum, con una straordinaria maggioranza, aveva deciso il passaggio al sistema anglosassone. Subito dopo si fece il Mattarellum con un Parlamento e con una Corte Costituzionale che sono sempre più l`espressione della mafiosità partitocratica del nostro paese. Insomma il Porcellum fa schifo, ma non è la prima volta che si fa una controriforma che ha contraddetto la volontà dei cittadini, volontà liberalmente espressa in un referendum.
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;Lei continua a prendersela con tutto e tutti, ma che cosa si può fare per risolvere questa situazione? Per rimettere in moto la politica e rendere governabile questo paese?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 
Il nostro obiettivo, quello dei radicali, intendo, è chiaro: attraverso un`alternativa radicalmente non violenta e radicalmente estranea alla partitocrazia e alla cosiddetta cultura che ha elaborato durante oltre sessant`anni, vogliamo mandare in pensione questa classe dirigente che ormai è ridotta come vediamo. È uno spettacolo che passa tutti i giorni sotto i nostri occhi. Non c`è via di mezzo: per salvare il paese questi se ne devono andare in pensione.
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;Mi vuol descrivere più in dettaglio le caratteristiche di questa classe dirigente che lei vuol liquidare in blocco. Perché merita un pensionamento generalizzato?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 
Perché questa è una classe dirigente che non ha regole. Non le sopporta perché non riesce a rispettarle. La sua infatti è una cultura di potere e non di governo. Questa classe dirigente è il risultato della confluenza di tre culture carsiche, che hanno attraversato la storia d`Italia: quella fascista, quella clericale e quella comunista. Il nostro paese dopo il disastro ideologico, è arrivato anche al disastro idrogeologico: siamo ora sommersi da questo regime. Glielo ripeto, non c`è altra via d`uscita, occorre pensionare questa classe dirigente, altrimenti non ne usciamo.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=149658&quot;&gt;Liberal - Gabriella Mecucci&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Nichi VENDOLA: La sentenza della Corte europea che dice no al crocifisso nelle aule scolastiche &quot;é una sentenza - che merita una discussione, un approfondimento, spero senza spirito di crociata, senza anatemi reciproci&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/11/04/nichi-vendola/la-sentenza-della-corte-europea-che-dice-no-al-crocifisso-nelle-aule-scolastiche-%C3%A9-una-sentenza-che-merita-una-discussione-un-approfondimento-spero-senza-spirito-di-crociata-senza-anatemi-r/418699"></link>
  <updated>2009-11-04T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>418699</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Puglia (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere Regione Puglia (Gruppo: SeL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, parlando con i giornalisti a conclusione della cerimonia del 4 novembre che si é tenuta a Bari, nel sacrario dei caduti oltremare.

&lt;p&gt;
L'unità del Paese - è stato chiesto a Vendola da un giornalista - può essere picconata anche dalla sentenza sul crocifisso? &quot;No, non credo. Quella sentenza - ha risposto - allude a differenze di valutazione rispetto ai simboli che riguardano una religione prevalente in un Paese. Ma non c'entra niente con l'unità del Paese&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.regione.vda.it/notizieansa/details_i.asp?id=76871&quot;&gt;Ansa&lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>Pier Luigi BERSANI: Penso che un'antica tradizione come quella del crocifisso non possa essere offensiva per nessuno.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/11/03/pier-luigi-bersani/penso-che-unantica-tradizione-come-quella-del-crocifisso-non-possa-essere-offensiva-per-nessuno/418697"></link>
  <updated>2009-11-03T00:00:00Z</updated>
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  <id>418697</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Da Bruxelles, il leader del Pd, Pierlugi Bersani, difende la tradizione del crocifisso in classe: &quot;penso che in questo delicato campo il buon senso finisce per essere vittima del diritto&quot;, dice a giornalisti che lo attendevano all'ingresso del palazzo Berlaymont, sede della Commissione Europea per chiedergli un commento sulla sentenza del Consiglio d'Europa a Strasburgo. &quot;Penso - ha quindi proseguito - che un'antica tradizione come quella del crocifisso non possa essere offensiva per nessuno&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agi.it/cronaca/notizie/200911031541-cro-rt10025-crocifisso_bersani_antica_tradizione_non_offende_nessuno&quot;&gt;Agi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Rocco BUTTIGLIONE: Corte Europea su crocifisso a scuola: &quot;Sentenza aberrante e da respingere con fermezza&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/11/03/rocco-buttiglione/corte-europea-su-crocifisso-a-scuola-sentenza-aberrante-e-da-respingere-con-fermezza/418696"></link>
  <updated>2009-11-03T00:00:00Z</updated>
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  <id>418696</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: UDC) - Vicepres. Camera  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Così commenta Rocco Buttiglione, presidente dell’UDC in merito al pronunciamento della Corte Europea dei diritti dell’uomo sul Crocifisso,

