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  <title>Openpolis - Argomento: elezioni</title>
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  <updated>2012-05-06T00:00:00Z</updated>
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  <title>Patrizia TOIA: La vittoria di Hollande è un cambiamento che sentiremo positivamente in tutta Europa</title>
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  <updated>2012-05-06T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>627169</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«La vittoria di Hollande non è solo il risultato di un cambiamento francese, ma è un cambiamento che sentiremo positivamente in tutti i Paesi dell’Europa». Questo il primo commento dell’On. Patrizia Toia, deputata europea del Partito Democratico e vicepresidente del gruppo S&amp;D al Parlamento Europeo, dopo la diffusione dei risultati delle presidenziali francesi. 
&lt;p&gt;

«Per la prima volta, il presidente di una nazione ha impostato tutta la sua campagna elettorale sul futuro delle scelte europee. Per la prima volta un presidente ha avuto il coraggio di dire che ci può essere un’altra Europa e, su questo coraggio, ha vinto. Siamo certi che Hollande cambierà la rotta delle politiche economiche europee e “costringerà” la leadershep conservatrice a lanciare un patto per l’occupazione e per la crescita». – prosegue Toia. 
&lt;p&gt;

«In un mondo di trasformisti quale è il nostro, domani tutti salteranno sul carro del vincitore ma sarà bene che ci ricordiamo che sono stati per primi i Socialisti &amp; Democratici in Europa, i Socialisti francesi, i Socialdemocratici tedeschi e austriaci e le forze di centrosinistra a denunciare i limiti delle politiche di austerità e a chiedere altro. Dopo la diffidenza e dopo il rifiuto che hanno circondato le nostre proposte, la vittoria di Hollande fa capire che questa prospettiva non solo è possibile, ma è la sola che ci può aiutare a uscire dal tunnel»&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=283:la-vittoria-di-hollande-e-un-cambiamento-che-sentiremo-positivamente-in-tutti-i-paesi-delleuropa&amp;catid=8&amp;Itemid=204&quot;&gt;patriziatoia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Maurizio SAIA: Campagna elettorale</title>
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  <updated>2012-05-04T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: CN) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Si è speso in campagna elettorale anche il senatore Maurizio Saia, alfiere di Coesione Nazionale a palazzo Madama, il quale al momento non ha tessere di partito in tasca. «Mi sono trovato fianco a fianco con Massimo Bitonci, puntualizza Saia, «Sostengo infatti la lista Forza Cittadella, dove è in lizza Luigi Sabatino, ex di Alleanza Nazionale, schierato con Giuseppe Pan». A Teolo Saia invita a votare per Valdisolo, «in continuità con Lino Ravazzolo. A Vigonza sto con Tacchetto, a Merlara appoggio Gino Lorenzetto».&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://ricerca.gelocal.it/mattinopadova/archivio/mattinodipadova/2012/05/04/NZ_25_01.html?ref=search&quot;&gt;ricerca.gelocal.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Grande soddisfazione per la decisione di Bayrou di sostenere Hollande</title>
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  <updated>2012-05-03T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>627062</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Grande soddisfazione per la decisione di Bayrou di sostenere Hollande”. Lo afferma &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, deputata europea del Partito Democratico e vicepresidente del gruppo S&amp;D al Parlamento Europeo. 

&lt;p&gt;“Abbiamo tutti lavorato per questa scelta – prosegue Toia - sapendo che gli uomini e le donne che da sempre sostengono Bayrou, da sinceri europeisti quali sono, non potevano che convergere su Hollande”. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=269:grande-soddisfazione-per-la-decisione-di-bayrou-di-sostenere-hollande&amp;catid=8&amp;Itemid=204&quot;&gt;patriziatoia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: La vittoria di Hollande sarà un bene anche per l’Europa e per l’Italia</title>
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  <updated>2012-05-02T00:00:00Z</updated>
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  <id>627168</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Tutti con il fiato sospeso in attesa del verdetto francese. La vittoria di Hollande sarà un bene anche per l’Europa e dunque per l’Italia. Cambierà la musica della politica europea: più coraggio, più equità, più crescita e il rigore, pur necessario, ridiventi uno strumento non un &lt;i&gt;fine a prescindere&lt;/i&gt;. Forza François!”. Lo afferma &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, deputata europea del Partito Democratico e vicepresidente del gruppo S&amp;D al Parlamento Europeo, commentando le elezioni francesi.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/images/yootheme/comunicati/comunicato_toia_francia06052012.pdf&quot;&gt;patriziatoia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Partiti:«S'impone la capacità di autoriformarci» - INTERVISTA</title>
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  <updated>2012-04-26T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;

