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  <title>Openpolis - Argomento: Eluana Englaro</title>
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  <updated>2011-03-03T00:00:00Z</updated>
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  <title>Antonio POLITO: Accanimenti legislativi</title>
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  <updated>2011-03-03T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>558809</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
Nell'illusione che la legge possa regolare l'intera gamma dei rapporti umani, il Parlamento italiano si è avviato di nuovo sull'impervio sentiero del testamento biologico.
&lt;p&gt; Qualche centinaio di politici di professione, preoccupati solo della rielezione e della fedeltà al capo che li può far rieleggere, vorrebbero stabilire in scienza e coscienza dove fissare il confine tra vita e morte, tra diritto alla vita e diritto all'autodeterminazione, tra libertà dell'individuo e responsabilità collettiva. Vengono i brividi solo a pensare a ciò che ne può venir fuori. Questi sono i casi in cui si invidia il sistema anglosassone, basato su tanta common law e poche leggi, convinto che il diritto è qualcosa di più ampio di una legge perché è fatto anche di sentenze, di codici deontologici, di pareri dei comitati etici. 
&lt;p&gt;Colpisce poi che il disegno di legge Calabrò, scritto per impedire il ripetersi di casi come quello di Eluana, taccia completamente sui momenti e sui luoghi in cui questi casi cominciano. Tutti presi a duellare sul se e quando staccare la spina, non ci chiediamo infatti mai se quella spina andava in primo luogo attaccata. 
&lt;p&gt;La gran parte degli stati di coma permanente riguardano infatti giovani che hanno subito un trauma grave, la cui sorte viene decisa in brevi istanti nella prima linea della terapia intensiva dove arrivano moribondi. E' lì che si stabilisce se mettere in funzione quelle macchine che possono tenere in vita per anni i loro corpi peraltro giovani e sani. 
&lt;p&gt;Chiunque si occupi di questa materia sa benissimo che c'è ormai un abuso di rianimazione. Che cioè vengono riportati artificialmente in vita ragazzi che non hanno più alcuna speranza di tornare a una vita cosciente. Non è solo la hybris tecnologica che spinge i medici ad agire cosi, ma anche la pressione di genitori che non accettano di arrendersi subito, e sempre più spesso il timore di cause e denunce che ormai spinge il personale sanitario a tanta inutile medicina preventiva. 
&lt;p&gt;Non cominciare un trattamento di alimentazione e idratazione forzata quando sia evidentemente accanimento terapeutico, lasciare cioè alla morte ciò che è morto, è sempre preferibile che interrompere quel trattamento quando si pratica da anni su un paziente vivo. &lt;br /&gt;
Servirebbero buon senso, fiducia nel medico e dialogo con le famiglie. 
&lt;p&gt;Servirebbero codici deontologici ed etici. Tutto tranne una legge che vuole imbalsamare in un comma la immensa complessità del momento più umano per un essere umano.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=XVVWZ&quot;&gt;Corriere della Sera \ Sette&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ignazio Roberto Maria MARINO: «La giornata degli stati vegetativi è uno schiaffo a Beppe Englaro»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2011-02-09T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>557921</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Per Ignazio Marino l’iniziativa “è una violenza”: “Se perdi conoscenza perdi anche ogni diritto. All’estero impossibile spiegarlo”. “Nel Pd ci sono persone che non capiscono che i temi etici sono semplicemente diritti civili”
&lt;p&gt;

Non è potuta morire in pace, né adesso la lasciano riposare in pace. Oggi, secondo anniversario della scomparsa di Eluana Englaro, ricorre la giornata nazionale degli stati vegetativi, celebrazione indetta dal Consiglio dei ministri, su proposta del sottosegretario Eugenia Roccella. Non bastavano, per Beppe Englaro, le urla in Senato il giorno della morte, o le leggi dell’ultimo minuto che hanno cercato in tutti i modi di bloccarlo. Ancora una volta la politica è entrata nella vita della famiglia di Lecco, che ha definito questo ennesimo gesto di sfida “indelicato e inopportuno”.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Senatore Ignazio Marino, tutti possono capire perché questo gesto è indelicato. Lei, da medico e da politico, ci può dare gli strumenti per capire quanto è anche inopportuno?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Questo atto va al di là dell’arroganza. Fa parte di quella destra violenta che non è riuscita a fare in modo che Englaro, tramite la legge, non potesse far rispettare le decisioni della figlia e ora lo vuole colpire con uno schiaffo in pieno volto. Quindi trasforma la giornata della morte di Eluana in una giornata di conflitto per il paese.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Che lo spacca a metà.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Sono sempre più preoccupato dal fatto che nel nostro paese le questioni che interessano la vita delle persone diventano secondarie al conflitto politico. Le lotte di potere su temi sensibili come questo distaccano la politica dai cittadini.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Dopo la morte di Eluana sembrava che una legge sul testamento biologico fosse urgentissima.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
È stata invece chiusa in un cassetto e ora la riportano in parlamento senza discutere sulla vita, ma solo sperando nella divisione delle opposizioni per la sopravvivenza del governo Berlusconi.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Lei ha presentato 1500 emendamenti al ddl Calabrò.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Nessuno può essere curato contro la sua volontà. Nessuno può avere la possibilità di fare violenza sulle persone e decidere quali trattamenti può ricevere e quali no.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Il nodo è quello dell’obbligo di idratazione e alimentazione.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

L’articolo 3 prevede che anche chi ha lasciato scritto il suo no all’idratazione e all’alimentazione venga comunque trattato, perché lo vogliono la Roccella e altri politici. 
Né io, né lei né chi legge potrà più scegliere.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Quindi le indicazioni lasciate dal cittadino (come quelle che ieri ha annunciato di aver scritto Beppe Englaro) non saranno più vincolanti.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Dopo questo percorso di legge no. A scegliere saranno le convinzioni e la cultura del medico e non quelle del paziente. Perciò se perdi coscienza perdi anche ogni diritto. È una proposta così inaudita che io faccio fatica a spiegarla ai miei colleghi all’estero.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Questo vale anche per i casi come quello di Welby, in cui paziente è cosciente?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
All’inizio la proposta riguardava anche quei casi, per fortuna siamo riusciti, dopo un grande lavoro, a scongiurarlo. La legge resta comunque anticostituzionale.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Si riferisce all’articolo 32?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Certo, e fu una persona religiosa come Aldo Moro a far introdurre la parte che prevede che “la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Non capisco perché continuare a scrivere e votare leggi che poi devono essere smontate dalla magistratura perché anticostituzionali come la fecondazione assistita.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Lei ha fatto una sua proposta.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Sì, che per quanto mi riguarda è già un bel passo indietro.&lt;br /&gt;
 É un solo articolo e prevede che le terapie siano garantite a tutti tranne a chi l’ha esplicitamente dichiarato. Mi spiego meglio: se io perdessi coscienza vorrei che i miei familiari scegliessero per me. Nella mia proposta non è possibile, può averlo scritto solo il paziente. Capisce che per me è un bel passo indietro ma sono disposto a farlo nell’interesse delle persone.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Perché il Partito democratico fa così fatica a trovare una sintesi sui temi etici?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Perché all’interno ci sono persone che potrebbero votare con la destra sul biotestamento e non si fanno una ragione del fatto che i temi eticamente sensibili sono semplicemente diritti civili. Ma troveremo una convergenza.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Tutti dovrebbero garantire i diritti civili.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Questa è una fase politica in cui qualunque argomento viene utilizzato per scegliere una posizione e non discusso nel merito.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;All’assemblea del Pd D’Alema ha chiesto un maggiore impegno della società civile in politica. Può essere un modo per discutere questioni più vicine ai cittadini?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;Io sono convinto che la politica debba essere a servizio del paese e non fatta solo da professionisti. Uno ha un impegno temporaneo e poi torna al suo lavoro.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Saviano potrebbe essere un esempio?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Chiunque si senta di dare un contributo – senza fare propaganda sui nomi – con un vero impegno personale.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=XC0M0&quot;&gt;Il Fatto Quotidiano - Caterina Perniconi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Maria Antonietta FARINA COSCIONI: Il cinismo di definirsi «pro-vita»: chi dissente è per la morte?</title>
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  <updated>2011-02-08T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>557798</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
C’è da compiere, preliminarmente un’azione di verità: da mesi assistiamo a una cinica
operazione truffaldina e indebita, volta ad auto-conferirsi un &quot;diploma&quot; pro-vita; e di conseguenza &quot;pro-morte&quot; sarebbero i radicali, l’Associazione Luca Coscioni e quanti ritengono che su questioni come la dignità della vita e quando questa non merita più d’essere vissuta, la decisione spetta al singolo individuo; che la sua scelta debba essere rispettata, questa sua facoltà di poter decidere vada garantita e tutelata.
&lt;p&gt;

Coerente con quanto ha sempre fatto e sostenuto, autentico partito della sofferenza e del dolore anche quando non c’è ragione e speranza, la maggioranza di centro-destra conferma le sue intenzioni. Il relatore del provvedimento sul testamento biologico a Montecitorio Di Virgilio, sostiene che il testo uscito dalla Commissione Affari sociali &quot;segna un passo avanti... Abbiamo stabilito che alimentazione e idratazione artificiali, pur non costituendo terapie mediche, possono essere sospese quando non efficaci o gravose per il paziente, confermando quanto sostenuto dal Magistero della Chiesa&quot;.

&lt;p&gt;
Balle. Di tutto il paziente e importante lavoro che abbiamo cercato di fare in Commissione, le consulenze e i pareri degli esperti raccolte, non è stato tenuto alcun conto. La presunta apertura è una farsa. Vogliono approvare una legge che viola in modo clamoroso la Costituzione, il buon senso, l’opinione della stragrande maggioranza dei cittadini e dei medici. L’OMS stabilisce che alimentazione ed idratazione artificiali sono un trattamento medico a tutti gli effetti; con il ddl Calabrò che vogliono far diventare legge, tutto ciò viene stravolto, negato.

