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  <title>Openpolis - Argomento: fondi pubblici</title>
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  <updated>2012-03-25T00:00:00Z</updated>
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  <title>GIUSEPPE TASSONE: &quot;Mancano i Fondi Regionali per il sociale, servizi a rischio. Chiedo chiarezza sui conti della Regione Piemonte!&quot;</title>
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  <updated>2012-03-25T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626058</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres.  Consiglio Comunale Cuneo (CN) (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Mentre il Consiglio Comunale di Cuneo, con voto unanime, aderiva alla convenzione internazionale sul diritto delle persone con disabilità, si è consumato l’ennesimo strappo con la Regione Piemonte che da troppi mesi ormai sta facendo mancare i trasferimenti ai Consorzi Socio Assistenziali ed alle ASL con la conseguenza che, nella sola area cuneese, ammontano a milioni di euro i crediti delle cooperative sociali che gestiscono servizi e strutture.
&lt;p&gt;
Si tratta di un atteggiamento inaccettabile che colpisce un settore già duramente maramaldeggiato dai tagli di bilancio previsti dal Decreto Tremonti del maggio 2010 e che rischia ora di alzare bandiera bianca.
&lt;p&gt;
Il sociale non è un settore come gli altri, si occupa di persone in difficoltà nel momento del bisogno, fornisce servizi d’assoluta importanza e non può essere messo nella condizione di chiudere o dover drasticamente ridurre la propria attività.
Occorre che la Regione Piemonte faccia chiarezza sulla realtà dei propri bilanci, su cosa sta accadendo e sulle ragioni dei lunghi ritardi nei trasferimenti che, previsti nel bilancio del 2011, ora non sembrano più disponibili. 
&lt;p&gt;
E’ necessario che si chiarisca questo e che la magistratura contabile intervenga per verificare situazioni inaccettabili con conti che lasciano dubitare e molto.
Così come deve essere chiarito se corrispondono gli stanziamenti regionali sulla sanità con i trasferimenti che le ASL prevedono di ricevere dalla Regione: il dubbio è quello di trovarci di fronte a conti “ballerini” ed assolutamente poco trasparenti.
Pretendere chiarezza dalla Regione ed immediati versamenti ai Consorzi di quanto dovuto addirittura in conto degli anni passati è il minimo, così come devono essere chiariti, sempre dalla Regione, le motivazioni che hanno portato a riconoscere fondi aggiuntivi alla sola area di Torino, lasciando da parte, come colonie, le altre province a partire da quella di Cuneo che nel sociale eccelle.
&lt;p&gt;
Insomma: ora la misura è colma ed è inaccettabile che non venga fatta chiarezza. 
Non è possibile che cooperative sociali e servizi siano costretti a chiudere o a sospendere attività perché non vengono rispettati impegni di bilancio che orami dovrebbero trovare collocazione nei residui passivi e non nel bilancio di competenza, questo almeno una corretta gestione amministrative pretenderebbe.
&lt;p&gt;

&lt;i&gt;Beppe Tassone&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.beppetassone.it&quot;&gt;sito web personale&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ignazio Roberto Maria MARINO: «Sì, abbiamo votato contro noi stessi» - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/11/27/ignazio-roberto-maria-marino/%C2%ABs%C3%AC-abbiamo-votato-contro-noi-stessi%C2%BB-intervista/548347"></link>
  <updated>2010-11-27T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>548347</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
È «perplesso» lgnazio Marino. Ed è difficile che qualcuno possa dargli torto. In fondo, non capita tutti i giorni di vedersi bocciare in Aula, e dal proprio segretario, il lavoro faticosamente portato a casa e peraltro accolto a suo tempo come una vittoria di tutto il partito. Ma è proprio quello che è accaduto quando Pier Luigi Bersani, alla Camera, è intervenuto con una dichiarazione di voto contro l”articolo 18 della riforma Gelmini, che lo stesso Pd aveva votato al Senato dopo aver contribuito in maniera determinate, con Marino, alla formulazione. Insomma, un pasticcio.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E lei, onorevole Marino, come l'ha presa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; Sono perplesso, anche perché quell'articolo Bersani lo conosceva bene, ne parlammo quando lo stavo scrivendo al Senato. Fu un lavoro difficile portato avanti con la commissione Bilancio e il sottosegretario Vegas. Alla fine trovammo la copertura economica per introdurre un principio al quale
non volevo rinunciare e che se questa norma entrasse in vigore permetterebbe di introdurre un principio rivoluzionario in grado di rendere trasparente il processo per l'attribuzione dei fondi pubblici per la ricerca.

