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  <title>Openpolis - Argomento: informazione</title>
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  <updated>2012-03-18T00:00:00Z</updated>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Rai: Oggi più chance per un nuovo servizio pubblico</title>
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  <updated>2012-03-18T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626401</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“La legge Gasparri ha prodotto solo macerie, oggi per salvare la Rai occorre una nuova governance che sappia rilanciare il servizio pubblico”. Lo afferma in una nota &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;, capodelegazione del Pd al Parlamento europeo.

&lt;p&gt;“Finalmente - prosegue - si comincia ad intravedere una svolta positiva. Con la convergenza del Terzo Polo sulla posizione del Pd, che da tempo chiede di non procedere alla nomina di un nuovo Cda senza prima mettere mano ad una vera riforma, diventa più concreta la chance di liberare finalmente l`azienda del servizio pubblico dal giogo dei partiti. Appare irresponsabile la posizione del Pdl, una difesa della lottizzazione partitica che può solo portare al tracollo della più grande azienda culturale del Paese”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.primaonline.it/2012/03/19/103570/rai-sassoli-pd-oggi-piu-chance-per-un-nuovo-servizio-pubblico/&quot;&gt;primaonline&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Nichi VENDOLA: Informazione precaria</title>
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  <updated>2012-02-24T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>625418</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Puglia (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: SeL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La precarizzazione del lavoro è un delitto. Nel caso dell’informazione è un doppio delitto. Se nella parte che interessa tutti i giovani precari ci sono gli elementi comuni della paura, della solitudine, della ricattabilità, quel vivere il futuro non come promessa ma come minaccia, per chi lavora nel campo dell’informazione è un delitto supplementare perchè è  attentato alla libertà. Perché  nel lavoro di chi è nel sistema informativo si determina un prodotto che ha a che fare con la libertà di tutti.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://politici.openpolis.it/static/bookmarklet&quot;&gt;www.globalist.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio DI PIETRO: Vaticano segrete stanze? Un film di omertà e doppi fondi  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2012-02-16T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>624422</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Onorevole, una parte della gerarchia ecclesiastica ritiene che lo Ior possa legittimamente rifiutarsi di collaborare con le autorità italiane, almeno fino alla data di entrata in vigore della legge vaticana antiriciclaggio. Ma davvero la Chiesa può ancora permettersi di fare a meno della trasparenza?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“In tutti questi anni, compresi quelli in cui da sostituto procuratore della Repubblica di Milano ho avuto rapporti istituzionali con le autorità giudiziarie del Vaticano, ho capito che ci sono due Chiese. C’è la chiesa di popolo, di servizio, di fede e c’è la Chiesa degli affari, degli intrighi e soprattutto dell’omertà. In fondo lo aveva già detto Gesù Cristo, no? ‘Fuori i mercanti dal tempio’ non vuol dire questo?”. 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Così il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, nel corso di un’intervista a il Fatto quotidiano&lt;/i&gt;.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E non esisteva nemmeno lo Ior…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“Già, quello è un problema nostro. Io l’ho sperimentato e posso dirlo senza timore di essere smentito perché carta canta: nell’inchiesta Mani Pulite la banca vaticana era un canale preferenziale, anzi, il luogo di occultamento finale preferito per molto denaro frutto di corruzione. La stessa tangente Enimont, in parte, è finita in Vaticano, come altre”.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Che tipo di collaborazione avete avuto dalle autorità d’Oltretevere?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“Ricevevamo risposte incredibili. Tra le centinaia di rogatorie che abbiamo fatto in tutto il mondo, le risposte più insufficienti, anzi, le più ipocrite le abbiamo ricevute dal Vaticano. Non che ci raccontassero menzogne. Semplicemente non raccontavano. Il modello di comunicazione era: ‘Prendiamo atto della vostra inchiesta nei confronti di Tizio e Caio, diteci cosa avete scoperto e noi vi diremo se è vero’. Ma io la prova che i soldi – facciamo un esempio – erano transitati da San Marino al Vaticano già ce l’avevo! Che te lo chiedo a fare? Ecco, ti davano la prova solo se già ce l’avevi. Diciamo che le risposte non erano esattamente nell’ottica della collaborazione e dell’assistenza”.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;L’argomento trasparenza in Vaticano non sembra appassionare più di tanto…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“L’informazione, la grande informazione, è da sempre legata a una sorta di rispetto succube. Non c’è niente da fare”.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Eppure ci sono battaglie popolarissime, come quella sull’Ici…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“E anche qui la Chiesa ha detto di essere disposta a collaborare. Di nuovo lo stesso meccanismo, grandi proclami, grande rispetto per le istituzioni, ma poi? La sostanza? Sia chiaro, sono d’accordissimo sul fatto che determinate attività legate al culto siano esentate dall’Ici, ma questo – va da sé – non può valere per le attività commerciali”.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Proprio quello che dice Monti. Il governo ha annunciato un emendamento per riservare l’esenzione ai soli immobili in cui si svolge in modo esclusivo attività non commerciale…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“Monti è un tuttologo che dice sì a tutti, promette tutto a tutti perché sa bene di poter iniziare tutto senza bisogno di finire nulla, tanto la sua legislatura è a termine. Anche ieri, per esempio, il governo ha prorogato il superamento del sistema delle province dal marzo 2012 al marzo 2013. Ha fatto bella figura dicendo di aver eliminato un pesante fardello per l’amministrazione dello Stato, ma dopo la legge s’è fatto la pandetta per posticipare l’impegno…”
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Quindi non crede che sull’Ici alla Chiesa si faccia sul serio?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“Vedremo. Comunque è un errore pensare che Monti sia soltanto un tecnico. O meglio, un tecnico lo è, ma soprattutto della comunicazione”.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma davvero pensa che il governo Monti, che della trasparenza ha fatto un totem, possa predicare bene e razzolare male se di mezzo c’è il Vaticano?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“Vedremo. Intanto stiamo preparando una mozione per invitare il governo a chiarire come intenda rapportarsi con la Chiesa, se in rapporto di parità o di subalternità. Il rispetto di due Stati sovrani è una cosa, la sudditanza di uno Stato all’altro è un’altra. E parlo da cattolico, ma si può essere un buon cattolico soltanto se si vive in uno Stato laico”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1ATOLP&quot;&gt;il Fatto Quotidiano - Stefano Caselli&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Frequenze Digitali: spettro radio un bene pubblico non un regalo alle vecchie reti TV</title>
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  <updated>2011-12-07T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>622365</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Il Governo Monti ha riportato l´Italia in Europa, proseguiamo su questa strada anche con le frequenze digitali, garantiremo maggiore pluralismo alla nostra televisione e incasseremo dei soldi che potranno essere usati per dare più equità alla manovra. Nei Paesi dove le frequenze non sono state regalate agli operatori televisivi già esistenti, come la Germania, l´asta ha portato nelle casse dello Stato, 3,6 miliardi di euro per la banda 800 MHz. In Italia, invece, anziché un´asta per permettere l´ingresso di nuovi operatori sul mercato si è preferito fare un concorso di bellezza ad esclusivo vantaggio di Mediaset, Rai e pochi altri operatori. L´Italia può ancora, anche su questa partita, prendere esempio da quanto fatto altrove in Europa azzerando le decisioni prese dal governo Berlusconi e organizzando una vera asta che potrebbe fruttare dai 3 ai 4 miliardi di euro”, lo ha dichiarato &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, relatrice del Parlamento Europeo sul dividendo digitale e Vicepresidente del Gruppo S&amp;D.