&lt;p&gt;
La verità è che il centro-destra usa i temi etici (che sono temi sociali: riguardano migliaia di persone e le loro famiglie) per accreditarsi come difensore e sostenitore di quelli che contrabbanda come &quot;valori cattolici&quot;, e che propriamente sono gli interessi delle gerarchie vaticane, e neppure di tutte se si osserva con attenzione quello che si agita in quel mondo caratterizzato da sussurri e modi felpati.

&lt;p&gt;
L’inquilino di palazzo Chigi ha perfino proclamato &quot;giornata per la vita&quot; proprio il giorno della morte di Eluana Englaro. Una vergogna! Veri e propri necrofili, sono arrivati a sostenere che Eluana poteva, nel suo stato, procreare; quando è morta ci hanno accusato di averla assassinata...

&lt;p&gt;
Sono gli stessi che nulla hanno fatto per i malati di SLA e di altre gravi patologie; che negano i fondi necessari per la loro assistenza, accampando problemi di cassa, ma questi problemi magicamente svaniscono quando si tratta di assicurare finanziamenti e sostegni economici a strutture che poi hanno buon gioco ad allinearsi alla &quot;politica&quot; e alle posizioni del Governo.
&lt;p&gt;
Quanto alla &quot;giornata della vita&quot;: da una parte ci saranno le strumentalizzazioni del Governo; dall’altra noi, che il 9 febbraio ci ritroveremo dalle 13 alla Camera dei Deputati insieme a Chiara Moroni, Livia Turco, Giuseppe Saro, il professor Antonio Cavicchia Scalamonti, per la presentazione de &quot;Gli ultimi giorni di Eluana&quot;, il libro di Amato De Monte e Cinzia Gori.

&lt;p&gt;
Scelta non casuale, per il tema che affronteremo, per le persone che si confronteranno: abbiamo, sia pure da varie angolazioni, vissuto e partecipato al dramma di Eluana, conosciamo la vicenda e quello che ha comportato e significato. Abbiamo condiviso la difficile scelta della famiglia di Eluana, e la decisione di rivendicare e lottare per un diritto che viene sì riconosciuto, ma a patto che lo si faccia di nascosto, confidando nella mano pietosa di un medico o di un infermiere. Mentre, loro e noi - ed è questo evidentemente che risulta insopportabile - abbiamo voluto portare alla luce del sole una questione che si vorrebbe consumare nella clandestinità, nel &quot;si faccia ma senza dirlo&quot;. Chiedendo che questo diritto sia riconosciuto, garantito, tutelato.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=XB39Y&quot;&gt; l'Unità - Maria Antonietta Coscioni&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Maria Antonietta FARINA COSCIONI: I miei “sì” contro il regime del dolore e della sofferenza senza speranza</title>
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  <updated>2010-12-15T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>548860</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Signor Presidente, voto «sì» alla mozione di sfiducia perché questo Governo blocca i fondi per i livelli essenziali di assistenza e l'aggiornamento del nomenclatore degli ausili e delle protesi, privando malati e disabili della necessaria assistenza.
&lt;p&gt;
Voto «sì» perché non dimentico che lei, signor Presidente del Consiglio, ha avuto l'impudenza ed il cattivo gusto di affermare che Eluana Englaro poteva procreare.
&lt;p&gt; Voto «sì» perché questo Governo ha avuto l'improntitudine di proclamare come giornata della vita il giorno in cui Eluana Englaro è morta.
&lt;p&gt; Voto «sì» perché, anche di recente, due scienziati, la Cattaneo e Corbellini, ci hanno ricordato che il Ministero della salute ha pubblicato un bando di finanziamento sulle cellule staminali contro l'articolo 33 della Costituzione che protegge la libertà di scienza e di ricerca. Voto «sì» perché questo Governo ostacola la corretta applicazione della legge n. 194 del 1978.
&lt;p&gt; Voto «sì» perché questo Governo assiste inerte alla strage di diritto e di vite umane per quel che riguarda le vittime dell'amianto.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://notizie.radicali.it/articolo/2010-12-15/editoriale/i-no-radicali-ai-capaci-di-tutto-e-ai-buoni-nulla&quot;&gt;Notizie Radicali&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ignazio Roberto Maria MARINO: I finti paladini della vita</title>
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  <updated>2010-12-08T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>548689</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Caro direttore, la semplificazione giornalistica pro-vita o pro-morte occupa insensatamente la discussione di questi giorni sul testamento biologico, riapertasi con la presenza di Beppino Englaro e Mina Welby nella trasmissione di Fazio e Saviano e la morte di Mario Monicelli. Una polarizzazione - degna più di un derby calcistico - che manomette il confronto.
 
&lt;p&gt;
Perché, nel nostro paese, non è possibile parlare pacatamente di temi etici? Perché chiedere il rispetto dell’autodeterminazione, delle volontà sulle terapie cui si vuole o non si vuole essere sottoposti, in caso di perdita di coscienza, ti iscrive d’ufficio al partito della morte? Che senso ha istituire, nel giorno dell’addio a Eluana Englaro, la giornata degli stati neurovegetativi?
 
&lt;p&gt;
 La discussione è difficile, ma non impossibile. Basta leggere la mia recente corrispondenza pubblica con il cardinale Carlo Maria Martini (Corriere della Sera, 28 novembre), il cui confronto è proseguito dai tempi del nostro &quot;Dialogo sulla vita&quot;, pubblicato da l’Espresso nel 2006. Ci sono più aperture da parte del mondo cattolico, che da larga parte - quella che governa il paese, speriamo ancora per poco - di quello politico.
 
&lt;p&gt;
 Perché, quando Beppino Englaro e Mina Welby ci hanno regalato i loro ricordi struggenti, nel corso di Vieni via con me, i cosiddetti paladini della vita hanno sentito il bisogno, anzi hanno preteso il diritto, di una replica? E non erano paladini della vita Beppino e Mina, quando si impegnavano con tutte le loro disperate forze, perché le persone amate non restassero in un limbo di tubi?
 
&lt;p&gt;
 E non sono paladini della vita, parimenti, coloro che, altrettanto disperatamente, sono costretti a fare i conti con una legge di carta, quella sulle cure palliative, lasciati soli ad affrontare i costi umani e materiali di una malattia terminale, insieme alle loro famiglie? Vogliamo ricordare che questo governo, che sventola vessilli cattolici o presunti tali, inneggianti alla solidarietà e alla vita, ha poi finanziato la rete delle cure palliative sul territorio per un - e dico un - milione di euro, contro i 240 annui, stanziati dalla Germania? Un milione, fissato per il solo 2011 (per i prossimi anni è zero), basta per curare 350 pazienti, ovvero lo 0,05% dei malati terminali in Italia.

&lt;p&gt;

 Io sono da sempre contro l’eutanasia. Vorrei semplicemente che il senso della vita e della morte tornasse ad essere quello dei nostri vecchi. Che lasciavano serenamente questo mondo e concludevano il loro cammino senza paura. Con la consapevolezza, per molti, di una vita oltre la vita, la cui prospettiva, usando insensatamente la tecnologia, oggi si allontana.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=VWIH9&quot;&gt;Europa&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Marco CAPPATO: Eutanasia: in fila dietro Vespa, ecco i falsari pro-tortura. E intanto il governo non rinnova i livelli essenziali di assistenza</title>
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  <updated>2010-11-27T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>548350</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
Bruno Vespa annuncia di voler dedicare una puntata ai malati-che-vogliono-vivere. Non è una novità. Partecipai io stesso a un Porta a un Porta dove per i primi 40 minuti Vespa trasmise un servizio dedicato a storie di umanità e dignità davvero splendida, ma esplicitamente usate da Vespa stesso per ingannare i telespettatori inducendo la falsa nozione in base alla quale ci sarebbe qualcuno -indovinate chi- per le quali quelle vite non sono degne di essere vissute. A “dibattere”, dopo la mezzanotte e senza ascolti, erano lasciati “i politici”. &lt;br /&gt;
Dopo l'una di notte, fu data la parola a Paolo Ravasin e al suo videotestamento clandestino.