Dario Franceschini, capogruppo alla Camera del Pd, plaude alle parole di Giorgio Napolitano sui partiti. «I richiami del presidente della Repubblica - spiega - sono sempre molto pertinenti. Stavolta quello rivolto ai partiti è stato particolarmente forte. Siamo in un passaggio molto complicato perché incrociamo, tra redditi bassi e disoccupazione, il massimo di difficoltà delle persone causate dalla crisi economica, che alimenta sentimenti di paura e frustrazione nei confronti di chi dovrebbe portare fuori da questa situazione, cioè la politica. Dunque la miscela è carica di rischi e proprio per questo ancora più centrato è il monito del capo dello Stato: se la politica non recupera la sua credibilità e capacità di guida, il pericolo è che si apra un’autostrada al populismo, alla demagogia». &lt;p&gt;
&lt;b&gt;E come si fa a passare dalle parole ai fatti, presidente? &lt;/b&gt;&lt;p&gt;
«In Italia la questione è aggravata dagli scandali, che non riguardano solo l’aspetto giudiziario ma anche e soprattutto quello dei comportamenti. Il susseguirsi di vicende poco edificanti aumenta la sfiducia dei cittadini nella politica. Ma c’è un problema ancora più di fondo. La globalizzazione è stata guidata dai mercati, dai grandi interessi economici, dalla finanza. E la politica si è totalmente fatta sfuggire di mano la situazione. Quel che appare è che siano i mercati ad imporre le scelte agli Stati nazionali e non viceversa come dovrebbe essere. Questo è davvero un problema enorme». &lt;p&gt;
&lt;b&gt;Per risolvere il quale non basta l’impegno italiano: serve un’azione a livello europeo. Giusto? &lt;/b&gt;&lt;p&gt;
«Esattamente, c’è una dimensione europea che va recuperata. La vittoria in Francia di Hollande, che auspico, può aiutare a cambiare registro. Aggiungo anche che nel 2013 si voterà in Italia e in Germania: è chiaro che un ritorno a governi a guida progressista può favorire un’inversione di tendenza rispetto allo strapotere degli interessi finanziari globali. In particolare può rovesciare il teorema in base al quale nel periodo di massima crisi si pretende il massimo di austerità, salvo poi lamentarsi che manca la crescita». &lt;p&gt;
&lt;b&gt;Avanti con Monti fino al 2013. Conferma? &lt;/b&gt;&lt;p&gt;
«Sicuro. Le elezioni a ottobre sono un esercizio mediatico e basta. Certo che se c’è chi si aspetta dal premier un miracolo a settimana, può rimanere deluso. La crisi non è certo finita per questo c’è bisogno di un altro anno di lavoro pieno». &lt;p&gt;
&lt;b&gt;Napolitano ha detto che i partiti sono indispensabili ma che debbono estirpare il marcio al loro interno. Come? Basta rivedere il finanziamento pubblico? &lt;/b&gt;&lt;p&gt;
«Mi pare che la proposta fatta da Bersani di dimezzarlo sia molto forte. Il finanziamento pubblico deve rimanere, com’è in tutta Europa. Mettere tutto in mano ai privati, come vorrebbero alcuni, creerebbe un meccanismo di condizionamento della politica ancora più pericoloso. L’impegno del Pd è di portare in aula entro maggio questo provvedimento». &lt;p&gt;
&lt;b&gt;Insisto: basta o serve uno scatto in più? &lt;/b&gt;&lt;p&gt;
«Bisogna anche attuare l’articolo 49 della Costituzione perché sia assicurata la democraticità interna. Senza dimenticare che al di là delle regole molto passa attraverso comportamenti individuali. I partiti devono avere degli anticorpi interni che prevengono e circoscrivono atti poco etici o di malcostume prima ancora che ci sano eventuali interventi della magistratura. Sarà un percorso lungo e difficile. La gente deve vedere corrispondenza tra le parole dei politici e il loro stile di vita. Solo così la credibilità, la fiducia, il rispetto e l’autorevolezza sarà recuperata». &lt;p&gt;
&lt;b&gt;Anche la necessità di una nuova legge elettorale è stata richiamata da Napolitano. Casini ha lanciato un allarme: sono all’opera guastatori che vogliono impedire la riforma. Si sente accusato? &lt;/b&gt;&lt;p&gt;
«Per quanto riguarda noi del Pd si tratta di un’accusa assolutamente priva di fondamento e Casini lo sa bene. Noi con il mantenimento del Porcellum abbiamo solo da rimetterci. Primo perché vincola ad alleanze forzose; secondo perché il nostro elettorato non accetterebbe mai di tornare a votare con le liste bloccate. Quindi faremo di tutto, ripeto di tutto, per fare la riforma». &lt;p&gt;
&lt;b&gt;E allora chi è che frena? &lt;/b&gt;&lt;p&gt;
«Da mesi io temo che, per come sono messi, il Pdl e in parte anche la Lega puntino a mantenere l’attuale sistema. Perché li costringe a stare insieme e poi perché possono continuare a nominare i parlamentari. Proprio per questo noi dobbiamo pretendere che si giochi a carte scoperte. E’ evidente che o entro maggio c’è la prima lettura delle riforme costituzionali e un’intesa politica sulla legge elettorale, oppure è una presa in giro e noi non possiamo starci. Le riforme costituzionali non possono diventare l’alibi per allungare il brodo e alla fine non fare nulla».&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Sul 25 aprile ci sono state riserve da parte di settori dell’Anpi sulla presenza di esponenti politici del centrodestra alle manifestazioni. Anche la Polverini e Alemanno sono finiti nell’occhio del ciclone. Condivide? &lt;/b&gt;&lt;p&gt;
«Capisco che accostare al 25 aprile persone che hanno una storia diversa è faticoso. Ma noi del Pd e in generale del centrosinistra dobbiamo pazientemente ricostruire un tessuto di valori condivisi anche dagli avversari. Quando ero segretario del partito, per diverse settimane ho sfidato Berlusconi, allora presidente del Consiglio, a celebrare per la prima volta il 25 aprile. Lo fece a Onna, naturalmente trasformando tutto in uno spot personale. Anche dentro il mio campo ci fu chi disse: è stato un bel boomerang. Io invece resto convinto di aver fatto bene, perché l’anniversario della Liberazione deve essere una ricorrenza nella quale tutti si possono e devono riconoscere. E non solo metà Paese». &lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1E52EN&quot;&gt;Il Messaggero - Carlo Fusi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Massimo Fraschini: Comunicato Stampa Pdl Lissone. “In merito al ritiro delle deleghe a tre assessori del PDL” </title>
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  <updated>2012-04-21T00:00:00Z</updated>
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  <id>626842</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Lissone (MB) (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Dopo ripetuti annunci, il Sindaco Ambrogio Fossati alle 12.00 della giornata odierna ha fatto notificare dal messo comunale l’avvio del procedimento di revoca della carica di Assessore del Comune di Lissone al Vicesindaco Lucio Gabriele Volpe, a Massimo Fraschini e Antonino Pellitteri. Il motivo addotto sarebbe “il venir meno del rapporto fidiciario e di collaborazione col Sindaco”.
&lt;p&gt;
Il PDL constata ancora una volta il comportamento apparentemente bizzarro di un Sindaco che, stancamente, ha mascherato in questi anni operazioni al servizio del suo partito di appartenenza, con motivazioni di ottimizzazione e rilancio dell’azione di governo. 
Quest’ultimo atto risulta però oltremodo incomprensibile, vista l’ormai prossima scadenza elettorale ed è difficilmente interpretabile se non come una rappresaglia inutile e che per noi risulta immotivata.
&lt;p&gt;
Non ci interessa fare inutili dietrologie, rileviamo semplicemente che ogni cambiamento dell’assetto della Giunta operato in questi anni ha sempre avuto come obiettivo quello di rafforzare una delle forze politiche della coalizione che, come oggi dichiara pubblicamente, ha una forte nostalgia dell’epoca del proprio monocolore.  
&lt;p&gt;
Abbiamo cercato in tutti i modi di garantire ad Ambrogio Fossati il ruolo di Sindaco di tutti, molte volte accettando di difenderlo anche quando era difficile farlo, per mantenere inttatta la capacità operativa dell’Amministrazione.
&lt;p&gt; 
Ci dispiace, politicamente ed umanamente, che Ambrogio Fossati voglia terminare in maniera così povera il proprio mandato. 
&lt;p&gt;
Questo atto ci conferma ancor più nella bontà del progetto che stiamo portando avanti per rinnovare lo stile politico e migliorare la qualità della vita di Lissone, anche con l’apporto di forze nuove che provengono dalla società civile.
Si rende noto inoltre che, nella giornata di lunedì 23, gli assessori Piero Di Salvo e Gustavo Aiello rassegneranno irrevocabilmente le loro dimissioni.
&lt;p&gt;

