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  <title>Openpolis - Argomento: sviluppo</title>
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  <updated>2012-04-03T00:00:00Z</updated>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Per Formigoni si cresce consumando suolo</title>
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  <updated>2012-04-03T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626457</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«La legge con l'ambizioso titolo &quot;misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione&quot;, che si sta discutendo in Regione, in realtà produrrà effetti marginali, è ricca di buoni propositi non sostenuti da risorse economiche ma, soprattutto, dimostra quanta distanza ci sia tra la nostra idea di sviluppo della Lombardia e quella che continua a praticare la giunta regionale di Formigoni». Lo afferma &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;, consigliere regionale Pd della Lombardia.
&lt;p&gt;

«Si continua sulla strada del centralismo regionale consentendo alla giunta di istituire fondi per valorizzare i beni pubblici di proprietà dell'intero sistema regionale (le asl, le aziende ospedaliere ecc.). E sul territorio l'idea è sempre la stessa: la Lombardia del centrodestra per crescere ha bisogno di consumare suolo e favorire la speculazione derogando agli strumenti urbanistici dei comuni ogni volta che si può. Con il risultato immediato di rendere ulteriormente complicata la normativa urbanistica, dare meno certezze ai comuni e agli operatori, cosa che non appare un incentivo ad investire in mancanza di certezze. – prosegue &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt; - La crescita che ha ancora in mente Formigoni consente di costruire lungo il percorso delle nuove autostrade regionali creando le condizioni per consumare un'altra parte rilevante del poco suolo che rimane dopo anni di continui interventi urbanistici».
&lt;p&gt;

«Lo sviluppo su cui insiste il centrodestra si fonda sulle deroghe ai piani di governo del territorio e, quindi, interviene sul disegno delle città e dei territori senza tener conto delle scelte dei comuni. La Regione si arroga il diritto, per poter valorizzare il proprio patrimonio, di decidere sulle destinazioni d'uso e le volumetrie in barba alla pianificazione comunale, addirittura di farlo nei parchi regionali a prescindere dai piani previsti dagli enti parco. Si da la possibilità di costruire i cinema multi sala al di fuori da una corretta programmazione e, addirittura, nelle aree a standard. Si premia, obbligando i comuni a ridurre di almeno il 50 per cento gli oneri di urbanizzazione, chi ha beneficiato della norma dichiarata incostituzionale che consentiva la sostituzione edilizia modificando la sagoma. Insomma, mentre Formigoni ci invita a lavorare insieme per la Lombardia, emerge sempre di più, da questa legge quanta distanza ci sia tra la nostra idea di sviluppo che vuole valorizzare ambiente e territorio senza ulteriore consumo di suolo e la nostra idea di interesse pubblico e quella di chi pensa che tutto si risolva col cemento e creando opportunità per i pochi, soliti interessi», conclude il consigliere del Partito Democratico.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it/html/comunicati-stampa/460-da-formigoni-la-solita-idea-si-cresce-consumando-suolo&quot;&gt;francomirabelli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Nella legge per lo sviluppo più cemento e meno oneri di urbanizzazione ai Comuni</title>
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  <updated>2012-03-30T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626406</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Si tratta dell'ennesimo tentativo da parte della Regione di espropriare i comuni delle proprie competenze in materia urbanistica. L'ennesima norma che si tradurrebbe in un aumento sregolato delle volumetrie e delle deroghe ai piani di governo del territorio anche nei parchi regionali - dice &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;, consigliere regionale Pd - I comuni saranno penalizzati due volte, verranno espropriati delle competenze urbanistiche e costretti a rinunciare ad oltre il 50% degli oneri di urbanizzazione. Belotti e Formigoni con la scusa della valorizzazione del patrimonio regionale insistono sulla linea di più volumetrie, più consumo di suolo ed esproprio da parte della Regione delle competenze comunali&quot;. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.pdregionelombardia.it/novita7ggdettaglio.asp?ID=4722&quot;&gt;pdregionelombardia&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ANDREA CAUSIN: Bilancio e Legge finanziaria, un'altra occasione persa </title>
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  <updated>2012-03-22T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Veneto (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Nei corridoi di Palazzo Ferro Fini&lt;/b&gt; da settimane si sente la litania dei Consiglieri e degli Assessori, che al telefono o ai questuanti di turno ripetono &lt;b&gt;“quest’anno va mal, no ghe xe più schei”&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt;

In Veneto, il dialetto è la lingua ufficiale, si usa nelle occasioni importanti, nei momenti ufficiali o per rimarcare la verità in una questione che si vuole sostenere.

&lt;p&gt;
Per fare gli affari, per litigare tra marito e moglie, per chiudere un accordo.

&lt;p&gt;
Ma per comprendere il clima a “palazzo” bisogna inquadrare bene la questione.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;La Regione del Veneto può contare su un bilancio di circa 14 miliardi di euro.&lt;/b&gt;

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Di questa cifra enorme la cifra destinata alla spesa corrente, ovvero quella destinata a finanziare le leggi regionali relative alle competenze che la Costituzione affida alle regioni, è poco più di 1 miliardo e 400 milioni di euro. Ciò accade perché circa 9 miliardi sono vincolati alla spesa sanitaria e 3 miliardi e qualcosa sono quella che si definisce spesa “vincolata”, ovvero spese per il personale, organi istituzionali, trasferimenti ad enti ed agenzie, ammortamenti, mutui, etcc….
&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
La disponibilità di spesa corrente si è progressivamente ridotta negli ultimi tre anni (quasi dimezzata) perché la Corte dei Conti ha, a più riprese, eccepito sul fatto che era stato raggiunto “il livello massimo di indebitamento consentito”.

&lt;p&gt;
Che significa questa frase?