&lt;p&gt;&lt;b&gt;Al Senato ci fu un voto bipartisan&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;Sì, e anche in quel momento si era nel mezzo di una serie di votazioni conflittuali tra centrodestra e centrosinistra.
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Come mai alla Camera Bersani ha dichiarato il voto contro ?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;Credo che lui sia entrato in Aula con l'intenzione peraltro apprezzabile di fare una dichiarazione di voto contro il disegno di legge. Il caso ha voluto che lo abbia fatto proprio quando era il turno del Pd di pronunciarsi sull'articolo 18.
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Possibile che non si sia reso conto ?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;Immagino che la presidenza del gruppo alla Camera non lo abbia informato che sull'articolo 18 c'era stata una grande vittoria del Pd al Senato
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Un pasticcio: Il Pd vota contro se stesso&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;E' stato un errore ma un errore formale. Sono sicuro che Bersani è ancora d accordo col principio alla base di quell'articolo e sulla necessità che i fondi pubblici per la ricerca vengano distribuiti sulla base del merito e non sulla base delle pressioni delle lobby dei baroni.
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Però la sensazione è che la tattica abbia travolto il contenuto.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;Capisco il ragionamento che ha portato alla posizione del Pd e del suo segretario ma è vero che ciò che è accaduto lascia una macchia perché dimostra che in Parlamento si prescinde spesso dai contenuti di ciò che si vota. Sarebbe meglio che in Parlamento si votasse più spesso ciò che si ritiene giusto e non ciò che si pensa sia conveniente.
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Che idea si è fatto della riforma e della protesta?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;È una semplice enunciazione di principi, alcuni condivisibili come quello contenuto nell'articolo 18, che però non è accompagnata dagli strumenti che sarebbero necessari per renderli concreti. Ed è anche una riforma poco coraggiosa. Si dovrebbe avere il coraggio di riconoscere che negli ultimi trent'anni sono entrati in ruolo oltre 30mila professori molti dei quali non hanno prodotto nulla di scientificamente rilevante. Sarei per una riforma che preveda una valutazione di tutti i professori: chi non ha prodotto nulla che abbia contribuito alla crescita culturale del paese venga pensionato e lasci spazio ai giovani.
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Insomma, una sorta di rottamazione?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;In un sistema moderno la verifica e un momento fondamentale. Se lasciassimo spazio ai migliori ovunque nella scuola, in economia, nella sanità, nell'informazione, ne avremmo tutti da guadagnare.
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Anche in Parlamento ?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;Anche in Parlamento.&lt;br /&gt;







&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=VO4LW&quot;&gt;Il Riformista - A. Calvi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Massimo CIALENTE: Sono molto preoccupato poiché , mi sembra di poter rilevare un’incertezza, se non addirittura una confusione, circa le modalità del reperimento dei fondi per affrontare molte delle spese, già maturate e rendicontate, del capitolo emergenza</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/11/23/massimo-cialente/sono-molto-preoccupato-poich%C3%A9-mi-sembra-di-poter-rilevare-un%E2%80%99incertezza-se-non-addirittura-una-confusione-circa-le-modalit%C3%A0-del-reperimento-dei-fondi-per-affrontare-molte-delle-s/548225"></link>
  <updated>2010-11-23T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>548225</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune L'Aquila (AQ)- Consigliere  Consiglio Comunale L'Aquila (AQ)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente torna a scrivere a governo e struttura commissariale per sollecitare certezze riguardo ai finanziamenti per fronteggiare le spese dell’emergenza.

“Sono molto preoccupato - scrive Cialente nella nota indirizzata al premier Berlusconi, al ministro Tremonti, al commissario alla Ricostruzione Chiodi, al capo della Struttura tecnica di Missione Fontana, al capo della Protezione civile Gabrielli e ai colleghi sindaci del cratere – poiché, da telefonate e incontri intercorsi con alcune delle strutture chiamate a gestire la fase dell’emergenza e della ricostruzione, mi sembra di poter rilevare un’incertezza, se non addirittura una confusione, circa le modalità del reperimento dei fondi per affrontare molte delle spese, già maturate e rendicontate, del capitolo emergenza”.

“Sono inoltre preoccupato – prosegue Cialente – per la mancanza di certezze nell’avvicinarsi, con la fine dell’anno, di tutte le scadenze relative ad una serie di provvedimenti assunti in favore dei Comuni del cratere sismico, a partire dalla dotazione di personale, nonché di compensazioni per mancati introiti tributari. Scrivo chiedendo, se le signorie loro lo riterranno opportuno, la convocazione di una riunione chiarificatrice, alla quale, se lo riterrete, potrò essere invitato anch’io, facendo presente che, per quanto riguarda il Comune dell’Aquila, il pagamento del contributo di autonoma sistemazione, il rimborso delle spese sostenute dai cittadini per i traslochi e quello per i beni mobili distrutti dal sisma, sta diventando un impegno non più procrastinabile, come testimoniato dalle ricorrenti scene di autentica disperazione di numerose famiglie che da mesi non ricevono il contributo di autonoma sistemazione e che continuano a bussare alla porta dell’incolpevole Comune dell’Aquila”. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilcapoluogo.com/site/News/Attualita/Cialente-scrive-per-avere-certezze-34260&quot;&gt;www.ilcapoluogo.com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIANCARLO GALAN: «Posso polemizzare con il sottosegretario Guido Bertolaso» </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/11/02/giancarlo-galan/%C2%ABposso-polemizzare-con-il-sottosegretario-guido-bertolaso%C2%BB/547591"></link>
  <updated>2010-11-02T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>547591</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Posso polemizzare con il sottosegretario Guido Bertolaso quando dimostra di non conoscere adeguatamente le opere di prevenzione, di salvaguardia e di difesa del territorio messe in atto dalla Regione del Veneto in anni recenti.&lt;br /&gt;
 Polemizzo con Bertolaso perché comunque è persona che sa e conosce ciò di cui si parla in caso di calamità naturali».
&lt;p&gt;«Alla gente del Veneto, invece, aggiunge Galan, «dico che negli ultimi 5 anni la Regione ha impegnato e in parte già utilizzato non meno di 400 milioni di euro, tutto ciò in un contesto di progressiva diminuzione di fondi statali da destinare per opere di prevenzione».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=125123&amp;sez=NORDEST&quot;&gt;Il Gazzettino&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>SALVATORE SORBELLO: Restituire Ortigia ai siracusani: &quot;Fondi pubblici solo ai privati residenti&quot; </title>
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  <updated>2010-08-03T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>506006</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Siracusa (SR) (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Proposta del presidente della commissione comunale urbanistica&lt;br /&gt;