&lt;p&gt;
«Sentenza aberrante e da respingere con fermezza. L’Italia ha una sua cultura, una sua tradizione e una sua storia. Chi viene fra noi deve comprendere ed accettare questa cultura e questa storia. La stessa cosa vale per le altre nazioni d’Europa», afferma Buttiglione.

&lt;p&gt;
«Dietro questo pronunciamento della Corte di Strasburgo c’è una visione contrattualistica della società che non ha storia, cultura e tradizioni; è semplicemente il risultato del convivere sul territorio di individui profondamente estranei l’uno all’altro. Non solo si viola il diritto della maggioranza ad esprimere la propria identità culturale, ma non si creano nemmeno le condizioni per una vera integrazione. Non si integra nel nulla ed in uno spazio vuoto di valori».

&lt;p&gt;
«Adesso, quando la Corte ci spiegherà che privilegiare lo studio della storia romana su quella dell’impero del Benin è discriminatorio rispetto agli studenti africani?
Sentenze come queste screditano gravemente la costruzione europea agli occhi dei cittadini e mettono materiale propagandistico nelle mani di tutte le forze antieuropee».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://beta.vita.it/news/view/97157&quot;&gt;Vita&lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>Mariastella GELMINI: La presenza del crocifisso in classe non significa adesione al Cattolicesimo ma è un simbolo della nostra tradizione.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/11/03/mariastella-gelmini/la-presenza-del-crocifisso-in-classe-non-significa-adesione-al-cattolicesimo-ma-%C3%A8-un-simbolo-della-nostra-tradizione/418695"></link>
  <updated>2009-11-03T00:00:00Z</updated>
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  <id>418695</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Istruzione Università e Ricerca (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Dopo vari tira e molla, la Corte di Strasburgo si è pronunciata contro l'introduzione del crocifisso nelle classi scolastiche.

&lt;p&gt;
Si è alzato un polverone di polemiche, soprattutto dall'ala cattolica e cristiana del Governo. Anche il Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato negativamente questa decisione.

&lt;p&gt;
Infatti, secondo la Gelmini con il crocifisso non si vuole &quot;imporre la religione cattolica e tantomeno la si vuole imporre attraverso la presenza del crocifisso. È altrettanto vero che nessuno, nemmeno qualche corte europea ideologizzata, riuscirà a cancellare la nostra identità&quot;

&lt;p&gt;
Il crocifisso, quindi, si distanzierebbe dal suo richiamo religioso e diventerebbe un semplice simbolo tradizionale, come un presepe o un albero di natale.

Come sottolinea il Ministro, &quot;La presenza del crocifisso in classe non significa adesione al Cattolicesimo ma è un simbolo della nostra tradizione&quot;, continuando così, &quot;Non vorrei che alcune norme a cui si rifanno i giudici della Corte di Strasburgo fossero in contrasto con il nostro dettato costituzionale&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://magazine.ciaopeople.com/Scuola_Universita_Lavoro-11/Scuola_e_Universita-58/Scuola,_no_al_crocifisso_in_aula__Gelmini:_%27Non_cancelleranno_la_nostra_identit%C3%A0%27-15232&quot;&gt;Ciao people&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: &quot;Con il Vaticano parlerò solo io&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/08/30/silvio-berlusconi/con-il-vaticano-parler%C3%B2-solo-io/411701"></link>
  <updated>2009-08-30T00:00:00Z</updated>
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  <id>411701</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Pres. del Consiglio   (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Berlusconi cerca di rassicurare i cattolici del Pdl. In molti settori
della maggioranza è forte il disagio per la crisi con Santa Sede.
&lt;p&gt;
&quot;Adesso è meglio se state tutti zitti, lasciamo decantare la cosa. Poi me ne occuperò io personalmente&quot;. È questa la consegna impartita ieri da Silvio Berlusconi a quanti - ministri e parlamentari - lo hanno cercato per chiedergli come comportarsi sulla crisi innescata con il Vaticano. Egli stesso si è conformato alla direttiva, lasciando Roma senza dire una parola e andando la sera a seguire il derby a San Siro.

