<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="en">
  <title>Openpolis - Argomento: Biomasse</title>
  <link rel="alternate" href="http://www.openpolis.it/"></link>
  <link rel="self" href="http://politici.openpolis.it/feed/tagDeclarations/2709"></link>
  <id>http://www.openpolis.it/</id>
  <updated>2012-04-08T00:00:00Z</updated>
<entry>
  <title>Severino DAMIOLINI: Sellero: Centrale a biomasse: «Una analisi sbagliata Il premio va annullato»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/08/severino-damiolini/sellero-centrale-a-biomasse-%C2%ABuna-analisi-sbagliata-il-premio-va-annullato%C2%BB/626613"></link>
  <updated>2012-04-08T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626613</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Ci sono sviluppi nella vicenda del «diploma» di sostenibilità offerto a Sellero da Legambiente nazionale. L´associazione, lo ricordiamo, ha preso un granchio nella valutazione della reale politica energetica del Comune, e ha fatto un dietrofront ufficiale che è stato apprezzato dalla minoranza di «Tempi nuovi». 
Una minoranza che ne approfitta per ricordare precedenti episodi (risalenti al 2008; Bresciaoggi ne aveva riferito); ovvero le operazioni di polizia ambientale effettuate dal Noe e dal Nas che avevao portato alla scoperta, attorno alla centrale a biomasse sellerese, di combustibili non a norma e di depositi di ceneri di combustione non protette.
&lt;p&gt;
Ma torniamo alla retromarcia di Legambiente. Che attraverso il presidente regionale Damiano Di Simine spiega che effettivamente, «dopo approfondite verifiche la centrale a biomasse di Sellero Novelle non corrisponde ai requisiti richiesti per gli impianti che il nostro dossier &quot;comuni rinnovabili&quot; considera necessari affinchè l´energia prodotta possa essere correttamente intesa come da fonte rinnovabile».
«La valutazione fatta, basata su analoghe centrali nell´arco alpino, molte delle quali federate alla medesima associazione (Fiper) - aggiunge Di Simine -, non ha adeguatamente considerato la specificità dell´approvvigionamento dell´impianto di Sellero, che effettivamente utilizza biomasse di origine locale solo per una parte minoritaria. Il dato è sconcertante, per un impianto collocato in una valle che non è certo povera di risorse forestali utilizzabili.
&lt;p&gt; Ci auguriamo che in un prossimo futuro questa situazione possa essere modificata attraverso adeguati investimenti e politiche forestali; al momento però la mancata conoscenza dell´origine di oltre i tre quarti dell´alimentazione della centrale ci costringe a rettificare il nostro rapporto».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/11216573.html&quot;&gt;Bresciaoggi – Provincia | Pag. 24&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Severino DAMIOLINI: Ma il Comune di Sellero è veramente Ecosostenibile?</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/03/29/severino-damiolini/ma-il-comune-di-sellero-%C3%A8-veramente-ecosostenibile/626372"></link>
  <updated>2012-03-29T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626372</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;In riferimento alla notizia riportata dai quotidiani locali dell'inserimento del Comune di Sellero nel novero dei comuni “ecosostenibili” e all'&lt;a href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-03-28/sellero-pulita-indebitata-fino-162353.shtml?uuid=AbosERFF&quot;&gt;articolo pubblicato da &quot;il Sole 24 ore&quot;&lt;/a&gt; in cui si riferisce del caso della Centrale a Biomasse di Sellero, in particolare riferimento alle affermazioni del Signor sindaco che ci accusa di dire il falso e continua a difendere un investimento che si è dimostrato ampiamente sbagliato (milioni di euro di soldi pubblici bruciati, gli enti pubblici estromessi dalla societa ed un impianto che dopo 10 anni -come da comunicazione della stessa TSN- deve essere rifatto ex novo), ribadiamo le nostre posizioni e manifestiamo alcune perplessità in merito anche ai dati e presunti benefici ambientali esposti nel rapporto di Legambiente, a cui chiediamo chiarimenti, in quanto ci risulta che le biomasse (potenzialità di 100 tonn al giorno) utilizzate per alimentare la centrale (*)  non siano reperite a &quot;kilometri zero&quot; come vorrebbe la filosofia del progetto, visto che molto spesso sono giunte anche da fuori regione se non addirittura da altri continenti (in passato ci risulta siano state bruciate importanti quantità di &quot;nocciolino&quot; proveniente da Sumatra - Indonesia) e in futuro pare arriverà in gran parte da una società della Brianza. L'impiego massiccio di camion e autotreni (almeno 1.600 l'anno secondo TSN) per il trasporto del combustibile quindi annulla i benefici che un impianto del genere dovrebbe portare, senza dimenticare poi che il processo di cernita del materiale in ingresso, che prevede un mero esame visivo, non garantisce alcun controllo sulla qualità dello stesso (a tal proposito ricordiamo i pesanti rilievi di ARPA e Polizia Provinciale a seguito delle ispezioni presso il sito di Legno Energia, fornitore ed ex-controllata di TSN).

Evidenziamo poi come la sola presenza di filtri a manica per abbattimento fumi, consenta di intercettare solo le particelle pm10 ma non certo pm2.5 e pm0.1. Certo l'utilizzo di sostanze a base di calcio durante la combustione può contribuire all'abbattimento dei fumi, ma quel che non esce nei fumi lo si ritrova nelle ceneri (anche a tal proposito ricordiamo i rilievi effettuati da ARPA e Provinciale che nel 2010 hanno riscontrato numerose anomalie nelle ceneri stoccate presso il sito di Legno Energia).

Non ci risulta inoltre che l’impianto sia controllato 24 ore su 24 come affermato dal Sindaco, pertanto sarebbe opportuno e interessante vedere i dati relativi a questi monitoraggi, mentre ci risulta invece  che a detta della stessa TSN &lt;a href=&quot;http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2012/03/516-verbale-conf-servizi-tsn.pdf&quot;&gt;(v. in allegato verbale dell’ultima conferenza dei servizi)&lt;/a&gt;  solo il 5% dell’energia finisce nel teleriscaldamento mentre il resto va in produzione e vendita energia elettrica: quindi a livello ambientale abbiamo un consumo eccessivo di biomassa rispetto alla richiesta del servizio con ovvie ricadute ambientali.

Ricadute ambientali per le quali abbiamo richiesto più volte che la TSN si sottoponesse alla VIA (valutazione impatto ambientale) ma la ditta si dichiara non assoggettabile e quindi in pratica autocertifica che &quot;tutto va bene cosi&quot;.