&lt;p&gt;“Se si vogliono correggere le parti inique dell´importante manovra che deve salvare l´Italia e l´Europa, ci sono molte proposte che potrebbero servire a salvaguardare gli stipendi e le pensioni - continua Patrizia Toia - iniziamo a reperire risorse dalle aste delle frequenze televisive digitali e dimostriamo agli interlocutori europei che in Italia le posizioni dominanti nel duopolio pubblico privato in tv possono essere superate a favore del pluralismo, dell´informazione e della cultura”.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/&quot;&gt;patriziatoia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Con Santoro si apre una nuova epoca per la tv italiana</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/11/04/david-maria-sassoli/con-santoro-si-apre-una-nuova-epoca-per-la-tv-italiana/617933"></link>
  <updated>2011-11-04T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>617933</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; ''Il successo della trasmissione di Michele Santoro e' un'ulteriore prova che la Rai ha rinunciato alla sua funzione di servizio pubblico''. Lo afferma &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;, presidente degli eurodeputati del Pd, aggiungendo che ''da ieri sera si apre un'epoca nuova'' per la televisione italiana.
&lt;p&gt;

''Un'azienda pubblica che non trattiene una squadra di autori e giornalisti di alto livello, capaci di sfidare il mercato televisivo e i grandi network, dimostra di essere arrivata al capolinea'', dice Sassoli affermando che serve ancora un servizio pubblico ''ma profondamente lontano dalla politica, dal governo e dagli interessi del mercato pubblicitario. Maquillage non servono, presidenti di garanzia nemmeno. Il pubblico sa scegliere i prodotti di qualita' e riconoscere l'utilita' sociale di una libera informazione''.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-TV__SASSOLI__CON_SANTORO_SI_APRE_EPOCA_NUOVA_PER_TELEVISIONE_ITALIANA-1063856-ORA-.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Maurizio GASPARRI: Minzolini legittimato a proseguire il suo lavoro</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/10/14/maurizio-gasparri/minzolini-legittimato-a-proseguire-il-suo-lavoro/617286"></link>
  <updated>2011-10-14T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>617286</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;La posizione del direttore del Tg1 nei confronti della Rai è stata già chiarita in tutti i sensi. Minzolini ne ha parlato con i membri del cda, che hanno accolto le sue motivazioni''. 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Lo afferma in una nota il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri aggiungendo che&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
 ''chi oggi, cavalcando una richiesta tra l'altro prevedibile della procura di Roma, chiede nei suoi confronti un provvedimento disciplinare è fuori tempo. Il direttore del Tg1 ha la fiducia della maggioranza dei membri del consiglio. E siamo certi che tutto si risolverà anche a livello giudiziario. E' legittimato a proseguire il suo lavoro e non si lascerà certamente intimidire da nessuno. Neanche da chi, fuori da ogni logica, ne chiede le dimissioni''.
&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-RAI__GASPARRI__MINZOLINI_LEGITTIMATO_A_PROSEGUIRE_SUO_LAVORO-1058143-POL-1.html&quot;&gt;www.asca.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Intercettazioni: stop al ddl o ricorreremo a giustizia europea</title>
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  <updated>2011-10-05T00:00:00Z</updated>
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  <id>609742</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Se la maggioranza non ritirerà il ddl sulle intercettazioni, da Bruxelles studieremo ogni intervento, compreso un ricorso alla Corte di Giustizia europea, per la palese violazione del diritto di informazione che comporterebbe l’approvazione del testo”.  Lo afferma &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;, capogruppo del Pd al Parlamento europeo.
&lt;p&gt;

“E’ sconfortante che mentre in Europa si discute delle misure urgenti da mettere a punto per contrastare la bufera finanziaria, in mezzo alla quale si trova anche il nostro Paese, in Italia il Parlamento rimanga ostaggio degli interessi privati di un presidente del Consiglio diventato la macchietta di se stesso.&quot;
&lt;p&gt;

Ed ancora &quot;Se approvata, la legge sulle intercettazioni sarebbe una vergogna nel merito, perché rappresenta un inaccettabile bavaglio alla libertà di informazione, e nel metodo, perché il Paese, anziché rimanere imbrigliato dagli interessi privati del premier, ha invece bisogno di un governo che si occupi finalmente dell’Italia”.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&amp;id=30490&quot;&gt;italiannetwork&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo FERRERO: Lottare per non finire come la Grecia</title>
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  <updated>2011-09-05T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>608080</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
Lo sciopero generale di oggi è molto importante. Per questo voglio innanzitutto voglio ringraziare tutti i lavoratori e le lavoratrici che lo stanno facendo in queste ore e ringraziare la CGIL e il sindacalismo di base che lo hanno proclamato.