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Significa, che negli anni scorsi, che ogni qual volta sono stati assunti degli impegni economici di spesa corrente si è acceso un mutuo…..come se una famiglia, per fare la spesa ricorresse al finanziamento.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

In questo meccanismo, consentito dalla legge, risiede la ragione della quota parte di indebitamento pubblico che ha contratto la nostra Regione.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Nella situazione delicata che sta attraversando il nostro paese si è persa una occasione importante per razionalizzare la spesa e per rompere un meccanismo consociativo “maggioranza – opposizione” che negli anni scorsi  ha cagionato un'aumento della spesa e del debito.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Il bilancio che il Consiglio si accinge ad approvare può essere definito solo in un modo:&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt; &lt;b&gt;incivile&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Perché azzera quasi tutti i capitoli a sostegno delle situazioni di povertà.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Coerentemente alla situazione che (semplificando molto) ho illustrato, &lt;b&gt;ho presentato alcuni emendamenti che non producono spesa, in modo particolare il fondo di garanzia per le famiglie in difficoltà, e lo sgravio IRAP per le imprese che assumono le persone over 50 in disoccupazione.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Serve&lt;/b&gt; però, in prospettiva, &lt;b&gt;un lavoro radicale che miri alla riduzione dei costi della pubblica amministrazione regionale, attraverso processi di semplificazione e liberalizzazione, che possano generare economie di 500 milioni di euro l’anno, per poter tornare a contare su un bilancio che contiene misure di sviluppo e di sostegno alle povertà.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.andreacausin.it/component/content/article/166-bilancio-e-legge-e-finanziaria-unaltra-occasione-persa?tmpl=component&amp;print=1&amp;page=http://www.andreacausin.it/component/content/article/166-bilancio-e-legge-e-finanziaria-unaltra-occasione-persa?tmp&quot;&gt;www.andreacausin.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Nuove risorse UE per gli aiuti alle popolazioni indigenti</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/02/28/patrizia-toia/nuove-risorse-ue-per-gli-aiuti-alle-popolazioni-indigenti/625253"></link>
  <updated>2012-02-28T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>625253</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La Commissione Europea si è impegnata a portare a 500 milioni di euro il fondo di aiuto alle popolazioni indigenti per il 2012 e a beneficiarne saranno circa 18-19 milioni di cittadini degli Stati membri dell’Unione. All’Italia andranno complessivamente 95.641.425 euro (ben  73.537.623 in più di quelli che erano previsti dagli accordi siglati nel 2011). 
&lt;p&gt;

“Con l’approvazione di queste misure si sancisce l’adozione formale da parte del Parlamento europeo e del Consiglio di ciò che era stato annunciato la scorsa settimana.
Si tratta di un passo avanti importante di cui siamo orgogliosi e per il quale il gruppo S&amp;D ha fortemente lavorato e dopo aver fatto molte battaglie grazie al Parlamento Europeo” – afferma Patrizia Toia, deputata europea del partito Democratico e vicepresidente del gruppo S&amp;D. 
&lt;p&gt;

“Ricordiamo, infatti, che non era così scontato reperire risorse, sebbene il problema dell’accesso al cibo sia diventato sempre più consistente anche in un continente avanzato come il nostro e si è ampiamente discusso – in particolare tra la Commissione Agricoltura e la Commissione Sviluppo - per poter ottenere un aumento degli aiuti disponibili, in accordo con gli Stati membri e le associazioni del terzo settore che da tempo si occupano di questa questione” – prosegue Toia.
&lt;p&gt;

“Con questo risultato, l’Europa ha saputo dare un segnale importante – soprattutto in tempi di crisi come quelli che stiamo attraversando - di solidarietà e anche si impegno concreto nei confronti di tutte quelle persone che, ancora oggi, necessitano di aiuto per veder garantita almeno la possibilità di mangiare. Senza dimenticare che si tratta anche di un importante contributo in materia di politiche per la lotta all’esclusione sociale. È il volto migliore dell’Europa quello che emerge con questa azione: un’Europa solidale, inclusiva e che non abbandona chi ha necessità di essere aiutato” – conclude Patrizia Toia. 
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario ROMANO: Accolta la mozione sull'ampliamento del Corridoio Baltico-Adriatico</title>
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  <updated>2012-01-27T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626700</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Senigallia (AN) (Lista di elezione: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Di seguito la mozione approvata dal Consiglio Comunale con 23 voti favorevoli su 23 in merito all'ampliamento del Corridoio Baltico-Adriatico fino a Brindisi.
Premesso che l’11 ottobre 2011 il Comitato delle Regioni ha dato il via al parere presentato dal Governatore della Regione Marche, Gian Mario Spacca, sull’istituzione della macroregione Adriatico-Ionica.
&lt;p&gt;

Premesso che la creazione di questa macroregione sarebbe la terza a livello europeo, dopo quelle del Baltico e del Danubio.
&lt;p&gt;

Premesso che attualmente il tracciato del Corridoio Baltico-Adriatico va da Helsinki a Ravenna, e sarebbe parte di una grande rete europea (TEN-T) di infrastrutture relative ai trasporti.
&lt;p&gt;

Premesso chela Commissione europea ha presentato, il 19 ottobre 2011, una proposta di regolamento con la quale si prospetta una revisione degli orientamenti riguardanti la rete trans-europea di trasporto TEN-T allo scopo di realizzare una rete completa ed integrata che comprenda e colleghi tutti gli Stati membri dell'Unione europea in maniera intermodale ed interoperabile e che ciò dovrebbe contribuire alla realizzazione, entro il 2050, di uno spazio unico europeo dei trasporti, basato su un sistema competitivo ed efficiente, favorendo in tal modo la coesione economica, sociale e territoriale dell’Unione Europea.
&lt;p&gt;