Nel ribadire pertanto le nostre perplessità sull’argomento, ribadiamo la piena disponibilità ad incontrare il Sindaco, i rappresentanti della Società e Legambiente in un confronto pubblico (che abbiamo più volte richiesto ma mai ottenuto) nel corso del quale analizzare e confrontare i dati reali e definire finalmente i motivi e le responsabilità per questo indubbio fallimento economico e ambientale.

 
&lt;a href=&quot;hhttp://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2012/03/RT10-Relazione-ciclo-produttivo-biomassa-R1.pdf&quot;&gt;
 (*) Alleghiamo il documento relativo alle biomassa utilizzabili da ultima richiesta inviata a TSN (da cui sono perlomeno spariti legni trattati, pulper di carta e fibre tessili, tutti materiali già richiesti in precedenza)&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/11191237.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>DIEGO BACCILIERI: Centrale a biomasse di Galliera</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/09/26/diego-baccilieri/centrale-a-biomasse-di-galliera/631343"></link>
  <updated>2011-09-26T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>631343</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Galliera (BO) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Progetto impianto a biomasse. Partiamo da una domanda: perché siamo qui stasera?
O meglio: perché siamo ancora qui a parlare del progetto di centrale biomasse in via Piatesa ? Perché il procedimento è ancora aperto?  Lo sanno i cittadini di Galliera che la partita non è ancora finita ? Purtroppo penso che la maggioranza dei cittadini di Galliera abbiano letto l'ultimo numero di &quot;Torre&quot;, nel quale hanno visto il suo articolo in cui si parla di massima trasparenza e del fatto che il 
Comune abbia solo possibilità di rendere un parere urbanistico. 
&lt;p&gt;
Ma stiamo scherzando ? Trasparenza ? Solo parere urbanistico?&lt;br /&gt;
 
Su quest'ultimo punto: e la viabilità? e la salute dei cittadini? e la tutela ambientale? Dove li mettiamo? I casi sono due: o ve le siete dimenticati oppure non ci avete mai dato peso. 
Passando alla trasparenza: certo che ora il sito comunale (grazie al lodevole lavoro degli uffici e soprattutto al lavoro di comitato e commissione consiliare) è ricco d'informazioni ma ci vuole un'assoluta mancanza di pudore politico per dire che si è assicurata la massima trasparenza. Per più di 8 mesi la Giunta non ha informato nessuno, né il Consiglio Comunale (capogruppo di maggioranza compreso) né i cittadini del procedimento d'autorizzazione già in corso e lei questa la 
chiama trasparenza ?&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.comune.galliera.bo.it/upload/galliera_ecm8/delibere/50%20progetto%20impianto%20biomasse_225_6809.pdf&quot;&gt;Comune di Galliera&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Paolo Giacon: Lega Nord sprecona: &quot;Chiudere oppure rilanciare seriamente l'Agenzia Provinciale per l'Energia. Per ora è stato un ente inutile&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/05/11/paolo-giacon/lega-nord-sprecona-chiudere-oppure-rilanciare-seriamente-lagenzia-provinciale-per-lenergia-per-ora-%C3%A8-stato-un-ente-inutile/560426"></link>
  <updated>2011-05-11T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>560426</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Provincia Padova (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Presentato un dossier con i costi, le consulenze, le spese di pubblicita’ ed i progetti inutili.
&lt;p&gt;Il rapporto consiglieri di amministrazione/ dipendenti e’ di 3 a 1: ovvero i due unici dipendenti dell’Agenzia Provinciale per l’Energia sono guidati da un consiglio di amministrazione di ben 6 membri, presieduto dal vicepresidente della Provincia di Padova, Roberto Marcato, esponente di spicco della Lega Nord. Paradossi ed assurdita’ della politica e della piccola casta che governa la Provincia di Padova. Una situazione che farebbe gola per la nuova edizione del best seller di Stella o Rizzo o che potrebbe vedere presto un inviato di Striscia la Notizia fare il suo ingresso negli uffici di Palazzo Santo Stefano.

&lt;p&gt;
“Una casta che questa volta ha un ben preciso colore, quello verde:  questi paradossi sono voluti e sostenuti dalla Lega Nord e costano al contribuente oltre 300.000 euro l’anno”, puntualizzano Stefano Peraro, capogruppo UDC in Consiglio Provinciale e Paolo Giacon, consigliere provinciale del Partito Democratico che, dopo aver studiato bilanci e relazioni annuali, hanno presentato un dossier contenente i costi, le spese, le consulenze ed i magri risultati realizzati fino ad oggi dall’Agenzia.
&lt;p&gt;

La Provincia di Padova ha istituito l’Agenzia nel gennaio 2007 per promuovere lo sviluppo dell’attivita’ di ricerca di base ed applicata, di formazione, informazione ed educazione in materia ambientale e sull’inquinamento, oltre che sul risparmio energetico e sulla produzione ed utilizzo di energie alternative. “Un nobile obiettivo – commentano i consiglieri di minoranza – l’Agenzia, tuttavia in quattro anni hanno ha prodotto ben poco: 3 convegni ed un piano energetico provinciale elaborato da consulenti esterni e privo di linee strategiche e priorita’. Si tratta di una scatola vuota che e’ opportuno chiudere, eliminando il consiglio di amministrazione ed assorbendo il personale nel Settore Ambiente della Provincia che potrebbe aprire uno sportello provinciale Energia con le stesse funzioni dell’Agenzia e minori costi”.
&lt;p&gt;

“Premettiamo che abbiamo grande stima del personale  che ha lavorato con grande passione e professionalita’, ma la gestione politica e strategica della presidenza e degli amministratori dell’agenzia in questi 4 anni lasciano molto a desiderare. 
&lt;p&gt;Prendiamo ad esempio il bilancio 2011. L’Agenzia spende 120.000 euro in pubblicità e convegnistica, 95.000 euro per il personale (il direttore ed un impiegata), 14.000 euro per consulenze contabili esterne e compenso amministratori. Sono oltre 230.000 euro in totale. Appena 35.000 euro vengono spesi per gli incentivi installazione impianti e 40.000 euro per la realizzazione di progetti europei. Gran parte delle risorse viene dunque assorbito da consulenze e comunicazione esterne. Tutto fumo e niente arrosto: per altro non possiamo ricordare come tutte le spese siano coperte dal contributo che ogni anno la Provincia di Padova eroga all’agenzia.”