&lt;p&gt;
Ma il disagio dell'ala cattolica del Pdl, seppur espresso a mezza bocca, è evidente in quella che rimane l'estate nera nei rapporti fra il governo e la Santa Sede, segnata dalle polemiche della Lega contro i vescovi e culminata con la cancellazione dell'incontro tra Berlusconi e Bertone. &quot;Sembra di aver imboccato una strada senza uscita - ammette sconsolato un deputato berlusconiano - , ancora non ho capito come abbiamo fatto a passare per quelli che hanno dichiarato guerra alla Chiesa italiana&quot;.

&lt;p&gt;
L'exit strategy è stata tuttavia già stata delineata dagli strateghi del Cavaliere e si basa essenzialmente su quella sorta di agenda &quot;Vat&quot; enunciata ieri da Renato Schifani (previo consulto con palazzo Chigi) a conclusione del Meeting. Un'agenda fatta di biotestamento, restrizioni all'uso della pillola RU486, rinnovata attenzione a tutte le istanze della Chiesa.

&lt;p&gt;
Mara Carfagna, il ministro a cui Cl ha affidato l'apertura del Meeting e che ha incontro il Cardinal Bertone all'Aquila, dopo aver negato che ci sia una &quot;sofferenza&quot; dei cattolici del Pdl, conferma la linea su cui si sta assestando la maggioranza per uscire fuori dall'impasse: &quot;Queste polemiche, che hanno ben poco di politico, dureranno lo spazio di qualche ora. Ciò che resterà sono i provvedimenti presi a favore di chi ha bisogno, dei più deboli e degli ultimi, che anche la Chiesa ha più volte dimostrato di apprezzare&quot;. Come dire che quello che interessa di più in Vaticano sono i fatti concreti, le leggi gradite ai cattolici che questa maggioranza è in grado di approvare. &quot;Siamo noi a garantire - osserva Gaetano Quagliariello - che il contributo della Chiesa al dibattito pubblico sia considerato un contributo positivo&quot;. E proprio Quagliariello ha deciso di far aprire la summer school di Magna Carta, la prossima settimana, da monsignor Rino Fisichella.

&lt;p&gt;
Ci si avvia dunque a una grande stagione legislativa di stampo vaticano? Sembra questo il prezzo da pagare per la ricomposizione del dissidio fra il governo e la Chiesa. Questa volta insomma le gerarchie affonderanno il coltello nel burro, a meno che la pattuglia di finiani in Parlamento non metta della sabbia negli ingranaggi. Un cattolico laico come il ministro Gianfranco Rotondi, che ha proposto senza grande successo un ddl sulle unioni di fatto, rimpiange i tempi della Dc: &quot;È un rapporto con la Chiesa del tutto sbagliato quello che c'è in Italia, a destra ma ormai anche a sinistra. Servirebbe un Pdl che dicesse &quot;siamo cristiani, ma alla maniera del Ppe, distinti e distanti dalle gerarchie&quot;. E invece eccoci qua, alla mescolanza tra Dio e Cesare&quot;.