&lt;p&gt;
Adesso, per il giochino sporco e in malafede de “i-malati-che vogliono-vivere contro i-malati-che-vogliono-morire” ecco che si è fatta la fila: dietro a Vespa e Tg2 dossier, in coda ci sono già Domenica-in, Sgarbi e la nutrita schiera dei falsari di regime, impegnati a manipolare casi drammatici utilizzandoli per imporre una tortura a chi non la vuole, negando quella libertà e responabilità di scelta così fondamentale tanto a chi vuole lottare contro la malattia quanto a chi desidera di interrompere un'agonia divenuta insopportabile. 
&lt;p&gt;
I campioni della disinformazione e della censura si ergono oggi a paladini della libertà, come se fosse stato per colpa di Piero Welby o Eluana Englaro -e non dei loro protetti e protettori dei Palazzi Romani e Vaticani- che si impedisce da 10 anni che sia aggiornato l'elenco delle strumentazioni rimborsabili per le persone disabili, o che si approvino finalmente i livelli essenziali di assistenza. Tremonti, Sacconi, Fazio e Roccella potrebbero spiegare loro che per i-malati-che-vogliono-vivere è più facile trovare trasmissioni televisive che trovare una manciata di risorse in finanziaria.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://radicali.it/print/comunicati/eutanasia-cappato-fila-dietro-vespa-ecco-falsari-pro-tortura-intanto-governo-non-rinnova-&quot;&gt;Radicali.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOCONDO TALAMONTI: A proposito di Eluana...</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/05/29/giocondo-talamonti/a-proposito-di-eluana/500798"></link>
  <updated>2010-05-29T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>500798</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;E’ deludente costatare come i rappresentanti di una Lista che si rifà a principi di libertà abiurino la propria essenza negando il valore assoluto di disporre di un bene primario, come la vita.&lt;br /&gt;
E tutto questo in ragione di un pregiudizio pseudo religioso che vuole la sofferenza dell’uomo passaggio obbligato per espiare la ‘colpa’ che ognuno si trascina: quella di vivere.&lt;br /&gt;
Non è questa la sede per assodare se l’accanimento terapeutico praticato su un organismo, senza speranza di recupero, sia un atto dovuto, un atto d’amore o, piuttosto, un compromesso inutile della scienza medica condizionata da posizioni più vaticaniste che religiose, più ipocrite che politiche.&lt;br /&gt;
Sulla sacralità della vita, nessun dubbio. Sulla necessità di infierire inutilmente su un corpo di cui sia certa l’assenza di qualsiasi reazione, molti.
Della potenzialità salvifica della sofferenza, indegna emulazione di quella di Cristo sulla Croce, non sono in grado di dissertare, ma la logica vorrebbe che quel tipo di pena fosse relazionato alla consapevolezza della missione. 
Decidere dall’esterno l’interruzione della vita di un essere umano è estremamente complesso, ma se questa intenzione risulta espressa dall’interessato in tempi di salute fisica e mentale, mi piacerebbe sapere dai “depositari della verità”  o dagli “interpreti della fede” perché Dio, Bontà Assoluta, possa consentire l’esercizio della sofferenza su un corpo assolutamente inerme.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ il caso che ha visto protagonista, suo malgrado, Eluana Englaro e difensore estremo e convinto suo padre Giuseppe; lui sì, titolato, per aver vissuto sulla sua pelle, vicende mediatiche che rispondevano solo a ordini politici irrispettosi del suo dolore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giocondo Talamonti
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://talamontigiocondo.blogspot.com/2010/05/proposito-di-eluana.html&quot;&gt;Il Blog Personale di Giocondo Talamonti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Enzo RAISI: «Un errore quella legge sul fine vita al Senato, alla Camera sarà diverso»  -  INTERVISTA</title>
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  <updated>2009-09-24T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>417867</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: FLI) - Consigliere Provincia Bologna (Gruppo: FLI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Non ha difficoltà a considerare «un errore» da parte dei senatori l’approvazione, nel marzo scorso del disegno di legge sul testamento biologico «sull’onda emotiva del caso di Eluana Englaro». Ed è convinto che «alla Camera le cose cambieranno», Enzo Raisi, deputato del Pdl di provenienza aennina, è fra i firmatari della missiva al capo del governo Silvio Berlusconi, in cui sì legge che «l’iper-regolamentazione giuridica del fine vita non contrasta solo con il senso di giustizia, ma con il senso di realtà».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Onorevole, avete messo nero su bianco una serie di indicazioni per arrivare  ad un testo «comprensibile e difendibile dal punto di vista giuridico, rispetto a quello approvato al Senato». Ma quella lettera ha anche dato il via a nuove divisioni nel centrodestra...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Guardi, quando Fini ha parlato oggi (ieri per chi legge) della libertà di coscienza dei deputati sul ddl che sta per essere esaminato dall’Aula, altro non ha fatto che fissare un punto d’incontro con Berlusconi. Del resto, fra i firmatari del messaggio ci sono molte persone vicine al premier.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Non crede che ciò non impedirà al dibattito di raggiungere toni elevati come al Senato?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Credo che, tutto sommato, il confronto sarà sereno e verrà garantita la libertà di espressione su un tema così delicato su cui è necessario garantirla. A Palazzo Madama sono stati raggiunti dei livelli che non mi sento di condividere, se si pensa che il senatore Gaetano Quagliariello ebbe una reazione rabbiosa che lascia perplesso chiunque conosca la sua storia politica (è stato iscritto al partito radicale, ndr). Probabilmente fu influenzato anche lui dall’ondata emotiva per la vicenda Englaro.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Possiamo ipotizzare una votazione bipartisan alla Camera, su un testo che permetta al paziente e ai suoi familiari di decidere dell’eventuale interruzione dei trattamenti che lo tengono in vita?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

E’ possibile, così come è possibile una diversa analisi dell’impianto del provvedimento.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=NHB9R&quot;&gt;La Discussione - Simona D'Alessio&lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>Emma BONINO: «Sono solo incapaci di governare»  -  INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/06/19/emma-bonino/%C2%ABsono-solo-incapaci-di-governare%C2%BB-intervista/391631"></link>
  <updated>2009-06-19T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>391631</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) - Vicepres. Senato  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Fermo. Immobile. Ispirato da una sorta di atarassia ideologica. Così appare il governo davanti al pressing di Confindustria. E così appare anche agli occhi di Emma Bonino, tra i leader di opposizione meno inclini a parlare di veline e più ansiosi di interventi strutturali. Sulle pensioni per esempio. Un`attesa vana. Verrebbe da credere che a frenare l`iniziativa dell`esecutivo sia anche il poderoso dispendio di energie sul fronte scandalistico. È un`ipotesi, ma rischia di diventare un inaccettabile alibi, secondo la vicepresidente del Senato.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Perché, presidente Bonino, non c`è il rischio, secondo lei, che le polemiche suscitate dall`inchiesta di Bari allontanino ancora di più il governo dai problemi reali?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Non sono tanto convinta da questa teoria della distrazione. Sa perché?
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Dica.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

In campagna elettorale Berlusconi è stato presente in maniera ossessiva. Su qualsiasi cosa ci si sintonizzava, appariva lui, anche se accendevi il boiler, se rispondevi al citofono... a parte gli scherzi, io credo che a fronte di una consolidata abilità nelle campagne elettorali, questa maggioranza e il suo leader accusino una sostanziale incapacità di governare.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Eppure le riforme che ieri Confindustria è tornata a invocare non sembrano cose rivoluzionarie.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

All`inizio la crisi è stata sottovalutata: è passato giusto un anno dal varo di una manovra triennale espansiva. Poi la crisi è diventata finanziaria, economica, quindi sociale. Adesso, come giustamente teme Confindustria, rischiamo di trovarci con una massa enorme di disoccupati. Lo studio diffuso ieri parla di un milione in due anni, noi Radicali abbiamo diffuso l`allarme a fine 2008 e siamo stati anche più pessimisti. Ma avete per caso visto un passo avanti sulla riforma degli ammortizzatori sociali?
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
La risposta è sempre la stessa: le riforme non si fanno in tempo di crisi.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Un po’contraddittoria, direi: il governo si è attribuito una delega sul welfare, che avrebbe dovuto essere assolta entro luglio ma che è destinata a restare sul tavolo.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
Perché va così?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Non si considerano prioritari questi temi, manca la necessaria attenzione.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Lei dice che la distrazione non dipende dagli scandali.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

E infatti: di cose il governo trova pure il tempo di proporne, basta guardare al massiccio uso che si fa dei decreti legge. Ma il più delle volte si tratta di provvedimenti sulla sicurezza, che poi in realtà generano insicurezza, ma non di riforme essenziali.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Forse il punto è che la Lega ha iniziativa politica, il Pdl no.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Che la Lega faccia bene il proprio mestiere è vero. Sul Pdl va detto che alcuni ministri, e penso proprio a Sacconi, sono stati molto attivi su vicende come quella di Eluana Englaro, mentre se si tratta di pensioni, dicono che non vanno toccate. &lt;br /&gt;
C`è una vera e propria teoria dell`immobilismo. È questo il problema. Solo che così andrà a finire come teme Confindustria: terminata la crisi, risalire sarà più faticoso.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E’ sorprendente scoprire che il partito della rivoluzione liberale si dimostra più conservatore del governo Prodi. Almeno nella scorsa legislatura c`era la giustificazione di una maggioranza conflittuale.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Io non sono sorpresa. Anche nel quinquennio 2001-2006 la maggioranza aveva numeri forti, cento seggi in più alla Camera e cinquanta al Senato. All`inizio si fecero in effetti grandi proclami, si esibiva una forte determinazione per il cambiamento. &lt;br /&gt;
Poi si è visto che di riforme ce ne sono state pochine, nel campo economico come in quello della giustizia, soprattutto della giustizia civile che incide di più sull`economia. Al massimo si è privatizzato l`ente tabacchi. Ho l`impressione che si ripeta lo stesso schema. E che si limiteranno a fare `cucù, la crisi non c`è più’senza aiutare davvero il Paese.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=MNW7Z&quot;&gt;Liberal - Errico Novi&lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>Maria Antonietta FARINA COSCIONI: Testamento biologico. Una legge punitiva</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/03/26/maria-antonietta-farina-coscioni/testamento-biologico-una-legge-punitiva/390807"></link>
  <updated>2009-03-26T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>390807</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Preceduta da una campagna di insinuazioni e affermazioni volgari contro Beppino Englaro, &quot;colpevole&quot; di lottare perché Eluana fosse libera, si sta approvando una legge punitiva. Una legge che non tiene conto della volontà del paziente ed espropria il diritto costituzionalmente garantito, di non essere sottoposti ad accanimento terapeutico se non lo vogliamo. &lt;br /&gt;


Ancora una volta la differenza è tra chi vuole assicurare diritti e facoltà; e chi vuole imporre obblighi e doveri. Confortata dagli univoci risultati di tutti i sondaggi demoscopici, credo che si debba rilanciare la sfida all`offensiva oscurantista e medievale, e fare tesoro del patrimonio e dell’insegnamento che ci hanno lasciato Luca Coscioni e Piergiorgio Welby. 