&lt;p&gt;
Uno sciopero importante non solo perché la manovra del governo è una manovra ingiusta: difende i ricchi e i privilegi delle caste mentre attacca pesantemente i diritti sindacali e le condizioni di vita dei pensionati, delle lavoratrici e dei lavoratori - pubblici e privati – dei precari.

&lt;p&gt;
La manovra, oltre ad essere ingiusta è anche recessiva - cioè aggraverà la crisi economica - e favorirà la speculazione finanziaria, che continua tranquillamente a fare il suo sporco lavoro in tutta Europa.

&lt;p&gt;
Il punto fondamentale è quindi che la manovra del governo produrrà effetti opposti a quelli sbandierati: è un manovra che aggrava la crisi economica e pone le condizioni per un ulteriore attacco speculativo contro l’Italia. La ricetta che stanno applicando all’Italia – come al Portogallo, alla Spagna, all’Irlanda – è uguale a quella applicata alla Grecia: demolire i diritti dei lavoratori, privatizzare tutto e produrre quindi la recessione. Parallelamente permettere alle banche e alle finanziarie di speculare sul debito pubblico impossessandosi delle risorse sottratte ai lavoratori.

&lt;p&gt;
Al contrario di cosa dicono l’Unione Europea, la Banca Centrale Europea, il governo Italiano, il Presidente della Repubblica, i grandi mezzi di informazione, la speculazione finanziaria non nasce dai debiti degli stati ma dal fatto che la Banca Centrale Europea agisce come una banca privata e non come una banca centrale. I paesi più deboli dell’’Europa subiscono la speculazione sul debito pubblico unicamente perché la BCE non fa quello che fanno tutte le altre Banche centrali dell’Universo, cioè non compra direttamente, al tasso di sconto ufficiale, i titoli di stato dei paesi europei. Se la BCE facesse il suo mestiere non vi sarebbe in Europa alcuna speculazione. Ad esempio il Giappone ha un debito pubblico del 220 % eppure non è sottoposto a nessun attacco speculativo. Questo per la semplice ragione che la Banca Centrale giapponese – come tutte le banche centrali del mondo – compra direttamente i titoli di stato pubblici senza passare dal mercato. Ovviamente anche i paesi europei facevano così prima che i trattati di Maastricht dessero vita all’Euro e costruissero questa follia finanziaria che si chiama Banca Centrale Europea.

&lt;p&gt;
Siamo quindi nell’occhio del ciclone di una gigantesca truffa attuata dalle classi dominanti europee - dai banchieri ai padroni, dai popolari ai socialdemocratici ai liberali - a scapito dei popoli europei. Vi è un livello di falsificazione dei motivi della crisi e dei motivi della speculazione al cui confronto la propaganda nazista di Goebbels impallidisce. Il neoliberismo è in crisi ma il pensiero unico neoliberista funziona a pieno regime e manipola le coscienze raccontando balle clamorose che paiono vere solo perché sono ripetute quotidianamente a reti unificate da tutti coloro a cui viene concessa la parola. Questa è la ragione strutturale della vergognosa censura che subiamo. Anche per questo è così importante questo sciopero: rompe il coro dell’unanimismo e dell’Union Sacree in cui gli interessi dei ricchi vengono contrabbandati come gli interessi dei popoli.
&lt;p&gt;

In realtà la speculazione finanziaria viene consapevolmente utilizzata dalle classi dominanti europee per due motivi: innanzitutto obbligare i governi dei vari paesi con minore produttività del lavoro a tagliare brutalmente lo stato sociale, gli stipendi e i diritti dei lavoratori. Senza lo spauracchio della speculazione Berlusconi non sarebbe mai riuscito a varare due stangate come quelle contro cui stiamo lottando. Non ci sarebbero riusciti il governo Greco, quello Portoghese, Spagnolo e via dicendo.
&lt;p&gt;

In secondo luogo la speculazione finanziaria viene utilizzata per determinare un enorme spostamento di risorse dal basso verso l’alto, dai lavoratori alle banche. Stiamo vivendo nel mezzo del più gigantesco furto legalizzato che la storia dell’umanità abbia mai visto.

&lt;p&gt;
L’obiettivo delle classi dirigenti europee è semplice quanto brutale: determinare una pesante riduzione del tenore di vita del popolo e del potere dei lavoratori per aumentare la competitività dell’Europa a livello mondiale basata sulla drastica riduzione del costo del lavoro. Non stiamo parlando di qualche sacrificio ma di un vero e proprio salto indietro nella storia, del dimezzamento dei salari e delle tutele. La speculazione serve a costruire un “vincolo esterno” che permetta di fare questa vera e propria rivoluzione passiva contro i popoli europei. Per questo mettono attaccano sia i diritti civili che i diritti sociali, la Costituzione come il Contratto nazionale di lavoro e la sanità pubblica: vogliono cancellare il ‘45, quel gigantesco movimento di liberazione dal nazifascismo che ha cambiato la faccia all’Europa e al mondo.

&lt;p&gt;
Per questo noi comunisti dobbiamo lottare contro il governo Berlusconi e costruire le alleanze necessarie per mandarlo a casa. Parallelamente però dobbiamo costruire un fronte di lotta contro il capitale finanziario, le politiche europee e il neoliberismo. Solo sconfiggendo il neoliberismo è possibile uscire dalla crisi che il neoliberismo ha provocato. Per questo proponiamo una manovra alternativa a quella di Berlusconi ma proponiamo anche il rovesciamento delle politiche della BCE e la nazionalizzazione delle grandi banche, al fine di mettere la mordacchia al capitalismo finanziario e ricostruire un serio intervento pubblico in economia. Lo facciamo in piena sintonia con gli altri partiti della sinistra europea, che portano avanti nei loro paesi le nostre stesse parole d’ordine. Lo facciamo puntando a costruire – paese per paese – una rivolta contro le politiche europee.
&lt;p&gt;

Lo sciopero generale è quindi per noi il primo passo per costruire una consapevole rivolta contro questo enorme attacco delle classi dominanti contro il popolo italiano e contro i popoli europei.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.controlacrisi.org/joomla/index.php?view=article&amp;catid=36&amp;id=17325&amp;tmpl=component&amp;print=1&amp;layout=default&amp;page=&amp;option=com_content&amp;Itemid=68&quot;&gt;controlacrisi.org&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Il governo regala le frequenze Tv a scapito del bilancio pubblico e del pluralismo culturale</title>
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  <updated>2011-08-29T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«E’ veramente incomprensibile questo “regalo” che il Governo farebbe ai maggiori operatori televisivi, cedendo gratuitamente alcune nuove frequenze. Ci si domanda perché rinunciare a questo introito sicuro». Ad affermarlo è &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, deputata europea del Partito Democratico.