&lt;p&gt;
Con tutta la prima linea dei ministri Pdl a fare a gara per mostrarsi in linea con il Vaticano: Giulio Tremonti, che esalta l'enciclica del Papa, Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna, pupille dei ciellini. E Maurizio Sacconi, che ancora ieri è tornato a picchiare sulla pillola abortiva che &quot;preoccupa, perché potrebbe banalizzare un atto che il legislatore ha considerato tutt'altro che banale&quot;. E allora, per rispondere al malessere dei cattolici della maggioranza, l'unica strada è l'approvazione integrale dell'agenda &quot;Vat&quot;, la risposta concreta ai vescovi sui &quot;fatti&quot; che contano. &quot;Il tema vero sono le leggi che si approvano - spiega Maurizio Lupi, anima del Meeting ciellino - e su quello saremo misurati. Il resto verrà dimenticato. E non parlo solo del testamento biologico, mi riferisco anche alla famiglia, alla libertà di educazione. Alla fine il Pdl ha sempre dimostrato di essere più affidabile&quot;. E il nuovo obiettivo adesso diventa il quoziente famigliare: &quot;Ce lo ha detto anche Tremonti: meglio dare i soldi alle famiglie che alle banche&quot;. Basterà a far dimenticare le sparate dei leghisti, la vita privata del premier e gli attacchi del Giornale?&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-23/exit-strategy/exit-strategy.html&quot;&gt;La Repubblica.it -  Francesco Bei&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Umberto BOSSI: «Nell'agenda delle riforme anche una revisione di Concordato e Patti Lateranensi»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/08/27/umberto-bossi/%C2%ABnellagenda-delle-riforme-anche-una-revisione-di-concordato-e-patti-lateranensi%C2%BB/402793"></link>
  <updated>2009-08-27T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>402793</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Riforme per il Federalismo (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Se i rapporti fra lo Stato e la Chiesa andranno avanti lungo questa deriva, ossia le gerarchie ecclesiastiche proseguiranno in questa politica marcatamente interventista nei confronti delle decisioni e degli orientamenti della politica e delle istituzioni al di là di ogni ragionevole confine di neutralità delle rispettive sfere di intervento, bisognerà inserire nell'agenda delle riforme anche una revisione di Concordato e Patti Lateranensi. &lt;br /&gt;
Non ci pare il caso».

&lt;p&gt;
È il passaggio cruciale dell'editoriale di ieri della Padania - tono e stile, quasi cavourriano, o liberal-risorgimentale - dal significativo titolo &quot;Strane ingerenze ideologiche in uno Stato laico&quot;.

&lt;p&gt;
In breve: tra Lega Nord e Chiesa cattolica, ormai è guerra aperta, e in questa occasione, è il caso di dire, le parole sono pietre. Dopo gli insulti tra il ministro Calderoli e Monsignor Vigliò, dopo l'ultima sortita di Bossi (che ha definito &quot;senza senso&quot; le parole del Vaticano sui migranti lasciati morire in mare e ha invitato il medesimo ad aprire le sue porte ai &quot;clandestini&quot;), ora la minaccia della Lega è, nientemeno, che la revisione (o la denuncia?) del Concordato. Non andrà avanti, si suppone, ma un certo effetto lo fa.
&lt;p&gt; Il tutto accade - si badi bene - alla vigilia dell'incontro tra Berlusconi e il cardinal Bertone alla Festa aquilana della Perdonanza (storica istituzione di Celestino V), con il Cavaliere impegnato da vari mesi a recuperare un buon rapporto con le gerarchie ecclesiastiche, che non gli risparmiano nulla sul suo &quot;stile di vita&quot;. &lt;br /&gt;
Infatti per il centrodestra ci ha pensato Maurizio Lupi a chiedere a Bossi di &quot;abbassare i toni&quot; e di smetterla di indossare i panni dell'anticlericalismo da giovane Pannella. 
&lt;p&gt;Insomma, dalle parti del centro-destra devono essere alquanto preoccupati. Il fatto è che questa Lega &quot;di lotta e di Governo&quot; va dritta per la sua strada: è tutta l'estate che occupa la scena, certo approfittando anche dell'appannamento politico del premier, s'inventa una battaglia o una proposta al giorno, semina idee e cultura. &lt;br /&gt;
A suo modo, s'intende, cioè sulla base di posizioni quasi sempre, nel merito, pessime o anche devastanti, ma dimostrando nei fatti di essere l'unica forza che, in questo paese, fa politica con determinazione e, ahimé, crescente successo.

&lt;p&gt;
In questa ultimissima circostanza, siamo poi al massimo della furbizia: nello scontro con la Chiesa, la Lega &quot;coniuga&quot; una causa pessima, come l'odio per i migranti, con una causa di sinistra, la rivendicazione della laicità dello Stato. Con tanto di robusto invito al Vaticano di smetterla di impicciarsi della cose, insomma della politica italiana - quante volte, noi di sinistra, l'abbiamo gridato, proposto, agitato?