&lt;p&gt;
Vediamo in dettaglio i costi sostenuti negli esercizi successivi e quelli programmati:

&lt;p&gt;
2008: 224.000 euro

&lt;p&gt;
2009: 319.000 euro

&lt;p&gt;
2010: 310.000 euro

&lt;p&gt;
2011: 320.000 euro (costi previsti)

&lt;p&gt;
2012: 333.000 euro (costi previsti)

&lt;p&gt;
2013: 333.000 (costi previsti)

&lt;p&gt;
Dall’elenco si evince come le spese nel corso degli anni siano aumentate ed aumenteranno: “ Una situazione in completa contro tendenza rispetto alle richieste dei ministri Brunetta e Tremonti che chiedono alle societa’ pubbliche di risparmiare e contenere i costi.” Affermano i consiglieri di minoranza.

&lt;p&gt;
“Non parliamo poi dei progetti messi in cantiere, alcuni dei quali inutili e lontani dalla realta’. - proseguono Giacon e Peraro -  Prendiamo ad esempio in considerazione il progetto per l’estrazione di ammoniaca dalle biomasse di origine animale ed in particolare di pollina. Non riusciamo a capire come mai il consigliere regionale Bozza (LN) e l’onorevole Goisis (LN) siano contrari agli impianti di pollina, mentre l’Agenzia Provinciale guidata da Marcato (LN) mette in campo proprio un progetto sulle biomasse di pollina.

&lt;p&gt;
Consideriamo il progetto di gruppo di acquisto fotovoltaico artigiano. Forse l’Agenzia non e’ a conoscenza che gli artigiani e le loro associazioni si sono ormai da lungo tempo auto organizzati e non hanno certo bisogno di un intervento esterno. O il progetto di sensibilizzazione degli amministratori di condominio sul risparmio energetico. Un progetto che forse sarebbe stato rilevante dieci o quindici anni fa, non certo nell’anno 2011 in cui non solo amministratori, ma anche condomini sono bene a conoscenza di vantaggi e potenzialita’ del fotovoltaico e dell’efficienza energetica.”
&lt;p&gt;

Spese eccessive, progetti inutili, una governance pletorica, inutile ed inefficace. Ecco dunque l’aut aut a Marcato e alla Lega Nord da parte di PD e UDC: “A questo punto o il nuovo CdA rilancia seriamente l’Agenzia con progetti concreti ed una gestione piu’ oculata delle risorse oppure venga chiusa immediatamente. I cittadini padovani non possono tollerare la presenza di enti inutili o di gestioni che portano magri risultati.”

&lt;p&gt;
Nota di chiusura: recentemente e’ stato rinnovato il CdA dell’Agenzia per l’Energia da parte del Presidente della Provincia: presidente dell’Agenzia e’ Roberto Marcato, consiglieri di amministrazione Gianfranco Vezzaro, consigliere provinciale, Sabrina di Napoli, consigliere provinciale e tre tecnici: Michele De Carli, Marco Ziron e Rino dal Pos.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=2231&quot;&gt;partitodemocraticoveneto.org&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Ruggiero Mennea: Acqua bene comune: “massimo sostegno alla campagna referendaria” </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/07/ruggiero-mennea/acqua-bene-comune-%E2%80%9Cmassimo-sostegno-alla-campagna-referendaria%E2%80%9D/558895"></link>
  <updated>2011-03-07T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>558895</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Barletta (BT) (Gruppo: PD) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Ho appeso a mezzo stampa della conferenza che il Comitato ‘Acqua Bene Comune’ Bat, in collaborazione con il Coordinamento Antinucleare ‘Salute-Ambiente-Energia’ e gli ‘Studenti Barlettani per l’acqua’, hanno tenuto sotto il Palazzo di Città per dare ufficialmente inizio alla campagna referendaria. Non essendo stato presente per impegni già presi, esprimo con questa nota il mio appoggio, consapevole che, data l’importanza dei quesiti sui quali saremo chiamati ad esprimerci la prossima primavera, è necessaria la collaborazione fra società civile e istituzioni.&lt;br /&gt;
 Invito l’amministrazione Maffei ad aderire alla campagna referendaria, promuovendo, in primis, l’imminente mobilitazione nazionale del 12 marzo a Bari per la difesa dei beni comuni, mettendo a disposizione dei pullman.
&lt;p&gt;
 In seguito, saranno organizzate e concertate con il Comitato Bat ‘Acqua Bene Comune’ tutte le iniziative necessarie ad informare e sensibilizzare la cittadinanza sul tema della tutela dei beni comuni che, è importante ribadirlo, comprende l’acqua pubblica, il no al nucleare, il blocco di inceneritori e discariche e l’istruzione pubblica.
&lt;p&gt;
L’impegno richiesto a tutti i cittadini già sensibili alle questioni suddette risulterà maggiore se fosse confermata la data del 12 giugno per il referendum dal Ministero dell’Interno.
&lt;p&gt; Il ministro Maroni ha dichiarato la contrarietà del governo italiano all’election day come richiesto dai comitati promotori dei quesiti sul legittimo impedimento, la privatizzazione dell'acqua e il ritorno all'energia nucleare, escludendo l’accorpamento non solo in occasione delle elezioni amministrative del 15 e 16 maggio ma anche del successivo turno del 29 maggio.
&lt;p&gt;
E’chiara l’intenzione di sabotaggio da parte della coalizione di centro destra alla guida del nostro Paese che per tutelare determinati interessi non si fa scrupoli a sprecare circa 350 milioni di euro di soldi pubblici. Sono sicuro che le cittadine e i cittadini barlettani, se opportunamente informati, non si tireranno indietro, partecipando al referendum che mira a tutelare diritti umani e dell’ambiente, perciò il bene ed il benessere collettivo.
&lt;p&gt; In ultimo, non per ultimo, assicuro il mio impegno, in qualità di consigliere regionale, a sostenere la ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese premendo affinché la giunta regionale approvi il Ddl scritto congiuntamente con il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e il Comitato pugliese Acqua Bene Comune”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.consiglio.puglia.it/applicazioni/cadan/cms_AgenziaNotizie/dataview.aspx?id=165929&quot;&gt;www.consiglio.puglia.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Severino DAMIOLINI: Sellero: Biomasse, è scontro sulla centrale</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/02/15/severino-damiolini/sellero-biomasse-%C3%A8-scontro-sulla-centrale/558175"></link>
  <updated>2011-02-15T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>558175</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;
SELLERO. La minoranza di «Tempi nuovi» ha rilanciato il dibattito e le critiche all'amministrazione in carica durante un'assemblea sul caso Tsn&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;