Partito delle Libertà - Lissone&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;https://www.facebook.com/massimo.fraschini&quot;&gt;facebook&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Oggi per il Pd si aprono nuove prospettive</title>
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  <updated>2012-04-11T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Oggi per il Pd si aprono nuove prospettive. Oggi più che mai serve quella grande forza riformista capace di proporre un progetto che parli a tutta la società italiana che avevamo in mente quando abbiamo costruito il Pd. Il governo Monti è figlio di una consapevolezza, sempre più diffusa, che per farcela, l’Italia ha bisogno di riforme che guardino al futuro, ricostruiscano il senso civico e la convivenza e mettano in discussione i privilegi sulla cui difesa si è spesso costruita la politica. Serve un cambiamento vero delle istituzioni, della politica, dei partiti. Serve più equità sociale e mettere al centro l’Italia di domani e i giovani di oggi invece degli interessi del contingente. Dopo il governo Monti nulla deve tornare come prima, la politica e il Pd devono saper pensare all’Italia senza la tentazione di riprodurre i vecchi schemi, le vecchie logiche e le vecchie alleanze. Il Pd è nato per questo.” Lo ha dichiarato &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;, consigliere regionale Pd della Lombardia alla rivista online &lt;a href=&quot;http://www.arcipelagomilano.org/eletti-da-vicino-4&quot;&gt;ArcipelagoMilano&lt;/a&gt;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.arcipelagomilano.org/eletti-da-vicino-4&quot;&gt;arcipelagomilano.org&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Regione Lombardia negli ultimi 10 anni abbia consumato suolo 7 volte di più della media nazionale</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/04/franco-mirabelli/regione-lombardia-negli-ultimi-10-anni-abbia-consumato-suolo-7-volte-di-pi%C3%B9-della-media-nazionale/626653"></link>
  <updated>2012-04-04T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;, consigliere regionale Pd della Lombardia, intervenendo in un convegno sul consumo di suolo, ha raccontato come Regione Lombardia negli ultimi 10 anni abbia consumato suolo 7 volte di più della media nazionale e sottratto 600 mila ettari di terreno all’ agricoltura: “Se i PGT dei comuni lombardi fossero tutti realizzati nei prossimi anni ci ritroveremmo 10 milioni di abitanti in più. Del resto la giunta Moratti prevedeva un PGT con 400 mila nuovi abitanti i (1/3 in più)”.
&lt;p&gt;