 
&lt;p&gt;

Nella fattispecie, non c'è dubbio dove stia il torto: sta tutto dalla parte della Lega, che della crociata, anche ideologica, contro l'&quot;invasione dei clandestini&quot;, ha fatto una delle sue autentiche bandiere - forse la sua bandiera principale. &lt;br /&gt;
Di più: di fronte ai settanta eritrei morti in mare, per colpa delle loro leggi, hanno davvero dato prova, i leghisti, di cinismo e anche di un po' di crudeltà. &lt;br /&gt;
(La &quot;realpolitik&quot; e anche la &quot;sicurezza&quot; non c'entrano quasi niente se è vero, come ben sa il ministro Maroni, che stiamo parlando di una percentuale molto bassa dell'immigrazione clandestina, quella via mare, che arriva sì e no al 15 per cento di quella totale). 
&lt;p&gt;La sola forza che si è opposta con vigore e vera passione a questa politica (e a questa ideologia) è stata la Chiesa cattolica: un caso di benedetta ingerenza, anche di fronte alla tiepidezza della reazione della sinistra e del mondo democratico, se mai ancora sussiste. Oltretutto, quando interviene sulle questioni dell'immigrazione e chiama in causa i valori dell'accoglienza, della carità e della pietà, la Chiesa non fa altro che esercitare onestamente il suo mestiere - adempie alla sua funzione, per così dire, &quot;naturale&quot;.

&lt;p&gt;
E quindi come la mettiamo, noi di sinistra, noi laici? Come facciamo a dire &quot;brava&quot; alla Lega, che minaccia di fare una cosa giusta - la denuncia del regime concordatario che dà alla Chiesa cattolica inauditi privilegi economici e culturali - brandendo una ragione odiosa come il razzismo e la persecuzione dei clandestini? Forse, c'è qui una perfetta metafora della nostra sconfitta e delle nostre impotenze attuali.

&lt;p&gt;
Da una parte, c'è la crisi della Chiesa cattolica - ma è una crisi che si consuma &quot;da destra&quot;, non certo da sinistra (e nemmeno dal centro), dall'altra la montante aggressività di una destra intelligente, la Lega, che non ha paura dellle proprie cause e le porta avanti, a &quot;dispetto di Dio e dei santi&quot;, è il caso di dire. &lt;br /&gt;
E che è perfino capace, con un classico procedimento gramsciano di &quot;rivoluzione passiva&quot;, di appropriarsi là dove e serve, anche a sinistra, di idee e posizioni. In altre parole, la Lega di Bossi pratica la propria autonomia politica anche attraverso un incessante revisionismo politico-ideologico: ciò che le consente di essere non solo il motore più attivo del centro-destra, ma la vera &quot;testa d'uovo&quot; della maggioranza attuale.

&lt;p&gt;
Del resto, non ci ha &quot;rubato&quot; da un bel pezzo i voti degli operai del Nord? Non passa con disinvoltura dall'antiislamismo fanatico all'anticlericarismo ottocentesco? Non riscopre le bellezze della comunità territoriale, dialetti compresi, di cui anche noi tante volte abbiamo parlato con ammirata trepidazione? Forse, urge una riflessione di fondo, prima che sia troppo tardi. Dall'altra parte, c'è la Chiesa cattolica: la quale, più diventa un soggetto minoritario e una forza spiritualmente in declino, più accresce le sue pretese, chiamiamole così, &quot;materiali&quot;.

&lt;p&gt;
La Chiesa dell'assistenza e della carità cristiana, la Chiesa pro-lavoro e pro-migranti convive oggi, vale a dire, con un forte spirito &quot;neotemporalistico&quot; e una rilevante smania di potere. Qui sta una parte sostanziosa del problema: le alte gerarchie ecclesiastiche (anche loro approfittando dello scarso appeal del Papa) non rinunciano a fare politica. E lo fanno a tutto campo: vorrebbero dallo Stato (dal Parlamento e dalle istituzioni) una vera e propria delega all'amministrazione dei problemi così detti etici. Ennesima prova della pericolosità di questa dimensione: nei problemi così detti etici, c'è tutto, dall'aborto alla finevita, dalla libertà di orientamento sessuale all'imposizione della dottrina cattolica nelle scuole, dalla scienza all'immigrazione.