Premesso che il 20 dicembre 2011 la Camera dei Deputati ha votato quasi all’unanimità una mozione che impegna il governo ad assumere iniziative in tutte le sedi decisionali dell’Unione europea e a concertare con i governi nazionali degli Stati che gravitano nell’area Adriatico-Ionica tutte le iniziative per valutare, sulla base di uno studio istruttorio adeguato, la praticabilità del completamento del corridoio Baltico-Adriatico verso sud, lungo la costa adriatica, comprendendo i porti di Ancona, Bari e Brindisi.
&lt;p&gt;

Tutto ciò  premesso, il Consiglio Comunale di Senigallia impegna la Giunta affinché:
&lt;p&gt;

    sostenga politicamente la Regione Marche e il governo italiano nella richiesta di estensione del Corridoio Baltico-Adriatico fino a Brindisi;
&lt;p&gt;
    proponga l’approvazione di tale mozione a tutti i comuni costieri da Ravenna a Brindisi;
&lt;p&gt;
    inoltri inoltre il testo alle province interessate e alle regioni Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia;
&lt;p&gt;
   invii infine la mozione a tutti i deputati europei italiani al fine di sensibilizzarli ulteriormente sulla questione, di fondamentale importanza per uno sviluppo integrato dei trasporti europei che non tagli fuori da questa opportunità la regione Marche e il Comune di Senigallia.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&amp;articolo_id=333536&quot;&gt;Vivere Senigallia&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>STEFANO LEPRI: Bilancio 2012, no a forzature e scorciatoie </title>
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  <updated>2011-12-28T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Piemonte (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il PD è consapevole della difficilissima situazione economica e non intende strumentalizzarla. Ci sono tuttavia questioni di metodo e di merito.

Quanto al metodo, non sono accettabili forzature come quelle tentate anche oggi, per cui si sarebbe voluto approvare il bilancio 2012 in due giorni senza neanche aver assestato i conti del 2011. Alcuni emendamenti presentati da una parte della maggioranza, che prevedono la alienazione di importanti società partecipate, puntavano a forzare decisioni che meritano una approfondita discussione. Non ci piacciono le lungaggini, ma neanche le scorciatoie.

Quanto al merito: non c’é una vera strategia tesa ad affrontare strutturalmente i nodi della spesa pubblica, i tagli sembrano più frutto degli equilibri tra i partiti e tra gli assessori. Ad esempio, l’anno scorso ci fu bocciata la proposta di istituire il fondo immobiliare per la vendita e la valorizzazione del patrimonio regionale. Ora, dopo un anno perso, la proposta è stata finalmente ripresa dalla maggioranza.

Se si vuole sostenere lo sviluppo non si possono ridurre così pesantemente le opere pubbliche (-30%), l’innovazione, la ricerca e l’università (-22%) l’istruzione e la formazione (-24%).

E’ poi incredibile il dimezzamento dei fondi per le politiche sociali, cioè per gli anziani, i disabili, le famiglie in difficoltà, nonostante le finte rassicurazioni sentite fino ad oggi. E’ una vergogna che pagheranno duramente i soggetti più deboli. Su questo certo non cederemo.

L’unico incremento che sembra esserci è quello dei trasporti, ma in realtà c’é un recupero solo parziale del taglio di oltre 200 milioni che é stato fatto slittare sul bilancio 2012.

Siamo disponibili a un confronto franco e che sappiamo difficile, purché si cambino stile e priorità.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.stefanolepri.it/?p=2015&quot;&gt;www.stefanolepri.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOVANNI LA VIA: Ok definitivo al Bilancio UE 2012</title>
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  <updated>2011-12-01T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo del Partito popolare europeo (Democratici-cristiani) e dei Democratici europei) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Bruxelles, 1 dicembre 2011 - &quot;Ritengo che il bilancio UE 2012, votato oggi sulla base all'accordo raggiunto in sede di Conciliazione con il Consiglio, abbia dato vita ad un buon risultato, soprattutto se consideriamo la grave crisi economica e le difficoltà in cui versano i bilanci nazionali&quot;, ha dichiarato l'On. Giovanni La Via, Relatore ombra per il Gruppo PPE sul Bilancio 2012 della Commissione europea.

Il livello degli stanziamenti di impegno è pari a 147,23 miliardi di euro (+3,54% di aumento rispetto al bilancio 2011 e +1,12% sul PIL UE) mentre il livello degli stanziamenti di pagamento è pari a 129,1 miliardi di euro (+1,86% di aumento rispetto al bilancio 2011 e +0,98% sul PIL UE).

Grazie all'impegno del Gruppo PPE nel negoziato sono stati garantiti i finanziamenti per le maggiori politiche europee, quali la politica agricola comune e la politica di coesione, che avranno a disposizione risorse adeguate per fronteggiare le necessità del prossimo futuro.
 
L`Heading 2, la rubrica che include le linee dedicate ad agricoltura e pesca, potrà contare su impegni di spesa pari a circa 6O miliardi di euro mentre per gli interventi nei mercati agricoli  saranno destinati 43 miliardi di euro.

Il testo adottato, oggi, per il 2012 riflette anche lo spirito costruttivo con cui le tre istituzioni hanno lavorato in questi mesi per giungere all'approvazione del Bilancio europeo, che tiene in piena considerazione la crisi, ma che, al contempo, cerca di rilanciare gli investimenti e l'economia per centrare l'obiettivo di una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile dell'Unione europea.

E' stato, inoltre, adottato un pacchetto di 70 tra progetti pilota ed azioni preparatorie, per un totale di 105,4 milioni di euro, di cui 21 proposti e supportati dal gruppo PPE.