“La cultura della destra formigoniana è curiosa: - ha evidenziato il consigliere - in tutte le ultime leggi il principio del consumo di suolo è sancito solennemente e poi è solennemente disatteso dalla concretezza degli effetti delle stesse leggi. Nelle ultime due leggi licenziate dal Pirellone (sulla casa e quella sulla crescita e sviluppo della Lombardia) non c’è nessun incentivo sul riuso e le sostituzioni edilizie ma ci sono deroghe sui parchi e inviti a costruire ancora sugli assi stradali”.
&lt;p&gt;

Il Partito Democratico presenterà un progetto di legge regionale sul consumo di suolo che obblighi i comuni, al momento della redazione dei PGT, a produrre anche un 4° documento (la carta del suolo), che impedisca di usare gli oneri per la spesa corrente, che dia incentivi al riuso e alla riqualificazione delle aree dismesse, che defiscalizzi i costi delle bonifiche, che faccia costare di più costruire su aree agricole. &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt; ha concluso, quindi, il suo intervento invitando i comuni a prendersi degli impegni politici concreti sul tema del consumo di suolo. Anche in campagna elettorale. 
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.areadem.info/adon.pl?act=doc&amp;doc=12939&quot;&gt;AreaDem&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Riforma del lavoro: dal PD nessun intento dilatorio. Il provvedimento, con le correzioni, può essere approvato in 30 giorni</title>
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  <updated>2012-03-27T00:00:00Z</updated>
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  <id>626259</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il PD, se l'iter della riforma del lavoro inizierà alla Camera, si impegna a garantire una approvazione, con le necessarie modifiche, entro 30 giorni. Ad assicurarlo è il presidente dei deputati democratici &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, che questa mattina ha avuto una riunione con i componenti del PD della Commissione Lavoro della Camera.
&lt;p&gt;
&quot;Poichè noi abbiamo interesse contemporaneamente ad approvare la riforma sul mercato del lavoro e a correggerla, e non c'è traccia assolutamente di atteggiamenti dilatori, noi siamo pronti, per quanto riguarda il PD, l'approvazione entro 30 giorni dall'invio alla Commissione. Con tre settimane in Commissione e una settimana in Aula c'è il tempo di approfondirla e anche di correggerla su quel punto [licenziamenti per motivi economici, ndr] che noi riteniamo sbagliato e insidioso&quot; ha affermato &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt;, che ha ricordato che il Governo deve ancora scrivere il testo e decidere in quale Aula inviarlo. &quot;Per quello che riguarda la Camera confermo che c'è la disponibilità a calendarizzarlo con la massima urgenza&quot;.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; ha poi smentito alcune ricostruzioni giornalistiche sulla Direzione del PD svoltasi ieri: nella riunione &quot;molto positiva e anche sul merito delle esigenze di modifica [della riforma del lavoro, ndr] assolutamente unitaria e unanime, non c'è stato nessun attacco a Fornero&quot;. Il ministro del Welfare &quot;ha fatto un lavoro impegnandosi a fondo su una riforma che noi condividiamo nella sostanza, a eccezione di quel punto rilevante e centrale che noi vogliamo cambiare. Ma è una valutazione, una differenza nota di impostazioni&quot;. Dunque &quot;nessun attacco personale al ministro, non ci sarebbe motivo di farlo&quot;.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; ha infine replicato a chi, nel PdL, accusa il PD di prepararsi a togliere il sostegno al governo Monti per andare a elezioni in ottobre con questa legge elettorale. &quot;Si avvicinano le elezioni amministrative e si alzano i toni&quot;, ha commentato il capogruppo del PD rispondendo ai cronisti. &quot;Il PD ha fatto lo scorso novembre una scelta di responsabilità, scegliendo l'interesse del Paese quando dopo la caduta del governo Berlusconi, anzichè andare ad elezioni che avremmo vinto, abbiamo scelto di far nascere il governo Monti con la missione di salvare il Paese dall'emergenza&quot;.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=7038&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Le parole del Presidente della Repubblica spingono tutti alla ragionevolezza</title>
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  <updated>2012-03-23T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Le parole del Presidente della Repubblica sono sempre parole che spingono tutti al buon senso e alla ragionevolezza&quot;. Così commenta le parole di Napolitano che, questa mattina, ha dichiarato che non vi sarà una valanga di licenziamenti a seguito della riforma del lavoro, il capogruppo del Partito Democratico alla Camera, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, questo pomeriggio a Lucca, per un incontro a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra, Alessandro Tambellini.