&lt;p&gt;Dunque la lotta deve continuare, e anzi, va moltiplicato l`impegno perché la legge sul testamento biologico e il fine vita voluta dall`attuale maggioranza sia sostituita da una normativa che rispetti e garantisca la volontà del malato e del cittadino. E chiedo che si disponga un indagine parlamentare sul fenomeno dell’eutanasia &quot;sommersa&quot; e di massa: fenomeno di cui tutti sanno, e che si vuole ignorare. Chi ha un minimo di pratica e conoscenza del mondo medico, sa quanto ci si interroghi sulla legittimità e la moralità di alcuni interventi di accanimento terapeutico, quando senza speranza di guarigione, si dilatano a dismisura, e magari a prezzo di atroci sofferenze, i tempi delle agonie. Un grande filosofo purtroppo scomparso, Hans G. Gadamer, sosteneva che «si ha questo diritto perché  si è uomini liberi, e perché lo scopo della terapia medica presuppone la persona: presuppone quindi che si abbia a che fare con un uomo il cui volere deve esser rispettato. In questo senso non mi sembra affatto difficile rispondere alla domanda. Nella prassi diviene però molto più difficile poiché il morite, l`agonia stessa, è un lento paralizzarsi della libera possibilità di decidere in cui l’uomo vive come uomo consapevole e sano». Mi piace ricordare le parole con cui il sinodo della Chiesa evangelica, nel 1998, chiuse i suoi lavori: «Il medico che si rende disponibile all`eutanasia non commette un crimine, non viola alcuna legge divina, compie un gesto umano, di profondo rispetto, a difesa di quella vita che ha un nome e una storia di relazioni». Mi sembrano parole di grande misericordia e comprensione. Quella misericordia e quella comprensione che tante, troppe volte, si è smarrita. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=L6WQV&quot;&gt;Europa &lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>Marco CAPPATO: Per l'eutanasia e il testamento biologico. Ecco le nostre firme!</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/03/26/marco-cappato/per-leutanasia-e-il-testamento-biologico-ecco-le-nostre-firme/390797"></link>
  <updated>2009-03-26T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>390797</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Mentre il Parlamento si appresta ad approvare la legge CONTRO il testamento biologico, il movimento Radicale e referendario con l’associazione Luca Coscioni lancia una rete nazionale per la legalizzazione dell’Eutanasia, a partire dalle migliaia di firmatari della petizione rivolta al Parlamento. Saremo oggi davanti al Senato, dove è divenuto persino vietato manifestare, per esporre le firme già raccolte e ricordare ai Parlamentari italiani quella parola che è un tabù per loro, ma non per i cittadini italiani, cattolici inclusi: la parola EUTANASIA, cancellata dall’agenda politica e mediatica assieme ai Radicali stessi.
&lt;p&gt;
Manifestazione giovedì 26 marzo dalle ore 15 Piazza Navona
(angolo Corsia Agonale), davanti al Senato della Repubblica
Manifestazione giovedì 26 marzo a partire dalle ore 15 (Piazza Navona, angolo Corsia Agonale, fino alla conclusione dei lavori del Senato), per la pubblica esposizione delle migliaia di firme raccolte sulla petizione al Parlamento per l’eutanasia e il testamento biologico e per seguire insieme in diretta da Radio Radicale la sessione conclusiva dei voti sul testamento biologico al Senato: si alterneranno al microfono, parlamentari, personalità e rappresentanti di associazioni.
&lt;p&gt;
Le firme raccolte nelle tre giornate di mobilitazione in memoria di Luca Coscioni, Piergiorgio Welby e Eluana Englaro hanno superato in queste giorni le ventimila.
&lt;p&gt;
Più della metà degli italiani sono a favore della legalizzazione dell’eutanasia, oltre il 75% per il testamento biologico. Ma il Parlamento italiano sta per approvare una legge CONTRO il testamento biologico, mentre l’eutanasia rimane un tabù per il Regime dei partiti e del Vaticano, che assieme preferiscono l’eutanasia clandestina e l’imposizione forzata ai malati di condizioni insopportabili e trattamenti sanitari indesiderati.
&lt;p&gt;
È per questo che in contemporanea con i lavori del Senato sul ddl Calabrò sul testamento biologico, l’Associazione Luca Coscioni e Radicali Italiani manifesteranno di fronte a Palazzo Madama, Corsia Agonale, per la legalizzazione dell’eutanasia, che i cittadini italiani vorrebbero a stragrande maggioranza, e per una legge liberale sul testamento biologico che non imponga, a chi non li vuole, cure e trattamenti medici.
&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=139611&quot;&gt;official web site - Radicali Italiani&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>DELIA MURER: Stranieri non in regola, salvare il loro diritto alla salute</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/03/14/delia-murer/stranieri-non-in-regola-salvare-il-loro-diritto-alla-salute/390650"></link>
  <updated>2009-03-14T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>390650</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Tra qualche giorno il decreto Sicurezza arriverà alla Camera, dopo essere stato approvato al Senato. Sarà esaminato anche dalla commissione Affari sociali, di cui sono componente.

&lt;p&gt;
In quella sede il Partito Democratico farà una ostinata battaglia per cancellare, tra le altre cose, un emendamento, pericoloso e razzista, che al Senato è stato proposto dalla Lega e approvato dall’Aula. Mi riferisco a quella norma che concente al medico di segnalare alle autorità lo straniero non in regola.

&lt;p&gt;
Ovviamente la denuncia è una possibilità e non un obbligo. Ma chi – non essendo in regola e non sapendo che intenzioni ha il medico – se la sentirebbe di correre il rischio di essere denunciato?

&lt;p&gt;
La risposta è ovvia e se ne vedono, fin da adesso, i primi segnali. La legge non è ancora vigente ma c’è già una contrazione delle presenze di stranieri nelle strutture sanitarie pubbliche. In Piemonte si parla di un calo del 20% dei ricoveri.

&lt;p&gt;
In Veneto i dati raccontano la stessa realtà. Ad essere colpiti sono soprattutto i più deboli: le donne, i bambini. La paura è che si ritorni ad ambulatori sanitari improvvisati, autogestiti all’interno delle comunità di stranieri. Il rischio è che si torni al tempo tristissimo degli aborti clandestini.

&lt;p&gt;
Sono dati impressionanti.  Che fine faranno tutte gli stranieri che per paura rinunceranno alle cure? Come e chi interverrà sulle loro patologie?

&lt;p&gt;
E’ in gioco, ancora una volta, il rispetto dei nostri valori costituzionali. L’articolo 32 della nostra Costituzione garantisce e tutela la salute come diritto dell’individuo e interesse della collettività.

&lt;p&gt;
L’articolo 35 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea riconosce il diritto alla salute e alle cure come universale, obbligando gli Stati a proteggere il benessere della popolazione senza alcuna discriminazione. L’emendamento voluto dalla Lega e approvato dal Senato rompe in maniera rozza questa elementare pietra di civiltà.

&lt;p&gt;
Ma c’è di più. Gli stranieri, anche quelli non in regola, sono intorno a noi. Se, per paura di essere denunciati, non si curano, a correre un rischio non sono solo loro ma l’intera comunità. Uno straniero non in regola che non si cura è un rischio in più per la collettività; un rischio legato al ritorno di malattie ormai debellate o a possibili epidemie?

&lt;p&gt;
Com’è evidente, questo emendamento non è solo disumano e razzista ma anche pericoloso. Bene fanno i sanitari di Medici senza frontiere e alcune associazioni a promuovere la campagna “Siamo medici e infermieri e non siamo spie”, esponendo questo cartello nei loro ambulatori e rassicurando così gli stranieri non in regola.

&lt;p&gt;
Bene fanno quelle strutture, come l’ambulatorio medico per immigrati non in regola di Bassano del Grappa, a svolgere, in questi giorni, anche un’attenta azione informativa sul territorio, per non alimentare paure e sospetti. Ma a questo punto la parola passa alla politica.

&lt;p&gt;
L’emendamento della Lega, approvato al Senato, deve essere cancellato dalla Camera. Su questo deve impegnarsi a fondo il Pd. Ma a questa prova bisogna chiamare anche tutti quegli esponenti politici di tutti gli schieramenti che in queste settimane hanno fatto del caso di Eluana Englaro una bandiera ideologica.
&lt;p&gt;

Se la vita è sacra, se lo è fino al punto da non poter staccare alimentazione e idratazione artificiali su un corpo in coma da 17 anni, non è forse sacra anche la vita di migliaia di stranieri non in regola che hanno diritto a ricevere cure mediche?
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=742&quot;&gt;official web site - Partito Democratico Veneto &lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Marco PANNELLA: Il Pd? Come il loft, vuoto assoluto.  -  INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/02/28/marco-pannella/il-pd-come-il-loft-vuoto-assoluto-intervista/388906"></link>
  <updated>2009-02-28T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>388906</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Dagli anni ’60 sogno un partito democratico e laico, all’americana. Ma questa sinistra si è rivoluzionata solo a chiacchiere. Franceschini? Un leader di grande esperienza politica democristiana…”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra un sigaro toscano e un gigantesco piatto di carbonara, alla vigilia del 7° congresso dei Radicali italiani che si apre oggi a Roma, Marco Pannella parla del suo partito e del Pd, di Di Pietro e dei referendum, del caso Englaro e del «nulla» di Walter Veltroni.&lt;br /&gt;



&lt;b&gt;“Pannella, i rapporti tra i Radicali e il Pd di Veltroni non sono stati facili in questo anno. Con Franceschini andrà meglio?”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


Per quanto riguarda noi Radicali, siamo già nella fase organizzativa della lotta per un nuovo Regime. Che presume la liquidazione, dopo 60 anni, della partitocrazia; come dopo 20 anni ci fu quella del fascismo. Il nostro congresso italiano è mirato a questo: mobilitare i Radicali, e intorno a loro chi lo voglia, per la Liberazione democratica dalla messa a sacco del Regime partitocratico. E la radicale sostituzione di una classe dirigente che dopo 60 anni non potrebbe altrimenti che continuare a produrre degrado e rovine. Sì lo so: ma son son convinto che possiamo farcela come disse De Gaulle a chi gli chiedeva di abolire i cretini, è un ’ vaste programme’.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
“Già,  vaste programme Ma non ha detto nulla su Franceschini.”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