Restituire Ortigia ai siracusani:

&lt;p&gt;

Restituire Ortigia ai siracusani, garantendo i fondi pubblici per la ristrutturazione solo ai residenti. L’appello è stato lanciato oggi dal presidente della commissione urbanistica del comune di Siracusa, Salvo Sorbello, che è tornato ad occuparsi di Ortigia. Da tempo Sorbello, che da assessore ad Ortigia avviò la richiesta alla Comunità Europea dei fondi Urban, fa rilevare che, “a fronte di milioni di euro di contributi pubblici erogati per la ristrutturazione degli edifici, il numero degli abitanti di Ortigia è al minimo storico”.
&lt;p&gt;

L’esponente del Pdl ricorda che molti siracusani sono stati espulsi dal centro storico e, alla luce delle attuali valutazioni degli immobili, è pressoché impossibile per una coppia di giovani aretusei poter decidere di andare a vivere nell’isolotto.

“Non è possibile che Ortigia sia monopolizzata da forestieri che acquistano un immobile a prezzi elevatissimi e che usufruiscono anche dei contributi pubblici – denuncia Sorbello - questi finanziamenti, che peraltro la Regione concede in misura sempre più esigua, non devono essere concessi a chi magari ha speso milioni di euro per comperare un immobile che poi utilizza solo per qualche mese ogni anno o per effettuare una speculazione: ben vengano i forestieri che pagano di tasca loro, ma i soldi pubblici, erogati dalla Regione Siciliana, devono essere erogati, in via prioritaria, a chi si impegna a risiedere in Ortigia per almeno dieci anni. Cosi potremo ripopolare Ortigia e consentiremo alle famiglie siracusane di poter tornare ad abitare nell’isolotto”.

La proposta ha trovato la piena condivisione dell’assessore comunale ad Ortigia, Ferdinando Messina che ha anzi rilanciato, con l’idea di formulare concretamente una proposta di emendamento alla legge regionale su Ortigia, per consentire che i fondi che la Regione destina al nostro centro storico non siano prosciugati da ingenti richieste di società ma possano effettivamente pervenire anche ai privati, che vogliano ristrutturare degli edifici per andarci ad abitare stabilmente”.

Intanto la commissione urbanistica ha dovuto prendere atto di quanto hanno riferito l’assessore Ferdinando Messina e i dirigenti Pietro Fazio e Mauro Calafiore, che hanno chiesto ulteriore tempo per poter presentare il nuovo piano particolareggiato, che prenderà il posto di quello del professor Pagnano, scaduto più di dieci anni fa.
&lt;br /&gt;

 &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.giornaledisiracusa.it/politica/16170-restituire-ortigia-ai-siracusani-sorbello-qfondi-pubblici-solo-ai-privati-residentiq.html&quot;&gt;www.giornaledisiracusa.it -  Damiano Chiaramonte&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Filippo PICCONE: Il ritardo della ricostruzione all’Aquila, e quanto ad essa correlato, e’ imputabile soprattutto al Sindaco Massimo Cialente</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/07/29/filippo-piccone/il-ritardo-della-ricostruzione-all%E2%80%99aquila-e-quanto-ad-essa-correlato-e%E2%80%99-imputabile-soprattutto-al-sindaco-massimo-cialente/503794"></link>
  <updated>2010-07-29T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>503794</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PdL) - Sindaco  Comune Celano (AQ) (Partito: PdL) - Consigliere  Consiglio Comunale Celano (AQ) (Lista di elezione: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Cialente contesta le dichiarazioni del Presidente Berlusconi perche’ sa benissimo che quanto lui sostiene corrisponde a verita’ “. Lo afferma il Coordinatore regionale del Popolo della Liberta’, Filippo Piccone, replicando al Sindaco dell’Aquila. “Il ritardo della ricostruzione all’Aquila, e quanto ad essa correlato, e’ imputabile soprattutto al Sindaco Massimo Cialente, e questo e’ sotto gli occhi di tutti, lui, - aggiunge Piccone - e’ l’antitesi politica del fare. Definire gravissime le dichiarazioni di Berlusconi - prosegue il parlamentare abruzzese del PDL - significa rinnegare quanto di straordinario questo Governo ha fatto per il terremoto in Abruzzo grazie anche all’ encomiabile lavoro svolto dalla Protezione Civile che, con Guido Bertolaso, ha saputo rispondere, come mai nessuno nella storia, a catastrofi di questa portata, non solo nel nostro Paese ma del mondo. Cialente -dice ancora Piccone - dopo le affermazioni di ieri del Premier avrebbe dovuto ‘accendere un cero’ ed invece con arroganza politica, di chi non saputo rispondere in modo adeguato ai bisogni della Citta’, cerca di aggrapparsi ad una poltrona sempre piu’ barcollante. Il Sindaco dell’Aquila dice di aver chiesto altri Map e perche’ - domanda Piccone - non li ha realizzati con i 40 milioni di euro messigli a disposizione dal Governo invece di perdere inutile tempo con i Mar? Quante persone sfollate, ancora sulla costa, avrebbe fatto rientrare?”. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilcapoluogo.com/site/News2/Attualita/Cialente-protezione-civile-spero-non-torni-SPA&quot;&gt;www.ilcapoluogo.com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Massimo CIALENTE: TERREMOTO: DA BERLUSCONI GRAVE ATTO ISTITUZIONALE </title>
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  <updated>2010-07-29T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune L'Aquila (AQ)- Consigliere  Consiglio Comunale L'Aquila (AQ)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Le parole del Presidente del Consiglio? Uno degli atti piu' gravi dal punto di vista istituzionale. Accusare gli Enti locali di incapacita' amministrativa, quando le colpe sono altrove, e' stata da parte del Premier maleducatezza e scostumatezza istituzionale. Quanto al paventato ritorno della Protezione civile in citta' e' una questione di democrazia, di moralita', di trasparenza''. Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, stamane in conferenza stampa, ha respinto tutti i rimproveri al mittente.