&lt;p&gt;
&quot;Noi riteniamo - ha detto &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - che la norma contenuta nel disegno di legge che il Governo ha appena approvato e che prevede la possibilità di licenziare in caso di problemi economici dell'azienda, avendo come possibile conseguenza solo l'indennizzo e non il reintegro, non vada bene. Crea uno stato di precarietà in milioni di persone e molti rischi nella sua concreta applicazione e, quindi, noi, in Parlamento, ci applicheremo per modificarla&quot;.  
&lt;p&gt;

Questa, però, non è &quot;una minaccia di nessun tipo - come spiega il capogruppo PD alla Camera -, ma è una constatazione che queste sono le nostre regole costituzionali. Tutti i provvedimenti che il Governo Monti ha mandato in Parlamento anche sotto forma di decreti sono stati cambiati e migliorati dal Parlamento e sarà così anche questa volta&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=7027&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Pd: recuperare spazi a sinistra</title>
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  <updated>2012-03-12T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>625636</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il Pd da qui alle prossime politiche deve puntare a ''recuperare a sinistra, tenendo fermi i valori dell'uguaglianza, della giustizia sociale e affrontando le sfide della modernita''' e ''lasciando perdere polemiche ''inutili e stucchevoli'', come il grado di convincimento del sostegno al governo Monti, ''governo che noi abbiamo voluto: e' la destra che l'ha subito''. Lo afferma il capogruppo alla Camera &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; in &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6956&quot;&gt;un'intervista a &lt;b&gt;l'Unita'&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.
&lt;p&gt;

L'anno che separa dal voto, quando si tornera' alla ''fisiologia democratica'', per &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; va impiegato ''per trasmettere agli italiani l'idea di Paese che abbiamo in mente per il futuro''. E se serve ''un'alleanza aperta a pezzi di centro'' questo e' ''complementare alla necessita' di non lasciare incustodita o nelle mani di altri una vera e propria prateria alla nostra sinistra'' che sommando Sel, Idv e altre sigle, piu' Grillo e l'astensionismo arriva ''attorno al 20-25%''.


&lt;p&gt; &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6956&quot;&gt;&lt;b&gt;Intervista a Dario Franceschini - L'Unità&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6956&quot;&gt;L'Unità&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Pd: dobbiamo riprenderci la sinistra </title>
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  <updated>2012-03-07T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>625510</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Penso che il Pd debba riappropriarsi del non poco spazio
che sta alla sua sinistra&quot;. E per il dopo Monti, &quot;nessuna Grande Coalizione, dovremo offrire al Paese un'alleanza tra progressisti e moderati&quot;. Lo dichiara in &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6945&quot;&gt;un'intervista alla &lt;i&gt;Repubblica&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; l'esponente del Pd &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, mandando un messaggio ai colleghi che attaccano Bersani dopo
l'esito delle primarie del Pd di Palermo. Secondo Franceschini il Governo Monti &quot;e' un'esperienza temporanea e noi dobbiamo usare l'anno che ci rimane per parlare anche a chi non vota Pd. E poi ci sara' un ritorno alla
normalita', con il confronto fisiologico destra/sinistra,
conservatori/progressisti&quot;. In merito ad un'eventualita' che Monti resti il premier, &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; sottolinea che &quot;Monti non fara' mai il candidato di una delle due parti&quot;.
&lt;p&gt;