&quot;Sono molto soddisfatto per la decisione di utilizzare lo strumento di flessibilità così come fortemente richiesto dal Parlamento. Nella misura di 200 milioni di euro, infatti, siamo riusciti ad ottenere che - da un lato, venga rilanciata la competitività del sistema produttivo finanziando le politiche prioritarie che rispecchiano il cuore della strategia Europa2020 e puntando appunto su una crescita intelligente (Rubrica 1) - e dall'altro - che vi siano adeguati finanziamenti per fronteggiare le difficili sfide in tema di politica di vicinato dell'UE (Rubrica 4)&quot;, ha dichiarato l'On. Giovanni La Via. 

In tema di stanziamenti di pagamento non é però possibile esprimere altrettanta soddisfazione per l'accordo raggiunto - soprattutto per quanto riguarda l´allargamento della forbice tra impegni e pagamenti - che andrà ad aumentare i cosiddetti RAL ossia le passività da liquidare.

&quot;Con questo ammontare di pagamenti infatti -  che riprende sostanzialmente la lettura del Consiglio -  si rischia di andare incontro ad alcune difficoltà nel momento in cui la Commissione dovrà finanziare i programmi in scadenza. Per questo ritengo essenziale l'impegno manifestato dal Parlamento e dal Consiglio per l’adozione di un bilancio rettificativo, qualora se ne ravvisasse la necessità, per attribuire gli stanziamenti necessari&quot;, ha concluso l'On. Giovanni La Via.

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.openpolis.it/static/bookmarklet&quot;&gt;www.openpolis.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Paradossale che l’Italia abbia bisogno di un tutore</title>
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  <updated>2011-10-21T00:00:00Z</updated>
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  <id>617532</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Ancora una volta è l’Europa, in questo caso la Commissione Europea, che sollecita, spinge, pungola, l’Italia a fare quello che invece l’Italia dovrebbe fare di propria iniziativa e per propria responsabilità». Lo afferma &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, deputata europea del Partito Democratico e vicepresidente del gruppo S&amp;D.
&lt;p&gt;

«E non lamentiamoci ora se il Commissario agli Affari economici, attraverso un suo portavoce, viene a “tirare la giacca” al Governo, chiedendo di adottare con la massima urgenza le misure per la crescita.» – prosegue &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt; ricordando che «È paradossale davvero che si abbia bisogno di una specie di tutore perché non si è in grado di fare la propria parte. Altro che “c’è tempo e non c’è fretta”, come dice Berlusconi: anche negli ultimi giorni sono arrivati segnali chiari, a partire da uno Spread alle stelle, una borsa in rosso e dati preoccupanti dal settore industriale, oltre che incertezza nel mondo bancario di fronte agli impegni di ricapitalizzazione». 
&lt;p&gt;

«Cos’altro deve succedere perché, finalmente, Berlusconi e il Governo facciano ciò che è loro assoluto dovere fare? C’è un Paese di cui occuparsi, c’è un’Italia da governare. Non è un ritornello ma un’amara constatazione: se Berlusconi non vuole, non può, non sa governare lasci la mano e dia così un segnale di amore per il suo Paese» - conclude &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Il governo prenda spunto dall’Europa e dia sostegno allo sviluppo della banda larga</title>
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  <updated>2011-10-19T00:00:00Z</updated>
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  <id>617511</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“La Commissione Europea, attraverso il Connecting Europe Facility (Cef), ha proposto di stanziare 9,2 miliardi di euro per il periodo 2014-2020 per la banda larga, di cui 7 miliardi saranno destinati alle infrastrutture. Si tratta di un aiuto molto importante che l’Unione Europea vuole mettere a disposizione di soggetti pubblici e privati, in modo da consentire loro di potenziare gli investimenti nel settore, coprendo il più possibile i fattori di rischio e andando a coinvolgere anche quelle aree più complicate da raggiungere - che oggi restano ancora tagliate fuori dalle connessioni - perché fuori dai centri urbani o quelle scarsamente popolate”. 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;È quanto afferma Patrizia Toia, eurodeputata del Partito Democratico e vicepresidente del gruppo S&amp;D.&lt;/i&gt;
&lt;p&gt;

“È curioso che mentre l’Unione Europea si preoccupa di come sostenere l’innovazione e la diffusione della banda larga (utilissima alle imprese per restare interconnesse con il mondo e facilitare le operazioni commerciali), la cui diffusione è considerata un volano per l’economia, il governo italiano abbia, invece, tagliato anche gli 800 milioni che erano previsti”.
&lt;p&gt;

“Questo governo non ha idea di come si possa incentivare lo sviluppo di cui le nostre imprese e il nostro Paese hanno bisogno. L’Italia è profondamente in ritardo sul piano delle innovazioni rispetto al resto dei Paesi avanzati del mondo e esistono addirittura zone prive di connessione. È assolutamente necessario che il governo ripensi la sua strategia in tema di crescita e metta in campo misure concrete atte a favorire lo sviluppo. Prenda spunto dall’Europa, la smetta di dirci che c’è tempo, perché la crisi è quanto mai urgente da affrontare e non rinunci a sostenere la diffusione della banda larga che è fondamentale per il futuro del nostro Paese”.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Ricerca &amp; Sviluppo: servono politiche per incentivare l’innovazione</title>
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  <updated>2011-10-18T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>617515</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Deve far riflettere l’allarme lanciato dalla commissaria Ue per la Ricerca e l'innovazione, Maire Geoghegan-Quinn, secondo cui le società europee investono poco in ricerca e sviluppo rispetto ad alcuni dei loro principali concorrenti mondiali. I Paesi europei devono intervenire perché senza ricerca non c’è innovazione e senza questa, le nostre imprese difficilmente riusciranno a riemergere dalla crisi in cui ci troviamo e far fronte alle sfide che il mercato globale impone”. Lo afferma Patrizia Toia, eurodeputata del Partito Democratico e vicepresidente del gruppo S&amp;D al Parlamento Europeo. 