Biomasse, è scontro sulla centrale
&lt;/b&gt;
In rete i filmati sui rifiuti speciali mescolati al «cippato» per la centrale «Il sindaco ha buttato soldi e ora si scontra con la società che guidava»

C'era la plastica mischiata al cippato (il legname finemente triturato da un'apposita macchina operatrice). E c'erano sostanze non meglio identificate al centro di una indagine ancora in corso. Sostanze che comunque non avevano nulla a che fare con la materia «vergine» che doveva alimentare la stufa della «Tsn», la società che gestisce la centrale a biomassa e la rete del teleriscaldamento di Sellero, Novelle e Cedegolo. Infine, c'era una gestione ancora tutta da verificare di altre tipologie di rifiuti.
Parliamo della vicenda e delle attività di «Legno energia», l'azienda insediatasi qualche anno fa alla Scianica di Sellero, nell'area dell'ex «Fucinati», e che come missione primaria aveva quella di procurare il materiale legnoso necessario al corretto funzionamento dell'impianto della Tsn.
«La filiera legno-bosco»: così era stata pomposamente presentata l'operazione che nelle intenzioni degli ideatori, oltre a bonificare un sito industriale pesantemente compromesso da decenni di lavorazioni inquinanti, avrebbe dovuto servire soprattutto per ripulire la vasta area boscata alle spalle del capoluogo e della frazione (oltre 900 ettari) devastata da un furioso incendio nel 1997. «Purtroppo però il legname incenerito è ancora nel bosco - ricorda Severino Damiolini, il consigliere di minoranza della lista &quot;Tempi nuovi&quot;, che sabato sera, col capogruppo Mirco Bressanelli, ha presieduto un'assemblea pubblica allo scopo di informare la popolazione su questa e altre vicende che da mesi sono al centro dell'attenzione in paese - e finora il combustibile (quale?) che è servito per riscaldare le nostre case è arrivato quasi totalmente da fuori; in diverse occasioni anche dall'estero. Per cui l'acclamata filiera è andata a farsi benedire».
A confermare le argomentazioni portate dai due esponenti della compagine di minoranza ci sono due filmati amatoriali (pubblicati ieri mattina su You Tube: http://www.youtube.com/watch?v=lDpirOy2Zc4 http://www.youtube.com/watch?v=nKtLt3F0xno) che mostrano come già nel 2009 nei grandi mucchi di cippato posti nel piazzale di Legno energia ci fossero plastica, rimasugli di traversine ferroviarie e di mobili: materiali, questi ultimi, recuperati e «rigenerati» da una ditta emiliana e poi probabilmente ceduti per essere «smaltiti» nella caldaia della centrale.
Nella loro relazione pubblica, Bressanelli e Damiolini hanno poi accusato nuovamente il Comune di aver malamente sperperato in pochi anni 300 mila euro nella Tsn, passando dal ruolo di azionista di maggioranza a quello di soggetto senza più neppure una quota societaria.
Ma a tenere banco per quasi tutta la serata è stata la questione delle presunte irregolarità ambientali e dei mucchi di cenere, residuo della combustione dell'impianto, lasciati all'esterno dei capannoni della Scianica senza protezione dalle intemperie. E insieme la causa per sfratto e morosità (non risultano onorati affitti per 430 mila euro), che l'amministrazione comunale ha intentato contro Legno energia. «Una barzelletta se non fosse che di mezzo ci sono somme importanti - l'hanno definita i due consiglieri -, perchè vede l'attuale sindaco Giampiero Bressanelli scontrarsi a muso duro con la società partecipata fino al 2010 dal Comune e della quale è stato amministratore unico fino al maggio del 2009».

Lino Febbrari

 &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/9885096.html&quot;&gt;Bresciaoggi Martedì 15 Febbraio 2011 PROVINCIA Pagina 21&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Severino DAMIOLINI: «Controllate il sito Legno Energia»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/12/01/severino-damiolini/%C2%ABcontrollate-il-sito-legno-energia%C2%BB/548550"></link>
  <updated>2010-12-01T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>548550</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
&lt;br /&gt;
Preoccupazione per il sito di «Legno Energia» a Sellero. &lt;br /&gt;
Il gruppo di minoranza fa sapere che, in seguito a una sua segnalazione, la Prefettura di Brescia ha aperto un fascicolo e la Polizia provinciale e l'Arpa, in luglio, hanno effettuato un'ispezione, nel corso della quale sono state riscontrate numerose irregolarità. Come riferisce il gruppo, la Provincia ha diffidato la società dal continuare l'attività di gestione rifiuti, invitando il Comune a emettere ordinanza di rimozione ai fini del recupero o dello smaltimento dei rifiuti presenti nell'insediamento. &lt;i&gt;
&lt;p&gt;«Come più volte abbiamo evidenziato&lt;/i&gt; - spiega il consigliere Severino Damiolini - &lt;i&gt;nel sito risultano essere stoccate, oltre a una notevole quantità di rifiuti non ancora ben definiti, tonnellate di ceneri provenienti dalla centrale a biomassa Tsn che dovrebbero essere ri-pellettizzate e poi nuovamente bruciate nel forno di Tsn»&lt;/i&gt;.
L'area su cui sorge l'impianto è di proprietà comunale. &lt;i&gt;«Il nostro timore è che i frammenti legnosi-vegetali frammisti a residui triturati di plastiche, gomme e cellophane cui fa riferimento il verbale Arpa siano finiti nel forno della vicina Tsn e di conseguenza nei polmoni degli abitanti di Sellero e dei Comuni limitrofi».&lt;/i&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.box.net/shared/i0f5oetf95&quot;&gt;Il Link all'articolo in formato PDF&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;