&lt;p&gt;«C’è infatti da chiedersi se sono diventati matti coloro che vogliono buttare via l’opportunità di mettere all’asta le frequenze liberate dopo il passaggio alla TV digitale non facendo incassare allo Stato qualche miliardo di euro e non attuando una procedura di correttezza e di trasparenza che consenta a tutti di partecipare. Ma siamo alle solite, il conflitto di interessi pesa anche qui e allora, secondo il Governo, pazienza per il bilancio pubblico e il pluralismo culturale», prosegue &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt;.


&lt;p&gt;«Noi riteniamo economicamente e politicamente inaccettabile questa procedura che non fa gli interessi dello Stato e che non tratta tutte le emittenti televisive alla stessa maniera. L’anno scorso fu fatta un’asta per l’assegnazione delle frequenze agli operatori della telefonia e perché ora si sceglie un’altra strada quando si tratta di televisioni? Il Governo ha scelto la formula del beauty contest, cioè un concorso con assegnazione alle aziende che abbiano determinati criteri e la Commissione europea ha dato il via libera perché è competenza degli Stati scegliere il modo per gestire l’assegnazione delle frequenze».


&lt;p&gt;«Se uno Stato vuole danneggiare se stesso, la Commissione non interviene, quindi non ci vengano a dire che l’Europa l’ha approvato: l’Europa ha verificato la coerenza basilare con le direttive europee e lascia poi agli Stati la scelta sul modo di procedere.
Se avessimo approvato un emendamento da me proposto, insieme ai colleghi del gruppo S&amp;D, l’anno scorso al Parlamento Europeo, l’asta al rilancio sarebbe stata obbligatoria. È veramente una follia che lo Stato rinunci a questo introito, soprattutto in un momento così difficile, perché l’utilizzo delle frequenze farebbe aumentare il volume d’affari delle tv vincitrici, e quindi sarebbe giusto pagare», conclude &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Marco CAPPATO: Biotestamento. Ora grande manifestazione per bloccare dl Calabrò</title>
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  <updated>2011-07-13T00:00:00Z</updated>
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  <id>590065</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Milano (MI) (Lista di elezione: Lista Bonino - Pannella) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
PD e altri partiti si muovano.
&lt;p&gt;Prima di parlare di referendum, c’è ancora tempo per fermare una legge che l’80% degli italiani non vuole.

&lt;p&gt;
Negli ultimi mesi noi Radicali per cinque volte abbiamo manifestato davanti Montecitorio in totale solitudine, a parte alcune associazioni laiche e adesioni individuali.
&lt;p&gt;

Dal Partito Democratico o da altri non si è vista una campagna di alcun tipo, nemmeno un manifesto.
&lt;p&gt;

Se il DL Calabrò è potuto passare alla Camera è solo perché chi può convocare le masse non l’ha fatto, mentre i grandi tenutari dell’informazione di regime non hanno mai organizzato un dibattito in prima serata che potesse coinvolgere milioni di cittadini.
&lt;p&gt;

A questo punto diciamo proprio a coloro che hanno espresso posizioni contro questa legge che è il momento di lottare per coinvolgere la società, l’opinione pubblica e anche i partiti di appartenenza in una grande mobilitazione per fermare una legge impopolare e dunque tutt’altro che inarrestabile.
&lt;p&gt;

Per essere ancora più espliciti, chiediamo ad esempio a tutti i parlamentari contrari al dl Calabro di rivolgersi pubblicamente ai propri Segretari, a partire da Bersani, Di Pietro e Fini,  affinché il dibattito conclusivo al Senato sia preceduto da una grande manifestazione nazionale per la libertà delle scelte di fine vita.

&lt;p&gt;
Se non ora, quando?
&lt;p&gt;

Dichiarazione congiunta con Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/print/comunicati/20110713/biotestamento-staderini-cappato-ora-grande-manifestazione-bloccare-dl-calabr&quot;&gt;Partito Radicale&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giuseppe GIULIETTI: Rai. Attacco a 'Report' per colpire le inchieste</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/22/giuseppe-giulietti/rai-attacco-a-report-per-colpire-le-inchieste/586067"></link>
  <updated>2011-06-22T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>586067</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
L'attacco a Milena Gabanelli è un attacco al giornalismo d'inchiesta. Ci sono tanti modi per ammazzarlo. Uno di questi è colpirlo facendo mancare a Report l'assistenza legale. Questa è la modalità scelta per colpire lei e il suo programma ed è anche la via più breve per delegittimare ulteriormente il servizio pubblico a dimostrazione che oltre ad accompagnare alla porta Anno Zero intendono farlo anche con i programmi più volte indicati, da Berlusconi e dai suoi, come programmi sgraditi.  
&lt;p&gt;In realtà non stanno colpendo solo i singoli autori o Raitre ma milioni di spettatori che hanno manifestato la loro fiducia in questa ed altre trasmissioni. 
Ed è del tutto evidente che bisognerà usare tutti gli strumenti politici e legali per allontanare i censori di ogni risma. Nessuno si lamenti quando la Corte dei Conti e i tribunali dovranno ulteriormente intervenire per ripristinare la legalità.
&lt;p&gt; Infine siamo curiosi di sapere se la Rai della signora Lei vorrà recepire le proposte del direttore di Raitre Paolo Ruffini e del direttore di Rainews Corradino Mineo che stanno svolgendo un'importante iniziativa di supplenza nei confronti di chi continua ad essere distratto o non può fare altro. 
&lt;p&gt;Articolo21 proporrà alle associazioni del settore una nuova grande iniziativa comune e concordata&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.altroquotidiano.it/index.php?view=article&amp;catid=203%3Acommento-autori&amp;id=5002486%3Agiuseppe-giulietti&amp;tmpl=component&amp;print=1&amp;layout=default&amp;page=&amp;option=com_content&quot;&gt;l'Altro quotidiano.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giuseppe GIULIETTI: Tutti in piedi per la libertà di informazione</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/20/giuseppe-giulietti/tutti-in-piedi-per-la-libert%C3%A0-di-informazione/585199"></link>
  <updated>2011-06-20T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>585199</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Tutti in piedi per la libertà di informazione, in tutte le piazze d’Italia”, così, parafrasando il titolo della bellissima serata promossa a Bologna dalla Fiom e dalla squadra di Annozero, potremmo chiamare una grande giornata nazionale per la libertà di informazione, capace di coinvolgere tutte le piazze, quelle reali e quelle virtuali. Sui palchi in prima fila potremmo chiamare tutti gli invisibili, tutti quei volti ignoti che stanno animando la “nuova resistenza nazionale” e che spesso, troppo spesso, non trovano rappresentazione mediatica e politica.