Onestamente, la cronaca stucchevole di questo regime non mi ispira nè simpatia nè avversione ma solo indifferenza.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;“E’ rimasto indifferente anche alle dimissioni di Veltroni?”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


Lo ripeto fino alla noia: a me interessa la politica. E nel loft, o come capperi si chiamava, fin dall’inizio ha abitato il vuoto di politica che di solito viene riempito  solo da quel che finisce nei canali di scolo della storia.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;“Eppure lei fu il primo ad auspicare la nascita di un Partito democratico, fin dai tempi della svolta di Occhetto”.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


Se è per questo, fin dagli anni 60 il nostro obiettivo era una riforma “ americana” un grande partito democratico e uno repubblicano entrambi  laici e liberali, l’uno conservatore l’altro riformatore.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;“E il Pd di oggi non c’entra nulla con quell’obiettivo?”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


No, perchè in tutte le sue componenti la sinistra partitocratica di oggi, al pari della destra partitocratica, a chiacchiere si è rivoluzionata ma in realtà si è solo meccanicamente e superficialmente adeguata a quel che accadeva nel mondo. Siamo giunti così in mezzo secolo al degrado ideologico e anche idro-geologico di un paese senza legalità e senza democrazia.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;“Lei ha convocato questo congresso nel pieno del caso Englaro. Perchè?”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


Perchè durante questa vicenda c’è stato un ulteriore salto di qualità nella capacità degna quasi di Goebbels di ingannare il Paese, dando bestiale forza al falso e alla menzogna. Grazie alla quale tutti, per un attimo, abbiamo avuto il dubbio che davvero Eluana stesse per essere condannata a morire ’di fame e di sete’. Guarda caso fu proprio il Silvio nazionale, in quei giorni, a dire “andatelo a chiedere a Pannella come ci si sente dopo quattro giorni di fame e di sete”. Naturalmente nessuno è venuto a chiedermelo, altrimenti avrei subito spiegato che anche una persona in perfette condizioni, dopo un primo giorno non sente più nulla che somigli a fame e sete.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;“Vi hanno accusati di promuovere l’eutanasia.”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


Vorrei semplicemente ricordare, visto che parlo al Giornale, che uno dei massimi liberali pro-eutanasia, in tempi in cui sembrava una bestemmia, fu Indro Montanelli. E sarebbe forse utile documentarsi sul rapporto straordinario tra Indro e tutta la storia dei Radicali, da Pannunzio a me stesso.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
“Intanto il Parlamento sta discutendo il testamento biologico. E c’è già chi promette referendum se passerà il testo voluto dalla maggioranza”.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


Un vero referendum comporta preparazione, propaganda, non eccessiva disparità tra le due tesi a confronto, rispetto dei suoi risultati, insomma un contesto democratico. Insomma, se si vuol decidere di fare un refendum non si può sottovalutare il fatto che democrazia e stato di diritto esistono più in questo paese, la fine del regime che l’opprime. Ma è comunque anche vero che può servire a costruire momenti di maggior comprensione e conoscenza da parte del ’popolo sovrano’ della realtà in cui è sommerso.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;“Eppure c’è chi come Antonio Di Pietro non fa che annunciare referendum.”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


Questa storia del Di Pietro referendario è una bella balla evidentissima a tutti. E infatti non è un caso che, come ieri Bertinotti, oggi a Tonino, che evidentemente non dà fastidio a nessuno, viene lasciata piena opportunità di fare efficaci e demagogici comizi contro il regime e contro Berlusconi in ogni spazio di RaiSet (Rai e Mediaset, ndr).&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
“Tornando a Franceschini, ha sentito anche lei una svolta laica nei suoi primi passi?”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


Direi che un nuovo leader come lui, di grande esperienza politica democristiana, ha evidentemente ritenuto necessario mostrare maggior considerazione per le posizioni laiche della grande maggioranza della popolazione e della sua stessa base elettorale.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
“Più di Veltroni?”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


Non si può confrontare una politica, quale che essa sia, con il vuoto assoluto, con l’immagine priva di identità del Pd del loft.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;“E di Berlusconi premier che opinione ha?”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


Che non è il genio del male o del bene ma l’ultimo, alto rappresentante della storia partitocratica italiana. E forse non si accorge che la velocità dei suoi trionfi si avvicina sempre più a quella della forza di gravità. Temo che con lui dovrà accorgersene  il Paese. I capaci davvero di tutto crollano rovinosamente, i buoni a niente si confondono con il fango dell’irrilevanza.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
“Siete stati con lui, però.”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


Abbiamo puntato sulla fase enfaticamente liberale di Berlusconi. Che si chiuse definitivamente nel ’96, alla vigilia delle elezioni, quando  Silvio decise di rompere i patti e gli impegni scritti, che prevedevano un uguale numero di candidati eligendi Radicali e di quelli cattolici. Poi manco ai patti e scelse un’altra linea, quella di cui ancora oggi vediamo gli sviluppi. Tre anni dopo noi prendemmo l’8,5% alle Europee, e Berlusconi fu costretto a mobilitarsi, insieme ai ’Massimi comunisti’, per impedire la presidenza della Repubblica per Emma Bonino, voluta dal 72% degli italiani. Poi la escluse dalla commissione Ue a favore - guarda un po’ - di Prodi. E infine invitò gli elettori ad andare al mare anzichè votare i nostri 20 referendum del ’99, quelli, tra l’altro, della separazione delle carriere e dell’articolo 18, di tutte le grandi riforme che allora Berlusconi promise di fare dal governo e che ancora aspettano di essere realizzate.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
“Pannella, alle Europee che farete?&quot;&lt;/b&gt;

Siamo al solito in una condizione difficilissima. Staremo come sempre a vedere se si aprono falle nel muro anti-democratico, pronti a sfruttarle. Ma siamo già stati a lungo, e scegliendolo, fuori dal Parlamento e lontani dai finanziamenti pubblici, e siamo ancora qui, intenti ora a mandare a casa lor signori partitocratici e sostituirli, con la nuova liberazione.

 
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=138104&quot;&gt;Il Giornale - Laura Cesaretti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Maria Antonietta FARINA COSCIONI: Englaro: a Paluzza (UD) il ricordo di Eluana</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/02/22/maria-antonietta-farina-coscioni/englaro-a-paluzza-ud-il-ricordo-di-eluana/388843"></link>
  <updated>2009-02-22T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>388843</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
A conclusione dei lavori del Congresso della Cellula Coscioni del Friuli Venezia Giulia, una delegazione composta tra gli altri da Maria Antonietta Farina Coscioni, Parlamentare Radicale e Co-Presidente dell'Associazione Luca Coscioni, da Luca Osso, Valter Beltramini, Gianfranco Leonarduzzi, dirigenti locali dell’Associazione Luca Coscioni, si è recata a Paluzza, in provincia di Udine, dove è sepolta Eluana Englaro.

&lt;p&gt;
“In questi giorni c'è chi vorrebbe che Beppino Englaro tacesse, gli rimprovera di ricordare e ricordarci il calvario di Eluana, che è il dramma di migliaia di malati e delle loro famiglie. Al contrario, noi vogliamo – hanno dichiarato Valter Beltramini e Maria Antonietta Farina Coscioni - che Beppino Englaro parli e continui a farlo. E' il silenzio, la censura, la disinformazione l'arma di chi vuole imporre al paese una pessima legge sul testamento biologico che non tiene in nessun conto la volontà del malato, una legge che presenta molti aspetti di incostituzionalità e contro la quale non lasceremo nulla di intentato perché non diventi legge dello Stato. Una legge che, in piena sintonia con la filosofia clerical-autoritaria che anima il centro destra, impone a tutti una quantità di odiosi divieti invece di prevedere, come nel resto d'Europa, diritti e facoltà. La nostra tradizione radicale è e vuole essere, laica, liberale, libertaria, tollerante e civile, collegandosi a Loris Fortuna, Parlamentare radicale e socialista, cui dobbiamo leggi fondamentali come quelle sul divorzio e l'aborto, presentatore della prima legge sull'eutanasia e non a caso citato come riferimento dallo stesso Beppino Englaro”. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=137831&quot;&gt;web site - Radicali Italiani&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paola BINETTI: «Se vince la linea di Marino la convivenza nel Pd diventa impossibile»  -  INTERVISTA</title>
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  <updated>2009-02-17T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>388789</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Quell`ovazione a Ignazio Marino al convegno organizzato da Radio radicale, quella singolare convergenza tra il senatore del Pd e gli sponsor della posizione più spinta verso l`eutanasia, ecco, non fa che confermare tutta una serie di preoccupazioni».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Quali, onorevole Paola Binetti, paladina dei teodem?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


«La sensazione è che l`evoluzione del pensiero di Marino costituisca un`apertura reale proprio all`eutanasia».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Non sarà un`esagerazione? Ha solo annunciato il referendum se diventerà legge il ddl del centrodestra sul testamento biologico.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


 «Quella proposta di legge è perfettibile, ma io come altri democratici del Pd la sosterremo perché sancisce il principio di indisponibilità della vita, esprime un no tondo all`eutanasia in tutte le sue forme, qualifica l`interruzione dell`alimentazione come causa di morte». &lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Voterete sì, insomma?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


«Sarà approvata dalla maggioranza del Parlamento e anche solo per questo merita il suo spazio e il suo tempo di sperimentazione. Minacciare il referendum vuol dire essere indisponibili al dialogo. Del resto, l`esperienza dimostra che col quorum in Italia non si va lontano. Sconsiglierei al collega di imbarcarsi in una nuova campagna referendaria. Ricordi come andò nel 2005 con la legge 40, in difesa della quale mi sono spesa in prima persona per l`astensione. La verità è che siamo ancora scossi dall`accelerazione volontaria della morte di Eluana».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Pensa anche lei che sia stata una morte indotta?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