&lt;p&gt;
''Invoco il ritorno alla ragionevolezza sulla tragedia dell'Aquila e del cratere - ha tuonato - Perche' la verita' e' che dal primo febbraio siamo stati abbandonati e senza un soldo. Oggi potremo pagare l'autonoma sistemazione da aprile a luglio, ancora ferma (33 milioni di euro con due mensilita' anticipate dalle casse comunali), il ristoro danni a 500 attivita' produttive. Ci si accusa di avere i lavori bloccati. Qui - ha piu' volte insistito, battendo i pugni su una montagna di faldoni - ci sono 100 milioni di euro tirati fuori dagli imprenditori aquilani che stanno subendo anche pignoramenti perche' non rimborsati''.

&lt;p&gt;
Cialente ha rimbalzato la palla a Roma: ''Le nostre linee guida per la ricostruzione delle case E sono state congelate per oltre tre mesi e mezzo ed ora siamo bloccati sulla questione se le risorse debbano essere erogate come 'contributo' e come 'indennizzo'''.

&lt;p&gt;
''Ci e' stato risposto - ha riferito il Sindaco - che se ne stava occupando l'Avvocatura dello Stato. E intanto i mesi passano ed anche i lavori per le A e le B si stanno bloccando''.

&lt;p&gt;
Poi ha puntato i piedi: ''Voglio subito la norma per chiarire l'empasse contributo/indennizzo, perche' tanti cittadini con casa E hanno gia' trovato progettista e impresa''.

&lt;p&gt;
''Troppo facile pontificare - ha ammonito Cialente - dicendo che la Struttura per l'emergenza non funziona. Vi lavorano persone part time, per il resto del tempo impiegate al Comune o alla Regione Abruzzo. Lo stesso carico era ripartito, ai tempi della Protezione civile, tra 500 unita' full time con lauti indennita' giornaliere''.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/regioni-TERREMOTO__CIALENTE__DA_BERLUSCONI_GRAVE_ATTO_ISTITUZIONALE-520909--.html&quot;&gt;www.asca.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: Riprendiamo nelle mani come governo, come presidenza del Consiglio e come dipartimento della Protezione civile la ricostruzione dell'Aquila</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/07/28/silvio-berlusconi/riprendiamo-nelle-mani-come-governo-come-presidenza-del-consiglio-e-come-dipartimento-della-protezione-civile-la-ricostruzione-dellaquila/503797"></link>
  <updated>2010-07-28T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
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  <id>503797</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Pres. del Consiglio   (Partito: PdL) -  Ministro  Sviluppo Economico (ad interim) (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Abbiamo deciso oggi con Gianni Letta: riprendiamo nelle mani come governo, come presidenza del Consiglio e come dipartimento della Protezione civile la ricostruzione dell'Aquila&quot;. Così Silvio Berlusconi annuncia il ritorno della P.C. in Abruzzo, nel suo intervento alla Farnesina per la settima conferenza degli ambasciatori italiani nel mondo.

&lt;p&gt;
&quot;Abbiamo saputo reagire al terremoto - ha dichiarato - costruendo in 10 mesi abitazioni antisismiche per oltre trentamila persone collegate a scuole, asili, negozi e chiese. Non è mai stato fatto al mondo a seguito di nessuna catastrofe&quot;. &quot;Abbiamo stanziato 15 mld per il terremoto in Abruzzo per le abitazioni ne abbiamo spesi meno di due e dunque ce ne sono 13 da spendere per la ricostruzione. Purtroppo - accusa Berlusconi - le istituzioni locali non hanno saputo intervenire per dare il via ai lavori e quindi riprendiamo nelle mani la ricostruzione&quot;. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilcapoluogo.com/site/News2/Attualita/E-la-Protezione-civile-ritorna-a-L-Aquila&quot;&gt;www.ilcapoluogo.com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Massimo CIALENTE: La ricostruzione dell’Aquila necessita assolutamente di una legge organica, in analogia con quanto avvenuto nel Paese a seguito di altre catastrofi naturali</title>
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  <updated>2010-07-23T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune L'Aquila (AQ)- Consigliere  Consiglio Comunale L'Aquila (AQ)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“La ricostruzione dell’Aquila – ha dichiarato Cialente – necessita assolutamente di una legge organica, in analogia con quanto avvenuto nel Paese a seguito di altre catastrofi naturali, anche meno gravi della nostra. La mancanza di una legge ad hoc sta provocando infatti rallentamenti insostenibili che è ormai stucchevole ricondurre ad una presunta carenza di idee e di iniziative da parte degli enti locali, ormai stufi di questa tiritera&quot;.