&quot;Il leader del Pd - conclude &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - c'e' ed e' Pier Luigi Bersani fino al prossimo congresso, che si terra' nell'autunno 2013, cioe' dopo le polemiche&quot;.
&lt;p&gt; &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6945&quot;&gt;&lt;b&gt;Intervista a Dario Franceschini - La Repubblica&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6945&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Camera: il PD chiede una capigruppo per la riforma dei regolamenti parlamentari</title>
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  <updated>2012-02-08T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il Partito Democratico ha chiesto formalmente la convocazione di una conferenza dei capigruppo che abbia ad oggetto la modifica dei regolamenti di Montecitorio. Lo annuncia &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; al termine della capigruppo odierna. 
&lt;p&gt;
&quot;Ho chiesto formalmente - ha spiegato il presidente dei deputati PD - che venga convocata una conferenza dei capigruppo che abbia come oggetto la modifica dei regolamenti parlamentari in modo che siano definiti un percorso e dei tempi per riformarli profondamente&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6870&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Adesso serve creare le condizioni perché si facciano cose giuste e utili per gli italiani</title>
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  <updated>2012-01-11T00:00:00Z</updated>
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  <id>622993</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Il problema è che non si fa nulla per quelle famiglie che oggi hanno la benzina che costa di più, il costo della vita aumentato, le pensioni rimaste uguali o al massimo vengono indicizzate di venti euro.&lt;br&gt;
Noi avremmo fatto un’altra manovra, non avremmo fatto esattamente così la riforma delle pensioni; così come il Pdl avrebbe fatto un’altra manovra e non avrebbe sicuramente reintrodotto l’Ici.&lt;br&gt;
Una manovra di questo tipo non poteva essere fatta solo da un governo di maggioranza ma poteva essere fatta solo da un governo in cui gran parte delle forze politiche all’interno del Parlamento mettevano da parte il proprio interesse per assumersi la responsabilità collettiva del Paese”. Lo ha detto &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;, consigliere regionale Pd della Lombardia, nel corso di una trasmissione televisiva, rispondendo ad una domanda sul governo Monti.&lt;p&gt;

“Il Presidente della Repubblica ha detto chiaramente che se si fosse andati avanti così, se si fosse andati in campagna elettorale, si rischiava il default. &lt;br&gt; 
Se il Paese va in default non sono i miliardari a pagare di più, ma sono ancora una volta i più deboli, i lavoratori. &lt;br&gt;
Salvare il Paese vuol dire salvare queste famiglie. – ha proseguito  &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt; - Anch’io avrei preferito una manovra che facesse pagare molto di più chi ha redditi sopra i 75 mila euro o sopra i 100 mila euro. Dopo di che, siccome è un governo con una coalizione ampia, in cui convivono forze e orientamenti diversi, questa è la manovra che si è potuta fare”. 
&lt;p&gt;
“Personalmente, penso che questa manovra sia pesantissima ma serviva a dare all’Europa la garanzia che si mettevano soldi veri e non ipotetici. &lt;br&gt;
Intanto, grazie al nuovo governo, le aste dei titoli di Stato sono andate bene. Il ruolo dell’Itali in Europa oggi è un po’ diverso perché non siamo più lì a farci dire cosa fare ma stiamo cominciando noi a dire delle cose, avendo adesso le carte in regola. &lt;br&gt;
Gli italiani sanno cosa è stato fatto negli ultimi tre anni e quanto è aumentato il debito pubblico con il governo Berlusconi. &lt;br&gt;
Adesso serve creare le condizioni perché si facciano cose giuste e utili per gli italiani.
Sembra che si stiano facendo alcuni ragionamenti sia sulle questioni del lavoro, sia sulle questioni dello sviluppo e dobbiamo misurarci su questo: sulle liberalizzazioni, sul contratto unico, sul salario di cittadinanza o il salario di disoccupazione… perché oggi siamo in una fase di emergenza in cui dobbiamo dare ai cittadini delle risposte”. &lt;p&gt;