&lt;p&gt;
E anche per questo il Vaticano è destinato a cadere in contraddizioni flagranti: appoggia il Cavaliere, per scoprire che &quot;non è un santo&quot; e corrompe le giovani generazioni; appoggia di fatto la Lega, nella campagna omofoba, per poi scoprire che la Lega nutre &quot;disprezzo&quot; nei confronti di tutte le diversità; appoggia tutti i governi possibili, a patto che sgancino soldi e consentano quella vera e propria truffa legalizzata che è l'otto per mille. 
&lt;p&gt;Davvero, tra una destra politicamente sempre più forte e una Chiesa così conciata, siamo proprio presi in trappola. Dubbio finale: che tutto questo accada perché, in questo paese, non c'è proprio più traccia di ciò che chiamiamo sinistra?&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://altronline.it/print/769&quot;&gt;L'Altro - Rina Gagliardi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Mario BORGHEZIO: «Rivedere il Concordato non è una posizione della Lega» </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/08/26/mario-borghezio/%C2%ABrivedere-il-concordato-non-%C3%A8-una-posizione-della-lega%C2%BB/402747"></link>
  <updated>2009-08-26T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>402747</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
L'eurodeputato prende le distanze dall'editoriale dell'organo di partito: «Legittimo, ma non ufficiale»
&lt;p&gt; La Lega prende le distanze da un editoriale pubblicato mercoledì dalla Padania, organo ufficiale della Lega Nord.&lt;br /&gt;
 A firma Stefano B. Galli, l'articolo affermava che davanti ai continui attacchi del Vaticano al Carroccio è il caso di iniziare a pensare a rimettere in discussione i Trattati lateranensi che regolano, per Costituzione, i rapporti fra Italia e Vaticano. «È un'opinione legittima dell'autore dell'articolo, ma non esprime la posizione ufficiale della Lega», dice Borghezio, che è anche presidente dell'Associazione Padania cristiana. 
&lt;p&gt;«Nel movimento leghista si avverte qualche malessere per alcune uscite di esponenti della Chiesa, ma da qui alla revisione del Concordato ne passa. Abbiamo totale fiducia nel magistero di Papa Ratzinger, ma ricordiamo anche le parole 'Libera Chiesa in libero Stato' pronunciate da Cavour. La Chiesa ha diritto di indicare la dottrina, ma lo Stato ha uguale diritto di andare avanti nelle sue scelte. &lt;br /&gt;
Nella Lega non tutti gli interventi della Chiesa sono andati giù. In particolare, l'editoriale durissimo di Famiglia Cristiana sul giochino dei barconi. Sembra che ogni occasione sia buona per attacchi severi e ingiustificati contro le opinioni espresse dai ministri della Lega. La politica della Lega sull'immigrazione è giusta per il bene della nostra gente, ma anche per gli immigrati che non devono essere trasportati come animali da gente senza scrupolo». «La Lega non ha alcuna intenzione di modificare il Concordato che così com'è va bene» hanno poi affermato in una nota congiunta Fabrizio Bricolo, presidente dei senatori della Lega, e Roberto Cota, presidente dei deputati del Carroccio: «L'articolo è stato scritto da un editorialista esterno ed esprime le sue opinioni personali».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;La Padania&lt;/b&gt; - L'avvertimento della Padania, dal titolo «Strane ingerenze ideologiche in uno Stato laico», definisce le parole di mons. Vegliò all’indirizzo del ministro leghista Calderoli come «l’ultimo episodio di una lunga serie di ingerenze ideologiche e squisitamente politiche da parte di uomini delle gerarchie ecclesiastiche nelle faccende di uno Stato che, fino a prova contraria, è laico. 
&lt;p&gt;Se i rapporti fra lo Stato e la Chiesa andranno avanti lungo questa deriva, ossia le gerarchie ecclesiastiche proseguiranno in questa politica marcatamente interventista nei confronti delle decisioni e degli orientamenti della politica e delle istituzioni al di là di ogni ragionevole confine di neutralità delle rispettive sfere di intervento, bisognerà inserire nell’agenda delle riforme anche una revisione di Concordato e Patti Lateranensi. Non ci pare il caso».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Famiglia Cristiana&lt;/b&gt; - Risponde indirettamente Famiglia Cristiana, che accusa la Lega Nord e Umberto Bossi di atteggiamento «sprezzante nei confronti degli appelli umanitari della Chiesa».&lt;br /&gt;
 Il settimanale cattolico elogia il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per la sua richiesta di chiarimenti sulla vicenda dei naufraghi eritrei, osservando che «invece di sollecitare un'inchiesta sui mancati soccorsi, l'atteggiamento del governo, in mano a un Bossi sprezzante nei confronti degli appelli umanitari della Chiesa, è passato da un iniziale scetticismo misto a insofferenza al rimpallo delle responsabilità, che pure sono gravissime, della Marina maltese. &lt;br /&gt;
Abbiamo trasformato il 'mare nostrum' in un 'mare mostrum', in un clima di quasi totale e disarmante conformismo mediatico e politico».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/09_agosto_26/padania_monito_vaticano_df55ed86-9234-11de-bb1e-00144f02aabc_print.html&quot;&gt;Corriere della Sera.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto MARONI: Critiche dal Vaticano sul pacchetto sicurezza? &quot;È la solita liturgia&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/07/03/roberto-maroni/critiche-dal-vaticano-sul-pacchetto-sicurezza-%C3%A8-la-solita-liturgia/391795"></link>
  <updated>2009-07-03T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>391795</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Interni (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;È la solita liturgia&quot;, dice il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, a margine della firma di due protocolli d'intesa con i ministri Gelmini e Carfagna.&lt;br /&gt;
 &quot;Gli elogi - aggiunge Maroni - sono enormemente superiori alle critiche, sia in quantità che qualità. Ci sono norme che anche chi ha criticato qualche passaggio dovrebbe apprezzare. Per esempio quella che toglie la potestà genitoriale a chi sfrutta i minori, a chi li manda ad accattonare o a rubare. 
&lt;p&gt;Mi domando se chi ha definito 'leggi razziali' queste norme condivide le misure come il contrasto alla mafia, il carcere più duro per i mafiosi. Penso che chi ha criticato il pacchetto o non lo ha letto o dovrebbe ripensare le critiche&quot;.
&lt;br /&gt;