&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/9574825.html&quot;&gt;Giornale di Brescia&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>TIBERIO RABBONI: Dallo zucchero alle biomasse: arriva in Emilia Romagna 'Verde Energia'  </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/11/15/tiberio-rabboni/dallo-zucchero-alle-biomasse-arriva-in-emilia-romagna-verde-energia/548059"></link>
  <updated>2010-11-15T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>548059</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore Regione Emilia Romagna&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;nei prossimi cinque anni l’obiettivo è di arrivare a 500 megawatt prodotti con biogas e fotovoltaico originati dal mondo agricolo. Per il fotovoltaico, ha spiegato che sono disponibili 1.450 ettari sui ‘tetti’ delle imprese agricole dell’Emilia-Romagna che potrebbero produrre fino a 1.900 megawatt, e che quindi la Regione privilegerà il sostegno alla produzione sui tetti, che consente ”di coniugare due mestieri: produrre energia verde e continuane a fare gli agricoltori”&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.sicurweb.it/efficienza_energetica/dettaglio.asp?id=9081&quot;&gt;www.sicurweb.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>CARMELO PACE: Centrale a biomassa, presto un incontro con l'assessore Marino</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/11/04/carmelo-pace/centrale-a-biomassa-presto-un-incontro-con-lassessore-marino/547628"></link>
  <updated>2010-11-04T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>547628</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Ribera (AG) (Partito: UDC) - Consigliere  Consiglio Comunale Ribera (AG) (Lista di elezione: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il sindaco Carmelo Pace comunica che nei prossimi giorni verrà fissato un incontro con l'assessore regionale all'Energia e Rifiuti Giosuè Marino, per discutere della realizzazione nel territorio riberese di una centrale a biomassa. Promotore dell'incontro è l'onorevole Cascio, il quale ha ricevuto dall'assessore Marino la disponibilità ad incontrare una delegazione riberese. “L'assessore Marino – afferma il Sindaco – dopo aver ricevuto da parte nostra l'istanza di revoca del decreto e il punto all'ordine del giorno approvato nel corso del Consiglio Comunale straordinario, ha comunicato all'onorevole Cascio la propria disponibilità ad incontrare una delegazione riberese per discutere dell'importante questione. Nei prossimi giorni, l'assessore Marino ci comunicherà la data di svolgimento dell'incontro. Ringrazio l'onorevole Cascio per l'impegno mostrato”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agenparl.it/articoli/news/news/20101104-energia-comune-di-ribera-ag-centrale-a-biomassa-presto-un-incontro-con-assessore-marino&quot;&gt;www.agenparl.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>SILVANO ROMETTI: La Regione Umbria dice sì ad impianti a biogas.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/09/08/silvano-rometti/la-regione-umbria-dice-s%C3%AC-ad-impianti-a-biogas/505807"></link>
  <updated>2010-09-08T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>505807</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore Regione Umbria (Partito: Lista Civica - Cen-Sin) - Consigliere Regione Umbria (Lista di elezione: Lista Civica - Cen-Sin) - Consigliere Regione Umbria&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''La Regione Umbria e' impegnata a favorire la realizzazione di impianti di produzione di biogas da prodotti agricoli, da cui puo' derivare un rilevante contributo all'incremento delle energie rinnovabili, applicando quel modello di sviluppo basato sulla 'green economy' che rappresenta una delle priorita' del programma di legislatura''.
&lt;p&gt;
  E' quanto ha sottolineato l'assessore regionale all'Ambiente, Silvano Rometti, intervenendo al seminario su ''Il biogas in agricoltura'' che si e' svolto oggi alla Rocca di Casalina.
&lt;p&gt;
  ''Nella prima seduta dopo la pausa estiva - ha spiegato Rometti - la Giunta regionale ha approvato la costituzione del gruppo tecnico per predisporre il regolamento che fissa indirizzi e criteri certi per la costruzione degli impianti che producono biogas utilizzando materiali di origine vegetale o animale e per l'utilizzazione del digestato, il prodotto che si ottiene al termine del ciclo produttivo, quale fertilizzante''. 
&lt;p&gt;''Tale indirizzi - ha aggiunto - punteranno a dare priorita' a impianti di medie dimensioni, fino ad 1 MW, che siano realizzati in stretta connessione con l'azienda agricola, rispettando il principio di prossimita', evitando cosi' il trasporto di tali materiali da un punto all'altro della regione o addirittura 'importandoli' da fuori regione''. 
&lt;p&gt;''Il regolamento - ha concluso Rometti - conterra' indicazioni circa il corretto utilizzo agronomico del digestato, materia questa, non disciplinata a livello nazionale''.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agi.it/perugia/notizie/201009081824-...-rt10291-energia_regione_umbria_si_a_impianti_a_biogas&quot;&gt;www.agi.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Severino DAMIOLINI: Sellero - TSN: Tempi Nuovi replica al Sindaco</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/09/03/severino-damiolini/sellero-tsn-tempi-nuovi-replica-al-sindaco/505640"></link>
  <updated>2010-09-03T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>505640</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Leggiamo, un po' con sorpresa le dichiarazioni del  nostro &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/9224868.html&quot;&gt;Sindaco apparse sul Bresciaoggi del 3 settembre&lt;/a&gt;  in merito alla situazione di TSN Spa ed alle perplessità che il nostro gruppo ha espresso in merito alla gestione della Società.
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;


&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;Permetteteci quindi di chiarire alcune cose.


&lt;p&gt;Innanzitutto il titolo dell'articolo ci lascia alquanto perplessi &quot;L'impianto a biomasse Tsn? Una scelta difficile ma utile&quot;. Ma come?! Se fino a poco tempo fa si parlava di TSN come &quot;un'iniziativa di rilievo, destinata a lasciare traccia sul tessuto sociale ed economico del paese&quot; (Giornale di Brescia - 07/09/2003),  come &quot;il fiore all'occhiello dell'amministrazione comunale e grazie soprattutto all'impegno del presidente della società Tsn che la gestisce, l'ex sindaco Gianpiero Bressanelli, è divenuto un punto di riferimento per questo tipo di impianti.&quot; (BresciaOggi - 31/10/2007), ora si parla di una &quot;scelta difficile&quot;?&lt;br /&gt;



&lt;p&gt;Il Sindaco attribuisce i problemi finanziari della Società alle difficoltà di un mercato difficile come quello della legna e sottolinea che &quot; Inoltre il forno avrebbe dovuto essere dimensionato, e ci sono stati problemi tecnici, tra i quali lo scoppio di una grossa turbina, che hanno procurato situazioni non facili e ritardi.&quot;&lt;br /&gt;