&lt;p&gt;
Magari potremmo chiedere alle ragazze e ai ragazzi che stanno occupando il Teatro Valle a Roma di mettere il loro talento e la loro irresistibile vitalità e creatività a disposizione di questa grande giornata per la libertà della cultura contro ogni forma di bavaglio e di privatizzazione dei beni comuni.

&lt;p&gt;
Non si tratta, solo e soltanto, di esprimere la nostra solidarietà e vicinanza a quanti sono stati e saranno ancora colpiti dagli editti del Caimano, ma anche e soprattutto di rivendicare un diritto che costituisce la premessa stessa per il libero esercizio del voto.

&lt;p&gt;
“I referendum hanno dimostrato che in Italia non c’è un regime e che si può vincere anche senza le tv”, questa tesi l’abbiamo già sentita e non ha portato fortuna neppure a chi l’ha sostenuta. In realtà la vittoria è arrivata nonostante la censura e nonostante le omissioni che comunque hanno contribuito ad ostacolare il vento del cambiamento, senza questo servizio d’ordine costoro sarebbe stati spazzati fuori da tempo, anzi forse non sarebbero mai nati.

&lt;p&gt;
Sarà appena il caso di ricordare, agli smemorati di ogni colore, cosa accadde a Prodi quando, nel giro dell’ultima settimana elettorale, si vide mangiare un vantaggio di oltre 10 punti.

&lt;p&gt;
Chi avesse dei dubbi si vada a leggere i più accreditati rapporti internazionali sulla anomalia italiana. In ogni caso anche i governi comunisti crollarono nonostante avessero il controllo totale delle tv. Non erano forse regimi ugualmente?

&lt;p&gt;
Il regime mediatico e non solo, dunque, esiste e lotta contro di noi. È probabile che sia ormai giunto al capolinea, perché la realtà fattuale si è presa la sua rivincita, ha svelato le bugie berlusconiane, e soprattutto non c’è tv che tenga quando le condizioni di vita dei cittadini non corrispondono agli spot del capo e delle sue tv, il tutto aggravato dalle sue continue e pagliaccesche esibizioni a colpi di bunga bunga.

&lt;p&gt;
La marea degli scontenti e persino dei risentiti da lui stesso aizzati, probabilmente travolgerà ciò che resta degli emuli di Salò, ma la questione del regime mediatico resta e resterà in tutta la sua gravità.

&lt;p&gt;
Nelle prossime ore il Caimano giocherà la carta di sempre: l’occupazione delle piazze mediatiche.
&lt;p&gt;

Dopo aver allontanato Santoro dalla Rai, proverà con la Gabanelli, con il programma “Vieni via con me”, minaccerà a colpi di tariffe telefoniche e di frequenze da assegnare, Sky e La7, tenterà di assestare qualche colpo o qualche dossier contro De Benedetti e contro gli azionisti di RCS.

&lt;p&gt;
Forse non ci riuscirà, ma ci proverà e per questo dobbiamo rianimare le mille piazze d’Italia su una questione che è vitale per assicurare il buon funzionamento dell’ordinamento democratico.

&lt;p&gt;
Da qui la decisone di Articolo 21, di Libertà e Giustizia, di Move.On, di Progetto Viola e di tanti altri di lanciare una petizione per chiedere che dalla Rai siano cacciati i sequestratori, che gli uomini della P4 si dimettano, che Annozero torni al suo posto, che la corte dei conti colpisca quelle e quelli che stanno portando a compimento il disegno della P2 di “dissolvere la Rai”, o meglio quello che ancora resta in vita.

&lt;p&gt;
Tutti in piedi dovremo anche chiedere a noi stessi, a tutte le forze di opposizione di sottoscrivere un programma minimo comune che reciti più o meno cosi: “I sottoscritti si impegnano, nei primi cento giorni del futuro governo, ad approvare una legge che decreti la incandidabilità alle elezioni, di ogni ordine e grado, dei titolari di concessioni nel settore dei media. Inoltre, contestualmente, sarà reintrodotta la normativa antitrust e l’autorità di garanzia sarà composta da un solo giudice nominato dal presidente della repubblica. Per quanto riguarda la Rai sarà recepita legge spagnola che prevede un comitato editoriale composto dai migliori talenti della cultura, della ricerca, dello spettacolo, del giornalismo e i partiti, a partire dai nostri, non potranno più esercitare forma alcuna di controllo diretto sulla gestione e sulla autonomia editoriale della Rai. Saranno infine eliminate tutte quelle norme che continuano a disturbare il corretto e doveroso esercizio del diritto di cronaca”.

&lt;p&gt;
Speriamo che, almeno questa volta, si possa arrivare, possibilmente prima delle elezioni, ad un progetto condiviso, e affinché non si ripetano le scene del passato si potrebbe persino nominare un comitato dei garanti incaricato di vigilare sulla effettiva applicazione del programma, magari potremmo chiedere proprio a Stefano Rodotà, a Margherità Hack, ad Andrea Camilleri, a Paolo Flores d’Arcais, a Barbara Spinelli, a Federico Orlando, e ai tanti che proprio dallo spazio di MicroMega, non hanno mai smesso di battersi per presidiare i valori racchiusi nell’articolo 21 della Costituzione.
&lt;p&gt;

Già, perché checché se ne dica e se ne scriva, il regime mediatico non solo è esistito, ma esiste ancora e può fare danni etici e politici devastanti.