Lotta a mafia, criminalità, e immigrazione clandestina - Maroni ricorda le norme che rendono più efficace il contrasto alla criminalità di strada, e, dice, &quot;sono sicuro che chi ha criticato il Ddl questa norma non l'ha letta&quot;.&lt;br /&gt;
 Il ministro dell'Interno invita dunque tutti quanti hanno espresso perplessità sul ddl sicurezza a leggerselo e a rivedere le critiche: &quot;Questo pacchetto - spiega ancora Maroni - completa il disegno del governo e sono assolutamente soddisfatto, penso che nessun governo abbia fatto tanto in così poco tempo sia nel contrasto alla mafia, che alla criminalità, che alla immigrazione clandestina. Sono fiero ed orgoglioso di questo lavoro, ringrazio il governo e la maggioranza, mi spiace solo che per motivi essenzialmente politici, di pregiudizio ideologico, l'opposizione abbia deciso di contrastare norme che sono molto dure contro la mafia, l'immigrazione clandestina e ogni forma di criminalità&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/07/03/1043551-sicurezza_maroni_risponde_alle_critiche.shtml&quot;&gt;Il Tempo.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Eugenia Maria ROCCELLA: «Il presidente Fini dice cose non vere»  -  INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/05/19/eugenia-maria-roccella/%C2%ABil-presidente-fini-dice-cose-non-vere%C2%BB-intervista/391280"></link>
  <updated>2009-05-19T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>391280</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Sottosegretario  Lavoro Salute e Politiche sociali (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Dove le vede Fini in Italia leggi orientate a precetti religiosi? Non ci sono».&lt;br /&gt;
 Eugenia Roccella, sottosegretario al Welfare, ha guidato nel governo la battaglia cattolica sul testamento biologico e ha la delega alle questioni bioetiche. 
Al presidente della Camera, che aveva proprio sulla legge di fine vita lanciato l`allarme sul rischio di Stato confessionale, dà l`alt.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Quindi Fini sbaglia, sottosegretario Roccella?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Semplicemente dice una cosa non vera, nel senso che non ci sono norme orientate dalla fede, ma dal massimo di ragionevolezza e di condivisione.