&quot;Basti pensare - ha aggiunto il sindaco - al ritardo di oltre tre mesi per ottenere la firma di un’ordinanza da noi proposta per le linee guida relative alle abitazioni crollate o gravemente danneggiate dal sisma, quelle cosiddette in categoria E, o al problema, ormai drammatico e ancora irrisolto, riguardo le modalità di finanziamento per la ricostruzione di edifici che richiederebbero somme superiori al milione di euro. Il fatto che ancora non si faccia chiarezza per capire se trattasi di indennizzi o contributi, che richiederebbero pertanto gare pubbliche, sta impedendo a centinaia e centinaia di aquilani, compresi quelli con unità immobiliari comprese nelle 6 aree del centro storico riperimetrate e già oggetto di un primo avviso pubblico, di presentare progetti, peraltro già predisposti nei mesi scorsi. Cosa questa gravissima&quot;.

&quot;A tal proposito – conclude il sindaco Cialente – ricordo e sottolineo che, proprio ieri, ho dovuto rinviare al 15 settembre il termine per la presentazione dei progetti riferiti alle 6 aree succitate, che inizialmente era previsto scadesse al 30 luglio. Sto chiedendo pertanto a tutti i segretari nazionali dei partiti di presentare una legge organica che assicuri e disciplini il processo di ricostruzione e che dia certezza sui finanziamenti”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilcapoluogo.com/site/News2/Attualita/Cialente-serve-legge-speciale&quot;&gt;www.ilcapoluogo.com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOVANNI CHIODI: ABRUZZO RICOSTRUZIONE: BERLUSCONI ASSICURATO SOLDI EMERGENZA </title>
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  <updated>2010-07-21T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Abruzzo (Partito: PdL) - Consigliere Regione Abruzzo (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, ha incontrato oggi il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per sollecitare il trasferimento delle somme stanziate dal Governo a copertura delle obbligazioni assunte per l'emergenza.

&lt;p&gt;
''Ho fatto presente al Presidente che e' quantomai necessario provvedere al piu' presto a girare i fondi alla contabilita' commissariale - ha riferito Chiodi - Serviranno per far fronte agli impegni presi per l'assistenza alla popolazione, compresi i pagamenti alle strutture alberghiere che hanno ospitato e che ospitano ancora gli sfollati, per l'esecuzione di lavori urgenti per la salvaguardia dell'incolumita' dei cittadini e per ogni altra attivita' legata alle operazioni di piu' stretta emergenza''.

&lt;p&gt;
Il Commissario e' stato rassicurato dal Premier sull'impegno ed il sostegno del Governo per la ripresa e la ricostruzione dell'Aquila. Il presidente Berlusconi ha altresi' confermato l'avvenuto accredito a favore del Commissario di 170 milioni di euro ed ha comunicato a Chiodi di aver firmato un ulteriore provvedimento per la disponibilita' di 714 milioni di euro.

&lt;p&gt;
Quanto alle spese legate all'emergenza, Berlusconi ha assicurato che sono in arrivo 130 milioni di euro da destinare alle strutture ricettive ed ai Comuni per il Cas e per le opere di somma urgenza. ''Grazie all'impegno del presidente Berlusconi - ha commentato il Commissario in conclusione - abbiamo avuto quella svolta che aspettavamo da qualche giorno. Ora spero che gli Enti locali, gli operatori economici e tutti i soggetti a qualsiasi titolo coinvolti possano trovare elementi per guardare al prossimo futuro con rinnovata fiducia''.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/regioni-ABRUZZO_RICOSTRUZIONE__CHIODI__PREMIER_ASSICURATO_SOLDI_EMERGENZA-518495--.html&quot;&gt;www.asca.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOVANNI CHIODI: Sisma in Abruzzo: &quot;Finiti i fondi per l'emergenza&quot; </title>
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  <updated>2010-07-20T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Abruzzo (Partito: PdL) - Consigliere Regione Abruzzo (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Non ci sono fondi per coprire i debiti contratti durante il periodo dell'emergenza terremoto&quot;.
&lt;p&gt; Il presidente della regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ammette che non può far fronte alle somme dovute agli albergatori dell'Aquila e della costa che hanno ospitato e ospitano tuttora gli sfollati del terremoto 2009 e che non ha le disponibilità finanziarie per coprire i debiti contratti dalla Protezione civile nella fase di emergenza. &quot;Da un mese e mezzo segnalo il problema&quot;, ha commentato il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente.

&lt;p&gt;
Chiodi scrive a Tremonti. &quot;Con una lettera molto chiara ho chiesto per venerdì al ministro Tremonti un incontro sui fondi per i debiti contratti nella fase di emergenza&quot;, ha spiegato Chiodi. Il presidente della Regione conferma che, invece, i fondi per la ricostruzione ci sono e devono essere spesi in fretta. Ma sottolinea come &quot;alcuni obblighi sono stati assunti, ma non ancora assolti&quot;, Il commissario ha poi elencato i conti da saldare, aperti dalla Protezione civile nella fase della prima emergenza ed ereditati dalla sua struttura.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://ilcentro.gelocal.it/chieti/cronaca/2010/07/20/news/sisma-l-ammissione-di-chiodi-finiti-i-fondi-per-l-emergenza-2182351&quot;&gt;ilcentro.gelocal.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOVANNI CHIODI: ''Bene la legge sulla benzina, ma i fondi ci sono ''  - Abruzzo web il portale d'Abruzzo</title>
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  <updated>2010-07-14T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Abruzzo (Partito: PdL) - Consigliere Regione Abruzzo (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Dopo l’adesione del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e del presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, arriva anche il placet del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, sulla proposta di legge d’iniziativa popolare di istituire un’accisa di 5 centesimi per litro di benzina per finanziare a lungo termine la ricostruzione dell’Aquila, presentata ieri da Gianfranco Giuliante, capogruppo Pdl in Regione.