&lt;p&gt;“È sconfortante vedere che nella graduatoria sugli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore industriale, tra le prime cinquanta imprese, non ve ne sia neanche una italiana. Sulla ricerca e l’innovazione si gioca, non solo la sopravvivenza, ma anche il futuro delle industrie, la loro competitività, il loro saper stare sul mercato: gli investimenti in questo ambito sono importantissimi e non possono mancare. L’Europa, in generale, e l’Italia, in particolare, hanno bisogno di molta più innovazione per superare il momento economicamente difficile che stiamo attraversando e, dove le aziende non riescono ad arrivare da sole a coprire i costi (spesso troppo elevati) che sono necessari per una ricerca applicata di successo, occorre che vi siano politiche industriali in grado di supportarle con incentivi” – prosegue Toia.
&lt;p&gt;

“Il Parlamento Europeo, nelle scorse settimane, si è speso in favore di un maggiore sostegno alla ricerca applicata, proprio perché siano lasciate sole quelle imprese e quegli enti che contribuiscono a creare innovazione e sviluppo; occorre però che anche gli Stati membri facciano la loro parte, in particolare l’Italia dove il governo, da troppo tempo, parla di politiche per lo sviluppo e non è stato in grado di metterne in atto neanche una. Si portino avanti presto delle proposte valide perché le nostre imprese ne hanno bisogno e con esse, ne ha bisogno tutto il Paese per crescere” – conclude Toia. &lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: L’obiettivo della Giornata Mondiale dell’Alimentazione è quello di garantire cibo a sufficienza, sicuro e accessibile per tutti</title>
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  <updated>2011-10-15T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>617309</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“L’obiettivo della Giornata Mondiale dell’Alimentazione non è più solo quello di combattere la fame nel mondo dando a tutti da mangiare ma, oggi, è diventato quello di avere la garanzia che per il futuro ci sia cibo a sufficienza, sicuro e accessibile per tutti. E ciò non è affatto scontato: sempre più gente, infatti, vuol mangiare di più e, quindi, crescerà moltissimo la domanda alimentare mentre l’offerta si va riducendo per ragioni tecniche ed ambientali”. Lo afferma &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, deputata europea del Partito Democratico e membro della Commissione Cooperazione e Sviluppo al Parlamento Europeo.
&lt;p&gt;

“La ‘colpa’ di ciò è di tre grandi nuove sfide in passato sconosciute, che sono: la speculazione finanziaria, che ‘gioca’ sui prezzi e sull’assicurazione delle materie prime anche a scapito del prodotto cibo; il cambiamento climatico, che genera la desertificazione di molte parti del mondo e, infine, un distorto sostegno ai biocarburanti, che rende più conveniente usare intere colture come fonti di energia anziché mandarle sul mercato agroalimentare. E poi c’è un più recente fenomeno - che anche dall’Europa stiamo cercando di contrastare – che è il land grabbing, cioè l’accaparramento delle terre che alcuni grandi privati e anche alcuni Stati (tra cui Cina e Paesi Arabi) stanno facendo, acquistando - in condizioni spesso non trasparenti - enormi quantità di terreno in Africa, in America Latina e in altre aree del mondo, sfruttando la debolezza dei responsabili politici locali” – prosegue Toia.
&lt;p&gt;

“Si calcola che nei Paesi in via di sviluppo, dal 2001 ad oggi, secondo i dati presentati dal rapporto Oxfam, circa 227 milioni di ettari di terre (un’area grande quanto l’Europa orientale) siano state vendute o affittate a investitori internazionali, così che la proprietà dei terreni agricoli tende a concentrarsi in poche mani e gli agricoltori locali e le loro famiglie sono forzatamente allontanate e viene loro negato ogni diritto” – dice ancora Toia.
&lt;p&gt;

“Proprio in questi giorni al Parlamento Europeo stiamo impostando la nuova politica di cooperazione allo sviluppo e la riforma delle politiche agricole dell’Unione Europea secondo indirizzi e criteri che pretendono la vocazione agricola dell’Europa, dell’Africa e degli altri continenti attraverso una corretta politica di accordi commerciali. 
Occorre, infatti, tener viva l’agricoltura in tutte le regioni del mondo a seconda delle diverse vocazioni per assicurarci sufficiente quantità di cibo; occorre organizzare la logistica per trasportarlo e assicurare corretti rapporti commerciali e un forte sostegno alla cooperazione e allo sviluppo; e, infine, occorre combattere la speculazione finanziaria sul cibo e regolamentare le grandi transazioni di terra a livello internazionale. Solo così potremmo assicurare un vero rispetto del diritto al cibo e garantire la sicurezza alimentare per il mondo di domani”. 

&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: L’Italia è in ritardo con lo sviluppo della banda larga: non si perda anche questa opportunità</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/10/04/patrizia-toia/l%E2%80%99italia-%C3%A8-in-ritardo-con-lo-sviluppo-della-banda-larga-non-si-perda-anche-questa-opportunit%C3%A0/609710"></link>
  <updated>2011-10-04T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>609710</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Di malavoglia e con dispiacere dobbiamo ancora una volta prendere atto che l’Italia è ferma. Mente l'Europa procede speditamente sul tema della banda larga e sulla sua diffusione, l’Italia è ancora al palo” - afferma &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, deputata europea del Partito Democratico e vicepresidente del gruppo S&amp;D al Parlamento Europeo, ricordando che “L’Europa discute di &lt;i&gt;Digital Divide&lt;/i&gt; e, pur nella complessità delle posizioni attuali, si è posta l’ambizioso obiettivo della diffusione delle tecnologie e della banda larga, che può venire in aiuto ai cittadini nella risoluzione di tante problematiche quotidiane, tra cui la riduzione degli spostamenti in favore del telelavoro (che mira a comportare una riduzione delle emissioni e quindi va in aiuto alla lotta ai cambiamenti climatici, obiettivo della &lt;i&gt;Strategia Europa 2020&lt;/i&gt;) e il programma per la ‘salute digitale’ (ovvero tutte quelle procedure che possono essere risolte online). In Italia, purtroppo, lo sviluppo dell’economia digitale e delle infrastrutture che occorrono perché questo percorso si avvii, non risultano essere nell’agenda del governo”.
&lt;p&gt;