&lt;p&gt;Queste dichiarazioni ci sembrano un'evidente ammissione di colpa da parte di chi ha dimostrato scarsa lungimiranza se è vero che nel 2003 (sempre sul giornale di Brescia del 7 settembre) lo stesso Sindaco dichiarava «L'idea è nata dopo il grande incendio della primavera del '97 che ha distrutto buona parte del nostro patrimonio boschivo. Nella nuova centrale potremmo bruciare tutta la legna proveniente dalla bonifica. Ma potremmo puntare anche sulle segherie della zona che dispongono di scarti legnosi a buon mercato. Del resto, in Trentino Alto Adige questo lo fanno da tempo».&lt;br /&gt;



&lt;p&gt;Anche la scusa dell'esplosione della turbina, avvenuta nell'ormai lontano 2005, ci pare ormai vecchia e consunta. Già qualche anno fa Bressanelli dichiarava &quot;Alla nostra società  il mancato funzionamento della turbina per alcuni mesi ha fatto perdere un bel po' di quattrini e i bilanci ne stanno ancora soffrendo: ma se andremo avanti di questo passo verremo presto ricompensati&quot; (Giornale di Brescia - 04/01/2006).  In 4 anni un'azienda in salute avrebbe dovuto ampiamente recuperare e invece la situazione per TSN è andata sempre peggiorando con bilanci che hanno chiuso con perdite a sei zeri.&lt;br /&gt;



&lt;p&gt;Manifestiamo  una certa perplessità anche in merito all'errato &quot;dimensionamento del forno&quot; ed ai &quot;problemi tecnici&quot; in quanto, solitamente, prima di avviare una nuova attività (soprattutto se foraggiata con ingenti capitali pubblici) si dovrebbero effettuare delle valutazioni di carattere tecnico-economico, che però a quanto pare e come implicitamente ammesso anche dal Sindaco di Sellero, nel caso di TSN si sono rivelate del tutto sbagliate.&lt;br /&gt;



&lt;p&gt;Forse anche per questo la Società in questi anni si è arrabattata per chiedere di poter bruciare combustibili diversi dal legno vergine (leggasi Rifiuti &quot;non pericolosi&quot;), che siano questi i promessi &quot;investimenti per migliorare la produzione a biomassa&quot;?.&lt;br /&gt;



&lt;p&gt;Permetteteci di fornire alcune precisazioni in merito anche alla possibile ricapitalizzazione della società da parte del Comune.&lt;br /&gt;



&lt;p&gt;Come sottolineato dal Sindaco il comma 32 dell'art. 14 della legge 122 di conversione del dl 78, «fermo quanto previsto dall'art. 3 commi 27, 28 e 29 della legge 24 dicembre 2007 n. 244» vieta ai comuni con popolazione inferiore ai 30 mila abitanti la possibilità di costituire società e obbliga gli stessi a porre in liquidazione o a cedere le quote di quelle già esistenti entro il 31/12/2011 (non 2010 come affermato nell'articolo).&lt;br /&gt;



&lt;p&gt;Il Sindaco però forse non è a conoscenza del fatto che, in attesa dell'emanando regolamento ministeriale (previsto per il 28 ottobre) e che dovrebbe chiarire definitivamente la situazione, è orientamento comune che quel «fermo quanto previsto» (dalla finanziaria 2008) possa giustificare il mantenimento delle partecipazioni se le società in oggetto sono strettamente necessarie al conseguimento delle proprie finalità istituzionali e svolgano servizi di interesse generale ovvero di natura strumentale; viceversa, se le società a cui partecipa lo stesso ente non dovessero rispecchiare tali requisiti la dismissione delle quote sarebbe obbligatoria.&lt;br /&gt;



&lt;p&gt;Pertanto il problema di fondo ora è capire UNA VOLTA PER TUTTE se TSN svolga o meno un &quot;servizio di interesse generale&quot;, in caso di risposta affermativa la ricapitalizzazione potrebbe essere consentita dalla legge.&lt;br /&gt;



&lt;p&gt;Ricordiamo  inoltre  al Sindaco che il nostro comune non perderà 120 mila euro a seguito di un'eventuale dismissione di quote, perché non c'è più nulla da perdere in quanto ha già perso 238 mila euro! A questo infatti equivaleva la partecipazione che l'ente aveva prima dell'abbattimento e del successivo azzeramento del capitale sociale.&lt;br /&gt;



&lt;p&gt;&lt;b&gt;Anzi, per ricapitalizzare la società il comune  dovrebbe reinvestire nuovi quattrini pubblici!
&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


&lt;p&gt;Ora c'è tempo fino al 31 ottobre per convocare il consiglio comunale e decidere se far valere il diritto di opzione e sottoscrivere nuovamente le rispettive quote di Capitale sociale - equivalente a 450 mila euro complessivi -  ed eventuali quote inoptate (che però, quasi sicuramente, verranno sottoscritte da Artemide) da parte degli altri soci (il temine per la sottoscrizione è fissato al 30/11/2010), diritto subordinato al rimborso al Socio Artemide, che ha provveduto alla copertura di parte delle perdite, delle somme versate a tale titolo (circa 500 mila euro). &lt;br /&gt;



&lt;p&gt;Come risulta dalla lettera inviata dalla Società agli azionisti, l'esborso totale per ogni azionista che volesse riconfermare la propria partecipazione sarebbe quindi dato dalla somma dei due valori (capitale sociale + finanziamento) più eventuali quote inoptate. Decisione che comporterebbe ovviamente un ulteriore versamento di quattrini da parte del nostro Comune  (abbiamo stimato - al ribasso - l'onere per il Comune che dovrebbe aggirarsi attorno ai 50 mila euro) e che, come previsto dal TUEL, spetta esclusivamente al Consiglio Comunale e non al Sindaco!&lt;br /&gt;



&lt;p&gt;Di una cosa siamo certi  però, indipendentemente da come si chiuderà il capitolo ricapitalizzazione il segno nelle tasche dei Selleresi TSN l'ha lasciato e continuerà a lasciarlo per molti anni, visto che ora ci troviamo a dover pagare un mutuo di 200 mila euro a fronte di un investimento che si è dimostrato ampiamente fallimentare.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/9224884.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>CLAUDIO CODATO: «Sul nuovo impianto di biogas verificheremo che i dati siano attendibili»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/07/11/claudio-codato/%C2%ABsul-nuovo-impianto-di-biogas-verificheremo-che-i-dati-siano-attendibili%C2%BB/502897"></link>
  <updated>2010-07-11T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>502897</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicesindaco  Comune Scorzè (VE) (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Dovremo andare a verificare con i tecnici se i dati sul traffico che l'azienda ci ha esposto siano attendibili»