 «Con la somministrazione di sedativi per ridurre una sofferenza che c`era, hanno di fatto anticipato intenzionalmente la morte. Si è trattato di una forma di suicidio assistito».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Condivide l`accusa lanciata in aula da Quagliarello?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


«No, lui ha dichiarato che Eluana è stata ammazzata. Io parlo di suicidio assistito. E molti di noi, in linea con la tradizione cristiana, abbiamo diritto di gridare il nostro no a tutto questo».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Eravate pronti a votare il ddl Berlusconi per l`alimentazione?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


 «Lo avremmo votato, certo. Siamo arrivati troppo tardi, purtroppo».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
E la sostituzione di Marino con Dorina Bianchi capogruppo Pd in commissione Sanità al Senato come l`ha giudicata?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


«Due pesi e due misure, in questo Pd. Sorprende che si sia pretesa una dichiarazione di equidistanza da Dorina che pure non è firmataria di alcun ddl, che si è espressa più volte in favore della vita, che è stata relatrice della legge 40. Mentre al senatore Marino, che pure ha portato avanti a spada tratta una proposta di parte, non è mai stata chiesta alcuna garanzia di imparzialità. Dispiace, quasi ci sia una certa diffidenza nei nostri confronti».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Onorevole, ma anche Ignazio Marino è un cattolico.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


«Questo lo saprà solo il Signore. Contano i fatti. E conta la rappresentazione culturale di una posizione. Noi diciamo che la vita costituisce un bene non disponibile».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
 Anche lui, da medico, si schiera in difesa della dignità della vita e chiede che il paziente sia libero di scegliere.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


 «Parla da chirurgo. Io, da psichiatra, so per certo che il paziente chiede solo di essere aiutato a misurarsi col dolore. La sua volontà poi è mutevole a seconda della situazione».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Ma voi e laici come Marino potete ancora convivere nel Pd?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


«Tutti sapevamo che il Pd nasceva da culture, anime diverse. Stiamo provando a resistere con la maggiore lealtà e schiettezza possibile, lo faremo fin dove si potrà arrivare. Laddove non dovesse essere più possibile, se i dirigenti riconosceranno che non ci saranno più spazi per la convivenza, allora ognuno andrà per la propria strada».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;E’ un messaggio al segretario Veltroni?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


 «A lui chiediamo, fin tanto che sarà il leader, pari dignità. Che il Pd sappia garantire davvero, non solo la sacrosanta libertà di voto, ma il rispetto delle diverse posizioni culturali. Tengano in debito conto il fatto che un giovane come Matteo Renzi, vicino a valori cristiani e moderati, abbia vinto le primarie del Pd nella rossa Firenze».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=KSTNX&quot;&gt;La Repubblica - Carmelo Lopapa&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ignazio Roberto Maria MARINO: Testamento biologico. No di Marino al ddl. &quot;Se passa necessario il referendum&quot;.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/02/14/ignazio-roberto-maria-marino/testamento-biologico-no-di-marino-al-ddl-se-passa-necessario-il-referendum/388761"></link>
  <updated>2009-02-14T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>388761</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Affollato convegno a Roma organizzato da Radio radicale
&quot;Verità e menzogne su eutanasia, Coscioni, Welby, Englaro&quot;.
&quot;I tribunali sarebbero sommersi da centinaia di ricorsi se quel testo diventasse legge &quot;&lt;br /&gt;

Defanti: &quot;Beppino Englaro rifiutò una forte somma da Toscani in cambio della foto della figlia&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ROMA - Se passa il disegno di legge della maggioranza sul testamento biologico così com'è &quot;sarà necessario lanciare un referendum abrogativo&quot;. Lo ha detto il senatore del Pd &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/politica/testamento-bio/testamento-bio/testamento-bio.html&quot;&gt;Ignazio Marino, ex capogruppo&lt;/a&gt; in commissione Sanità al Senato, intervenendo al convegno al Teatro Eliseo di Roma &quot;Verità e menzogne su eutanasia, Coscioni, Welby, Englaro&quot;, organizzato da Radio radicale.

&lt;p&gt;
Secondo Marino, se quel testo diventasse legge i tribunali sarebbero sommersi da centinaia di ricorsi e si arriverebbe fino alla Corte costituzionale che però non ha tempi brevi. &quot;Ma sul tema dei nostri diritti civili che sono messi in discussione - ha chiarito - sarà necessario lanciare il referendum così si vedrà se valgono di più le parole di 400 parlamentari o del 90 per cento degli italiani. Credo che per molti sarà un brusco risveglio&quot;.

&lt;p&gt;
&quot;Io mi fido dell'amore di mia figlia, non mi fido dell'amore di Gasparri&quot;, ha detto ricevendo gli applausi della platea il senatore del Pd, ora presidente della commissione d'inchiesta sulla sanità pubblica. &quot;Faremo di tutto per cambiare il ddl Calabrò e se dovesse essere approvato, faremo di tutto perché quella legge venga cancellata al più presto&quot;, ha aggiunto, suscitando altri applausi. Non a caso i radicali sono pronti in caso di approvazione del ddl a procedere immediatamente con la raccolta delle firme per un referendum abrogativo.

&lt;p&gt;
&quot;Se non c'è una mobilitazione del Paese questa battaglia si perde&quot;, ha aggiunto Emma Bonino, vice presidente del Senato. &quot;Se si approvasse il testo sul testamento biologico così come è - ha spiegato - sarebbe meglio non farlo per niente&quot;. Bonino ha poi criticato la tempistica scelta dal Pd per sostituire Marino con Dorina Bianchi alla carica di capogruppo in commissione Sanità al Senato: &quot;I tempi non sono dei più brillanti perché in un momento di battaglia politica dura come questo si poteva aspettare anche un mese in più&quot;.

&lt;p&gt;
Il timore dei radicali, ha sottolineato Marco Cappato, europarlamentare e segretario dell'Associazione Coscioni, è che Dorina Bianchi non sia in grado &quot;di guidare la lotta che serve per impedire che passi una legge contro il testamento biologico&quot;.

&lt;p&gt;
A seguire il convegno, una sala affollata da almeno 1.000 persone: tra esponenti della maggioranza (Benedetto Della Vedova), dell'opposizione (Ignazio Marino, Luigi Manconi, Gianni Cuperlo, Paolo Concia tutti del Pd e Emma Bonino radicale eletta nelle liste del Pd) e della sinistra radicale, anche giuristi come Stefano Rodotà e soprattutto il neurologo Carlo Alberto Defanti che ha seguito Eluana per 17 anni.

&lt;p&gt;
&quot;Di Eluana è stato detto di tutto: che avesse mestruazioni, che deglutisse, che potesse fare dei bambini. Sono colossali falsità dette da persone che non l'hanno conosciuta, non l'hanno vista, né hanno mai letto la sua cartella clinica&quot;, ha spiegato Defanti.
&lt;p&gt;

&quot;Sentire queste cose come responsabile di Eluana, come medico, mi hanno fatto un male terribile: Eluana - ha raccontato il neurologo - era tutta anchilosata, non assomigliava in nulla a quello che tutti ci immaginavamo, ci siamo persino chiesti se si dovessero fare delle fotografie per mostrarlo, poi tutto è precipitato ed è una bella cosa che non si sia fatto&quot;.

&lt;p&gt;
Il patto di sangue tra Beppino e sua figlia Eluana morta dopo 17 anni trascorsi in stato vegetativo permanente è stato rispettato fino in fondo. &quot;Nel 2008, diversi mesi fa - ha rivelato Defanti - Beppino mi ha raccontato che Oliviero Toscani aveva chiesto di fotografare Eluana, proponendo un'offerta allettante dal punto di vista finanziario. Beppino ha poi rifiutato&quot;. &quot;La mia non è una critica a Toscani, non lo voglio esporre al ludibrio pubblico. Lui ha fatto una domanda e ha ricevuto un diniego&quot;, ha poi precisato il neurologo.

&lt;p&gt;
&quot;Beppino ed Eluana sono eroi civili, eroi nazionali, purtroppo infangati da cose terribili, da cose vergognose&quot;, ha scandito Marino tra l'approvazione generale. &quot;La nutrizione e l'idratazione artificiali - ha sottolineato - sono a tutti gli effetti trattamenti medici e come tali sono terapia medica in quanto non sono prescritte dal cuoco ma da un medico su una base di una diagnosi clinica&quot;. Il principio da tenere fermo è &quot;la libertà di ciascuna persona a scegliere e decidere delle cure mediche e relative terapie per cui nessuno può essere obbligato a certe terapie - ha precisato il senatore del Pd - e quindi all'idratazione e alla nutrizione artificiali&quot;.
&lt;p&gt;