“È questo l’amaro quadro che emerge dalle ultime rilevazioni e ricerche. L’Italia è fortemente arretrata non solo nella diffusione della banda larga (strumento indispensabile per la connessione veloce alla rete), ma lo è anche per quanto riguarda la diffusione della rete in generale – ci sono ancora troppe zone con connessioni precarie e senza connessione, tra le quali anche alcune tra le aree economicamente più sviluppate, come la Lombardia – e questo, ovviamente, comporta un grave danno per le nostre aziende, che si trovano a competere partendo da uno stato di inferiorità rispetto a quelle delle altre regioni europee” – prosegue &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt;
 
“Il governo italiano, che purtroppo è distratto dalle problematiche personali del premier, deve intervenire e rimettere mano all’agenda delle priorità, investendo per far crescere questo Paese, renderlo moderno e collegato con il resto del mondo e per cui lo sviluppo della banda larga è imprescindibile. Se si vuole far crescere il Paese, occorre infatti investire nella ricerca e nelle nuove tecnologie che consentano alle nostre imprese di essere al passo con i tempi, di comunicare in modo più rapido con il resto del mondo, così da poter reggere su un mercato fortemente competitivo come quello globalizzato.
&lt;p&gt;
Poiché adesso si parla di un decreto specifico per la crescita, sia questa l’occasione per compiere qualche scelta efficace in questo ambito”.&lt;br /&gt;
 
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOVANNI LA VIA: Ancora incerta la modifica del Corridoio 1: Sicilia, Calabria e Basilicata sperano ancora! </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/09/05/giovanni-la-via/ancora-incerta-la-modifica-del-corridoio-1-sicilia-calabria-e-basilicata-sperano-ancora/609234"></link>
  <updated>2011-09-05T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>609234</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo del Partito popolare europeo (Democratici-cristiani) e dei Democratici europei) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sarebbe puramente indicativo l’elenco dei Corridoi pubblicato nella comunicazione della Commissione sul quadro finanziario pluriennale 2014-2020. E´quanto contenuto nella risposta ad un´interrogazione, promossa dall´eurodeputato Giovanni La Via del Partito popolare Europeo, lo scorso 15 luglio, insieme ad altri colleghi delle regioni meridionali, Gianni Pittella (S&amp;D), Salvatore Iacolino (PPE), Antonello Antinoro (PPE), Mario Pirillo (S&amp;D) e Rosario Crocetta (S&amp;D), che sarebbero fortemente danneggiate dalla ventilata notizia di modifica del Corridoio 1.
 
&quot;Il Corridoio Berlino-Palermo  - spiega La Via - percorre verticalmente l’Italia, attraversando il Nord-Est a partire dal valico del Brennero e proseguendo, a circa metà percorso, lungo le regioni tirreniche, fino a giungere in Sicilia.  Le modifiche nel percorso prevedono un inizio da Helsinki, anzicchè da Berlino,  e svilupparsi lungo l'Europa con arrivo a La Valletta (Malta). In Italia, - prosegue l´eurodeputato catanese - tale percorso, incredibilmente, anziché attraversare le regioni Basilicata, Calabria e Sicilia per poi attraversare il Canale di Sicilia, nel punto più breve, per raggiungere Malta, sembrerebbe invece interrompersi all'altezza di Napoli e deviare verso Bari.&quot;
Si attendono notizie più sicure solo dopo la definizione dell’elenco definitivo dei Corridoi della rete principale, messo a punto anche con il contributo di esperti e concordato con gli Stati membri.
 
&quot;Il contributo del Parlamento europeo - conclude Giovanni La Via - anche in questo caso sarà determinante per la modifica finale dell'elenco dei Corridoi in Europa.&quot;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.openpolis.it/static/bookmarklet&quot;&gt;www.openpolis.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Enrico Fabozzi: Norme sul governo del territorio: pioggia di emendamenti dal Pd</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/23/enrico-fabozzi/norme-sul-governo-del-territorio-pioggia-di-emendamenti-dal-pd/586219"></link>
  <updated>2011-06-23T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>586219</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Campania (Lista di elezione: PD) - Consigliere  Consiglio Comunale Villa Literno (CE) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Regolamento attuativo delle norme per il governo del territorio: si sono chiusi ieri i 15 giorni di tempo per l’invio delle osservazioni al testo dell’assessore Marcello Taglialatela in Commissione Urbanistica. Sono 24 gli emendamenti presentati dal Pd a firma dei consiglieri regionali Enrico Fabozzi, Umberto Del Basso De Caro, Raffaele Topo e Mario Casillo, finalizzati, spiegano “a scongiurare il rischio che i Comuni siano espropriati delle prerogative per la pianificazione urbanistica del territorio”. Primo firmatario Fabozzi, che aveva criticato l’impalcatura del regolamento attuativo già all’indomani della sua approvazione da parte della Giunta regionale. “Con il via libera al testo – spiega Fabozzi – la pianificazione dello sviluppo urbanistico sarebbe sottratta agli enti locali e avocata dalla Regione”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://denaro.it/blog/2011/06/23/norme-sul-governo-del-territorio-pioggia-di-emendamenti-dal-pd/&quot;&gt;denaro.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Angelino ALFANO: Senza legalità non ci sarà lo sviluppo del Sud</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/05/10/angelino-alfano/senza-legalit%C3%A0-non-ci-sar%C3%A0-lo-sviluppo-del-sud/560433"></link>
  <updated>2011-05-10T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Giustizia (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;