&lt;p&gt;
“Giuliante - spiega Chiodi - me ne aveva parlato. C’è sempre un problema di copertura, ma auspico che queste cose possano essere portate a termine. Non posso dire se tutti i fondi necessari alla ricostruzione che dovremo spendere da qui a dieci anni sono disponibili, questa proposta quindi va in questo senso: dare una via di possibile finanziamento di tutti i fondi che saranno necessari”.

&lt;p&gt;
Da Chiodi arriva però un ammonimento sui fondi immediati: “Ripeto ancora una volta - afferma - che i soldi per iniziare la fase di ricostruzione ci sono. Ormai è palese a tutti, credo. A oggi, per partire, ho già detto che ci sono ancora 1,7 miliardi di euro disponibili dei 2 stanziati, c’è la disponibilità di circa 700 milioni che stanno per arrivare nelle casse del commissario, e quindi abbiamo 2,4 milioni da spendere. Di questi ne abbiamo impegnati 376 e spesi 26”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.abruzzoweb.it/contenuti/bene-legge-benzina-ma-fondi-ci-sono/5205-302/&quot;&gt;www.abruzzoweb.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOVANNI CHIODI: Sisma in Abruzzo: &quot;I soldi ci sono&quot;</title>
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  <updated>2010-07-08T00:00:00Z</updated>
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  <id>503435</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Abruzzo (Partito: PdL) - Consigliere Regione Abruzzo (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
I soldi ci sono, ma è il Comune dell’Aquila il vero problema. Questa la posizione del  Commissario e del PDL.
&lt;p&gt; “I fondi per la ricostruzione ci sono, e ammontano al momento a due miliardi di euro, di cui sono stati usati finora 371 milioni”: è quanto ha rilevato il governatore dell’Abruzzo e commissario per la ricostruzione post terremoto, Gianni Chiodi. &lt;br /&gt;
“A fronte di ciò è importante – ha spiegato  – che tutte le strutture preposte collaborino per accelerare i piani di ricostruzione. Se i comuni del cratere hanno difficoltà possono chiedere aiuto alle strutture tecniche per la ricostruzione”. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.mpl.it/?p=10262&quot;&gt;www.mpl.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Guido Bertolaso: Terremoto Abruzzo: I fondi per ricostruire ci sono.</title>
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  <updated>2010-06-27T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Sottosegretario  Presidenza del Consiglio delega Protezione Civile&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Appena Berlusconi rientrerà dal tour di impegni internazionali – ha spiegato – convocherà una riunione a cui parteciperà ogni sindaco di questo territorio, perchè ciascuno di loro ha il diritto di partecipare alle decisioni. E dopo si vedrà se i soldi ci sono o non ci sono, se c’è da rimettere a posto la macchina o da risistemare quelli che sono livelli di competenza e responsabilità». Per Bertolaso quel che è importante è «fare in modo che chi deve decidere lo faccia, senza andare a fare sondaggi, senza vedere se quello che deve decidere gli conviene perchè fa comodo alla sua parte politica, a chi protesta o a chi scorrazza le carriole in giro». Bisogna lavorare – ha concluso – cercando di affrontare i problemi della gente comune, ascoltarli e dare una risposta».

Secondo il capo della protezione Civile, Guido Bertolaso, le risorse per la ricostruzione in Abruzzo sono sufficienti. «Sono già stati stanziati e ho fatto io personalmente le verifiche, ma questi quattrini bisogna saperli chiedere nel modo giusto, bisogna saperli ottenere e bisogna sapere come spenderli. C’è una burocrazia all’Aquila – ha aggiunto – e una burocrazia a Roma. Non si può pensare di cancellarla perchè c’è una situazione di difficoltà. Fino a quando ci siamo stati noi abbiamo utilizzato le risorse. Ora non serve fare polemiche perchè non c’è mai stato un percorso di ricostruzione in discesa».&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ultimenotizie.tv/notizie-di-cronaca/terremoto-abruzzo-bertolaso-i-fondi-per-ricostruire-ci-sono-ma-e-polemica.html&quot;&gt;www.ultimenotizie.tv&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Guido Bertolaso: «Ricostruzione all’Aquila? I soldi sono un alibi, bisogna lavorare»</title>
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  <updated>2010-06-23T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Sottosegretario  Presidenza del Consiglio delega Protezione Civile&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«I soldi sono un alibi, bisogna rimboccarsi le maniche». Il capo della Protezione civile Guido Bertolaso torna a parlare della ricostruzione all’Aquila, il giorno in cui il sindaco Massimo Cialente accompagna i direttori dei giornali italiani a fare il giro della città. «Abbiamo fatto un lavoro incredibile nei primi dieci mesi - afferma - abbiamo passato le consegne quando ce lo hanno chiesto e siamo disponibili a dare una mano». Ma nessuno deve «tirar fuori l’alibi dei soldi che mancano e delle procedure che non ci sono, perché c’è un decreto legge, ci sono 9 miliardi che vanno spesi, attivando le procedure e aprendo i cantieri». &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/interni/bertolaso_ricostruzione_allaquila_i_soldi_sono_alibi_bisogna_lavorare/23-06-2010/articolo-id=455448-page=0-comments=1&quot;&gt;www.ilgiornale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Massimo CIALENTE: L'Aquila:&quot;Per la ricostruzione non c'è un soldo&quot;</title>
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  <updated>2010-06-22T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune L'Aquila (AQ)- Consigliere  Consiglio Comunale L'Aquila (AQ)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Per la ricostruzione non c'è un soldo&quot;, dice il sindaco Massimo Cialente. &quot;Io non faccio polemiche, ma a Roma forse qualcuno pensa che le new town, le città provvisorie che abbiamo costruito, forse diventeranno la nuova Aquila. Almeno abbiano il coraggio di dircelo&quot;.