Al convegno, tra gli altri, è intervenuto anche il deputato del Pdl, Benedetto Della Vedova: &quot;Spero molto che Berlusconi recuperi presto quella sua posizione moderata, equilibrata e pluralista che so essere la sua sui temi etici e quindi sul testamento biologico - ha detto il parlamentare - ho apprezzato la posizione coraggiosa e lucida del Presidente della Camera, Gianfranco Fini, e quindi da 'berlusconiano' intendo continuare la mia battaglia per un Pdl liberale, democratica e moderata&quot;.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/politica/testamento-bio/marino-referendum/marino-referendum.html&quot;&gt;La Repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Marco PERDUCA: Il testamento garantisca le libertà costituzionali  -  INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/02/14/marco-perduca/il-testamento-garantisca-le-libert%C3%A0-costituzionali-intervista/388760"></link>
  <updated>2009-02-14T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>388760</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Sul testamento biologico un punto su cui sono tutti d’accordo (ma
proprio tutti, maggioranza e opposizione, cattolici e non) si è
trovato: la legge va fatta e possibilmente in fretta. Ma questo non risolve
granché. Il problema, complesso, che resta da risolvere al
Parlamento è “come” fare la normativa sulla Dichiarazione anticipata
di Trattamento. Che cosa scrivere nel testo. Con quale sostanza,
insomma, colmare quel vuoto legislativo ormai intollerabile alla
politica e alla società civile. Ma è proprio sui contenuti della legge
che il gioco si fa duro, le polemiche non accennano a diminuire – ieri
Berlusconi puntava il dito contro i media
che avvelenano il dibattito - e i parlamentari
si dividono, anche all’interno dei singoli
partiti. E’ curioso in questo quadro ciò che
avviene all’interno del Pd. Giovedì la teodem
Dorina Bianchi ha preso il posto di Ignazio
Marino a capo della commissione
Sanità del Senato. Marino, va ricordato, è
stato il presentatore della proposta del Pd sul
testamento biologico nonché il difensore
della possibilità per il paziente di rifiutare
idratazione e alimentazione forzata. Ne
parliamo con Marco Perduca, senatore radicale
eletto nelle liste del Pd.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Perduca cosa pensa della sostituzione di Ignazio
Marino con Dorina Bianchi alla
guida della commissione Sanità del Senato?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

La sostituzione avrebbe dovuto essere fatta
già a dicembre. E probabilmente sarebbe
stato più opportuno rimandarla fino alla conclusione del dibattito
sulla proposta di legge sul testamento biologico.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;La senatrice Bianchi appoggia la linea del Pdl sul testamento biologico.
Con lei cambierà la posizione del Pd?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

Il Pd non ha una linea. Anche se va detto che la leadership di Marino
è l’unica che è riuscita a far convergere oltre cento senatori,
centouno per la precisione, su un’unica proposta. Nessuna della altre
dieci proposte in Parlamento ha questo tipo di sostegno all’interno
di tutti i gruppi. Ora, è vero che dei 101 senatori che appoggiano
il testo di Marino, 88 sono del Pd. Ma ce ne sono anche una
ventina di altri partiti. Quello dunque sarebbe il testo migliore su cui
avviare il dibattito.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Come si aspetta che venga formulata questa legge?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

Credo che, al netto del dibattito in commissione al Senato, il testo di
entrata sarà al 99 per cento uguale al testo di uscita. E questo indipendentemente
da chi sarà il capogruppo del Pd. Spero che i 322
senatori si assumeranno la responsabilità di votare per qualcosa che
garantisca le libertà costituzionalmente sancite.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Secondo lei tra queste libertà costituzionali rientra anche la possibilità
di rinunciare ad idratazione e alimentazione forzata?

Perché il punto centrale del dibattito rimane questo sebbene sollevi

un gran polverone.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


Sì questo è il punto centrale insieme al fatto che si devono rendere vincolanti le dichiarazioni anticipate di trattamento che vengono espresse
dai cittadini, perché se questo non viene consentito - e le
disposizione del ddl Calabrò non danno certezze sul rispetto delle
volontà del paziente - diventa inutile fare la legge.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;E’ dunque il rispetto della volontà del singolo individuo ad essere
prioritario a suo giudizio?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

Io credo che la legge debba vertere sul ’testamento’ e non sul ’biologico’.
Deve essere un documento legale e non una cartella clinica,
e legalmente i diritti del cittadino vengono
garantiti dall’articolo 2 della Costituzione,
messo in correlazione con l’articolo
32. L’articolo 2 dice che La Repubblica riconosce
e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo.
E tra i diritti inviolabili dell’uomo,
c’è anche quello di poter rifiutare delle cure.
Mentre secondo l’articolo 32 della Carta
nessuno – e ripeto nessuno - può essere obbligato
ad un determinato trattamento sanitario
se non per disposizione di legge. E la
legge non può in nessun caso violare i limiti
imposti dal rispetto della persona umana,
codificati nell’articolo 2.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;A proposito di Costituzione, pensa che la
democrazia italiana sia in bilico, come
qualcuno ha detto dopo lo scontro istituzionale
tra Premier e Capo dello Stato? Il
Pd ha manifestato in difesa della Costituzione,
lei ha aderito?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

Io non ho aderito a questa manifestazione perché credo che la legalità
costituzionale in questo Paese venga violata da trent’anni. La
violazione della Costituzione è cominciata con le leggi di emergenza
varate negli anni di Piombo, e di anno in anno è continuata
progressivamente. La violazione della legalità costituzionale era
argomento quotidiano in merito alla vicenda della istituzione della
Commissione di vigilanza Rai.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Lei è sceso in piazza per chiedere che Eluana venisse “liberata”,
cioè che potesse morire. Non ha avuto nessun dubbio? È ancora
certo al cento per cento che quella sia stata la cosa giusta?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

Più che la cosa giusta era la cosa che lei avrebbe voluto. Penso di
potermi fidare di più della memoria e dell’amore di un padre che
degli ordini di un prete o di un capo partito. Siccome però nel
dubbio in Italia esiste ancora la magistratura, ricordo che la volontà
di Eluana è stata confermata da una sentenza.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;La sua legge ideale sul testamento biologico come dovrebbe essere
formulata?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

In modo che le dichiarazioni dell’individuo siano vincolanti. E poi
ritengo che sia assurdo dover rinnovare le disposizioni ogni tre anni.
Tutto il resto ognuno lo decida come meglio crede ma bisogna dare
la possibilità a ogni cittadino italiano di veder mantenuta la propria
volontà fino all’ultimo secondo in cui egli o ella ritenga la propria vita degna d'essere vissuta.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=KS3LH&quot;&gt;l'Opinione - Elisa Borghi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ignazio Roberto Maria MARINO:  Testamento biologico. «Ma io resto ancora in trincea. Occorrerà parlare negli ospedali».  -  INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/02/13/ignazio-roberto-maria-marino/testamento-biologico-%C2%ABma-io-resto-ancora-in-trincea-occorrer%C3%A0-parlare-negli-ospedali%C2%BB-intervista/388742"></link>
  <updated>2009-02-13T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>388742</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Professore tenga duro», «vada avanti così», «noi siamo con lei». I piazza Santi Apostoli, vicino al palco del Pd, è tutto uno stringersi intorno a Ignazio Marino. Due sacerdoti e alcune suore si fanno avanti per ringraziarlo «del suo impegno». In serata l'ultimo grazie arriva via mail da una monaca del Veneto. La giornata è trascorsa tutta così, telefonate, mail e strette di mano, dopo che &quot;Repubblica&quot; ha dato notizia dell'avvicendamento in commissione Sanità.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Senatore Marino, i laici del Pd ora temono che la sua sostituzione possa modificare la linea sul fine vita.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«In questo momento è importante mettere da parte le polemiche. Mobilitiamoci, creiamo un grande movimento popolare, scuotiamo i cittadini italiani, avvertiamoli del rischio enorme che stanno correndo con il ddl del centrodestra sul testamento biologico che porta alla burocratizzazione della morte. E' su questo che mi attendo un grande sostegno dal Pd, sensibilizziamo circoli, piazze, ospedali in tutta Italia. Diversamente, medici e pazienti si troveranno di fronte a un disastro compiuto. Questa è davvero la missione di un partito che ha l'ambizione di essere riformista e di governo».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;A sentire il segretario Veltroni la linea resterà quella laica.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

 «Mi sento molto garantito. Dalla lettera del segretario, ancora prima lo ero dal sostegno del capigruppo Finocchiaro, che già nel 2006 era dalla mia parte quando presentai per la prima volta il ddl sul testamento bilogico, ripresentato nel 2008 e firmato da un terzo dell'intero Senato. La leadership del partito l'ho sempre sentita vicina».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Lei è considerato da molti suoi colleghi senatori e medici e da molti cittadini un paladino della libertà di scelta sul fine vita. Che ne sarà adesso delle sue battaglie?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Conta il lavoro fatto finora e quello che porterò avanti con gli emendamenti correttivi al testo della maggioranza, per i quali mi batterò senza risparmio. Ci sono troppi aspetti inaccettabili in quella legge. Resto in commissione, anche se non da capogruppo, e svolgerò un lavoro intellettuale e meno burocratico. Da ottobre guido anche la commissione di inchiesta sul Servizio sanitario, non potevo conciliare i due impegni».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;D'accordo, ma Dorina Bianchi, che prende il suo posto, ha votato in commissione il ddl Berlusconi su Eluana, ha manifestato un certo apprezzamento per la proposta del Pdl ed è stata relatrice della legge 40. Sui blog, compreso il suo, piovono lettere di protesta.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Ne ho parlato a lungo con la capogruppo Finocchiaro, sono convinto che la linea sarà quella che ci ha contraddistinto in questi due anni e mezzo. Il resto sono logiche interne, da vecchio partito».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Lei è un cattolico. Come giudica il ruolo svolto dalla Chiesa in questi delicati passaggi, dalla vicinanza al governo su Eluana alla &quot;benedizione&quot; del ddl della maggioranza sul fine vita?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