“Il Mezzogiorno necessita di sviluppo e di legalità“.
&lt;p&gt; Lo afferma il ministro della Giustizia, Angelino Alfano. “A nulla serviranno, spiega Alfano, incentivi alle imprese, contratti di programma, agevolazioni fiscali se c’e’ un contesto in cui manchi, innanzitutto, una infrastruttura immateriale chiamata legalità”. “Lo Stato, aggiunge il Guardasigilli, deve metterci del suo per realizzarla, ma ognuno, qui, deve concorrere con forza al suo successo”.&lt;br /&gt;
 

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://news.denaro.it/blog/2011/05/10/alfano-senza-legalita-non-ci-sara-lo-sviluppo-del-sud/&quot;&gt;www.news.denaro.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Nichi VENDOLA: Piano straordinario per il lavoro. C'è un'Italia migliore </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/05/09/nichi-vendola/piano-straordinario-per-il-lavoro-c%C3%A8-unitalia-migliore/560385"></link>
  <updated>2011-05-09T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>560385</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Puglia (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: SeL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Questa mattina, con gli Assessori Capone, Fratoianni, Gentile, Godelli, Nicastro e Sasso, ho presentato tre bandi per il Piano straordinario del lavoro (Apprendistato professionalizzante, Alta formazione interregionale, rete per la diffusione del piano per il lavoro), il più significativo Piano straordinario per il lavoro oggi messo in campo in Italia. Parte dalla Puglia un percorso che incrocia il punto più dolente e cioè l’esclusione delle giovani generazioni dal mondo del lavoro, la loro espulsione dalla prospettiva produttiva e quindi dal futuro.
&lt;p&gt;
Abbiamo cercato di non fare un’operazione retorica e propagandistica ma di approfondire ciascuna questione con tutti i protagonisti del mondo del lavoro. Abbiamo provato a costruire una rete di collegamento per capire se le politiche della formazione sono utili a produrre più lavoro, se le politiche per il lavoro sono utili a fare più sviluppo, se le politiche per lo sviluppo sono effettivamente foriere di un processo di modernizzazione e di crescita della qualità sociale di un territorio. E lo abbiamo fatto provando un metodo assolutamente nuovo. Il Piano straordinario per il lavoro, dotato di 340 milioni di euro e i cui bandi saranno completati entro le prossime settimane, è stato cioè costruito con tutti gli attori del mondo del lavoro, sindacati e organizzazioni delle imprese, con chi ha la competenza, con chi conosce ogni giorno sia le strozzature del mondo del lavoro, del mercato del lavoro sia la disperante ricerca di crescita di domanda di lavoro soprattutto da parte dei giovani.
&lt;p&gt; Qui nel Mezzogiorno d’Italia, la disoccupazione tocca il 50 % dei giovani e il resto del 50% se riesce a mettere piede nel mercato del lavoro lo fa con contratti assolutamente precari. Occorre però sapere che la nostra ossessione, l’ossessione di tutta questa legislatura è e sarà la formazione, l’occupazione, lo sviluppo.
Con i tre bandi di oggi facciamo un passo in avanti importantissimo. 
&lt;p&gt;Per i giovani partiamo con una misura da 17 milioni di euro che rende conveniente per le aziende assumere apprendisti che hanno così sei anni di lavoro e un reddito. La platea interessata è una platea significativa, di circa di 12mila giovani. Stiamo poi per completare il bando di Ritorno al futuro che avrà un ulteriore finanziamento di 20 milioni di euro. Insomma prima dell’estate avremo completato tutti i bandi, per complessivamente 340 milioni di euro, del Piano straordinario per il lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.nichivendola.it/sito/mcc/informazione/piano-straordinario-per-il-lavoro.html&quot;&gt;www.nichivendola.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giovanni Lettieri: Una legge obiettivo per far ripartire Napoli</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/04/08/giovanni-lettieri/una-legge-obiettivo-per-far-ripartire-napoli/559672"></link>
  <updated>2011-04-08T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>559672</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
“Vareremo un assessorato allo Sviluppo che si occuperà anche di bilancio e partecipate e che dovrà lavorare per far crescere il Pil della città”. Una legge obiettivo diventa importante al fine di far crescere gli investimenti. Gianni Lettieri sigla un patto con la Cisl per rilanciare Napoli, al fine di adottare una strategia per creare un ambiente migliore  in grado di attrarre gli investimenti e di incoraggiare l’impresa. 
&lt;p&gt;Il candidato afferma la necessità di valorizzare la cultura del lavoro artigiano perché la città ritorni ad avere il ruolo di capofila nel Mezzogiorno, “per questo sarà importante una banca del microcredito”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.giannilettieri.it/wp-content/uploads/2011/04/Il-Mattino-Gerardo-Ausiello.pdf&quot;&gt;www.giannilettieri.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Nichi VENDOLA: «Basta pulsioni anticlericali. E la sinistra torni a vincere unita e per cambiare l'Italia»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/10/24/nichi-vendola/%C2%ABbasta-pulsioni-anticlericali-e-la-sinistra-torni-a-vincere-unita-e-per-cambiare-litalia%C2%BB/547358"></link>
  <updated>2010-10-24T00:00:00Z</updated>
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  <id>547358</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Puglia (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: SeL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Un governo tecnico solo per la riforma elettorale»
&lt;p&gt;Firenze - «Ci eravamo smarriti e ci siamo ritrovati. &lt;br /&gt;
Uno smarrimento che parla di una sinistra in stato confusionale e che deve cercare di ritrovarsi, ma non per tornare a un luogo antico». 
&lt;p&gt;Nichi Vendola traccia la rotta durante il suo intervento conclusivo al congresso fondativo di &quot;Sinistra ecologia e libertà&quot; di Firenze. «Sbaglieremmo molto - dichiara Vendola - a fare un'operazione di restaurazione o una sommatoria di frammenti pensando che la sommatoria possa dare una forza che è invece un fatto politico e non algebrico».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Governo Tecnico&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Il leader di Sel si rivolge prima di tutto al Partito democratico, interlocutore privilegiato: «Spero di avere qualche risposta chiara da Bersani a cui mi rivolgo con stima e amicizia. Noi un governo di scopo per cambiare la legge elettorale lo consideriamo un fatto positivo, un governo che ci accompagni verso la liberazione dal berlusconismo, ma non ci può essere spazio per riforme economiche bipartisan». 
&lt;p&gt;Vendola conferma che il colloquio di qualche settimana fa con il segretario del Pd «è stato buono, ha aperto porte e finestre delle nostre case alla speranza» ma non si può seguire il tremontismo perché, ad esempio, «basta guardare cosa è successo con Padoa Schioppa, un suo «adepto»: «Quando uno cerca le ragioni delle nostre sconfitte eccole servite lì davanti...».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Pulsioni Anticlericali&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Vendola, dopo aver dichiarato che «Aldo Moro avrebbe compreso le ragioni della piazza Fiom» e che «il patto tra produttori è un inganno, il conflitto è incancellabile» afferma anche che occorre dialogare con il mondo cattolico, rifuggendo l'anticlericalismo. Il governatore della Puglia ricorda che «la Dc è stata un garante della laicità dello Stato. Tuttavia, la fine dell'unità politica dei cattolici ha generato un'inseminazione di clericalismo in tutta la vita politica. Guai - avverte il leader di Sel - se a questo rispondessimo con pulsioni anticlericali, dobbiamo invece rilanciare dialoghi, aprire varchi. Penso a come Gramsci irrideva a un certo anticlericalismno risorgimentale», con «un rispetto profondo».
&lt;p&gt; «La cosa peggiore è chiudere la discussione prima che cominci. Io voglio parlare delle questioni eticamente sensibili, ne voglio parlare anche con la Chiesa - aggiunge il governatore pugliese -. Voglio parlare di un percorso giuridico per persone dello stesso sesso che si amano. Lo dico agli amici del Family Day. Cosa vi ha ferito e vi ferisce, due persone dello stesso sesso che si amano, o le politiche liberiste che hanno impoverito la famiglia?».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Sinistra Unita&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Vendola, che sarà poi eletto presidente di &quot;Sinistra Ecologia Libertà&quot; all'unanimità, conclude il suo intervento con un invito: «Basta con la sinistra innamorata dell'estetica del naufragio», la sinistra deve tornare a vincere «unita e per cambiare l'Italia».«Il nostro popolo - aggiunge - vuole che stiamo insieme, ma l'unità deve avere come obiettivo il cambiamento del modello sociale e di sviluppo dell'Italia»&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/10_ottobre_24/vendola-sel-sinistra_d1fa03c8-df6a-11df-ae0f-00144f02aabc_print.html&quot;&gt;Corriere della Sera - Aldo Cazzullo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Massimo Giordano: Tavolo Bialetti</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/04/28/massimo-giordano/tavolo-bialetti/498975"></link>
  <updated>2010-04-28T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Novara (NO) (Partito: Lega) - Assessore Regione Piemonte (Partito: Lega) - Consigliere Regione Piemonte (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;'Al tavolo odierno a Roma sulla vertenza Bialetti ho detto con estrema chiarezza e franchezza che siamo disponibili ad ogni soluzione pur di salvaguardare i posti di lavoro e su questo fronte anche la proprietà deve fare la sua parte. Ho inoltre ribadito che non possiamo accettare che un processo traumatico per tanti lavoratori e famiglie come quello della delocalizzazione possa essere ridotto ad una questione di carattere emozionale.
Lo dichiara l'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Ricerca ed Innovazione Massimo GIORDANO.