&lt;p&gt;
Sarà il caso di non dimenticarlo, per l’oggi e per il domani!&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/06/20/giuseppe-giulietti-tutti-in-piedi-per-la-liberta-dinformazione/&quot;&gt;MicroMega&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Giornalista Aki: ostacolare la verità è uccidere due volte</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/15/david-maria-sassoli/giornalista-aki-ostacolare-la-verit%C3%A0-%C3%A8-uccidere-due-volte/584534"></link>
  <updated>2011-06-15T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>584534</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;L'uccisione di chi compie l'insostituibile lavoro di reporter in zone difficili è sempre uno schiaffo non solo alla vita umana, ma anche al diritto inviolabile ad una informazione libera. Ostacolare la ricerca della verità, com'è accaduto per Anna Politovskaja in Russia e come si sta ripetendo per l'inchiesta sulla morte di Syed Saleem Shahzad, il reporter di Aki ucciso in Pakistan, equivale a uccidere una seconda volta&quot;. 
&lt;p&gt;Lo afferma da Bruxelles &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;, capogruppo del Pd al Parlamento europeo.&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

&quot;Per questo va espressa piena solidarietà e vicinanza ai reporter pakistani che stanno manifestando a Islamabad contro la decisione di affidare l'inchiesta ad una commissione della Corte federale per la Sharia legata al governo invece che ad una commissione indipendente, come invece veniva richiesto&quot;.
&lt;p&gt;

&quot;La loro è una protesta sacrosanta e riporta all'attenzione il tema non più eludibile dell'individuazione di strumenti di protezione adeguati per i reporter in zone di guerra o di crisi. Episodi come quello della morte di Syed, la sedicesima vittima solo in Pakistan dall'inizio dell'anno, non devono ripetersi mai più&quot;, conclude &lt;b&gt;Sassoli&lt;/b&gt;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agenparl.it/articoli/news/esteri/20110615-giornalista-aki-sassoli-pd-ostacolare-verita-e-uccidere-due-volte&quot;&gt;AgenParl&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Emma BONINO: La miglior risposta a chi dava il referendum per morto; ora aboliamo il quorum</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/13/emma-bonino/la-miglior-risposta-a-chi-dava-il-referendum-per-morto-ora-aboliamo-il-quorum/584345"></link>
  <updated>2011-06-13T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>584345</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) - Vicepres. Senato  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il voto degli italiani è stata la miglior risposta a chi aveva dato l'istituto referendario per clinicamente morto in questo paese - a destra come a sinistra, passando per il centro, non dimenticando i grandi mezzi di comunicazione - ed uno schiaffo a chi ha invitato gli italiani a boicottare le urne.
&lt;p&gt; La storia dei &quot;tradimenti&quot; referendari viene da lontano ma mai come questa volta è stato fatto così massiccio ricorso ad espedienti fantasiosi per disinnescarli, come la moratoria sul nucleare e l'authority sull'acqua.

&lt;p&gt;
Il bavaglio all'informazione è stato poi parte integrante del tentativo di sabotaggio dei referendum: difficile avere regole minime di democrazia se si esautora il &quot;conoscere per deliberare&quot;.
&lt;p&gt;

Nonostante le trappole, l'affluenza alle urne, che è andata al di là di qualsiasi aspettativa, ha coinvolto le italiane e gli italiani in maniera trasversale: come diceva Gandhi, &quot;Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi vinci&quot;. Sono convinta che gli effetti dei referendum, come nel passato quando è stato permesso loro di giungere al voto popolare,  daranno anche questa volta uno scossone all'assetto immobile e conservatore della nostra vita politica e legislativa.
&lt;p&gt;

In questo caso l'effetto è ancor più chiaro e dirompente perché le italiane e gli italiani hanno pronunciato un sonoro no all'unico piano che questo governo ha dichiarato come &quot;strategico&quot; in campo energetico, quello della &quot;rinascita nucleare&quot;,  e ha pronunciato un altrettanto sonoro no ad un altro caposaldo, quello delle leggi ad personam in un settore, la giustizia, ancora in attesa della tanto strombazzata &quot;riforma epocale&quot;.  