&lt;p&gt;
L'altro giorno ventimila aquilani hanno sfilato in corteo e 5.000 hanno occupato l'autostrada. Nemmeno un cenno sul Tg1 e Tg2. Non c'erano case colorate da mostrare e bottiglie di spumante stappate da aquilani riconoscenti. Il sindaco ha allora invitato direttori di quotidiani e di tg e li ha portati nel silenzio del centro. Reti Fininvest e Tg1 hanno ritenuto opportuno non inviare nessuna troupe. &quot;Vi ho chiamati perché voi siete gli occhi del Paese. Avete raccontato la grande solidarietà Click here to find out more! dell'Italia, del governo e della Protezione civile. Diciamo grazie ancora una volta. Ma oggi tutto è fermo e noi aquilani che chiediamo di avere un futuro siamo additati come ingrati, incontentabili e addirittura pericolosi. L'ultima visita del premier Berlusconi è datata 29 gennaio 2010, quando si è cominciato a capire che i denari per la ricostruzione non c'erano. Ho visto un governo imbarazzato perché ha capito che, senza una tassa di scopo, un contributo di solidarietà di tutti gli italiani, non era più possibile assicurare alla città un flusso costante di risorse&quot;.

L'Aquila, coperta di puntelli, è diventata una città di ferro. Ma i cantieri dove si lavora si contano sulle dita di una mano. &quot;Ci sono ditte che falliscono - dice il sindaco - perché hanno fatto lavori e non sono state pagate e ora tutto è fermo. In compenso, spendiamo dai 15 ai 16 milioni al mese per mantenere negli hotel o in appartamenti affittati migliaia di persone che potrebbero essere già nelle loro case se i lavori per le case B e C, quelle con danni non gravi, fossero partiti in tempo&quot;. La chiesa di San Pietro, dove gli aquilano si sposavano. La piazza che la sera riuniva i mille studenti nel &quot;giovedì universitario&quot;, le strade dove non si può entrare perché piene di macerie... &quot;Vorremmo fare capire che siamo un pezzo d'Italia e che gli italiani dovrebbero sentire l'orgoglio di salvare questo pezzo d'Italia. Senza tassa di scopo noi non abbiamo speranza. Per salvare il centro servono 9 miliardi di euro e il Comune non ha i soldi nemmeno per tagliare l'erba nei parchi o aggiustare i campi sportivi devastati dalle tendopoli dell'emergenza&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/23/news/l_aquila_ultimo_appello_o_arrivano_i_fondi_o_si_muore-5073521/&quot;&gt;www.repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto FORMIGONI: Manovra: &quot;vengono tolti i soldi ma non le funzioni: questo contraddice quanto disposto dalla Corte Costituzionale. C'è dunque un rischio di incostituzionalità della manovra&quot;</title>
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  <updated>2010-06-15T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Lombardia (Partito: PdL) - Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Durissimo anche il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni (Pdl), che, parlando nel corso della conferenza stampa ha spiegato che alle Regioni «vengono tolti i soldi ma non le funzioni: questo contraddice quanto disposto dalla Corte Costituzionale. C'è dunque un rischio di incostituzionalità della manovra, dal momento che la Corte Costituzionale afferma che deve esservi un collegamento diretto tra le funzioni conferite e le risorse necessarie per il loro esercizio». Per Formigoni è necessario «mantenere fermi i capisaldi» della manovra ma occorre «distribuire il carico dei sacrifici in modo proporzionale, come nelle famiglie un buon padre distribuisce il carico dei sacrifici su tutti i figli. Qui invece si carica su un figlio tutto il carico e il padre fa spallucce. Anzi, di più, siamo di fronte ad un padre sciamannato che ha aumentato il debito pubblico». Mentre le Regioni sono «figli virtuosi. Così non è sostenibile né equa e va cambiata», ha aggiunto Formigoni. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/economia/10_giugno_15/manovra-regioni-protesta_2c522260-787d-11df-9d05-00144f02aabe.shtml&quot;&gt;www.corriere.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIUSTINO MASCIOCCO: Annuncia le dimissioni da assessore: &quot;Siamo ostaggio del governo&quot;</title>
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  <updated>2010-06-14T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale L'Aquila (AQ) (Lista di elezione: SDSE) - Assessore  Comune L'Aquila (AQ)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Fumose e lacunose norme di emergenza che limitano l'attività dell'amministrazione locale, troppe difficoltà nel poter formulare ed esporre un programma di lavoro coordinato e, soprattutto lo &quot;strapotere del governo&quot; su un territorio 'ferito', che cerca di rimettersi in cammino. Sono questi alcuni degli elementi che hanno spinto Giustino Masciocco, assessore comunale alle Politiche sociali dell'Aquila, a rassegnare le dimissioni dal suo incarico.