'Da parte della Regione Piemonte e del mio assessorato – conclude Giordano - ci sarà il massimo impegno nei prossimi giorni affinché questa vertenza possa essere risolta in tempi non troppo lunghi e si possa portare in tutto il Vco, attraverso nuovi strumenti di incentivo alla localizzazione produttiva, sviluppo ed occupazione '.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.robertocota.com/leganordpiemonte/index.php?view=article&amp;catid=7:comunicati-stampa&amp;id=79:assessore-giordano-tavolo-bialetti-disponibili-ad-ogni-soluzione-perche-la-priorita-rimane-la-tutela-dei-posti-di-lavoro-&quot;&gt;robertocota.com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Massimo Giordano: Bialetti si apre la trattativa</title>
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  <updated>2010-04-28T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Novara (NO) (Partito: Lega) - Assessore Regione Piemonte (Partito: Lega) - Consigliere Regione Piemonte (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Ho detto con estrema chiarezza e franchezza - ha dichiarato l’assessore Giordano al termine della riunione - che siamo disponibili ad ogni soluzione pur di salvaguardare i posti di lavoro e che su questo fronte anche la proprietà deve fare la sua parte. Ho inoltre ribadito che non possiamo accettare che un processo traumatico per tanti lavoratori e famiglie come quello della delocalizzazione possa essere ridotto a una questione di carattere emozionale. Da parte della Regione e del mio assessorato – ha aggiunto - ci sarà il massimo impegno nei prossimi giorni affinché questa vertenza possa essere risolta in tempi non troppo lunghi e si possa portare in tutto il VCO, attraverso nuovi strumenti di incentivo alla localizzazione produttiva, sviluppo e occupazione”.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.regione.piemonte.it/notizie/piemonteinforma/diario/bialetti-si-apre-la-trattativa.html&quot;&gt;PiemonteInforma&lt;/a&gt;</summary>
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