&lt;p&gt;Il progetto all'avanguardia dell'impianto di biogas:&lt;br /&gt;

Impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile di circa 7.500.000 di kwh con un risparmio di 4.500 tonnellate di CO2 equivalenti a 700 tonnellate di petrolio. &lt;br /&gt;

Inoltre il possibile riutilizzo dell'energia calorica dell'impianto di biogas per estrarre azoto liquido e produrre una sostanza organica secca da poter riutilizzare o vendere per la concimazione dei terreni senza apporto di azoto, nella produzione di pellet per stufe o caldaie, o nell'alimentazione di impianti di biomassa.
&lt;p&gt;
L'assessore ai lavori pubblici e agricoltura Angelo Michielan e il vice sindaco assessore al bilancio e alla viabilità Claudio Codato temono problemi di traffico pesante.
&lt;p&gt;
Per i titolari dell'azienda agricola con 25 dipendenti è un falso problema. «Già ora in un anno arrivano 4332 mezzi pesanti all'anno per la nostra azienda, circa 13 camion al giorno. Con il nuovo progetto sarebbe ridotto anche il traffico pesante che si attesterebbe a 3780 mezzi annui, 10 al giorno. E soprattutto in momento di crisi economica in cui anche le stalle chiudono la riconversione dell'azienda eviterebbe di metterete in pericolo le sorti di circa 25 famiglie» &lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=778410&amp;Data=20100711&amp;CodSigla=VE&quot;&gt;Il Gazzettino ed. Venezia - Renzo Favaretto&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>GIAN GUIDO NALDI: Verificare rispetto prescrizioni ambientali su centrale a biomasse</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/05/18/gian-guido-naldi/verificare-rispetto-prescrizioni-ambientali-su-centrale-a-biomasse/500267"></link>
  <updated>2010-05-18T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>500267</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Emilia Romagna (Lista di elezione: Sinistra, Ecologia e Libertà) - Consigliere Regione Emilia Romagna (Lista di elezione: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; La regione Emilia Romagna verifichi il rispetto delle prscrizioni ambientali sull’impianto per la generazione di energia elettrica alimentato a biomassa attivo nel comune ravennate di Conselice. Lo chiedono Gabriella Meo e Gian Guido Naldi (Sel) in una interrogazione alla Giunta. I consiglieri ricordano che la Regione Emilia Romagna ha approvato il progetto per la realizzazione dell’impianto presentato dalla Societa’ Unigra’ Spa, a condizione che venissero rispettate 43 prescrizioni definite nel Rapporto Ambientale, predisposto dalla Conferenza dei Servizi, con lo scopo di mitigare e compensare l’impatto ambientale causato dalla costruzione della centrale.
Tuttavia ‘allo stato attuale, con l’impianto gia’ in fase di produzione di energia elettrica – sostengono i due esponenti di Sel – non ci risulta che tutte le prescrizioni siano state ottemperate’.
Meo e Naldi riferiscono in proposito che secondo notizie pubblicate sulla stampa locale in questi giorni “la Provincia di Ravenna il 12 febbraio scorso avrebbe diffidato l’azienda a rispettare i limiti vigenti per le emissioni in atmosfera e, in particolare, quelli previsti per le polveri sottili”. Nel frattempo – segnalano ancora i consiglieri – la ditta Unigra’ ha presentato un progetto di modifica dell’impianto di Conselice nel quale avrebbe richiesto di aumentare la potenza della centrale da 49 a 58 Mw e di rivedere i limiti alle emissioni in atmosfera, per alcuni parametri, alzandoli rispetto a quanto indicato tassativamente dalle prescrizioni. Il relativo avviso di avvio della procedura di verifica (screening) e’ stato pubblicato sul Bur della Regione n. 63 del 28 aprile 2010″.
I consiglieri chiedono dunque se la Regione, “che in questo caso e’ l’autorita’ competente ai sensi della legge regionale n. 9/1999′, abbia verificato il rispetto di tutte le citate prescrizioni e con quale esito, e se prima di valutare l’eventuale modifica e potenziamento dell’impianto di Con selice non ritenga opportuno richiedere alla ditta Unigra’ la completa ottemperanza di tutte le prescrizioni.
Da ultimo gli esponenti di Sel domandano se la Regione non ritenga in ogni caso opportuno chiedere che il progetto di modifica della centrale venga sottoposto a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e non soltanto ad un semplice screening, “considerato che si vanno a modificare le prescrizioni della precedente Via”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/sel-ravenna-verificare-rispetto-prescrizioni-ambientali-su-centrale-a-biomasse&quot;&gt;www.sinistraeliberta.eu&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>GABRIELLA MEO: Verificare rispetto prescrizioni ambientali su centrale a biomasse</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/05/18/gabriella-meo/verificare-rispetto-prescrizioni-ambientali-su-centrale-a-biomasse/500266"></link>
  <updated>2010-05-18T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>500266</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Emilia Romagna (Lista di elezione: Lista Civica - Cen-Sin) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; La regione Emilia Romagna verifichi il rispetto delle prscrizioni ambientali sull’impianto per la generazione di energia elettrica alimentato a biomassa attivo nel comune ravennate di Conselice. Lo chiedono Gabriella Meo e Gian Guido Naldi (Sel) in una interrogazione alla Giunta. I consiglieri ricordano che la Regione Emilia Romagna ha approvato il progetto per la realizzazione dell’impianto presentato dalla Societa’ Unigra’ Spa, a condizione che venissero rispettate 43 prescrizioni definite nel Rapporto Ambientale, predisposto dalla Conferenza dei Servizi, con lo scopo di mitigare e compensare l’impatto ambientale causato dalla costruzione della centrale.
Tuttavia ‘allo stato attuale, con l’impianto gia’ in fase di produzione di energia elettrica – sostengono i due esponenti di Sel – non ci risulta che tutte le prescrizioni siano state ottemperate’.
Meo e Naldi riferiscono in proposito che secondo notizie pubblicate sulla stampa locale in questi giorni “la Provincia di Ravenna il 12 febbraio scorso avrebbe diffidato l’azienda a rispettare i limiti vigenti per le emissioni in atmosfera e, in particolare, quelli previsti per le polveri sottili”. Nel frattempo – segnalano ancora i consiglieri – la ditta Unigra’ ha presentato un progetto di modifica dell’impianto di Conselice nel quale avrebbe richiesto di aumentare la potenza della centrale da 49 a 58 Mw e di rivedere i limiti alle emissioni in atmosfera, per alcuni parametri, alzandoli rispetto a quanto indicato tassativamente dalle prescrizioni. Il relativo avviso di avvio della procedura di verifica (screening) e’ stato pubblicato sul Bur della Regione n. 63 del 28 aprile 2010″.
I consiglieri chiedono dunque se la Regione, “che in questo caso e’ l’autorita’ competente ai sensi della legge regionale n. 9/1999′, abbia verificato il rispetto di tutte le citate prescrizioni e con quale esito, e se prima di valutare l’eventuale modifica e potenziamento dell’impianto di Con selice non ritenga opportuno richiedere alla ditta Unigra’ la completa ottemperanza di tutte le prescrizioni.
Da ultimo gli esponenti di Sel domandano se la Regione non ritenga in ogni caso opportuno chiedere che il progetto di modifica della centrale venga sottoposto a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e non soltanto ad un semplice screening, “considerato che si vanno a modificare le prescrizioni della precedente Via”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/sel-ravenna-verificare-rispetto-prescrizioni-ambientali-su-centrale-a-biomasse&quot;&gt;www.sinistraeliberta.eu&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Pierantonio BELCARO: Energia pura dalle alghe. «Un intervento che inseriremo certamente nel piano energetico comunale»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/03/24/pierantonio-belcaro/energia-pura-dalle-alghe-%C2%ABun-intervento-che-inseriremo-certamente-nel-piano-energetico-comunale%C2%BB/390778"></link>
  <updated>2009-03-24T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>390778</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Venezia (VE) (Partito: SDI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Rivoluzionario progetto per realizzare una centrale a biomasse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dieci ettari di terreno tra le ciminiere e i silos di Porto Marghera, trafitti da centinaia di tubi di plastica trasparente alti 8 metri, ripieni di alghe: diatomee monocellulari che grazie alla fotosintesi crescono un milione di volte in più di quanto accade in natura. 120 mila tonnellate l’anno di biomassa che i 4 mila gradi di calore sprigionato da torce al plasma create dalla Nasa per testare gli Shuttle, riporta allo stato di molecole d’idrogeno e monossido di carbonio, carburante verde al 100% per alimentare una particolare turbina General Electric, mentre lo scarto di anidride carbonica servirà ad alimentare nuove alghe. Ciclo chiuso.
&lt;p&gt;