&lt;p&gt;
Infine, ritengo molto salutare l'avvio di un grande dibattito nel nostro paese su come gestire in modo efficiente e nell'interesse pubblico una risorsa come l'acqua, anche se resto convinta che alcuni temi come quello delle public utilities sia preferibile trattarli attraverso consultazioni referendarie a livello locale. Questo appuntamento referendario ha ancora una volta messo in evidenza come l'esistenza di un quorum così alto continui a pendere come una Spada di Damocle sulla testa di qualsiasi referendum e, per questo, noi radicali continueremo a batterci per la sua abolizione.&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/print/comunicati/20110613/referendum-bonino-miglior-risposta-chi-dava-referendum-morto-ora-aboliamo-quorum&quot;&gt;Radicali.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: RAI: calendarizzare subito la nostra proposta di riforma</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/10/dario-franceschini/rai-calendarizzare-subito-la-nostra-proposta-di-riforma/583822"></link>
  <updated>2011-06-10T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>583822</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Come anticipato dal segretario Bersani, oggi ho inviato al presidente della Camera, on. Gianfranco Fini, una lettera con la quale anticipo la richiesta, che sarà formalizzata nella prossima conferenza dei capigruppo, di calendarizzare, con la massima urgenza, la nostra proposta di legge di riforma della Rai&quot;. Lo afferma il presidente dei deputati del Pd, &lt;b&gt;Dario Franceschini.&lt;/b&gt; &quot;Tale proposta intende modificare gli articoli 45 e 49 del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici in materia di compiti del servizio pubblico generale radiotelevisivo e di disciplina della società concessionaria Rai volta a garantire la piena autonomia dell'azienda&quot;, conclude &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=5074&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Romano PRODI: «Domenica e lunedì andiamo tutti a votare»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/09/romano-prodi/%C2%ABdomenica-e-luned%C3%AC-andiamo-tutti-a-votare%C2%BB-intervista/583684"></link>
  <updated>2011-06-09T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>583684</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
«Su questo appuntamento registro un grande entusiasmo. Adesso spero ci sia un’adeguata campagna informativa, finora assente».
&lt;p&gt;Romano Prodi è stato il premier italiano che nel 2007 diede vita all’accordo tra l’Enel ed Edf, che allora riguardava però esclusivamente la costruzione di un nuovo reattore in Francia. Riguardo all’Italia, l’ex presidente del Consiglio ritiene che «il treno nucleare ormai lo abbiamo perso e quando si è perso un treno è molto difficile corrergli dietro. Quanto costa? Quali sono le incertezze nel futuro? Ne abbiamo bisogno avendo capacità produttive in eccesso? Dobbiamo rispondere a tutte queste domande, poi si potrà dire sì o no». 
&lt;p&gt;Al precedente referendum del novembre 1987 «sono stato uno dei pochissimi a votare a favore del nucleare, perché l’Italia aveva una capacità tecnica che ora non c’è più», continua Prodi. Ma ora la situazione è profondamente mutata. Quanto agli altri quesiti ambientali, per l’ex leader dell’Unione «il problema dei servizi fondamentali è serio, beni come l’acqua sono un altro discorso rispetto alle privatizzazione». Anche perché a livello europeo «la direttiva dice che l’acqua non è un prodotto commerciale, al pari degli altri, ma un patrimonio che va protetto, difeso e trattato come tale, come strumento di equilibrio del territorio».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Professore, questo weekend andrà a votare per i referendum?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Sicuramente. Ritengo sia un diritto civico e di conseguenza un dovere democratico da esercitare per partecipare alla propria vita nazionale.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Secondo lei il quorum verrà raggiunto?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Mi auguro che la maggioranza degli italiani vada a votare. Il che non è scontato visto che agli ultimi referendum hanno avuto tante difficoltà ad attrarre gli elettori e di conseguenza il risultato è stato diverso. Spero che questa consultazione abbia meno problemi, ma il quorum resta l’aspetto e l’interrogativo più importante, e in tutta onestà spero sia raggiunto, dato il grande entusiasmo che sto registrando per il voto di domenica e lunedì.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Cosa pensa dei quesiti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Ribadisco che il problema è andare a votare, il resto verrà da solo. Questi sono sicuramente temi da referendum, cioè i grandi orientamenti del Paese.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;C’è stata una corretta informazione ai cittadini sul voto?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Finora assolutamente no. Del resto pendeva un giudizio della Corte. Quindi la spiegazione dei quesiti e di cosa c’era in ballo poteva infatti partire solo dopo la pronuncia dei giudici. Ora che è arrivata ritengo però che l’informazione si possa e si debba fare. Spero quindi che venga avviata un’adeguata campagna informativa.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Nel caso vincano i sì, il risultato avrà delle conseguenze sul governo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Preferisco fermarmi qui, non voglio andare oltre il tema specifico. Tutto il resto non fa parte della mia attuale attività. In corridoio ho parlato anche troppo. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=110UB4&quot;&gt;Terra - Alessandro De Pascale&lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>Giuliano Pisapia: «I cittadini hanno capito che possono decidere»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/07/giuliano-pisapia/%C2%ABi-cittadini-hanno-capito-che-possono-decidere%C2%BB-intervista/582744"></link>
  <updated>2011-06-07T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>582744</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Milano (MI) (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere  Consiglio Comunale Milano (MI) (Lista di elezione: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere  Consiglio Comunale Milano (MI)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Spero quorum ed è importante il voto in una città chiamata ad esprimersi anche per altri cinque quesiti, tutti ambientali.
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Sindaco, perché andare a votare il 12 e il 13 giugno?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
E’ importante andare a votare perchè i cittadini hanno la possibilità di intervenire sulle scelte che li riguardano da vicino. Sono fermamente convinto che la partecipazione è il fondamento di qualsiasi democrazia. Ci sono beni comuni, infatti, come l’acqua, sui quali è giusto che decidano i cittadini e facciano pesare la loro opinione. Ci sono poi temi come quello del nucleare che non vanno sottovalutati perchè hanno a che fare con lo sviluppo energetico dei prossimi anni e la sicurezza dell’ambiente.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Ma nella sua città sarà un weekend elettorale all’insegna dell’ambiente.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Il tema ambientale è prioritario per tutti i Comuni, in particolare per Milano.&lt;br /&gt;
  Oltre al referendum sul nucleare in campo ambientale, i milanesi sono chiamati a votare per i 5 referendum, grazie ai quali avremo la possibilità di trasformare il capoluogo lombardo anche in vista di Expo 2015, in una città in cui la vivibilità e la salute siano davvero una priorità. Ridurre traffico e smog, potenziare i mezzi pubblici e la mobilità sostenibile, estendere la rete di piste ciclabili e le aree verdi, proteggendo quelle già esistenti, è una questione di fondamentale importanza.&lt;br /&gt;
 A questo proposito mi impegno a dare concretezza al Patto dei Sindaci in linea con il Protocollo di Kyoto sottoscritto anche dalla nostra città, ma mai rispettato in tema di riduzione delle emissioni, miglioramento e riconversione energetica.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Si può raggiungere il quorum? Che cosa farà in questi giorni per informare i cittadini sul referendum?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
I milanesi hanno capito l’importanza della partecipazione attiva ma anche tutti i cittadini italiani hanno compreso che con il loro apporto possono sentirsi parte delle decisioni. Auspico quindi che il quorum venga raggiunto. Visto che a Milano sono 9 le schede, tra i 4 referendum nazionali e i 5 quesiti legati al tema dell’ambiente e della mobilità, in questi giorni ci sarà una grande campagna informativa sugli organi di stampa e sul sito istituzionale del Comune perché tutti possano appropriarsi del fondamentale principio “conoscere per deliberare”,  espresso dalla cultura liberale di Luigi Einaudi.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Che peso potrebbe avere a livello politico nazionale la vittoria dei 4 si? Potrebbe segnare la ﬁne di questa maggioranza di governo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Sicuramente la vittoria dei 4 si per quanto riguarda i referendum nazionali sarebbe un altro colpo che metterà alla prova la linea e forse anche la tenuta del Governo.  Se questo possa anche significare la ﬁne della maggioranza è ancora presto per dirlo.  
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=10YB7T&quot;&gt;Terra - Anna Pellizzone&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Angelo BONELLI: «Il quorum è possibile ma manca l’informazione»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/07/angelo-bonelli/%C2%ABil-quorum-%C3%A8-possibile-ma-manca-l%E2%80%99informazione%C2%BB-intervista/582735"></link>
  <updated>2011-06-07T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>582735</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lazio (Lista di elezione: Verdi) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«ll governo ha paura della consultazione».
&lt;p&gt;Acqua, nucleare e legittimo impedimento. Tra meno di una settimana i cittadini saranno chiamati alle urne per decidere il futuro del Paese.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Che aria si respira in Italia?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Il clima è senza dubbio positivo ma ancora oggi l’informazione è inadeguata. Il governo ha paura della consultazione popolare, della sua straordinaria portata di cambiamento e fa di tutto per ostacolarla. Quello del 12 è un referendum sul modello di società: da un lato ce chi è ancorato al passato, ai poteri forti, e propone una società basata sul rischio e la follia radioattiva; dall’altro c’è invece chi come noi, guarda a un futuro diverso fatto di fonti rinnovabili e risparmio energetico.&lt;br /&gt;
  In ballo non c’è solo il ritorno al nucleare ma anche la privatizzazione dell’acqua e il legittimo impedimento. Sono questioni che riguardano tutti i cittadini. In Italia in molti si sono dati da fare ma nonostante le iniziative di sensibilizzazione il messaggio non è arrivato ovunque. Circa il 30 per cento degli italiani non ha ben capito per cosa si voti né quando bisogna recarsi alle urne.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Quali conseguenze potrebbe avere la vittoria dei sì ai referendum sulla vita del governo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Quello del 12 e 13 non è un referendum pro o contro Berlusconi.
Vendola sostiene che la consultazione popolare darà il benservito al premier. Io la vedo diversamente, anche perché per vincere c'è bisogno di almeno sette milioni di voti che dovrebbero arrivare dal centrodestra. Se dovessimo trasformare il referendum in una battaglia del centrosinistra sarebbero poche le possibilità di raggiungere il quorum. L’esito delle votazioni riguarda il futuro dl tutti i cittadini e quello delle generazioni che verranno. 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt; Nel dossier presentato ad aprile tornato d’attualità in questi giorni, i Verdi hanno denunciato il piano B del governo sul nucleare. Di cosa si tratta?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Quando venne sottoscritto l’accordo atomico tra Italia e Francia gli americani reagirono duramente alla notizia che sarebbero stati tagliati fuori dal business. A fornire la tecnologia necessaria sarebbe stata infatti la Francia. Per recuperare questa situazione di tensione e far entrare gli Usa nell’affare, il nostro governo ha pensato bene, dopo Fukushima, di rivedere le alleanze industriali e aprire una canale dl comunicazione con l’americana Westinghouse. In un’intervista del marzo scorso a una settimana di distanza dall’incidente giapponese, Veronesi ha infatti parlato di minireattori, una nuova tecnologia prodotta per l’appunto dalla Westinghouse che l’Italia avrebbe potuto applicare dopo il periodo di moratoria.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Anche se si tratta di minireattori il rischio rimane lo stesso?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Il rischio si diffonde e diventa più capillare. Se l’ipotesi dei minireattori dovesse andare in porto il numero di reattori previsto si quintuplicherebbe.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=10YB7G&quot;&gt;Terra - Rossella Anitori&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Referendum: Rai rispetti l'avviso dell'Agcom</title>
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  <updated>2011-06-03T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Siamo in presenza di un governo completamente allo sbando che cerca di mimetizzarsi e che non ha nemmeno il coraggio di difendere alcuni dei punti caratterizzanti della propria azione di governo come il nucleare, la privatizzazione dell'acqua e il legittimo impedimento''. Lo afferma, intervenendo ad un incontro organizzato dal circolo Pd dell'Alberone a Roma, il presidente degli europarlamentari del Pd, &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;. ''Il tentativo di insabbiamento dei referendum da parte del premier e dei suoi solerti soldati oggi ha per fortuna subito una battuta d'arresto, con l'Agcom che una volta tanto in tempo utile e' intervenuta imponendo alla Rai una corretta e completa informazione sui quesiti negli orari di massimo ascolto e non solo, come e' accaduto finora, per gli insonni''. &quot;L'azienda rispetti l'avviso dell'Autorita' - conclude &lt;b&gt;Sassoli&lt;/b&gt; - ed eviti altre sanzioni economiche. I cittadini hanno gia' pagato troppo per le intemperanze mediatiche di Berlusconi e dei suoi seguaci''.