Rispondendo ad una domanda sul tema della ripresa e del lavoro, &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt; ha affermato: “Il primo tema che Monti sta ponendo anche all’Europa è che bisogna allentare un po’ le maglie per consentire investimenti e la ripresa dell’economica e dello sviluppo.
In Italia abbiamo uno strumento utile che è quello delle liberalizzazioni che da una parte può aprire nuove prospettive. &lt;br&gt;
Il punto di partenza sono i carburanti: pare che si voglia fare un’operazione per consentire maggiore competitività e maggiore concorrenza sui carburanti per aiutare a superare i cartelli che oggi fissano i prezzi alti. &lt;br&gt;
Poi gli ordini professionali perché dare ad un giovane la possibilità di entrare nel mondo dell’avvocatura o dei notai competendo sul piano delle tariffe (quindi togliendo le tariffe minime) o potendo farsi pubblicità (cosa che oggi non si può fare) è una cosa utile.
Poi ci vogliono investimenti sulle infrastrutture. &lt;br&gt;
C’è anche un problema di riscrivere un sistema di protezione per i lavoratori che perdono il lavoro, perché con la crisi ci vorrà del tempo per creare dei nuovi posti di lavoro e, su questo tema, si è parlato di salario di disoccupazione collegato alla formazione. &lt;br&gt;
C’è poi un problema di ripensare i contratti perché oggi il tema della precarietà è sempre più drammatico. &lt;br&gt;
L’idea è quella di fare un contratto a tempo determinato per i primi tre anni, di apprendistato in cui si può licenziare, dopo di che si passerebbe al contratto a tempo indeterminato. Questa è una scelta che privilegia la stabilizzazione, dopo di che accanto a questo ci può essere il contratto di lavoro stagionale e altri contratti flessibili però non ci possono essere quaranta tipi di contratti precari. &lt;br&gt;
Tutto questo si può fare senza aprire discussioni sull’articolo 18: a mio avviso, sarebbe sufficiente che i processi fossero più brevi, in modo che sia il lavoratore che l’imprenditore abbiano presto una risposta”.


&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://youtu.be/A8SRCRoKTVQ&quot;&gt;&lt;b&gt;Video dell'intervento di Franco Mirabelli&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.areadem.info/adon.pl?act=doc&amp;doc=11857&quot;&gt;Area Dem&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Autenticazione firme: stupisce la reazione di Di Pietro</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/12/18/dario-franceschini/autenticazione-firme-stupisce-la-reazione-di-di-pietro/622820"></link>
  <updated>2011-12-18T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>622820</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Capisco la voglia di strumentalizzare e cavalcare ogni cosa, ma a tutto c'è un limite. La proposta di legge sull'autenticazione delle firme è conosciuta da mesi, essendo in calendario della Commissione Affari Costituzionali e in quello dell'Aula. Io stesso ne ho parlato da tempo personalmente con tutti i capigruppo, compreso quello dell'IdV&quot;. Lo ha affermato &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;. &quot;E mi stupisco della reazione di Di Pietro, sempre così guardiano delle questioni di legalità. Il referendum non c'entra nulla. Si tratta solo di ritornare alle norme per l'autenticazione delle firme che sono state in vigore per 50 anni per ogni tipo di elezione e che affidavano la possibilità di autenticare le firme a notai, cancellieri, segretari comunali e sindaci&quot;. &quot;Come Di Pietro dovrebbe sapere bene, da quando questa facoltà di autentica è stata estesa a consiglieri comunali, circoscrizionali etc - aggiunge &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - si è moltiplicato il numero di inchieste su firme false. L'IdV si sottrae ad una necessaria battaglia di legalità e trasparenza?&quot;

()
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6662&quot;&gt;AGI&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Governo: Serve la consapevolezza di dover ricostruire</title>
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  <updated>2011-11-14T00:00:00Z</updated>
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  <id>618070</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Secondo &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, capogruppo del Pd alla Camera, in &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6481&quot;&gt;un'intervista rilasciata per il &lt;i&gt;Corriere della Sera&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; afferma che sostenere unitamente il governo di emergenza è, per centrosinistra e centrodestra, praticamente &quot;Una strada obbligata&quot;. &quot;Nella vita di ogni partito arriva sempre il momento di scegliere quello che serve al Paese e non le proprie convenienze di parte. In teoria noi avremmo interesse a fare le elezioni, visti i sondaggi, ma non lo facciamo perchè mettiamoa vanti gli interessi del Paese&quot;. &quot;L'unico schema possibile - prosegue &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - è un governo composto da personalità competenti ma fuori dalle appartenenze politiche&quot;. Una situazione eccezionale in cui, secondo il capogruppo del Pd: &quot;Si possono creare condizioni mai avute. Quante volte abbiamo provato a fare delle riforme e non ci siamo mai riusciti: possiamo riuscirci ora perché non c'è più una contrapposizione tra maggioranza e opposizione, ma l'ottanta per cento del Parlamento sostiene il Governo&quot;.  
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6481&quot;&gt;&lt;b&gt;Testo completo dell'intervista a Dario Franceschini&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6481&quot;&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Alleanza Sicilia dentro schema nazionale</title>
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  <updated>2011-11-07T00:00:00Z</updated>
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  <id>617952</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Noi a livello nazionale proponiamo un'alleanza tra Terzo Polo e centrosinistra, mi sembra che la linea che sta tenendo il Pd siciliano sia dentro questo schema&quot;.
&lt;p&gt; Lo ha detto il capogruppo del Partito Democratico alla Camera, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, oggi a Catania per un'iniziativa del Pd. Secondo &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt;, il premier Silvio Berlusconi &quot;non ha piú la maggioranza alla Camera. Se non si dimetterá ci sará un'iniziativa per dimostrare che non ha piú i numeri&quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.siciliaonline.it/ultimora/politica/43262-pd-franceschini-alleanze-sicilia-dentro-schema-nazionale&quot;&gt;Italpress&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: All'Italia serve un governo con una larga base parlamentare </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/11/06/dario-franceschini/allitalia-serve-un-governo-con-una-larga-base-parlamentare/617953"></link>
  <updated>2011-11-06T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Un nuovo sviluppo, un'Italia che va ricostruita e un Mezzogiorno che sia colto come opportunità di sviluppo per il Paese. Tutto da realizzare &quot;con una grande alleanza istituzionale tra le opposizioni di cui il Pd deve farsi baricentro, come spetta a un grande partito&quot;. Su questi temi e con queste parole &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; è intervenuto in un incontro a Catania. 