Inoltre è il Parlamento che decide e la nostra democrazia ha tutti i meccanismi di garanzia».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;In che senso?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Chi non è d`accordo può chiedere il referendum. Gli elettori ad esempio, hanno punito i partiti che hanno avuto posizioni in cui il popolo italiano evidentemente non si è riconosciuto, come Rifondazione».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;A lei non sembra che la legge 40 sulla fecondazione assistita o la discussione sul testamento biologico in Parlamento siano state modellate sui diktat del Vaticano?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Se avessimo fatto una legge sulla procreazione assistita orientata in base alla fede, semplicemente avremmo dovuto vietarla perché questa è la posizione della Chiesa cattolica.


Mentre quella legge si rivela lungimirante».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Il ddl sul testamento biologico obbliga all`idratazione e alla nutrizione artificiale.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Non è un obbligo; non c`è la possibilità di rifiutare. D`altra parte non tutte le libertà possono declinarsi in un diritto. Si è liberi di suicidarsi ma non c`è un diritto al suicidio. Se sono temi in cui il dubbio deve prevalere sulle certezze allora bisogna ricorrere al principio di precauzione».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=M1Q66&quot;&gt;La Repubblica - (g.c.) &lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Marco CAPPATO: Mai sminuire la Shoah! Ma il Papa parla degli Ebrei o degli embrioni? </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/05/12/marco-cappato/mai-sminuire-la-shoah-ma-il-papa-parla-degli-ebrei-o-degli-embrioni/391212"></link>
  <updated>2009-05-12T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>391212</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
L'invito del Papa andrebbe raccolto. Dal Vaticano!! 
&lt;p&gt;
I nomi delle vittime della Shoah non devono mai «perire» e «le loro sofferenze» non devono «essere mai negate, sminuite o dimenticate». Queste le parole di Benedetto XVI ieri allo Yad Vashem, il memoriale dell'Olocausto. Molto bene. Era necessario un chiarimento, quantomeno dopo la riammissione dei negazionisti nella Chiesa Cattolica. Peccato non ci siano parole sul ruolo di Pio XII di fronte alla persecuzione nazifascista degli ebrei, ma non si può avere tutto.

&lt;p&gt;
Rimane però un problema. A parte i negazionisti alla Williamson, e a parte qualche neonazista, chi è che &quot;sminuisce&quot; l'Olocausto?

&lt;p&gt;
Giovanni Paolo II nel suo libro aveva definito l'aborto il &quot;Nuovo Olocausto&quot;, &quot;sterminio legale degli essere concepiti e non ancora nati&quot;, uno &quot;sterminio deciso addirittura da parlamenti eletti democraticamente&quot; (aggiungendo poi un passaggio sulle &quot;gravi forme di violazione della legge di Dio&quot;, tra cui le &quot;forti pressioni del Parlamento europeo&quot; sulle &quot;unioni omosessuali&quot; riconosciute &quot;come una forma alternativa di famiglia&quot;: &quot;è lecito e anzi doveroso - scriveva il papa - porsi la domanda se qui non operi ancora una nuova ideologia del male, forse la più subdola e celata, che tenta di sfruttare, contro l'uomo e contro la famiglia, perfino i diritti dell'uomo&quot;. Dall'Olocausto alle coppie di fatto il passo sembrerebbe breve. Anche perché dichiarazioni del genere si sono susseguite, ad esempio nel paragonare l'eugenetica nazista all'analisi preimpianto, oppure all'eutanasia legale e volontaria di adulti consenzienti e afflitti da malattie incurabili e da dolori lancinanti.

&lt;p&gt;
Non si vede la differenza tra un criminale nazista che porta gli ebrei nelle camere a gas e una donna che decide di abortire? O tra lo sterminio di milioni di persone e l'utilizzo di embrioni sovrannumerari (cioè comunque destinati a marcire nei congelatori) per la ricerca contro malattie mortali, definito da Benedetto XVI &quot;un attentato alla pace&quot;?

&lt;p&gt;
Mai sminuire la Shoah. Che il Papa ascolti il Papa.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://lnx.marcocappato.it/node/38911&quot;&gt;www.marcocappato.it &lt;/a&gt;</summary>
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