&lt;p&gt;
Quattordici mesi dopo il sisma che ha distrutto il capoluogo abruzzese e sei mesi dopo la nomina ad assessore, Masciocco scrive al sindaco Massimo Cialente una lunga lettera, nella quale illustra i motivi per i quali si sente costretto a lasciare. &quot;La Città è stata chiusa in un recinto blindato all'interno del quale tutti noi cittadini, amministratori, politici, ci massacriamo sulla strategia da adottare per contrastare lo strapotere, avallato dal Presidente Chiodi, del governo sul nostro territorio, ma non abbiamo la forza e la possibilità di unirci per abbattere lo steccato che ci divide dalla verità, dalla conoscenza e dalla trasparenza. Mancano i luoghi, i metodi ed il confronto&quot;. Sono ancora tantissime le persone che hanno bisogno di assistenza e alle quali non viene data una risposta: &quot;Siamo ostaggio di un governo - aggiunge l'assessore - che non ha il coraggio di affrontare con sincerità e senza faziosità la nostra situazione prendendosi, sì, i giusti meriti per quello
che è stato fatto, ma con l'obbligo di riconoscere le difficoltà che ci sono sulla via della ricostruzione e sull'emergenza abitativa... Le giuste rivendicazioni dei nostri concittadini disorientati in una selva di ordinanze, decreti, disposizioni e avvisi estemporanei, ci fanno capire che permane una fascia di popolazione che dovrebbe essere assistita con altri mezzi, risorse finanziarie ed ulteriori alloggi mai realizzati&quot;.

&lt;p&gt;
E sul governo e sull'immagine distorta che spesso viene fuori della città che comunque sta cercando una via per riappropriarsi del suo tessuto sociale, Masciocco punta il dito: &quot;La città subisce giornalmente una violenza sia essa amministrativa, politica, contabile, finanziaria. Per coprire i torti e le mancanze fatte a questo territorio, di fronte all'opinione pubblica nazionale, siamo spesso rappresentati come una massa di ingrati o di 'menti fragili' e rancorose. Non meritiamo questo. Né vogliamo che si nasconda dietro alle difficoltà della crisi economica mondiale la discriminazione che subiamo rispetto al trattamento di altri terremotati&quot;.

Manca, secondo l'assessore, la minima informazione sui tempi per avviare la programmazione per la ricostruzione, manca il coinvolgimento degli enti locali alle decisioni più importanti. Il rischio è quello di essere relegati in &quot;un cono d'ombra, prigionieri di una disinformazione studiata a tavolino che lascia la città abbandonata alle sue macerie&quot;.

&lt;p&gt;
L'appello a Cialente. Una situazione nella quale, aggiunge Masciocco, &quot;nessun impegno è reso 'credibile'...il lavoro di tutti i giorni è mortificato da un'impotenza oggettiva&quot;. Per questo, l'assessore rivolge a Cialente un appello a combattere per la città: &quot;Lei sindaco - scrive - ha il dovere di impedire in maniera più energica che tutto ciò avvenga. Vogliamo essere percepiti per quello che siamo, una città ferita che cerca con dignità e sacrificio di rimettersi in cammino&quot;. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/14/news/siamo_ostaggio_del_governo_si_dimette_assessore_a_politiche_sociali-4832532/?ref=HREC1-3&quot;&gt;www.repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Massimo CIALENTE: &quot;Non ci sono più soldi per l'emergenza sisma&quot; </title>
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  <updated>2010-06-10T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune L'Aquila (AQ)- Consigliere  Consiglio Comunale L'Aquila (AQ)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Non abbiamo più i soldi per gestire l'emergenza&quot;. È l'appello del sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente a 14 mesi dal terremoto del 6 aprile 2009. &quot;Siamo in grado di disporre di 122 milioni di euro&quot;, ha detto Cialente nel corso della seduta aperta del consiglio comunale, &quot;a fronte di oltre 400 milioni di euro quantificati tra le spese per l'assistenza, per i puntellamenti necessari e l'autonoma sistemazione&quot;.

Una situazione che, secondo il sindaco, &quot;penalizza maggiormente le piccole e medie imprese che attendono ancora il risarcimento per i danni subiti&quot;. A questo si aggiunge l'emergenza abitativa. &quot;Ci sono oltre 1000 famiglie che attendono ancora di entrare in alloggi antisismici e Map&quot;, ha ricordato il sindaco, &quot;nonostante per tutti loro fosse stato promesso che a settembre dell'anno scorso avrebbero avuto le chiavi. Non abbiamo neanche la disponibilità dei fondi per l'edilizia residenziale pubblica, malgrado l'assegnazione&quot;.

In questo, &quot;la cosa grave delle parole di Silvio Berlusconi&quot;, ha proseguito il sindaco in riferimento alle affermazioni dei rischi di 'rappresaglie' sulla protezione civile, &quot;è che una
città nelle nostre condizioni appaia oltretutto come ingrata, mentre si trova chiedere l'aiuto dello Stato in un momento così drammatico&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2010/06/10/news/cialente-non-ci-sono-piu-soldi-per-l-emergenza-sisma-2076626&quot;&gt;ilcentro.gelocal.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUCA RICCIUTI: Tasse e Fondi per il terremoto: &quot;Se questa manovra passa, sono pronto a chiedere le dimissioni Tremonti'</title>
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  <updated>2010-06-10T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Abruzzo (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Se questa manovra passa, sono pronto a chiedere le dimissioni Tremonti''. Lo ha detto il consigliere regionale Luca Ricciuti (PdL).

&lt;p&gt;
Ospite del consiglio comunale dell'Aquila sulla proroga della sospensione, Ricciuti, ha elogiato quanto fatto da Governo e dalla Protezione civile, ma ha ritenuto necessaria l'unita' di tutti contro una manovra che penalizzerebbe il sistema economico. I consiglieri D'Eramo (La Destra) ed Perilli (Prc) hanno proposto che tutti i consigli - comunale, provinciale regionale - rassegnino le dimissioni. (ANSA).&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/abruzzo/2010/06/10/visualizza_new.html_1820871145.html&quot;&gt;www.ansa.it&lt;/a&gt;</summary>
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