&lt;p&gt;&quot;Quella che ci aspetta è una settimana decisiva, in cui il Pd dovrà fare scelte importanti - ha esordito il leader del gruppo parlamentare Pd alla Camera &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - Viviamo un momento drammatico per la storia del Paese, forse senza precedenti, in cui alla crisi economico-finanziaria e alla crisi sociale si aggiunge l'emergenza di una crisi istituzionale fortissima. Noi, anche con la nostra azione parlamentare, dimostreremo che siamo pronti a rappresentare l'alternativa per il Paese. Un'opposizione netta a questa maggioranza che si accompagna ad un riformismo nei contenuti&quot;. 
&lt;p&gt;E sul come affrontare l'emergenza Italia &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; è chiaro: &quot;All'Italia adesso serve un governo con una larga base parlamentare guidato da una figura che goda di alta credibilità - ha detto l'ex segretario del partito - Serve un governo di responsabilità nazionale per fronteggiare la crisi economica, per cambiare la legge elettorale, per ridurre davvero i costi della politica. Lo diciamo non perché, come qualcuno sosteneva, abbiamo paura delle elezioni anzi oggi tutti i sondaggi dicono che vinceremmo con qualunque formazione. Lo diciamo per il bene del Paese&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.cataniaoggi.com/politica/58700_franceschini-applaudito-a-catania.html&quot;&gt;CataniaOggi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Moratoria sulla premiership, prima costruiamo la coalizione</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/10/31/dario-franceschini/moratoria-sulla-premiership-prima-costruiamo-la-coalizione/617838"></link>
  <updated>2011-10-31T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Serve una moratoria sul tema leadership della coalizione, non si puo' cominciare dalla coda''. E' l'appello che il capogruppo dei deputati del Pd, Dario Franceschini, rivolge ai colleghi del Partito democratico in &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6431&quot;&gt;un'intervista a Repubblica&lt;/a&gt;, spiegando di provare ''stupore e ammirazione'' per coloro che ''annunciano di voler scendere in campo senza preoccuparsi di specificare quale sia il campo, cioe' l'alleanza che si candidano a guidare''.
&lt;p&gt;

Il capogruppo del Pd alla Camera invita tutti a tener presente che il partito non ha gia' vinto: ''Il rischio reale e' che Berlusconi tiri a campare fino al 2013, fino alla fine della legislatura''. ''Bisogna compiere ogni azione politica in Parlamento e nel Paese - spiega - perche' il prima possibile cada il governo Berlusconi, che non e' gia' caduto.
&lt;p&gt;

Secondo: decidere l'alleanza con cui si andra' alle prossime elezioni, che siano nel 2012 o nel 2013. E continuo a pensare che il lavoro titanico di ricostruzione del Paese debba farlo un'alleanza costituzionale tra tutte le forze oggi all'opposizione''.

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6431&quot;&gt;&lt;b&gt;Testo completo dell'intervista a Dario Franceschini di Repubblica&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6431&quot;&gt;Repubblica&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Palermo: notizia splendida disponibilita' Borsellino a candidatura</title>
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  <updated>2011-10-29T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''E' una notizia splendida, per la Sicilia e per l'Italia, l'annuncio della disponibilita' di Rita Borsellino a candidarsi alle primarie del centrosinistra per il Comune di Palermo. In questi due anni al Parlamento europeo abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare la generosita' e la statura morale di Rita. In un Paese pieno di megalomani, il suo spirito di servizio e' un esempio di quella buona politica che serve per cambiare l'Italia. La battaglia di Rita Borsellino per cambiare Palermo e l'Italia sara' la battaglia dei deputati europei del Pd''. Lo afferma il capogruppo del Pd al Parlamento europeo, &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Palermo-Sassoli-Pd-notizia-splendida-disponibilita-Borsellino-a-candidatura_312592132335.html&quot;&gt;Adnkronos&lt;/a&gt;</summary>
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