«La Chiesa ha preso una posizione molto netta, critiche al capo dello Stato, apprezzamenti al premier. I vescovi hanno un compito assai gravoso, quello di illuminare e formare le coscienze dei credenti. Ma chi lavora per uno Stato laico deve preoccuparsi di tutti i cittadini, credenti e non credenti».
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=KRFU5&quot;&gt;La Repubblica - Carmelo Lopapa&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Barbara POLLASTRINI: Fine vita, dopo Eluana il Pd abbia più coraggio</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/02/13/barbara-pollastrini/fine-vita-dopo-eluana-il-pd-abbia-pi%C3%B9-coraggio/388739"></link>
  <updated>2009-02-13T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>388739</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Caro direttore,&lt;br /&gt;
 Eluana ha scosso sentimenti e riflessioni. Per l`epilogo di una ragazza che si è consumata dentro una corazza di assenza e immobilità. Per l`amore di un padre che ha mutato una tragedia privata in un tema di responsabilità pubblica. &lt;br /&gt;
Ora il Parlamento non può sfuggire e le sue scelte peseranno sul destino di tanti. Servirebbe una soluzione saggia e condivisa. Non è facile, ma neppure impossibile se accettiamo l`idea che esiste una storia di pensieri e principi a fare da lanterna, quella Costituzione che assegna alla &quot;persona&quot; diritti e doveri certi nel diritto alla salute, nella libertà di cura, nella propria dignità e responsabilità. Negli anni la medicina ha schiuso grandi opportunità e uno spirito di precauzione si è mescolato a speranze nuove. &lt;br /&gt;
Ma il punto rimane lo stesso. Il riconoscimento dell`autodeterminazione di sé anche sui terni che attengono alla propria sfera più intima. Tema che ha attraversato in particolare il cammino delle donne. Dunque quando si riflette sulla cura o sulla fine della vita, tenere unite libertà del singolo e responsabilità verso gli altri significa assumere a fondamento lo Stato di diritto. In altri termini, pesano la famiglia, i medici, le istituzioni, ma alla fine sulla mia vita l`ultima parola è la mia e nessuno può procedere in mio nome. E questo il valore di quel consenso informato che ci accompagna nelle malattie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

 Come degli articoli 2, 13 e 32 della Fine vita, dopo Eluana il Pd abbia più coraggio Costituzione o del contenuto della Convenzione sui diritti umani e la biomedicina del Consiglio d`Europa. In questi principi non c`è un negare il valore della vita. C`è la scelta, al contrario, di un`educazione permanente alla vita. Per questo, se nell`assecondare le convinzioni di una parte, religiosa o culturale, la legge venisse meno a quei principi si condannerebbe un`altra parte a una disuguaglianza di fatto persino nei momenti più bui dell`esistenza. Ma la democrazia senza uguaglianza può scivolare nell`autoritarismo. Oppure nell`opacità. Come avviene nel turismo procreativo o nell`indifferenza verso i diritti umani. E come può avvenire nel risolvere, in solitudine, un dramma cui le istituzioni non hanno dato risposta. Allora non basta dire, &quot;subito la legge&quot;. &lt;br /&gt;
E tantomeno si può ignorare l`intento di imporre, sull`onda di eventi drammatici, una norma &quot;ideologica&quot; e di rivincita. Il nodo è la qualità di una legge mite, essenziale, da monitorare. Che mi consenta di rifiutare ciò che ritengo un accanimento verso la mia dignità e il mio corpo. &quot;Garantire&quot; una cura - questo è il nodo non significa &quot;obbligarmi&quot; a una cura. &lt;b&gt;Leggo che la politica dovrebbe fare un passo indietro.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Anche due se la politica ha il volto di un Governo che usa la partecipazione del Paese per scardinare l`equilibrio tra i poteri facendosi interprete dell`ala oltranzista della gerarchia cattolica. Ma per quanto riguarda noi, penso che la politica debba fare un passo avanti, sul piano dei valori e di una battaglia delle idee. Dobbiamo capire che la consistenza storica di un partito è nella capacità di tenere uniti principi e proposta. Nel senso che tra economia e democrazia, tra temi etici e misure sociali non c`è un &quot;prima&quot; e un &quot;dopo&quot;. &lt;br /&gt;
Perché le persone non sono frazionabili. Vogliono un lavoro, il rispetto della loro dignità. E anche una speranza nei momenti duri che la vita riserva. Ma soprattutto perché è solo in nome dei &quot;tuoi&quot; valori che puoi contrastare lo sfondamento culturale di una destra spregiudicata e cinica. Ecco perché più chiaro doveva essere il nostro richiamo allo Stato di diritto quando il Governo ha avviato il suo assalto a una sentenza della Cassazione. Per la stessa ragione è vigile oggi la nostra difesa della Costituzione e massima la solidarietà al presidente Napolitano. Poi è ovvio, per la nostra storia, riconoscere libertà di coscienza su temi come questi. Ma non può essere un modo per eludere la discussione.  Sempre che vogliamo diventare un partito vero.&lt;br /&gt;
 Ecco perché mi ha fatto riflettere che esponenti del Pd potessero prescindere nel loro eventuale Si alla &quot;legge su Eluana&quot; dalle motivazioni proposte e da anatemi così lontani da quella Costituzione che continua a essere la nostra &quot;bibbia laica&quot;. Quando ho aderito al nuovo partito pensavo che culture diverse dovessero porre al centro proprio il valore della persona, per avanzare nella ricerca di soluzioni sagge anche su temi difficili, soprattutto in Italia. Ma per questo è richiesto a quelle culture di fare ciò che il vecchio riforniamo non ha mai fatto, investire fino in fondo nella libertà e responsabilità di ognuno come risorsa per il progresso di tutti. Nei giorni scorsi, si è scritto che non dobbiamo regalare i voti cattolici al Pdl o al l`Udc. Sento un altro dovere. Creare riferimenti ideali capaci di parlare ai cattolici e a chi non lo è. Anni fa a Milano il cardinale Martini volle la Cattedra dei non credenti, insegnando che una comunità per esser tale deve coltivare virtù civiche e morali condivise. Ho avuto conferma anche da quelle lezioni che la laicità è un bene prezioso per la convivenza e il dialogo, soprattutto nell`epoca di nuovi e vecchi fondamentalismi. E che l`autonomia della politica non è sinonimo di rinuncia, ma di coraggio e limpidezza. Viviamo tempi che impongono di non scordarlo mai.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=KRFPB&quot;&gt;Il Riformista - Barbara Pollastrini&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Emma BONINO: «Su Eluana campagna da Goebbels, i democratici reagiscano in piazza»  -  INTERVISTA</title>
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  <updated>2009-02-13T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) - Vicepres. Senato  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Sulla vicenda di Eluana c`è stata una campagna goebbelsiana, martellante, vergognosa, suore a reti unificate, falsi scoop, lo slogan &quot;la fanno morire di fame e sete&quot;, falsa dal punto di vista della realtà, della scienza, della giurisprudenza». Emma Bonino chiama alla mobilitazione civile. «Unita alla timidezza, da piangere, del Pd, ha creato la nube tossica politico-mediatica monopolizzata da Berlusconi conle sue uscite hard su Eluana che poteva partorire... ». Lancia l`allarme, la leader radicale: «Attenti, amici del Pd, adesso il problema non è come lottizzare il sistema Rai, questa storia ci deve insegnare che di questo passo in due giorni si potrebbe approvare qualsiasi legge».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Ma l`ha detto a Walter Veltroni, nelle cui liste voi Radicali siete stati eletti, che i democratici hanno fatto poco?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


  «Walter deve sapere che bisogna uscire dalle schermaglie parlamentari. Che ci vuole un Circo Massimo, una piazza San Giovanni... qualcosa che dia il senso di una battaglia politica».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Tempo di mobilitazione sociale?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


 «Sabato mattina, noi facciamo un convegno a Roma, al teatro Piccolo Eliseo. Mobilitarsi, sì. Non possiamo scoprire quando è troppo tardi, che vince la maggioranza di centrodestra supportata da qualche intorno al malato una zona grigia, coperta d`ipocrisia, in cui a decidere sarebbero l`affetto e la pietà dei familiari con l`aiuto di qualche centone allungato al medico o all`infermiere connivente di turno. Dopo gli anni dell`aborto clandestino dovremmo rassegnarci al fine-vita clandestino?».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt; Lei ha detto che ciascuno deve  avere il diritto a scegliere la propria morte. Ma la sensibilità dei credenti va rispettata, o no?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


 «Noi radicali difendiamo la libertà di scelta dell`individuo, se sottoporsi o meno ad alcune terapie come l`alimentazione o l`idratazione tramite sondino naso-gastrico anche con il testamento di fine-vita, in caso di perdita di coscienza e di lucidità».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Siete a favore dell`eutanasia, quindi per una posizione laica oltranzista.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


 «L`eutanasia c`è anche nel cattolico Belgio, quindi non vedo perché noi saremmo laici oltranzisti. Comunque. La linea di mediazione è chiara: &quot;io non lo farei mai&quot; non deve diventare &quot;tu non lo farai mai&quot;, ognuno sceglie per sé. Senza teodem di vario tipo che impongano la loro concezione e scelta. Nella legge che il centrodestra aveva preparato, e che riproporrà, alimentazione e idratazione si devono applicare a tutti coloro che non possono provvedere a se stessi anche se coscienti, e anche se imploro &quot;voglio tornare dal Padre&quot;, per dirla con il Papa, non lo posso più fare. Come sull`aborto e sul divorzio, quando la scienza, la politica, la filosofia, la religione sono divise, il terreno di incontro è la libera scelta dei cittadini».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Veltroni dice che la linea del Pd è chiara.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;



 «Mah, si sarà chiarita. Quando è sceso in campo Berlusconi, Veltroni e il Pd si sono trovati impreparati. La tesi di Rutelli ad esempio, è che in un partito su questi temi ci possono essere linee diverse. Ma un partito deve prendere una decisione, inteso che il dissenso è sempre ammesso. E c`è di sicuro, un problema con il Vaticano».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt; C`è un &quot;caso Ignazio Marino&quot; nel Pd?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


 «In realtà no, nel senso che sapevano della staffetta. Noi avevamo consigliato di aspettare che avvenisse tra un mese, perché ora il caso si sarebbe creato, essendo la Bianchi espressione dell`ala teodem».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=KRFUM&quot;&gt;La Repubblica - Giovanna Casadio&lt;/a&gt;</summary>
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