Queste le caratteristiche della prima centrale elettrica verde del mondo, capace di produrre 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, ad emissioni zero, 50 Mw di purissima energia, utilizzandone un quinto per alimentarsi: Venezia ne consuma 80-100, il porto veneziano una decina. Ed è proprio il porto uno dei protagonisti di un’avventura che promette «L’incredibile, ma vero»: produrre energia senza danneggiare l’ambiente, anzi, arrivando a liberare ossigeno. A firmare il progetto sarà la nuova società eNave (Energia dalle alghe per Venezia): 51% Autorità portuale, 49% Enalg, la società che si è assicurata la commercializzazione in Italia del brevetto di Solena Group, che in Spagna si sta applicando alla produzione di biokerosene per l’aviazione.
&lt;p&gt;

A «mettersi in società», due ex ministri del centro sinistra: Paolo Costa, presidente dell’Autorità portuale, e Willer Bordon, Ad di Enalg, che ha creato con l’amico imprenditore Giancarlo Gigli.
&lt;p&gt;

La prima centrale elettrica pulita e senza le rotture di carico giorno-notte del fotovoltaico, potrebbe essere operativa in due anni. E qui iniziano i condizionali, perché tra il sogno e la realtà c’è da mettere nel conto l’iter delle autorizzazioni (compresa la Via nazionale) e i finanziatori per i 200 milioni di investimento. «Da Venezia può partire una rivoluzione energetica mondiale nell’ambito delle fonti rinnovabili: sono sicuro che gli investitori faranno al coda», dice Paolo Costa, «come porto abbiamo due obiettivi: l’autosufficienza energetica e la riduzione delle emissioni di Co2, comprese quelle prodotte dalle navi agli ormeggi. 
&lt;p&gt;

In futuro, il fine è il cold ironing, il collegamento elettrico delle navi, senza più emissioni in atmosfera, ma stiamo lavorando anche ad un progetto di fotovoltaico per 32 Mw». «Per un paio di settimane ho cercato di scoprire quale fosse il “trucco” perché mi sembrava un progetto incredibile, alla fine mi sono arreso», sottolinea Bordon, «è una tecnologia rivoluzionaria: non ha l’instabilità delle altre fonti rinnovabili come sole e vento, cattura l’anidride carbonica e rilascia ossigeno, è un impianto a filiera cortissima, che non incide sul traffico».
&lt;p&gt;

«Un intervento che inseriremo certamente nel piano energetico comunale», 
sottolinea &lt;b&gt;l’assessore Pierantonio Belcaro&lt;/b&gt;, «i rilievi di Comune e Arpav sulla qualità dell’aria testimoniano che il porto produce Pm10 più di tutto il traffico automobilistico urbano ed extraurbano».&lt;br /&gt;
 Per alimentare a bioenergia tutte le navi dello scalo - che consumano 85 Mw - di centrali ne servirebbero addirittura due, ma già far partire la prima sarebbe una vera rivoluzione: «Sono ottimista: chi può dirci di no?», conclude Costa.
 
&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://nuovavenezia.gelocal.it/stampa-articolo/1608570&quot;&gt;La Nuova di Venezia e Mestre - Roberta De Rossi&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Giuseppina SERVODIO: Non si può derubricare l'approvazione dell'emendamento del Pd a un incidente parlamentare .</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/07/30/giuseppina-servodio/non-si-pu%C3%B2-derubricare-lapprovazione-dellemendamento-del-pd-a-un-incidente-parlamentare/358407"></link>
  <updated>2008-07-30T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>358407</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Chi è l'onorevole Servodio, che ha battuto il Governo sulle biomasse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Per l'articolo completo, CLICCA su &quot;vai alla pagina&quot;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/07/servodio-emendamento-biomasse.shtml?uuid=d7f7489c-5d8c-11dd-a22b-e3f693c47d3b&amp;DocRulesView=Libero&amp;correlato&quot;&gt;Il Sole 24 Ore - quotidiano.&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
</feed>