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-REFERENDUM__SASSOLI(PD)__RAI_RISPETTI_AVVISO_AGCOM__STOP_INSABBIAMENTI-1023323-ORA-.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto ZACCARIA: 2 Giugno: Tg1 sorprendente con intervista fiume ad Alfano</title>
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  <updated>2011-06-02T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''E' sorprendente l'edizione delle 20 del Tg1 nella giornata dedicata alla festa della Repubblica. Mentre viene marginalizzato e circoscritto ad un ruolo protocollare il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, vero padrone di casa, viene dedicato uno spazio quasi esclusivo agli incontri di Berlusconi a margine della festa. 
&lt;p&gt;Dei referendum si parla pochissimo, ma in compenso va in onda un'intervista fiume in studio di quasi cinque minuti al nuovo segretario del Pdl Angelino Alfano''.
&lt;p&gt; Lo dichiara in una nota Roberto Zaccaria, deputato Pd e coordinatore dell'Osservatorio sul pluralismo televisivo.
&lt;p&gt;

''Ora vedremo quale spazio verra' riservato al segretario del maggior partito di opposizione per poter replicare alla propaganda del partito di maggioranza'', conclude Zaccaria.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://it.notizie.yahoo.com/2-giugno-zaccaria-pd-tg1-sorprendente-con-intervista-184500901.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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